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SABATO 27 MARZO 2004

LA REPUBBLICA 35

DIARIO
di

DOPO LA SPAGNA, IL DIRITTO ALLA VERIT

IL NASO Il naso di Pinocchio il simbolo universale del bugiardo. Per accusare i leader politici di menzogna in tutto il mondo li si raffigura col naso lungo

l modo in cui lAmerica la settimana scorsa ha accolto il risultato delle elezioni spagnole svela qualcosa su ci che andato male nella guerra americana al terrorismo: che cosa la Spagna ha fatto di giusto e che cosa di sbagliato c nellAmerica di Bush. Lo sconvolgente attentato terroristico di Madrid in un primo tempo stato visto qui con grande partecipazione. La tragedia ha trasformato gli spagnoli in fratelli e sorelle dell11 settembre. Ora capite che cosa abbiamo passato noi!, il succo del messaggio. Noi ora sappiamo bene quello che voi state vivendo!. Ma il significato delle elezioni tenutesi quattro giorni dopo, da cui dipesa la vittoria di Zapatero e del suo partito socialista, in America stato mal interpretato e manipolato, non soltanto dallamministrazione Bush, ma altres da molti commentatori. Se da un lato la Spagna si era espressa contro lipocrisia, lamministrazione americana ha dunque continuato a indulgere in essa. In Spagna, e pi in generale in Europa, stato subito chiaro che il presidente Aznar stato sconfitto non tanto perch si era alleato con il presidente Bush nella guerra in Iraq, quanto perch aveva manipolato i fatti legati alla responsabilit degli attentati. Ha continuato infatti ad addossarne la responsabilit diretta ai terroristi dellEta, ben dopo che la maggior parte degli indizi stava mettendo a fuoco la mano di al Qaeda. In effetti, gli alleati europei del presidente Bush, da Blair a Berlusconi ad Aznar, paiono essere stati contagiati dalla propensione di Bush a persuadere mistificando e a dire menzogne per governare. Come denuncia Against All Enemies - il libro appena pubblicato da Richard A. Clarke, ex capo dellantiterrorismo del presidente Bush - il giorno dopo lo sconvolgente disastro delle Torri Gemelle di New York, il presidente Bush e i suoi colleghi (proprio come Aznar una settimana fa!) cercarono di distogliere lattenzione da al Qaeda e, in quella circostanza, di puntarla sullIraq. Queste le parole esatte di Clarke: Non riuscivo a capacitarmi mi resi conto, quasi con una fitta di sofferenza, che Rumsfeld e Wolfowitz stavano cercando di profittare della tragedia che aveva colpito la nazione per promuovere la loro agenda irachena. Questa propensione a mentire per conseguire ci che il popolo americano non avrebbe altrimenti appoggiato, continuata in seguito con la falsificazione delle prove dellesistenza di armi di distruzione di massa irachene, fino al cinico rifiuto di allocare i fondi effettivamente promessi allAfghanistan perch si potesse procedere alla sua ricostruzione postbellica. Lamministrazione Bush, pertanto, non soltanto ha ingannato, manipolato e mentito sulla questione delle armi di distruzione di

MENZOGNA
Quando il potere manipola i fatti
BENJAMIN BARBER
massa irachene e sul processo di nation-building dellAfghanistan, ma ha altres fatto dellipocrisia il carattere distintivo della sua campagna elettorale contro il Senatore Kerry, accusandolo apertamente di sproloquiare nel momento stesso in cui insabbiava le proprie menzogne sullIraq. Lamministrazione ha cocciutamente strumentalizzato il terrorismo, prendendolo a pretesto sia per perseguire altri suoi programmi, sia per affossare il biasimo interno. Poco tempo dopo l11 settembre laddetto stampa Ari Fleischer ha dichiarato agli americani che dovevano badare bene a quello che dicono, badare bene a di lavoro, lamministrazione ha quello che fanno. Il Patriot Act ha trattato la mancanza di posti di laassociato al patriottismo lovoro come unaberrazione pasmert e la soggezione, invece che seggera, pi che come lesito di il pensiero critiuna strategia co e la libert precisa, volta a despressione. risollevare gli NON POSSIBILE Lipocrisia ha utili eliminando altres contrado appaltando alASSOCIARE distinto lagenlestero i posti di IL PATRIOTTISMO da economica di lavoro, o spoBush. A fronte di standoli offshoALLOMERTA una cosiddetta re. Lamminiripresa senza strazione smorposti di lavoro, che ha prodotto za limpatto reale della disoccuun rialzo economico e un migliopazione non annoverando nel ramento del mercato azionario calcolo coloro che sono senza un senza tuttavia creare nuovi posti posto da pi di un anno, e ricorrendo a cifre complesse che occultano la dura realt della disoccupazione fra i lavoratori dellindustria o fra gli afroamericani, tra i quali la disoccupazione molto pi grave. I sottoposti del presidente Bush scimmiottano il loro leader. Incollerito per la loro opposizione all ambiguo programma educativo di Bush Leave no child behind, il segretario allEducazione Paige usando il terrorismo per condannare gli insegnanti di recente ha definito il loro sindacato unorganizzazione terroristica, cos che gli insegnanti della scuola materna presumibil-

MASSIMO CACCIARI

NON si calunni la menzogna. Furono le stesse Muse, figlie del grande Zeus, a insegnarne larte al loro poeta, Esiodo. Pseudomai in greco, cos come mentior in latino, indicano essenzialmente la capacit di immaginare, inventare, fingere nel senso di dar forma, di foggiare. Con intelligenza! Mentire e mente hanno uguale radice. E come sarebbe allora concepibile una politica capace di risvegliarci a grandi progetti, di suscitare nobili speranze, che fosse digiuna di questarte? I semplici bugiardi, gli spudorati ballisti ne sono i peggiori nemici. Nulla pi opposto alla menzogna delle bugie oggi al potere. Esse non sono che un puro parlare a vanvera, in beata inconsapevolezza, oppure inganno, fondato sulla fiducia nella perfetta stupidit o manipolabilit del pubblico. E dove la marea delle frottole sommerge la fantasia del mentire e linganno distrugge la forza benefica dellillusione, l lintelligenza cadr in letargo. Il ballista calcola, strumentalizza, arraffa. Nulla immagina, nulla sogna. E le veglie della sua ragione generano mostri.

MENZOGNA.

mente vanno annoverati tra i pi recenti adepti dellAsse del Male. Solo una settimana fa Alan Greespan, presidente della Federal Bank, ha annunciato con toni drammatici che la Social Security il fondo pubblico pensionistico americano sta per fare fallimento. La verit, per, che il Social Security Fund in attivo e lo sar per i prossimi quaranta-cinquanta anni. Il vero problema che il presidente Bush ha continuato a prendere in prestito dal Fondo la somma di 87 miliardi di dollari occorrente al suo budget per lIraq e per gli assegni di rimborso dei crediti fiscali. Meglio angosciare i pensionati che dire la verit, ovvero che laumento della pressione fiscale sui lavoratori per la social security serve a finanziare gli sgravi fiscali dei ricchi. La settimana scorsa gli elettori spagnoli hanno sancito per i leader politici un nuovo modello, assai semplice da seguire: o si dice la verit, oppure si va incontro alla sconfitta elettorale. Ci sono elementi che fanno ritenere che gli americani potrebbero dirigersi nella stessa direzione. Una vasta parte degli americani continua a ritenere che la destituzione di Saddam sia stata una buona cosa (chi non lo penserebbe?), ma unaltra vasta percentuale stigmatizza le bugie con le quali lamministrazione ha indotto lAmerica ad entrare in guerra, al ritmo di centinaia di miliardi di dollari e di migliaia di caduti. Differiamo in molte cose noi americani ed europei, ma siamo assai simili quando si tratta di guerra al terrorismo e di guerra alla menzogna. Entrambi ora abbiamo subito dei sconvolgenti attacchi terroristici. Entrambi vogliamo perseguire contro il terrorismo e le sue cause una strategia che abbia successo, ma non a costo della verit. Come hanno dimostrato il Watergate, l Irangate, il Lewinskygate e adesso dimostra anche lIraqgate, si possono tollerare gli errori persino le malefatte. Le menzogne no. La differenza tra la democrazia e la dittatura la sincerit. Il vero nemico del terrorismo l irreprensibilit, non la paura. Questo quanto hanno cercato di ottenere gli elettori spagnoli la settimana scorsa. Questo quanto cercheranno di ottenere gli elettori americani a novembre. Traduzione di Anna Bissanti

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LE TAPPE PRINCIPALI

LINGANNO DI ULISSE E Ulisse lideatore del cavallo di legno che permette ai greci di penetrare dentro le mura di Troia. Offerto in dono ai troiani lenorme cavallo nasconde al suo interno i migliori guerrieri achei

LIMBROGLIO DI NERONE/64 A.C. Nel 64 a.C. un grande incendio devasta Roma. E Nerone ad essere ritenuto il responsab ile. Limperatore, per sviare i sospetti, accusa i cristiani, e in seguito, ordina la loro persecuzione

IL DONO DI COSTANTINO/IV SEC. Nel XV sec. Lorenzo Valla dimostra che la donazione dellimperatore Costantino a papa Silvestro I (315) falsa. Lapocrifo dava al Papa sovranit su Roma e le province, ma risalirebbe allVIII sec.

LA NECESSIT PER I CITTADINI DI POTER CONTROLLARE I GOVERNANTI

LA TRASPARENZA SALE DELLA DEMOCRAZIA


STEFANO RODOT
(segue dalla prima pagina) ual , allora, il tasso di segretezza, e di insincerit, che un sistema democratico pu sopportare senza mutare la propria natura? Segretezza e menzogna non sono la stessa cosa. Segreto, dicono i dizionari, il fatto, realt, notizia che non si vuole o non si deve rivelare a nessuno. Menzogna affermazione contraria a ci che o si crede corrispondente a verit, pronunciata con lintenzione di ingannare. Cos le cose sembrerebbero chiare: il segreto non dire, che cosa assai diversa dallingannare. Ma quando gli arcana imperii, i segreti che avvolgono lazione del sovrano o anche dei governanti democratici, coprono troppe materie o questioni essenziali per la vita pubblica, la distinzione tra il non sapere e lessere ingannati pu diventare sottilissima. Non sapendo, i cittadini non sono in grado di controllare le scelte dei governanti, brancolano nel buio. La conoscenza diventa appannaggio di un gruppo ristretto, e la forma di governo pu trasformarsi da democratica in oligarchica. Due situazioni, diverse e per certi versi estreme, aiutano ad individuare i limiti possibili del segreto in una societ democratica. Nella legge del 1977 sul segreto di Stato, che lo ammette a difesa della libert degli organi costituzionali e per ragioni di difesa e politica estera, tuttavia si dice che in nessun caso possono essere oggetto di segreto di Stato i fatti eversivi dellordine costituzionale. Le norme sulla privacy consentono ad ogni cittadino di rivolgersi al Garante per chiedergli di accertare se i servizi segreti abbia raccolto illegittimamente informazioni sul suo conto, e al Garante non pu essere opposto il segreto di Stato. Vi dunque un punto oltre il quale lordine dello Stato e quello intimo delle persone esigono garanzie che nessuna pretesa di segretezza pubblica pu mettere in discussione. Lobbligo di verit da parte delle istituzioni diviene diritto dinformazione sul versante dei cittadini. Nellarticolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti delluomo dellOnu si afferma che ogni individuo ha diritto di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee con ogni mezzo e senza riguarda a frontiere. Questo diritto gere la realt delle situazioni. Il sistema dellinformazione e della comunicazione adempie ad una funzione essenziale di fornire ai cittadini conoscenze altrimenti inaccessibili. Il diritto di cercare, ottenere e diffondere informazioni divenuto una possibilit concreta per un numero sempre crescente di persone grazie ad Internet. La verit in democrazia, quindi, esige forza dei parlamenti, libert dei sistemi informativi da condizionam e n t i economici e da censure, assenza di controlli generalizzati agli utenti di Internet. La democrazia si presenta cos come un regime di verit molteplici, non di verit rivelate. E di verit rese accessibili a tutti. Non dimentichiamo che, inquisendo Galileo, il cardinal Bellarmino gli rimproverava non tanto di aver scoperto verit scientifiche, ma di averle comunicate a tutti scrivendo in italiano, e non in quel latino che le avrebbe rese accessibili a pochi e quindi politicamente e socialmente meno esplosive. In democrazia, la verit figlia della trasparenza. Un grande giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, Louis Brandeis, ha scritto che la luce del sole il miglior disinfettante. Di conseguenza, ogni impresa di lotta alla corruzione, ogni

LE IMMAGINI
Pinocchio, nato nel 1883, dalla fantasia di Collodi, trov nel 1911 nel grande Attilio Mussino lillustratore che fiss per sempre la sua fisionomia e quella degli altri personaggi della storia. Le illustrazioni di questo Diario sono appunto di Mussino, tratte dalledizione Bemporad

I LIBRI
ANDREA TAGLIAPIETRA Filosofia della bugia. Figure della menzogna nella storia del pensiero occidentale, Bruno Mondadori 2001 VLADIMIR JANKELEVITCH La menzogna e il malinteso, Raffaello Cortina 2000 AGOSTINO Sulla bugia, Bompiani 2001 OSCAR WILDE La decadenza della menzogna, Mondadori 2002 JONATHAN SWIFT Larte della menzogna in politica, Ibis 1995 MARIA BETTETINI Breve storia della bugia. Da Ulisse a Pinocchio, Raffaello Cortina 2001 BENJAMIN CONSTANT IMMANUEL KANT La verit e la menzogna, Mondadori 1996 ( a cura di Andrea Tagliapietra) FRIEDRICH NIETZSCHE Verit e menzogna, Newton Compton 1981 VOLKER SOMMER Elogio della menzogna, Bollati Boringhieri 1999 PETER HABERLE Diritto e verit, Einaudi 2000

individuale alla ricerca della verit attraverso le informazioni chiarisce bene quale sia il significato della verit nelle societ democratiche, che si presenta come il risultato di un processo aperto di conoscenza, che lo allontana radicalmente da quella produzione di verit ufficiali tipica dellassolutismo politico, che vuole proprio escludere la discussione, il confronto, lespressione di opinioni divergenti, le posizioni minoritarie. La pienezza della conoscenza per tutti fonda la verit democratica. Conoscere per deliberare diceva Luigi Einaudi. Ed certo

pessima per linteresse generale una deliberazione fondata su informazioni ingannevoli o false. Si deve aggiungere che la conoscenza necessaria anche per progettare e controllare, dunque per consentire la partecipazione dei cittadini allintero processo democratico. Questo diritto alla verit attraverso le informazioni non pu essere affidato soltanto alliniziativa ed alle forze individuali. Esige istituzioni della verit. I parlamenti non sono stati concepiti solo come strumenti per lapprovazione delle leggi, ma come luoghi di confronto e di controllo, dove far emer-

Non possono esistere barriere protettive che insieme al segreto tutelino la frode

azione volta a rendere possibile il controllo di legalit delle azioni individuali e collettive, esige come condizione preliminare la creazione di un ambiente allinterno del quale non esistano barriere protettive al riparo delle quali la possibilit della segretezza generi la frode. Ma fino a che punto lirrinunciabile trasparenza sul versante pubblico pu trasformarsi per qualsiasi cittadino in un obbligo assoluto

HANNAH ARENDT

PARLA ALASTAIR CAMPBELL EX CONSIGLIERE DI BLAIR

Le menzogne sono sempre state considerate dei necessari strumenti non solo del mestiere politico del demagogo, ma anche di quello dello statista
Verit e politica 1967

MA LA STAMPA DEVE ESSERE PI RESPONSABILE


PAOLO FILO DELLA TORRE
n politica le bugie non pagano. La verit prima o poi viene fuori. Nei sistemi democratici questa una regola. Ma attenzione: La ricerca della verit non deve indurre a lanciare accuse che poi si rivelano ingiustificate, Alastair Campbell amico, consigliere ed ex portavoce di Tony Blair ancora scosso per gli attacchi subiti ad opera dei suoi avversari politici ma soprattutto dei giornalisti dassalto. Lo hanno accusato di avere manipolato il dossier Iraq, di aver fatto di tutto per rendere pi drammatico il rapporto dei servizi segreti britannici sulle capacit irachene di colpire con armi di distruzione di massa anche lOccidente. Linchiesta di Lord Hutton lo ha totalmente assolto ed ha assolto Tony Blair, ma le cicatrici sono ri-

MICHEL FOUCAULT

Gli oratori corrotti dicono solo quello che il popolo desidera sentire. Loratore onesto ha la capacit e il coraggio sufficiente per opporsi al demos
Discorso e verit nella Grecia Antica 1985

maste. E pienamente legittimo sostiene Campbell indagare e analizzare ogni sospetto su comportamenti scorretti o irregolarit di cui qualsiasi governo possa rendersi colpevole, anche su giustificazioni poco chiare. Le responsabilit vanno appurate. Ma non legittimo lanciare accuse menzognere. Chi se ne rende responsabile minaccia a sua volta lemergere della verit con bugie proprie. Lex portavoce di Blair insiste nel sostenere che la verit non deve avere condizionamenti di colore politico o di amicizie o inimicizie personali. Deve essere pura. Quando si mischia con inesattezze, interpretazioni forzate, piccole vendette, diventa particolarmente difficile distinguerla dalla menzogna. Non

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I PROTOCOLLI DI SION/1905 I Protocolli dei savi anziani di Sion appaiono nel 1905 e scatenano lodio antisemita. Il documento, che descriveva un complotto ebraico per il dominio del mondo, si dimostrato un falso

I PROCESSI DI STALIN Nel febbraio1956 in un rapporto al XX congresso del Pcus Krusciov denuncia i crimini di Stalin e i processi-farsa contro i nemici del popolo in cui la confessione era estorta con le torture

SCANDALO WATERGATE/72-74 Nixon, accusato di spiare illegalmente i democratici durante le presidenziali del 72, cerca di insabbiare lo scandalo. Denunciato dal Washington Post, il presidente deve dimettersi (9 agosto 74)

INTERVISTA ALLA SAGGISTA AMERICANA BARBARA EHRENREICH

LE VECCHIE BUGIE SUL VIETNAM


ROBERTO FESTA
a detto Ralf Dahrendorf: Lo spazio pubblico democratico viene sempre falsificato, sia mediante la rappresentanza, sia anche mediante la manipolazione. A giudizio di molti, la normale falsificazione dei processi democratici pare per aver raggiunto il livello di guardia. I fatti spagnoli, quanto sta uscendo dalla commissione dindagine americana sull11 settembre, ripropongono la questione della manipolazione dei processi democratici, lalternativa tra verit e menzogna, il problema dei rapporti tra politica e morale. La democrazia esige uno spazio politico capace di mediare interessi e opinioni dei cittadini col processo decisionale delle istituzioni. Ma cosa avviene se interessi e opinioni degli uomini sono pesantemente condizionati dalle volont del potere politico? Se la verit dei fatti costantemente celata, linformazione e la trasparenza negate, la moralit della politica ridotta a semplice accessorio? Barbara Ehrenreich tra le pi celebri saggiste americane. I suoi interessi per la sociologia e lantropologia lhanno portata ad analizzare il rapporto tra guerra e genere maschile (Riti di sangue. Allorigine della passione per la guerra), intrecciandoli a un metodo danalisi sul campo. Per scrivere Una paga da fame. Come (non) si arriva alla fine del mese nel paese pi ricco del mondo, la Ehrenreich ha abbandonato la sua casa in Florida (e la sua carta di credito) per un lungo viaggio allinterno degli Stati Uniti, accettando lavori spesso umili (cameriera, donna delle pulizie, cassiera), sperimentando le disastrose condizioni professionali e di vita dei gruppi sociali pi poveri. I suoi interessi per la politica, i suoi pezzi di critica sociale la rendono uninterprete interessante del nesso tra verit, menzogna e democrazia. Barbara Ehrenreich, si pone secondo lei oggi un problema di trasparenza dei processi democratici?

GLI AUTORI
Benjamin Barber, consulente di Bill Clinton, di recente ha pubblicato Limpero della paura (Einaudi). Alastair Campbell stato portavoce di Tony Blair, fino alla fine del 2003. Barbara Ehrenereich, sociologa e antropologa, ha scritto Una paga da fa me (Feltrinelli). Stefano Rodot, giurista, presidente dellAutorit di garanzia sulla Privacy.

di verit, nel dovere di denudarsi in pubblico? Qui le risposte sono diverse a seconda dei ruoli sociali, e siamo di fronte a nuovi intrecci, come quelli tra verit e fiducia. Le menzogne sulla vita sessuale di John Profumo e Gary Hart sono state considerate segno di inaffidabilit politica ed hanno portato allesclusione dallattivit politica. Un sottofondo puritano ha fatto concludere che mentire su alcune abitudini private sia indice di propensione a mentire anche nella sfera pubblica. Ma la vicenda, pur pesantissima, di Bill Clinton ed il fastidio destato dai tentativi di attaccare John Kerry

per le sue relazioni private fanno pensare che anche in quei paesi si sia alla ricerca di nuovi equilibri tra riservatezza e trasparenza. N la salvezza della Repubblica pu produrre lobbligo della verit ad ogni costo e con ogni mezzo. Limputato ha diritto di mentire per difendersi, la tortura e le schedature di massa confliggono con la logica della democrazia anche se usate per cercare la verit. Vi una violenza della verit che la democrazia ha sempre cercato di addomesticare, per evitare che travolga le stesse libert democratiche fondamentali.

Non parlerei di trasparenza, che riguarda soprattutto il controllo che cittadini hanno sulle decisioni del potere. La trasparenza dipende dalla possibilit di accesso alle informazioni. Ma non per forza il mancato accesso alle informazioni in mano ai governi implica la menzogna. Il caso recente di molti governi occidentali diverso: siamo seppelliti da una montagna di bugie. Il governo conservatore spagnolo ha cercato di sviare le indagini e la ricerca dei colpevoli per pure ragioni elettorali. Negli Stati Uniti lamministrazione Bush ha deformato le prove in suo possesso per poter andare in guerra. Menzogne, pure e semplici. Pi che di trasparenza, quindi, si tratta di manipolazione

PUNIZIONE
Pinocchio paga caro per le sue bugie e malefatte. Viene trasformato in somaro, e cade vittima del Gatto e la Volpe

NICCOL MACHIAVELLI
Il burattino bugiardo non ha un buon rapporto con il potere, impersonato dai Carabinieri. Viene imprigionato anche se innocente

A un principe necessario essere gran simulatore Bisogna che egli abbia un animo disposto a volgersi secondo ch venti della fortuna li comandano
Il Principe 1513

ha pi una propria identit. Diventa inservibile. Campbell a sua volta lancia accuse contro i giornalisti. Per lo scarso senso di responsabilit, la voglia di sensazionalismo o la semplice vanit personale che pu portare a inventare le bugie pi fantasiose. In questo modo si mettono in competizione con i politici peggiori. Anzi, spesso li sorpassano nelle scorrettezze. Inoltre Campbell ritiene che troppo

spesso i media perdono di vista il loro obiettivo autentico. Deve essere quello di una indagine seria. Di scoprire la verit su questioni di interesse nazionale o addirittura di importanza mondiale. Invece anche quando si affrontano argomenti del genere, linteresse viene deviato sul pettegolezzo a proposito della vita, magari privata, dei protagonisti. Ci vuole pi seriet. La tesi di Campbell, insomma, che la verit deve trionfare ma con metodi legittimi. Le bugie debbono essere scoperte adoperando metodi seri e convincenti. Tutto questo fa parte delle regole della democrazia e delle capacit professionali. I trucchi e le inesattezze sono inammissibili. La distinzione tra bugia e verit deve essere chiarita in maniera netta.

IMMANUEL KANT

La menzogna danneggia sempre un altro, ma non un uomo determinato, bens lumanit in generale, poich avvelena la fonte stessa del diritto
Sul presunto diritto di mentire 1797

da parte del potere. Spostiamoci a un livello storico pi generale. La manipolazione, luso politico della menzogna, pi diffuso oggi che nel passato? La storia americana costellata di menzogne, come quella di ogni altro paese. I governi mentono. Per restare qui da noi, basti pensare alle bugie su Pearl Harbor, quando venne nascosta lentit delle perdite americane dopo lattacco giapponese. C il caso clamoroso del Vietnam: il governo cel la verit sullandamento delle operazioni militari. Quello che diverso oggi la falsit flagrante, esibita senza vergogna, che rischia di svuotare pesantemente il processo democratico. Menzogna, verit. Qual a suo giudizio lo sfondo storico e teorico in cui le recenti bugie del potere si iscrivono? Isolerei due fenomeni. Da un lato c il progressivo venir meno della funzione di controllo tradizionalmente esercitata dai media. I grandi mezzi di informazione sono molto pi controllati di un tempo. La loro credibilit seriamente danneggiata. Qui da noi, per esempio, finita la luna di miele con il presidente, ma comunque molto ridotta la capacit di tv e giornali di sfidare le menzogne del potere. Linformazione va al rimorchio della politica. E poi e questa la menzogna pi grande della nostra epoca lOccidente ormai perseguitato dallidea paranoica della minaccia terroristica. Essere deboli con il terrorismo diventato linsulto peggiore che possa colpire un politico. E attraverso la minaccia del terrore, senza pi un ruolo forte, di controllo, dei media, diventa pi facile manipolare le opinioni pubbliche, sfruttare politicamente menzogne costruite ad arte. La sua analisi appare segnata da un forte pessimismo. Diventa davvero impossibile per i cittadini controllare i processi decisionali nelle nostre democrazie? Non direi. La nostra epoca ci presenta un dato nuovo, inatteso: un notevole risveglio di interesse per la politica, la mobilitazione di molti che sino a ora evitavano ogni forma di coinvolgimento pubblico. Penso, in America, alla passione provocata dal movimento pacifista, alla rinnovata azione politica nei college, al risveglio di molte comunit locali. E un fenomeno che non ha precedenti. Non ricordo nemmeno negli anni sessanta un cos forte coinvolgimento nella vita pubblica, che valica i confini degli stati e diventa movimento globale. La verit viene reclamata da questi nuovi movimenti? La verit pu essere reclamata in tanti modi. Esercitando pressioni mirate sul proprio rappresentante in Parlamento. Attingendo a uninformazione che, pur se controllata al livello dei grandi mezzi di informazione, anche pi dispersa, sfuggente, capace di utilizzare i nuovi media e di arrivare comunque alle opinioni pubbliche mondiali. Sono per convinta che sia necessario trovare nuove forme di intervento politico. La protesta popolare, di piazza, importante ma non sufficiente, se non accompagnata da una riformulazione dei rapporti tra movimenti e classi dirigenti, da un rinnovamento delle lite politiche e dalladozione di nuovi strumenti di controllo istituzionale.

I FILM
F PER FALSO Film sulla mistificazione nel mondo dell'arte.Un paio di autocitazioni come il famoso scherzo alla nazione sugli Ufo. Di Orson Welles (1975) SESSO & POTERE Come far rieleggere, creando una rete di menzogne e inventandosi una fantomatica guerra in Albania, un Presidente Usa coinvolto in uno scandalo sessuale Di Barry Levinson (1997) SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA Gian Maria Volont il redattore capo di un quotidiano che strumentalizza un caso di stupro con omicidio, montando una campagna diffamatoria contro un extra parlamentare di sinistra Di Marco Bellocchio (1972) SEGRETI E BUGIE Un melodramma del quotidiano sullinsensatezza dellipocrisia, sullassurdit del dolore procurato a s e agli altri attraverso la menzogna Di Mike Leigh (1996)

Fondatore Eugenio Scalfari

Direttore Ezio Mauro


(con CD - LE STRADE DEL BLUES 8,10)

9 770390 107009

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40327

Anno 29 - Numero 73

1,20 in Italia

sabato 27 marzo 2004


1,40); Regno Unito Lst. 1,30; Rep. Ceca Kc 56; Slovenia Sit. 280; Spagna 1,20 (Canarie 1,40); Svezia Kr. 15; Svizzera Fr. 2,80; Svizzera Tic. Fr. 2,5 (con il Venerd Fr. 2,80); Ungheria Ft. 350; U.S.A $ 1. Concessionaria di pubblicit: A. MANZONI & C. Milano - via Nervesa 21, tel. 02/574941

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AB

Lo sciopero contro la politica economica. Cgil, Cisl e Uil: oltre un milione nelle piazze. Berlusconi: sulle pensioni andiamo avanti

DIARIO

I sindacati: lItalia si fermata


Il Censis: i pessimisti sono il doppio degli ottimisti

I commercianti Rischiamo la deriva argentina


LUCA PAGNI A PAGINA 5
Un momento delle manifestazioni di ieri

ROMA Italia in piazza contro la politica economica del governo. Lo sciopero generale di ieri ha ottenuto una forte adesione in tutto il paese. Un milione di manifestanti ha riempito le strade in 60 cortei. Sotto accusa la riforma delle pensioni, quella della scuola e linerzia del governo di fronte al declino delleconomia. Per Epifani, Pezzotta e Angeletti sono state tradite le promesse fatte e il leader della Cgil ha aperto al futuro presidente di Confindustria Montezemolo. Silvio Berlusconi ha detto che la riforma delle pensioni gi fatta e deve andare in porto al pi presto. Ma ha annunciato che Maroni convocher i sindacati nei prossimi giorni. Il leader di Confcommercio Bill parla di rischio di deriva argentina per lItalia e il Censis pubblica unindagine sui sacrifici degli italiani. DE GENNARO, DEL MERCATO e MANIA ALLE PAGINE 2 e 3

La menzogna Quando i potenti manipolano la realt


STEFANO RODOT

Al vertice Ue intesa sulla Costituzione entro giugno. Il presidente del Consiglio frena, ma Ciampi dice: vararla il prima possibile

Iraq, lEuropa pi unita


Berlusconi: basta compatire i soldati, inutile che io vada a Nassiriya
REPORTAGE

Malumori contro il nostro contingente

Con i militari italiani nella notte irachena


dal nostro inviato BERNARDO VALLI

BRUXELLES Su Medio Oriente e Iraq lEuropa trova lunione. Al vertice di Bruxelles i leader raggiungono lintesa per varare la Costituzione entro giugno. Nonostante lo scetticismo del presidente del Consiglio Berlusconi il capo dello Stato Ciampi afferma: deve essere approvata il prima possibile. Per il dopoguerra iracheno la Ue chiede il pieno intervento dellOnu. Sulla visita alle truppe italiane in Iraq il premier sostiene: Basta compatire i militari, inutile che io vada a Nassiriya. BATTISTINI, DE MATTEIS, LUZI MAROZZI e PAPITTO ALLE PAGINE 7, 8 e 9

Inchiesta su Petrucci, Carraro e Matarrese. Il premier: non cederemo alla piazza

Per liscrizione dei club in crisi indagato il governo del calcio

LA SOLITUDINE DEL CAVALIERE


dal nostro inviato ANDREA BONANNI BRUXELLES O SPAGNOLO Aznar saluta e se ne va, cacciato dagli elettori. Il polacco Miller torna precipitosamente a Varsavia per fronteggiare una crisi politica innescata dalla scissione dei filoeuropei nel suo partito. Linglese Blair sorride, come sempre, e si prepara a ospitare a Londra un minivertice con i suoi nuovi amici francotedeschi. Schroeder, Chirac e Prodi gongolano nel constatare levanescenza della nuova Europa antieuropea, tenuta minacciosamente a battesimo dal Pentagono solo un anno fa. SEGUE A PAGINA 17

Franco Carraro

ALLE PAGINE 12 e 13

ISSIMULAZIONEonesta, ipocrisia, menzogna, falsificazione... Questi sono panni che la politica ha sempre vestito, e i realisti da sempre dicono che non pu dismetterli. E la verit? Scriveva Hegel che la verit non moneta in corso che possibile riscuotere in quanto tale. Ma si pu ammettere che la regola democratica non contempli lobbligo di dire il vero? La democrazia non soltanto governo del popolo, ma anche governo in pubblico. Per questo la democrazia deve essere il regime della verit, nel senso della piena possibilit della conoscenza dei fatti da parte di tutti. Perch solo cos i cittadini sono messi in condizione di controllare e giudicare i loro rappresentanti, e di partecipare al governo della cosa pubblica. Perch qui si colloca una delle sostanziali differenze tra la democrazia e gli altri regimi politici, quelli totalitari in particolare, dove loscurit avvolge lintera vita politica e sono i governi a definire quale sia la verit. Nascono in questo modo le verit ufficiali, che sono lo strumento per distorcere o occultare le rappresentazioni reali di quel che accade. Per questo i regimi totalitari non amano le scienze sociali, non conoscono la stampa libera, arrivano persino a ritenere pericoloso uno strumento di conoscenza come lelenco telefonico. Ma pu la democrazia essere identificata con lassoluta trasparenza, con lobbligo di dire la verit in ogni caso e ad ogni costo? Kant poneva il divieto di mentire dei governanti come un imperativo. Ma anche i regimi democratici conoscono casi in cui il segreto ammissibile, anzi pu essere considerato necessario e doveroso. SEGUE A PAGINA 36 BARBER, CACCIARI FESTA e FILO DELLA TORRE ALLE PAGINE 35, 36 e 37

La base italiana attaccata a novembre

LE IDEE

NASSIRIYA ALBA arriva presto e i guerriglieri e i malandrini vanno a letto tardi. Meglio quindi mettersi sulle strade dirette a Sud, verso lIraq degli sciiti, alle prime luci del giorno. Il cielo ti premia per la levataccia. A quellora la valle del Tigri inondata di colori: dal rosso sangue al rosa pallido, a un azzurro che si sfilaccia e si perde nel grigio. Gli uomini ancora insonnoliti, intabarrati, si muovono cupi e guardinghi, a testa bassa. Non meritano lo spettacolo del cielo e la purezza dellaria. Di primo mattino il rischio di fare brutti incontri quasi non esiste. Le rapine o gli attacchi della guerriglia avvengono quando c poco traffico e poca luce. Si arriva a Kut in meno di tre ore. La citt a mezza strada tra Bagdad e Nassiriya, ed presidiata dagli ucraini. SEGUE A PAGINA 10

Quelle brutte storie di bambini


ADRIANO SOFRI
ON so quasi niente delle cose di cui scrivo, e questa volta ancora meno. Scrivo dazzardo a proposito di unaffinit fra le prove di guerra civile in Kosovo e il derby abolito allo stadio Olimpico. Domenica sera, allOlimpico, sulla scorta di qualche episodio minore unauto della polizia che avanza contro gruppi di ultr, un giovane in curva intossicato dai fumogeni si diffonde la voce che un ragazzo morto, travolto da una camionetta della Celere. Un bambino, o un sedicenne... Pochi giorni prima, a Cabra, un villaggio vicino a Kosovska Mitrovica, tre bambini detnia albanese, di 13, 11 e 9 anni, erano morti annegati nellIbar, dove serano gettati per scampare a un gruppo di ragazzi serbi che linseguivano coi cani. SEGUE A PAGINA 17