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Lo stato moderno: alcuni aspetti generali

1. Per cominciare : alcune definizioni

Partiamo dalla domanda di fondo : cosa si intende con la formula stato moderno? Sul piano storiografico, la nozione di stato moderno utilizzata per dar conto con un solo concetto di una serie di trasformazioni del potere politico e dei suoi strumenti, nonch di mutamenti nelle relazioni tra gli stati, che attraversano tutta let moderna. E un concetto denso, con forti valenze filosofiche e simboliche, perch esprime non solo alcune trasformazioni realmente avvenute, ma anche ideali di governo solo teorizzati, e una serie di decisioni, norme e prassi politiche attuate da sovrani e ministri per ragioni spesso contingenti.

Oggi, nel comune senso giuridico e storiografico, per stato moderno si intende un apparato centralizzato di potere che detiene il monopolio della forza legittima in un determinato territorio e sulla popolazione di questo. Questo monopolio stato espresso, in termini giuridici, con il concetto di sovranit. E dunque evidente che lo stato ha il potere di disciplinare e imporre norme e comportamenti entro il territorio che controlla, sanzionando disubbidienza e infrazioni anche con il ricorso alla forza (giustizia penale, polizia, esercito).

POGGI > lo definisce un sito istituzionale fondamentale del potere politico nella societ moderna, in grado di modificare anche gli assetti e le gerarchie sociali, gli interessi e i valori. ORTU > forma centralizzata ed esclusiva del dominio, del potere coercitivo ma non solo, su una popolazione e su un territorio Tutti gli autori usano lespressione stato moderno per indicare organizzazioni statuali che si affermano come sistemi di potere accentrato e come forme di potere
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durature, diversamente dunque dai caratteri degli antichi potentati territoriali medievali. Lo sviluppo dello stato moderno corrisponde anche alla progressiva

istituzionalizzazione delle principali funzioni di dominio (la razionalizzazione del potere di cui parla Weber) : 1) produzione delle leggi 2) giustizia mantenimento dellordine pubblico e della pace sociale 3) imposizione di tributi 4) funzioni militari 5) mantenimento dellordine pubblico e della pace sociale (la polizia).

Il limite di queste definizioni che lo stato visto solamente dalla parte del sovrano, del detentore del potere: il che pu essere legittimo se si guarda alla creazione degli apparati, meno se si guarda alla societ, che non mai stata un mero oggetto rispetto alla soggettivit statuale. Perci, in realt, il termine stato finisce per assumere due significati diversi : 1) lapparato politico di comando (sovranit), e i mezzi, scopi e caratteri che assume nel corso dei secoli moderni: in tal senso, significativo che a partire dal Settecento si inizi a contrapporre stato (apparato) e societ civile; 2) l'insieme composto da territorio, cittadini, e apparato politico. Questa seconda accezione, che si impone soprattutto a partire dallaffermazione dello statonazione, oggi utilizzata anche nello studio dei sistemi politici dantico regime, ove il termine sistema accentua le relazioni fra titolari della sovranit e altri soggetti sociali e politici.

Dalle definizioni date, appare chiaro che alcuni elementi sono comuni a tutte le interpretazioni, e questi sono : - sovranit - territorio
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- apparati centrali - uso delle risorse a scopi militari

E oggi invece messa decisamente in discussione lidea (Chabod, ad esempio), secondo cui lesordio dello stato moderno sia percepibile nei processi di creazione di eserciti nazionali, burocrazie e diplomazia stabili, che sarebbero avviati dalle maggiori monarchie europee tra 400 e 500. Si ritiene infatti che di eserciti nazionali non si possa parlare fino al Seicento, che linsieme degli uffici e degli ufficiali delle monarchie europee non possa ancora definirsi burocrazia moderna, e che anche lattivit diplomatica si svolga fino alla pace di Westfalia (e in certi casi anche oltre) attraverso modi, pratiche e forme del tutto fluttuanti e personalistiche.

In sintesi > Stato moderno : > sintesi delle maggiori trasformazioni politiche e giuridiche tra et moderna e contemporanea > concerne non solo i modi organizzazione del potere ma lintreccio tra potere da un lato e scienze, economia, coscienza morale e religiosa e cultura dallaltro > ha perci anche valenze morali, mentali e simboliche

2. Percorsi storiografici

La questione dello stato moderno stata il problema dominante, in varie forme, nella storiografia europea degli ultimi 50-60 anni, che si dunque a lungo occupata delle strutture del potere e delle sue trasformazioni, privilegiando lo studio delle dinamiche sociali e dei fenomeni di mutamento economico e sociale di lungo periodo. Lo studio del potere, dello stato, delle funzioni pubbliche era nel XIX secolo lasciato agli storici del diritto, con la conseguenza che lintera storiografia istituzionale aveva assunto un carattere formalistico, privilegiando gli aspetti giuridici e normativi su quelli concreti e materiali.
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Considerare lo stato come lo scopo della storia, come il momento pi elevato della vita sociale dellumanit (Hegel), ha spinto gli studiosi ad imprimere alla ricostruzione storica una sorta di teleologia che vede nello stato il fine ultimo dei processi politici e istituzionali dellEuropa moderna. In tal modo, si sono considerate le istituzioni precedenti come tappe in preparazione dello stato, o fasi costitutive dello stesso, finendo cos per impoverire e anche travisare le forme, i caratteri e i principi di governo dantico regime. Oggi questa lettura non pi condivisa, e si preferisce studiare le istituzioni in senso ampio, osservando tutti i processi di organizzazione del potere, anche personali e territoriali (comunit, assemblee territoriali e cittadine, uffici, funzioni pubbliche, corti, ecc.), e cercando di cogliere in primo luogo i meccanismi e le dinamiche interne (procedure, sensibilit, mentalit, clientelismi, fenomeni di corruzioni, o di prevalenza degli interessi privati, ecc.). In primo piano vi sono oggi non le strutture, ma gli uomini, non i compiti pubblici ma i modi in cui questi sono stati effettivamente svolti, non le procedure o i regolamenti, ma landamento effettivo di uffici e funzioni pubbliche. In particolare si cerca di capire come si costruisce il potere dal basso, a partire da reti di relazioni personali, familiari, sociali, cetuali e territoriali. Sono aspetti che riprenderemo durante tutto il corso. Let moderna il periodo in cui dal precedente sistema feudale si sviluppano istituzioni stabili, che espletano in modo specializzato le funzioni pubbliche: un processo che gli storici riassumono nella formula sviluppo dello stato moderno. Va anche detto che nella definizione e ricostruzione del problema dello stato la storiografia ha seguito, e segue, percorsi diversi. Sul piano storico, si preferito passare dallastratto al concreto, e non viceversa, per capire se i modelli interpretativi proposti, sia recenti che tradizionali, reggono alla verifica storica ravvicinata, o se non si rivelino, molto spesso, come costruzioni ideali che gli storici usano per far combaciare gli accadimenti e i caratteri della modernit politica, per potersi sintetizzare in un percorso che appaia coerente e dotato di senso.

Anche la storia delle istituzioni ha comunque risentito della rivoluzione metodologica delle Annales: dallo studio giuridico-formale alla prospettiva sociale dallo studio dei documenti ufficiali allanalisi sociale delle istituzioni = soggetti, cultura politica, relazioni con la societ, conflitti interni, ecc. comprensione dei momenti conflittuali > forme politiche e istituzioni non si evolvono in un limbo distinto, ma sono strumenti della lotta per il potere, indicatori dei conflitti economici e sociali accentuazione del legame fra le diverse societ e le istituzioni che esprimono visione interdisciplinare > il potere e i modi della sua gestione come oggetto dellantropologia, psicologia, scienze sociali ecc.

I principali possono essere cos sintetizzati: ! lapproccio tradizionale: privilegia la ricostruzione storica vera e propria, cercando di delineare dei tipi o forme di stato che corrispondano ad altrettanti fasi storiche distinte: un percorso caratterizzato dal passaggio da forme di potere arbitrario e personale alle istituzioni e costituzioni moderne, dallo stato medievale e poi assoluto allo stato liberale > es. POGGI ! lapproccio per funzioni: vede nello stato soprattutto il contenitore di funzioni politiche ben precise, e ne segue perci la distinta evoluzione > es. TILLY, ma anche il volume Lo stato moderno in Europa di FIORAVANTI, che consigliato come lettura del I modulo. Ma negli ultimi anni gli storici hanno dedicato molta attenzione soprattutto alla formazione degli apparati amministrativi e

allampliamento delle funzioni dello Stato ! la ricostruzione dottrinale: privilegia il concetto e la visione dello stato elaborata dai giuristi e dagli autori politici. Anche questo percorso sottolinea, su un piano diverso, quel passaggio da un potere tradizionale e personale al potere astratto e contrattuale dello stato

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! lo studio comparativo dei modelli statuali europei: tende ad individuare e a comparare le peculiarit degli effettivi percorsi istituzionali dei diversi stati: laccentramento francese, il parlamentarismo inglese, lo stato burocratico prussiano, il repubblicanesimo olandese e cos via ! lapproccio della microstoria e della storia sociale, che studia lo stato come insieme di pratiche, uffici, poteri, e ne coglie il ruolo e il peso a partire dalle periferie e dalle societ: uno studio dello stato dal basso, teso a cogliere leffettiva incidenza dello stato su comunit e forme di vita sociale abbastanza statiche Li vedremo pi dettagliatamente nelle prossime schede. Per concludere, la storia delle istituzioni non pu prescindere dalla ricostruzione dei modi di percepire, concepire e vivere le istituzioni: in una parola, dalla cultura delle istituzioni, che ritroviamo nelle costituzioni, nei progetti, nei preamboli, nellenunciato delle leggi e dei regolamenti amministrativi, nelle opere del pensiero politico. Ma anche nelle testimonianze che ci hanno lasciato coloro che nelle

istituzioni hanno creduto, che le hanno fatte vivere, o anche criticate, cercando di cambiarle: lettere, diari, memorie ecc. Cos intesa, la storia delle istituzioni non elenco di uffici, apparati o forme statuali, ma un processo di comprensione delle ragioni per cui una determinata societ (o, per lantico regime, una certa dinastia) si d certe regole o procedimenti, e delle forme istituzionali che da queste derivano in sintesi, storia delle forme, degli strumenti e dei modi di organizzazione del potere politico e delle relazioni tra stato e societ.