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PRIMO PIANO
DISASTRO
PARLA IL PRIMARIO

marted� 1 maggio 2007

| Fiorina Casale: i piccoli ammalati sono solo il 3%, la Regione non ha alcun
interesse ad investire
NAPOLI.

�L'emergenza regionale c'�, servono pi� letti�


SANIT�
I genitori sborsano 2mila euro al mese per pagare gli psicologi. Solo 4 medici, di
cui due precari per 450 prestazioni all'anno
VECCHIO POLICLINICO
�L'oncologia pediatrica si occupa solo del 3% del totale delle patologie tumorali.
Per questo la Regione non ha alcun interesse ad investire in questo settore�, a
parlare � Fiorina Casale (nella foto), primario ad interim del Servizio di
Oncologia pediatria della Seconda universit� di Napoli. �L'emergenza regionale c'�
- dice la professoressa, prima di entrare nell'aula dove dovr� tenere una lezione
di Pediatria -, ma � un'emergenza che riguarda anche altri centri italiani�. Il
primario � accompagnato da una delle contrattiste del reparto, Maria Giuliano:
�Svolgiamo un lavoro difficilissimo e mal retribuito�, dice la dottoressa. A loro
si avvicina un ragazzone dal fisico atletico. � uno degli ex pazienti del reparto,
il padre ha fondato la onlus che adesso partecipa attivamente alla vita della
struttura. �Qui non facciamo politica, non ne avremmo neanche il tempo - evidenzia
la Casale -. Ma siamo un centro di riferimento. Il nostro unico obiettivo � quello
di curare questi bambini. La struttura del Vecchio Policlinico � certamente
vecchia, ma nel nuovo reparto non mancher� davvero nulla. Soltanto che ci saranno
delle difficolt� a reperire le attrezzature visto che tutti i soldi che abbiamo
ricevuto dalla regione sono stati impiegati unicamente per il restauro del
reparto. Ci saranno anche due camere a bassa carica microbica. Si tratta di
ambienti quasi sterili, che ci permetteranno di curare i bimbi pi� seri con pi�
sicurezza. Continuiamo il nostro lavoro - conclude la professoressa - sopperendo
alle carenze. Ma possiamo dire che non abbiamo nulla da invidiare alle strutture
del Nord. Sarebbero necessari altri posti e altro personale questo ci
permetterebbe di garantire una maggiore offerta e una minore emigrazione�.
[CLASIL]

| Ospedale senza soldi, un'associazione onlus raccoglie 70mila euro per comprare
le attrezzature

Tumori, a rischio il reparto dei bimbi


CLAUDIO SILVESTRI
NAPOLI.

Sulla porta c'� scritto stanza "Topolino", ci sono dei bei disegni colorati che
trasmettono allegria. Per molti bambini � l'anticamera della morte. Per moltissimi
altri, il 70%, rappresenta una speranza di guarigione. � il Day Hospital del
Servizio di Oncologia Pediatrica del Vecchio Policlinico (nella foto). Il servizio
dell'ospedale del centro storico � il primo nato in citt�, qui si curano i bambini
ammalati di tumore dal 1972, nel 1995 � diventato un servizio autonomo e nel 1998
un centro di riferimento per la Regione Campania. Secondo i dati dell'universit�
l'attivit� del centro diretto dalla professoressa Fiorina Casale ha permesso di
abbattere l'emigrazione verso altre Regioni di almeno il 18%. Tant'� che da
Palazzo Santa Lucia con una delibera datata 15 settembre 2006 sono stati stanziati
270mila euro da spendere in tre anni. Tuttavia l'emigrazione resta ed � un
problema serio. Ma i soldi non bastano. Il re-

parto, infatti, � attualmente in ristruttura- Con uno stanziamento di 2mila euro


al mezione e i degenti trovano ospitalit� presso se l'Agop garantisce l'assistenza
ai bambiun altro piano della stessa palazzina della ni. Tra l'altro, sempre grazie
ai volontari, alclinica di Pediatria. Secondo le previsioni l'interno
dell'ospedale i bambini possono il cantiere dovrebbe chiudere entro la fine
frequentare fino alla scuola media. Molti del mese di maggio. Si prevede una
strut- dei piccoli ammalati, infatti, devono tratura all'avanguardia con camere
superat- scorrere un tempo molto lungo all'interno trezzate con due soli posti
letto. Ma c'� il della clinica. In questo modo non rischiarischio che il nuovo
reparto non apra. Man- no di perdere anni scolastici. Il Servizio oltre al Day
Hospital ha soli otcano, infatti, i soldi per acquistare le attrezzature: 70mila
euro. I fondi saranno reperiti dall'Agop Anche il servizio di Oncologia
peCampania, una onlus costituita dai genitori dei piccoli diatrica del centro
storico in difficolt�. ammalati che reperisce i solMentre al Santobono sono gi�
stati indi grazie alla generosit� di alcuni donatori e alla solida- terrotti i
ricoveri da quattro mesi riet� delle stesse famiglie che hanno vissuto il dramma
di avere in casa un to posti letto per le degenze. Ma nonostanbimbo ammalato di
tumore. L'associazione te tutto, la mole di lavoro che si riesce a ma� presente
all'interno dell'ospedale in ma- cinare � enorme. Nei primi quattro mesi del niera
molto attiva. L'Azienda universitaria, 2007 sono stati 22 i nuovi ricoveri. Ma i
painfatti, non ha i fondi neanche per pagare zienti che vengono seguiti dallo
staff della il servizio di psicologia per gli ammalati. professoressa Casale sono
circa 450: 100 in

terapia e circa 350 in follow-up. Il personale � davvero scarso. I medici,


infatti, sono solo 4. Due strutturati (compreso il primario) e due a contratto
assunti dal primo aprile. Si tratta di persone che hanno dedicato completamente la
loro vita ai bambini. I contrattisti, infatti, sono mal pagati, ma svolgono lavoro
a tempo pieno. Non si tratta di specializzandi, sono medici che svolgono questa
attivit� da pi� 20 anni e che, tuttavia, non riescono a trovare stabilit�
all'interno dell'Azienda. Quella dell'Oncologia pediatrica resta un'emergenza in
tutta la Campania dove gli unici posti disponibili sono gli otto del Vecchio
Policlinico e il 15 del Pausilipon (tra ematologia e tumori solidi). L'ospedale di
Posillipo da quattro mesi � stato costretto ad interrompere i ricoveri per i
tumori solidi per la riduzione dell'attivit� del reparto. Una offerta che non
riesce a coprire certamente la domanda proveniente dal territorio regionale,
costringendo moltissimi pazienti a viaggi della speranza.

DENUNCIA DI TAGLIALATELA (AN)

L'INIZIATIVA

| Occupate simbolicamente le direzioni generali di Asl e aziende ospedaliere


stesso esponente sindacale della Cgil cezione alla valutazione delle doesprime la
speranza che �l'assessore mande, e guardando con particolare Montemarano e la
giunta regionale attenzione ai termini di decorrenza�. percepiscano questo
malessere dei E secondo Franco Minicuci, responlavoratori del settore�. Intanto,
in un sabile della commissione �� fondacomunicato l'assessorato alla Sanit�
mentale, e su questo sono disposto ad fa sapere che l'Inps ha dato la dispo-
andare fino in fondo, che l'Ente prenibilit� ad accettare le domande Domande per
pensioni e invalidi pensione e di invalidit� indiriz- dit�, disponibilit�
all'accettazione zate dalle Asl da parte dell'Inps. Montemarano: campane alle C o
m m i s s i o n i �Un primo passo in avanti� provinciali di verifica. Un passo
avanti, ma non basta, videnziale accolga il criterio per cui secondo Angelo
Montemarano, che il termine iniziale dal quale far paraveva lanciato un appello in
proposi- tire la decorrenza di 60 giorni sia to nei giorni scorsi: �Un passo in
avan- quello del primo aprile: diversamenti � stato fatto sbloccando la situa- te
i cittadini, e si tratta di pazienti in zione della mancata ricezione delle
gravissime condizioni di salute o di domande - commenta l'assessore - ma cittadini
a rischio di perdere il posto � chiaro che bisogna completare il di lavoro,
riceveranno comunque un percorso avviato, passando dalla ri- grave pregiudizio�.

�Regione inadempiente, molte strutture a rischio�


NAPOLI.

Sindacati contro il piano di rientro


NAPOLI.

�Anche il 30 aprile, ultimo giorno utile per l'adeguamento ai requisiti minimi


richiesti dalla normativa vigente, � trascorso invano. Da domani (oggi ndr)
moltissime strutture sanitarie pubbliche e private della Campania saranno
fuorilegge. L'assessore regionale alla Sanit� Angelo Montemarano e la giunta
Bassolino si sono assunti una pesante responsabilit�. Il commento � di Marcello
Taglialatela (nella foto), componente della commissione parlamentare Bilancio e
responsabile regionale Politiche sanitarie di An. Taglialatela aggiunge che �nulla
� stato fatto per consentire alle strutture sanitarie della nostra regione di
avere certezze su tempi e risorse necessarie per l'adeguamento. In questo modo
sono cittadini ed operatori a pagare le conseguenze maggiori visto che frequentano
ambienti, costituiti dagli ospedali della Campania, pericolosi e

non a norma�. Secondo quanto sottolinea in una nota �la data del 30 aprile era gi�
frutto di una proroga: alla data del 30 settembre 2006, infatti, in Campania il
70% delle strutture non aveva provveduto neanche all'adeguamento dei livelli
minimi richiesti sia dal punto di vista della riqualificazione che della
organizzazione. Rispetto a questo dato poco o nulla � cambiato�. Proprio l'altro
giorno, per�, la Regione ha annunciato l'avvio delle ispezioni per procedere poi
agli adeguamenti.

Come disposto dalle segreterie regionali di Cgil-Fp, Cisl-Fps e UilFpl, i


lavoratori di Asl e aziende ospedaliere della Campania hanno occupato
simbolicamente, dichiarando lo stato di agitazione, le direzioni delle strutture.
I sindacati intendono, in questo modo, protestare contro la delibera regionale sul
piano di rientro del debito e di affiancamento, che avrebbe come effetto una
riduzione di circa 8mila posti di lavoro in tre anni, il mancato rinnovo di 1.500
contratti di lavoro a tempo determinato e la riduzione del 20% dei fondi destinati
alla contrattazione integrativa aziendale. �I lavoratori della sanit� hanno
risposto nella maniera migliore all'appello lanciato dal sindacato, dando vita a
discussioni molto riuscite e partecipate�, ha commentato del segretario generale
della Funzione pubblica Cgil di Napoli, Antonio Santomassimo, riferendosi alle as-

semblee promosse dalle tre organizzazioni regionali di categoria sui temi della
manovra del governo regionale nel settore della sanit�. A giudizio di Santomassimo
�la grande partecipazione in tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere dimostra la
situazione di disagio dei lavoratori e la condivisione che il rischio di perdita
di livelli occupazionali e dei servizi sia da contrastare per rilanciare
un'offerta qualitativa e quantitativa ospedaliera e dei servizi territoriali�. Lo

SEGUE DALLA PRIMA


Occupazione...
diecimila persone. S�, occupazione. Una parola, oggi al centro di centinaia,
migliaia di discorsi e di manifestazioni che si terranno in tutta Italia per la
festa del lavoro, e che a Napoli continua ad essere un diritto negato, i cui
drammatici dati, comunque li si valuti, chiamano in causa gli amministratori
locali e il governo nazionale dell'Unione. I primi, per quanto non sono riusciti a
fare in tanti anni di amministrazione, perdendosi in estenuanti diatribe e
mediazioni a scapito della fattibilit� concreta dei progetti; il secondo, perch�,
da oltre sette, otto mesi, non fa altro che sfornare un patto dietro l'altro senza
alcun riscontro concreto. � possibile, dopo un'infinit� di annunci di vertici
anticrisi su Napoli, sapere a quanto realmente ammonta la somma dei fondi a
disposizione della nostra citt�? Se ci sono e sono compatibili con le
progettualit� ancora nei cassetti o bloccate? Non si pu� continuare a tenere il
mondo produttivo in un guado stagnante in attesa di provvedimenti di sostegno allo
sviluppo, che non arrivano mai. Se si vuole onorare degnamente la festa odierna,
rispettarne il suo intimo valore costituzionale, bisogna uscire dalla vaghezza dei
piani per il lavoro, di cui Napo-

li � ormai stanca e satura. Le nostre istituzioni locali devono liberarsi


definitivamente da un comportamento perverso, portato a dilatare, per demagogia,
la drammaticit� di ogni problema, per poi pensare di rifarsi con il ricorso alla
legislazione dell'emergenza. Con queste approssimazioni, lo si � visto, non si va
da nessuna parte. Una volta presa una decisione, non si pu� rimetterla nuovamente
in gioco, ritardarne il varo, perch� cos� pretende qualche componente politica.
Quello che si � verificato a Bagnoli, a Napoli Est, dovunque, � conseguenza di una
diffusa "incultura amministrativa". A proposito di Napoli Est, gi� scottata nel
1999 dalla fuga di investitori emiliani per la incapacit� delle giunte di
centrosinistra di attrezzare quest'area adeguatamente, vogliamo sperare che non
diventi una nuova tela di Penelope con la disputa, gi� annunciata, sulla zona
franca. Nessuno pretende che il sindaco Iervolino distribuisca posti di lavoro, si
pretende invece che si decida a favorire tutte le opportunit� per crearli, con
scelte precise, progetti rapidi, idee chiare e senza temporeggiamenti tattici che
rispondano solo a meri equilibri di coalizione. Pensa di averlo fatto? Il miracolo
urbanistico modernizzatore di Valencia si chiama Rita Barbera Nolla, il nome di un
sindaco di volont� tenace e di polso fermo, che ha ascolta-

to, anche a lungo e pazientemente tutto il suo staff e consiglieri, ma poi,


archiviati i tempi dell'ascolto, ha preso le sue decisioni, senza lasciarsi
bloccare da logiche partitiche, guardando, solo ed esclusivamente, agli interessi
superiori della citt�. Quando questo lo si far� anche a Napoli, la festa del Primo
Maggio avr� altri sapori e calori. Per ora, il "patto per Napoli" piange. ANTONIO
SASSO

� l'occasione...
Restano lo scandalo del lavoro nero e la tragedia delle "morti bianche", primati
vergognosi ed inacccettabili per un Paese civile. Ma di questo ci si occupa solo
quando ci scappa il morto. In una societ� senza valori neppure il "lavoro" lo �
pi�, con buona pace della nostra Costituzione che lo cita nel suo primo articolo
come fondativo della nostra Repubblica. Del resto i radicali vorrebbbero
sostituirlo con "libert�", ma neppure sarebbe appropriato. Oltre i diritti,
sacrosanti, ci vorrebbero pi� responsabilit� e severit�. E sarebbe appropriato
ricordarlo il 1� maggio. risi della politica. Sorda, profonda, senza spiragli.
Centinaia di liste, migliaia di candidati, poli in frantumi

C
per faide locali, trasversalismi di ogni genere. Questo il quadro di partenza per
le prossime Amministrative del 27 e 28 maggio salvo ballottaggi. Il caso pi�
"forte" � quello di Torre Annunziata dove il candidato a sindaco del centrodestra
� l'ex sindaco del centrosinistra, un diessino tuttora iscritto alla Quercia che
per� guida la Casa delle Libert�. Scorrendo simboli e nomi viene il mal di testa e
si capisce quanto la politica sia autoreferenziale e riesca ad avere con la gente
solo un rapporto clientelare. Condizioni pessime per la governabilit� dei Comuni,
ottime per la camorra che vi ci vuole radicare. iamo estranei a qualunque forma di
bigottismo, integralismo, fondamentalismo. Siamo laici ma non laicisti. E siamo
rispettosi del sentimento religioso e della Chiesa. Per questo le minacce al
presidente della Conferenza Episcopale, cardinale Bagnasco, ci preoccupano e ci
indignano. C'� un clima anticlericale, c'� una avversione alla Chiesa, c'�
un'offensiva anticristiana che non ha nulla a che vedere con la cultura laica anzi
ne � l'esatto contrario. C'� da preoccuparsi seriamente quando odio ed
intolleranza non risparmiano neppure la religione e le sue istituzioni.
CORVO ROSSO

Quotidiano d'informazione fondato nel 1862


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