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Universit degli Studi di Milano

Corso di laurea in filosofia

Enrico Valtellina
a.a. 1990 91

matr. 328391

!eoria del dialogo e strutturalismo in

Mic"ail #ac"tin

$elatore %rof. &aolo

'()lessandro

*ntrodu+ione

$isco%erte negli anni sessanta do%o decenni di o,lio- le o%ere di Mic"ail #ac"tin "anno rivelato un autore di %rima grande++a nel %anorama culturale di .uesto secolo- /il %rinci%ale %ensatore sovietico nel cam%o delle scien+e umane- e il massimo teorico della letteratura del 00 secolo1- secondo !+vetan !odorov1- su%erlativi cui fa eco Vittorio Strada- c"e definisce /miracolosa1 l(a%%ari+ione di #ac"tin nel %anorama culturale sovietico degli anni venti2. Malgrado tanta deferente ammira+ione- ,en %oc"i sono stati i tentativi di anali++are e svilu%%are nel loro com%lesso le influen+e e le im%lica+ioni teoric"e dei lavori di #ac"tin- alla ricerca di una s%iega+ione ra+ionale del miracolo di cui %arla Strada2 %revalentemente ci si 3 limitati ad assimilarne singole tematic"e c"eastratte dal 4sistema5 com%lessivo della ela,ora+ione teorica ,ac"tiniana- finiscono %er %erdere gran %arte della loro for+a. Una serie di fattori immanenti e contingenti "anno com%romesso la %ossi,ilit di un6attiva influen+a dell6o%era di #ac"tin sul %ensiero contem%oraneo. !ra i fattori contingenti 3 in %rimo luogo da segnalare la %articolare situa+ione storica in cui #ac"tin 3 vissuto2 formatosi nel fertile %eriodo %ostrivolu+ionario- venne travolto dalle %urg"e staliniane degli anni trenta e- se %ure riusc7 a so%ravviverne- rimase relegato ai margini della cultura accademica e ufficiale fino alla %u,,lica+ione della seconda edi+ione della sua o%era su 'ostoevs8i9- a met degli anni sessanta. !ra i fattori immanenti all6o%era ,ac"tiniana c"e ne "anno ostacolato la rice+ione 3 da considerare la com%lessit di %ros%ettiva2 #ac"tin si 3 occu%ato di linguistica- semiotica- estetica-

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Tzvetan Todorov, Michail Bachtin. Il principio dialogico, Torino, Einaudi, 1990. Vittorio Strada, introduzione a G.Lukcs, M. Bachtin e altri, Problemi di teoria del

romanzo. Metodologia letteraria e dialettica storica, Torino, Einaudi, 19 !.

%oetica storica- teoria della letteratura- %sicoanalisi- assiologia- sociologia e ,iologia- edificando un sistema teorico unitario e com%lesso- difficilmente a,,orda,ile glo,almente dalle %ros%ettive %arcelli++ate delle scien+e umane. Una visione unitaria dell6o%era 3 inoltre com%romessa dalla forma es%ositiva delle sue o%ere2 %ur conservando una straordinaria continuit di interessi e %ros%ettive nell6arco di %i: di me++o secolo di %rodu+ione teorica- #ac"tin si 3 servito di ;lingue; differenti< nel %rimissimo %eriodo utili++= il linguaggio della filosofia tedesca- in %articolare .uello del neo8antismo mar,urg"ese- nel %eriodo leningradese >192? 1929@- a cui risalgono i testi %u,,licati sotto %seudonimo- viene utili++ato un linguaggio sociologico con am%ie concessioni allo stile della vulgata mar0ista dello stalinismo2 solo in seguito lo stile %ro%riamente ,ac"tiniano si sta,ili++a. Uno dei %ro,lemi inter%retativi %i: rilevanti %osti dall6o%era di #ac"tin- di cui egli stesso fa ammenda in uno scritto dell6 ultimo %eriodo- 3 /una certa incom%iute++a interiore1 di molte sue ideea ci= si aggiunge /molta incom%iute++a esteriore- incom%iute++a non dell6idea- ma della sua es%res sione e es%osi+ione13. *l %ensiero di #ac"tin si caratteri++a %er la sua fondamentale a%ertura2 la %lurivocit- la multiaccentuativit c"e- secondo le sue analisi- sono alla ,ase di ogni concreta enuncia+ione- caratteri++ano anc"e il suo stile es%ositivo- rendendone difficile ogni sc"emati++a+ione for+ata. Ci= c"e nel %resente lavoro si %ro%one 3 un(analisi glo,ale del %ensiero di #ac"tin- e muover da un6indica+ione di Carlo &revignano- secondo cui /il gru%%o leningradese costituito da VolosinovMedvedev e #ac"tin >indicato anc"e come /gru%%o di #ac"tin1@ sul finire degli anni venti utili++ava insieme Mar0- Areud e Saussure1?. Si cerc"eranno in sostan+a nel ra%%orto tra #ac"tin e la linguistica strutturale- la %sicoanalisi e il mar0ismo- le direttive fondamentali e costanti della sua %rodu+ione teorica- ci= non limitatamente ai testi c"e a tali disci%line si riferiscono direttamente- ma con riguardo alla sua intera o%era.

3 Michail Bachtin, Dagli appunti del 1970-71 in !autore e l!eroe, Torino, Einaudi, 19"", #.$ %. ? &arlo 'revi(nano, a semiotica nei paesi sla"i, Milano, )eltrinelli, 19 9, #.!!.

!ale ra%%orto 3 estremamente com%lesso- i testi dedicati da #ac"tin al freudismo e alla linguistica sono fortemente %olemici2 a %rima vista- %i: c"e integrarsi nella %ros%ettiva ,ac"tinianalo strutturalismo linguistico e la %sicoanalisi sem,rano esserne esclusivamente ,ersaglio di una critica sen+a a%%elli. B solo alla luce di un(analisi glo,ale della sua %rodu+ione c"e a%%are la rilevan+a assoluta di tali contri,uti. )ncora meno sem%lice 3 il ra%%orto tra #ac"tin e il mar0ismo- ci= non tanto a causa di am,ivalen+e reali rintraccia,ili nella sua o%era- .uanto %er la costante e feroce ,attaglia c"e su tale .uestione com,attono i suoi critici di o%%osta fede ideologica. 'a un lato #ac"tin viene esaltato come fondatore di una semiotica e di una teoria della letteratura mar0iste- dall6altro- contro ogni eviden+a- si nega .ualun.ue influen+a condi+ionante delle %ro,lematic"e mar0iste sul suo %ensiero C. *n verit 3 innega,ile una %rofonda influen+a- so%rattutto sul %iano metodologico- del %ensiero di Mar0 su #ac"tin- c"e %ure %er=- %er la sua assoluta li,ert di analisi- venne a trovarsi in costante dissonan+a con il mar0ismo di regime. Contestualmente a tale tratta+ione verranno individuati e svilu%%ati i legami- dic"iarati o %ossi,ili- c"e collegano #ac"tin alle tradi+ioni di %ensiero c"e in senso am%io %ossono essere considerate ;strutturaliste;2 in %articolare il formalismo russo- lo strutturalismo %rag"ese- lo struttu ralismo francese- la culturologia e la semiotica strutturale sovietica- sino al %oststrutturalismo e al decostru+ionismo. Sare,,e certamente for+ato e fuorviante voler situare #ac"tin all6interno della tradi+ione strutturalista- egli stesso %i: volte "a ri,adito la sua distan+a da .uestaD- 3 comun.ue certamente evidente l6affinit di temi e im%osta+ione c"e lega il suo %ensiero alle analisi strutturaliste. Sostenere con Eulia Fristeva c"e #ac"tin "a %rodotto una /dinami++a+ione dello strutturalismo1G- non 3 in sostan+a erroneo- offre an+i la %ossi,ilit di un raffronto tematico %roduttivo. *l lavoro muover dall6analisi dei fondamenti semiotico linguistici c"e sostengono l6intera
CTali inter#retazioni trovano a*#io se(uito in #articolare #resso i critici a*ericani, in +talia sono state sostenute anche ne(li articoli recenti di Vittorio Strada. D ,-on si #u. attri/uir*i a una deter*inata tendenza 0allo strutturalis*o12, Michail Bachtin, Dagli appunti del 1970-71, in #autore e l#eroe, #.$ %. G 3ulia 4risteva,

a parola, il dialogo e il romanzo, in 5u(usto 'onzio 0a cura di1, Michail Bachtin. $emiotica, teoria della letteratura e , #.10!.

mar%ismo, Bari, 6edalo, 19

o%era di #ac"tin e del suo tentativo di fonda+ione di una %sicologia oggettiva- c"e si trovano es%osti sistematicamente negli scritti %seudonimici degli anni trenta- di seguito si cerc"er di svilu%%are un itinerario attraverso i testi teorici e di critica letteraria tale da %orre in luce i cardini teorici del %ensiero ,ac"tiniano. Si tratter .uindi di enucleare il tentativo di #ac"tin di fondare una teoria critica dell6enunciato- una translinguistica >o come %referisce !odorov 8 una /%ragmatica1@- %rivi legiandone gli elementi e le im%lica+ioni di maggiore rilevan+a filosofica- .uali la teoria ermeneuticala teoria del dialogo e le im%lica+ioni logic"e e e%istemologic"e. Ci= c"e in sostan+a .uesto lavoro %ro%one 3 un itinerario nel %ensiero di #ac"tin- tale da eviden+iarne ad un tem%o l(unit e la com%lessit- guidato dalla ricerca di nessi e correla+ioni con le %ros%ettive di analisi sia di autori c"e %er im%osta+ione o interessi teorici sono %rossimi allo studioso sovietico- sia di autori c"e al %rimo sguardo non %aiono assimila,ili alla %ros%ettiva ,ac"tiniana2 si vedr come sia %ro%rio la teoria del testo ela,orata da #ac"tin a giustificare tali accostamentigiacc"H 3 %ro%rio attraverso il confronto con altri testi e la tras%osi+ione in altri contesti c"e il senso %u= venire in luce e arricc"irsi.

8 Tzvetan Todorov, Michail Bachtin, #.$".

1 !eoria del segno e ideologia

1.1 Semiotica e ideologia negli scritti %seudonimici del %eriodo leningradese

)d accostare in %rimo luogo il %ensiero di #ac"tin alla tradi+ione strutturalista 3 la %resen+aalla ,ase della sua teoria critica- di una analisi scientifica dei fenomeni linguistici- c"e ne costituisce il fondamento metodologico essen+iale e im%rescindi,ile. Ia tratta+ione sistematica del suo %ensiero linguistico risale al %eriodo leningradese >192? 29@ ed 3 contenuta in Marxismo e filosofia del linguaggio- %u,,licato nel 1929 a nome di V. J. Volosinov e in una serie di articoli a% %arsi sotto il medesimo %seudonimo. Ieningrado era allora un luogo %rivilegiato %er gli studi linguistici- vi era attiva la scuola Fa+an6- c"e faceva ca%o a *van ). #audouin de CourtenaK- linguista %olacco stimato anc"e da Aerdinand de Saussure- e vi si svolgeva un serrato confronto con le avanguardie teoric"e occidentali- do%o lo s%rono dato agli studi sul linguaggio dagli es%onenti del movimento formalista. )ttraverso l(analisi critica dei vari a%%rocci allo studio dei fenomeni linguistici- #ac"tin giunge ad una sintesi teorica di grande originalit.

1.1.1 *l %ro,lema dell(attri,u+ione. &rima di anali++are la linguistica di #ac"tin- 3 o%%ortuno verificare le ragioni della

%u,,lica+ione sotto %seudonimo di tre li,ri fondamentali9 e di molte%lici articoli10. Aino alla fine degli anni sessanta non era stato rilevato il legame tra .ueste o%ere e gli scritti di #ac"tin- al lora il semio logo russo V9aceslav V. *vanov 11 avan+= l6i%otesi c"e l6 is%ira+ione fondamentale di .uei testi fosse da attri,uire a un unico autore. $icerc"e successive confermarono tale i%otesi- sen+a %er altro giungere ad una solu+ione univoca sul %ro,lema dell6attri,u+ione. I(is%ira+ione fondamentale degli scritti 3 unica e viene riconosciuta a #ac"tin- %areri contrastanti si ritrovano invece nella critica ,ac"tiniana su .uanta %arte a,,iano avuto nella loro %rogetta+ione e reda+ione &avel Medvedev e Valentin Volosinov. #enc"H la concordan+a sui %unti teorici .ualificanti tra gli scritti ,ac" tiniani e i testi %seudonimici sia assoluta- .uesti si caratteri++ano %er lo stile fortemente %olemico >i tre testi in .uestione sono una stroncatura in nome del materialismo dialettico della linguistica strutturale e "um,oltiana- della %sicoanalisi e del formalismo russo@ e %er il dic"iarato allineamento con le %osi+ioni della vulgata staliniana del mar0ismo. Secondo alcuni critici- #ac"tin avre,,e %u,,licato sotto %seudonimo non volendo a%%ortare alcune modific"e im%oste %er la stam%a- modific"e c"e i colleg"i e amici Medvedev e Volosinov avre,,ero accettato di addossarsi- secondo altri si sare,,e trattato di motiva+ioni ,analmente %ratic"e2 muovendosi #ac"tin al di fuori di .ualsiasi struttura istitu+ionale- avre,,e incontrato molte %i: difficolt a %u,,licare dei %restanome- meglio inseriti negli a%%arati culturali del regime. *n conclusione- ,enc"H il %ro,lema dell(attri,u+ione sia oggetto di

Michail Bachtin, Mar%ismo e &iloso&ia del linguaggio, Lenin(rad, 1979, trad. it. Bari, , #u//licati a no*e del

6edalo, 19 !, e 'reudismo, Lenin(rad, 197 , trad. +t. Bari, 6edalo, 19 letteratura, Lenin(rad, 197", Trad. +t. Bari, 6edalo, 19 (iornalista e /urocrate culturale.
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#oeta, *usicolo(o e lin(uista Valentin -. Volosinov, e Il metodo &ormale nella scienza della , #u//licato da 'avel -. Medvedev,

8accolti in9 Valentin -. Volosinov, Il linguaggio come pratica sociale, Bari, 6edalo, V:aceslav V. +vanov, $igni&icato delle idee di M. M. Bachtin sul segno, l#atto di , nota 101,

19"0.
11

parola e il dialogo per la semiotica contemporanea, in 5u(usto 'onzio, 0a cura di1 Michail Bachtin $emiotica, teoria della letteratura e mar%ismo, Bari, 6edalo, 19 #.7;$.

dis%uta tra i critici di #ac"tin- la %erfetta concordan+a teorica tra le tesi sostenute nei testi %seudo nimici e le o%ere %u,,licate a suo nome 12- %ermette di considerare in modo unitario la %rodu+ione ,ac"tiniana- anc"e e so%rattutto alla luce delle illuminanti %osi+ioni di #ac"tin circa il carattere so ciale e intrinsecamente dialogico della %arola- di cui si dir oltre- c"e %ermettono di relativi++are ed in ultima istan+a di %orre in secondo %iano il %ro,lema dell(autore13.

1.1.2 *l segno ideologico *n Marxismo e filosofia del linguaggio- #ac"tin si %ro%one di a,,o++are /l(orientamento fondamentale del %ensiero mar0ista sul linguaggio e i ca%isaldi metodologici sui .uali .uesto %ensiero deve far leva %er im%ostare concreti %ro,lemi di linguistica11?. &er reali++are tale com%ito- 3 indis%ensa,ile indicare in modo univoco i %rinci%i sui .uali deve svilu%%arsi lo studio %ro%riamente mar0ista dei fenomeni ideologici- essendo .uesti strettamente legati ai %ro,lemi della filosofia del linguaggio. Caratteristica di ogni %rodotto ideologico 3- ris%etto a ogni altro cor%o fisico- la %eculiarit di /riflettere e rifrangere anc"e un6altra realt esterna ad esso. !utto ci= c"e 3 ideologico %ossiede significato< ra%%resenta- raffigura o sta %er .ualcosa c"e si trova fuori di esso. *n altre %arole

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3ean 'e<tard in $ur (uel(ues relation de la linguisti(ue a la semioti(ue litteraire

)de *reimas a Ba+htine,, evidenzia co*e i testi #seudoni*ici siano il #resu##osto teorico indis#ensa/ile alla co*#rensione de(li studi /achtiniani di critica letteraria.
13

Sul #ro/le*a dell=attri/uzione de(li scritti #seudoni*ici, in #articolare9 V:aceslav V.

+vanov, $igni&icato delle idee di M. M. Bachtin sul segno, l#atto di parola e il dialogo per la semiotica contemporanea, in 5u(usto 'onzio, 0a cura di1 Michail Bachtin $emiotica, teoria della letteratura e mar%ismo- 5u(usto 'onzio, Michail Bachtin. .lle origini della semiotica so"ietica, Bari, 6edalo, 19"0, #.1$>1%? -icoletta Marcialis, Bachtin e la sua cerchia, in Il linguaggio, il corpo, la &esta. Per un ripensamento della tematica di Michail Bachtin, Milano, 'ranco .ngeli, 19/0, #.10%>17%? Tzvetan Todorov, Michail Bachtin, Torino, Einaudi, 1990, #.1$>70? 4aterina &lark, Michael @olAuist, Michail Bachtin, @arvard Bniversit< 'ress, 19"%, #.1%!>1 1.
1?

Michail Bachtin, Mar%ismo e &iloso&ia del linguaggio, #.%9. 'er le successive citazioni si utilizzer la si(la M)L, se(uita dal nu*ero di #a(ina.

3 un segno. Senza segni non c' ideologia 1 >MAI %.CG C8@. &er #ac"tin- tutto ci= c"e 3 ideologico %ossiede un valore semiotico- il cam%o dell6 ideologia coincide col cam%o dei segni. #enc"H ogni cam%o della creativit ideologica si orienti verso la realt e la rifranga in modo relativamente au tonomo- ,enc"H am,iti ideologici differenti svolgano fun+ioni %articolari nella vita sociale- tutti i fenomeni ideologici si definiscono in ,ase al loro carattere segnico e sono interamente %rodotti sociali. Lgni oggetto fisico %u= convertirsi in segno >#ac"tin %orta ad esem%io il %ane e il vino nelle fun+ioni religiose e la falce e il martello come sim,oli del comunismo@2 se ci= si reali++a l(oggetto viene caricato di una nuova valen+a- assume una connota+ione socialmente e storicamente deter minata.

1.1.3 Materialit del segno ideologico *l segno ideologico 3 sem%re concreto in un materiale- /sia esso suono- massa fisica- coloremovimento del cor%o o .ualcosa di simile1 >MAI %.D0@. Si %u= %arlare di una du%lice materialit del segno ideologico1C- in %rimo luogo il segno 3 materiale in .uanto cor%o fisico- in .uesto senso 3 soltanto veicolo dell(ideologia- 3 il suo strumento di trasmissione- di circola+ione. *l segno 3 %er= materiale anc"e in .uanto %rodotto storico sociale- .uesto 3 l(as%etto c"e lo .ualifica %ro%riamente come segno e da .uesto %unto di vista coincide com%letamente con l(ideologia. Ia realt del segno 3 dun.ue %ienamente oggettiva e si %resta a uno studio oggettivo- unitario e monistico. /Un segno 3 un fenomeno del mondo esterno. Sia il segno stesso sia tutti gli altri effetti c"e esso %roduce MNO avvengono nell(es%erien+a esterna1 >MAI %.D0@. #ac"tin insiste %articolarmente sull(as%etto materiale e oggettivo del segno2 anc"e ne Il metodo formale nella scienza della letteratura scrive< /*l %rimo %rinci%io dal .uale deve %artire la scien+a mar0ista delle ideologie 3 il %rinci%io della concreti++a+ione materiale e della totale realt oggettiva di tutta la crea+ione ideologica11D.

1C 1D

5u(usto 'onzio, Michail Bachtin, #.1;9. Michail Bachtin, Il metodo &ormale nella scienza della letteratura, #.!%. 'er le successive citazioni si utilizzer la si(la M)SL, se(uita dal nu*ero di #a(ina.

&orre l(accento sul carattere materiale del segno- significa mettere fuori gioco le %osi+ioni idealiste e %sicologiste- c"e collocano l(ideologia nella coscien+a. &er gli idealisti e gli %sicologisti- la com%onente materiale del segno 3 solo un me++o %er l(effettua+ione del fenomeno interno della com%rensione2 ci= facendo si trascura il fatto c"e la com%rensione %u= avvenire solo attraverso il reci%roco rimando di un segno a altri gi noti- c"e la catena di creativit e di com%rensione ideologica 3 salda e ininterrotta e c"e la coscien+a stessa %u= sorgere e sussistere solo incarnandosi nel materiale dei segni. /Ia coscien+a diventa coscien+a soltanto una volta c"e 3 stata riem%ita di contenuto ideologico- >segnico@- di conseguen+a soltanto nel %rocesso di intera+ione sociale1 >MAI %.D1@. &er #ac"tin- la coscien+a individuale non %u= servire %er s%iegare nulla- essa stessa deve invece essere s%iegata- in .uanto fenomeno socio ideologico- in ,ase alla logica della comunica+ione ideologicadell(intera+ione segnica di un gru%%o sociale. Io studio delle ideologie non deve .uindi ,asarsi sulla %sicologia- 3 semmai la %sicologia a doversi fondare sullo studio delle ideologie. /Ia coscien+a indi viduale non 3 l(arc"itetto della sovrastruttura ideologica- ma soltanto un locatario c"e alloggia nell(edificio sociale dei segni ideologici1 >MAI %.D3@1G.

1.1.? *l segno ver,ale * segni ideologici- in .uanto materiali++a+ioni delle comunica+ioni sociali- trovano la loro es%ressione %i: %ura nel linguaggio. /Ia %arola 3 il fenomeno ideologico %er eccellen+a1 >MAI %.D?@. I(intera realt della %arola 3 assor,ita dal suo esser segno- non contiene nulla di indifferente alla fun+ione comunicativa- #ac"tin %arla della /%ure++a semiotica1 del segno ver,ale- c"e lo rende

1G

-ella #reCazione all=edizione Crancese del Dostoe"s+i1, )2na poetica in ro"ina, in

#immagine ri&lessa. $aggi su Bachtin, #.!;1 3ulia 4risteva ri*#rovera a Bachtin l=uso di ter> *ini *utuati dal lin(ua((io teolo(ico, in #articolare di , coscienza 2? alla luce di Auanto detto tale critica non #are #ertinente, (iacchD il ter*ine assu*e in Bachtin una valenza total*ente in contrasto col suo uso teolo(ico. , La coscienza individuale E un Catto socio ideolo(ico 2 e ancora9 , Se #rivassi*o la coscienza del suo contenuto ideolo(ico, se(nico, non ri*arre//e assoluta*ente niente 2. M)L, #.!7>!$.

strumento %rivilegiato nello studio delle forme della comunica+ione sociale. )ltra caratteristica %eculiare del segno ver,ale 3 la neutralit ris%etto alle differenti fun+ioni ideologic"e. Mentre ogni altro segno 3 creato in fun+ione di un uso s%ecifico all(interno di un am,ito ideologico e non ne fuoriesce- la %arola 3 assolutamente neutrale- /%u= com%iere fun+ioni ideologic"e di .ualsiasi genere P di ti%o scientifico- estetico- etico- religioso1 >MAI %.DC@- si caratteri++a .uindi ris%etto agli altri segni %er la sua maggiore duttilit semantico ideologica. *n virt: di ci= la %arola si trova im%licata in /.uell(immensa area di comunica+ione ideologica c"e non %u= essere legata a nessuna sfera ideologica %articolare< l(area della comunica+ione nella vita umana- nel com%ortamento umano1 >MAI %.DC@2 .uesto fondamentale genere della comunica+ione viene definito da #ac"tin come /ideologia .uotidiana1. Un(altra %ro%riet di estrema im%ortan+a della %arola 3 il suo ruolo come materiale segnico della vita interna2 il materiale segnico di cui 3 costituita la coscien+a 3 la %arola interna2 tale afferma+ione indica le direttive %ortanti di tutto il tentativo di #ac"tin di fondare una %sicologia oggettiva- di ci= si dir oltre- %er ora ,asta trarne un(ultima fun+ione caratteri++ante della %arolaovvero la sua u,i.uit sociale. /B gra+ie a .uesto ruolo esclusivo della %arola come strumento della coscien+a c"e la parola funziona come componente essenziale che accompagna qualsiasi creativit ideologica. Ia %arola accom%agna e commenta ogni atto ideologico1 >MAI %.DD@. *n %erfetta consonan+a con tale afferma+ione 3 $oland #art"es allorc"H afferma c"e il semiologo /incontrer %rima o %oi sulla %ro%ria strada il linguaggio >.uello vero@- non solo a titolo di modello- ma anc"e a titolo di com%onente- di elemento mediatore o di significato118. Ci= non significa c"e il linguaggio ver,ale %ossa sostituire .ualsiasi segno ideologico >non esiste un sostituto ver,ale adeguato ne%%ure %er il gesto %i: sem%lice@- ma c"e ogni segno "a un su%%orto nelle %arole ed 3 accom%agnato da esse. / Jessun segno culturale- una volta introdotto e dotato di significato- rimane isolato< esso diventa %arte dell(unit della coscienza costituita verbalmente 1 >MAI %.DD@. * caratteri individuati del segno

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8oland Barthes, 3lementi di semiologia, #.1%. Bn=analisi a##roCondita delle aCCinit

te*atiche tra Barthes e Bachtin verr svilu##ata successiva*ente.

ver,ale< /la sua purezza semiotica, la sua neutralit ideologica, la sua implicazione nella comu nicazione quotidiana, la sua capacit di diventare una parola interna e, infine, la sua presenza obbligatoria, come fenomeno di accompagnamento, in qualsiasi atto conscio 1 >MAI %.DG@- lo rendono l(oggetto %rinci%ale di studio della scien+a delle ideologie . *l metodo sociologico mar0ista%er cogliere i meccanismi delle rifra+ioni ideologic"e- deve di conseguen+a o%erare /sulla ,ase della filosofia del linguaggio come filosofia del segno ideologico1 >MAI %.DG@.

1.1.C Ia fun+ione del segno ver,ale nel ra%%orto dialettico tra ,ase e sovrastrutture ideologic"e Ie %ro%riet %eculiari della %arola- in %articolare la sua u,i.uit sociale- la rendono %er #ac"tin l6indice %i: sensi,ile dei mutamenti sociali e %ertanto lo strumento %i: adatto all6analisi del %ro,lema- fondamentale %er il mar0ismo- dell6interdi%enden+a tra ,ase economica e sovrastruttura ideologica2 ovvero di /come l6esisten+a reale >la ,ase@ determini il segno e come il segno rifletta e rifranga l6esisten+a nel suo %rocesso di genera+ione1 >MAI %.G3@. Essendo il segno- in %articolare il segno ver,ale- un costrutto tra %ersone socialmente organi++ate nel %rocesso della loro intera+ionedi%ender %er la sua forma dall6organi++a+ione sociale dei %arlanti coinvolti- oltre c"e dalle cir costan+e immediate della loro intera+ione2 si trover .uindi come mediatore tra sistemi ideologici gi regolari++ati e com%letamente definiti dalla struttura socio economica e le forme di ideologia non ufficiale e i mutamenti ideologici in stato nascente. *l linguaggio ver,ale- si reali++a di necessi t in una serie di generi del discorso .uotidiano c"e riflettono le forme fluide di intera+ione sociale in cui si trova coinvolto. Una ti%ologia delle forme della comunica+ione segnica 3 %er #ac"tin un com%ito urgente e im%rescindi,ile %er il mar0ismo- c"e nel reali++arlo deve attenersi a tre %resu%%osti metodologici fondamentali<

1@ I6ideologia non %u= essere se%arata dalla realt materiale del segno 2@ *l segno non %u= essere se%arato dalle forme concrete del ra%%orto sociale

3@ Ia comunica+ione e le forme della comunica+ione non %ossono essere se%arate dalla ,ase materiale >MAI %.GC GD@

1.1.D Aun+ione rifrangente e multiaccentuativit sociale del segno ideologico #ac"tin ri,adisce c"e l6esisten+a del segno non 3 sem%licemente riflessa- ,ens7 rifratta- distorta a causa dei differenti orientamenti degli interessi sociali delle diverse classi coesistenti in una comunit segnica- ovvero a causa della lotta di classe. /Ia classe non coincide con la comunit segnica- MNO cos7 classi diverse utili++eranno la stessa lingua1>MAI %.G8@19. &ertanto ogni segno ideologico sar carico di accenti differentemente orientati. /*l segno diventa un cam%o della lotta di classe1 >MAI %.G8@. Questa ;multiaccentuativit; sociale del segno 3 %er #ac"tin un as%etto crucialein .uanto causa fondamentale della sua vitalit e della sua %ossi,ilit di svilu%%o2 ci= c"e rende il segno ideologico vitale- 3 ad un tem%o ci= c"e lo rende rifrangente e distorcente. /Ia classe domi nante si sfor+a in ogni modo di assegnare un carattere eterno- al di so%ra delle classi- al segno ideologico- %er soffocare o %er contenere la lotta tra giudi+i sociali di valore c"e ricorrono in esso- %er rendere il segno uniaccentuativo1 >MAI %.G8 G9@20. Ci= malgrado- il segno manifesta la sua dialettica interna- c"e finisce %er estrinsecarsi %ienamente nei %eriodi di crisi sociale o di mutamento rivolu+ionario.

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Bachtin #rende Aui le distanze su un #unto Conda*entale dalla teoria lin(uistica di

-.5.Marr, Catta #ro#ria da Stalin e divenuta, da(li anni trenta a(li anni cinAuanta, lFunica teoria lin(uistica a**essa dal re(i*e. Marr aCCer*ava decisa*ente il carattere unilateral*ente classista della lin(ua, ne(ando Auindi che classi diverse #otessero utilizzare la stessa lin(ua.
20

Esiste una #roConda analo(ia tra Auanto sostenuto da Bachtin al ri(uardo della *ul>

tiaccentuativit sociale del se(no ideolo(ico e le tesi Cocaultiane sul lussure((iare e il #roliCerare del discorso, cosG co*e analo(a E l=analisi delle H#rocedure di esclusioneI? ,in o(ni societ la #roduzione del discorso E insie*e controllata, selezionata, or(anizzata e distri/uita tra*ite un certo nu*ero di #rocedure che hanno la Cunzione di scon(iurarne i #oteri e i #ericoli, di #adrone((iarne l=evento aleatorio, di schivarne la #esante, te*i/ile *aterialit.2 Michel )oucault, #. 9. #ordine del discorso,

1.2 )nalisi critica delle correnti linguistic"e contem%oranee

I(analisi linguistica di #ac"tin- si %ro%one in %rimo luogo di indicare il suo oggetto di indagine2 tale com%ito non 3 di facile solu+ione- ogni tentativo di delimitare il linguaggio- di ridurlo a un com%lesso materiale di dimensioni definitive e verifica,ili finisce %er snaturarne l(essen+a stessala sua natura semiotico ideologica. *n linguistica si tende a %rivilegiare l(analisi di singoli momenti dell(intera+ione ver,ale- lo studio fonologico- lo studio dell(as%etto fisiologico della ver,ali++a+ione o ancora .uello %sicologico della sua rice+ione2 in tal modo si finisce %er %erdere di vista la glo,alit del fenomeno linguistico. &er giungere a una defini+ione dell(oggetto reale della filosofia del linguaggio- #ac"tin ritiene necessario %orre al vaglio le solu+ioni a tale .uestione %ro%oste dalle diverse correnti della linguistica contem%oranea- riconduci,ili a due ori++onti metodologici fondamentali- definiti l(uno come /soggettivismo individualistico1- l(altro come /oggettivismo astratto1.

1.2.1 Critica del /soggettivismo individualistico1 Ia %rima tenden+a fondamentale nello studio del linguaggio %one l(atto creativo individuale del discorso come oggetto della %ro%ria indagine2 il linguaggio 3 ritenuto %rodotto dalla %sic"e individuale secondo %rocessi creativi analog"i alla creativit artistica. #ac"tin individua in .uattro %unti i %rinci%i fondamentali del soggettivismo individualistico<

1@ Il linguaggio attivit, un processo incessante di creazione >energeia@ realizzata in atti di parola individuali2 2@ !e leggi della creativit del linguaggio sono le leggi della psicologia individuale" 3@ !a creativit del linguaggio creativit significativa, analoga all#arte creativa" ?@ Ia lingua come %rodotto confe+ionato >ergon@- come sistema sta,ile >lessico- grammatica-

fonetica@- 3- %er cos7 dire- la crosta inerte- la lava indurita della creativit del linguaggio- di cui la linguistica fa un costrutto astratto ai fini dell(insegnamento %ratico della lingua come strumento costituito. >MAI %.109@

Questo indiri++o nello studio della lingua venne inaugurato da Ril"elm von Sum,oldt e ad esso sono riconduci i lavori di &ote,n9a21- Steint"al- Rundt- Vossler e Croce2 sorto nel romanticismo dall(esigen+a di uno studio filologico della lingua materna- il soggettivismo individualistico considera come %ro%rio oggetto di studio l(atto di %arola monologico22- e gli si ra%%orta dal %unto di vista della %ersona c"e %arla e si es%rime- la sua categoria fondamentale 3 .uella dell(es%ressione. Ia categoria dell(es%ressione %resu%%one un dualismo tra elementi interni ed esterni- con %receden+a ontologica e su%rema+ia dei %rimi- giacc"H ogni oggettiva+ione muove dall(interno verso l(esterno2 3 .uindi conseguente c"e le teorie riconduci,ili al soggettivismo individualistico siano fondate su ,asi idealistic"e e s%iritualistic"e e c"e nel movimento di com%rensione- inter%reta+ione e s%iega+ione dei fenomeni ideologici seguano un %ercorso inverso ris%etto a .uello dell(es%ressione- alla ricerca del loro senso originario nella mente del loro enunciatore. Ia critica ,ac"tiniana al concetto di es%ressione- cardine della tenden+a soggettivista nello studio del linguaggio- muove dalla riafferma+ione del carattere materiale del segno2 non 3 %ossi,ile %arlare di una differen+a .ualitativa tra elemento interno ed esterno in .uanto l(es%erien+a non %u= esistere al di fuori di un(incarna+ione nei segni. Secondo la teoria ,ac"tiniana- non 3 ne%%ure corretto sostenere c"e il centro organi++ativo dell(es%ressione sia all(interno del soggetto %arlante2 ogni atto di %arola 3 determinato dalla

21

5leksandr 5Canas=evic 'ote/n:a, lin(uista, Cilolo(o e culturolo(o ucraino 01"$;>911, a cultura

un=analisi del suo #ensiero, di (rande rilevanza nella cultura sovietica successiva, E in

nella tradizione russa del 4I4 e 44 secolo , a cura di 6=5rco Silvio 5valle, Torino, Einaudi, 19"0, #.1$;>1! e #.$91>$9;.
22

Viene Aui introdotta la dicoto*ia ,*onolo(ico>dialo(ico2 centrale nel #ensiero di Bachtin,

che sar a*#ia*ente te*atizzata successiva*ente.

situa+ione sociale immediata in cui viene %ronunciato- dai ra%%orti reali c"e legano l(emittente al destinatario >reale o immaginato@- non ci %u= essere un destinatario neutro2 / la parola un atto a due facce. B determinata ugualmente dal di chi 3 la %arola e per chi 3 intesa. Come %arola- 3 %recisamente il prodotto della relazione reciproca tra il parlante e l#ascoltatore, tra il mittente e il destinatario 1 >MAI %.1C9@. Ia %arola 3 .uindi /un %onte gettato tra me ed un altro1- es%rime una rela+ione e non %u= a%%artenere esclusivamente al %arlante- se non limitatamente all(atto fisiologico della sua effettua+ione. Considerando la %arola in .uanto segno- la .uestione della sua %ro%riet diventa estremamente com%licata- giacc"H le %arole vengono %rese in %restito dalla riserva sociale dei segni dis%oni,ili e il loro uso concreto 3 com%letamente determinato dalle rela+ioni sociali in cui sono coinvolte. /!#immediata situazione sociale e il pi$ ampio ambiente sociale determinano interamente % e determinano dall#interno, per cos& dire % la struttura di un atto di parola1 >MAI %.1D0@23. Solo in un ori++onte sociale determinato un(es%ressione "a un senso- il suo centro organi++ativo 3 nell(am,iente sociale c"e circonda l(individuo- non "a senso far riferimento- come i linguisti soggettivisti- all(atto di %arola individuale come oggetto ultimo di analisi- %erc"H in tal modo si %erde di vista la sua natura essen+ialmente sociale.

1.2.2 Critica dell(oggettivismo astratto Ia seconda tenden+a fondamentale nello studio del linguaggio- si costituisce su direttive di ricerca com%letamente differenti2 oggetto %rivilegiato di studio non 3 %i: l(es%ressione individuale ma il sistema linguistico come sistema delle forme fonetica- grammaticale e lessicale del linguaggio. Ci= c"e viene cercato oltre il flusso degli atti del discorso sono le identit normative c"e ne costituiscono lo sfondo costitutivo. Ia lingua 3 .uindi una norma incontesta,ile c"e sta di fronte all(individuo e c"e %u= essere solo accettata. Ie leggi s%ecific"e dei fenomeni linguistici sono ar
23

5##are ora evidente co*e la #u//licazione sotto #seudoni*o Cosse #erCetta*ente in linea

con le #osizioni /achtiniane sulla #ro#riet del discorso. Sco*#arsa or*ai la Ci(ura dell=autore> de*iur(o, Bachtin si #orr il co*#ito di veriCicare le Cor*e social*ente deter*inate di interrelazione tra autore, destinatario e HeroeI che strutturano il discorso.

,itrarie e autosussistenti- non "anno legami con la realt ideologica della comunit linguistica e non seguono nel loro svilu%%o alcuna legge logica2 esiste .uindi una discontinuit fondamentale tra il sistema della lingua e la sua storia. Ia lingua si evolve in virt: di s%ostamenti accidentali regolati dal %rinci%io dell(errore %er analogia. Io stato di lingua attuale 3 inca%ace .uindi di entrare in reci%roca com%rensi,ilit con la storia della lingua. Mentre %er il soggettivismo individualistico l(essen+a della lingua 3 nella sua storia- essendo .uesta un %rocesso di genera+ione continuo >energeia@l(oggettivismo ritiene c"e il sistema di forme identic"e >ergon@ in un dato momento sia l(oggetto reale dello studio del linguaggio e c"e le es%ressioni individuali siano elementi residuali c"e in nessun modo %ossono render conto della realt della lingua. #ac"tin sc"emati++a in .uattro %unti i %rinci%i fondamentali dell(oggettivismo astratto<

1@ !a lingua un sistema stabile, invariabile di forme linguistiche normativamente identiche che la coscienza individuale trova costituito e che per questa coscienza incontestabile. 2@ !e leggi della lingua sono leggi specificamente linguistiche di connessione tra i segni linguistici in un dato sistema linguistico chiuso . Queste leggi sono oggettive ris%etto a .ualsiasi coscien+a soggettiva. 3@ !e connessioni specificamente linguistiche non hanno niente in comune con i valori ideologici >artistici- conoscitivi o altri@. * fenomeni della lingua non si fondano su motivi ideologici. !ra la %arola e il suo significato non si sta,ilisce nessuna connessione di ti%o naturale e com%rensi,ile %er la coscien+a- o di ti%o artistico. ?@ Tli atti individuali del %arlare- sono- dal %unto di vista della lingua- rifrazioni e variazioni semplicemente fortuite, o pure e semplici alterazioni di forme normativamente identiche. MNO 'on c# nessuna connessione, nessuna compartecipazione di motivi, tra il sistema della lingua e la sua storia. Sono estranei l#uno all#altra. >MAI %.120 21@

Se la linguistica soggettivista 3 nata nel romanticismo- la linguistica oggettivista affonda le

radici ne ra+ionalismo del UV** e del UV*** secolo- .ueste radici risalgono a %osi+ioni cartesiane e trovarono una %rima es%ressione nella conce+ione lei,ni+iana di una grammatica universale. !i%ica del ra+ionalismo 3 l(idea della conven+ionalit e dell(ar,itrariet del linguaggio- cos7 come lo 3 il %aragone tra la lingua e il sistema dei segni matematici- c"e %ermette di considerare i segni linguistici come un sistema c"iuso- tratta,ile in modo esauriente sen+a far riferimento ai significati ideologici c"e sostan+iano i segni. Ia formula+ione %i: com%iuta e esauriente della teoria oggettivista nello studio del linguaggio si deve a Aerdinand de Saussure e ai suoi disce%oli C"arles #allK e )l,ert S3c"e"aKe. Saussure muove dalla distin+ione di tre as%etti della lingua- langage, langue e parole e individua come oggetto di studio la langue- il sistema della lingua- trascurando l(analisi degli atti es%ressivi individuali >parole@ e l(insieme dei fenomeni fisiologici e %sicologici im%licati nell(attivit ver,ale2 inoltre Saussure o%%one nettamente la storia della lingua alla lingua come sistema sincronico- essendo la storia dominata dalla %arole- con la sua individualit e casualit. Ia critica di #ac"tin all(oggettivismo astratto si rivolge in %rimo luogo alla no+ione di sistema della lingua- domandandosi .uale realt gli si de,,a attri,uire2 sostenere la realtl(oggettivit non mediata della lingua come sistema di forme normativamente identic"e- come fanno i linguisti oggettivisti- significa assumere un atteggiamento astraente e i%ostati++ante2?. *n realt i %arlanti non "anno in nessun caso a c"e fare con la lingua intesa come sistema di forme normativamente identic"e- il loro interesse 3 com%letamente assor,ito dalla concreta es%ressione c"e stanno %roducendo- /il centro di gravit non si trova nell(identit della forma ma in .uel significato nuovo e concreto c"e essa ac.uisisce nel contesto %articolare1 >MAI %.133@. *l fenomeno della com %rensione non si attua nel riconoscimento di una forma ver,ale- ma nel com%renderla in un contesto reale %articolare- ci= c"e 3 rilevante 3 la sua novit- non la sua identit. I(uso %ratico del linguaggio im%egna sem%re necessariamente sul %iano del com%ortamento e dell(ideologia- la lingua come

2?

Juesto E secondo Bachtin il caso di Saussure, altri, co*e Meillet sono #iK cauti e a* >

*ettono il carattere convenzionale del siste*a lin(uistico.

sistema si raggiunge %er astra+ione e %resu%%one lo svuotamento del suo contenuto ideologico%erdendo cos7 di vista il carattere multiaccentuativo e la vitalit del segno2 %ertanto- %er #ac"tin- /la se%ara+ione della lingua dal suo riem%imento ideologico 3 uno degli errori %i: gravi dell(oggettivismo astratto1 >MAI %.13G@. )lla ,asa dell(o%+ione oggettivista negli studi linguistici#ac"tin ritiene si trovi /una concentrazione teorica e pratica dell#attenzione sullo studio di lingue straniere, morte, conservate in documenti scritti1 >MAI %.138@2 sare,,e .uindi la filologia la madre della linguistica. Tuidata da necessit filologica- la linguistica %ertanto avre,,e assunto come oggetto %rivilegiato di studio l(es%ressione monologica com%iuta. *l linguista filologo si ra%%orta ad un singolo frammento del linguaggio astratto dalla catena ininterrotta delle es%ressioni linguistic"e%ertanto si trova condannato ad una sua com%rensione inadeguata- %assiva- /c"e esclude- in antici%o e %er %rinci%io- la ris%osta attiva1 >MAI %.1?1@. Ia linguistica sare,,e nata .uindi da esigen+e inter%retative ed educative c"e ne marcano tuttora le direttive e i limiti. #ac"tin articola in otto %unti >MAI %.1?D@ la sua critica alla corrente oggettivista< 1@ /Si %rivilegia il fattore dell(auto identit %ermanente nelle forme linguistic"e ris%etto alla loro muta,ilit1. 2@ /Si %rivilegia l(astratto ris%etto al concreto1. )ssumendo ad oggetto l(es%ressione isolata e monologica- si stra%%ano i legami c"e saldano un(es%ressione alla effettiva concrete++a del suo %rocesso di genera+ione storica. 3@ /Si %rivilegia la sistemati++a+ione astratta ris%etto alla realt storica1. *l %ensiero sistematico- formale della lingua 3 incom%ati,ile con la viva com%rensione storica della lingua- dal suo %unto di vista- la storia a%%are solo una serie di trasgressioni accidentali. ?@ /Si %rivilegiano le forme degli elementi ris%etto alla forma del com%lesso1. Iimitando la sua indagine all(es%ressione monologica com%iuta- l(oggettivismo astratto si %reclude la %ossi,ilit di anali++are le entit linguistic"e %i: com%lesse2 la struttura di una frase com%lessa- di un %eriodo- 3 il limite estremo e invalica,ile dell(analisi linguistica oggettivista- ci= c"e trascende tale limite- viene rimandato alla com%eten+a di altre disci%line- la retorica e la %oetica.

C@ /$eifica+ione dell(elemento linguistico isolato in .uanto si trascura la dinamica del linguaggio1. D@ /Singolari++a+ione del significato e dell(accentua+ione della %arola in .uanto si trascura la sua viva %olivalen+a semantica e accentuativa1. 'all(oggettivismo astratto- la molte%licit dei significati delle %arole 3 %erce%ita come un insieme di sfumature occasionali di un unico e rigido significato2 la multiaccentuativit caratteristica del segno viene trascurata in .uanto collegata all(es%ressione individuale- la parole. G@ /Ia no+ione della lingua come %rodotto gi %ronto- trasmesso %er tradi+ione da una genera+ione all(altra1. Sostenere c"e la lingua venga tramandata- 3 %er #ac"tin scorretto- gli individui non ricevono la lingua come %rodotto finito- ma si gettano nel flusso linguistico e solo in tal modo la loro coscien+a %u= cominciare ad o%erare. Ia lingua materna non si accetta- in .uanto 3 %ro%rio dentro la %ro%ria lingua c"e si giunge %er la %rima volta alla consa%evole++a. 8@ /*nca%acit di temati++are il %rocesso generativo interno di una lingua1. *n conclusione- tutti i limiti e i fraintendimenti della corrente oggettivista sono riconduci,ili all(esclusione dal territorio di indagine dell(es%ressione viva- dell(atto linguistico contestuali++ato- in .uanto ritenuta .ualcosa di individuale2 in realt l(atto di %arola 3 sociale .uanto la lingua. $itenerese%arando langue e parole- di aver se%arato ad un tem%o ci= c"e 3 sociale da ci= c"e 3 individuale- 3 assolutamente erroneo- /l(atto di %arola- l(es%ressione >parole@ 3 un fenomeno sociale1 >MAI %.1C?@.

1.2.3 #ac"tin e Saussure 'o%o aver es%osto sc"ematicamente le critic"e ,ac"tiniane alla linguistica- 3 o%%ortuno a%%rofondire e dare una colloca+ione storica al ra%%orto di #ac"tin con la linguistica di Saussure. Ia critica ,ac"tiniana formulata in Marxismo e filosofia del linguaggio - a%%are immediatamente %ar+iale- ci= nei due sensi del termine< %ar+iale in %rimo luogo %erc"H trascura molte%lici as%etti del %ensiero del linguista ginevrino c"e non si accordano con la sua analisi critica- e c"e in alcuni casi sono in netto contrasto con essa- %ar+iale inoltre %erc"H di %arte- ci= c"e interessa a #ac"tin 3

corro,orare le sue %osi+ioni- non svolgere un(analisi filologica del %ensiero di Saussure. * rilievi critici di #ac"tin sono %er un verso %ertinenti e antici%atori- Iouis 9ean Calvet vi intravede /una critica della linguistica strutturale c"e non esiste ancora > siamo nel 1929- l(anno di %u,,lica+ione delle tesi del circolo di &raga @ e della linguistica generativa i cui %rolegomeni saranno enunciati in U. S. ). trenta anni %i: tardi12C- %er altro- come rileva Eean louis Soude,ine- #ac"tin sem,ra /am%iamente sottostimare le ca%acit di analisi %ro%ria della %ro,lematica saussuriana12D. )l cune indica+ioni ,ac"tiniane si sono rivelate decisamente antici%atrici- l(analisi dei fenomeni d(enuncia+ione- delle condi+ioni di %rodu+ione dei discorsi introdotte da #enveniste nel di,attito lin guistico contem%oraneo %resentano molte%lici %unti di contatto con la %ro,lematica ,ac"tinianaris%ondono alle stesse esigen+e teoric"e2G e svolgono una critica analoga della ristrette++a del concetto saussuriano di 4atto di %arola5 >parole@. #ac"tin trascura invece in Saussure tutto ci= c"e diversi stu diosi vi troveranno di radicalmente innovatore- ovvero

la li.uida+ione di un modello della significa+ione sta,ilito %er referenza diretta a una realt materiale. Egli glissa su tutto .uello c"e- nel (orso di linguistica generale P i concetti di< ar,itrario%unto di vista- differen+a- valore- %ertinen+a P fornir gli elementi %er una gnoseologia anti%osi tivista282

2C 2D 2G

Louis>:ean &alvet, Pour et contre $aussure, 'aris, 'a<ot, 19 ;, #.9%. 3ean>louis @oude/ine, angage et mar%isme, 'aris, 4lincksieck, 19 , #.1! . Su Benveniste in #articolare9 V:aceslav V. +vanov, $igni&icato delle idee di M. M. $emiotica, teoria della letteratura e

Bachtin sul segno, l#atto di parola e il dialogo per la semiotica contemporanea, in 5u(usto 'onzio, 0a cura di1 Michail Bachtin
28

mar%ismo, ##. %> ", e 3ean>Louis @oude/ine, angage et mar%isme, #.1!9. Marc 5n(enot, Bachtin critico di $aussure, in $aggi su Bachtin, #immagine ri&lessa, Genova, Til(her, 19"%, ##.10!> . L=autore Ca Aui riCeri*ento in #articolare alla se*iotica della co*unicazione di Luis 'rieto e alla sua ri#resa della , (rande enunciazione oracolare e anti#ositivista9 HE il #unto di vista che &a l=o((ettoI2 , ivi #.111.

la sua defini+ione del fonema 3 estremamente %ar+iale- viene definito come entit identica a se stessa- isolata e con valore normativo %er il locutore- se tale defini+ione 3 accetta,ile sul %iano fonetico- non lo 3 certamente su .uello fonologico- e finisce %er occultare un as%etto fondamentale del %ensiero di Saussure- ovvero lo statuto strettamente differen+iale delle unit fonologic"e- c"e le rende /innan+i tutto delle entit o%%ositive- relative e negative1- %rinci%io c"e non 3 valido nel solo am,ito fonologico- ma %er tutte le unit significanti nel sistema della lingua29. Certamente la conoscen+a c"e #ac"tin %oteva avere nel 1929 del lavoro di Saussure >necessariamente limitata alla %rima edi+ione del (orso di linguistica generale @- 3 ,en diversa da .uella dis%oni,ile oggi- do%o settant(anni di ricerc"e s%ecialistic"e e i lavori di Todel- 'e MauroEngler e Staro,ins8i ma- come nota Soude,ine30- %u= stu%ire c"e #ac"tin non a,,ia considerato la %ossi,ilit di una dialettica tra %unto di vista sincronico e diacronico non in contraddi+ione con l(insieme della %ro,lematica saussuriana. &ro,a,ilmente ci= 3 da %orre in rela+ione all(inten+ione cri tica di #ac"tin< non tanto Saussure era in .uestione .uanto l(uso effettivamente astraente e antistorico c"e della linguistica strutturale faceva il formalismo russo31.
29

Juesto Craintendi*ento, secondo @oude/ine, conduce Bachtin ad indirizzare critiche

in(iustiCicate a Saussure, co*e l=accusa di Car #revalere (li ele*enti del siste*a sul siste*a in Auanto tale 0 vedi il #unto % della critica all=o((ettivis*o astratto 1, *entre E #ro#rio il #rinci#io (enerale di una totalit Cor*ale che re(ola i ra##orti tra (li ele*enti che la costituiscono il #unto chiave della sua concezione della lin(ua, e so#rattutto ad occultare Auanto in Auesta #ro/le*atica Conda*entale contri/uir , alla costituzione di una teoria del soggetto9 la chiariCicazione di un=istanza dei si(niCicanti, da cui le reti diCCerenziali, la , batterie 2 0 Lacan 1, che costituisce ad un te*#o tanto il contrasse(no dell=e*er(ere Auanto dello sco*#arire del so((etto nel suo #ro#rio discorso cosciente2 3ean>Louis @oude/ine,
30 31

angage et mar%isme, #.1 7.

+vi, #.1!". +l Cor*alis*o russo E stato un *ovi*ento teorico di (rande rilevanza #er (li studi di -ato in reazione alle #oetiche si*/oliste di Cine ottocento e co*e contro#arte teo rica delle

lin(uistica e #oetica. avan(uardie Cuturiste nel 191 con la Cor*azione dell=L#o:az 0societ #er lo studio del lin(ua((io #oetico1, e//e co*e *e*/ri Condatori #ersonalit co*e Viktor Sklovski:, Boris E:chen/au*, 8o*an 3ako/son, 3uri: T<nianov, Lsi# Brik e Boris To*asevski:. Le ela/orazioni teoriche del Cor*alis*o

Jei lavori successivi a Marxismo e filosofia del linguaggio - i riferimenti alla linguistica di Saussure sono costanti e indicano un mutamento di %ros%ettiva2 ora viene %ienamente riconosciuto il valore scientifico delle analisi saussuriane della lingua- l(atten+ione 3 rivolta ad un %iano .ualitativamente differente dei fenomeni linguistici definito a %artire dal )ostoevs*i+32 >1929@ come

russo Curono a*#ia*ente de/itrici alla lin(uistica saussuriana e alla CilosoCia tedesca conte*#oranea, in #articolare alla critica husserliana allo #sicolo(is*o contenuta nelle 5icerche logiche. BenchD (li autori del *ovi*ento Cor*alista se(uissero nei loro lavori strate(ie #ersonali e non si #ossa in deCinitiva #arlare di un ,*etodo2 Cor*alista, si #ossono indicare alcuni #rinci#i (ene> rali che costituiscono le direttive Conda*entali della loro ricerca. +l #unto di #artenza delle loro analisi E la ricerca dell= a*/ito s#eciCico dello studio della letteratura, tale ricerca *uove dalla distinzione Conda*entale tra lin(ua((io Auotidiano e lin(ua((io #oetico, il #ri*o sare//e Hauto*atizzatoI ed eterotelico, il secondo invece autotelico e sare//e #rodotto da *eccanis*i di HstraniazioneI 0il concetto di straniazione nell=arte venne ri#reso e Catto cardine della #ro#ria teoria del teatro da Berthold Brecht, e #er suo tra*ite E (iunto nelle teorie estetiche conte*#oranee1. La HletterarietI E dunAue il loro o((etto d=inda(ine, e venne inda(ata nel suo as#etto di H*aterialeI e co*e H#rocedi*entoI, trascurando Aualsiasi riCeri*ento al contenuto, ritenuto se*#lice*ente un ele*ento occasionale ed accessorio nella realizzazione dell=o#era letteraria. &aratteristica del *ovi*ento Cor*alista E la concezione dell=evoluzione della letteratura co*e avvicenda*ento di scuole, *otivato da Cattori i**anenti e non social*ente deter*inati9 ad una corrente letteraria ne se(uire//e un=altra con caratteri o##osti allorchD la #ri*a esaurisce la s#inta #ro#ulsiva che l=aveva (enerata. +l Cor*alis*o russo si diCCerenzi. *olto nella sua evoluzione distanziandosi #ro(ressiva*ente dalle sue #re*esse ori(inarie e si dissolse con l=irri(idi*ento della #olitica culturale staliniana all=inizio de(li anni trenta. 5lcuni Cor*alisti di s#icco 03ako/son, 4arcevski:1 Curono in se(uito ani*atori del circolo lin(uistico di 'ra(a. Ven(ono considerati stretta*ente le(ati all=es#erienza Cor*alista anche i lavori di Viktor Vino(radov, Vladi*ir 'ro## e dello stesso Bachtin, che al Cor*alis*o dedic. una critica Hi**anenteI 0M)SL1 e che riela/or. #er i #ro#ri Cini alcuni concetti Conda*entali del *ovi*ento. Sul Cor*alis*o russo in #articolare9 +(nazio 5*/ro(io, 'ormalismo e a"anguardia in 5ussia, 8o*a, Editori 8iuniti, 19 %? Ton< Bennett, 'ormalism and mar%ism, London, 8outled(e, 19"9? Victor Erlich, Il &ormalismo russo, Milano, Bo*#iani, 19!9? @ans GMnther, Mar%ismo e &ormalismo, -a#oli, Guida, 19 ;? 'eter Steiner, Il &ormalismo russo, Bolo(na, +l Mulino, 1991?

4metalingvisti8a5- tradotto da Eulia Fristeva 33 con il termine 4translinguistica5 ovvero l(analisi /%ragmatica13? degli atti del discorso. Secondo !odorov- in Marxismo e filosofia del linguaggio#ac"tin /tende a dire c"e la >futura@ translinguistica deve soppiantare la linguistica- %oic"H uno degli oggetti di conoscen+a 3 %i: reale dell(altro- o %i: im%ortante- o %i: legittimo1 3C mentre in altri scritti ritiene legittima e necessaria una distin+ione tra il %iano della lingua- anali++a,ile mediante la linguistica strutturale e .uello della translinguistica c"e "a %er oggetto il discorso concreto. *n tale %ros%ettiva 3 legittimata l(astra+ione linguistica criticata in Marxismo e filosofia del linguaggio<

Ia linguistica- nel costruire i concetti di lingua e dei suoi elementi P sintattici- mor fologicilessicali- ecc. P astrae dalle forme di organi++a+ione degli atti di %arola concreti e dalle loro fun+ioni socio ideologic"e. MNO Questa astra+ione 3 assolutamente legittima- necessaria- ed 3 dettata dagli sco%i %ratici e conoscitivi della linguistica stessa. Sen+a di essa non si %otre,,ero costruire i concetti della lingua in .uanto sistema. >MASI %.198@3D

e ancora

noi intendiamo la parola- cio3 la lingua nella sua viva e concreta totalit- e non la lingua come

Tzvetan Todorov, I &ormalisti russi, Torino, Einaudi, 19!".


32

Dostoe"s+i1.Poetica e stilistica, Torino, Einaudi, 19!". 'er le citazioni successive si utilizzer la si(la 6'S, se(uita dal nu*ero di #a(ina. 3ulia 4risteva, a parola, il dialogo, il romanzo, in 5u(usto 'onzio 0a cura di1

33

Michail Bachtin.$emiotica, teoria della letteratura e mar%ismo, #.111.


3?

+l ter*ine E di Tzvetan Todorov, che considera Bachtin l=iniziatore di Auesta disci#lina, +vi, #.$". Si #u. notare una diCCerenza tra le #osizioni di Bachtin>Medvedev in M)SL, e Auelle di

Tzvetan Todorov, Michail Bachtin, #.$".


3C 3D

Bachtin>Volosinov, #ur risalendo al *edesi*o #eriodo, (li scritti a##arsi sotto diCCerenti #seudoni*i #resentano valutazioni diCCerenti circa la le(itti*it dell=astrazione lin(uistica.

oggetto s%ecifico della linguistica- ottenuto facendo astra+ione- con un %rocedimento assolutamente legittimo e necessario- da alcuni as%etti della vita concreta della %arola. MNO Ia linguistica e la metalinguistica studiano uno stesso fenomeno concreto- assai com%lesso e multiforme- la %arola- ma lo studiano sotto as%etti diversi e da diversi angoli visuali. Esse de,,ono com%letarsi a vicenda- ma non confondersi. >'&S %.23C@

'a .uanto detto- accettando cio3 la %ros%ettiva di !odorov c"e %are ritenere sovra%%oni,ili%er metodi e fini teorici- le ricerc"e svolte in Marxismo e filosofia del linguaggio e i successivi studi di translinguistica- sem,rere,,e scorretto anali++are se%aratamente i due gru%%i di testi2 a mio %arere a legittimare una tratta+ione se%arata 3 il carattere e le finalit strettamente linguistic"e delle ricerc"e di Marxismo e filosofia del linguaggio. Ci= c"e 3 in .uestione in tale o%era 3 la realt dei fenomeni linguistici- non le forme e le dinamic"e della loro intera+ione2 alla fine del volume- i risultati della ricerca svolta vengono messi a frutto in un(analisi di concreti %ro,lemi di sintassi- #ac"tin rimane .uindi in un am,ito s%ecificamente linguistico. Certamente esiste un legame %rofondo tra Marxismo e filosofia del linguaggio e le altre o%ere di #ac"tin- giacc"H 3 .ui c"e vengono temati++ati i fondamenti semiotico linguistici c"e sostengono i lavori successivi.

1.2.? Sintesi della teoria linguistica ,ac"tiniana Conclusa la digressione sui ra%%orti tra #ac"tin e Saussure- si cerc"er ora di verificare le conclusioni cui giunge l(analisi dei fenomeni linguistici svilu%%ata in Marxismo e filosofia del linguaggio. Ia critica alla teoria dell(es%ressione alla ,ase del soggettivismo linguistico- "a %ortato #ac"tin ad individuare come centro organi++ativo di .ualsiasi es%ressione ed es%erien+a l(am,iente sociale c"e circonda l(individuo2 l(atto di %arola- differentemente dall(o%inione dei linguisti og gettivisti- 3 interamente un fenomeno sociale. /Ia conforma+ione stilistica di un atto di %arola 3 una conforma+ione di ti%o sociale- e lo stesso flusso ver,ale di atti di %arola- c"e 3 ci= a cui e.uivale

effettivamente la realt del linguaggio- 3 un flusso sociale1 >MAI %.1G1@. )ttraverso l(analisi critica delle correnti linguistic"e contem%oranee- #ac"tin giunge .uindi ad una ris%osta al .uesito circa l(oggetto reale degli studi sul linguaggio<

!a realt effettiva del linguaggio non il sistema astratto delle forme linguistiche, n, l#atto di parola monologico e isolato, e neanche l#atto psicofisiologico della sua effettuazione, ma l#evento sociale dell#interazione verbale compiuto in uno o pi$ atti di parola . >MAI %.1G2@

I(intera+ione ver,ale 3 dun.ue la realt fondamentale della lingua- forma ti%ica dell(intera+ione 3 il dialogo- inteso sia nel senso ristretto del termine- come intera+ione ver,ale diretta- sia e so%rattutto in senso am%io- come comunica+ione- ver,ale o non- di .ualsiasi ti%o. &orre ad oggetto di studio l(atto di %arola- genera il %ro,lema dello studio della connessione tra la concreta intera+ione ver,ale e la situa+ione e0traver,ale- cio3 del %rocesso generativo reale dell(es%ressione- giacc"H /la lingua ac.uista vita e si evolve storicamente %ro%rio .ui- nella concreta comunica+ione ver,ale- e non nel sistema astratto di forme linguistic"e- nH nella %sic"e individuale dei %arlanti1 >MAI %.1G?@. Uno studio linguistico adeguato al suo oggetto- deve .uindi %er #ac"tin riuscire a seguire la lingua nel suo %rocesso generativo e %ertanto si im%one una tri%arti+ione metodologica c"e dovre,,e essere< 1@ studio delle forme e dei ti%i di intera+ione ver,ali in connessione con le loro condi+ioni concrete 2@ studio dei generi dell(atto di %arola nei singoli am,iti della creativit ideologica e 3@ /riesame- su .uesta nuova ,ase- delle forme linguistic"e nella loro usuale %resenta+ione linguistica1 >MAI %.1G?@. I(ordine metodologico %ro%osto segue l(effettivo %rocesso generativo della lingua- dal ra%%orto sociale generato dalla ,ase socio economica all(intera+ione e la comunica+ione ver,ale- in cui si generano le forme degli atti di %arola2 .uindi .uesto %rocesso generativo 3 riflesso nel mutamento delle forme linguistic"e. 'o%o aver esaminato il %rocesso generativo della lingua- #ac"tin formula il suo %unto di vista sulla lingua in cin.ue %ro%osi+ioni<

1@ !a lingua come sistema stabile di forme normativamente identiche semplicemente un#astrazione scientifica- %roduttiva soltanto in connessione con certi %articolari sco%i %ratici e teoretici. Questa astra+ione non 3 adeguata alla realt concreta della lingua. 2@ !a lingua un processo generativo continuo realizzato nell#interazione socio verbale dei parlanti. 3@ !e leggi del processo generativo della lingua non sono affatto le leggi della psicologia individuale, ma neppure possono essere separate dall#attivit dei parlanti. Ie leggi della genera+ione della lingua sono leggi sociali. ?@ !a creativit linguistica non coincide con la creativit artistica n, con qualsiasi altro tipo di creativit ideologica specializzata. Ma, allo stesso tempo, la creativit linguistica non pu- essere compresa indipendentemente dai significati e dai valori ideologici che la riempiono. MNO C@ !a struttura di un atto di parola una struttura puramente sociale. I(atto di %arola- come tale- si sta,ilisce tra due %arlanti. I(atto di %arola individuale >nel senso stretto della %arola / individuale 1@ 3 una contradictio in adiecto. >MAI %.1G8@

1.3 *l ruolo dell(ideologia in #ac"tin

Ia no+ione di ideologia 3 centrale- come si 3 visto- nell(o%era di #ac"tin- non solo negli scritti sociologici del %eriodo leningradese- ma in tutta la sua %rodu+ione2 3 o%%ortuno %ertanto soffermarsi ad anali++are la valen+a e il ruolo c"e il termine viene ad assumere nel com%lesso dell(o%era ,ac"tiniana. 'i seguito- si cerc"er di verificare l(esisten+a di affinit tematic"e tra #ac"tin e $oland #art"es e Iouis )lt"usser muovendo dalla tematica dell( ideologia- centrale nel %ensiero dei tre au tori. #enc"H #ac"tin utili++i fre.uentemente il termine in tutte le sue o%ere- una defini+ione esauriente dell(ideologia non si trova in nessun luogo- se si eccettua un %asso dell(articolo (he cos#

il linguaggio.- in cui scrive< /&er ideologia intendiamo tutto l(insieme dei riflessi e delle inter pretazioni della realt sociale e naturale che avvengono nel cervello dell#uomo e sono es%resse e fissate %er me++o di %arole- disegni- sc"i++i e altre forme segniche13G2 tale defini+ione sc"ematica non esaurisce assolutamente la valen+a semantica del termine e indica esclusivamente una traccia %er una ricerca ulteriore. *deologia 3 %er #ac"tin innan+itutto es%ressione concreta dei ra%%orti materiali tra gli uominitale caratteristica 3 stata am%iamente temati++ata nell(analisi del segno ideologico. Si 3 visto come ogni fenomeno ideologico %ossa essere com%reso esclusivamente mediante il suo riferimento al cam%o ideologico a cui a%%artiene- in .uanto tali sistemi sovrastrutturali >l(arte- il diritto- la religionel(etica- la conoscen+a scientifica e le diverse forme della cultura@ %ossiedono una relativa autonomia e leggi %ro%rie. *l %ro,lema fondamentale della scien+a mar0ista delle ideologie 3 dun.ue .uello della s%ecifica+ione38- c"e ric"iede l(analisi delle modalit di rela+ione tra significato e materiale segnico in cui 3 concreto in ogni singolo cam%o ideologico. 'i grande im%ortan+a %er la scien+a delle ideologie 3 la no+ione di am,iente ideologicoovvero dell(anello com%atto dei fenomeni ideologici c"e circonda l(uomo sociale- costituito /da oggetti segni di ti%i e categorie diversi< %arole nelle %i: diverse forme- ossia sonore- scritte o di altro ti%o- afferma+ioni scientific"e- sim,oli e creden+e religiose- o%ere d(arte- ecc.1 >MASI %.GC@. I(am,iente ideologico 3 la coscien+a sociale di una data collettivit ed 3 determinato dalla realt economica della comunit stessa. Jell(am,iente ideologico si determina la coscien+a individuale- c"e si %u= reali++are solo /nelle forme ideologic"e dell(am,iente c"e gli vengono date< la lingua- il gesto

3G

in Michail Bachtin, Il linguaggio come pratica sociale, #.7%9, nota ;. 'er le successive citazioni si utilizzer la si(la L'S, se(uita dal nu*ero di #a(ina. +l #ro/le*a della s#eciCicazione era stato sollevato dai Cor*alisti russi, i Auali individuarono nella sua critica i**anente del Cor*alis*o

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co*e o((etto della scienza della letteratura la HletterarietI, ovvero la s#eciCica *odalit intenzionale che caratterizza il lin(ua((io letterario. Bachtin, #.;;. riconosce l=i*#ortanza della s#eciCicazione e la estende dall=arte a tutti i ca*#i ideolo(ici, M)SL,

conven+ionale- l(immagine artistica- il mito- ecc.1 >MASI %.GD@. Jell(am,iente ideologico ciascuna collettivit articola in un costrutto unitario sintetico la scien+a- l(arte- la morale e le altre ideo logie2 l(am,iente ideologico ra%%resenta .uindi l(episteme di una comunit determinata. Secondo #ac"tinil concetto di am,iente ideologico %ossiede un grande significato teorico e metodologico2 essendo .uesto determinato oltre c"e dalla creativit ideologica individuale e sociale anc"e dalle forme di a+ione organi++ata sulla struttura+ione sociale >%olitica dell(istru+ione e dell(educa+ione sociale e %ro%aganda culturale@- c"e %resu%%ongono la conoscen+a delle leggi c"e lo regolano- ra%%resenta una c"iave inter%retativa %rivilegiata di tutto il mondo ideologico. Un errore fre.uente della critica mar0ista nasce dalla sottovaluta+ione dell(im%ortan+a dell(am,iente ideologico e accade allorc"H si ri%orta un singolo fatto ideologico alla ,ase economica in modo meccanico- sen+a riferimento a%%unto all(am,iente ideologico c"e l("a generato e c"e media ogni rela+ione tra la ,ase socio economica e i singoli atti ideologici. Un(altra no+ione im%licata nella tematica dell(ideologia- %er certi versi legata a .uella di am,iente ideologico- 3 .uella di /ideologia .uotidiana1- di cui #ac"tin si serve %er definire /l(insieme delle sensa+ioni .uotidiane P .uelle c"e riflettono e rifrangono la realt sociale oggettiva P e le es%ressioni esteriori immediatamente legate ad esse1 >I&S %.8G@. I(ideologia .uotidiana 3 l(atmosfera di /discorso interno1 ed esterno non sistemati++ato c"e rende significativo ogni com%ortamento e ogni a+ione conscia. B inoltre il sostrato su cui si edificano i grandi sistemi ideologici- i .uali a loro volta interagiscono con l(ideologia .uotidiana- determinando la sua dominante. Ci= c"e rende %articolarmente im%ortante la no+ione di ideologia .uotidiana all(interno del discorso critico ,ac"tiniano- 3 il suo ruolo di mediatore nella rice+ione- da %arte di una comunitdei %rodotti ideologici<

l(ideologia .uotidiana fa entrare l(o%era in una certa %articolare situa+ione sociale. I(o%era si com,ina con l(intero contenuto della coscien+a di coloro c"e la %erce%iscono e trae i sui valori a%%ercettivi soltanto dal contesto di .uesta coscien+a. B inter%retata nello s%irito del %articolare

contesto della coscien+a > la coscien+a di c"i %erce%isce @ e ne 3 di nuovo illuminata. Questo 3 ci= c"e costituisce la vitalit di una %rodu+ione ideologica. >MAI %.1DG D8@

I(ideologia .uotidiana non 3 .ualcosa di monolitico e definito- in essa ,isogna distinguere molte%lici strati- dai %i: ,assi- costituiti da %ensieri confusi- disarticolati e inutili fino a .uelli %i: ele vati- il cui limite su%eriore 3 confinante con i sistemi ideologici strutturati. Se gli strati inferiori dell( ideologia .uotidiana sono %rivi di .ualun.ue logica- essendo costituiti da es%erien+e %rive di articola+ione- casuali e futili- gli strati su%eriori- confinanti e collegati ai sistemi ideologici- sono di grande im%ortan+a- giacc"H sono %i: seri- vitali ed "anno carattere creativo. Questi strati- %i: fluidi e sensi,ili di ogni ideologia costituita- trasmettono ra%idamente e vividamente i mutamenti c"e avvengono a livello strutturale- nella ,ase socio economica< /B %recisamente .ui c"e nidificano .uelle energie creative attraverso la cui a+ione avviene una ristruttura+ione %ar+iale o radicale dei sistemi ideologici1 >MAI %.1D9@. B in .uesti strati c"e trovano es%ressione ideologica nuove for+e so ciali- ed 3 .ui c"e si innesca la lotta %er l(afferma+ione di ideologie alternative a .uelle istitu+ionali++ate c"e sostengono le istan+e della classe egemone. B ricorrente e fondamentale in #ac"tin la distin+ione tra due livelli dell(ideologia- da un lato si trovano le forme istitu+ionali++ate dell(ideologia- definite /ideologia ufficiale1 c"e ra%%resentano la concre+ione degli interessi della classe dominante- di contro si da un( /ideologia non ufficiale1 in cui rientrano gli orientamenti devianti degli individui- gli strati dell(inconscio e del discorso censurato39cos7 come gli orientamenti sociali alternativi alla classe egemone. Ia distin+ione tra ideologia ufficiale e ideologia non ufficiale svolge un ruolo di %rimo %iano nel /abelais?0- dove il carnevale- mediante la sua logica am,ivalente e sovversiva- fondata sul
39

6i ci. si #arler diCCusa*ente nel ca#itolo successivo dedicato alla teoria #sicolo(ica di Michail Bachtin, #opera di 5abelais e la cultura popolare. 5iso, carne"ale e

Bachtin.
?0

&esta nella tradizione medie"ale e rinascimentale, Mosca, 19!;, trad. it. Torino, Einaudi, 19 9.

rovesciamento dei ruoli dell(ideologia ufficiale- crea la %ossi,ilit di un( afferma+ione %recaria delle uto%ie sociali e della manifesta+ione delle istan+e rimosse degli individui. Ti da .uanto detto a%%are la distan+a tra la no+ione mar0iana di ideologia e .uella ,ac"tiniana< ideologia non 3 intesa in nessun modo come falsa coscien+a della classe dominante interessata al mantenimento della divisione in classi della societ e all(occultamento delle contraddi +ioni reali interne al sociale- ma nel senso am%io c"e il termine assume all(interno del mar0ismo a %artire da Ienin- %er cui si %u= %arlare tanto di 4ideologia ,org"ese5 .uanto di 4ideologia %roletaria5 e di 4ideologia scientifica5. )ugusto &on+io ritiene valida %er #ac"tin la defini+ione data da )dam Sc"aff- secondo cui<

l(ideologia 3 un sistema di conce+ioni c"e 3 determinato da interessi di un certo gru%%o sociale- di una classe- e c"e in ,ase ad una serie di valori condi+iona atteggiamenti e com%ortamenti sia dei soggetti del gru%%o in .uestione sia di .uelli di altri gru%%i sociali .uando essa assurga ad ideologia dominante.?1

I(ideologia- in #ac"tin- non indica esclusivamente una visione del mondo2 a causa della fun+ione attiva dei segni ideologici nell(orientamento della %rassi- della fun+ione costitutiva dei segni ideologici nei confronti del discorso interno >la 4coscien+a reale %ratica5@- del suo ruolo nella dialettica ,ase sovrastruttura- l(ideologia diviene anc"e /%rogetta+ione sociale1 ?2. I( ideologia- come %rogetta+ione sociale- %u= assecondare sia le for+e centri%ete c"e tendono a ri%rodurre- a 4naturali++are5 l(ordine sociale esistente- sia le for+e centrifug"e c"e tendono a %orre in discussionea sovvertire i ra%%orti esistenti. Come si era visto anali++ando i %rinci%i della semiotica ,ac"tinianatale dialettica si reali++a all(interno dell(universo segnico- in virt: della %eculiare multiaccentuativit sociale del segno ideologico- dei differenti orientamenti generati dalla rifra+ione socialmente

?1 ?2

&itato in 5u(usto 'onzio, Michail Bachtin, Bari, 6edalo, 19"0, #. 1;;. +vi, #.1;;.

determinata del segno. I(afferma+ione del carattere rifrattivo del segno e conseguentemente dell6ideologicit di ogni discorso- non conduce #ac"tin all(accetta+ione di un relativismo soggettivistico e alla nega+ione della %ossi,ilit di giungere a verit o,iettive2 ci= c"e 3 fondamentale di un(idea- non 3 la sua neutra lit- ma %ro%rio la sua ideologicit- l(essere generata da interessi sociali concreti<

Nun(idea 3 forte- certa e significativa se "a sa%uto toccare as%etti essenziali della vita di un dato gru%%o sociale- se "a sa%uto legarsi alla %osi+ione di .uesto gru%%o nella lotta di classe- anc"e se il creatore di .uesta idea non ne 3 affatto cosciente. !#efficacia della significativit dei %ensieri 3 direttamente proporzionale alla loro fondatezza di classe, al loro essere fecondate dalla realt socioeconomica di un determinato gruppo. ?3

Ie diverse forme ideologic"e non %ossiedono la medesima validit- ci= c"e ne determina la legittimit e il valore conoscitivo e %ratico 3- come si 3 detto- la fondate++a di classe. Una distin+ione forte tra la scien+a e le altre %rodu+ioni ideologic"e si %u= trarre da un %asso marginale ma significativo2 in un(intervista venne c"iesto a #ac"tin se considerasse 'ostoevs8i9 un filosofo2 egli ris%ose /faccio una rigorosa distin+ione tra il %ensatore e il filosofo. *l filosofo 3 uomo di scien+a- uno s%ecialista- e la filosofia 3 una scien+a rigorosa. *n .uesto senso 'ostoevs8i9 non 3 stato un filosofo1??. Ci= c"e determina la scientificit di una disci%lina 3 la %rofondit e l(artico la+ione dell(analisi- ci= non vuol dire c"e una ricerca %ossa sfuggire ai condi+ionamenti ideologici c"e necessariamente orientano il lavoro- tanto nelle 4scien+e dello s%irito5 .uanto in .uelle naturali. I(assun+ione acritica del termine nell(acce+ione mar0iana "a motivato alcuni rilievi critici al lavoro di #ac"tin. Rladimir FrKsins8i gli rim%rovera /un certo feticismo dell(ideologia1?C- una
?3 ?? ?C

Michail Bachtin, 'reudismo, #. !. 8i#ortata in a##endice a Michail Bachtin, 6olsto1, Bolo(na, +l *ulino, 19"!, #.1$". Nladi*ir 4r<sinski, Della sindrome ideologica in Bachtin, in $aggi su

Bachtin. #immagine ri&lessa, Genova, Til(her, 19"%,#.17".

tenta+ione %anideologica- 'onatella Aerrari #ravo lo accusa di mutuare il termine ideologia dal gergo del 4mar0ismo volgare5?D- tali critic"e non %aiono %ertinenti in .uanto trascurano il ruolo e l(articola+ione del termine in #ac"tin. Jel suo articolo FrKsins8i trova c"e nell(uso di #ac"tin l(ideologia sia /una sovrastruttura indistinta- immo,ile e unitaria- un om,rello mentale c"e %rotegge contro %ensieri tro%%o individualisti e critici1?G- rimanda %er ulteriori c"iarifica+ioni del termine ai lavori di Iu8Vcs- Forsc" e Mann"eim- autori c"e effettivamente utili++ano la no+ione di ideologia nell(acce+ione mar0iana- ci= al fine di criticare il ruolo su,alterno- nella teoria ,ac"tinianadell(individuo alla realt socio economica >ovvero afferma+ioni come< /Ia coscien+a individuale non 3 l(arc"itetto della sovrastruttura ideologica- ma soltanto un locatario c"e alloggia nell(edificio socia le dei segni ideologici1 >MAI %.D3@@ e di contra%%orvi l(idea dell(autore creatore e del critico dell(ideologia neutrale. So ri%ortato tali considera+ioni %erc"H sono em,lematic"e della rice+ione c"e il %ensiero di #ac"tin "a avuto so%rattutto nel mondo anglosassone2 se da un lato vengono accolti molti s%unti del suo lavoro- dall(altro vengono sistematicamente rifiutati tutti .uegli as%etti c"e non sono in sintonia con i %resu%%osti ideologici del li,eralismo ,org"ese. Una simile inter%reta+ione ideologica risulta assolutamente %ar+iale e inadeguata.

1.3.1 Critica ideologica e linguaggio in $oland #art"es e #ac"tin &u= sem,rar ,i++arro accostare l(o%era di due autori tanto differenti come #ac"tin e #art"esl(uno vissuto fino agli ultimi anni di vita ai margini della vita culturale sovietica- l(altro %rotagonista della scena culturale %arigina- critico mondano %er eccellen+a e docente al Coll3ge de Arancemassima istitu+ione culturale francese2 e%%ure sono molte%lici le affinit tematic"e e le intui+ioni su %unti teorici .ualificanti c"e %ermettono un raffronto %roduttivo tra le o%ere dei due %ensatori. I(es%osi+ione di tale raffronto si svilu%%er secondo tre direttive fondamentali- in %rimo luogo

?D

6onatella )errari>Bravo, Il concetto di parola in Bachtin e 'lorens+i1 , in Nladi*ir 4r<sinski, Della sindrome ideologica in Bachtin, #.1$0.

,Stru*enti critici 2,nO7, 19"", #.77;.


?G

si anali++er il lavoro di #art"es mitologo- critico dell(ideologia- con riferimento %rivilegiato alle %rime o%ere critic"e- di seguito si cerc"eranno le affinit tra il 4metodo5 %ro%osto da #art"es %er l(indagine semiologica- in %articolare nel Sistema della moda e negli 0lementi di semiologia- e le direttive metodologic"e %ro%oste dalla semiotica ,ac"tiniana- in conclusione si %ro%orr un raffronto tra gli autori sulle no+ioni c"iave di 4testo5 e di 4intertestualit5- c"e costituiscono le tracce di un(influen+a diretta di #ac"tin. #ar"es e,,e infatti la %ossi,ilit di conoscere i lavori di #ac"tin molto %rima della loro divulga+ione in occidente attraverso Eulia Fristeva- c"e intervenne su suo invito entusiastico al suo seminario dell(anno19DD DG all(Wcole %rati.ue des Sautes Wtudes- dove rela+ion= le o%ere di #ac"tin- in %articolare il )ostoevs*i+ e il /abelais?8. Ia no+ione c"iave di tutto l(itinerario critico di #art"es 3 .uella di connota+ione2 im%licita ne Il grado zero della scrittura- in cui si manifesta 4in assen+a5 nella /scrittura ,ianca1- divenne il %rinci%io cardine dell(analisi del segno .uotidiano svilu%%ata nei Miti d#oggi, do%o la lettura e la reinter%reta+ione dei lavori di Iouis S9elmslev. *l meccanismo di connota+ione si attua allorc"H un segno diventa il significante di un altro segno ?92 tale 3 la %ratica c"e genera il mito- segno alla seconda %oten+a- c"e si insinua tra la realt e la %erce+ione c"e ne a,,iamo. *l mito 3 lo strumento della distorsione ideologica- es%rime la verit di una ideologia. #art"es si %ro%one di disvelare l(inganno %rodotto dal mito attraverso un(am%ia fenomenologia di forme di comunica+ione- di oggetti culturali
?8

Louis>3ean &alvet, 5oland Barthes, 'aris, )la**arion, 1990, #.19%>9;, e Ste#hen @eath, , #.9;. B*/erto Eco rileva co*e Barthes a//ia a*#liato la nozione di connotazione /en al di l

#analisi sregolata7 lettura di 5. Barthes, Bari, 6edalo, 19


?9

della valenza che Auesta aveva in ori(ine9 ,@:el*slev aveva oCCerto a Barthes non una nozione HCorteI di se*iotica connotativa co*e se*iotica il cui #iano dell=es#ressione E una se*iotica so((iacente, *a una nozione assai Hde/oleI di cosa Cosse Auesta so#raelevazione se*iotica. Gli ese*#i che @:el*slev d di connotazione ri(uardano #er ese*#io il Catto che una #ronuncia #u. connotare l=ori(ine re(ionale. -ulla del concetto HCorteI #oi *ani#olato da Barthes, dove attraverso la lettura delle connotazioni si delinea la #ossi/ilit di le((ere le tracce dell=ideolo(ia, e il *odo in cui una societ Ca circolare in *odo alta*ente #ersuasivo i se(ni #iK a##arente*ente innocui.2 a maestria di 5oland Barthes, in Mitologie di 5oland Barthes , 'ar*a, 'ratiche Editrice, 19"!, #.$01.

e .uotidiani- c"e si rivelano come %rodotti ideologici della %iccola ,org"esia- indici del suo %eculiare modo di ra%%ortarsi al reale. Ia ,org"esia 3 il luogo di emissione e frui+ione del mito- il luogo della distorsione del senso- all(interno della sua %ros%ettiva di classe- tale distorsione 3 occultata- non %one %ro,lemi- anc"e in virt: della modalit di %ensiero c"e le 3 caratteristica- ovvero il %ensare %er tau to logie< /"o gi segnalato la %redile+ione della %iccola ,org"esia %er i ragionamenti tautologici1C0. *l %rogetto di #art"es si configura .uindi come una /semiologia generale del nostro mondo ,org"ese1come uno svelamento dell(inganno occultato nella %rassi segnica %ro%ria della ,org"esia- come critica .uindi della doxa- come guerra al /ci= c"e va da sH1- al /verosimile1 dietro cui si occultano i meccanismi di auto%er%etua+ione della classe egemone. Jella %ostfa+ione ai Miti d#oggi- vengono indicati i %rinci%i teorici c"e sostengono l(indagine2 la forma del mito 3 determinata- come detto- dalla connota+ione- /il mito "a .uindi come forma un senso %reliminare >ovvero un segno- un discorso- ecc.@1C12 in .uanto ogni sistema di connota+ione 3 insieme %arassita e ladro del %arlare- la fun+ione del mito 3 gi inclusa nella sua forma- il mito deforma- distorce /la sua fun+ione 3 di deformare- non di far s%arire1C2. *l mito inoltre tende ad eterni++are il suo senso- /il mito si costituisce attraverso la dis%ersione della .ualit storica delle cose< le cose vi %erdono il ricordo della loro fa,,rica+ione1 C3- il mito vuole %orsi come naturale- si
C0

8oland Barthes, Miti d#oggi, Torino, Einaudi, 19 %, #.;". 5ccanto alla tautolo(ia, Barthes

individua una serie di es#edienti e di strate(ie di #ensiero che sosten(ono l=inter#retazione ideolo(ica del reale #ro#ria del *ito? essi sono Hil vaccinoI, ,che consiste nel conCessare il *ale accidentale di una istituzione di classe #er *ascherarne *e(lio il *ale #rinci#ale2, Hla #rivazione di storiaI, Hl=identiCicazioneI, #er cui il /or(hese, inca#ace di i**a(inare l=5ltro, deve ne(arlo o trasCor*arlo a sua i**a(ine, Hil neneis*oI, ,Ci(ura *itolo(ica che consiste nello sta/ilire due contrari e nel so##esarli l=uno con l=altro in *odo da riCiutarli a*/edue2, Hla AuantiCicazione delle AualitI e la HconstatazioneI, il riCiuto di uscire dalla sua #ro#ria visione del *ondo, al cui interno tutto E coerente e (iustiCicato. +vi, #.7$0>$$.
C1

Louis>3ean &alvet, 5oland Barthes. 2no sguardo politico sul segno , Bari, 6edalo, 8oland Barthes, Miti d#oggi, #.10%. +vi, #.77$.

19 ", #.10 .
C2 C3

finge fuori dalla storia e dalla dialettica di classe. Un(altra caratteristica del mito in .uanto linguaggio connotativo 3 il suo essere emesso da una collettivit- ci= %one gli individui nell(im%ossi,ilit di entrarvi in dialogo- gli individui %ossono ris%ondere esclusivamente sul %iano della denota+ione- del senso %rimo dei segni- 3 loro %reclusa .ualsiasi inciden+a sul %iano della connota+ioneC?. Salta all(occ"io la %rofonda affinit tra la visione di #art"es del ra%%orto segno ideologia e .uella ,ac"tiniana- come nota Iouis Eean Calvet- /.uesto %u= essere l(as%etto %i: innovativo dei testi di #art"es< l(idea c"e- attraverso la connota+ione- l(ideologia si manifesta sem%re nel segno. Cu riosamente- .uesta i%otesi 3 gi %resente nell(o%era del linguista sovietico Volosinov1 CC >%seudonimo di #ac"tin- come detto@- secondo #ac"tin il segno 3 sem%re creato nella %ratica comunicativa- in un ori++onte ideologico determinato c"e lo forgia e lo determina- .uindi non c(3 ideologia sen+a segni. /)ggiungiamo a ci= c"e non c(3 segno senza ideologia- e ci ritroveremo %rossimi ai %resu%%osti teorici di #art"es delle M1thologies1CD. &er #ac"tin come %er #art"es- il segno >il mito@ 3 es sen+ialmente distorcente- e tale distorsione 3 masc"erata dalla %ros%ettiva di classe- si rende evidente esclusivamente al %re++o di a,,andonare l(ori++onte segnico ideologico della classe egemone. )ttra verso il controllo e la mani%ola+ione della comunica+ione segnica- la classe dominante cerca di %er%etuarsi- negando sia la sua natura di classe /la ,org"esia si definisce come la classe sociale che non vuole essere nominata1CG- sia il suo carattere storico2 com%ito del mitologo >%er #art"es@- del semiologo- studioso delle ideologie >%er #ac"tin@ 3 mostrare il carattere storico determinato delle forme della comunica+ione segnico ideologica- cercando di determinare i meccanismi c"e sottendono la loro forma+ione. Si era accennato %recedentemente all(im%ossi,ilit %er i singoli individui di entrare in dialogo con i sistemi di comunica+ione connotativi- essendo la connota+ione un %rodotto socialmente
C?

Juesto as#etto Conda*entale E #osto in luce da Louis>3ean &alvet, 5oland Barthes. 2no Louis>3ean &alvet, Pour et contre $aussure, #.91. +vi, #.91. 8oland Barthes, Miti d#oggi, #.719.

sguardo politico sul segno, #.11%.


CC CD CG

determinato- si situa al di fuori del raggio di inciden+a dei singoli- c"e si trovano nella condi+ione di su,ire il mito- finendo cos7 %er esserne determinati2 #art"es giunge cos7 a conclusioni analog"e a .uelle di #ac"tin- secondo cui l(ideologia determina com%letamente la coscien+a individuale- %er cui .uesta 3 /soltanto un locatario c"e alloggia nell(edificio sociale dei segni ideologici1 >MAI %.D3@. Jella %ros%ettiva di un ra%%orto tra #art"es e #ac"tin- assume un(im%ortan+a considerevole il tentativo di dare una es%ressione sintetica ai %rinci%i teorici della semiologia intra%reso da #art"es negli 0lementi di semiologia. Muovendo dalla constata+ione c"e ogni sistema semiologico com%lesso si trova in una situa+ione di im%lica+ione o di di%enden+a dal linguaggio<

Ia sostan+a visiva- %er esem%io- conferma le sue significa+ioni facendosi accom%agnare da un messaggio linguistico >come avviene %er il cinema- la %u,,licit- i fumetti- la fotografia giornalisticaecc.@- cosicc"H almeno una %arte del messaggio iconico si trova in un ra%%orto strutturale di ridondan+a o di ricam,io con il sistema della lingua. 'al canto loro- gli insiemi d(oggetti >vestitoci,o@ non accedono allo statuto di sistema se non %assando attraverso la media+ione della linguaC8

#art"es %ro%one di ri,altare la %ros%ettiva saussuriana c"e considerava la linguistica una %arte della semiologia- intesa come scien+a generale dei segni- %er affermare c"e /viceversa la semiologia 3 una %arte della linguistica< e %recisamente .uella %arte c"e "a %er oggetto le grandi unit significanti del discorso1C9. 'al momento c"e /il linguaggio umano non 3 solo il modello del sensoma anc"e il suo fondamento1D0- il semiologo- /anc"e se in %arten+a lavora su sostan+e non

C8

8oland Barthes, 3lementi di semiologia, Torino, Einaudi, 19!!, #.1%. 'artendo da Auesti

#resu##osti, Barthes distin(uer, nella sua analisi strutturale della *oda contenuta nel $istema della moda, il vestito reale dal vestito>i**a(ine e dal vestito scritto, e li*iter l=inda(ine a Auest=ulti*o, ovvero alle didascalie che acco*#a(nano e co**entano le i**a(ini dei ca#i di vestiario e che costituiscono la Moda co*e siste*a sincronico #uro.
C9 D0

8oland Barthes, 3lementi di semiologia, #.1;. 8oland Barthes, $istema della moda, Torino, Einaudi, 19 0, #.PV.

linguistic"e- incontrer %rima o %oi sulla %ro%ria strada il linguaggio >.uello /vero1@- non solo a titolo di modello- ma anc"e a titolo di com%onente- di elemento mediatore o di significato1D1. !uttavia%recisa #art"es- .uesto linguaggio 3 differente da .uello dei linguisti- 3 un linguaggio secondo- non %i: costituito da monemi o fonemi- ma da /frammenti %i: estesi del discorso c"e rinviano a oggetti o e%isodi1D2- ci= lo %orta a %revedere c"e la semiologia finir %er essere assor,ita da una

trans linguistica- la cui materia sar costituita ora dal mito- dal racconto- dall(articolo giornalistico- ora dagli oggetti della nostra civilt- nella misura in cui essi sono parlati >attraverso la stam%a- il volantino- l(intervista- la conversa+ione e forse anc"e il linguaggio interiore- di ordine fantasmatico@. D3

Si era visto come anc"e #ac"tin individuasse il ruolo %rivilegiato del linguaggio nell(analisi dei fenomeni ideologici- in effetti- ,enc"H temati++ate in modo meno es%licito- si ritrovano in #art"es le stesse %ro%riet della %arola %ro%rie della caratteri++a+ione del linguaggio %ro%osta da #ac"tin- /la sua %ure++a semiotica- la sua neutralit ideologica- la sua im%lica+ione nella comunica+ione .uotidiana- la sua ca%acit di diventare una %arola interna e- infine- la sua %resen+a o,,ligatoriacome fenomeno di accom%agnamento- in .ualsiasi atto conscio1 >MAI %.DG@. B inoltre sor%rendente come il %rogetto semiologico di #art"es- destinato a risolversi in una trans linguistica- sia sovra%%oni,ile all(analisi degli atti di discorso inaugurata da #ac"tin nel )ostoevs*i+- denominata metalingvisti*a e intesa come lo /studio- non ancora organi++ato in de terminate singole disci%line- di .uegli as%etti della vita della %arola c"e esulano P del tutto legittimamente P dall(am,ito della linguistica1 >'&S %.23C@2 Eulia Fristeva- cogliendo tale affinit e %er evitare confusioni con la no+ione linguistica di metalinguaggio- %ro%one la tradu+ione di meta

D1 D2 D3

8oland Barthes, 3lementi di semiologia, #.1%. +vi, #.1%. +vi, #.1%.

lingvisti8a con translinguisticaD?. Jella seconda met degli anni sessanta #art"es torna a dedicarsi all(analisi strutturale dei testi letterari- l(a%%arato teorico di cui dis%one ora 3 molto %i: evoluto ris%etto a .uello c"e sosteneva le analisi de Il grado zero della scrittura. Come si 3 detto- ad influen+are gli orientamenti dell(analisi testuale di #art"es- fu anc"e la conoscen+a dell(o%era di #ac"tin- rece%ita attraverso l(inter%reta+ione di Eulia Fristeva. Jon avendo ancora affrontato la teoria ,ac"tiniana del testo- limiter= la tratta +ione a sem%lici accenni- %er ri%rendere successivamente l(argomento. #art"es- in o%ere come S23 e Il piacere del testo- insiste sul carattere %lurale- %olifonico del testo- sul movimento dei testi- /a #art"es %iace molto ricordare c"e /testo1- in latino /te0tus1- vuol dire /tessuto1- /trama11 DC- da cui l(idea di una 4ifologia5- da h1phos >ragnatela@- %er designare la teoria del testo- essendo .uesto /un intreccio %er%etuo1DD. I(analisi della novella Sarrasine di #al+ac c"e costituisce S23- svolta attraverso la divisione del testo in unit di lettura >lessie@ e l(utili++o di cin.ue codici inter%retativi >%roaireticoermeneutico- semico- sim,olico e culturale@DG- vuole render conto dell(intrecciarsi nel testo di una %luralit di codici- di voci- di cita+ioni e di altri testi- in una %arola dello s%a+io intertestuale c"e vi si manifesta. !ale lavoro vuole restituire il testo nella sua differen+a- /il c"e non vuol dire nella sua ineffa,ile individualit- %erc"H .uesta differen+a 3 /tessuta1 in codici conosciutiN *l testo 3 %reso in

D?

3ulia 4risteva,

e mot, le dialogue et le roman, in $hmei8ti+h. 5echerches pour

une s9manal:se, 'aris, Qditions du Seuil, 19!9, #.1%9.


DC DD DG

Ste#hen @eath, #analisi sregolata7 lettura di 5. Barthes, #."". 8oland Barthes, Il piacere del testo, Torino, Einaudi, 19 ;, #.%1. +l codice #roairetico E Auello delle seAuenze d=azioni narrative, che deter*ina lo

svol(i*ento del racconto, il codice er*eneutico E il codice della verit, che si nasconde #er essere #oi svelata, secondo un rit*o di attesa e di risoluzione, il codice se*ico E il codice dei si(niCicati caratteriali, #sicolo(ici, at*osCeriali, delle connotazioni. +l codice si*/olico E il ca*#o delle articolazioni si*/oliche del testo, secondo la re(ola della *etoni*ia, i*#lica una lo(ica della tras(ressione, il codice culturale, inCine, ri*anda all=insie*e delle reCerenze di un testo, al sa#ere sul Auale il testo si a##o((ia.

una rete aperta- c"e 3 l(infinito stesso del linguaggio- esso stesso strutturato sen+a c"iusura1D8. Ia no+ione di intertestualit serve a #art"es %er illustrare l(a%ertura fondamentale del testo- il suo essere necessariamente com%romesso con la vita testuale %recedente e successiva- /3 .uesto l(intertesto< l(im%ossi,ilit di vivere al di fuori del testo infinito P sia .uesto testo &roust- o il giornale .uotidiano- o lo sc"ermo televisivo< il li,ro fa il senso- il senso fa la vita1 D9- /grado a gradoun testo %u= entrare in contatto con .ualun.ue sistema< l(intertesto non "a altra legge se non la infinit delle sue ri%rese1G0. Un sor%rendente am%liamento della no+ione di intertestualit s%inge #art"es a non limitare l(influen+a %i: o meno diretta su un testo alle o%ere c"e lo "anno %recedutoma ad i%oti++are un(intertestualit 4retros%ettiva5- /in ci= c"e si c"iama l(intertestuale- ,isogna includere i testi c"e vengono do%o< le fonti di un testo non sono solamente %rima di esso- ma anc"e do%o. B il %unto di vista adottato in modo molto convincente da IHvi Strauss- .uando dice c"e la versione freudiana del mito di Edi%o fa %arte del mito di Edi%o< se si legge Sofocle- ,isogna leggerlo come una cita+ione di Areud2 e Areud come una cita+ione di Sofocle1G1. Come detto- si ri%render il raffronto tra #ac"tin e #art"es sulle no+ioni di 4testo5 e 4intertestualit5 in un momento successivo- allorc"H si anali++eranno le valen+e c"e .ueste vengono ad assumere nell(o%era di #ac"tin.

1.3.2 I(analisi strutturale dell(ideologia in Iouis )lt"usser Ia tematica dell(ideologia svolge un ruolo centrale nell(ela,ora+ione teorica di Iouis )lt"usser- autore c"e ad essa "a dedicato in %articolare uno scritto del 19D9- Ideologie e apparati

D8

8oland Barthes,

a lotta con l#angelo7 analisi testuale di *enesi 0;. ;0-00 . in

#a""entura semiologica, Torino, Einaudi, 1991, #.1!!.


D9 G0 G1

8oland Barthes, Il piacere del testo, #.$!. 8oland Barthes, SRS, #.191. 8oland Barthes, #analisi strutturale del racconto.. proposito degli .tti degli

.postoli 10-11, in #a""entura semiologica, #.1%9.

ideologici dello statoG22 si es%orr ora il nucleo delle argomenta+ioni di )lt"usser %er %oi individuare i %unti di contatto con le teori++a+ioni ,ac"tiniane. Ia %ro,lematica dell(ideologia si inserisce nell(analisi mar0iana della ri%rodu+ione dei ra%%orti di %rodu+ione- e in %articolare della for+a lavoro- del ca%itale varia,ile2 tale ri%rodu+ione ric"iede oltre la %ossi,ilit del sostentamento- garantito dal salario- anc"e la %ossi,ilit della ri.uali fica+ione della for+a lavoro2 ad adem%iere tale com%ito sono le istitu+ioni scolastic"e- c"e assicurano anc"e un(altra condi+ione im%rescindi,ile al mantenimento dei ra%%orti di %rodu+ione esistenti< la ri%rodu+ione della sottomissione alle regole dell(ordine costituito. Secondo )lt"usser-

la ri%rodu+ione della for+a lavoro fa a%%arire- come una conditio sine qua non non soltanto la ri%rodu+ione della sua /.ualifica+ione1- ma anc"e la ri%rodu+ione del suo assoggettamento all(ideologia dominante- o della /%ratica1 di .uesta ideologia- con .uesta %recisa+ione< c"e non ,asta dire /non soltanto ma anc"e1- %erc"H 3 c"iaro c"e nelle forme e sotto le forme dell#assoggettamento ideologico che viene assicurata la riproduzione della qualificazione della forza lavoro.G3

$is%etto alla to%ica mar0iana struttura sovrastruttura- il luogo dell(ideologico 3 il %iano sovrastrutturale- l(ideologia e gli a%%arati delegati alla sua %rodu+ione sono .uindi determinati /in ultima istan+a1 dalla struttura- dalla ,ase economica- ma %ossiedono una /autonomia relativa1 nei riguardi di .uesta e un(a+ione di ritorno- una ca%acit di influen+a retroattiva sulla ,ase. Secondo )lt"usser- la to%ica mar0iana %ermette un(esem%lifica+ione adeguata e %ienamente descrittiva delle dinamic"e o%eranti nel sociale- ma %er cogliere nello s%ecifico i meccanismi %ro%ri delle sovrastrutture 3 necessario %orsi sul %iano della ri%rodu+ione- si %otranno in tal modo c"iarire i

G2

Si Car riCeri*ento alla traduzione #arziale contenuta in Louis 5lthusser, 'reud e , ##.!;>17%. +vi, #. 1.

acan,

8o*a, Editori 8iuniti, 19


G3

caratteri %eculiari a .ueste- e in %articolare agli am,iti ideologici. I(ideologia viene individuata da )lt"usser come lo strumento attraverso cui agiscono %revalentemente gli apparati ideologici dello stato >)*S@- strutture c"e affiancano gli a%%arati re%ressivi dello stato e c"e con .uesti son delegati al mantenimento dei ra%%orti di sogge+ione all(ordine esistente. Tli )*S sono istitu+ioni >religiose- scolastic"e- familiari- giuridic"e- %olitic"esindacali- dell(informa+ione- culturali@ c"e si differen+iano dalle strutture re%ressive dello stato giacc"H /fun+ionano >%revalentemente@ con l(ideologia1 an+ic"H con la violen+a- e fun+ionano comun.ue sulla base dell#ideologia dominante- .uella della classe egemone. Ia loro fun+ione all(interno dell(economia gestionale del %otere 3 enorme- dal momento c"e / nessuna classe pudetenere il potere di stato in modo duraturo senza esercitare nello stesso tempo la sua egemonia sugli e negli apparati ideologici dello stato 1G?. Tli )*S sono non solo la posta- ma anc"e il luogo della lotta di classe- in essi %ossono manifestarsi- attraverso l(emergere di contraddi+ioni latenti nell(ideologia egemone o con la lotta di classe- istan+e alternative allo stato di cose esistente- al cui mantenimento essi sono delegati.

!a lotta di classe si esprime dunque e si esercita nelle forme ideologiche, e quindi anche nelle forme ideologiche degli 4IS. Ma la lotta delle classi travalica largamente queste forme, ed proprio per questo che la lotta delle classi sfruttate pu- esercitarsi anche nelle forme degli 4IS, e ritorcere quindi contro le classi al potere l#arma dell#ideologia.GC

Ci= 3 da %orre in rela+ione alla relativa autonomia c"e caratteri++a gli )*S c"e- %ur unificati dal comune riferimento all(ideologia egemone- sono suscetti,ili di far emergere le istan+e ideologic"e alternative. Jegli stati ca%italistici avan+ati- il ruolo di a%%arato ideologico dominante s%etta

G? GC

+vi, #."%. +vi, #.";.

all(istitu+ione scolastica- in .uanto luogo %rinci%e de%utato alla ri%rodu+ione della .ualifica+ione della for+a lavoro e conseguentemente alla ri%rodu+ione dei ra%%orti di %rodu+ione. 'efinito il ruolo degli )*S- si tratta di s%ecificare il significato dell(ideologia- dello strumento attraverso cui gli )*S agiscono. Malgrado la no+ione di ideologia svolga un ruolo assolutamente centrale nell(o%era mar0iana- Mar0 non svilu%%a com%iutamente una teoria dell(ideologia adeguata al suo uso. )lt"usser ritiene fondamentale l(ela,ora+ione di una teoria generale dell(ideologia- e ritiene c"e tale teoria sia i%oti++a,ile in .uanto l#ideologia non ha storia. 'ire c"e l(ideologia non "a storia non significa affermare c"e non a,,ia una realt >come %are sostenere un(analoga afferma+ione mar0iana dell(Ideologia tedesca- c"e )lt"usser rigetta in .uanto %ositivista@- ma c"e %ossiede una struttura metatem%orale- onnistorica- %assi,ile d(essere individuata e a%%rofondita scientificamente. I(ideologia 3 eterna esattamente come l(inconscio freudiano- /.uesto 3 il motivo %er cui mi credo autori++ato- almeno %resumi,ilmente- a %ro%orre una teoria della ideologia in generale- nel senso in cui Areud "a %resentato una teoria dell(inconscio in generale1GD. I(ideologiaGG ra%%resenta il ra%%orto immaginario degli individui con le %ro%rie condi+ioni di esisten+a reali-

ogni ideologia ra%%resenta- nella sua deforma+ione necessariamente immaginaria- non i ra%%orti di %rodu+ione esistenti >e gli altri ra%%orti c"e ne derivano@- ma %rima di tutto il ra%%orto >immaginario@ degli individui ris%etto ai ra%%orti di %rodu+ione e ai ra%%orti c"e ne derivano. Jell(ideologia si trova ra%%resentato non il sistema dei ra%%orti reali c"e governano l(esisten+a degli individui- ma il ra%%orto immaginario di .uesti individui coi ra%%orti reali nei .uali vivono. G8

GD GG

+vi, #.99. 'er Hideolo(iaI, 5lthusser indica l=ideolo(ia in (enerale, sovrastorica, diCCerenziata dalle

sin(ole ideolo(ie che al contrario sono #roConda*ente vincolate alla situazione storica che le ha #rodotte.
G8

+vi, #.107.

*noltre l(ideologia "a un(esisten+a materiale- 3 sem%re concreta in %ratic"e- le /idee1 dei soggetti esistono negli atti c"e .uesti com%iono2 %er un soggetto /l(esisten+a delle idee della sua fede 3 materiale- in .uanto le sue idee sono i suoi atti materiali inseriti in %ratic"e materiali regolate da rituali materiali- essi stessi definiti dall(a%%arato ideologico materiale c"e %roduce le idee di .uesto soggetto1G9. Emerge il legame %rofondo tra la no+ione di soggetto e .uella di ideologia- %er )lt"usser< /1@ non vi 3 %ratica c"e %er o%era e sotto un(ideologia2 2@ non vi 3 ideologia c"e %er o%era del soggetto e %er dei soggetti12 tali considera+ioni lo %ortano a formulare la tesi centrale di tutta la sua teoria dell(ideologia- secondo cui /l(ideologia inter%ella gli individui in .uanto soggetti1- da cui segue c"e

non vi 3 ideologia c"e %er o%era del soggetto e %er i soggetti. MNO Ia categoria di soggetto 3 a fondamento di ogni ideologia- ma MNO la categoria di soggetto non 3 a fondamento di ogni ideologiase non in .uanto fun+ione di ogni ideologia >fun+ione c"e la definisce@ 3 .uella di /costituire1 individui concreti .uali soggetti.80

I(ideologia 3 ovun.ue- agisce ad ogni livello- 3 concreta in ogni %ratica significante- 3 la ,ase im%rescindi,ile di ogni eviden+a e trova com%imento nelle due fun+ioni attraverso cui agisce< il riconoscimento e il misconoscimento. I(ideologia inter%ella gli individui e in tal modo li assoggetta- li coinvolge e li determina come soggetti2 /l(esisten+a dell(ideologia e l(inter%ellare gli individui come soggetti sono la stessa ed unica cosa181. Tli inter%ellati non sono coscienti del carattere ideologico del riconoscimento- si reali++a .uindi /la nega+ione %ratica del carattere ideologico dell(ideologia mediante l(ideologia1- uno degli effetti %i: caratteristici dell(ideologia- c"e conduce a ci= c"e #art"es c"iama il %rocesso di eno

G9 80 81

+vi, #.10!. +vi, ##.10 >". +vi, #.117.

minazione della classe egemone >la ,org"esia 3 la classe c"e non vuole essere nominata@. Come "a dimostrato Areud- l(assoggettamento reali++ato dalle ideologie 3 addirittura %recedente alla nascita- si reali++a gi nel rituale ideologico c"e circonda l(attesa della nascita2 secondo )lt"usser l(uomo 3 .uindi %rima ancora soggetto c"e individuo- l(individuo 3 an+i ottenuto %er astra+ione dal soggetto. Come nel caso esem%lare dell(ideologia religiosa cristiana- esiste sem%re un centro >dio@ attorno cui si orienta l(ideologia- un ordinatore teleologico c"e inter%ella e svolge il ruolo di garante ris%etto a .uanti ris%ondono alla c"iamata- c"e a tale ordinatore si assoggettano. Si determina cos7 una struttura s%eculare raddo%%iata caratteristica di ogni ideologia c"e

assicura allo stesso tem%o< 1@ l(inter%ellare gli /individui1 come soggetti2 2@ il loro as soggettamento al Soggetto Ml(ordinatoreO2 3@ il mutuo riconoscimento tra i soggetti e il Soggetto- e tra i soggetti stessi- e finalmente il riconoscimento di se stesso da %arte del soggetto 2 ?@ la garanzia assoluta c"e tutto 3 %ro%rio cos7- e c"e a condi+ione c"e i soggetti riconoscano ci= c"e sono e si com%ortino di conseguen+a tutto andr ,ene< /E cos7 sia1. 82

Ci= c"e in tale meccanismo catartico 3 misconosciuto 3 il fine reale- ovvero la fun+ione di garantire in ultima istan+a la ri%rodu+ione dei ra%%orti di %rodu+ione e dell(ordine sociale c"e ne deriva.

'alle argomenta+ioni alt"usseriane sono emersi molte%lici s%unti comuni anc"e alla im%osta+ione ,ac"tiniana della scien+a delle ideologie2 come #ac"tin- )lt"usser %one l(accento sulla /relativa autonomia1 c"e caratteri++a i singoli am,iti ideologici- oltre la teoria generale dell(ideologia- l(analisi delle singole ideologie deve articolarsi settorialmente- 3 .uindi fondamentale la %ro,lematica della s%ecifica+ione- centrale- come si 3 detto- nell(analisi ,ac"tiniana.
82

+vi, #.11".

!anto #ac"tin .uanto )lt"usser insistono sul carattere materiale dell(ideologia<

l(esisten+a materiale dell(ideologia in un a%%arato e nelle sue %ratic"e- naturalmente- non si es%rime nello stesso modo in cui si es%rime l(esisten+a materiale di un %avH o di un fucile. ) risc"io di farci trattare da neoaristotelici >facciamo notare c"e Mar0 aveva una grande stima di )ristotele@diremo c"e /la materia si dice in vari sensi1 o %iuttosto c"e esiste in varie modalit- tutte radicate in ultima istan+a nella materia /fisica1. 83

)nc"e %er #ac"tin il segno ideologico 3 sem%re concreto in un materiale- /sia esso suonomassa fisica- colore- movimento del cor%o o .ualcosa di simile1 >MAI %.D0@2 muovendo da %remesse analog"e- i due autori giungono a conclusioni coincidenti- allorc"H )lt"usser afferma c"e /i linguistie coloro c"e c"iamano in aiuto la linguistica %er fini diversi- inces%icano s%esso in difficolt c"e sono dovute al fatto c"e essi misconoscono il gioco degli effetti ideologici in tutti i discorsi- discorsi scientifici com%resi18?- afferma+ione c"e es%one il nucleo tanto della critica ,ac"tiniana della linguistica- tanto della critica ideologica di $oland #art"es. Un ulteriore %unto di contatto tra la scien+a delle ideologie di #ac"tin e l(analisi strutturale dei fenomeni ideologici %ro%osta da )lt"usser riguarda il legame tra la %ro,lematica fondamentale della lotta di classe e l(ideologia. Si 3 detto come %er )lt"usser la lotta di classe si es%rime e si esercita nelle forme ideologic"e- ci= 3 %erfettamente consonante con le afferma+ioni ,ac"tiniane secondo cui i segni ideologici sono una rete in cui si intersecano le accentua+ioni differentemente orientate delle diverse classi- %er cui /il segno >ideologico@ diventa un cam%o della lotta di classe1 >MAI %.G8@.

83 8?

+vi, #.10%. +vi, #.109.

2 &sicologia

2.1 &sicologia oggettiva e mar0ismo

)ccanto all(analisi semiotico linguistica- #ac"tin- negli scritti %seudonimici- si %ro%one di svilu%%are anc"e una teoria %sicologica com%ati,ile con le direttive teoric"e del materialismo dialettico- ovvero una %sicologia 4oggettiva5- una %sicologia ,asata su %rinci%i sociologici- non fisio logici o ,iologici. )lla tratta+ione delle tematic"e %sicologic"e sono dedicati il ter+o ca%itolo della %rima %arte di Marxismo e filosofia del linguaggio >5ilosofia del linguaggio e psicologia oggettiva@e 5reudismo8C- o%era del 192G in cui vengono criticati i %rinci%i della teoria analitica freudiana.

2.1.1 Caratteri++a+ione della coscien+a )nali++ando la semiotica ,ac"tiniana era emerso il carattere socio ideologico della coscien+a individuale8D2 contro le %retese della %sicologia oggettiva >di ti%o ,iologico- com%ortamentista e riflessologico@- #ac"tin ritiene scorretto far derivare la coscien+a dalla natura- cos7 come non 3 %ossi,ile far derivare l(ideologia dalla coscien+a- come fanno gli idealisti e il %ositivismo %sicologico. Ia coscien+a %rende .uindi forma e sostan+a dal materiale segnico %rodotto da un gru%%o sociale organi++ato- riflette le leggi e la logica dei sistemi segnici c"e la sostan+iano2 conse guentemente /la %sicologia oggettiva deve ,asarsi sullo studio delle ideologie1 >MAI %.D3@. #ac"tin muove dall(afferma+ione del carattere socio ideologico della %sic"e cosciente- ci=

8C

Michail Bachtin, 'reudismo, Lenin(rad, 197 , ed. it. Bari, 6edalo, 19 6i se(uito sar citato nel testo con la si(la ), se(uita dal nu*ero di #a(ina. Vedi a #.!.

8D

esclude a %riori la %ossi,ilit di una sua analisi mediante metodi fisiologici o di .ualsiasi altra scien+a naturale.

Ia %sic"e soggettiva non 3 .ualcosa c"e %u= essere ridotto ai %rocessi c"e avven gono nei confini dell(organismo animale naturale. * %rocessi c"e fondamentalmente definiscono il contenuto della %sic"e avvengono non dentro ma fuori dell(organismo individuale- %ur com%ortando la sua %arteci%a+ione. >MAI %.81@

Ia %sic"e soggettiva 3 oggetto della com%rensione ideologica e dell(inter%reta+ione socio ideologica- una volta com%reso e inter%retato- un fenomeno %sic"ico diventa s%iega,ile soltanto in rela+ione alle condi+ioni reali c"e modellano la vita concreta dell(individuo. Secondo #ac"tin la realt della %sic"e interna 3 la realt stessa del segno- essa va collocata sulla linea di demarca+ione tra l(organismo e il mondo esterno<

l(organismo e il mondo esterno si incontrano .ui nel segno. I(es%erien+a %sic"ica 3 l(es%ressione segnica del contatto tra l(organismo e l(am,iente esterno. Ecco %erc"H la psiche interna non analizzabile come una cosa, ma pu- essere soltanto compresa e interpretata come un segno. >MAI %.82@

Come detto- la %sic"e %u= sussistere solo nel materiale segnico- .ualsiasi es%erien+a- in .uanto es%rimi,ile- 3 necessariamente concreta nel materiale segnico- il materiale c"e %i: adeguatamente si %resta alla significa+ione %sic"ica 3 la %arola- il discorso interno 8G. )nc"e se 3 sem%re accom%agnata da rea+ioni motorie c"e "anno valore semiotico- la %arola costituisce il fondamento- l(intelaiatura della vita interna. Jel segno ver,ale- #ac"tin distingue<

8G

5nalizzando nel ca#itolo #recedente le #eculiarit della #arola, si era (i avuto *odo di

se(nalare il ruolo del se(no ver/ale co*e *ateriale della vita interna.

1@ Il fenomeno fisico del suono delle parole pronunciate" 2@ i processi fisiologici che hanno luogo nel sistema nervoso e negli organi della fonazione e della percezione" 3@ un gruppo speciale di fenomeni e di processi corrispondenti al 6significato7 della parola e al 6modo di comprendere7 questo significato da parte di un altro 8o di altri9. >A %.G0@

Lggetto dell(analisi %sicologica 3 la ter+a com%onente della rea+ione ver,ale- non anali++a,ile dalla fisiologia o dalla reattologia in .uanto essen+ialmente sociologica- %resa in rela+ione all(organismo individuale.

2.1.2 &sicologia e filosofia del segno ideologico Una sorta di avvicendamento %eriodico sem,ra aver luogo- secondo #ac"tin- tra uno %sicologismo di fondo c"e im%regna le scien+e ideologic"e e un anti%sicologismo c"e a .uesto si contra%%one e c"e %riva la %sic"e di ogni contenuto. *n %articolare alla %revalen+a dell(anti%sico logismo caratteristica dell(ini+io del secolo- riscontra,ile nelle o%ere di Susserl- dei fenomenologi e del neo8antismo mar,urg"ese e fri,urg"ese- 3 seguito un rigurgito %sicologista riscontra,ile nella 4Ie,ens%"iloso%"ie5. Sul terreno della filosofia ,org"ese non si 3 tentata nessuna sintesi dialettica tra i due ori++onti di %ensiero- ci= "a %recluso la solu+ione dei %ro,lemi fondamentali della %sicologia e dell(ideologia. Secondo #ac"tin le ,asi %er la solu+ione dei %ro,lemi della %sicologia e dell(ideologia devono essere sta,ilite simultaneamente e in connessione- nella convin+ione c"e la medesima /c"iave a%re un accesso o,iettivo a entram,i le sfere. Questa c"iave 3 la filosofia del segno >la filosofia della %arola come il segno ideologico %er eccellen+a@1 >MAI %.91@. Una delimita+ione tra %sicologia e ideologia deve muovere dall(individua+ione del segno ideologico come territorio comune tanto alla %sic"e .uanto all(ideologia- territorio materiale- sociologico e significativo. /)al punto di vista del

contenuto, non c# alcuna divisione fondamentale tra la psiche e l#ideologia: la differenza solo di grado1 >MAI %.92@- il contenuto di entram,e 3 di natura segnica- ogni contenuto ideologico si %resta ad essere com%reso- %u= .uindi essere ri%rodotto nel materiale dei segni interni. Lgni fenomeno ideologico in forma+ione %assa attraverso la %sic"e come stadio necessario al %rocesso creativo /ogni segno ideologico esterno- di .ualsiasi ti%o- viene ing"iottito e sommerso dai segni interni P dalla coscien+a1 >MAI %.92@. ) com%licare la distin+ione tra %sic"e e ideologia- 3 secondo #ac"tin l(erronea determina+ione c"e usualmente assume il concetto di individuo. Solitamente si contra%%one il sociale all(individuale2 ci= 3 scorretto<

il termine di correla+ione del sociale 3 il /naturale1 e in .uesto modo l(/individuale1 non 3 inteso nel senso di %ersona- ma /individuale1 come esem%lare ,iologico- naturale. I(individuo- come %ossessore dei contenuti della %ro%ria coscien+a- come autore dei %ro%ri %ensieri- come %ersonalit res%onsa,ile dei %ro%ri %ensieri e dei %ro%ri sentimenti- P un individuo simile 3 un fenomeno %uramente socio ideologico. &erci= il contenuto della %sic"e /individuale1 3- %er sua stessa naturasociale tanto .uanto l(ideologia >MAI %.93@.88

B im%ortante %er #ac"tin tenere distinti i concetti di /individuo1 inteso come esem%lare ,iologico e il concetto di /individuo1 c"e si %resenta come una sovrastruttura ideologico semiotica e c"e %erci= 3 un concetto sociale- concetti c"e vengono comunemente confusi. Lgni segno- in .uanto segno 3 sociale- sia esso segno interno >coscien+a@ o segno esternoanc"e la marca dell(individuo creatore di un %rodotto ideologico 3 com%letamente sociale.

88

Bachtin E Aui #erCetta*ente in consonanza con MarT, che nei *rundrisse aCCer*a il

carattere socio>ideolo(ico dell=individuo, che solo nel sociale #u. trovare il luo(o della sua distinzione.

2.1.3 I(unit della %sic"e. 'istin+ione tra %sic"e e ideologia Malgrado %sic"e e ideologia siano sostan+iate dal medesimo materiale segnico- 3 im%ortante %er #ac"tin determinare un(unit s%eciale distingui,ile dall(unit dei sistemi ideologici %eculiare dello %sic"ico- unit conce%i,ile com%ati,ilmente con la conce+ione sociologica e ideologica della %sic"e. Lgni %ensiero- %ur essendo determinato da un sistema ideologico e governato dalle sue leggia%%artiene contem%oraneamente ad un altro sistema /c"e 3 ugualmente un(unit ed 3 ugualmente in %ossesso della %ro%ria serie di leggi P il sistema della %sic"e1 >MAI %.9?@. I(unit del sistema %sic"ico 3 determinato sia dalla unit dell(organismo ,iologico- sia dalle condi+ioni reali di vita dell(organismo stesso.

B lungo le linee di .uesta unit organica del mio io e di .ueste condi+ioni s%ecific"e della mia esisten+a c"e lo %sicologo studier il mio %ensiero. Questo stesso %ensiero interesser l(ideologo soltanto nei termini del suo contri,uto oggettivo ad un sistema di conoscen+a. >MAI %.9? 9C@

Io %sicologo si trova ad anali++are un(unit reale e determinata2 l(unit %sic"ica risulter stratificata secondo la maggiore o minore com%iute++a e universalit dei segni interni- negli strati inferiori si situeranno i contenuti maggiormente condi+ionati da fattori ,iologici e ,iografici- in .uelli su%eriori i contenuti %rossimi alle formula+ioni ideologic"e com%iute.

2.1.? * meccanismi di com%rensione del segno interno. I(intros%e+ione ) differen+iare la %sic"e dall(ideologia sono inoltre i meccanismi di com%rensione %ro%ri del segno interno >dell(es%erien+a@ e del segno ideologico.

Jel %rimo caso- comprendere significa riferire un %articolare segno interno ad un(unit di altri segni interni- %erce%irlo nel contesto di una %articolare %sic"e. Jel secondo caso- com%rendere significa %erce%ire il segno nel sistema dell(ideologia a%%ro%riata ad esso. >MAI %.9C@

*l segno interno 3 accessi,ile soltanto tramite l(auto osserva+ione- l(intros%e+ione- c"e- come ogni ti%o di com%rensione- %rocede in una certa dire+ione ideologica2 lo %sicologo deve ra%%ortarsi all(intros%e+ione come alla com%rensione di un(es%erien+a %articolare nel contesto di altri segni interni- focali++ati sull(unit della vita %sic"ica< /l(intros%e+ione illumina i segni interni con l(aiuto cognitivo dei segni %sicologici< sotto%one l(es%erien+a a c"iarifica+ione e a differen+ia+ione- mirando ad un(esatta s%iega+ione %sicologica1 >MAI %.9G@. I(intros%e+ione tende a dare al segno interno la massima defini+ione- il suo limite si raggiunge .uando l(oggetto dell(intros%e+ione 3 interamente com%reso- .uando cio3 %u= diventare oggetto dell(osserva+ione semiotico ideologica ordinaria e oggettiva. Jella %ratica 3 im%ossi,ile- %er #ac"tin- tracciare una demarca+ione c"iara e definitiva tra segni interni e segni esterni- tra intros%e+ione e osserva+ione esterna- dal momento c"e i segni interni vengono continuamente influen+ati e condi+ionati dai commenti semiotici e em%irici c"e ne %ermettono la com%rensione<

I(orientamento

della

%ro%ria

anima

>l(intros%e+ione@

nella

realt

inse%ara,ile

dall(orientamento nella %articolare situa+ione sociale in cui avviene l(es%erien+a. *n .uesto modo .ualsiasi a%%rofondimento dell(intros%e+ione %u= avvenire soltanto in connessione ininterrotta con una com%rensione a%%rofondita dell(orientamento sociale. >MAI %.98@

2.1.C *l discorso interno Si 3 in %receden+a affermato il carattere ver,ale del segno interno- ci= lo rende %ertanto oggetto di com%eten+a della filosofia del linguaggio- intesa come filosofia del segno. #ac"tin cerca ora di anali++are le forme in cui il discorso interno si effettua2 tutte le categorie ela,o rate dalla lin guistica %er l(analisi del segno esterno risultano immediatamente inadeguate all(analisi del discorso interno- c"e risulta costituito da /certe entit intere- .ualcosa c"e assomiglia ad un ,rano di discorso

monologico o ad intere es%ressioni. Ma so%rattutto assomigliano alle battute che si alternano in un dialogo1 >MAI %.99@. *l discorso interno 3 dun.ue costituito da entit intere- non risolvi,ili in elementi grammaticali- definite da #ac"tin /im%ressioni totali189 delle es%ressioni- unite l(una all6altra non secondo le leggi della logica o della grammatica- ma /secondo le leggi della corrispondenza valutativa >emotiva@- dello svolgimento dialogico- ecc.- in stretta di%enden+a dalle condi+ioni storic"e della situa+ione sociale e dell(intero andamento %ragmatico della vita1. Soltanto con la determina+ione delle forme di es%ressioni intere e- %articolarmente- delle forme del discorso dialogico- %u=- secondo #ac"tin- esser fatta luce anc"e sulle forme del discorso interno e sulla logica %eculiare della loro concatena+ione nel flusso del discorso interno. )%%are ora la rilevan+a e la %ortata teorica del %rogetto ,ac"tiniano2 attraverso l(analisi glo,ale dei fondamenti semiotici comuni alla %sicologia e all(ideologia- giunge ad indicare nel %rogetto di uno studio dell(es%ressione concreta socialmente e storicamente determinata la solu+ione dei %ro,lemi fondamentali delle scien+e umane- in una %ros%ettiva unitaria determinata dal continuo rimando dialettico tra i diversi %iani interagenti nel sociale. *n tale %ros%ettiva- anc"e la contraddi+ione tra %sicologismo ed anti%sicologismo viene su%erata dialetticamente2 /l(anti%sicologismo "a ragione di rifiutare di far derivare l(ideologia dalla %sic"e1 >MAI %.100@- giacc"H 3 la %sic"e c"e deve essere fatta derivare dall(ideologia- tuttavia anc"e lo %sicologismo "a ragione- non c(3 segno esterno sen+a segno interno. /Il segno ideologico reso possibile dal suo completamento psichico esattamente quanto il completamento psichico reso possi bile dal suo compimento ideologico1 >MAI %.100@. &sic"e e ideologia si trovano .uindi in una situa+ione di %ermanente rimando dialettico< /la psiche si cancella, o viene obliterata, nel nel processo in cui diventa ideologia, e l#ideologia si
89

+l ter*ine ,i*#ressioni totali2 E #reso in #restito da Go*#ertz, e si(niCica ,l=i*#ressione

ancora indiCCerenziata della totalit di un o((etto U l=aro*a della sua totalit, #er cosG dire, che #recede ed E alla /ase della conoscenza chiara dell=o((etto VWX . Secondo Go*#ertz, le i*#ressioni totali hanno una (rande i*#ortanza e#iste*olo(ica. Sono (li eAuivalenti #sichici delle Cor*e dell=intero e dotano l=intero della sua unit.2 0M)L nota 1;, #.7! >!"1

cancella nel momento in cui diviene psiche1 >MAI %.100@90

2.1.D #ac"tin e VKgots8i9 )l fine di collocare storicamente le intui+ioni c"e sorreggono l(analisi %sicologica ,ac"tinianasi %roceder ora a un raffronto tra #ac"tin e lo %sicologo sovietico Iev S. VKgots8i9 >188D 193?@autore la cui o%era- fortemente innovativa e geniale- venne rimossa e dimenticata durante il regime staliniano %er essere risco%erta in occidente e in U$SS solo a %artire dagli anni sessanta. )d accostare le teorie %sicologic"e di #ac"tin e VKgots8i9 3 in %rimo luogo il com%ito fondamentale c"e gli autori intendevano %erseguire< su%erare gli angusti limiti delle conce+ioni %sicologic"e correnti alla ricerca di un a%%roccio alla %sicologia com%ati,ile con il materialismo dialettico e- al contem%o- su%erare il meccanicismo c"e al tem%o caratteri++ava gli orientamenti mar0isti dell(indagine %sicologica. * due autori dividevano interessi comuni in am,iti disci%linari diversi come la semiotica- la scien+a dell(arte e della letteratura- la filosofia del linguaggio e la %sicologia e giunsero ad ela,orare strategie d(indagine sotto molte%lici as%etti analog"e- ci= anc"e a causa delle molte%lici influen+e condi+ionanti comuni.
90

Secondo Bachtin, l=analisi #iK #roConda di Auesta dialettica E stata realizzata da Geor( 'er Si**el esiste una discre#anza inconcilia/ile tra #siche e ideolo(ia, ci. lo con duce a una

Si**el, #er il Auale si conCi(ura co*e dialettica tra(ica tra vita e Cor*e, co*e tra(edia della cultura. visione tra(ica della vitale contraddizione dialettica tra il *ondo #sichico e Auello ideolo(ico. Solo il riconosci*ento del se(no ideolo(ico co*e *ateriale co*une alle due sCere #er*ette di co(liere nel #rocesso o((ettivo e unitario del ra##orto sociale le *odalit della co*#enetrazione dialettica tra #siche e ideolo(ia. Y a *io #arere da se(nalare la notevole inCluenza su Bachtin del #ensiero di Geor( Si**el, in #articolare #er ci. che ri(uarda il #ros#ettivis*o che caratterizza la scienza delle ideolo(ie /achtiniana, la Cinezza dell=analisi dialettica e l=idea dell=interrelazionalit Conda*entale tra tutti i Ceno*eni. Sono CreAuenti e si(niCicativi i riCeri*enti al sociolo(o tedesco nelle #ri*e o#ere di Bachtin, che #ure #rendono le distanze da(li esiti *etaCisici dell=ulti*a s#eculazione si**eliana, le(ata alla CilosoCia della vita.

'o%o una ,reve e sc"ematica analisi dei %rinci%i teorici fondamentali della %sicologia di VKgots8i9- si individueranno i %unti di contatto tra i due autori. Jella sua o%era %rinci%ale- ;ensiero e linguaggio91- lo %sicologo e linguista Iev S. VKgots8i9 ela,or= una serie di i%otesi concettuali c"e formano .uella c"e viene c"iamata la /dottrina del carattere mediato dell(attivit dell(uomo1922 ci= c"e distingue .uesta im%osta+ione dalle conce+ioni riflessologic"e ,e"avioriste- 3 l(im%ortan+a accordata dallo %sicologo sovietico all(attivit sociale e alle istan+e storico culturali nella forma+ione dei sistemi di media+ione attraverso cui sono filtrati e registrati gli stimoli del mondo esterno. !ali sistemi di media+ione sono i sistemi di segni- strumenti %sicologici attraverso i .uali l(uomo sta,ilisce il %ro%rio ra%%orto con la realt esterna e la vita sociale2 tra .uesti il %i: im%ortante 3 il linguaggio. *l Xris%ecc"iamento( del reale %rodotto dai sistemi di segni- reali++a un %rocesso di generali++a+ione e di astra+ione. Essendo im%licato in tutti i %rocessi %sic"ici su%eriori in .uanto mediatore- il pensiero verbale viene ad essere- %er VKgots8i9- al centro dell(indagine %sicologica- della %sicologia sociale- in .uanto /non 3 una forma naturale- innata di com%ortamento- ma 3 determinato da un %rocesso storico culturale ed "a leggi e %ro%riet s%ecific"e c"e non si trovano nelle forme naturali del %ensiero e del linguaggio193. Jell(analisi del %ensiero ver,ale- VKgots8i9 distingue tra un(analisi %er elementi >%ensiero da una %arte e %arola dall(altra@ e un(analisi %er /unit1- centrata sul /significato della %arola1- unit c"e coinvolge sia il %ensiero- sia i ra%%orti sociali- sia il cam%o delle /affettivit1 e la /sfera delle motiva+ioni1- in .uanto strettamente connessi con ogni es%ressione ver,ale e con tutti gli atti di %ensiero2 l(analisi %er unit sare,,e %i: adeguata a render conto dei ra%%orti tra %ensiero e

91

Lev S. V<(otski:, Pensiero e linguaggio, Mosca>Lenin(rado, 19$%, ed. it. Bari, Laterza, a psicologia so"ietica 1917-

1990. L=o#era di V<(otski: E analizzata da Luciano Mecacci in 1900-1900, 8o*a, Editori 8iuniti, 19
92 93

190<, 8o*a, Editori 8iuniti, 19 !, e Edoardo )errario in 6eorie della letteratura in 5ussia . Edoardo )errario, 6eorie della letteratura in 5ussia 1900-1900, #.70%. Lev S. V<(otski:, Pensiero e linguaggio, #.109.

linguaggio.

Una %arola non si riferisce ad un singolo oggetto ma ad un gru%%o o ad una classe di oggetti. Lgni %arola 3 gi- di conseguen+a una generali++a+ione. Ia generali++a+ione 3 un atto ver,ale del %ensiero e riflette la realt in modo diverso dalla %erce+ione e dalla sensa+ione. MNO Si %u= a ragione su%%orre c"e la distin+ione .ualitativa tra sensa+ione e %ensiero consista nella %resen+a- in .uest(ultimo- di una riflessione generali++ata della realt- c"e 3 %ure l(essen+a del significato della %arola2 e conseguentemente c"e il significato sia un atto di %ensiero nel %ieno senso del termine. Manello stesso tem%o- il significato 3 una %arte inaliena,ile della %arola come tale- e %ertanto a%%artiene al regno del linguaggio come a .uello del %ensiero. MNO &oic"H il significato della %arola 3 tanto %ensiero c"e linguaggio- in esso troviamo l(unit del %ensiero ver,ale c"e stiamo cercando.9?

I(unit del %ensiero ver,ale- 3 %er VKgots8i9 la c"iave %er com%rendere la natura della coscien+a umana. I(/analisi %er unit1- c"e %one il %ro,lema del senso come mediatore tra %ensiero e linguaggio- %ermette inoltre di recu%erare le condi+ioni stesse del %rocesso di enuncia+ione- cio3 il contesto comunicativo nel suo com%lesso. I(im%ortan+a e il ruolo del contesto nella determina+ione della forma e del senso dell(enuncia+ione era stata am%iamente riconosciuta nei lavori della scuola ,auduiniana di Fa+an- in %articolare da Scer,a e Ea8u,ins8i92 oltre a .uesto as%etto- VKgots8i9 riela,ora in modo originale altri due as%etti centrali della /linguistica di Fa+an1< la teoria della /%lurifun+ionalit del linguaggio1 e la tesi della %riorit del /dialogo1 sul /monologo1. Ia tesi della %riorit del dialogo viene ri%resa in ra%%orto al %ro,lema del /linguaggio interno1- c"e si %one- secondo VKgots8i9- nel momento in cui si anali++a il ra%%orto tra %ensiero e linguaggio. *l %ro,lema del linguaggio interno era stato temati++ato nei lavori di Ea8u,ins8i9 sul
9?

+vi, #.7;.

linguaggio dialogico e negli studi del formalista #oris E9c"en,aum sul cinema. *l linguaggio interno si %resenta tanto in E9c"en,aum .uanto in #ac"tin e VKgots8i9 come un(attivit linguistico discorsiva s%ecifica- c"e ric"iede modalit di effettua+ione e condi+ioni formali s%ecific"e e differenti da .uelle %ro%rie del linguaggio esterno.

* nostri es%erimenti ci "anno convinto c"e il discorso interno deve essere considerato non come un discorso sen+a suono- ma come una fun+ione del discorso interamente se%arata. *l suo %rinci%ale tratto distintivo 3 la sua %eculiare sintassi. Confrontato con il discorso esterno il discorso interno a%%are sconnesso e incom%leto.9C

Secondo VKgots8i9- il linguaggio interno "a origine %er differen+ia+ione dal linguaggio comunicativo- come interiori++a+ione del dialogo. Svilu%%ando criticamente alcune indica+ioni di &iaget sul linguaggio egocentrico infantile- lo %sicologo russo vede in .uesta %articolare attivit linguistica la forma originaria del linguaggio interno. VKgots8i9 individua una s%ecificit strutturale del linguaggio interno2 mentre nel discorso esterno- affinc"H si reali++i una comunica+ione- gli interlocutori devono %ossedere un comune contesto im%licito- nel discorso interno- data la coinciden+a in una sola %ersona del locutore e dell(interlocutore- il contesto 3 assolutamente im%licito. Ci= determina alcune s%ecificit caratteristic"e del discorso interno- ovvero la tenden+a all(a,,revia+ione- alla condensa+ione e alla %redica+ione assoluta. Jel significato- c"e media e unifica- nel %ensiero ver,ale- %ensiero e linguaggio- interagiscono due %iani distinti reci%rocamente condi+ionanti< il %iano formale e grammaticale e il %iano semantico. *n ogni enuncia+ione si reali++a cos7 /una interdi%enden+a dinamica tra la sintassi dei significati e la sintassi ver,ale- una trasforma+ione della grammatica del %ensiero in grammatica delle %arole- e un

9C

+vi, #.$ ;.

mutamento c"e investe tutta la struttura semantica all(atto del suo incor%orarsi nelle %arole1.9D VKgots8i9- oltre alla tenden+a alla %redica+ione assoluta- individua altre caratteristic"e distintive del linguaggio interno2 esse sono la /ridu+ione dell(as%etto fasico1- l(/agglutina+ione delle unit semantic"e1- l(/influen+a dei sensi1 e l(idiomatismo. Ie ultime tre caratteristic"e derivano da un as%etto %i: generale del linguaggio interno< la su%rema+ia del /senso1 sul /significato1. *l /senso1 della %arola 3 %er VKgots8i9 /l(insieme degli eventi %sicologici risvegliati nella nostra coscien+a dalla %arola MNO una forma+ione dinamica e com%lessa- con molte +one di ineguale sta,ilit19G- il significato 3 /una di .ueste +one- e %recisamente la %i: costante- la %i: sta,ile e %recisa198- 3 ci= c"e rimane costante anc"e .uando si verificano mutamenti del senso in corris%onden+a a un mutamento del contesto. Jel linguaggio interno i sensi %ossono /agglutinarsi1 riunendo in una %arola un concetto com%lesso e %ossono interagire %rofondamente tra di loro am%liando illimitatamente i confini del significato. Questa tenden+a %ro%ria del linguaggio interno ad accavallare tra loro i sensi 3 causa della crea+ione di significati individuali- di idioletti ines%rimi,ili nel linguaggio esterno. !ras%onendo sul %iano del discorso %oetico le conclusioni dell(analisi del linguaggio internoVKgots8i9 avan+a in ;sicologia dell#arte- la tesi dell(intraduci,ilit endolinguistica del discorso %oeti co99- giacc"H %ortere,,e inevita,ilmente alla distru+ione del senso. VKgots8i9 giunge a mettere in discussione /la %ossi,ilit di identifica+ione di /linguistica1 e /%oetica1 o- forse- %i: drasticamentela %ertinen+a stessa di un(analisi linguistica della %oesia- nell(esigen+a di una teoria translinguistica del senso e della %rodu+ione del senso del discorso %oetico1100

Ti dall(es%osi+ione sc"ematica del %ensiero di VKgots8i9 sono emerse affinit %rofonde con il
9D 9G 98 99

+vi, #.7$;. +vi, #.$"!. +vi, #.$"!. Edoardo )errario, 6eorie della letteratura in 5ussia 1900-1900, #.71;. +vi, #.71!.

100

%ensiero di #.2 si cerc"er ora di eviden+iare ed a%%rofondire alcuni nuclei teorici comuni ai due %ensatori. #ac"tin era certamente a conoscen+a sia del lavoro di VKgots8i9- sia di .uello dei suoi colla,oratori )le8sander $. Iuri9a e )le8se9 J. Ieont9ev >a%%artenenti alla scuola /storico culturale1101@- giacc"H li cita in 5reudismo102- Iuciano Mecacci- nella sua introdu+ione a ;ensiero e linguaggio- sostiene c"e VKgots8i9 /leggeva e usava MNO le o%ere di #ac"tin Volosinov1 103- esiste dun.ue la testimonian+a di un(influen+a reci%roca tra i due autori2 a determinare le %rofonde convergen+e tematic"e riscontra,ili tra le loro o%ere sono %er= so%rattutto l(influen+a determinante dei lavori della scuola formale- con tutto il suo retroterra filosofico linguistico >). &ote,n9a#audouin de CourtenaK- Saussure e Susserl@ e il comune orientamento mar0ista. Jell(ela,ora+ione di una %sicologia e di una semiotica mar0iste- sia #ac"tin sia VKgots8i9 fanno %ro%ria l(esigen+a teorica fondamentale dei formalisti di un(analisi volta a cogliere la Xs%ecificit( dell(oggetto studiato- nel tentativo di andare oltre le conce+ioni meccaniciste %ro%rie della maggior %arte delle teorie %sicologic"e c"e si ric"iamavano al mar0ismo. Ci= conduce i due autori a eviden+iare il carattere mediato del ra%%orto struttura sovrastruttura e a ricercare i meccanismi intermedi- i termini di media+ione tra ,ase e sovrastruttura in rela+ione ai singoli cam%i ideologici %resi ad oggetto d(indagine. *n %articolare insistono sulla s%ecificit della struttura della %sic"e umana- c"e

101

Vedi 5u(usto 'onzio, Mar%ismo, scienza e problema dell#uomo, Verona, Bertani, a

19

, #.!;. La scuola ,storico>culturale2 *uove dalle aCCer*azioni v<(otski:ane sul carattere

social*ente deter*inato della #siche, testo di #artenza della scuola E il sa((io di V<(otski: 'reudismo anche da Bachtin.
102

coscienza come problema della psicologia del comportamento, del 197;, citato in Bachtin cita, co*e detto, un articolo di V<(otski:, a coscienza come problema di

psicologia del comportamento e critica il tentativo di Luri:a di inter#retare la #sicanalisi in chiave *arTista intra#reso nell=articolo Psicoanalisi come sistema della psicologia monista.
103

Lev S. V<(otski:, Pensiero e linguaggio, introduzione di Luciano Mecacci, #.+P.

va ricondotta alla s%ecificit della %rassi umana- c"e consiste nel fatto di essere un(attivit materialmente e socialmente mediata. !ale media+ione 3 data dagli strumenti %rodotti e im%iegati entro forme sociali determinate- fra i .uali vanno considerati anc"e gli strumenti %rodotti in fun+ione dei ,isogni della comunica+ione sociale< i segni- e innan+itutto il linguaggio verbale.10?

Ia s%ecificit della %sic"e umana 3 data- %er #ac"tin e VKgots8i9- dal suo carattere mediato- e ci= c"e media 3 il segno- la cui natura 3 sociale. * due autori ritengono conseguentemente c"e il ruolo fondamentale della %sicologia consista nell(anali++are il riflesso soggettivo delle condi+ioni reali di esisten+a degli individui attraverso il materiale della %sic"e- il /linguaggio interno1. &ur inter%retando il contesto %sic"ico come meccanismo intermediario- come radice delle ideologie- 3 necessario- %er #ac"tin e VKgots8i9- non confonderlo con i %rodotti ideologici concreti. Secondo VKgots8i9 /il vero com%ito della %sicologia sta nell(indagare la miscela allo stato fluido- la realt %sic"ica di una societ- non gi la sua ideologia110C. )ssegnando alla %sicologia il com%ito di %enetrare nel /la,oratorio sociale in cui le ideologie si creano e si formano1 >MASI %.80@-

non solo si individua il %unto di congiun+ione tra %sicologia e scien+a dell(arte MNO e si eviden+ia l(im%ortan+a e il senso di una %sicologia dell(arte- visto c"e %ro%rio da .uesto /la,oratorio1- da .uesta /miscela allo stato fluido1 l(arte attinge il %ro%rio materiale P /l(artista sente le ideologie in statu nascendi- %arteci%a alla loro ricerca di reali++a+ione- avverte il loro agitarsi nelle viscere della cosiddetta 4%sicologia sociale51 >MASI %.81@ P2 ma si creano anc"e le %remesse di un movimento di convergen+a fra studio della vita %sic"ica e studio dei segni.10D

Un altro %unto di contatto fondamentale tra l(im%osta+ione delle analisi linguistic"e e


10? 10C

5u(usto 'onzio, Mar%ismo, scienza e problema dell#uomo, #.!!. &itato in 5u(usto 'onzio, $egni e contraddizioni. 'ra Mar% e Bachtin , Verona, +vi, #.1! .

Bertani, 19"1, #.1! .


10D

%sicologic"e dei due autori consiste nella consa%evole++a della necessit di un a%%roccio al materiale segnico ca%ace di render conto della sua valen+a glo,ale2 an+ic"H limitare l(analisi a singoli as%etti del segno- #ac"tin e VKgots8i9- ritengono necessario rendere contem%oraneamente conto- attraverso l(/analisi %er unit1- sia del carattere materiale del segno- sia dell(insieme delle condi+ioni social mente determinate della sua attua+ione. *l segno a%%are allora come /entimema sociale1 10Gdeterminato nella sua forma e nel suo orientamento dal contesto della sua effettua+ione. Si 3 gi detto- es%onendo le %osi+ioni dei due autori- dell(afferma+ione della dialogicit del linguaggio interno- si 3 visto come- svilu%%ando le indica+ioni del formalista Ea8u,ins8i9- .uesti avessero %osto in luce la rilevan+a del carattere dialogico del materiale della coscien+a2 ci= li motiva alla ricerca di un a%%roccio metodologico adeguato a tale oggetto di indagine e al rifiuto di ogni metodologia ridu+ionistica. 'a ci= scaturiscono i rilievi critici c"e sia #ac"tin sia VKgots8i9 muovono alle correnti linguistic"e contem%oranee- e l(esigen+a es%ressa da entram,i di una translinguistica ca%ace di ra%%ortarsi adeguatamente allo studio dell(intera+ione dialogica- sia inter%sic"ica- sia intra %sic"ica. )nali++ando alcune indica+ioni contenute in ;ensiero e linguaggio- si era temati++ata la distin+ione vKgots8i9ana tra /senso1 e /significato1- una distin+ione analoga si trova in Marxismo e filosofia del linguaggio- tra /segno1 e /segnale12 il segno %u= essere com%reso- il segnale %u= solo essere riconosciuto. *l segnale

3 .ualcosa di interamente sta,ile- singolare- c"e non sta di fatto %er nient(altro- nH riflette o rifrange .ualc"e cosa- ma 3 sem%licemente un me++o tecnico %er indicare .uesto o .uell(oggetto >.ualc"e oggetto sta,ile o definito@ o%%ure .uesta o .uell(a+ione >altrettanto sta,ile e definita@. >MAI %.13?@
10G

+n lo(ica l=enti*e*a E un sillo(is*o in cui una #re*essa E sottintesa . +l se(no E un

,enti*e*a sociale2 #erchD in esso E sottinteso il contesto in cui viene eCCettuato. Secondo Bachtin il contesto E #articolar*ente deter*inante nell=a*/ito della co*unicazione Auotidiana? #ur essendo se*#re #resente il suo ruolo E *inore ad ese*#io nella co*unicazione scientiCica.

*l segno al contrario si caratteri++a %er la sua multiaccentuativit- %er il suo orientamento sociale.

2.2 #ac"tin e la %sicoanalisi

*l ra%%orto c"e lega #ac"tin alla %sicoanalisi 3 %er molti versi analogo a .uello intrattenuto con la linguistica saussuriana< %er un verso ne %rende le distan+e in modo netto e ine.uivoca,ile in 5reudismo- o%era as%ramente critica nei confronti del com%lesso dell(o%era di Areud e della sua scuola- %er un altro 3 rintraccia,ile e %rofonda l(influen+a sull(o%era ,ac"tiniana di alcune intui+ioni fondamentali della teoria %sicoanalitica. Si svilu%%er ora l(analisi dell(inter%reta+ione ,ac"tiniana dell(o%era di Areud contenuta in 5reudismo- %er cogliere successivamente i legami im%liciti tra la teoria ,ac"tiniana e la %sicoanalisi.

2.2.1 Critica del freudismo Ia critica ,ac"tiniana alla %sicoanalisi si inserisce nel di,attito a%erto negli anni venti sullo statuto scientifico e sulla com%ati,ilit col mar0ismo delle teorie freudiane. ) differen+a della maggior %arte degli interventi su tale .uestione- c"e si limitavano a %render %arte sen+a una reale analisi dei %ro,lemi teorici in gioco- #ac"tin svilu%%a un(analisi estremamente articolata dell(intera %rodu+ione freudiana- ci= gli %ermette di eviden+iare alcuni nodi teorici di notevole interesse. *l tono dell(es%osi+ione ,ac"tiniana in 5reudismo tende s%esso ad eccedere nell(enfasi critica e nella sem%lifica+ione2 ,en %i: c"e in Marxismo e filosofia del linguaggio- si riscontrano concessioni stilistic"e alla vulgata staliniana del mar0ismo2 si cerc"er- anali++ando il testo in .uestione- di eviden+iarne esclusivamente gli s%unti critici %i: interessanti e rilevanti. Areudismo si a%re con la cita+ione del %asso delle <esi su 5euerbach in cui Mar0 afferma< /l(essen+a umana non 3 .ualcosa c"e sia immanente all(individuo singolo. Jella sua realt essa 3

l(insieme dei ra%%orti sociali11082 come si avr modo di verificare- 3 dall(assun+ione determinante di tale indica+ione mar0iana c"e #ac"tin muove e articola tutta la sua critica alla teoria %sicanalitica. #ac"tin si %ro%one innan+itutto di determinare il motivo ideologico fondamentale del freudismo2 nata come sem%lice metodo tera%eutico dai lavori sull(isteria di Areud e #reuer- la %sicanalisi si trasform= %rima in una teoria %sicologica generale- .uindi gener= una filosofia della cultura. Ia fortuna straordinaria e l(evolu+ione della %sicoanalisi sono- secondo #ac"tin- da %orre in rela+ione al suo essere l(/es%ressione %i: %recisa e %rofonda dei tratti fondamentali della re alt ,org"ese euro%ea1 >A %.C?@. /Qualun.ue corrente ideologica- MNO contiene sem%re un motivo fonda mentale, una dominante ideologica c"e ne determina il successo e l(afferma+ione1 >A %.CC@- secondo #ac"tin il motivo ideologico fondamentale del freudismo 3 il seguente<

il destino dell(uomo- tutto il contenuto della sua vita e della sua attivit- 3 determinato< il contenuto della sua arte- se 3 un artista- delle sue teorie scientific"e- se 3 uno scien+iato- dei suoi %rogrammi %olitici e delle sue a+ioni- se 3 un %olitico- tutto 3 totalmente determinato dalle vicende dell(im%ulso sessuale e solo da esso. !utto il resto non 3 c"e una varia+ione musicale della %otente sinfonia degli im%ulsi sessuali. >A %.CD@

'ell(uomo vengono trascurati dalla %sicoanalisi- secondo #ac"tin- tutti gli as%etti c"e ne definiscono il %osto e il ruolo nella storia- cio3 la classe- la na+ione- l(e%oca storica a cui a%%artiene%er considerare essen+iale solo il sesso e l(et2 la coscien+a dell(uomo viene cos7 determinata dalla sua essen+a ,iologica- dalla sessualit- e non gi dalla sua essen+a storica. Questo 3 secondo #ac"tin il motivo ideologico del freudismo.
108

La sesta tesi su )euer/ach viene citata da Bachtin nell=erronea traduzione russa di

'lechanov, che traduce HMenschlichen NesenI con Hessenza u*anaI anzichD con Hessere u*anoI. Juesto errore ha Cornito in te*#i #iK recenti l=occasione #er un di/attito sullFIu*anesi*oI di MarT tra 5da* SchaCC, Lucien SEve e Louis 5lthusser. Si veda 5u(usto 'onzio, Mar%ismo, scienza e problema dell#uomo, Verona, Bertani, 19 .

Jei %eriodi di crisi- .uando la classe egemone "a esaurito la sua s%inta %ro%ulsiva- si assiste costantemente ad un ric"iamo all(animalit dell(uomo2 la nascita- il coito e la morte- i tre avvenimenti fondamentali della vita animale dell(uomo- divengono il centro gravita+ionale dell(ideologia- fino a diventare un surrogato della storia. Questa tenden+a- individuata da #ac"tin nei grandi %eriodi storici di crisi e avvicendamento rivolu+ionario109- si manifesta anc"e nell(e%oca della decaden+a della ,or g"esia. Ia tenden+a a trovare sicure++a al di l di tutto ci= c"e 3 storico e sociale- la sfiducia nella ragione e la centralit dell(individuo organico sono il sintomo della disgrega+ione e del crollo dell(universo ,org"ese e si manifestano in modo %articolarmente c"iaro nella teoria %sicanalitica.

)nali++ando i %rinci%i della teoria %sicologica ,ac"tiniana si era individuato nella rea+ione ver,ale lo strumento di indagine %rivilegiato dell(indagine %sicologica- ci= a %atto c"e la rea+ione ver,ale venisse considerata sociologicamente.

Ia forma+ione di rea+ioni ver,ali 3 %ossi,ile solo se esiste un am,iente sociale. *l com%lesso a%%arato dei nessi ver,ali esiste e si %roduce solo in un lungo %rocesso- organico e %lurivoco- di sociali++a+ione tra organismi.Ia %sicologia non %u= fare a meno di metodi oggettivi e sociologici. Ia %sicologia deve studiare con metodi oggettivi il comportamento materialmente manifesto dell#uomo in un am,iente naturale e sociale. >A %.G2@

)nc"e Areud ritiene di aver svilu%%ato l(unico tentativo di costruire un(autentica %sicologia
109

,+l *otivo dell=onnipotenza e della saggezza della natura 0so#rattutto della natura

dell=uo*o, delle sue #ulsioni /iolo(iche1 e dell#impotenza del "uoto e dell#inutile a""icendarsi della storia U risuona alla stessa *aniera, sia #ure con sCu*ature e toni e*ozionali diversi, in Ceno*eni co*e l=e#icureis*o, lo stoicis*o, la letteratura del crollo di 8o*a 0#er ese*#io nel $at:ricon di 'etronio1 e nella CilosoCia scettica de(li aristocratici Crancesi della Cine del PV++ secolo e del PV+++. +l timore della storia, la "alutazione eccessi"a dei beni della "ita personale e pri"ata, il primato del biologico e del sessuale nell#uomo sono i tratti co*uni di Auesti Ceno*eni ideolo(ici2. 0) #.;91

oggettiva- naturalistica. *n effetti- l(analisi del lavoro di Areud %orta l(atten+ione sul %ro,lema fondamentale della %sicologia- il %ro,lema cio3 /delle reazioni verbali e del loro significato all#interno del comportamento dell#uomo 1. >A %.G3@ /!utti i fenomeni %sic"ici e tutti i conflitti%ro%osti dalla %sicoanalisi alla nostra atten+ione- non sono altro c"e reazioni complesse e conflittuali tra reazioni verbali e non verbali dell#uomo 1>A %.G3@. Ia teoria freudiana coglie e anali++a il ca rattere conflittuale dei ra%%orti tra discorso esterno e discorso interno e delle stratifica+ioni del discorso interno- definito nella terminologia %sicoanalitica come conflittualit tra conscio e inconscio. Ia for+a e il valore della teoria freudiana sta nell(aver %osto con grande acute++a .uesti %ro,lemi- il suo limite sta nel non aver colto la natura essen+ialmente sociologica delle rea+ioni ver,ali. /Egli s%iega %rocessi c"e %er loro natura sono sociali secondo l(ottica della %sicologia individuale1. Areud inoltre trascura il carattere com%letamente ideologico del contenuto della %sic"e2 egli fa s7 c"e tutta la serie di fenomeni ideologici- /dal %ensiero %i: confuso e dal desiderio %i: indistinto ed indefinito- fino ad un sistema filosofico- o ad una com%lessa forma %olitica- MNO sem,ri svilu%%arsi dagli elementi %i: sem%lici della %sic"e individuale in un(atmosfera socialmente vuota1. >A %.G?@ #ac"tin anali++a il com%lesso della %rodu+ione teorica freudiana suddividendolo in tre %eriodi< nel %rimo %eriodo >1890 9G@- vengono %oste le ,asi della ricerca %sicoanalitica con gli studi di Areud e #reuer sull(isteria- nel secondo %eriodo >189G 191?@- si definiscono i tratti fondamentali e caratteristici dello studio freudiano sull(inconscio- nel ter+o %eriodo Areud- secondo #ac"tin a causa dell(influen+a dei suoi disce%oli ed in %articolare di Ltto $an8- si dedica a s%ecula+ioni sem%re %i: filosofic"e. 'i seguito- #ac"tin anali++a le maggiori categorie della %sicoanalisi e la loro evolu+ione nei diversi %eriodi della s%ecula+ione freudiana >la %rima to%ica- il metodo catartico- la rimo+ione- la censura- la teoria delle %ulsioni- le ta%%e della sessuali++a+ione infantile- il com%lesso edi%ico- il transfert- la seconda to%ica- la %ulsione di morte- l(identifica+ione@- %er %oi es%orre i suoi %rinci%i metodologici >con riferimento %articolare all(inter%reta+ione dei sogni@. Conclusa l(es%osi+ione della teoria %sicoanalitica- #ac"tin comincia ad argomentare la sua inter%reta+ione critica. *n %rimo luogo- viene %resa in esame la %retesa della teoria freudiana di

%resentarsi come una scien+a nuova e oggettiva. Jon si 3 mai tentato da %arte degli es%onenti della scuola %sicoanalitica un raffronto con le altre tenden+e teoric"e dell(indagine %sicologica- nella convin+ione della radicale novit delle intui+ioni freudiane- secondo #ac"tin invece- / il freudismo ha trasferito nelle sue teorie tutti i princi pali limiti della psicologia soggettiva ad esso contemporanea1 >A %.132@. *nnan+itutto- il freudismo avre,,e fatto %ro%ria la vecc"ia distin+ione dei fenomeni mentali- introdotta da !etens e ri%resa da Fant- in /volont >desideri- as%ira+ioni@- sentimento >emo+ioni- affetti@ e conoscen+a >%erce+ionira%%resenta+ioni- idee@1 >A %.133@2 Areud non fa altro- secondo #ac"tin- c"e trasferire .uesti elementi %sic"ici nel cam%o dell(inconscio< /anc"e in esso troviamo desideri- sentimenti- ra%%resenta+ioni1. >A %.133@ Ma la scom%osi+ione della %sic"e nei suoi elementi- nelle vecc"ie teorie %sicologic"e soggettiviste- muoveva dall(identifica+ione dello %sic"ico con il conscio e si reali++ava in ,ase al metodo intros%ettivo2 #ac"tin ritiene c"e nulla autori++i a strutturare l(inconscio in analogia con la coscien+a- ci= lo %orta a sostenere c"e /Areud cerca di ottenere dai vecc"i mattoni soggettivi un edificio totalmente nuovo- quasi oggettivo- della %sic"e umana. C"e cosa 3 infatti il 4desiderio inconscio5 se non lo stesso vecc"io mattone- sem%licemente rivoltato dall(altra %arteY1 >A %.13?@ Jel tras%ortare nell(inconscio i meccanismi del conscio- Areud /conserva in essi tutta la %iene++a della loro differen+ia+ione oggettiva e della loro c"iare++a logica1 >A %.13C@2 l(inconscio e i suoi meccanismi >ad esem%io la censura e il transfert@ manifestano %er la %sicoanalisi un(enorme com%e ten+a e un(acuta accorte++a ideologica- eseguono una scelta %erfettamente logica- etica e estetica tra le emo+ioni vissute. Jei 4meccanismi5 inconsci- secondo #ac"tin- di effettivamente meccanico non c(3 nulla- giacc"H essi sono integralmente ideologici. I(introdu+ione dell(analisi dell(inconscio non aiuta la %sicanalisi a su%erare il dualismo esterno interno- soggettivo materiale gi o%erante nella %sicologia della coscien+a.

)vendo assunto una %osi+ione soggettiva- la %sicoanalisi si 3 %rivata di un a%%roccio diretto e immediato alla materia. Con essa non ci sono vie di me++o- si deve o ignorarla del tutto o

incor%orarla nella %sic"e. *nfatti Areud e i suoi disce%oli non si im,attono mai direttamente nel contenuto materiale e nei %rocessi materiali dell(organismo cor%oreo2 essi cercano soltanto l(immagine riflessa del somatico nella %sic"e- cio3 in ultima analisi- sotto%ongono l(organico ai metodi dell(intros%e+ione- lo %sicologi++ano. >A %.13D@

Questo %rocesso di %sicologi++a+ione si eviden+ia ad esem%io nello studio freudiano delle +one erogene- in cui vengono anali++ati soltanto gli e.uivalenti %sic"ici delle %arti sessualmente eccita,ili del cor%o- cio3 /il ruolo c"e le ra%%resenta+ioni e i desideri soggettivi connessi a .ueste +one giocano nella vita %sic"ica dell(uomo- secondo l(ottica della sua intros%e+ione interiore1 >A %.13D@. &er #ac"tin da ci= deriva una du%lica+ione delle +one erogene< il loro svilu%%o nella %sic"e a%%are com%letamente indi%endente dal loro svilu%%o c"imico fisico e ,iologico nell(organismo materiale.

Secondo Areud- le +one erogene definiscono il carattere e le a+ioni dell(uomo2 infatti- il carattere 3 indivisi,ile dalla sua es%ressione materiale nel com%ortamento dell(uomo- senza che c#entri affatto il corpo o la costituzione fisica n, qualunque altro tipo di ambiente materiale . >A %.13G@

Areud reali++a coerentemente- secondo #ac"tin- una %ros%ettiva soggettivista- /in ultima analisi- tutta la realt esterna 3 %er lui soltanto un 4%rinci%io5 %sic"ico 4di realt5- c"e egli mette sullo stesso piano del 4%rinci%io di %iacere51 >A %.138@. )lcuni sostenitori della teoria %sicoanalitica- facendo riferimento alla teoria delle %ulsioniritengono c"e la sua ,ase oggettiva sia la ,iologia2 #ac"tin ritiene c"e ci= sia assolutamente infondato- a causa della %sicologi++a+ione e della soggettivi++a+ione del ,iologico reali++ata da Areud. )nali++ando le %ulsioni dell(4*o5- #ac"tin ne rileva il carattere assolutamente soggettivo< /%erfino i vitalisti non ammettono mai c"iaramente c"e la ,iologia %ossa avere a c"e fare con l(4*o51

>A %.139@. Quanto %oi alla teoria delle %ulsioni dell(ultimo %eriodo- #ac"tin ritiene c"e .ueste a,,iano un carattere c"iaramente metafisico- l(eros %rivato di .ualsiasi fonte somatica finisce %er diventare un analogo dell(=lan vital di #ergson o della >olont sc"o%en"aueriana. *n conclusione/la psicoanalisi rimane in tutto fedele al principio dell#esperienza interna soggettiva 1 >A %.139@. &ur rivelandosi come una variante delle teorie %sicologic"e soggettive- la %sicoanalisi si distacca da .ueste %er la sua caratteri++a+ione della dinamica %sic"ica2 la %sicologia %re freudiana aveva una visione %acificata e ottimista della vita %sic"ica- Areud rom%e radicalmente con .uesto ot timismo %sicologico cogliendo nella dinamica delle %ulsioni il carattere travagliato e 4tragico5 dell(accadere %sic"ico. Secondo #ac"tin- l(intera teoria %sicologica di Areud 3 solo una %articolare inter%reta+ione del racconto ver,ale dell(uomo- e solo su .uesto si ,asa. &ur non cercando le motiva+ioni immediate della coscien+a- nel tentativo di %enetrare gli strati %i: %rofondi della %sic"e- egli /non cerca l(as%etto oggettivo di .uesti racconti- non ne cerca le radici fisiologic"e e sociologic"e- ma si sfor+a di trovare in essi le vere motiva+ioni del com%ortamento< il malato stesso deve riferirgli sulle %rofondit dell(4inconscio51 >A %.1?3@. Areud cerca di dare un nuovo orientamento all(intros%e+ione- cerca di farle %enetrare gli strati %i: %rofondi della %sic"e- ma considera il metodo intros%ettivo l(unico in grado di verificare la realt dei fenomeni %sic"ici- anc"e l(inconscio deve essere anali++ato attraverso l(intros%e+ione. Ia dinamica %sic"ica viene anali++ata dun.ue dalla %sicoanalisi attraverso l(es%ressione ver,ale cosciente- / data nella luce ideologica della coscienza - %er cui di conseguen+a- non dinamica di forze psichiche, bens& soltanto di motivazioni diverse della coscienza1 >A %.1??@. I(inconscio non 3 altro- in tale %ros%ettiva- c"e una delle motiva+ioni della coscien+a- una delle maniere ideologic"e di inter%retare il com%ortamento. Si 3 detto c"e %er #ac"tin la coscien+a dell(uomo singolo non 3 altro c"e l(ideologia del suo com%ortamento- come le ideologie concrete- es%ressioni di una %ros%ettiva di classe- %u= essere anali++ata solo %enetrando il gioco delle for+e oggettive materiali c"e la determinano. Io %sicologo oggettivista

non %resta fede a nessun discorso ver,ale- a nessuna motiva+ione o s%iega+ione c"e il soggetto- sulla ,ase della sua es%erien+a interna- d del suo com%ortamento2 cerca invece di c"iarire le radici oggettive sia del com%ortamento c"e delle es%ressioni ver,ali dell(uomo. >A %.1?C@

Io %sicologo oggettivista considera le es%ressioni ver,ali riflessi delle condi+ioni oggettivefisiologic"e e socio economic"e- del com%ortamento. /'ietro la 4dinamica %sic"ica5 e la lotta delle motiva+ioni- lo %sicologo oggettivista sco%rir la dialettica materiale della natura e della storia1 >A %.1?C@. Areud- an+ic"H %rocedere in .uesto modo- si lascia %rendere dalla lotta delle motiva+ioni soggettive della coscien+a- egli si limita a scegliere tra le motiva+ioni .uelle inconsce e ad anali++arle in un modo %articolare. Secondo #ac"tin- le for+e %sic"ic"e individuate da Areud >l(4*o5- l(4Es5 e il 4Su%er *o5@ sono una costru+ione ar,itraria- con cui egli tenta di render conto della reale lotta delle motiva+ioni c"e si traduce nelle es%ressioni ver,ali. Ia teoria %sicoanalitica 3 a suo %arere una proiezione nella %sic"e di alcune rea+ioni oggettive del mondo esterno- in %articolare in essa si es%rimono le com%lesse interrela+ioni sociali tra malato e medico. *l setting analitico com%orta una situa+ione socialmente molto strutturata2 il %a+iente desidera nascondere certe sue emo+ioni al medico e tenta di fargli accettare le sue o%inioni sulla sua malattia- il medico cerca di im%orre al %a+iente la sua autorit s%in gendolo ad accettare una corretta visione della malattia- ci= si reali++a in una situa+ione in cui i ruoli sociali sono definiti- cos7 come lo sono le situa+ioni gerarc"ic"e e contingenti >et- %rofessionesesso- %osi+ione sociale@- c"e ugualmente contri,uiscono a determinare la forma dell(intera+ione ver,ale. Areud %one alla ,ase della sua teoria i racconti del %a+iente- ma nella realt /non una sola es%ressione ver,ale %u= essere accreditata soltanto a colui c"e la es%rime< essa 3 il prodotto dell#interazione dei parlanti o- %i: in generale- 3 un %rodotto di tutta la com%lessa situazione sociale nella .uale l(es%ressione 3 nata1 >A %.1?D@. Ia %arola 3 un 4entimema sociale5- come si 3 detto- 3 un 4atto a due facce5- non %u= in nessun caso essere attri,uito esclusivamente al suo emittente. Secondo #ac"tin- come si 3 in %receden+a accennato- 3 la com%lessa situa+ione sociale in cui il %arlante si

trova coinvolto c"e determina com%letamente la scelta delle %arole attraverso cui .uesto si es%rimele stesse 4emo+ioni %sic"ic"e vissute5- in cui si cerca il movente e il referente interno delle es%ressioni- sono soltanto una inter%reta+ione unilaterale e sem%lificata di un com%lesso fenomeno sociale.

)vviene in esse un %articolare ti%o di 4%roie+ione5 mediante il .uale accumuliamo >%roiettiamo@ sull(4animo individuale5 la com%lessa totalit dei ra%%orti sociali. Ia %arola 3 .uasi uno scenario sul .uale si ra%%resenta la sociali++a+ione %i: recente durante il cui %rocesso essa 3 nata- e .uesta sociali++a+ione 3 a sua volta un momento di una %i: vasta sociali++a+ione del gru%%o sociale cui il %arlante a%%artiene. >A %.1?G@

&er com%rendere adeguatamente .uesto scenario- 3 necessario %er #ac"tin ri%ortare alla memoria tutte le com%lesse interrela+ioni sociali di cui l(es%ressione ver,ale ra%%resenta la rifra+ione ideologica. Ci= c"e 3 stato detto riguardo al discorso esterno vale anc"e nel caso del discorso internougualmente %rodotto di una sociali++a+ione e ugualmente indiri++ato verso un %oten+iale ascoltatore. !utte le es%ressioni ver,ali del %a+iente- su cui si ,asa la %sicoanalisi- sono scenari dell(immediato micro evento sociale in cui si sono generate- cio3 della seduta %sicoanalitica- in esse non si riflette la dinamica dell(animo individuale- ma la dinamica sociale delle rela+ioni tra medico e %a+iente. Ia costru+ione %sicoanalitica %roietta- secondo #ac"tin- sulla %sic"e individuale del %a+iente tutta la dinamica determinata dall(interrela+ione tra medico e %a+iente. #ac"tin rivolge una critica argomentata ad un(altro as%etto centrale della costru+ione %sicoanalitica- ovvero alla struttura+ione dell(inconscio nell(et infantile. ) suo %arere tutta la teoria dei com%lessi infantili 3 ottenuta con metodo retros%ettivo- si fonda interamente sull(inter%reta+ione dei ricordi degli adulti- sull( /interpretazione del passato secondo il punto di vista del presente 12 tale metodo non %ermette di giungere a nessuna conclusione reale e oggettiva- dal momento c"e /non si

%u= %arlare di un ricordo oggettivo delle nostre emo+ioni interne vissute nel %assato1 >A %.1?9 C0@.

4I(attra+ione sessuale verso la madre5- 4il %adre avversario5- 4l(odio %er il %adre5- 4il desiderio c"e egli muoia5< se si toglie a .uesti 4avvenimenti5 il significato %regnante- il tono valutativo- il %eso ideologico c"e essi ac.uistano soltanto nel contesto del nostro %resente 4adulto5 cosciente- c"e cosa ne rimaneY >A %.1C0@

'a una serie eterogenea di fatti oggettivi >l(eccita,ilit %recoce degli organi sessuali e di altre +one erogene- la difficolt di sve++amento del ,am,ino e il suo legame esclusivo con la madre@Areud ela,ora la grandiosa costru+ione del com%lesso edi%ico in modo assolutamente ar,itrario2 /la teoria del com%lesso edi%ico non 3 altro c"e una manifesta deforma+ione ideologica- %roiettata sull(animo infantile- il com%lesso edi%ico non 3 affatto l(es%ressione c"iara e genuina di fatti fisio logici oggettivi1 >A %.1C2@. *l carattere ar,itrario di alcune ela,ora+ioni freudiane- si trova am%lificato fino al %aradosso nei lavori di alcuni seguaci di Areud- in %articolare #ac"tin critica la /costru+ione totalmente mostruosa 4del trauma della nascita51 di Ltto $an8 110- il .uale muovendo dalla constata+ione del trauma fisiologico dell(organismo al momento della nascita- ela,ora una teoria %sicologica- %aradossale e ridu+ionista in modo insosteni,ile- c"e %retende di ri%ortare ogni accadi mento %sic"ico all(es%erien+a 4tragica5 della nascita. 'ella dinamica %sic"ica- una volta esclusi gli as%etti inaccetta,ili della teoria %sicanaliticarimangono secondo #ac"tin soltanto /i conflitti all(interno del com%ortamento ver,ali++ato dell(uomo< una lotta di motiva+ioni e non una lotta di for+e materiali1 >A %.1C2@- dietro tale lotta ideologica si nascondono %rocessi oggettivi e materiali- ma il freudismo si %reclude a %riori la %ossi,ilit di una loro analisi2 %er coglierli 3 di fatti necessario uscire dai limiti di ci= c"e gli uomini

110

+l titolo dell=o#era, 'reudismo, E indicativo di co*e #iK che alla teoria Creudiana, la critica

/achtiniana intendesse rivol(ersi alle de(enerazioni teoriche dei se(uaci di )reud, all=ideolo(ia #sicoanalitica nei suoi eccessi, riduzionistici Cino al #aradosso.

%ossono raccontare di sH stessi- solo la metodologia elastica del materialismo dialettico 3 in grado%er #ac"tin-di far luce su tali conflitti. Areud critica a ragione la %sicologia della coscien+a- in nessun caso la motiva+ione cosciente c"e l(uomo d delle sue a+ioni %u= s%iegarle scientificamente- ma ne%%ure le motiva+ioni dell(inconscio s%iegano il com%ortamento- non essendo l(inconscio c"e un(altra forma di coscien+auna sua diversa es%ressione ideologica. Ie motiva+ioni inconsce %ortate alla luce nella seduta %sicoanalitica sono- come le motiva+ioni coscienti- rea+ioni ver,ali- si distinguono da .ueste soltanto %er il loro contenuto ideologico2 #ac"tin %ro%one di c"iamare 4coscien+a non ufficiale5 l(inconscio freudiano- %er distinguerlo dalla normale coscien+a 4ufficiale5. &er la %sicologia oggettiva- le motiva+ioni della coscien+a ufficiale sono date nel discorso esterno e interno in modo assolutamente identico a .uelle della coscien+a non ufficiale- ed entram,e sono com%letamente definite da fattori oggettivo sociali. Si 3 detto come #ac"tin insista nell(affermare la mancan+a di un diritto di %ro%riet dei singoli sulla %arola-

tutto il ver,ale >allo stesso modo- sia il discorso interno c"e .uello esterno@ nel com %ortamento umano non %u= in nessun caso essere attri,uito ad un soggetto individuale isolatamente %reso< esso non 3 una sua %ro%riet %rivata ed esclusiva- ma a%%artiene al suo gruppo sociale >al suo am,iente sociale@. >A %.1CD@

Qualun.ue motiva+ione- di .ualun.ue ti%o essa sia- o %resa di

coscien+a di sH

>l(autocoscien+a 3 %er #ac"tin sem%re ver,ale- si riduce alla scelta di un determinato com%lesso ver,ale@- im%lica l(assoggettarsi a una norma sociale- l(inserirsi in un ori++onte ideologico. /I(autocoscienza in ultima istan+a ci %orta sem%re a una coscienza di classe- di cui 3 il riflesso e la s%ecifica+ione in tutti i momenti fondamentali- essen+iali. Qui si trovano le radici oggettive anc"e delle rea+ioni ver,ali %i: %ersonali e intime1 >A %.1CG@. Solo i metodi oggettivi ela,orati dalla scien+a

mar0ista delle ideologie sono in grado di studiare .ueste radici oggettive. )lla coscien+a censurata freudiana- corris%ondono %er #ac"tin .uegli as%etti dell(ideologia .uotidiana c"e riflettono i momenti %i: costanti e dominanti della coscien+a di classe- in .uesti strati ideologici il discorso interno %u= esternarsi sen+a difficolt essendo in sintonia con l(am,iente ideologico circostante. Tli altri strati- corris%ondenti all(inconscio freudiano- testimoniano una frattura nel legame del singolo con l(am,iente ideologico- un(insta,ilit delle motiva+ioni ideologic"e coerenti. *l contenuto e la com%osi+ione degli strati non ufficiali dell(ideologia .uotidiana sono condi+ionati- come anc"e gli strati gi censurati >le ideologie concrete- morale- diritto- conce+ioni del mondo@- dall(e%oca e dalla classe<

%er esem%io- le %assioni omosessuali dell(antica classe dominante ellenica non creavano nessun conflitto nella loro ideologia .uotidiana- %er cui %assavano li,eramente nel discorso esterno e trovavano %erfino un(es%ressione ideologica formali++ata >ricorderemo il Simposio di &latone@. >A %.1D1@

Jelle e%oc"e successive- la condanna morale e religiosa dell(omofilia ne rese im%ossi,ile la temati++a+ione ver,ale- se non in .uella X%attumiera( del linguaggio c"e sono le es%ressioni ingiuriose111. Ia caratteristica natura conflittuale della %sic"e nella teoria freudiana- 3 %er #ac"tin da %orre in rela+ione al legame del freudismo con le istan+e ideologic"e della ,org"esia- classe in disfacimento e ideologicamente disgregata. *n tale situa+ione di frattura necessaria tra coscien+a ufficiale e coscien+a non ufficiale- le istan+e devianti non trovano %ossi,ilit di es%ressione- %erdono il loro carattere ver,ale trasformandosi in un 4cor%o allogeno5 nella %sic"e. Si am%lia in tal caso la

111

Juesto as#etto E stato analizzato da Louis>3ean &alvet nell=ulti*a #arte di Pour et

contre $aussure.

sfera dell(animalit dell(uomo a sca%ito della sua essen+a sociale112. Jon tutti i motivi c"e entrano in conflitto con l(ideologia ufficiale sono destinati- secondo #ac"tin-a degenerare in un discorso interno tor,ido e a morire2 in una societ classista- se le motiva+ioni inconsce sono radicate negli interessi materiali di un gru%%o sociale sufficientemente am%io e la loro %resa di coscien+a si reali++a come coscien+a di classe- rendendo cos7 %ossi,ile una colla,ora+ione e un(organi++a+ione in %ros%ettiva di vantaggi comuni a tutti gli a%%artenenti alla classe- le motiva+ioni della coscien+a non ufficiale %ossono entrare consa%evolmente in conflitto con l(ideologia ufficiale ed affermarsi come ideologia rivoluzionaria. Un tratto del freudismo %articolarmente indicativo del suo ra%%orto con la disgrega+ione ideologica della ,org"esia 3 la totale sessuali++a+ione della famiglia e dei ra%%orti familiari c"e si reali++a nel com%lesso edi%ico.

Ia famiglia P .uesto %ilastro e ca%osaldo del ca%italismo P evidentemente "a gi uno scarso valore economico e sociale e dice %oco al cuore2 %erci= 3 %ossi,ile la sua totale sessua li++a+ione.uasi una nuova denota+ione- uno 4straniamento5- come dire,,ero i nostri formalisti. *l com%lesso edi%ico 3 effettivamente un magnifico straniamento della cellula familiare. *l %adre non 3 il %adrone dell(im%resa nH il figlio 3 un erede< il %adre 3 solo un amante della madre e il figlio 3 il suo rivaleZ

Con lo steinerismo e il ,ergsonismo- il freudismo a%%are a #ac"tin uno dei tentativi di fondare il mondo al di l del sociale e dello storico- reali++ati mediante differenti surrogati< la magia- l(istinto e la sessualit. /Quando sono c"iuse le vie creative della storia- rimangono solo i vicoli ciec"i del

112

Bachtin

E Aui in #iena consonanza con le indicazioni *arTiane dei Manoscritti

economico-&iloso&ici del 1/== in cui si sostiene che nella societ ca#italista ,l=uo*o 0il la> voratore1 si sente or*ai li/ero soltanto nelle sue Cunzioni /estiali, nel *an(iare, nel /ere, nel (enerare, VWX +l /estiale diventa l=u*ano e l=u*ano il /estiale. +l *an(iare, il /ere, il (e nerare, ecc. , sono in eCCetti anche schiette Cunzioni u*ane, *a sono /estiali nell=astrazione che le se#ara dal restante cerchio dell=u*ana attivit e ne Ca de(li sco#i ulti*i e unici2.

su%eramento individuale di una vita divenuta insulsa1. Ia %sicoanalisi a%%are a #ac"tin un %rodotto della disgrega+ione ideologica della ,org"esia euro%ea- egli ritiene im%ossi,ile se%arare dal suo guscio ideologico un nocciolo ra+ionale com%ati,ile col mar0ismo e ogni tentativo in tal senso 3 destinato a fallire- %ertanto #ac"tin conclude la sua o%era dedicata alla teoria freudiana con una critica dei tentativi di coniugare la %sicoanalisi freudiana con la reattologia- la %sicologia oggettiva e in generale il mar0ismo intra%resi negli anni venti in $ussia.

2.2.2 #ac"tin e la %sicoanalisi. Lltre la critica Ia critica ,ac"tiniana della %sicoanalisi viene as%ramente contestata da Eean Iouis Soude,ine- c"e vi scorge la rea+ione di un 4%artigiano dell(ordine5- reali++ata con gli strumenti degli /ideolog"i %i: ottusi del mar0ismo leninismo degli anni 1920 301113- alla rivolu+ionaria sco%erta freudiana. I(errore fondamentale dell(inter%reta+ione di #ac"tin della %sicoanalisi consiste secondo Soude,ine nell(avere trascurato la divisione interna al soggetto a vantaggio della dimensione sociale del ver,ale.

!ale 3 il limite di un dialogismo c"e- se valori++a le divisioni relative al discorso nelle condi+ioni stesse della sua %rodu+ione sociale intersoggettiva >emittente[destinatario@- si rivela al contem%o inca%ace di cogliere l(altra divisione da cui 3 segnata altrettanto fondamentalmente la lingua- e nella sua stessa materialit MNO. *n altri termini- la cecit massima riguarda l( alterit di ,ase- la Spaltung inscritta all(interno del soggetto MNO .uesta alterit 3 costantemente considerata da #ac"tin esterna al soggetto %arlante.11?

#ac"tin si trova nell(im%ossi,ilit di cogliere i fenomeni linguistici messi in causa nell(analisi

113 11?

3ean>Louis @oude/ine, angage et mar%isme, #.770. +vi, #.771. @oude/ine ri#rende Aui la critica all=occulta*ento dell=istanza dei si(niCicanti

(i avanzata analizzando la critica /achtiniana della lin(uistica di Saussure 0vedi nota 71 #.1"1.

altrimenti c"e in termini di coscien+a e di milieu sociale2 la %ro,lematica del soggetto >nel senso freudiano del termine@ gli 3 in tal modo %reclusa. Soude,ine critica inoltre il rigetto 4,analmente rea+ionario5 dell(im%ortan+a del fattore sessuale nell(analisi freudiana e la defini+ione della %sicoanalisi come 4%sicologia di declassati5- c"e %ortano a suo %arere il %ensiero di #ac"tin verso conclusioni rea+ionarie e antili,ertarie. Certamente tali critic"e sono in gran %arte %ertinenti e sono da %orre in conto alla situa+ione storica %articolare in cui il li,ro venne %u,,licato- al riguardo della nega+ione della Spaltung del soggetto- Eulia Fristeva >c"e %ure si muove in un am,ito ideologico %rossimo a .uello di Soude,ine@ %are di %arere o%%osto- allorc"H afferma- riferendosi al li,ro di #ac"tin su 'ostoevs8i9<

%ur sen+a men+ionare Areud >il li,ro non com%orta alcun riferimento alla %sicoanalisi@#ac"tin studier la 4%arola5- cio3 il discorso MNO come un terreno su cui si confrontano delle istan+e discorsive- degli 4io5 c"e %arlano. )ialogismo sar il termine c"e designa .uesta do%%ia a%%artenen+a del discorso a un 4io5 e all(altro- .uesta Spaltung del soggetto c"e la %sicoanalisi sta,ilir con circos%e+ione scientifica- .uesta to%ologia del soggetto nei confronti del 4tesoro dei significanti5 >Iacan@ al di fuori di lui.11C

E ancora<

il dialogo non 3 soltanto il linguaggio assunto dal soggetto- ma 3 una scrittura nella .uale si legge l#altro >sen+a alcuna allusione a Areud@. Cos7 il dialogismo ,ac"tiniano designa la scrittura ad un tem%o come soggettivit e come comunicativit- o %er meglio dire- come intertestualit2 di fronte a tale dialogismo- la no+ione di 4%ersona soggetto della scrittura5 comincia a sfumare %er cedere il %osto ad un(altra- a .uella dell(4am,ivalen+a della scrittura5.11D

11C 11D

3ulia 4risteva, 2na poetica in ro"ina, #. 0. 3ulia 4risteva, a parola, il dialogo e il romanzo, in 5u(usto 'onzio 0a cura di1,

B dun.ue %ossi,ile individuare nel %ensiero di #ac"tin- oltre la critica di 5reudismo- le tracce di un(influen+a diretta della teoria freudiana e alcune significative convergen+e tematic"e con .uesta. &rima di a,,andonare 5reudismo- 3 o%%ortuno segnalare un(intui+ione %articolarmente rilevante dell(analisi ,ac"tiniana- ovvero la centralit dell(analisi linguistica all(interno della %ros%ettiva freudiana.

Ia lettura c"e in 5reudismo si %ro%one di Areud 3 rivolta a eviden+iare la struttura linguistica dell(inconscio. Ia conflittualit fra conscio e inconscio consiste in com%lesse rela+ioni tra rea+ioni ver,ali e non ver,ali- in conflitti fra discorso interno e discorso esterno nell(am,ito dello stesso com%ortamento ver,ale dell(uomo ed inoltre tra le diverse stratifica+ioni del discorso interno.11G

C(3 in #ac"tin la c"iara consa%evole++a di .uanto so%rattutto Iacan a %ro%osito di Areud "a contri,uito a dimostrare< /) .ualun.ue livello- .uando com%ie un(analisi dell(inconscio- Areud fa sem%re un(analisi di ti%o linguistico1118- da cui la %ro%osta di /ricondurre l(es%erien+a %sicoanalitica alla %arola e al linguaggio come ai suoi fondamenti1119. )ugusto &on+io individua diversi %unti di contatto tra la %ros%ettiva ,ac"tiniana e .uella di Eac.ues Iacan< la considera+ione del linguaggio non come sem%lice strumento di comunica+ione- ma come materiale di cui 3 fatta l(es%erien+a stessa del %arlante- l(afferma+ione c"e la significa +ione si reali++a attraverso una catena salda e ininterrotta di rimandi da segni a segni c"e rende im%ossi,ile

Michail Bachtin. $emiotica, teoria della letteratura e mar%ismo, #.111.


11G 118

5u(usto 'onzio, Michail Bachtin. .lle origini della semiotica so"ietica, #.!7>!$. 3aAues Lacan, >on"ersazione con P. >aruso, in >on"ersazioni con e"iacan, a cura di '. &aruso, Milano, Mursia, citato in 5u(usto 'onzio,

$trauss, 'oucault,
119

Michail Bachtin. .lle origini della semiotica so"ietica, #.!$. 3aAues Lacan, 'unzione e campo della parola e del linguaggio in psicoanalisi , in a cosa &reudiana e altri scritti, Torino, Einaudi, 19 7.

.ualsiasi fuoriuscita di significato dal materiale segnico- oltre l(intui+ione dell(im%ortan+a dell(analisi del linguaggio ver,ale nella teoria freudiana e della natura linguistica dell(inconscio- di cui si 3 gi detto120. !ali convergen+e non sono casuali e vanno messe in rela+ione alla comune influen+a su,ita dai due autori della linguistica strutturale- della %sicoanalisi e del mar0ismo. I(interesse di #ac"tin %er la %sicoanalisi non si esaurisce con la critica di Areudismo- si %ossono trovare riferimenti es%liciti ad esem%io negli scritti dell(ultimo %eriodo- in cui tras%are- se non un mutamento di %ros%ettiva- un a%%rofondimento dell(analisi- so%rattutto dell(o%era di Carl Tustav Eung- al tem%o di 5reudismo conosciuto solo di nome come seguace di Areud121<

tentativo di com%rendere il ra%%orto di intera+ione con la %arola altrui attraverso la %sicoanalisi e l(/inconscio collettivo1. Quello c"e gli %sicologi >e so%rattutto gli %sic"iatri@ %ortano alla luce 3 esistito un tem%o. Jon si 3 %er= conservato nell(inconscio >sia %ure collettivo@- ma 3 cristalli++ato nelle memorie delle lingue- dei generi- dei riti e da .ui %enetra nei discorsi e nei sogni >raccontati- ricordati coscientemente@ degli uomini >c"e "anno una determinata costitu+ione %sicologica e si trovano in una %articolare condi+ione. $uolo della %sicologia e della cos7 detta %sicologia della cultura@.122

Un(analisi a%%rofondita della %sicoanalisi- analoga a .uella svolta in 5reudismo- non si trova negli scritti tardi di #ac"tin- ci= limita le %ossi,ilit di cogliere in modo es%licito un cam,iamento nel suo orientamento nei confronti di .uesta2 ci= c"e indu,,iamente tras%are dai lavori degli ultimi anni 3

120 121

5u(usto 'onzio, Mar%ismo, scienza e problema dell#uomo, #.71;>77%. 3un( viene citato solo in una nota in 'reudismo, in un contesto che denuncia l=i(noranza Michail Bachtin, 6a(li a##unti del 19 0> 1, in L=autore e l=eroe, Torino, Einaudi, 19"",

al ri(uardo dell=autore.
122

#.$!7. Gli a##unti in Auestione sono, co*e altri scritti dell=ulti*o #eriodo, /revi notazioni Cra**entarie, s#esso della *assi*a rilevanza teorica *a scritti di (etto, senza nessuna cura e siste*azione? ci. ne rende s#esso #ro/le*atica l=inter#retazione.

un interesse costante e un continuo a%%rofondimento degli studi sulla teoria freudiana. )lcuni critici si sono esercitati nella ricerca di s%unti tematici comuni sia a #ac"tin sia a autori legati al %ensiero %sicanalitico- Tian Carlo #elletti anali++a le affinit tra la figura del tric*ster studiata da Eung123- l(analisi freudiana svolta in ?rande la )iana degli efesini 12? e le immagini del carnevale anali++ate nel /abelais12C- )ugusto &on+io utili++a uno scritto freudiano %er illustrare il concetto di dialettica in #ac"tin<

la %lurivocit caratteristica del segno- c"e trova la massima es%ressione nelle lingue %i: antic"e- dove una stessa %arola %oteva essere usata %er es%rimere no+ioni diametralmente o%%oste- si ri%resenta nella forma della o%%osi+ione- della am,ivalen+a dei sim,oli onirici. B singolare c"e tanto #ac"tin c"e studia la %lurivocit del segno ver,ale- sia Areud c"e studia la tenden+a del lavoro onirico a es%rimere /mediante lo stesso me++o raffigurativo un elemento contrario1 si ric"iamino all(am,ivalen+a delle %arole delle lingue %i: antic"e- riscontrata %er esem%io nei geroglifici egi+iani. I(originario significato o%%osto delle %arole- dice Areud- costituisce il /meccanismo %recostituito1 c"e viene ri%reso nel sogno e c"e /viene sfruttato- %er vari intenti - dal la%sus ver,ale %er cui si dice il contrario1.12D
123

&arl Gustav 3un(, >ontributo allo studio psicologico della &igura del briccone, in Si(*und )reud, *rande ? la Diana degli e&esini, in 6otem e tab@ e altri saggi Gian &arlo Belletti, Bachtin-'reud. Moti"i di un incontro, in $aggi su Bachtin. e di 3un( e sostiene la ,vicinanza delle idee di Bachtin alle riClessioni su(li

'. 8adin, &. G. 3un(, 4. 4erDn<i, +l briccone di"ino, Milano, 19;!.


12?

di antropologia, 8o*a, 19 %.
12C

#immagine ri&lessa, Genova, Til(her, 19"%, #.$$;. 5nche V. V. +vanov individua un le(a*e tra i lavori di Bachtin archeti#i di 3un( e anche di )r<e2, in $igni&icato delle idee di Michail Bachtin sul segno, l#atto di parola e il dialogo per la semiotica contemporanea, in 5u(usto 'onzio 0a cura di1, Michail Bachtin. $emiotica, teoria della letteratura e mar%ismo, #.7;$ nota 1.
12D

5u(usto 'onzio, $egni e contraddizioni. 'ra Mar% e Bachtin, #.7%%. Le citazioni

da )reud sono da Aber den *egensinn der 2r8orte, trad. it. $igni&icato opposto delle parole primordiali, in )reud, Bpere, V+, Torino, Borin(hieri, 19 ;.

Lltre .uesti eserci+i esegetici- c"e fanno s%esso riferimento a testi e a temi marginali ris%etto all(o%era degli autori in .uestione- di notevole rilevan+a teorica sono i tentativi di coniugare la %ros%ettiva ,ac"tiniana e .uella %sicoanalitica nell(indagine estetica e critico letteraria2 tra .uesti di %articolare rilievo sono i lavori di Arancesco Lrlando 12G- di Mario Iavagetto128 e so%rattutto degli autori strutturalisti e %oststrutturalisti francesi- in %articolare di Eulia Fristeva 129 e di !+vetan !odorov. Molte%lici analogie %rofonde legano inoltre l(im%osta+ione teorica di #ac"tin a .uella dello %sicanalista e %sic"iatra cileno *gnacio Matte #lanco2 data la rilevan+a delle im%lica+ioni e%istemologic"e coinvolte in tale ra%%orto- se ne rimanda la tratta+ione al ca%itolo conclusivo- dedi cato all(analisi delle tematic"e ,ac"tiniane in rela+ione all(e%istemologia.

12G

)rancesco Lrlando, Per una teoria &reudiana della letteratura , Torino, Einaudi, Mario Lava(etto, 'reud la letteratura e altro, Torino, Einaudi, 19";. Si E (i detto dell=i*#ortanza delle analisi della 4risteva e di co*e Aueste a/ /iano nell=Euro#a occidentale? #er suo tra*ite le

nuova edizione a*#liata, 19" .


128 129

condizionato la ricezione del #ensiero di Bachtin

te*atiche /achtiniane sono #enetrate nel di/attito sullo statuto scientiCico delle scienze u*ane e hanno inCluenzato i lavori di 8oland Barthes, Gerard Genette, 5l(irdas 3ulien Grei*as e di *olte#lici altri autori di analo(a is#irazione teorica.

3 !ranslinguistica
!eoria dell(enunciato e metodologia critica

3.1 Metalinguistica. I(analisi %ragmatica del discorso

Ie analisi semiotico linguistic"e e %sicologic"e ela,orate negli scritti %seudonimici degli anni venti costituiscono la ,ase teorica dei lavori successivi di #ac"tin- individuano gli orientamenti fondamentali dei suoi studi di estetica e critica letteraria- in %articolare delle monografie su 'ostoevs8i9 e $a,elais. *n .ueste o%ere il %ensiero ,ac"tiniano si organi++a in un %rogetto %rofondamente originale- le cui direttive sono determinate dalla %ro%osta ,ac"tiniana di un(analisi scientifica dell(enunciato ca%ace di coglierne la valen+a glo,ale- oltre i limiti dell(analisi linguistica denunciati in Marxismo e filosofia del linguaggio. Viene cos7 delineandosi il %rogetto di una /metalinguistica- intendendo con ci= lo studio- non ancora organi++ato in determinate singole disci%line- di .uegli as%etti della vita della %arola c"e esulano P del tutto legittima mente P dall(am ,ito della linguistica1 >'&S %.23C@130. *n .uesto ca%itolo si cerc"er di enucleare i cardini teorici su cui tale studio si articolaindividuando di alcune categorie ,ac"tiniane la valen+a e le modalit di fun+ionamento.

3.1.1 !eoria dell(enunciato *l limite della linguistica contem%oranea era stato individuato da #ac"tin nella sua inca%acit di temati++are l(enunciato nella sua com%lete++a- nel suo tendere l(atten+ione esclusivamente
130

3ulia 4risteva #ro#one di tradurre Z*etalin(vistika= con Ztranslin(uistica=, #er evitare

conCusioni con la nozione lin(uistica di *etalin(ua((io, Tzvetan Todorov ritiene che il #ro(etto /achtiniano non sia che un=analisi Z#ra(*atica= del discorso, e ritiene Bachtin l=iniziatore di Auesta disci#lina.

all(as%etto ver,ale decontestuali++ato del discorso >da cui la critica alla linguistica astraente e i%ostati++ante di Marxismo e filosofia del linguaggio@- anc"e .uando %rende in considera+ione gli elementi e0traver,ali >come il Xcontesto( %er la scuola di Fa+an@- la linguistica li considera fattori ac cessori- c"e non determinano dall(interno l(enunciato. Si tratta .uindi in %rimo luogo %er #ac"tin di cercare di individuare le com%onenti reali dell(enunciato- in .uanto 3 .uesta datit %rimaria c"e la translinguistica deve indagare. Un %rimo tentativo in tal senso si trova in un articolo firmato da Volosinov- Il discorso nella vita e il discorso nella poesia- del 192D- in cui vengono cercate nel linguaggio .uotidiano le ,asi e le %oten+ialit della forma artistica letteraria. Ia %arola nella vita viene creata in un contesto e0traver,ale- cui rimane inscindi,ilmente legata. * giudi+i >conoscitivi- etici- %olitici- estetici@- vanno oltre ci= c"e 3 contenuto nell(elemento s%ecificamente linguistico- ver,ale dell(enuncia+ione- /essi insieme alla %arola colgono anc"e la situa+ione e0traver,ale dell(enuncia+ione1 >I&S %.2G 28@. Si tratta dun.ue di determinare le com%onenti di tale contesto e il loro ruolo costitutivo nel linguaggio .uotidiano. Secondo #.-

*l contesto extraverbale dell(enuncia+ione si com%one di tre elementi< 1@ l#orizzonte spaziale comune ai %arlanti >unit del visi,ile@ MNO- 2@ la comune conoscenza e comprensione della situazione ed- infine- 3@ la comune valutazione di .uesta situa+ione. >I&S %.29@

I(enuncia+ione si ,asa .uindi sul 4visto insieme5- sul 4conosciuto insieme5 e sul 4valutato concordemente5. I(enuncia+ione .uotidiana "a un ruolo organi++ativo sul %iano %ratico e collega i %arteci%anti in modo attivo- li coinvolge in .uanto 4co%arteci%anti5. /I(enuncia+ione- di conse guen+a- si ,asa sulla loro reale- materiale a%%artenen+a ad una stessa fetta di realt oggettiva- dando a .uesta comunan+a materiale un(es%ressione ideologica ed un ulteriore svilu%%o ideologico1 >I&S %.30@. Iungi dall(agire dall(esterno come una for+a meccanica- / la situazione entra a far parte dell#enunciazione in quanto parte costituente necessaria del suo contenuto semantico1 >I&S %.30@.

I(enuncia+ione- ,asandosi sulla comunan+a delle valuta+ioni- "a un carattere com%letamente sociale-

le emo+ioni individuali %ossono accom%agnare il tono fondamentale della valuta+ione sociale solo come armonic"e< l(/io1 %u= reali++arsi nella %arola soltanto ,asandosi sul /noi1. *n tal modo ogni enuncia+ione .uotidiana 3 un entimema oggettivo sociale. MNO C"i non conosce il contesto della vita %rossimo a .ueste enuncia+ioni non %u= com%renderle. >I&S %.31@

Un ruolo %articolarmente im%ortante nel linguaggio .uotidiano s%etta all(intona+ione- c"e costituisce un tramite- un legame tra la %arola e il contesto e0traver,ale. I(intona+ione si situa al confina tra il ver,ale e il non ver,ale- %orta la %arola a contatto con la vita- 3 %ertanto eminente mente sociale. /!a comunanza delle valutazioni principali sottintese il canovaccio sul quale il vivo discorso umano ricama i motivi dell#intonazione1 >I&S %.3C@. Uno stretto legame unisce 4la metafora data dall(intona+ione5 con la 4metafora es%ressa dal gesto52 entram,i "anno ,isogno dell(a%%oggio corale dei circostanti- /d(altro canto il gesto- cos7 come l(intona+ione- allarga la situa+ione- introduce un ter+o %arteci%ante eroe1 >I&S %.38@. Ciascuna intona+ione si orienta in due dire+ioni- verso l(ascoltatore e verso l(oggetto dell(enuncia+ione- in .uanto ter+o vivo %arteci%ante2 .uesto du%lice orientamento sociale- c"e determina e d un senso a tutti gli as%etti dell(intona+ione- 3 comune a tutti gli elementi dell(e nun cia+ione ver,ale.

'un.ue qualunque parola effettivamente pronunciata >o inten+ionalmente scritta@- c"e cio3 non giaccia addormentata nel voca,olario- espressione e prodotto dell#interazione sociale di tre elementi< il parlante >l(autore@- l#ascoltatore >il lettore@ e colui >o ci=@ di cui si parla >l(eroe@. >I&S %.39@

*n linea di %rinci%io- ci= c"e si 3 detto %er il linguaggio .uotidiano- vale anc"e %er il linguaggio artistico2 malgrado sia necessaria in letteratura una maggiore es%licita+ione del contesto %er renderne %ossi,ile la com%rensione- 3 comun.ue sem%re necessario un com%letamento del suo ori++onte ideologico da %arte del lettore- c"e entra cos7 come elemento strutturante nel racconto. *l destinatario dell(o%era co%arteci%a alla sua crea+ione- determina la scelta dell(eroe >di ci= di cui si %arla@ e delle modalit di es%osi+ione- %ertanto #ac"tin sostiene c"e /4lo stile 3 l(uomo5- ma noi %ossiamo dire c"e lo stile ra%%resenta %erlomeno due uomini e %i: esattamente l(uomo e il suo gru%%o sociale1 >I&S %.CD@. Ia teoria dell(enunciato a,,o++ata in .uesto articolo viene a%%rofondita durante tutta la %rodu+ione teorica successiva di #ac"tin- ad esem%io in uno scritto del 19C9 D1- Il problema del testo nella linguistica, nella filologia e nelle altre scienze umane - scrive<

l(enunciato >come totalit ver,ale@ non %u= essere riconosciuta .uale unit di ultimo- su%remo livello o %iano della struttura linguistica >al di so%ra della sintassi@- %oic"H essa entra in un mondo di ra%%orti totalmente diversi >dialogici@- non com%ara,ili coi ra%%orti linguistici degli altri livelli. >'a un certo %unto di vista 3 %ossi,ile soltanto il raffronto dell(intera enuncia+ione con la parola@. I(intera enuncia+ione non 3 %i: un(unit della lingua >e non 3 un(unit del 4flusso ver,ale5 o della 4catena ver,ale5@- ma un(unit del flusso ver,ale c"e "a non un significato- ,ens7 un senso.131

*n .uesti %assi a%%are c"iaramente c"e ris%etto alla %ros%ettiva translinguistica- tutto ci= c"e 3 ver,ale- linguistico 3 soltanto materiale- me++o dell(effettua+ione dell(enunciato. I(enunciato 3 sem%re strutturato in fun+ione del suo ruolo nella %rassi comunicativa- ci= ne determina i 4confini5- la sua com%iute++a 3

131

Michail Bachtin, Il problema del testo nella linguistica, nella &ilologia e nelle #autore e l#eroe, Torino, Einaudi, 19"", #.$1!. 6ella distinzione

altre scienze umane, in

/achtiniana Conda*entale tra senso 0te*a1 e si(niCicato si dir successiva*ente.

l(as%etto interiore dell(alternan+a dei soggetti del discorso< .uesta alternan+a 3 %ossi,ile %ro%rio %erc"H il %arlante "a detto >o scritto@ tutto ci= c"e in un certo momento o in certe condi+ioni voleva dire. )scoltando o leggendo- avvertiamo distintamente la fine di un(enuncia+ione- .uasi sentissimo il dixi conclusivo del %arlante.132

!ale com%iute++a 3 definita da %articolari criteri- il %rimo 3 la %ossi,ilit di ris%ondere- di assumere nei riguardi dell(enuncia+ione una %osi+ione res%onsiva2 a una %ro%osi+ione linguistica isolata non si %u= ris%ondere- la si %u= solo com%rendere- mentre un(enuncia+ione im%egna sul %iano semantico e assiologico. Ia sua com%iuta totalit- c"e come detto garantisce la %ossi,ilit della com%rensione res%onsiva- 3 determinata- secondo #ac"tin- da tre momenti >o fattori@- indisso lu,ilmente legati nel tutto organico dell(enuncia+ione< 1@ l(esaustivit di oggetto e di senso2 2@ il %rogetto ovvero la volont di discorso del %arlante2 3@ le forme ti%ic"e di com%osi+ione e di genere del com%imento.133 * %rimi due momenti sono legati tra loro- l(esaustivit dell(oggetto e del senso %ossono variare di grado in rela+ione al %rogetto- alla volont di discorso del %arlante2 tale fattore determina conseguentemente l(ori++onte ti%ico dell(enuncia+ione- la scelta di un determinato genere del discorso. Secondo #ac"tin il linguaggio si organi++a in un(am%ia serie di generi- %i: o meno strutturati%i: o meno vincolanti %er il %arlante- c"e adeguano al contesto ideologico in cui l(enuncia+ione 3 %rodotta il %rogetto del %arlante.

)l %arlante- dun.ue- sono date non soltanto le forme- %er lui o,,ligatorie- della lingua comune

132

Michail Bachtin, Il problema dei generi del discorso 019;7>;$1, in +vi, #.7!$>!%.

#autore e

l#eroe, #.7!$.
133

>il lessico e la grammatica@2 ma anc"e le forme- %er lui non meno o,,ligatorie- dell(enuncia+ionecio3 i generi del discorso- c"e sono necessari %er la reci%roca com%rensione tanto .uanto le forme del linguaggio.13?

$is%etto alle norme linguistic"e- i generi del discorso sono molto meno rigidi- sono %i: mutevoli- elastici- ma %er il %arlante sono ugualmente normativi- non sono creati da lui- ma gli sono dati. Una singola enuncia+ione non %u= in nessun caso essere .uindi considerata una com,ina+ione assolutamente li,era di forme del linguaggio- come ritiene ad esem%io Saussure 13C2 la scelta del genere- determinata dalle condi+ioni reali dell(effettua+ione dell(enuncia+ione- im%ronta glo,almente la totalit dell(es%ressione. *l genere scelto detta in modo vincolante i ti%i e le connessioni com%ositive dell(enuncia+ione.

3.1.2 !ema e significato Ia teoria ,ac"tiniana dell(enunciato eviden+ia una differen+a .ualitativa irriduci,ile tra l(enunciato e la %ro%osi+ione- c"e li determina ris%ettivamente come oggetto della translinguistica e della linguistica tassonomica. ) su%%ortare tale differen+ia+ione tra significato nel discorso e si gnificato nella lingua- sta la distin+ione semantica tra 4tema5 e 4significato5. 4!ema5 di un atto di %arola- 3 il senso unitario di un(intera es%ressione2 il tema 3 individuale e irri%roduci,ile .uanto l(atto di %arola- 3 l(es%ressione della situa+ione storica- concreta in cui
13?

+vi, #.!". La teoria /achtiniana dei (eneri del discorso trova un notevole svilu##o

nell=analisi delle Cor*e concrete nella #roduzione artistica dei (eneri discorsuali, nell=analisi dei (eneri letterari.
13C

Bachtin ri*#rovera a Saussure lFi(noranza dei (eneri del discorso, che lo #orta a ritenere

l=enunciazione, la #arole, una co*/inazione assoluta*ente li/era delle Cor*e (ra**aticali in vista dell=es#ressione del #ro#rio #ensiero #ersonale da #arte del #arlante. ,Saussure trascura il Catto che, oltre alle Cor*e della lin(ua, esistono anche le Cor*e delle co*/inazioni di Aueste Cor*e, cioE trascura i (eneri del discorso2, +vi, #.7!".

l(enuncia+ione si 3 generata. *l tema di un( es%ressione 3 determinato dal contesto e0traver,ale ed 3 com%letamente vincolato a .uesto.

*l tema di un atto di %arola 3 concreto P tanto concreto .uanto l(istante storico a cui a%%artiene l(atto di %arola. Soltanto un atto di parola considerato nel suo pieno e concreto campo d#azione come un fenomeno storico possiede un tema . Questo 3 ci= c"e si intende %er tema di un atto di %arola. >MAI %.180@

*nsieme al tema si d necessariamente il 4significato5 di un atto di %arola. &er significato#ac"tin intende tutti gli as%etti ri%roduci,ili e identici a se stessi in caso di ri%eti+ione dell(enuncia+ione. *l significato- assimila,ile alla langue di Saussure- 3 ottenuto %er astra+ione dalle concrete es%ressioni- 3 isolato artificialmente e non %ossiede un(esisten+a autonoma. Mentre il tema 3 essen+ialmente indivisi,ile- il significato di un(es%ressione si scom%one in una serie di significati c"e a%%artengono a ciascuno dei vari elementi linguistici di cui .uesta consiste.

Il tema un sistema dinamico e complesso di segni che cerca di essere adeguato ad un momento dato del processo generativo. Il tema una reazione da parte della coscienza nel suo processo generativo al processo generativo dell#esistenza . *l significato l#apparato tecnico per l#effettuazione del tema. >MAI %.181@

Jaturalmente non 3 %ossi,ile distinguere rigorosamente tema e significato- dal momento c"e si %resentano sem%re connessi e interrelati2 anc"e l(analisi linguistica del significato- facendo riferimento ad es%ressioni concrete- non %u= astrarre com%letamente dal tema. Secondo #ac"tin tema e significato sono i due %oli estremi del linguaggio2 il tema 3 il suo limite su%eriore- in realt solo il tema significa .ualcosa di definito- il significato 3 il limite %i: ,asso dell(es%ressione linguistica- non significa nulla- %ossiede solo la %oten+ialit della significa+ione.

Ia distin+ione tra i due %iani della lingua rimane una costante di tutta la %rodu+ione teorica ,ac"tiniana- la si ritrova es%licitata in uno dei suoi scritti %i: tardi<

l(intendimento riconoscimento degli elementi itera,ili del discorso >cio3 della lingua@ e l(intendimento %roduttore di senso dell(enuncia+ione non ri%eti,ile. Lgni elemento del discorso 3 %erce%ito su due %iani< sul %iano della ri%eti,ilit linguistica e sul %iano dell(enuncia+ione non ri%eti,ile. )ttraverso l(enuncia+ione la lingua %arteci%a alla non ri%eti,ilit storica e alla totalit incom%iuta della logosfera. Ia %arola come me++o >lingua@ e la %arola come %roduttrice di senso. Ia %arola %roduttrice di senso a%%artiene al regno dei fini. Ia %arola come fine ultimo >su%remo@.13D

Ci= c"e negli scritti %seudonimici viene c"iamato tema- negli scritti %i: tardi viene indicato col termine %i: usuale di 4senso5.

*n tutti i casi a,,iamo a c"e fare non con una %arola isolata come unit della lin gua e non col significato di .uesta %arola- ma con una com%iuta enuncia+ione e con un senso concreto- cio3 col contenuto della data enuncia+ione2 il significato di una %arola concerne .ui una determinata realt effettiva in determinate condi+ioni effettive della comunica+ione ver,ale.13G

*l senso si caratteri++a %er il suo carattere 4res%onsivo5- il senso 3 sem%re inserito in un ori++onte dialogico- /ci= c"e non 3 ris%osta a .ualcosa ci sem,ra insensato- avulso dal dialogo1 138- il significato 3 ottenuto %er astra+ione dal dialogo in modo inten+ionale e conven+ionale. *l senso %ossiede %oten+ialit infinite-

13D 13G 138

Michail Bachtin, Dagli appunti del 1970-71, in #autore e l#eroe, #.$;1. Michail Bachtin, Il problema dei generi del discorso, in #autore e l#eroe, #.7 %. Michail Bachtin, Dagli appunti del 1970-71, in #autore e l#eroe, #.$!$.

ma %u= attuali++arsi soltanto se entra in contatto con un altro >altrui@ senso- sia %ure con una domanda nel discorso interiore del com%rendente. Lgni volta esso deve entrare in contatto con un altro senso %er svelare nuovi momenti della %ro%ria infinit >come la %arola svela i %ro%ri significati solo nel contesto@. *l senso attuale a%%artiene non a un solo >solitario@ senso- ma unicamente a due sensi- c"e si sono incontrati e sono entrati in contatto.139

*n sostan+a- ci= c"e determina la distin+ione fondamentale tra i due %iani del linguaggio- tra il senso >tema@ e il significato- 3 la modalit della loro rice+ione- della loro com%rensione.

3.1.3 Ia com%rensione attiva &er afferrare il significato di una %ro%osi+ione- 3 sufficiente una com%rensione %assiva- c"e esclude di %rinci%io la ris%osta- il tema di un(enuncia+ione- al contrario- %u= essere colto esclusivamente con la com%rensione ris%ondente- attiva. !ale com%rensione im%lica un orientamento del destinatario nei confronti dell(es%ressione- c"e si reali++a attraverso l(inserimento dell(enunciato in un contesto corris%ondente adeguato. )d ogni unit ver,ale significante l(interlocutore contra%%one nella com%rensione attiva un discorso ideologicamente articolato c"e ne costituisce la ris%osta- reale o %ossi,ile. / @ualsiasi vera comprensione di natura dialogica. Ia com%rensione sta all(es%ressione come una ,attuta di un dialogo sta alla successiva. Ia com%rensione si sfor+a di acco%%iare la %arola del %arlante ad una parola contraria1 >MAI %.18?@. B %ertanto scorretto sostenere c"e il significato a%%artiene alla %arola in .uanto tale- esso a%%artiene alla %arola nel suo effettivo im%iego nella comunica+ione tra %arlanti3 reali++ato soltanto nella com%rensione attiva- ris%ondente. /*l significato 3 l(effetto dell(intera+ione tra %arlante e ascoltatore %rodotto attraverso il materiale di un %articolare com%lesso sonoro1. >MAI %.18?@
139

+vi, #.$!%.

* linguisti esem%lificano s%esso l(intera+ione ver,ale con un %arlante e un ricevente %uri >uno sc"ema analogo si trova anc"e nel (orso di linguistica generale di Saussure@- tale visione dello scam,io ver,ale 3 una fin+ione scientifica2 in realt l(ascoltatore- %erce%endo e com%rendendo il significato >linguistico@ di un discorso- assume nei riguardi di .uesto una %osi+ione res%onsiva attiva.

Lgni com%rensione d(un discorso vivo- d(una viva enuncia+ione "a un carattere attivamente res%onsivo >anc"e se il grado di .uesta attivit %u= variare assai@2 ogni com%rensione 3 %regna di una ris%osta e- sotto una forma o sotto un(altra- la genera immanca,ilmente< l(ascoltatore diventa il %arlante.1?0

Ia com%rensione res%onsiva non %roduce necessariamente una re%lica immediata- ma %u= essere 4ad a+ione ritardata52 %rima o %oi ci= c"e si 3 sentito o attivamente com%reso riecc"eggia nei discorsi successivi e nel com%ortamento dell(uditore. * generi della comunica+ione culturale com%lessa- secondo #ac"tin- "anno %er lo %i: come fine %ro%rio .uesta com%rensione attivamente res%onsiva ad a+ione ritardata. Questo atteggiamento di com%rensione res%onsiva coinvolge anc"e il %arlante- egli non si attende una com%rensione %assiva- una rice+ione meccanica- /ma ris%osta- consenso- o,ie+ioneesecu+ione- ecc.11?1. #ac"tin ritiene c"e ogni %arlante sia in un certo modo un ris%ondente- egli si inserisce nel mondo gi strutturato della comunica+ione sociale- c"e gli offre sia lo strumento %er l(effettua+ione della comunica+ione >la lingua- le forme stereoti%ate dell(intera+ione linguistica- i generi discorsuali@- sia l(ori++onte ideologico c"e determina il %rogetto della comunica+ione. Qualsiasi %arlante agisce in rea+ione a

enuncia+ioni anteriori P %ro%rie e altrui P- con le .uali la sua enuncia+ione entra in

1?0 1?1

Michail Bachtin, Il problema dei generi del discorso, in #autore e l#eroe, #.7;%. +vi, #.7;;.

determinati ra%%orti >si a%%oggia su di esse- %olemi++a con esse- le %resu%%one sem%licemente come gi note all(ascoltatore@. Lgni enuncia+ione 3 un anello di una catena di altre enuncia+ioni organi++ata in modo molto com%lesso.1?2

B solo nella ris%osta- dun.ue c"e matura- secondo #ac"tin la com%rensione2 com%rensione e ris%osta sono dialetticamente fuse e si condi+ionano reci%rocamente- tanto c"e l(una 3 im%ossi,ile sen+a l(altra. Ia com%rensione attiva- fondendo gli ori++onti di ci= c"e 3 com%reso e del com%rendente /sta,ilisce una serie di com%lesse rela+ioni- assonan+e e dissonan+e con ci= c"e 3 com%reso e lo arricc"isce di nuovi momenti11?3. B nella com%rensione res%onsiva- come %rocesso selettivo di assimila+ione delle %arole altrui- c"e sta la %ossi,ilit stessa di un6evolu+ione ideologica dell(uomo. Jell(ultimo scritto di #.1??- viene distinta la com%rensione in .uattro singoli atti- ciascuno dotato di un(ideale autonomia di senso- essi sono<

1@ Ia %erce+ione %sicofisiologica del segno fisico >%arola- colore- forma s%a+iale@. 2@ *l riconoscimento del segno >come conosciuto o sconosciuto@. Ia com%rensione del suo significato ri%eti,ile >generale@ nel linguaggio.
1?2

+vi, #.7;;. Muovendo da Aueste indicazioni, 3ulia 4risteva ela/ora la nozione di Michail Bachtin, a parola nel romanzo, in 3stetica e romanzo, Torino, Einaudi,

intertestualit, che verr analizzata successiva*ente.


1?3

19 9. Saltano all=occhio i #ossi/ili colle(a*enti di Aueste aCCer*azioni con le #ros#ettive teoriche dell=er*eneutica conte*#oranea, in #articolare con la teoria del dialo(o di @ans Geor( Gada*er? non esiste alcun riCeri*ento diretto di Bachtin a tale corrente di #ensiero 0se si escludono alcune note di a##rezza*ento #er l=ulti*o @eide((er contenute ne(li a##unti de(li ulti*i anni1, le conver(enze di #ensiero si #ossono #orre in relazione all=inCluenza del #ensiero di 6ilthe< e del #ros#ettivis*o di -ietzsche su Bachtin.
1??

Michail Bachtin, Per una metodologia delle scienze umane, in #autore e l#eroe,

#.$ %. Juesto scritto E la riela/orazione, realizzata nel 19 %, un anno #ri*a della *orte di Bachtin., di uno scritto de(li anni trenta.

3@ Ia com%rensione del suo significato nel contesto dato >in .uello %rossimo e in .uello %i: remoto@. ?@Ia com%rensione dialogico attiva >contrasto consenso@. I(inclusione nel contesto dialogico.

!ale %arti+ione tira le fila di tutta l(ela,ora+ione ,ac"tiniana della distin+ione tra linguistica e translinguistica- attri,uendo alla linguistica la com%eten+a sul secondo %unto e alla translinguistica sul ter+o e sul .uarto. *l com%ito della com%rensione attiva viene assolto in due momenti distinti- una com%rensione diretta al contesto autorale >corris%ondente al ter+o %unto@ e una com%rensione c"e trascende tale contesto %er ra%%ortarsi alla %osi+ione reale dell(inter%retante >corris%ondente al .uarto %unto@- tale 3 la vera com%rensione res%onsiva- ca%ace di coinvolgere l(inter%retante nel %rocesso ermeneutico- di %orlo in .uestione. )ccade secondo #ac"tin in tal caso un %rocesso analogo a ci= c"e accade nell(os serva+ione in microfisica- in cui l(osservatore interagisce- mediante i suoi me++i di osserva+ione- con l(evento osservato.

C"i com%rende diventa egli stesso %arteci%e del dialogo- anc"e se ad un livello %articolare >a seconda dell(orientamento e della ricerca@. )nalogia con l(inserimento dello s%erimentatore nel sistema s%erimentale >come sua %arte@ o dell(osservatore nel mondo osservato nella microfisica >teoria dei .uanti@. I(osservatore non "a una %osi+ione esterna ris%etto al mondo osservato- e la sua osserva+ione entra come %arte costitutiva nell(oggetto osservato.1?C

*n un altro scritto viene a%%rofondita la distin+ione tra i due momenti della com%rensione2 i due momenti vengono distinti %i: c"iaramente- il %rimo consiste nel ca%ire l(o%era cos7 come %oteva ca%irla l(autore stesso- significa calarsi nell(ori++onte ideologico in cui l(o%era si 3 generata- /la

1?C

Michail Bachtin, Il problema del testo nella linguistica, nella &ilologia e nelle

altre scienze umane, in #autore e l#eroe, #.$1!.

solu+ione di .uesto %ro,lema 3 molto difficile e ric"iede di solito l(im%iego di un materiale immenso11?D- si tratta dell(ermeneutica ricostruttiva- reali++ata con intenti filologici. *l secondo %ro,lema 3 utili++are /la %ro%ria e0tralocalit tem%orale e culturale11?G %er inserire l(o%era nel nostro contesto- estraneo all(autore. /Ia %rima fase 3 la com%rensione MNO- la seconda 3 lo studio scientifico >la descri+ione scientifica- la generali++a+ione- la locali++a+ione storica@11?8. E ancora<

com%rendere un testo cos7 come lo com%rendeva l(autore di .uesto testo. Ma la com%rensione deve essere migliore. Ia crea+ione- %ossente e %rofonda- %er molti as%etti 3 inconscia e %olisensa. Jella com%rensione essa 3 com%letata dalla coscien+a- e si rivela la variet dei suoi sensi. Quindi la com%rensione com%leta il testo< essa 3 attiva ed "a un carattere creativo. Ia com%rensione creativa com%leta la crea+ione e molti%lica la ricc"e++a artistica dell(umanit. Ia co crea+ione dei com%rendenti.1?9

#ac"tin i%oti++a dun.ue una 4ermeneutica integrativa5- in grado di es%licitare le %oten+ialit ines%lorate del senso- di manifestare ci= c"e nella crea+ione letteraria >/%er molti as%etti inconscia e %olisensa1@ 3 latente. *l senso %ossiede %oten+ialit infinite- la com%rensione res%onsiva >lo studio scientifico- %roduttore di senso@ sonda le %ossi,ilit di una sua attuali++a+ione entrando in dialogo con esso. /Ia %arola- se non 3 %ro%rio notoriamente falsa- 3 sen+a fondo1 1C0- il criterio guida delle

1?D 1?G 1?8 1?9

Michail Bachtin, Dagli appunti del 1970-71, in #autore e l#eroe, #.$!$. +vi, #.$!$. +vi, #.$!$. +vi, #.$!0. Jueste indicazioni, di (rande rilevanza teorica, sono solo a//ozzate in una serie

di a##unti, non trovano in nessun luo(o una siste*atizzazione e uno svilu##o. Si #u. rilevare un=aCCinit tra Aueste e le indicazioni *etodolo(iche di Louis 5lthusser che costituiscono la /ase della Hlettura sinto*aleI, stru*ento di inda(ine scientiCica #ro#osto da 5lthusser nel Per Mar%. 6ata la scarsit delle indicazioni /achtiniane non E #ossi/ile un raCCronto #iK articolato tra le due i*#ostazioni teoriche.
1C0

Michail Bachtin, Il problema del testo nella linguistica, nella &ilologia e nelle

scien+e umane 3 .uello della X%rofondit(.

Jon ci sono nH la %rima- nH l(ultima %arola e non ci sono confini al contesto dialogico MNO. &ersino i sensi %assati- nati cio3 nel dialogo dei secoli trascorsi- non %ossono mai essere sta,iliti >com%iuti- definiti una volta %er sem%re@- ma muteranno sem%re >rinnovandosi@ nel corso del successivo- futuro svilu%%o del dialogo. *n ogni momento dello svilu%%o del dialogo esistono enormiillimitate moltitudini di sensi dimenticati- ma- in determinati momenti dello svilu%%o del dialogo- nel suo corso- essi di nuovo saranno ricordati e rinasceranno in forma rinnovata >in un nuovo contesto@. Jon c(3 nulla di assolutamente morto< ogni senso festegger la sua resurre+ione. 1C1

3.1.? E0oto%ia Si 3 detto come la com%rensione attiva- creativa non rinunci al suo %ro%rio %unto di vista- alla %ro%ria cultura2 %er #ac"tin l(4e0tralocalit5 1C2 del com%rendente- il suo 4trovarsi fuori5 nel tem%o nello s%a+io- nella cultura- ris%etto a ci= c"e egli vuole creativamente com%rendere 3 un momento di fondamentale im%ortan+a.

I(uomo non %u= veramente vedere e inter%retare nel suo com%lesso ne%%ure il %ro%rio as%etto esteriore e non c(3 s%ecc"io e fotografia c"e lo %ossa aiutare2 il suo vero as%etto este riore lo %ossono vedere e ca%ire soltanto gli altri- gra+ie alla loro e0tralocalit s%a+iale e gra+ie al fatto di essere altri. Jel cam%o della cultura l(e0tralocalit 3 la %i: %ossente leva %er la com%rensione.1C3

altre scienze umane, in #autore e l#eroe, #.$1".


1C1

Michail Bachtin, Per una metodologia delle scienze umane, in #autore e l#eroe, +l neolo(is*o HeTtralocalitI , HeToto#iaI E stato introdotto dai traduttori #er tradurre il Michail Bachtin, 5isposta ad una domanda della redazione del CDo":1 mirE, in

#.$" .
1C2

neolo(is*o russo creato da Bachtin "nenachodimost#, che letteral*ente si(niCica Htrovarsi CuoriI.
1C3

#autore e l#eroe, #.$% >%".

Solo agli occ"i di un(altra cultura una cultura si svela nel modo %i: com%leto e %rofondo >anc"e se mai in modo esaustivo@. Joi %oniamo ad una cultura estranea nuove domande c"e essa non si %oneva e a cui ris%onde svelandoci nuovi as%etti- nuove %rofondit di senso. I(em%atia 3 solo un momento %reliminare della com%rensione- l(e0tralocalit 3 la condi+ione stessa della %rodu+ione di senso- c"e si reali++a attraverso la fusione e l(integra+ione degli ori++onti ideologici- socialmente e storicamente determinati- del %arlante >del testo@ e dell(inter%rete. Ia no+ione di e0tralocalit svolge un ruolo im%ortante anc"e in un altro luogo della teoria estetica ,ac"tiniana2 l(e0tralocalit dell(autore ris%etto all(eroe >ci= di cui si %arla@ 3 la condi+ione stessa della %ossi,ilit di unificare l(eroe- di dargli un(unit di senso. /Questo trovarsi fuori >c"e non 3 indifferentismo@ %ermette all(attivit artistica di unificare- organi++are e com%iere dall(esterno l(evento11C?. I(autore %u= organi++are la forma artistica in virt: della sua e0oto%ia ris%etto all(eroe- e ci= si reali++a mediante i momenti 4trasgredienti51CC costitutivi dell(o%era.

3.1.C Tli ori++onti della tem%orali della com%rensione. *l tem%o grande Lltre c"e l(e0tralocalit s%a+iale- culturale- #ac"tin anali++a il %ro,lema della e0tralocalit tem%orale- della distan+a tem%orale tra la %rodu+ione di un testo e la sua riattuali++a+ione attraverso la com%rensione attiva. Se non si %u= studiare un(o%era al di fuori della cultura dell(e%oca in cui venne %rodotta- 3 altrettanto im%ossi,ile segregarvela- limitando la sua analisi al %resente della sua
1C?

Michail Bachtin, Il problema del contenuto, del materiale e della &orma nella + *o*enti trasgredienti sono ci. che costituisce dall=esterno l=o#era, sono dei

creazione letteraria, in 3stetica e romanzo, #.7".


1CC

HtrascendentaliIris#etto alla creazione artistica e individuano l=autore co*e Cunzione strutturante dell=o#era, essi sono ad ese*#io l=eccedenza di visione, di sa#ere e di valutazione dell=autore. Jueste indicazioni si trovano ne(li scritti (iovanili, #recedenti il #eriodo delle o#ere sociolo(iche #seudoni*iche? Aui il lin(ua((io e (li orienta*enti di Bachtin sono Corte*ente le(ati all=estetica tedesca e al neokantis*o.

crea+ione e al %assato e al futuro ad essa %i: %rossimi. Secondo #ac"tin le o%ere affondano le loro radici nel lontano %assato- sono il %rodotto di secoli di evolu+ione culturale- %er coglierne il valore %rofondo non si deve trascurare l(analisi dei legami c"e affrancano l(o%era alla %rodu+ione e alle manifesta+ioni culturali c"e l("anno %receduta tem%oralmente- anc"e di molti secoli.

Se ci si c"iude dentro un(e%oca- anc"e la vita futura dell(o%era nei secoli successivi riesce incom%rensi,ile e sem,ra un %aradosso. Ie o%ere s%e++ano le frontiere del loro tem%o e vivono nei secoli- cio3 nel tempo grande- e s%esso >e le grandi o%ere sem%re@ di una vita %i: intensa e %iena c"e nell(et loro contem%oranea.1CD

I(o%era non %u= vivere nei secoli futuri se non "a assor,ito in sH in .ualc"e modo anc"e i secoli %assati- l(inserimento nella storia avviene attraverso il collegamento alla tradi+ione %recedentea generi letterari e ori++onti assiologici ti%ici. Jel corso della loro vita %ostuma- le o%ere si arricc"iscono di nuovi significati- di sensi c"e trascendono i limiti dell(e%oca della loro crea+ione.

&ossiamo dire c"e nH S"a8es%eare- nH i suoi contem%oranei

conoscevano il /grande

S"a8es%eare1 c"e noi adesso conosciamo. Com%rimere nell(et elisa,ettiana il nostro S"a8es%eare 3 assolutamente im%ossi,ile. MNO Egli 3 diventato se stesso gra+ie a ci= c"e effettivamente c(era e c(3 nelle sue o%ere- ma c"e nH lui- nH i suoi contem%oranei %otevano %erce%ire e valutare consa%evolmente nel contesto della cultura della loro e%oca.1CG

*l senso %u= manifestare il suo %oten+iale in contesti favorevoli- s%esso in e%oc"e anc"e molto

1CD

Michail Bachtin, 5isposta ad una domanda della redazione del CDo":1 mirE, in +vi, #.$%;.

#autore e l#eroe, #.$%%.


1CG

distanti da .uella di reda+ione dell(o%era. * 4tesori5 di senso sono celati nel linguaggio- letterario e %o%olare- nei generi della comunica+ione ver,ale- nelle forme della cultura ufficiale e %o%olare- nelle forme ti%ic"e della comunica+ione ver,ale e letteraria- in cui sono sedimentati nel corso dei millenni. I(autore 3 %rigioniero della sua e%oca- del suo ori++onte ideologico- /i tem%i successivi lo li,erano da .uesta %rigionia e gli studi letterari sono c"iamati ad aiutare .uesta li,era+ione11C8. Ci= non significa c"e il tempo piccolo- la contem%oraneit- vada trascurata- essa 3 della massima im%or tan+a- ma 3 nel tempo grande c"e l(o%era rivela la sua %iene++a di senso. /*l tempo piccolo >il %resente- il %assato %i: %rossimo e il futuro %revedi,ile Maus%icatoO e il tempo grande costituiscono un infinito e incom%i,ile dialogo- in cui nessun senso muore11C9.

3.1.D !esto e intertesto *l %ro,lema del testo- viene indagato in una serie di a%%unti del 19C9 D1 > Il problema del testo nella linguistica, nella filologia e nelle altre scienze umane 1D0@- c"e costituiscono %ro,a,ilmente il %rogetto di stesura di un(o%era teorica c"e in seguito non venne svilu%%ata. Come la maggior %arte degli scritti teorici della maturit- .uesti a%%unti sono assolutamente %rivi di .ualun.ue sistema+ione organica e svilu%%o- ma contengono intui+ioni estremamente %rofonde e geniali1D1. *l testo >scritto e orale@ 3 .ui individuato come la datit %rimaria di tutte le disci%line umanistico filologic"e- come realt immediata sulla .uale .ueste %ossono fondarsi< /dove non c(3 testo non c(3 neanc"e oggetto di ricerca e di %ensiero1 >%.291@. Ia no+ione di testo non trova in
1C8 1C9

+vi, #.$%!. Michail Bachtin, Per una metodologia delle scienze umane, in #autore e l#eroe, Michail Bachtin, Il problema del testo nella linguistica, nella &ilologia e nelle +n #articolare sono altrettanto disor(anici e Cra**entari e altrettanto Conda*entali #er #autore e

#.$"!.
1D0

altre scienze umane, in #autore e l#eroe.


1D1

co*#rendere le #osizioni teoriche di Bachtin (li scritti Dagli appunti del 1970-71 e Per una metodologia delle scienze umane, (i #iK volte citati, contenuti nella raccolta l#eroe.

#ac"tin una defini+ione univoca2 in un senso ristretto testo corris%onde all(o%era materiale- oggetto della linguistica >a ci= c"e $oland #art"es indica come feno testo 1D2@- in senso am%io #ac"tin intende con testo .ualsiasi com%lesso segnico coerente- c"e si costituisce come oggetto di com%rensione ris%ondente >il geno testo@. *nteso in .uesta seconda acce+ione- il testo a%%are l(oggetto della translinguistica- il dato reale generale dell(indagine c"e nell(am,ito ver,ale si rivolge all(atto di %a rola- all(enuncia+ione. *l testo si muove tra due %oli- due condi+ioni limite< la ri%roduci,ilit della lingua e l(irri%roduci,ilit del senso. /Questo %olo 3 connesso non con gli elementi >ri%eti,ili@ del sistema della lingua >dei segni@- ma con altri testi >irri%eti,ili@ da %articolari rela+ioni dialogic"e >e dialettic"ein caso di divergen+a dell(autore@11D3. !ra .uesti due %oli si collocano tutte le %ossi,ili disci%line uma nistic"e. Sorge il %ro,lema- secondo #ac"tin- se la scien+a %ossa avere a c"e fare con entit irri%e ti,ili- unic"e<

naturalmente la scien+a %u=. *n %rimo luogo- %unto di %arten+a di ogni scien+a sono le unicit irri%eti,ili- e in tutto il suo cammino essa 3 sem%re stata legata ad esse. *n se condo luogo- la scien+ae innan+itutto la filosofia- %u= e deve studiare la forma s%ecifica e la fun+ione di .uesta individualit.1D?

Queste indica+ioni eviden+iano come #ac"tin sia rimasto fedele all(idea Xforte( della scientificit delle disci%line umanistic"e >delle 4scien+e dello s%irito5- e in %articolare della filosofia@

1D2

La distinzione tra Ceno>testo 0codice re(olare della co*unicazione1 e (eno>testo 0luo(o

della si(niCicanza1, si trova ne Il piacere del testo, o#era in cui tras#are chiara*ente l=assi*ilazione dell=o#era /achtiniana.
1D3

Michail Bachtin, Il problema del testo nella linguistica, nella &ilologia e nelle +vi, #.79 .

altre scienze umane, in #autore e l#eroe, #.79%.


1D?

c"e avevamo visto caratteristica degli scritti %seudonimici 1DC2 ci= c"e deve essere indagato scientificamente 3 la fun+ione c"e il testo viene ad assolvere all(interno dell(articola+ione glo,ale della Xlogosfera(. )nali++ando lo s%a+io testuale nella configura+ione c"e viene ad assumere nelle analisi ,ac"tiniane- Eulia Fristeva vi individua tre dimensioni- tre elementi in dialogo< il soggetto della scrittura- il destinatario e i testi esteriori- c"e interagendo reali++ano tutte le %oten+iali com,ina+ioni semic"e. Ie rela+ioni tra le tre dimensioni si strutturano su due %iani<

a@ sul %iano ori++ontale< la %arola nel testo a%%artiene sia al soggetto della scrittura c"e al destinatario2 e ,@ sul %iano verticale< la %arola nel testo 3 orientata verso il cor%us anteriore o sincronico.1DD

* due assi sono interagenti- in .uanto il destinatario- incluso esclusivamente in .uanto discorso nel testo >a@- si fonde col discorso dell(altro testo >,@ in rela+ione a cui l(autore scrive il %ro%rio. Questo interagire e fondersi dei due assi- corris%ondenti secondo la Fristeva a ci= c"e #ac"tin c"iama dialogo e ambivalenza- rivela il fatto fondamentale c"e /la %arola >il testo@ 3 un incrociarsi di %arole >di testi@ in cui si legge almeno un(altra %arola >testo@1. *n #ac"tin i due assi non sono mai c"iaramente distinti- lungi dall(esser ci= dovuto a una mancan+a di rigore- 3 indice di una

sco%erta- c"e #ac"tin %er %rimo introduce nella teoria letteraria< ogni testo si costruisce come mosaico di cita+ioni- ogni testo 3 assor,imento e trasforma+ione di un altro testo. )l %osto della no+ione di intersoggettivit si sta,ilisce .uella di intertestualit.1DG

1DC 1DD

Vedi #.7". 3ulia 4risteva, a parola, il dialogo, il romanzo , in 5u(usto 'onzio 0a cura di1

Michail Bachtin.$emiotica, teoria della letteratura e mar%ismo, #.10 .


1DG

+vi, #.10 >".

*n .uesta %ros%ettiva il testo media tra il modello strutturale e l(am,iente culturale- regola la trasforma+ione della diacronia in sincronia >in struttura letteraria@. Una costante della ela,ora+ione ,ac"tiniana 3 il rifiuto della segrega+ione del testo- il .uale nasce e vive solo nella continua intera+ione con i motivi ideologici e con gli altri testi in cui .uesti son concreti.

*l fatto c"e l(o%era letteraria sia definita an+itutto e direttamente dalla letteratura stessa non %u= e non deve tur,are lo storico mar0ista. *l mar0ismo ammette sen+a riserve una ,en determinata influen+a delle altre ideologie sulla letteratura. )ncora di %i:< esso ammette l(influen+a o%%osta delle ideologie sulla ,ase stessa. 'i conseguen+a- a maggior ragione- esso %u= e deve ammettere l(influen+a della letteratura sulla letteratura stessa. >MASI %.101@

I(introdu+ione della no+ione di intertestualit "a avuto un im%atto notevole negli studi di semiotica e critica letteraria- tanto da divenire una dimensione im%rescindi,ile dell(analisi testuale 1D8. #ac"tin insiste a %i: ri%rese sul carattere costitutivo e onni%resente dell(intera+ione tra i testil(essen+a del 4%rinci%io dialogico5- individuato lungo tutto l(arco della sua %rodu+ione teorica come elemento direttivo dell(analisi- trova la sua manifesta+ione concreta %i: evidente a livello della %rodu+ione testuale.

*l testo vive soltanto venendo a contatto con un altro testo >con un contesto@. Soltanto nel %unto di .uesto contatto di testi si accende una luce c"e illumina avanti e indietro e rende un testo %arteci%e al dialogo. MNO Questo contatto 3 un contatto dialogico tra i testi >enuncia+ioni@ e non un contatto meccanico di /o%%osi+ioni1- %ossi,ile soltanto nell(am,ito di un solo testo. 1D9
1D8

5##are ora chiara*ente il le(a*e tra le ela/orazioni teoriche della *aturit di 8oland Michail Bachtin, Per una metodologia delle scienze umane, in #autore e l#eroe,

Barthes e (li studi /achtiniani, cui si era accennato nel #ri*o ca#itolo.
1D9

#.$ ".

Ia dimensione intertestuale 1G0 3 %resente in ogni raffronto tra enunciati- ma anc"e all(interno stesso di .ualun.ue enunciato e di ogni %arola2 gi negli scritti %seudonimici- #ac"tin afferma c"e la %arola 3 saturata ideologicamente- attraversata da inten+ioni altrui- il %arlante trova il linguaggio gi a,itato- gi %ercorso da una molte%licit di sensi- c"e ne determinano la caratteristica multiaccentuativit. Ti nella %arola- nell(unit significante minima >del %iano dell(analisi translin guistica@- la dimensione intertestuale assume un carattere costitutivo2 tale struttura dialogica fondante si articola in modo sem%re %i: com%lesso nell(allargarsi %rogressivo della com%lessit e della rilevan+a culturale dell(entit significante- ma 3 sem%re %resente< /tutta la vita della lingua- in .ualsiasi settore del suo im%iego >nella vita .uotidiana- negli affari nella scien+a- nell(arte- ecc.@- 3 %enetrata di ra%%orti dialogici1 >'&S %.23G@. Ia differen+a tra i vari livelli della significa+ione- dalle enuncia+ioni %i: ,anali del linguaggio .uotidiano- ai %rodotti %i: evoluti della %rodu+ione artisticasino all(insieme della cultura- 3 esclusivamente di grado- i meccanismi dialogici costitutivi della %arola sono attivi ad ogni livello e articolano .ualun.ue struttura significante. &otre,,e sem,rare in contraddi+ione con tale afferma+ione dell(onni%resen+a della dimensione intertestuale la distin+ione fondamentale nella teoria del roman+o di #ac"tin tra generi letterari monologici e dialogici >esem%lificata nella contra%%osi+ione tra e%o%ea genere monologico e roman+o genere dialogico@1G1. *n realt- ,enc"H la dimensione dialogica sia sem%re %resente- essa entra consa%evolmente come dimensione costitutiva- strutturante- solo nei generi letterari dialogicicaratteri++ati dal contra%%orsi e intersecarsi di %iani discorsuali- di ideologemi- mentre i generi monologici sono strutturati in rela+ione ad un ordinatore assiologico e ideologico- e

1G0

Tzvetan Todorov #ro#one di indicare col ter*ine Hdialo(icoI i casi #articolari di relazione

intertestuale, co*e lo sca*/io di /attute tra interlocutori, e con HintertestualitI le relazioni dialo(iche in senso a*#io, le interrelazioni testuali di Aualsiasi ti#o. Tzvetan Todorov, Michail Bachtin, #.";.
1G1

Si a##roCondir tale te*atica successiva*ente, anche in relazione alle i*#licazioni lo(iche

e e#iste*olo(iche riscontrate da 3ulia 4risteva in tale contra##osizione.

conseguentemente tendono ad occultare la loro natura dialogica.

3.1.G Aor+e centrifug"e e centri%ete *l cam%o della %arola ideologicamente saturata- dell(enuncia+ione reale- 3 il cam%o di a+ione di due for+e contrarie- es%ressioni di due orientamenti ideologici o%%osti. 'a un lato agiscono le for+e centri%ete- /.ueste for+e sono le forze dell#unificazione e della centralizzazione del mondo ideologico verbale11G2- for+e c"e trovano un(es%ressione esem%lare nella categoria della lingua unitaria- intesa come o,iettivo limite da raggiungere- c"e si o%%one all(effettiva %luridiscorsivitall(eterologia1G3 caratteristica del linguaggio. Ia lingua unitaria 3 un sistema di delimita+ione del linguaggio reali++ato attraverso una serie di norme linguistic"e- di meccanismi di interdi+ione delle %oten+ialit es%ressive della lingua- guidato da necessit culturali- ideologic"e o storic"e.

Ia lingua unitaria es%rime le for+e della concreta unifica+ione e centrali++a+ione ideologico ver,ale- c"e si svolge in un indissolu,ile legame coi %rocessi della centrali++a+ione %olitico sociale e culturale. Ia %oetica aristotelica- la %oetica di sant()gostino- la %oetica medievale ecclesiale dell(/unitaria lingua della verit1- la %oetica cartesiana del neoclassicismo- l(astratto universalismo grammaticale di Iei,ni+ >l(idea della /grammatica universale1@- il concreto ideologismo di Sum,oldt- %ur con tutte le loro differen+e e sfumature- es%rimono le stesse for+e centri%ete della vita linguistico sociale e ideologica e servono allo stesso com%ito della centrali++a+ione e unifica+ione delle lingue euro%ee.1G?

1G2 1G3

Michail Bachtin,

a parola nel romanzo, in 3stetica e romanzo, #. ".

,'er indicare Auesta diversit irriduci/ile dei ti#i di discorso, Bachtin introduce un

neolo(is*o, raznorecie, che traduco 0letteral*ente, *a ricorrendo a una radice (reca1 con eterologia, ter*ine che viene ad inserirsi Cra altri due neolo(is*i #aralleli, razno1az:cie, etero(lossia, o diversit delle lin(ue, e raznogolosie, o diversit delle voci 0individuali12.Tzvetan Todorov, Michail Bachtin, #."0>"1.
1G?

Michail Bachtin, a parola nel romanzo, in 3stetica e romanzo, #. 9.

'i fatto- %er=- le for+e centri%ete della vita linguistica- incarnate nella lingua unitaria- agiscono in un am,iente eterologico- %luridiscorsivo. Ia lingua 3 stratificata in una serie di dialetti linguistici e so%rattutto di /lingue ideologico sociali< di gru%%o sociale- /%rofessionali1- di /genere1- di genera+ione- ecc.11GC in continua intera+ione e svilu%%o< /accanto alle for+e centri%ete si svolge l(incessante lavoro delle for+e centrifug"e della lingua- accanto alla centrali++a+ione e unifica+ione ideologico ver,ale avvengono ininterrottamente %rocessi di decentrali++a+ione e disunifica+ione11GD. Lgni concreta enuncia+ione 3 un %unto di a%%lica+ione sia di for+e centri%ete sia di for+e centrifug"e%arteci%a sia alla lingua unitaria sia all(eterologia sociale e storica. Muovendo da .uesta analisi delle for+e agenti nel linguaggio- #ac"tin ela,ora la distin+ione fondamentale tra generi monologici- in cui %revalgono le for+e centri%ete- accentratrici- e generi dialogici- caratteri++ati dal %revalere dell(effettiva dialogicit ed eterologia del linguaggio.

Mentre la %oesia nei ceti dirigenti ideologico sociali ufficiali risolveva il com%ito della centrali++a+ione culturale- na+ionale e %olitica del mondo ideologico ver,ale- nei ceti inferiori- sul %alco dei saltim,anc"i e delle fiere risuonava la %luridiscorsivit ,uffonesca- si rifaceva il verso a tutte le /lingue1 e i dialetti- si svilu%%ava la letteratura dei fabliaux e degli schAan*en- delle can+oni da trivio- dei %rover,i- delle storielle< l7 non c(era alcun centro linguistico- si giocava vivacemente con le /lingue1 dei %oeti- dei dotti- dei monaci- dei cavalieri- ecc.- tutte le lingue erano masc"ere e non c(era un volto linguistico autentico e indiscuti,ile.1GG

'a un lato stanno i generi monologici- %oesia- e%ica e com%lessivamente tutti i generi Xalti(dall(altro i generi dialogici- c"e secondo #ac"tin trovano una %rima es%ressione nei dialog"i socratici

1GC 1GD 1GG

+vi, #."0. +vi, #."0. +vi, #."1.

e nelle scuole socratic"e minori- %er %oi svilu%%arsi nella satira meni%%ea >con Iuciano di Samosata)%uleio- &etronio@ fino ai generi 4carnevali++ati5 del medioevo- a $a,elais e al roman+o modernoc"e giunge alla massima es%ressione e consa%evole++a della sua dialogicit costitutiva con 'ostoevs8i9. *l valore dell(individua+ione delle due for+e agenti nel linguaggio trascende di molto l(uso c"e di tale sco%erta viene fatto nella teoria ,ac"tiniana del roman+o- finisce %er marcare il com%lesso delle sue ricerc"e. )d ogni livello dell(analisi del reale si %ossono individuare in #ac"tin due for+e agenti in senso o%%osto c"e individuano due %oli contra%%osti e mediano tra .uesti. Jel loro svilu%%o- le analisi ,ac"tiniane individuano sem%re nel cam%o d(indagine delle contra%%osi+ioni ,inarie2 in .uesto momento dell(analisi si %u= cogliere un(affinit metodologica rilevante con la tradi+ione strutturalista. Come rileva il semiologo strutturalista russo V9aceslav *vanov<

Una delle caratteristic"e %rinci%ali del li,ro di M. M. #ac"tin sulla cultura carnevalesca1G8caratteristic"e c"e lo rendono indiscuti,ilmente strutturale negli orientamenti fondamentali- 3 il fatto c"e .uesto li,ro 3 costruito sull(analisi di alcune fondamentali contra%%osi+ioni ,inarie- e in %articolare della contra%%osi+ione alto ,asso- considerata contem%oraneamente su diversi %iani P sociale- gerarc"ico- s%a+iale- materiale- ecc.1G9
1G8 1G9

+l riCeri*ento E ovvia*ente a #opera di 5abelais e la cultura popolare. V:aceslav V. +vanov, $igni&icato delle idee di M. M. Bachtin sul segno, l#atto di

parola e il dialogo per la semiotica contemporanea, in 5u(usto 'onzio, 0a cura di1 Michail Bachtin $emiotica, teoria della letteratura e mar%ismo, #.9 . +vanov in #articolare individua alcuni #unti di contatto tra l=i*#ostazione /achtiniana e Auelle di LDvi>Strauss. +n #ri*o luo(o, i due autori sare//ero acco*unati dell=utilizzo di o##osizioni /inarie co*e #rinci#i es#licativi, Auindi dalla ,i**edesi*azione2 dell=autore con la tradizione arcaica 0*itolo(ica in LDvi>Strauss? carnevalesca in Bachtin1, ,*a oltre a Auesta caratteristica unione Cra la ri(ida /ase concettuale strutturale del li/ro e lin(ua((io artistico Ci(urato, corris#ondente all=o((etto stesso d=analisi, i li/ri di Bachtin e di LDvi>Strauss *ostrano di avere *olto in co*une nel *odo di intendere il carattere del Cunziona*ento delle o##osizioni nel rituale e nel carnevale, che storica*ente rientra nel rituale9 #er LDvi>Strauss, sco#o #rinci#ale del rituale e del *ito E la ricerca di

3.2 &rinci%i di teoria del roman+o

Conclusa l(analisi dei %rinci%i teorici fondamentali della translinguistica ,ac"tiniana- si volger ora l(atten+ione all(a%%lica+ione e agli svilu%%i c"e .uesta "a avuto nel cam%o della teoria del roman+o.

3.2.1 *l genere come %rinci%io di classifica+ione Ti dall(analisi ,ac"tiniana dell(enunciato era emersa la centralit della %ro,lematica del genere- delle forme ti%ic"e in cui il linguaggio si articola2 lo studio dei generi del discorso %ermetteva a #ac"tin di su%erare i %ro,lemi usualmente %osti dall(analisi stilistica >/la stilistica 3 %riva di una visione filosofica e sociologica dei %ro%ri %ro,lemi. MNO Ia stilistica "a a c"e fare non con la %arola viva- ma con un suo %re%arato istologico- con l(astratta %arola linguistica al servi+io del magistero in dividuale dell(artista1180@- s%ostando l(indagine dal %iano grammaticale a .uello storico sociale. )ccanto agli elementi %rescrittivi della lingua >grammatica- sintassi e nel com%lesso ci= c"e corris%onde alla langue saussuriana@- #ac"tin individua i generi discorsuali- le modalit ti%ic"e della comunica+ione- come momenti costitutivi dell(enuncia+ione. Si era visto come i generi del discorso un anello inter*edio 0*ediazione1 tra le contra##osizioni duali? #er Auanto ri(uarda Bachtin, l=analisi strutturale dell=a*/ivalenza della ,#arola da #iazza2 e dell=i**a(ine Ci(urata lo ha condotto 0indi#endente*ente dall=antro#olo(ia strutturale, e #ri*a del suo Condatore1 a concludere che ,l=i**a(ine carnevalizzata si sCorza di co*#rendere e di unire in sD a*/edue i #oli del divenire, ovvero i due *e*/ri dell=antitesi9 nascita>*orte, (iovinezza>vecchiaia, alto>/asso, viso>deretano, lode>dile((io22. +vi, #.9 >9". +l 5abelais ha inCluito in *odo deter*inante su(li studi dei se*iolo(i strutturalisti conte*#oranei, in #articolare della scuola di Tartu e Mosca 0Lot*an, Bs#enski:, +vanov, To#orov, Gas#arov1? uno studio sul carnevale di +vanov 0 6he semiotic theor: o& carni"al as the in"ersion o& bipolar opposites1 E es#licita*ente dedicato ,all=eterna *e*oria di M. M. Bachtin2.
180

Michail Bachtin, a parola nel romanzo, in 3stetica e romanzo, #.! .

fossero vincolanti %er il %arlante >c"e attraverso .uesti si inserisce in un ori++onte comunicativo de terminato@- %ur essendo meno rigidi delle altre com%onenti itera,ili della lingua- e come attraverso la scelta del genere si reali++i la connessione dell(enuncia+ione con l(ori++onte storico e ideologico in cui la comunica+ione "a luogo. #ac"tin distingue tra generi %rimari- generi cio3 del discorso .uotidiano e ideologico- forme stereoti%ic"e del linguaggio condi+ionate dalla %osi+ione socialmente e storicamente determinata dei locutori e dalle situa+ioni contingenti- contestuali- in cui si reali++a l(enuncia+ione- e generi secondari- strutturati sulla articola+ione conven+ionale dei generi del discorso %rimari181.

* generi del discorso secondari >com%lessi@ P roman+i- drammi- lavori scientifici d(ogni ti%ogeneri %u,,licistici di am%ie dimensioni- ecc. P- sorgono all(interno di una %i: com%lessa e relativamente svilu%%ata e organi++ata comunica+ione culturale >so%rattutto scritta@< letterariascientifica- socio %olitica- ecc. Jel corso della loro forma+ione essi assor,ono e riela,orano vari generi %rimari >sem%lici@- formatisi all(interno della comunica+ione ver,ale immediata.182

)ssor,iti nelle forme com%lesse della comunica+ione- i generi %rimari >sem%lici@ del discorsovengono trasformati e %erdono il loro collegamento immediato con la realt- diventano fenomeni della vita letteraria e non di .uella .uotidiana2 lo studio dell(enuncia+ione deve muoversi conseguentemente su entram,i i %iani<

181

Si #u. co(liere un le(a*e diretto tra Aueste indicazioni /achtiniane e la distinzione

Conda*entale introdotta a livello *etodolo(ico dai se*iolo(i sovietici della scuola di Tartu e Mosca tra siste*i di *odellizzazione #ri*aria 0la lin(ua naturale1 e siste*i di *odellizzazione secondaria, che si ela/orano a #artire dai siste*i #ri*ari. Sui siste*i di *odellizzazione in #articolare si soCCer*ano 3uri: Lot*an, a struttura del testo poetico, Milano, Mursia, 1990? +d., a semios&era, 'adova, Marsilio, 19"; e 3uri: Lot*an, Boris Bs#enski:, 5icerche semiotiche, Torino, Einaudi, 19 $.
182

Michail Bachtin, Il problema dei generi del discorso, in #autore e l#eroe, #.7% .

sono l(interrela+ione dei generi %rimari e secondari e il %rocesso di forma+ione storica di .uesti ultimi a gettare luce sulla natura dell(enuncia+ione >e- %rima di tutto- sul %ro,lema com%lesso dell(interrela+ione tra la lingua e l(ideologia- la conce+ione del mondo@.183

Ia %ro,lematica dei generi secondari del discorso- e in %articolare della %rodu+ione letterariacostituisce uno dei cardini dell(ela,ora+ione teorica della critica testuale ,ac"tiniana e trova uno svilu%%o nell(arco di tutta la sua %rodu+ione. Ain dall(o%era sulla scuola formale nella scien+a della letteratura >MASI@- l(articola+ione della %ro,lematica dei generi a%%are come un momento centrale della critica ,ac"tiniana- #ac"tin rim%rovera ai formalisti russi di aver trascurato l(im%ortan+a dei generi letterari- di %rescindere dai generi nell(ela,ora+ione della loro teoria- mentre

la %oetica MNO deve %artire %ro%rio dal genere. *nfatti il genere 3 la ti%ica forma dell(o%era intera- dell(atto di %arola intero. Un(o%era 3 reale solo .uando %rende la forma di un determinato genere. *l significato costitutivo di ciascun elemento %u= essere com%reso solo in riferimento al genere. >MASI %.281@

*l genere %roduce l(o%era in .uanto fenomeno unitario- solo nel genere si determina la %eculiare entit unitaria com%iuta c"e costituisce l(atto di %arola artistico. !ra tutti i cam%i della creativit ideologica- solo nell(arte si reali++a la com%iute++a di un atto di %arola- di un(o%era- negli altri am,iti- ad esem%io nella divulga+ione scientifica- ogni contri,uto esaurisce solo in senso conven+ionale il suo oggetto- la scien+a non si divide in una serie di o%ere com%iute e indi%endenti- 3 un %rocesso continuo- e ci= vale anc"e %er ogni altro cam%o dell(ideologia.

*n tutti i cam%i della crea+ione ideologica 3 %ossi,ile solo una com%iute++a com%ositiva
183

+vi, #.7% >%".

dell(atto di %arola- non 3 invece %ossi,ile la sua effettiva com%iute++a tematica. MNO Ia com%iute++a 3 la caratteristica c"e distingue l(arte da tutti gli altri cam%i dell(ideologia. >MASI %.282 83@

*l genere reali++a .uesta unit com%ositiva %eculiare dell(arte- 3 un %articolare modo di costruire e rendere com%iuta essen+ialmente- tematicamente l(o%era artistica. Questa entit unitaria artistica si orienta in modo du%lice ris%etto al reale- orientamento c"e determina il suo Xti%o(- ossia il suo genere. !ale orientamento 3 %rimariamente rivolto ai suoi fruitori e a determinate condi+ioni di esecu+ione e di %erce+ione- in secondo luogo 3 rivolto alla vita- /ciascun genere si orienta temati camente in maniera %articolare nei confronti della vita- dei suoi avvenimenti- %ro,lemi- ecc.1 >MASI %.28?@. *l %rimo orientamento determina com%ositivamente l(o%era- le modalit della sua effettua+ione in rela+ione ai ricettori- il secondo orientamento- rivolto alla vita reale- determina ideologicamente l(oggetto artistico. Ie molte%lici com,ina+ioni %ossi,ili dei due orientamenti individuano le %ossi,ili ti%ologie degli oggetti artistici- i loro generi.

Ciascun genere 3 ca%ace di %adroneggiare soltanto determinati as%etti della realt- gli sono ti%ici determinati %rinci%i di sele+ione- determinate forme di visione e di conce+ione di .uesta realtdeterminati gradi di am%ie++a di visione e di %rofondit di %enetra+ione. >MASI %.28C@

Come i generi %rimari %ermettono la com%rensione del reale secondo un angolo %ros%etticosecondo %rinci%i di articola+ione determinati ideologicamente- i generi secondari artistici delimitano le %ossi,ilit es%ressive ai loro %eculiari vincoli immanenti- determinati dall(orientamento del genere nei confronti del reale. I(artista 3 colui c"e 3 in grado di vedere il reale con gli occ"i del genere- /si %ossono com%rendere determinati as%etti della realt soltanto in rela+ione con determinati metodi c"e servono ad es%rimerla1 >MASI %.291@. !ras%are da .uanto detto il legame %rofondo del genere con la realt sociale c"e .uesto es%rime- l(analisi delle forme com%ositive %ro%rie di un(e%oca rivela la forma dell(orientamento verso il reale dominante in .uel %eriodo- il genere ra%%resenta l(insieme dei

metodi di orientamento collettivo diretti alla com%iute++a- all(articola+ione in o%ere artistic"e tematicamente com%iute- /il genere forma dun.ue un sistema %aradigmatico c"e %ro%one un simulacro del mondo118?. Ulteriori indica+ioni sulla %ro,lematica dei generi secondari si trovano nell(o%era su 'ostoevs8i9- dove viene c"iarita la dinamica immanente ai generi e alla loro evolu+ione. * generi letterari riflettono le tenden+e %i: sta,ili dello svilu%%o della letteratura- conservano le tracce della loro evolu+ione- anc"e gli elementi distintivi %ro%ri dell(et arcaica2 %ur essendo in continua evolu+ione< /il genere 3 sem%re .uesto e altro- 3 sem%re nuovo e vecc"io contem%oraneamente1 >'&S %.139@. *l genere rinasce e si rinnova con ogni o%era c"e in esso si inserisce- %ur conservando la %eculiarit dei suoi tratti- .uesta 3 la vita del genere- in cui gli ori++onti %i: remoti- le com%onenti %i: arcaic"e vivono di nuova vita rinnovandosi %er%etuamente- /il genere vive del %resente- ma ricorda sem%re il suo %assato- il suo %rinci%io1 >'&S %.139@. *l genere %u= %ertanto garantire l(unit e la continuit nello svilu%%o letterario- %er intendere correttamente il genere 3 .uindi necessario- secondo #ac"tin- risalire alle sue origini- alle sue fonti anc"e remote. &er com%rendere le %eculiarit stilistic"e di un(o%era 3 dun.ue fondamentale anali++are la storia del genere a cui %i: o meno consa%evolmente l(autore fa riferimento2 ci= 3 esattamente ci= c"e #ac"tin fa a %ro%osito di 'ostoevs8i9 nel suo saggio critico18C.
18? 18C

Tzvetan Todorov, Michail Bachtin, #.11%. Bachtin analizza la storia dei (eneri HcarnevalizzatiI nel Auarto ca#itolo del Dostoe"s+i1.

Lo studio dell=o#era di 6ostoevski: intra#reso da Bachtin evidenzia alcuni caratteri che la accostano *etodolo(ica*ente allo strutturalis*o9 in #ri*o luo(o viene svilu##ata un=analisi sincronica, volta a co(liere le #eculiarit stilistiche dello scrittore russo. Viene evidenziato il carattere #roConda*ente Hdialo(icoI e H#oliConicoI del ro*anzo di 6ostoevski:, viene analizzata la relazione che struttural*ente le(a l=autore e i #ersona((i delle sue o#ere, Auindi, do#o aver collocato 6ostoevski: nella tradizione dei (eneri carnevalizzati, Bachtin #rocede ad un=analisi diacronica, allo studio della stratiCicazione de(li ele*enti co*#ositivi che nei secoli hanno strutturato il *oderno ro*anzo #oliCo> nico. Lltre alla strutturazione dell=analisi sui due assi sincronico e diacronico, accosta il lavoro di Bachtin su 6ostoevski: a(li studi strutturalisti il #rescindere dai contenuti dei ro*anzi e dall=orienta*ento dell=autore ris#etto a tali contenuti 0#osizioni etico>reli(iose1. +n riCeri*ento a ci.

Lgni nuova variet- ogni nuova o%era del dato genere 3 sem%re .ualcosa c"e arricc"isce e aiuta il %erfe+ionamento del linguaggio del genere stesso. &er ci= 3 im%ortante conoscere le fonti %ossi,ili di genere del dato autore- l(atmosfera letteraria di genere in cui si 3 reali++ata la sua crea+ione. Con tanta maggiore %iene++a e concrete++a conosciamo i contatti di genere dell(artistacon tanta maggiore %rofondit %ossiamo %enetrare nelle %articolarit della sua forma di genere e com%rendere con tanto maggiore giuste++a l(intera+ione della tradi+ione e della nova+ione c"e vi 3 %ortata. >'&S %.20D@

*n un altro scritto- #ac"tin ri,adisce come /i grandi destini storici della %arola artistica1 siano determinati dai /destini del genere118D- nella storia del genere e nelle sue %ossi,ilit latenti sono da ricercare le direttive attraverso cui le o%ere artistic"e %ossono %render forma ed inserirsi nel %rocesso evolutivo della letteratura. Un %osto %articolare nella teoria ,ac"tiniana dei generi s%etta al roman+o- genere in cui l(eterologia raggiunge la forma es%ressiva %i: com%iuta- genere della modernit %er eccellen+a- c"e si contra%%one decisamente ai generi monologici a causa della sua %luridiscorsivit costitutiva. Jel )ostoevs*i+- la matrice del roman+o viene individuata in tre fonti %rinci%ali< l(e%o%ea- la retorica e il carnevale >'&S %.1?2@. ) seconda del %redominio di una di .ueste tre fonti si determinano le tre correnti fondamentali del roman+o euro%eo< l(e%ica- la retorica e il genere carnevalesco. *n .uesta ter+a corrente si inserisce il roman+o di 'ostoevs8i9. *n !a parola nel romanzo e 0pos e romanzo .uesta ter+a variante viene individuata come la sola c"e conduce- attraverso lo svilu%%o c"e su,isce nella storia dell(evolu+ione della letteratura- al roman+o2 l(e%o%ea e la retorica sono rigettate come 3ulia 4risteva inserisce a #ieno titolo Bachtin nella tradizione strutturalista e (li riconosce il *erito di aver Hdina*izzatoI lo strutturalis*o, 0cCr. 3ulia 4risteva, mar%ismo, #.10!1.
18D

a parola, il dialogo, il romanzo , in

5u(usto 'onzio 0a cura di1 Michail Bachtin.$emiotica, teoria della letteratura e Michail Bachtin, a parola nel romanzo, in 3stetica e romanzo, #.! .

fonti del roman+o. Soltanto la variante carnevalesca %u= essere il ra%%resentante di tutte le voci socio ideologic"e- %u= ra%%resentare la %luridiscorsivit costitutiva del roman+o. Jel roman+o %oli fonico moderno >il cui massimo ra%%resentante 3- come detto- 'ostoevs8i9@ le for+e centrifug"e del sociale e della lingua agiscono al massimo grado- la sua %eculiarit 3 di trascendere i vincoli del genere- di essere /%luridiscorsivit sociale di lingue1 18G- ci= c"e lo definisce ris%etto agli altri generi 3 il suo contra%%orsi a .uesti- in .uanto determinati da for+e unificanti- centri%ete. *l roman+o assume allora uno statuto %articolare ris%etto agli altri generi- 3 un anti genere- c"e

convive male con gli altri generi letterari MNO. *l roman+o %arodia gli altri generi >%ro%rio in .uanto generi@- smasc"era la conven+ionalit delle loro forme e del loro linguaggio- so%%ianta alcuni generi e ne introduce altri nella sua %ro%ria struttura- reinter%retandoli e ri.ualificandoli.188

Un esame a%%rofondito viene dedicato nell(o%era ,ac"tiniana alle coordinate s%a+io tem%orali su cui si articolano i generi in .uanto sistemi %aradigmatici2 ad ogni singolo genere corris%onde un %eculiare ori++onte s%a+io tem%orale- definito da #ac"tin 4cronoto%o5.

3.2.2 *l cronoto%o. Io s%a+io tem%o nei generi letterari

)llo studio del cronoto%o in letteratura- #ac"tin dedica uno scritto del 193G 38- ri%reso e am%liato nel 19G3- %u,,licato col titolo !e forme del tempo e del cronotopo nel romanzo. Ia no+ione di cronoto%o venne introdotta nelle scien+e matematic"e e in fisica sul terreno della teoria della relativit- la %ossi,ilit di una sua generali++a+ione agli am,iti delle scien+e dell(uomo 3 legata all(inter%reta+ione c"e ne diede il fisiologo sovietico )le8se9 )le8se9vic

18G 188

+vi, #. 1. Michail Bachtin, 3pos e romanzo, in 3stetica e romanzo, #.%% .

Uc"toms8i91892 gli studi ,ac"tiniani sono stati influen+ati direttamente dalle sue ricerc"e sul cronoto%o in ,iologia. Ia letteratura "a codificato nella sfera dei generi le modalit attraverso cui- nei vari momenti dello svilu%%o storico- la realt "a trovato un(es%ressione artistica2 il cronoto%o 3

l(interconnessione sostan+iale dei ra%%orti tem%orali e s%a+iali dei .uali la letteratura si 3 im%adronita artisticamente. MNO ) noi non interessa il significato c"e esso "a nella teoria della relativit e lo trasferiamo nella teoria della letteratura .uasi come una metafora >.uasi- ma non del tutto@2 a noi interessa c"e in .uesto termine sia es%ressa l(inscindi,ilit del tem%o e dello s%a+io >il tem%o come .uarta dimensione dello s%a+io@.190

*l cronoto%o in letteratura viene inteso da #ac"tin come una categoria determinante ris%etto alla forma e al contenuto dell(o%era- ra%%resenta la fusione in un(unit dotata di senso delle coordinate s%a+iali e tem%orali- nel cronoto%o artistico si intersecano i %iani s%a+iali e tem%orali- /il tem%o si fa denso e com%atto- MNO lo s%a+io si intensifica e si immette nel movimento del tem%odell(intreccio- della storia1191. I(analisi ,ac"tiniana cerca di individuare le %eculiarit cronoto%ic"e di una serie di generi %recursori del roman+o moderno- verificando i legami tra forme cronoto%ic"e della ra%%resenta+ione artistica e forme storicamente determinate di %erce+ione del reale- dal roman+o d(avventure e di
189

L=intera #ros#ettiva /achtiniana E a*#ia*ente de/itrice al lavoro de(li scienziati sovietici

5. 5. Bchto*ski: e V. +. Vernadski:. -el ca#itolo se(uente si analizzeranno i sin(oli *o*enti di tale inCluenza. Y Bachtin stesso a dichiarare il #ro#rio de/ito nei conCronti del lavoro di Bchto*ski:, indicando in nota al suo studio sul cronoto#o9 ,L=autore di Aueste ri(he #resenzi., nell=estate del 197;, alla lettura della relazione di 5. 5. Bchto*ski: sul cronoto#o nella /iolo(ia? nella relazione Curono toccati anche #ro/le*i di estetica2, Michail Bachtin, cronotopo nel romanzo, in 3stetica e romanzo, #.7$1.
190 191

e &orme del tempo e del

+vi, #.$71. +vi, #.7$1>7.

%rove greco- al /roman+o d(avventure e di costume1 di &etronio e )%uleio- al roman+o ,iografico antico- sino al cronoto%o folclorico- c"e sorregge la ra%%resenta+ione del mondo di $a,elais. Secondo !odorov- la no+ione di cronoto%o viene intesa da #ac"tin in senso am%io- /non si riferisce sem%licemente all(organi++a+ione del tem%o e dello s%a+io- ma anc"e e altrettanto all(organi++a+ione del mondo1192- %ertanto i termini cronoto%o e genere diventano sinonimi. B a mio %arere %ossi,ile individuare delle differen+ia+ioni evidenti c"e rendono non sovra%%oni,ili i due termini. Jella letteratura il cronoto%o 3 %rofondamente legato al genere- /si %u= dire sen+a am,agi c"e il genere letterario e le sue variet sono determinati %ro%rio dal cronoto%o- con la %recisa+ione c"e il %rinci%io guida del cronoto%o letterario 3 il tem%o1193- ma individua un momento dell(analisi differente2 il genere 3 un sistema di modelli++a+ione culturale- i generi sono la memoria storica della letteratura- il cronoto%o diversamente articola strutturalmente l(o%era- unifica in forme ti%ic"e gli elementi dell(intreccio- in ,ase alle coordinate s%a+io tem%orali c"e son loro %e culiari. Lgni racconto si com%one di una stratifica+ione di modelli cronoto%ici< /noi .ui %arliamo sol tanto dei grandi cronoto%i onnicom%rensivi e essen+iali. Ma ogni cronoto%o di .uesto ti%o %u= racc"iudere in sH una .uantit illimitata di %iccoli cronoto%i< ogni motivo- infatti- %u= avere il suo cronoto%o %articolare119?. Lltre la cronoto%icit generale dell(o%era si trovano cronoto%i c"e formano l(intreccio- c"e %ossono essere %eculiari ad un genere e .uindi fortemente caratteri++anti- o%%ure generici2 ad un livello ancora inferiore- /cronoto%ica 3 la lingua come tesoro di immagini. Cronoto%ica 3 la forma interna della %arola- cio3 il tratto mediatore gra+ie al .uale gli originari significati s%a+iali sono trasferiti ai ra%%orti tem%orali >nel senso %i: am%io@119C. Qualun.ue unit significante 3 dun.ue essen+ialmente cronoto%ica- tutti gli elementi
192 193

Tzvetan Todorov, Michail Bachtin, #.11;. Michail Bachtin, e &orme del tempo e del cronotopo nel romanzo , in 3stetica e

romanzo, #.7$7.
19? 19C

+vi, #.$99. +vi, #.$9".

significanti

%er entrare nella nostra es%erien+a >e si tratta di es%erien+a sociale@- devono assumere un(es%ressione s%a+io tem%orale- cio3 assumere forma segnica- udi,ile e visi,ile da noi >il geroglifico- la formula matematica- l(es%ressione linguistico ver,ale- il disegno- ecc.@. Sen+a .uesta es%ressione s%a+io tem%orale 3 im%ossi,ile %ersino il %ensiero %i: astratto. Quindi ogni ingresso nella sfera dei significati avviene soltanto attraverso la %orta dei cronoto%i19D.

*n .uesta acce+ione generale- il cronoto%o indica la dimensione costitutiva s%a+io tem%orale di .ualun.ue segno- dimensione c"e rende %ossi,ile la significa+ione. )lcuni cronoto%i ti%ici individuati da #ac"tin nelle o%ere anali++ate sono< il cronoto%o dell(incontro- della strada- della soglia- della crisi e della svolta- tali cronoto%i individuano situa+ioni ti%o c"e determinano l(intreccio del roman+o2 %i: c"e allo studio dei generi- una simile analisi cronoto%ica 3 assimila,ile ai tentativi di analisi strutturale dei racconti .uali l(analisi %er codici di #art"es e l(analisi attan+iale di Treimas.

3.2.3 )m,ivalen+a e carnevalesco *l moderno roman+o %olifonico19G- 3 secondo #ac"tin il %rodotto dell(evolu+ione dei generi letterari c"e danno es%ressione al 4%rinci%io dialogico5 costitutivo di .ualun.ue forma di intera+ione. Una fenomenologia di tali generi %recursori del roman+o moderno 3 svilu%%ata nel )ostoevs*i+2 nel
19D 19G

+vi, #.%0;. &o*e si E detto, la *assi*a es#ressione del ro*anzo #oliConico, (enere della *odernit

#er eccellenza, in cui si Cronte((iano (li ideolo(e*i in un a*/iente assoluta*ente eterolo(ico, si E avuta con 6ostoevski:? secondo 3ulia 4risteva nel *edesi*o (enere rientrano le o#ere li*ite di Auesto secolo, autori co*e LautrDa*ont, 4aCka, 'roust, 3o<ce, che radicalizzano i #rinci#i strutturali del ro*anzo #oliConico 0cCr. 3ulia 4risteva, a parola, il dialogo, il romanzo , in 5u(usto 'onzio 0a cura di1 Michail Bachtin.$emiotica, teoria della letteratura e mar%ismo, #assi*1.

ri%ercorrerla si cerc"er di %orre in eviden+a la valen+a dei termini c"iave di 4carnevalesco5 e di 4am,ivalen+a5- no+ioni c"e trovano un(ulteriore a%%rofondimento nell(o%era ,ac"tiniana dedicata a $a,elais. !ra i generi %recursori del roman+o- #ac"tin individua come matrice originaria i generi a%%artenenti al settore della letteratura denominato dagli antic"i /s%oudogelaion1- serio comicosettore in cui confluivano i mimi di Sofrone- il dialogo socratico >inteso come genere %articolare@- i li,elli- la %i: antica memorialistica- la %oesia ,ucolica- la satira meni%%ea >come genere %articolare@ e altri generi minori. Ci= c"e accomunava generi tanto eterogenei era il loro contra%%orsi ai generi altiseri come l(e%o%ea- la retorica classica- la tragedia- la storia- ci= c"e li univa era dun.ue il loro legame con il folclore carnevalesco- il loro essere %ermeati da uno s%ecifico sentimento carnevalesco del mondo- da un(atmosfera di gaia relativit. *l settore serio comico della letteratura antica 3 stato il %rimo ad aver risentito dell(influsso del folclore carnevalesco- 3 stato il %rimo esem%io di /letteratura carnevali++ata1. #ac"tin individua tre %articolarit dei generi serio comici< 1@ un nuovo ra%%orto con la realt- %resa ad oggetto nella sua 4scottante5contem%oraneit2 mentre nei generi alti l(oggetto era sem%re ad una distan+a e%ica- del mito o della leggenda- nei generi serio comici viene contem%oranei++ato. 2@ * generi serio comici non si fondano sulla tradi+ione ma coscientemente sulla es%erien+a e sulla li,era inven+ione. 3@ Una voluta %luralit di stili e di voci. Caratteristica in tali generi 3 il rifiuto del monostilismo- l(uso di una %luralit di toni nel racconto- la mescolan+a del serio col ridicolo- del su,lime con l(infimo. &er la %rima volta a%%are accanto alla %arola raffigurante- la %arola raffigurataci= crea un ra%%orto nuovo con la %arola come materiale della com%osi+ione letteraria. 'ei generi serio comici dell(antic"it- #ac"tin anali++a %articolarmente il dialogo socratico e la satira meni%%ea. *l dialogo socratico era un genere am%iamente diffuso nell(antic"it2 anc"e se a noi sono giunti solo i dialog"i di &latone e Senofonte- si "a noti+ia di dialog"i socratici scritti da )ntistene- Esc"ine- Aedone- Euclide- )lassamene- Tlaucone- Simmio- Cratone >'&S %.1?3@. Jato

come genere memorialistico- si emanci%= ,en %resto dal legame col Socrate storico- conservando solo il metodo socratico di sco%rimento dialogico della verit. Ie caratteristic"e %eculiari di .uesto genere carnevali++ato individuate da #ac"tin sono< 1@ I(esser fondato sull(idea socratica della natura dialogica della verit e della riflessione umana su di essa. Ia verit non 3 determinata a %riori ma va cercata tra gli uomini- mediante il metodo maieutico socratico. 2@ /* due %rocedimenti fondamentali del /dialogo socratico1 erano la sincrisi >sun8risiV@ e la anacrisi >ana8risiV@. &er sincrisi si intendeva il confronto tra differenti %unti di vista su una determinata materia. MNO &er anacrisi si intendevano i modi atti a suscitare e %rovocare le %arole dell(interlocutore- %er costringerlo ad es%rimere il suo %ensiero e ad es%rimerlo fino in fondo. MNO I(anacrisi 3 la %rovoca+ione della %arola con la %arola >'&S %.1?C@1. Ia sincrisi e l(anacrisi dialogi++ano il %ensiero- lo associano alla comunione dialogica tra gli uomini. 3@ * %ersonaggi dei dialog"i socratici- a cominciare da Socrate stesso- sono degli ideologisono %ortatori di istan+e ideologic"e. ?@ I(intreccio contri,uisce a determinare- con l(anacrisi- lo svilu%%o del dialogo2 s%esso il dialogo si svolge in situa+ioni limite- c"e s%ingono gli interlocutori alla s%erimenta+ione della verit2 3 la %rima forma di dialogo sull(estrema soglia >sc"\ellendialog@- c"e avr un notevole svilu%%o fino al rinascimento e alla riforma. C@ /I(idea del /dialogo socratico1 si lega organicamente con l(immagine dell(uomo c"e ne 3 il %ortatore >'&S %.1?D@1. Ia s%erimenta+ione dell(idea 3 al contem%o s%erimenta+ione dell(uomo c"e la ra%%resenta. 'alla disgrega+ione del dialogo socratico e dalla sua fusione con lo s%irito folclorico carnevalesco nasce- secondo #ac"tin l(altro genere dialogico fondamentale dell(antic"it- la /satira meni%%ea1. Questo genere %rende il nome da Meni%%o di Tadara- c"e gli diede la forma classica- ma risale ai dialog"i socratici di )ntistene2 satire meni%%ee furono scritte da Eraclide &ontico- da #ione

#oristenita- da Varrone- da Seneca >il !udus de morte (laudii- ovvero 4po*olo*1ntosis- cio3 /+ucc"ifica+ione1 '&S %.1?G@. Una satira meni%%ea in forma di roman+o 3 il Sat1ricon di &etronio2 satire meni%%ee svilu%%ate sono %ure le o%ere di Iuciano di Samosata e di )%uleio. Ia satira meni%%ea e,,e una influen+a notevole sulla letteratura %aleocristiana e ,i+antina- e continu= ad esercitare la sua influen+a nel medioevo- nel rinascimento e nell(et moderna198. #ac"tin individua anc"e %er la satira meni%%ea una serie di %articolarit di genere c"e la differen+iano dal dialogo socratico- esse sono< 1@ Un accentuato senso comico- ,enc"H la rilevan+a di .uesto elemento vari molto2 3 molto %resente ad esem%io in Varrone e s(inde,olisce considerevolmente in #oe+io. 2@ Ia meni%%ea- com%letamente li,era dai residui del memorialismo caratteristico del dialogo socratico- 3 caratteri++ata da una /eccezionale libert di invenzione narrativa e filosofica 1 >'&S %.1?9@. 3@ /Ia %articolarit %i: im%ortante del genere della meni%%ea 3 c"e la %i: audace e sfrenata fantasia 3 .ui internamente motivata- giustificata- illuminata da un fine %uramente filosofico ideale< .uello di creare situazioni eccezionali %er %rovocare e s%erimentare l(idea %arola filosofica- la verit1 >'&S %.1?9@. ?@ Jella meni%%ea si com,inano organicamente la li,era fantasia- il sim,olismo e talvolta l(elemento mistico religioso con un estremo e grossolano 4naturalismo sordido5. Ie avventure si svolgono in situa+ioni sordide- in %rigioni- lu%anari- orge erotic"e dei culti segreti- nelle %ia++e e nei mercati- l(idea viene s%erimentata nella degenera+ione e nella ,asse++a estreme2 .uesta com,ina+ione di su,lime e infimo 3 una delle %eculiarit %i: caratteristic"e della meni%%ea.

198

Lltre che nella letteratura, la satira *eni##ea ha esercitato un=inCluenza considerevole

anche sulla CilosoCia, Bachtin include nelle satire *eni##ee anche la >onsolazione della &iloso&ia di Boezio, tracce di carnevalizzazione e di s#irito *eni##eo si #ossono a *io #arere trovare anche in Eras*o e nei Dialoghi italiani di Bruno. 8iCeri*enti es#liciti ed a##rezza*enti di autori di satire *eni##ee 0'etronio, Luciano1, si trovano anche in -ietzsche? il HdionisiacoI nietzscheano #resenta del resto notevoli aCCinit con lo s#irito *eni##eo.

C@ Jella satira meni%%ea la li,era inven+ione della fantasia si com,ina con un ecce+ionale universalismo filosofico- /3 il genere delle /.uestioni ultime1. *n essa si s%erimentano le %osi+ioni filosofic"e ultime1 >'&S %.1C0 C1@. Caratteristica 3 la sincrisi- il raffronto tra le %osi+ioni ultime sul mondo. D@ Ia meni%%ea si svolge su una struttura a tre %iani- l(a+ione si trasferisce dalla terra all(Llim%o e agli inferi. G@ I(osserva+ione degli eventi avviene s%esso da una %ros%ettiva assolutamente inconsuetatale da far mutare radicalmente l(usuale %erce+ione della vita- c"e a%%are in tal modo straniata. 8@ Jella meni%%ea com%are la 4s%erimenta+ione %sicologico morale5- la raffigura+ione di stati %sicologici inconsueti o %atologici< la follia di .ualsiasi ti%o- lo sdo%%iamento della %ersonalit- la fantastic"eria sfrenata- le %assioni esas%erate fino alla follia- i sogni strani- il suicidio.

Ie visioni oniric"e- le fantastic"erie- la follia rom%ono l(integrit e%ica e tragica dell(uomo e del suo destino< in lui si sco%rono le %ossi,ilit di un altro uomo e di un(altra vita- egli %erde la sua definite++a e univocit- cessa di coincidere con se stesso. >'&S %.1C2@

Questa scissione dell(uomo favorisce anc"e il dialogo dell(uomo con se stesso- c"e fa la sua com%arsa a%%unto nella meni%%ea. 9@ )ltra caratteristica di genere della meni%%ea 3 la %resen+a di scene di scandali- di com%ortamenti eccentrici- di discorsi e interventi ino%%ortuni- /di ogni s%ecie di viola+ioni del corso generalmente accettato e consueto degli avvenimenti- delle norme sta,ilite di com%ortamento e di etic"etta- com%resa .uella del linguaggio >'&S %.1C3@1. Caratteristica della meni%%ea 3 la 4%arola ino%%ortuna5- ino%%ortuna o %er la sua cinica franc"e++a o %er il suo %rofanante smasc"eramento del sacro- c"e straccia le trame dell(etic"etta- mostrandone il vuoto di senso. 10@ Ia meni%%ea 3 %iena di stridenti contrasti e com,ina+ioni- /ama giocare con i ,rusc"i tra%assi e mutamenti- con alti e ,assi- slanci e cadute- im%rovvisi accostamenti di ci= c"e 3 lontano e

se%arato- con m,salliances di ogni genere >'&S %.1C?@1. 11@ Una com%onente uto%istica viene s%esso a trovarsi organicamente in com,ina+ione con gli altri elementi del genere- gli elementi di uto%ia sociale sono introdotti s%esso in forma di visioni oniric"e- viaggi sulla luna e in %aesi sconosciuti. 12@ Jella meni%%ea si trovano s%esso inseriti altri generi< novelle lettere- ora+ioni- sim%osi- 3 caratteristica la mescolan+a di discorso in %rosa e in versi2 i generi inseriti %resentano sem%re un certo grado di %arodismo- so%rattutto le %arti in versi. 13@ Ia %resen+a di molte%lici generi %roduce la caratteristica %luralit di stili e toni- si sta,ilisce un nuovo ra%%orto con la %arola- di cui viene ra%%resentato il carattere dialogico costitutivo. 1?@ Ultima %eculiarit della meni%%ea individuata da #ac"tin 3 il suo carattere %u,,licistico d(attualit- il suo essere una s%ecie di genere /giornalistico1 dell(antic"it. Un legame %rofondo con la realt storica e ideologica contem%oranea si trova in Iuciano- &etronio- Varrone- )%uleio2 /il carattere giornalistico- %u,,licistico- feuilletonistico- la scottante attualit caratteri++ano in maggiore o minore misura tutti i ra%%resentanti della meni%%ea >'&S %.1CC@1. Questi sono i caratteri fondamentali e costanti della satira meni%%ea2 ,enc"H .uesti siano molto diversi tra di loro- si trovano %rofondamente integrati nella meni%%ea- ne determinano la logica interna e il fondamentale ruolo nell(evolu+ione della %rosa roman+esca euro%ea. I(inter%reta+ione di Eulia Fristeva %one in risalto il carattere %rofondamente am,ivalente della struttura della meni%%ea- c"e contiene le due tenden+e della letteratura occidentale< la ra%%resenta+ione mediante il linguaggio .uale messa in scena e l(es%lora+ione del linguaggio come sistema correlativo di segni.

Jella meni%%ea il linguaggio 3 nello stesso tem%o ra%%resenta+ione di uno s%a+io esterno ed 4es%erien+a %roduttrice del %ro%rio s%a+io5. *n .uesto genere am,iguo si ritrovano sia le premesse del realismo >attivit secondaria in ra%%orto al vissuto- nella .uale l(uomo si descrive dando s%ettacolo di

sH %er finire col creare 4%ersonaggi5 e 4caratteri5@- sia il rifiuto di divenire un universo %sic"ico >attivit nel %resente- c"e si caratteri++a mediante immagini- gesti e %arole gesti- attraverso le .uali l(uomo vive i suoi limiti nell(im%ersonale@199.

Questo secondo as%etto accomuna la struttura della meni%%ea a .uella del sogno- della scrittura geroglifica e del teatro della crudelt a cui %ensava )rtaud- in .uanto ra%%resenta+ione non della vita individuale- ma di /una s%ecie di vita li,erata- c"e s%a++a via l(individualit umana e nella .uale l(uomo non 3 %i: c"e un riflesso1 200. Come il teatro di )rtaud- la meni%%ea non 3 catartica- 3 una festa della crudelt- /non trasmette altro messaggio c"e .uello d(essere essa stessa 4la gioia eterna del divenire51201 e si esaurisce nell(atto e nel tem%o %resente. Ia meni%%ea si costituisce nell(am,ivalen+a di due s%a+i- .uello della scena e .uello del geroglifico- .uello della ra%%resenta+ione mediante il linguaggio e .uello dell(es%erien+a mediante il linguaggio- il roman+oe in %articolare il moderno roman+o %olifonico erediteranno tale am,ivalen+a. I(analisi della meni%%ea- %rimo genere letterario carnevali++ato- "a rivelato alcuni as%etti dell(am,ivalen+a carnevalesca2 all(analisi del riflesso del carnevale sulla letteratura- #ac"tin "a dedicato studi di notevolissima im%ortan+a- c"e "anno determinato gran %arte dell(interesse dei critici %er la sua o%era2 si cerc"er ora di enucleare sc"ematicamente alcuni s%unti teorici fondamentali rintraccia,ili nelle ricerc"e ,ac"tiniane sulla %ro,lematica del folclore carnevalesco- al fine di enu clearne la struttura e la logica %eculiare c"e lo caratteri++a. *l carnevale 3 una forma di s%ettacolo sincretistica di carattere rituale estremamente com%lessa- c"e "a ela,orato un linguaggio di forme sim,olic"e2 /.uesto linguaggio es%rimeva in modo differen+iato- si %u= dire articolato >come .ualsiasi linguaggio@ un unico >ma com%lesso@ senso carnevalesco del mondo- c"e %enetrava tutte le sue forme1 >'&S %.1C9@. Ia tras%osi+ione di .uesto
199

3ulia 4risteva,

a parola, il dialogo, il romanzo , in 5u(usto 'onzio 0a cura di1

Michail Bachtin.$emiotica, teoria della letteratura e mar%ismo, #.1$0.


200 201

+vi, #.1$1. +vi, #.1$1.

linguaggio nella letteratura "a %rodotto i generi letterari carnevali++ati- in %rimo luogo- come detto- la satira meni%%ea. *l carnevale 3 uno s%ettacolo sen+a ri,alta in cui sono coinvolti al medesimo titolo tutti i %arteci%anti- c"i vi %arteci%a 3 ad un tem%o attore e s%ettatore2

%erde la sua coscien+a di %ersona %er %assare attraverso lo +ero dell(attivit carnevalesca e sdo%%iarsi in soggetto dello s%ettacolo e oggetto del gioco. Jel carnevale il soggetto 3 annic"ilito< l trova com%imento la struttura dell(autore come anonimato c"e crea e si vede creare- come me e come altro- come uomo e come masc"era.202

!utti %rendono %arte alla vita carnevalesca assecondando le sue leggi fintanto c"e .ueste sono in vigore. /Ma la vita carnevalesca 3 una vita tolta dal suo normale ,inario- 3 in una certa misura una /vita all(incontrario1- un /mondo alla rovescia1 >/monde l(envers1@1 >'&S %.1D0@. Ie categorie fondamentali del carnevale individuate da #ac"tin sono .uattro- legate %rofondamente tra di loro e costitutive della logica %eculiare di tutti i fenomeni collegati al carnevalesco. 1@ 'urante il carnevale gli ordinamenti coartanti sono a,oliti- e con le leggi viene meno .ualsiasi gerarc"ia sta,ilita e le forme di devo+ione e riveren+a ad essa collegate. Ie distan+e tra gli uomini sono a,olite ed entra in vigore /una %articolare categoria carnevalesca- il li,ero contatto familiare tra gli uomini1 >'&S %.1D0@.

202

+vi, #.17$.

La 4risteva #rose(ue aCCer*ando9 ,/iso(nere//e #ara(onare il dionisis*o nietzschano con il cinis*o di una tale scena carnevalesca che distru((e un dio #er i*#orre le sue le((i dialo(iche. 5vendo esteriorizzato la struttura della #roduttivit letteraria riClessa, il carnevale *ette in luce l=inconscio che sottende Auesta struttura9 il sesso, la *orte. Tra di loro si or(anizza un dialo(o, da cui #roven(ono le diadi strutturali del carnevale9 l=alto e il /asso, la nascita e l=a(onia, il ci/o e l=escre*ento, l=elo(io e l=i*#recazione, il riso e le lacri*e2.

2@ )i ra%%orti gerarc"ico sociali sta,iliti si sostituiscono nuove modalit di rela+ione tra gli uomini- li,erati dai vincoli della %osi+ione gerarc"ica >di ceto- di censo- di et- di %ro%riet@- il com%ortamento- il gesto e la %arola dell(uomo divengono eccentrici- ino%%ortuni- estranei alla logica della vita e0tracarnevalesca2 /l(eccentricit 3 una categoria %articolare del senso carnevalesco del mondo- organicamente legata alla categoria del contatto familiare1 >'&S %.1D0 D1@. 3@ Ia familiari++a+ione dei ra%%orti conduce anc"e ad una ter+a categoria del carnevale- le m,salliances carnevalesc"e2 il carnevale unisce ci= c"e normalmente 3 diviso e isolato- collega il sacro e il %rofano- il su,lime e l(infimo- il grandioso e il mesc"ino- il saggio e lo stolto. ?@ Ia %erdita della distan+a gerarc"ica finisce %er %rodurre un a,,assamento- uno svilimento del sacro- %roduce la profanazione- caratteristica del carnevale- manifesta nei sacrilegi carnevalesc"inell(oscenit del linguaggio del carnevale- nei riadattamenti %arodici dei testi e della liturgia sacri. #ac"tin insiste nell(affermare il carattere concreto sensi,ile delle categorie carnevalesc"e- non si tratta di idee astratte sulla li,ert e l(uguaglian+a- ma di forme ra%%resentative rituali e s%ettacolari /formatesi e conservatesi nei millenni in seno alle %i: larg"e masse %o%olari dell(umanit euro%ea1. >'&S %.1D1@ )ccanto alle caratteristic"e ora descritte #ac"tin individua una serie di azioni ti%ic"e del carnevalesco- di ra%%resenta+ioni rituali in cui lo s%irito carnevalesco trova es%ressione. /Ia %rinci%ale a+ione carnevalesca 3 %ro,a,ilmente la burlesca incoronazione e successiva scoronazione del re del carnevale1 >'&S %.1D2@- cerimonia ricorrente in tutte le festivit carnevalesc"e- dai saturnali alle feste dei folli e a tutte le manifesta+ioni del carnevale euro%eo.

)lla ,ase dell(atto rituale della incorona+ione e scorona+ione del re 3 il nucleo stesso del senso carnevalesco del mondo- il %at"os delle sostitu+ioni e dei mutamenti- della morte e del rinnovamento. *l carnevale 3 la festa del tem%o c"e tutto distrugge e tutto rinnova. Cos7 si %u= es%rimere il %ensiero fondamentale del carnevale. >'&S %.1D2@

I(incorona+ione scorona+ione 3 un rito %rofondamente am,ivalente- es%rime la gaia relativit dello s%irito carnevalesco- c"i viene incoronato 3 solitamente uno sc"iavo o un ,uffoneconformemente ai dettami del 4mondo alla rovescia5 carnevalesco- c"e viene insignito in un rituale c"e %arodi++a le incorona+ioni autentic"e- di tutti i sim,oli del %otere reale- sim,oli c"e ac.uistano una caratteristica am,ivalen+a >c"e ovviamente non "anno nella loro vita e0tracarnevalesca- in cui sono monovalenti- assoluti e monoliticamente seri@. Questa am,ivalen+a 3 comune a tutti i sim,oli del carnevale- /essi racc"iudono sem%re in sH la %ros%ettiva della nega+ione >della morte@ o viceversa. Ia nascita 3 %regna della morte- la morte di una nuova nascita1 >'&S %.1D3@. *l car nevale cele,ra la sostitu+ione- l(avvicendamento- non ci= c"e viene sostituito- nell(incorona+ione carne valesca 3 gi com%resa la scorona+ione- in cui il cerimoniale 3 rovesciato- il re carnevalesco viene ora dileggiato- %rivato dei sim,oli del %otere- sen+a c"e ci= assuma un carattere univocamente negativo/il carnevale non conosce assoluta nega+ione- cos7 come non conosce assoluta afferma+ione1 >'&S %.1D3@- 3 %rofondamente am,ivalente in ogni sua manifesta+ione. !utte le immagini carnevalesc"e sono %rofondamente am,ivalenti-

sono unic"e e du%lici al tem%o stesso- esse uniscono in sH am,edue i %oli dell(avvicendamento e della crisi< nascita e morte >l(immagine della morte %regna di vita@- la ,enedi+ione e la maledi+ione >le ,enedicenti maledi+ioni carnevalesc"e con l(augurio contem%oraneo di morte e di rinascita@- la lode e l(ingiuria- la giovent: e la vecc"iaia- l(alto e il ,asso- il volto e il deretano- la stolte++a e la sagge++a >'&S %.1D?@.

caratteristic"e del carnevale sono gli acco%%iamenti %er o%%osti- la giusta%%osi+ione dei contrari e dei simili >gemelli- sosia@- cos7 come lo sono le inversioni d(uso degli oggetti >%ratica riconduci,ile alla categoria carnevalesca della eccentricit@. )m,ivalente 3 l(immagine del fuoco- c"e contem%oraneamente distrugge e rinnova il mondo- esem%lare 3 il rito dei /moccoli1 del carnevale romano- descritto da Toet"e nell(Italienische /eise<

Toet"e- cercando di sco%rire dietro le immagini carnevalesc"e il loro senso %i: %rofondo- cita una scenetta %rofondamente sim,olica< durante il rito dei /moccoli1 un raga++o s%egne la candela di suo %adre con l(allegro grido carnevalesco /Sia amma++ato il signor %adreZ1 >'&S %.1DC@ 203.

&rofondamente am,ivalente 3 anc"e il riso carnevalesco- legato direttamente alle antic"issime forme del riso rituale. *l riso rituale si rivolgeva a .ualcosa di su%eriore- al sole- agli dei- %er costringerli a rinnovarsi e rigenerarsi- era legato alla morte e alla ri%rodu+ione- reagiva alla crisi della vita della divinit- del mondo e dell(uomo >riso fune,re@.

*l riso carnevalesco 3 anc"(esso diretto verso l(alto- all(avvicendamento dei %oteri e delle verit- all(avvicendamento degli ordinamenti del mondo. *l riso invade e com%rende am,edue i %oli dell(avvicendamento- la stessa crisi. Jell(atto del riso carnevalesco si uniscono morte e resurre+ionenega+ione >derisione@ e afferma+ione >riso di giu,ilo@. B .uesto un riso %rofondamente %enetrato di una conce+ione del mondo universale >'&S %.1DD@.

*l riso carnevalesco 3 %rofondamente %ertur,ante- malgrado l(idea c"e se ne "a nella societ moderna- in cui

si segue la tenden+a ad occultare l(as%etto drammatico >micidiale- cinico- rivolu+ionario nel senso di una trasformazione dialettica@ del carnevale- MNO. *l riso del carnevale non 3 sem%licemente %arodistico2 non 3 %i: comico c"e tragico2 3 le due cose insieme2 3- se si vuole- serio ed 3 soltanto cos7 c"e la sua scena non 3 nH .uella della legge- nH .uella della sua %arodia- ma il suo altro. 20?
203

+l riCeri*ento a Auesto aneddoto di Goethe, citato anche nel 5abelais, #er*ette di co(liere

un=inCluenza diretta delle analisi Creudiane sull=inter#retazione /achtiniana del carnevale, che a##are co*e il luo(o della soddisCazione Cantas*atica delle istanze ri*osse della #siche.
20?

3ulia 4risteva,

a parola, il dialogo, il romanzo , in 5u(usto 'onzio 0a cura di1

Ia %arodia 3 comun.ue un elemento %resente in tutte le manifesta+ioni del carnevale e lo si ritrova tras%osto in tutte le forme della letteratura carnevali++ata. Ia %arodia 3 la crea+ione di un sosia scoroni++ante- ed 3 sem%re am,ivalente. Una com%onente %arodica si trova ad ogni livello nelle immagini e nei rituali carnevalesc"i- 3 un elemento c"e relativi++a e disassoluti++a le manifesta+ioni 4alte5 della vita e0tracarnevalesca- sen+a esserne una mera nega+ione. Ia %ia++a- luogo di incontro %er eccellen+a- 3 il luogo %rivilegiato della ra%%resenta+ione carnevalesca- /giacc"H il carnevale %er la sua stessa idea com%rende tutto il %o%olo ed 3 universale- e tutti de,,ono essere %arteci%i del contatto familiare1 >'&S %.1DG@- e la %ia++a 3 il sim,olo di .uesta universalit %o%olare. Jella letteratura carnevali++ata- la %ia++a 3 il luogo %rinci%ale dell(a+ione- vi si struttura l(intreccio del racconto- anc"e gli altri luog"i >vie- traverse- strade- ,agni- tolde di navi@ assumono i caratteri della %ia++a carnevalesca nel momento in cui diventano luogo di incontro e contatto tra %ersone di diverso genere. Ia metamorfosi carnevalesca si manifesta in modo %articolare nel linguaggio- in %articolare nel linguaggio familiare %le,eo- c"e ancor oggi 3 %ieno di relitti carnevalesc"i nelle sue manifesta+ioni ingiuriose e can+onatorie. *l linguaggio carnevali++ato eleva alla massima %oten+a l(am,ivalen+a costitutiva del linguaggio- 3 consa%evolmente %lurisenso- eccentrico- saturo di sensi s%esso o%%osti tra loro e %rofondamente %arodico.

Sulla scena generali++ata del carnevale il linguaggio fa la %arodia di se stesso e si relativi++arigettando il suo ruolo di ra%%resenta+ione >il c"e %rovoca il riso@- sen+a arrivare tuttavia a distaccarsene. I(asse sintagmatico del linguaggio si esteriori++a in .uesto s%a+io e- in un dialogo con l(asse sistematico- costituisce la struttura am,ivalente c"e il carnevale trasmetter al roman+o. 20C Michail Bachtin.$emiotica, teoria della letteratura e mar%ismo , #.17;. ,La scrittura *o> derna #resenta diversi ese*#i la*#anti di una tale scena (eneralizzata che E legge ed altro, e sulla Auale il riso tace #erchD non E #arodia, *a assassinio e ri"oluzione 05ntonin 5rtaud12.
20C

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a parola, il dialogo, il romanzo, in 5u(usto 'onzio 0a cura di1

Ie analisi ,ac"tiniane seguono lo svilu%%o dei generi letterari carnevali++ati nella storiaindividuando le forme s%ecific"e c"e .uesti assumono in rela+ione alle condi+ioni storic"e di cui sono il %rodotto- dalla Trecia antica all(ellenismo- al medioevo e al rinascimento >ci= in %artico lare ne !#opera di /abelais e la cultura popolare- in cui la fenomenologia del carnevale viene a%%rofondita e c"iarita mediante le immagini del ?argantua e ;antagruel- o%era carnevali++ata .uant(altre mai@- all(illuminismo fino all(et moderna >a 'ostoevs8i9@. Ci= c"e l(analisi del carnevale %ermette di individuare- oltre il %ur notevole valore c"e gli studi ,ac"tiniani "anno %er la storia della letteratura- 3 la s%ecificit del fenomeno- la sua logica %eculiare- 4altra5 ris%etto alla vita e0tracarnevalesca2

si %u= dire >con certe riserve- naturalmente@ c"e l(uomo medievale viveva due vite< una ufficiale- monoliticamente seria e accigliata- sottomessa ad un rigoroso ordine gerarc"ico- %iena di %aura- dogmatismo- devo+ione e %iet- e un(altra carnevalesca- di %ia++a- li,era- %iena di riso am,ivalente- di sacrilegi- %rofana+ioni- degrada+ioni e oscenit- di contatto familiare con tutto e con tutti. >'&S %.1D9@

Ia vita carnevalesca %ossiede una logica sua %ro%ria- una %ro%ria modalit nel ra%%ortarsi al reale- .uesta /logica dell(alogismo120D sar oggetto d(analisi nel ca%itolo successivo.

Michail Bachtin.$emiotica, teoria della letteratura e mar%ismo, #.17;.


20D

&osG viene deCinita da Bachtin la lo(ica che sottende l=o#era ra/elaisiana, e #er esteso il e &orme del tempo e del

co*#lesso delle ra##resentazioni carnevalesche. Michail Bachtin, cronotopo nel romanzo, in 3stetica e romanzo, #.$19.

? E%istemologia

?.1 #ac"tin e l(avanguardia scientifica in $ussia negli anni venti

*n tutta la %rodu+ione teorica ,ac"tiniana 3 costante un riferimento e un confronto con le avanguardie teoric"e delle scien+e naturali2 s%esso la stessa im%osta+ione del lavoro di #ac"tin rimanda a s%ecific"e teorie scientific"e- cos7 la rivolu+ione del linguaggio del roman+o reali++ata da 'ostoevs8i9 3 %aragonata a .uella reali++ata da Einstein in fisica. *l roman+o %olifonico dostoevs8i9ano 3 es%ressione dell(a%ertura dialogica al mondo affermatasi nella scien+a contem%oranea.

Ia coscien+a scientifica dell(uomo contem%oraneo "a im%arato ad orientarsi nelle difficili condi+ioni dell(/universo %ro,a,ilistico1- non si lascia tur,are da nessuna /indetermina+ione1- ma ne sa rendere conto e sa tenerne conto. ) .uesta coscien+a 3 ormai da tem%o divenuto a,ituale il mondo einsteiniano con la sua %luralit di sistemi di riferimento e altrettanti concetti. MNO B necessario staccarsi dalle adusate es%erien+e monologic"e %er acclimatarsi nella nuova sfera artistica c"e 'ostoevs8i9 "a sco%erto e orientarsi nel modello artistico del mondo- incom%ara,ilmente %i: com%lesso- c"e egli "a creato. >'&S %.3CC@

Questa atten+ione %er le scien+e naturali 3 da %orre in conto all(afferma+ione ,ac"tiniana della comune matrice ideologica di tutte le %rodu+ioni segnic"e- c"e determina la fondamentale consonan+a tra le evolu+ioni cui .ueste son sotto%oste. Un esem%io di tale %arallelismo di tenden+e in am,iti ideologici differenti 3 l(analogia tra il %assaggio nel $inascimento dalla conce+ione tolemaica

a .uella galileiana e il %assaggio da una conce+ione monolinguistica e monologica al %lurilinguismo con la nascita del roman+o moderno.

Ia fun+ione del %lurilinguismo nel %rocesso di morte del mito e di nascita della lucidit roman+esca 3 enorme. Jel %rocesso di attiva illumina+ione reci%roca delle lingue e delle culture la lingua divent= .ualcosa di com%letamente diverso e a mutare fu la sua stessa .ualit< invece di un mondo linguistico tolemaico isolato unico e unitario com%arve il mondo galileiano a%erto di numerose lingue c"e si illuminano a vicenda.20G

*l mutamento dell(ori++onte storico e ideologico si riflette in modo analogo in tutti gli am,iti della %rodu+ione ideologica- in .uanto .uesti sono tra loro %rofondamente interrelati e in continuo adeguamento tra loro.

)ll(e%oca delle grandi sco%erte astronomic"e- matematic"e e geografic"e- c"e avevano distrutto la finite++a e l(isolamento del vecc"io Universo- la finite++a della grande++a matematica e c"e avevano allargato i confini del vecc"io mondo geografico- all(e%oca del $inascimento e del %rotestantesimo- c"e avevano distrutto la centrali++a+ione ideologico ver,ale del medioevo- a .uesta e%oca %oteva essere adeguata soltanto la coscien+a linguistica galileiana- incarnata nella %arola roman+esca.208

B c"iara allora la ragione dell(interesse di #ac"tin %er la scien+a contem%oranea e dei suoi tentativi di tras%orre nella sua teoria estetica alcuni %rinci%i guida delle avanguardie scientific"e del suo tem%o.
20G

Michail Bachtin, Dalla preistoria della parola romanzesca, in 3stetica e roMichail Bachtin, a parola nel romanzo, in 3stetica e romanzo, #.777. 0&orsivo

manzo, #.%7">79.
208

*io1.

*n %articolare la teoria ,ac"tiniana del roman+o 3 de,itrice al lavoro di due scien+iati sovieticiVladimir *vanovic Vernads8i9 e )le8se9 )le8se9evic Uc"toms8i9- %ersonalit di grande rilievo i cui studi- c"e s%a+iano dalla geofisica all(estetica- dalla ,iologia all(etica- influen+arono in modo determinante le cultura russa del loro tem%o.

?.1.1 ). ). Uc"toms8i9. Ia dominante e il cronoto%o *l de,ito contratto da #ac"tin %er le ricerc"e sul cronoto%o con Uc"toms8i9 3 rilevante e da egli stesso ammesso in nota a !e forme del tempo e del cronotopo nel romanzo209- notevoli sono anc"e gli s%unti e i riferimenti al neurofisiologo russo non dic"iarati nel com%lesso della sua %rodu+ione teorica- tanto da far ritenere fondamentale l(influen+a di Uc"toms8i9 su #ac"tin. Ia forma+ione di Uc"toms8i9 3 estremamente eterogenea- s%a+ia attraverso disci%line distanti come teologia- filosofia- ,iologia- geologia e fisica2 anc"e se i suoi studi son rivolti in %rimo luogo alla fisiologia- egli cerca costantemente di cogliere collegamenti ed elementi %er corro,orare i risultati delle sue ricerc"e nell(am,ito delle scien+e umane2 atteggiamento c"e del resto 3 comune a ,uona %arte dell(intelligenti+a russa della %rima met del secolo- a #ac"tin c"e scrive di freudismo e ,iologia- a VKgots8i9 c"e scrive d(arte e ai teologi Alorens8i9 e )s8ol(dov- c"e ave vano una forma+ione scientifica. Uno dei risultati %i: rilevanti delle ricerc"e di Uc"toms8i9 3 la teoria della dominanteela,orata coniugando le teorie del fisiologo inglese C. S. S"errington e del russo Vvedens8i9 con le conce+ioni di Einstein e Min8ovs8i9 relative al tem%o e allo s%a+io nella relativit 210. 'ominante 3 un
209

Michail Bachtin, e &orme del tempo e del cronotopo nel romanzo , in 3stetica e Eviter. #er Auanto #ossi/ile i riCeri*enti e (li a##roCondi*enti eccessiva*ente

romanzo, #.7$1. 6i ci. si E (i detto a #ro#osito della trattazione /achtiniana del cronoto#o, a '.107
210

s#ecialistici, li*itando*i all=es#osizione di Auanto nella teoria di Bchto*ski: serve ad a##roCondire l=analisi dell=o#era di Bachtin. +ndicazioni #iK a##roCondite si trovano in9 Silvano Ta(lia(a*/e, #origine dell#idea di cronotopo in Michail Bachtin , e -icoletta Marcialis, Michail Bachtin e .le+sei1 2chtoms+i1, sa((i contenuti in Bachtin teorico del dialogo, Milano, )ranco 5n(eli, 19"!.

centro nervoso c"e in virt: di una elevata eccita,ilit e di una ca%acit di mantenersi attivato anc"e do%o la cessa+ione dello stimolo >iner+ia@ 3 in grado di determinare la rea+ione dell(organismo agli stimoli esterni. Ia dominante si trova a tutti i livelli del sistema nervoso-

ai livelli %i: ,assi la dominante si es%rime nel fatto c"e un dato organo sia sem%re %ronto al lavoro e %ossa conservare a lungo .uesto stato di all(erta. $isalendo invece ai li velli su%eriori del sistema nervoso arriviamo alla dominante corticale- c"e costituisce la ,ase fisiologica di tutta una serie di fenomeni %sic"ici- tra cui %er esem%io l(atten+ione- e c"e Uc"toms8i9 definisce un /organo di com%ortamento1.211

Lrientandosi il com%ortamento verso il mondo circostante- si %u= individuare nella dominante corticale l(organo c"e sovraintende all(ela,ora+ione di un sistema di coordinate s%a+io tem%orali attraverso cui l(organismo rece%isce il mondo al fine di reagire ad esso. Ia rela+ione tra il cronoto%o >l(unit s%a+io tem%orale@ e la dominante era l(argomento della conferen+a di Uc"toms8i9 a cui #ac"tin afferma di aver %resen+iato212. Ia teoria del cronoto%o di Uc"toms8i9 si trova- come detto- tras%osta nella ela,ora+ione ,ac"tiniana sullo s%a+io tem%o in letteratura >in !e forme del tempo e del cronotopo nel romanzo @- un %arallelo si %u= cogliere tra la no+ione di dominante- nella valen+a c"e riceve in Uc"toms8i9- e la no+ione ,ac"tiniana di %unto di vista- c"e individua le direttive attraverso cui si determina la rela+ione col mondo e c"e 3 sovra%%oni,ile a ci= c"e negli scritti %seudonimici veniva indicato con ideologia.

Ia dominante 3 il risultato dell(informa+ione sugli avvenimenti e sugli oggetti nel tem%o e

211

-icoletta Marcialis, Michail Bachtin e .le+sei1 2chtoms+i1, in Bachtin teorico Vedi nota 1"9.

del dialogo, #."$.


212

nello s%a+io- cos7 come il %unto di vista si forma sotto l(influen+a dell(am,iente esterno2 ma nello stesso tem%o la dominante es%rime il modo di %orsi dell(animale ris%etto all(am,iente- il suo orientamento nella %erce+ione degli oggetti e degli avvenimenti ,iologicamente im%ortanti e interessanti- e com%orta il soffocamento di tutte le rea+ioni incom%ati,ili con la dominante in .uestione< .uesto significa c"e la dominante coordina i meccanismi dell(omeostasi- ma significa anc"e- e lo sottolinea Uc"toms8i9 a %i: ri%rese- c"e la dominante %u= essere causa di %regiudi+i- di rigidit e c"iusura mentale.213

Un(analogia si %u= cogliere anc"e tra la dominante e il genere letterario- come l(una 3- sul %iano dell(organismo individuale- una sorta di memoria fisiologica non conscia- cos7 l(altro 3 una memoria collettiva storica. Ia dominante corticale nell(acce+ione data al termine da Uc"toms8i9- di griglia attraverso cui si media il ra%%orto col mondo- non ricade nell(errore fondamentale individuato da #ac"tin alla ,ase della %sicologia oggettiva e della reattologia- non %rescinde dalla concreta realt sociale in cui si trova ad agire- ne 3 an+i determinata. Secondo Uc"toms8i9-

il fisiologo constata il %rocesso dominante- studia il modo in cui esso si forma negli elementi nervosi- ne coglie le leggi e le conseguen+e a livello di organismo individuale. Ma i motivi necessari e sufficiente di .uesto %rocesso diventano c"iari solo do%o c"e al %osto dell(astra+ione /l(organismo e il suo am,iente1 il fisiologo %rende in considera+ione le radici della vita e del com%ortamento dell(individuo cercandole nel suo genere e nella societ- e ricorda c"e l(/am,iente1 dell(organismo com%rende- oltre al resto- anc"e il genere e la societ.21?

213

-icoletta Marcialis, Michail Bachtin e .le+sei1 2chtoms+i1, in Bachtin teorico 5. 5. Bchto*ski:, citato in -icoletta Marcialis, Michail Bachtin e .le+sei1

del dialogo, #.";.


21?

2chtoms+i1, in Bachtin teorico del dialogo, #." .

Un comune interesse %er l(o%era di 'ostoevs8i9 lega inoltre #ac"tin a Uc"toms8i9- c"e %ro%rio nei roman+i dello scrittore russo cerca un riscontro e una esem%lifica+ione della sua teoria fisiologica. Ia dominante agisce tra due situa+ioni limite< l(autismo- condi+ione in cui l(individuo 3 condi+ionato da una dominante centrata su di se- e la massima a%ertura all(altro- c"e %roduce

la ca%acit di non rimanere ancorato alla %ro%ria astra+ione e di essere %ronto in ogni momento ad ante%orre ad esso la realt vivente- la ca%acit- cio3- di entrare concretamente in contatto con ogni singolo uomo- di %enetrare nel suo guscio- di com%rendere i sui %unti di %arten+a- c"e lo condi+ionano- di ca%ire i suoi dominanti. MNO Soltanto laddove si afferma un dominante centrato sulla persona dell#altro %u= essere su%erata %er la %rima volta la maledi+ione del ra%%orto individualistico con la vita.21C

&er esem%lificare .ueste condi+ioni limite- Uc"toms8i9 utili++a due %ersonaggi di 'ostoevs8i9il Sosia- c"e ra%%resenta l(inca%acit %atologica di conce%ire l(altro >Uc"toms8i9 afferma /.uesto racconto di 'ostoevs8i9 altro non 3 c"e un trattato filosofico %sic"iatrico sul soli%sismo e sull(autoafferma+ione come tratti fondamentali di un ti%ico ra%%resentante della cultura euro%ea121D@ e ]osima- lo starec dei 5ratelli Baramazov- c"e %ossiede secondo Uc"toms8i9 una dominante orientata verso il %rossimo21G. Una tale condi+ione di a%ertura al mondo- una dominante centrata sull(altro%ermette il su%eramento degli ori++onti ideologici e la coesisten+a di %unti di vista diversi in dialogo. Uc"toms8i9 %u= essere considerato .uindi al %ari di #ac"tin un teorico del dialogo2 %er entram,e i %ensatori 3 dall(intera+ione tra %ros%ettive differenti c"e a tutti i livelli si verifica una crescita di co

21C

5. Bchto*ski:, Dominanta 0il do*inante1, in Silvano Ta(lia(a*/e, &itato in Silvano Ta(lia(a*/e,

#origine

dell#idea di cronotopo in Michail Bachtin, in Bachtin teorico del dialogo, #.;0.


21D

#origine dell#idea di cronotopo in Michail

Bachtin, in Bachtin teorico del dialogo, #.;7.


21G

-icoletta Marcialis, Michail Bachtin e .le+sei1 2chtoms+i1, in Bachtin. teorico

del dialogo, #." .

noscen+a.

?.1.2 V. *. Vernads8i9. Ia ,iosfera * meccanismi dinamici indagati in neurofisiologia da Uc"toms8i9 e tras%osti nell(am,ito delle scien+e umane da #ac"tin- sono oggetto delle ricerc"e del geofisico Vladimir *vanovic Vernads8i9autore di grande rilevan+a i cui studi fortemente innovativi erano conosciuti da #ac"tin- c"e li cita negli 4ppunti del CDEF EC218. Ie ricerc"e dello scien+iato sovietico co%rono cam%i scientifici diversi- ma sono unificate da una serie di motivi conduttori comuni- in %articolare dalla ricerca del ra%%orto tra un sistema e l(am,iente in cui 3 immerso. Vernads8i9- muovendo da ricerc"e in mineralogia- giunge all(ela,ora+ione delle no+ioni di geosfera e di biosfera- c"e svolgono un ruolo centrale nelle sue costru+ioni teoric"e. /Ie geosfere sono involucri terrestri determinati tra i .uali avviene la migra+ione degli elementi c"imici1219- gli elementi c"e si trovano nelle singole geosfere dan luogo a com%osti ad esse %eculiari in condi+ioni s%ecific"e- nel %assaggio ad altre geosfere .uesti si dissolvono e dan luogo ad altri com%osti. *n %ros simit della crosta terrestre i %rocessi di migra+ione degli elementi c"imici sono condi+ionati dalla %resen+a degli esseri viventi- tale constata+ione condusse Vernads8i9 a ela,orare il concetto di ,iosfera- c"e indica l(insieme della materia viva c"e si trova sulla su%erficie terrestre in condi+ione di %rofonda intera+ione con il sistema %lanetario. Ia ,iosfera si caratteri++a %er la fondamentale
218

+n #autore e l#eroe, #.$; . L=o#era di Vernadski: E analizzata da Silvano Ta(lia(a*/e in

#origine dell#idea di cronotopo in Michail Bachtin , in Bachtin teorico del dialogo, e da Si*onetta Salvestroni in Il dialogo, il con&ine, il cronotopo nel pensiero di Michail Bachtin, in Bachtin teorico del dialogo, in I meccanismi spazio temporali nei testi artistici e nei processi creati"i della psiche , ,Stru*enti critici2, V+ 1991, in Michail Bachtin Cra la cultura sovietica de(li anni venti e la se*iotica e l=e#iste*olo(ia conte*#oranee, ,+l #onte2, nO$ 019"%1 e nell=introduzione a 3uri: M. Lot*an, a semios&era, Venezia, Marsilio, 19";.
219

Silvano Ta(lia(a*/e ,

#origine dell#idea di cronotopo in Michail Bachtin , in

Bachtin teorico del dialogo, #.;".

interconnessione tra tutti gli organismi viventi- legati da scam,i continui con l(am,iente- c"e ne sono la condi+ione di esisten+a. Questa interrela+ionalit fondamentale tra tutti i fenomeni c"e "an luogo nella ,iosfera detta la necessit di ra%%ortarsi a .uesta come ad un organismo< /Si osserva la vita come un fenomeno casuale sulla terra e non ci si occu%a delle rela+ioniN 'i solito si studiano i fatti %articolari- ma non il meccanismo nel suo com%lessoN Ia ,iosfera non 3 stata ancora osservata come un unico insieme12202 la ,iosfera %resenta un(unit fun+ionale c"e la individua al di so%ra delle stratifica+ioni e diversifica+ioni di livello tra gli organismi viventi- 3 un macrosistema al di fuori del .uale non 3 %ossi,ile la vita di nessun organismo. B im%ossi,ile anali++are un sottosistema determinato in rela+ione al sistema am,iente giacc"H%ur essendo la ,iosfera un sistema definito- si trova in rela+ione ad un contesto dal .uale non %u= esser se%arata2 al suo limite inferiore- essa sfocia nelle geosfere e al suo limite su%eriore sfuma verso un ter+o macrosistema- la noosfera- l(am,ito dell(ela,ora+ione dell(am,iente da %arte dell(uomodella trasforma+ione mediante la scien+a e la tecnica.

I(involucro geologico su%erficiale della !erra- .uello occu%ato dagli organismi viventi- e cio3 la ,iosfera- si trasforma ra%idamente in un nuovo stato- la noosfera- e .uesta radicale modifica+ione geologica avviene sotto la s%inta della ragione umana orientata e diretta dalla scien+a. I(uomo diventa cos7 una for+a geologica >%lanetaria@- e ci= si verifica in forme e %ro%or+ioni del tutto inaudite e sen+a %recedenti.221

*n .uesta %ros%ettiva- trovandosi l(uomo in un am,iente dal .uale di%ende com%letamente e verso cui retroagisce- %erde ogni senso la distin+ione tra scien+e dell(uomo e scien+e naturali- l(uomo a.isisce il ruolo di for+a geologica anc"e /attraverso la crescita di .uelle %arti delle disci%line

220

V. +. Vernadski:, Bios&era, citato in Silvano Ta(lia(a*/e , +vi, #.!1.

#origine dell#idea di

cronotopo in Michail Bachtin, in Bachtin teorico del dialogo, #.;9.


221

umanistic"e- c"e sono legate alle scien+e c"e si occu%ano della natura1222. *l legame %rofondo c"e unisce le geosfere- la ,iosfera e la noosfera- rende necessaria la ricerca di metodi di analisi glo,ali- ca%aci di render conto delle interconnessioni tra i sistemi in gioco2 diventa fondamentale in .uesta %ros%ettiva la no+ione di confine- indicante il luogo della se%ara+ionedella transi+ione e dell(interconnessione tra i macrosistemi. *l confine 3 ad un tem%o il luogo estremoc"e delimita un sistema e il %unto di contatto con l(am,iente- con .uanto al sistema in .uestione 3 esterno2 il ruolo del confine come luogo dello scam,io 3 c"iarito da Vernads8i9 con riferimento alla ,iosfera- in cui le sostan+e viventi sussistono solo in virt: del flusso ,iogenico continuo tra .ueste e le sostan+e inerti- reali++ato nelle fun+ioni vitali >res%ira+ione- nutri+ione- ri%rodu+ione ecc.@. )nc"e in #ac"tin la no+ione di confine svolge un ruolo fondamentale- gi in uno scritto del 192?- Il problema del contenuto, del materiale e della forma nella creazione letteraria - se ne trova una concettuali++a+ione forte<

la sfera culturale non "a un territorio interno< essa 3 tutta dis%osta ai confini- i con fini %assano da%%ertutto- attraverso ogni suo momento2 l(unit sistematica della cultura si estende dagli atomi della vita culturale e- come un sole- si riflette in ogni sua goccia. Lgni atto culturale vive essen+ialmente ai confini< in .uesto sta la sua seriet e im%ortan+a2 distolto dai confini- esso %erde terreno- diventa vuoto e ,orioso- degenera e muore.223

*n !a parola nel romanzo- #ac"tin afferma c"e /la %arola sem,ra vivere al confine del contesto suo con .uello altrui122? e c"e /la lingua come vivente concrete++a ideologico sociale- come

222

V. +. Vernadski:,

a struttura chimica della bios&era della terra e di ciF che la #origine dell#idea di cronotopo in Michail

circonda, citato in Silvano Ta(lia(a*/e ,


223

Bachtin, in Bachtin teorico del dialogo, #.!1. Michail Bachtin, Il problema del contenuto, del materiale e della &orma nella Michail Bachtin, a parola nel romanzo, in 3stetica e romanzo, #.97. creazione letteraria, in 3stetica e romanzo, #.70.
22?

o%inione %luridiscorsiva si trova- %er la coscien+a individuale- al confine del %ro%rio e dell(altrui1 22C- a ri,adire la centralit della %ro,lematica del confine all(interno della sua im%osta+ione teoricano+ione c"e assume caratteri marcatamente analog"i a .uelli datele da Vernads8i9- di luogo delimi tante ma non invalica,ile. Ia com%lessit dell(am,iente e delle dinamic"e delle sfere in cui si articola- 3 %er Vernads8i9 il %rodotto dell(estrinsecarsi di for+e di senso contrario- da un lato agiscono le for+e centrifug"etendenti alla differen+ia+ione- c"e- agendo all(interno dei tre macrosistemi geologici- determinano una molte%licit di sottoinsiemi dotati di %ro%rie strutture logic"e e cronoto%ic"e e %roducono la stratifica+ione c"e in ogni momento caratteri++a la glo,alit del sistema- dall(altro agiscono le for+e centri%ete- tendenti all(unifica+ione e all(omogenei++a+ione- c"e reali++ano sistemi connettivi tra i sottoinsiemi. Ie for+e centri%ete trovano una reali++a+ione nella noosfera- il %ensiero umano unifica la molte%licit delle logic"e in una logica unitaria e la molte%licit dei cronoto%i nell(idea di un am,iente unitario. Si 3 visto >al %unto 3.1.G@ come la dinamica tra for+e centrifug"e e centri%ete si trovi com%letamente tras%osta nella teoria ,ac"tiniana2 non 3 for+ato allora sostenere /c"e i meccanismi ,iologici- individuati da Vernads8i9- costituiscano l(ossatura c"e 3 servita a #ac"tin %er costruire la sua conce+ione della cultura e dei suoi microtesti come un tutto organico e vivo122D. )nc"e la categoria teoretica fondamentale di #ac"tin- .uella di dialogo- %resenta un analogo nei lavori del geofisico sovietico. Questo- muovendo dalle ricerc"e di fisica molecolare di &asteur e &ierre Curie- centra l(atten+ione sulla %resen+a- nello s%a+io e nel tem%o ,iologici- di strutture simmetric"e enantiomorfe22G. Strutturalmente- nelle forme enantiomorfe- i %iani simmetrici si

22C 22D

+vi, #.101. Si*onetta Salvestroni, Il dialogo, il con&ine, il cronotopo nel pensiero di Michail Le Cor*e enantio*orCe sono caratterizzate da una si**etria s#eculare, che le rende ad un

Bachtin, in Bachtin teorico del dialogo, #.7$.


22G

te*#o u(uali *a non sovra##oni/ili, ti#ico ese*#io di struttura enantio*orCa E il cervello u*ano co*#osto da due e*isCeri u(uali *a Cunzional*ente diCCerenziati.

neutrali++ano- mentre diventano fondamentali .uelli asimmetrici2 .uesta caratteristica rende %ossi,ile la %resen+a congiunta di eterogeneit e omogeneit- di differen+a e identit- c"e 3 la condi+ione e il %resu%%osto fondamentale affinc"H si instauri un dialogo- giacc"H l(identit assoluta lo rendere,,e su%erfluo e la differen+a assoluta lo rendere,,e im%ossi,ile. #ac"tin stesso c"iarisce .uesta caratteristica dell(intera+ione dialogica %ro%rio facendo riferimento alle strutture enantiomorfe.

Ia lingua e i ra%%orti discorsuali >nello scam,io dialogico di atti di %arola@ non %os sono mai identificarsi. B im%ossi,ile l(identit assoluta di due o %i: %ro%osi+ioni >sovra%%onendole l(una all(altra- come due figure geometric"e- coincidono@- di %i:- do,,iamo su%%orre c"e .ualsiasi %ro%osi+ione- anc"e com%lessa- %ossa ri%etersi nell(illimitato flusso discorsuale un numero illimitato di volte in forma assolutamente identica2 ma come atto di %arola >o come %arte di un atto di %arola@ nessuna %ro%osi+ione- anc"e di una sola %arola- %u= mai essere ri%etuta< si tratta sem%re di un nuovo atto di %arola >anc"e se 3 una cita+ione@.228

?.2 Ia logica del dialogo

Ia distin+ione tra monologismo e%ico e dialogismo carnevalesco nella teoria del roman+o ,ac"tiniana marca una differen+ia+ione %rofonda tra i meccanismi logici c"e sottendono le due %ratic"e di scrittura- differen+a c"e si %u= rintracciare %i: in generale in ogni sfera della cultura< da un lato sta la logica del linguaggio codificato- %rodotto e strumento della cultura egemone- dall(altro la logica sovversiva del carnevale- es%ressione della effettiva %lurivocit del linguaggio e della relativit delle determina+ioni. I(am,ivalen+a del testo dialogico- il suo %resentarsi come una trama di rela+ioni- lo esclude dalla %ossi,ilit di essere oggetto di analisi da %arte di /un sistema logico con ,ase +ero uno >falso

228

Michail Bachtin, Il problema del testo nella linguistica, nella &ilologia e nelle

altre scienze umane, in #autore e l#eroe, #.79!>9 .

vero- niente nota+ione@1229- .uali sono i sistemi logici ela,orati in occidente da )ristotele fino alla logica moderna >di Arege- &eano- Iu8asie\ic+@- la %arola dialogica- %oetica- /3 almeno do%%ia >non nel senso della diade significante significato- ma nel senso di una e altra@1230- si estende da +ero a due- l(uno- la determina+ione- la verit- 3 negato- non esiste. Eulia Fristeva rileva la necessit di indagare le dinamic"e di una tale logica- c"e avre,,e trovato una %rima es%ressione nell(analisi ,ac"tiniana dell(am,ivalen+a carnevalesca<

una semiotica della letteratura va ela,orata a %artire da una logica poetica- nella .uale il concetto di potenza del continuo inglo,ere,,e l(intervallo da +ero a due- un continuo in cui lo +ero denota e l(uno 3 im%licitamente su%erato. *n .uesta 4%oten+a del continuo5 dallo +ero al do%%io s%ecificamente %oetico- ci si rende conto c"e l( 4interdetto5 >linguistico- %sic"ico- sociale@ 3 l(uno >dio- la legge- la defini+ione@ e c"e l(unica %ratica c"e 4sfugge5 a .uesto divieto 3 il discorso %oetico.231

*l monologismo 3 su,ordinato al codice dell(uno- 3 necessariamente religioso- dogmaticomentre al discorso dialogico e carnevalesco 3 %eculiare una logica onirica ca%ace ad un tem%o di trasgredire le conven+ioni linguistic"e e .uelle sociali2

in realt- .uesta 4trasgressione5 del codice linguistico >logico- sociale@ nel carnevale 3 %ossi,ile ed efficace solo in .uanto si d una legge diversa. *l dialogismo non 3 affatto 4la li,ert di dire tutto5< 3 si uno 4scherzo5 >IautrHamont@- ma drammatico- 3 un im%erativo diverso da .uello

229

3ulia 4risteva,

a parola, il dialogo, il romanzo , in 5u(usto 'onzio 0a cura di1

Michail Bachtin.$emiotica, teoria della letteratura e mar%ismo, #.117>1$. Le analisi di Auesto #ara(raCo se(uono le intuizioni es#oste dalla 4risteva nel suo studio della lo(ica del carnevale in Bachtin, e in (enerale della lo(ica della #arola #oetica.
230 231

+vi, #.117. +vi, #.11$.

dello +ero. #isognere,,e insistere su .uesta %articolarit del dialogo come trasgressione c"e si d una legge.232

*l dialogo - il carnevalesco- 3 fuori dalla sfera delle trasgressioni %reviste dalla legge e c"e ne costituiscono una com%ensa+ione >avanguardie- testi trasgressivi@- im%lica una lacera+ione della normativit non riassor,i,ile e non riconduci,ile all(intervallo +ero uno. Secondo la Fristeva- il termine ,ac"tiniano di dialogismo-

come com%lesso semico italiano im%lic"ere,,e< il do%%io- il linguaggio ed una logica diversa. ) %artire da .uesto termine c"e la semiotica della letteratura %u= adottare si delinea un nuovo a%%roccio ai testi %oetici. Ia logica c"e il /dialogismo1 im%lica 3 ad un tem%o< 1@ Una logica di distanza e di relazione tra i differenti termini della frase o della struttura narrativa- c"e indica un divenire P in o%%osi+ione al livello di continuit e di sostan+a c"e o,,ediscono alla logica dell(essere e c"e saranno designati come monologici. 2@ Una logica di analogia e di opposizione non esclusiva- in o%%osi+ione al livello di causalit e di determina+ione identificante c"e sar designato come monologico. 3@ Una logica del 4transfinito5- concetto c"e attingiamo da Cantor e c"e a %artire dalla 4%oten+a del continuo5 del linguaggio %oetico >+ero due@ introduce un secondo %rinci%io di forma+ione- e cio3< una se.uen+a %oetica 3 4immediatamente su%eriore5 >non dedotta causalmente@ a tutte le se.uen+e %recedenti della successione aristotelica >scientifica- monologica- narrativa@.233

Ia logica del carnevale a%%are .uindi orientata in modo radicalmente o%%osto alla logica aristotelica- alla logica di sostan+a e inferen+a sostituisce una logica correla+ionale e sintagmaticac"e %resenta caratteri di affinit con altri sistemi logici non occidentali- come nella filosofia cinese- in

232 233

+vi, #.11%. +vi, #.11;.

cui /al %osto di dio si vede dis%iegarsi il 4dialogo5 ^in ^ang1 23?. Secondo la Fristeva- il dialogismo%i: del ,inarismo 3 la ,ase della struttura intellettuale della nostra e%oca- ci= %are confermato dalle ricerc"e di molte%lici autori contem%oranei- c"e in disci%line diverse "anno ela,orato teorie scientific"e e e%istemologic"e centrate sui meccanismi dialogici c"e %resentano notevoli analogie con le ela,ora+ioni ,ac"tiniane.

?.3 #ac"tin e l(e%istemologia contem%oranea

Ie analisi svolte in .uesto ca%itolo "anno %ermesso di enucleare alcune direttive c"e sorreggono l(im%osta+ione teorica ,ac"tiniana. *n %rimo luogo si 3 individuata la %ros%ettiva olistica- ereditata dai lavori di Vernads8i9conseguen+a della consa%evole++a dell(interrela+ionalit tra tutti i fenomeni- tanto nelle scien+e naturali .uanto nelle scien+e umane. Si 3 %oi %osta in luce la distin+ione tra due modalit logic"e- una dividente e i%otattica corris%ondente alla logica aristotelica- a ,ase +ero uno- caratteristica del %ensiero occidentalestrutturante tutte le forme es%ressive monologic"e e i %aradigmi scientifici ridu+ionisti- l(altra unifi cante- %aratattica e onirica- a ,ase +ero due- essen+ialmente sovversiva- antiteologica e antigerarc"ica- c"e trova es%ressione nelle manifesta+ioni carnevalesc"e e in alcune %atologie %sic"ic"e. Queste due logic"e radicalmente o%%oste si trovano sem%re %rofondamente interrelate in ogni es%ressione e ra%%resentano due modalit limite. Ia %resen+a di un momento asimmetrico- legato alla seconda modalit logica- 3 la condi+ione indis%ensa,ile %er la %rodu+ione del senso- %er la crescita della conoscen+a.

*l %rinci%io comico e la %erce+ione carnevalesca del mondo- c"e sono alla ,ase del grottescodistruggono la seriet unilaterale e tutte le %retese di significato e di certe++a al di fuori del tem%o- e
23?

+vi, '.11$.

li,erano la coscien+a umana- il %ensiero e l(immagina+ione- c"e diventano dis%oni,ili a nuove %ossi,ilit. Ecco %erc"H una certa /carnevali++a+ione1 della coscien+a %recede sem%re- %re%arandolii grandi ca%ovolgimenti- %ersino in cam%o scientifico.23C

Si %roceder ora ad un raffronto tra le intui+ioni ,ac"tiniane e i lavori di alcuni autori contem%oranei- alla ricerca di s%unti teorici comuni.

*n %rimo luogo intendo soffermarmi sui lavori dei semiologi sovietici della /scuola di !artu e Mosca1- e in %articolare di Euri9 Iotman- c"e all(o%era di #ac"tin si riferiscono es%licitamen te e c"e %ossono essere considerati i continuatori ideali dell(o%era ,ac"tiniana.23D *n !a semiosfera- Iotman ri%rende le indica+ioni contenute negli studi di Vernads8i9 al fine di su%erare la %ros%ettiva della semiotica saussuriana- vincolata alla no+ione di segno autosussistente%rodotto dall(unione di un significante con un significato- i%oti++ando- in analogia alla ,iosfera di Vernads8i9- una semiosfera- come il luogo al di fuori del .uale non 3 %ossi,ile la significa+ione e in cui tutti i segni sono a .ualc"e livello interrelati.

I(universo semiotico %u= essere considerato un insieme di testi e di linguaggi se%arati l(uno dall(altro. *n .uesto caso l(edificio a%%arir formato da singoli mattoni. B %er= %i: feconda l(

23C

Michail Bachtin,

#opera di 5abelais e la cultura popolare, Torino, Einaudi, 19 9,

#.;".
23D

-e(li ulti*i anni di vita, Bachtin e//e *odo di conoscere e di a##rezzare (li svilu##i della

nascente se*iotica sovietica, (li unici a##unti critici che *osse ai (iovani studiosi era ri(uardo al carattere *arcata*ente lo(ico>analitico delle loro ricerche, #rodotto dell=inCluenza deter*inante di autori Auali 8o*an 3ako/son e Vladi*ir 'ro## e dell=orienta*ento s#iccato verso disci#line co*e la ci/ernetica e la lin(uistica strutturale. Si vedano Michail Bachtin, 5isposta a una domanda della redazione del CDo"i1 mirE, e +d., Per una metodologia delle scienze umane , in #.$"!>" . #autore e l#eroe, #.$%7>%$ e

im%osta+ione o%%osta. !utto lo s%a+io semiotico si %u= considerare infatti come un unico meccanismo >se non come un organismo@. )d avere un ruolo %rimario non sar allora .uesto o .uel mattone- ma il grande sistema c"iamato semiosfera. Ia semiosfera 3 .uello s%a+io semiotico al di fuori del .uale non 3 %ossi,ile l(esisten+a della semiosi.23G

Viene introdotto nella semiotica il %rinci%io olistico di analisi c"e caratteri++a la visione ,ac"tiniana della cultura- in cui i testi sono necessariamente interrelati e si illuminano a vicenda e in cui conseguentemente il tutto 3 %i: dei singoli com%onenti. I(influen+a di #ac"tin- c"iaramente alla ,ase delle teori++a+ioni lotmaniane- tras%are allorc"H l(autore afferma c"e

lo scam,io dialogico tra i testi >in senso am%io@ non 3 un fenomeno c"e %u= verifi carsi o non verificarsi nel %rocesso semiotico. I(uto%ia di un $o,inson- c"e vive nell(isolamento- creata nel UV*** secolo- si contra%%one all(idea contem%oranea secondo la .uale la conoscen+a nasce dallo scam,io di informa+ioni< da .uello c"e si svilu%%a fra gli emisferi del cervello umano a .uello tra le culture. Ia conoscen+a non 3 %ossi,ile sen+a comunica+ione. *n .uesto senso si %u= dire c"e il dialogo %recede il linguaggio e lo genera. &ro%rio .uesto 3 alla ,ase dell(idea della semiosfera. 238

Iotman ri%rende gli studi di Vernads8i9 sulla simmetria- la dissimmetria e l(enantiomorfismole coniuga con la teoria del dialogo ,ac"tiniana e le tras%one in am,ito semiotico.

Se le comunica+ioni dialogic"e sono alla ,ase della forma+ione del %ensiero- le divisioni enantiomorfe dell(unit e le somiglian+e del diverso sono alla ,ase della correla+ione strutturale fra le %arti nel congegno generatore di senso. MNO &oic"H il meccanismo s%eculare- c"e crea co%%ie simmetrico asimmetric"e- si trova con estrema fre.uen+a in tutti i meccanismi generatori di senso-

23G 238

3uri: Lot*an, a semios&era, #.;". +vi, #.!".

esso si %u= definire universale e a%%are ca%ace di a,,racciare sia il livello molecolare e le strutture generali dell(universo- sia le crea+ioni universali dello s%irito umano. Esso fun+iona sen+a du,,io %er tutti i fenomeni a,,racciati dal concetto di /testo1.239

Ia centralit della %ro,lematica dell(asimmetria strutturale e del dialogo nel %ensiero di Iotman- motivata dall(influen+a del %ensiero di Vernads8i9 e #ac"tin- viene corro,orata dalle ricerc"e sugli emisferi cere,rali del neurofisiologo #alonov c"e- attraverso la so%%ressione tem%o ranea della fun+ionalit di uno dei due emisferi- 3 riuscito a determinarne le s%ecific"e modalit di rea+ione. *l cervello a%%are allora come struttura enantiomorfa esem%lare- in cui i due emisferi in dialogo %roducono un integra+ione reci%roca di conoscen+a. !ras%oste in am,ito semiotico- le considera+ioni sulle strutture enantiomorfe conducono Iotman ad individuare nel fun+ionamento semiotico dei congegni intellettuali %i: sem%lici due %oli- uno continuo e l(altro discreto- cos7 caratteri++ati<

&olo continuo< 1@ *l testo 3 in maggiore eviden+a ris%etto al segno e costituisce ris%etto a .uesto la re alt %rimaria. 2@ *l segno "a un carattere iconico. 3@ Ie unit semiotic"e sono orientate verso la realt e0trasemiotica ed "a uno stretto ra%%orto con .uesta. ?@ Ie unit semiotic"e sono legate in modo immediato al com%ortamento. C@ 'a un %unto di vista /interno1 sono inter%retate come /non segni1. &olo discreto< 1@ *l segno 3 es%resso c"iaramente e costituisce la realt %rimaria. *l testo 3 secondario ris%etto ai segni.
239

+vi, #. 0, %.

2@ *l segno "a un carattere conven+ionale. 3@ Ie unit semiotic"e tendono alla massima autonomia ris%etto alla realt e0trasemiotica ed ac.uistano senso in virt: del ra%%orto reci%roco c"e si svilu%%a tra loro. ?@ Ie unit semiotic"e sono autonome ris%etto al com%ortamento. C@ Ia segnicit 3 riconosciuta soggettivamente e coscientemente accentuata.2?0

&er Iotman /la reale es%erien+a umana della struttura del mondo si ,asa su un sistema %ermanente di tradu+ione e di movimento dei testi all(interno di un cam%o strutturale di tensione fra il %olo continuo e .uello discreto12?1. Viene immediato il rimando alle due modalit logic"e individuate da #ac"tin- c"e svolgono un ruolo strutturalmente analogo in sistemi isomorfi alla semiotica lotmaniana2 tale isomorfismo caratteri++a tutte le sfere culturali e gli am,iti conoscitivi e giustifica l(estensione dei meccanismi inter%retativi a disci%line differenti da .uella %er cui furono ela,orati.

Ie ricerc"e sovietic"e sull(enantiomorfismo cere,rale trovano conferma negli studi della scuola di &alo )lto. &aul Rat+la\ic8 ri%rende ed estende le considera+ioni circa l(esisten+a di due distinte modalit di fun+ionamento %eculiari ai due emisferi cere,rali2 l(emisfero destro sare,,e caratteri++ato da una %revalen+a di ci= c"e Iotman c"iama /%olo continuo1- da una logica unificante.uello sinistro da una logica dividente- analitica. Ie %rove s%erimentali lo conducono a ritenere c"e alcune %atologie %sic"ic"e siano da %orre in rela+ione a uno scom%enso tra i due emisferi- con la %revalen+a di .uello destro. Tli studi sulla dissimmetria cere,rale %ortano Rat+la\ic8 a individuare l(esisten+a di

2?0 2?1

+vi, #.10;>!. 3uri: Lot*an, 6esto e contesto, Bari, Laterza, 19"0.

due ti%i di lingue. I(una MNO d delle defini+ioni- 3 o,iettiva- cere,rale- logica- analitica2 3 la lingua della ragione- della scien+a- dell(inter%reta+ione e della s%iega+ione e dun.ue la lingua della maggior %arte delle tera%ie. I(altra- MNO 3 molto %i: difficile da definire- a%%unto %erc"H non 3 la lingua della defini+ione. Ia si %otre,,e c"iamare la lingua dell(immagine- della metafora- della pars pro toto- forse del sim,olo- in ogni caso della totalit >e non della scom%osi+ione analitica@. MNO B notorio c"e la %sicologia del %ensiero o%era una distin+ione analoga fra il cosiddetto %ensiero diretto e non diretto. *l %rimo segue le leggi della logica della lingua- e dun.ue la grammatica la sintassi e la semantica- il secondo invece "a alla sua ,ase i sogni- le fantasie- le vicende del mondo interiore e via dicendo.MNO )nc"e nella linguistica e nella ricerca sulla comunica+ione esiste una ,i%arti+ione .uasi identica< si tratta della distin+ione tra modalit digitali ed analogic"e. 2?2

Jel delineare le %eculiarit della seconda lingua- %ro%ria dell(emisfero destro- Rat+la\ic8 ri%ro%one le caratteristic"e della logica carnevalesca- anc"e il fondamentale carattere rituale del carnevale viene individuato come %rodotto della logica dell(emisfero destro del cervello.

B ,ens7 vero c"e esistono ancora dei rituali- come %er esem%io il carnevale ,rasiliano- molti sono %er= diventati vuota forma< si %ensi all(e.uivalente euro%eo del carnevale MNO. *l rituale 3 stato re%resso nel sottosuolo- restringendo cos7 considerevolmente il contri,uto dell(emisfero destro alla solu+ione di %ro,lemi concreti- o- altrimenti- minaccia l(ordine ra+ionale del mondo con l(oscuraorfica violen+a c"e 3 ti%ica di tutto ci= c"e 3 re%resso.2?3

*l %rinci%io dell(interrela+ionalit fondamentale tra tutti i fenomeni 3 anc"e alla ,ase dei lavori di TregorK #ateson- cos7 come il %rinci%io dialogico c"e media e connette ad ogni livello tra i fenomeni2 gli esem%i %ortati dallo studioso inglese sono tratti dalla fisica e dalla ,iologia >la visione

2?2 2?3

'aul Natzla[ick, Il linguaggio del cambiamento, Milano, )eltrinelli, 19"0. +vi, #.1%".

,inoculare- il fun+ionamento del lam%eggiatore astronomico- la somma+ione sino%tica dei neuroni@ma illustrano i medesimi meccanismi dinamici illustrati da #ac"tin nell(am,ito delle scien+e umane. #ateson giunge alla conclusione c"e /l(aggregato 3 %i: della somma delle %arti- %oic"H la com,ina+ione delle %arti non 3 una sem%lice addi+ione- ma %ossiede la natura di una molti%lica+ione o di un fra+ionamento o della crea+ione di un %rodotto logico1 2??. *n Mente e natura- l(analisi dei meccanismi %roduttori di un incremento di conoscen+a 3 finali++ato alla c"iarifica+ione delle modalit di integra+ione di tutto l(universo- della /struttura c"e connette12?C.

*l mio modo di %rocedere sar .uello di c"iedere .uale sia l(incremento immediato in ciascun caso- ma il mio sco%o ultimo 3 un(indagine sulla %i: am%ia struttura c"e connette MNO. Mentre scrivevo la mente 3 diventata %er me un riflesso di vaste e numerose %ro%or+ioni del mondo naturale esterno all(essere %ensante MNO. *o mi attengo al %resu%%osto c"e l(avere noi %erduto il senso dell(unit estetica2?D sia stato sem%licemente un errore e%istemologico.2?G

B %ossi,ile individuare un(altra analogia tra le im%osta+ioni di #ateson e #ac"tin< %er entram,e 3 fondamentale la no+ione di %unto di vista- inteso come sguardo %ros%ettico c"e orienta l(a+ione e la ricerca degli individui.

I(e%istemologia 3 il sovra%%i: c"e si ottiene com,inando gli elementi di com%rensione offerti


2??

Si*onetta Salvestroni, a teoria del dialogo bachtiniana e il mondo scienti&ico e

umanistico contemporaneo7 un dialogo aperto , in Bachtin teorico del dialogo, #.1" . Si*onetta Salvestroni ha dedicato al *edesi*o ar(o*ento anche i se(uenti articoli9 I meccanismi spazio-temporali nei testi artistici e nei processi creati"i della psiche , ,Stru*enti critici2, nO $ 019911 e Michail Bachtin &ra la cultura so"ietica degli anni "enti e la semiotica e l#epistemologia contemporanee, ,+l #onte2, nO$ 019"%1.
2?C 2?D 2?G

Gre(or< Bateson, Mente e natura, Milano, 5del#hi, 19"%, #.71. 'er HesteticoI, Bateson intende ,sensi/ile alla Hstruttura che connetteI2. Gre(or< Bateson, Mente e natura, #.1 , $%>$;, 9!.

da ciascuna di .ueste scien+e genetic"e. Ma l(e%istemologia 3 sem%re e inevita,ilmente personale. Ia %unta della sonda 3 sem%re nel cuore dell(es%loratore. MNO *o mi a,,andono alla convin+ione fiduciosa c"e il mio conoscere 3 una %iccola %arte di un %i: am%io conoscere integrato c"e tiene unita l(intera ,iosfera o crea+ione.2?8

Ia distin+ione tra due modalit logic"e 3 alla ,ase delle teorie dello %sic"iatra cileno *gnacio Matte #lanco- autore di !#inconscio come insiemi infiniti- o%era in cui viene intra%resa una riela,ora+ione della teoria %sicoanalitica nel tentativo di rifondare tale disci%lina mediante un(integra+ione con a%%orti logico matematici. )nc"e Matte #lanco rileva come il %ensiero occidentale a,,ia %rivilegiato- nel corso della sua storia- l(analisi degli as%etti divisi,ili del mondo. Si 3 in tal modo %rivilegiata la logica c"e egli c"iama ,ivalente- corris%ondente alla logica aristotelicalogica c"e<

a@ o%era o svolge i suoi ragionamenti %er me++o della distin+ione tra le diverse cose o oggetti di %ensiero- in modo c"e ognuno "a- %er .uesta logica- una %ro%ria individualit. MNO ,@ $iconosce due e soltanto due valori di verit- cio3 vero e falso. c@ $is%etta il %rinci%io di contraddi+ionesecondo il .uale un(afferma+ione e la sua nega+ione non %ossono essere simultaneamente vere sullo stesso argomento.2?9

!ale logica corris%onde alla logica a ,ase +ero uno individuata dalla Fristeva2 .uesta non 3 %er= l(unica modalit attraverso cui il mondo si riflette nell(uomo- ri%rendendo le indica+ioni di Rittgenstein- del <ractatus logicus philosophicus- Matte #lanco rileva l(esisten+a di un secondo

2?8 2?9

+vi, #.171>77. +(nacio Matte Blanco, a torre di Babele e le logiche dell#uomo, in Bachtin

teorico del dialogo, #.107.

modo- secondo il .uale il mondo 3 una totalit omogenea indivisi,ile. ) tale modalit di ra%%resenta+ione corris%onde una logica %eculiare- definita logica simmetrica- caratteri++ata dal %rinci%io di simmetria.

'iciamo c"e in un dato ragionamento vale il %rinci%io di simmetria >&S@ se ogni rela+ione 3 trattata come se avesse la %ro%riet simmetrica- cio3- ogni rela+ione 3 trattata come se fosse identica alla sua inversa. MNO 'ove vale il &S non si conosce lo s%a+io. MNO Nscom%are anc"e il tem%o. MNO 'etto in termini %i: generali< il ;S incompatibile con il concetto di ordine totale. MNO >dove vale il &S@ non si %u= distinguere tra %arte e tutto. MNO *n certi casi >non sem%re@- dove vale il &S non vale il %rinci%io di contraddi+ione. Se %rendiamo insieme tutti gli /effetti1 del &S- troviamo c"e essi configurano un mondo radicalmente diverso dal mondo c"e conosciamo %er me++o della logica normale.2C0

Ie due modalit logic"e si trovano sem%re intrecciate e dan luogo a molte%lici strutture ,i logic"e >Matte #lanco ne individua dodici@. Ia logica simmetrica sco%re e rileva i meccanismi sotterranei dell(inconscio- 3 alla ,ase dei %rocessi c"e si rilevano nel sogno e nella sc"i+ofrenia2 l(inconscio tratta come simmetric"e rela+ioni c"e nella logica scientifica non sono considerate tali. 'a .ueste considera+ioni- Matte #lanco muove verso la riformula+ione della teoria %sicoanalitica2 %er lo %sic"iatra cileno come %er #ac"tin- il %unto di %arten+a 3 la comune distin+ione tra le due modalit logic"e- la logica ,ivalente e la logica sim metrica- il monologismo e la logica carnevalesca.

2C0

+vi, #.10$.

Lsserva+ioni conclusive

Tiunti alla conclusione dell(itinerario attraverso l(o%era di Mic"ail #ac"tin- si rende necessaria una ,reve giustifica+ione delle scelte c"e "anno orientato la ricerca. Ci= c"e in %rimo luogo si 3 cercato di eviden+iare 3 la dimensione filosofica dell(o%era di #ac"tin2 ci= c"e sorregge e orienta i suoi saggi di critica letteraria 3 una %ros%ettiva filosofica com%lessa e unitaria c"e- se %ure non viene es%osta sistematicamente in nessuna singola o%eraemerge come struttura %ortante del com%lesso della sua %rodu+ione. Jon si %u= forse %arlare di un 4sistema5 ,ac"tiniano- #ac"tin 3 an+i l(o%%osto del %ensatore sistematico- ma certamente si ritrovano nel suo lavoro una serie di o%+ioni teoric"e forti- c"e vengono tras%oste in am,iti d(indagine differenti e c"e- dall(analisi del com%lesso della sua o%era- emergono come articolate in un %ensiero omogeneo e unitario. Egli stesso del resto afferma<

la nostra analisi %u= essere definita filosofica innan+itutto in ,ase a considera+ioni di carattere negativo< non 3 infatti nH un(analisi >una ricerca@ linguistica- nH un( analisi filologica- nH un(analisi critico letteraria- nH alcun altro ti%o di analisi s%ecialistica. *n %ositivo diciamo solo c"e la nostra ricerca si snoda in sfere limitrofe- cio3 lungo i confini di tutte le disci%line citate- sui loro %unti di contatto e di interse+ione.2C1

Jel tentativo di cogliere la dimensione filosofica del %ensiero di #ac"tin- si 3 .uindi scelto un itinerario tangente tutte le sfere teoric"e in cui .uesto si 3 esercitato- su,ordinando alla ricerca di

2C1

Michail Bachtin, Il problema del testo nella linguistica, nella &ilologia e nelle

altre scienze umane, in #autore e l#eroe, #.791.

connessioni tra le diverse %ros%ettive l(a%%rofondimento s%ecialistico di singole tematic"e. *n %articolare si 3 evitato di insistere sugli as%etti %i: fre.uentati del %ensiero ,ac"tiniano- ovvero sulle analisi di critica e storia della letteratura- c"e- %ur essendo straordinariamente interessanti e suggestive- non offrono s%unti di %articolare interesse %er i fini del %resente lavoro. )ssecondando le indica+ioni della teoria del testo ,ac"tiniana- si 3 cercato- ovun.ue tras%arivano delle %ossi,ilit di raffronto- di verificare le %ossi,ili affinit tematic"e tra le tratta+ioni ,ac"tiniane e altri autori- indi%endentemente dall(esisten+a di un legame diretto tra .uesti e #ac"tin. Si 3 strutturato .uindi il lavoro contem%oraneamente su due %iani< l(es%osi+ione del %ensiero ,ac"tiniano- attraverso l(analisi dei testi e la ricerca delle influen+e dirette c"e lo "anno forgiato- e il raffronto contestuale con autori c"e si sono soffermati sulle medesime tematic"e o c"e %resentano un a%%roccio metodologico affine. !ali raffronti %ermettono di scandagliare le %oten+ialit del testo ,ac"tiniano- giacc"H /il testo vive soltanto venendo a contatto con un altro testo1 e /sol tanto nel %unto di .uesto contatto di testi si accende una luce c"e illumina avanti e indietro e rende un testo %arteci%e al dialogo12C2. ) seguito dell(es%osi+ione dei fondamenti semiotico linguistici delle analisi ,ac"tiniane si 3 .uindi cercato di c"iarirne alcuni %unti c"iave attraverso il raffronto con l(o%era di $oland #art"es e Iouis )lt"usser- nella convin+ione c"e il for+are la tras%osi+ione in am,iti storicamente e cultu ralmente differenti di un %ensiero %ossa servire alla sua c"iarifica+ione2 la scelta 3 caduta in .uesto caso su due autori c"e- %er il comune riferimento ad autori c"e "anno influito direttamente anc"e su #ac"tin >Mar0- Areud e Saussure@- %ossono essere ricollegati idealmente alla im%osta+ione teorica del %ensatore russo. Ia digressione attraverso l(o%era di #art"es e )lt"usser "a %ermesso in %rimo luogo di c"iarire le dinamic"e s%ecific"e dell(ideologico e di definirne la struttura sincronica >im%licita in #ac"tin- es%licitata dall(analisi di )lt"usser@- .uindi di definire le valen+e c"e nel discorso ,ac"tiniano assume il termine 4ideologia5- differen+iandolo dalle acce+ioni c"e .uesto "a ricevuto

2C2

Michail Bachtin, Per una metodologia delle scienze umane, in #autore e l#eroe,

#.$ ".

nell(am,ito del 4mar0ismo volgare5 e conseguentemente di ridimensionare le critic"e ri volte su .uesto %unto a #ac"tin. Jel ca%itolo successivo- %er c"iarire e collocare storicamente il %ensiero %sicologico di #ac"tin- si 3 %ro%osta una digressione attraverso l(o%era di Iev VKgots8i9- autore accomuna,ile %er molti as%etti a #ac"tin2 in .uesto caso- %i: c"e di convergen+a tematica si 3 in %resen+a di una sovra%%oni,ilit di ori++onti di ricerca- motivata anc"e dalla reci%roca influen+a tra i due autori. Un ulteriore tentativo di raffronto tra il %ensiero ,ac"tiniano e .uello di altri autori viene intra%reso nel ca%itolo conclusivo2 in %rimo luogo viene considerata la rilevan+a dell(influen+a dell(avanguardia scientifica russa sulle ela,ora+ioni ,ac"tiniane- .uindi- in conclusione del lavoroviene valutata la %ossi,ilit di un raffronto con alcuni scien+iati ed e%istemologi contem%oranei. Questa analisi muove dall(astra+ione dal com%lesso dell(o%era ,ac"tiniana di alcune o%+ioni fondamentali- c"e %ermettono di cogliere in #ac"tin una strategia di %ensiero c"e si discosta radicalmente dalle tenden+e dominanti nel %ensiero occidentale e c"e si ritrova a fondamento del lavoro degli autori considerati. &ur avendo limitato l(indagine a un(analisi sc"ematica e inten+ionalmente non a%%rofondita- %er non travalicare gli o,iettivi del lavoro in corso- da tale raffronto sono comun.ue emersi alcuni motivi di notevole interesse c"e- oltre c"e a%%rofondire lo studio dei fondamenti teorici del %ensiero ,ac"tiniano- %ermettono di coglierne il carattere innovativo e l(attualit. 'alle analisi svolte 3 emersa la figura di un %ensatore estremamente eclettico- di grande %rofondit e coeren+a2 forse %ro%rio la straordinaria %oliedricit c"e lo caratteri++a e c"e determina l(im%ossi,ilit di ridurne il %ensiero entro formule e sc"emi angusti 3 alla ,ase della scarsa e ina deguata %resen+a di #ac"tin nel di,attito culturale contem%oraneo. &aradossalmente il massimo teorico del dialogo di .uesto secolo si 3 sem%re trovato %reclusa la %ossi,ilit di giocare un ruolo adeguato alla sua statura teorica nella cultura contem%oranea2 ,isogna muovere dalla rivaluta+ione e dall(attuali++a+ione della sua o%era nel suo com%lesso affinc"H il dialogo %ossa cominciare.

#i,liografia

!esti di Mic"ail #ac"tin


1919 1920 2C 1922 23 192? 192? 192D 192G 1928 1928 1928 1929 1929 1929 1929 1929 1930 1930 193? 3C 193D 38 193G 1938 19?0 19?0 19C2 19C9 19D2 19D3 19DC 19G0 19G0 G1 19G? 19GC 38 ?1 C3 D1

4rte e responsabilit- in !#autore e l#eroe- !orino- Einaudi- 1988, %%.3 ?. )alle lezioni di storia della letteratura russa. >+aceslav Ivanov - in !#autore e l#eroe, %%.389 98. !ezioni su <olsto+- in <olsto+- #ologna- *l Mulino- 198D, %%.D1 90. !'autore e l'eroe nell'attivit estetica- in !#autore e l#eroe, %%.C 18G. Il problema del contenuto, del materiale e della forma nella creazione letteraria - in 0stetica e romanzo- !orino- Einaudi- 19G9, %%.3 DD. !a parola nella vita e nella poesia. Introduzione alla poetica sociologica- in >Valentin J. Volosinov@- Il linguaggio come pratica sociale, MI&SO- #ari- 'edalo- 1980- %%.19 D0. >Valentin J. Volosinov@- 5reudismo- MAO- #ari- 'edalo- 19GG. !e pi$ recenti tendenze del pensiero linguistico occidentale - in >Valentin J. Volosinov@- Il linguaggio come pratica sociale- %%.1DC 200. >&avel J. Medvedev@- Il metodo formale nella scienza della letteratura - MMASIO#ari- 'edalo- 19G8. !a drammaturgia di <olsto+- in <olsto+, %%.91 102. >Valentin J. Volosinov@- Marxismo e filosofia del linguaggio - MMAIO- #ari- 'edalo19GD. (he cos' il linguaggio.- in >Valentin J. Volosinov@- Il linguaggio come pratica sociale- %%.D1 9?. !a costruzione dell'enunciazione- in >Valentin J. Volosinov@- Il linguaggio come pratica sociale- %%.9C 13?. !a parola e la sua funzione sociale- in >Valentin J. Volosinov@- Il linguaggio come pratica sociale- %%.13C 1D?. )al libro G;roblemi dell'opera di )ostoevs*i+H- in !#autore e l#eroe, %%.188 19?. /esurrezione- in <olsto+, %%.103 30. ;oetica e linguistica - in >Valentin J. Volosinov@- Il linguaggio come pratica sociale %%.201 2??. !a parola nel romanzo- in 0stetica e romanzo, %%.DG 230. Il romanzo di educazione e il suo significato nella storia del realismo - in !#autore e l#eroe, %%.19C 2??. !e forme del tempo e del cronotopo nel romanzo- in 0stetica e romanzo, %%.231 ?0D. 0pos e romanzo- in 0stetica e romanzo, %%.??C 82. )alla preistoria della parola romanzesca- in 0stetica e romanzo, %%.?0G ??. /abelais e ?ogol'- in 0stetica e romanzo, %%.?83 9D. Il problema dei generi del discorso- in !#autore e l#eroe, %%.2?C 90. Il problema del testo nella linguistica, nella filologia e nelle altre scienze umane- in !#autore e l#eroe, %%.291 319. ;iano per il rifacimento del libro su )ostoevs*i+- in !#autore e l#eroe, %%.320 ?0. )ostoevs*i+. ;oetica e stilistica- M'&SO- !orino- Einaudi- 19D8. !'opera di /abelais e la cultura popolare. /iso, carnevale e festa nella tradizione medievale e rinascimentale- !orino- Einaudi- 19G9. /isposta a una domanda della redazione del G'ov1i mirH - in !#autore e l#eroe, %%.3?1 ?8. )agli appunti del CDEF EC, in !#autore e l#eroe, %%.3?9 G?. ;er una metodologia delle scienze umane- in !#autore e l#eroe, %%.3GC 8G. Sulla polifonicit dei romanzi di )ostoevs*i+- in !olsto9- %%.131 1?1.

'er i testi #seudoni*ici, l=autore #seudoni*o E indicato tra #arentesi tonde, in #arentesi

Auadre E indicata la si(la utilizzata #er le citazioni nel testo.

!esti su #ac"tin
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)ltri testi
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