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Il pg di Milano: cancellare la condanna illogicadi Dolce & Gabbanaper evasione E giustifica Marchionne per la Fiat in Olanda.

la riforma della giustizia?

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Mercoled 26 marzo 2014 Anno 6 n 84


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

1,30 Arretrati: 2,00


Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

BAGNASCO ORDINA AL MINISTRO: VIA QUEL LIBRETTO DA SCUOLA


Il presidente dei vescovi italiani chiede ai politici di mettere al bando i nuovi libri di testo per le elementari e le medie voluti dai governi Monti e Letta per combattere lomofobia. Secondo il prelato, che ignora la laicit dello Stato, cos si trasformano le aule in campi di rieducazione

Lestremo oltraggio
di Marco Travaglio

li storici del futuro, se vorranno descrivere la classe dirigente italiana del 2014 per quelG lo che era, non potranno prescindere dai Portfolio di Umberto Pizzi e dai Cafonal di Dagospia. Per esempio il parterre della prima del film di Walter Veltroni su Enrico Berlinguer. Lasciamo da parte lidea malsana di sporcare un bel film come Quando cera Berlinguer chiamando a battezzarlo gente come Gianni Letta, Fedele Confalonieri e Cesare Romiti: la grande soire era per Uolter un certificato di esistenza in vita, e possiamo pure perdonargliela. Concentriamoci invece su certi invitati che hanno voluttuosamente risposto alla sua cartolina precetto, in uno sfacciato sfrecciare di autoblu. Per quanto eticamente discutibili, si tratta di persone intelligenti e di primordine, non assimilabili al demi-monde froufrou della Roma godona che si mette in posa davanti ai paparazzi e si pavoneggia a favore di telecamera per piazzare la faccia e il nome sui giornali. Ma che gli dice il cervello? Ci vorrebbe un sondino nella materia cerebrale di questa gente per scoprire cosa passava loro per la testa mentre sullo schermo sfilavano le immagini e soprattutto le parole del segretario comunista. Parole di etica, onest, pulizia, frugalit, rigore, intransigenza, passioni, ideali magari sbagliati o superati ma pur sempre nobili, sinceri e vissuti. Possibile che nessuno dei presenti ne sia rimasto colpito a morte, trasformandosi come ai bei tempi dellAntico testamento in una statua di sale? Possibile che nessuno si sia domandato: ma che mi direbbe Berlinguer se mi incontrasse oggi? Possibile che nessuno si sia sentito fuori posto o abbia avvertito lirrefrenabile pulsione di profittare del buio in sala per scivolare via strisciando? Cosa pensava Romiti, noto per una condanna definitiva per finanziamento illecito ai partiti e falso in bilancio, di fronte al politico-simbolo della questione morale? Quali pensieri attraversavano la mente di Letta e Confalonieri, dopo unintera vita trascorsa accanto a Berlusconi, che a parte le prime quattro lettere del cognome la pi plateale antitesi dellex segretario del Pci? Gi nel 1975 Confalonieri pranzava ad Arcore con Mangano e DellUtri: ma che ci fa uno cos alla prima del film su Berlinguer? Letta Zio fu beccato la prima volta nel 1980 per i fondi neri dellIri, prosegu con le tangenti (amnistiate) al Psdi (La somma fu da me introdotta in una busta e consegnata tramite fattorino), e avanti cos, pappa e ciccia con i Bisignani, i Pollari, i Bertolaso: ma che centra con Berlinguer? Giuliano Amato era il braccio destro di quel Craxi che Berlinguer chiamava il gangster, mentre met del Pci (i miglioristi, detti talvolta piglioristi per le loro arti prensili) moriva dalla voglia di cadere nelle sue braccia. Quando mor, squarciato dallictus al comizio di Padova, era reduce da uno scontro allarma bianca col leader migliorista Napolitano, ovviamente ostile alle sue battaglie sulla questione morale e sulla scala mobile. Tant che, come rivel Macaluso, quando Berlinguer mor, Napolitano aveva in tasca la lettera di dimissioni da capogruppo. Mai recapitata. Naturalmente anche Napolitano era presente alla premire, molto commosso, cos come uno stuolo di ex comunisti che hanno passato gli ultimi ventanni a rinnegare e a tradire la questione morale inciuciando col Caimano. Berlinguer mor da uomo solo, isolato e sconfitto: dai suoi e dagli altri, che avevano gi orientato le vele al vento nuovo del craxismo e poi della sua malattia senile: il berlusconismo. E ora tutti i craxiani e i berlusconiani di destra, di centro (cera pure Quagliariello) e di sinistra vanno a piangere con la lacrima retrattile sulla sua tomba, anzi sui titoli di testa e di coda. Lestremo oltraggio camuffato da omaggio. Laltro giorno papa Francesco ha detto, con la sua disarmante semplicit: Tutti questi preti e suore su quei macchinoni! Ma non si pu!. Ecco, il non si pu vale forse da qualche mese in Vaticano. In Italia no, in Italia si pu tutto. Yes we can. Anzi, sepoff.

MORO, PARLA PIECZENIK

Lamerikano di Cossiga: In via Fani cera una ronda dei Servizi


Il cardinale Angelo Bagnasco Emblema
di Valerio Cattano

llarme, la scuola italiana apre alla dittatura di genere. In altri termini alla normalizzaA zione dellomosessualit. Parola del presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco. La colpa sarebbe di tre volumetti dal titolo Educare alla diversit a scuola destinati alle primarie e secondarie di secondo grado. pag. 15

Dopo la lettera-confessione di un ex 007 sulla protezione fornita ai brigatisti, la versione delluomo che nel 78 la Casa Bianca mise al fianco del ministro dellInterno per gestire la crisi: Quel giorno ci fu un ordinario controllo del teatro delle operazioni Dolcetta pag. 16

Via Fani, 16 marzo 1978: il rapimento Moro Ansa

IMPUNIT Antologia della Giunta autorizzazioni

RETROMARCE Renzi nei guai, costretto alla fiducia e al rinvio

Cavilli, assenze e delinquenti: trucchi di Casta per salvare i politici imputati

Vendetta del Senato su province e Italicum


Per due volte lesecutivo andato in minoranza nella commissione di Palazzo Madama sullabolizione dellente locale. Intanto non esiste una bozza definitiva per la riforma della Camera Alta, mentre si profila lo slittamento della legge elettorale a dopo le Europee Marra pag. 2

In vista della discussione sullarresto dellonorevole Pd Genovese, bilancio dellattivit dei tribunali del Parlamento: quanto difficile dire s alle richieste della giustizia... Palombi e Tecce pag. 4 - 5

Banda stretta, lItalia soffocata dalla lentezza di Internet


Di Foggia e Bonaga pag. 12 - 13

CRISI UCRAINA

Obama a Putin: La Nato pronta a intervenire


Gramaglia pag. 17

LA CATTIVERIA
Enrico Letta in corsa come segretario della Nato. Data lesperienza in siluri
www.spinoza.it

HO VISTO UN RE!

Fo: Al telefono con Jannacci dal Paradiso


Dario Fo pag. 18 - 19

MERCOLED 26 MARZO 2014

IL BLUFF
IL DEPUTATO del M5S Davide Tripiedi si reso protagonista di una clamorosa gaffe nellAula della Camera. Prendendo parola su un provvedimento in materia di lavoro, il grillino ha esordito cos: Sar breve e circonciso. Inevitabili le risate dei deputati del suo e degli altri partiti, poi il presidente Simone Baldelli (Fi) lo ha corretto : Conciso, quella unaltra cosa. Tripiedi, forse tradito dallemozione, sorride, si difende con un timido: Va bene, mi sono sbagliato, e porta a termine il suo (effettivamente breve) intervento. La papera, degna del miglior Cetto La Qualunque o del Donato Cavallo di Eccezzziunale veramente, per destinata a rimanere negli annali. Una pioggia di tweet si prontamente abbattuta sul deputato pentastellato: Lo diceva Frassica a Quelli della notte, Circonciso vabb, ma breve no eh.

il Fatto Quotidiano

E il grillino disse
di Wanda Marra

in aula: Sar breve e circonciso

iducia sulle province, bozza di riforma del Senato e del Titolo V ancora in divenire, e iter della legge elettorale rallentato: doveva essere approvata anche in Senato prima delle europee, slitter a dopo. Turbo Renzi in difficolt anche sulle riforme, quelle alle quali ha legato il suo futuro politico. Ieri il governo andato sotto due volte in Commissione Affari Costituzionali, la pregiudiziale di costituzionalit presentata dai Cinque Stelle stata respinta con 115 s, 3 no e unastensione (che in Senato vale voto negativo): il voto sulle Province un bollettino di guerra. E per cercare di evitare la dbacle nel voto finale di oggi, il gover-

PAURA-RENZI SU PROVINCE E ITALICUM


AL SENATO IL GOVERNO VA SOTTO DUE VOLTE IN COMMISSIONE: DEFEZIONE DEI POPOLARI OGGI IL PREMIER SI RIFUGIA NELLA FIDUCIA

LEGGE ELETTORALE Lerede del Porcellum rischia di slittare fino a dopo le elezioni europee, nonostante tutti i proclami
Matteo renzi LaPresse

no ha deciso di mettere la fiducia, dopo una vera e propria riunione di guerra ieri sera a Palazzo Chigi. stata lassenza di Mario Mauro (Pi), in rotta di collisione con Renzi da quando non stato confermato ministro della Difesa, ad essere determinante. Unassenza politica, ha ammesso lui. E mancavano pure alcuni senatori del Ncd: nessuna ammissione di volontariet da quella parte. Sulla legge si sono sfogati una serie di malumori generali, soprattutto dei piccoli, in testa Sc, a partire dalle legge elettorale sulle europee POTERE E AMICIZIE

(dove non si voluta abbassare la soglie di sbarramento). Tant vero che alla fine il provvedimento andato avanti grazie alle assenze di Forza Italia, alcune non proprio casuali. Abbiamo perso la straordinaria occasione di bloccare il ddl Delrio a causa dellassenza di alcuni colleghi..., denunciava con un sms il capogruppo al Senato di Fi, Paolo Romani. Visto il clima, Renzi ha sentito lesigenza di twittare in serata: Se domani passa la nostra proposta sulle Province 3000 politici smetteranno di ricevere una indennit dagli italiani. La volta buona.

La prova, appunto, non delle pi facili. E chiusa questa, si aprono le prossime. Riforma del Senato e del Titolo V passano avanti alla legge elettorale. Il premier ha annunciato per tutto lo scorso week end: Venerd si parte. In realt, quel che dovrebbe accadere venerd il via della direzione Pd al testo presentato dal governo dopo il Cdm del 12 marzo e sul quale in questi giorni si sta lavorando a delle modifiche. Non c una nuova bozza ancora, diceva ieri Maria Elena Boschi. Stasera Renzi ai gruppi Pd presenter il disegno di massima, che rimane

lo stesso dellimpianto iniziale (i senatori non saranno eletti dai cittadini, non riceveranno compensi aggiuntivi e non voteranno la fiducia; nella nuova Camera ci saranno governatori,

consiglieri comunali e regionali). Dovrebbero sparire i 21 senatori nominati dal capo dello Stato. E ci dovrebbe essere una maggior precisazione delle rispettive competenze tra Stato e

Regioni. Il Senato potr chiedere alla Camera di modificare le leggi approvate su una serie di tematiche. Sulla carta, con il riequilibrio della rappresentanza tra Regioni grandi e piccole, la

Limpero renziano dal padre allinseparabile Carrai


di Davide Vecchi

ltro che cerchi magici di A Umberto Bossi prima e di Silvio Berlusconi ora, attorno a Matteo Renzi c una famiglia allargata. Divisa in pi rami. Ciascuno con incarichi, nomine, partecipazioni che rimandano comunque al premier di Rignano. C la famiglia naturale, quella dellamico fraterno Marco Carrai e quella dei fidatissimi. Ognuno porta poi con s gli affetti pi cari. Mariti, fidanzate, fratelli. Un albero genealogico che dalla provincia di Firenze ora distende i rami nel Pd e nel del governo.
LA FAMIGLIA. Lunico contrat-

to di lavoro della sua vita Matteo Renzi lha ottenuto dal padre Tiziano che nel 2003, il giorno prima della candidatura alla Provincia, lo ha assunto come dirigente nella Chil srl, azienda

di famiglia. Chiusa nellottobre 2010, il padre lo riassume, sempre come dirigente, nella nuova societ: Eventi6. Qui siedono la madre, Laura Bovoli, e le due sorelle, Matilde e Benedetta. Tra i soci entra anche Andrea Conticini, marito di Matilde. Questultima ora impegnata ad amministrare lazienda mentre la sorella Benedetta stata indicata come assessore alla cultura del Comune dove vive: Castenaso, nel bolognese. Il sindaco democratico Stefano Sermenghi ha garantito che la scelta non dipesa dal cognome che porta. Ma certo, un assessore in casa Renzi pu essere utile. Il cognato, Andrea Conticini , oltre che socio della famiglia, anche agente della DotMedia, societ privata che gestisce il sito dellazienda di Alessandro Dini, proprietario dellormai nota casa di via degli Alfani 8 (pagata da Marco Carrai per lamico Mat-

teo che qui ha risieduto per tre anni). Tra i soci della DotMedia figura anche Alessandro Conticini. DotMedia ha ricevuto fondi da Palazzo Vecchio, ha lavorato per Firenze Parcheggi (presieduta da Carrai), per Publiacfinanziano lascesa politica del fu rottamatore. Festina Lenta, Noi Link, Big Bang, Open: 4 milioni di euro. Ha ottimi contatti internazionali. Che mette a disposizione del premier. Da Davide Serra del fondo Algebris a Michael Ledeen, consulente per Cia, Sismi e governo Reagan. Renzi e Carrai si conoscono nel 96. Non si dividono pi. Carrai guida Firenze Parcheggi prima e ora Adf (aeroporti di Firenze). Siede anche nellEnte Cassa di Risparmio di Firenze che destina 10 milioni di euro al fondo Algebris di Serra che a sua volta finanzia la campagna di Renzi. Marco con s porta il fratello Matteo Carrai che, attraverso la societ edile Carim Sas, nel 2013 realizza i lavori al negozio fiorentino di Eataly dellaltro amico Oscar Farinetti. Infine la compagna, nonch futura moglie, la 26enne Francesca Campana Comparini: a lei il Comune di Firenze ha affidato la mostra Pollock e Michelangelo. E la fidanzata garantisce: La merito.
I FIDATISSIMI. Il viaggio da Firenze a Roma stato improvviso, ma il vagone s riempito al volo. Francesco Bonifazi, Maria Elena Boschi e Luca Lotti sono quelli che spiccano tra i fidatissimi del premier. Bonifazi, oggi tesoriere nazionale del Pd, lartefice dellincontro tra Renzi e Boschi: lei era una praticante dello studio legale in cui lavorava Bonifazi. Lattuale ministro per le Riforme, dopo lesperienza dal 2009 in Publiacqua, dallo scorso dicembre ora segretario della fondazione Open. Con lei ha fatto il suo ingresso nella cassaforte renziana anche Lotti.

LE SORELLE Matilde amministratrice della societ di famiglia. Benedetta in procinto di diventare assessore a Castenaso (Bo)
qua (nel cda siedeva Maria Elena Boschi) e ha curato, tra laltro, la comunicazione delle due convention alla Leopolda e la campagna elettorale alle primarie del 2012 dellallora sindaco.
L'AMICO FRATERNO, Marco Carrai. Crea e cura dal 2007 le associazioni e le fondazioni che

il Fatto Quotidiano

LE PROMESSE
CON LA CAMPAGNA per le Europee alle porte, il leader del Pd Matteo Renzi non pu permettersi sbagli. O di venire meno agli annunci. Spending review, taglio degli stipendi dei super manager, 80 euro in busta paga e riforme istituzionali sono promesse che Renzi deve mantenere. E sulle quali costruir la campagna elettorale, alla quale, nonostante gli impegni da premier, parteciper in quanto segretario e traino del Partito democratico. Un primo segnale, molto pop, si avr domani: su eBay, come annunciato, andranno allasta la prima tranche di 150 auto blu, sim-

MERCOLED 26 MARZO 2014

Oggi allasta
DA STASERA

su eBay le prime 150 auto blu

bolo di una battaglia alla casta che vuole togliere il terreno sotto i piedi di Beppe Grillo. Perch Matteo Renzi sente puzza di palude, per usare la metafora del premier contro chi tenta di rallentare le riforme, e avverte i piccoli della maggioranza: Domani (oggi per chi legge, ndr) la prova del

nove, la palestra per vedere chi sta dalla parte delle riforme, ragiona il premier che, con un tweet serale, nel giorno in cui raggiunge il milione di followers, serra le fila ricordando che se passa la riforma delle province 3 mila politici smetteranno di ricevere unindennit.

di Salvatore Cannav

Corsa allautoscatto con Obama a Roma

ObamainItalia: c gi lhashtag ufficiale, lanciato dallAmbasciata americana, con linvito a tutti di twittare foto del corteo. Perch il presidente Usa, che arriva stasera a Roma, non solo una visita ufficiale, ma anche un evento mediatico, particolarmente glam. Tutti vogliono vederlo, salutarlo. Magari farsi una foto ufficiale con lui. Quasi tutti sono destinati a rimanere delusi. Obama dormir a Villa Taverna, dove sono previste due cene private. Domattina, colazione con Napolitano, alla quale saranno presenti anche Federica Mogherini e John Kerry. Ma il presidente italiano ha richiesto un faccia a faccia da solo di 60 minuti. Poi, lincontro con papa Bergoglio in Vaticano e quello con Matteo Renzi a Villa Madama. Infine, la visita turistica al Colosseo: e l anche il ministro della Cultura, Dario Franceschini avr loccasione di girovagare per Roma con Barack.

ul lavoro il governo Renzi intende proseguire sulla strada tracciata. Compresa lipotesi di uno scontro con il sindacato. Anche se, in questo caso, il problema non il merito dei provvedimenti ma la mancanza di concertazione. La ministra Marianna Madia ha spiegato ieri cosa intende fare nella Pubblica amministrazione rilanciando una proposta che il mondo sindacale ha sempre richiesto: aprire le porte del pre-pensionamento per gli 85 mila esuberi del pubblico impiego in modo da lasciare maggior spazio al reclutamento di personale giovane. Una proposta che ha visto il via libera di Cgil, Cisl e Uil i quali, per, non hanno apprezzato, nelle parole della ministra, la volont di non essere invitati a nessun tavolo di confronto e di concertazione. Esiste una gara tra ministri per evitare una discussione con il sindacato, chiosa con rammarico il segretario della Cgil, Susanna Camusso. Mentre quello della Cisl, Raffaele Bonanni, sceglie il dileggio accusando Madia di fare solo chiacchiera generale. Il paradosso che la posi-

Madia pre-pensiona ma senza i sindacati


NESSUNA CONCERTAZIONE, PER LA MINISTRA NON C TEMPO. INTANTO ANNUNCIA: SARANNO 85 MILA GLI ESUBERI NEL PUBBLICO IMPIEGO SULLE DIMISSIONI IN BIANCO LA MAGGIORANZA VARIABILE CON FI E SEL
zione inflessibile del governo potrebbe obbligare i sindacati, loro malgrado, a scegliere una strada pi tradizionale. stato lo stesso Bonanni, infatti, ad annunciare che, visto che il governo non vuole confronti, il suo sindacato si rivolger direttamente alla gente. E, parlando al congresso Cgil dellEmilia Romagna, Camusso ha rispolverato un classico approccio contrattuale invitando la propria organizzazione a ricostruire quel rapporto di forza dove labbiamo perso.
IL GOVERNO, approfittando di

pubblici allInps per lo Stato rappresenta una partita di giro vantaggiosa visto che le pensioni sono pi basse degli stipendi. Se poi ai prepensionamenti non corrispondono nuove assunzioni, il saldo pu essere addirittura positivo. Se i pensionati, invece, dovessero essere

ro, si avuta anche laudizione del ministro Poletti in commissione alla Camera dove il governo ha registrato i dubbi, oltre che di Sel e M5S, anche di quella parte del Pd, rappresentata da Cesare Damiano. Ma dove, comunque, stato ribadito da Poletti che discutere con i sindacati nellordine delle cose ma il governo decide.
LA VERA discussione avvenu-

queste incertezze, prosegue per spedito anche se la proposta di Madia dovr tradursi in atti concreti e precisare i costi. vero che trasferire dipendenti

DIRIGENTI Lannuncio: Fisseremo il tetto alle retribuzioni dei manager di Stato: non pi di 300 mila euro, incluse pensioni e vitalizi
sostituiti dagli attuali precari, il costo potrebbe essere davvero minimo. Il problema si chiarir quando, dalle parole, si passer ad atti ufficiali. Contestualmente, la ministra assicura di aver gi firmato una circolare in cui si ribadisce il tetto agli stipendi dei dirigenti della Pubblica amministrazione tarato su quello del primo presidente della Corte di Cassazione, circa 300 mila euro e comprensivo di tutti i trattamenti pensionistici compresi i vitalizi. Un proposito gi avanzato altre volte ma finora mai riuscito. In giornata, sul fronte del lavo-

riforma dovrebbe andare. Ma in una situazione politica fragile come questa, tutto possibile. E infatti il governo non ha ancora deciso se presenter un ddl di sua iniziativa o se lo far presentare al Parlamento: preferirebbe la prima ipotesi, ma non sa se la regge. Anche perch larchitrave delle riforme laccordo con Forza Italia. Un partito che non gode esattamente di ottima salute, e con un Berlusconi sempre pi in difficolt. Finora lasse ha tenuto, ma dal 10 aprile con il leader ai servizi sociali o ai domiciliari tutto possibile. Renzi ha deciso di iniziare dalle

riforme costituzionali e lItalicum slitter a dopo le europee, nonostante tutti i proclami renziani: senza B., FI pi sfarinata potrebbe essere pi governabile, ragionava in serata un senatore Dem. Mentre sia renziani che esponenti della minoranza facevano notare che per come stanno le cose ormai praticamente non ci sono i tempi per approvare lItalicum a maggio. Ma c di pi: per come stanno le cose ora il ballottaggio previsto dalla riforma rischia di essere tra Cinque Stelle e Pd. Un buon motivo perch la legge sia a rischio affossamento.
Il ministro Marianna Madia e Susanna Camusso, Cgil LaPresse / Ansa

ta per nellaula di Montecitorio dove Renzi ha potuto saggiare una stranissima maggioranza variabile. Sul provvedimento delle dimissioni in banco, infatti, il governo ha avuto i voti favorevoli di Pd, Scelta Civica, Sel e Forza Italia e quelli contrari di M5S e dellalleato Ncd. La nuova legge modifica le norme della Fornero, in particolare la convalida presso le Direzioni territoriali del lavoro, introducendo i moduli telematici forniti di numero e data prefissato per evitare eventuali raggiri. A contrastare seriamente la norma, per, stato solo il Movimento Cinque Stelle: lennesima mossa propagandistica che non risolver nulla dice al Fatto la deputata Gessica Rostellato. Anche perch, aggiunge, stata eliminata quella piccola difesa costituita dalla convalida. Ma, conclude, li abbiamo visti con i nostri occhi mentre concordavano gli emendamenti con gli uomini di Confindustria.

REGGIO EMILIA

DA FIRENZE A ROMA
I fedelissimi dellex sindaco In alto, Matteo Renzi LaPresse

Lappalto al cugino di Delrio e il conflitto dinteressi in Comune


di Marco Lillo

Sottosegretario del consiglio con delega alleditoria, Lotti, come Bonifazi, anche consigliere comunale. E a Palazzo Vecchio ha lasciato gli affetti. La moglie, Cristina Mordini, impiegata nella segreteria del sindaco. Non invece voluto andare nella Capitale laltro fidatissimo di Renzi: Alberto Bianchi, suo avvocato e braccio destro di Carrai nella raccolta fondi. Presidente della Big Bang prima e della Open poi, Bianchi ha presentato a Renzi il fratello Francesco Bianchi che stato nominato commissario straordinario del Maggio Musicale Fiorentino. Ex consigliere del cda di Bpm, cresciuto tra Jp Morgan e Citibank, Francesco s fatto carico di risanare i conti del Maggio a cui Renzi tiene molto. Gli amici del resto servono a questo.
d.vecchi@ilfattoquotidiano.it

on accenna a placarsi a Reggio N Emilia la questione dellappalto vinto dalla societ del cugino del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, allora sindaco della citt, nel giugno del 2009. Il M5s, dopo avere letto linchiesta del Fatto (Reggio Emilia, Delrio e quellappalto da 140mila euro alla ditta del cugino) sullaffidamento dei lavori di ristrutturazione della scuola dellinfanzia Allende, ha chiesto laccesso agli atti. Abbiamo scoperto spiega il consigliere comunale del M5s Matteo Olivieri, che il Comune era consapevole della piccola quota di partecipazione della funzionaria dellufficio gare, Enrica Montanari, alla societ che poi si aggiudicato lappalto. Come il Fatto aveva raccontato infatti la Delrio Bonfiglio & figli di Delrio Paolo Sas era amministrata dal cugino del sindaco Delrio, Paolo Delrio, che in qualit di socio accomandatario possedeva il 99 per cento della Sas. Mentre il restante uno per cento era intestato a Enrica Montanari. In pratica la funzionaria re-

sponsabile dellunit appalti e contratti del Comune non era solo la moglie del titolare ma era lei stessa socia accomandante (senza poteri di amministrazione) con una quota minima. Proprio lufficio della dottoressa Montanari invi gli inviti alle 20 societ che il Comune decise di coinvolgere nella gara a inviti. Dalle carte si scopre che il 14 aprile del 2009 i dirigente dellufficio tecnico scuole e nidi di infanzia del comune di Reggio Emilia, Ilaria Martini, scrive a Enrica Montanari, Ufficio gare quanto segue: Si trasmette lelenco delle ditte da invitare alla procedura negoziata relativa allampliamento e ristrutturazione della scuola dellinfanzia Allende.
LELENCO COMPOSTO di 20 ditte e include la societ del marito Paolo Delrio, cugino del sindaco. Dopo un mese e due giorni, il 16 maggio, parte il fax di invito alle venti societ preselezionate per partecipare alla gara con termine perentorio entro il 3 giugno. Rispondono solo in quattro. Il 5 giugno proprio nellufficio appalti e contratti, si decreta la vittoria della societ di Paolo Delrio (& funziona-

ria-socia-consorte) che presenta lofferta pi bassa. Sottolinea il consigliere Olivieri del M5s a leggere le carte, Enrica Montanari aveva conoscenza dellesistenza della gara un mese prima degli altri contendenti. Non solo. Quello stesso giorno, il 5 giugno 2009, Paolo Bonacini, dirigente del Servizio Affari Istituzionali del CoLA FUNZIONARIA mune, dal quale dipende Proprio Enrica Montanari, responsabile dellunit lufficio di municipale contratti la moglie di Paolo Delrio Enrica Montae invi gli inviti alle 20 societ coinvolte nella gara nari, scrive alla Procura di Reggio Emilia: Si richiede il rilascio del certificato del ca- sa Montanari non aveva comunicato ufsellario giudiziale intestato alle 2 persone ficialmente la sua partecipazione ma il redi cui allelenco allegato per controllo au- golamento del Comune non lo imponeva. tocertificazione relativa alla gara dappal- Invece la societ del cugino ha ricevuto to. In pratica, prima di aggiudicare de- pagamenti per 793 mila euro dal 1997 al finitivamente (cosa che accadr il 24 giu- 2010, sia prima che dopo lelezione di Gragno 2009) alla Delrio Bonfiglio e figli di ziano Delrio a sindaco nel 2004. NelleDel Rio Paolo Sas, il Comune vuole sapere lenco fornito dallassessore, per, non ci cosa risulta al casellario sui soggetti che sono i 140 mila euro della scuola Allende, figurano nella visura storica estratta il forse perch il pagamento era stato congiorno stesso e allegata alla richiesta. Pec- testato.

cato che, sotto la richiesta per due, si legga un solo nome: Delrio Paolo. sembra quasi che, commenta Olivieri, il Comune si sia fermato un attimo prima di chiedere il casellario di una sua funzionaria perch avrebbe svelato a tutti che stava assegnando un appalto a una societ nella quale era presente lei stessa con una piccola quota. Anche il consigliere Pdl Cristian Immovilli ha presentato uninterrogazione sul ruolo di Enrica Montanari e sugli appalti ottenuti dal cugino dellex sindaco Delrio. Secondo lassessore Catellani, la dottores-

MERCOLED 26 MARZO 2014

CASTA UNITA
UN IMPUTATO che rischia una condanna a 13 anni di reclusione il nuovo vicepresidente del consiglio comunale di Napoli eletto ieri anche con i voti della maggioranza di Luigi de Magistris. Si chiama Marco Nonno e nel 2011 stato il consigliere pi votato con 3604 preferenze: era in lista Pdl, ora milita in Fratelli dItalia. Proprio oggi era prevista la sentenza del processo che vede Nonno alla sbarra per la guerriglia anti-discarica di Pianura nel gennaio 2008, quartiere dove alle ultime amministrative ha raccolto circa 2200 consensi. Ma ieri si appreso che la camera di consiglio slittata, quasi certamente ad aprile. La requisitoria, con la durissima richiesta di condanna, risale al luglio scorso. In ogni caso le gravi accuse a carico di Nonno, ritenuto

il Fatto Quotidiano

Rischia 13 anni, ora


presiede il consiglio comunale a Napoli

dal pm Antonello Ardituro uno dei registi delle devastazioni di Pianura nei giorni della paventata riapertura in piena emergenza rifiuti dello sversatoio di Contrada Pisani, e per questo ha trascorso 13 mesi tra carcere e domiciliari, non hanno rappresentato un problema

BENEDETTA IMMUNIT TUTTI I TRUCCHI NELLE GIUNTE PER EVITARE I PROCESSI


COME SI PROTEGGONO I PARLAMENTARI: DAL RELATORE CHE NON DEVE ESSERE OSTILE, CIO DOPPOSIZIONE, ALLE PERDITE DI TEMPO CHE AIUTANO A DEFINIRE LE QUESTIONI FINO ALLACCUSA DI PEDOFILIA SPACCIATA PER CRITICA POLITICA
di Marco Palombi

e Carlo Tecce

osa avviene nelle Giunte per le autorizzazioni di Camera e Senato? La domanda legittima, la risposta largamente sconosciuta visto che raramente se ne seguono i lavori. Peccato, perch si tratta degli ultimi recessi in cui la grande tradizione giuridica italiana trova ancora un suo spazio. Dibattiti altissimi, pensose obiezioni, lunghe pause di riflessione. Eccovene un saggio.

OSTILIT PRECONCETTA

Siamo a maggio 2013, prime riunioni della Giunta per le Autorizzazioni della Camera, e il grillino Andrea Colletti chiede che per scegliere i relatori si segua questo criterio: Per i casi riguardanti esponenti dei gruppi di maggioranza, lincarico va allopposizione e viceversa. Strabuzza gli occhi il presidente Ignazio La Russa: intanto lincarico lo do io valutando il soggetto pi idoneo a svolgere l'incarico e, comunque, la prassi affidare il compito a un deputato appartenente allo stesso schieramento proprio al fine di evitare che le valutazioni siano influenzate da logiche di parte.
LA PSICOSI TABULATI

putato di Noi Sud, costola meridionale di marca Pdl, poi viene spedito a Palazzo Madama, siscrive subito a Forza Italia e quindi aderisce a Forza Campania, il movimento scissionista ispirato da Nicola Cosentino. Le cose, per, non cambiano in fretta come i partiti di Milo e cos, l11 marzo 2014, in Giunta arriva la richiesta per lutilizzo dei tabulati telefonici del politico di Agerola, Napoli. Il senatore, allepoca dei fatti deputato, accusato di essersi procurato certificati e fatture false da un centro di fisioterapia per ottenere i rimborsi in Parlamento. Il Gip chiede il permesso per acquisire i suoi tabulati telefonici per capire se in quei giorni Milo era a fare regolarmente fisioterapia oppure beatamente altrove. Semplice, ma non per il relatore, il democratico Giorgio Pagliari, avvocato. Il nostro sinterroga a lungo: la questione tabulati, daltronde, si pone per la prima volta nella legislatura. Alla fine, citate un paio di sentenze della Consulta, Pagliari non trova la risposta e propone di aspettare le eventuali memorie scritte del senatore Milo.
IL COMMA 22 DELLA P3

di nemici politici? Domanda semplice che il Gip di Roma ha rivolto alla Camera e al Senato ad aprile e con nuovo materiale a luglio. Le due Giunte, desiderosissime di rispondere, non riuscivano per a risolvere un dilemma: chi doveva decidere su cosa? Camera o Senato? In sei

dichiarano che non sono competenti su Verdini?. Pare niente, ma a forza di pensare s fatto ottobre: il 14 la posizione dei tre stata stralciata dal processo principale; il 23 la Giunta ha deciso con un'alzata d'ingegno notevole. Di Cosentino se ne occupa la Camera perch era deputato, di DellUtri il Senato perch era senatore, di Verdini sempre il Senato perch ora senatore.
VERDINI E SOCI, FINALMENTE

Denis Verdini Ansa

mesi e oltre si riuscito a fare quanto segue: i presidenti La Russa e Stefno hanno nominato i due relatori (Costa e Pezzopane), che avevano pure il compito di sentirsi tra loro, compito poi demandato ai presidenti delle due Camere. Il piddino Franco Vazio si poneva interrogativi ponderosi: Che succede, per dire, se sia la Camera che il Senato

Alla fine, dopo quasi un anno di attesa, le Giunte di Camera e Senato hanno risposto s alla Procura di Roma sull'utilizzo delle intercettazioni telefoniche di Denis Verdini, Nicola Cosentino e Marcello DellUtri. Sul banchiere-editore fiorentino, in particolare, la battaglia a palazzo Madama fu memorabile. Scegliendo fior da fiore. Lucio Malan (Fi), perentorio: La Costituzione chiara e va applicata. Le intercettazioni nei confronti di Verdini sono illegittime. Mario Ferrara (Gal), sospettoso: Liscrizione di Verdini nel registro degli indagati risulta stranamente breve. Maria Elisabetta Alberti Casellati (Fi), definitiva: Le intercettazio-

Illustrazione di Maurizio Ceccato

ni effettuate dalla Procura di Firenze non sono occasionali e, di conseguenza, non pu essere autorizzato l'utilizzo.
ELOGIO DELLA LENTEZZA

il lontano 2009 quando, sui giornali locali, esce la notizia che il sindaco di Civitavecchia (Roma), Giovanni Moscherini, sarebbe stato espulso da Cuba

per aver commesso il reato di corruzione dei minori. In due giorni fu chiaro che si trattava di una bufala, ma al terzo Pietro Tidei deputato Pd e ora sindaco al posto di Moscherini (ma in Parlamento c' sua figlia) rilasci unintervista al Messaggero per dire: Quel documento vero: lhanno espulso. Querela, si giustifica Tidei in Giunta:

Il senatore Antonio Milo ha una rapida e convulsa carriera politica: la scorsa legislatura era deIL SEGRETARIO UDC

Possiamo usare le intercettazioni della trimurti berlusconiana Verdini, Cosentino, DellUtri nell'inchiesta P3, presunta associazione segreta finalizzata al pilotaggio di appalti e sentenze, oltre che al dossieraggio al danno

LUCIO MALAN (FI) La Costituzione chiara e va applicata Le intercettazioni nei confronti del collega Verdini sono illegittime

PIETRO TIDEI (PD) Accus un avversario di aver fatto sesso con minori a Cuba. Querelato: Macch, una cosa nata sullAutorit portuale di Civitavecchia

FEDELE A CASINI
Lorenzo Cesa, segretario dellUdc, finito nel registro degli indagati della Procura di Roma Ansa

Finmeccanica, Cesa indagato per finanziamento illecito


di Marco Lillo e Valeria Pacelli

a Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati il segretario dellUdc Lorenzo Cesa L per finanziamento illecito. Il pm titolare del fascicolo, Paolo Ielo, ha ricevuto le carte dai colleghi partenopei che indagano sul sistema di tangenti e fondi neri che ruotava intorno al Sistri, il sistema di monitoraggio per lo smaltimento dei rifiuti. Solo due giorni, su richiesta dei pm Catello Maresca, Marco Del Gaudio e Maurizio Giordano, il Gip di Napoli ha emesso quattro ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di Lorenzo Borgogni, ex direttore delle relazioni esterne di Finmeccanica, di Stefano Carlini, ex direttore operativo della Selex Se. Ma., dellex parlamentare di Forza Italia Vincenzo Angeloni e di Luigi Malavisi. A tirare in ballo Lorenzo Cesa sono alcuni indagati. Sabatino Stornelli, ex ad di Se.Ma., lazienda che ha ottenuto lincarico di creare il Sistri tramite un con-

tratto secretato del governo Berlusconi, ai pm napoletani dichiara: La Sedin una societ gi accreditata presso la provincia di Roma che svolge le medesime attivit effettuate dalle societ di Di Martino. La persona che gestisce di fatto la societ tale Nicola Lobriglio di Roma, amico di Borgogni e legato politicamente allon. Lorenzo Cesa. (..) Qualche volta insieme a Lobriglio mi sono recato presso lufficio dellon. Cesa in via due Macelli nei pressi di piazza di Spagna. Lobriglio mi diceva che dava sempre una mano a Cesa per le elezioni. (..) Anche in questo caso come per Di Martino il sistema delle sovrafatturazioni ha consentito la creazione di fondi neri che sono stati poi distribuiti in contanti.
LA SEDIN LA SOCIET che ottiene una commessa da 7 milioni di euro pi iva per la fornitura di 175 mila chiavette Usb da usare sui camion per tracciare la posizione dei rifiuti. Anche Maurizio Stornelli conferma la versione del fratello: La Se-

din riconducibile a Nicola Lobriglio, una persona di origine calabrese (..). Sono entrato anche in confidenza con lui tanto che mi ha raccontato di essere legato a famiglie mafiose calabresi (..). Tramite Borgogni affermava di aver poi provveduto a finanziare con i soldi delle commesse ricevute da Finmeccanica i suoi sponsor politici e segnatamente lon. Lorenzo Cesa. Mi raccontava questa circostanza come un dato consolidato ormai nel tempo e riferibile gi ad alcuni anni prima nel 2009. Il rapporto era sempre mediato da Angeloni. E anche in questo caso come la sv. mi contesta per averlo appreso da mio fratello Sabatino, ho provveduto a consegnare ad Angeloni una somma di 200 mila euro recapitatami da Lobriglio a via Liberiana. Destinatario finale dei soldi a dire dellAngeloni era sempre Borgogni. Ricordo di aver ricevuto la somma

in due tranches: una volta fu lo stesso Lobriglio a portarmela a casa in via Liberiana, unaltra mi chiese di andarla a ritirare a casa sua a Mostacciano nei pressi dellEur. Ho poi consegnato i soldi ad Angeloni a via Liberiana. E aggiunge: Lobriglio mi raccont che era prassi che i soldi ricavati dalle sovrafatturazioni delle commesse Finmeccanica venissero poi destinati a finanziare i partiti ed in particolare, per quanto riguardava lui, il partito di Cesa. Non il primo caso in cui il pm Paolo Ielo della procura di Roma si imbatte nei rapporti delle imprese romane con uomini importanti nellUdc. Il 31 gennaio scorso limprenditore Tommaso Di Lernia, titolare di una societ che prendeva appalti nel giro Enav e Finmeccanica, nellambito del processo che si sta tenendo a Roma ha dichiarato in aula di avere portato 200 mila euro al segretario amministrativo di allora dellUdc, Giuseppe Naro.

il Fatto Quotidiano

CASTA UNITA
politico per laula. Abbiamo scritto una pagina importante assegnando una vicepresidenza allopposizione ha affermato il sindaco De Magistris non stata scritta una pagina di consociativismo, ma si voluto riconoscere la vicepresidenza a chi ha fatto maggiormente opposizione in questi due anni e mezzo. Il nome di Nonno emerso da una spaccatura della minoranza di centrodestra, il cui candidato ufficiale, Giuseppe Mundo, ha ricevuto 13 voti contro i 21 dellesponente di Fdi. Dallurna anche un

MERCOLED 26 MARZO 2014

voto per Simona Molisso di Ricostruzione democratica e una scheda bianca. Sono stati 36 i voti validi e 8 i consiglieri che non hanno esercitato il diritto di voto. Non hanno votato il Pd, Ricostruzione democratica, Sel e i consiglieri Rinaldi e Vasquez. Dunque,

Nonno ha certamente goduto dellappoggio di una parte della maggioranza, dove i gruppi pi folti sono quelli di Idv (comunque dimezzatosi a sette componenti nel corso della consiliatura) e della Federazione della Sinistra.
Vincenzo Iurillo

immune. La Camera, dopo un pensoso dibattito, s' rifiutata di dargli ragione.


IL DOPPIO TURNO DI BONDI

Non le frequenta pi, ma nelle aule parlamentari si discute ancora di Italo Bocchino, stavolta come parte offesa, diffamato da Sandro Bondi. Lex deputato vuole la condanna del poeta berlusconiano per unintervista al Giornale del 2010. Se le opinioni di Bondi su Bocchino siano o meno coperte dall'insidacabilit parlamentare una controversia che si trascina da anni. Il presidente Dario Stefno propone ai colleghi di attendere unaudizione di Bondi. Vito Crimi (M5S) fa notare che ce n stata gi una il 15 febbraio 2012 che i commissari possono facilmente consultare attraverso i resoconti gi pubblicati. Mario Ferrara di Gal, per, eccepisce che non sufficiente rileggersi il Bondi di due anni fa: va riascoltato per valutare tutte le argomentazioni. Evidentemente, la scorsa volta non fu esaustivo. Anche il democratico Giuseppe Luigi Cucca, ultragarantista, vuole salvaguardare i diritti della difesa. Risultato: siamo in attesa della seconda audizione.
LO SCUDO DI GASPARRI

volta a sottolineare la non configurabilit nel caso di specie della prerogativa dellinsindacabilit, per mancanza di nesso funzionale tra le dichiarazioni (rese extra moenia) oggetto del procedimento civile in questione e l'attivit parlamentare del senatore Gasparri. La seconda tesi, emersa anchessa nel corso del dibattito, era volta a profilare la sussistenza della prerogativa dell'insindacabilit anche nei casi riconducibili all'esercizio extra moenia, da parte di un parlamentare, del diritto di critica politica avulso, sul piano funzionale, dalle attivit parlamentari svolte in sede istituzionale. E com' finita? Ha vinto la seconda tesi, quella contraria alla Consulta. Lo stesso trattamento benevolo, peraltro, lavevano ricevuto i senatori Iannuzzi, Ciarrapico, Guzzanti, Pedica e Vaccari. Ora la palla appunto alla Corte costituzionale. Che fa il Senato: insiste o arretra? Insiste e manda gli avvocati nonostante l'inevitabile sconfitta. Per Lucio Malan un atto doveroso. La

lamentare. Il berlusconiano Antonio Leone, per, ha un dubbio: Vorrei sapere, anche in ragione della mia appartenenza, se lei intendeva dare all'espressione delinquente di centrodestra una connotazione diversa rispetto a delinquente di centrosinistra, ad esempio. Pronta la replica La collocazione politica di un delinquente non deve mai comportare alcuna differenza nella valutazione del soggetto. La Giunta gli ha dato ragione.
TROPPE PROVE

macch Cuba, quella controversia affonda le radici nella mie costanti iniziative politiche sulla gestione dellautorit portuale di Civitavecchia. Alla fine dopo cinque anni i due pur di non aspettare la Camera si sono accordati extragiudizialmente. Commento di Daniele Farina (Sel): La tempistica con cui la Giunta decide, talvol-

ta, pu favorire la definizione della questione.


GENIO GIURIDICO

La Procura di Bergamo contesta a Giorgio Iannone, imprenditore e deputato berlusconiano fino al marzo scorso, il reato di tentata estorsione per alcune minacce rivolte dal politico ai vertici di Ubi banca avvalendosi anche di in-

formazioni acquisite quandera parlamentare. La presunta tentata estorsione, peraltro, sarebbe avvenuta anche dopo la decadenza dal seggio del nostro. La cosa curiosa, il vero colpo di genio giuridico, che la difesa ha invocato linsindacabilit delle parole di Iannone: in sostanza, avrebbe estorto nell'esercizio delle sue funzioni di deputato e quindi

Dopo aver ricevuto una denuncia per diffamazione da parte di Marco Travaglio accusato senza fondamento in tv e sulla stampa di aver trascorso le vacanze con un condannato di mafia (che le avrebbe anche pagate) il senatore Maurizio Gasparri, per non incorrere in una condanna, si appellato all'insindacabilit dopinione del parlamentare. La Giunta ricostruisce la vicenda: Nella scorsa legislatura sono emerse nel dibattito due tesi contrapposte. La prima delle due tesi, in linea con la giurisprudenza della Corte costituzionale, era

Maurizio Gasparri LaPresse

collega Alberti Casellati sente il momento storico: Va salvaguardata listituzione.


BIPOLARISMO

Francesco Proietti Cosimi, detto Checchino, gi braccio destro di Gianfranco Fini, finisce indagato per bancarotta fraudolenta, emissione di fatture false e violazione del finanziamento ai partiti. Il Gip di Roma chiede alla Camera di poter usare una decina di intercettazioni casuali dell'ex deputato (per quelle dirette necessaria l'autorizzazione preventiva del Parlamento). Ne segue lungo e appassionato dibattito. Sapeva il pm che stava ascoltando Proietti prima di indagarlo? Se s, quegli ascolti sono illegittimi. Risposta della Giunta: s, lo sapeva, perch all'epoca era gi uscito un pezzo di Panorama in cui si parlava della societ coinvolta, la Ke.Is. del nipote dell'onorevole. Niente intercettazioni. Poco male, dice il relatore Domenico Rossi (Scelta civica), visto che il pm ritiene rilevante una conversazione in cui Proietti chiede soldi al nipote, ma in quantit piuttosto risibile rispetto ai volumi di denaro accertati dalla Guardia di Finanza. Come dire: le prove gi le avete...
FOTOGRAFIE

NELLO FORMISANO (IDV) Il delinquente di centrodestra diverso da quello di centrosinistra? La collocazione politica non comporta alcuna differenza

PAOLA GOISIS (LEGA) Parl a un giornale di inesistenti foto sconce di un membro del coro parrocchiale. La linea difensiva di Antonio Leone: una bega di paese

Delinquente di centrodestra. Nel luglio 2012 Aniello Formisano, ex Idv, si lasci andare nellaccogliente studio di Unomattina Estate, Raiuno, a questo giudizio poco lusinghiero su Ciro Borriello, sindaco uscente di Torre del Greco, Napoli, ex dipietrista pure lui, ma convertitosi al verbo di Nicola Cosentino. C un equivoco, ha spiegato Formisano in audizione: io mi riferivo a Cosentino, quindi era chiaramente una polemica politica connessa con la mia attivit par-

OGGI ALLA CAMERA

SOTTO ACCUSA
Francatonio Genovese, deputato del Partito democratico LaPresse

Niente fretta su Genovese Il relatore sar di Ncd


l giorno di Francantonio Genovese, nella Giunta che non ha fretta. Tanto I che potrebbe usare tutti i 30 giorni a disposizione per decidere. Oggi la Giunta delle autorizzazioni della Camera inizier a esaminare il caso del deputato del Pd, signore delle preferenze a Messina, del quale la procura siciliana ha chiesto larresto per associazione a delinquere, riciclaggio, peculato e truffa. Genovese, assieme ad altre quattro persone (tutte ai domiciliari), accusato di aver sottratto fondi per i corsi di formazione tramite enti e societ appositamente create, che avrebbero gonfiato i prezzi per beni e servizi e simulato prestazioni. Nel rapporto degli investigatori si legge: Il parlamentare ha acquisito, grazie anche a una rete di complici legati alla propria famiglia, il controllo di numerosi enti di formazione e di societ che gli hanno permesso di giustificare le appropriazioni, cos da lucrare illeciti profitti. Genovese, schieratosi con Renzi nelle scorse primarie, promette: Chiarir tutto. Intanto si autosospeso dal partito e dal gruppo. Appena appreso della richiesta darresto, il 18 marzo, il portavoce del Pd Lorenzo Guerini aveva detto: Se la Giunta dice s, voteremo la richiesta darresto.
LORGANO della Camera inizier a occuparsi del caso alle 13 di oggi. Relatore, Antonio Leone (Ncd), a cui hanno affidato un compito che molti non volevano, in una Giunta dove 10 membri su 21 sono del Pd. Si erano offerti i tre membri di M5S: respinti dal presidente La Russa, perch il relatore non pu far parte di un gruppo ostile al deputato. Improbabile che Leone inizi oggi con la sua relazione. Si dovrebbe partire con

questioni introduttive riferisce una fonte, che aggiunge: Limpressione che la Giunta user tutti i 30 giorni a disposizione. Rimandando cos a met aprile la decisione. Lintenzione del Pd di fare tutto in pochi giorni obietta Walter Verini, che ricorda: Dobbiamo esaminare 380 pagine, valutando se c o meno persecuzione nei confronti di Genovese. un caso doloroso, ma giudicheremo senza pregiudizi. Dalla Sicilia, il governatore Rosario Crocetta: Voterei s allarresto. Sempre oggi la Camera voter sullautorizzazione a procedere nei confronti di Michela Vittoria Brambilla, ex ministro del Turismo, indagata dalla Procura di Milano per peculato e abuso

dufficio. Per lei il Tribunale dei ministri ha chiesto un supplemento dindagine. I fatti si riferiscono alluso, improprio secondo i giudici, di un elicottero dei Carabinieri che la Brambilla avrebbe utilizzato in due occasioni per partecipare a manifestazioni politiche e poi fare ritorno a casa sua a Calolziocorte (Lecco). Il caso fu sollevato dal Fatto Quotidiano: da l un esposto alla Procura di Lecco e poi a Milano. Secondo la Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, la Brambilla non sarebbe colpevole dei reati ascritti perch avrebbe usato i mezzi nellambito delle sue funzioni. Il presidente La Russa chieder allaula di negare lautorizzazione.
ldc

Un tale Alberto Ruggin, nel 2007, era stato allontanato dal coro della parrocchia di Monselice. Aveva spiegato sul Mattino di Padova la leghista Paola Goisis, bossiana doc: Don Paolino ha deciso di prendere questa decisione nel momento in cui sono state trovate fotografie su internet con Alberto in posizioni sconce e scabrose. Ne era seguita querela per diffamazione visto che, peraltro, le famose foto non esistono. La relatrice della scorsa legislatura, Jole Santelli del Pdl, aveva chiesto alla Giunta di dichiarare insindacabili le opinione di Goisis: aveva diffamato da onorevole. La faccenda era poi rimasta in sospeso per sopravvenute elezioni. Il parere del nuovo relatore Antonio Leone (Forza Italia): A prescindere se le foto esistano o meno, una questione locale, una bega di paese. Goisis va salvata. La faccenda, alla fine, s' risolta con la rinuncia della leghista all'insindacabilit.
STALINISMO

Figliulo un bugiardo comunista, come daltronde intuibile dal celebre motto di Stalin tramandato dal Pci: calunniate, calunniate, qualcosa rester. Parere a mezzo stampa di Edmondo Cirielli, deputato ex An. A parte che in genere la massima viene attribuita a Voltaire, il signor Figliulo segretario del Pd a Salerno non l'ha presa bene e ha querelato. Parere del relatore Antonio Leone: Emerge inequivocabilmente la sussistenza del nesso funzionale tra le opinioni espresse e l'attivit parlamentare tipica.

MERCOLED 26 MARZO 2014

GRANDI AFFARI
SU QUESTA VICENDA non ci sar nessuna copertura di eventuali illeciti: ho gi avviato una commissione dinchiesta interna per fare piena luce sui fatti contestati. Lo ha annunciato ieri sera il presidente Roberto Maroni parlando di uninchiesta interna a Infrastrutture Lombarde e Regione. Quindi ha spiegato: Voglio fare controlli senza nessuna copertura nei confronti di alcuno. Ho tutto linteresse a sollevare tutti i sassi e vedere cosa c sotto, prima succede meglio . Il governatore ha detto di non credere che la magistratura abbia un disegno in mente, come ha detto qualcuno: se vi sono state omissioni di controllo io intervengo.

il Fatto Quotidiano

Caso Infrastrutture
Maroni: Avvier inchiesta interna
di Davide Milosa

BPMDa Ponzellini 2,8 milioni a Santanch na struttura parallela e deviata verso interessi personali. Una banca a uso e consumo U di una cerchia di soggetti segnalati da ambienti
politici ed economici. Questo Bpm, la Banca popolare di Milano, finita nelle mani di Massimo Ponzellini. I pm di Milano Roberto Pellicano e Mauro Chierici hanno chiuso le indagini sullex presidente Ponzellini, sul suo braccio destro Antonio Cannalire e su altre 15 persone, accusate di associazione a delinquere, appropriazione indebita e riciclaggio. Agli amici arrivavano finanziamenti facili. A Daniela Santanch, per esempio, 2,8 milioni, tra il 2009 e il 2010, con la consapevolezza di recare pregiudizio alla banca, posto che le societ finanziate erano prive di affidabilit bancaria. Ben 145 milioni a Francesco Corallo, il re delle slot machine, attraverso la falsificazione dei procedimenti valutativi degli organi di Bpm addetti al credito. Qualcosa tornava indietro: 3 milioni di sterline a Ponzellini, su conti londinesi; 1 milione a Cannalire.

Milano

mbre, sospetti, collusioni. A poco pi di un anno dalla sua inaugurazione, il treno Expo rischia di deragliare. Uneventualit conosciuta da tempo nelle segrete stanze del potere lombardo e ora, dopo la bufera giudiziaria su Infrastrutture lombarde (Ilspa), diventata di dominio pubblico. Perch se da un lato il prefetto Francesco Paolo Tronca e il magistrato Ilda Boccassini certificavano, davanti alla Commissione parlamentare antimafia, lingresso delle cosche nei lavori del sito, dallaltro le carte dellultima inchiesta sullappaltificio diretto per dieci anni da Antonio Giulio Rognoni mettono nero su bianco una guerra di poteri attorno alla mega gara della Piastra. Una storia fatta di condotte penalmente rilevanti, ma anche di comportamenti non irreprensibili e lineari e spesso omissivi. Questi i termini utilizzati dalla Guardia di finanza di Milano per descrivere latteggiamento (fattivo) del numero uno, Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo spa, nella controversa vicenda del bando vinto con un enorme ribasso dallimpresa Mantovani.

GLI APPALTI PER LEXPO TUTTE LE OMISSIONI DEL COMMISSARIO SALA


SECONDO LA GUARDIA DI FINANZA NELLA GARA PER LA PIASTRA EMERGE IL CONTRIBUTO FATTIVO DELLAMMINISTRATORE DELEGATO NEL DANNEGGIARE INDEBITAMENTE LA MANTOVANI

LA PARTITA DOPPIA si consuma nella primavera-estate 2012. Sala aveva proposto di avere per tutti i lavori un general contractor, invece la politica (Roberto Formigoni in Regione, Letizia Moratti al Comune) gli avevano imposto due stazioni appaltanti, la Mm (comunale) e lIlspa di Rognoni (regionale). Per la Piastra, cio le infrastrutture di base dellarea Expo, ad appaltare era Ilspa, la candidata a vincere era Impregilo. In questa direzione sono manipolati i punteggi. Mantovani, per, annusa laria e, a detta di Rognoni, consegna allex dg un bigliettino dove si legge degli ottimi risultati qualititativi ottenuti dalla societ veneta. Rognoni recepisce il messaggio. Commenta: Questa non gente per bene. Poi molla la presa. Strappa il biglietto. Risultato: Mantovani vince con un ribasso inarrivabile. Impeccabile il commento del legale Carmen Leo: Questa gara, dice la professionista che rastrella consulenze per milioni di euro, ha un sacco di humus, prima doveva vincere a tutti i costi Impregilo, poi adesso c questo outsider. A LUGLIO , per, accade lim-

INTERCETTAZIONE Lavvocato Leo: La cosa ha un sacco di humus, prima doveva vincere a tutti i costi Impregilo, ora c questo outsider
spetto a quella prevista dal bando. Il tutto fatto passare per uniniziativa volontaria della spa veneta. Il problema, dice lavvocato Leo, che vogliono ricattare Mantovani, se non mi fai le garanzie io non ti aggiudico. Un piano, annota la Guardia di finanza, al quale contribuisce anche Sala assieme al resto del STAMPA E POTERE

mangement. Con una condotta n irreprensibile n lineare, Sala e gli altri, attraverso le loro condotte fattive e omissive, hanno contribuito a concretizzare la strategia volta a danneggiare indebitamente la Mantovani, per tutelare e garantire, si ritiene, pi che la societ Expo 2015, il loro personale ruolo allinterno della stessa. Anche ai vertici di Expo spa chiaro che c qualcosa che non va. Ma nessuno si muove, perch tutti sanno che un contenzioso legale chiuderebbe i giochi su Expo.
MENTRE LE CUPOLE affaristico-politiche si danno battaglia su un appalto da 300 milioni di euro, i camion della mafia veleggiano con il vento in poppa nei cantieri Expo. Ne sa qualcosa la stessa cordata dimprese capeggiata da Mantovani. Nel febbraio 2013, la Ventura con sede a Furnari nel messinese viene interdetta per i suoi rapporti con Cosa nostra. Un imprenditore racconta a verbale di riunioni negli uffici della Ventura con il boss Salvatore Sam Di Salvo. Lo svela linchiesta Gotha 3 che coinvolge anche lavvocato Rosario Pio Cattafi, personaggio coinvolto anche nella trattativa

Stato-mafia. La Ventura non mai stata convolta penalmente e dopo che, a maggio 2013, il Consiglio di Stato ha accolto la sua richiesta di sospensiva, la parola passata al Tar.
C, INVECE , lombra della ndrangheta dietro alla Ci.Fa. Servizi ambientali. Tra i soci c Orlando Liati, imprenditore che, pur mai indagato per mafia, viene citato diverse volte dai carabinieri di Monza per i suoi rapporti con Pasquale Barbaro, gi referente della ndrangheta al nord, e con il figlio di Carmelo Novella, il boss ucciso nel 2008 e fino ad allora capo del mandamento mafioso chiamato Lombardia. La societ ha ricevuto linterdittiva nel giugno 2013. Fino ad allora ha lavorato sul sito Expo e nei cantieri di alcune infrastrutture strategiche come BreBeMi e Pedemontana. Poi c la Helving srl, societ di trasporti, vicina alla cosca Barbaro-Papalia di Plat, interdetta nel 2011 e fino ad allora operativa nei cantieri della linea 5 della Metropolitana. A sponsorizzarla, per la Dia, limprenditore Ivano Perego, condannato per mafia in primo grado dal tribunale di Milano.

A sinistra il commissario unico Giuseppe Sala. Sopra lavori Expo Credit

I finanziamenti dalle Grandi Opere? Siamo giornalisti, mica filosofi


del Corriere (la cui fondazione, inoltre, stata finanziata con un imprecisato Contributo per la massima visibilt di Expo). Linvestimento - sostiene De Bortoli, senza specificarne lentit - non interessa la nostra testata. una scelta dellazienda, attraverso la fondazione: non coinvolge il Corriere. t. La pubblicit non ci condiziona. Infatti ultimamente ne abbiamo persa un po. Monica Maggioni, direttore di Rai News 24, ha firmato regia, sceneggiatura e soggetto del documentario Exchanges. Expo cambia il mondo. Recensito con entusiasmo sullo stesso Corsera. Avete scritto una cifra piuttosto singolare sul mio compenso - esordisce Maggioni -. NESSUNA TIMIDEZZA nel raccontare i Quando guadagner quelle somme sar guai dellExpo? Abbiamo dato la massi- pronta per lOscar. In verit larticolo ma rilevanza alle inchieste. Non veniamo del Fatto di ieri parla di 90 mila euro per mai meno al nostro dovere di informare. il solo progetto editoriale. Le chiediaNon teme che il pubblico possa ritenerla mo se trova sbagliati, almeno in linea di una partnership imbarazzante? I lettori principio, i rapporti economici tra Expo sono garantiti dalla nostra professionali- e giornali? Io ho girato un documentario, punto. Sui principi lascio parlare i filosofi. ALLA LUCE DEL SOLE Nella lista c anche il Sole 24 Ore. 64 mila euro I 64mila euro al giornale di Confindustria, per curare il Progetto Napoletano: Quella cifra riguarda Radio 24, Gazzettino del 2015. Il e nel 2012 non ero nemmeno direttore direttore Roberto Napoletano precisa: Quella cifra non riguarda il giornale, ma Radio 24 (emittente dello stesso Sole, ndr). Parliamo inoltre dellanno 2012, non ero nemmeno direttore. Il mio giornale ha ricevuto euro zero, sottolineo ze-ro, da Expo 2015. Seguiamo levento senza fare sconti a nessuno. LExpo ha investito soldi pubblici anche sul Foglio di Giuliano Ferrara. 85 mila euro per un volume sulla storia dell'Esposizione universale. Il direttore se la ride: un libro meraviglioso. Con quei soldi labbiamo anche stampato. Che centra? Tutti i giornali hanno rapporti commerciali, anche il Fatto con Chiarelettere e Santoro: non c nessuna notizia. Infatti: Santoro non fa lExpo.
Ps: Avremmo chiesto a Ezio Mauro del rapporto tra l'Esposizione Universale e il gruppo Espresso (Expo 2015 lo sponsor principale della prossima edizione de La Repubblica delle Idee), ma il direttore stato impegnato in una riunione di lavoro per tutto il pomeriggio.

di Tommaso Rodano

previsto. Formigoni critica pubblicamente la gara e leccessivo ribasso, spiazzando i boiardi della Regione che, secondo il gip, conoscono i meccanismi illegali dellIlspa. Paolo Alli, sottosegretario di Formigoni, contatta Rognoni. Lordine di scuderia tutelare il presidente facendo passare il messaggio che Formigoni ha sollevato un problema reale. Per farlo, per, bisogna costringere Mantovani a sottoscrivere garanzie aggiuntive e illegittime. La prova sta nelle intercettazioni. Dice Alli: Vi inventate due o tre cose che si vendono mediaticamente. Mantovani cos sottoscrive una garanzia assicurativa doppia ri-

ossono, questi investimenti risibili, influenzare la penna di un giornaliP sta?. La domanda del responsabile marketing di Rcs Sport, Lorenzo Giorgetti. Si parla dei 134 mila euro (pubblici) versati da Expo 2015 all'azienda del gruppo che edita il Corriere della Sera. Siamo sempre noi che cerchiamo le aziende investitrici spiega Giorgetti -. LExpo ha pubblicizzato il giro dItalia e la maratona nel 2012. Per problemi di budget hanno puntato sugli eventi che costano meno e non hanno rinnovato la pubblicit negli anni successivi. Ma non sono inopportuni i rapporti economici tra lExpo e la stampa che dovrebbe raccontarne i guai in modo imparziale? Si torna alla risposta di sopra: Possono questi investimenti 'risibili' influenzare il giornalista?. Lo chiediamo a Ferruccio de Bortoli, direttore

il Fatto Quotidiano

CATTIVI AFFARI
PER IL TERZO anno consecutivo Telecom chiude in rosso e la prudenza convince i manager a sospendere il dividendo, almeno per le ordinarie. Questo perch il messaggio che lad Marco Patuano rivolger ai soci il 16 aprile nellassemblea che oltre ad approvare il bilancio dovr votarlo per un nuovo mandato nel 2014 il gruppo vuole avere le mani libere per investire e spostare cos laccento dalla riduzione del debito alla crescita, in Italia e in Brasile. E la conseguenza che lad di Telecom Patuano, nel 2013 ricever 1.042.000 euro che consistono so-

MERCOLED 26 MARZO 2014

Telecom, conti

in perdita: lad rinuncia ai bonus

stanzialmente nei compensi fissi. Lad, si legge nella relazione sulla retribuzione, ha rinunciato ai compensi fissi per la carica di Consigliere di Amministrazione e componente del Comitato Esecutivo. Gli obiettivi MBO non sono stati raggiunti e, in particolare il gate di accesso al pre-

mio, espresso in termini di 'net incom consolidato e reported. Inoltre i diritti al Piano Long Term 2011 (pari a 2.414.681) sono decaduti a seguito del mancato raggiungimento degli obiettivi. Il manager a febbraio ha rinunciato a 400 mila euro, unintegrazione al suo compenso.

Niente evasione per D&G Hanno fatto come la Fiat


IL PG, IN APPELLO, LODA GLI IMPUTATI: NON SONO ANDATI IN LUSSEMBURGO PER BEFFARE IL FISCO, MA PER CRESCERE. COME MARCHIONNE IN OLANDA. ASSOLVETELI
di Gianni Barbacetto

MANAGER DI STATO

Taglio degli stipendi Moretti a Renzi: dura fare il manager


IL NUMERO UNO DI FERROVIE PRESENTA I CONTI DEL GRUPPO E RISPONDE AL PREMIER: QUI SI LAVORA
di Camilla Conti

Milano

i innocentista degli avvocati difensori: il sostituto procuratore generale Gaetano Santamaria Amato, al termine del processo dappello contro Domenico Dolce e Stefano Gabbana, non solo non ha chiesto la conferma della condanna di primo grado, ma ha cantato le lodi degli imputati. Un grande gruppo industriale presente nel mondo che nel 2004 pensa in grande e decide di trasferirsi nel Paese con la Borsa pi vivace in Europa, il Lussemburgo: cos la pubblica accusa ha chiesto lassoluzione dei due stilisti, che in primo grado, nel giugno 2013, erano stati condannati a 1 anno e 8 mesi per concorso in omessa dichiarazione dei redditi.

cucita addosso ai due contrasta col buon senso giuridico. Lazienda D&G, in controtendenza con lindustria italiana, scoppia di salute e, quando i tempi sono maturi, non scappa nel Granducato per beffare il fisco, bens per crescere. vero, ammette Santamaria, che con il trasferimento in Lussemburgo gli stilisti sono passati da una tassazione del 45 per cento a una del 4. E come cittadino e contribuente italiano posso indispettirmi per questo risultato e plaudire alla Guardia di finanza che accende i riflettori. Ma c un per: Posso allora aspettarmi un intervento su Marchionne e sulla Fiat quando verr trasferita in Olanda?. E ancora: Come operatore della legge devo spogliarmi da ogni pregiudizio. La Comunit europea ha detto che operazioni di questo genere sono legittime,
Domenico Dolce e Stefano Gabbana Ansa

Milano

el 2006 nessuno voleva venire a fare l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, lo s ricordi. una storia di N fatica, non di giochetti. In ogni caso, il mio mandato finisce nel 2015. Poi si vedr. E se c' una alternativa migliore ben venga. Il ferroviere Mauro Moretti fa la voce grossa con Matteo Renzi. E a molti ieri tornato in mente il Che fai, mi cacci? di finiana memoria.
NEI GIORNI scorsi, a fronte del piano di tagli annunciato dal

DOPO UNA VERIFICA fiscale,

ai due era stata contestata una mega-evasione fiscale: la procura di Milano sosteneva che avessero sottratto allerario italiano, nel biennio 2004-2005, oltre 1 miliardo di euro. Avevano infatti creato una societ lussemburghese, la Gado, a cui avevano venduto i marchi del gruppo, incassando 360 milioni e pagandone 162 milioni di tasse (il 45 per cento). Secondo laccusa, per, quei marchi valevano pi di 1 miliardo, e dunque le tasse da pagare erano 580 milioni. Daccordo i giudici di primo grado. In completo disaccordo il pg dappello: Dolce e Gabbana non solo vanno assolti da ogni accusa, ma andrebbero addirittura premiati. Laccusa

ATTESA DI SENTENZA Per la Procura di Milano avrebbero sottratto allErario un miliardo Il nome del magistrato nelle carte della P3: spingeva nomine di amici
che nessuna norma vieta la ristrutturazione del gruppo come stata fatta, che la cessione dei marchi uno strumento previsto ovunque, che il trasferimento in un Paese della Comunit rientra nelle libera scel-

ta imprenditoriale e nel diritto alla libera circolazione. La Gado, secondo il pg, non una scatola vuota, unentit fittizia, ma una societ lussemburghese con una sua effettiva operativit. La Guardia di finanza e la pubblica accusa (prima del suo arrivo in partita) hanno sostenuto che la sua sede era in un locale angusto e la sua attivit guidata dallItalia. Ma Santamaria controbatte: Guardia di finanza e Procura non si lascino abbagliare da suggestioni e pregiudizi. necessario un salto culturale: davvero vogliamo credere che le societ devono avere una struttura faraonica? Come tutte le moderne realt, non vogliono avere a che fare

con malattie, sindacati, gravidanze, vogliono abbattere i costi fissi. Il magistrato si preoccupa anche per gli interventi a volte troppo invasivi delle Guardia di finanza e i danni allimmagine che questa storia ha arrecato ai due stilisti: Sapete che cosa significa per unazienda avere in casa la Finanza? Sapete cosa rappresenta nel mondo Dolce&Gabbana?. Napoletano, grande esperto di diritto tributario, Santamaria era finito nelle carte della Procura di Roma sulla P3. La sua voce era stata intercettata mentre si dava da fare per spingere nomine di magistrati amici e per far riammettere alle elezioni regionali la lista di Roberto Formigoni.

presidente del Consiglio, lad di Fs aveva spiegato che in caso di sforbiciata del 25% al proprio assegno avrebbe lasciato la guida dellazienda. Scatenando le reazioni soprattutto del concorrente (con Italo) Diego Della Valle. Loccasione per tornare sullargomento stata la presentazione del nuovo piano industriale 2014-2017 che punta a una crescita dei ricavi dagli 8,2 miliardi di fine 2012 a 9,5 miliardi. Qui non stiamo a poltrire negli uffici, siamo un gruppo industriale, qui si lavora. una realt non facile quello del trasporto ferroviario, dove ogni giorno ci si gioca la faccia. Se oggi ci sono alternative alla guida della societ bene che queste persone si facciano avanti. Noi non temiamo di essere misurati sui risultati, anzi lo chiediamo, ma deve valere per tutti, ha detto ieri Moretti. Che ha poi precisato, non ho mai detto che vado in Germania o in Francia, sono molto italiano, lavoro per un'azienda italiana e vorrei continuare a farlo, ma da quando sono qui ho avuto solo una riduzione di stipendio. Il problema un altro, e cio che una leva di impresa sia la struttura retributiva. L'azienda non mia, sarebbe un peccato se adesso venisse ributtata indietro. Aspetter la proposta di Renzi e valuter. Quanto al piano industriale delle Fs, gli investimenti previsti sono di 24 miliardi. Presto Mauro Moretti LaPresse saranno presentate anche le proposte sul trasporto pubblico locale al quale saranno dedicati 3 miliardi da utilizzare per 200 nuovi convogli e la ristrutturazione di altri 235. Tra il 2015 e il 2017 saranno inoltre disponibili i nuovi Freccia Rossa, gli Etr1000, in grado di raggiungere la velocit di 350 chilometri orari che potenzieranno i servizi internazionali. Le Ferrovie contano infine di incrementare la quota di mercato sulla tratta Roma-Milano dal 52% del 2013 al 57% nel 2017.

SCARONI C ANCORA

Quanto pesa lEni sul Corriere

Bonus allAd, tagli ai giornalisti


LA REDAZIONE DEL CORRIERE ACCUSA LAMMINISTRATORE SCOTT JOVANE: 7 GIORNI DI SCIOPERO
Milano

orse ha un piede gi fuori dallazienda, ma Paolo Scaroni ancora lad dellEni, unazienda che ha un budget pubblicitario di 200 milioni. E questo conta. Gioved sul Corriere della Sera esce un durissimo articolo di Milena Gabanelli, la giornalista di Report che talvolta il direttore Ferruccio de Bortoli schiera contro i poteri forti. Sintesi del pezzo: la gestione di Scaroni stata un disastro, ora di farlo fuori (e magari metterci Leonardo Maugeri). LEni non gradisce e non nasconde il disappunto. Qualcuno in via Solferino deve fare due conti su quanto costano pagine di giornale e sponsorizzazioni di progetti editoriali, ed ecco che nasce lesigenza di intervistare Paolo Scaroni su Ucraina e geopolitica. La prova di forza evidente, ma le critiche e i numeri della Gabanelli restano senza replica.

a priorit dei top manager di Rcs? Assicurarsi un boL nus tra uno e tre anni di stipendio in base ai target del piano industriale raggiunti. Il premio per l'amministratore delegato Pietro Scott Jovane e un'altra ventina di dirigenti era fra i punti allordine del giorno del consiglio di amministrazione di luned che avrebbe dovuto appunto discutere di piani di incentivazione e di governance. Alla fine per la riunione saltata a causa di improvvisi impegni sopravvenuti di taluni consiglieri e i lavori sono stati aggiornati a venerd 28 marzo. Immediata la reazione delle penne del Corriere che ieri hanno votato e approvato in assemblea un pacchetto di sette giorni

di sciopero (non consecutivi). Luned i comitati di redazione del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport hanno invitato, in una nota congiunta, il consiglio di Rcs a respingere il piano per riconoscere i bonus ai manager di prima fila del gruppo. Ovvero la ricompensa per i risparmi da 92 milioni di euro realizzati finora, in massima parte, a spese dei lavoratori (o di molti ormai ex lavoratori) del gruppo, scrivono i giornalisti. Definendo la mossa una beffa vergognosa ed eticamente inaccettabile nei confronti dei dipendenti del gruppo e di tutto il Paese, impegnato in pesanti sacrifici. Senza dimenticare che anche il 2013 si chiuso per Rcs con un bilancio in perdita per 218,5 milioni di euro, mentre finora stato attuato soltanto un

Pietro Scott Jovane Ansa

quarto degli investimenti programmati dal piano di ristrutturazione firmato da Scott Jovane.
NELLA NOTA si ricorda infine che lad che aveva promosso lacquisto del gruppo spagnolo Recoletos, alla base di un debito di quasi un miliardo di euro, fu premiato con una liquidazione plurimilionaria. E che il 2 mag-

gio 2013 il dottor Jovane assicurava al cdr che il bonus di 675 mila euro incassato nel 2012 doveva essere considerato una tantum, come compenso per la rinuncia alle stock option legate al suo precedente contratto. Ecco perch la redazione del Corriere ha dichiarato guerra. Sperando che i manager facciano marcia indietro. Pi che ai premi in busta paga i manager dovranno preoccuparsi del governo societario del gruppo che da mesi divide i consiglieri. All'assemblea dell'8 maggio infatti attesa la resa dei conti fra la Fiat di John Elkann (20,55%), Diego Della Valle (8,995%), la famiglia Rotelli (3,4%), i Pesenti (3,8%) e, pi defilata, Intesa Sanpaolo (6,5%).
Cam. Con.

MERCOLED 26 MARZO 2014

CUORI NERI
S DA PD E M5S a nuovi canali per il passaggio delle navi nella Laguna di Venezia. I senatori Felice Casson (Pd) e Giovanni Endrizzi (5Stelle), hanno inviato una lettera congiunta ai ministri Lupi (Infrastrutture), Franceschini (Cultura) e Galletti (Ambiente), nelle quale si legge: Le proposte di scali alternativi hanno pieno titolo per essere valutate al pari delle altre, anzi garantirebbero tempi di realizzazione pi rapidi, costi inferiori e contribuirebbero a incrementare i livelli occupazionali. I senatori invitano inoltre a tener

il Fatto Quotidiano

Grandi navi, Pd

e 5Stelle: Valutare scali alternativi

conto di un ordine del giorno, votato quasi allunanimit il 6 febbraio a Palazzo Madama, in cui si richiamava il governo a porre attenzione allequilibrio dellecosistema lagunare e a tutte le proposte presentate, compresi gli scali alternativi.

Ignazi: Destra senza peso lera di Grillo e Le Pen


IL POLITOLOGO: IL REFERENTE ITALIANO DEL FRONT NATIONAL IL CARROCCIO M5S? NULLA IN COMUNE CON MARINE, MA ENTRAMBI VIVONO DI ANTIPOLITICA
di Fabrizio dEsposito

chi Marine? A noi!. Cos rispondono, in ordine sparso, Giorgia Meloni e Ignazio La Russa di Fratelli dItalia (che hanno riconquistato il simbolo di An), Francesco Storace della Destra, lex comunista padano Matteo Salvini della Lega, finanche la rediviva Adriana Poli Bortone che propone la lista Le Pen delle Destre Unite (lo stesso Storace, poi il superstite Roberto Menia di Fli e Luca Romagnoli, ex leader, cacciato, della Fiamma Tricolore). Tutte forze che per, insieme, non arrivano al dieci per cento dei voti, secondo gli ultimi sondaggi. La verit che in Italia non esiste una destra lepenista capace di aspirare alle due cifre. Meglio, non esiste pi. In origine fu il Movimento sociale italiano, lo zio del Front National della famiglia Le Pen, come ha scritto ieri Stenio Solinas sul Giornale. Poi svolte su svolte, a cominciare da Fiuggi, che hanno finito per travasare e disperdere la tradizione postfascista nel mare magnum del berlusconismo. A proposito di B.: anche in casa sua c stata un tentativo di lepenizzare la destra padronale. Era il 2011 e Daniela Santanch port in Italia Marine Le Pen, prima delle presidenziali francesi. Unapparizione fugace, senza conseguenze. Risultato: alle prossime Europee, a far tesoro in Italia della lezione francese sar probabilmente il M5S, che con il Fn non ha nulla a che spartire.

SOSTIENE Piero Ignazi: Oggi

in Italia c solo un referente di Marine Le Pen ed la Lega. Solo i leghisti, in tutti questi anni, hanno sostenuto le bandiere PIAZZE & PALAZZI

della Le Pen: sicurezza e immigrazione. Le componenti di destra che invece hanno dato vita, aggiungo meritoriamente, ad An sono sempre state lontane da questi temi. In fondo anche il Msi si teneva a distanza dalla lotta allimmigrazione, persino Rauti. Credo per che, al di l di tutto, ci sia un errore di prospettiva. Il partito di Marine Le Pen non centra con il passato e con Almirante. Con lei si afferma qualcosa di diverso. La nostalgia per il fascismo fuori luogo. Il lepenismo si inquadra nella nuova destra postindustriale. Prevale un sentimento anti-establishment, se vuole anti-Casta, per la serie: noi siamo contro quelli che stanno in alto. Ecco perch prendono voti tra i disoccupati, gli operai e cos via. Il politologo Ignazi uno dei pi grandi esperti italiani di destra. Il suo ultimo volume, uscito in questi giorni, dedicato alla fine di B.: La parabola del berlusconismo, per i tipi di del Mulino. E il berlusconismo il maggior indiziato nellomicidio della destra estrema: Quel mondo l, del vecchio Msi poi An, si sfarinato perch riassorbito e schiacciato dal berlusconismo e anche dalla Lega. Quando quelli di An sono entrati nei palazzi del potere grazie a Berlusconi, e ci sono rimasti in maniera confortevole, si sono adeguati al mainstream berlusconiani perch dovevano andare in Europa. Per mentre quelli di An indossavano il vestito buono della domenica, vergognandosi della casa del Padre, la Lega pur stando al governo sparava lo stesso sugli immigrati. Continua Ignazi: Verissimo, ma quelli di An avevano smesso labito vecchio per una sorte di soggezione, di complesso verso il passato. Invece la Lega e il

LA DIASPORA

Piero Ignazi, politologo, insegna Politica comparata allUniversit di Bologna


LaPresse

FRATELLI DITALIA/AN IL PARTITO DI LA RUSSA

LA DESTRA CREATURA DI STORACE

Front National sono movimenti vergini, non hanno il fascismo alle spalle. In ogni caso nella trasformazione del Msi in An c stata molta doppiezza. Quando alla fine si compiuta levoluzione in senso conservatore e moderato, le differenze tra An e Forza Italia sono state indistinguibili ed nato il Pdl. Poi Fini voluto andare oltre e si perso. Dal punto di vista storico straordinario e curioso come un partito erede di una delle ideologie pi potenti del Novecento sia finito in questo modo.
IL LEPENISMO sar anche di-

FORZA ITALIA

B. si sente magico Toti si sente piccione


IL CAIMANO: NESSUN CERCHIO ATTORNO A ME, TUTTO SOTTO CONTROLLO. MA NEL PARTITO CAOS
di Sara Nicoli

i che cerchi, bolle di sapone. Almeno a sentire lui, Silvio BerP lusconi, a pochi giorni dallaffidamento ai servizi sociali e alle prese con le candidature alle Europee che gli stanno dando pi grane del suo cerchio magico del quale sarebbe in ostaggio. Ebbene, ieri lex Cavaliere ha voluto fare terra bruciata delle illazioni: Di magico in Forza Italia ci sono solo io, che ancora, dopo 20 anni di guerra che mi fanno, sono qui vivo e vegeto, con tanta voglia di combattere per la libert mia e di tutti. Guai insomma a parlargli (male) di quel cordone sanitario che lo terrebbe con il guinzaglio corto, composto dalla fidanzata Francesca Pascale, dalla senatrice Maria Rosaria Rossi (la badante) e dal consigliere politico Giovanni Toti. E guai anche a paventare che un fidatissimo come Denis Verdini sia pronto a lasciarlo solo. Insomma, per Berlusconi dentro Forza Italia tutto sotto controllo. La realt unaltra. Vittorio Feltri la mette cos: Berlusconi circondato da un cerchio magico come fu in passato per Umberto Bossi. Silvio ha detto - vive recluso in casa ostaggio del cerchio e non giova n a lui, n al partito. Forza Italia davvero nel caos? Toti minimizza, ricorrendo allormai abusata metafora ornitologica: In Forza Italia falchi e colombe ve li siete inventati voi, non esistono, al massimo siamo colombacci, dei piccioni. Il punto che la classe dirigente avverte di essere stata scaricata da Berlusconi. Anche la nomina dell'ufficio di presidenza del partito ha finito per essere motivo di irritazione. Altro nodo, le candidature alle Europee: le sferzate arrivate a esponenti di peso come Scajola o Raffaele Fitto non potevano non restare senza conseguenze. Questultimo in una nota ha avvertito: mi candido alle Europee e mi dimetto da deputato, ipotesi che Toti ha definito seria. Il punto che ci che sta accadendo pare solo un assaggio del dopo 10 aprile, quando i contatti di Berlusconi con lesterno saranno limitati proprio al cerchio magico. Le scelte di queste ore sarebbero tutte in preparazione di quel momento.

FUTURO E LIBERT IL FLOP DI FINI

FIAMMA TRICOLORE ALA ESTREMA

IO SUD/ DESTRE UNITE ECCO LA POLI BORTONE

verso per altri eredi di quel mondo postmissino si candidano comunque a intercettarlo: Se si riferisce a Fratelli dItalia parliamo del nulla, francamente. La Lega? Pi che un successo avr un sussulto. Non resta che Grillo e il grillismo, senza dimenticare i colpi di coda del Condannato. Conclude Ignazi: Lasciamo stare Berlusconi che ha chiuso la sua parabola, sar terzo come alle ultime Politiche. Il Movimento 5 Stelle talmente magmatico che difficile da capire ma non ha nulla in comune con Marine Le Pen, mi pare una cosa ovvia. Entrambi per si nutrono del sentimento antipolitico e anti-Casta che si sta radicando sempre pi. Ed un sentimento, questo, di cui non ci libereremo presto. Durer molto a lungo. Per la cronaca. Secondo Ipsos, alle ultime Politiche hanno votato M5S il 23 per cento di elettori Pdl e l8 di leghisti. Un terzo del totale. Quanti saranno alle Europee?

Zero a Fini, 10 a Meloni e a Gasparri


Ladri di cimeli. Si nostalgici in tanti modi. vano il busto. Fini, per voi, lo scialacquatore delleredit paterna. Proprio oggi che la Fiamma trionfa in Francia.

di fde

entanni di solitudine. Lex tenente repubblichino C Giorgio Almirante diventer centenario a giugno. Proprio nellanno in cui nessuno dei suoi camerati del fu Msi capitalizzer a due cifre il vento lepenista e anti-euro che soffia dalla Francia. DonnAssunta a casa. Accarezza la testa di marmo di un nuovo busto del marito, arrivato ieri mattina dalla Puglia.
Uneredit di marmo.

Quando venuta a Roma, per il suo libro, cero solo io. Adesso voglio mandarle un bel telegramma.
Oggi si scatenata la corsa al lepenismo.

del padre per ingrandire la casa di un altro, Berlusconi.


Meritano zero nellanno del centenario di suo marito.

Lo conosco poco. Senza voto.


Gasparri, invece, rimasto con Berlusconi.

Anche Fini me lha detto. Chi lha rubato doveva amarlo troppo, il mio Giorgio.
Fini chi?

S proprio lui, mi ha scritto una bella lettera per dirmi che era dispiaciuto per il furto e si offriva per darmi una mano. Ma io ho fatto da sola. Gli ho detto Gianfranco stai tranquillo.
Gianfranco stai sereno era pi di moda.

Che emozione. Mi sono commossa quando ho visto sventolare la bandiera del Msi a Parigi. Sa, io cero quando Giorgio consegn la Fiamma missina a Jean-Marie Le Pen. Ah, la continuit. (DonnAssunta fa un
sospiro ampio e lunghissimo). La casa del padre.

Zero assoluto, ma a tutti non solo a Fini.


Storace poi ci ha ripensato. Ha fatto la Destra.

Lo sa cosa rispondo quando mi chiedono della destra italiana?


No, cosa risponde?

A modo suo merita dieci. Gasparri un uomo con la colonna vertebrale diritta. Non ha tradito chi gli ha dato spazio. Anche Matteoli, mi pare?
S anche Matteoli in FI.

Ma quale destra? Ah, ah, ah.


Tutta colpa di Fini, per lei?

Storace non stato tempestivo per si distaccato, gli do la sufficienza solo per questo.
Lultimo tassello della diaspora Fratelli dItalia.

Dieci anche a lui.


E gli ex an con Alfano?

Quelli mi fanno ridere. Alfano peggio di Fini.


Detto da lei. Per chi voter donnAssunta?

proprio bello non trova? Anche quellaltro che hanno rubato era bello, era di bronzo. Stava sulla tomba di Giorgio, al Verano di Roma.

Ah, ah, ah. No, ho voluto pagare tutto io.


Altrimenti stavolta lo rompe-

Quella ragazza, Marine, molto attaccata al padre.

A. Almirante Ansa

No, di tutto il gruppo dirigente che fece An. Mi opposi da sola. Fini, Tatarella e tutti gli altri hanno chiuso la casa

Bravissimi. In pochissimo tempo hanno rimesso la Fiamma nel simbolo. La Russa e la Meloni meritano dieci e lode.
Anche Alemanno in cammino verso FdI.

Fratelli dItalia. Sulla scheda scriver anche LItalia s desta. Mica sannulla il voto? O no? Ah, ah, ah.

il Fatto Quotidiano

MAMMA LI POPULISTI
L'EUROPA SOCIALE, l'Europa migliore, unaltra Europa... sono trent'anni che sento ripetere le stesse cose...: quasi scocciata Marina Le Pen quando le viene chiesto come accogliesse il piano di Matteo Renzi, per unEuropa meno burocratica e pi vicina ai cittadini, in vista della presidenza italiana dellUe. Nella conferenza stampa di ieri al quartier generale del Front National a Nanterre, porte di Parigi, alla domanda sulle proposte di Matteo Renzi, per unEuropa diversa da quella del rigore, Le Pen replica secca: Sono 30 anni che sento ripetere le stesse co-

MERCOLED 26 MARZO 2014

Marine boccia

Renzi: Sempre le stesse idee

se, la prima volta avevo 15 anni, tutti ce lhanno detto, Mitterrand, gli altri, ci hanno promesso lEuropa sociale, lEuropa migliore, unaltra Europa. Sono anni che ci vendono questa salsa che poi nasconde olio di fegato di merluzzo. sempre lo stesso discorso - protesta Le Pen -

basta vedere gli slogan del Partito socialista e dellUmp: uno dice Per una nuova Europa, laltro Per unEuropa che cambia, sono cose che non significano nulla e che ci propinano da trent'anni, senza che lEuropa sia cambiata di una virgola.

HOLLANDE SI BUTTA A SINISTRA PER TENER TESTA ALLA LE PEN


CONSIGLIO DI GUERRA ALLELISEO: IL PRESIDENTE TENTA DI RICONQUISTARE LELETTORATO SOCIALISTA E CONVINCERE VERDI E GOLLISTI A UN FRONTE COMUNE
di Luana De Micco

Jean-Marie e Marine Le Pen con Bruno Gollnisch, ideologo del Fn. Sotto, il governo Hollande
LaPresse

Parigi

are una svolta rapida e decisa alla politica del governo. Preso in pieno petto dallondata del Fronte nazionale che si abbattuta sulla Francia (che sar presente in 315 comuni al ballottaggio di domenica prossima, triplicando quasi il suo precedente record del 1995), Franois Hollande deve mettere in fretta a punto una serie di contromisure alla dbcle elettorale. Alle 8 e 30 ha convocato il ministro degli Esteri, Laurent Fabius. Alle 17, il responsabile dellEconomia, Pierre Moscovici. I due uomini forti dellesecutivo. Con Manuel Valls, ministro dellInterno, ha discusso i risultati dello scrutinio, citt per citt. I socialisti chiedono nuove parole dordine, una nuova agenda pi di sinistra, che riavvicini gli elettori delusi dai primi due anni di presidenza socialista. Un po ovunque in

Francia, i giovani sono stati assenti. Le classi popolari si sono rivolti altrove. Le classi medie ci hanno evitato. Le periferie e le campagne si sono rintanate. Bisogna saper ascoltare i silenzio, ha osservato il presidente dellAssemblea Nazionale, Jean- Claude Bartolone. La base in rivolta, in molti pensano che ostinarsi nellaccordo con un Ump che non ricambia sia controproducente. Il primo a rifiutarsi di desistere in funzione anti-Fn stato Jean-Michel du Plaa, finito al 18% e quasi fuori dai giochi.
SU HOLLANDE preme anche

IMMOBILISMO Prima di decidere il rimpasto chiesto da gran parte dei sostenitori del partito, si preferisce aspettare il secondo turno di domenica
ricambia sia controproducente. Il primo a rifiutarsi di desistere in funzione anti- Le Pen stato Jean-Michel du Plaa, a Bziers, finito al 18% e quasi fuori dai giochi. Lui non desiste e il partito non lo appogger, ma altri spingono alla disobbedienza. Dopo il ballottaggio i francesi si aspettano che Hollande prenda la parola e dica loro che li ha ascoltati e cosa intende fare per rispondere alle loro richieste. Sar in tv allinizio del mese prossimo, ma le modalit dellintervento sono ancora da stabilire.

lopinione pubblica. Il 79% dei francesi ritiene necessario un rimpasto di governo. Il 69% chiede di sostituire il primo ministro, limpopolare Jean-Marc Ayrault. Il quotidiano Libration ha scritto: Rimpastatevi!. Serve un messaggio forte. Ma per ora lEliseo resta in silenzio, anche perch il presidente impegnatissimo con una-

genda fitta di impegni internazionali (in particolare, la visita di Stato del presidente cinese, in Francia fino a domani). Si tende ad aspettare il risultato di domenica, sperando

che molti astensionisti di sinistra del primo turno vadano alle urne per frenare lascesa del Fronte nazionale. Si cercano strategie. Su scala nazionale esiste, sulla carta, laccordo fra socialisti e verdi. Si lancia un

appello al fronte repubblicano, un accordo di desistenza con la destra Ump laddove il partito di Marine Le Pen rischia di vincere. Ma in molti pensano che ostinarsi nellaccordo con un Ump che non

La gauche caviar e la nuova destra Blue-Marine


AVIGNONE HNIN-BEAUMONT

Il gran rifiuto del direttore del festival nella citt dei papi
Parigi

Gi al Nord il feudo del Front National che sbanca


Parigi

a fronda del mondo della cultura contro L lascesa del Fronte Nazionale nella citt dei Papi la guida Olivier Py. Se un sindaco di estrema destra dovesse essere eletto al ballottaggio di domenica prossima, il festival di Avignone dovr lasciare la citt. Non ci sono altre soluzioni, le parole del direttore della nota rassegna teatrale, fondata da Jean Vilar nel 1947, riflettono lo shock che la citt ha vissuto dopo il primo turno delle municipali. A sorpresa stato Philippe Lottiaux, il candidato del movimento Bleu-Marine di Marine Le Pen, ad arrivare in testa allo scrutinio di domenica scorsa con il 29,63% dei voti, davanti alla lista della socialista Ccile Helle (29,54%). Py disposto a dare le dimissioni: Prender le mie responsabilit. Ma intanto, assicura, la prossima rassegna, gi pronta, sar mantenuta, e invader come ogni anno i luoghi culturali, le strade e le piazze della citt, dal 4 al 27 luglio, ma sar unedizione resistente. Il suo budget, di 12 milioni di euro, finanziato al 58% da fondi pubblici, di cui il 52% sono statali e il 28% sono garantiti dalla citt e dalla regione.

Non vedo come il direttore del festival potrebbe lavorare senza scendere a compromessi con un sindaco Fn e non vedo ha aggiunto come il festival potr continuare a vivere e a difendere i suoi valori di apertura e di accoglienza nei confronti dellaltro. Cosaltro fare se non traslocare in unaltra citt? In molti sono daccordo con lui. Non ci posso ancora credere che al secondo turno che gli abitanti di questa citt, simbolo della cultura, vogliano eleggere un sindaco Fn, ha reagito Emmanuel Serafini, direttore del festival della danza Les Hivernales. Anche Alain Timar, direttore del Thtre des Halles, ha detto al quotidiano Le Monde che pronto a fare le valigie.
LE ESPERIENZE di altre citt, come la vicina Orange o Tolone, gi gestite in passato da giunte di estrema destra, che hanno tagliato drasticamente i fondi alla cultura, sono nelle menti di tutti. Lottiaux si difeso attaccando la posizione di forza presa da Py: Il festival unistituzione ha detto e tutti sanno che continueremo a sostenerlo. Avignone rester una citt di teatro con o senza di lui. Il candidato Fn ha lanciato un appello ai suoi elettori a mobilitarsi domenica per sbarrare la strada alla sinistra. Da parte sua, la lista di coalizione di socialisti e verdi, guidata dalla Helle, ha gi annunciato una fusione con la lista del Front de gauche, il partito di estrema sinistra di Jean-Luc Mlenchon.
L.D.M.

iamo lavanguardia della riconquista naS zionale e il nostro obiettivo di aver conquistato molte altre citt domenica prossima. Steeve Briois fiero. in assoluto il primo candidato del Fronte Nazionale ad aver vinto la poltrona di primo cittadino sin dal primo turno di elezioni in Francia, quella di HninBeaumont, una citt operaia, di 27mila abitanti, schiacciata dalla disoccupazione (al 17%), nellantica terra dei minatori nel nord della Francia, che per anni stata la roccaforte del voto socialista. Una vittoria con il contagocce, che ha strappato con il 50,26% dei voti (solo 31 in pi), al candidato della sinistra, ed ex sindaco di Hnin-Beaumont, Grard Dalongeville. A 41 anni, Steeve Briois, segretario generale del partito di estrema destra di Marine Le Pen dal 2011, apertamente omosessuale, simbolo stesso di quel processo di banalizzazione del partito che la leader ha saputo attuare, prender ufficialmente le sue funzioni di sindaco a partire dal prossimo consiglio comunale, forse gi domenica prossima, mentre i francesi torneranno alle urne per il ballottaggio. Ci metter tutto il mio cuore, finanche le mie

viscere in questo comune, ha affermato visitando gli uffici del comune che presto saranno i suoi, seguito da schiere di giornalisti. Il suo primo compito sar votare il budget municipale. Intende riorganizzare i servizi comunali, lottare contro la delinquenza e portare avanti alcuni ambiziosi progetti urbanistici.
FIGLIO DI UN OPERAIO e di una contabile, Steeve Briois nato a Seclin, sempre nel Nord, ma vive a Hnin-Beaumont da quando aveva 7 anni. A 16 ha cominciato a militare nel Fronte Nazionale, spinto da una profonda ammirazione per il suo fondatore, Jean-Marie Le Pen. dunque figlio di questa terra delusa dalla classe politica tradizionale, povera, prima sfregiata poi abbandonata dallindustria. Che ha voglia di cambiamento e lo andato a cercare nelle idee di Marine Le Pen, che da quanto ha preso le redini del partito paterno, nel 2001, stata brava a sdoganare lestrema destra. anche lamaro responso della socialista Martine Aubry, sindaco di Lille, favorita al secondo turno di domenica ( in testa con il 34,6%, ma in calo rispetto al 2008), che dovr vedersela con i candidati Fn e Ump: La disperazione e la rabbia hanno portato gli abitanti di Hnin-Beaumont a fare una scelta che li far sprofondare in una situazione peggiore di prima. Una scelta, ha detto, che arriva in un contesto difficile, di cui anche alcuni socialisti hanno la responsabilit, e che non porta speranze.
L.D.M.

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26 MARZO 2014

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LO STRANO AZIONARIATO

il FATTO ECONOMICO Crisi Monte Paschi, ecco chi vuole la nazionalizzazione


Se il Monte Paschi non riesce a sostituire i 4 miliardi di Monti bond, lo Stato diventer azionista con il 70-80 per cento A fine 2013 la Bassilichi si fa carico di oltre 1000 dipendenti Mps per gestire la burocrazia che sta dietro allattivit degli sportelli

Sulla Bassilichi comandano la famiglia omonima, ma il 60 per cento del capitale riconducibile proprio a Mps

CONTO ALLA ROVESCIA Dalla Fondazione azionista alle aziende locali fornitrici della banca: in tanti sperano che lo Stato prenda il controllo, congelando lo status quo

di Giorgio Meletti

er Alessandro Profumo presidente del Monte dei Paschi di Siena impegnato in un tentativo non scontato di salvataggio delle terza banca italiana il nemico numero uno il partito trasversale della nazionalizzazione. Ne leader non dichiarato Antonella Mansi, presidente della Fondazione Mps. A fine 2013, come azionista dominante della banca, ha bloccato l'aumento di capitale da 3 miliardi con cui Profumo dovrebbe restituire gran parte dei 4 miliardi di prestito statale noto come Monti Bond. Il presidente ci riprover tra un paio di mesi, in mezzo a difficolt crescenti. Se non ce la facesse scatterebbe il diktat dell'Unione europea: conversione in azioni dei Monti Bond. Lo Stato acquisirebbe il 70-80 per cento del capitale (a seconda dei prezzi di conversione). Qui scatta l'equivoco in cui sono caduti anche osservatori ideologicamente distanti come Beppe Grillo e il leader di Fare Michele Boldrin, entrambi convinti che la nazionalizzazione strapperebbe la banca alla politica locale. In realt i danti causa della Fondazione sanno che proprio la nazionalizzazione l'unica via di salvezza: meglio l'Mps statale soprattutto ora che a Palazzo Chigi c' un amico che un azionariato diffuso che lascerebbe tutto il potere a un management poco attento alla senesit.

PER CAPIRE IL PECULIARE campanilismo

della nazionalizzazione bisogna ricordarsi il nome di una societ, la Bassilichi, che ha sede a Monteriggioni, a pochi chilometri da Siena. E poi fare un salto indietro al 1 settembre dell'anno scorso, quando Matteo Renzi si esibisce alla Festa del Pd di Genova. Dice il futuro premier: Adesso vi svelo un particolare, ieri mi ha mandato un messaggino il sindaco di Siena Valentini, Matteo, allora vado a dritto sulle nomine, okay?. E io gli ho risposto, Bruno ma che c'entro io con le nomine del Monte Paschi. Infliggendo a Bruno Valentini una figura barbina, Renzi ha abilmente coperto l'evidenza: il sindaco di Siena, dopo un lungo braccio di ferro sul nome di Franco Pizzetti, stava portando alla presidenza della Fondazione il nome caro al mondo renziano, Antonella Mansi. Nessuno ha mai spiegato da dove spuntasse quella vicepresidente della Confindustria dallo

scarno curriculum imprenditoriale. Ma le cose si fanno pi chiare se ricordiamo che Valentini prima di Siena stato sindaco di Monteriggioni e Mansi era membro del cda della Bassilichi. Marco Bassilichi il capo, e vanta un sistema di relazioni incardinato sulla salda amicizia con Renzi. Prima di esplorare la ragnatela, dobbiamo per sapere che la sua azienda, attiva nei servizi bancari, dipende totalmente dal principale cliente, il Monte dei Paschi. Il bilancio 2012 si chiuso con un pesante calo dei ricavi, a quota 224 milioni, perch Fabrizio Viola, mandato da Bankitalia a salvare il salvabile di Mps a inizio anno, ha tagliato il tagliabile, riducendo di 24 milioni le commesse a Bassilichi. Cos nel luglio 2013 Bassilichi propone a Mps il grande contratto di esternaliz- PROTAGONISTI zazione concluso Leonardo Bassilichi poi a fine anno: la con la moglie; sotto, societ di Monterig- Antonella Mansi e gioni gestir un pez- Renzi LaPresse / Ansa zo del cosiddetto back-office di Mps, cio la burocrazia che sta dietro gli sportelli, accollandosi 1066 dipendenti. L'operazione vale per Bassilichi il raddoppio del fatturato e dei dipendenti, ma la serrata trattativa autunnale con Viola, parallela al braccio di ferro tra Mansi e Profumo sull'aumento di capitale, gli ha concesso margini deludenti. Tra l'altro il contratto stato ottenuto attraverso una nuova societ, la Fruendo, dominata al 60 per cento dalla multinazionale Accenture.
IL CASO BASSILICHI esemplare degli interessi che girano attorno a Mps. Se la banca venisse nazionalizzata, per i Bassilichi e i loro cari sarebbe una svolta. Si passerebbe dalle cornate con Profumo e Viola alla geometrica potenza delle amicizie politico-finanziarie. Basti pensare che, contrariamente ai miti sugli imprenditori innovativi, l'azienda di fatto del Monte dei Paschi. Marco pre-

sidente, suo fratello Leonardo amministratore delegato, comandano ma con i numerosi fratelli mettono insieme solo il 23,5 per cento delle azioni. Il 60 per cento del capitale espresso proprio dal principale cliente, direttamente (12 per cento) e attraverso la controllata MP Venture (19 per cento), la partecipata Sici Sgr (16 per cento) e la Finanziaria Senese di Sviluppo (13 per cento), controllata dalla Fondazione Monte dei Paschi, cio dall'amica Mansi. Per trovare un soggetto significativo riconducibile ai presunti proprietari bisogna arrivare alla finanziaria Navigator, che possiede il 5,5 per

LA SOCIET VICINA A RENZI Se prevalgono le regole di mercato, molti degli equilibri del potere senese sono a rischio: il caso esemplare quello della potente Bassilichi, societ di una famiglia legata al premier fiorentino e nel cui cda sedeva anche Antonella Mansi prima di occuparsi di Mps
cento della Bassilichi e ha le sue azioni a sua volta divise in tre parti uguali tra Marco, Leonardo Bassilichi e l'onorevole e professore Gregorio Gitti, deputato di Scelta Civica nonch genero del presidente di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli. Gitti anche consigliere della Bassilichi, mentre Mansi si dimessa poco dopo la nomina alla Fondazione. Marco Bassilichi talmente amico di Renzi che nel 2008 l'allora assessore e candidato sindaco di Firenze Graziano Cioni, volendo punire l'amica Sonia Innocenti, dipendente della Bassilichi che l'ha tradito politicamente, chiama l'amico Matteo, presidente della Provincia: Quando tu vedi Marco Bassilichi tu gli dici anche te qualcosa.... Il giorno dopo Renzi lo richiama: Ascolta due cose al volo: alla Sonia quel messaggio che mi avevi detto ieri gliel'ho fatto dare in modo molto brutale. Sempre veloce, in a hurry.
BASSILICHI ANCHE AZIONISTA e presi-

dente della Editoriale Fiorentina, che pubblica il dorso di cronaca locale del Corriere della Sera. La sua partecipazione al potere toscano risale al progetto di acquistare nel 2007 il Siena Calcio, da sempre una dpendance del Monte dei Paschi, in cordata con Riccardo Fusi, in seguito arrestato per la bancarotta della sua Baldassini Tognozzi Pontello, grande amico e sodale di Denis Verdini, l'uomo di B. che detta a Renzi gli articoli delle leggi elettorali.

FASE 2 Ascoltate i banchieri centrali: o crescita o morte


di Stefano Feltri

IN POLTRONA
LA GUERRA FINITA
VA BENE CHE RENZIANO, che stima il premier e ha parlato alla Leopolda, ma Andrea Guerra ha cose pi serie che entrare nel totonomine per le societ pubbliche. Anche lEni meno importante della sua Luxottica: Guerra ha trovato un modo efficace per sfilarsi dai retroscena dei giornali. Lannuncio dellaccordo tra Luxottica (con il marchio RayBan) e Google per sviluppare gli occhiali creati dal motore di ricerca ha fatto volare il titolo in Borsa anche perch conferma che Guerra resta nellazienda della famiglia Del Vecchio. E ricorda ai provinciali commentatori italiani che alcuni (pochi) manager hanno di meglio da fare che chiedere poltrone alla politica.

LITALIA, anche con Matteo Renzi, continua a rimandare i problemi, ragiona con la veduta corta dei politici. Intorno a noi ci sono molti segnali di ottimismo (spread in calo, un po di ripresa, lincoraggiamento che si riserva ai sopravvissuti), ma anche tanti che invitano alla prudenza. Se si mettono insieme le dichiarazioni di ieri di tre banchieri centrali, Ignazio Visco, Mario Draghi e Jens Weidmann, il messaggio arriva chiaro: i Paesi ad alto debito devono crescere, tanto e subito, oppure saranno stritolati dal combinato tra

prezzi bassi (una quasi-deflazione) e vincoli di bilancio. Dice Mario Draghi: La politica fiscale pu supportare la crescita assicurando una migliore composizione del consolidamento, meno focalizzata sull'aumento delle tasse e pi sulle priorit di spesa. Tradotto: chi come Renzi vuole tagliare le tasse per spingere i consumi fa benissimo, ma al contempo bisogna ridurre la spesa e togliere un po di ruggine dagli ingranaggi. Ignazio Visco ancora pi chia-

ro: entro il 2016 lItalia deve essere in regola col Fiscal Compact (e le altre regole), riducendo il debito pubblico di un ventesimo della parte che eccede il 60 per cento. Non servono manovre correttive da 40-50 miliardi allanno o un orientamento permanentemente restrittivo delle politiche di bilancio, sarebbe sufficiente (e non poco) una crescita del Pil al 3 per cento annuo per avere il pareggio strutturale di bilancio. Sintesi: o crescita o morte, causata da manovre draconiane o da procedure dinfrazio-

ne europee per violazione degli impegni di bilancio (con immediata perdita di credibilit, balzo degli spread, aumenti degli interessi sul debito ecc..). Il terzo banchiere centrale Jens Weidmann, dellinflessibile Bundesbank tedesca, sorprende il mondo evocando qualcosa a cui i tedeschi si sono sempre opposti: un quantitative easing fatto dalla Bce sul modello americano, cio lacquisto diretto di titoli dalle banche che li detengono in portafoglio (la Bce di solito usa i pronti contro termine, cio prestiti in cambio di titoli in garanzia): Non fuori questione. Weidmann im-

pazzito? Difficile, semplicemente forse il pericolo deflazione per la zona euro maggiore del previsto. Oppure anche la Germania si convinta che questo il momento di stimolare la crescita, violando anche qualche tab come quello degli acquisti diretti dalle banche. Sarebbe troppo malizioso pensare che Weidmann voglia solo aiutare le banche tedesche durante lesame europeo dei bilanci condotto proprio dalla Bce. LItalia renziana, oltre ad agitarsi molto, deve scegliere con decisione tra le due sole opzioni rimaste a disposizione: o crescita o morte.
Twitter @stefanofeltri

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MERCOLED 26 MARZO 2014

il FATTO ECONOMICO

EFFETTO LUMACA In Italia abbiamo una rete tra le pi lente dEuropa. Bruxelles ci chiede di portarla a 100 megabit entro il decennio. Ma siamo in ritardo

LA BANDA STRETTA CHE SOFFOCA LITALIA


di Carlo Di Foggia

randi ambizioni e pochi quattrini, la banda larga non sembra affare per noi. E cos LItalia sta perdendo la sfida digitale. Nessuna agenda digitale possibile senza soldi, e noi non li abbiamo, spiega Maurizio Matteo Dcina, vicepresidente dei piccoli azionisti di Telecom Italia: L'azienda non ha i mezzi per investire nella fibra ottica, gli operatori alternativi non riescono a compensare e cos non raggiungeremo gli obiettivi che l'Europa ci chiede sulla connettivit. Lo pensa anche Francesco Caio, che pochi giorni fa ha lasciato lAgenzia Digitale: a ottobre l'ex premier Enrico Letta gli aveva commissionato un rapporto sullo stato dei lavori della banda larga e ultralarga (fibra ottica) in Italia. Sullo sfondo, l'ipotesi dello scorporo della rete Telecom, e l'ingresso dello Stato attraverso la Cassa depositi e prestiti. Alla fine del decennio, secondo le richieste europee, il 50 per cento della popolazione dovr essere collegato a una connessione ultraveloce a 100 Megabit per secondo (quella media in Italia 4,9). Non baster portare una connessione super veloce (almeno 30 Mbps) a tutti altro target europeo , bisogner spingere la met della popolazione a usarla davvero, sottoscrivendo un abbonamento. Ce la faremo? Stando al rapporto, impossibile.

quartieri migliori di 33 citt, con l'eccezione di Milano, l'unica interamente cablata grazie soprattutto a Metroweb e con quattro operatori. Gli altri si devono accontentare dellAdsl a 20 mega teorici e 7 veri. Mentre il 53 per cento della connessioni in Europa ha una velocit superiore ai 10 Mbps, in Italia la fibra raggiunge solo il 14 per cento delle case. Tutti i piani, ad eccezione di Metroweb, si basano su tecnologia Fttc, (Fiber to the cabinet): la fibra viene portata dalle centrali fino agli arma di zona, da qui alle case (poche centinaia di metri) rimane il cavo in rame, che rallenta la connessione. I 100 Megabit sono disponibili solo su re-

te Fastweb. E mentre la posa dei cavi procedere a rilento, e il mercato del fisso non decolla (anche per l'ostruzionismo di Telecom, dice l'Antitrust), sul mobile la crescita esponenziale. Entro i prossimi cinque anni il traffico dati raddoppier, e la connessione a banda ultralarga sugli smartphone raggiunger il 65 per cento della popolazione. Eppure gli investimenti pubblici sono concentrati soprattutto sulla fibra ottica.
VISTA LA FORTE dipendenza dei gestori dall'operatore dominante, Caio doveva stabilire se Telecom in grado di mettere in campo i soldi necessari: servono tra gli 8 e i 15 miliardi, che l'ex

8-15 MLD QUANTO SERVE


FINANZIATORI CERCANSI Gli investimenti necessari
monopolista non ha. Telecom ci mette 1,8 miliardi per la banda ultralarga fissa e 900 milioni per quella mobile fino al 2016. L'obiettivo raggiungere il 50 per cento della popolazione. Vodafone, forte dei ricavi della vendita di Verizon, promette di mettercene 3,6, investendo oltre che sul mobile anche sulla fibra ottica, con cui punta a coprire il 29 per cento della popolazione. Per quasi due anni, la Cassa depositi e prestiti, azionista di Metroweb attraverso il Fondo strategico italiano, ha cercato un accordo per investire nellinfrastruttura Telecom. Non se n' fatto nulla. E cos, l'Italia continua ad avere la peggior rete d'Europa, con una perdita dati tripla rispetto alla media europea. A febbraio 2013, il ministero dello Sviluppo ha messo sul piatto 900 milioni di euro per il piano nazionale banda ultralarga, soldi che verranno erogati con bandi gestiti da Infratel, societ in house del Mise. Funziona cos, il pubblico mette una parte dei soldi, i privati ci mettono la differenza (30 per cento), e ottengono la concessione di rete e manufatti per affittarli agli operatori. A distanza di un anno e mezzo, nelle regioni del sud (374 milioni) solo Campania e Molise hanno concluso liter. In Basilicata, l'avviso andato deserto: gli operatori ritengono troppo elevato anche quel 30 per cento a carico loro. La motivazione sempre la stessa: non esiste un ritorno economico tale da giustificare la spesa. Finora, ad aggiudicarsi le gare stato un unico operatore, Telecom, che per lamenta il mancato ritorno sugli investimenti e chiede allAgcom, il regolatore delle Comunicazioni, di ottenere qualche beneficio rivedendo al rialzo le tariffe, a scapito per degli altri operatori. Caio gli ha ventilato la possibilit del passaggio di alcune frequenze al servizio delle teleco-

IL GLOSSARIO Tutte le parole che bisogna sapere


AGENDA DIGITALE UE. Prevede tre obiettivi: Entro il 2013, la totalit della popolazione deve avere accesso alla banda larga base; Entro il 2020, ai servizi a larga banda in grado di raggiungere velocit fino a 30Mbps; per quella data, il 50 percento della popolazione dovr essere abbonato ad un servizio in grado di raggiungere una velocit di 100Mps. BANDA LARGA. Sul fisso, equivale alla classica Adsl che viaggia sui cavi in rame. Pu essere definita tale quando superiore a 2 Mega bit per secondo. In Italia ancora scoperto l8 per cento della popolazione. BANDA ULTRALARGA. Sulle reti fisse si basa sulla fibra ottica, diversa dai normali cavi in rame (i cosiddetti "doppini"), perch in grado di trasportare molti pi dati. in grado di raggiungere velocit di connessione molto su-

periori ai 20 mega massimi permessi dalladsl, fino a 1000 Mbps. Finora solo il 14 per cento della popolazione coperto, contro il 53 per cento della media europea. Tecnologie, come il vectoringgarantiscono connessioni super veloci anche sul rame, ma siamo ancora agli inizi. INVESTIMENTI. Per raggiungere i target europei mancano allappello 13 miliardi, suddivisi in 64 milioni per il primo obiettivo; 9,1 miliardi per il secondo; 3,6 miliardi per il terzo. Le citt che necessitano di maggiori investimenti sono: Roma (189 milioni); Napoli (157); Torino (98); Milano (97); e Bari (58). Per le regioni del sud sono stati stanziati 374 milioni.

APPALTI Tutti i guai della cooperativa che fece finire lex braccio destro di B. sotto inchiesta

A UN PAESE dove ci so-

no ancora 109 Comuni in cui Internet non mai arrivato, l'Europa chiede di dotarsi di una rete di accesso in fibra ottica in grado di garantire una velocit di connessione da 30 a 100 Mbps. In Italia si legge nel rapporto questo tipo di copertura la peggiore fra tutti i paesi dell'Ue. Sulla carta sono 40 le citt dove il servizio attivo. Ma la banda ultra-larga per pochi fortunati: il 15 per cento della popolazione, quelli che vivono nei

CL, GIANNI LETTA E I SEGRETI DELLA CASCINA


POTENTI Gianni Letta, il tessitore di tele di Silvio Berlusconi e i guai della coop vicina a Cl LaPresse
di Valeria

Pacelli

a Cascina, la cooperativa vicina a L Comunione e liberazione e a Gianni Letta, ha ottenuto dallo Stato un regalo da 23 milioni di euro. la stessa societ che negli anni scorsi ha rappresentato una grana per quello che stato uno degli uomini pi potenti dItalia, Gianni Letta. Si tratta di una holding di cooperative da 200 milioni di euro di fatturato, nata come mensa per gli studenti della Capitale, che oggi controlla ospedali, hotel a 4 stelle e ristoranti. Alla Cascina il Fatto Quo-

IL PIATTO RESTA PIENO Lo Sviluppo aveva messo 900 milioni per i progetti Internet ultra-veloce: nel Sud solo due regioni hanno risposto. Le aziende non vogliono spendere neppure il 30% a carico loro

tidiano aveva dedicato il primo numero in edicola nel 2009, proprio per lindagine su Gianni Letta, finito sotto inchiesta per abuso dufficio, turbativa dasta, truffa aggravata in concorso col capo del dipartimento Immigrazione del ministero degli Interni, Mario Morcone, e con alcuni manager della Cascina. Tutti i reati sono stati archiviati dalla procura di Roma. Nel 2009 per La Cascina, che nel frattempo ha cambiato i vertici, riceve dallAgenzia delle entrate la contestazione per il mancato pagamento di tri-

buti per oltre 78 milioni di euro. Nonostante ci riesce ad ottenere ad avviare una transazione con lagenzia delle Entrate, che alla fine gli permette di pagare circa 55 milioni di euro, pagamento dilaniato in 15 anni.
LACCORDO tra il fisco ed Equitalia e La Cascina viene firmato il 26 febbraio 2009. La societ risulta debitrice di 78.807.139 euro, oltre interessi di mora sulle somme comprese nelle cartelle gi notificate, scritto nellatto. Considerate le finalit dell'istituto di transazione fiscale, -

continua laccordo di transazione - non si pu non tener conto anche degli altri interessi coinvolti nella gestione della crisi: nello specifico la salvaguardia di circa 6000 posti di lavoro complessivi nell'intero gruppo e la necessit di dare continuit ai servizi resi nei confronti di parti pi sensibili ed esposte nella struttura sociale. E cos alla fine si accordano per una somma complessiva di 55.202.26 euro, maggiorata degli interessi per rateazione, 23 milioni e mezzo meno di quanto dovuto allinizio. Ha avuto delle grane anche una controllata della Cascina, la Vivenda, una societ che si occupa del servizio di ristorazione delle scuole con 30 milioni di pasti serviti in un anno. La Vivenda partecipata dalla Cascina e da Invitalia, con

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METROWEB Lesperimento emiliano: il Comune offre linfrastruttura gratis. Ma cos i cittadini pagano due volte

BOLOGNA REGALA I CAVI ALLE AZIENDE PRIVATE


di Stefano Bonaga*

uasi due anni fa segnalammo che il Q deficit di banda larga dellItalia rispetto a quasi tutti i Paesi europei rischiava di essere affrontato con unoperazione privatistica a danno dellinteresse dei cittadini. Un allarme che risulta oggi giustificato: a Bologna, a inizio marzo, il presidente di Metroweb Italia, Franco Bassanini, e il sindaco Virginio Merola hanno firmato un accordo perch questa societ sia facilitata nella stesura di una rete in fibra ottica. Il primo investimento, interamente a carico di Metroweb, inizier a portare i cavi dentro case e uffici. Merola e il direttore di rete di Fastweb hanno firmato un analogo accordo per portare la fibra ottica fino a 650 centraline di strada. Sembrerebbero buone notizie, vista limportanza strategica di un investimento di cui si parla da ventanni e che per varie ragioni dai costi elevati agli interessi contrapposti di Mediaset, Rai e soprattutto Telecom rimasto fino ad oggi solo nel libro delle buone intenzioni. Lo sviluppo impetuoso delle telecomunicazioni mobili richiede grandi quantit di fibra, mentre oggi la nostra rete vicina al collasso. Le aziende pronte ad arricchirsi fornendo fibra non mancherebbero, ma si dicono bloccate dai costi proibitivi di

Un operaio di Fastweb Ansa

posa. Ora, laccordo bolognese viene loro in soccorso. A spese dei cittadini.
IL COMUNE concede il transito gratuito delle reti Metroweb e Fastweb nei cavidotti di sua propriet. Poich il costo degli scavi rappresenta il 70 per cento del costo totale, il risparmio complessivo di circa il 50 per cento (Bassanini, in conferenza stampa, ha parlato solo del 30-40%). A queste condizioni si pu procedere molto comodamente, infatti Metroweb e Fastweb procedono. Lunico aspetto positivo delloperazione le aziende lo mutuano dal progetto Optubi del Comune di Bologna, vecchio di ventanni, nel quale gi si prevedeva di utilizzare il patrimonio comunale del sottosuolo per non sventrare tulle le strade evitando cos di sprofondare il traffico nel caos. chiara la dimensione del regalo? Metroweb dichiar alla Commissione Trasporti della

Camera un costo medio di 787 euro per singolo allacciamento il che, nelle sola citt di Bologna comporterebbe un investimento di circa 200 milioni di euro se la posa avvenisse nelle classiche trincee. Viceversa, utilizzando questo accordo, il risparmio per le aziende private sarebbe, stando alle di-

municazioni mobili. Durante il programma satirico americano Late night il comico Jimmy Fallon spiega che Netflix il servizio di streaming di film e serie tv ha deciso di posticipare il suo arrivo in Italia, perch la connessione troppo lenta e inaffidabile. Quando l'ha saputo, Blockbuster ha detto: Ciao italiani! Siamo tornati!. Netflix, nelle ore di punta, assorbe il 40 per cento dell'intero traffico di accesso alla rete internet degli Stati Uniti. Non arriver in Italia prima del 2015, con buona pace di chi lamenta l'assenza di una domanda sufficiente a giustificare gli

investimenti sulla rete. Offerte on demand come Infinity di Mediaset o Sky Online, potrebbero stimolare a colmare il gap di utilizzo della connessione internet. Questo se, come sostiene Telecom (che per per anni ha ostacolato la nascita della tv via cavo), la domanda trainer l'offerta. Ma nel settore tecnologico vero l'opposto: niente investimenti, niente mercato.
LA DIGITALIZZAZIONE

PRESENTE, FUTURO Il vicepresidente dei piccoli azionisti Telecom: Lazienda non ha i soldi da investire per la banda larga, gli altri operatori neppure. Non centreremo gli obiettivi Ue
poco o nulla. Le banche dati pubbliche non comunicano tra di loro. Solo la fatturazione elettronica in procinto di partire. Per l'Anagrafe digitale si dovr attendere la fine dell'anno, mentre l'identit digitale attesa non prima del 2015.

ROYAL MAIL

In Inghilterra 1600 esuberi


La privatizzazione di Royal Mail stata un successo, ma ora arrivano i tagli. Secondo la Bbc, 1600 dipendenti rischiano il licenziamento, soprattutto fra lo staff manageriale delle poste britanniche. I tagli fanno parte di una riorganizzazione per risparmiare circa 50 milioni di sterline lanno.

della Pubblica amministrazione, l'altra scintilla attesa da anni, non si vede. L'Agenzia per l'Italia digitale voluta da Mario Monti, finora ha fatto

chiarazioni di Bassanini, attorno ai 70 milioni. Opere pubbliche costruite nel corso dei decenni con ingenti esborsi a carico dei cittadini vengono date in uso, senza alcun compenso, ai nuovi operatori i quali invece potranno invece farsi pagare la connessione richiesta dai vari fornitori di servizi di telefonia, internet, Tv. A loro volta i fornitori di servizi telematici copriranno in bolletta i loro oneri di allacciamento e quindi gli abitanti pagheranno nuovamente per quelle condotte che gi avevano finanziato. Le zone nelle quali Metroweb e Fastweb cominceranno a stendere i cavi saranno evidentemente quelle commercialmente pi appetibili e quindi le altre, pi disagiate, vedranno calare la domanda di insediamenti e i valori immobiliari a favore delle aree in crescita, aggravando cos le sperequazioni. In una citt strangolata dal Patto di Stabilit si regalano milioni di euro ad aziende private. Forse questa non la via giusta per i sindaci in crisi finanziaria che ancora devono decidere cosa fare. Le alternative esistono. Merola e Bassanini sostengono che il loro modello dovrebbe essere abbracciato da tutte le altre citt. Speriamo che laver rotto la diga a Bologna non significhi veder dilagare lo tsunami dappertutto.
*filosofo, ex assessore del Comune di Bologna

una quota di 10 milioni di euro. Invitalia una societ del Tesoro che dovrebbe occuparsi di tuttaltro, cio attirare investimenti in Italia, guidata da Domenico Arcuri, uno dei manager pubblici pi vicini a Gianni Letta. Vivenda fornisce le scuole di mezza Italia, come lospedale S. Andrea, scuole di Nettuno, ministero dellInterno, policlinico Gemelli, clinica San Pietro, scuole a Cologno Monzese, Regione Lazio e tanto altro.

IL 17 DICEMBRE 2012 la

direzione territoriale del lavoro di Roma, scrive un documento con i risultati della verifica ispettiva presso la Vivenda, un controllo a campione su 500 dipendenti (su un totale di 2800). Nel periodo contestato, da luglio 2007 a luglio 2012, la societ ha erogato somme a titolo di trasferta Italia, rimborso chilometrico, indennit chilometriche premio una tantum che non risultano essere inserite nell'imponibile previdenziale ed assicu-

COME SE NIENTE FOSSE Nel 2009 il fisco contesta irregolarit, ma poi abbuona 23 milioni; lInps denuncia contributi non pagati, ma la controllata Vivenda continua a ricevere commesse pubbliche

rativo e pertanto tali somme, precisamente 4.029.549 non risultano versati i relativi premi assicurativi e i contributi a favori dei lavoratori. Seguono gli accertamenti Inps. Il 13 novembre 2012 lInps scrive che il mancato assoggettamento a retribuzione ammonta a 1.447.561 dal luglio 2007 allottobre 2009. Il dieci dicembre 2012 arriva il secondo accertamento: mancato assoggettamento a contribuzione pari a 2,6 milioni di euro da novembre 2009 a luglio 2012. Nonostante gli accertamenti, la Vivenda leader nel suo settore. Solo nel 2013 si aggiudicata cinque lotti della gara centralizzata indetta dalla Regione Lazio, per il servizio di ristorazione alle aziende sanitarie.

PIETRO CIUCCI Anas, ecco come si aggirano i tetti agli stipendi


di Ste.

Fel.

un grande mistero in Italia: perch da anni si fanno leggi che impongono un tetto massimo agli stipendi dei manager pubblici e poi questi continuano a guadagnare il doppio o il triplo del massimo previsto? La storia di Pietro Ciucci dellAnas illuminante. Nel dicembre 2011 entra in vigore il decreto Salva Italia voluto dal governo di Mario Monti: i manager delle societ partecipate dallo Stato non possono guadagnare pi di 294mila euro circa. Ci sono eccezioni, ovviamente: i manager delle aziende che emettono esclusivamente strumenti finanziari, diversi dalle azioni, quotati nei mercati regolamentati. Il gran capo di Anas, il gestore della rete autostradale italiana, Pietro Ciucci non ricade nella categoria: dal 2013 il tetto si applicher anche a lui, con un taglio da circa 750 a 300 mila euro di stipendio. Il 9 agosto 2013 lassemblea degli azionisti dellAnas (il socio uno solo: il ministero del Tesoro) conferma Ciucci presidente e amministratore delegato. Con lo stipendio ridotto? Certo, ma almeno per ora.

Ecco la sorpresa: in quella stessa occasione il Tesoro modifica lo statuto dellAnas, articolo 8.3: Spetta al Consiglio di Amministrazione di deliberare l'emissione di strumenti finanziari diversi dalle azioni o non convertibili in esse. L'emissione di tali strumenti finanziari destinati alla quotazione in mercati regolamentati pu essere effettuata solo in presenza di accertate esigenze finanziarie della societ e previa delibera autorizzativa dell'assemblea dei soci. E guarda un po: il 9 ottobre 2013, il capo di Anas Ciucci dice in unaudizione alla Camera: " quanto mai necessaria l'adozione dei provvedimenti utili a consentire un definitivo avvicinamento al mercato di Anas e la disponibilit di risorse adeguate alle opere da realizzare, sia in termini di nuove infrastrutture che di manutenzione straordinaria di quelle esistenti. Risultato: una volta che Anas emetter questi imprescindibili bond, il tetto allo stipendio di Ciucci salter. A meno che Matteo Renzi non sia assai pi drastico di Monti nella sua lotta ai super stipendi.

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26 MARZO 2014

il FATTO ECONOMICO

EURO-GABBIA La sinistra cieca, la destra no


di Alberto Bagnai

IL PREOCCUPANTE suc-

cesso elettorale della Le Pen ha un lato umoristico. La vittoria era del tutto scontata, come risultato del fallimento annunciato di Hollande, nel quadro generale del suicidio della sinistra europea. La situazione economica francese preoccupante pi di quella italiana. Se il tasso di disoccupazione pi basso di circa un punto rispetto al nostro, i conti pubblici lasciano a deside-

rare: la Francia rientrer nel fatidico 3% solo nel 2015. Lindebitamento estero, azzerato da noi dalla cura Monti, rimarr elevato in Francia per altri due anni. Leconomia francese, sostenuta dalla spesa pubblica (in violazione delle regole europee), in una seria crisi di competitivit. Non potendo riallineare il cambio con la Germania, la Francia ricorre allausterit: tagliare i redditi, per contenere quelle importazioni che le ridotte esportazioni

non permettono pi di finanziare. Per il presidente francese era un percorso obbligato: il 6 maggio 2012 la sinistra italiana gridava vittoria, aspettandosi che il compagno Hollande avrebbe battuto i pugni sul tavolo. Non sarebbe successo perch non poteva succedere. Impedendo riallineamenti intraeuropei del cambio, leuro condanna le economie in crisi alla deflazione salariale, allausterit. Una cosa non proprio di sinistra, come notavo gi il 28 agosto

2011 sul Manifesto online, pronosticando il successo del Front National e delle altre destre. Che leuro non lasci spazio di manovra alle forze progressiste oggi ammesso (a mezze parole) solo da Stefano Fassina. Per il resto, la sinistra continua a saturare a colpi di slogan lofferta di sogni europei, lasciando insoddisfatta la domanda di realt che la crisi ha fatto esplodere. Riposizionarsi difficile, ma demonizzare lavversario la scelta sbagliata. Dipin-

gere gli elettori della Le Pen come estremisti xenofobi, e quelli della Lega come ubriaconi col casco vichingo in testa, etichettare il popolo come populista quando non va dove le lite vogliono che vada, si riveler un tremendo boomerang. Il risultato di questi tentativi di negare un dibattito necessario sulluscita dalleuro sar solo quello di lasciare gli elettori progressisti privi di una rappresentanza politica credibile quando linevitabile crisi si manifester.

SCENARI FUTURI Lavoro, la Terza guerra mondiale


di Salvatore Cannav

no dei pregi del libro di Walter Passerini, editorialista della Stampa e di Ignazio Marino, giornalista di Italia Oggi, di collocare la questione del lavoro in una visione ampia, globale, internazionale. La guerra del lavoro di cui parla il titolo, infatti, si svolge su un campo di battaglia mondiale in cui si sta svolgendo una selezione di stampo malthusiano. Gli autori la chiamano la prossima Guerra dei trent'anni e la sintetizzano con alcuni numeri asciutti quanto spietati. Sulla terra ci sono 7 miliardi di persone di cui 5 sono adulti di oltre 15 anni. Di questi 5 miliardi, 3 lavorano o vogliono lavorare. Il problema che in questo momento nel mondo ci sono solo 1,2 miliardi di posti di lavoro con le caratteristiche desiderate da chi lavora: full time, regolari e forLA GUERRA DEL LAVORO di Walter Passerini e Ignazio Marino Bur, 410 pagg, 13

di Alberto Mattei e Sandro Trento

i parla molto di facilitazione dellingresso nel mercato del lavoro dei giovani. Va in questa direzione il Jobs Act del governo che riforma due strumenti fondamentali: il contratto a termine e lapprendistato. Per il lavoro le regole hanno e avranno sempre un peso significativo per orientare gli operatori, disciplinare gli istituti e, nel caso, provvedere a evitare gli abusi con sanzioni; ma se le regole sul lavoro vengono modificate di continuo, come possono favorire loccupazione? Si crea incertezza e diffidenza.

JOBS ACT Il governo vuole rendere pi semplice lingresso dei giovani nelle imprese, che per non osano assumere per il peso della burocrazia e per lincertezza delle regole

Perch lapprendistato non sta funzionando


ni stata ripetutamente modificata e i vari adempimenti previsti: dallinvio telematico della comunicazione di assunzione al centro per limpiego, alla formazione del referente aziendale, al rilascio della dichiarazione di assunzione, passando per la visita medica in parte abolita con il decreto Fare nel 2013 fino alla registrazione telematica nel libro unico del lavoro. Poi, ancora, la definizione del piano formativo individuale tra impresa e apprendista, a cui segue unautocertificazione di capacit formativa dellimpresa per fare formazione interna; la registrazione dellavvenuta formazione aziendale, la certificazione della formazione aziendale e attribuzione della qualifica finale; poi, formazione in corsi esterni per lapprendista, se prevista nellofferta formativa della regione in cui ha sede lazienda; sgravio di contributi previdenziali a favore dellazienda piccola, a cui tuttavia segue una dichiarazione allInps. Dodici adempimenti per un costo di circa 3.500 euro annui. Come osservato da Michele Tiraboschi, la scelta di unimpresa di ricorrere allapprendistato sostenuta da una generosa dotazione di incentivi economici e contrattuali che dovrebbero quantomeno ammortizzare gli oneri formativi e anche alcune complicazioni gestionali legate allimplementazione. paradossale per dare incentivi che servano per pagare i costi amministrativi! Meglio sarebbe ridurre i costi. Anche i dati confermano che qualcosa non va nelle regole: dal primo monitoraggio sulla riforma del mercato del lavoro emerge una flessione delle assunzioni, delle cessazioni e, con riferimento alla tipologia dellapprendistato, il contratto risulta lultimo (2,7 per cento), a differenza del contratto di lavoro a

malmente riconosciuti. Ne mancano 1,8 miliardi i quali andrebbero creati. La guerra del lavoro tutta in questa contraddizione che caratterizza l'incertezza del tempo presente e la sfida della politica per il tempo futuro. Il libro utile agli addetti ai lavori ma rivolto soprattutto ai tanti, giovani e non, disoccupati o precari, che aspirano a entrare stabilmente nel mondo del lavoro. A loro dedicata la sezione finale su I sette rimedi possibili per creare lavoro. in questa parte che viene data enfasi all'idea del lavoro intraprendente che, secondo gli autori, pu essere dipendente o meno, ma che deve essere legato alla concezione del lavoro come progetto. La sua creazione, pi che a una serie di azioni pubbliche, indicate nel solco delle ricette mainstream riduzione del cuneo fiscale e contributivo, miglioramento dei servizi per l'impiego, etc. dipende anche dalla capacit di darsi da fare, attivarsi per il raggiungimento di obiettivi e risultati. Anche in questa chiave vanno lette sia il borsino delle professioni con l'indicazione dei mestieri pi richiesti (cuochi, camerieri, operatori turistici, edilizia, manutenzioni) sia il dodecalogo, cio gli ultimi consigli per trovare lavoro. Che la creazione di lavoro possa dipendere in primo luogo dall'attitudine individuale di chi lo cerca un'ipotesi assai dubitabile. Ci non toglie che il volume contenga, anche nella sistematizzazione di un'ampia gamma di dati, stimoli e suggestioni utili per approfondire la resistenza a questa guerra.

Dodici passaggi da 3.500 euro


Prendiamo il caso dellapprendistato, la cui normativa negli ultimi an-

tempo determinato che rappresenta il 69,3 per cento del totale dei contratti; i rapporti a tempo indeterminato il 15,4 per cento e le collaborazioni a progetto il 5,9 per cento. Meno che mai aiuta la frammentazione, anche in termini di informazione, delle possibilit di ottenimento degli incentivi, a livello nazionale e regionale, per lutilizzo dellapprendistato.

RACCONTANO BALLE
MONETA UNICA E DECLINO, GLI EFFETTI GONFIATI
QUANTO IMPUTABILE alla moneta unica il declino delleconomia italiana? Secondo alcuni suoi detrattori, quasi totalmente. Lultimo in ordine di tempo stato Beppe Grillo: Da quando siamo entrati nelleuro - ha spiegato in unintervista televisiva il leader M5S - la nostra economia diminuita del 20 per cento. Il dato sproporzionato, soprattutto se riferito al principale de-

Le dimenticanze dellesecutivo
Come si esce da questa impasse? La parola magica sarebbe: semplificare, ma non c niente di pi complesso che semplificare. Chi potrebbe essere mai contrario a una semplificazione normativa? Il punto come rendere pi conveniente, non solo economicamente, lapprendistato per chi crea lavoro, ma anche renderlo pi formativo per chi si trova a operare come prestatore in carne e ossa. Lintervento del governo punta s alla piena valorizzazione della finalit occupazionale, ma che per essere efficace le necessita di agire sulla distribuzione delle competenze fra Stato e Regioni. Non va in questa direzione, per, come annunciato nel decreto legge, il taglia e cuci nel testo unico del 2011: non pi lobbligo di scrittura del progetto formativo, lofferta formativa pubblica trasversale non pi

IL CALO DEL PIL A CAUSA DELLEURO

20%

gli indicatori: il Prodotto interno lordo. Prendendo in riferimento il 2002 (quando entrato in vigore leuro), nel 2013 il Pil sceso del 2,6 per cento. Il calo pi forte riguarda il periodo 20082013, (-7,5). Anche guardando il Pil pro-capite, per, la percentuale citata da Grillo inverosimile. Secondo Eurostat, rispetto alla media Ue, quello italiano sceso di 12 punti percentuali.

obbligatoria e la retribuzione pi bassa rispetto al livello contrattuale di inquadramento per la parte che tocca le ore formative, oltre leliminazione dellobbligo di assunzione di nuovi apprendisti condizionata alla conferma in servizio di precedenti apprendisti al termine del percorso formativo. Ci aiuta lEuropa, questo s: infatti, lopportunit che viene con la Youth Guarantee, il programma europeo della Garanzia Giovani, va colta nella sua portata. Va sicuramente sviluppato un portale pubblico digitale Clicklavoro: necessario che vi sia in proposito un maggior utilizzo di tale sistema da parte di chi opera nel mercato, per favorire non solo lincontro domanda-offerta. Bisogna che i canali di attivazione dellapprendistato passino anche da questo portale, attraverso un accesso riservato alle imprese che vogliono utilizzarlo, e cos snellire le procedure. necessario che gli enti pubblici preposti (Centri per limpiego, Inps) alla validazione dellapprendistato dallinizio alla fine dialoghino attraverso tale canale digitale, favorendo cos chi opera nel mercato, lavoratore apprendista e datore di lavoro, oltre alle parti sociali per la contrattazione. Nelle varie deleghe annunciate dal governo in materia di lavoro appare tre volte la parola semplificazione. Vedremo.

il Fatto Quotidiano

UN GIORNO IN ITALIA
MILANO DONNA PICCHIATA PER 15 VOLTE La polizia ha arrestato a Rho un uomo che ha costretto la compagna per un anno e mezzo a subire botte e maltrattamenti, tanto che dal 2012 la donna era stata ricoverata per 15 volte in ospedale. La convivente, nonostante le botte, non aveva mai denunciato il compagno.

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Brevi
ROMA BIDELLA SEQUESTRA ALUNNI E MAESTRA: ARRESTATA Una bidella di 36 anni ha sequestrato ieri una classe delle elementari in una scuola nel quartiere Prenestino, minacciando i bambini e la maestra con delle forbici. Un bimbo fuggito e ha dato lallarme, la polizia intervenuta. La donna stata portata in ospedale. Ansa

NUORO ACCENDE LAUTO ED ESPLODE Entra nella sua Renault Clio e non appena gira la chiave salta in aria. Roberto Aresu, 47enne ex rappresentante di auto, morto cos a Lanusei (Ogliastra). La vittima, che era agli arresti domiciliari e aveva un permesso per uscire la mattina, morta dissanguata.

DISTRUGGONO LA FAMIGLIA AL ROGO I LIBRETTI DEL DIAVOLO


IL CARDINALE BAGNASCO CONTRO I TESTI DI EDUCARE ALLA DIVERSIT CHE INDICANO A INSEGNANTI E STUDENTI PERCORSI PER NON DISCRIMINARE
di Valerio Cattano

PARERI OPPOSTI

Domenico Pantaleo, segretario Flc Cgil Ansa

llarme, la scuola italiana apre alla dittatura di genere. In altri termini alla normalizzazione dellomosessualit. La colpa di tre volumetti dal titolo Educare alla diversit a scuola destinati alle primarie e secondarie di secondo grado. Il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, sulle pagine di Avvenire non usa mezzi termini: la scuola pubblica sta diventando un immenso campo di rieducazione perch quei libretti instillano preconcetti contro la famiglia e la fede religiosa. Un monito indirizzato forte e chiaro al governo Renzi e al ministro competente. Di cosa si tratta? I volumi sono stati autorizzati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento per le Pari opportunit) allepoca del governo Monti e dallallora ministro del Lavoro con delega alle Pari opportunit, Elsa Fornero. Il governo di Enrico Letta ha dato seguito nellambito delle nuove strategie nazionali anti omofobia. A curare le pubblicazioni lUnar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. La realizzazione dellistituto Beck.

qualcuno diverso da noi, tanto pi ha da insegnarci. Essere bulli non figo, stupido.
C POI UNO SPAZIO con le domande frequenti (faq) dove si risponde in modo schematico ai quesiti sulla sessualit. I rapporti sessuali omosessuali sono naturali? S. Il sesso tra le persone dello stesso sesso presente in tutta la storia dellumanit, sin dallantica Grecia. Inoltre, molti eterosessuali possono avere sporadiche fantasie omosessuali, cos come molti omosessuali possono avere sporadiche fantasie eterosessuali. Un pregiudizio diffuso nei paesi di natura fortemente religiosa che il sesso vada fatto solo per avere bambini. Di conseguenza tutte le altre forme di sesso, non finalizzate alla procreazione, sono da ritenersi sbagliate. Un altro pregiudizio che con lomosessualit si estinguerebbe la societ. In realt, come afferma lOrganizzazione Mondiale della Sanit, la sessualit unespressione fondamentale dellessere umano. Lunica cosa che conta il rispetto reciproco dei partner. Quindi potremmo ribaltare la domanda chiedendoci: i rapporti sessuali eterosessuali sono naturali?. Qui si arriva al terreno di scontro con la Cei, perch sono questi e altri passaggi che hanno fatto fare un salto sulla sedia al cardinale Ba-

Il sindacalista

Pantaleo (Flc Cgil)

Altro che sesso la Chiesa attacca la scuola pubblica


on vorrei che si sia creato un asse con il governo Renzi, in modo particolare con il ministro dellIstruzione, Stefania N Giannini, con lintento di andare verso il ridimensionamento della scuola pubblica per favorre gli istituti paritari. una vecchia questione.... Cos Domenico Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil, commenta lallarme lanciato dal cardinale Bagnasco. Allora il sindacato non vuole una scuola anti religiosa? Per nulla. Al contrario, noi siamo per una scuola che non sia anti, ma in grado di abbattere i muri dei pregiudizi, che difenda i valori della Costituzione. Pantaleo conclude Se per educazione si intende creare degli individui che si piegano alle religioni in modo acritico, che crescano senza la capacit di analizzare, di ragionare con la propria testa, allora forse abbiamo trovato un punto di disaccordo con il cardinale Bagnasco. Intanto contro lintroduzione a scuola dellideologia del gender lAssociazione italiana genitori (Age) propone una "giornata di ritiro dalla scuola": rispettando il calendario di assenze programmate, i ragazzi non vanno a scuola un giorno al mese. Iniziativa sostiene il presidente Fabrizio Azzolini - che potremmo rilanciare come accaduto in Francia dove il governo stato costretto a tornare sui propri passi. Un gesto forte che, inoltre, farebbe capire che sono i genitori i primi responsabili delleducazione dei loro figli. Agitazione pure allinterno del governo. Gi qualche giorno fa il sottosegretario allIstruzione, Gabriele Toccafondi aveva dichiarato: Il governo deve decidersi a intervenire chiarendo una volta per tutte ruolo e funzioni dellUnar, lUfficio Nazionale antidiscriminazioni razziali che da tempo sembra aver spostato il raggio dazione verso la teoria di genere e lorientamento sessuale. Posto che la lotta alla discriminazione, di qualsiasi tipo, sacrosanta - aggiunge - non credo possa per essere confusa con iniziative che con essa hanno poco o nulla a che vedere e che, invece, mi pare siano un tentativo di indottrinamento rispetto allideologia del gender e alle nuove forme di famiglia.
val.cat.

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei Ansa

LE FRASI INCRIMINATE

I RAPPORTI OMOSESSUALI Sono naturali? S Il sesso tra le persone dello stesso sesso presente in tutta la storia dellumanit, sin dallantica Grecia

LE TEMATICHE si sviluppano in cinque schede che trattano le linee-guida per un insegnamento pi accogliente e rispettoso delle differenze attraverso altrettanti capitoli: le componenti dellidentit sessuale; omofobia: definizione, origini e mantenimento; omofobia interiorizzata: definizione e conseguenze fisiche e psicologiche; bullismo omofobico: come riconoscerlo e intervenire; adolescenza e omosessualit. Si legge che non basta pi Essere gay friendly (amichevoli nei confronti di gay e lesbiche), ma necessario essere gay informed (informati sulle tematiche gay e lesbiche). Lo scopo avere un manuale contro il bullismo che si accanisce contro i diversi tanto che a pagina 18 c un vero e proprio manifesto scolastico contro il bullismo. Bisogna che linsegnante riveda la scheda sul bullismo. importante, inoltre, che linsegnante sia molto chiaro e deciso nello spiegare ai suoi studenti i seguenti punti: la scuola non tollera questo tipo di comportamenti. Il bullismo sbagliato. Prendere in giro, minacciare, picchiare qualcuno, farlo sentire escluso, perch grasso, perch un secchione, perch diverso da noi, perch pensiamo che sia omosessuale, sbagliato. Ognuno ha diritto di essere com, ognuno ha qualcosa da insegnarci. Quanto pi

LUOGHI COMUNI DA SFATARE Un pregiudizio diffuso nei paesi di natura fortemente religiosa che il sesso vada fatto solo per avere bambini

gnasco; ad esempio quelli che riguardano la televisione e i media che discriminano le famiglie omosessuali, invitando i docenti a chiedere agli alunni come mai in Italia non ritraggono diverse strutture familiari. Passaggio delicato, il tentativo di far immaginare sentimenti ed emozioni che possono provare persone gay o lesbiche; e la masturbazione fra ragazzi presentata come un gioco. Bagnasco ha sparato a zero: Strategia persecutoria contro la famiglia. Ancora: Viene da chiederci con amarezza se si vuol fare della scuola dei campi di rieducazione, di indottrinamento. Ma i genitori hanno ancora il diritto di educare i propri figli oppure sono stati esautorati?. E conclude: I genitori non si facciano intimidire...non c autorit che tenga.

Le verit di Novartis. A pagamento


SUL CASO DEL LUCENTIS (1.000 EURO PER INIEZIONE) LA CASA FARMACEUTICA OTTIENE PAGINE INTERE SUI GIORNALI
di Chiara Daina

isto che alla Novartis i soldi non mancano di certo, ieri il colosso V del farmaco elvetico ha comprato una

pagina intera sui principali quotidiani per fare unapologia di se stessa dopo aver subito la multa di 180 milioni di euro dellAntitrust sul presunto cartello con Roche. Questa nota si legge ha lo scopo di chiarire numerose informazioni non PRODOTTI DIVERSI corrette che sono circolate in seguito allaccusa dellAutorit La tesi della ditta che di presunte pratiche anti-concorrenziali per commercializleconomico Avastin zare il Lucentis, cio il farmaco ha altre caratteristiche pi costoso per la cura della maculopatia (1000 euro per Il ministro Lorenzin: se iniezione) contro lanalogo a basso costo Avastin (20 euro). lAntitrust ha ragione Novartis ribadisce che far richiederemo i danni corso al Tar allo scopo di di-

fendere la salute dei pazienti e rispettare il rigore applicato dalle autorit sanitarie cio Ema e Aifa nel processo di valutazione e approvazione dei medicinali. Qualche riga pi sotto il colosso sottolinea che i due medicinali sono diversi tra loro per struttura e caratteristiche biologiche": la molecola del Lucentis stata progettata per trattare patologie oculari e per essere

iniettata nellocchio, mentre Avastin stato sviluppato e approvato esclusivamente per la somministrazione mediante infusione endovenosa e per il trattamento di patologie tumorali.
A SETTEMBRE SCORSO lOms inserisce Avastin nellelenco dei farmaci indispensabili per la vista. LAifa gi nel 2007 lo mette nella lista 648, quella dei farmaci che possono essere prescritti dal medico sotto la sua responsabilit per la cura di malattie per le quali non sono esplicitamente registrati. Ma nel 2012 lo rimuove. Risultato: una mezza catastrofe. Lievita la spesa a carico del Ssn, crescono le liste dattesa dei pazienti, molti dei quali fanno la spola in Austria o Slovenia. Nel resto dEuropa infatti Avastin continua a essere prescritto sen-

I due farmaci contestati Ansa

za problemi. La nota conclude con belle parole: Novartis costantemente impegnata a garantire laccesso alle terapie innovative, efficaci e sicure al pi ampio numero di persone assicurando la sostenibilit economica attraverso la collaborazione con medici e istituzioni. Peccato che 100 mila pazienti hanno subito ritardi o interrotto la terapia commenta Matteo Piovella, presidente della Societ oftalmologica italiana. E che nel 2009 Novartis impugna le delibere di Emilia Romagna e Veneto davanti ai rispettivi Tar in cui si autorizza lacquisto del farmaco meno costoso per ovvie ragioni di spesa (la causa passata alla Corte costituzionale che si esprimer tra maggio e giugno). Intanto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin alla trasmissione Mi manda Raitre ha giurato di essere pronta a chiedere alle aziende il rimborso dei danni al Fondo sanitario nazionale se i rilievi dellAntitrust verranno confermati.

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MALITALIA
IL GUP DEL TRIBUNALE di Napoli Oriente Capozzi ha condannato a 12 anni di carcere il 31enne Carmine Schiavone, terzogenito figlio del capoclan dei Casalesi Francesco Sandokan Schiavone. Carminotto stata riconosciuto al termine del rito abbreviato responsabile per la prima volta del reato di associazione a delinquere di stampo camorristico, e di 2 estorsioni consumate ai danni di imprenditori edili del Casertano. Il giudice ha accolto limpianto accusatorio del pm della Dda di Napoli Giovanni Conzo, secondo cui il rampollo del boss avrebbe riorganizzato e guidato il gruppo Schiavone dopo larresto dei fratelli Nicola, Ivanohe ed Emanuele Libero, fino al 22 gennaio 2013, quando fu catturato dai carabinieri. Con Schiavone jr sono stati condannati anche gli altri 5 imputati, suoi ex fedelissimi, alcuni passati dalla parte della giustizia. Per Carmine si tratta

il Fatto Quotidiano

Condanna a 12

anni per il figlio di Sandokan

della seconda condanna dopo quella a 6 anni e 8 mesi, emessa il 27 gennaio dal gup Alessandra Ferri del Tribunale di Napoli; ieri mattina la squadra mobile di Caserta ha notificato in carcere al 31enne un ulteriore provvedimento cautelare (il 6 in poco pi di un anno) per unestorsione a una farmacia.

LA RIVELAZIONE

DAmbrosio e laiutino alla trattativa


di Giuseppe Lo Bianco

e Sandra Rizza oris DAmbrosio era a conoscenza delle manoL vre per la dissociazione dei boss mafiosi ed era contrarissimo. Fu lui uno dei primi a segnalarne lesistenza. Lo rivela, a sorpresa, lex pm di Palermo Alfonso Sabella che luned sera, nellintervista a Presadiretta, ha raccontato come nel maggio 2000, dalla sua scrivania di capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Loris DAmbrosio (futuro consigliere giuridico di Napolitano) il primo a informare il Dap delle operazioni avviate nei penitenziari per promuovere la dissociazione dei detenuti al 41-bis. Linformazione contenuta in una lettera, ufficialmente firmata dal Guardasigilli Piero Fassino, ministro del governo Amato, ma in realt scritta proprio dal suo capo di gabinetto (se non ricordo male, il documento riportava in calce addirittura la sigla di Loris, ricorda Sabella), il magistrato che 12 anni dopo, nel ruolo di spin-doctor del Quirinale, sarebbe finito al centro delle intercettazioni telefoniche che

Scena dellagguato da parte delle Br in via Fani; sotto, Cossiga davanti alla Renault 4 con il cadavere di Aldo Moro Ansa

Lintervista

Pieczenik, lesperto Usa

La ronda dei Servizi il giorno di via Fani


di Marco Dolcetta

l telefono, Steve Pieczenik ha ricordato la breve ma intensa esperienza del suo soggiorno in Italia nei giorni pi caldi del rapimento Moro e della sua morte. Mi dispiace che sia dovuto morire ma, in realt, in termini di strategia, la sua morte stata uno degli elementi chiave per il risultato finale della strategia adottata. Sono uno psichiatra laureato a Harvard, poi chiamato da Henry Kissinger a ricoprire la carica di assistente alla Segreteria di Stato per dare vita a un nuovo organo statale, un Dipartimento per il controllo delle Crisi Internazionali e per il contro-terrorismo.

fu molto chiara: Guarda, non abbiamo capacit per gestire questa crisi, non abbiamo una strategia. Avevo capito subito che le Br gi si erano infiltrate ovunque, nel Parlamento come nel gruppo dei fedelissimi di Cossiga.
Come erano riusciti a infiltrarsi cos bene nello Stato italiano e come faceva a saperlo?

mi occupavo e che dovevo essere eliminato: ho subito capito quanto erano presenti nel Parlamento, negli organismi della sicurezza.
Aveva avuto sentore che i Servizi deviati stessero giocando un ruolo in quella tragica rappresentazione che si stava svolgendo a vari livelli sul caso Moro?

Chi vi ha mandato in Italia nel marzo del 1978?

Mi ha mandato in Italia Ben Reed, allepoca sottosegretario di Stato che, preciso, mi ha chiesto e non ordinato, per conto del Segretario di Stato Cyrus Vance, di andare in Italia per aiutare il governo italiano a far fronte al terrorismo delle Brigate rosse, al rapimento di Aldo Moro, risposi di s. Francesco Cossiga, allepoca ministro dellInterno, chiese espressamente di me, per avere laiuto di qualcuno in stretto rapporto con i piani alti dellamministrazione statunitense, ma che non fosse legato alla politica, non appartenente alla Cia. n allesercito.
Quando arriv in Italia qual era la sua conoscenza delle Brigate rosse?

Probabilmente non era cos difficile. Lho capito in conseguenza dei fatti avvenuti, dei nostri sospetti e tramite laiuto del Vaticano. Tutte le informazioni utili che io e Cossiga abbiamo ricevuto venivano dal loro intelligence, perch quello del governo italiano praticamente non esisteva. Attraverso il sistema dell'intelligence italiana deviata, erano arrivate informazioni a Cossiga come quelle sul mio conto, che sapevano tutto di me, chi ero, di cosa LEOPARDI CHI?

S. La prima impressione l'ho avuta quando mi fu detto alla presenza del colonnello Guglielmi, dei Servizi di Sicurezza, presenti sulla piazza e MORO E GLI 007 la sua assurda giu- DEVIATI stificazione da cui Non ci si poteva risultava che si trovava l alle 10 del fidar di nessuno mattino perch era Le Br informate stato invitato a colazione alle 13 in di tutto e tutti un appartamento I movimenti accanto a via Fani. Altrettanto para- dei 2 sulla Honda

dossale risultava l'ingenuo movimento della moto Honda che da ore, a detta dei testimoni, stava facendo la ronda prima, durante e dopo l'atto terroristico. Sono passati tanti anni e non ricordo pi bene i particolari, ma si diede subito per scontato che sia il colonnello sia i motociclisti stessero effettuando un banale controllo del teatro delle operazioni cos come consuetudine in questi casi.

erano di routine

Lermo colle con vista (violata)


di Luca Teolato

Non sapevo niente. Arrivato in Italia, il capo della Cia sul posto aveva ben poco da dirmi, non esistevano rapporti su Moro n sulle Brigate rosse, n sulla P2 o i fascisti, oppure il Sisimi o il Sisde. Quello che ho fatto stato imparare da Cossiga e da Ferracuti, uno psichiatra, suo consulente. Poi ho saputo che era agente della Cia e piduista. La prima cosa che mi disse Cossiga

lo, un ricorso al Tar, opponendosi al no secco dei vertici regionali dei Beni cultul colle dellInfinito, il promontorio che rali. Come ultimo baluardo per la salvaha ispirato Giacomo Leopardi a com- guardia del colle dellinfinito restava il riporre uno dei pi bei canti dellera moder- corso al Consiglio di Stato ma lappello del na, non sar pi lo stesso, nonostante un ministero dei Beni culturali contro la senvincolo paesaggistico del ministero dei Be- tenza del Tar stato respinto. Nella senni culturali, risalente al 1955, che tutela tenza spiega Alessandra Piccinini, avvolintera area. La proprietaria di alcuni ter- cato della signora Dalla Casapiccola la reni a Recanati, Anna Maria Dalla Casa- ricostruzione di controparte viene definipiccola, ha presentato nel tivamente smentita. Il 2012 un progetto denoConsiglio di Stato ha riminato Piano di recupeconosciuto le ragioni BATTAGLIA LEGALE ro di iniziativa privata della mia cliente dichiagrazie anche al Piano casa rando che larea non La proprietaria regionale, per la trasforsottoposta a vincolo di mazione di una casa coinedificabilit, che lindelledificio a ridosso lonica, a ridosso del colle, tervento ha il pregio di del promontorio da agricola a residenziale. proporre il recupero di Nonostante il parere neun immobile ammalorarecanatese vince il ricorso to dal tempo e che la tugativo della stessa sovrintendenza delle Marche la tela del preminente valocontro il ministero per signora non si arresa e re del paesaggio non deaumentare la cubatura ha presentato, vincendove necessariamente

coincidere con la sua statica salvaguardia. Non sembra daccordo il Mibac che si opposto fino allultimo allintervento edilizio. Il progetto commenta un architetto del Mibac prevede la trasformazione sostanziale con aumento notevole di cubatura dei fabbricati rurali preesistenti, anche con demolizione e ricostruzione di certo non fedele alle misure e tipologie originarie. Il sottosegretario del Mibac, Ilaria Borletti Buitoni promette battaglia: davvero un dispiacere vedere disfare di notte una tela che il Ministero tesseva di giorno per proteggere il colle di Leopardi. Cionondimeno, pur con i pochi mezzi a disposizione, non ci fermeremo. Il nostro ufficio legale ha gi avuto mandato di trovare unalternativa per scongiurare lo scempio. Il paesaggio in Italia difficile da difendere, anche perch c il senso comune che il paesaggio e la sua tutela siano una variabile indipendente, slegata da quella del benessere e dellidentit del paese.

hanno svelato il tentativo di interferenza del Colle nellindagine sulla trattativa Stato-mafia. La rivelazione di Sabella getta nuova luce sulla consapevolezza che nel tempo DAmbrosio (scomparso per attacco cardiaco il 26 luglio 2012) pu aver acquisito su alcuni passaggi del dialogo sotterraneo tra pezzi delle istituzioni e Cosa Nostra. Consapevolezze che potrebbero aver contribuito a provocare in lui quel timore di esser stato considerato un ingenuo e utile scriba di cose utili a fungere da scudo di indicibili accordi, tra l89 e il 93: preoccupazione manifestata in una lettera scritta a Napolitano un mese prima di morire. Ma cosa sapeva DAmbrosio? Nella lettera indirizzata nel maggio 2000 a Gian Carlo Caselli, allepoca capo del Dap, Fassino chiede un parere sui colloqui investigativi intrattenuti dallallora Pna Pier Luigi Vigna con i boss detenuti Pietro Aglieri, Piddu Madonia, Salvatore Buscemi e Giuseppe Farinella, disponibili a dissociarsi da Cosa Nostra: pronti, cio, ad ammettere le loro responsabilit, senza per accusare nessuno. Aglieri, per, chiede di incontrare altri 4 boss: Nitto Santapaola, Salvo Madonia, Carlo Greco e Pippo Cal, disposti a dissociarsi. Sabella, allepoca capo dellufficio ispettivo del Dap, legge la lettera e ricorda una vecchia intercettazione di Carlo Greco che il 18 luglio 1996 diceva al cognato Salvatore Adelfio: Ancora non lhanno messa questa legge della dissociazione, ma appena entrer in atto saranno pochi quelli che fra pentito e dissociato faranno il pentito. Caselli e Sabella si oppongono allincontro tra i boss in carcere. Fassino spos la nostra linea dice Sabella e la comunic a Vigna. Ma nel marzo 2001 al vertice del Dap arriva Gianni Tinebra. L11 giugno Roberto Castelli il nuovo ministro della Giustizia. In ottobre, Marzia Sabella, pm a Palermo, comunica al fratello Alfonso che il mafioso Salvatore Biondino, detenuto al 41-bis a Rebibbia, chiede di far lo scopino, ruolo umiliante per un boss, ma che gli darebbe libero accesso alle celle degli ideologi della dissociazione. Il 3 dicembre Alfonso Sabella stila una relazione, suggerendo di allertare la polizia penitenziaria. Due giorni dopo, Tinebra sopprime il suo ufficio e gli revoca ogni incarico. Tinebra aveva definito allAnsa la proposta di dissociazione di Cal veramente interessante .

il Fatto Quotidiano

ALTRI MONDI

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Pianeta terra
SIRIA PROFUGA SI DA FUOCO PER PROTESTA Una profuga siriana di 40 anni si data fuoco davanti ai 4 figli in un centro Onu nel nord del Libano dopo aver protestato per gli scarsi aiuti ricevuti. La donna, Mariam Khawli, stata ricoverata in gravi condizioni. LaPresse

YEMEN SEQUESTRO-LAMPO PER ITALIANO Sequestro lampo, in Yemen, per un italiano rapito e liberato dopo poche ore a Sanaa grazie a un blitz delle forze di sicurezza. Luomo, un funzionario dellUndp (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo), viaggiava a bordo di un veicolo blindato. Ansa

TRA VERTICE ATOMICO E UCRAINA ULTIMATUM DI OBAMA A PUTIN


A CIAMPINO BERLUSCONI RUBA LA SCENA AL SEGRETARIO DI STATO KERRY E CRITICA IL BOICOTTAGGIO CONTRO LA RUSSIA. SGARBO AL PRESIDENTE USA E RENZI
di Giampiero Gramaglia

L'intervista

Giulietto Chiesa

Lo zar punito dai Grandi, vincitore in patria


di Giampiero

Calap

ullUcraina, Obama passa di nuovo la palla a Putin: Se la Russia sbaglia mossa, paga pegno, dice al termine del Vertice dellAja sulla sicurezza nucleare. Come se Putin la palla non lavesse dallinizio di questa crisi: fa un possesso che manco il Barcellona di Guardiola. LOccidente gioca di rimessa, senza pungere. Obama aspro: La Russia una potenza regionale che mette in difficolt i suoi vicini, non perch forte, ma perch debole. E ripete la litania delle accuse a Mosca, che ha violato la sovranit ucraina e s annessa la Crimea contro il diritto internazionale (ma a furor di popolo). Noi dice Obamaabbiamo una notevole influenza sui nostri vicini, ma non abbiamo bisogno dinvaderli per cooperare con loro.

erlusconi fu intelligente a capire che bisognava farsi dare il gas aggirando lUcraina. Parola di Giulietto B Chiesa, storico corrispondente di Mosca de lUnit prima, La
Stampa e Tg5 poi, oggi blogger su ilfattoquotidiano.it. Intanto, Chiesa, la Russia fuori dal G8...

Quello che non viene capito in Occidente che Putin ne esce con una straordinaria popolarit interna.
E quellopposizione che animava le piazze fino a poco tempo fa, le Pussy Riot e gli intellettuali?

Non contano nulla dal punto di vista della grande massa dei russi. Le televisioni di Stato riprendono sempre quelle manifestazioni, le fanno vedere perch suscitano lo sdegno della grande massa dei russi. sbagliato il metro occidentale, Putin ha del consenso popolare vero: ero a Mosca il giorno della firma dellannessione della Crimea. La Piazza Rossa era piena di gente commossa per aver ritrovato in patria i propri fratelli.
Pensa che Putin potr decidere uninvasione armata dellUcraina?

SICUREZZA ATOMICA
Crimea. Della leader dellopposizione Yulia Timoshenko, viene diffusa unintercettazione la cui autenticit contestata - in cui si dice pronta a sparare con il mitra a Putin e auspica lolocausto nucleare per gli 8 milioni di russi dUcraina. La linea dura dellasse America-Europa , in realt, una Maginot piena di crepe. Un solo punto fa lunanimit: un conflitto militare escluso. Sulle sanzioni economiche, che possano davvero fare male alla Russia, il premier olandese Rutte dice che vanno modulate: Bisogna colpire Mosca, non farci male noi stessi. C il progetto di un vertice Usa-Ue sullenergia, per diversificare gli approvvigionamenti e rendere lEuropa meno dipendente dal gas russo. Chi non esita a spezzare il fronte

La foto di famiglia con i partecipanti al summit dellAia LaPresse

Ma figuriamoci. Non ne ha la minima intenzione. una falsificazione dellOccidente. La sua una marcia da statista, non da conquistatore militare.
Quindi si pu definire Putin un leader democratico?

GLI USA E I LORO ALLEATI sono

preoccupati per i movimenti di truppe russe lungo i confini, non solo con lUcraina, ma anche con i Paesi Baltici. Aleggia lipotesi di invocare larticolo V della Carta atlantica, che fa scattare la solidariet Nato, ma non siamo ancora a quel punto. Obama ne parler oggi a Bruxelles con il segretario generale Nato, il danese Rasmussen, dopo il Vertice con i leader dellUe. Fa la voce grossa, anche se ammette che la crisi ucraina non una minaccia diretta per gli Usa. A Kiev, molta gente ha i nervi tesi. Il ministro della Difesa Igor Teniukh si dimette: il capro espiatorio dellumiliazione subita dalle truppe del suo Paese in

atlantico Silvio Berlusconi che, allaeroporto di Ciampino, poco prima dellarrivo del segretario di Stato John Kerry, staffetta di Obama, atteso per questa sera, definisce avventate le decisioni del G7 contro lamico Putin.
AL DI FUORI DEI PAESI della Nato, Obama trova risposte fredde. I Paesi emergenti stanno alla larga dalla tengono questione ucraina. Il presidente cinese Xi Jinping esprime solidariet a Kiev, ma non critica Mosca n menziona le sanzioni. La Russia, dal canto suo, non drammatizza e fa sapere di essere interessata a continuare a lavorare con il G8. C, evidentemente, la speranza, quasi la certezza, che, superata la crisi, i riti diplomatici della governance mondiale riprendano come se niente fosse.

Il terzo vertice mondiale sulla sicurezza nucleare si conclude allinsegna della priorit alla sicurezza e con espressioni di soddisfazione, da parte italiana, per lavvenuto smaltimento del materiale fissile sul nostro territorio. Ai partner, il presidente Usa fa sapere di lavorare a una riforma dellintelligence dopo lo scandalo del Datagate, ammette i rischi di abusi favoriti dalle nuove tecnologie e riconosce che lo scandalo ha creato una diffidenza diffusa nei confronti degli Usa. A margine del vertice, il ministro degli Esteri Mogherini affronta con la delegazione indiana la questione dei mar. Nessun passo avanti, ma uno scambio franco per ribadire la richiesta che Latorre e Girone siano giudicati in Italia.

No, non nel suo disegno la democrazia. Lui sispira alla critica anti-occidentale di Solzenicyn.
Insomma un leader sovietico?

No. un leader russo. Vorrei ricordare che prima dellUnione sovietica cera lo zar.
Lunico occidentale ad averlo capito veramente stato lex premier italiano Silvio Berlusconi?

Berlusconi ha coltivato interessi personali che sintrecciavano con Putin, ma credo che il presidente russo sia pi furbo di Berlusconi. LOriente una faccenda complicata, detto questo Berlusconi stato bravo a capire che bisognava farsi dare il gas russo bypassando Kiev.
Obama minaccia ritorsioni.

A queste credo. Potranno essere rilevanti. Perch Gazprom e le banche russe sono esposte sul fianco occidentale. Rinunciare a cento miliardi di dollari lanno sono uno scherzo.
Twitter @viabrancaleone

La pasionaria-killer

Tiro a segno mortale nella base


SPARATORIA SU UNA NAVE MILITARE IN VIRGINIA: MORTI UN MARINAIO E UN CIVILE
di Angela Vitaliano

New York

n colpo di pistola e la memoria torna allorrore U dello scorso settembre quando Aaron Alexis, un civile, uccise ben 12 persone allinterno della base di Norfolk in Virginia. Poco dopo le 23 di lunedi sera, un uomo e entrato nella stazione navale, ha disarmato una guardia e con quella pistola ha colpito a morte un marinaio, giusto pochi istanti prima che gli agenti della sicurezza rispondessero al fuoco, uccidendolo. Immediatamente dopo la base stata chiusa per circa 45 minuti, per ragioni di sicurezza, cos da accertarsi che non ci fossero altri complici e, dunque, scartare lipotesi di un attacco ter-

rorista. Il killer, di cui non stata ancora rivelata lidentit, cos come della vittima, era un civile munito di regolare permesso rilasciato agli autisti dei camion e ad altri manovali di servizio allinterno della base. Per ragioni di sicurezza, infat-

TYMOSHENKO: SPAREREI IN TESTA A PUTIN Lex premier ucraina Yulia Tymoshenko avrebbe detto in una telefonata intercettata di esser disposta a sparare in testa a Putin e uccidere con latomica tutti gli 8 milioni di russi Ansa

ti, a nessuno concesso lingresso senza il possesso di un regolare badge che, per, una volta esibito, consente una certa libert di movimento, almeno in alcuni settori della stazione. possibile, dunque, che lomicida abbia, probabilmente in passato, lavorato allinterno della base sebbene non sia ancora chiaro se il rapporto di lavoro fosse ancora in atto. Al momento della sparatoria, molti marinai erano presenti e, dunque, come confermato dal capo della Flotta navale di Norfolk, Ammiraglio Bill Gortney, la risposta stata immediata e non ha lasciato nessuna via di scampo al killer. Solo una settimana fa il Pentagono aveva rilasciato una serie di raccomandazioni per

migliorare la sicurezza allinterno delle basi militari, proprio in risposta alla sparatoria dello scorso settembre; da circa un mese, poi, la base di Norfolk stava organizzando esercitazioni anti terrorismo in tutto il mondo. La base, nella giornata di ieri, ha funzionato regolarmente, nonostante lo svolgimento delle indagini in corso: le esercitazioni del mattino sono state precedute da un minuto di silenzio osservato in memoria della vittima.

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SECONDO

TEMPO

S P E T TAC O L I . S P O RT. I DE E Ho incontrato Franca, non lavevo riconosciuta perch si era trasformata in una bambina Qui uno si pu cavare tutti gli sfizi che vuole: non fa altro che esprimere questo desiderio e TRAK, eccolo trasformato Mi ha chiesto di augurarti buon compleanno

MORTE MOROSINI TRE MEDICI A GIUDIZIO

GLI ARBITRI SPAGNOLI CONTRO C. RONALDO

BELLOCCHIO GUIDA LA CINETECA

Rinviati a giudizio per omicidio colposo (per non aver utilizzato il defibrillatore) i tre medici indagati per la morte di Piermario Morosini, avvenuta nel 2012 allo stadio Adriatico di Pescara

La commissione arbitrale della Liga spagnola ha denunciato Cristiano Ronaldo: il pallone doro, dopo la sconfitta con il Bara, aveva accusato gli arbitri: Il Madrid d fastidio, non ci lasciano vincere

Marco Bellocchio stato nominato presidente della Cineteca di Bologna dal sindaco Virginio Merola Sostituisce un altro grande regista, Carlo Mazzacurati, scomparso lo scorso mese

Fo: Ho sentito Jannacci Che splendido sogno


UNA LUNGA TELEFONATA DA UNO STRANO PARADISO. POI MI SONO SVEGLIATO
di Dario

Fo

uela che sun dre a contarve l una storia vera, de vun che lera minga bun de d de no.

Cos comincia una vecchia canzone che sintonava spesso intorno agli anni 60 a Milano. Faceva parte del repertorio di Enzo Jannacci. Ora voi non ci crederete, ma a mia volta quello che sto per svelarvi un fatto autentico e mi capitato non pi tardi di qualche giorno fa; qualcosa che mi ha profondamente sconvolto. Mi trovavo a casa, nel pomeriggio, da solo, di domenica, suona il telefono e vado a rispondere. Pronto, chi ? E dallaltra parte sento una voce che riconosco subito per quanto particolare. Ma impossibile che sia proprio lui... Chiedo subito Chi sei? Chi parla? E la stessa voce di nuovo mi risponde: Sono Enzo. Enzo chi? Jannacci, spiccica lui. Ma non dire sciocchezze! A parte che mi pare proprio di cattivo gusto tirare in ballo un amico che non c pi. E laltro a sua volta: S daccordo, non ci sono pi, ma in questo momento invece ci sono e tu Dario mi hai riconosciuto subito, di la verit. Ti dir che sei un ottimo falsario di cadenze e vocalit, in poche parole sei uno molto bravo ad imitare le voci. Per caso, non che sei il solito rompiscatole della Zanzara? Zanzara? Ma cosa stai dicendo, chi sta zanzara? Niente, niente, lascia correre, unaltra storia di furbacchioni. Ad ogni modo, non capisco che gusto ci sia nel rifare il linguaggio e la cadenza di un amico che oltretutto mi caro. Dove vuoi arrivare, qual stavolta la beffa che vuoi giocare? Forse il fatto che son stato via qualche mese mi fa perdere la possibilit di capire cosa stai dicendo dice lui cos successo con sta zanzara? Ti ha punto eh? Hai provato a mettere lolio 31? Ma lascia correre lolio! Guarda che fa molto bene, non dimenticare mai che io sono un medico eh! La buon anima del medico ma sempre parte della sanit! Scu-

sa, ad ogni modo, se ti dico che sono Enzo e tu mi riconosci e dici pure impossibile che tu mi possa telefonare perch non ci sono pi e io ti dico Come non ci sono pi, ci sono eccome, sono qua! Forse proibito telefonare se non ci sei di persona? S daccordo, adesso come adesso io sono solo unanima, ma attento, non disprezzare mai lanima, specie se di un amico! E chi tha detto che non ho diritto di fare un numero e cercare di parlare con uno che mi come fratello, anzi dico di pi: per me sei sempre stato come un padre, anzi lo sei ancora! Per carit, basta cos, se no dirai che sono anche tua madre! Per la miseria, che chiacchiera a mitraglia che t venuta! S, vero, ma era tanto che avevo bisogno di parlare con te. Anche se sono un spirito, sempre un amico sei, o no? Accidenti, abbiamo lavorato insieme a far musiche, canzoni, spettacoli e metterli in scena qualcosa come per cinquantanni per Dio Hai detto Dio? Ma laggi potete permettervi di nominarlo invano? Scusa Dario ma una battuta di spirito che non mi fa ridere! Non c dubbio che sei proprio tu, solo Enzo sa fare discorsi cos strampalati! In verit hai ragione ad avere qualche dubbio sulla mia identit: non ti ho detto neanche com che ho ricevuto questa specie di licenza. Che licenza? Ma dove ti trovi in una caserma?
Ti chiamo dallAldil. Pensa un po che qui tutti conoscono Vengo anchio no tu no

Lanniversario
JANNACCI, GIUSTO UN ANNO FA Quasi un anno fa, il 29 marzo 2013, a tarda sera, se ne andava Enzo Jannacci. Era nato a Milano il 3 giugno 1935. Cantautore, musicista, cabarettista, attore e medico, nel corso della sua carriera ha firmato pi di trenta album. Tra le sue numerose collaborazioni (Giorgio Gaber, Adriano Celentano, Cochi & Renato e tanti altri), quella con Dario Fo forse la pi celebre e duratura. I due si conobbero nel 1963 al Derby di Milano

Ahahah, che bello, un aldil caserma, lo voglio proprio raccontare ai miei coinquilini qua! Cosa stavamo dicendo? Ah s, del permesso di telefonarti! Non che dove mi trovo una cosa che possa succedere ogni momento. Scusi entit di controllo, mi lascia comunicare per una cosa urgente con un amico? Normalmente ti dicono: Adesso no, ma abbi pazienza, hai uneternit di tempo per comunicare a un caro amico! Ma il fatto che qui dove mi trovo sono diventato molto intimo e simpatico a tutti, non ce n uno di questi angelici che non mi sorrida e mi dia pacche sulle spalle, anche se non me ne viene niente... uno se non ci prova non immagina come si sia leggeri senza un corpo; mi sembra di essere uno stratosferico sparato nelletere. Come sono arrivato quaggi, non ti dico le feste che mi hanno fatto! Ma lo sai che conoscevano tutte le canzoni che abbiamo scritto insieme? Soprattutto Vengo anchio, no tu no Ti ricordi come fa? Figurati se non me lo ricordo! Si potrebbe andare tutti allo zoo comunale, vengo anchio... No no, non la cantano cos, cambiano tutte le parole. Allinizio mi arrabbiavo perch rovinavano ogni canzone, come dilettanti da strapaz-

zo, ma poi... vai ad arrabbiarti in Paradiso? Ah no basta, e io che ci casco come un bindula! Pensa un po, Enzo che mi telefona dallaldil e io che gli faccio pure da spalla. Ma scusa, tu Enzo sei sempre stato ateo, cosa mi vieni a raccontare adesso, che c il Paradiso, anzi che tu ci stai nellEden! A proposito, in che girone sei? E lui di rimando: Ahah! Gironi in Paradiso, ma cosa stai dicendo, non hai mai letto la Divina Commedia? Oddio adesso tira fuori Dante, Paradiso, Inferno e anche il Purgatorio! Guarda dottor Jannacci, tavverto subito che se stai facendo tutta sta solfa per convertirmi e convincermi ad accet-

HO VISTO UN RE

Enzo Jannacci e Dario Fo nel 1988 Olycom

il Fatto Quotidiano

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COMPAGNI ANCHE NELLALDIL


Sotto, lattrice Franca Rame, moglie e musa di Dario Fo dal 1954, scomparsa il 29 maggio 2013 a 83 anni Ansa

tare il cristianesimo ti sbagli, io sono nato ateo, anticlericale, agnostico ed eretico-marxista e di qui non mi tira fuori nessuno!. Senti Maestro, c poco da sfottere, anche io quando facevo il terrestre ero convinto che questa storia del Paradiso, dellInferno fosse tutta uninvenzione fantasiosa per i ragazzini delloratorio e le vecchiette delle litanie del Vespero, ma ho dovuto proprio ricredermi! Va bene, va bene, per favore, adesso mi dici la ragione per cui mi telefoni, chi sei in verit, cosa mi vuoi raccontare, e fallo subito se no butto gi la cornetta. Cosa mi vuoi dire? Ascoltami, io ti ho sempre stimato soprattutto perch mi hai insegnato a credere soltanto al tangibile, verificabile, scientificamente provabile. Solo perch ero ateo non devo ammettere adesso che mi sbagliavo? E che c tutto un aldil con miliardi danime che vanno di qua, di l, ti raccontano della loro vita... Ecco che, diciamo, lunica situazione che non mi diverte poi tanto, anche perch mi sono accorto che se incontri

uno tre volte, quello ti racconta tre storie, tutte diverse. Oh senti, senti, non lo avrei mai detto, andiamo, delle anime beate che raccontano frottole, c da non crederci! Sai cosa ti dico? Ho scoperto che i trapassati sono tutti bugiardi! Uno sinventa dessere stato generale, un altro che era una femmina e poi di colpo ha subto una metamorfosi che lha trasformato in maschio ma ha dovuto lo stesso partorire 5 figli... Ma il massimo stato quando ho incontrato uno che mi si presentato come ex-presidente del Consiglio e diceva di chiamarsi Andreotti e ci assomigliava pure. Pensa un po, un Andreotti bugiardo, ma quando mai! Stava insieme a un certo Gelli che andava raccontando che ha insegnato a tutti gli uomini politici di successo in Italia come si fa a governare! E non finita, spudorato, questo Gelli, raccontava che ha combinato tanti di quegli atti criminali da meritarsi almeno dieci ergastoli; eppure se l sempre cavata, perch lui un super, uno che ha sempre saputo farsi amici... amici che contano, uno per ogni corrente, associazione, cricca o ghenga.
Ho incontrato Franca. tornata bambina, mi ha chiesto di augurati buon compleanno

RUGBY La palla ovale non s (pi) destra

Fermati, fermati, fammi sedere un attimo che mi gira la testa. Senti Enzo, o chi altro sei non mi importa, sai cosa ti dico? Non credo a una sola parola di quello che stai raccontando. Ti stai intorcicando con le contraddizioni da far spavento. Mi dici di trovarti in Paradiso e poi di colpo, proprio l in mezzo ai beati, vai ad incontrare uno come Andreotti in compagnia di Gelli... ma chi sono, il gatto e la volpe di Pinocchio? E pinocchio sei tu, che conti frottole a non finire! Ecco vedi la forza dei luoghi comuni e delle favole esclama il millantatore perch ci hanno insegnato che tutto nellaldil geometricamente perfetto. I ladri nel tal girone, gli usurai in un altro, i politici balordi, come dire, la maggior parte, nel girone dei furbi bugiardi e qualche volta pure ladri! Nooo, nellaldil non esiste la geometria tolemaica a cui ci hanno abituato: il castigo con le torture e i reprobi infilati in un buco a testa in gi col fuoco che li cucina come si deve per leternit! C un unico immenso luogo collettivo, tutto immerso in un disordine keplerico, dove ognuno colpito dalla peggiore delle pene, cio la coscienza della colpa commessa. Chi non ha mai accettato di vivere nel peccato se ne va intorno felice e beato. Chi invece ha combinato infamie orrende, soprattutto a danno degli innocenti creduloni, viene aggredito a tormentone da sensi di colpa violenti come uragani, che li fanno gemere e urlare senza che ne esca voce... silenzio assoluto. Accidenti! Che ore sono, scusa? Perch, tu non lo sai? Non mi dire che nellaldil non ci sono orologi? Certo che no, il tempo quass non ha alcun senso. Allora, mi vuoi dire che ore sono? Non lo so, le cinque o le sei del pomeriggio, ed domenica. Oh meno male, ho ancora giusto il tempo di darti un messaggio, che poi la ragione pi importante che mi ha fatto venire da te. No, aspetta, sono io che ho bisogno di chiederti una cosa importante: non che mi hai convinto, ma te lo chiedo lo stesso... per caso hai incontrato Franca lass? Ecco, proprio per via di lei che sono venuto da te! Lho incontrata s, anzi allinizio non lavevo riconosciuta perch si era trasformata in una bambina. Oddio, ricominci con le assurdit. No, davvero cos, qui uno si pu cavare tutti gli sfizi che gli vengono in mente: se vuol riprovare la sensazione che ha avuto nellinfanzia, non fa altro che esprimere questo desiderio e TRAK, eccolo trasformato. E va bene, ammettiamolo, Franca si trasformata in bambina, ma ti ha detto qualcosa per me? S, mi ha detto Se incontri Dario fagli auguri di compleanno per me , ecco, te li ho fatti. Aspetta, e non tha detto altro? S, mi ha detto che le manchi moltissimo. Se ti riesce abbraccialo e dagli un bacio. Ma non posso, sono fatto di sola aria... Basta uno spirolo di vento che FIUUMM, sparisco. Ad ogni modo te lo ripeto a mia volta: buon compleanno mio caro vecchio amico. E tutto dun colpo mi sveglio, mi ero addormentato davanti alla televisione. Era tutto un sogno, ma devo dire splendido!

LaPresse

di Lorenzo

ciliano sono i Briganti di Librino: una squadra nata in un quartiere problematico per o sport per tradizione pi di destra che iniziativa di ragazzi di orientamento di sici sia, il rugby, che lascia fuori dal cam- nistra; e che gi nel nome dellassociazione po un atleta perch fascista. successo dichiarano di voler praticare un rugby sodomenica, a Roma, dove una partita del ciale. Domenica le due realt catanesi si campionato di Serie C stata annullata do- sono affrontate in un derby valido per la po che a un giocatore era stato impedito corsa alla promozione in Serie B: sfida aclaccesso al campo per la sua fede politica. cesa sul campo (e vinta dagli Amatori), ma Lepisodio ha gi fatto il giro dei media, senza alcuno strascico politico. assolutamente eccezionale per il mondo A Roma, invece, andava in scena il derby della palla ovale. Gi, perch oggi il rugby dellintolleranza. A colori inversi rispetto al il tempio del fairplay. E perch in passato passato di questo sport: rossi contro neri, e una partita che non si stato a lungo sport da cagioca. A Luca Cirimbilla, merati. tallonatore dei Corsari Le origini del rugby italiaACCADE IN ITALIA rugby Roma, stato impeno, infatti, affondano nel laccesso al centro socuore del ventennio fasciIl caso degli All Reds dito ciale Acrobax, casa degli sta. La Fir (Federazione italiana rugby) nasce nel di Roma e del fascista All Reds Rugby Roma. Un nome, un programma: 1928 a Roma, insieme alla escluso dalla partita, Lidea di creare una squaNazionale un anno dopo. dra dal nome cos indicaAnche se al regime proprio ultimo esempio di uno tivo si legge sul sito ufnon andava gi la sua orificiale del club nasce dalgine anglosassone, testisport sempre meno lesigenza di sfatare uno moniata chiaramente dal cameratesco dei tanti pregiudizi che nome: tanto che nel giro di permeano la nostra cultura pochi anni si assiste a un mediatica. Quello cio che doppio cambio di nominativo in senso autarchico, prima in Fede- attribuisce a questo nobile sport tendenze razione italiana della Palla ovale e poi in maciste o, banalmente fascisteggianti. Federazione italiana rugbi (scritto proprio Una nomea sfatata al prezzo del fairplay. cos: con la i invece della y). Dettagli Sono stati proprio alcuni supporter della ortografici. Al duce il rugby piaceva per la squadra di casa ad allontanare il giocatore sua gagliardia. E infatti Achille Starace, se- avversario, reo di essere un militante delgretario del Partito nazionale fascista e pre- lestrema destra locale. E a quel punto i suoi sidente del Coni dal 1933 al 1939, lo pro- compagni si sono rifiutati di disputare senmuoveva senza remore: Il giuoco del rug- za di lui la partita, che stata annullata. by, sport da combattimento, deve essere praticato e largamente diffuso tra la gio- ANCHE GLI ALL REDS, sul loro sito web, vent fascista, affermava e faceva stam- fanno mea culpa per quanto successo dopare a caratteri cubitali per le vie della Ca- menica, fornendo la loro versione dei fatti. pitale. Alcune persone, allesterno del nostro imQuestetichetta di sport di estrema destra, il pianto di gioco, hanno impedito a un giorugby se l portata dietro a lungo. Per al- catore dei Corsari di avvicinarsi all'impiancuni stato anche uno dei principali motivi to stesso. Rendendosi conto della situazione di rallentamento nello sviluppo della di- di difficolt nella quale la squadra dei Corsciplina nellimmediato dopoguerra. Un al- sari si stava venendo a trovare, gli All Reds tro esempio, in anni pi recenti, stato Rugby Roma hanno deciso da subito di riquello dellAmatori Catania: una delle po- tirarsi dalla partita e, come la Societ dei che squadre meridionali a essersi affacciate Corsari stessa potr confermare, dare parcon continuit nel massimo campionato tita vinta agli avversari. Non abbiamo altro nazionale. Legata a doppio filo al nome di da comunicare, in attesa delle decisioni che Benito Paolone, volto storico del Movi- verranno prese dal giudice sportivo, si legmento sociale italiano e poi di Alleanza na- ge sul sito internet. zionale: fu lui a fondare la squadra allinizio All Reds, Corsari e tutti gli appassionati di degli anni Sessanta, ad allenarla per un cer- questa disciplina sanno bene che il rugby col to periodo e poi gestirla nel corso del tem- fascismo non ha pi nulla a che spartire: po. Per anni stato questo il mondo ca- oggi soprattutto lo sport del terzo temmeratesco del rugby a Catania. Adesso, evi- po, del rispetto dentro e fuori dal campo. dentemente, le cose sono cambiate. Una Anche se domenica, purtroppo, qualcuno lo delle realt pi frizzanti del capoluogo si- ha dimenticato.

Vendemiale

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ARTE

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SECONDO TEMPO
LIBERTY

il Fatto Quotidiano

Musei San Domenico, Forl. Fino al 15 giugno 2014

Liberty , la borghesia parla a se stessa


FORME FLUTTUANTI, DONNE SINUOSE: FRIVOLEZZE DI UN MONDO AFFONDATO IN UN ANNO
di Claudia Colasanti

(1902) al Paravento di Galileo Chini (1910-1915) quasi delle cineserie al divano, asimmetrico e scomodo, di Carlo Zen (1910-1918). Laddove funziona perfettamente, a rappresentare ogni istanza liberty, il Cancello in ferro battuto del 1902 uno splendore di De Col, Mazzaferri, Ars.
AL PIANO superiore grandi sale buie raccolgono immense tele con protagoniste donne nude dai lunghi capelli, che danzano su verdi prati o galleggiano in acque plumbee, oppure con Boldini, Tallone, Davini, con signore elegantissime che vengono ritratte nel lusso, sedute e in attesa, sui loro frivoli divanetti. Il pi celebre pittore italiano del periodo, Gaetano Previati, nel 1903, ritrae invece una Cleopatra tormentata nelloscurit. Contenuti e messaggi apparentemente comuni, con le sezioni dedicate al mito, allallegoria, tra tensioni simboliste e una ricerca dellassoluto. Visto da qui, ci appare come il pi grande tentativo della borghesia italiana per identificarsi in un proprio linguaggio, tale da evocare desideri leggeri e giorni felici, appena prima della catastrofe.

iberty. Da libert, del desiderio di creare un linguaggio comune che potesse collegare tutte le arti di una nazione appena unificata. Un vortice di manufatti, oggetti, dipinti, cartelloni pubblicitari; fluttuante e disperatamente leggero, che si sbilancia fino al virtuosismo enIL FUMETTO

tro i margini di un trentennio in apparente ascesa e che invece, come in un rimprovero universale per la troppa frivolezza, evapora in un istante: prima affondando simbolicamente insieme al Titanic, poi sotto i colpi della grande guerra, nel 1914. Liberty in Italia, Art Nouveau in Francia, Jugendstil in area mitteleuropea e Modern Style nei paesi anglosassoni: tra Otto e

di Stefano

Feltri

Se Naruto fosse nato in Francia


LAST MAN VOL. 1 di Balak, Batien Vives e Michael Sanlaville, Bao Publishing, 216 pagg., 16 euro CI SONO FUMETTI che solo i giapponesi sanno fare: i manga sportivi, quelli di cucina, quelli di arti marziali. Come i supereroi sono soltanto americani, il western solo italiano (e un po francese), il fumetto umoristico prevalentemente franco-belga. A volte ci sono delle eccezioni, e pi di rado delle contaminazioni: Last Man un fumetto francese che, come ammettono gli autori nel backstage finale, ispirato al celebre manga Naruto e a tutta linfinita schiera di ragazzini ninja che vivono il loro romanzo di formazione declinato nella forma di un torneo di arti marziali, con nemici sempre pi forti da sconfiggere per diventare uomini. Sarebbe un remake, se non fosse che gli autori sono alcuni dei pi brillanti fumettisti francesi, non di quelli che producono in serie un album a colori allanno, ma gente da graphic novel: Balak, Michael Sanlaville e, soprattutto, il pi grande talento di questi anni, Bastien Vives. Di Vives vanno ricordate almeno due opere strepitose, Il gusto del cloro e Paulina, in cui

Novecento si diffonde uno stile nuovo orientato a scardinare lo stanco storicismo che aveva dominato gran parte del panorama ottocentesco. Unavventura, con una curatela di ampio raggio, capitanata da Antonio Paolucci, per radunare e ordinare tale immenso e non sempre coeso repertorio in ununica monumentale mostra, come avviene, almeno in parte, a Forl, negli ampi spazi dei Musei di San Domenico. Il principale strumento stilistico per cui il Liberty celebre soprattutto in architettura la linea sinuosa, fluttuante, floreale, che rispecchia un perenne movimento. Apre la mostra un dipinto di Edward Burne-Jones, La principessa Sabra, per indicare come la fonte di ispirazione del Liberty consistesse nel richiamo verso forme tenui e naturalistiche, che si sarebbero TEATRO

poi estese alle altre arti: architettura, pittura, grafica, musica, scultura e ceramica. Eppure, nel lungo corridoio che segue questo raffinato incipit, vengono esposti i manifesti pubblicitari (i primi a reclamizzare le scoperte della nuova tecnologia), molti dei quali progettati e dipinti dal talentuoso triestino Marcello Dudovich, nei quali la donna, costantemente protago-

nista altra fonte inesauribile dal liberty spesso nuda, o elegantemente agghindata, sinuosa e immersa nei colori, ma allo stesso tempo, rapita e devota nei confronti del prodotto da lanciare. Cos come straniante trovarsi dinanzi a quel mobilio, per la borghesia del tempo, avida di novit, emblema di modernit: dalla Porta di Luigi Fontana

di Camilla

Tagliabue

Arlecchino maschera di morte


Il servitore di due padroni Milano, Teatro Elfo Puccini, fino al 30 marzo CE NE HA messo di tempo a morire, sicuramente pi di Dio, ma alla fine anche Arlecchino s fatto cadavere: le sue gambe spuntano in fondo alla scena, la hall di un albergo, il non-luogo in cui Antonio Latella ambienta il Servitore di due padroni di Goldoni, nella riscrittura eretica di Ken Ponzio. Lallestimento, scrive il regista, nasce dallunico modo in cui una nuova generazione di teatranti intende onorare una grande tradizione, trasgredendola: cos si uccidono gli Antichi Maestri, dal padre della drammaturgia al patriarca della regia, quello Strehler che nel 47 ingess il canovaccio, sclerotizzandolo in forme e pose ancoroggi vive sui palcoscenici di mezzo mondo. Anzich scioglierla dallimbalsamazione, Latella polverizza la pice in un gioco caleidoscopico di recita nella recita, maschere dietro alle maschere, erotico travestitismo oltre al travestimento. Senza Arlecchino, o meglio con Federigo Rasponi (morto invece nelloriginale) nei suoi panni, la trama costretta a non pochi equilibrismi, eppure questo spettacolo uno strappo necessario, una slabbratura per certi versi sporca e imprecisa, ma vitale. Forse la sua bont sta nel non nascondere il buco con una pezza, cos come il servo non vestito di pezze colorate ma in bianco. A dargli corpo uno strepitoso Roberto Latini, un po Jocker un po rapper, ragazzaccio recalcitrante a imitare i maestri (Moretti e Soleri), che si diverte a prenderli in giro affettuosamente, consapevole di non poter n voler diventare come loro. Come ogni parricidio anche questo dram-

matico; impossibile non commuoversi per la spoliazione della scena: a met rimane solo il palco nudo, e gli attori con esso lintenso e fragile Giovanni Franzoni; i febbricitanti Federica Fracassi e Marco Cacciola; i bravi Elisabetta Valgoi, Lucia Peraza Rios, Rosario Tedesco, Annibale Pavone. Massimiliano Speziani ottimo capocomico nel dirigere lensemble che ogni tanto si perde, insieme con il pubblico, nella spirale metateatrale, nei paradossi del mentitore Arlecchino, maschera di morte e di rivoluzione.

PATRIMONIO ALLITALIANA

di Tomaso

Montanari

Limportante che sia manager


ha sviluppato uno stile a macchie, per sottrazione di tutto il superfluo. Ed curioso vedere questo approccio applicato a un simil-manga di arti marziali: contesto fantasy, un torneo a coppie, un ragazzino disperato perch rimasto da solo e non pu partecipare, uno straniero misterioso che combatte al suo fianco e la giovane mamma che flirta con lui. Loriginalit della trama non certo il punto di forza. Ma voluto: il gioco scoprire che cosa succede se gli stilemi e le situazioni canoniche dello shonen (i manga per ragazzi) vengono messe in scena da sofisticati fumettisti francesi. Il risultato un fumetto vaporoso, leggerissimo ma per questo non sgradevole, che in Francia e Belgio ha avuto un notevole successo (in Italia pi difficile che i ragazzini comprino un fumetto da 16 euro), che ricorda un po le atmosfere del Bone di Jeff Smith, saga fantasy che diventata un successo mondiale qualche anno fa. Lesperimento riuscito, anche se forse Last Man troppo poco adolescenziale e per contendere davvero il pubblico a Naruto o a Dragon Ball (ammesso che Dragon Ball lo leggano ancora gli adolescenti e non i nostalgici degli anni Ottanta). Fondazione Brescia Musei Brescia LAMMINISTRAZIONE comunale di Brescia deve trovare terribilmente provinciale il fatto che il Louvre sia diretto da un archeologo e la National Gallery di Londra da uno storico dellarte, e cos ha pensato bene di affidare tutti i meravigliosi musei della citt a una figura in possesso di una Laurea Magistrale o di Vecchio Ordinamento, o titolo equivalente conseguito presso istituto universitario estero, preferibilmente con indirizzo manageriale. Qualcuno che abbia unesperienza pluriennale nellorganizzazione e gestione di strutture culturali pubbliche o private, preferibilmente di carattere museale in Italia e/o allestero. Preferibilmente, ma non importa: se hai diretto un festival di skateboard in Malesia, o una corale di voci padane a Giussano va benissimo. E gli incliti amministratori non sembrano turbati dal fatto che il futuro direttore della Fondazione Brescia Musei dovr sovrintendere alle attivit scientifico culturali (cos il bando, scaduto il 10 marzo). Si dice che siano pervenute circa 40 domande, ma il Direttore generale

del Comune, che avrebbe dovuto monocraticamente effettuarne una preselezione, Alessandro Triboldi si dovuto dimettere perch lAutorit Nazionale Anticorruzione ha ritenuto che non potesse essere contemporaneamente anche direttore di Brescia Infrastrutture: vatti a fidare dei

manager! Ben altre le idee che vengono dalle associazioni culturali dei cittadini bresciani, che domani presenteranno proposte per una riforma del sistema bresciano della cultura e dellarte che partono constatando che dopo una stagione imperniata attorno al progetto trionfalistico di Brescia citt darte, basato quasi esclusivamente sulla realizzazione di grandi mostre affidate a privati, i problemi vecchi e nuovi del contesto culturale si stanno imponendo allattenzione dellopinione pubblica e degli operatori del settore. quindi necessario un nuovo progetto per la citt, una sostanziale riforma del sistema della cultura e dellarte locale, che parta da un modello culturale diverso. Siamo lontanissimi dal supermanager dei musei. Per fortuna.

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO
ENRICO RUGGERI

MERCOLED 26 MARZO 2014

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conduce con Marco Berry Lucignolo, la domenica su Italia1 Ansa

ONDA SU ONDA

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

In coda per Mamma Rai Il cambiamento vicino


di Loris Mazzetti

Lucignolo, pepite di melma e qualche sperduta notizia


di Luigi Galella

n occasione delle Giornate Fai I di Primavera stata aperta al pubblico la sede Rai di Milano: dove nata la tv. Se 11 mila cittadini hanno fatto la coda per visitarla evidentemente la Rai sta ancora a cuore, nonostante i disastri causati dallinvasione berlusconiana. Lazienda che produce il documentario sui giovani di Scampia e poi li incontra, che realizza la fiction Braccialetti rossi e la diretta sui ventanni dalla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, ha bisogno di aiuto per liberarsi dai tentacoli della politica per ritornare ad essere quellimportante risorsa culturale e sociale del paese e non solo terra di conquista per creare consenso.
QUALCOSA sta cambiando allester-

no e allinterno della Rai. Dopo la fine dei Girotondi, nati per protesta contro leditto bulgaro, e sulle ceneri della proposta di legge popolare di riforma del sistema delle comunicazioni, lanciata da Sabina Guzzanti, Tana De Zulueta e Articolo 21, che raccolse migliaia firme, nato Move On, ovvero la Rai ai cittadini, unico luogo di confronto-dibattito tra chi paga il canone, addetti ai lavori, associazioni e politici, dove la risoluzione del conflitto dinteressi e la riforma del sistema sono fondamen-

tali per la democrazia. Allinterno della Rai si costituito un Movimento di lavoratori: Indignerai che, sostituendosi alla latitanza dei vari ministri dello Sviluppo economico e a quella del cda dellazienda, ha denunciato il direttore generale Mauro Masi (che Libero ha definito il peggiore) alla Corte dei Conti per non aver rinnovato, nel 2009, il contratto con Sky. Esposto accolto dal Tar che ha sentenziato, tra laltro, sulla violazione del principio di universalit della diffusione delle trasmissioni ai suoi abbonati e del danno erariale prodotto allazienda. Indignerai ancora in attesa che il cda prenda provvedimenti nei confronti del manager di Stato Masi, come previsto dalla legge, per il danno erariale causato dalla cattiva gestione che si tradotta in una serie di difficolt di bilancio che hanno comportato mancati investimenti sugli asset e sulle infrastrutture oltre che sul personale. Mentre la Rai si sta preparando ad una nuova riorganizzazione da 44 direzioni a 29, la divisione in 5 macro aree Move On, Indignerai e Articolo 21 sono i soli che ricordano che bisogna mettere al centro del dibattito il prodotto e le due scadenze fondamentali: la convenzione con lAgenzia dellentrate per la gestione del canone tv (agosto 2014) e la fine della Concessione di servizio pubblico (maggio 2016).

ucignolo un personaggio di PiL nocchio. Lanima nera del burattino di legno, che ne macchia il candore; lo seduce con limmagine del Paese dei balocchi e irresistibilmente lo tenta, invitandolo a trasgredire. Lepilogo della vicenda esistenziale tragico, e patetica lultima scena che lo riguarda: trasformato in un ciuchino, muore di stenti e in lacrime, pronunciando il suo nome al vecchio compagno di giochi, che abbandona cos, come scrive Giorgio Manganelli, una vergognosa immagine di se stesso. Se Pinocchio il giorno, Lucignolo quindi la notte. Gaudente, trasgressiva, misteriosa. Intitolare un magazine alleroe negativo di uno dei pi straordinari romanzi della letteratura di ogni tempo un ambizioso proposito. Ma nell'omonimo programma di Italia1 (domenica, 21.30) i fatti poco si accordano alle nobili intenzioni. Gli argomenti sono scabrosi per definizione: sesso, droga, prostituzione, violenza. Ma sembrano pensati e scelti proprio per la loro natura, pescando deliberatamente nel torbido. Peraltro consueto. Ad esem-

pio il servizio sui bordelli a Klagenfurt, in Austria, simile a tanti altri. Limmagine in bianco e nero mostra le nudit delle prostitute, senza scoprirne i volti, e gli uomini in vestaglia, che rivelano pietose bugie raccontate a mogli e fidanzate. Qual il reale interesse giornalistico? Che cosa ci dice di ci che non sapevamo, se non la visione voyeuristica di quei corpi nudi che si vendono, immagine rubata della loro intimit, violata due volte?
SI VEDA POI un altro servizio, di fattura modesta, con il montaggio che ripropone pi volte le stesse immagini, in cui protagonista una prof, che accompagna le sue alunne, di cui una minorenne, in un locale per scambisti. Nel titolo gi tutto raccontato e altro non si aggiunge, se non che linsegnante della scuola per estetiste stata licenziata, anche perch avrebbe minacciato le ragazze di bocciarle, qualora avessero raccontato la loro esperienza. La prof e le alunne, come il rifacimento di uno stracult anni 70, in cui perlomeno cera lironia e il desiderio di liberarsi dal giogo del cinema dautore. Qui al contrario la cronaca viene osservata con occhio perbenistico, perch si gridi su-

bito allo scandalo: facile bersaglio quando sono in gioco dei minori. Nonostante la forzosa ricerca delle pepite di melma, il risultato dello share assai modesto, appena il 4.59%. Di contro, il numero dei tweet piuttosto elevato, a dimostrazione che cinguettare sul web non indizio di popolarit ma di frastuono, come una vuota gazzarra di uccelli in un cielo primaverile. Sarebbe ingeneroso tuttavia considerare i contenuti del programma del tutto privi di elementi informativi. Nellimmancabile pezzo sulle cosiddette baby-squillo dei Parioli, si riporta la testimonianza di una quindicenne. Il suo timore iniziale verso gli incontri con degli sconosciuti, che avrebbero potuto farle del male o violentarla, e la presa di coscienza successiva, quando finalmente cap che erano un po tutti deficienti. Una frase rivelatrice, in cui lo squallore si ribalta di segno e di senso, e a trionfare non sono i corpi stantii e appagati di qualche spregiudicato cinquantenne, ma la voce limpida del bambino, unico in grado di denunciare, nel conformismo e nell'ipocrisia generale, la vera nudit del re: la sua idiozia.
luigalel@gmail.com

Gli ascolti di luned

FUORICLASSE Spettatori 6,6 mln Share 22% GRANDE FRATELLO 13 Spettatori 3,9 mln Share 17,9%

PRESADIRETTA Spettatori 1,4 mln Share 5% PIAZZAPULITA Spettatori 1,3 mln Share 6%

LA TV DI OGGI

6.30 TG1 - Previsioni sulla viabilit CCISS Viaggiare informati Informazione 6.45 Unomattina Attualit 10.00 Unomattina Storie Vere Rubrica 10.30 Unomattina Verde Rubrica 10.55 Che tempo fa Informazione 11.00 TG1 Informazione 11.25 Unomattina Magazine Rubrica 12.00 La prova del cuoco Variet 13.30 TG1 Informazione 14.00 TG1 Economia Informazione 14.10 Verdetto Finale Attualit 15.20 La vita in diretta Attualit Rai Parlamento Telegiornale - TG1 - Che tempo fa Informazione (all interno) 18.50 L eredit Gioco 20.00 TG1 Informazione 20.30 Affari tuoi Gioco 21.10 Carosello Reloaded Documenti 21.15 Prima tv Le due leggi Seconda e ultima parte Miniserie 23.15 Porta a Porta Ospite: Christian De Sica Attualit 0.50 TG1 Notte - Che tempo fa Informazione

6.45 Cartoon Flakes Ragazzi contenitore 8.15 Due uomini e mezzo Angie Telefilm 8.35 Desperate Housewives Se c qualcosa che non sopporto L arte soggettiva Telefilm 10.00 TG2 Insieme Attualit 11.00 I Fatti Vostri Attualit 13.00 TG2 Giorno Informazione 13.30 TG2 Costume e Societ Rubrica 13.50 Medicina 33 Rubrica 14.00 Detto fatto Attualit 15.00 Question time Interrogazioni a risposta immediata Evento (Diretta) 16.05 Cold Case Lo sconosciuto Rock and roll Telefilm 17.45 TG2 Flash L.I.S. Meteo 2 Informazione 17.50 Rai TG Sport - TG2 Informazione 18.45 Squadra Speciale Cobra 11 Frankie La promessa Telefilm 20.30 TG2 - 20.30 Informazione 21.00 Lol:-) Sit com 21.10 The Voice of Italy 2 Terza puntata: Blind Audition Real Tv 23.55 TG2 Informazione 0.10 Obiettivo Pianeta Documentario

7.00 TGR Buongiorno Italia Attualit 7.30 TGR Buongiorno Regione Attualit 8.00 Agor Attualit 10.00 Mi manda Raitre Attualit 11.10 TG3 Minuti Infor. 11.15 Elisir Attualit 12.00 TG3 Informazione 12.25 TG3 Fuori TG Attualit 12.45 Pane quotidiano Rubrica 13.10 Il tempo e la storia Documentario 14.00 TG Regione - Meteo Informazione 14.20 TG3 - Meteo 3 Informazione 14.50 TGR Leonardo Rubrica 15.05 TGR Piazza Affari Rubrica 15.10 Terra nostra Soap 16.00 Aspettando Geo Documentario 16.40 Geo Documentario 19.00 TG3 Informazione 19.30 TG Regione - Meteo Informazione 20.00 Blob Variet 20.10 Sconosciuti Rubrica 20.35 Un posto al sole Soap 21.05 Chi l ha visto? Una famiglia ritrovata e il mistero di Elena Ceste Attualit 23.15 Speciale 90Minuto Serie A Rubrica 0.15 TG3 Linea notte Attualit

18.30 Transatlantico Attual. 19.00 News Notiziario 19.25 Sera Sport Notiziario sportivo 19.30 Il Caff: il punto Attualit 20.00 Il Punto alle 20.00 Attualit Meteo Previsioni del tempo (all interno) 20.58 Meteo Previsioni del tempo 21.00 News lunghe Notiziario 21.26 Meteo Previsioni del tempo 21.30 Visioni di futuro Attualit 21.56 Meteo Previsioni del tempo 22.00 Visioni di futuro Attualit 22.26 Meteo Previsioni del tempo 22.30 News lunghe Notiziario 22.56 Meteo Previsioni del tempo 23.00 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.27 Meteo Previsioni del tempo 23.30 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.57 Meteo Previsioni tempo 0.00 News + Rassegna Stampa Attualit 0.27 Meteo Previsioni del tempo

6.00 Prima Pagina Infor. 7.55 Traffico - Borsa e Monete - Meteo.it Informazione 8.00 TG5 Mattina Informazione 8.45 Mattino Cinque Attualit TG5 - Ore 10 - Meteo.it Informazione (all interno) 11.00 Forum Real Tv 13.00 TG5 - Meteo.it Informazione 13.40 Beautiful Soap 14.05 Grande Fratello Reality 14.10 CentoVetrine Soap 14.45 Uomini e Donne Talk show 16.05 Grande Fratello Reality 16.15 Il segreto Soap 17.10 Pomeriggio Cinque Attualit TG5 Minuti Informazione (all interno) 18.50 Avanti un altro Gioco 20.00 TG5 - Meteo.it Informazione 20.40 Striscia la Notizia Attualit 21.10 Prima tv Il segreto Soap 23.50 Il collezionista - Thriller (Usa 1997). Di Gary Fleder, con Morgan Freeman, Ashley Judd 1.45 TG5 Notte - Rassegna Stampa - Meteo 5 Informazione

7.45 Le regole dell amore Telefilm 8.40 Una mamma per amica Telefilm 10.30 Dr. House Telefilm 12.25 Studio Aperto Meteo.it Informazione 13.00 Sport Mediaset Notiziario sportivo 13.40 Grande Fratello Reality 14.00 Grande Fratello - Live Reality show 14.10 I Simpson Cartoni animati 14.35 Dragon Ball GT Cartoni animati 15.00 The Big Bang Theory Telefilm 15.50 Due uomini e mezzo Telefilm 16.35 How I Met Your Mother Robot contro Wrestlers Piantati all altare Telefilm 17.25 Nikita Shadow Walker Telefilm 18.30 Studio Aperto Meteo.it Informazione 19.20 C.S.I. Scambi di coppia False accuse Telefilm 21.10 Le Iene Show Tra i servizi: comune di Casoria, quattro arresti per monopolio nelle onoranze funebri Variet 0.45 Tiki Taka - Il calcio il nostro gioco Rubrica 2.00 Grande Fratello Reality

7.20 Miami Vice Telefilm 8.15 Hunter Telefilm 9.10 La Bibbia - Pillola Documenti 9.40 Carabinieri 7 Il caso Di Chiara Telefilm 10.40 Sai cosa mangi? Rubrica 10.50 Ricette all italiana Rubrica 11.30 TG4 - Meteo.it Informazione 12.00 Un detective in corsia Scambio di favori Tf 12.55 La signora in giallo Omicidio a Las Vegas Telefilm 13.50 La Bibbia - Pillola Documenti 14.00 Forum Real Tv 15.30 Hamburg Distretto 21 August il tonto Tf 16.35 Quella nostra estate Commedia (Usa 1963). Di Delmer Daves, con Wally Cox 18.55 TG4 - Meteo.it Informazione 19.35 Il segreto Soap 20.30 Tempesta d amore Soap 21.15 Banana Joe Avventura (Ita/Ger 1982). Di Steno, con Bud Spencer 23.15 Chase Trafficanti di morte - prima parte Tf 0.10 Dentro la notizia I nuovi poveri Attualit

6.00 TGLa7 - Meteo Oroscopo - Traffico Informazione Informazione 6.55 Movie flash Rubrica 7.00 Omnibus - Rassegna Stampa Attualit 7.30 TG La7 Informazione 7.50 Omnibus meteo Informazione 7.55 Omnibus Attualit 9.45 Coffee Break Attualit 11.00 L aria che tira Attualit 13.30 TG La7 Informazione 14.00 TG La7 Cronache Attualit 14.40 Le strade di San Francisco Violenza La cappella dei dannati Telefilm 16.40 Il Commissario Cordier Una voce nella notte Telefilm 18.10 L ispettore Barnaby Oltre la tomba Telefilm 20.00 TG La7 Informazione 20.30 Otto e mezzo Attualit 21.10 Le invasioni barbariche Ospiti: il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, Giovanni Floris, Albano Carrisi, Livia di Hotel 6 stelle e Veronica Pivetti Attualit (Dir.) 0.00 TG La7 Night Desk Attualit

LA RADIO

La scomparsa del Mar dAral


Il lago salato, conosciuto come il Mar d Aral, il quarto per ampiezza al mondo. E situato alla frontiera tra l Uzbekistan e il Kazakistan e negli ultimi 50 anni ha perso il 90% del suo volume, anche per progetti di irrigazione che hanno dirottato il corso dei fiumi. Sul Mar d Aral oggi le barche galleggiano su un mare di sabbia. Moynaq, una cittadina del Karakalpakstan, stata il principale porto Uzbeko del lago d Aral e adesso meno di un oasi nel deserto, abbandonata da quasi 80% dei suoi abitanti. Oggi il simbolo della catastrofe ecologica che ha colpito il lago e la regione. Oltre ai milioni di migranti in Europa, i cambiamenti climatici conducono anche alla finanza legata alle catastrofi naturali. Sono sempre pi diffusi infatti i prodotti finanziari, ad esempio i catbond, i bond della catastrofe, destinati a colmare le supposte lacune dello stato in materia di gestione dei disastri. Azzurra Meringolo ne parla con Duilio Giammaria, giornalista, conduttore di Unomattina e autore del libro Seta e veleni. Racconti dall Asia Centrale.

I film
SC1 Cinema 1 SCH Cinema Hits SCP Cinema Passion SCF Cinema Family SCC Cinema Comedy SCM Cinema Max SCU Cinema Cult SC1 Sport 1 SC2 Sport 2 SC3 Sport 3
17.05 Mai Stati Uniti SC1 17.20 Il pescatore SCH di sogni 17.45 Fantozzi in paradiso SCC 17.50 Come d incanto SCF 18.35 Mangia, prega, SCP ama 18.40 Bella SCU addormentata 18.55 Cyber Attack SCM 19.00 Il lato positivo SC1 19.15 Il comandante SCH e la cicogna 19.25 L acchiappadenti 2 SCC 19.40 Chimpanzee SCF 21.00 Argo SCU 21.00 Kill for Me Legami di morte SCM 21.00 Sparkle SCP 21.00 La casa stregata SCC 21.00 Wallace & Gromit: la maledizione del coniglio mannaro SCF 21.10 Il padre della sposa 2 SCH 21.10 Jimmy Bobo Bullet to the Head SC1 22.30 Save the last danceSCF 22.40 Montecarlo Gran Casin SCC 22.45 Facciamola finita SC1 22.45 Sex and Zen 3D SCM 23.00 Gli occhi del dragone SCH 23.00 The Good Girl SCP 23.05 City Island SCU 0.15 ATM Trappola mortale SCM

Lo sport
16.30 Calcio, Serie A 2013/2014 Sampdoria - Verona (Sintesi) SP1 16.45 Calcio, Serie B 2013/2014 Palermo SP3 Siena (Replica) 16.45 Calcio, Serie A 2013/2014 Parma Genoa (Sintesi) SP1 17.00 Calcio, Serie A 2013/2014 Napoli Fiorentina (Sintesi) SP1 17.30 Calcio, Serie A 2013/2014 Lazio Milan (Sintesi) SP1 18.00 Calcio, Serie A 2013/2014 Catania Juventus (Sintesi) SP1 19.00 Wrestling WWE Superstars SP3 20.00 Tennis, ATP World Tour

Masters 1000 2014


Miami: primo quarto di finale (Diretta) SP2 20.45 Calcio, Serie A 2013/2014 Fiorentina - Milan (Diretta) SP1 21.00 Rugby, Top 14 2013/2014 Clermont Auvergne - Tolone SP3 (Replica) 22.00 Basket, NBA

2013/2014
Dallas Mavericks Oklahoma City Thunder (Replica) SP2 22.45 Calcio, Serie A 2013/2014 Juventus Parma (Replica) SP3 0.00 WWE NXT SP2

RADIO3 11.00

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IL LIBRO

MERCOLED 26 MARZO 2014

SECONDO TEMPO
IL BADANTE

il Fatto Quotidiano

Larte non pu servire il potere


Anticipiamo un capitolo del libro di Tomaso Montanari dal titolo Istruzioni per luso del futuro. Unanalisi sul patrimonio culturale e la democrazia che verr.
di Tomaso Montanari

E la chiamano Europa Ma il popolo non c


di Oliviero Beha
n QUALCHE giorno fa ho ascoltato sulle reti radiofoniche di Stato una pubblicit istituzionale assai significativa: si delucidava limportanza dellUnione europea, si davano informazioni sulla prossima tornata elettorale, si rimarcavano alcuni aspetti democratici di essa alla portata di tutti. Ma fin qui resteremmo nel perimetro del banale. Quello che colpiva era che la pubblicit in questione andasse in onda in dialetto veneto. Neppure tale scelta era inedita, essendo stato usato spesso questo fantasioso escamotage per pubblicizzare una serie di prodotti. Ma perch il veneto per parlare di Europa? A chi era venuto in mente? A quale idea di mondo e di continente aderiva? Che cultura cera dietro, o davanti? Era uninvenzione sublime di glocal, di globale-locale? Oppure era semplicemente una cazzata pubblicitaria, suonava divertente ammiccando al substrato antropologico del veneto che alza il gomito? O magari il dialetto aveva il compito di avvicinare gli italiani al tronco di una lingua comune europea (peraltro inesistente in tutti i sensi) mantenendo pi o meno consapevolmente salde delle radici territoriali? Bah Passa qualche altro giorno e dove ti fanno un referendum on line sullindipendenza di una porzione di Paese, sfidando la concomitanza russo-ucraina in Crimea? Ma in Veneto naturalmente, con i risultati indipendentisti, similsecessionisti o soltanto di autogoverno fiscale che cono-

sservire il patrimonio artistico alla propaganda dei valori del presente per esempio asservirlo alle ragioni della politica attuale significa disinnescarlo, neutralizzarlo: o peggio, pervertirlo, tradirlo, falsificarlo. Se larte dice la verit sulla condizione umana, difficilmente andr daccordo col potere: ed per questo che in una democrazia basata su una Costituzione come la nostra, lunico modo di gestire il patrimonio metterlo al servizio della conoscenza, e dunque della verit, e non al servizio del potere, e dunque della propaganda e della mistificazione pianificata.

scete. Ma le domande appena abbozzate a proposito delle intenzioni degli spot menzionati nello slang dei bocia restano quelle che dovrebbero dare una svolta a unUnione in realt mai nata, se non in un contesto assai pi finanziario che politico, di qualunque segno si riveli questultimo aggettivo. di destra stradichiarata il Front National dellerede Le Pen, che ha gi polverizzato nelle urne un Hollande di due secoli fa, non di partenza n di destra n di sinistra leuroinsofferenza del Movimento 5 Stelle, sono pi genericamente accomunati nel populismo anti-europeo tutti i movimenti, di destra e di sinistra, che campeggiano nelle realt nazionali in attesa di uscire in

forze dalle loro tende. Vengono visti come nemici dai poteri forti europei e dispiegati come rovina dellUnione (ma quale?) dalle varie cancellerie, in primis ovviamente quella tedesca. una riedizione su scala continentale di quello che abbiamo visto in Italia: un movimento di protesta prima viene esorcizzato come anti-politico (tranquilli, lanti-politica solo unante-politica, una politica differente), poi tollerato dopo le urne come sorprendente, infine demonizzato perch troppo poco commestibile in una democrazia parlamentare addormentata e svilita che lo ha generato nelle piazze.
n SE IL SONNO della ragione genera mostri, parrebbe il minimo supporre che il sonno dei mostri possa magari generare la ragione. Ma di tutto ci in Europa non si parla, perlomeno non abbastanza. UnUnione solo monetaria giustifica se stessa esclusivamente a colpi di se non ci fosse staremmo peggio, certamente non una straordinaria patente di identit. La coscienza europea non esiste, e in questi anni andata indietro, accrescendo in dosi industriali il suo spread tra Palazzo e Piazza. Ma non sembra questa la preoccupazione pre-elettorale, almeno non in Italia, e neppure nel Veneto: anzi, pi si va avanti e pi si ha limpressione che di una vera idea di Europa di spinelliana memoria non cali nulla a nessuno. Propongo il prossimo spot sullEuropa del ma che ce frega, ma che ce mporta in stornelli romaneschi www.olivierobeha.it

LAnnunciazione di Botticelli volata in Israele contro il volere del Mibact

ISTRUZIONI PER LUSO DEL FUTURO Tomaso Montanari Minimum Fax, 9 euro

FACCIAMO UN ESEMPIO. Nel settembre 2013 una grande (cinque metri per due e mezzo) Annunciazione di Sandro Botticelli stata spedita in Israele, per celebrare i 65 anni dello Stato ebraico. Botticelli la affresc nella loggia esterna di una specie di orfanotrofio della Firenze del Quattrocento: lOspedale di Santa Maria della Scala. Quella Madonna che culla il suo bambino nella pancia, quella casa accogliente e tranquilla perdono un podi significato per ogni chilometro che si allontanano da Firenze. Il passare del tempo scompone il mosaico della storia in tante tessere, che dovremmo sforzarci di rimettere insieme, e non di allontanare. Con amore, possibilmente. Ma quando il ministro Massimo Bray ha provato a bloccare il viaggio del Botticelli volante che anche a lui pareva senza senso scoppiata quasi una crisi diplomatica. Non si potevano mettere in discussione gli accordi dello sventato predecessore, e il ministro degli Esteri Emma Bonino riteneva lostensione di un singolo Botticelli assai pi efficace di una seria pianificazione di rapporti culturali. Quando Bray ha chiesto al massimo istituto di restauro italiano, il fiorentino Opificio delle Pietre Dure, una relazione sulle condizioni dellopera, ne arrivata una cos concepita: la vera relazione tecnica, scritta da una restauratrice, diceva che lopera aveva subito danni durante spostamenti recenti e che unulteriore movimentazione sarebbe stata pericolosa. Ma questa verit scientifica veniva schiacciata dalla lettera di accompagnamento del soprintendente dellOpificio, dove la ragion di Stato induceva a definire non significative le preoccupazioni sullo stato di conservazione. E cos Bray si

arreso, e Botticelli volato a Gerusalemme. Daltra parte esiste un precedente eloquente: nel 1930 proprio Botticelli fu protagonista di una spettacolare quanto criminale mostra voluta da Mussolini a Londra, esaltata dal Corriere della Sera dellepoca come un segno portentoso delleterna vitalit della razza italica. E basta sostituire brand Italia a razza italica per ottenere la retorica propagandistica di oggi. Che travolge la verit della storia dellarte e della scienza in nome delle ragioni di un potere autoreferenziale. In una lettera scritta insieme a Sefy Hendler che insegna Storia dellarte allUniversit di Tel Aviv abbiamo provato a dire che entrambi crediamo profondamente nellamicizia tra Italia e Israele, e nel ruolo che la cultura pu e deve avere nel rafforzarla: il nostro stesso, continuo scambio scientifico un minuscolo tassello di quellamicizia. Ma siamo convinti che le relazioni culturali tra i popoli non possano essere rafforzate da scambi di singole opere feticcio decise dalle diplomazie senza nessun coinvolgimento della comunit scientifica, e anzi imponendo al museo prestatore e al museo ospitante un evento del tutto estraneo alla loro vita. Non siamo pi nellantico regime: nelle democrazie moderne le opere darte non sono pi pedine della ragion di Stato, ma testi su cui fare ricerca, e da restituire alla conoscenza dei cittadini.
UNA VERA MOSTRA di ricerca

fondate sulla cultura. per questo che dirsi la verit non pu in nessun caso mettere in crisi, ma anzi pu solo rafforzare, le relazioni culturali internazionali dellItalia. Pu sembrare curioso certo sembra ingenuo ricordarlo in un momento in cui parole come verit o realt sono divenute per qualcuno impronunciabili a meno che non siano racchiuse tra virgolette scritte o mimate: ma il ruolo dellintellettuale tirar fuori la verit. Tirar fuori la verit e poi spiegare perch proprio la verit [...] La verit spiacevole, nella maggior parte dei luoghi, di solito che ti stanno mentendo. In questo consiste ogni serio programma di politica culturale, a questo serve il patrimonio culturale. A dire la verit. PIOVONO PIETRE

OH, CHE SAR Una Unione solo monetaria si giustifica a colpi di se non ci fosse staremmo peggio. Ma non certo una grande identit

Expo, la panchina quasi pronta Perch non essere ottimisti?


di Alessandro Robecchi

l ritornello del momento lo conosciamo tutti. Bisogna crederci. Bisogna avere fiI ducia. Bisogna essere ottimisti. Lalternativa essere gufi, o uccellacci del malaugurio. Il dibattito non pi tra utopisti e realisti, ma tra positivi e negativi. Se ci credi sei gi a met dellopera. Vi stupir: sono daccordo. E per dimostrarvelo cercher di applicare questo nuovo spirito, questa magica ricetta della fiducia, alla grande esposizione mondiale che verr ospitata da Rho e Pero, due metropoli vicine al paese di Milano, a partire dallanno prossimo.

quattro miliardi e mezzo, grazie alla illuminata gestione dei governi Berlusconi, Monti, Letta, della Compagnia delle Opere, del fu presidente della Regione Formigoni, di alcuni tecnici e direttori dei lavori e di circa tremila consulenti pagati a peso doro. La cosa migliore, di cui tutti sono felici, che una volta finita lExpo, la panchina rimarr alla citt. Purtroppo, il piano originario prevedeva anche un lampione da piazzare accanto alla panchina, ma non si far in tempo.

aperta al grande pubblico avrebbe ogni ragione di spostare dallItalia a Israele, o viceversa, anche cento opere (magari meno fragili del Botticelli): non ha invece alcun senso spedire unopera singola e irrelata, in unoperazione assai vicina al marketing. Crediamo che la regola fondamentale della conoscenza, e cio il perseguimento della verit, debba stare anche alla base delle relazioni internazionali: specie quelle che si vogliono

OCCUPAZIONE. Sempre nellottica di essere fiduciosi e ottimisti, le ricadute di Expo sulloccupazione saranno molto positive. Verranno assunti migliaia di giovani LE OPERE PUBBLICHE. quasi tutto pron- con delicatissimi incarichi. Per esempio to, siamo in dirittura darrivo e ogni cosa dovranno recarsi allaeroporto di Linate a procede per il meglio. La grande opera del- spiegare ai turisti in arrivo come mai MilExpo 2015 che stupir il mondo sar una lano lunica citt sul pianeta in cui tra laeroporto e il centro non panchina in legno piazesiste la metropolitana. zata in un parco cittadiPoi, li accompagneranno. Di colore verde, reaLOCCUPAZIONE no verso il cuore di Milizzata in vero legno con lano mostrando i cantiebraccioli in ghisa, ospiteMigliaia di giovani ri. Ampie ricadute sulr circa dieci milioni di visitatori stranieri, ognuaccompagnatori diranno loccupazione si avranno anche per la formazione no dei quali potr sedersi ai visitatori: Non del personale, che dovr (prenotando on line) per saper dire non abbiamo quattro centesimi di seabbiamo fatto in tempo, fatto in tempo in cinese, condo. Lopera, che inirusso, coreano, inglese, zialmente doveva costare ma lo faranno in cinese francese e swahili. 368 euro pi Iva, ha visto russo, coreano e swahili Unimpennata delloclievitare i costi fino a

cupazione si avr anche nel settore delle guardie carcerarie, dal momento che le ricadute dellExpo sono ben visibili soprattutto sul versante dellaumento dei detenuti. Milano, si sa, una famosa citt dacqua, basta aspettare che piova per pi di tre ore e intere parti della citt sembrano Venezia. Lidea originaria un sistema di canali che attraversasse i grandi parchi intorno a Milano stata abbandonata per lostilit della popolazione che preferisce tenersi i parchi e non dei cantieri per ventanni, visto che le famose vie dacqua sarebbero state pronte per lExpo di Stoccolma del 2045.
LE OSTILIT. contro questa ostilit negativa, contro questi ingiusti preconcetti sulle opere pubbliche gestite da Roberto Formigoni e Bobo Maroni che bisogna battersi. Perch, come tutti sappiamo, bisogna crederci, essere positivi e ottimisti. Ora il momento di attrarre paesi espositori e nazioni che daranno lustro alla manifestazione. Per esempio il Veneto rimane unincognita: verr? Non verr? Le diplomazie sono al lavoro, tra qualche giorno Matteo Renzi arriver in citt e sistemer tutto. Quanto al presidente della Regione Maroni ha assicurato che le nazioni pi importanti del mondo avranno il loro padiglione, e anche il gazebo veneto dedicato a polenta e baccal sar pienamente operativo. @AlRobecchi

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SECONDO TEMPO

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A DOMANDA RISPONDO
Furio Colombo
Veneto, facile chiedere ora la secessione

Chiedo a Salvini e alla direttrice de La Padania, che cavalcando l'onda della vittoria francese di Marine Le Pen, imperversano nei talk show: perch il Veneto non ha chiesto la secessione nel dopoguerra o nel 1951, dopo la drammatica inondazione nel Polesine? Ero bambina ma ricordo lo slancio di generosit verso i fratelli veneti. A livello statale ci furono un decisivo impulso e un grande sforzo economico per migliorare le infrastrutture e le condizioni della regione . Dalla Liguria molte ragazze umili andarono a servizio nelle famiglie abbienti. Perch non andarono in Carinzia o a Vienna? Provo ad azzardare che forse si sentivano pi italiane? Spiegatemi un po', 60 anni fa vi sentivate italiani e ora non pi? Accampate pretesti come l'autodeterminazione dei popoli portando esempi come baschi, scozzesi e il recentissimo referendum in Crimea. Quelli sono popoli con un'identit culturale e storica realmente diversa, sono delle "nazioni". Il Veneto una Nazione? E allora, finch il Veneto era una carrozza del treno, gli andava bene di farsi trascinare, ora che, pare, sia diventato una locomotiva, vuole proseguire la corsa da solo?
Connie Castellano

reo? E si vuol fare business con le frecce, Rossa e d'Argento, mentre sentiamo le urla dei pendolari che non hanno i treni per andare a lavorare. Questo a mio parere ingiusto perch Trenitalia una societ pubblica e come tale deve garantire un servizio pubblico universale e non occuparsi solo dei servizi pi redditizi. Le regioni del nord, pi forti economicamente, vogliono risparmiare e creano consorzi tra Trenitalia e ferrovie regionali. Giusto occuparsi dei mega stipendi dei manager, ma bisognerebbe anche fare qualcosa per assicurare puntualit e qualit del servizio ai milioni di pendolari che quotidiana-

o quasi si siano allineati acriticamente. Cesare Damiano, presidente commissione Lavoro della Camera, da sempre contrario alleccessiva precariet, dice con cautela che forse tre anni di tempo determinato senza causale sono un po troppi. Eppure la ricetta renziana non sfoltisce il numero patologico di tipi di contratto precario e facilita laggiramento del passaggio al tempo indeterminato. E evidente anche per chi non esperto che un contratto a termine di tre anni senza causale e prorogabile a volont (padronale) un capestro per il lavoratore. Renzi e Poletti confermano che andranno avanti decisi

Un rapimento in Libia
CARO COLOMBO, scrivo per inviare un augurio e farle una domanda. L'augurio per Gianluca Salviato, il tecnico italiano rapito e scomparso nel nulla in Libia. Spero con tutto il cuore che se e quando lei risponder a questa lettera Salviato sar tornato libero o avremo almeno notizie rassicuranti. La domanda : ma chi li manda in Libia? E perch il governo non fa in modo che i cittadini italiani non siano esposti a simili rischi?
Andrea

la vignetta

SAPPIAMO CHI ha mandato in Libia Gianluca Salviato, di cui, al momento in cui rispondo, continuano a mancare notizie. Lo ha mandato una ditta friulana di costruzioni che ha anche offerto una ricompensa ai rapitori. Ma alle spalle di questa iniziativa c' uno strano comportamento del governo, che appare irresponsabile. L'irresponsabilit consiste nel fingere che la Libia sia un Paese normale e funzionante, con autorit e controllo del territorio. Curioso che lo stesso governo che avverte i turisti italiani di non andare in Egitto, dove la politica turbolenta ma le istituzioni funzionano, incoraggia invece le aziende a impegni di lavoro (e dunque spostamento di personale in quel Paese) come se la Libia avesse un governo, un parlamento e una polizia insediati e funzionanti. Curioso che lo stesso governo italiano, che poche settimane prima aveva trattato e (probabilmente pagato) per la liberazione di due operai italiani che misteriosamente lavoravano da soli su una strada nel deserto cirenaico, abbia finto di non avere ragioni per richiamare

gli altri italiani. Quanti sono? Che cosa fanno? Perch viene facilitata e incoraggiata l'esposizione a un simile pericolo? evidente che i diplomatici della Farnesina competenti per l'area, hanno l'ordine di dichiarare (contro ci che tutti sappiamo dai media) che tutto calmo nelle tre province separate che erano il regno di Gheddafi, e con il quale l'Italia aveva firmato e ratificato un trattato di eterna amicizia. Qui c' ragione di sospettare un imbroglio politico: far credere che nella Libia smembrata e acefala siano tornate in vigore le garanzie fornite allItalia (contro un enorme pagamento in dollari) dal dittatore che i suoi rivoltosi hanno eliminato. Eppure si tratta degli stessi diplomatici e dello stesso governo (quello italiano) che pochissimo tempo fa avevano dovuto affrontare nel Mediterraneo il pericolo di una petroliera pirata libica, che aveva fatto il pieno di greggio rubato, non si sa con quali intenzioni (una simile nave pu esplodere, inquinare o ricattare) e diretta dove. La nave stata fermata in tempo. Ma, come sempre accade in Italia quando si tratta di ci che resta della Libia, nessuna spiegazione. Saremmo tutti molto felici se, mentre questa lettera va in pagina, Gianluca Salviato venisse liberato e stesse bene. Ma anche allora mancherebbe una spiegazione. Parlamento e fonti giornalistiche non dovrebbero stare al gioco. Il pericolo aumenta di volta in volta per la prossima o le prossime vittime. Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

no rapporti con la societ Infrastrutture lombarde. L'unica inchiesta e non "alcune" dove negli interrogatori viene fatto il nome di Stefano Maullu risale alla vicenda relativa all'inchiesta denominata "Parco Sud" e rispetto alla quale risulta documentalmente provato che il Signor Maullu estraneo e non stato mai indagato. Le indagini relative all'inchiesta e ai contenuti della stessa, atti, intercettazioni, relazioni, si sono concluse come e' noto nel 2009. Dalla lettura delle trascrizioni integrali degli interrogatori come e' ben noto al giornalista risulta palese che nessuna accusa stata mai mossa nei confronti del Signor Maullu nemmeno in seguito ad ulteriori indagini ed intercettazioni poich nulla di penalmente rilevante pu contestarsi al Signor Stefano Maullu.
Avv. Gabriele Fava legale di Stefano Maullu

Trenitalia, priorit migliorare i servizi

La percentuale delle merci trasportata su rotaia ora soltanto al 9%, contro il 26% degli anni 60 e 70. Nessuno si domanda come mai in Germania e Francia si trasporta su ferro fino al 30%. Le merci in Italia si trasportano sui Tir, con inquinamento, incidenti e spesa per i cittadini. Come mai ci sono sempre meno treni a lunga percorrenza? Forse perch trasportano persone che dal sud vengono a lavorare al nord e non possono utilizzare l'ae-

mente sono sottoposti a questo tormento. questa la fotografia delle ferrovie che storicamente tanto hanno dato allo sviluppo sociale ed economico del nostro paese e alla sua unit.
Rino Basili

senza concertazione; non una novit, altri governi precedenti lhanno sperimentato. Peccato che le loro ricette e i loro esperimenti li abbiano poi pagati i lavoratori.
Mario Sacchi

Renzi e la trappola del Jobs act

DIRITTO DI REPLICA

Mi sembrava di aver capito che il Pd volesse fare della lotta alla precariet la propria bandiera. Ora che Renzi ha esplicitato in cosa consiste il Jobs Act, loggetto fino a poco fa misterioso, pare che tutti

Il Fatto Quotidiano del 23 marzo ha pubblicato a pagina 3 larticolo a firma Salvatore Cannav Cantieri che ballano, il buco nellacqua della fiera di Milano. Nessun rilievo da parte nostra sul testo. Ma il titolo purtroppo non corretto e decisamen-

te fuorviante. La fiera di Milano a cui si fa riferimento non in effetti Fiera Milano ma Expo 2015, di cui Fiera diventa improprio toponimo. Poich per Fiera Milano una societ (quotata), lequivoco generato dal titolo di tutta evidenza. Per giunta lEsposizione universale non solo non coincide con Fiera Milano (neanche fisicamente), ma non neppure una fiera. Mentre, al contrario, Fiera Milano ha nelle manifestazioni espositive il suo core business. Circola una certa confusione in
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merito ai due soggetti, che sono realt autonome e distinte ma spesso non vengono percepite come tali dalla gente. Titoli come quello di cui stiamo parlando non contribuiscono a far chiarezza.
Sergio Pravettoni Capo ufficio stampa Fiera Milano

In relazione allarticolo Lavori per lExpo, la mafia partecipa al banchetto pubblicato il 23 marzo a firma Davide Milosa, la formulazione "Dal 2009 il coordinamento dell'opera affidato alla Tangen-

ziale Esterna spa. Consigliere Delegato Stefano Maullu, ex assessore formigoniano sfiorato da alcune inchieste di mafia" inserita nel contesto del predetto articolo gravemente lesiva dell'immagine del Signor Stefano Maullu, tanto da doversi ravvisare nella stessa, considerati i precedenti, un chiaro intento persecutorio nei suoi confronti da parte del giornalista. Tangenziale Esterna S.p.A., di cui Maullu "Consigliere Delegato" non una Societ che partecipa ai lavori per l'Expo. Non esisto-

Leggo su "Il fatto Quotidiano", tra i miei giornali preferiti, che l'Ora della Calabria sarebbe stata sequestrata. Vi scrivo da qui, in questo momento dalla redazione, dove non c' alcun sigillo e n ha mai fatto capolino un custode giudiziario. Il provvedimento di estensione e integrazione del sequestro dei beni di Pietro Citrigno, padre dell'editore, come si evince dal comunicato della Dia, e come confermatomi personalmente dagli investigatori, non tocca minimamente l'attivit editoriale della C&C, il gruppo che ci edita. Le quote della PF holding che detiene azioni della C&C erano state gi oggetto del primo decreto di sequestro, questo nuovo provvedimento indicando soltanto il complemento aziendale di ciascuna delle societ interessate dallo stesso.
Luciano Regolo direttore Ora della Calabria Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

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