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6 CRONACA DI NAPOLI giovedì 29 ottobre 2009

IL CASO IL CONSIGLIERE ESPOSITO SCRIVE A NAPOLITANO: «CITTADINI BARRICATI IN CASA PER EVITARE INFEZIONI»

Scampia, discarica abusiva tra scuole e case popolari


Hanno divelto le transenne per accedere al cantiere dove – secondo il quando la zona diventa terra di nessuno. Molto probabilmente dai ca-
piano di riqualificazione per Scampia varato dal Comune – sarebbero mion sono venuti giù vecchi elettrodomestici, masserizie, materiale
dovuti sorgere ventotto alloggi. Una volta entrati con una serie di fur- edilizio di risulta. «Siamo di fronte ad un vero e proprio scempio am-
goni, hanno scaricato sul selciato tutto ciò che di norma dovrebbe es- bientale – tuona il consigliere municipale dell’Udeur, Ciro Esposito –
sere conferito in apposite discariche. Agli occhi degli abitanti del lot- perpetrato ai danni della salute dei cittadini ai quali l’Amministrazio-
to “K” si è presentato uno spettacolo da Terzo Mondo: l’area adiacen- ne aveva promesso la costruzione di nuove case e servizi. Non solo il
te lo stadio di largo Battaglia sommersa da rifiuti di ogni sorta. Diffici- piano di recupero è fermo a causa di una variante al progetto, ma la
le quantificare il materiale abbandonato a davanti case popolari, a due gente è costretta a barricarsi in casa e di questo passo rischia di pren-
passi dalle scuole e, ironia della sorte, dal distretto Asìa, tra i rovi cre- dere un’infezione?». I più esposti ai pericoli per la propria incolumità so-
sciuti a dismisura. Ci sono perfino cinque carcasse di auto, una di un no i ragazzi. Quelli che non possono permettersi l’iscrizione ad una
motorino e quella di una vespa in questo spaccato di degrado. Non ba- scuola calcio, hanno trasformato la discarica in un terreno di gioco. Lo
stavano le baracche allestite dai tossici per bucarsi. Ignoti le avevano scheletro di un frigorifero e un armadietto sconquassato li hanno piaz-
incendiate per allontanarli. Loro sono tornati ancora più numerosi, a zati come pali della porta. Esposito, dopo aver inviato decine di note agli
guardare le decine di siringhe disseminate tra le erbacce. Gli sversa- uffici competenti, ha deciso di scrivere perfino al Presidente Giorgio
menti abusivi sono avvenuti ancora una volta nel cuore della notte Napolitano. Luca Saulino

CRIMINALITÀ NEL MIRINO DEI RAPINATORI DUE ISTITUTI DI CREDITO IN VIA DUOMO E CORSO UMBERTO, PROVVIDENZIALE L’INTERVENTO DEI CARABINIERI

Banda del buco, sventati 2 colpi


di Renato Rocco È PANICO DETUSCHE BANK, SGOMBERATI SETTE PIANI SECONDIGLIANO NIENTE PIÙ SALE NEL QUARTIERE
Nell’arco di 24 ore i carabinieri hanno sventato due assalti ad altrettan-
te agenzie di banca da parte della “banda del buco”. I banditi avevano
deciso di entrare in azione la notte tra sabato e domenica e tra dome-
Falso allarme bomba in banca, Demolito il cinema “Tripoli”,
nica e lunedì. La via di accesso erano ormai state completate e davve-
ro mancava poco per portare a termine il colpo. Quindi, tutto era pron-
to perché gli specialisti di questo colpo entrassero in azione ma li han-
terrore in via Santa Brigida in crisi anche il “Maestoso”
no anticipati i militari allertati in un caso dal sistema di sicurezza peri- Paura in Via Santa Brigida ieri pomeriggio alla sede della Deutsche Scompare il vecchio cinema di Se-
metrale, nell’altro rumori sospetti sentiti da persone che, senza esitare, Bank (nella foto di Agn). «C’è una bomba nella vostra sede a Napoli», condigliano. Scompare un pezzo del-
hanno fatto scattare l’ennesima emergenza. Le agenzie finite nel miri- così recitava una telefonata anonima pervenuta alla sede principale del la storia del quartiere a nord di Napo-
no degli uomini che vengono dalle fogne sono dello stesso istituto di Gruppo Deutsche Bank a Milano, seguita subito dopo da una seconda li. Ieri mattina in via Monte Grappa,
credito: il Monte dei paschi di Siena. Il primo assalto era stato prepara- chiamata giunta al centralino della stazione dei Carabinieri di Roma. infatti, sono entrate in azione le ruspe
to ai locali di via Duomo, il secondo a quelli di corso Umberto, strada o, Alle 15,30 è quindi scattato l’allarme nella filiale napoletana della nota per demolire il Tripoli (nella foto), la
meglio, condotta fognaria già attraversata in altre circostanze dalla “gang banca tedesca, così dipendenti e clienti, increduli, sono stati costretti sala chiusa alla fine degli anni ‘70, che
del buco”. Secondo quanto reso noto dai carabinieri, al momento dei ad evacuare repentinamente l’edificio senza avere neanche il tempo di per tanto tempo ha rappresentato un
sopralluoghi effettuati all’interno delle condotte sono stati rinvenuti nu- recuperare i loro effetti personali. Nel frattempo giungevano le prime punto di riferimento per i giovani che
merosi attrezzi idonei al lavoro di scavo e di realizzazione del foro per ac- pattuglie dei Carabinieri che hanno provveduto ad isolare tutta la zona non volevano allontanarsi fino al cen-
cedere alle banche. Una prima ipotesi formulata dagli investigatori sui adiacente la banca compresa la chiesa di Santa Brigida bloccando di tro della città. Al suo posto sorgeran-
due episodi, quasi concomitanti, e l’entrata in azione o della stessa ban- conseguenza la circolazione alle auto ed il passaggio pedonale. Gli no nuove case in una zona di recente
da oppure di due gruppi malavitosi, però, facenti capo da un’unica or- artificieri insieme alla squadra cinofila hanno iniziato le ricerche di un riqualificata dal Comune che ha prov-
ganizzazione che controlla le rapine consumate con questa tipologia, possibile pacco bomba ispezionando tutti i sette piani della banca. veduto a sistemare i marciapiedi, l’il-
rivolte in particolare a ripulire i caveau o le casse di istituti di credito, Dopo due ore gli artificieri con i loro cani sono usciti dichiarando la luminazione pubblica e a piantare una decina di alberi. Il Tripoli nasce nel
di uffici postali. Quella più probabile è che due gruppi erano sul punto zona sicura, confermando che si è trattato di un falso allarme. dopoguerra sul corso Secondigliano, dove oggi si trova un grande negozio
commettere le rapine. Via Duomo e corso Umberto, anche in linea d’aria, Tranquillizzati gli impiegati sono ritornati alle loro scrivanie, intanto, d’abbigliamento in cui è ancora possibile notare alcuni elementi dell’allora tea-
sono distanti ed una unica banda non avrebbe avuto il tempo di prepa- l’autore rischia una denuncia per procurato allarme. Aurora Barra tro. Dalle sue ceneri sorge un nuovo cinema che, dopo una fase di stallo, ri-
rarsi al doppio assalto, in così poto tempo. Pur conoscendo le condotte prende vita negli anni ‘90. È il Maestoso, ex Arcobaleno, che per alcuni an-
fognarie come le loro tasche, questi banditi hanno necessità di prepa- ni ospita anche prestigiose stagioni teatrali e film di prima visione. Il Tripo-
rare il colpo nei minimi dettagli studiare l’ambiente nel quale si muo- li, intanto, si trasforma in un rudere: le serrande arrugginite vengono coper-
veranno. Insomma non tralasciano alcun particolare. Le forze dell’ordi- te dalle locandine dei film proiettati nel vicino cinema (l’ultimo riprodotto è
ne, carabinieri e polizia, sono impegnate da anni a contrastare l’azione stato “Il Gladiatore”) e da manifesti elettorali. Durante l’emergenza rifiuti cu-
di questi malviventi che formandosi in gruppi si sarebbero divisi il ter- muli di sacchetti e masserizie sbarrano l’ingresso del cinema che viene per-
ritorio cittadino in “riserve di caccia” dove attingere periodicamente fino danneggiato in seguito ad un rogo d’immondizia. Poi la svolta tra la no-
denaro. Ci sarebbe, comunque, collaborazione tra le varie bande, una stalgia di tanti abitanti del quartiere e la delusione dei più giovani, privati di
decina circa quelle in attività, per non pestarsi i piedi per non ostaco- tutti i cinema e teatri del quartiere. Per consentire l’abbattimento i vigili del-
larsi a vicenda. L’ipotesi di più gang specializzate nel “colpo con il bu- la nona unità operativa, diretta dal tenente Rodolfo Raiola, sono stati costretti
co” sarebbe sostenuta dal fatto che, nonostante i numerosi arresti ese- a chiudere la strada per l’intera mattinata con inevitabili ripercussioni sul
guiti dalle forze dell’ordine, non c’è mai stata un lungo intervallo di tem- traffico nella zona di via Regina Margherita. I bob cat hanno divorato in po-
po tra una rapina e l’altra. Alla luce delle indagini fatte finora, i colpi sa- che ore la palazzina ad un piano, riducendola ad un ammasso di macerie.
rebbero caratterizzati dalla frequenza con cui sono effettuati in deter- L’area adesso sarà transennata in attesa dell’apertura del cantiere per la rea-
minati periodi dell’anno. Su una rapina su dieci, in città, oltre il 70 per lizzazione di abitazioni. Analoga sorte toccherà al Maestoso, schiacciato dal-
cento vengono messe a segno o tentate ai danni di agenzie bancarie l’avvento delle multisala. La petizione popolare per il recupero della struttu-
del centro storico o della city. ra attraverso l’acquisto da parte del Comune è rimasta senza risposta. ls

VIA BOSCO DI CAPODIMONTE TRAFFICO IN TILT PER ORE LA POLEMICA PROROGATA L’ORDINANZA ESTIVA, II PD CHIEDE UN TAVOLO TECNICO COMUNALE

Tragedia sfiorata: tir carico Movida, orari invariati fino al 10 gennaio


si ribalta e travolte scooter La movida prosegue fino al 10 gen-
naio. Entro la fine di questa settima-
avviato un processo che si presenta difficile e complicato. Dunque, anche al-
la luce dello scarso risultato della riunione in commissione Attività Produt-
na verrà prorogata l’ordinanza dello tive, poco più di un dibattito tra le parti interessate – amministrazione, com-
scorso giugno, che fissava gli orari di mercianti e rappresentanti del territorio – in cui si è ribadita la necessità di
chiusura di bar, pizzetterie e take equilibrare le esigenze dei frequentatori di cornetterie e baretti con la quie-
away all’una durante la settimana, le te dei residenti, è stato ritenuto opportuno prorogare d’urgenza l’ordinanza
due nel weekend e festivi, chieden- di quest’estate, che scadrebbe sabato 31, proprio durante il fine settimana.
do però ai commercianti di vigilare Insomma, ragazzi e commercianti possono tirare un sospiro di sollievo: la
sulla quiete pubblica e sulla pulizia movida continuerà a seguire le stesse regole fin dopo le festività natalizie. «La
degli spazi da loro occupati o anti- decisione di prorogare l’ordinanza 599 è senza dubbio giusta – affermano i
stanti le attività. Una vittoria, dunque, consiglieri Pd, Francesco Nicodemo e Diego Venanzoni, che sono stati tra i
di chi ha sostenuto gli interessi del promotori delle nuove regole per la vita notturna – ma dobbiamo riflettere
popolo della notte, in attesa che si av- sul fatto che queste discussioni in commissione sono totalmente inutili per
vii una suddivisione per aree come richiesta da più parti. Differenziare regole la materia che andiamo a trattare. Visto che parliamo di un’ordinanza, sarebbe
e orari a seconda delle esigenze delle diverse zone, infatti, sembra la soluzione, bene istituire un tavolo tecnico sulla movida cui partecipino le parti inte-
invocata anche dal sindaco Iervolino: ma per ora non si è ancora nemmeno ressate, riunite a lavorare in modo più efficace». Antonella Scutiero

RIFIUTI VERTICE TRA L’ASSESSORE GIACOMELLI E LA MUNICIPALITÀ, PRONTA RACCOLTA SPERIMENTALE PER 15MILA ABITANTI

Differenziata, nel 2010 il porta a porta a Pianura e Soccavo


Tir troppo carico si ribalta. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio a Nuovo incontro tecnico tra le mura della IX municipalità per progetti sperimentali di raccolta differenziata porta a porta nei
Capodimonte. È stato necessario l’intervento dei pompieri per affrontare il tema della raccolta differenziata nei quartieri di quartieri partenopei, mentre Soccavo e Pianura si affacceranno alla
rimettere il mezzo in carreggiata. Per fortuna, però, il mezzo si Pianura e Soccavo. Una pratica che, osservando le strade municipali, pratica del futuro il prossimo anno. Ad assicurarlo è l’assessore
trovava ai lati della strada. Il corriere espresso “Bartolini” si è tarda a decollare: troppi i cassonetti stracolmi di umido che Giorgio Lanzaro che precisa: «La nostra Municipalità sarà una delle
inclinato lateralmente ed ha schiacciato un motorino (nella foto di invadono le carreggiate, numerose le campane imbottite di rifiuti, prime che il prossimo anno sperimenterà il porta a porta su un
Agn). Forse era troppo carico e con una disposizione errata del peso. mentre crescono le aree deposito ingombranti per una delle zone numero limitato di residenti, dai 10 ai 15mila abitanti. I cassonetti
E così il tir si è ribaltato su un fianco. È accaduto in via Bosco di residenziali più popolate di Napoli. Oltre agli esponenti municipali, non saranno tolti del tutto. Abbiamo avuto l’opportunità, inoltre, di
Capodimonte all’uscita della tangenziale. L’intervento per presenti in consiglio anche l’assessore del Comune di Napoli, Paolo chiedere nuovi provvedimenti come il lavaggio dei cassonetti e lo
ripristinare l’ordine è durato diversi minuti, ma per ore il traffico è Giacomelli, e rappresentanti dell’azienda per l’igiene ambientale spazzamento di alcune zone che non vengono raggiunte spesso
andato in tilt causando caos e disagi agli automobilisti. Asìa, per un ordine del giorno ricco di richieste. Intanto continuano i dagli operatori». Anna Gargiulo