Sei sulla pagina 1di 1

Socio BIOSISTEMA s.c.r.l.

BIONETWORK

ISTITUTO ISCRITTO ALLALBO NAZIONELE DEI LABORATORI DI RICERCA Decreto MIUR n 1417 GU n 160 del 12/07/05 Progetto Bionetwork realizzato con il cofinanziamento dellUnione Europea e dello Stato Italiano [decreto n 1765/ric. del 19/22/2007

Fondo per lo Sviluppo Regionale (FESR), Fondo Sociale Europeo (FSE) e Fondo di Rotazione (FDR)],
POLIAMBULATORIO: ALLERGOLOGIA, ANGIOLOGIA, ENDOCRINOLOGIA, DIABETOLOGIA, EMATOLOGIA, GINECOLOGIA, GENETICA, NEUROLOGIA, TRATTAMENTO OBESITA ED ENTEROPATIE, ECOGRAFIE.

CAPIRE GLI ESAMI ED IL LABORATORIO Indice di rischio: basta il colesterolo totale, il colesterolo HDL ed una calcolatrice Nello studio dei fattori di rischio cardiovascolare al colesterolo si attribuisce una responsabilit maggiore di quella che spesso egli non ha. Si tratta di una molecola steroidea tipica delle cellule degli organismi animali del tutto assente negli organismi vegetali nei quali viene sostituita dai fitosteroli. Molto ricchi di colesterolo sono il cervello e la bile. A causa della sua struttura ha caratteristiche idrofobiche ed quindi scarsamente solubile in acqua. L'intestino lo assorbe grazie ai sali biliari di cui il colesterolo precursore. Viene sintetizzato soprattutto dal fegato ed eliminato con la bile, trasformato in acidi biliari e poi in sali biliari. Il colesterolo molto utile per il nostro organismo; solo se in eccesso diventa nocivo. Il colesterolo:

27agg. 03.11.09

un componente strutturale delle membrane cellulari; il precursore della vitamina D, degli ormoni steroidei e degli ormoni sessuali il precursore dei sali biliari.

In molti laboratori il colesterolo LDL non viene effettuato come esame ma viene ricavato mediante un calcolo conoscendo il valore del colesterolo totale, dei trigliceridi e del colesterolo HDL applicando la cosiddetta formula di Friedewald: LDL = colesterolo totale (HDL + 1/5 trigliceridi). Tuttavia se il valore dei trigliceridi maggiore di 400 mg/dl la formula di Friedewald non attendibile e di conseguenza i laboratori che usano la calcolatrice al posto degli autoanalizzatori non sono affidabili.

L'indice di rischio
Con un esempio chiariamo la funzione dellHDL (colesterolo utile):- Siamo in autunno e su un viale alberato (arterie) cadono le foglie (LDL-colesterolo nocivo) che coprono il viale (danno alle arterie). Se vi sono molti operatori ecologici (HDLcolesterolo utile) il viale resta pulito (rimozione delle LDL). Gli operatori ecologici non impediscono alle foglie di cadere ma semplicemente le rimuovono. Ecco perch conta il rapporto (Colesterolo totale/HDL). Oggi, per una valutazione migliore della situazione, si considera l'indice di rischio cardiovascolare, cio il rapporto fra colesterolo totale e colesterolo utile HDL. Pu accadere che un soggetto con un colesterolo basso abbia un indice di rischio pi elevato di un soggetto che abbia il colesterolo pi alto. Da qui si deduce che da solo il colesterolo totale ha scarsa importanza. Se il laboratorio ha fornito il valore del colesterolo e dellHDL e non ha calcolato lindice di rischio: semplice basta la calcolatrice e si pu valutare lindice di rischio dividendo il valore del colesterolo per il valore dellHDL. Tale rapporto per un soggetto sano deve essere inferiore a 5 per l'uomo e a 4,5 per la donna.