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GdN venerdì 1 giugno 2007

CRONACA DI NAPOLI
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CALATA CAPODICHINO. SESSANT'ANNI DI SACERDOZIO, L'IMPEGNO NELLA PERIFERIA: LOTTA


CONTRO IL DEGRADO
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Sepe benedice il prete esorcista di Secondigliano


«La Madonna è una manifestazione dell'amore di Dio verso gli uomini». Dall'altare
della chiesa di calata Capodichino dedicata alla Vergine di Lourdes, il cardinale
Crescenzio Sepe torna ancora una volta sulla figura protettrice di Maria nel
giorno in cui si festeggia la sua visita a Sant'Elisabetta. È la liturgia del
Magnificat che quest'anno coincide con il 60esimo anniversario di sacerdozio del
parroco, monsignor Vincenzo Cuomo (nella foto col cardinale). Il prete esorcista
appare emozionato all'incontro con l'arcivescovo metropolita. Si commuove prima
della celebrazione officiata da una decina di confratelli e accompagnata dai canti
del coro parrocchiale. L'accoglienza riservata al porporato non ha precedenti.
Traffico in tilt, ragazzini che si fermano per scattare foto col telefonino e i
bambini della comunità di Capodichino che lo acclamano come una star. Lui
accarezza i più piccoli, stringe le mani agli anziani, scivola tra l'assemblea che
gremisce ogni panca dell'edificio sacro. «Osanna, Osanna» gridano i cantori in
apertura del rito. Poi una fedele prende la parola e ringrazia l'alto prelato «per
l'impegno nella lotta contro il degrado e la criminalità nei quartieri più
difficili». Sepe concentra l'omelia sull'attività pastorale svolta dai sacerdoti
laddove il disagio si fa più sentire. «Il sacerdozio è un dono di Dio» sottolinea
il numero uno della diocesi napoletana. Dei religiosi ricorda la missione
evangelizzatrice diffusa in ogni angolo del pianeta, in Africa come nelle
periferie delle grandi città. A loro i fedeli rivolgono un applauso simbolico che
più volte interrompe il discorso di Sepe. «Anche nei momenti più difficili
sappiamo che c'è una luce in nostro soccorso grazie alla quale possiamo farcela»
dice una donna davanti alla cappella che ricostruisce quella più celebre del
santuario miracoloso. Per l'occasione la gente del quartiere ha allestito anche
una mostra fotografica che ripercorre tutte le tappe del cammino sacerdotale di
monsignor Cuomo. È un susseguirsi di standing ovation per il cardinale che ha a
cuore le "banlieu" partenopee sin dall'inizio del suo episcopato. «Crescenzio,
Crescenzio» urla la gente. Lui promette di tornare, già domenica.
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LUCA SAULINO
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L'EMERGENZA. IL 40% DEI RAGAZZI ABBANDONA ALLE SUPERIORI. L'ARCIVESCOVO: BASTA CON
LE CHIACCHIERE, ORA SERVONO I FATTI
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Scuola, allarme dispersione


Il ministro: Sud più arretrato. Il cardinale: istituti aperti anche il pomeriggio
DAVIDE GAMBARDELLA
Dispersione scolastica e diseducazione: le vere piaghe che condizionano la vita
scolastica sono queste, secondo il rapporto presentato ieri nella sede del
Consiglio Provinciale dalla Fondazione per la "Sussidiarietà". L'indagine,
condotta in tutto lo Stivale su un campione ricercato tra famiglie, aziende ed
istituzioni, rivela che il 65 per cento degli intervistati ritiene che negli
istituti scolastici del Belpaese, ed in particolare a Napoli ed in Campania, vi
sia una vera e propria emergenza dettata dalla mancata educazione che dovrebbe
essere impartita alle new generation che continuano a sedere tra i banchi di
scuola. L'allarme, lanciato ieri alla presenza del cardinale della Curia di Napoli
Crescenzio Sepe, e del ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni,
assume connotati ancor più significativi, se si considera che almeno tre famiglie
su cinque credono che le scuole non adempiano pienamente al ruolo di educatrici.
Ciò è derivante, secondo gli intervistati, dalla scarsa qualificazione dei prof,
nonché dalla precarietà degli stessi. E per far fronte a queste falle, il campione
interpellato dalla fondazione ritiene che sia necessaria la sussidiarietà (due
terzi degli intervistati, ndr) tra istituzioni e mondo dell'associazionismo, e
soprattutto che sia necessario aprire le porte ad un tipo di sinergia mista tra
pubblico e privato, scardinando così un vecchio credo ideologico che vuole i
settori cardini dello stato italiano improntati da una politica statalista. «Il
divario tra Nord e Sud del Paese è un problema che si legge nella dispersione e
nell'elusione scolastica - commenta i dati Fioroni - ma il gap sta anche nella
difficoltà di trovare un'offerta formativa che incroci gli stili cognitivi dei
ragazzi, visto che non possono essere gli stili ad applicarsi alla scuola, ma la
scuola ad ampliare l'offerta trovando metodiche innovative». Sud "zoppo" rispetto
al nord anche secondo l'ultima indagine condotta da Bankitalia. Ma il dato più
significativo rivelato ieri, arriva dall'indagine della Cisl Scuola sulla
dispersione scolastica: (4,51%) nelle scuole medie, dove circa cinquemila giovani,
appartenenti perlopiù a ceti sociali medio-bassi, abbandonano per sempre la scuola
per trovare rifugio nella sacca del lavoro nero. Allarmante infine il dato
registrato nelle scuole superiori: il 25% degli studenti campani non si diploma, e
la percentuale sale vertiginosamente, fino a toccare il 40% negli istituti tecnici
della città di Napoli, in particolare nei quartieri della zona Nord e del Centro
Storico (Quartieri Spagnoli in primis). «Queste sono emergenze nazionali - ragiona
a voce alta il Cardinale - ma sono sicuramente aggravate al Sud. Più che sulle
parti numeriche, dobbiamo ragionare sulle cause che portano a questo, e il più
delle volte vanno ricercate nelle emergenze familiari e socio-economiche. Bisogna
partire dalla fonte e coinvolgere famiglie, chiese e scuole in questo processo, e
i progetti per tenere gli istituti scolastici aperti di pomeriggio debbono essere
concreti e non solo belle parole. I bimbi non devono più rimanere per strada».
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SCUOLA IN CRISI. IL CARDINALE CRESCENZIO SEPE CON IL MINISTRO DELLA PUBBLICA


ISTRUZIONE GIUSEPPE FIORONI _________________
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ogni anno, in Campania, sono 34,535 gli studenti che abbandonano la scuola, dato
tra i più alti d'Italia. Lo 0,2 per cento
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di questi (circa 700 soggetti) getta la spugna alle elementari, mentre la


percentuale sfora i quattro punti percentuali
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LA MEDIA DI FUORIGROTTA
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ECONOMIA A NAPOLI. SOLO L'1% RISPETTO ALL'ANNO SCORSO. BOOM DELLE ESPORTAZIONI DEI
PRODOTTI LOCALI
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Lavori alla Silio Italico, scatta la protesta


Una maggiore attenzione ai problemi dell'istituto e più collaborazione da parte
dei media: è quanto hanno chiesto ieri alunni, docenti e genitori della scuola
"Silio Italico" di Fuorigrotta, riunitisi per un corteo che, partito dalla sede
dell'istituto, ha percorso viale Augusto fino a giungere alla sede Rai, in viale
Marconi. La manifestazione ha creato anche qualche tensione tra docenti e
rappresentanti delle forze dell'ordine a causa dei disagi che il corteo ha
provocato alla circolazione stradale: ad uno dei professori è stato chiesto di
recarsi nel commissariato di Fuorigrotta per un colloquio. Dinanzi alla sede Rai
alunni e docenti si sono trattenuti per una quindicina di minuti gridando, a gran
voce, slogan contro l'indifferenza delle istituzioni cittadine e dei media sui
problemi della scuola in genere e della Silio Italico in particolare. «Non
vogliamo altro che riprendano i lavori di completamento della nostra struttura
scolastica - ha dichiarato il professor Davide Marciano - abbiamo già preparato
500 lettere, 500 appelli rivolti al sindaco Iervolino da ciascuno dei nostri
studenti affinche' ci conceda udienza ed il suo personale aiuto per risolvere la
questione». «L'anno scolastico si è concluso e nulla di nuovo è successo - ha
dichiarato il preside Cappello siamo consapevoli delle difficoltà, ma ciò non deve
togliere il diritto ad alunni e docenti di potere usufruire delle nuove aule,
della palestra e dei laboratori, che ci sono stati promessi e che attendiamo da
ormai più di 11 anni».

Occupazione, crescita lumaca


Si cresce lentamente all'ombra del Vesuvio, ma si cresce. Le vicende economiche
della nostra provincia proseguono lunga una linea di discontinuità che questa
volta da segnali positivi che vengono soprattutto dalle esportazioni. Il made in
Naples rappresenta un valore aggiunto nei settori delle macchine elettroniche che
hanno visto incrementare le esportazioni del 173,96%, della pasta da carta, carta
e prodotti per l'editoria che sono incrementati del 38,35% e degli articoli in
gomma e materie plastiche con un aumento del 32,43%. Napoli reagisce con la
qualità dei suoi prodotti alle incombenze economiche provenienti da oriente, Cina
e India su tutte, e quando non ci riesce si trasforma: è il caso del settore
dell'abbigliamento in cui distretti storici come quello di S.Giuseppe Vesuviano
comprano le merci nei paesi emergenti rivendendoli nei mercati nazionali e
internazionali con marchi campani e napoletani. Felice degli elementi positivi
emersi dal rapporto Guglielmo Allodi (nella foto), assessore alle risorse
strategiche della Provincia, che è intervenuto all'interno della presentazione del
bilancio tenuta nella facoltà di giurisprudenza dell' Università Federico II: «I
dati emersi dal Rapporto ci fanno ben sperare per il futuro. L'aumento
dell'esportazione nel settore tecnologico e dell'agroalimentare e la sua
competitività sul mercato internazionale ci inorgoglisce ma non basta. Occorre
uscire dalle misure di extraordinarietà che sono di attualità in questi giorni-
dice l'assessore- e la nostra regione deve riuscire a porre rimedio alle emergenze
all'interno delle proprie istituzioni rifiutando commissariamenti. Inoltre è
compito delle istituzioni tentare di ridare nuova luce ai poli industriali di
Napoli Est e Ovest, nodi cruciali dell'economia della nostra provincia». Nel corso
della presentazione un ampia parte è stata dedicata alla situazione del mercato
del lavoro che rappresenta ancora una nota dolente della situazione meridionale. A
fronte di un tasso di occupazione che si smuove dalla staticità del 2004 e 2005,
con un aumento di un significativo 1,1%, e di un tasso di disoccupazione che nella
Provincia di Napoli si riduce dal 18,9% del 2004 al 17,1 del 2005, sono sempre di
più le persone che rinunciano a cercare un impiego prese dallo sconforto come
dimostra il tasso di attività che in Campania è passato 53,5 del 2004 al 51,9 del
2005. Insomma una situazione critica che porta ancora oltre 24000 napoletani ad
emigrare nelle regioni centro-settentrionali, lontano da una città schiava dei
problemi delle sue strutture.

DIFENSORE CIVICO
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GIOVANNI SORRENTINO

Funaro: deve essere eletto dai cittadini


«Ritengo interessante, la proposta fatta dal collega Salvatore Varriale, che
prevede l'elezione diretta da parte dei cittadini del difensore civico», a parlare
è il consigliere comunale dell'Udeur Nino Funaro. «La figura del difensore civico
- ha detto Funaro - è stata istituita per rafforzare il sistema di garanzia del
cittadino nei confronti delle pubbliche amministrazioni, l'elezione diretta dello
stesso, potrebbe rappresentare un ulteriore momento di partecipazione e garanzia
per i cittadini».

IN BREVE
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Via alla Fiera del bambino, Napoli sfida Colonia


È tutto pronto per l'inaugurazione della III edizione della Fiera del Bambino,
l'esposizione che offre un panorama completo sull'universo infanzia che si terrà
da domani a lunedì alla Mostra d'Oltremare di Napoli. La manifestazione,
organizzata dalla Edieffe Organizer, rappresenta il più importante e prestigioso
punto di riferimento nazionale per gli operatori del settore italiani e stranieri
e per le famiglie. Una rassegna a 360 gradi in cui aziende leader a livello
internazionale presentano tutte le ultime novità: arredamento, abbigliamento,
ludoteche, giochi, prodotti alimentari e biologici, case farmaceutiche, sanitari,
asili nido, percorsi didattici, puericultura, tecnologia applicata all'infanzia e
offerte speciali per i genitori. Grazie al successo ottenuto negli anni precedenti
(35.000 visitatori), la Fiera del Bambino rappresenta la risposta italiana
all'esposizione di Colonia in Germania. Una fiera ideata per le famiglie e
concepita per incentivare il business to business. Tra le novità, la presenza
dell'equipe medica del primario Paolo Siani del reparto di pediatria dell'ospedale
Cardarelli che effettuerà visite gratuite ai bambini presenti in fiera.
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ni napoletani per invitare la Iervolino alle dimissioni».


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Rispoli: la Provincia danneggia le autoscuole


«Com'è noto in seguito al decreto Bersani anche nel mondo delle autoscuole è in
atto il processo di liberalizzazione che in poche settimane ha smosso una
situazione che era ormai consolidata da quasi venti anni provocando prevedibili
reazioni tra i titolari delle scuole guida», la denuncia è del capogruppo di An
alla Provincia, Luigi Rispoli. «Per i titolari di autoscuole della provincia di
Napoli si aggiunge l'ulteriore elemento di ostacolo rappresentato dal mancato
funzionamento dell'ufficio competente dell'ente di piazza Matteotti. A distanza di
due mesi i proprietari di Scuole Guida ancora non riescono ad ottenere
informazioni valide su come regolarsi alla luce delle novità introdotte dal
decreto, né hanno la possibilità di poter consegnare la Dichiarazione Inizio
Attività prescritta dalla nuova norma».
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GIOCOSPORT

Festa per 1.200 bimbi dei rioni difficili


Sarà il presidente del Coni di Napoli, Amedeo Salerno, a salutare oggi, durante la
cerimonia di apertura, i circa 1.200 bambini delle scuole primarie dei quartieri
di Scampia, Forcella, Sanità e Mercato che si esibiranno nella festa finale del
progetto "Giocosport". Il progetto, che è durato cinque mesi a Scampia e tre mesi
negli altri quartieri, ha coinvolto otto scuole primarie, presso le quali
istruttori federali e tecnici Coni hanno affiancato i maestri nell,insegnamento
delle tecniche di base della ginnastica e del minibasket. I ragazzi hanno accolto
con entusiasmo quest,opportunità, e durante la festa finale daranno dimostrazione
di quanto appreso in questi mesi di attività, svolta senza alcun impegno economico
da parte delle famiglie. La manifestazione inizierà, con la sfilata e il canto, da
parte dei bambini, dell'inno italiano, alle ore 17 presso il Palabarbuto, concesso
per l'occasione dalla Eldo Napoli Basket del presidente Mario Maione, e proseguirà
con le esibizioni sportive.
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Premio letterario Vittorio Emanuele: i vincitori


Oggi alle 17, presso la saletta rossa della Libreria Guida in via Port'Alba, alla
presenza dell'assessore provinciale alle Politiche formative Angela Cortese e di
varie autorità, si terrà la cerimonia de premiazione del Premio Letterario
"Vittorio Emanuele II". Il premio, articolato in tre sezioni (narrativa, poesia e
lingua straniera), rappresenta per gli studenti un'opportunità viva e concreta
affinché essi possano esprimere la loro sensibilità culturale, recuperando quei
valori spesso depressi che rischiano di essere travolti dal trionfo dell'effimero.
Il responsabile del progetto è Giovanni Accardo insieme con il dirigente
scolastico Francesco Di Vaio. I vincitori dell'edizione 2007 sono: Rosa Bruni
(narrativa), Chiara Lanero (poesia), Rea Migliaccio (lingua inglese). Presidente
della giuria Prof. Corrado Calenda, ordinario di Filologia dantesca all'Università
"Federico II" di Napoli.

«Trecentomila firme contro il sindaco»


Il presidente del movimento politico culturale Polo Sud, Amedeo Laboccetta, ha
voluto avviare una clamorosa iniziativa nella città di Napoli che verrà illustrata
domani, alle 11,30, nel corso di una conferenza stampa nei saloni del Circolo
Nautico Posillipo. «Il Sindaco di Napoli - dichiara Laboccetta- deve andare in
pensione. Non certo per aver raggiunto i limiti di età, bensì per manifesta e
conclamata incapacità. Lancio un appello a tutti gli esponenti politici della
città, alle associazioni ed ai movimenti, agli intellettuali, agli uomini liberi,
ai cittadini aldilà delle appartenenze, affinché firmino la petizione popolare
promossa da Polo Sud. L'obiettivo - sottolinea Laboccetta- è quello di raccogliere
prima della pausa estiva 300mila firme di cittadi-