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giovedì 29 ottobre 2009 cultura@ilroma.

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CULTURA
IN MOSTRA DOPPIA PERSONALE DI QUINTINO SCOLAVINO E CARMINE REZZUTI A CASTEL SANT’ELMO FINO A DOMENICA

Classe ‘40 tra natura e sogno


IL CALABRONE DIPINTO

Espressioni fantastiche
nel segno di Gambedotti
di Rosario Pinto

C i occupiamo questa settimana


dell’opera di un artista che
può essere considerato
assolutamente fuori dagli schemi,
una figura ormai storica dell’arte
italiana, formatosi ad Urbino ed
approdato poi a Napoli ove è stato
impegnato in una lunghissima
carriera d’insegnamento e nella
formazione di generazioni di
giovani artisti. Parliamo di Nicola Gambedotti, la cui creatività
artistica, oggi, presenta tutti i tratti della piena maturità, dopo
aver attraversato varie fasi lungo un percorso in cui l’evoluzione
produttiva s’è manifestata come incalzante processo di
rastremazione ed impreziosimento formale. Gambedotti produce
un intervento pittorico analitico, andando a ricercare – con
Carmine Rezzuti, “Diventa ciò che sei” Quintino Scolavino, “Castello di carta”
puntigliosa acribia – l’essenza stessa delle cose, facendo in modo
che la sua disponibilità descrittiva non si limiti agli aspetti
di Anita Caiazzo dio e alla ricerca, sono elementi zione e allo stesso tempo in dia- stallazioni, dove diventano pro- esteriori del reale. La pittura di Nicola Gambedotti può essere
che fanno di Rezzuti e Scolavino lettica. tagoniste gli elementi della na- definita, al tempo stesso, visionaria ed espressionistica,

U ltimi giorni per visitare a Ca-


stel Sant’Elmo l’esposizione
“A taglio” la doppia personale di
degli artisti veri e propri, nel con-
testo contemporaneo, affollato da
pseudo artisti o aspiranti tali. I
“A taglio” è un’espressione ci-
nematografica per intendere due
immagini che si contrapponga-
tura, il vento, la fauna marina, co-
me “Tre cerri, carta del vento”.
Ma non mancano nella produ-
caratterizzandosi di una forte carica morale che costituisce
l’ossatura stessa delle dinamiche figurative. Ed è proprio nella
forte prospettiva di carattere morale che avviene che la
Carmine Rezzuti e Quintino Sco- due artisti napoletani, furono an- no, in opposizione all’immagine zione di Scolavino anche forme visionarietà non si configuri come fuga dal reale e la carica
lavino, in programma fino a do- che ideatori e promotori di una in dissolvenza e quindi semanti- infantili, elementari che riman- espressionistica non sia esclusivamente una mera accentuazione
menica, curata da Katia Fioren- concezione “collettiva” dell’arte, camente idonea nel descrivere i dano a un’infanzia magica sen- segnica. È stato rilevato che nella pittura di Gambedotti
tino e Angela Tecce. dell’esperienza artistica come due artisti. Ed è, infatti, così che sazione che si avverte in “ca- risuonano gli accenti di grandi artisti visionari del passato: in
I due artisti sono esponenti del- esito di un processo comune, bisogna guardare Rezzuti e Sco- stello di carta” l’’istallazione di primis, della pittura di Bosch ma ciò che più profondamente
la generazione nata alla fine de- partecipando, a eventi collettivi lavino: con una prospettiva “a ta- carte da gioco giganti che sem- caratterizza l’irrinunciato ancoraggio classicistico di Gambedotti
gli anni Quaranta, hanno vissuto come “Orologio ad acqua” non glio”. Rezzuti più poetico e affa- bra evocare il mondo fantastico è il costante richiamo alle sue più lontane origini centritaliane e,
i disagi di una società da rico- sempre ambientati in luoghi scinato, presenta quadri e in- di “Alice nel paese delle meravi- in particolare, alla lezione di Raffaello e, più ancora, di Piero della
struirsi, gli anni della guerra fred- classici dell’arte come le gallerie stallazioni, tra cui “Diventa ciò glie”. Francesca e dello stesso Paolo Uccello, talvolta, esplicitamente
da, gli anni degli ideali e della lot- e i musei, ma in inconsuete lo- che sei”, nella quale un gufo e Rezzuti e Scolavino sono due ar- richiamati con atto di ossequio esemplaristico. La pittura di Nicola
ta, ma anche l’Italia della corru- cation come l’Orto Botanico di una farfalla, simboli della notte e tisti d’intensa espressione e la Gambedotti si propone, in sostanza, come formulazione di un
zione, della mercificazione del- Napoli o il Museo Ferroviario di del giorno, sono disposti ai lati di mostra a Castel Sant’Elmo rap- linguaggio colto e complesso, in cui ciò che si presenta allo
l’arte divenuta prodotto da su- Pietrarsa. un cipresso, ma anche corvi ap- presenta una boccata “d’arte pu- sguardo dello spettatore, è l’aprirsi di un mondo, il disvelarsi
permercato o souvenir per gli Tuttavia, benché abbiano più pollaiati, un coccodrillo ricoperto ra” ma sono anche due artisti progressivo di una realtà che concilia concretezza e fantasia,
stranieri. volte esposto, insieme non for- di legnetti colorati come gli acu- che hanno avuto il «coraggio di essendo la sua pittura, ricca di dettagli e di particolari, tutt’altro
Tuttavia nell’attraversare questi mano un vero e proprio “duo” ar- lei di un porcospino, l’elemento inseguire - come hanno afferma- che lontana dal mondo che ci circonda, sempre analizzato con
anni, hanno sempre mantenuto tistico anzi hanno mantenuto animale è da sempre il leit motiv to – il sogno di rimanere a Na- pregevole cura. E’ possibile ammirare le opere di Nicola
intatta la loro capacità “persona- inalterata la loro personale capa- della produzione artistica di Rez- poli» infatti, non hanno mai ce- Gambedotti nella mostra attualmente in svolgimento, ed ordinata
le” di vedere la “realtà circon- cità di espressione, senza con- zuti. duto alla tentazione di fuggire sapientemente da Domenico Pagano, presso la galleria de “Il
dante”. Inoltre l’abilità di espri- taminarsi, rimanendo autonomi Quintino Scolavino, invece, rea- verso situazioni più facili e sem- Ponte” di Nocera Inferiore. (nella foto, “Le streghe”, dipinto di
mersi, grazie alla tecnica allo stu- l’uno dall’altro. In contrapposi- lizza, con sognate volontà, in- plici di questa città. Nicola Gambedotti).

AL PAN UN FORUM CON LAURA TRISORIO, MONICA CORETTI, RAFFAELLA MARINIELLO E RICCARDO MARONE
APPUNTAMENTI
OGGI. Galleria Raucci/Santamaria, corso Amedeo di Savoia 190,
ore 19. Inaugurazione di due esposizioni. Alla Gallery A: “Running
Man” - di Hany Armanious; alla Gallery B: “Second life” di
Arte e territorio, la sinergia possibile
Norbert Schwontkowski.

OGGI. Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, via Monte di Dio 14.
L a presentazione delle opere dei
vincitori del Premio Terna 02,
concorso rivolto a giovani creativi del
scambio, quindi innanzitutto net-
work. Il problema sta nel fatto che
l’Italia è un paese che investe poco
Convegno di studio sul tema “La gnosi tra luci e ombre”. panorama artistico contemporaneo, nella cultura e crede poco nella cul-
ritornato per il secondo anno, è sta- tura come valore».
OGGI. Museo Archeologico, sala conferenze, ore 11. La Luetec ta anche l’occasione per un incon- Un network, una fitta rete di scam-
presenta il programma delle attività per l’anno accademico 2009- tro con esperti del settore per inter- bi di cui parla anche l’assessore Ma-
2010. rogarsi sul futuro dell’arte contem- rone: «C’è bisogno di creare le con-
poranea nello scenario italiano. “Cul- dizioni affinché gli artisti riescano a
OGGI. Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, via Monte di Dio 14, tura e territorio: uno sviluppo a re- lavorare bene e ci sia una crescita
ore 9,30. Giornata di studi sul tema: “Diritto alla memoria. Tutela e gola d’arte” questo il titolo del forum, culturale, oggi invece si assiste piut-
sviluppo dei cimiteri di Napoli”. Interventi di Fabio mangone, che si è tenuto nelle sale del Palazzo tosto alla figura di un artista struttu-
Nicola Di Prisco, Clementina Gily, Ivo Allegro, Andrea Santoro, delle Arti di Napoli, e che ha visto la rato e ad una divaricazione tra arte e
Francesco Varone, Guido Peagno, Paride Caputi, Giovanni Capozzi. partecipazione di Riccardo Marone, mercato dell’arte, e si è orientati ver-
assessore al Turismo della Regione so un’operazione mercantile che è
OGGI. Istituto di cultura meridionale, via Chiatamone 63, ore 18,30. Campania, Marina Vergiani, diret- poco culturale».
Presentazione del libro di Aldo Cazzullo: “L’Italia de noantri. Come trice del Pan, la gallerista Laura Tri- Parla invece della propria esperien-
siam diventati tutti meridionali”. Interventi di Salvo Iavarone, sorio, la collezionista Monica Coret- za di artista Raffaela Mariniello e del
Ninni De Santis, Ernesto paolozzi, Mimmo Palladino. Modera ti e l’artista Raffaela Mariniello, una lungo excursus che ha dovuto af-
Marco Demarco. dei vincitori della scorsa edizione del frontare per vedere affermato il suo
Da sinistra: Francesco Cascino, Laura Trisorio e Raffaela Mariniello
concorso e Giovanni Buttitta, diret- lavoro e, pur riconoscendo la solitu-
OGGI. Capri, Hotel La Residenza, via Serena 22, ore 15. Convegno tore della comunicazione Premio Ter- dine dell’artista italiano, rispetto al
sul tema: “Come si comunica una città esagerata?”. Interventi di na. Moderatore della serata l’art con- uno spazio espositivo ad un esor- altri artisti, ricercando attraverso il riconoscimento e all’appoggio isti-
Mairo Pagliri, Paolo scudieri, Paolo Chiariello, Virman Cusenza, sulant e responsabile del comitato diente, pochi i complessi museali di- confronto delle idee e pensieri, quel- tuzionale che avviene invece al-
Alonso Dell’Erario, Marco demarco, Carlo gambalonga, Giancarlo galleristi del Premio Terna 02, Fran- sposti ad ospitarlo, poche le istitu- la che era l’essenza stessa della pro- l’estero, la fotografa lancia un moni-
Panico, Gennaro Sangiuliano. Modera Alfonso Ruffo. cesco Cascino. Il dibattito è anche il zioni pronte ad appoggiare l’artista. pria corrente artistica e la poetica cui to ai quei giovani che vogliono in-
terzo incontro nazionale degli ope- È “sinergia” infatti la parola ricor- si voleva mirare: «Secondo me mo- traprendere questa difficile carriera
DOMANI. Istituto Italiano di Scienze Umane, via del Parco ratori del settore dal titolo “Difende- rente, invocata a più voci dai relato- tivazione e resistenza sono le parole e che spesso sono maggiormente in-
Margherita 2, ore 17,30. Si aprono gli incontri “Napoletani sul re l’arte? No, costringerla all’attac- ri, che auspicano una maggiore col- chiave» dice Laura Trisorio, inco- teressati ad un successo immedia-
lettino”, ideati e condotti dallo psicoterapeuta Michele Rossena. co” che, dopo Roma e Verona, fa laborazione tra gli enti pubblici e en- raggiando i giovani artisti a perse- to mordi e fuggi: «Gli artisti oggi so-
adesso tappa a Napoli, concludendo ti privati, ma anche tra gli stessi pri- guire i loro scopi, nonostante le dif- no forse più concentrati su come dif-
DOMANI. Istituto Suor Orsola Benincasa, via Suor Orsola, Sala il ciclo di appuntamenti a Milano e vati, per ritornare a quel clima ed at- ficoltà iniziali: «Il ruolo delle gallerie fondere il proprio lavoro, piuttosto
degli Angeli, ore 17,30. Convegno su: “La sfida educativa oggi”. Torino. È difficile oggi per un giova- mosfera culturale, dal sapore cin- è sicuramente fondamentale – pro- che sul lavoro stesso – dice l’artista
Intervengono Lucio d’Alessandro, Elisa Frauenfelder, Aldo ne artista seguire la propria ambi- quecentesco, in cui l’artista dialo- segue la gallerista - l’artista infatti – l’arte, secondo la mia esperienza,
Masullo, Giuseppe Savagnone. Conclude il Cardinale Crescenzio zione alimentata da quello che i gre- gava liberamente con quelli che al- ha bisogno di mostrare il proprio la- prescinde da come questa poi viene
Sepe. ci chiamavano sacro fuoco dell’arte: l’epoca erano i veri promotori del- voro, e maggiore è la forza della gal- veicolata».
poche le gallerie disposte ad offrire l’arte, i committenti, ma anche con leria maggiore sarà la sua forza di Mariano Cervone

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