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Il dualismo cartesiano (la separazione e l'incomunicabilit fra pensiero ed estensione) sembra risolversi nell'uomo che , ad un tempo, res cogitans

e res extensa. R. escartes, !e passioni dell'anima, "arte prima, articoli #$, #% &rticolo #$. '' nel cervello una piccola ghiandola in cui l'anima esercita le sue funzioni pi( specificamente che non nelle altre parti. )ccorre pur sapere che, per *uanto l'anima sia congiunta a tutto il corpo, c' tuttavia in *uesto *ualche parte in cui essa esercita le sue funzioni in modo specifico che in tutte le altre+ e si crede comunemente che tale parte sia il cervello, o forse il cuore, il cervello, perch- con esso sono collegati gli organi di senso+ il cuore perch- ci sembra di sentire in esso le passioni. .a esaminando la cosa con cura, mi sembra di aver stabilito con evidenza che la parte del corpo in cui l'anima esercita immediatamente le sue funzioni non affatto il cuore, e nemmeno tutto il cervello, ma solo la parte pi( interna di esso, che una certa ghiandola molto piccola, situata in mezzo alla sua sostanza, e sospesa sopra il condotto attraverso cui gli spiriti delle cavit anteriori comunicano con *uelli delle posteriori, in modo tale che i suoi pi( lievi movimenti possono mutare molto il corso degli spiriti, mentre inversamente, i minimi mutamenti nel corso degli spiriti possono portare grandi cambiamenti nei movimenti di *uesta ghiandola. &rticolo #%. 'ome si vede che *uesta ghiandola la principale sede dell'anima. .i sono convinto che l'anima non pu/ avere in tutto il corpo altra localizzazione all'infuori di *uesta ghiandola, in cui esercita immediatamente le sue funzioni, perch- ho osservato che tutte le altre parti del nostro cervello sono doppie, a *uel modo stesso che abbiamo due occhi, due mani, due orecchi, come, infine, sono doppi tutti gli organi dei nostri sensi esterni. )ra, poich- abbiamo d'una cosa, in un certo momento, un solo e semplice pensiero, bisogna di necessit che ci sia *ualche luogo in cui le due immagini provenienti dai due occhi, o altre duplici impressioni provenienti dallo stesso oggetto attraverso gli organi duplici degli altri sensi, si possano unificare prima di giungere all'anima, in modo che non le siano rappresentati due oggetti invece di uno, e si pu/ agevolmente concepire che *ueste immagini, o altre impressioni, si riuniscano in *uesta ghiandola per mezzo degli spiriti che riempiono le cavit del cervello+ non c' infatti nessun altro luogo del corpo dove esse possano esser cos0 riunite, se la riunione non avvenuta in *uesta ghiandola. (R. escartes, )pere, !aterza, 1ari, $234, vol. II, pagg. 5%675%$) !a "arte *uinta dell'8tica (dedicata alla libert) incentrata sull'uso della 9potenza della ragione: nel controllo e nel dominio degli 9&ffetti:, cio nella liberazione dell'uomo dalla schiavit( delle passioni. ;i tratta *uindi di vedere in *uale modo si possa proficuamente usare la ragione, certamente i meccanismi della mente non sono *uelli descritti da escartes *uando parla della 9ghiandola pineale:. 1. ;pinoza, 8tica, "arte *uinta, "refazione <ui, dun*ue, come ho detto, tratter/ soltanto della potenza della .ente, ossia della ragione, e prima di tutto mostrer/ *uanto e *uale potere essa abbia sugli &ffetti nel frenarli e nel moderarli. Infatti, ho gi dimostrato prima che noi, su di essi, non abbiamo un potere assoluto. =li ;toici tuttavia ritennero che gli &ffetti dipendono assolutamente dalla nostra volont, e che noi possiamo dominarli completamente. ;mentiti per/ dall'esperienza, non gi dalle loro teorie, furono costretti a riconoscere che occorre non poco esercizio e impegno per frenarli e moderarli+ il che 7 se ben ricordo 7 *ualcuno ha cercato di mostrarlo con l'esempio dei due cani, uno domestico e l'altro da caccia+ perch- proprio con l'esercizio riusc0 finalmente ad ottenere che il cane domestico cacciasse, e *uello da caccia, al contrario, si abituasse a non inseguire le lepri. & *uesta opinione 'artesio non poco favorevole. 8gli, infatti, ammette che l'&nima, o .ente, unita principalmente a una parte del cervello, detta ghiandola pineale, per mezzo della *uale la .ente sente tutti i moti che sono eccitati nel 'orpo e gli oggetti esterni+ e la .ente pu/ muovere in vari modi *uesta ghiandola, basta che lo voglia. &fferma che *uesta ghiandola sospesa in mezzo al cervello in maniera che pu/ essere mossa anche dal pi( piccolo movimento degli spiriti animali. Inoltre ha stabilito che *uesta ghiandola sta sospesa in mezzo al cervello in tanti diversi modi, *uanti sono i diversi modi con cui gli spiriti animali urtano contro di essa, e che inoltre in essa vengono impresse tante varie tracce *uanti sono i vari oggetti esterni che spingono gli stessi spiriti animali verso di essa, per cui accade che, se in seguito, mossa in diversi modi per volont dell'&nima, la ghiandola si dispone in *uesto o in *uel modo in cui gi una volta era stata disposta dagli spiriti, agitati in un modo o nell'altro, allora la ghiandola stessa spinger e determiner gli spiriti animali nel medesimo modo in cui prima erano stati spinti da una simile disposizione della ghiandola. &fferma, inoltre, che ogni singola volizione della .ente unita, per natura, a un certo *ual movimento della ghiandola. "er esempio, se uno ha la volont di guardare un oggetto lontano, *uesta volont far s0 che la pupilla si dilati+ ma se pensa solo a dilatare la pupilla non servir a niente averne la volont, perch- la >atura non ha congiunto il movimento della ghiandola, che serve a spingere gli spiriti verso il nervo ottico in modo conveniente per dilatare o contrarre la pupilla, con la volont di dilatarla o contrarla, ma solo con la volont di guardare gli oggetti lontani o vicini. Infine afferma che, sebbene ogni movimento di *uesta ghiandola sembri

connesso per natura a ogni nostro singolo pensiero fin dalla nascita, *uesti movimenti possono tuttavia congiungersi ad altri pensieri, per abitudine, e *uesto si sforzato di provarlo nell'&rticolo ?6 alla I parte delle "assioni dell'anima. a ci/ conclude che non c' alcuna &nima tanto debole che non possa, se ben diretta, ac*uistare un potere assoluto sulle sue "assioni. Infatti *ueste, come lui le definisce, sono, percezioni o sensazioni o emozioni dell'anima, che si riferiscono ad essa in modo speciale e che (nota bene) si producono, si conservano e si rinforzano per mezzo di *ualche movimento degli spiriti (vedi l'&rticolo %4 della I parte delle "assioni dell'anima). .a poich- a *ualsiasi volizione possiamo congiungere *ualsiasi movimento della ghiandola, e, conseguentemente, degli spiriti+ e poich- la determinazione della volont dipende dal nostro solo potere+ se, dun*ue, determiniamo la nostra volont con giudizi fermi e sicuri, secondo i *uali vogliamo dirigere le azioni della nostra vita, e se a *uesti giudizi congiungiamo i moti delle passioni che vogliamo avere, ac*uisteremo un assoluto dominio sulle nostre "assioni. <uesto il parere di *uell@illustrissimo uomo (per *uanto deduco dalle sue parole), e avrei stentato a credere che fosse stata enunciata da un Aomo cos0 grande, se fosse stata meno acuta. 'erto non mi meraviglier/ mai abbastanza che un Bilosofo, che aveva fermamente stabilito di non dedurre niente se non da princ0pi di per s- evidenti, e di non affermare niente che non percepisse in modo chiaro e distinto, e che tante volte aveva criticato gli ;colastici perch- avevano voluto spiegare cose oscure mediante *ualit occulte, ammetta un'Ipotesi pi( occulta di ogni occulta *ualit. 'he cosa intende, mi domando, per unione della .ente e del 'orpoC <uale concetto chiaro e distinto ha, io dico, di un pensiero strettamente unito a una certa particella di *uantitC &vrei voluto proprio che egli spiegasse *uesta unione mediante la sua causa prossima. .a egli aveva concepito la .ente cos0 distinta dal 'orpo che non ha potuto assegnare alcuna causa singola n- a *uesta unione n- alla stessa .ente+ ma gli stato necessario ricorrere alla causa di tutto l'Aniverso, cio a io. Inoltre vorrei proprio sapere *uali gradi di moto pu/ imprimere la .ente a *uesta ghiandola pineale, e con *uanta forza pu/ tenerla sospesa. Infatti non so se *uesta ghiandola sia fatta roteare pi( lentamente o pi( velocemente dalla .ente che non dagli spiriti animali, e se i moti delle passioni, che abbiamo congiunto strettamente con saldi giudizi, non possano venirne disgiunti di nuovo da cause corporee+ dal che seguirebbe che, pur avendo la .ente fermamente deciso di andare contro i pericoli, e avendo *uindi congiunto a *uesto decreto i moti dell'audacia, la ghiandola, tuttavia, visto il pericolo, si disporrebbe in modo tale che la .ente non potesse pensare ad altro che alla fuga+ e, certo, non essendovi alcun rapporto fra la volont e il moto, non vi neppure una possibilit di confronto fra la potenza o le forze della .ente e del 'orpo+ di conseguenza le forze del 'orpo non possono essere mai determinate dalle forze della .ente. ;i aggiunga che non si trovato come *uesta ghiandola, situata in mezzo al cervello, possa tanto facilmente e in tanti modi roteare, e che non tutti i nervi si protendono fino alla cavit del cervello. Dralascio, infine, tutto ci/ che egli asserisce sulla volont e sulla sua libert, perch- ho gi mostrato, pi( che a sufficienza, che falso. "oich-, dun*ue, la potenza della .ente, come prima ho mostrato, definita dalla sola intelligenza, i rimedi degli &ffetti, che tutti credo conoscano per esperienza ma non osservano accuratamente e non vedono in modo distinto, li determineremo con la sola conoscenza della .ente e da tale conoscenza dedurremmo tutto ci/ che riguarda la sua beatitudine. (1. ;pinoza, 8tica e Drattato teologico7politico, AD8D, Dorino, $2EE, pagg. #5$7#55) La scienza classica 'ertamente, il cervello e le sensazioni che percepiamo hanno una organizzazione cos0 complessa che nessuno, ad oggi, stato un grado di chiarire in modo completo e spesso ci si domanda se ci/ sar mai possibile. <uesta ignoranza sull'operare del cervello si protratta attraverso gli anni nella scienza classica, epoca che inizia con =alileo e >eFton nel GHII ;ecolo, e giunge circa alle soglie del GG. opo il superamento delle teorie scientifiche nate nella .agna =recia, la negligenza sulle ricerche relative al funzionamento cerebrale stata sostanzialmente causata dal riduzionismo di tipo meccanico della conoscenza scientifica. !a scienza si limitata a ricondurre ad esempi di interpretazione meccanica ogni fenomeno osservato e *uindi ha valutato di carattere non scientifico ogni altra possibile interpretazione (filosofica, religiosa, magica od altro). !'impostazione meccanicista della scienza fu avvalorata da 'artesio (Ren- escartes 7 $?237$3?6), con la netta separazione tra soggetto e oggetto e con il conseguente dualismo tra materia (res extensa) e pensiero (res cogitans). &nche 'artesio, rimembrando antichissime conoscenze, attribu0 alla ghiandola pineale la capacit di correlare pensiero e materia per giustificare il fatto che il cervello una struttura pensante. )ggi sappiamo che la ghiandola pineale secerne un ormone, la ImelatoninaI e che *uando la radiazione luminosa colpisce la retina, *uesta riceve un segnale che ne rallenta la produzione, poich-, oltre ad altre funzioni vitali, tale ormone regola i bioritmi del sonno. <uindi attribuire alla ghiandola pineale la funzione di correlare pensiero e materia una esemplificazione poco scientifica, ma molto utile per decretare una netta separazione tra il soggetto pensante ed il mondo inanimato. .entre la scienza antica si riferiva ad una intelligenza della natura che pervadeva tutto il mondo vivente, animato ed inanimato, per la scienza meccanica la materia ( ivi compresa la materia cerebrale) considerata inerte, soggetta a leggi meccaniche e *uindi del tutto dissociata da ogni forma di intelligente elaborazione di

informazione. 'onseguentemente, ci/ che soggettivo viene considerato meramente *ualitativo e fuori dal campo di ricerca della scienza che indaga su dati oggettivi *uantizzabili in misure numericamente precise, tali che i loro valori rispettino univocamente le leggi meccaniche che governano ogni comportamento della materia. Dale impostazione incontr/ un immediato ed incontrastato successo, che si prolung/ per pi( di duecento anni, malgrado il grande incremento della ricerca e delle scoperte scientifiche in *uesti ultimi secoli. I Sapta Bindu e le sette aree del cervello (&madio 1ianchi) !a coscienza, secondo un'interpretazione indiana, sarebbe una *ualit della manifestazione. Il cervello dell'uomo, invece, sarebbe lo strumento capace di adattare *uesta *ualit alla condizione umana, rispondendo unicamente alle necessit della sua natura. Dale strumento, attraverso le sue sette funzioni dislocate in altrettante aree, permetterebbe all'uomo di sperimentare e beneficiare di sette specie di coscienza. "otremmo paragonare tale fenomeno a *uello della luce solare che, come tutti sanno, scomposta attraverso un prisma, produce uno spettro nel *uale si distinguono sette gruppi di colore con una lunghezza d'onda sempre pi( piccola che va dal rosso al violetto, rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. !a luce solare rappresenta la coscienza universale, il prisma il cervello ed i sette fasci colorati le tipiche *ualit di coscienza fruibili dall'uomo. !e sette *ualit, come gi detto, risulterebbero dislocate in altrettante aree e ognuna presenterebbe un apice nel punto detto 1indu, la cui conoscenza, permetterebbe, ad un operatore, di stimolare la funzione relativa all'area. 8cco cosa sono i ;apta 1indu, conosciuti da alcuni terapeuti indiani. "roviamo a descriverli, Il primo, posto al centro delle sopracciglia sarebbe il fulcro della zona cosiddetta discriminativa del cervello. !e nostre scelte, le faremmo tramite *uest'area, ed un suo buon funzionamento consentirebbe di essere lucidi, sottraendoci alla sofferenza causata dal fumo del dubbio. ;aper scegliere bene, imparare a distinguere il bene dal male, , ad esempio, ritenuto cos0 importante per un ind(, da ricordarlo in continuazione a se stesso con un vistoso segno, posto, come tutti sanno, al centro delle sopracciglia. ;timolare tale punto si ritiene possa risvegliare volont, determinazione e soprattutto chiara visione. &lcuni .aestri indiani affermano, tuttavia, che un iper7 funzionamento dell'area cerebrale in oggetto, potrebbe rendere inclini alla prevaricazione, alla sete di potere e, in generale ad una tendenza alla sopraffazione. Il secondo, situato alla sommit della fronte, pi( o meno all'attaccatura dei capelli, sarebbe invece il perno della zona cerebrale che consentirebbe l'esperienza di coscienza del presente e del divenire. <ualcuno l'ha paragonata ad un radar che capta le informazioni provenienti dal cosmo. Ana sovraeccitazione di tale area, porterebbe portare a capacit precognitive ma provocherebbe confusione emotiva e di conseguenza decisionale. Dutti coloro che per esercizio o per natura presentano *ueste facolt sono difatti assai disturbati sia sul piano fisico, sia mentale e *uindi da ritenersi, sempre secondo l'interpretazione indiana, non in e*uilibrio. Il terzo bindu posizionato al centro del capo, pi( o meno dove sta la ghiandola pineale, sarebbe vertice della visione interiore, della coscienza Idell'io sonoI. >el caso di IsovraeccitazioneI dell'area di cui fulcro, avvertono sempre i conoscitori indiani, si paleserebbero talune allucinazioni, in particolare *uelle mistiche, come le esperienze di visioni in cui sono incappati alcuni meditanti. Il *uarto bindu si trova nella parte posteriore della testa, dove il capo appoggia *uando si sdraiati sul pavimento senza cuscino, tendendo ad avvicinare il mento allo sterno. 8sso potrebbe essere considerato il cardine del subconscio oltre che dell'area destinata al controllo delle funzioni respiratorie. <ui avrebbero sede le immagini legate alla memoria individuale dell'esistenza presente. "arrebbe ovvio dedurre che l'iperfunzionamento di *uesta zona, porterebbe ad un incontrollata emersione dei famosi samsJara o impressioni legate all'esperienza del vissuto attraversi i sensi. An cortocircuito, invece, annullerebbe completamente la memoria individuale causando anche totale amnesia persino nei confronti del proprio nome. Il *uinto bindu collocato sette, otto centimetri al di sopra del *uarto, per intenderci, dove i preti si facevano la chierica o dove talune sette che scelgono di radersi completamente il capo, lasciano un'unica ciocca di capelli, potrebbe essere ritenuto il massimo punto del cervello destinato all'esperienza di coscienza e di memoria collettiva, come, ad esempio, la memoria genetica e di razza. a *ui potrebbe derivare la percezione di ci/ che sempre stato, di ci/ che e di ci/ che sar, a differenza del secondo bindu legato pi( alle percezioni cosmiche soggettive. In caso di eccessiva sensibilit in alcuni soggetti, si scatenerebbero fobie come la paura dei topi, dei ragni, dei serpenti, oggi apparentemente ingiustificabili date le attuali esigue proporzioni fisiche di *uesti animali sul nostro pianeta. 'i/ risulterebbe dalla memoria di dissomiglianti situazioni vissute e sottilmente trasmesse a noi dai nostri avi. I topi, per fare un esempio, si sono resi responsabili di aver diffuso terribili pestilenze. Il sesto bindu posto alla sommit del capo fulcro dell'area cerebrale che ci consente le pi( alte esperienze intuitive. 8sso , per *uesta cultura, il 1rahma7Randhra Ila porta di 1rahmaI in *uanto da *ui si potrebbe accedere

all'esperienza sovraordinaria. In *uest'area viene collocato e rappresentato il settimo chaJra che sovrasta l'attivit fisica ordinaria, per alcuni gi al di l degli elementi fisico corporei. <uesto dun*ue sarebbe il luogo di partenza per la realizzazione spirituale, la liberazione dal ;amsara (ciclo delle esistenze), e l'esperienza di coscienza della non dualit. Il settimo ed ultimo bindu si troverebbe addirittura fuori dal corpo. ieci, dodici centimetri al di sopra della sommit del capo, nell'involucro energetico (Josa) costituito dal prana. Dale involucro, realt ancora assolutamente materiale anche se estremamente sottile, viene collocato nell'interpretazione indiana tutt'intorno al corpo. <uando, per un insieme di coincidenze, ci si trova a vivere un'esperienza di coscienza collegata a tale punto la sensazione di trovarsi fuori dal corpo. &ccade *ualche volta in meditazione o in stati di coscienza particolari, anche di origine traumatica come un incidente stradale, nella *uale una coscienza ordinaria pi( legata all'attivit sensoriale viene meno. In conclusione, la precisa conoscenza di tali punti permette ad un terapeuta di intervenire manualmente sui cin*ue trattabili con le mani per sollecitare la regolare funzione delle aree cerebrali, ridonando al soggetto salute, coscienza e corretta conoscenza. La Bioenergia per il funzionamento del corpo di "aola =arrone >on facile comprendere il fenomeno della vita. >essuno scienziato stato fio a oggi in grado di spiegare *uale 'scintilla' nella materia abbia creato la vita. !a scienza oggi riuscita a clonare. Ripete cio elementi gi vitali. >on crea certo la vita. !e varie culture religiose danno un'interpretazione divina a *uesto fenomeno che per la scienza rimane un mistero. <uello che si pu/ affermare oggi che la materia vivente risponde alle fre*uenze della luce. Risponde cio in modo preciso, a seconda della cellula, tessuto, organo da esaminare, alla lunghezza d'onda di alcuni stimoli luminosi ("aul >ogier). "ossiamo *uindi ancora una volta analizzare solo il vivente, cio la macromolecola del .>.&. che l'espressione materializzata di un potenziale energetico. Il biologo 8tienne =uillet sostiene che Ila vita la facolt che ha l'essere vivente di assimilare e riprodursiI. ;ono *ueste le propriet del .>.&. Il .>.&. ha la forma di una doppia elica ed caratterizzata da *ueste due propriet fondamentali, trasferisce la sua informazione ad un'altra molecola (R>&) che, tramite gli intermediari, trasmette l'ordine di funzionare all'intero essere, e *uindi di nutrirsi e riprodursiK Il .>.&. un filamento di due catene legate alle basi. 8sso pu/ assumere varie forme ma, in realt, sono in effetti due spirali elicoidali dove le spire sono pi( o meno distanziate. !'elasticit di *uesta spirale dipende dallo stato di salute delle cellule. Il fatto che ondeggi significa che *uesta spirale animata. ;e la struttura del .>.&. (se*uenza delle basi) lineare, non succede nulla, ma se a forma di spirale interagisce con gli acidi amminici delle proteine. ;truttura e funzione divengono cos0 legate e testimoniano un processo dinamico in cui la funzione l'energia che anima la struttura. >ulla vive senza energia spiraloide. 'ricJ e Latson ($2?4) furono i primi a notare la forma a doppia elica del .>.&. proiettando una molecola di .>.&. su un piano perpendicolare si ha la figura di una spirale che nella cultura Men si chiama '.andala'. 'i dobbiamo chiedere *uali siano le ragioni di un modello a spirale. Dale modello esiste abbondantemente in natura (foglie, conchiglie, nebulose, proteine, ecc.) !'energia inoltre rende tutto vitale. a dove viene *uesta energia. ;econdo le nuove scoperte della fisica (Desla, >ieper, Recami) tutto l'universo pervaso da una forma di energia vitale apolare, neghentropica, omeostatica a punto 6, di natura oscillatoria che si esprime in microonde di luce e sostituisce la forza di gravit. =li scienziati hanno formulato un modello dove si sostituisce all'attrazione del centro della Derra *uesta forza di gravit. =li scienziati hanno formulato *uesto nuovo modello e hanno sostituito all'attrazione del centro della Derra *uesta forza di pressione. !a scienza del resto, per essere tale, deve continuare a cambiare. !e nuove scoperte sostituiscono le precedenti ed in *uest'ottica di elasticit che la scienza si mantiene valida e vitale. <uanto al fatto poi che *uesta energia sia spiraloide, basta pensare che la Derra, ruotando crea un vortice di energia che attira, come un gorgo, l'energia in senso contrario. <uesto gioco di orario ed antiorario crea la doppia spirale del centro della Derra verso il cielo e dal cielo verso la Derra (simbolo antico, il caduceo). Ana volta appreso che l'Aniverso pieno di energia tachionica ("rana, Ni) dobbiamo trasferire le *ualit di *uesta energia alla cellula vivente poich- l'unica, sola, primordiale energia che una volta sulla Derra, dimezzando la sua lunghezza d'onda, si trasforma in particella (microparticella pulsante) o microcellula. !e *ualit della cellula primordiale 'indifferenziata' dell'organismo umano di essere ripiena di *uesta energia ordinatrice a punto zero, con un'oscillazione misurabile in 6,%3 elettronvolt. !a cellula indifferenziata ha per di pi( una propria 'memoria' per un concetto di informazione mantenuto dagli eoni di 'haron ('ampo Dachionico, pag. $37$4, Decniche >uove 8d. $222) )gni particella dotata *uindi di memoria e di coscienza e possiede la velocit della luce. & *uesto punto nasce la vita che pu/ essere solo di ordine energetico, verticale, spiraloide e pulsante. !'essere umano prima di tutto vivo perch stato creato con un ricettore incorporato di tale energia, in modo da rinnovarla continuamente, cio il corpo pineale (o epifisi). &ttraverso *uesta ghiandola (chaJra corona) riceviamo l'energia che, naturalmente, a seconda delle funzioni di tali organi, trasformano in fre*uenze diverse e misurabili (>ogier).

!a prima patologia nasce dalla perdita di fre*uenze dei singoli organi che per/ sostanzialmente lo s*uilibrio fre*uenziale delle cellule primarie, cio dei mattoni degli organi. !e differenze di potenziale da organo ad organo saltano, le reazioni fisico chimiche si sballano ed iniziano le varie patologie per fattori endogeni. "er fattori esogeni accade pi( o meno lo stesso processo con la differenza che rimosso il fattore esogeno le cellule riprendono energeticamente la loro funzione. !a condizione 9 sine *ua non 9 che il corpo, la macchina, continui a ricevere sempre energia tachionica nuova che utilizzer ogni giorno come carburate. Il problema del riceverla oggi crea veramente degli interrogativi ad una persona sensibile e colta. !'elettrosmog o '8. ('ampo 8lettro magnetico) riesce spesso a distruggere le nostre difese immunitarie (pag. $$# 'ampo Dachionico). Il problema fu identificato per la prima volta nel $242 all'Aniversit del 'olorado dalla d.ssa Lertheimer che stabil0 per la prima volta la connessione fra la leucemia e la rete di distribuzione a basso voltaggio. Il campo elettromagnetico copre ora la Derra e si interpone come barriera all'arrivo in forma spiraloide corretta di *uesta energia. 8' stato provato da >ieper fra l'altro, che il campo tachionico intercettato dai campi sia elettrostatici che magnetici e che repentini cambiamenti di voltaggio gli sottraggono energia. <uesti non sono problemi legati all'arrivo di *uesta energia vitale e indispensabile all'uomo, ma oggi sono talmente diffusi da far temere alla lunga per la salute psicologica e fisica degli esseri animati della Derra. In *uesto disastro di interruzioni, assorbimenti e deviazioni sparisce e si annulla anche la spirale dell'onda cosmica. "er *uanto riguarda poi gli esseri umani, il problema ancora pi( grave perch il nostro ritmo di vita si lega alla cronobiologia. Il modo in cui viviamo fa s0 che non ci sia pi( il momento per riceverla (!.=edda e =.1enci, ''ronogenetica', 8d ;cientifiche .ondadori). !'antenna dell'uomo infatti il corpo pineale che in grado di ricevere *uest'energia solo se dormiamo dalle $2 di sera alle # di mattinaKK !a risposta ovvia, l'uomo non pu/ che riciclare energie sporcheKK !a nostra pineale strutturata per lavorare di notte e *uindi dormire di pomeriggio non ricarica. 8' affascinante e molto significativo, per chi si occupa di energia vitale, il percorso del corpo pineale. >el feto fino a 3 mesi globiforme con piccoli globi disseminati di diverse misure. "oi, fino a sette anni diventa cosmica e sferica accogliendo da tutto il cosmo l'energia. ;i verticalizza poi e si trasforma in un cono cristallino ed *uello dell'adulto che si individua nel suo habitat ricettivo. &bbiamo *uindi un cono cristallino e ben protetto dalla sella turcica, che ci mantiene in contatto con le energie neghetropiche dell'universo. !a morte si presume avvenga per deterioramento di *uest'organo. Il corpo pineale raccoglie di punta, come un'antenna, l'energia cosmica e l'indirizza in un cono cristallino che favorendo la spirale dell'onda non assorbe, ma trasmette le fre*uenze dell'onda di luce. Il vivente resta in e*uilibrio biodinamico per l'incontro a spirale di *ueste due energie di Derra e 'ielo (il .>.&. una doppia spirale). !a vita puramente un fatto di omeostasi oscillatoria cellulare. >essuna materia, nessuna energia elettromagnetica potr ridonare la memoria di fre*uenza corretta alle singole cellule se non l'energia di cui sono composte. "er la teoria di 8instein infatti si passa dall'6O6 all'8O8, ossia onda e particella a seconda del campo tachionico (per lui forza di gravit). ue sono i rischi della nostra societ, i campi elettromagnetici e le nostre abitudini di vita. <ualsiasi metallo poi si asconda nel ostro corpo (ingeriamo cadmio e piombo, respiriamo e mangiamo mercurio, ecc.) risulta un deviante, un bloccante o un assorbente di *uesta energia. >ell'in*uinamento moderno si pu/ solo inventariare sempre pi( cosa entra a far parte del corpo senza che ne faccia parte. eviare, cambiare o assorbire le fre*uenze di *uesto campo veramente un suicidio di massa, scusabile finch- non conosciuto, ma nel momento in cui lo riconosce si dovrebbe cercare di proteggerci, di cambiare le nostre abitudini e di perseguire *uella vita sana e felice che l'Aniverso ci voleva donare. =hiandola pineale, ordine naturale e ordine tachionico "er la medicina orientale, le informazioni ricevute dai campi di energia sottile attraverso la ghiandola pineale sono decodificate e trasmesse lungo la colonna vertebrale come vibrazione risonante. !'informazione viaggia ad altre parti del corpo attraverso canali di energia, campi bioelettrici, fibre nervose e sistemi di circolazione. "er la medicina occidentale, poich- la ghiandola pineale la prima dell'organismo a svilupparsi essa necessariamente monitora e regola molti altri sistemi del corpo. '' una relazione di reciprocit tra il funzionamento della ghiandola pineale, la tiroide e le ghiandole adrenali (;ingh $232+ e Bronzo P Roth $24%+ icJson $24%+ RelJin $24%+ >ir $24E). An forte legame esiste tra la ghiandola pineale e il sistema immunitario, con un flusso bidirezionale di informazione tra di essi. !'inibizione di secrezioni di melatonina induce uno stato di immunodeficienza ('saba $246 e $24?+ >ir $24E+ Larren $2E3 e $2E4+ 1ecJer $2EE+ QonJ $226+ .aestroni $22#), determina l'insorgenza di allergie alimentari ed una peggiore digestione. <uesta minuscola ghiandola (di circa $?6 mg.), al centro esatto del cervello, va dal diencefalon al terzo ventricolo. "er la medicina ufficiale essa converte le informazioni esterne in messaggi endocrini, ha un profondo effetto su molti aspetti del funzionamento umano per mezzo dei suoi messaggeri neuro7ormonali e gioca un ruolo nel far vivere in armonia con i ritmi ambientali (1rainard $24E+ Hollrath $2E5+ MaFilsJa $22%, $223+ >oFaJ P MaFilsJa $223 e $224). 8' stata inoltre dimostrata dalla scienza la estrema sensibilit della ghiandola pineale a varie forme di energia, dai

campi elettromagnetici dai *uali viene disturbata, alle energie sottili, dalle *uali stimolata positivamente. !a ghiandola pineale e le sue secrezioni di melatonina sono sensibili alle energie coinvolte nelle tecniche energetiche manuali (Boa $2#?). Dali stimoli energetici regolano i neurotrasmettitori e influenzano positivamente la sua funzionalit (;t. Rohn $2E6+ ;tone $2E#+ avidson $2E4 e $2EE+ ;iegel $2E4+ =erber $2EE+ &xt $2E2, $223 e $224+ ;ills $2E2+ Apledger $22?+ NieFe $224+ Norn $224). I campi magnetici influenzano la fisiologia pineale secondo gli studi effettuati da 1rainard ($2E5), 'remer71artles ($2E5), avidson ($2EE), ;pottisFoode ($226), .ishlove ($22#), Reiter ($225 e $22?), "aFlicJi ($223), >oFaJ P MaFilsJa ($224). 8ssendo i diretto contatto con il fluido cerebrospinale (Lelsh $2E2+ ;tills $26%+ ;tone $2E4+ ;utherland $226), la ghiandola pineale fa sapere al corpo come mantenersi in maniera eretta. In una ghiandola pineale malfunzionante parzialmente impedita la capacit di convogliare dati di posizionamento corporeo (Apledger $223). RSerson ( avidson $2EE) descrive la ghiandola pineale come Iuna struttura cristallina che la parte integrale di controllo per la comunicazione tra corpo ed energie sottili superioriI. .ateriali vitali per curare i denti "er comprendere la validit in generale della polvere DaJionic da unire al composito per riparare i denti bisogna rifarsi alla fisica. !a polvere DaJionic costituita da centinaia di minerali micronizzati in grado di richiamare continuamente dal cosmo le microonde vitali dell'energia tachionica (neghetropica a punto 6). Dali antenne sono poi in grado di trasmettere tale energia a tutto l'organismo per l'informazione risonante (vedi campo tachionico). !'informazione ottiene di far vibrare le nostre molecole d'ac*ua a 6.%3 elettronvolt, la vitalit massima dell'ac*ua. =i 8instein ha codificato il concetto di 'informazione' spiegando che ogni cellula dotata di spin e campo memoria (noi diciamo che l'essere vitale attinge al campo tachionico). al punto di vista della scienza della Dermodinamica il termine vitalit pu/ essere espressa con la variabile 9 stato di ordine del sistema 9. !a seconda legge della termodinamica asserisce che il disordine di un sistema debba sempre aumentare+ ma gli organismi viventi sarebbero in grado di aumentare il proprio ordine, violando *uesto principio. =i ;choedinger aveva fatto notare che l'esistenza dei sistemi viventi dipende dalla loro capacit di aumentare l'entropia (il disordine) dei loro ambienti. Infatti assorbono energia dall'ambiente e dissipano energia nell'ambiente. !a seconda legge della termodinamica varrebbe ancora, ma a un livello di ambiente complessivo. Il sistema isolato del vivente, al contrario della materia inanimata, *uando efficiente (o al pieno della vitalit), caratterizzato da un livello di ordine sempre crescente, mentre l'Aniverso fisico va verso una entropia sempre pi( elevata, il vivente come se risalisse *uesta corrente contraria per creare sempre pi( ordine. I tachioni, stato dimostrato, hanno la capacit di far vibrare l'ac*ua a 6,%3 elettronvolt, fre*uenza di ordine e vitalit massima. Hiene trasmesso il segnale di vitalit a tessuti e materia viva. <uesta fre*uenza corrisponde alla situazione di e*uilibrio dello spin, dove viene dissipata meno energia possibile. ;pin ordinato 7 issipazione minima 7 ;egnale vitale recepito al massimo ) e*uivalentemente, &lterazione della recezione dell'energia ordinata 7 issipazione massima 7 ;pin disordinato ice "opp, IAno spin ordinato condizione base di vitaI. ;econdo "opp, pi( ordinato lo spin, tanto pi( elevata la dissipazione di energia. Ano spin disordinato determinerebbe una pi( elevata emissione di fotoni e in tali termini potrebbe essere spiegata l'alterazione delle reazioni chimiche intracellulari. >e consegue l'importanza di fornire energia ordinata al sistema, perch in *uesta maniera si potrebbe limitare o addirittura annullare il danno biologico. !o scambio di *uanti energetici di interazione (in un numero pressoch- infinito, con un lasso di tempo infinitesimale) risulta indispensabile per il legame chimico che non determinato dalla massa, ma dall'energia (Deoria degli orbitali molecolari). In altre parole, la tensione dei legami tale che ogni particella di *ualun*ue organo (tessuto, vaso sanguigno, osso, ecc.) in grado di recepire l'informazione della vita. I presenza di tachioni l'ac*ua vibra e trasmette per risonanza l'informazione vitale, come *uesta fosse musica dotata di armonia. .alattia 7 "erdita di *uesta informazione se*uenziale ;e si riallinea la materia con le sue fre*uenze vitali, cio si recupera la memoria vitale, si permette l'espressione corretta dell'energia dell'organo e *uindi il funzionamento dell'organo stesso. 'osa succede in un organo fre*uenziale come il dente e i cui danni possono raggiungere grazie ai meridiani cinesi organi e coinvolgerliC !a malattia del dente gli impedisce di vibrare e di creare la differenza di potenziale con gli organi connessi. Dali organi si ammalano solo per caduta di energia. Il dente devitalizzato trascina in basso con stutti i valori energetici del meridiano connesso ed normale che spesso l'organismo cerchi di eliminarlo. & noi interessa invece che un dente torni a vibrare alla sua fre*uenza, dato che abbiamo capito che la differenza di potenziale fra gli organi (''ina docet'), sia essenziale per il comportamento sano degli organi. ;e uniamo *uindi le

antenne dell'energia tachionica al composito con cui otturiamo un dente, esso stesso in *uanto composto di minerali e di resine vegetali, ricever la fre*uenza del materiale tachionico, passando al dente l'informazione che il composito vivo. Il dente 9 vivo 9 otturato non subir pi( il trauma del contatto con la morte, il comando che 9 deve essere eliminato 9, e non si indebolir ulteriormente sprecando energie per 9 togliere da s- *uel grosso cadavere chiamato otturazione 9. !a d.ssa )rlandini su Bocus spiega la vitalit dei vegetali, i *uali sprecano energie costruendo le fitochelatine per bloccare l'azione tossica dei metalli, per/ bloccano nel contempo l'attivit riproduttiva e tutto il periodo di lotta col tossico. 8ssendo l'uomo il compendio dei tre modi (minerale, vegetale ed animale), per analogia si comporta nello stesso modo e spreca energie per eliminare ci/ che nocivo. Il corpo non sprecher in sostanza delle energie, ma le rinnover in continuazione. <uesto dente, cos0 otturato, manterr la differenza di potenziale con i suoi organi collegati ed il risultato sar la salute di tali organi. !a radice non c' pi(, ma come risulta dalla Nirlian, anche una parte morta continua energeticamente ad esistere per molto tempo e a noi basta far chiudere il canale energetico (utilizzando i tachioni), facendo vibrare il dente morto per risonanza con la polvere tachionica utilizzata nell'otturazione. >aturalmente parlo i *uesti termini perch *uesta antichissima filosofia tecnica cinese stata dimostrata dalla fisica avanzata e trova riscontro verificabile e misurabile nella terza medicina ufficiale in Brancia, l'&uricolo .edicina. ;ono i canali energetici, meridiani o nadi, che informano gli organi. 8ssi come una rete informano l'uomo e lo mantengono attivo, convogliano le energie da un punto all'altro. Il canale energetico non si confonde con l'organo. 8d cos0 che si spiega la permanenza a livello di impressione di un arto imputato. >utriamo *uesta forma energetica del meridiano e del dente morto e non lo perderemo pi( perch esso sar percepito come vivo, risonante, colorato e musicale, e *uindi in armonia con la vita che discende dal 'osmo. L'ANIMALE CHE SI IMMAGIN ' !I"E#S (di !uciano "eccarisi) !'immaginazione una delle caratteristiche pi( radicali e perturbanti della mente fonte insieme di angosce e di sogni, di brividi geniali e di tristezza. ($). "er ante un dono di io ("urgatorio GHII,$47$E)+ per arFin un prodotto dell'evoluzione. 'ome il comportamento esplorativo animale, ci fa viaggiare, esaminare luoghi e ipotizzare soluzioni+ senza per/ sprecare troppe energie (%). Immaginare ci/ che altri animali possono fare, che intenzioni avere, intuire il loro comportamento era una strategia di adattabilit (#). !'immaginazione ci pu/ prendere, come se arrivasse davvero da un altro mondo, senza sforzo, specie *uando siamo stanchi o distratti. &ttivamente la utilizziamo per risolvere, calcolare, dedurre, astrarre. >on sta mai a riposo, ci impressiona a volte con immagini deformate, con illusioni o con allucinazioni e ci turba infine nelle bizzarre immagini dei sogni R8.. )gni cervello ha la sua mente e con *uella interpreta il mondo. !a formica e l'elefante vivono in mondi separati, ognuno svolge la sua attivit convinto che *uello l'unico vero mondo. .ente e mondo, un ineffabile *uestione di immaginazione e di interpretazione. Dutti gli esser viventi sfruttano la dote tramandata dai loro antenati, e con *uegli schemi ordinano il mondo.. !e differenze tra le gazzelle, rane, ippopotami e sparvieri sono minime, suppergi( si comportano tutti secondo natura, con rituali e comportamenti simili. I comportamenti animali sono semiautomatici e impulsivi, solo cibo e sesso. Rapide rappresentazioni, veloci flash, impressioni immediate, brevi ricordi che lasciano tracce leggere, *uesta la loro mente. !otte paurose,morti,violenze inaudite si alternano come se nulla fosse a trastulli giochi e godimenti. 8 tuttavia anche in *uesti cervelli a volte passano istanti di immaginazione. I eve esserci *ualcosa di particolare che fa ululare i cani nella notte, e specialmente durante il chiarore lunare, in *uel modo particolare e malinconico detto latratoI annot/ arFin perplesso (5). 8 !orenz parlava tran*uillamente di animali che si innamorano, che si demoralizzano o che piangono la perdita di *ualche compagno morto e che hanno una *ualche forma di immaginazione. Ano scimpanz- annoiato in mancanza di un giocattolo migliore guarda la propria mano,piegando ed allungando le dita , cosa star mai immaginandoC(?). !o studente =eza DeleJi un giorno sal0 su di una collina sul lago Danganica per osservare il tramonto del sole e non si accorse di due scimpanz- che ognuno per conto proprio aveva avuto la stessa idea. 8ssi non videro DeleJi. ;i salutarono ansimando, si presero per mano e si sedettero l'uno accanto all'altro. DeleJi e i due scimpanzosservarono in silenzio il tramonto e il colore del crepuscolo (3). .a un'animale pi( di ogni altro, grazie all'immaginazione, cominci/ a diventare diverso, a trasformarsi con

un'aspirazione nascosta, un anelito, cambiare natura. i certo ac*uist/ almeno una Iseconda naturaI, e con essa un'altro volto. <uest'animale si autodefin0 uomo. ;i dichiar/ fatto di corpo e di anima I!'anima la vanit e il piacere del corpo finch- uno in gamba ma anche la voglia di uscire dal corpo *uand' malato o le cose girano male. elle due cose uno si prende *uella che funziona meglio sul momentoI (4). =li animali che non hanno altre strane e misteriose nature, hanno pochi dubbi e molte certezze. >oi senza tanti schemi fissi e regole gi pronte abbiamo molti dubbi e poche certezze, Isiamo come marinai che devono aggiustare la barca mentre sono in mareI (E). &lle dotazioni naturali si affiancano e prevaricano ora dotazioni nuove e moderne. 8 cos0 siamo diventati con due facce, caratteristicamente ambigui, fondamentalmente doppi. 'ominci/ *uando le strutture cerebrali e dell'apparato vocale resero possibile un linguaggio altamente simbolico e ben articolato circa $66.666 anni fa , comparve allora il primo Tomo ;apiens moderno, 'ro .agnon (2) Il linguaggio all'inizio fu solo una combinazione di gesti e vocalizzazioni gutturali ($6). !a conseguente modificazione del cervello, specie di alcune sue parti, determin/ infine il solco profondo, In- i computer esistenti n- i primati superiori (con rare eccezioni) possono usare il linguaggio, in *uanto privi del lobo frontale.($$ ). .a non solo il lobo frontale, il linguaggio rappresenterebbe per !uriUa una funzione complessa che Inon pu/ dipendere dall'attivit di una zona circoscritta dell'encefalo bens0 dalla cooperazione di pi( regioni che dando ognuna un contributo specifico costituiscono un sistema funzionaleI( $%). Dutto il cervello si modific/ da *uesta nuova funzione. 'ome l'elefante svilupp/ il naso, la giraffa il collo, l'a*uila la vista, il leone la forza, il pesce le branchie e l'uccello le ali, cos0 un tipo di scimmia, non avendo altro, svilupp/ i farfugliamenti, i fischi e i rumori rauchi e i grugniti che sapeva emettere. Bu cos0, con *uei ridicoli gridolini che con*uist/ il mondo. Aguale allo scimpanz- con peli, unghia, occhi ed orecchie e con 2E,5 geni in comune ($#), lo divise *uello che divenne un formidabile strumento di comunicazione e formazione di concetti. Ana nuova specie che per cervello aveva una vera e propria macchina per l'immaginazione. I bambini vengono al mondo gi dotati di sistemi percettivi e di capacit interattive specificamente rivolti all'apprendimento linguistico ($5). !a mente umana formata e plasmata dalla lingua una mente basata sul linguaggio. 8' con *uesto nuovo interprete che ci accingiamo sin da neonati a guardare ed immaginare il mondo e noi stessi. !e prime parole nac*uero ad imitazione dei suoni e rumori della natura, e indicavano le cose e le azioni semplici. I concetti astratti gi presenti ma silenti tipo amico7nemico, assenza7presenza, lontano7vicino, animato7inanimato, molto7poco, trovarono nelle parole una loro sintesi e formalizzazione e cos0 poterono essere usati non solo come strumenti di vita *uotidiana ma per estendere le capacit pi( astratte. & livello cerebrale nuove connessioni e riorganizzazioni intanto si formavano specie in alcune zone, uno degli esempi primari di un centro concettuale del cervello la corteccia frontaleI ($?) ivenne possibile allora toccare cose, vedere immagini, sentire profumi solo con la forza del pensiero e dell''immaginazione. ;i formarono molte pi( zone cerebrali collegate tra loro che con i sensi, e *uindi un cervello sempre pi( rivolto al mondo interno che a *uello esterno. <uando siamo sprofondati nella lettura, affascinanti da un discorso e *uando fantastichiamo nel vuoto, viviamo immersi nell'immaginazione. 'hi non ha una mente che nel corso delle generazioni diventata una mente linguistica, verbale ed immaginativa non pu/ che vivere l'immediato, *uel che sta intorno o che rimasto pi( impresso nella memoria. "overi di passato e corti di futuro. ;enza vicende familiari, senza scambi interpersonali, senza prospettive, senza tempo e senza spazio, la vita l'attimo fuggente. ;enza farsi troppe domande tutta l'esistenza si svolge nel I*uiIe IoraI. )gni animale nasce e muore con la propria IleoninitI,IgufaggineI,IelefantezzaI sempre uguale nel tempo e tal *uale trasmessa ai figli. >oi abbiamo trasformato la vecchia IscimmitI in un altra cosa e ora ci chiamiamo, IumanitI. !a nostra grande attuale capacit di immaginare cresce sempre di pi( e ci dischiude ampie visioni come *uelle del !eopardi, Iinterminati spazi di l da *uella, e sovrumani silenzi, e profondissima *uiete. Io nel pensier mi fingo+ ove per poco il cor non si pauraI (!@infinito). 'i dischiude gradi elevati di libert e ci differenzia nettamente gli uni dagli altri. >oi abbiamo una mente che parla e che ci dice cosa fare, borbotta, riflette e ci bisbiglia di continuo. In casi patologici diventa perfino una voce che comanda. 8' un sussurro che dura tutto il giorno e ci accompagna incessantemente fin nel primo sonno. !a nostra storia immaginata anche scritta nella mente. 8d con essa che costruiamo la carta d'identit personale, la conserviamo nel portafoglio per esibirla a noi e agli altri. Il libro della nostra esistenza l'abbiamo narrato e scritto noi, da *uando siamo nati. ;fogliando indietro le pagine troviamo *uello che gi stato e davanti fogli vuoti che speriamo ancora di scrivere. 8' un libro aleatorio, immateriale+ anch@esso immaginato. An libro che possiamo modificare ogni volta che lo pensiamo e che tuttavia ci serve. 'erchiamo cos0 di costruire, con la memoria a lungo termine, una certa coerenza di fondo.

!a pagina aperta ora *uella che stiamo scrivendo. !'estrema sintesi del libro lIIoI. .a dov' nel cervello che si stampa il libro ,che gli eventi mentali e l'immagine multidimensionale integrata nello spazio e nel tempo si formanoC. 8 come pu/ interagire *ualcosa di materiale con *ualcosa che materiale non C. ;ono Ile zone di convergenzaI($3) dove i messaggi dei neuroni convergono da tutte le regioni e poi divergono attivandosi simultaneamente, o le colonne neuronali piramidali della corteccia e gli psiconi ($4) o gli psicostati ($E) cio i segnali consapevoli dei segnali nervosi , o i I*uanti di coscienzaI ($2) , o davvero la ghiandola pineale di 'artesioC. &ncora non lo sappiamo. ;appiamo per/ che la nascita della parola ha trasformato un insieme di sensazioni, impulsi, istinti in telenovele, ragnatele di avvenimenti e di parole, per costituire l'attuale magica intelaiatura del mondo e del nostro Io. !o facciamo spontaneamente, :il cervelloI dice ennett Itesse storie sulla nostra identit come il ragno tesse la sua tela senza essere cosciente di farlo o senza farlo deliberatamenteI(%6). 8' un dato comune vedere come sempre ci si inventi una storia, una scusa, che giustifichi *ualun*ue azione, anche involontaria, che facciamo. =li animali non parlano tra loro, non hanno ricordi lontani e non raccontano nulla+ non sanno chi sono o chi erano i loro genitori e cosa faranno da grandi, dove abitano e cosa succede nel resto del mondo. >on si immaginano esistere nel mondo e nel tempo ed perci/ che non hanno una biografia, la biografia una creazione della mente. !'autobiografia inevitabilmente un'invenzione (%$). >on si pensano vivi e non pensano alla morte, certo forse Iprovano *ualcosa ad essere se stessi I(%%) ma non lo sanno, perch non hanno gli strumenti per guardare dentro di s. >on hanno parole e pertanto non hanno immaginazione. !'uomo invece si creato un mondo virtuale e una testa virtuale, proprio la res cogitans, o cosa pensante, che 'artesio rese autonoma. 9!a scimmia che si parlaI (%#), parlando ed immaginando riuscita a distaccarsi dal corpo e ad Iarroccarsi lass( in *uella specie di fortezza tra la fronte e la nuca e da l0 vigila, si arroga, immaginaI(%5). An Io che ora abita costantemente nel cervello e sempre pi( ingombrante fa aumentare le circonvoluzioni frontali. !'uomo del futuro sar tutto fronte e capoccione, corpo piccolo e artrosi cervicale incipiente. Il cervello crea la mente e *uando malato crea una mente malata, 'ome *uel paziente che svegliatosi cerca di buttar via l'orribile gamba di cadavere che ha trovato nel suo letto ma che in realt e la sua (%?). ) nelle sindromi dell'arto fantasma dove sentiamo e immaginiamo perfettamente la posizione e il movimento di un arto che invece non c@ pi( (%3) . !a nuova creatura, la mente, tutto vuol conoscere ed ha un amore infinito verso se stessa. Huol essere ammirata, applaudita, vezzeggiata, amata+ non si sazia n- di glorie n- di ricchezze. >on si sazia mai, perch- sa della sua grandezza e sa immaginare perfino l'universo, ma s'avvede pure della sua drammatica limitatezza. 'apisce di essere molto fragile, una scommessa incastonata tra pelle, ossa, muscoli e sangue. <uando si scioglier la candela e *uando si sar consumato l'ultimo olio della fiammella, verr gi( il castello di sabbia. 8 terminer la travagliata fittizia e innaturale convivenza col corpo.. 8 mentre la mente voler via, rimarr un'umile immobile spoglia, che la natura riprender con s-, testimonianza di *uel testardo, orgoglioso, doloroso figlio, che tanto si era allontanato. lucianopecVlibero.it

#ei$i%

I>DR) AMI)>8 I) fratiI, dissi Iche per cento milia perigli siete giunti a l'occidente, a *uesta tanto piccola vigilia de' nostri sensi ch' del rimanente non vogliate negar l'esperienza di retro al sol, del mondo senza gente. 'onsiderate la vostra semenza, fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenzaI ( ante 7 Inferno, canto %3, $$%7$%6) ReiJi un termine composto che definisce la misteriosa unione dell'8nergia Aniversale (R8I) con l'8nergia Individuale di ogni essere vivente (NI).

!a metodologia di ReiJi offre la possibilit di mettere in sintonia l'8nergia Individuale con *uella Aniversale. !e basi scientifiche di ReiJi possono trovare la loro origine nella fisica atomica, che ha dimostrato che la materia composta da atomi che, a loro volta, sono composti di protoni, neutroni, elettroni. In seguito sono state scoperte particelle pi( piccole Iparticelle subatomicheI o I*uantiI che si presentano a loro volta sotto forma di corpuscoli, materia ed a volte sotto forma di onde, energia. ReiJi una disciplina che si inserisce nel contesto culturale della tradizione orientale e la mia personale esperienza di maestra di ReiJi ha motivato lo studio, la ricerca ed il confronto dei due sistemi medici 7 l'occidentale e l'orientale 7 per meglio comprendere i concetti di salute e di malattia che sono ancora rilevanti nel nostro tempo e sotto vari aspetti manifestano innumerevoli somiglianze. !a tradizione della medicina ippocratica alle radici della scienza medica occidentale+ nel IlontanoI oriente le scienze mediche cinesi hanno origine dalla fusione dei principi filosofici del microcosmo e macrocosmo, dei Icin*ue elementiI, dei principi antitetici Qin Qang (il cui e*uilibrio necessario per la salute) con le teorie fisiologiche e terapeutiche. ;trada facendo mi sono accorta di come ReiJi rappresenti un punto d'incontro tra i due sistemi, una via possibile di comprensione. "enso che la ricerca possa essere pi( importante della scoperta stessa, in *uanto ricercare significa mettere in discussione, diventare flessibili ed proprio ricercando che l'uomo si apre e si evolve. % I! '&..I>) 8!!'8;;8R8 A.&>) %.$ Il 'orpo nella "reistoria e nelle 'ulture "rimitive I dati che ci consentono di ricostruire la concezione del corpo nella cultura preistorica ed in *uella dei cosiddetti primitivi sono scarsi e di ardua interpretazione. Dali culture, di cui si posseggono reperti assai parcellizzati, esprimono atteggiamenti estremamente complessi, dun*ue *uasi impossibile rintracciare in esse una IideaI di corpo, poich- ci/ presupporrebbe l'applicazione di criteri interpretativi, pertinenti alla logica occidentale. 8' comun*ue possibile fare riferimento a due momenti precisi, da un lato, l'immagine del corpo che appare nelle figurazioni primitive, e dall'altro la IrappresentazioneI del corpo messa in luce dalle cerimonie e dai racconti. An prezioso aiuto di comprensione si pu/ ritrovare osservando le notizie relative alla cura del corpo, sia nelle pratiche *uotidiane che nel culto dei morti. !e figurazioni paleolitiche dove compare l'immagine del corpo umano sono rare, di difficile interpretazione e meno numerose di *uelle che rappresentano gli animali. "itture rupestri nel sistema di grotte di !ascaux (Brancia). Il "ittore (Tomo sapiens moderno) di %6.666 anni fa si recava in antri profondi per riprodurre sulle pareti il suo bestiario. Dra le molte interpretazioni, si fa strada *uella che supera i concetti di magia empatica (il pittore riproduce l'animale che si aspetta di cacciare) per arrivare alle allucinazioni del trance, un viaggio nel mondo dello spirito. !e pitture preistoriche sarebbero in gran parte descrizioni di *uesti viaggi sciamanici, ottenuti nel buio (produzione di fenomeni ottici) e in scarsit di ossigeno (stati alterati di coscienza). !'arte rupestre di Tomo sapiens moderno metafora dello spirito. 8' curioso notare come gi dai primissimi reperti i primitivi concepissero il corpo come un involucro che accoglieva nel proprio interno una dimensione immateriale. Il corpo umano sempre stato considerato il luogo di coesistenza fra il terreno e l'extraterreno. ;pesso la fusione tra le componenti materiali e spirituali si manifesta in una serie di cerimonie, di manifestazioni rituali che non permettono di riferire ai primitivi il dualismo corpo7 anima. Il corpo umano considerato come il riflesso del processo vitale, il primo veicolo di conoscenza in cui sono riprodotti i fenomeni, le minacce e gli stimoli del mondo esterno. .eraviglioso pensare al valore che tutti i popoli primitivi danno a *uella armoniosa esplosione di vitalit corporea e gestuale che la danza. !a danza l'espressione corporea che si manifesta spesso con l'imitazione dell'ambiente esterno e pi( precisamente della >atura. Il danzatore s'immedesima con gli animali o con oggetti inanimati e con il proprio corpo ricrea il loro aspetto ed il loro movimento. ;i rivelano nella danza l'interesse e la coscienza dell'attivit cinetica corporea e delle possibilit di fusione con il movimento degli altri e della natura. 'os0 i 1oscimani presentono l'avvicinarsi di uomini e animali e rivivono il ricordo di persone o episodi, non solo con il pensiero, ma percependo nel proprio corpo i segni nel *uale si identificano episodi e persone. Dale IfusioneI spesso alla base della considerazione del corpo nelle dottrine orientali e si manifesta nelle cerimonie rituali e nelle pi( elaborate teorie filosofiche e religiose. >ella sfera rituale, ad esempio, incontriamo il fenomeno della trance. In *uesto stato psicofisico tutto avviene come se un'altra persona entrasse nel corpo del IpossedutoI e ne determinasse i movimenti. a tali osservazioni si evidenzia l'analogia con tanta parte delle religioni orientali, in cui le tecniche del corpo e della respirazione hanno un'importanza rilevante. 8cco l'Aomo, creatura il cui sguardo esprime l'orgoglio di possedere un dono che altri esseri della natura non hanno, il pensiero. "ensando, l'uomo costru0 i primi strumenti per dominare la >atura. &lcune manifestazioni del pensiero umano sono le regole, le norme, le leggi del vivere sociale che hanno dato origine alle civilt, dove ancora pensiero e azione consentirono la nascita di credenze religiose, della politica, della scienza e dell'arte.

%.% !a concezione dell'Aniverso nella cultura )ccidentale Il percorso e l'evoluzione della scienza occidentale hanno origine dalle filosofie mistiche dei primi filosofi greci. !e radici della ;cienza )ccidentale vanno ricercate, nel primo periodo della filosofia greca, nel sesto secolo a.'., in una cultura nella *uale ;cienza, Bilosofia e Religione vivono in simbiosi. I saggi della ;cuola di .ileto non erano interessati a tali distinzioni. !a loro aspirazione era scoprire la natura dell'essenziale, ovvero la costituzione reale delle cose. !a cultura greca successiva defin0 i filosofi della scuola di .ileto IIlozonistiI, cio coloro che pensano che la materia sia inanimataI. >on facevano distinzione tra animato ed inanimato, tra spirito e materia. 8ssi non avevano un termine per indicare la materia, in *uanto consideravano tutte le forme di esistenza manifestazioni dotate di vita e di spiritualit. Dalete sosteneva che tutte le cose sono piene di ei e &nassimandro concepiva l'Aniverso come organismo alimentato da una IpneumaI, il respiro cosmico. !a concezione organicistica della ;cuola di .ileto presenta analogie con le antiche filosofie indiana e cinese e le somiglianze con il pensiero orientale diventano pi( evidenti nella filosofia di 8raclito di 8feso. 8gli credeva che il .ondo fosse in perenne mutamento, in eterno I ivenireI. "er 8raclito la staticit dell'essere era pura illusione, considerava il fuoco il "rincipio Aniversale, simbolo del continuo scorrere e trasformarsi di tutte le cose. Riteneva che tutte le trasformazioni nel mondo nascessero dall'azione reciproca dinamica e ciclica dei 'ontrari e pensava ogni coppia di 'ontrari come Anit. & *uesta unit, che contiene e trascende tutte le forze opposte, dava il nome di !ogos. !a rottura di tale Anit inizi/ con la ;cuola 8leatica, che teorizzava l'esistenza di un "rincipio ivino Aniversale. Inizialmente, tale "rincipio afferm/ l'unit dell'universo+ ma in seguito, fu pensato come un io intelligente e personificato, che sta al di sopra del .ondo e lo governa. 8bbe cos0 inizio una tendenza di pensiero che condusse alla separazione di spirito e materia e diede origine al dualismo che caratterizza la filosofia occidentale. An passo decisivo in direzione della concezione dualistica fu compiuto da "armenide di 8lea il cui pensiero era in contrasto con 8raclito. "armenide chiamava il suo principio fondamentale l'8ssere e lo considerava uno e immutabile. Riteneva impossibile il mutamento e giudicava pure illusioni dei sensi i cambiamenti che a noi sembra di percepire nel .ondo. I filosofi greci del *uinto secolo a.'., nel tentativo di conciliare la Deoria dell'8ssere Immutabile di "armenide con *uella dell'8terno ivenire di 8raclito, sostennero che l'8ssere si manifesta in sostanze che, mescolandosi e separandosi, danno origine ai mutamenti che si verificano nel 'osmo. <ueste Deorie possono essere considerate gli albori del concetto di atomo, la pi( piccola unit indivisibile di materia. =li &tomisti greci tracciarono una netta linea di separazione tra spirito e materia, immaginarono la materia composta da diversi Imattoni fondamentaliI definiti come particelle completamente passive ed inerti, il cui moto si riteneva provenisse da forze di origine spirituale. >on appena si afferm/ l'idea di una separazione tra spirito e materia, i filosofi rivolsero la loro attenzione al mondo spirituale, all'anima umana, alla conoscenza del vero modo d'essere delle cose ed ai problemi etici. &ristotele esplor/ e sistemizz/ il pensiero filosofico e scientifico dell'antica cultura greca e le sue dottrine posero le basi del ;apere del nostro tempo. 8gli era convinto che i problemi riguardanti l'anima umana e la contemplazione della perfezione di io fossero molto pi( importanti dell'indagine del mondo materiale. Herso la fine del 'in*uecento, lo studio della >atura fu affrontato in modo scientifico e sperimentale per dimostrare la validit delle ipotesi teoriche. In tale periodo si verific/ un crescente interesse per la .atematica, la Bisica e l'&stronomia. & partire da principi ricavati dall'esperienza, =alileo =alilei, per l'organicit dei suoi studi, fu il primo a combinare la conoscenza empirica con la matematica. 8gli faceva costantemente ricorso alla sperimentazione scientifica ed a deduzioni matematiche, anche per *uesto viene considerato il padre della scienza moderna. Bedele alla tradizione inaugurata da =alileo =alilei, Isaac >eFton teorizz/ il modello meccanicistico neFtoniano dell'universo, che domin/ tutto il pensiero scientifico. >el contesto metafisico della scienza neFtoniana agirono prepotenti motivazioni religiose, legate alla preoccupazione di evitare possibili esiti atei o materialistici all'indagine naturale. ;econdo Isaac >eFton l'esistenza di io eterna, infinita e perfetta. io unico, regge e conosce ogni cosa che o pu/ essere. !a presenza di io la sola che rende ragione dell'ordine del 'osmo in cui si configurano spazio e tempo che coesistono all'Infinito. Dali studi metafisici condussero all'immagine di un io monarca che, dall'alto, governava il mondo, imponendo ad esso la sua legge divina. i conseguenza, le leggi fondamentali della >atura ricercate dagli scienziati vennero considerate le leggi divine, invariabili ed eterne, alle *uali il mondo era soggetto.

'artesio afferma che Ila capacit di ben giudicare e di distinguere il vero dal falso uguale in tutti gli uominiI. I!a ragione la sola cosa che ci fa uomini e ci distingue dalle bestieI. a *uesta idea nasce l'intero sapere sulla ragione e tale nuova scienza, in accordo col metodo matematico, si sarebbe svolta secondo Icatene di ragioniI chiare e distinte, ossia semplici ed evidenti passaggi accessibili all'intelletto di ogni uomo. Il ragionamento matematico ed il modello di dimostrazione fornito dalla geometria divennero il fulcro del razionalismo, analisi e sintesi. In base a *uesti si riproduce nel ;apere l'ordine dell'Aniverso. !a famosa frase I8go cogito, ergo sumI (Io penso, dun*ue sono) il momento fondamentale dell'itinerario speculativo cartesiano, in *uanto attinge ad una realt sostanziale, la prima di cui si ha la conoscenza certa ed evidente. all'analisi del cogito, 'artesio trae il suo fondamentale criterio di validit e come regola generale affermer che le cose che noi percepiamo chiaramente e molto distintamente sono vere. Il pensiero un attributo che appartiene necessariamente all'uomo razionale e che ha condotto l'uomo occidentale ad identificarsi con la propria mente. 8' affascinante notare come la scienza del ventesimo secolo, nata dalla separazione cartesiana e dalla concezione meccanicistica del mondo, superi oggi *uesta frammentazione e ritorni nuovamente all'idea di unit espressa nelle prime filosofie greche ed orientali. %.# !a concezione dell'Aniverso nella cultura )rientale !a concezione orientale dell'Aniverso di tipo IorganicisticoI, a differenza di *uella occidentale, pi( orientata al meccanicismo. "er il mistico orientale, tutte le cose e tutti gli eventi sono interconnessi, collegati tra loro, sono soltanto differenti aspetti o manifestazioni della stessa realt. !a concezione razionalistica occidentale, tendente a misurare ed a classificare, considera le cose, gli eventi ed anche l'uomo come unit separate in *uesto mondo. Dale concezione viene definita, nella filosofia buddista, avidSa, o ignoranza, uno stato di turbamento mentale, che deve essere superato. !e varie scuole del misticismo orientale sottolineano l'Anit fondamentale dell'Aniverso che caratterizza i loro insegnamenti. !'aspirazione pi( elevata in tale pensiero la consapevolezza dell'unit e della interconnessione reciproca di tutte le cose, di trascendere la nozione di s- come individuo singolo e di identificarsi con la realt ultima. Il raggiungimento di *uesta consapevolezza, chiamata illuminazione, non solo un atto intellettuale, ma un'esperienza che coinvolge l'intera persona e che prioritariamente di natura religiosa. >ella concezione orientale, la divisione della natura in unit separate non fondamentale e ciascuna di esse ha un carattere fluido e continuamente mutevole e si esprime attraverso il I ivenireI di tutte le cose. Il 'osmo visto come una unica realt indivisibile, in eterno movimento, animata, organica, materiale e spirituale nello stesso tempo. "oich- il movimento e il I ivenireI sono propriet essenziali delle cose, le forze che causano movimento non sono esterne alle parti, ma sono una propriet intrinseca della materia. 'orrispondentemente, l'immagine orientale della divinit non *uella di un sovrano, che dirige il mondo dall'alto, ma *uella di un principio, che controlla ogni cosa dall'interno. %.5 !a .ente Razionale e Intuitiva >el corso della storia, si constatato che la mente dell'uomo capace di due tipi di conoscenza, chiamati razionale e intuitiva, tradizionalmente associati alla scienza ed alla religione. In =recia ;ocrate si espresse dicendo, I;o di non sapere nullaI, in 'ina !ao7tzu disse, I;omma cosa non sapere di sapereI. In )riente i nomi con cui vengono indicati i due tipi di conoscenza rivelano il diverso valore ad essi attribuito. !e Apanisad parlano di una conoscenza pi( elevata e di una inferiore, la prima associata alle varie scienze, la seconda alla consapevolezza religiosa. I 1uddisti parlano di conoscenza relativa e di conoscenza assoluta, di verit condizionale o verit trascendentale. !a filosofia cinese ha sempre sottolineato la natura complementare dell'intuitivo e del razionale, rappresentandoli con la coppia di archetipi Qin e Qang, i principi fondamentali del pensiero cinese. 'ome conseguenza, si sono sviluppate nell'antica 'ina due tradizioni filosofiche complementari, Daoismo e 'onfucianesimo. !a conoscenza razionale deriva dall'esperienza che si ha degli oggetti e degli eventi nel nostro ambiente *uotidiano. 8ssa appartiene al campo dell'intelletto ed ha la funzione di dividere, confrontare, misurare, discriminare, ordinare in categorie. <uesto permette il crearsi di distinzioni intellettuali e la formazione di opposti che possono esistere solamente l'uno in rapporto all'altro. !a conoscenza razionale un sistema di concetti astratti e simboli ed caratterizzata da una struttura lineare e se*uenziale tipica del nostro modo di pensare. Il mondo naturale, invece, ricco di variet e di complessit infinite, dove gli eventi non sempre avvengono in successione, ma contemporaneamente. 8' naturale che il sistema astratto di pensiero concettuale non potr mai

descrivere o comprendere tale realt, ma pu/ fornirci solo una rappresentazione approssimata. In generale, lo scopo del misticismo orientale la ricerca di un'esperienza diretta della realt, che trascenda, non solo il pensiero intellettuale, ma anche la percezione sensoriale. I mistici orientali insistono sul fatto che la realt non pu/ mai essere oggetto di ragionamento o di conoscenza dimostrabile, non ItraducibileI in parole, perch- sta al di l dei sensi e dell'intelletto, da cui derivano concetti e parole. Ana visione diretta, che sconfina dall'ambito dell'intelletto, si raggiunge guardando pi( che pensando, esplorando all'interno di se stessi, mediante la meditazione. 8' curioso notare come, nel campo della ricerca scientifica, la componente razionale sarebbe inefficiente se non fosse completata dall'intuito, che rende creativi gli scienziati che sono in grado di progettare e studiare gli eventi. !o scopo fondamentale della meditazione proprio *uello di far tacere la mente pensante, spostando la consapevolezza dalla modalit razionale a *uella intuitiva. In molte forme di meditazione, il silenzio della mente razionale si ottiene concentrando l'attenzione su un singolo particolare, come il proprio respiro o il suono di un mantra. <uesto modo di IpensieroI la via dello Qoga ind( e del D'ai 'hi 'h'uan taoista. I movimenti di D'ai 'hi 'h'uan non vengono insegnati con istruzioni verbali, ma ripetendo continuamente i gesti in perfetta sincronia con il maestro. In =iappone, la forte influenza dello Men sulla tradizione dei ;amurai dette origine al bushido, Ila via del guerrieroI, arte della spada, il cui intuito spirituale dello schermitore raggiunge la pi( alta perfezione. Il D'ai 'hi 'h'uan taoista, che fu considerato la massima espressione dell'arte marziale in 'ina, fonde ritmici e lenti movimenti con la prontezza della mente del guerriero. !e cerimonie giapponesi del t sono ricche di movimenti lenti e rituali. !a calligrafia cinese richiede un movimento spontaneo e fluido della mano. <ueste arti sono usate in )riente per sviluppare la modalit meditativa della coscienza. %.? !a .edicina in )riente e in )ccidente, due .odi di Hedere e di "ensare !a medicina cinese desta curiosit ed interesse anche in )ccidente. &lcuni la considerano superstizione, prodotto di un pensiero primitivo e magico. ;e il paziente viene guarito tramite erbe o con l'agopuntura, si considerano solo due spiegazioni, o si trattato di una cura psicosomatica o di un caso, effetto fortunato dell'inserzione casuale di aghi. ;i ritiene spesso che solo la scienza e la medicina occidentale detengano la chiave della verit. In realt, la medicina cinese un sistema di pensiero operativo coerente, sviluppato nel corso di oltre due millenni. ;i basa su testi antichi ed affonda le sue radici nella filosofia, nella logica, nella sensibilit e nelle abitudini di una civilt diversa dalla nostra. ue diversi mondi sono riflessi nelle percezioni delle due tradizioni7 medicina occidentale e medicina cinese7 eppure entrambe sono in grado di guarire lo stesso corpo. !e Idue medicineI hanno intrapreso direzioni diverse. !a medicina occidentale si occupa principalmente di categorie o agenti patologici suscettibili di essere isolati, che vengono trattati, trasformati, e talvolta distrutti. Il medico occidentale parte da un sintomo e ne ricerca il meccanismo sottostante, una causa precisa per un malattia specifica. !a logica del medico occidentale spesso di tipo analitico. !a logica del medico cinese di tipo globale, attenta alla totalit dell'individuo. !a medicina cinese solita descrivere la malattia come una situazione di Is*uilibrioI, a cui viene dato il nome di IdisarmoniaI. !e disarmonie del corpo umano risultano essere il punto di riferimento della terapia di guarigione che ha il fine di ricondurre l'individuo all'armonia ed all'e*uilibrio. Il sintomo non viene ricondotto ad una causa precisa, ma visto come parte di una totalit. Dale metodologia l'espressione della concezione olistica, che prende in esame l'organismo in *uanto totalit organizzata e non come semplice somma di parti. 'os0 se una persona sta bene o in armonia, non presenta sintomi che la disturbano, manifesta un e*uilibrio mentale, fisico, spirituale. ;e la persona si ammala, il sintomo solo un aspetto di uno s*uilibrio corporeo che si manifesta in pi( aspetti comportamentali e relazionali della persona.