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Fischi di carta

Aprile 2014 Numero 16

Poesia di cinque giovani fischianti

Poesia il mondo lumanit la propria vita fioriti dalla parola la limpida meraviglia di un delirante fermento. Giuseppe Ungaretti, L'allegria, Commiato

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Editoriale
Vivere meraviglia
Vi confesso una cosa ragazzi e ragazze sono giorni che mi balena nella mente un pensiero assai bizzarro. Sapete quelle idee che vi prendono durante il giorno e non vi lasciano pi come un amo nel palato ? Ecco una cosa del tutto simile. Cos, per spiegarvi meglio di cosa sto parlando, vi voglio raccontare la storia di questo editoriale. ovete sapere che l!argomento di questo mese doveva essere improntato sulla noia, quella della societ" contemporanea, quella schifosissima e lacerante sensazione del #sempre uguale$% ma, appunto, a met" pagina mi sono veramente sentito mancare e con un energico colpo di spugna ho cancellato tutto con le classiche due righe ad #&$. 'uel giorno il sole splendeva in cielo e per tutti i genovesi, vessati da un!ininterrotta perturbazione che durava da quasi due mesi, significava veramente una provvidenziale salvezza. (nche io, gettando gli occhi fuori dalla mia cameretta sono stato colpito dalla serenit" di quella giornata splendente e cos presi una delle miei decisioni irrevocabili e dell!ultimo momento) dovevo uscire * +on mi andava di fare le solite uscite in citt" con l!irrimediabile risultato di camminare a zonzo per negozi, magari in cerca di quell!offerta primaverile sui capi di marca. +o * +e avevo proprio le scatole piene, cos scesi sul mio poggiolo e invece di gettare gli occhi al mare mi voltai verso il monte. Era fatta * ovevo andare in vetta al monte dietro casa mia. ,resi giusto un paio di cose ) una bibita, il cappello, un bastone da passeggio, penna e taccuino e partii. -n vero ragazzi vi sto descrivendo la cosa come se fossi partito per la .ussia, in realt", molto onestamente, il tragitto dur/ circa un! oretta e mezza e non fu tanto faticoso. (d ogni modo non 0 certo della difficolt" del percorso che vi voglio parlare, bens della cosa in s1) avevo superato la noia del mio vivere. 'uella breve passeggiata mi ha aperto gli occhi, mi ha donato panorami mozzafiato, e, anche se gi" conosciuti, me li ha fatti apprezzare sotto una luce diversa. opo quel pomeriggio ho capito di essere vivo, libero e liberato da quel senso di soffocamento che la noia aveva stretto al mio collo. 'uindi mi sembra giusto oggi cambiare definitivamente l!argomento di queste due righe, da noia a stupore e meraviglia ed 0 proprio questo pensiero che insistentemente sento dentro e che quasi, da quanto 0 forte, non mi abbandona. -nsomma un #2!illumino di immenso$ all!ennesima potenza 0 quello che ho provato allora ed 0 da questo, prendendo a prestito il verso del nostro amato 3ngaretti, che voglio partire. Che cosa intendo per stupore e meraviglia ? Ebbene intendo la capacit" di provare emozioni vere e consapevoli, in un! ottica di scambio empatico. 'uesto lo affermo perch1 oggi siamo il ritratto del paradosso) da un lato vogliamo cambiare l!immagine identica di noi stessi ma dall!altro, essendoci disabituati a pensare al come farlo, non ne siamo in grado e ci nascondiamo in modelli prestabiliti e preconfezionati dalla societ". 'uesta noia di vivere ci rende apatici ai cambiamenti che siano culturali, sociali o politici. -mmobili come statue di sale, indifferenti e freddi alle immense potenzialit" che in vero potremmo esprimere. +on so se capita anche a voi di sentire un vuoto diamine * ,roprio una malinconia intrinseca sia nei mattoni che chiamiamo casa, sia nelle ossa che ci trasciniamo tutt!ore e che abbiamo l!ardire di chiamare viventi. -o mi chiedo come possiamo non meravigliarci pi di nulla. Vero, la societ" ci ha dato una grossa mano a riguardo) 2edia, giornali, prodotti, politica, lavoro, soldi, pubblicit" ecc 4 ci hanno portato via la voglia di provare stupore per qualsiasi qualcosa, ma certamente non credo sia solo di costoro il merito di questa incapacit" sostanziale di provare meraviglia. Credo piuttosto che questo globale disinteresse per la vita vissuta e per il cambiamento sia una valida scusa di ripiego, per non far fronte alla nostra incapacit" di condividere emozioni reali e partecipi. -n questo caso ci viene in aiuto persino (lbert Einstein che molto semplicemente e scientificamente sembra voler dare una definizione a questo atteggiamento) 5 Chi non 0 in grado di provare n1 stupore n1 sorpresa 0 per cos dire morto% ha gli occhi spenti.6. 7a meraviglia invece 0 ci/ che porta all!emozione e che quindi occorre come prova inconfutabile dell!esistenza. Essa 0 movimento e luce che di per se sono attributi necessari per lo sviluppo della vita. 7a grandezza della meraviglia non va sottovalutata per nessun motivo, perch1 0 ci/ che, in ultima analisi, ci sprona ad interagire con il prossimo, quindi a vivere. .itengo azzeccato a riguardo il parere di un grande poeta come 8orge 7uis 9orges) 5Senza dubbio, la nostra esistenza 0 un fatto curioso. -l fatto di stupirsi di fronte alla vita pu/ essere l!essenza della poesia6. ,otremmo dire a questi punti che un essere

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vivente ha il dovere di stupirsi, poich1 in un!ottica universale provare ed assaporare la meraviglia significa amare la vita e lo straordinario, per dirla alla 7eopardi) 5 (nche l!amore della meraviglia par che si debba ridurre all!amore dello straordinario e all!odio della noia ch!0 prodotta dall!uniformit"6. +oi fischi forse non salveremo il mondo, non scopriremo la cura per il cancro, non risolveremo la crisi economica mondiale, ma nel nostro piccolo ardiamo di luce, movimento, poesia, stupore e meraviglia. Vogliamo combattere contro questa dilagante noia prodotta dalla standardizzazione del pensiero, della quotidianit" e delle abitudini umane. +oi in questo libretto non scriviamo solo poesia ma un puro distillato di meraviglia in carta. 'uella che coviamo nel nostro cuore e con la quale speriamo di contagiare il prossimo. Voi cari lettori siete gi" una testimonianza tangibile del nostro percorso e questo, non lo nascondiamo, ci rende molto orgogliosi. ;utto per/ diventer" vano se anche voi non vi stupirete a vostra volta delle enormi potenzialit" che offre il vivere. (llora 0 proprio il caso di dire) illuminiamoci di immenso. Andrea Pesce

onna di periferia
-n memoria della Costa di Sestri

onna d!orizzonte sulla linea collinare hai gettato oltre il tuo sguardo al Sole. < questione d!un sorriso donna d!un secondo e poi resto solo e via con la giostra del ricordo in questa periferia che mi tocca il cuore e segna la vita mia. 3na borsa, un occhiale labbra rosse da provare. onna d!un minuto che dall!occhio ha avuto il suo pane per vedermi in futuro alla sua porta bussare. onna di un!ora che al mattino mi riempie e colora di follie e pensieri selvaggi desideri battezzati e salpati come piccoli velieri, dalle corde tese dalla rotta tersa verso una meta ancora sconosciuta. onna d!una sera

che tutti o pochi incontra e castiga. S!inchina e lesta spera in un prossimo incontro che non meni prima la parola e neanche duri un!ora. onna d!un giorno avuta in lungarno per assetarmi d!un male e viverlo forse insieme nell!arco delle ore pochi istanti e parole solo gemiti e furore. onna d!una settimana che conta i visi e forse solo uno ama, si nasconde nel mare perch1 il mio palato sente di lei solo il sale. onna d!una vita dama d!orizzonte sulla linea collinare non so chi tu sia ma nell!attimo corto in cui sei andata via sorridere al mio sguardo ti ha fatto mia. Andrea Pesce

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Sincronizzazione
?hatsapp

(leph>
a 2artina

imentico che 0 un gioco vivo dire, unendo le lettere, parole e solo risate mi escono di bocca mentre il dito scorre lo schermo o pianti @ ridi o scuoti la testa meccanico senza quanto n1 dove n1 quando. Vibra il telefono che ho gi" tra le mani 0 il gruppo chiede notizie, stasera che faccio, che faccio domani. E non ho il ricordo di un ascolto in silenzio senza fretta seduti a volte al bar a volte di fronte, @ farlo ora sarebbe da amanti nervosi alle prime armi @ non ricordo un ascolto senza un messaggio vocale. Vibra il telefono, trema insieme il mio sangue 0 il gruppo chiede risposta dice che 0 stanco di fare domande. Cos misuro i miei tentacoli dAanimale virtuale immortale @ e via* (l calcolo rituale infinitesimale del bacino infinito dAutenza che penso sia mia. +on sento voci) vedo nomi aggiunti recuperati a memoria, sincronizzo numeri @ contatti senza storia. Vibra il telefono, 0 ronzio impazzito 0 il gruppo chiede attenzione chiede se sono ancora vivo. Emanuele Pon

(nse di torrenti che discendono dai monti, contenenti il grembo parentesi, o di oboe a note basse, sassi affusolati dalle correnti, ciondolanti gocciole gocciolanti, mandola tondi suoni vibranti, @ chAio ne sia il suonatore* @ Volute voluttuose di fumo, odori morbidi, gote, melograni, arance, vetri soffiati da artigiani, tenerezza delle pesche bianche, nubi nette su cieli azzurri, sempre nuovi ai miei occhi stanchi, tuoi, di vertigine @ riassuntivi @ fianchi. Federico hillino

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L'Aleph 0 una novella dello scrittore argentino 8orge 7uis 9orges, dove, per lAappunto, si racconta di un (leph. #3n (leph 0 uno dei punti dello spazio che contengono tutti i punti$, un punto che, se fissato, mostra #tutti i luoghi della terra, visti da tutti gli angoli$. -n questa poesia vi parlo del mio personalissimo (leph.

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2oneglia
#Credevo stesse abbracciando qualcuno$ mi vedono scrivere sdraiato a lato nel ventaglio di fogli, non possono capire quanto accovacciato sulla sabbia stringo la carta come pizzo violento del mare nel suo margine impaurito. Chi non ha avuto estremo terrore, all!estremit", agli arti, ha tremato la vita in mano? #Credevo stesse abbracciando 'ualcuno$ no, ti ho preso prima, amore, e mi 0 bastato in quanto ora sdraiato a lato tiro fuori le mie arterie e i miei tendini, accudisco C forse C un segreto ignoto pure a me. +on spaventarti se la notte mi ha spaventato, non pensare che mi abbia cambiato lasciami solo per un po! col mio astuccio di luci !ilvio "agnolo

.aggiro
Dgirando nei vicoliE

Vedo i volti che voglio vedere. 2i confondo. Saluto gente che non conosco, saluto i miei pensieri, in realt". -mprovvisi occhi dalle scacchiere truccate delle inferriate, dove ogni vento passa ed 0 vana ogni mossa !ilvio "agnolo

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( Vida Em 2ovimento --Sono spariti adesso quei bicchieri per i sogni che mi avevano cullato di illusioni eppure, ugualmente, non mi curo dei malanni. -mpazza la musica, scrosciano le coppe mani tra le mani, spalle da titani ed io mi specchio in occhi limpidi nel guardare questo movimento che ci investe fino alla gola. ,oi usciamo avvolti dalla pioggia e rimbalziamo senza sosta, sassolini nella corrente, tra un bar e lAaltro, un vetro e unAaltra porta Cnoi le apriamo tutte per riprenderci i pezzi infranti della vita, corriamo tra nuove persone ed un cerchio di braccia che sento cingermi nel fiatoC +on vediamo pi la paura per le imprese di domani ed 0 solo scivolare cadere rovinare al suolo ridendo di quanto lAincavo tra i ciottoli sia pieno di sorprese Cnon si affonda, ci dirige il vento, erige monumenti a noi sopravvissuti, rinascite continue, che senza ali tentiamo il volo da uccelli acerbi, stendendo pelli a gonfiarsi come vele. E che sia terra o mare o cielo pi non mi importa perch1 lAunica sostanza sono io stesso, che includo eludo sbatto apro e poi chiudo, siamo noi, stretti in una felicit" assordante che voglio mi pervada, che con gengive sanguinolente mordiamo le briglie della ragione fino a spezzarle, terribili uragani nella notte, che siamo umani e siamo poco, qui stretti in una macchina o al tavolo di un bar. imentichiamo il male e scuotiamo con violenza le pareti che ci costringono, eruttiamo lAanima a fiotti per illuminare con la nostra forza ancestrale queste strade, portare tra le tenebre unAesistenza luminosa. E lAamore che ho, cos si completa di sorrisi, come pezzi di un disegno, mi ricolora di vivo perch1 ora che una voce mi dice Ctutto 0 casa tuaC, nellAessere inserto fluente del mondo, il mio abbraccio include lAumano. Alessandro "antovani

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Le poesie dei lettori


Sulla scia delle novit" inserite dal numero di settembre :H>= abbiamo deciso di arricchire la nostra rubrica* 7Aidea di Le poesie dei lettori 0 nata dalle richieste di collaborazione che abbiamo ricevuto da amici, conoscenti e sconosciuti che ci hanno fatto pensare ad uno spazio dove raccogliere tutte le loro poesie. 'uindi, ringraziando coloro che senza timore si sono mostrati e si mostreranno, speriamo che la nostra idea possa farvi piacere ed invitiamo chiunque sia interessato a scriverci!

-l primo autore che vi presentiamo questo mese 0 Emanuela Mignone. Emanuela 0 nata a Ienova, studia Dper essere precisi fa finta di provarciE e frequenta il corso di laurea triennale in Conservazione dei 9eni Culturali. .ecentemente sta seguendo un laboratorio teatrale con il Suq. Spera un giorno di diventare restauratrice.

(more in decomposizione
7a morte arriva e porta via il profumo fresco della vita. 7Aamore fugge via dal cuore, lasciandosi dietro un vago odore di decomposizione. 7Aamore inizia lentamente a marcire, come la pelle di un cadavere esposto al sole in un afoso pomeriggio di agosto. - sentimenti ristagnano e fermentano come il sangue, fermo e disgustoso, dentro le vene putrefatte. 7Aodore dellAabitudine 0 nauseante come il fegato, divenuto ormai una massa grigia e informe. -l rancore 0 un tarlo che divora il cuore come i vermi che sgranocchiano e banchettano dentro quel corpo privo di vita. Si intravedono le ossa della disperazione, lisce e bianche, con ancora qualche brandello di carne attaccato. 7Aamore muore e fugge via da quel corpo decomposto, lasciandosi dietro solo ossa, polvere e brandelli di rabbia. Emanuela "ignone

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-l secondo autore che vi presentiamo questo mese 0 Gabriel Benvenuto. Iabriel nasce nel >KLF a Santa 2argherita 7igure da padre italiano e madre tedesca, dopo il conseguimento del diploma nel :HHF al 7iceo Classico elpino @ -ndirizzo ,sico Socio ,edagogico @ di Chiavari abbandona per J anni gli studi svolgendo vari mestieri e diverse mansioni. -n seguito, mentre lavora partCtime, decide di iscriversi alla facolt" di Scienze della Comunicazione a Savona trovando nuovi stimoli e ottenendo buoni risultati in vista, alla conclusione della triennale, di una laurea specialistica in giornalismo.

-n queste sere
-n queste sere sospese nel tempo corvi volteggiano, stanchi nel sole e vivere appare pi grande di quanto ci avevano fatto sembrare. -n queste sere sospese nel tempo vecchie emozioni, riacciuffate nel vento, alimentano ricordi sepolti dalla banalit" di chiacchiere e pensieri sommersi. -n queste sere forse ci rincontreremo soli, io e te, fra fili dAargento e lacrime dAasfalto nellAinesorabile rincorrersi del tempo dove tramonta lAanima, senza tregua. a#riel $envenuto

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?asteland :.H
di Emanuele Pon ;homas Stearns Eliot 0 uno di quei poeti che alcuni non amano citare, per i pi svariati motivi, ma principalmente in nome del politcallM correct imperante. ( Eliot 0 andata bene a non aver subito la damnatio memoriae che pu/ aver subito un uomo, un artista come Ezra ,ound. E anche costui non 0 citato a caso) mi capita spesso di chiedermi quanti abbiano sentito nominare Casa ,ound, e quanti abbiano letto i suoi Cantos% la stessa sorte sarebbe potuta capitare a Eliot. -nfatti, come ,ound, ;homas non ha mai fatto mistero del proprio antisemitismo, schierandosi su posizioni decisamente reazionarie. -l suo nome tuttavia non 0 stato usato da un collettivo neofascista, e forse dovremmo chiederci perch0. 2a su questo riflettiamo in silenzio, e ripartiamo da unAamicizia. i questo prima di tutto si tratta, infatti) amicizia, reciproca influenza e venerazione letteraria e poetica, ecco cosa cA0 stato tra ;homas ed Ezra. Siamo nel >K::, nel bel mezzo del cosiddetto #modernismo$. ostoesNiO e 7eopardi prima, +ietzsche, Preud e la Irande Iuerra poi hanno spazzato via ogni singola certezza, sia essa politica, spirituale, filosofica, scientifica. EA lAapocalisse dei valori costituiti, e sta succedendo ovunque) proprio nel >K:: esce un libro che sAintitola 3lMsses, firmato 8ames 8oMce. -n casa nostra, la portata della novit" non sfugge a 2ontale e a Svevo. -n -nghilterra non sfugge a ;homas Eliot, che d" alle stampe quella che forse 0 la sua opera pi importante, destinata a diventare una pietra dAangolo della storia poetica del novecento. Qa un titolo programmaticamente apocalittico) ;he ?aste 7and, ovvero 7a ;erra esolata. Entriamoci e cerchiamo di capirla. -nnanzi tutto la dedica) #per Ezra ,ound, il miglior fa##ro%. i nuovo lAamicizia letteraria, di nuovo la passione che ha fatto incontrare i due poeti) ante. Ecco le due dichiarazioni dAamore di ;homas, il passato e il contemporaneo in sei parole. +ellAepigrafe subito sotto, dei ragazzi chiedono alla Sibilla Cumana che cosa ella desideri, e lAindovina risponde) #desidero morire$. ,roviamo ad entrare proprio da questa scorciatoia, i modelli e le citazioni) essi sono capitali per lo stile di Eliot e per la comprensione di questo poemetto. +on cA0 una struttura narrativa in questi B== versi, non si riesce ad individuare una fabula che tenga insieme le cinque parti in cui essi sono divisi. Ci sono, per/, lA(ntico ;estamento, Rvidio, ante, ShaNespeare e 9audelaire, citando solo le ricorrenze pi esplicite. Versi di questi poeti, parti delle Scritture, elementi mitologici ritornano ovunque nel testo) ma che cosa accomuna ante a 9audelaire, e questi due alla 9ibbia o alle 2etamorfosi? EA proprio questo il filo rosso di questo lamento. 7i accomuna ci/ che negli anni A:H del AKHH non cA0 pi. 3n valore. 3n punto di riferimento. 3n ideale verso cui indirizzare la propria vita, quando non la propria (rte. E che cosa 0 rimasto? 7a ;erra esolata. Rppure, per usare unAaltra accezione del verbo inglese #Saste$, 7a ;erra Sprecata. 7Auomo moderno non ha pi niente da dire, 0 vuoto, e ha svuotato di significato e di valore tutta la bella terra che aveva intorno a s1. unque, 0 questo il deserto che ;homas vede dinnanzi a s1) lo stesso deserto da cui il .e ,escatore, padre di .e (rt Dpersonaggio che torna e ritorna nella ?aste 7andE, si era trovato circondato allAimprovviso. Eliot, come ,arsifal cavaliere di (rt, cerca il Iraal, e con esso la rinascita. Ed 0 vero) come affermano, proprio in quegli anni, i primi grandi antropologi, la creazione non 0 che vegetazione, ovvero rigenerazione della natura. 2a, dice Eliot, non cA0 niente di positivo in questa rinascita, non cA0 niente di veramente bello nella primavera, perch0 essa non 0 altro che il primo stadio di un ciclo che si ripete senza fine) il tempo non ha senso se 0 sempre uguale a s1 stesso. Ed 0 per questo che #aprile 0 il pi crudele dei mesi$) vende illusioni #confondendo memoria e desiderio$, fa nascere fiori, s, ma li fa nascere sulle tombe dei morti, e non cA0 nessuna differenza tra i morti e i vivi di oggi. Siamo nel >K::, e ;homas Eliot, attingendo dalla cultura orientale e mescolandola con quella occidentale, ci parla di Tombie. ,arla degli uomini del suo tempo come di cadaveri che coltivano e fanno crescere altri cadaveri, si spostano in massa, come un fiume mefitico e senza senso Dvolete unAimmagine per concretizzare al meglio? 2etropolis di Pritz 7ang, >K:G, potrebbe fare al caso vostroE, in uno scenario in bilico tra il mitico e lAiperrealistico, tra la Ierusalemme biblica e la 7ondra industriale. -l passato travolto da un presente senza pi alcun senso 0 emblematicamente rappresentato dai personaggi che animano i versi, anche questi posti in contrapposizione tra loro) un ;ristano ed una -sotta contemporanei che chiedono il vaticinio dei tarocchi ad una cartomante% una coppia di amanti annoiati che, #in attesa che bussino alla porta$, gioca #una partita a scacchi$, come intitola la seconda parte del poemetto. +ella

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terza parte, #-l Sermone del Puoco$ Dripresa diretta di un testo dellAascetismo 9uddhistaE, Eliot cerca una qualche sorgente dAacqua che purifichi e renda di nuovo fertile il deserto attuale% ma il ;amigi, come il Iange ormai 0 #irreale$, come ogni citt", e ogni cosa 0 coperta dalla #nebbia bruna$ di ciminiere e macchine) le +infe mitiche sono partite, si sono appartate con #eredi di direttori di banca della CitM$, e alle sue spalle il poeta sente il rumore del #vicolo dei topi$ e #lo scricchiolio delle ossa$. ,oi, nei versi centrali del poemetto, fa la sua comparsa lAindovino ;iresia, cieco, vecchio, che assiste impotente al sesso monotono e meccanico tra una dattilografa che rientra a casa ed un giovane #foruncoloso$) costui non 0 altro che, come ha teorizzato lo stesso Eliot, il #correlativo oggettivo$, lAimmagine concreta del sentimento e della condizione di +ulla e di 2ale in cui si trovano immersi gli uomini. i fronte a questo #cumulo dAimmagini infrante$ che resta, ;iresia non ha potuto far altro che #presoffrire tutto$, e forse, come la Sibilla, desidera soltanto morire di fronte allAindifferenza totale. Rra anche Eliot e il .e ,escatore sono sconfitti, perch0 non cA0 pi niente da pescare, nessun valore, nessun Iraal) lAacqua, quando cA0, porta la morte al marinaio fenicio ,hlebas con il suo gorgo infernale D#7a 2orte ,er (cqua$ 0 il titolo della quarta parteE, finch0, nella quinta ed ultima parte, non scompare del tutto, come allAinizio Dritorna lAidea del ciclo, infinito ed insensatoE. 7Aacqua non ha fatto crescere n1 ha purificato nulla) era gi" contaminata in partenza. Come un virus di aridit" che, a partire dallAuomo, si diffonde. .esta solo unAeco, #Ci/ che disse -l ;uono$. EA appunto la Voce del ;uono Dcontenuta, si crede, in un antico testo indianoE ad offrire, alla fine, lAunica speranza, ancora troppo vaga. ,erch0 nel frattempo il mondo continua a sfaldarsi. #;orri che crollano$. Vi ricorda qualcosa? EA questo il motivo per cui scelgo spesso di viaggiare nella ?aste 7and, rileggendola tutte le volte che posso) forse 0 solo suggestione, ma credo che, se riletto, Eliot possa dire molto oggi, per oggi. E credo che, in fondo, la sua ?aste 7and sia la nostra ?aste 7and. Ci sono scrittori che, volenti o nolenti, si trasformano in profeti. ,enso a ante, Svevo, ,asolini. E penso anche a ;homas Eliot. Porse, ora che anche noi abbiamo ben stampato nei nostri occhi e nei nostri ricordi il #correlativo oggettivo$ di quelle #torri che crollano$ di cui EliotU;iresia ci ha detto, possiamo rendere un poA meno vana la sua esplorazione nel eserto. ,artendo dalla esolazione, proprio come ;homas, forse possiamo trovare anche noi quella parola, quellAidea che chiude 7a ;erra esolata. #Shantih Shantih Shantih$. ;raduzione letterale) pace ineffabile.

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Gioved# $% aprile Stanza della Poesia
&ala''o (ucale D,iazza 2atteotti JLr, IenovaE
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