Sei sulla pagina 1di 2

30 giugno 2013

Piazza Duomo 5 53100 Siena tel. 0577/42020 fax 0577/281840


Notiziario locale

In breve dalla DIOCESI


Castellina in Chianti: ingresso ufficiale di don Lucian Laszlo Tomek
Domenica 30 giugno, ore 11.00 omenica 30 giugno, durante la celebrazione delle ore 11.00, D don Lucian Laszlo Tomek far il suo ingresso ufficiale nella parrocchia del SS. Salvatore a Castellina in Chianti. Don Tomek, gi vicario parrocchiale a Santa Maria Assunta a Poggibonsi e attualmente direttore dellIstituto superiore di Scienze Religiose, sar dunque il nuovo parroco di Castellina in Chianti, succedendo cos a mons. Gino Giannini.

Direttore responsabile Andrea Fagioli


Reg. Tribunale Firenze n. 3184 del 21/12/1983

DALLE PARROCCHIE

LA RIFLESSIONE

IL RICORDO

il SAGRATO La parabola di San Marziale


DI

LUIGI CAPEZZUOLI

ome San Marziale arrivato in Granciano C hoggi Colle di Valdelsa, convert quel popolo alla fede di Christo, e lo battezz, e morendovi Austicliniano suo compagno, lo suscit col pastorale di San Pietro. Questa frase tratta dalla Vita del gloriosissimo san Marziale, discepolo di Ges Cristo Nostro Signore, Primo Vescovo Lemovicense, Battezzatore, & Avvocato del Popolo di Colle di Valdelsa di Gregorio Lombardelli O.P., agiografo senese; opera datata 1595 e, credo, ultima redazione della legenda del nostro san Marziale, (Patrono della ex-Diocesi di Colle val dElsa e, detto per inciso, uno dei tre Patroni principali dellArcidiocesi di SienaColle val dElsa-Montalcino); fu commissionata al Lombardelli dallArciprete colligiano Niccol Sabolini, ultimo della serie nullius precedente linsediamento del primo Vescovo della nuova Diocesi Colligiana nel 1592. Legenda non vuol dire che si tratti di racconti di mera fantasia, ma che sono testi da leggeredurante lUfficio Divino. Non che narrino fatti realmente accaduti, sono testi di edificazione riguardanti la vita, le qualit e le opere spirituali di questo o quel santo e, spesso, sono ricalcati pari pari da vite di altri santi in qualche modo assomigliantisi o volutamente prese a modello. Gabriele Zaccagnini, medievista e agiografo, ha definito le legende e le opere agiografiche antiche in genere, parabole. Devono quindi essere presentate, spiegate e comprese come lezioni di edificazione spirituale e morale; ma, prima ancora, devono essere contestualizzate storicamente (quando sono state redatte, riscritte, ampliate, ingigantite ). Questi aspetti per s. Marziale, sono stati studiati da Gianni Bergamaschi, bresciano, ma studioso di Agiografia toscana che mi ha tenuto al corrente delle sue ricerche. Tornando a san Marziale, il racconto della morte e il miracolo della resurrezione di Austricliniano presente fin nelle prime stringatissime Vite, per poi essere ampliato e arricchito di particolari e indicato infine, poco dopo il Mille, anche con una precisa localizzazione: il Borgo dElsa, localit situata su una delle varianti della strada Romea o Francigena esistenti nel nostro territorio. Continua a pagina II

Da San Lucchese a San Marziale: la 3a marcia della fede


di LODOVICO ANDREUCCI a pagina II

Un anno insieme: il bilancio pastorale secondo i fedeli


di MARCO PIERACCIOLI a pagina III

La scomparsa di Sergio Pinciani: il commosso saluto degli amici


di PINO FERRO e MARIO CIOFI a pagina V

Lintervento dellArcivescovo alla riunione del Consiglio pastorale diocesano

LAnno della Fede continua


DI

FRANCA PICCINI

nche poco ma insieme questo messaggio stato ribadito dallArcivescovo monsignor Antonio Buoncristiani durante i lavori del Consiglio Pastorale diocesano che si svolto al centro pastorale di Montarioso gioved 20 giugno. LArcivescovo si dichiarato contento del cammino fin qui fatto in questo Anno della Fede che inizi il 14 ottobre 2012 e che si concluder il 24 novembre 2013 nella solennit di Cristo Re dellUniverso. Il territorio senese si presta bene al connubio arte e fede ed quindi importante continuare sulla strada di abbinare la conoscenza delle opere darte, presenti a Siena e nel suo territorio, con lapprofondimento della fede. In questo anno ci sono stati momenti particolarmente importanti che hanno segnato il cammino della nostra diocesi, dalla imponente partecipazione allapertura dellAnno della Fede il 14 ottobre 2012, alla visita del cardinale Ravasi il 25 marzo 2013, al pellegrinaggio

a Roma il 14 aprile, che ha visto circa 2000 pellegrini senesi riuniti in piazza San Pietro, fino alla celebrazione del Corpus Domini il 2 giugno scorso, che, nonostante il maltempo, ha fatto registrare una numerosa partecipazione di gente; tutto questo segno del risveglio di fede che la nostra comunit diocesana sta vivendo. Anche lelezione di Papa Francesco ha dato nuovo impulso a tutti i credenti. Gli organi di informazione pongono lattenzione su ci che lui dice e su ci che comunica, tenendo cos accesa una luce costante sul messaggio del Santo Padre, un messaggio che parte dal cuore e che ci ha portato al cuore del Vangelo. Un punto sul quale lArcivescovo vuole sensibilizzare la comunit diocesana, ed in particolare i parroci, una maggiore attenzione alla catechesi degli adulti che ancora manca in molte parrocchie. A questo proposito alcuni membri del Consiglio Pastorale hanno parlato di alcune iniziative che si sono tenute nelle loro parrocchie, ma larcivescovo ha ribadito che ancora non sufficiente e bisogner insistere sulle iniziative di

catechesi degli adulti, anche se non sono molte le persone che partecipano agli incontri. Ricordiamo che possibile scaricare dal sito della diocesi, il sussidio catechetico, realizzato dalla Chiesa senese, dal titolo: Le chiavi della Fede. Per continuare lesperienza di risveglio nella fede che la nostra diocesi sta vivendo, lArcivescovo ha tracciato una memoria storica del miracolo eucaristico presente a Siena e cio le Sacre Particole, conservate nella basilica di San Francesco di cui nel 2014 ricorre il centenario della ricognizione scientifica che si tenne nel giugno del 1914. A questa ricognizione partecip anche il beato Giuseppe Toniolo (Treviso1845Pisa 1918), allora professore di Diritto allUniversit di Pisa; Toniolo fu tra coloro che furono comunicati con una particola del miracolo eucaristico. Sarebbe bene dare continuit allesperienza dellAnno della Fede con un anno vissuto allinsegna delleucarestia. A questo proposito lArcivescovo si riserver di indire per il prossimo anno, iniziative al riguardo.

il POST-IT
GLI APPUNTAMENTI IN AGENDA

29 GIUGNO
Festa dei Santi Pietro e Paolo

1 LUGLIO
Festa di San Marziale

2 LUGLIO
Siena, Palio di Provenzano

SIENA COLLE VAL D ELSA MONTALCINO

TOSCANA OGGI
30 giugno 2013

Ciao Sergio
Venerd scorso scomparso Sergio Pinciani, presidente di Solidariet in Movimento e appassionato collaboratore del nostro giornale
DI

In memoria di SERGIO
DI PINO FERRO

aro Sergio, C Voglio inviarti questa lettera per augurarti buon viaggio in questa tua nuova missione speciale, che tu farai in Paradiso, presso la destra del Padre, insieme a Ges e Maria, la Mamma celeste che tu hai sempre amato e per la quale hai sempre nutrito una grandissima devozione. Lei che ti ha sempre protetto in tutti questi anni del tuo passaggio terreno, in mezzo a tante difficolt e problemi. sempre Lei che ti ha accompagnato nei tuoi continui viaggi in America Latina (Guatemala e Per) per assecondare il volere del Suo Figlio Ges, che ti ha sempre raccomandato di amare i nostri fratelli, soprattutto quelli pi poveri e bisognosi, nella consapevolezza che dietro al volto dellultimo dei nostri fratelli si nasconde il volto stesso di Dio e che quelle mani che ti chiedono la carit sono le stesse che un giorno ti apriranno le porte del Suo Regno. Ora queste porte si sono spalancate per accoglierti e per permetterti di unirti al coro degli angeli, nello splendore della luce, per lodare e cantare il nome del Signore. S, perch questa la vita eterna: stare dinnanzi al volto del Signore ed unirsi al coro polifonico angelico nel canto incessante di lode. Tu, che hai sempre avuto a cuore i concetti di carit, compassione, altruismo e giustizia sociale, ora sei chiamato a questaltra missione di solidariet: partecipare alla gloria celeste in questa nuova dimensione musicale insieme a tutte le anime beate, gradite a Dio, che hanno fatto dono della loro vita agli altri senza mai risparmiarsi, con unattenzione e dedizione tale ai bisogni altrui da finire per trascurare addirittura i propri. Nel Paradiso la tua anima vibrer allunisono con le altre in armonia con le sfere celesti e non si curer di niente altro se non di lodare e ringraziare il Signore per tutti i talenti che ti ha dato e che tu hai fatto fruttificare su questa terra. Certamente quass non ci sar alcun bisogno di costruire ospedali, perch le anime, raggianti per la vicinanza alla luce divina, si trovano in uno stato di perfetta beatitudine, pienamente appagate dalla Sua presenza. Saremo noi, che siamo rimasti su questa terra, a portare a termine lopera che tu hai iniziato, insieme a tutti gli amici di Solidariet in Movimento, insieme ai tuoi figli diletti, Fabiano ed Alessandro, insieme a Rudy, che tu hai sempre trattato con amore come un figlio e dal quale sei stato sempre ricambiato con altrettanto affetto. Certo, la tua dipartita ci lascia un vuoto incolmabile, ti avremmo voluto ancora qui con noi, la tua presenza era per noi un potente fattore di aggregazione sociale, purtroppo la volont di Dio si rivelata ben diversa dalla nostra; noi non comprendiamo, siamo sconcertati di fronte allimperscrutabilit dei segni di Dio, noi ci pieghiamo davanti al Mistero, Noi - come dice il Manzoni - chiniam la fronte al Massimo Fattor, che volle in lui del creator suo Spirito pi vasta orma stampar. E mi consola infine il verso del poeta greco Menandro: Muor giovane chi al Cielo caro. Ed io, insieme a tutti quanti gli altri, siamo perfettamente sicuri che tu al Cielo sei molto caro!

MARCO PIERACCIOLI

a scelto il primo giorno destate per andarsene. Quasi a voler farci capire che per lui era giunto il tempo di una nuova stagione. Cos, scomparso Sergio. Un omone grande e grosso, ma dal cuore immenso e generoso. Non passava inosservato e di certo con quella corporatura e quel vocione, era unimpresa al contrario non accorgersi di lui. Eppure Sergio era uno schivo. Non amava apparire, mettersi in mostra o ancor peggio passare da eroe (anche se per la gente di Cruceta lo era eccome). La prima volta che lo vidi fu quattro anni fa. Era ottobre e Sergio, assieme a don Domenico, stava mettendo a punto gli ultimi dettagli dellottobre missionario, "argomento forte" del periodo autunnale del nostro giornale. Non ricordo se ci fu mai unintervista. Di certo da allora con Sergio nacquero una simpatia reciproca, una collaborazione assidua e infine unamicizia sincera e leale. Insomma, fu un crescendo rapido e intenso. Ma era inevitabile, in fondo: Sergio aveva un entusiasmo travolgente, non si risparmiava mai, ed era quasi impossibile non entrare in sintonia con lui. Aveva scoperto il mondo della missione da "adulto". E da allora quello era diventato il suo centro. Prima il

La fede senza carit non fede


Guatemala, poi il Per. Terre lontane e difficili, ma anche - come mi aveva confidato pi volte - straordinariamente ricche di umanit. Sergio in missione non era solo, ovviamente. Si era messo a servizio delle suore domenicane di San Sisto, creando unassociazione (Solidariet in Movimento) proprio per poterle aiutare e sostenere nei vari progetti missionari (dal recupero della baraccopoli di Tupac Amaru, fino alla costruzione, ancora in atto, dellospedale di Cruceta). La missione per per Sergio non era unevasione; n un modo come un altro per sentirsi "buono", "utile" o "importante". Per lui, la missione era una vera e propria vocazione. E come tale la viveva. Cera una frase che nelle nostre lunghe chiacchierate, Sergio non mancava mai di ripetermi: la fede senza carit non fede. In quella frase cera tutto il suo mondo; cera tutta la sua vita. E anche un grande insegnamento. Lo scorso 21 giugno non se n andato "solo" un carissimo amico; se n andato un testimone silenzioso e fedele. Sergio ha dimostrato col suo esempio, che la fede - se accolta e alimentata - pu cambiare, trasformare e rigenerare la vita. Quella propria certamente; ma anche e soprattutto quella degli altri. Tante volte mi sono chiesto che cosa avesse di speciale, Sergio, da rendere il suo entusiasmo cos contagioso. Non erano la simpatia o la battuta pronta (che comunque aveva in abbondanza), non erano il sorriso o il modo affabile con cui entrava facilmente in rapporto con gli altri. No, Sergio aveva una grande fede. Il resto, era solo una grande, magnifica, conseguenza. Ciao, Sergio. Ciao, amico mio.

Agli amici, simpatizzanti, soci e donatori di Solidariet in Movimento


l 21 giugno un improvviso evento luttuoso ha colpito I lAssociazione. Il Presidente Sergio Pinciani, dopo un lungo ricovero, mancato allaffetto dei suoi cari e di tutti noi. Oggi riposa nel Cimitero della Misericordia di Siena, nel riquadro in fondo a sinistra dopo la discesa della scalinata centrale. Il dolore per la sua ...scomparsa anima i suoi figli e tutti noi a voler raccogliere ancor pi le nostre forze per proseguire nella strada da lui tracciata in questi anni, nei quali si speso con tutto se stesso per portare sostegno morale ed economico, prima in Guatemala e poi in Per, in zone dove la dimensione del bisogno talvolta anche difficile immaginare nella sua devastante portata. Le Suore Missionarie di San Sisto che ora lo piangono con noi, hanno da sempre consentito di dare concretezza di attuazione ai progetti ai quali la nostra Associazione si dedicata in questi anni. Continuando a confidare nella loro insostituibile opera in loco contiamo pertanto di poter condurre a termine il progetto attualmente in corso per la costruzione di un ospedale a Cruceta, un povero centro agricolo vicino alla zona costiera peruviana. Alleghiamo un foglio illustrativo del progetto che vi preghiamo voler diffondere fra i vostri amici e conoscenti, facendovi promotori per attivare in memoria di Sergio quella catena di solidariet che possa davvero risultare decisiva per un tanto nobile scopo, da lui ideato e tenacemente voluto. Un caro saluto a tutti voi, nella tristezza, ma anche nella speranza, come Sergio di certo avrebbe voluto. A nome suo, un grazie di tutto cuore per ci che potrete fare. BONIFICI o VERSAMENTI allo SPORTELLO sul c/c intestato allAssociazione presso - BMPS Ag. 3 via Quinto Settano n 15 Siena - IBAN: IT 72 R 01030 14203 000000795014, causale Ospedale"

in ricordo di un AMICO
DI

MARIO CIOFI

l 21 giugno Sergio Pinciani tornato alla I casa del Padre, che tanto ama chi si dedicato durante la propria vita ai fratelli pi poveri e sfortunati, come aveva fatto appunto Sergio, fondatore dellAssociazione Internazionale "Solidariet in Movimento", portando aiuto alle popolazioni povere del Per e del Guatemala e realizzando presidi sanitari per chi non aveva i mezzi per curarsi, dato che in quelle zone non esiste il servizio sanitario. Grazie anche alle offerte di tante famiglie generose e delle istituzioni del territorio senese, Sergio aveva creato una rete di assistenza che provvedeva ai bisogni fondamentali degli abitanti delle baraccopoli, risanando le loro malsane abitazioni e dotandoli di scuole per linfanzia e per ladolescenza, avviando i giovani, che altrimenti sarebbero stati destinati alla strada, ad una professione. Aveva creato anche dei laboratori di cucito per le loro madri, destinate a tirare su da sole i propri figli, che cos potevano usufruire di un reddito per tirare avanti. Ultimamente lassociazione era ed impegnata nella costruzione di un ospedale a Cruceta, in Per, per ovviare alla mancanza di strutture sanitarie cronicamente assenti nella zona centrale del paese. Ora i lavori proseguono, come voleva Sergio, confidando ancora nella generosit di tutti coloro che hanno sempre sostenuto i suoi progetti. Grazie Sergio per tutto quello che hai fatto e per lesempio di generosit che ci hai dato.

LA SCOMPARSA DI SERGIO Il ricordo di don Domenico e del Centro missionario diocesano


DI DON

DOMENICO POETA

enerd 21 giugno u. s. venuto a mancare allaffetto dei figli e dei suoi cari Sergio Pinciani, presidente dellassociazione V Solidariet in movimento, fondata a Siena circa dieci anni fa e impegnata nella cooperazione missionaria al fianco delle suore domenicane missionarie di San Sisto (quelle del santuario di Santa Caterina da Siena). Era ricoverato allospedale di S. Maria alle Scotte da circa due mesi, tuttavia la notizia ci ha colto tutti di sorpresa. Negli ultimi quattro anni aveva collaborato con grande dedizione allattivit del Centro Missionario Diocesano e ci mancher molto il suo entusiasmo, la sua testimonianza personale di fede e di impegno missionario. Sul sito dellassociazione possibile vedere qualcosa dei progetti internazionali realizzati da Sergio con gli amici dellassociazione. Da parte del Centro Missionario formuliamo le pi sentite condoglianze alla famiglia e assicuriamo la preghiera di quanti, collaboratori e amici, hanno potuto beneficiare della fede e dellimpegno di Sergio.