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ROLLE: Sia f(x) una funzione continua nellintervallo chiuso [a,b] e derivabile nellintervallo aperto (a,b).

Se f(a) = f(b) allora esiste un punto x0 appartenente allintervallo aperto (a,b) di f(x) dove la derivata prima si annulla. LAGRANGE: Sia f(x) una funzione continua in [a,b] e derivabile in (a,b) allora esiste almeno un punto x0 appartenente ad (a,b) per cui CAUCHY: Siano f(x) e (x) funzioni continue in [a,b] e derivabili in (a,b) con (x) !0 punto dellintervallo, allora esiste almeno un punto x0 appartenente ad (a,b) per cui" STUDIO DI FUNZIONE: DOMINIO: se la funzione # una razionale fratta, imponi che il denominatore sia diverso da zero. $ punti che annullano il denominatore della funzione non apparten ono al suo dominio, per tali punti la funzione non esiste% le rette verticali passanti per &uei punti sono asintoti verticali per la curva% - se la funzione # irrazionale, uarda l'indice del radicale" - se # pari dovrai imporre che il radicando non sia ne ativo poich( la funzione # a valori )eali, - se # dispari, non ci sono imposizioni. - Se la funzione # lo aritmica ricordati di imporre che l'ar omento del lo aritmo sia strettamente positivo. - Se la funzione # esponenziale non ci sono imposizioni. SEGNO: studia la dise&uazione f(x) * 0. +e li intervalli in cui la funzione risulta positiva, la curva sar, situata sopra l'asse delle ascisse. )iporta i risultati sul rafico, escludendo le zone che la curva non attraversa. LIMITI: calcola i limiti, sinistro e destro, della funzione a li estremi del dominio e all'infinito. ASINTOTI: - Se il limite di f(x) per x che tende a -c # u uale a -., allora x = c # un asintoto verticale. - Se il limite di f(x) per x che tende a -. # u uale a un valore finito l, allora / = l # un asintoto orizzontale Se il limite di f(x) per x che tende a (pi0 o meno) infinito # u uale a (pi0 o meno) infinito, allora si calcolano i due limiti" il limite del rapporto di f(x)1x per x che tende a infinito, che fornisce il coefficiente an olare m della retta, e il limite della differenza (f(x)2mx) per x che tende a infinito che fornisce il valore del termine noto & della retta. Se &uesti due limiti esistono e sono finiti, allora la retta / = mx 3 & # un asintoto della curva. INTERSEZIONE ASSI: 2 poni a sistema l'e&uazione della curva con l'e&uazione dell'asse delle ascisse" ovvero risolvi l'e&uazione f(x) = 0. 2 poni a sistema l'e&uazione della curva con l'e&uazione dell'asse delle ordinate"ovvero calcola / = f(0). DERIVATA: per sapere se &uesti sono punti di massimo o di minimo si studia il se no della derivata prima, ovvero si risolve la dise&uazione f4(x) 5 0. 6o studio de li intervalli di monotonia, cio# dove la curva # crescente o decrescente, ci fa comprendere se i punti trovati sono di massimo o di minimo. CONCAVITA E CONVESSITA: studia il se no della derivata seconda" f7 (x)5 0. +e li intervalli in cui la derivata seconda risulta positiva la curva rivol e la concavit, verso l'alto (concava), in caso contrario (ovvero ne li intervalli in cui la derivata seconda # ne ativa) la concavit, # verso il basso (convessa). 6e soluzioni delle&uazione f7 (x) =0 sono le ascisse dei punti in cui la curva cambia la sua concavit,, i punti di flesso, e la tan ente si dispone orizzontalmente. Sostituisci una alla volta le ascisse dei punti di flesso nell'e&uazione della curva e ricava l'ordinata corrispondente. TANGENTI IN EVENTUALI FLESSI: retta # /=mx 3&. m = f(xp). &= /p 8 m9xp dove (/p = f(xp)) DERIVATE:

f ( x) = f ' ( x) g ( x ) f ( x) g ' ( x ) g ( x) f ( x ) g ( x ) = f ' ( x ) g ( x ) + f ( x ) g ' ( x)


INTEGRALI:

INTEGRAZIONE PER PARTI:

INTEGRAZIONE PER SOSTITUZIONE: :allinte rale iniziale (;<(=x34))% estrarre la x dalle&uazione sostituita (t==x34, da cui x=(t24)1=)% derivare x (dx=41=dt)% sostituire nella funzione iniziale t (;<(t)941=dt)% calcolare linte rale% sostituire nuovamente t con =x34. DE LHOPITAL: provo a sostituire alla x il valore del limite e nel caso dia 010 o .1. derivo numeratore e denominatore e provo a ripartire da capo e cos> via fino ad un risultato che non sia una forma indeterminata sopra elencata.

TEOREMA FONDAMENTALE DEL CALCOLO: se f # continua su [a,b] allora la sua funzione inte rale # derivabile e

d x f ( t ) dt = f ( x ) , x [ a,b] (inte dx a
:imostrazione"

rale da a x)

F ( x + h) F ( x) =

x+h a

f ( t ) dt f ( t ) dt =
a

x+h x

f ( t ) dt = f ( ( h ) ) h

per il teorema della media dove ?(h) @ (x,x3h) se h50 oppure a (x3h,x). $n o ni caso

| ( h ) x| < he ( h ) x

per h 0 quindi f ( ( h ) ) f ( x )

per h 0 per la continuit di f. $nfine

F ( x + h) F ( x ) ( f ( ( h) ) = f ( x ) ) lim =lim h 0 h h0
CONVERGENZA DI UNA SERIE: PRIMO CRITERIO: consideriamo due serie a termini positivi Aan e Abn e tali che an B bn% se la ma iorante conver e, la minorante # conver ente% se la minorante diver e, la ma iorante # diver ente. SECONDO CRITERIO: :ate due serie a termini positivi AanAbn se bn # conver ente e

arctan ente

an # conver

an = l , dove l, esiste ed # finito, allora bn an > 0 (anche 3.), ente% se bn # diver ente e lim n + b n
n +

lim

coseno

allora an # diver ente. CRITERIO DEL RAPPORTO: Consideriamo una serie a termini positivi

a
n= 1

tale che esista il limite

an + 1 =k n + an lim

diver e seno

se D54% conver e se DE4% non stabilisce il comportamento della serie se k=4. SERIE ARMONICA GENERALIZZATA: 6a serie armonica eneralizzata si presenta nella forma"

n
n =1

=1+

1 1 1 + + ... + con F @ ). 2 3 n
tan ente

Gale serie diver e per F E 4e conver e per F 5 4. Her dimostrare il carattere della serie armonica ci si rif, al primo criterio del confronto tra due serie. 6a serie ha il se uente carattere" diver ente per x * 4perch( si ha sn = 4 3 x 3 xI 3 J 3 xn * nx 3 4 e per il teorema del confronto diver e% indeterminata per x E 24 perch( si ha

sn =

x n +1 1 e x 1

n +

lim x n

non esiste (alcuni testi riportano, per &uesto caso, il arcoseno

carattere diver ente, intendendo che sn . o, in altri termini, che K snK 3.)% indeterminata nel caso x = L 4, poich( la funzione somma oscilla tra 4 e 0% conver ente &uando KxK E 4. Se infatti KxKE 4 la somma della serie esiste e vale

x k = lim x k = lim
k =0 n k =0

1 x n +1 1 = n 1 x 1 x

Muest'ultima formula # valida in o ni al ebra di Nanach con la condizione che la norma di x sia minore di uno, e anche nel campo dei numeri p2adici se KxKp E 4. $n particolare # valida nel campo dei numeri complessi con l'usuale definizione di valore assoluto. Come nel caso delle somme finite, possiamo derivare la serie per trovare le formule di somme analo he. Od esempio"
d k 1 x = kx k 1 = dx k =0 (1 x) 2 k =0

Muesta formula naturalmente # valida solo per KxK E 4.

arcseno