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Henry Corbin

LImmaginario e lImmaginale
Offrendo le due parole latine mundus imaginalis come titolo di questa discussione, intendo provare a definire un ordine di realt che corrisponda a un certo tipo di percezione, poich la terminologia latina ha il vantaggio di fornire un punto di riferimento tecnico preciso, con cui confrontare i pi! o meno idonei equivalenti dei linguaggi moderni occidentali" #a far$ subito unammissione" La scelta di queste due parole mi si impose qualche tempo fa, poich non mi era possibile, per quello che traducevo o dicevo, essere soddisfatto dal termine %immaginario" &on si tratta in nessun modo di una critica verso chi adopera per necessit questa parola, se cerchiamo insieme di giungere ad una sua positiva rivalutazione" ' prescindere dai nostri sforzi, per$, non possiamo evitare che il termine %immaginario, nelluso corrente e non deliberato, sia lequivalente di non(reale, qualcosa che indica ci$ che rimane estraneo allessere e allesistente ) in breve, utopistico" *erci$ ero assolutamente obbligato a trovare un altro termine se non volevo confondere i lettori occidentali" +e indichiamo solitamente limmaginario come irreale, utopistico, questo deve essere sintomo di qualche cosa" ,i contro a questo sintomo, possiamo esaminare brevemente insieme lordine di realt che io ho designato come %mundus imaginalis e cosa i teosofi islamici indicano come %ottavo clima- esamineremo poi lorgano che percepisce questa realt, precisamente, la coscienza immaginativa, lImmaginazione cognitiva- e infine presenteremo alcuni esempi, tra i tanti altri ovviamente, che tratteggino la topografia di questi intramondi, cos. come sono stati osservati da coloro che realmente sono stati l." /" 0&'(1O2'('3',0 O L 4O55'6O CLI#'7"

Ho appena nominato lutopia" 8 strano, ma anche un esempio decisivo, che i nostri autori usino un termine persiano che sembra esserne lesatto calco linguistico9 &a(:o;d('bad, la 45erra di &essundove7" 8ppure si tratta di qualcosa di totalmente differente da unutopia" Leggiamo quindi i bellissimi racconti persiani ) insieme fiabe visionarie e temi di iniziazione ) di +ohravardi, il giovane +hay:h che, nel dodicesimo secolo fu il 4restauratore della teosofia dellantica *ersia7 nellIran islamico" 'llinizio di ogni storia, il visionario si trova alla presenza di una figura soprannaturale di straordinaria bellezza, a cui il visionario chiede chi sia e da dove venga" <uesti racconti narrano essenzialmente lesperienza dello gnostico, vissuta come la personale vicenda dello +traniero, il prigioniero che aspira a ritornare a casa" 'l principio della storia che +ohravardi intitola 4L'ngelo =osso7 il prigioniero, sfuggito alla sorveglianza dei suoi aguzzini, ovvero temporaneamente lasciato il mondo dellesperienza sensoriale, si trova nel deserto alla presenza di un essere al quale domanda, poich vede in lui il fascino delladolescente9 4Oh giovane> da dove vieni?7 e riceve la risposta 4Cosa dici? Io sono il primo nato tra i figli del Creatore @in termini gnostici il *roto:tistos, il *rimo(CreatoA e tu mi chiami giovane?7" <uesta B lorigine del colore rosso dei suoi abiti9 lapparire di un essere di pura Luce il cui splendore B ridotto, dal mondo sensoriale, nel rosso del crepuscolo" 4*rovengo da oltre il monte di <afC L eri in origine, e l. ritornerai quando infine ti libererai dai tuoi legami7

La montagna di <af B la montagna cosmica costituita, di vetta in vetta, di valle in valle, dalle +fere celesti che sono racchiuse una nellaltra" <ual B, dunque, la strada che porta al di fuori di essa? <uanto B lunga? 4&on importa quanto a lungo camminerai7 B detto 4arriverai di nuovo al punto di partenza7 come la mina del compasso che ritorna allo stesso punto" Ci$ implica abbandonare se stessi al fine di conquistare se stessi? &on esattamente" 5ra i due, cB un evento che cambia tutto- il s stessi che si trova l B quello al di l del monte di <af, un s superiore, un s 4in seconda persona7" +ar necessario, come 1hezr Do 1hadir il profeta misterioso, leterno viandanteE bagnarsi alla +orgente della 6ita" 4Colui che ha trovato il significato della 6era =ealt B arrivato alla +orgente" <uando emerge dalla +orgente, ha conquistato l'ttitudine che lo rende come un balsamo, di cui se verserai una sola goccia nel cavo della mano, tenendola rivolta al sole, ed essa passer sul dorso della mano" +e sei 1hezr, passerai anche senza difficolt attraverso la montagna di <af" 'ltri due racconti mistici danno un nome a ci$ che 4al di l delle montagna di <af, B il nome che segna la trasformazione dalla montagna cosmica alla montagna psicocosmica, la transizione del cosmo fisico in ci$ che costituisce il primo livello delluniverso spirituale" &el racconto intitolato %Il frullo delle ali di Fabriele appare nuovamente la figura che 'vicenna chiama Hayy ibn Gaqzan D4il 6ivente, figlio del Fuardiano7E e che, in questo caso, B detta l'rcangelo =osso" La domanda dobbligo viene perci$ rivolta e la risposta B la seguente9 4*rovengo da &a(:o;a('bad7" Infine nel racconto intitolato 46ademecum del Hedele d'more7 D#uInis al(IoshshaqE, in cui B rappresentata una triade cosmogonia le cui dramatis personae sono, rispettivamente, 3ellezza, 'more e 5ristezza, la 5ristezza appare a GaIqab piangendo per Fiuseppe nella terra di Canaan" 'lla domanda9 4<uale orizzonte hai attraversato per giungere qui?7 viene data la stessa risposta9 4Io vengo da &a(:o;a( 'bad7 &a(:o;a('bad B uno strano termine" &on si trova in alcun dizionario di persiano e fu coniato, per quanto ne so, dallo stesso +ohravardi, attingendo dal pi! puro retaggio linguistico persiano" Letteralmente, come ho detto, significa la citt, la regione o il territorio DabadE di &essun(dove D&a( :o;aE" +iamo perci$ di fronte ad un termine che, a prima vista, ci appare come lesatto equivalente del termine ou(topia che, a sua volta, non si trova nei dizionari di greco classico, e fu coniato da 5homas #ore come nome astratto per designare lassenza di localizzazione, di qualsiasi sito nello spazio esperibile e verificabile mediante i nostri sensi" 8timologicamente e letteralmente si potrebbe tradurre esattamente &a(:o;a('bad con outopia, utopia, eppure rispetto al concetto, allintenzione e al vero significato io ritengo che sarebbe una traduzione scorretta" #i sembra, perci$, che sia di fondamentale importanza tentare, almeno, di determinare perch si tratterebbe di una cattiva traduzione" +i tratta di una precisazione indispensabile, se vogliamo comprendere il significato e le reali implicazioni delle molteplici informazioni sulla topografia esplorata nello stato di visione, lo stato intermedio tra la veglia e il sonno ) informazioni che per esempio, tra gli spiritualisti dellIslam +ciita, riguardano la 4terra dellImam nascosto7" *recisazione che, portando la nostra attenzione a differenziare una intera regione dellanima, e quindi unintera cultura spirituale, ci porta a chiedere9 quali condizioni rendono possibile ci$ che chiamiamo solitamente utopia e, di conseguenza, luomo utopico? Come e perch fa la sua apparizione? #i domando, infatti, se forme equivalenti si trovino e dove, tra le forme tradizionali del pensiero islamico" &on credo, ad esempio, che quando Harabi, nel decimo secolo, descrive la 4Citt *erfetta7, o il filosofo 'ndaluso Ibn 3a;;a D'vempaceE, nel dodicesimo secolo, riprende lo stesso tema ne 4La =egola del +olitario7 ) non credo che nessuno di loro contemplasse ci$ che oggi chiamiamo unutopia sociale o politica" Leggerli in questo senso sarebbe, io temo, distoglierli dai propri presupposti e prospettive allo scopo di imporre i nostri, le nostre dimensioni- soprattutto, temo implicherebbe cadere nella confusione tra Citt +pirituale e Citt immaginaria"

La parola &a(:o;a('bad non indica qualcosa di inesistente, privo di dimensione spaziale" La parola persiana abad significa di sicuro una citt, una terra coltivata e popolata, dunque qualcosa che possiede unestensione" <uello che intende +ohravardi con lessere 4al di l del monte <af7 B quello che per lui e per lintera tradizione teosofica dellIslam rappresenta linsieme delle tre citt mistiche di 2abalqa, 2abarsa e Hurqalya" Come indicazione topografica, si afferma precisamente che questa regione inizia 4sulla superficie convessa7 della &ona +fera, la +fera delle +fere, ovvero la +fera che include lintero cosmo" <uesto significa che ha inizio nellesatto momento in cui ci si eleva oltre la +fera suprema, che definisce tutte le possibili direzioni sul nostro mondo, la 4+fera7 cui si riferiscono i punti cardinali del cielo" 8 evidente che quando si B superato il vincolo spaziale, la domanda 4dove?7 Dubi, :o;aE perde di significato, quantomeno rispetto alla domanda di orientamento nello spazio sensoriale" 8cco dunque il nome &a(:o;a('bad9 un luogo al di fuori dello spazio, non 4luogo7 non contenuto in un luogo, in un topos che permetta di rispondere con un gesto della mano alla domanda 4dove?7" #a quando diciamo 4*artire da dove7 cosa intendiamo? ,i sicuro non si tratta di un cambiamento della posizione nello spazio, del trasferimento da un luogo a un altro, poich ci$ implica dei luoghi contenuti in un unico spazio omogeneo" Come suggerito dal finale della novella di +ohravardi, con il simbolo della goccia di balsamo esposta al sole sul cavo della mano, si tratta di entrare, passando allinterno e, passando allinterno, ritrovarsi, paradossalmente al di fuori, o nel linguaggio dellautore, 4sulla superficie convessa7 della &ona sfera ) in altre parole, 4al di l del #onte <af7" La relazione di cui si parla B essenzialmente quella tra lesterno, il visibile, lessoterico Din arabo, zhairE, e linterno, linvisibile, lesoterico Din arabo, batinE, ovvero il mondo naturale e il mondo spirituale" *artire dal %dove, dallubi, B abbandonare lapparenza esterna o naturale che racchiude le realt interiori o nascoste, come la mandorla B nascosta nel guscio" <uesto passaggio avviene affinch lo +traniero, lo gnostico, ritorni a %casa ) o quantomeno si diriga verso quel ritorno" 'ccade per$ qualcosa di strano9 una volta compita la transizione, la realt che prima era nascosta o interna si rivela dora in avanti essere linvolucro, che circonda e contiene ci$ che prima era esterno e visibile, poich con linteriorizzazione si abbandonata quella realt esteriore" ,ora in avanti B la realt spirituale ad avvolgere, circondare e contenere la realt cosiddetta materiale" 8cco perch la realt spirituale non B in un %dove" Il %dove si trova al suo interno" Oppure, meglio, B essa stessa il %dove di tutte le cose- non pu$ trovarsi perci$ in un luogo, non pu$ ricadere sotto la domanda %dove? ) lubi riferibile ad un luogo nello spazio sensoriale" Il suo luogo Dil suo abadE in relazione a questo B il &a(:o;a Dnessun(doveE, perch lubi che le appartiene nello spazio sensoriale B lubiquo DovunqueE" +e abbiamo compreso questo, abbiamo compreso lessenziale per seguire la topografia delle esperienze visionarie, distinguere i loro significati DcioB direzione e significato, simultaneamenteE e un altro aspetto fondamentale, cioB ci$ che distingue la percezione spirituale degli individui spirituali D+ohravardi e molti altriE da tutto quello che il vocabolario moderno sussume sotto il senso peggiorativo di creazione, immaginazione, fino a follia utopistica" ,obbiamo incominciare a distruggere, con tutte le nostre forze, anche a costo di combattere ogni giorno, quello che si chiama il 4riflesso agnostico7 delluomo occidentale, perch ha permesso il divorzio tra pensiero ed essere" #olte recenti teorie traggono origine da questo riflesso, grazie al quale speriamo di sfuggire allaltra realt ( prima che certune esperienze ed evidenze ci portino in essa ) e di sfuggirla nel caso in cui segretamente siamo stati soggiogati dalla sua attrazione, per mezzo delle pi! ingenue spiegazioni, tranne una9 quella che permetterebbe di attribuirle un significato vero alla sua esistenza" *erch ci restituisca questo significato dobbiamo, in ogni caso, avere a disposizione una cosmologia che superi le pi! stupefacenti informazioni a disposizione delle scienze moderne sulluniverso fisico, abbandonandole ad un livello inferiore" *oich , fintanto che si tratta di questo genere di informazioni, rimaniamo vincolati a 4<uesto lato del monte <af7" Il tratto distintivo della cosmologia tradizionale dei teosofi dellIslam, per esempio, B che essa si dipana laddove i mondi e gli intramondi 4al di l del monte <af7, cioB al di l delluniverso fisico,

sono collocati su livelli intelligibili di esistenza solo in ragione di un atto dessere conforme con la propria presenza in quei mondi e, per reciprocit, B per larmonia con il proprio atto dessere che quei mondi sono presenti" <uale dimensione, quindi, deve avere questo atto dessere per essere, o per divenire nel corso delle sue nascite future, il luogo di questi mondi che si trovano fuori dal nostro spazio naturale? 8 prima di tutto, cosa sono questi mondi? *osso fare riferimento a pochi testi" Jn certo numero di essi si possono trovare tradotti e raccolti nel libro che ho intitolato 4Corpo spirituale e terra celeste7" &el 4Libro delle Conversazioni7 +ohravardi scrive9 4<uando hai imparato dai trattati degli antichi saggi che esiste un mondo dotato di dimensioni e di estensione, diverso dal pleroma delle Intelligenze DcioB, al di sotto di quello delle pure Intelligenze angelicheE, e diverso dal mondo governato dagli +piriti delle +fere DcioB, un mondo che, pur avendo dimensioni ed estensione, B diverso dal mondo dei fenomeni sensoriali, e superiore ad esso, che include luniverso siderale, i pianeti e le 4stelle fisse7E, un mondo in cui vi sono innumerevoli citt, citt tra le quali il *rofeta cit$ 2abalqa e 2abarsa, non precipitarti a definirlo una menzogna, poich i pellegrini dello spirito possono contemplare quel mondo e trovarvi tutto ci$ che si pu$ desiderare7" <ueste poche righe ci mostrano uno schema su cui tutti i nostri filosofi concordano, uno schema che si compone di tre universi, ovvero, di tre categorie di universi" 6i B il nostro mondo fisico sensoriale, che include sia il mondo terreno Dgovernato dalle anime umaneE e il mondo siderale Dgovernato dalle 'nime delle +fereE- questo B il mondo sensoriale, il mondo dei fenomeni Dmol:E" 6i B il mondo soprasensibile governato dall'nima o dalle 'nime 'ngeliche, #ala:ut, in cui si trovano le citt mistiche nominate e che incomincia 4sulla superficie convessa della &ona +fera7" 6i B luniverso delle pure Intelligenze 'rcangeliche" ' questi tre universi corrispondono i tre organi della conoscenza9 i sensi, limmaginazione e lintelletto, triade a cui corrisponde la triade antropologica9 corpo, anima, spirito ( triade che regola la triplice evoluzione delluomo, da questo mondo alla resurrezione negli altri mondi" Osserviamo subito che non si riduce il dilemma di pensiero ed estensione allinterno di uno schema cosmologico e gnoseologico limitato al mondo materiale e della comprensione astratta" &el mezzo dei due si trova un mondo intermedio, che i nostri autori chiamano Ialam al(mithal, il mondo dellImmagine, mundus imaginalis9 un mondo ontologicamente reale come il mondo dei sensi e dellintelletto, un mondo che richiede una specifica facolt percettiva, facolt che B una funzione cognitiva, un valore noetico, pienamente reale come le facolt della percezione sensoria o dellintuizione intellettiva" 5ale facolt B il potere immaginativo, quello che dobbiamo evitare di confondere con limmaginazione che i moderni identificano con la 4fantasia7 e che, secondo questo parere, produce semplice 4immaginario7" ' questo punto siamo contemporaneamente al cuore della nostra ricerca e del nostro problema di terminologia" CosB il mondo intermedio? 8 quello di cui abbiamo parlato poco fa, chiamandolo 4ottavo clima7 @nota9 Corbin usa 4clima7 nellaccezione antica" ,izionario ,e #auro, Clima9 ciascuna delle sette zone in cui i geografi antichi dividevano lemisfero boreale9 il sole illumin$ ciascun clima del nostro emisperio D3occaccioE K regione, paese9 fia ne l'usonio clima K collocata nel numer de le ,ive D'riostoEA" *er i nostri filosofi, infatti, il mondo dellestensione percepibile include i setti climi della loro geografia tradizionale" #a esiste anche un altro clima, rappresentato da quel mondo che, pur possedendo estensione e dimensioni, forme e colori, essi non sono percepibili ai sensi, a differenza di quanto accade nei corpi fisici" &o, queste dimensioni, forme e colori sono oggetto della percezione immaginativa o dei 4sensi psico(spirituali7- e quel mondo, pienamente oggettivo e reale, dove ogni oggetto del mondo sensoriale ha un analogo, non percepibile dai sensi, B il mondo detto ottavo clima" Il termine B abbastanza eloquente di per s , indicando un clima che si trova al di fuori dei climi, un luogo fuori dallo spazio, fuori dal dove D&a(:o;a('bad>E"

Il termine arabo con cui si indica, tecnicamente, Ialam a mithal, si pu$ tradurre probabilmente anche con mundus archetypus, evitando ogni ambiguit" Infatti questa B la stessa parola che viene usata in arabo per indicare le Idee platoniche Dche +ohravardi interpreter nei termini delangelologia zoroastrianaE" Comunque quando il termine B riferito alle Idee platoniche B quasi sempre accompagnato con la precisazione mothol Dplurale di mithalE aflatuniya nuraniya, 4gli archetipi platonici della luce7" <uando la parola si riferisce allottavo clima invece indica, tecnicamente, le Immagini 'rchetipe di cose individuali e singolari- in questo caso si riferisce alla regione orientale dellottevao clima, la citt di 2abalqa, dove queste immagini preesistono e si ordinano prima di essere nel mondo sensoriale" Il termine indica anche la regione occidentale, la citt di 2abarsa, il mondo o intermondo in cui si trovano le 'nime dopo aver trascorso il loro passaggio nel mondo terrestre naturale e il mondo in cui si trovano le forme di tutte le opere compiute, le forme dei nostri pensieri e desideri, dei presentimenti e dei comportamenti" <uesta composizione costituisce l Ialam al(mithal, il mundus imaginalis" 5ecnicamente, inoltre, i nostri filosofi lo designarono come il mondo delle 4Immagini sospese7 Dmothol moIallaqaE" +ohravardi e la sua scuola intesero questo un modo proprio delle realt di questo mondo intermedio, che noi designiamo come Imaginalia" La precisa natura di tale stato ontologico proviene dalla visione e dallesperienza spirituale, cui +ohravardi ci chiede di basarci completamente, proprio come in astronomia sulle osservazioni di Ipparco o 5olomeo" +i deve riconoscere che le forme e le conformazioni del mundus imaginalis non sussistono allo stesso modo delle realt empiriche del mondo fisico- altrimenti chiunque potrebbe percepirle" +i deve notare che non possono sussistere nel mondo puramente intelligibile, poich possiedono estensione e dimensione, una materialit 4immateriale7, certamente, in relazione a quella del mondo sensoriale, ma, di fatto, una propria 4corporeit7 e spazialit Dsi pu$ pensare qui allespressione usata da Henry #ore, un platonico di Cambridge, spissitudo spiritualis, espressione che si ritrova esattamente nellopera di of +adra +hirazi, platonico persianoE" *er la stessa ragione, si deve escludere che esse abbiano solo il nostro pensiero come substrato, perch sarebbero allora irreali, nulla- daltra parte, non possiamo discernerle, classificarle in gerarchie, o formulare giudizi su di esse" Lesistenza di questo mondo intermedio, mundus imaginalis, appare dunque metafisicamente necessaria- le funzioni cognitive dellImmaginazione sono ordinate su di esso- si tratta di un mondo il cui livello ontologico B al di sopra di quello del mondo sensibile e al di sotto di quello intelligibile- B pi! immateriale del primo e meno immateriale dellultimo" In esso vi B sempre stato qualcosa di fondamentale importanza per tutti i nostri pensatori teosofi" ,a questo dipende, secondo loro, la validit della testimonianza visionaria che percepisce e relaziona gli 4eventi del Cielo7 e la validit dei sogni, dei riti simbolici, dei luoghi creati nella meditazione intensa, la realt delle visioni immaginative, delle cosmogonie e delle teogonie, e quindi, soprattutto, la verit del senso spirituale percepito dellIistruzione spirituale della rivelazione profetica" In breve, quello B il mondo dei 4corpi sottili7 idea che si dimostra indispensabile per dimostrare il collegamento tra il puro spirito e il corpo materiale" Ci$ si riferisce alla designazione dellessere 4in sospeso7, cioB quel modo dessere di tale Immagine o Horma, in quanto sua propria 4materia7, B indipendente da ogni sostrato per cui si troverebbe nellimmanenza come un accidente" <uesto significa che non pu$ sussistere alla stessa maniere in cui, ad esempio, il colore nero sussiste grazie agli oggetti neri cui B immanente" Il confronto cui i nostri autori sono ricorsi regolarmente B il modo dellapparenza e della sussistenza delle Immagini 4in sospeso7 nello specchio" La sostanza materiale dello specchio, metallica o minerale, non B la sostanza dellimmagine, sostanza di cui limmagine B un accidente" 8 semplicemente il 4luogo dellapparenza7" <uesto porta ad una teoria generale dei luoghi epifanici e delle loro forme Dmazhar, plurale mazahirE caratteristica della 5eosofia Orientale di +ohravardi" LImmaginazione attiva B lo specchio eccellente, il luogo epifanico delle Immagini del mondo archetipale- per questo motivo la teoria del mundus imaginalis B legata alla teoria della conoscenza

immaginativa e della funzione immaginativa ( funzione propriamente centrale e mediatrice, grazie alla posizione mediana e mediatrice del mundus imaginalis" 8 la funzione che permette a tutti gli universi di simbolizzarsi luno con laltro Dovvero esistere in relazione simbolica luno con laltroE e che ci porta a riconocere, sperimentalmente, che le stesse realt sostanziali assumono forme in relazione a ciascun universo Dper esempio, 2abalqa e 2abarsa corrispondono nel mondo sottile agli 8lementi del mondo fisico, mentre Hurqalya corrisponde nel mondo sottile al CieloE" 8 la funzione cognitiva dellImmaginazione che permette di stabilire una rigorosa conoscenza analogica, superando il dilemma del razionalismo, che lascia soltanto la scelta tra i due termini di un dualismo banale9 4materia7 o 4spirito7, un dilemma che la 4socializzazione7 della coscienza risolve sostituendolo con una scelta non meno fatale9 4storia7 o 4mito7" <uesto genere di dilemma non ha mai tratto in inganno coloro che sono familiari con l7ottavo clima7, il regno dei 4corpi sottili7, soglia del #ala:ut o mondo dell'nima" +appiamo che quando essi dicono che il mondo di Hurqalya inizia 4sulla superficie convessa della +fera suprema7 vogliono indicare simbolicamente che quel mondo si trova sul confine in cui si verifica linversione della relazione di interiorit espressa dalle preposizioni 4in7 e 4allinterno di7" I corpi spirituali o le entit spirituali non sono pi! in un mondo, nemmeno nel loro mondo, nel modo in cui un corpo occupa lo spazio, o B contenuto in un altro corpo" Il loro mondo B in essi" *erci$ la 5eologia attribuita ad 'ristotele, la versione araba delle 8nneadi di *lotino, che fu annotata da 'vvicenna e che tutti i nostri filosofi hanno letto e meditato, spiega che ciascuna entit spirituale si trova nella 4totalit della sua sfera Celeste7- ciascuna sussiste, certamente, indipendentemente dalle altre, ma tutte sono simultanee e ciascuna B allinterno di ogni altra" +arebbe completamente falso descrivere laltro mondo come un paradiso informale e indifferenziato" 6i B, ovviamente, molteplicit, ma le relazioni nello spazio spirituale differiscono dalle relazioni dello spazio compreso sotto la volta stellata, come il fatto di essere in un corpo differisce dallessere 4nella totalit della propria sfera Celeste7" 8cco perch si pu$ dire9 4al di l di questo mondo vi B un cielo, una terra, un oceano, animali, piante e uomini celesti- ma ogni essere l B celestiale- quelle entit spirituali corrispondono a questi esseri umani, ma non vi si trova nulla di terrestre"7 La formulazione pi! esatta di tutto questo, nella tradizione teosofica occidentale, si trova probabilmente in +Ledenborg" &on si pu$ che restare sorpresi della concordanza o convergenza tra le affermazioni del grande visionario svedese e quelle di +ohravardi, Ibn I'rabi, o +adra +hirazi" +Ledenborg dice che 4tutte le cose in *aradiso appaiono, come nel mondo, avere luogo e dimensione, ma gli angeli non hanno alcuna nozione di luogo e dimensione7" <uesto perch 4tutti i cambiamenti di spazio nel mondo spirituale sono effetti di variazioni di stato interiori, cioB ogni cambiamento di luogo B in realt un cambiamento di statoC +i trovano vicini gli uni agli altri quelli che sono simili in stato e sono distanti quelli che sono in stati differenti- e gli spazi del cielo sono semplicemente condizioni esteriori corrispondenti a stati interiori" *er la stessa ragione i cieli sono distinti gli uni dagli altri""" <uando qualcuno si sposta da un luogo allaltro""" arriva velocemente dove desidera ardentemente andare, e con minore rapidit dove non lo desidera, poich la via si allunga e si accorcia a seconda del desiderio" <uesto ho visto di frequente con mia sorpresa" 5utto ci$ esprime come le distanze, e quindi lo spazio, siano pienamente in accordo con gli stati interiori degli angeli- dunque, non vi B idea di spazio nei loro pensieri, sebbene lo spazio esista in loro quanto nel mondo"7 @8mmanuel +Ledenborg 4Heaven and its Monders and Hell7A Jna tale descrizione B del tutto appropriata al &a(:o;a('bad e alle sue misteriose citt" In breve, ne segue che esiste un luogo spirituale e un luogo corporeo" Il trasferimento dalluno allaltro non si svolge affatto in accordo con le leggi del nostro spazio fisico omogeneo" In relazione al luogo corporeo, il luogo spirituale B un &on(dove, e per colui che raggiunga il &a(:o;a('bad tutto avviene allinverso di quanto accade nei fatti della coscienza ordinaria, che rimane orientata allinterno del nostro spazio" *erci$ da qui in avanti B il dove, il luogo, a trovarsi dentro lanima- B la sostanza corporea a risiedere nella sostanza spirituale- B lanima a racchiudere e trasportare i

corpo" 8cco perch non B possibile stabilire dove si situa il luogo dello spirito- non B situato, piuttosto B situante" 8 lubi e lubiquo" Certamente ci possono essere corrispondenze topografiche tra il mondo sensoriale e il mundus imaginalis, con legami simbolici reciproci" Comunque non vi B passaggio dalluno allaltro senza una frattura" #olte testimonianze ce lo dimostrano" 'd un certo momento, si ha una rottura nelle coordinate geografiche che si possono rintracciare sulle nostre mappe" #a il 4viaggiatore7 non B conscio del momento esatto- non potr realizzarlo chiaramente, se non dopo" +e fosse cosciente di quanto gli accade, potrebbe decidere di mutare il suo cammino, o potrebbe indicarlo ad altri" Invece potr solo riferire dove B stato- non pu$ mostrare la via a nessun altro"