Sei sulla pagina 1di 26

Corso di Laurea in Scienze Agrarie Elementi di Ingegneria Agraria - Idraulica

Elementi di idraulica
Idraulica delle condotte

Federico Cazorzi Universit di Udine

A.A. 2011/2012

Regime del moto


FLUIDO REALE - Trattando con un fluido reale non si pu prescindere dagli attriti (viscosit) che generano resistenza al moto. Lazione della viscosit rende possibili due regimi di flusso:

MOTO LAMINARE linee di corrente parallele e regolari senza rimescolamento.


MOTO TURBOLENTO valori fluttuanti della velocit, traiettorie estremamente irregolari

LAMINARE (curva parabolica)

Umax U
TURBOLENTO (curva logaritmica)

In un fluido reale la velocit si annulla in corrispondenza delle pareti e cresce verso lasse del tubo. La distribuzione delle velocit cambia con il regime del moto.
Strato limite viscoso - sottile strato in cui la velocit delle particelle ritardata dallazione delle viscosit Substrato laminare - sottile lamina di fluido a ridosso della parete, con rugosit piccola, nella quale il moto laminare; decresce con laumentare della velocit e delle sporgenze della rugosit

Regime del moto numero di Reynolds


MOTO LAMINARE E TURBOLENTO - Le modalit di transizione tra il moto laminare e quello turbolento sono state evidenziate dagli esperimenti di Reynolds (1883) La transizione dipende da: velocit, diametro, viscosit Il fenomeno pu essere descritto in termini di rapporto tra le forze inerziali e quelle viscose.

Forze inerziali

= =

Forze viscose

= /

= = = = =
Re piccolo (< 2000-2400) moto laminare

Nei tubi: V = U velocit media y = D diametro del tubo = / viscosit cinematica Re grande moto turbolento

Fluido reale
fluido reale il moto pu avvenire solo vincendo gli sforzi tangenziali o di attrito che si generano tra le particelle di fluido e tra queste e le pareti.

Le perdite di carico sono costituite dalla dissipazione di parte dell'energia meccanica


perdite continue - legate a fenomeni dissipativi connessi con la viscosit e lattrito perdite localizzate - si manifestano in concomitanza con brusche variazioni delle caratteristiche geometriche della condotta

Perdite di carico continue


In base a studi sperimentali stato accertato che la resistenza al moto nei tubi : Indipendente dalla pressione alla quale lacqua fluisce Linearmente proporzionale alla lunghezza del tubo Inversamente proporzionale al diametro del tubo elevato a qualche esponente Proporzionale a qualche potenza della velocit Correlata alla scabrezza del tubo, se il moto turbolento Tra le formule sviluppate sperimentalmente sulla base di queste osservazioni la pi generale quella di Darcy e Weisbach:

2 = 2
j U D pendenza della linea dellenergia, coincidente con la pendenza piezometrica velocit media dellacqua nella condotta diametro della condotta fattore adimensionale di resistenza

funzione della scabrezza relativa e del numero di Reynolds

Scabrezza relativa
La scabrezza costituisce una misura delle irregolarit superficiali della parete della condotta. Si misura come scabrezza equivalente, diametro delle particelle assimilabili alle irregolarit. La scabrezza relativa (adimensionale) data dal rapporto tra la scabrezza equivalente ed il diametro della condotta.

scabrezza equivalente per alcuni tipi di condotte (mm) Resina, ottone, vetro Acciaio bituminate Acciaio asfaltate o catramate Lamiera saldata Ghisa rivestite con bitume 0.0015 0.10 0.3 0.2 0.12 0.02 0.15 0.9 1.0 0.15

Ghisa non rivestite


Calcestruzzo

0.2
0.4

0.4
2.0

Fattore di resistenza al moto


Il fattore di resistenza al moto varia in relazione alla natura del moto. Per la sua definizione sono state condotte numerose indagini sperimentali che hanno condotto a formulazioni sia di tipo analitico (es. Colebrook) che grafico (es. Moody). Il legame tra fattore di resistenza (), scabrezza relativa (e/D) e numero di Reynolds (Re) stato sintetizzato sulla base dei numerosi dati sperimentali da Lewis F. Moody in un diagramma logaritmico Nel diagramma di Moody si identificano chiaramente 4 zone a ciascuna delle quali corrispondono altrettante modalit di moto: 1. una zona di moto laminare dove il fattore di resistenza una semplice funzione lineare del numero di Reynolds 2. una zona critica (dubbia) dove i valori sono incerti dato che il flusso pu essere o laminare o turbolento 3. una zona di transizione con turbolenza non pienamente sviluppata dove l una funzione sia di Re che di e/D 4. una zona dove la turbolenza pienamente sviluppata e il valore di l dipende solamente dalla scabrezza relativa

Il diagramma di Moody

Il diagramma di Moody

Il calcolo del fattore di resistenza


moto laminare regime di transizione - tubi lisci e scabri Colebrook moto turbolento in tubi lisci (e/D 0) Prandtl von Karman

64

= , 1 2.51 = 2.0 + 3.7

= 1 = 2.0 2.51

Blasius

(Re < 105)

= 0.3164 0.25 = 0.0032 + 0.221 0.237

Nikuradse (105 < Re < 108)


moto turbolento in tubi scabri (Re )

= 1 = 2.0 3.7

Prandtl von Karman

equazione generalizzata per il calcolo della perdita di carico nei tubi


Equazione di continuit

= = = 4 = 2 2 4

2 = 2

Equazione di Darcy-Weisbach

16 2 = 2 2 4 8 5 2 = 2 = 0.083 5 2

Generalizzando si ottengono formule specifiche monomie del tipo :

=
in cui , n e m sono coefficienti che variano a seconda del materiale impiegato.

Formule Specifiche
Si riferiscono ciascuna ad un ben preciso tipo di tubazione, in genere sono fornite dagli stessi produttori. Rappresentano in modo adeguato le tubazioni nellambito dei diametri e delle portate su cui la sperimentazione stata condotta. Sono preferibili per il progetto e la verifica.

Hazen-Williams

= 1.21 1010 1.85 4.87 1.85 = 1.059 103 4.82 1.82

D diametro [mm], Q portata [l s-1], C = 150 (PVC), C = 120 (acciaio)

De Marchi - Marchetti

D diametro [m], Q portata [m3s-1]. tubi in acciaio nuovi bituminati per centrifugazione

Limpiego di formule specifiche consigliato quando sia noto il tipo di condotta. Bisogna porre estrema attenzione nelluso corretto delle unit di misura.

equazione generalizzata per il calcolo della perdita di carico nei tubi

2 = 2 2 8 2 = = 4 = 8 4

Equazione di Darcy-Weisbach

0.5

0.5

Generalizzando si ottengono formule specifiche monomie del tipo :

= 4
Valori attesi per :
= 0.012 =

in cui , s e r sono coefficienti che variano a seconda del materiale impiegato.

8 80

= 0.0035 =

8 150

Formule Specifiche
Noseda

velocit diametro - cadente


Acciaio zincato = 80.6 Alluminio = 82.2
0.53 0.55 4 0.53 0.55 4 2 3 5 9

condotte per ali irrigue realizzate con tubi da 6 m collegati con giunti rapidi

Datei - Veronese
tubi in PVC per acqua a 15C 50 mm < D < 300 mm

= 156 4

Scimemi
tubi in amianto-cemento nuovi e usati 40 mm < D < 500 mm

= 158 4
= 105 4 = 144 4

0.68

0.56

Scimemi - Veronese
tubi in acciaio bitumati nuovi D < 400 mm

0.59

0.55

De Marchi - Marchetti
tubi in acciaio bitumati per centrifugazione nuovi

0.65

0.55

Verifica della condotta - 1


La verifica consiste nel definire le condizioni di moto in una condotta di assegnate caratteristiche, con diametro e materiale noti.

Data una tubazione di assegnate caratteristiche determinare la cadente piezometrica j necessaria per convogliare una portata Q
Noto il diametro D si determina la velocit media U quindi il numero di Reynolds. Questo assieme alla scabrezza relativa consente di individuare il fattore di resistenza e quindi di calcolare j con la formula di Darcy-Weisbach. Noti: Q, D, e e/D, A, U, Re, Incogniti: j

4 = 2

2 = 2

( )
Equazione di Darcy-Weisbach

Verifica della condotta - 2


Data una tubazione di assegnate caratteristiche determinare la portata Q convogliabile con una assegnata cadente piezometrica j. Non essendo nota la velocit U non si conosce il numero di Reynolds Re e quindi non si pu calcolare il fattore di resistenza (tranne nel caso di regime completamente turbolento). Il problema risolvibile con procedimento di successive approssimazioni per il calcolo di U a partire da un valore arbitrario di via via sostituito dai risultati dei calcoli. . Noti: j, D, e e/D, A Incogniti: U, Re, Q

2 = = 2


La procedura iterativa termina quando il valore di si stabilizza fino a un definito decimale

( )

Progetto della condotta


Il progetto consiste nel definire le caratteristiche di una condotta (diametro e materiale) necessarie a sopportare assegnate condizioni di moto. Determinare il diametro D della tubazione in grado di convogliare la portata Q con un assegnato valore della cadente piezometrica j. Il problema non direttamente risolvibile in quanto entrambi i gruppi adimensionali Re e e/D, di cui richiesta la conoscenza per il calcolo di , contengono lincognita D Noti: Q, j, e dopo la scelta del materiale Incogniti: D, e A, U, e/D, Re,
1 5

8 5 2 = 2

D=

8 2 2

2 = = 4
La procedura iterativa termina quando il valore di D si stabilizza

D=

8 2 2

Caratteristiche ammissibili per il moto


Il diametro idraulico della condotta quello interno. Il tubo va scelto in base alla disponibilit commerciale. Il diametro nominale quello esterno. La velocit ammissibile deve essere sufficientemente grande per evitare problemi di sedimento ma non tanto grande da generare elevate perdite di carico o danneggiamento dei materiali. velocit dellacqua indicative per vari diametri Diametro del tubo (mm) 50 100 150 Velocit minima (ms-1) 0.15 0.20 0.25 Velocit massima (ms-1) 1.60 1.80 1.95

200 300

0.35 0.40

2.05 2.25

Coefficiente di erogazione multipla


Quando la stessa condotta presenta un numero elevato di derivazioni ad intervalli regolari (ad esempio un ala piovana con numerosi irrigatori) il calcolo delle perdite di carico va ripetuto per ciascun singolo tratto dato che la derivazione riduce la portata e di conseguenza la velocit e, a cascata, tutti i parametri idraulici. In alternativa il calcolo pu essere semplificato introducendo un coefficiente di erogazione multipla F nella formula di Darcy-Weisbach: 2

= 2
=

Il valore di F funzione unicamente del numero di derivazioni ne:

2 =1 3

Il valore di F tende asintoticamente a 1/3 al crescere di ne. In pratica per ne > 100 F = 1/3

Coefficiente di erogazione multipla


ne 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 F 1.0000 0.6250 0.5185 0.4688 0.4400 0.4213 0.4082 0.3984 0.3909 0.3850 0.3802 0.3762 0.3728 0.3699 0.3674 0.3652 0.3633 0.3616 0.3601 0.3588 ne 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 F 0.3575 0.3564 0.3554 0.3545 0.3536 0.3528 0.3521 0.3514 0.3508 0.3502 0.3496 0.3491 0.3486 0.3482 0.3478 0.3474 0.3470 0.3466 0.3463 0.3459 ne 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 F 0.3456 0.3453 0.3451 0.3448 0.3445 0.3443 0.3440 0.3438 0.3436 0.3434 0.3432 0.3430 0.3428 0.3426 0.3425 0.3423 0.3422 0.3420 0.3419 0.3417 ne 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 F 0.3416 0.3414 0.3413 0.3412 0.3411 0.3409 0.3408 0.3407 0.3406 0.3405 0.3404 0.3403 0.3402 0.3401 0.3400 0.3399 0.3399 0.3398 0.3397 0.3396 ne 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 F 0.3395 0.3395 0.3394 0.3393 0.3392 0.3392 0.3391 0.3390 0.3390 0.3389 0.3388 0.3388 0.3387 0.3387 0.3386 0.3386 0.3385 0.3385 0.3384 0.3384

Perdite di carico localizzate


Si verificano nei tratti delle condotte in cui, per un cambiamento della sezione o della direzione, o per linserimento di pezzi speciali (saracinesche, gomiti, curve, ecc.) o di manufatti, si manifestano effetti dissipativi localizzati. Formula generale Formula di Borda per brusco allargamento della sezione

2 = 2

1 2 = 2
U1
U
Imbocco da un serbatoio

KL = 0.5

U2

Perdite di carico localizzate

KL = 0.8

U
Imbocco rientrante U

KL = 1.8

Raccordo a T con tubazione minore

(D2/D1)2 0.01
R/D 0.05 0.10 0.20 0.30 0.40

0.10
0.50

0.20
0.42

0.40
0.33

0.60
0.25

0.80
0.15

KL

KL

0.50

0.25

0.17

0.08

0.05

0.04

D R
Imbocco arrotondato

D1

D2

U2

Brusco restringimento di sezione

Perdite di carico localizzate


D2/D1
0.50 5.50 0.60 4.00 0.80 2.55 0.90 1.10

KL = 1.0

KL

D1

D2
Getto conico

Sbocco in un serbatoio

= 67.6 106

2.17

KL

10

20

30

40

50

60

70

80

0.05 0.29 1.56 5.47 17

53 206 485 inf

Gomito a spigolo vivo


Valvola a sfera

Colpo dariete
Il colpo dariete un improvviso aumento di pressione a valori molto elevati che pu produrre danni notevoli alle condotte e agli impianti idraulici. E' sempre frutto di un guasto o di una manovra errata. Se in una condotta in pressione, munita ad una estremit di una saracinesca o di una pompa, si compie una manovra brusca di chiusura della saracinesca o di arresto della pompa, si verifica una diminuzione di ENERGIA CINETICA con conseguente aumento di ENERGIA DI PRESSIONE e si genera un'oscillazione elastica. Le oscillazioni elastiche si manifestano con la propagazione di unonda di pressione che percorre la condotta a partire dalla sezione di manovra; una volta raggiunto il punto di massima espansione le oscillazioni vengono riflesse verso la sezione di origine. Le oscillazioni vengono progressivamente attenuate dagli effetti dissipativi nella condotta. In caso di brusca perdita di velocit il sovraccarico in fase di colpo dariete diretto cresce di circa 100 m per ogni m/s di velocit perduta, rappresentando un gravissimo pericolo per l'integrit delle condotte.

Colpo dariete
Per evitare i danni provocati dal colpo dariete si dispone nella condotta, a valle della pompa, una valvola di ritegno (claipet) che normalmente aperta quando la pressione dellacqua va nel senso della spinta (pompa serbatoio) e si chiude automaticamente nel caso di un ritorno di pressione, deviando l'acqua nel vaso di espansione. L'aumento della pressione arresta la pompa (pressostato) mentre la compressione dell'aria ammortizza il colpo.

aria vaso di espansione

acqua pompa

diffuso anche limpiego di casse daria (autoclavi), valvole speciali (valvole di scarico) installate in alcune posizioni della rete e valvole a chiusura lenta.

Corso di Laurea in Scienze Agrarie Elementi di Ingegneria Agraria - Idraulica

Elementi di idraulica
Idraulica delle condotte

Federico Cazorzi Universit di Udine

Fine