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Diritto internazionale

25/11/13 Un po di storia Il diritto internazionale il diritto prodotto dalla cooperazione e dalle relazioni fra gli stati. Le sue origini si fanno convenzionalmente risalire alla pace di Vestfalia, con laffermazione di: non supremazia del potere religioso su quello dellimperatore; sistema di stati nazione, unit sovrane, uguali e indipendenti fra loro.

Il diritto internazionale pu esser visto come un insieme di valori riflesso di una visione universalistica di norme condivise fra gli stati. Nella pace di Vestfalia, gli stati negavano il primato della chiesa e si impegnavano a non ricorrere alla forza nelle relazioni reciproche senza aver prima tentato una soluzione diplomatica per almeno tre anni. Questo principio rimasto lettera morta. Lomogeneit dei valori sancita dalla pace di Vestfalia e dal concerto europeo viene infranta per la prima volta con la rivoluzione russa del 1917, con cui si propone un nuovo modello di stato. La frattura viene approfondita dai regimi totalitari fascisti della prima met del Novecento. Un nuovo progetto universalistico porta alla creazione delle organizzazioni internazionali a partire dal 1945. Le organizzazioni internazionali possono essere: Governative forum creati dagli stati per prendere decisioni comuni su determinati ambiti, in esse sono rappresentati gli esecutivi degli stati membri; Non governative forme di cooperazione non composte da stati ma da persone fisiche o giuridiche.

Organizzazioni internazionali (sott. governative) e ONG possono perseguire gli stessi obiettivi. Dopo la seconda guerra mondiale si formano diverse organizzazioni internazionali fini a imporre valori universali: Nazioni Unite (ONU) enuncia due valori universali: o Divieto delluso della forza nelle relazioni fra stati; o Tutela dei diritti umani visione rivoluzionaria, perch prima del 45 i diritti umani erano legati al possesso della cittadinanza; Fondo monetario internazionale (FMI) prima delle guerre mondiali, ogni stato poteva decidere che politiche economiche seguire, anche recando gravi danni agli altri. Con il FMI si impone uno standard per il cambio delle monete e un gold standard, per garantire la stabilit dei prezzi; Banca mondiale (BM) un gruppo di istituzioni, di banche deputate a varie funzioni. Negli anni 60 viene istituita lagenzia internazionale per lo sviluppo per fornire prestiti a tassi bassissimi per favorire lo sviluppo dei paesi pi poveri; Organizzazione mondiale del commercio (WTO) con la guerra ogni stato aveva unilateralmente adottato misure protezionistiche, ed era necessario creare una fiducia fra stati che permettesse il ritorno al liberalismo, che avrebbe necessariamente dovuto essere frutto di una decisione multilaterale. A differenza di FMI e BM, il WTO non viene fondato subito dopo la guerra, per via dellopposizione del Congresso USA al finanziamento di unaltra organizzazione internazionale a fini

economici. Dalle trattative gi iniziate nasce il General Agreement on Tariffs and Trades (GATT), accordo in cui gli stati si impegnavano alla riduzione dei dazi. Originariamente le norme del diritto internazionale furono formulate da un numero ridotto di stati e rappresentavano una visione eurocentrica del diritto. Negli anni 60, con la decolonizzazione, compaiono nuovi stati, in numero tale da formare unimportante opposizione ai paesi del blocco occidentale. Il ruolo dei paesi del terzo mondo particolarmente importante in seno allAssemblea Generale: i nuovi stati impongono il principio generale della sovranit esclusiva dello stato sulle proprie risorse naturali. Le potenze coloniali avevano numerosi investimenti nelle ex colonie, e gli investitori continuavano a sfruttare le risorse del territorio dei nuovi stati. Con laffermazione della sovranit esclusiva sulle risorse naturali, lespropriazione dei possedimenti degli investitori da parte degli stati di recente formazione non pi un atto illegittimo. In caso di atto illegittimo infatti gli stati sarebbero stati tenuti a pagare un risarcimento per il danno emergente e per il lucro cessante, mentre ora sufficiente pagare un indennizzo, comprendente solo il danno emergente. Lapprovazione di questa risoluzione avvenuta con lastensione dei paesi del blocco occidentale e con il voto favorevole di terzo mondo e paesi del blocco comunista, che insieme avevano la maggioranza. Da questo momento si parla di nuovo ordine economico mondiale. Gli strumenti giudiziari internazionali Il sistema internazionale decentralizzato sotto il profilo di: Produzione legislativa c una pluralit di legislatori. Le risoluzioni dellAssemblea Generale non sono vincolanti sul piano legale ma hanno un forte valore politico; Accertamento e applicazione coercitiva; Strumenti giurisdizionali esistono corti internazionali cui rivolgersi, ma spesso si fa ricorso allarbitrato, e in ogni caso necessario laccordo delle parti. In caso questo manchi, la parte che ritiene di aver subito un atto illecito pu ricorrere a contromisure, violando a sua volta una norma nei confronti del primo stato, per indurlo a cessare la violazione.

Diritto internazionale pubblico e diritto internazionale privato. Non sono due parti del diritto internazionale. Il diritto internazionale (pubblico) creato fra gli stati e per gli stati. Il diritto internazionale privato una parte del diritto interno, sono le norme del diritto interno che chiariscono la legge di quale stato si applicher in situazioni in cui ci sia il rischio di sovrapposizione fra diversi ordinamenti. Struttura del corso: I soggetti del diritto internazionale: stati organizzazioni internazionali individui soggettivit riconosciuta da poco

le norme del diritto internazionale: trattati tra stati o tra stati e organizzazioni internazionali e si applicano solo alle parti che li hanno conclusi;

consuetudini sono un tipo di diritto di formazione spontanea, tutti gli stati si comportano in un certo modo e a un certo punto questo comportamento viene sentito da tutti come un obbligo, e diventa una norma. Si applicano erga omnes;

quando una norma del diritto internazionale viene violata si ha la responsabilit dello stato o dellorganizzazione internazionale per atto illecito, cui conseguono: arbitrato; contromisura; risarcimento.

Disciplina delluso della forza, che prevede un regime centralizzato, il monopolio trasferito al consiglio di sicurezza, salvo legittima difesa. Tutti gli altri usi unilaterali sono vietati. C stata una forte rottura di questa norma nel caso di Kosovo e soprattutto Iraq, dove non si pu in nessun modo parlare di legittima difesa. In Kosovo lONU per la questione del veto non riusciva a dare lapprovazione necessaria allintervento. Interviene allora la nato, alleanza militare regionale, senza lautorizzazione delle nazioni unite. In questo caso gli strumenti di diritto erano bloccati per il veto russo ma la comunit internazionale era favorevole. Si cerca quindi una giustificazione in nome della dottrina dellintervento umanitario, debole in quanto lascia che siano stati terzi a determinare se sia opportuno intervenire. In questo caso interviene la nato perch il Kosovo si trova in Europa. Adattamento del diritto interno al diritto internazionale. 26/11/13 La soggettivit internazionale Stati Criteri per la definizione di stato: territorio, popolazione, governo. Il governo deve rispondere a due principi: Effettivit, ci aiuta a distinguere i governi fantoccio, il potere di governo in realt controllato da un altro stato o da unaltra potenza; Sovranit: o Interna il potere di governo ha la capacit di scegliere autonomamente la forma di governo allinterno dello stato, sono previste strutture con cui gli individui possono scegliere la forma di governo, e il governo ha ampio margine di azione nello stato; o Esterna equivale allindipendenza.

Si ha uno stato se si ha un esercizio del potere del governo su una popolazione situata in un territorio, e se questo esercizio effettivo dal punto di vista interno ed esterno. Questa definizione ci permette di non considerare come stati gli stati federati, che non esplicano pienamente la sovranit interna, perch i margini di governo sono decisi dallo stato federale, e esterna, perch le relazioni internazionali sono di competenza dello stato federale. Dalla soggettivit internazionale derivano: Diritto di concludere accordi (trattati o convenzioni) con altri stati; Diritto di rivolgersi a un giudice o arbitro internazionale;

Immunit giurisdizionale gli atti che uno stato compie non possono essere oggetto di giudizio davanti a un giudice interno di un altro stato. C un caso concreto deciso dalla corte internazionale di giustizia
(organo dellONU).Nel 2011 la Germania ha portato un caso nei confronti dellItalia. La Germania aveva iniziato a risarcire alcune vittime della seconda guerra mondiale, poi aveva varato leggi che escludevano alcune categorie di vittime. Questi soggetti fanno ricorso in Germania contro tali leggi e non ottengono giustizia, allora portano il caso di fronte ai giudici italiani. I soggetti erano italiani e avevano subito danni in Italia da parte di ufficiali tedeschi, e chiedevano al giudice italiano che la legge tedesca fosse dichiarata illegittima. Il giudice italiano dice che giusto che anche la categoria abbia risarcimento e sequestra una villa tedesca in Italia per risarcire le vittime con i profitti. Caso analogo cera stato in Grecia, dove il giudice non aveva accolto listanza dei soggetti. La Germania dice che lItalia non pu farlo, lItalia dice che ve ro che c limmunit giurisdizionale, ma si sta parlando di crimini internazionali, di violazioni cos gravi da costituire eccezione. La corte ha dato ragione alla Germania dicendo che limmunit giurisdizionale assoluta e non soggetta a eccezioni.

Immunit funzionale i funzionari di uno stato qualora compiano atti punibili penalmente o civilmente non possono essere soggetti alla giurisdizione di uno stato straniero. Questo importante
nel caso dei mar, in cui bisogna compensare immunit funzionale e diritto internazionale sulla giurisdizione in mare o qualcosa del genere. Si incarica un giudice indiano di giudicare a che giudice, italiano o indiano, dare il compito di giudicare i mar.

Altro requisito dibattuto quello del riconoscimento, in merito al quale ci sono due teorie: Costitutiva perch ci sia uno stato necessario il riconoscimento, il riconoscimento che d vita allo stato; Dichiarativa lo stato come entit esiste nel momento in cui si hanno popolazione, territorio e sovranit, il riconoscimento ha solo valore dichiarativo, una presa datto.

La dottrina favorisce la teoria dichiarativa, in quanto la teoria costitutiva creerebbe una realt frazionata, in cui alcune entit sarebbero soggetti di diritto internazionale solo nei confronti degli stati da cui sono stati riconosciuti, non potrebbero quindi partecipare a organizzazioni internazionali con stati che non li riconoscono eccetera. Per la teoria dichiarativa invece il riconoscimento un atto politico, che pu avere effetti giuridici riguardo a relazioni internazionali, riconoscimento di documenti e atti giuridici, riconoscimento di immunit funzionale. Effetto dellestoppel. Nel momento in cui uno stato ha riconosciuto un altro stato non pu disconoscerlo, pu interrompere le relazioni con esso. Altra questione la partecipazione allAssemblea Generale dell'ONU. Il riconoscimento del Consiglio di Sicurezza, altamente politicizzato, il prerequisito per la membership alle Nazioni Unite. Rhodesia del sud creazione di uno stato in violazione delle norme sul divieto delluso della forza, l'ONU ha vietato agli stati di riconoscerla; Taiwan ha le tre caratteristiche, ma la Cina dice di avere il controllo e nessuno degli altri stati si azzarda a riconoscerlo.

Oltre agli stati, ci sono anche altri soggetti dotati di soggettivit internazionale, seppur limitata: Organizzazioni internazionali; Insorti; Movimenti di liberazione nazionale; Individui; ONG; Multinazionali;

Insorti Sono considerati movimenti insurrezionali o insorti gruppi di individui organizzati fine alla sovversione del regime vigente in uno stato. Il diritto internazionale riconosce una soggettivit limitata nella misura in cui riescano avere il controllo effettivo su una porzione del territorio. La soggettivit giuridica internazionale importante perch linsurrezione presuppone una certa continuit nel tempo. Obblighi e diritti: Divieto per gli stati di aiutare gli insorti con qualsiasi mezzo, in teoria. Nel caso della Libia ad esempio le risoluzioni del consiglio di sicurezza autorizzavano gli stati a intervenire. In una risoluzione veniva imposto un embargo delle armi, gli stati terzi non potevano portare armi in Libia, salvo autorizzazione da parte di una commissione per le armi. Questa commissione ha autorizzato limportazione di armi a favore degli insorti. Ci sono delle regole ma talvolta nella prassi vengono disapplicate; Possibilit per gli insorti di concludere accordi con: o Governo dello stato per la porzione di territorio controllata in modo effettivo; o Stati terzi. Si esclude che gli insorti abbiano libert di disporre delle risorse del territorio: non possono legalmente disporre delle risorse del territorio da loro controllato, perch lo stato ha la sovranit assoluta sulle risorse nazionali. Caso libico: ci sono riserve importanti di gas, molte compagnie italiane avevano interessi in questo campo. Si pone un problema di continuit dei trattati, se il regime cambia in seguito a uninsurrezione, quale diventa linterlocutore degli stati terzi? Problema del riconoscimento: lItalia ha riconosciuto gli insorti come governo effettivo, ma solo perch controllava le risorse, e il riconoscimento giuridico, in parziale violazione degli obblighi internazionali, stato effettuato per difendere i propri interessi economici.

Movimenti di liberazione nazionale I movimenti di liberazione nazionale possono anche avere natura politica e non violenta. Il loro obiettivo dare effettivit al principio di autodeterminazione dei popoli. Il principio di autodeterminazione costituisce, a partire dalla decolonizzazione, eccezione al divieto di ingerenza negli affari interni di uno stato da parte degli altri. I popoli hanno diritto allautodeterminazione: Interna forma di governo e regime economico; Esterna stato, stato federato o colonia.

Gli stati della comunit internazionale hanno lobbligo favorire lautodeterminazione dei popoli e di ostacolare lopposizione. I movimenti di liberazione sono organizzazioni che rappresentano il popolo al fine di ottenere lautodeterminazione (es. OLP, Organo per la Liberazione della Palestina). Nella definizione tradizionale, un popolo un insieme di persone che condividono valori, tradizioni, lingua eccetera. Come definizione molto ampia, potrebbe comprendere anche minoranze: per evitare questo rischio, lAssemblea Generale ha stabilito che sono considerati popoli ai fini dellautodeterminazione solo quelli sottoposti a: Dominio coloniale; Regime razziale; Occupazione straniera.

In questo modo si escludono le minoranze, non dal punto qualitativo ma da quello quantitativo. Di conseguenza, dipende dallo stato se considerare un gruppo come minoranza o come popolo.
Il Kosovo era una provincia autonomia in uno stato federale dellex Iugoslavia. Aveva dei vantaggi derivanti dallautonomia, come il bilinguismo. Successivamente alcune di queste prerogative vengono negate, nasce un conflitto, intervengono le Nazioni Unite, che controllano e amministrano il territorio. Pian piano con la collaborazione di organizzazioni internazionali e regionali si costruisce la struttura governativa della zona, e il nuovo ente acquisisce indipendenza e autonomia. A un certo punto si autodichiara indipendente, dicendo di essere un popolo rientrante nella categoria di popolo sottoposto ad occupazione straniera, mentre la Serbia dice che una minoranza. La Palestina chiede la partecipazione alle Nazioni Unite (accettato come stato osservatore, non attivo) e si rivolge alla corte penale internazionale, che giudica su genocidio, crimini contro lumanit e crimini di guerra. La Palestina vuole ratificare il trattato della corte penale internazionale per potersi rivolgere ad essa dal momento che pu giudicare su crimini compiuti da stati membri o da individui sul territorio di uno stato membro, ma il problema che in quanto movimento di liberazione non ha piena soggettivit internazionale, quindi pu ratificare solo accordi per lindipendenza.

28/11/13 Puntate precedenti. Stati, movimenti di liberazione nazionale e insorti. Dallo status di soggetto del diritto internazionale derivano obblighi e diritti. Hanno soggettivit parziale anche insorti e movimenti di liberazione, che hanno obiettivi diversi: i primi sovversione del regime vigente, i secondi indipendenza di un popolo. Definizione di popolo e precisazioni. Il diritto internazionale pone un dovere di sostegno ai movimenti di liberazione, e un divieto di sostegno agli insorti. Organizzazioni internazionali Le organizzazioni internazionali sono enti nei quali si realizza la cooperazione fra stati al fine di raggiungere determinati obiettivi. Si possono categorizzare in base allobiettivo o in base alla membership, cio alla vocazione universale o regionale: per esempio, OCSE e UNCTAB (conferenza delle Nazioni Unite per lo sviluppo) hanno lo stesso fine ma la prima si rivolge agli stati occidentali, la seconda ai paesi in via di sviluppo. Unorganizzazione internazionale deve rispondere a determinati criteri: Forma organizzativa centralizzata: o Sede fissa; o Struttura organizzativa permanente. Questo criterio serve perch lorganizzazione sia un soggetto giuridico a s, con finalit proprie non riducibili a quelle dei singoli stati membri. Caso Bernadotte; Organo rappresentante gli interessi dellorganizzazione e non quelli degli stati; Voto a maggioranza; Organo per la risoluzione delle controversie.

Le organizzazioni internazionali sono soggetti derivati. Gli stati, anche se non lo esplicitano, intendono creare un soggetto giuridico a s. La soggettivit giuridica delle organizzazioni internazionali comporta la possibilit di: Concludere trattati; Essere giudicati da un giudice internazionale caso Bernadotte.

LEuropa di Maastricht aveva un problema di soggettivit giuridica: questa era riconosciuta alle comunit europee, ma non allUnione Europea, che si poggiava sui tre pilastri, e PESC e CGAI erano forme di

cooperazione tali da non rispondere ai criteri per la soggettivit internazionale. Il trattato di Lisbona elimina la struttura a pilastri e afferma de iure la soggettivit giuridica dellUnione Europea. Discussa la soggettivit giuridica dellOSCE, che negli anni 70 si chiamava CSCE. Ha una struttura propria, ma pu stringere solo gli accordi gi stretti da tutti gli stati membri. Lapproccio del diritto internazionale sempre sostanziale. LUnione Europea formalmente unorganizzazione internazionale, ma sostanzialmente qualcosa di diverso. Individui Oggi la dottrina concorda sulla soggettivit giuridica internazionale degli individui, ma prima si consideravano solo beneficiari del diritto internazionale, senza possibilit di agire autonomamente. Limpostazione iniziale stata rivista alla luce dello sviluppo di due settori: Diritti umani esistono strumenti di tutela dei diritti umani (trattati o convenzioni), che possono garantire una tutela: o

Universale ONU e OIL:

1945 Carta delle Nazioni Unite obiettivi generali di tutela dei diritti universali e non discriminazione; 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti dellUomo adottata dallAssemblea Generale con una risoluzione, per cui non vincolante: 1966 Patti: Diritti civili e economici; Diritti economici, sociali e culturali. Vengono adottato contemporaneamente e con lo stesso iter, ma non vengono ratificati dagli stessi stati, per via della divisione bipolare del mondo allepoca della stipula e dei diversi oneri implicati per gli stati; Convenzioni settoriali sono trattati, quindi sono vincolanti solo per gli stati contraenti. Esempi diritto del fanciullo, dei migranti, delle persone disabili, divieto di discriminazione razziale o di genere; o Regionale ad esempio il Consiglio dEuropa ha elaborato la Convenzione Europea sui Diritti dellUomo, nel 1950. Esistono strumenti simili in Africa e America. Lesistenza di strumenti di tutela dei diritti umani non di per s sufficiente a determinare la soggettivit internazionale degli individui; la soggettivit deriva dallesistenza di meccanismi di supervisione e controllo e dalla possibilit per gli individui di accedervi direttamente. I meccanismi di controllo possono avere una tutela: o Universale Comitato per i Diritti Umani prevede ricorsi individuali o interstatali. I suoi giudizio non sono giuridicamente vincolanti ma hanno un forte impatto sullopinione pubblica. Ci sono anche meccanismi di supervisione relativi alle convenzione settoriali, ma il ricorso ad essi da parte di individui presuppone lesaurimento della causa a livello nazionale; o Regionale in Europa c la Corte Europea per i Diritti dellUomo (CEDU). Entro sei mesi dallesaurimento del giudizio nazionale, lindividuo ha diritto a rivolgersi alla CEDU, che pu imporre allo stato un obbligo di indennizzo per il danno causato. Giustizia penale internazionale la soggettivit internazionale individuale comporta anche obblighi a non adottare comportamenti che costituiscono crimini internazionali: o Genocidio;

Crimini contro lumanit; Crimini di guerra; Crimini contro la pace o di aggressione sono particolari, tradizionalmente uno stato che compie unaggressione. La cosa importante che in questi casi ci sia anche una responsabilit individuale, che pu essere giudicata anche da corti internazionali. La prima applicazione di questo principio sono i tribunali di Norimberga e Tokyo, in cui si dice che i crimini in questione sono troppo gravi per essere giustificati in esecuzione di ordini. Si sono creati nel tempo: o Tribunali per giudicare su alcune situazioni (Jugoslavia e Ruanda) istituiti dal Consiglio di Sicurezza; o Corte Penale Internazionale basata su un trattato fra stati. 02/12/13 Le fonti del diritto internazionale Larticolo 38 dello statuto della Corte Internazionale di Giustizia elenca le fonti che i giudici della Corte possono considerare nel giudizio: Trattati; Consuetudini; Principi generali di diritto riconosciuti dalle nazioni civili la specificazione civili, oggetto di molte critiche, serve a evitare che norme in violazione di diritti umani, anche se condivise da un buon numero di stati, possano essere considerate principi generali; Dottrina e giurisprudenza internazionali fonti scritte di esperti e altri giudici di diritto internazionale. Queste fonti hanno funzione sussidiaria, si considerano solo in casi di incertezza, assenza o ambiguit di norme sullargomento del giudizio.

o o o

Trattati e consuetudini sono fonti primarie, ma ci sono anche fonti secondarie, prodotte nellambito delloperativit di un trattato. Un ulteriore gruppo di norme sono le norme di ius cogens, che non possono essere derogate da trattati n da consuetudini, ma solo da norme di pari rango. Esempi di ius cogens sono il divieto delluso della forza nelle relazioni fra stati e il divieto di schiavit. Consuetudini Le consuetudini sono una fonte di formazione spontanea, non presuppongono un accordo fra gli stati. La dottrina ritiene che ci siano due elementi necessari per la sua formazione: Diuturnitas o prassi, ripetizione di un comportamento da parte degli stati, non sono necessariamente tutti gli stati a conformarsi allatteggiamento; Opinio iuris sive necessitatis convinzione dellobbligatoriet giuridica della prassi.

La forza e il limite delle consuetudini sono nella spontaneit della loro formazione: non chiaro quando ci sia opinio iuris. Non richiesto che la prassi sia attuata da tutti gli stati, ma solo che sia uniforme per un certo numero di stati, con maggiore rilevanza per gli stati maggiormente interessati. Le consuetudini sono per definizione non scritte, ma ci sono anche tentativi di codificazione: la Commissione di Diritto Internazionale un organo sussidiario dellAssemblea Generale, svolge la funzione tecnica di codificare le norme consuetudinarie. La Commissione composta da giuristi, che procedendo per

temi raccolgono le norme consuetudinarie in un progetto di articoli, che dovr essere approvato ed adottato come trattato dallAssemblea Generale o da una conferenza diplomatica. Le consuetudini possono essere universali, cio valere erga omnes, o particolari, valere solo per un certo gruppo di stati. Trattati La disciplina dei trattati nasce con la Convenzione di Vienna del 1969, come opera di codificazione di norme consuetudinarie, e con laggiunta di norme concordate fra gli stati. Col tempo molti articoli della Convenzione sono diventate norme consuetudinarie, in quanto anche stati non contraenti hanno spontaneamente deciso di adeguarvisi. La Convenzione nasce da un progetto di articoli prodotto dalla Commissione di Diritto Internazionale, regola i trattati fra stati. La Convenzione di Vienna: Non retroattiva; Si applica solo ai trattati conclusi in forma scritta. Esistono anche trattati in forma orale, ma sono regolati da consuetudini.

Adozione Fasi per ladozione di un trattato: Negoziazione delle clausole; Adozione del testo; Firma dei rappresentanti La ratifica da parte di uno stato non corrisponde necessariamente allentrata in vigore del trattato. Alcuni trattati prevedono nel testo un certo numero di ratifiche per lentrata in vigore. Fra la ratifica e lentrata in vigore, lo stato non vincolato agli obblighi previsti dal trattato, ma soggetto allobbligo negativo di astenersi dalladottare comportamenti contrastanti con loggetto e lo scopo del trattato. La stipulazione pu essere in forma: o Solenne la firma (parafattura) ha la sola funzione di autenticazione del testo, necessaria la ratifica da parte dellorgano legislativo nazionale; o Semplificata la firma ha valore di ratifica. Ci sono vantaggi e svantaggi per entrambi i tipi di stipulazione: o Semplificata si salta un passaggio ma lo stato immediatamente vincolato; o Solenne procedimento pi lungo, ma permette un doppio momento di riflessione.

Riserve Quando lo stato chiede unilateralmente di non essere vincolato da una parte del trattato si parla di una riserva. La materia delle riserve viene regolata per la prima volta dalla Convenzione di Vienna, che ne definisce requisiti di plausibilit ed effetti. Simili alle riserve sono le dichiarazioni interpretative, dichiarazioni unilaterali in cui uno stato impone che una clausola sia interpretata in un determinato modo. A differenza dalle riserve, le dichiarazioni interpretative sono sempre ammissibili. Un trattato pu prevedere, negare o non pronunciarsi in merito alla possibilit per gli stati di porre riserve. La Convenzione di Vienna, per garantire una maggiore partecipazione possibile alla stipula di trattati, stabilisce che se il trattato non si pronuncia si possono apporre riserve, a patto che non siano contrarie allo scopo e alloggetto del trattato. Quando uno stato chiede di porre una riserva, la reazione degli altri stati pu essere di:

Consenso fra lo stato che ha posto la riserva e gli altri il trattato entra in vigore per la parte non coperta da riserva, mentre fra gli altri stati entra in vigore in toto; Obiezione: o Implicita e non manifesta come se ci fosse il consenso; o Esplicita e manifesta: Il trattato non entra in vigore nei rapporti reciproci fra chi pone la riserva e chi si oppone; La riserva non ammessa soprattutto per i trattati sui diritti umani.

Interpretazione
Art. 31 Regola generale per linterpretazione 1. Un trattato deve essere interpretato in buona fede in base al senso comune da attribuire ai termini del trattato nel loro contesto ed alla luce del suo oggetto e del suo scopo. 2. Ai fini dellinterpretazione di un trattato, il contesto comprende, oltre al testo, preambolo e allegati inclusi: a) ogni accordo relativo al trattato e che sia intervenuto tra tutte le parti in occasione della sua conclusione; b) ogni strumento disposto da una o pi parti in occasione della conclusione del trattato ed accettato dalle altre parti in quanto strumento relativo al trattato. 3. Verr tenuto conto, oltre che del contesto: a) di ogni accordo ulteriore intervenuto tra le parti circa linterpretazione del trattato o lattuazione delle disposizioni in esso contenute; b) di ogni ulteriore pratica seguita nellapplicazione del trattato con la quale venga accertato laccordo delle parti relativamente allinterpretazione del trattato; c) di ogni norma pertinente di diritto internazionale, applicabile alle relazioni fra le parti. 4. Si ritiene che un termine o unespressione abbiano un significato p articolare se verr accertato che tale era lintenzione delle parti. Art. 32 Mezzi complementari di interpretazione Si potr ricorrere a mezzi complementari dinterpretazione, ed in particolare ai lavori preparatori ed alle circostanze nelle quali il trattato stato concluso, allo scopo, sia di confermare il significato risultante dallapplicazione dellarticolo 31, che di definire un significato quando linterpretazione data in base allarticolo 31: a) lasci il significato ambiguo od oscuro; o b) porti ad un risultato chiaramente assurdo o non ragionevole.

Metodo: Oggettivo linterpretazione deve essere: o In buona fede; o Letterale in riferimento al contesto. Si considera il testo nelle versioni linguistiche ufficiali; o Teleologica; Soggettivo facendo riferimento ai lavori preparatori. Si pu far ricorso a tale metodo se e solo se linterpretazione risulta ambigua in base al metodo oggettivo.

Qualora ci sia una difformit fra le versioni linguistiche ufficiali si procede in via interpretativa. Uno stato vincolato dal diritto internazionale vincolato contestualmente e contemporaneamente. In caso di conflitto fra due norme di diritto internazionale: Criterio cronologico se i medesimi stati sono vincolati da pi trattati sulla stessa materia, si applica il trattato successivo. Lex favorabilis si favorisce la norma che nel caso concreto garantisce una tutela pi ampia.

03/12/13 Effetti sugli stati terzi I trattati per definizione si applicano solo alle parti contraenti, ma possono avere effetti anche su stati terzi. La Convenzione di Vienna distingue in questo caso due fattispecie, in base allattribuzione di: Diritti non necessario il consenso esplicito dello stato terzo, laccettazione si ritiene implicita nellesercizio dei diritti in questione; Obblighi necessario il consenso chiaro ed esplicito dello stato terzo.

Il consenso dello stato terzo non ne determina la partecipazione al trattato, per cui qualora gli stati contraenti decidano di sospendere i diritti derivanti allo stato terzo, questo non ha titolo per protestare di fronte a un giudice internazionale. Per questo non si pu parlare di veri e propri diritti, quanto piuttosto di benefici o prerogative. Esistono anche consuetudini particolari, che si applicano a livello regionale. Sono tipicamente le servit di passaggio, di navigazione di un fiume eccetera. Cause di nullit, estinzione, sospensione Un trattato pu cessare di produrre effetti per: Nullit esiste una ragione per cui il trattato sin dallinizio era nullo; Estinzione la causa che non permette al trattato di produrre effetti interviene in un secondo momento rispetto alla stipula; Sospensione la causa che impedisce la produzione di effetti opera solo temporaneamente.

Cause di nullit: Contrasto con norme di ius cogens; Vizi della volont: o Dolo una delle parti usa consapevolmente linganno per convincere le altre a stipulare il trattato; o Corruzione per concludere un trattato c stata la corruzione del rappresentante dello stato. particolarmente importante nei casi di accordi in forma semplificata; o Violenza: Minaccia o uso della forza; Su rappresentanti dello Stato. Sono condizioni che si verificano nella prassi ma che raramente vengono portate di fronte a un giudice, per la portata politica che questo implicherebbe; Errore una delle due parti ha concluso un trattato avendo una rappresentazione della realt non corrispondente a realt, senza che ci sia intenzione di ingannare da parte dellaltra parte. Quello che rileva lerrore di fatto, non lerrore di diritto. Lerrore di fatto deve essere molto grave per comportare causa di nullit.

Cause di estinzione o di sospensione, a seconda dei casi specifici: Inadempimento una delle parti decide unilateralmente di non adempiere pi al trattato. Questo pu rappresentare causa di estinzione o di sospensione, a seconda delle caratteristiche della situazione concreta. Si distingue fra trattati bilaterali e multilaterali:

Trattato bilaterale una parte non adempie, laltra pu: Dichiarare il trattato estinto; Insistere perch laltro stato cessi la violazione; Trattato multilaterale le altre parti possono, di comune accordo: Escludere lo stato inadempiente; Sospendere gli effetti del trattato finch lo stato inadempiente non decida di ricominciare a rispettarlo.

Cause di estinzione: Ius cogens in caso sopravvenga una norma di ius cogens in seguito alla formazione del trattato; Clausola rebus hic stantibus mutamento fondamentale delle circostanze, si ha nel caso di mutamenti fondamentali e non provvisori del regime politico di uno degli stati. La scelta di dichiarare lestinzione per questa clausola fortemente politica; Denuncia o recesso i trattati possono: o Non ammetterlo soprattutto trattati sulla tutela di diritti umani; o Indicare un tempo prima del quale non possibile recedere; o Stabilire la protrazione degli effetti fino a un certo tempo dalla deposizione della domanda.

Gerarchia delle fonti Le fonti di diritto internazionale sono, in ordine gerarchico: Ius cogens norme consuetudinarie universali, eventualmente codificate in trattati. Hanno un regime specifico in vari istituti: o Riserve; o Denuncia o recesso dai trattati; o Responsabilit; Trattati e consuetudini in caso di conflitto fra queste si applicano i criteri: o Cronologico; o Trattamento favorevole; Fonti secondarie.

Responsabilit Il documento di riferimento per la responsabilit internazionale un progetto di articoli della Commissione di Diritto Internazionale, presentato allAssemblea Generale nel 2001 e sottoposto da questa agli stati, perch lo adottino come trattato. Al momento quindi ha una grande importanza di fatto ma non un trattato vincolante. Il progetto di articoli riguarda solo la responsabilit per atto illecito, ma esiste anche la responsabilit per atto lecito. Lo stato soggetto a responsabilit internazionale per atto illecito quando: Elemento oggettivo violazione di un obbligo di diritto internazionale; Elemento soggettivo la condotta dellindividuo che ha compiuto lillecito pu essere ricondotta allo stato, ovvero lindividuo un organo dello stato o rappresenta ufficialmente lo stato.

Il progetto di articoli chiarisce il rapporto fra norme sostanziali e norme sulla responsabilit del diritto internazionale: le norme sostanziali sono norme primarie, stabiliscono diritti e doveri fra gli stati; quando

un norma sostanziale viene violata subentra il regime delle norme sulla responsabilit. Questo ci serve a distinguere la situazione fisiologica del diritto internazionale da quella patologica. 05/12/13 Il progetto di articoli prevede che lo stato sia soggetto a responsabilit anche per alcune azioni di individui non incarnanti un organo dello stato. Ci sono due casi: Ambasciata di Teheran

il caso dell ambasciata di teheran= negli anni 70 un gruppo di studenti islamici fanno irruzione nell ambasciata statunitense sequestrando il personale diplomatico. Nasce una crisi diplomatica, gli usa congelano gran parte dei conti correnti e propriet economiche degli iraniani negli usa. Questa situazione dura per 14 mesi. Ma quale responsabilit ha liran in questa fattispecie? lo stato responsabile per il sequestro? Il caso stato discusso dalla corte internazionale di giustizia. la domanda posta stata: l iran responsabile per l atto compiuto dagli studenti islamici? Essi sono soggetti privati. Casomai c la violazione dell obbligo di garantire la sicurezza al personale diplomatico residente nel territorio iraniano. In questo caso lo stato responsabile perche attraverso i propri organi non ha garantito l incolumit del responsabile. E cosa si puo dire per la responsabilit del sequestro? La corte dice che non c stata violazione. In un momento successivo organi rappresentativi dello stato avevano fatto proprio l atto di privati. Da quel momento in poi si puo parlare di responsabilit dello stato anche per l atto di sequestro, perche attraverso dichiarazione ha fatto proprio l atto dei privati. Caso Nicaragua= In Nicaragua alcune truppe paramilitari contras, sotto forma di insorti, cercano di sovvertire il governo e c da parte degli usa unassistenza strategica, economica, militare a questo gruppo. I contras svolgono una serie di atti all interno del territorio del Nicaragua. Il problema qui era: gli usa, avendo finanziato e assistito i contras, sono responsabili degli atti da loro compiuti? La corte in questo caso non poteva seguire quanto detto nel caso precedente: i contras non sono agenti dello stato, e gli usa non avevano fatto proprio i loro atti. Gli usa per, anche se non esplicitamente, avevano assistito i contras. La corte allora dice che le attivita comopiute dai contras non sono attribuibili agli usa. Tuttavia chiarisce quali sono i requisiti il cui verificarsi necessario affiche gli atti dei contras siano attribuibili agli usa. Nel caso concreto dice che il test non soddisfatto, non sono rispettati i requisiti richiesti. Il test quello del CONTROLLO DIRETTO. La corte dice che gli atti dei privati possono essere attribuiti allo stato quando lo stato opera un controllo diretto su tutte le fasi del attivita di questi soggetti privati che hanno ricondotto alla violazione dellobbligo internazionale.

In questo caso la corte ritiene che gli usa avevano si assistito i contras, ma non avevano il controllo diretto di tutte le fasi operative, quindi non potevano essere ritenuti responsabili per gli atti compiuti da contras. Gli usa avevano per violato un obbligo: avevano ingerito negli affari interni di un altro stato. Anche qui, come nel caso teheran abbiamo la violazione di un obbligo (il divieto di ingerenza negli affari interni di un altro stato). Il test sopra descritto ripreso nell articolo 8 dell opera dei giuristi che nel 2001 hanno adottato questo progetto di articoli. Caso tadic Se l attivita paramilitari di una forza armata serba potevano essere ricondotti al governo serbo. In questo caso il tribunale della ex jugoslavia parla dello stesso tipo di test, anche se parla di CONTROLLO EFFETTIVO. Il concetto lo stesso di quello del CONTROLLO DIRETTO elaborato nella sentenza Nicaragua.

IL RAPPORTO TRA LE NORME SULLA RESPONSABILITA e LE NORME SOSTANZIALI Il progetto di articoli importante perch ha chiarito il rapporto fra norme sostanziali del diritto internazionale (tutela del diritto alla vita, obblighi sostanziali che chiariscono cosa lo stato pu o non pu fare) e le norme sulla responsabilit (disciplina che regola gli elementi dell illecito..) Le norme sostanziali sono norme primarie perch stabiliscono diritti e doveri degli stati. Quando una delle norme primarie viene violata subentra un altro regime, quello delle norme sulla responsabilit, Le norme sulla responsabilit sono norme secondarie, non si applicano, non hanno ragione di essere chiamate in questione, fino a che non si ha una violazione. Questo ci aiuta a distinguere una situazione fisiologica del diritto internazionale, una situazione sana (applicazione delle norme sostanziali) da una situazione patologica (quando le prime sono violate e si ricorre quindi alle seconde).

3) causa di giustificazione (altro elemento, come l elemento oggettivo e soggettivo, della responsabilit ordinaria IL PROGETTO DI ARTICOLI NON LO AFFRONTA IN QUESTO MODO) In questo caso, anche se c la violazione di un obbligo riconducibile allo stato, questo non comporta una responsabilit perche c una causa di giustificazione.

Elementi non necessari per la responsabilit internazionale dello stato DOLO/COLPA Dolo= Significa l intenzionalit di fare qualcosa Colpa= Significa non tenere conto di determinate circostanze. DANNO

L approccio generale del progetto di articoli esclude questi elementi, non sono necessari.

Il danno non necessario perche la violazione dell obbligo internaiznale gia crea un danno per la comunita internazionale, a prescindere dai danni materiali che subira lo stato leso che ha subito il danno. Il danno materiale non necessario per la responsabilit degli stati per fatto illecito. Il dolo e la colpa. Alla luce degli articoli della commissione internazionale anche la colpa o il dolo non sono necessari. irrilevante che lo stato abbia agito con colpa o dolo, sta di fatto che la norma stata violata. Bisogna guardare il testo di singoli trattati per vedere in quale momento lo stato diventa responsabile

CONSEGUENZE DELLILLECITO Ci sono varie conseguenze dell illecito, elencate nel progetto di articoli: - lo stato A viola un obbligo nei confronti dello stato B. le conseguenze per lo stato A sono: 1) obbligo di cessazione dell illecito 2) garanzie di non ripetizione dell illecito 3) obbligo di riparazione (= la riparazione comprende sia una riparazione economica che morale). Ci sono varie sottocategorie dell obbligo di riparazione: Il primo obbligo da preferire in materia di riparazione quella dell: RESTITUTIO IN INTEGRUM = riportare la situazione allo stesso stato che esisteva prima della violazione se questo non possibile o troppo oneroso (es. stato commesso un danno in materia ambientale all interno di un lago: flora e fauna distrutte) L obbligo alternativo che subentra quello del RISARCIMENTO. Il risarcimento ha due elementi: danno emergente = perdita economica dovuta all illecito lucro cessante = perdita di chances in seguito alla violazione o o

le conseguenze dell illecito non sono puntitive. Si vuole aiutare lo stato a riportare la situazione in parit, cosi che la vita delle relazioni tra gli stati possa continuare come prima (applicabilit delle norme primare). Restituito in integrum e risarcimento riguardano il danno economico.

Ecco perche nell ambito del risarcimento la teoria generale non prevede un risarcimento punitivo. L altra possibilit la SODDISFAZIONE = atto compiuto dallo stato che ha iolato l obbligo internazionale, il quale riconosce la sua colpevolezza. Non un elemento necessario della riparazione, non ci deve essere ogni volta. La soddisfazione riguarda il danno morale. Es gli onori alla bandiera: lo stato dopo aver dato il risarcimento fa gli onori alla bandiera. Es2. il risarcimento alle vittime o

LA RESPONSABILITA INTERNAZIONALE PER FATTO LECITO Oltre alla responsabilit per fatto illecito, c la responsabilit per fatto lecito. Uno stato pu diventare responsabile a livello internazionale anche se sta compiendo un atto lecito. Non abbiamo piu l elemento oggettivo della responsabilit internazionale per fatto illecito, che consiste nella violazione di un obbligo. 1) C l elemento soggettivo, perche l atto lecito attribuibile allo stato. 2) L elemento oggettivo l elemento del danno. Questo atto attribuibile allo stato, tale atto lecito (non c la violazione di un obbligo internazionale) ma se tale attivita comporta un danno per uno o piu stati allora emerge l elemento oggettivo e lo stato responsabile per questo atto. Quindi gli elementi sono gli stessi, ma qui l elemento oggettivo il danno. Es. lancio di satelliti nello spazio. unattivit lecita ma se cade nel territorio di un altro stato, allora si verifica un danno e lo stato diventa responsabile Es2. produrre energia nucleare unattivit lecita in alcuni stati, dipende da una scelta dello stato, ma se si creano danni per l ambiente o per gli stati limitrofi allora si crea una responsabilit. La disciplina introduce anche l elemento della colpa (lo stato non ha intrapreso misure preventive sufficienti per prevenire il danno). CAUSE DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILIT Ce ne sono diverse, ma ci soffermiamo su 2: il CONSENSO da parte dello stato B. se lo stato A viola un obbligo dello stato B, si deve difendere dicendo che c il consenso dello stato B. ma lo deve provare. Il consenso puo essere anch e implicito, ma deve essere cmq riconducibile alla volont dello stato B. - quando abbiamo parlato dei vizi del trattato, abbiamo menzionato la violenza. Il consenso deve essere genuino, nomn puyo essere ottenuto con la forza o con la minaccia dell uso della forza. - Il consenso deve essere riconducibile allo stato. Dobbiamo capire chi d il consenso, e se il soggetto puo essere ritenuto capace di impegnare lo stato. In questo senso il concetto di organo meno includente rispetto a quello che avevamo visto come elemento oggettivo della responsabilita (normalmente lo si limita ai capi di stato e di governo e non si includono i soggetti gerarchicamente inferiori.) Le CONTROMISURE. Sono degli atti che violano un obbligo internazionale ma che in quanto compiuti come risposta ad una prima violazione internazionale, non comportano una responsabilit dello stato. Es. lo stato A viola un obbligo nei confronti dello stato B. lo stato B come risposta viola un obbligo nei confronti dello stato A. ma lo stato B agisce in risposta alla violazione dello stato A, quindi questa violazione giustificabile. Vengono posti dei limiti proprio per cercare di non stravolgere i rapporti tra gli stati. Innanzitutto bisogna distinguere la contromisura dalla legittima difesa. o si ritiene che la contromisura non potrebbe mai comportare l uso della forza armata, che possibile solo nelle ipotesi di legittima difesa. l uso della forza armata possibile solo se la prima violazione avvenuta con l uso della forza armata. Se eliminiamo questa possibilit, le contromisure non possono mai consistere nell uso della forza armata.

Ci sono cmq dei limiti: o la tutela dei diritti dell uomo. lo stato B nel decidere quale obbligo violare in risposta alla violazione dell obbligo compiuto dallo stato A, non puo violare i diritti umani dei cittadini dello stato A. questi sono obblighi di contenuto ma ci sono anche obblighi quantitativi. o C un principio di proporzionalita tra l offesa subita la risposta dello stato b. o le norme di jus cogens o non c un obbligo di reciprocita. Se lo stato A viola un obbligo, lo stato B non deve violare lo stesso obbligo, ma puo scegliere di violare un altro tipo di obbligo nelle relazioni che sviluppa con lo stato A. C anche un limite temporale: o lo stato B puo continuare a compiere la violazione finch lo stato A non decide di smettere la violazione. Nel momento in cui la prima violazione cessa, decade anche la giustificazione per la seconda violazione. Se lo stato B continua sta compiendo una violazione. C anche un limite procedurale: visto che lo stato B sta violando la norma, questa violazione deve essere sottoposta a limiti procedurali: 1) notificare allo stato A lavvenuta violazione 2) lo stato B puo notificargli il tipo di contromisura che intende adottare e puo indicare un termine (messa in mora) 3) si puo avviare questi obblighi procedurali quando si tratta di una contromisura da adottare in via urgente RAPPORTO TRA CONTROMISURA E RIVOLGERSI A UN GIUDICE INTERNAZIONALE Uno esclude l'altro. L obiettivo quello di far cessare la violazione. Se uno stato B ha adottato la contromisura e poi decidere di rivolgersi a un giudice internazionale, deve cessare la contromisura. Se lo stato B decide di rivolgersi ad un terzo (giudice internazionale) non puo adottare la contromisura. 09/12/13 Responsabilit degli stati: ordinaria o aggravata. La responsabilit ordinaria per fatto illecito, ma esiste anche quella per fatto lecito, quando si realizza un danno per cui lo stato diventa responabile del danno prodotto nel contesto di unattivit lecita. La differenza sta nellaspetto oggettivo: in un caso non c violazione di un obbligo internazionale. La responsabilit ordinaria per fatto illecito ha due elementi: oggettivo e soggettivo. Lelemento oggettivo la violazione dellobbligo internazionale, lelemento soggettivo consiste nellimputabilit della violazione allo stato ovvero a individui. La responsabilit classica attribuita allo stato rappresentato dai suoi organi, intesi in senso lato anche come i singoli. Il testo di riferimento il progetto di articoli della commissione internazionale. Prevede lattribuzione di responsabilit agli stati anche in altre occasioni: casi di Teheran e di nicaragua. Nel primo lo stato fa proprio latto dei privati e si ritiene responsabile di esso, nel secondo lo stato responsabile del controllo diretto ed effettivo di tutte le fasi operative. Solo in questo caso lo stato pu essere ritenuto responsabile degli atti di tali soggetti. Conseguenze dellillecito: le norme sulla responsabilit sono secondarie, si applicano solo nel momento in cui si ha la violazione e si applicano solo in capo agli stati che hanno violato gli obblighi. o

Obbligo di cessazione dellillecito Garanzia di non ripetizione dellillecito In caso di danno, obbligo di riparazione. Ci sono tra forme di riparazione: la soluzione preferibile la riparazione in forma specifica, la restitutio in integrum, eliminazione delle conseguenze negative e ripristino della situazione preesistente alla violazione. Quando non possibile si parla di risarcimento economico per danno emergente e utile cessante. Una terza forma di riparazione quella per danno morale, soddisfazione, che non esclude la riparazione in forma specifica o il risarcimento economico, serve a riconoscere il danno ai profili morali e al rispetto fra gli stati.

Nella dottrina e nella giurisprudenza si prevede anche la responsabilit aggravata: se le conseguenze dellillecito sono cessazione, garanzia di non ripetizione e riparazione, se uno stato viola una norma semplice piuttosto che una di ius cogens sembra che non ci sia differenza nel tipo di conseguenze. In realt non cos, ci sono obblighi aggiuntivi in caso di responsabilit aggravata. I tipi di obblighi internazionali: finora ne abbiamo parlato in maniera unitaria, dicendo che possono derivare da trattati o da consuetudine. Ma spesso questi obblighi operano nella forma di rapporti bilaterali fra gli stati: anche se abbiamo un accordo multilaterale, in cui tutte le parti sono vincolate dagli obblighi, quando una delle norme viene violata lo stato che la viola si va a vedere come opera lobbligo: in alcuni casi opera attraverso obblighi bilaterali, cio uno stato pu violare un trattato nei confronti di uno stato aderente al trattato (stato leso) ma non nei confronti degli altri. Ci sono invece altri obblighi che operano in maniera solidale, gli obblighi solidali, per cui la violazione da parte di uno stato comporta violazione nei confronti di tutti gli stati. Differenza fra obblighi bilaterali e obblighi solidali. La responsabilit ordinaria opera principalmente negli obblighi bilaterali. La solidariet aggravata: riguarda la violazione di obblighi solidali; irrilevanza del danno, la responsabilit nasce nel momento in cui si viola lobbligo. Rilevanza del dolo o almeno della colpa grave. Il dolo indica illiceit, la colpa grave implica il porsi un obiettivo e perseguirlo accettandone il rischio. Il caso del genocidio: non qualsiasi atto di eliminazione di un gruppo comporta un atto di genocidio, genocidio solo nel momento in cui si ha dolo o colpa grave, cio quando si ha una policy nazionale fine a eliminare tale gruppo in base alle caratteristiche distintive (lingua, religione, etnia). Il soggetto per cui la responsabilit pu essere attribuita allo stato sono solo gli organi rappresentativi supremi; Non operano le cause di esclusione dellillecito, uno stato non legittimato dal consenso, sar sempre responsabile in caso di violazione di organi solidali. Lunica eccezione la legittima difesa (articolo 51 carta delle nazioni unite).

Si parla di violazione di obblighi solidali in caso di: Violazione di norme di ius cogens; violazione grave e sistematica di norme fondamentali sulla tutela dei diritti umani anche se implica la violazione dei diritti dei propri cittadini, non coinvolge nemmeno obblighi bilaterali, ma la violazione interessa tutti gli stati della comunit internazionale; violazioni gravi di obblighi in materia ambientale.

Le conseguenze della responsabilit aggravata sono:

conseguenze della responsabilit ordinaria: o cessazione dellillecito; o garanzia di non ripetizione dellillecito; o riparazione degli eventuali danni; obblighi per gli altri stati della comunit internazionale: o divieto di riconoscimento degli atti illegittimi compiuti dallo stato; o obbligo di cooperazione fra gli altri stati al fine di far cessare la violazione.

Il problema se e quali stati possano reagire con contromisure o rivolgendosi a organi giudiziari internazionali (giudice o arbitro). Il progetto di articoli prevede che solo uno stato che abbia subito maggiori danni possa agire unilateralmente per la cessazione. Se cos fosse, non sarebbe possibile il ricorso a contromisure in caso di violazione dei diritti internazionali: di fatto il progetto di articoli avvicina in questo modo il caso della responsabilit aggravata a quella ordinaria, prevedendo uno stato maggiormente leso. Per quanto riguarda il ricorso a organi giudiziari internazionali, una qualsiasi delle parti del patto pu iniziare un ricorso contro un altro stato parte che abbia violato anche in maniera grave e sistematica gli obblighi previsti dal patto. Non una soluzione che si applica in tutti i casi, ma solo per la violazione dei diritti umani. Laltro elemento possibile far sollevare la questione nellambito di organizzazioni internazionali, e questo pu essere fatto da qualsiasi stato membro: i legittimati attivi sono tutti gli stati della comunit internazionale (ONU) o tutti gli stati dellorganizzazione internazionale. Lesito dipende dagli strumenti a disposizione dellorganizzazione internazionale. importante il ruolo e leffetto sullopinione pubblica che pu avere una risoluzione dellassemblea generale, pu essere pi ridotta nel caso di organizzazioni regionali, ma dipende dal caso. Effetto di liceit le risoluzioni o dichiarazioni di principio dellassemblea nazionale sono atti formalmente non vincolanti, ma essendo adottate nellassemblea in cui tutti gli stati hanno rappresentanza denota un forte consenso sulla risoluzione. Leffetto di liceit comporta che se uno stato conformandosi a quanto stabilito nella risoluzione dellassemblea generale violi obblighi internazionali, tale violazione non comporta responsabilit. Questo serve a permettere lapplicazione di contromisure in seguito alla violazione da parte di uno stato di un obbligo solidale. Caso del Myanmar per lo sfruttamento del lavoro minorile: la risoluzione dellassemblea generale rende lecita la decisione degli Stati Uniti di vietare limportazione di beni prodotti nello stato. Uno degli obblighi solidali per eccellenza il divieto della forza armata: Art.2 par.4 divieto di uso e minaccia delluso della forza nelle relazioni reciproche. Lunico organo a poter minacciare luso della forza armata il Consiglio di Sicurezza; Art. 51 Legittima difesa lunico caso in cui permesso luso della forza da parte di uno stato. Sistema collettivo di sicurezza. Il consiglio di sicurezza pu adottare: misure implicanti luso della forza (cap. VII); misure non implicanti luso della forza (cap. VI).

Capitolo VI soluzione pacifica delle controversie Art. 33 le parti di una controversia che possa costituire una minaccia alla pace devono anzitutto perseguire una soluzione mediante negoziati, arbitrato, mediazione, conciliazione , cio ricercare una soluzione pacifica della controversia. Qualora questi strumenti non siano utili a raggiungere lo scopo Capitolo VII Tre presupposti per lazione del CdS: minacce alla pace, violazione della pace, atto di aggressione. Atto di aggressione implica una relazione fra almeno due stati: uno stato minaccia tramite luso della forza armata lintegrit territoriale di un altro stato. Ci sono ipotesi anche pi blande di stravolgimento delle relazioni internazionali: minaccia alla pace questa categoria stata utilizzata in caso di violazione grave e sistematica di diritti umani. il consiglio di sicurezza a stabilire quando ci sia una minaccia alla pace, la carta non definisce i requisiti per cui se ne parli, per cui il consiglio ha unampia discrezionalit. violazione della pace

la differenza qualitativa. La differenza fra violazione della pace e atti di aggressione. La differenza in questo caso quantitativa. Una violazione della pace pu avvenire anche allinterno di uno stato, ad esempio nei rapporti con gli insorti. art.39 il consiglio di sicurezza accerta la presenza delle condizioni e stabilisce le misure da adottare, in applicazione degli artt. 41 e 42; Art. 41 altre misure che non implichino luso della forza: interruzione delle relazioni economiche e diplomatiche. il caso della Libia; Art. 42 autorizzazione allintervento armato da parte di stati o di organizzazioni internazionali (NATO, Lega Araba). Ogni azione del consiglio di sicurezza deve essere approvata a maggioranza (nove su quindici, con voto non sfavorevole dei membri permanenti). Larticolo successivo prevedeva che il consiglio di sicurezza avesse un proprio esercito. Tale articolo non mai stato applicato, per cui il consiglio di sicurezza agisce tramite autorizzazioni fatte a coalizioni di stati o organizzazioni internazionali che danno la disponibilit a intervenire. Lunica eccezione data dallart. 51: diritto naturale di uno stato di agire in legittima difesa, in presenza di un attacco armato. La legittima difesa pu essere individuale o collettiva, e pu perdurare fintantoch il consiglio di sicurezza abbia adottato le misure necessarie per garantire la pace e la sicurezza internazionali. le ipotesi in cui il consiglio di sicurezza legittimato a intervenire sono pi ampie di quelle in cui si parla di legittima difesa, che si pu avere solo nella terza ipotesi, pi grave, cio in caso di attacco armato. Non si pu legittimare un attacco preventivo in nome della legittima difesa, perch in tal caso ci sarebbe il tempo di chiedere lintervento del consiglio di sicurezza.

Se lattacco risponde a un attacco imminente da parte di un altro stato comunque illecito, ma il grado di sicurezza dellimminenza pu essere utilizzato in causa per responsabilit come argomento per ridurre lentit della responsabilit e delle riparazioni conseguenti. La legittima difesa pu essere individuale o collettiva. Individuale nel caso tipico in cui lo stato a attacca lo stato b e lo stato b risponde attaccando a sua volta. Collettiva quando lo stato b non risponde da solo ma chiedendo laiuto di alleati. Lintervento degli stati terzi permesso in alcune condizioni: accordi precedenti e consenso esplicito dello stato attaccato cio gli Stati Uniti non possono intervenire in difesa di stati a caso; se il divieto delluso della forza armata un obbligo solidale, se lo stato a lo viola direttamente nei confronti dello stato b ma indirettamente lede anche gli stati c e d, questi possono agire solo in caso di esplicito consenso dello stato direttamente interessato. La legittima difesa tale solo fino allintervento del consiglio di sicurezza, in seguito al quale il sistema rientra in regime. C lobbligo di informare immediatamente il consiglio di sicurezza nel momento in cui si attacca in legittima difesa. Problema della necessit della maggioranza di nove su quindici per lapprovazione delle risoluzioni: cosa fare in caso di processo bloccato dal veto. Due ipotesi: intervento umanitario caso del Kosovo se il consiglio di sicurezza non in grado di intervenire fondamentale lintervento per motivi umanitari, che per non ha alcuna legittimazione. Sono atti in violazione della carta, ma nel momento della valutazione sulla responsabilit dello stato possono essere giudicati alla luce dellintervento umanitario. responsabilit di proteggere esiste una responsabilit della comunit internazionale di proteggere i cittadini e gli esseri umani, per cui in ipotesi di inerzia del consiglio di sicurezza si pu autorizzare luso della forza armata in nome di tale responsabilit. In tal caso lassemblea generale a intervenire legittimando lintervento.

10/12/13 Puntate precedenti. Luso della forza armata e la disciplina nelle nazioni unite. La carta ONU trasferisce il potere delluso della forza armata al consiglio di sicurezza con ununica eccezione, per la legittima difesa (art. 51). Inizialmente lart.43 prevede listituzione di un quartier generale proprio delle nazioni unite, ma non mai stato applicato, e le nazioni unite tuttora non hanno un proprio esercito permanente. Luso della forza da parte dellONU avviene a seguito dellautorizzazione di stati, gruppi di stati o organizzazioni internazionali. C unipotesi realizzatasi nella prassi ma non nella carta: operazioni di peace keeping. La differenza fra queste azioni e quelle riconducibili allarticolo 42. Il blocco del consiglio di sicurezza dovuto al sistema di voto, specialmente durante la guerra fredda, quando tutto il mondo era diviso in due aree di influenza, per cui ogni proposta avrebbe incontrato il veto delluna o dellaltra superpotenza, per cui era impossibile la risoluzione alluso della forza armata da parte del consiglio. Crisi di Suez la questione viene affrontata non nel cds ma nellassemblea generale, che ha autorizzato lintervento dei caschi blu per peacekeeping. La questione stata successivamente analizzata dal consiglio di sicurezza. Caratteristiche del peacekeeping:

necessit del consenso dello stato in cui i caschi blu opereranno, mentre nellarticolo 42 si prevede lazione contro la volont dello stato; obiettivo non portare la pace ma mantenerla, in seguito ad un accordo di pace che pu essere avvenuto fra le parti in conflitto in un territorio, lintervento dei caschi blu garantisce il rispetto dellaccordo. Si quindi nella fase finale del conflitto, si presuppone un accordo di pace; budget le operazioni di peacekeeping, non previste nella carta, sono nella prassi considerate nellambito del capitolo VII, per cui il finanziamento il medesimo delle azioni previste dagli artt. 41 e 42; poteri difensivi le truppe non possono usare la forza: inizialmente potevano portare solo armi leggere e potevano utilizzarle solo per autodifesa. Ma una volta che venivano attaccati era troppo tardi per reagire; successivamente i poteri sono stati ampliati dal consiglio di sicurezza, e oltre al tipo di armi si d la possibilit di utilizzarle in situazioni pi ampie che solo in seguito a un attacco. Questo ha portato la creazione di altre figure simili, distinte in base ai poteri, ma sempre inserite nel contesto di un processo di pacificazione gi iniziato: o peace building ruolo non solo difensivo, possono sfruttare anche altri strumenti, come formazione delle forze armate locali, campagne di informazione eccetera; o peace enforcing maggiore uso di strumenti militari.

I caschi blu non sono truppe delle nazioni unite, sono sotto il controllo del consiglio di sicurezza ma sono messe temporaneamente a sua disposizione da parte di stati; la definizione come caschi blu ne favorisce lidentificazione come soggetti terzi, delle nazioni unite, per la pace. Articolo 103 della carta delle nazioni unite primato delle norme derivanti dalla carta su tutti gli altri obblighi derivanti da trattati conclusi dagli stati. In parte contraddice i due principi interpretativi di lex posterior e di lex specialis. Nella carta delle nazioni unite si possono distinguere due tipi di norme: procedurali; sostanziali due (tre) nuclei: o divieto delluso della forza armata; o tutela dei diritti umani formulata solo in via embrionale; o (sovranit e autodeterminazione dei popoli). Sono queste le norme inderogabili, in quanto si considera che la carta in questi ambiti generi norme di ius cogens.

Di fatto non c sconvolgimento del rapporto tra le fonti, perch le norme sostanziali della carta generano ius cogens. Adattamento del diritto nazionale al diritto internazionale La prospettiva sempre quella dello stato, non mai il diritto internazionale a doversi adattare agli ordinamenti interni. Abbiamo parlato del processo di formazione dei trattati e la procedura di adozione e entrata in vigore dei trattati. Categorizzazione dei modelli di ordinamenti giuridici nel rapporto fra diritto interno e diritto internazionale: sistemi monisti si ritiene che il sistema sia unico, ma si possono distinguere in:

interno categoria caduta in disuso, si considera il primato del diritto nazionale, che pu quindi derogare il diritto internazionale; o internazionale il diritto internazionale ha il primato su quello interno; sistemi dualisti distinzione fra i due sistemi, per cui necessario un passaggio interno, un trasporto delle norme internazionali a livello interno.

Lappartenenza alluno o allaltro sistema di deduce solitamente dalle norme costituzionali che regolano ladesione e leventuale trasposizione del diritto internazionale. Il sistema italiano un sistema dualista, necessita di una noma nazionale che riporta nellordinamento interno la norma internazionale, che si crea a livello internazionale ma non si pu applicare direttamente a livello interno, necessita una trasposizione. Il sistema italiano un sistema misto, adotta una teoria monista per quanto riguarda le norme consuetudinarie, un approccio dualista per quanto riguarda le norme pattizie. Le norme consuetudinarie Articolo 10 Cost. il diritto italiano si adatta alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute: riferimento alle norme consuetudinarie. Questo viene interpretato come adattamento automatico alle norme consuetudinarie, il giudice dovrebbe conoscerle e applicarle direttamente. Questo importante considerando la natura delle norme consuetudinarie, che sono spontanee, per cui una trasposizione sarebbe complicata da parte dello stato, in questo modo si facilitano le cose. Questione del grado gerarchico delle norme consuetudinarie. In caso di violazione di norme internazionali dal punto di vista internazionale lo stato soggetto a responsabilit, anche se a livello interno tutto avvenuto nei margini della legalit. Dottrina e giurisprudenza differiscono: approccio formale alcuni autori sostengono che essendo sancito dallarticolo 10 cost. lobbligo derivante da norme consuetudinarie ha grado gerarchico costituzionale; approccio sostanziale bisogna capire dal contenuto della norma consuetudinaria se la materia disciplinata a livello interno da norme costituzionali o ordinarie: se il settore disciplinato da legge costituzionale il livello gerarchico della norma consuetudinaria sar costituzionale, se il settore disciplinato da legge ordinaria la norma avr livello ordinario. In caso di contrasto con norme nazionali successive.

Secondo lapproccio formale nessun atto successivo pu derogare la norma consuetudinaria. Secondo lapproccio sostanziale, la situazione varia in base al rango attribuito alla norma consuetudinaria: rango costituzionale; rango ordinario valgono i criteri di lex posterior e di lex specialis, ma in violazione dellobbligo internazionale. Si pu porre rimedio con: o interpretazione conforme; o specialit (criterio di competenza) quando non possibile interpretare in maniera conforme la norma interna si dice che le norme consuetudinarie, nonostante abbiano lo stesso rango, hanno una particolare resistenza rispetto a deroghe da parte di leggi nazionali successive, dovuta allorigine internazionale.

Di fatto il risultato sempre lo stesso.

Le norme pattizie Approccio dualista. Si forma il trattato a livello internazionale, lo stato lo ratifica, ma serve ancora un atto nazionale che riporti il trattato nellordinamento interno, lordine di esecuzione del trattato. Lart.80 cost. prevede che in determinate materie non possa essere usato il procedimento semplificato per la conclusione di trattati ma sia necessario il coinvolgimento del parlamento nazionale. Il trattato si formato a livello internazionale quindi c bisogno di una trasposizione. Se il trattato chiaro, self executing, il testo della trasposizione una formula standard di rinvio. Se invece il trattato non self executing, in quanto necessita una scelta da parte dello stato, lordine di trasposizione consiste in una legge pi lunga che riprende e chiarisce le disposizioni del trattato. Quindi il punto di riferimento del giudice non il trattato internazionale ma la legge che ha chiarificato il contenuto del trattato.

La seconda opzione pi chiara per il giudice ma c il rischio di un contrasto con il diritto internazionale che ponga lo stato in una condizione di responsabilit internazionale. Nel primo caso, il riferimento del giudice il trattato internazionale, quindi c uno sviluppo continuo dellinterpretazione delle norme in esse contenuto, in seguito a sviluppi della giurisprudenza in materia o a modifiche al trattato. In generale quindi preferibile il metodo del rinvio, ma non sempre possibile. Per quanto riguarda il rapporto fra leggi di esecuzione e leggi successive contrastante si applicano i principi di interpretazione conforme o di specialit. 16/12/13 Soluzioni delle controversie internazionali. Ci sono diversi giudici internazionali: CIG opera nellONU, ma non si attiva automaticamente; DSM Dispute settlement mechanism opera nel WTO; ITLOS Tribunale internazionale per il diritto del mare Istituita nella convenzione per il diritto del mare del 1972; ICSID centro internazionale per la soluzione delle controversie sugli investimenti Controversia in materia di investimenti non fra stati ma fra una persona fisica o giuridica che fa linvestimento e lo stato in cui linvestimento ha luogo. Offre la disponibilit e alcune regole per larbitrato per la soluzione di alcune controversie; CEDU nellambito della corte europea dei diritti delluomo; CdG nellambito dellunione europea;

bisogna distinguere fra i mezzi per la soluzione delle controversie: Accordo fra le parti; Intervento di una sentenza o di un giudizio da parte di un giudice o di un arbitro. La differenza fra un giudice e un arbitro che il giudice precostituito, nellarbitrato le parti scelgono gli arbitri, in numero dispari, uno, tre (uno per parte e uno dallaccordo fra le parti o scelto dagli altri due) o cinque. Una soluzione intermedia, abbastanza frequente: le parti possono avere diritto ad avere fra i giudici un giudice della stessa nazionalit: nel caso della CIG ciascuna delle parti ha diritto ad

avere un giudice della stessa nazionalit. Quando non sia possibile, dal momento che i giudici sono 15, possono scegliere un giudice della nazionalit che preferiscono. La corte internazionale di giustizia fra gli organi delle nazioni unite. Il fatto di essere membro onu non implica il riconoscimento della giurisdizione della CIG, non tutte le controversie fra gli stati membri sono quindi poste di fronte alla corte. Laccettazione della giurisdizione della corte avviene in vari modi: sulla base di un trattato (clausola compromissoria) in qualsiasi settore, nelle clausole finali le parti possono prevedere che in caso di controversie sullinterpretazione o sullapplicazione del trattato le parti devono rivolgersi alla cig. Il trattato stabilisce in quali casi le parti si debbano rivolgere alla corte, ma pu anche stabilire in quali casi si debba ricorrere allarbitrato; compromesso le parti formulano un accordo in cui stabiliscono di rivolgersi alla corte; sulla base della carta delle nazioni unite; foro prorogato mentre le altre ipotesi presupponevano un accordo fra le parti, in un caso avveniva nel corso del trattato, in questo caso si ha un accordo tacito. Una delle parti si rivolge alla CIG, dicendo che laltro ha violato una norma internazionale. La carta, verificato che non c un trattato, un compromesso o nientaltro. Se anche lItalia si presenta dinanzi alla corte per difendersi implicitamente ha accettato la giurisdizione della corte. Anche in questo caso la corte si ritiene abbia giurisdizione, anche in mancanza di un accordo precedente; clausola facoltativa di giurisdizione obbligatoria una dichiarazione unilaterale che ciascuno stato membro delle nazioni unite pu depositare presso il segretariato generale, affermando di riconoscere la giurisdizione della corte a condizione di reciprocit se un altro stato ha depositato una dichiarazione analoga. Non sono molti gli stati che hanno depositato questa clausola, perch pericolosa, a seconda della causa pu essere o meno conveniente risolvere una causa di fronte alla CIG, pu essere preferibile un arbitrato. Di solito si applicano per: o interpretazione; o accertamento di questioni di fatto da cui dipende lesito della controversia; gli stati possono introdurre delle riserve, escludendo le controversie riguardanti determinate materie. In una controversia fra uno stato che ha posto delle riserve e uno che non lha fatto, il secondo gode delle riserve poste dal primo.

Questo riguardo alla funzione contenziosa. Ma la corte internazionale di giustizia pu anche avere funzione consultiva: non c una controversia, ma uno stato ha un dubbio circa un problema giuridico. Non ci sono due parti, si chiede unopinione su una questione, che pu anche riferirsi a un caso concreto. Caso dello status dellindipendenza del Kosovo: si chiede se lautodichiarazione di indipendenza legittima. Chi porta di fronte alla corte la questione: la giurisdizione contenziosa sono gli stati. Nella funzione consultiva possono essere chiesti da organizzazioni internazionali, in particolare dagli organi delle nazioni unite (assemblea generale, consiglio di sicurezza, altri organi nella misura in cui riguardanti le loro competenze). Il WTO unorganizzazione internazionale istituita nel 94 ma trova le sue origini nel progetto del se condo dopoguerra di creare una serie di organizzazioni per risolvere una serie di problematiche in maniera multilaterale: commercio internazionale, accesso al denaro, questioni economico-finanziarie. Gli USA si rifiutarono di finanziare unaltra organizzazione oltre a BM e FMI, quindi si fa un accordo, il GATT (1947). Fu sentita come necessaria la presenza di unorganizzazione con propri organi permanenti e si arriva, in

seguito alluruguay round, allistituzione del WTO. Stabilisce un proprio sistema per la soluzione delle controversie: il dispute settlement mechanism, in cui i privati non hanno voce. Controversie fra stati; tutte le questioni riguardanti controversie in materia commerciale coperte da uno degli accordi (GATT sui commerci, GATS sui servizi, propriet intellettuale eccetera) devono essere risolte con il dsm, non tramite arbitrato o contromisure. Se viene violato un obbligo WTO lo stato che ha subito la violazione non pu reagire con una contromisura, deve necessariamente iniziare le procedure del DSM. un sistema simile alle norme nazionali, giurisdizione obbligatoria piena. Il meccanismo prevede due livelli: Nomina o formazione di un panel di esperti I nominativi sono scelti da una lista di esperti in varie materie, molto tecniche. Il dispute settlement body (lassemblea generale del wto, organo politico) a maggioranza sceglie i tre panelisti. Il panel scrive un rapporto, che non una vera e propria sentenza. Il rapporto viene fatto circolare nel DSB e deve essere approvato in seno ad esso. La procedura per adottare il rapporto (rendendolo vincolante). Perch ci deve essere un organo politico? Lapprovazione avviene con la procedura del consenso inverso, cio il consenso di tutti fondamentale per il rigetto. Dal momento che anche la parte vincitrice vota, molto difficile che il rapporto venga rigettato. In alcuni casi successo, ma per questioni politiche. Le parti possono entro sei mesi rivolgersi allorgano di appello (appel body, AB), che si pronuncia solo sulle questioni di diritto, prendendo per buona la soluzione del panel sulle questioni tecniche. LAB Report. Se le misure che la parte soccombente vuole adottare non sono considerate sufficienti dallaltra parte, pu continuare la controversia non sul fatto in s ma sulladeguatezza delle misure. Se la parte soccombente non vuole adottare le misure suggerite il DSB pu autorizzare laltra parte, come misura estrema, a soluzioni unilaterali (quindi a contromisure). Il tribunale internazionale per il diritto del mare (ITLOS). Istituito nel 1994/1996 .-. nellambito della convenzione per il diritto del mare nel 1992. una via di mezzo fra cig e wto: prevede un meccanismo per la propria giurisdizione intermedio fra la giurisdizione obbligatoria del wto e quella ad hoc della cig. Come funziona il riconoscimento della giurisdizione. Tre possibili ipotesi per la soluzione delle controversie: arbitrato corte internazionale di giustizia tribunale

lo statuto del tribunale dice che le parti nel momento in cui ratificano il contenuto della convenzione lo stato pu scegliere quale sistema adottare. una scelta che lo stato pu fare nel momento della ratifica del trattato. Se una parte ha scelto la corte e laltra litlos si opta per larbitrato. Fra le parti (180) solo una quarantina di stati ha indicato la preferenza per litlos. C un nucleo di questioni che devono essere necessariamente trattate dallitlos (giurisdizione obbligatoria e esclusiva): rilascio di navi o di personale impiegato in esse in seguito a sequestri. Laltra fattispecie quella delle misure cautelari, nellattesa della sentenza di un altro giudice o arbitro. Il terzo elemento della giurisdizione esclusiva, operato da una camera esclusiva, quella sui fondi marini La mia domanda : perch a studi internazionali dovrebbe interessarci il diritto del mare? ^ in questi casi le questioni non vengono portate di fronte allITLOS ma di fronte allautorit per i fondali marini. Se uno stato decide di avvantaggiare la posizione di un altro stato deve estendere questo vantaggio a tutti gli altri. Fanno eccezione le unioni doganali, in cui non ci sono dazi, in base allart. 34 del GATT, che prevede

eccezioni per unioni doganali e aree di libero scambio (tipicamente, NAFTA). Dal punto di vista del diritto internazionale, lue unorganizzazione internazionale istituita da un trattato e operante nel rispetto delle norme stabilite da altre organizzazioni. Lue nasce come unione doganale con finalit economiche. La questione della tutela dei diritti umani non era prevista: in Europa esisteva a questo scopo il consiglio dEuropa, i cui stati membri hanno adottato la CEDU, che contiene un elenco di diritti umani e listituzione di una corte, la corte europea per i diritti delluomo. I ricorsi possono essere portati da singoli stati o allinterno di controversie fra stati. Gli individui possono rivolgersi alla corte europea per i diritti delluomo solo una volta esaurite le possibilit a livello nazionale e entro sei mesi dallultima pronuncia di una corte. La corte di giustizia delle comunit europea aveva come riferimento le norme CE (trattati, regolamenti, direttive). 17/12/13 Esempio di causa Questione sulla giurisdizione la cig ha giurisdizione perch entrambi hanno depositato la dichiarazione unilaterale di giurisdizione obbligatoria senza riserve. Questioni sul merito. Ciad parla di invalidit del trattato del 1904. la Convenzione di Vienna convenzione si pu applicare se si considera fonte di norme consuetudinarie: o Cause di invalidit: Uso della violenza nel momento della stipula ma la violenza era precedente alla stipula del trattato. o Cause di estinzione: Rebus hic stantibus: Gli stati contraenti erano Francia e Regno Unito, non Ciad e Nigeria -> ma hanno depositato entrambi le dichiarazioni di successione, per cui sono tenuti a rispettare i trattati stipulati dagli stati coloniali. Se non ci fosse stata la dichiarazione di successione, si sarebbe potuto parlare di norma consuetudinaria particolare (non erga omnes), ma si sarebbe dovuto dimostrare una prassi. mutato il regime economico del Ciad in seguito allindipendenza. Nigeria violazione di diritti internazionali inquinando il fiume: o Responsabilit per atto illecito: Diritti umani nei confronti dei propri cittadini, un obbligo solidale quindi la Nigeria lo pu far valere; o Norme consuetudinarie sullinquinamento. Responsabilit per atto lecito si pu dimostrare il nesso di causalit fra le industrie e morti, malattie eccetera. La questione del gruppo terroristico o Non si possono considerare un gruppo di insorti: Non c un comando responsabile; Non hanno il controllo su una porzione del territorio; Non vogliono rovesciare il regime. o non si possono estradare persone verso uno stato in cui sarebbero a rischio di trattamenti in violazione dei diritti umani.

La risoluzione del CdS viola: un principio di ius cogens, gerarchicamente superiore; la carta delle nazioni unite, che parla di diritti umani e che una fonte primaria, mentre la risoluzione una fonte secondaria. Quindi la Nigeria non pu essere soggetta a responsabilit internazionale per la violazione della risoluzione.

Lesame sar molto pi facile, ci saranno tre-quattro profili da analizzare.