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Riforma Fornero del Mercato del lavoro http://www.informalavoro.net/riforma-fornero-mercato-del-lavoro.

html I 9 punti che ridisegnano il nuovo Mercato del Lavoro

1) Il primo capitolo riguarda gli istituti contrattuali verso i quali vengono programmati interventi che limitino luso improprio e distorsivo di alcuni istituti contrattuali. a) Il ricorso al contratto a tempo determinato comporter un incremento del relativo costo contributivo (aliquota 1,4%), destinato al finanziamento dellASPI. Viene innalzato lintervallo tra un contratto e laltro a 60 giorni nel caso di un contratto di durata inferiore a 6 mesi, e a 90 giorni nel caso di un contratto di durata superiore, mentre viene confermata la durata massima complessiva di 36 mesi. Il ricorso all'assunzione a tempo determinato non deve essere pi giustificato attraverso la specificazione della causale di cui allart.1 del Dlgs 368/01. Nel caso in cui il contratto a termine sia dichiarato illegittimo da un giudice, il regime continuer ad essere basato sul doppio binario della "conversione" del predetto contratto e del riconoscimento al lavoratore di un importo risarcitorio compreso tra 2,5 e 12 mensilit retributive secondo quanto previsto dallart. 32, comma 5, della legge n. 183/2010 b) Il contratto di inserimento viene mantenuto ma le agevolazioni vengono limitate esclusivamente alle assunzioni di lavoratori ultra cinquantenni disoccupati da almeno 12 mesi. c) Il contratto di apprendistato viene considerato canale privilegiato di accesso dei giovani al mondo del lavoro. L'assunzione con tale istituto viene subordinata alla stabilizzazione del 50% degli apprendisti assunti nellultimo triennio (50%). Viene innalzato il rapporto tra apprendisti e lavoratori qualificati dallattuale 1/1 a 3/2, mentre la durata minima del rapporto viene fissata a sei mesi. d) Viene semplificata la procedura amministrativa per l'instaurazione o la modifica del contratto di lavoro part-time verticale e orizzontale. h) Per il contratto di lavoro intermittente viene prevista lobbligatoriet della comunicazione amministrativa preventiva, seppure con modalit snelle (sms, fax o PEC), in occasione di ogni chiamata del lavoratore. Viene ipotizzato, inoltre, l'abrogazione dell'art. 34 e 37 del 276/2003. i) Per le collaborazioni a progetto vengono introdotte clausole finalizzate ad evitare un uso improprio o in sostituzione di contratti di lavoro subordinato. l) Il ricorso a collaborazioni professionali (Partite IVA) possibile purch il prestatore non utilizzi una postazione di lavoro presso il committente e per una durata complessiva non superiore a sei mesi nell'arco dell'anno: la collaborazione non pu comportare ricavi superiori al 75% dei corrispettivi. m) L'associazione in partecipazione consentita solo con coniugi o familiari entro il 1^ grado. n) Viene ristretto il campo di applicazione dell'istituto del lavoro accessorio. o) Non sar pi possibile attivare tirocini formativi gratuiti con i giovani che hanno terminato la formazione. 2) Il secondo capitolo riguarda la disciplina sulla flessibilit in uscita per le aziende con pi di 15 lavoratori (rimane immutata la normativa vigente per le aziende con meno di 15 dipendenti) e le tutele dei lavoratori. Il nuovo regime dei licenziamenti varia a seconda che il giudice accerti: - la natura discriminatoria del licenziamento (le conseguenze rimangono quelle dell'attuale art. 18: reintegro pi minimo 5 mensilit di risarcimento, in sostituzione del reintegro il lavoratore pu optare per una indennit pari a 15 mensilit) - l'inesistenza dei motivi soggettivi o disciplinari (nel caso di licenziamento non giustificato per l'inesistenza del fatto contestato, il giudice dispone il reintegro, negli altri casi di accertata illegittimit, il giudice condanna il datore di lavoro al pagamento di una indennit tra 15 e 27 mensilit) - l'inesistenza del motivo oggettivo o economico (se il giudice accerta l'inesistenza del giustificato motivo addotto condanna il datore di lavoro ad un'indennit da 15 e 27 mensilit; se viene provato che il

licenziamento in realt determinato da ragioni discriminatorie, si applica la relativa tutela) Viene introdotto un rito processuale veloce per ridurre i tempi di definizione delle controversie in materia di licenziamenti. 3) Il terzo capitolo riordina le tutele per i lavoratori che perdono involontariamente l'occupazione. Viene introdotta lASPI (Assicurazione sociale per lImpiego) destinata a sostituire lindennit di mobilit, di disoccupazione ordinaria e con i requisiti ridotti, lindennit di disoccupazione speciale edile. La nuova assicurazione riguarder tutti i lavoratori dipendenti del settore privato (ivi inclusi apprendisti ed artisti) ed i lavoratori con rapporto di lavoro a tempo determinato presso le pubbliche Amministrazioni. I requisiti di accesso restano 2 anni di anzianit assicurativa ed almeno 52 settimane nellultimo biennio. La durata massima dellAspi sar di 12 mesi per i lavoratori con meno di 55 anni e 18 mesi per i lavoratori con almeno 55 anni di et. Limporto massimo dellAspi sar di 1.119 euro con riduzione del 15% ogni sei mesi. Lindennit di disoccupazione con i requisiti ridotti viene completamente modificata: per poter accedere alla cosi detta mini-Aspi sono necessarie almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 12 mesi. Viene corrisposta durante il periodo di disoccupazione per una durata pari alla met delle settimane di contribuzione negli ultimi 12 mesi. Viene confermata la Cassa integrazione ordinaria ma, a decorrere dal 2014, viene eliminata la Cassa integrazione straordinaria. Per la Mobilit viene ipotizzato una durata decrescente fino al 2016, anno in cui andranno a regime le nuove regole di tutti gli ammortizzatori. 4) Il quarto capitolo riguarda lestensione ai settori non coperti dagli interventi di integrazione salariale delle tutele in costanza di rapporto di lavoro. Sar creato un fondo di solidariet per la tutela dei lavoratori nei settori non coperti da Cassa Integrazione Straordinaria. Il fondo garantir un'integrazione salariale in caso di riduzione dell'orario di lavoro durante una congiuntura sfavorevole, consentendo di adeguare rapidamente l'orario di lavoro al calo di domanda, preservando per i singoli rapporti di lavoro e il loro contenuto di professionalit e di investimento 5) Il quinto capitolo riguarda la tutela dei lavoratori anziani. La riforma crea una cornice giuridica per gli esodi con costi a carico dei datori di lavoro. A tal fine prevista la facolt per le aziende di stipulare accordi con i sindacati maggiormente rappresentativi, finalizzati a incentivare lesodo dei lavoratori anziani. 6) Il sesto capitoli riguarda i provvedimenti ipotizzati per garantire una maggiore inclusione delle donne nella vita economica. Vengono previsti interventi per contrastare il fenomeno delle cosiddette "dimissioni in bianco", con modalit semplificate e senza oneri per il datore di lavoro e il lavoratore Viene introdotto il congedo di paternit obbligatorio Saranno definite norme per lattuazione della disciplina delle cd "quote rosa" alle societ controllate da pubbliche amministrazioni. 7) Il documento presentato dalla Ministra Fornero prevede una rivisitazione della Legge 68/99 in favore delle categorie svantaggiate. Viene ipotizzata una revisione della modalit di calcolo della quota di riserva da destinare alle assunzioni riservate ai disabili, del sistema degli esoneri ed un potenziamento dellattivit di vigilanza da parte degli organi ispettivi sui prospetti informativi. 8) In questo capitolo vengono ipotizzati interventi per contrastare il lavoro irregolare degli immigrati. La perdita del posto di lavoro non comporter la revoca del permesso di soggiorno. 9) Lultimo capitolo riguarda gli interventi per le politiche attive e i servizi per limpiego. La riforma si propone di rinnovare le politiche attive del lavoro, adattandole alle mutate condizioni del contesto economico, e finalizzandole ad un pi incisivo ruolo di accrescimento delloccupabilit dei soggetti. La riforma punta ad incentivare la ricerca attiva di una nuova occupazione attraverso: - la qualificazione professionale dei giovani che entrano nel mercato del lavoro - la formazione continua dei lavoratori - la riqualificazione dei lavoratori espulsi, per un loro efficace e tempestivo ricollocamento - il collocamento di soggetti in difficile condizione rispetto alla loro occupabilit I Servizi per limpiego saranno impegnati a garantire oltre al generico "aiuto" ai soggetti deboli ed a rischio

di emarginazione anche azioni concrete per contrastare abusi e disincentivi connessi con loperare dei sussidi. Questa esigenza implica che in molti casi i Servizi per lImpiego arriveranno a "imporre" determinati interventi concreti, in una logica tutoria e di prevenzione, rispetto a possibili abusi. I Centri per limpiego dovranno garantire Livelli Essenziali di Servizio omogenei anche attraverso lesternalizzazione ad agenzie private di tali servizi. Viene ipotizzata la possibilit di creare localmente sedi uniche per la gestione e lerogazione delle politiche attive e passive. Viene, inoltre, prevista laccelerazione del processo di informatizzazione dei servizi per il lavoro.