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Piano Paesaggistico

Pel
Isole Pelagie Lampedusa e Linosa

e l o s

REPUBBLICA ITALIANA

ag ie
Relazione Generale

Regione Siciliana
Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identit Siciliana Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identit Siciliana

Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Agrigento

Progetto finanziato con P.O.R. Sicilia 2000-2006 Misura 2.02 Azione C


DIPARTIMENTO DEI BENI CULTURALI E DELL'IDENTITA' SICILIANA Il Dirigente Generale Dott. Sergio Gelardi)
SERVIZIO PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE

Il Dirigente Responsabile Dott. Michele Buffa


SOPRINTENDENZA PER I BENI CULTURALI ED AMBIENTALI DI AGRIGENTO

COORDINAMENTO TECNICO SCIENTIFICO Arch. Antonino Terrana


CONSULENTE PER L'ADEGUAMENTO AL CODICE DEI BENI CULTURALI

Arch. Antonella Bond


CONTRIBUTI TEMATICI

Ing Sergio Alessandro Dott. Michele Buffa Dott. Enrico Carapezza Arch. Enrico Caruso Dott. Adelaide Catalisano Arch. Alessandra De Caro Dott. Armida De Miro Arch. Alessandra Nobili Arch. Antonio Prizzi
COLLABORAZIONI

Arch. Calogero Carbone Arch. Francesco Lupo Arch. Giuseppe Parello Dott. M.Concetta Parello Arch. Antonino Terrana Geom. Giuseppe Vaccaro
COLLABORAZIONE ALL'AGGIORNAMENTO DEI DATI

Dott. Serena Sanzo Il Dirigente Unit Operativa 07 Antonino Terrana Il Soprintendente Caterina Greco

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie


INDICE

1. INTRODUZIONE ....................................................................................................................... 2 2. CONTENUTI E IMPOSTAZIONE METODOLO ICA .......................................................... ! 2.1 Obiettivi del Piano ................................................................................................................ 3 2.2 Struttura e fasi di elaborazione........................................................................................... 4 2.3 Metodologia .......................................................................................................................... !. ANALISI TEMATIC"E ........................................................................................................... 1# 3.1 Siste!a Naturale"sottosiste!a abioti#o ........................................................................... 14 3.1.1. Cenni di #li!atologia ........................................................................................................ 14 3.1.2. $eologia% $eo!orfologia% Idrogeologia% ......................................................................... 1 3.2 Siste!a Naturale"sottosiste!a bioti#o ............................................................................. 4& 3.2.1. 'egetazione ........................................................................................................................ 4& 3.2.2. Po(ola!ento faunisti#o..................................................................................................... &) 3.3 Siste!a antro(i#o " sottosiste!a agri#olo forestale ........................................................ * 3.3.1. Paesaggio agrario .............................................................................................................. * 3.4 Siste!a antro(i#o " sottosiste!a insediativo ................................................................. 1+& 3.4.1. ,r#-eologia ...................................................................................................................... 1+& 3.4.2. .iferi!enti stori#o"territoriali ....................................................................................... 11/ 3.4.3. Centri stori#i% 0eni isolati e 'iabilit1 stori#a ................................................................ 121 #. SINTESI INTERPRETATI$E ............................................................................................... 1!% 4.1 23inter(retazione dei siste!i di a!bito ......................................................................... 13& 4.2 Paesaggi lo#ali e #ontesti .................................................................................................. 13* &. PRO ETTO DI PIANO ......................................................................................................... 1#2 .1 ,nalisi S4O5 ................................................................................................................... 142
Punti di Forza .............................................................................................................................. 142 Punti di debolezza ....................................................................................................................... 148 Opportunit ................................................................................................................................. 161 Minacce ....................................................................................................................................... 164

.2 2a definizione delle strategie ........................................................................................... 1/4 1

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

1. IN5.OD67IONE
Il Piano Paesaggistico delle Isole Pelagie si applica al territorio del Comune di ampedusa e inosa gi sottoposto a !incolo Paesaggistico ai sensi e per gli e""etti della . 2#.6.1#$# n. 14#%& territorio c'e ( stato dic'iarato di note)ole interesse pubblico con il decreto dell*+ssessore ,egionale per i --.CC.++. e P.I. del 12.%.1#8$/ n. 110$ ed ( stato parzialmente soggetto al )incolo di immodi"icabilit temporanea e1 art. 0 della .,. 10.#1 con i decreti dell2+ssessore ,egionale per i --.CC.++. e P.I. n. %212 del 13.8.1##0 e n. 02$1 del $.2.1##% e successi)e prorog'e. Il Piano si a))ale dell2apparato cartogra"ico e documentario del Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie redatto dalla 4oprintendenza per i -eni culturali e +mbientali di +grigento 5 6""icio del Piano 7erritoriale Paesistico ,egionale5 8ruppo 9!II.-C e appro)ato dal Comitato 7ecnico 4cienti"ico e1 art. 24 del ,. d. 1$0%.43 nella seduta del 28.#31.2333. Il Piano ( adeguato alle pi: recenti disposizioni e pertanto ( redatto in con"ormit della normati)a attuale regionale/ nazionale ed ( redatto con ri"erimento alla normati)a europea& in particolare; 5 ( con"orme alle disposizioni delle inee 8uida del Piano 7erritoriale Paesistico ,egionale/ appro)ate con <.+. n. 6383 del 21.30.1### e alle disposizioni della .,. n. 83.1#%% e del <.+. dei --.CC.++. n= 0823 del 38.30.2332/ >+tto di Indirizzo?& 5 ( con"orme alle disposizioni del Codice dei -eni Culturali e del Paesaggio/ <ecreto legislati)o 22 gennaio 2334 n. 42 e s. i. e m.& 5 ( redatto con ri"erimento alla Con)enzione @uropea del Paesaggio/ recepita con legge 14.2336& Inoltre il Piano "a esplicito ri"erimento al APiano strategico per lo sviluppo delle isole Pelagieprogetto pilota per le isole minoriB "rutto della collaborazione tra Ministero dello s)iluppo socio5 economico 5 <ipartimento per lo s)iluppo e la coesione economica 5 ,egione 4iciliana C 6ni)ersit I6+! di !enezia e Municipalit. Il Piano persegue la tutela e la )alorizzazione del paesaggio/ c'e ( dic'iarato dall2art.1 delle inee 8uida del Piano 7erritoriale Paesistico ,egionale A bene culturale e ambientale ed ( tutelato come risorsa da "ruire e )alorizzareB/ e de"inisce un Duadro di coerenza per gli inter)enti di tras"ormazione del paesaggio/ )olti al miglioramento dalla Dualit ambientale e paesaggistica del contesto territoriale e alla )alorizzazione delle peculiarit storico5culturali/ naturalistic'e ed ambientali. Il la)oro di analisi s)olto ( stato indirizzato alla lettura del sistema naturale/ di Duello antropico e delle loro interrelazioni. + tal "ine si ( assunta come )alida base l2analisi conosciti)a riportata nella cartogra"ia e nei documenti del Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie succitato& per le necessarie )eri"ic'e e integrazioni sono state s)iluppate indagini conosciti)e sul campo/ studi e analisi c'e 'anno consentito l2indi)iduazione delle dinamic'e di tras"ormazione del territorio/ dei "attori di risc'io e )ulnerabilit del paesaggio e la comparazione con gli atti di programmazione e 2

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie piani"icazione/ nonc'E la disamina delle azioni in atto "inalizzate allo s)iluppo economico e produtti)o delle isole Pelagie. Il Piano riconosce l2importanza di promuo)ere uno s)iluppo sostenibile e pertanto "a esplicito ri"erimento al APiano strategico per lo s)iluppo delle isole pelagie5 progetto pilota per le isole minoriB c'e 5 si legge nella menzione al Premio del Paesaggio del Consiglio d2@uropa >2338?5 frutto della collaborazione tra diversi livelli della pubblica amministrazione (Ministero dello sviluppo socio-economico - Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica - Regione Siciliana niversit! I "# di #enezia e Municipalit!$ c%e %anno interagito attivamente con la popolazione grazie all&avvio di un forum civico' Il piano interpreta il paradigma della sostenibilit! come ricerca di valori pi( alti di ecoefficienza e di coesione sociale' I primi si raggiungono attraverso la rivalutazione del paesaggio e la ri)ualificazione del patrimonio fisico' I secondi rivalutano le forze della cultura e della memoria collettiva' Metodologicamente * si fonda su un approccio c%e rende trasparente il sistema di relazioni tra paesaggio* risorse fisic%e e sociali* con lo scopo di avviare progetti tesi a rinnovare la cultura dei luog%i* intesa come una rete ampia di nuove relazioni internazionali e a minimizzare il consumo di risorse' Il piano utilizza una interpretazione del concetto di sostenibilit c'e indi)idua nella )alorizzazione delle culture e delle identit locali/ nel patrimonio identitario naturale5culturale/ la matrice di uno s)iluppo de"inito autosostenibile. Fuesto aspetto della sostenibilit indi)idua percorsi inno)ati)i di s)iluppo c'e/ puntando sulle risorse umane/ naturali e culturali dei luog'i/ costruiscono percorsi di autodeterminazione delle comunit insediate. Il piano riconosce in"ine c'e la tutela e )alorizzazione del paesaggio possono essere realizzate pienamente solo con la condi)isione e corresponsabilit dei cittadini. a presente relazione illustra gli obietti)i/ la metodologia e "ornisce il Duadro descritti)o generale della struttura e dei caratteri del paesaggio dell2+mbito Isole Pelagie/ esponendo in modo sintetico i contenuti delle carte tematic'e ed e)idenziando le scelte di tutela e )alorizzazione/ le linee di azione e le modalit di inter)ento. Nota; I #ontributi te!ati#i dei #onsulenti >tratti dalla relazione del Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie appro)ato dal Comitato 7ecnico 4cienti"ico e1 art. 24 del ,. d. 1$0%.43 nella seduta del 28.#31.2333? sono inseriti nel (resente testo% evidenziati in ri8uadro.

2. CON5EN65I E IMPOS5,7IONE ME5ODO2O$IC, 2.1 Obiettivi del Piano


Il Piano tutela e )alorizza il paesaggio in attuazione ai principi costituzionali >segnatamente l2art. #/ secondo comma della Costituzione e la sentenza $6%.233% della Corte Costituzionale? c'e ne rimarcano i )alori identitari e ne impongono la sal)aguardia Duale componente essenziale del patrimonio culturale nazionale e come )alore primario assoluto. Il Piano persegue i seguenti obietti)i generali; $

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 1. la stabilizzazione ecologica del contesto ambientale/ la di"esa del suolo e della bio5 di)ersit/ con particolare attenzione per le situazioni di risc'io e di criticit& 2. la conser)azione e la )alorizzazione dell2identit storico5culturale del paesaggio dell*arcipelago delle Pelagie/ sia nel suo insieme unitario c'e nelle sue di)erse speci"ic'e con"igurazioni& $. il miglioramento della "ruibilit sociale del patrimonio culturale e dell2ambiente/ attra)erso inter)enti compatibili con i caratteri e la Dualit del paesaggio/ c'e costituiscono risorse unic'e/ capaci di promuo)ere un eDuilibrato e duraturo s)iluppo economico/ sia per le attuali c'e per le "uture generazioni. a tutela in particolare de)e pro))edere; a? alla conser)azione e di"esa del suolo ed al ripristino delle condizioni di eDuilibrio ambientale/ al recupero delle aree degradate/ alla riduzione delle condizioni di risc'io/ alla di"esa dall*inDuinamento& b? alla protezione e conser)azione delle emergenze geomor"ologic'e e biologic'e rare/ esclusi)e e in )ia di scomparsa/ compresi gli ambienti di particolare interesse biologico naturalistico e le associazioni )egetali alle Duali danno ricetto& c? al ripristino/ consolidamento e s)iluppo del patrimonio biologico a "ini ecologici e di di"esa del suolo& d? alla conser)azione dei beni storico5culturali/ alla loro appropriata utilizzazione/ alla sal)aguardia e al ripristino dell*eDuilibrio "ormale e "unzionale dei luog'i circostanti& e? alla conser)azione del paesaggio agrario e dei suoi elementi tradizionali& "? alla conser)azione dei caratteri ambientali/ paesaggistici e urbanistici dei centri urbani in rapporto alla mor"ologia dei luog'i e ai modi e alle "orme dell*edilizia tradizionale& g? alla "ruizione ecocompatibile delle risorse ambientali e paesistic'e locali al "ine di consentire l*eDuilibrato s)iluppo della comunit locale. 2insieme di Duesti obietti)i 'a orientato le analisi e le proposte del Piano.

2.2 Struttura e fasi di elaborazione


Il Piano Paesaggistico delle Isole Pelagie/ ( costituito dai seguenti documenti; a? la ,@ +GIOH@ I 647,+7I!+/ "ornisce il Duadro descritti)o generale della struttura e dei caratteri del Piano/ espone in modo sintetico i contenuti descritti nelle carte tematic'e di analisi e di piano& indica gli obietti)i ed e)idenzia le scelte operate e le linee di azione e le modalit di attuazione& b? gli @ +-O,+7I 8,+FICI/ costituiscono parte integrante del Piano/ sono riprodotti in scala 1;13.333. 4ono suddi)isi in base alla metodologia adottata di scomposizione e di ricomposizione del sistema paesaggio in; 5 Tavole di "nalisi/ organizzate per sistemi >naturale e antropico? e sottosistemi di paesaggio& 5 Tavole di Sintesi Interpretative/ rappresentano le relazioni "ra componenti e "ra luog'i e)idenziando gli elementi di )alore/ Duelli critici e i con"litti/ 4

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 5 Tavole di Piano/ delineano obietti)i/ strategie ed azioni ri"erite agli +mbiti paesaggistici >Paesaggi ocali?/ alle Componenti del paesaggio e al Patrimonio paesaggistico. c? le HO,M@ di attuazione del Piano/ contengono le indicazioni tecnico5amministrati)e concernenti le modalit di tutela e )alorizzazione del paesaggio d? gli + @8+7I/ sono costituiti dalle sc'ede >)isualizzazioni su supporto cartaceo? di alcuni elementi della banca dati geogra"ica c'e costituisce il supporto in"ormati)o del piano. 8li allegati sono; 1. sc'ede dei beni arc'eologici& 2. sc'ede dei beni storico5arc'itettonici $. centri storici

2.3 Metodologia
a metodologia ( basata sull*ipotesi c'e il paesaggio ( riconducibile ad una con"igurazione di sistemi interagenti c'e de"iniscono un modello strutturale costituito da; + il sistema naturale +.1 abiotico; concerne "attori geologici/ idrologici e geomor"ologici/ ed i relati)i processi c'e concorrono a determinare la genesi e la con"ormazione "isica del territorio& +.2 biotico; interessa la )egetazione e le zoocenosi ad essa connesse ed i rispetti)i processi dinamici& - il sistema antropico -.1 agro5"orestale; concerne i "attori di natura biotica e abiotica c'e si relazionano nel sostenere la produzione agraria/ zootecnica e "orestale& -.2 insediati)o; comprende i sistemi urbano5territoriali/ socio economici/ istituzionali/ culturali/ le loro relazioni "ormali/ "unzionali e gerarc'ic'e ed i processi sociali di produzione e consumo del paesaggio. Il paesaggio ( considerato come esito di relazioni tra sistemi ecologici e sistemi storici/ tra risorse e modalit d*uso delle risorse stesse& come punto d2incontro tra saperi scienti"ici e saperi umanistici& 2analisi del paesaggio cosI inteso/ obbliga a una sorta di smontaggio e rimontaggio delle di)erse componenti dei sistemi/ integrando narrazioni storic'e e conoscenze scienti"ic'e e mettendo in relazione passato e presente/ memoria e cambiamento. Il progetto di paesaggio/ pertanto/ si colloca all*interno di un processo di piani"icazione sistemico e tiene conto congiuntamente di aspetti ecologici/ socioeconomici/ storico5culturali e percetti)i/ proponendo una integrazione dell2 approccio ecologico e Duello storico5geogra"ico/ c'e consenta di portare "ino in "ondo la comprensione delle relazioni tra processi sociali e processi naturali.

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Il piano in sintonia con la de"inizione di paesaggio della Con)enzione @uropea >2333? recepita con . 14.2336 e riproposta dall2art. 1$1 del Codice e in attuazione dell2art.14$ del <.lgs. n. 42.2334 e s. m. i.; a? analizza il paesaggio in base alle caratteristic'e naturali e storic'e e ne riconosce i )alori >analisi tematic'e?& attra)erso la ricognizione dell*intero +mbito Isole Pelagie c'e costituisce la base della conoscenza per il riconoscimento delle caratteristic'e naturali/ storico5culturali/ insediati)e ed estetic'e e delle loro interrelazioni& lo studio delle dinamic'e di tras"ormazione del territorio e l2indi)iduazione delle pressioni antropic'e/ dei "attori di risc'io e degli elementi di )ulnerabilit del paesaggio& l2identi"icazione dei beni paesaggistici de"initi dall2art. 1$4 >immobili ed aree di note)ole interesse pubblico/ aree tutelate per legge/ immobili ed aree tipizzati e indi)iduati dal piano paesaggistico? e la puntuale indi)iduazione delle aree di cui al comma 1 dell2articolo 142 del <.lgs n.42.2334 e s. m. i. la comparazione con gli altri atti di programmazione/ di piani"icazione e di di"esa del suolo. b? assume i )alori paesaggistici come "attori strutturanti/ caratterizzanti e Duali"icanti il paesaggio e de"inisce gli +mbiti di paesaggio in base alle caratteristic'e strutturali/ ai sistemi di relazione e alle identit dei luog'i/ >sintesi interpretati)e?& c? indica il Duadro delle azioni strategic'e ritenute necessarie per il perseguimento dei "ini di tutela paesaggistica& d? de"inisce i )alori paesaggistici/ da tutelare/ recuperare/ riDuali"icare e )alorizzare e ne determina conseguentemente la disciplina/ disponendo le azioni necessarie e opportune per mantenere e migliorare nel tempo la Dualit del paesaggio delle Isole Pelagie/ anc'e attra)erso la progettazione di nuo)i paesaggi nelle aree degradate. Il Piano articola la sua disciplina con ri"erimento agli +mbiti di paesaggio >Paesaggi ocali e Contesti?/ ai -eni e alle Componenti del Paesaggio/ e de"inisce pre)isioni ordinate alla conser)azione e al mantenimento delle caratteristic'e e degli elementi costituiti)i del paesaggio/ orientate ad armonizzare le tras"ormazioni in una prospetti)a di s)iluppo sostenibile e dirette al recupero e alla riDuali"icazione di immobili ed aree compromesse anc'e attra)erso la realizzazione di nuo)i )alori paesaggistici coerenti ed integrati nelle aree "ortemente deteriorate. *arc'itettura del piano ( tutta incentrata sulla interpretazione articolata delle risorse dell*ambito/ con un percorso c'e dall*appro"ondimento conosciti)o conduce/ in una logica connotata da elementi decisi)i di unitariet/ continuit e "eed5bacJ/ ai "uturi scenari di sostenibilit. Il metodo pre)ede di)erse "asi e momenti elaborati)i/ mutuamente interagenti e tutti proiettati )erso l*azione programmatica; analisi tematic'e/ sintesi interpretati)e/ inDuadramento strutturale/ scenari strategici e apparato normati)o costituiscono le "asi di un unico processo. Il percorso elaborati)o consta di tre di)ersi momenti tesi alla de"inizione dei di""erenti materiali c'e "ormano l2organizzazione e la documentazione del piano; 1. il Duadro conosciti)o/ si studiano le di)erse componenti del paesaggio in base a proprie 6

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie speci"ic'e metodologie di analisi& 2. le sintesi interpretati)e/ i singoli risultati delle analisi sono successi)amente ricondotti ad una interpretazione capace di con"rontarsi e di relazionarsi con gli altri temi/ tramite una sintesi interpretati)a e )alutati)a redatta con ri"erimento a uno sc'ema comune& $. il progetto di piano/ disegna scenari strategici e di sostenibilit e d le regole per la tutela e la )alorizzazione del paesaggio. Il '(adro conosciti)o a "ase delle analisi tematic'e ( tesa alla de"inizione del Duadro conosciti)o relati)o al paesaggio delle Isole Pelagie/ e del suo patrimonio culturale. 7ali indagini sono state s)olte dal gruppo di consulenti dell26""icio del piano 7erritoriale Paesistico ,egionale seguendo le articolazioni tematic'e de"inite dalle inee58uida c'e scompongono il paesaggio nei due sistemi naturale e antropico. +ll2interno di essi sono stati indi)iduati i temi di indagine c'e costituiscono la banca dati geogra"ica con cui ( costruito il Duadro conosciti)o. +nalisi tematic'e; 5 sistema naturale; 8eolitologia e 8eomor"ologia/ @mergenze "loristic'e e !egetazione potenziale/ @mergenze "aunistic'e/ -iotopi. 5 sistema antropico; -eni arc'eologici/ Paesaggio storico/ -eni isolati; beni storico5 arc'itettonici e Centri storici/ !iabilit storica/ Crescita urbana/ Crescita urbana dell2abitato/ !incoli territoriali. Il Duadro delle analisi tematic'e "a)orisce una determinazione delle caratteristic'e e della suscetti)it del paesaggio dell2+mbito e assume il ruolo di base conosciti)a costituti)a per l2intera articolazione del piano. In Duesta "ase )engono analizzati; a? la struttura del paesaggio; si indi)iduano gli elementi >areali/ lineari/ puntuali? e le relazioni c'e li connettono/ si riconoscono le con"igurazioni complesse di elementi/ si considerano i principali caratteri "unzionali& b? la dinamica del paesaggio; si analizzano i processi generali e i processi di tras"ormazione/ alterazione e degrado e le interrelazioni "ra i processi. e discipline interessate contribuiscono a "ornire le in"ormazioni e i metodi necessari all*indagine/ secondo l2organizzazione successi)amente illustrata. +" #"+ T",I-./ 8li elementi e i sistemi di elementi indi)iduati nelle analisi sono )alutati da ogni disciplina c'e esamina il paesaggio secondo due parametri "ondamentali; il )alore e la )ulnerabilit c'e sono disaggregati in due serie di parametri "ondamentali dai Duali potr s)ilupparsi un metodo di )alutazione comparata e complessi)a. 4uccessi)amente le analisi )alutati)e sono ricondotte a sintesi interpretati)e c'e ricompongono l*unitariet del paesaggio. CiK consente di indi)iduare unit di paesaggio intese come sistema integrato/ caratterizzato da peculiari combinazioni e interazioni di componenti di)erse/ c'e e)idenziano speci"ic'e e riconoscibili LidentitL.

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

Le sintesi inter*retati)e 7ale "ase consiste in letture Aincrociate e so)rapposteB degli elementi di indagine de"initi al punto precedente/ tese a costruire sintesi interpretati)e dei caratteri del patrimonio territoriale dell2ambito e ad indi)iduare le peculiarit e le suscetti)it delle sue di)erse parti/ )erso la de"inizione dello sc'ema strutturale. e rappresentazioni "inali sintetizzano studi sistematizzati pongono in relazione le conoscenze e le )alutazioni delle di)erse componenti ambientali/ territoriali e socio5economic'e dell2ambito. 7ale "ase consiste anc'e nella costruzione di una rappresentazione di scenario/ >carta dei Paesaggi ocali? un prospetto dei caratteri strutturali e dominanti dei di)ersi paesaggi >i di)ersi luog'i? dell2ambito/ nonc'E delle relazioni tra di essi/ c'e si possono cogliere dalle sintesi interpretati)e di cui sopra/ "ino alla prospezione dei tratti ecologicamente identitari dei luog'i e del ruolo c'e gli stessi possono assumere nelle nuo)e con"igurazioni dell2assetto anc'e in restituzioni a scala di maggiore dettaglio. 2attenzione interdisciplinare )alutati)a e propositi)a si ( concentrata soprattutto sui principali )alori da tutelare/ recuperare e gestire/ sulle criticit in atto c'e ric'iedono di promuo)ere processi di cambiamento )erso una progressi)a crescita di sostenibilit e sui rapporti di relazione ecologica/ culturale/ "unzionale e "ruiti)a tra beni paesaggistici e contesto. Il *rogetto di Piano Il progetto a terza "ase ( costituita dalla de"inizione del piano > i -eni paesaggistici/ il Patrimonio culturale e la normati)a?. " Il sistema naturale

"'0 Il sottosistema naturale abiotico "'0'0 +a geologia e la geomorfologia

+l "ine di una corretta piani"icazione paesaggistica de)ono essere ben noti i caratteri "isici c'e concorrono alla "ormazione dell2ambiente naturale a cui la stessa si ri"erisce. 7ra Duesti la conoscenza dei caratteri litostrutturali/ geomor"ologici ed idrogeologici costituisce la base della piani"icazione paesaggistica in Duanto essi stessi 'anno condizionato e tuttora condizionano l2e)oluzione del paesaggio. a sal)aguardia di tali caratteri signi"ica pertanto una tutela e conser)azione del paesaggio anc'e attra)erso la di"esa del suolo e delle sue risorse. Costituendo/ inoltre/ i "attori geologici e gli agenti del modellamento del rilie)o degli elementi praticamente costanti nel tempo/ risulta relati)amente semplice e su""icientemente oggetti)o indi)iduare Duelle caratteristic'e di un determinato paesaggio a cui ri"erire speci"ic'e normati)e di tutela/ conser)azione e )alorizzazione. Il territorio de)e essere preso in considerazione in modo da "are emergere; a? la presenza di elementi di pregio e.o rarit& b? i "attori di "ragilit e Duindi le dinamic'e di e)oluzione tendenziale& c? le tendenze alla tras"ormazione per e""etti di inter)enti antropici programmati. 8

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

Fuesto al "ine di identi"icare gli ambiti territoriali da sottoporre alla sal)aguardia/ di )alutare il grado di compatibilit dei processi di modi"icazione in atto o potenziali/ di de"inire dei criteri di regolamentazione delle modi"ic'e giudicate ammissibili. a geomor"ologia Duindi de)e inter)enire nello studio e nella organizzazione dell2ambiente naturale dando; 5 la base "isiogra"ica del territorio& 5 la mor"ogenesi dinamica; e)oluzione continua in tempi geologici o storici del paesaggio "isico& 5 i )incoli dettati dalle A"ormeB del territorio& 5 la stabilit del territorio in relazione ai "attori della geodinamica esterna& 5 la stabilit degli ambienti naturali >stabilit di un )ersante?& 5 la di"esa e la conser)azione del suolo& 5 la protezione del territorio dai "enomeni naturali. "'0'1 +a carta geomorfologica a carta geomor"ologica 'a lo scopo di indi)iduare non solamente dei tratti del paesaggio "isico principale/ ma anc'e delle "orme minori e dei processi c'e 'anno agito e c'e sono tuttora atti)i. @ssa acDuista un carattere di "orte dinamicit e permette l2indi)iduazione dei processi atti)i e non atti)i/ in special modo di Duelli con pi: elementi di pericolosit geologica e la loro estensione areale. a carta geomor"ologica mette in relazione ed e)idenzia i dati geologici >litologia/ assetto strutturale/ idrologia? con i processi geomor"ologici c'e possono innescarsi nell2ambito di un territorio sottoposto ad una e)oluzione geomor"ologica dinamica. 7ale documento "ornisce ; a 5 la natura dei litotipi a""ioranti mettendo in relazione la loro storia geologica ed i processi& b 5 la natura delle A"ormeB del rilie)o e delle cause c'e le 'anno determinate& c 5 la geometria delle "orme del rilie)o in relazione all2assetto strutturale dell2isola& d 5 l2et dei caratteri geomor"ologici peculiari del territorio in relazione alla neotettonica >tempi geologici? ed in relazione alla dinamica mor"ogenetica attuale. "'1 Sottosistema naturale biotico "'1'0 +a vegetazione' I sistemi ambientali sono indi)iduabili nei complessi di )egetazione e nelle zoocenosi connesse. Ogni complesso di )egetazione ( costituito dall*insieme delle associazioni )egetali >unit elementari? c'e sono tra di loro collegate dinamicamente. *analisi a piccola scala ( e""ettuata sui complessi di )egetazione mentre l*analisi a grande scala ( realizzata con ri"erimento alle unit elementari o))ero alle associazioni. <i Dueste/ tutta)ia/ possono essere considerate Duelle pi: espressi)e ed estese. e piccole comunit/ seppure interessanti da un punto di )ista biologico naturalistico o anc'e ambientale/ cosI come i singoli elementi costituti)i della )egetazione/ di particolare interesse biogeogra"ico >specie endemic'e e rare?/ c'e s"uggono ad una rappresentazione cartogra"ica/ sono rappresentate in maniera punti"orme. @sse costituiscono autentic'e emergenze c'e accrescono la )alenza paesaggistica e la sensibilit ambientale dei sistemi )egetazionali. a de"inizione delle tipologie della )egetazione 'a come base l*analisi dei popolamenti )egetali nella loro doppia espressione Dualitati)a >"lora? e Duantitati)a >)egetazione?. ,iguardo #

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie alla "lora l*attenzione ( stata ri)olta sia ai suoi aspetti generali c'e particolari. <i essa sono stati e)idenziati gli elementi emergenti dei Duali )iene "ornito un elenco con ri"erimenti alla distribuzione di ogni elemento in rapporto agli aspetti )egetazionali c'e ne costituiscono l*ambiente. Per Duanto riguarda l*espressione Duantitati)a e Dualitati)a dei popolamenti )egetali le indagini sono state e""ettuate a partire dalla letteratura esistente e 'anno portato alla indi)iduazione e delimitazione cartogra"ica delle )arie espressioni 5 su basi "itosociologic'e riconducendone comunDue le tipologie a Duelle "isionomico5strutturali 5 mediante "otointerpretazione condotta sull2orto"otocarta digitate in scala 1;13.333. 4uccessi)amente/ con l2ausilio delle indagini e""ettuate direttamente in campo/ i dati sono stati riportati su cartogra"ia )ettoriale per la realizzazione della carta in scala 1;13.333. 4econdo Dueste metodologie sono state predisposte le seguenti carte tematic'e/ utilizzate sia nella "ase analitica c'e in Duella della "ormazione degli indirizzi normati)i; a? Carta delle @mergenze "loristic'e e della !egetazione potenziale& b? Carta del Paesaggio )egetale e dei -iotopi& "'1'1 "nalisi delle zoocenosi' o studio delle zoocenosi ( "ra i pi: complessi nel campo dell2analisi ambientale. e di)erse specie animali occupano comunDue 'abitat particolari all2interno dei Duali ciascuna specie realizza una propria nicc'ia tro"ica. @2 dunDue e)idente come )i siano delle strette connessioni "ra il paesaggio naturale e antropico c'e determinano una di)ersit di 'abitat/ e lo stabilizzarsi di particolari zoocenosi. o studio delle interazioni tra il paesaggio )egetale e le zoocenosi ad esso connesse 'a inoltre particolare rile)anza nella piani"icazione paesistica in Duanto la di)ersit dei popolamenti animali/ oltre a costituire un elemento di ricc'ezza caratterizzante gli ambienti naturali di un territorio/ "ornisce indicazioni sulla sua Dualit ambientale. 2indi)iduazione delle zoocenosi caratterizzanti i di)ersi sistemi ambientali ( stata e""ettuata a partire dalla letteratura esistente e a seguito di speci"ic'e indagini condotte sul campo. Fueste 'anno portato alla indi)iduazione e delimitazione cartogra"ica delle )arie espressioni/ anc'e sulla base dei dati relati)i al paesaggio )egetale ottenuti mediante "otointerpretazione condotta sull2orto"otocarta digitate in scala 1;13.333. 4uccessi)amente i dati sono stati riportati su cartogra"ia )ettoriale per la realizzazione della carta in scala 1;13.333. 4econdo Dueste metodologie ( stata predisposta la Carta delle @mergenze "aunistic'e. 2' Il sistema antropico 2'0 Il sottosistema agro-forestale Per Duanto riguarda l*agricoltura e gli aspetti connessi ( opportuno mettere in e)idenza c'e i "attori/ di natura sia biotica c'e abiotica/ c'e sostengono la produzione agraria/ )egetale ed animale/ si compongono in un sistema complesso/ l*agroecosistema. Hegli agroecosistemi l*uomo riduce la complessit biologica/ apre i cicli agroc'imici con l*immissione di input di)ersi/ aumenta la produtti)it primaria utile asporta note)ole parte della biomassa prodotta/ modi"ica ad ogni ciclo l*eDuilibrio energetico del sistema c'e pertanto non di)iene stabile come Duelli naturali. Hegli agroecosistemi l*input di natura antropica/ consistenti nell*apporto di materia/ energia/ in"ormazione/ la)oro/ capitali/ comporta conseguenze non ancora del tutto esplorate. 4ul piano operati)o Duesta premessa implica un coerente tipo di analisi e di elaborazione degli elementi rile)ati. Hell*ottica di sistema occorre in"atti poter comprendere come ciascun elemento concorre 13

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie a de"inire la "isionomia del territorio e attra)erso l*elemento antropico/ per solito correlato agli elementi dell*ambiente "isico/ come si ( con"igurato il paesaggio nella sua espressione attuale. I processi dinamici/ c'e 'anno determinato la struttura del paesaggio agro"orestale e c'e ne caratterizzano il dinamismo ancora oggi/ sono da riportare/ in linea del tutto generale; 5 agli inter)enti di politica economica generale >per esempio; "lussi di manodopera dall2agricoltura all2industria al terziario/ ridistribuzione delle risorse/ ecc.?& 5 agli inter)enti di politica agraria nazionali e comunitari >sostegni alle strutture/ alle colture/ alla produzione?& 5 all2e)oluzione scienti"ica e tecnologica e alla progressi)a interdipendenza dell2agricoltura dall2industria e dai ser)izi& 5 alla progressi)a di""usione della irrigazione/ della meccanizzazione e dei presidi c'imici/ dai concimi agli antiparassitari/ agli erbicidi/ ecc.& 5 alla di""usione e al progresso delle strutture )iarie/ "erro)iarie/ dei trasporti e dei processi di comunicazione& 5 al progresso economico/ sociale e culturale della popolazione nel suo complesso& 5 al passaggio dall2economia "amiliare e locale all2economia di mercato. I processi di cui sopra/ c'e 'anno sostenuto e sostengono ancora i processi dinamici/ 'anno comportato conseguenze c'e ric'iedono attenta considerazione/ soprattutto nei microsistemi )ulnerabili delle piccole isole/ Duali; 5 abbandono e degrado delle zone agricole e dei sistemi insediati)i tradizionali/ di tipo agricolo e rurale& 5 accentuata erosione e progressi)a deserti"icazione dei suoli& 5 aumento dei risc'i di rottura degli eDuilibri ambientali& 5 riduzione estrema della biodi)ersit agricolturale& 5 di""icolt di raccordo con i grandi mercati delle produzioni tipic'e per ritardi culturali/ strutturali/ organizzati)i e sociopolitici. +ll2interno delle dinamic'e generali c'e in"luenzano la dinamica dei territori caratterizzati da un paesaggio di tipo agrario/ assume particolare rile)anza il caso delle piccole isole/ in cui alcuni "attori di)engono estremamente critici/ sia per Duanto concerne gli aspetti strettamente legati alla produzione/ sia per le conseguenze ambientali dell2abbandono colturale e dei cambiamenti di destinazione d2uso del territorio. Inoltre/ alcuni "rammenti di paesaggio antropico connessi all2agricoltura tradizionale rappresentano/ sia per la conser)azione di )ariet in )ia di scomparsa/ sia per la continuit delle tecnic'e colturali tradizionali/ un elemento testimoniale della cultura locale/ sempre pi: marginalizzata dall2isolamento geogra"ico e dalla pressione economica dei mercati. Fuesti paesaggi agrari minacciati >Duando non compromessi o gi del tutto scomparsi? rappresentano inoltre sistemi di grande Dualit ambientale/ percetti)a storico5testimoniale ed ecologica. 2'1 Il sottosistema insediativo Il sistema insediati)o e)idenzia una pluralit di principi organizzati)i c'e regolano le relazioni tra l*uomo e il paesaggio e rile)ano il carattere di""erenziato in cui si s)olgono tali relazioni. Obietti)o generale ( il riconoscimento della pluralit di contesti insediati)i caratterizzati da "orme organizzati)e e traiettorie di s)iluppo c'e nascono dal modo con cui le componenti storico5 ambientali interagiscono con i processi di modernizzazione. 2'1'0 Il sottosistema urbano-territoriale

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Il sistema urbano5territoriale ( studiato come insieme di sottosistemi territoriali di""erenziati pi: o meno collegati secondo relazioni di tipo gerarc'ico di dominanza e di interdipendenza/ e)idenziando per ciascuno; 5 struttura e dinamica della popolazione& 5 modelli/ tipologie e mor"ologie insediati)e; elementi costitui)i >percorsi/ tessuti/ centri? in relazione alla mor"ologia del supporto e dinamic'e e)oluti)e& 5 struttura organizzati)a e "unzionale >poli e reti in"rastrutturali/ li)elli di specializzazione/ gerarc'ie e rapporti di dominanza e di interdipendenza ?& 5 relazioni tra sistema urbano5territoriale e sistema naturale >competiti)it tra atti)it per l*uso del suolo/ processi di colonizzazione e di ipers"ruttamento/ abbandono e deserti"icazione/ consumo del suolo/ inDuinamento?. Obietti)i sono; 1. indi)iduazione dei sottosistemi urbano5territoriali e delle tipologie insediati)e& 2. identi"icazione dei processi di urbanizzazione >s)iluppo5mantenimento5declino? nei di)ersi sottosistemi indi)iduati& $. propensione all*aggressione ambientale e dei beni storico5culturali. Per i "ini della piani"icazione sono stati oggetto di analisi speci"ic'e; 5 trama dell*urbanizzazione& 5 struttura insediati)a& 5 localizzazioni industriali/ specializzazioni colturali produtti)e/ aree turistic'e& 5 tipologie insediati)e& 5 reti in"rastrutturali& 5 analisi della struttura e del paesaggio urbano. 2'1'1 Il sottosistema dei beni storico-culturali Obietti)o dello studio ( l2indi)iduazione dei processi storici c'e nel tempo 'anno contrassegnato il paesaggio/ caratterizzandolo "ortemente sotto l2aspetto storico5culturale. a dinamica dei processi costituti)i del paesaggio costruito 'a subito perK una "orte accelerazione nei tempi pi: recenti. a )alutazione degli esiti di tali processi nella realt attuale e l2identi"icazione dei Acon"littiB 'a costituito l2orientamento delle "asi di studio e insieme l2obietti)o della ricerca ai "ini di una tutela atti)a del paesaggio. +i "ini della ricostruzione di tali processi il la)oro 'a riguardato l2indi)iduazione dei di)ersi assetti AistituzionaliB >ci)ili e religiosi/ demaniali? del territorio per indi)iduare/ nella loro struttura; le aree arc'eologic'e >siti/ reperti erranti/ preesistenze/ ecc.?/ la )iabilit >rotabile/ trazzerale/ ecc.?/ il paesaggio urbano >centri storici?/ i paesaggi agrari e rurali >manu"atti isolati di tipo ci)ile/ religioso/ di"ensi)o?/ i paesaggi costieri e delle atti)it marinare. 8li elaborati consistono in carte tematic'e; 5 Carta dei -eni arc'eologici& 5 Carta del Patrimonio 4torico culturale; -eni isolati e centro storico. 2'1'3 4onoscenza del )uadro istituzionale o studio 'a indi)iduato un Duadro sistematico dei )incoli esistenti. e norme di piano illustrano modalit e regole d2uso del territorio. !engono indicate e determinate le categorie con cui si pre)ede di inter)enire e praticare il paesaggio dell2ambito/ speci"icando le di""erenti )alenze normati)e o indicati)e degli strumenti con cui si intende attuare il piano. 12

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie e azioni del piano si estendono anc'e nel prossimo "uturo/ con attuazioni e con il monitoraggio delle tras"ormazioni c'e si determinano continuati)amente sul territorio/ con particolare riguardo a Duelle c'e alterano le in)arianti strutturali e gli elementi c'e caratterizzano i di)ersi paesaggi/ al "ine di apportare in tempo utile le necessarie correzioni alle azioni di programmazione e piani"icazione del territorio.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

3. ,N,2ISI 5EM,5IC9E
Il bagaglio analitico del Piano Paesaggistico delle Isole Pelagie ( "unzionale all*interpretazione del patrimonio culturale e ambientale ai "ini della sua )alorizzazione/ in termini di tutela e s)iluppo sostenibile. *appro"ondimento della conoscenza delle risorse dell*+mbito/ pure segnato da una e)idente prospetti)a programmatica/ si connota cosI Duale momento centrale di tutto il processo di costruzione dello strumento. a ricostruzione del Duadro conosciti)o dell*ambito ( stata operata attra)erso operazioni di rile)amento/ acDuisizione/ compilazione/ descrizione e interpretazione dei di)ersi tematismi.

3.1 Siste!a Naturale : Sottosiste!a abioti#o


3.1.1 Cenni di #li!atologia Il clima ( il principale elemento c'e caratterizza un ambiente e Duindi si ritiene necessario e)idenziare alcuni parametri "ondamentali c'e permettono anc'e di indi)iduare le peculiarit del paesaggio della zona. a conoscenza delle caratteristic'e climatic'e aiuta anc'e a comprendere l2assetto delle colture agrarie colti)ate nel territorio e l2e)oluzione delle )egetazione spontanea. Occorre comunDue e)idenziare come oltre all2altimetria/ altri "attori concomitanti concorrono ad Ain"luenzareB gli elementi climatici/ come ad esempio la copertura )egetale/ l2esposizione dei )ersanti/ la direzione pre)alente dei )enti/ ed ancora la distanza dal mare. APer definire il microclima delle isole Pelagie sarebbe necessario considerare gli elementi climatici temperatura e piovosit!5 tuttavia in nessuna delle due isole sono presenti stazioni termopluviometric%e e pluviometric%e ufficiali' Infatti dalla consultazione dell&"tlante 4limatologico realizzato sulla base dei dati censiti e catalogati* per il trentennio 0678-0669* dal Servizio Informativo "grometeorologico Siciliano (SI"S$ e redatto dall&"ssessorato "gricoltura e :oreste della Regione Sicilia* non sono stati riscontrati elementi per )uanto concerne le isole Pelagie' Pertanto pur precisando c%e le isole* in linea generale* presentano caratteristic%e climatic%e particolari* in via puramente indicativa* si pu; fare riferimento ai dati rilevati nelle aree costiere della Sicilia pi( vicine alle isole* cio alle coste centro meridionali dell&isola' Dall&analisi delle condizioni termometric%e rilevate in )ueste aree si pu; osservare come nei mesi pi( caldi (+uglio e "gosto$ i raggiungono temperature massime superiori a 9<=4* mentreinvece* nei mesi pi( freddi (>ennaio e :ebbraio$ le temperature minime non scendono praticamente mai al disotto dello zero' +&analisi delle condizioni pluviometric%e evidenzia come le precipitazioni medie annue sono in linea generale inferiori ai 8<< mm e l&andamento climatico riconducibile al tipo temperatoarido* caratterizzato da precipitazioni concentrate nel periodo autunnale-invernale e )uasi assenti in )uello estivo' 14

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Tali elementi climatici influiscono direttamente sul regime delle ac)ue sotterranee? pur essendo le piogge concentrate nei periodi pi( freddi* )uando l&avaporazione modesta* specialmente laddove* come nelle isole considerate* affiorano terreni ad elevata permeabilit! (per porosit! e fessurazione$ l&infiltrazione delle ac)ue ruscellanti ugualmente modesta a causa della modesta estensione areale delle isole' Pertanto gli ac)uiferi sotterranei presentano capacit! molto modeste e la loro ricarica avviene sostanzialmente nel periodo piovoso invernale mentre durante l&estate* caratterizzata a lung%i periodi di siccit! ed elevate temperature* si verificano condizioni di deficit diumidit! negli strati pi( superficiali del terreno'0 3.1.2. $eologia% geo!orfologia% idrologia

+"MP/D S" / +"MPI-./ 8@H@,+ I7+* ampedusa/ isola di natura calcarea/ ( una porzione emersa della piatta"orma continentale a"ricana. *isola/ c'e insieme a inosa e ampione "orma l*arcipelago delle Pelagie/ ( subpianeggiante/ pressoc'E pri)a di )egetazione e con aspetto simile ad alcune aree desertic'e a serir dell*+"rica settentrionale/ libic'e in particolare >4@8,@/ 1#63?. a super"icie ( in parte coperta da detrito e presenta e)identi segni di erosione eolica. I terreni a""ioranti appartengono ad una successione cenozoica di ambiente di piatta"orma carbonatica. I depositi attuali sono costituiti pre)alentemente da sabbie carbonatic'e di origine eolica. *isola ( la pi: grande dell*arcipelago e dista dalla costa siciliana circa 1#0 Jm e da Duella tunisina 123 Jm. ,icorda )agamente la "orma di un triangolo rettangolo/ allungandosi per circa 11 Jm da Capo Ponente in senso est5o)est e terminando con tre punte >Capo 8recale/ Punta Parrino e Punta 4ottile?. a costa 'a uno s)iluppo di circa 43 Jm. 4ull*isola non si raggiungono Duote ele)ate; il punto pi: alto ( in localit +lbero 4ole o)e si raggiungono 1$$ m s.l.m. 8eologicamente ( costituita da un esteso tabulato calcareo/ con pro"onde incisioni c'e interessano Duasi l*intero settore meridionale e c'e drenano le acDue di precipitazione meteorica )erso la costa meridionale. a successione litostratigra"ica a""iorante comprende rocce pre)alentemente carbonatic'e/ localmente ricoperte da depositi clastici sciolti di )aria natura ed et. ampedusa e ampione/ Duest*ultimo poco pi: di uno scoglio disabitato/ sono isolate dall*+"rica a causa delle )ariazioni del li)ello del mare do)ute alle )ariazioni eustatic'e del periodo Duaternario. + poc'e decine di metri dalla costa meridionale/ si tro)a l*isola dei Conigli/ scoglio di "orma irregolare/ largo 203 m/ lungo $33 m e alto 2% m. a localizzazione dell*isola/ in posizione Duasi baricentrica "ra 4icilia/ 7unisia e ibia/ determina condizioni climatic'e caratteristic'e di un ambiente di transizione con caratteri peculiari delle regioni meridionali italiane e di Duelle costiere norda"ricane/ con )ariazioni climatic'e locali tipic'e delle condizioni di insularit. Oggi ampedusa si presenta come un altopiano brullo/ con un patrimonio naturalistico note)olmente impo)erito a causa della crescente pressione antropica e dei massicci

<ip.to 7erritorio e ambiente C 4er)izio 4 A+ssetto del territorio e di"esa del suoloB P+I Isole Pelagie

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie disboscamenti operati nel passato/ soprattutto nel secolo scorso/ i cui e""etti geo5pedologici sul territorio sono c'iaramente e)idenziati dalla scarsa presenza di suolo agrario e/ l do)e Duesto ( totalmente assente/ dal dis"acimento degli strati rocciosi pi: super"iciali con la "ormazione di una sorta di coltre detritica in )aste aree dell*isola. 4oltanto lungo le incisioni )alli)e e lungo le coste rocciose si ritro)ano ancora tracce delle "ormazioni )egetali c'e copri)ano con tutta probabilit l*isola "ino alla prima met dell*833. 4econdo la descrizione del Calcara >in <I M+,GO/ 1800? essa mostra)a in"atti/ ancora nel secolo scorso/ una densa e "itta boscaglia. +lcuni inter)enti di ri"orestazione sono stati e""ettuati soprattutto nella zona occidentale >!edi 4ottosistema biotico 5 a "lora e la )egetazione?. Come ( noto la )egetazione esercita un e""etto limitante nei con"ronti della mobilitazione dei terreni presenti in super"icie. Fuesto e""etto ( tanto pi: e)idente Duanto pi: la copertura )egetale ( continua/ in particolare in presenza di bosc'i "itti o con sottobosco. Il suolo )iene saldamente trattenuto/ anc'e nei suoi elementi "ini/ e la )egetazione di)enta il "attore "ondamentale c'e consente la "ormazione di un suolo mediante disgregazione e alterazione delle rocce. @* e)idente Duindi il rapporto stretto tra )egetazione e pedogenesi/ cosI come ( altrettanto e)idente c'e la )egetazione limita i processi erosi)i attribuibili all*acDua e al )ento/ contribuendo in modo determinante alla stabilit mor"ologica. *assenza della copertura )egetale nell*isola di ampedusa 'a pertanto l*e""etto di ampliare note)olmente i processi erosi)i/ impedendo una percolazione lenta dell*acDua pio)ana a )antaggio dello scorrimento super"iciale& si puK parlare di una situazione di resistasia/ concetto introdotto da @r'ard >1#6%?/ >in contrapposizione a Duello di biostasia$ nella Duale si 'a scarsa protezione del suolo/ "enomeni di erosione generalizzata e "reDuente "rantumazione meccanica delle rocce. Oltre al disboscamento massiccio a))enuto nel secolo scorso ed ai processi naturali legati alla particolare situazione climatica dell*isola/ le cause dell*instaurarsi di una situazione di resistasia )anno ricercate anc'e in altre atti)it umane c'e con i processi naturali 'anno certamente inter"erito/ Duali gli e""etti locali del dissodamento/ del pascolo/ dell*uso e del successi)o abbandono dei terreni da parte degli abitanti. *istituzione della riser)a naturale 'a posto sotto tutela parte del territorio e 'a contribuito alla )alorizzazione naturalistica dell*isola/ del suo patrimonio botanico e/ indirettamente/ anc'e alla conser)azione del suolo/ limitando gli e""etti della deserti"icazione in atto. *assenza di atti)it insediati)e e speculati)e nell*area tutelata "a)orisce l*e)oluzione della )egetazione naturale e conseguentemente l*arricc'imento del suolo. M@7O<O O8I+ e inee 8uida del Piano 7erritoriale Paesistico della regione siciliana tracciano un percorso di la)oro c'e/ attra)erso una serie di ricerc'e tematic'e/ conduce alla redazione del piano paesistico. <all*esperienza maturata nel corso dei processi di piani"icazione paesistica gi conclusi in altre isole minori della 4icilia e in accordo con le metodologie "issate dalle inee 8uida/ si indi)idua un Duadro di analisi tematic'e relati)e alla redazione dei piani/ c'e/ con ri"erimento alla de"inizione del paesaggio geologico e geomor"ologico/ riguardano per il sistema naturale abiotico i caratteri litostrutturali/ geomor"ologici ed idrologici c'e condizionano l*e)oluzione del paesaggio. a sal)aguardia di Duesti aspetti concorre alla tutela e alla conser)azione del paesaggio stesso/ alla di"esa del suolo e delle sue risorse. Hel metodo seguito per le analisi sul paesaggio geologico e geomor"ologico delle isole di ampedusa e inosa si tengono inoltre in considerazione le analog'e indagini condotte per la 16

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie de"inizione delle )alenze geologico5geomor"ologic'e "inalizzate alla redazione dei Piani 7erritoriali Paesistici delle altre isole circumsiciliane. In particolare si prendono in considerazione le componenti riguardanti gli a""ioramenti litologici c'e caratterizzano il territorio dell*isola/ le strutture tettonic'e e Duelle geologic'e/ gli aspetti geomor"ologici c'e concorrono alla de"inizione della storia mor"oe)oluti)a del territorio/ le localit interessate da mor"ologie tipic'e generate dall*interazione tra litologia/ tettonica e geodinamica esogena/ "orme c'e ri)estono particolare importanza paesaggistica/ tratti di costa di ele)ato )alore geologico ed ambientale. e componenti sono state indi)iduate sul territorio/ oltre c'e per mezzo di indagini sul campo/ attra)erso l2impiego dell*orto"otocarta digitale ottenuta dal )olo +,7+ del 2338 e sono state successi)amente riportate in cartogra"ia )ettoriale attra)erso l2impiego di un 8I4 e restituite per gli elaborati di piano su supporto cartaceo in scala 1;13.333. 8li elaborati comprendono; 5 carta geologica dell*isola di ampedusa >da 8,+44O M P@< @N/ 1#88/ mod.? 5 carta geomor"ologica dell*isola di ampedusa 5 carta geologica dell*isola di inosa >da +HG+F+M@ et al./ 1##4/ mod.? 5 carta geomor"ologica dell*isola di inosa

+4P@77I 8@O O8ICI Poc'i autori 'anno appro"ondito dettagliatamente gli aspetti geologici di ampedusa. +lcuni di essi 'anno inserito l*isola in un Duadro pi: ampio di ricerc'e inerenti la situazione strutturale dell*intero bacino del Mediterraneo. In particolare 8,+44O et al. >1#80? 'anno messo in risalto il rapporto esistente tra gli aspetti strutturali di ampedusa e il rift di Pantelleria/ mentre 8,+44O M P@< @N >1#88? 'anno pubblicato la carta geologica di ampedusa in scala 1;13.333 e recentemente +gnesi e Federico >1##0? 'anno a""rontato e messo a con"ronto gli aspetti geogra"ici/ geomor"ologici/ geologici e climatici di ampedusa/ inosa e Pantelleria. ampedusa 'a origine esclusi)amente sedimentaria. @ssa ( costituita da una successione di terreni calcarei cenozoici/ depositatisi in ambiente di piatta"orma carbonatica/ parzialmente ricoperti da depositi pleistocenici. I terreni calcarei appartengono alla Formazione ampedusa >8,+44O et al./ 1#80?/ c'e comprende tre membri/ il pi: antico dei Duali ( il membro di Cala Pisana/ datato al 7ortoniano/ c'e a""iora/ con uno spessore massimo di circa 23 m/ nella zona orientale dell*isola/ tra Cala Creta e Cala Pisana. 4i tratta di depositi di scogliera e di a)anscogliera carbonatica noti come L4trati di Punta Macca"erriL c'e comprendono biolititi a Porites/ mollusc'i ed alg'e calcaree >@alimeda$ >-6,8IO e C+7+ I4+HO/ 1##4?. I depositi sono in parte erosi per solle)amenti tettonici sinsedimentari. ateralmente passano all*inter)allo noto come L4trati del !allone ImbriacoleL presso Punta 4ottile e agli L4trati di Punta 8uitOaL presso Punta Macca"erri. Fuesti ultimi rappresentano il sedimento di a)anscogliera e a""iorano nella costa sudorientale dell*isola da Cala Pisana "ino ad est dell*isola dei Conigli. 4i tratta di calcari oolitici/ alternati con strati ricc'i di rodoliti e con lumac'elle calcaree/ con bi)al)i e "oramini"eri bentonici. !erso o)est Duesti strati mostrano passaggi laterali con gli L4trati del !allone ImbriacoleL. o spessore massimo di Duesto inter)allo ( di 20 m >+8H@4I M F@<@,ICO/ 1##0?. Hella successione segue poi il membro di Capo 8recale/ anc'*esso ri"eribile al 7ortoniano/ costituito da micriti carbonatic'e bianc'e o giallastre con e)identi segni di bioturbazione/ contenenti briozoi/ ostree/ pectinidi/ alg'e e "ormamini"eri bentonici >/lp%idium crispum* "mmonia tepida?/ a""iorante soprattutto nella zona nord5orientale dell*isola/ con spessore da 3 a $3 m. 1%

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Helle )icinanze della "aglia di Cala Creta gli strati basali sono assenti per erosione do)uta a de"ormazioni tettonic'e sinsedimentarie/ mentre a nord/ nella zona di capo 8recale/ sono presenti locali discordanze sinsedimentarie. Fuesto inter)allo ( noto come L4trati del !allone ImbriacoleL con ri"erimento alla localit o)e ( meglio )isibile la stratigra"ia. a parte apicale della seDuenza ( costituita da biocalcareniti sottilmente strati"icate con abbondanti modelli di bi)al)i e gasteropodi/ seDuenza nota come L4trati di Cala CalandraL/ c'e nella zona di Cala Creta poggia direttamente con lacuna stratigra"ica sulle biolititi del membro di Cala Pisana/ in Duanto assente il membro in"eriore di Capo 8recale. <a notare c'e Duesti li)elli a""iorano solamente nella costa orientale di ampedusa/ ad est della "aglia di Cala Creta/ con spessore compreso tra 13 e $3 m. Pi: recente ( il membro del !allone della Forbice/ di et compresa "ra il 7ortoniano superiore e il Messiniano in"eriore. @sso ( costituito da biocalcareniti/ in parte dolomitizzate/ con alg'e calcaree/ mollusc'i/ ec'inoidi e miliolidi e 2orelis melo melo nell*inter)allo in"eriore >spessore tra 20 e 43 m?/ organismi tipici di ambiente di sedimentazione di piatta"orma. Fuesti terreni a""iorano nelle porzioni settentrionali e occidentali di ampedusa/ e tutta)ia ( possibile osser)are delle sezioni complete solo nelle incisioni )alli)e pi: pro"onde. Il passaggio all*unit sottostante/ costituita dalle micriti carbonatic'e del membro di Capo 8recale/ ( concordante e graduale. 6n li)ello potente da uno a tre metri costituito da calcari a lumac'elle separa Duesta parte basale dalla so)rastante c'e consta di circa 13 m di biocalcareniti/ analog'e a Duelle presenti nell*inter)allo in"eriore. 7ra Punta Muro !ecc'io e Punta Cappellone sono presenti alcuni metri di laminiti dolomitic'e e calcari stromatolitici sottilmente strati"icati c'e rappresentano gli strati miocenici pi: recenti a""ioranti nell*isola. I depositi pi: recenti/ databili al Pleistocene in"eriore/ sono rappresentati da calcareniti organogene/ bianco5rosate/ generalmente massi)e o raramente strati"icate in banc'i di poc'i metri di spessore. Presso Punta Parise/ nella costa settentrionale/ presentano strati"icazione incrociata e si ritro)ano adagiate su una preesistente "alesia parzialmente sepolta. @sse giacciono in discordanza sopra i terreni del substrato miocenico ed a""iorano estesamente nel settore occidentale di ampedusa. + )olte presentano struttura pseudo5oolitica. Contengono "rammenti di mollusc'i e "oramini"eri bentonici. + sud di Punta Parise si rin)engono/ intercalati in Duesta "ormazione/ paleosuoli di circa mezzo metro di spessore con PQdrobiidae e gasteropodi continentali. o spessore massimo in a""ioramento ( di circa 18 m >+8H@4I M F@<@,ICO/ 1##0?. 4eguono nella successione depositi eolici costituiti da sabbie in pre)alenza carbonatic'e a strati"icazione incrociata/ del Pleistocene superiore/ in parte ricoperti da terre rosse/ c'e a""iorano nel settore centro5orientale dell*isola/ in particolare nelle incisioni )alli)e principali. Poggiano sui terrazzi marini tirreniani nella costa orientale >zona di Punta Parrino/ Cala Pisana e Cala Calandra?. o spessore della sabbie ( compreso tra 3 e 12 m. 4eguono/ a luog'i/ brecce ad elementi carbonatici con matrice costituita da terra rossa >Pleistocene superiore 5 Olocene?/ con abbondante presenza di calcrete. +nc'e le brecce sono presenti all*interno delle incisioni )alli)e principali e/ a luog'i/ al tetto delle sabbie eolic'e/ con spessore da 3 a 0 m >8,+44O M P@< @N/ 1#88?. + nord della spiaggia dei Conigli insiste un deposito di "alda di detrito ri"eribile all*Olocene. Fra i depositi attuali si collocano anc'e le spiagge presenti sulla costa dell*isola/ anc'e se in numero molto limitato ed esclusi)amente sul )ersante meridionale. 4i tratta di depositi sabbiosi o sabbioso5g'iaiosi di piccola estensione/ ubicati generalmente in corrispondenza delle incisioni )alli)e c'e caratterizzano Duel )ersante/ all*interno delle piccole insenature c'e mo)imentano la 18

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie costa. e spiagge pi: estese sono Duelle della 8uitOa/ tra Punta 8uitOa e Punta Fa)aloro/ e Duella dei Conigli/ di "ronte l*omonima isola/ ma altri piccoli depositi sabbiosi si tro)ano presso il !allone della Forbice e il !allone Pro"ondo/ Cala Madonna/ Cala Croce/ Cala Francese e Cala Pisana e nell*area portuale del centro abitato di ampedusa. 2a!(ione *isolotto di ampione/ di natura calcarea come ampedusa/ appartiene anc'*esso alla piatta"orma continentale a"ricana. Fuesta piccola isola ( costituita per intero da una successione di calcareniti bianco5grigiastre/ dolomitizzate. Fuesti termini si presentano strati"icati in banc'i spessi da uno a tre metri/ con giacitura suborizzontale/ depositatisi in ambiente di laguna di retroscogliera di "acies liburnica in cui sono stati riconosciuti anc'e episodi di emersione testimoniati dalla presenza di strutture tipo L-irds5eQeL. a successione ( stata datata all*@ocene medio5superiore/ appartiene alla "ormazione PalJ @l Menzel ed ( stata in"ormalmente de"inita come membro ampione. Hell*isolotto a""iora per uno spessore massimo di $6 m >Duota pi: ele)ata di ampione?. 4ono presenti "oramini"eri bentonici/ con predominanza di Miliolidi/ "rammenti di "ossili e peloidi. +4P@77I 8@OMO,FO O8ICI *isola di ampedusa si presenta come una placca calcarea dalla super"icie piatta/ uni"orme e debolmente inclinata )erso sud. Per la sua struttura geologica l*isola )iene considerata mor"ologicamente stabile/ mentre l*assetto stratigra"ico5strutturale generale della serie a""iorante mostra una immersione )erso meridione/ con modeste pieg'e locali c'e non modi"icano tutta)ia l*aspetto pre)alentemente tabulare dell*intero territorio. *intero tratto della costa settentrionale/ da Punta Parise a Capo 8recale/ ed occidentale/ da Capo Ponente a Punta Parise/ mostra rocce strati"icate c'e/ senza soluzione di continuit e con andamento irregolare/ scendono )erso il mare con ripide scarpate/ la cui altezza raggiunge anc'e no)anta metri. *intenso idrodinamismo c'e caratterizza Duesto tratto genera "enomeni erosi)i di grande rile)anza nella con"ormazione costiera& esso 'a determinato in"atti la "ormazione di imponenti "alesie dall*aspetto a""ascinante e la presenza nel mare antistante di numerosi scogli/ alcuni dei Duali di grandi dimensioni >4coglio Pignolta/ 4coglio del 4acramento/ Faraglione?. a costa orientale e Duella meridionale sono in)ece molto "rastagliate ed alternano "alesie/ ripe e piccole spiagge sabbiose/ e pro"onde insenature. <a Capo Ponente a Punta 8alera la costa/ caratterizzata da a""ioramenti micritici/ presenta ancora tratti di "alesia c'e si alternano a tratti di costa alta rocciosa e di costa medio5bassa in corrispondenza delle incisioni )alli)e 5 Dueste ultime testimonianze paleoidrogra"ic'e della zolla continentale di cui l2isola "a parte 5 c'e in alcuni casi terminano sulla costa ad una Duota pi: alta del li)ello del mare dando luogo alla "ormazione di "ondo)alli pensili. Caratteristic'e di Duesto tipo si riscontrano soprattutto nei )alloni pi: occidentali >dell*+cDua/ Pro"ondo/ ecc.?. +ltri in)ece/ come il )allone c'e "ronteggia l*isola dei Conigli/ terminano con un tratto di spiaggia sabbiosa/ nota come zona di o)odeposizione della tartaruga 4aretta caretta >!edi 4istema naturale biotico 5 a "lora e la )egetazione 5 Goologia?. <a Punta 8alera )erso est l*area costiera muta sensibilmente caratteristic'e; la costa ora si "a pi: bassa e digradante dolcemente )erso il mare e delimita una serie di terrazzi marini tirreniani c'e occupano Duasi tutto Duesto tratto costiero& essa ( caratterizzata da una maggiore sinuosit e "ino a Punta 4ottile/ estremit sudorientale dell*isola/ si susseguono numerose insenature >Cala

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 8reca/ Cala Madonna e Cala Croce?/ alcune anc'e abbastanza pro"onde& tra Dueste ultime di rilie)o Cala 8rande/ nella Duale si a""accia l*abitato di ampedusa/ utilizzata come area portuale. Oltre Punta Macca"erri la costa/ c'e mostra in a""ioramento termini biolititici/ si mantiene bassa e rocciosa/ con alcune piccole insenature >Cala Mal:J/ Cala Francese?/ "ino a raggiungere Punta 4ottile/ un promontorio roccioso o)e l*azione dei marosi 'a creato "orme particolari di erosione e un piccolo ingrottato. a costa orientale mostra/ da Punta 4ottile a Cala Pisana/ un bre)e tratto di costa di altezza non ele)ata/ "rastagliata/ con il promontorio di Punta Parrino e le insenature di Cala 6ccello e della stessa Cala Pisana/ una delle pi: grandi dell*isola. ungo il bordo settentrionale di Cala Pisana la costa cresce in altezza con ripide scarpate rocciose e prosegue con tale con"igurazione "ino a Capo 8recale/ do)e raggiunge altezze superiori a cinDuanta metri. 2a!(ione ampione ( un isolotto c'e si tro)a a circa 18 Jm a est5nord5est di Capo Ponente. <i "orma irregolare/ ( largo 183 m e lungo %33 m. 4i erge dal li)ello del mare per $6 m e la super"icie ( interamente spianata. a costa 'a caratteristic'e omogenee lungo tutto il perimetro/ con una ripida scarpata c'e circonda l*isolotto.

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Co!(onenti del sottosiste!a abioti#o a+ co,*onenti geologic-e. 1? I7O O8I+ 5 Formazione ampedusa M/M2R- DI 4"+" PIS"." @* il membro pi: antico di tutta la seDuenza/ la cui et complessi)a ( il 7ortoniano. +""iora nella zona orientale e in Duella meridionale dell*isola. @* costituito da due tipi di rocce carbonatic'e/ ri"eribili a depositi di scogliera e di a)anscogliera; 5 biolititi a coralli >Porites$/ mollusc'i ed alg'e calcaree/ costituenti gli L4trati di Punta Macca"erriL& rappresentano depositi di scogliera ed a""iorano lungo la "ascia costiera c'e ( compresa tra Cala Creta e Punta 4ottile e sono parzialmente erosi per solle)amenti tettonici sinsedimentari. Hella zona di Cala Pisana ospitano un deposito "ossili"ero di rile)ante interesse paleontologico/ oggetto di recenti studi >-6,8IO e C+7+ I4+HO/ 1##4?. 5 calcari oolitici/ c'e rappresentano depositi di a)anscogliera/ alternati a strati con rodoliti e lumac'elle calcaree/ il cui contenuto "ossili"ero ( ricco di bi)al)i e "oramini"eri bentonici. +""iorano lungo la "ascia costiera meridionale/ nella zona compresa tra Cala Francese e l*isola dei Conigli. M/M2R- DI 4"P- >R/4"+/ *et complessi)a attribuita a Duesto membro ( il 7ortoniano e/ con Dualc'e dubbio/ Messiniano in"eriore per gli strati pi: alti della successione. 8li strati basali/ noti come L4trati del !allone ImbriacoleL sono costituiti da; 5 micriti carbonatic'e bianc'e o giallastre con tracce e)identi di bioturbazione/ contenenti briozoi/ ostree/ pectinidi/ alg'e e "oramini"eri bentonici. +""iorano nella zona orientale di ampedusa/ in particolare nell*area del centro abitato e dell*aeroporto/ nelle )icinanze di Cala Creta e soprattutto nella zona c'e ( compresa tra 8uitgOa e Muro !ecc'io. Hei pressi della "aglia di Cala Creta sono assenti per l*erosione do)uta a de"ormazioni tettonic'e sinsedimentarie. a stratigra"ia completa di Duesti terreni ( )isibile nel !allone Imbriacole. 5 a parte apicale della successione/ nota come L4trati di Cala CalandraL/ ( costituita da biocalcareniti sottilmente strati"icate/ ricc'e di modelli di bi)al)i e gasteropodi& a""iora nella costa orientale/ a nord di Cala Calandra e ad est della "aglia di Cala Creta con lacuna stratigra"ica sulle biolititi del membro di Cala Pisana/ in Duanto assente il membro in"eriore di Capo 8recale. M/M2R- D/+ #"++-./ D/++" :-R2I4/ @* il pi: recente della "ormazione ampedusa/ essendo stato datato "ra il 7ortoniano superiore e il Messiniano in"eriore. a seDuenza ( costituita da due successi)e strati"icazioni di biocalcareniti/ in parte dolomitizzate/ contenenti alg'e calcaree/ mollusc'i/ ec'inoidi e miliolidi e 2orelis melo melo. Il contenuto "ossili"ero testimonia un ambiente di sedimentazione di piatta"orma. 7ali terreni 21

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie a""iorano estesamente nella parte centrale dell*isola/ in localit 7errano)a e nella parte occidentale/ lungo la "ascia costiera meridionale e nelle incisioni )alli)e c'e la solcano/ nelle Duali ( possibile osser)are sezioni con la successione completa. I due depositi biocalcarenitici sono separati da un li)ello di calcari a lumac'elle/ con spessore )ariabile da 1 a $ metri. a parte apicale della seDuenza ( in)ece "ormata da laminiti dolomitic'e e calcari stromatolitici& a""iorano soltanto nella zona ad est della "aglia in localit +ria ,ossa/ nelle )icinanze della "ascia costiera settentrionale/ con li)elli dello spessore di Dualc'e metro. 5 <epositi recenti a successione di terreni calcarei cenozoici c'e caratterizza la "ormazione ampedusa ( parzialmente ricoperta da depositi pi: recenti/ di et pleistocenica. 7ali depositi sono rappresentati da; calcareniti organogene/ bianco5rosate/ generalmente massi)e o raramente strati"icate in banc'i di poc'i metri di spessore/ con strati"icazione incrociata nella costa settentrionale presso Punta Parise. 4ono state datate al Pleistocene in"eriore e giacciono in discordanza sui terreni del substrato miocenico. +""iorano estesamente in tutta la parte occidentale dell*isola& depositi eolici costituiti da sabbie pre)alentemente carbonatic'e a strati"icazione incrociata/ parzialmente ricoperti da terre rosse/ datate al Pleistocene superiore/ di spessore )ariabile da 3 a 12 metri. Fuesti depositi poggiano sui terrazzi marini tirreniani della costa orientale >Punta Parrino/ Cala Pisana e Cala Calandra?& brecce ad elementi carbonatici/ di et Pleistocene superiore5Olocene/ la cui matrice ( costituita da terra rossa/ con abbondante presenza di croste calcaree >calcrete?/ "ormazione legata alla precipitazione e ricristalizzazione all*interno del regolite del carbonato di calcio presente nelle soluzioni. 5 <epositi attuali I depositi attuali >Olocene? sono costituiti dalle spiagge presenti lungo la "ascia costiera meridionale e dal detrito di "alda c'e ricopre l*area a nord della spiaggia dei Conigli.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 2? 7@77OHIC+ *assetto tettonico dell*isola di ampedusa ( caratterizzato dalla presenza di; un sistema di "aglie trascorrenti sinistre/ orientato HHO544@/ c'e insiste nella zona centro5 orientale. 4econdo 8,+44O M P@< @N >1#88? Duesto sistema si ( atti)ato in "ase di sedimentazione del membro di Capo 8recale. un sistema di "aglie dirette con orientamento HO54@/ atti)atosi probabilmente nel Pliocene in"eriore5medio >C.H.,./ 1#8$?/ c'e 'a interessato la porzione centrale.

$? 47,6776,@ 8@O O8ICP@ 4i comprendono "ra Dueste componenti del sottosistema naturale abiotico Duelle "orme di paesaggio modellate da "attori strutturali/ Duali la costituzione litologica delle rocce e le condizioni di giacitura/ c'e condizionano i processi erosi)i e dunDue assumono un ruolo importante nella dinamica delle "orme del rilie)o e nell*assetto attuale dello stesso. O))iamente tali "orme strutturali sono state modellate da processi esogeni. super"ici di spianamento >terrazzi?; sono super"ici pianeggianti o Duasi pianeggianti risultanti dall*abrasione di precedenti rilie)i durante i periodi di trasgressione marina c'e 'anno interessato ampedusa. Hell*isola Dueste super"ici presentano limitati lembi di g'iaia a Strombus bubonius/ riscontrabili a Cala Pisana e Cala Creta/ riconducibili a due ordini di terrazzi marini di epoca tirreniana. b? componenti geomor"ologic'e; 1? CO47@ costa alta rocciosa a "alesia; interessa Duasi per intero la costa settentrionale/ da Punta Parise a Capo 8recale/ e Duella occidentale/ da Capo Ponente a Punta Parise. *orlo della "alesia si ele)a dal li)ello mare per di)erse decine di metri/ s"iorando i cento metri nel tratto occidentale. In Duesto tratto la costa mostra rocce strati"icate c'e/ senza soluzione di continuit e con andamento irregolare/ scendono )erso il mare con ripide scarpate/ la cui altezza raggiunge anc'e no)anta metri. *intenso idrodinamismo c'e caratterizza Duesto tratto genera "enomeni erosi)i di grande rile)anza nella con"ormazione costiera& esso 'a determinato in"atti la "ormazione di imponenti "alesie dall*aspetto a""ascinante e la presenza nel mare antistante di numerosi scogli/ alcuni dei Duali di grandi dimensioni >4coglio Pignolta/ 4coglio del 4acramento/ Faraglione?& costa alta rocciosa; Duesta tipologia si riscontra nella costa orientale dell*isola/ da Cala Pisana "ino a Capo 8recale/ do)e l*orlo della scarpata raggiunge altezze superiori a cinDuanta metri& in Duesto tratto si susseguono ripide scarpate rocciose e/ oltre Cala Pisana/ insistono altre due insenature/ Cala Creta e Cala Calandra& costa bassa rocciosa; riguarda il tratto di costa a sud5est compreso tra Cala Francese e Cala Pisana. Come gran parte della costa orientale anc'e Duesto tratto si distingue per la ele)ata "rastagliatura; si susseguono in"atti insenature e promontori/ da Cala Francese a Punta 4ottile "ino a Punta Parrino e Cala 6ccello& 2$

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie costa bassa rocciosa c'e delimita orli di terrazzi; comprende il tratto costiero meridionale ad o)est di Cala 8alera e il tratto c'e )a da Punta Macca"erri a Cala Francese. 4i tratta delle zone costiere c'e delimitano a sud le super"ici di spianamento di epoca tirreniana. In e""etti la mor"ologia costiera non di""erisce da Duella della costa bassa rocciosa/ ma la presenza dei terrazzi marini all*interno consente di operare Duesta distinzione& costa bassa rocciosa; )alloni della costa meridionale; interessa bre)i tratti costieri corrispondenti ad alcune tra le incisioni )alli)e del settore meridionale di ampedusa ed in particolare Duelle c'e insistono tra Capo Ponente e il !allone della Forbice. In Duesto tratto le incisioni terminano con un "ondo)alle pensile/ a Duota pi: ele)ata del li)ello del mare. a costa ( rocciosa e il tratto di mare antistante spesso disseminato di detriti rocciosi/ "rutto del trasporto delle acDue incanalate dai )alloni in occasione di precipitazioni )iolente ed occasionali. spiagge strette ampie poc'i metri dei )alloni della costa meridionale; riguardano i tratti di costa antistanti il )allone della Forbice/ il )allone di "ronte l*isola dei Conigli e il )allone 7abaccara/ do)e si sono accumulati depositi sabbiosi o sabbioso5g'iaiosi in una situazione di copertura del substrato roccioso/ e)ento sicuramente raro per ampedusa. 2? FOH<I!+ @

!alloni della costa meridionale Hel generale aspetto tabulare c'e o""re l*isola di ampedusa i )alloni della costa meridionale sono elementi connotanti del paesaggio geomor"ologico. 4i tratta di incisioni pi: o meno pro"onde c'e solcano Duasi tutta la parte meridionale e c'e rappresentano il risultato di un*azione erosi)a molto spinta da parte delle acDue meteoric'e. Per la particolare con"igurazione c'e Dueste incisioni danno al paesaggio di ampedusa si ( arri)ati a paragonarlo a "orme riscontrabili in aree desertic'e libic'e. C*( una e)idente sproporzione tra la grandezza delle incisioni )alli)e e l*assoluta assenza di modellamento "lu)iale attuale/ tale da poter considerare L"ossiliL le )alli "lu)iali. Inoltre/ cosI come a))iene in aree subdesertic'e/ le incisioni )alli)e/ in occasione di piogge di "orte intensit/ di)entano sede di un rapido scorrimento dell*acDua sui )ersanti nudi/ con immediata concentrazione sul "ondo)alle/ do)e/ per durate bre)i/ si possono a)ere portate assai ele)ate. Fenomeni come Duesto sono stati osser)ati anc'e di recente a ampedusa e risultano particolarmente negati)i per l*economia dell*isola Duando interessano/ cosI come a))enuto/ le poc'e aree ancora colti)ate del "ondo)alle dell*Imbriacole. 4i distinguono incisioni )alli)e c'e terminano con "ondo)alle pensile >a?/ con deposito sabbioso >b? o con costa bassa rocciosa >c?; )allone di Punta Parise >a? )alloni presso Capo Ponente >a? )allone dell*+cDua >a? )allone Pro"ondo >a? )allone della Forbice >b? )allone della spiaggia dei Conigli >b? )allone 7abaccara >c? )alloni di Cala 8reca >c?/ Cala Madonna >b? e Cala Croce >b? 24

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie )allone Imbriacole >b? $? 7@,,+GGI M+,IHI e super"ici terrazzate e le spianate di abrasione create dall*erosione marina in periodi di trasgressione interessano soltanto la parte orientale della "ascia meridionale/ dalla zona di Punta 8alera a Duella oggi occupata dalle in"rastrutture dell*aeroporto. I terrazzi/ appartenenti a due principali ordini >8,+44O M P@< @N/ 1#88?/ si tro)ano a Duote comprese tra 0 e 13 m s.l.m. e tra 13 e 23 m s.l.m. >spianata dell*aeroporto?. Come accade non di rado si sono conser)ati sedimenti marini >g'iaie? e tracce "ossili >resti di Strombus bubonius? )isibili nella zona di Cala Pisana e Cala Creta. 4? 8,O77@ I caratteri litologici e idrogeologici delle "ormazioni carbonatic'e a""ioranti/ i "attori geomor"ologici e climatici "a)oriscono il mani"estarsi dei "enomeni carsici. 7ra Duesti gli ingrottati rappresentano una delle mani"estazioni super"iciali pi: e)identi. e grotte indi)iduate sono concentrate nelle pareti rocciose delle incisioni )alli)e del )ersante meridionale >)allone Pro"ondo/ )allone della spiaggia dei Conigli/ )allone 7abaccara? e nella "ascia costiera di Cala Calandra. <i rile)ante interesse un piccolo ing'iottitoio carsico c'iamato 8rotta dei -riganti/ a nord della spiaggia dei Conigli/ nel Duale ( stato tra l*altro rin)enuto materiale "ossile con molti reperti di et olocenica >4+,+* et alii?. /+ co,*onenti *aleontologic-e. 1? <@PO4I7I FO44I IF@,I 5 <epositi "ossili"eri di Cala Pisana. 5 <epositi "ossili"eri di Cala Creta. 5 <epositi "ossili"eri di 8rotta dei -riganti. I primi studi paleontologici su ampedusa/ condotti da 4egre >in G+!+77+,I/ 1#63?/ non 'anno con"ermato la presenza di )ertebrati nelle facies Duaternarie. 4tudi pi: recenti/ resi possibili dall*+ssessorato regionale dei beni culturali ed ambientali/ 'anno permesso la localizzazione di Duattro depositi; due sono localizzati a Cala Pisana e gli altri a Cala Creta e in un piccolo ing'iottitoio carsico/ la 8rotta dei -riganti. Per la descrizione dei depositi si rimanda al sottosistema naturale biotico 5 settore zoologico di Duesto piano. Criteri di )alutazione 8li indirizzi normati)i per la "ormazione dei piani territoriali paesistici locali si basano sui criteri di )alutazione proposti dalle inee 8uida del P.7.P.,. e riguardano tutte le componenti del paesaggio geologico e geomor"ologico in 4icilia. +lcune di Dueste componenti sono rappresentate a ampedusa e tra esse molte assumono rile)anza in relazione all2insularit e alla rarit locale di alcune espressioni. 20

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie e stesse inee 8uida indi)iduano Duale obietti)o del piani"icazione paesistica/ per Duanto riguarda il settore geologico e geomor"ologico/ la sal)aguardia dei caratteri litostrutturali.

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+I.-S" 8@H@,+ I7+2 inosa/ isola di natura )ulcanica/ )iene edi"icata in un arco di tempo compreso tra 1.36 e 3.0$ milioni di anni "a/ con atti)it )ulcanica nella Duale sono state riconosciuti tre stadi; Paleo5 inosa/ 4intema +rena -ianca e 4intema -andiera. Il )ulcanismo c'e caratterizza Duesta porzione del Canale di 4icilia )iene alimentato dalle "aglie c'e interessano l*intera area e c'e nell*arco di 8 milioni di anni 'a consentito la "ormazione di numerosi seamounts )ulcanici/ dei sistemi )ulcanici di Pantelleria e inosa e c'e ( tuttora atti)o >-@CC+ 6!+/ 1#81& C+ +HCPI et al./ 1#8#?& si inserisce in una zona o)e si s)iluppano i grabens di Pantelleria/ inosa e Malta e dunDue lungo la porzione assiale del Canale/ do)e lo spessore della crosta ( maggiore. Fuesti bacini sono colmati da depositi turbiditici plio5 pleistocenici c'e raggiungono lo spessore di 2333 m nel graben di inosa >CO +H7OHI/ 1#%0& Rinnoc'/ 1#84?. inosa 'a una super"icie di circa 6 JmD e raggiunge una Duota massima di 1#6 m s.l.m./ ma la parte emersa rappresenta soltanto lo 3.1S del grande complesso )ulcanico sottomarino/ la cui base si tro)a a circa 833 m sotto il li)ello del mare. *isola mostra la tipica mor"ologia dei rilie)i )ulcanici/ con un complesso c'e si ( s)iluppato in corrispondenza delle "aglie HO54@ c'e delimitano a sud il graben di inosa >C+ +HCPI et al./ 1#8#? e c'e giocano un ruolo "ondamentale durante l*e)oluzione del complesso stesso; la tettonica in"atti 'a determinato la "orma dell*intero sistema/ allungato nella medesima direzione HO54@ e con una distribuzione dei centri erutti)i c'e dimostra c'iaramente Duesta in"luenza. <ue pause piuttosto prolungate dell*atti)it )ulcanica 'anno determinato la "ormazione di altrettante discordanze in gran parte ricoperte da paleosuoli. ,O44I et al. >1##6? raggruppano le rocce )ulcanic'e di inosa in due sintemi; +rena -ianca e Monte -andiera. I prodotti dei centri erutti)i pi: antic'i >Paleo5 inosa? non )engono posti in un terzo sintema perc'E la discordanza basale non ( )isibile. <urante la "ase pi: antica/ corrispondente alla nascita dell*isola/ l*atti)it )ulcanica si s)iluppK lungo la direzione OHO5@4@ e cosI pure nel sintema +rena -ianca/ come testimonia l*orientamento del complesso Cala Pozzolana di Ponente 5 7impone 2 5 Monte Hero. o stesso trend )iene mantenuto nel sintema Monte -andiera/ come indicato dalle eruzioni "essurali di alcuni centri localizzati su discontinuit parallele al )ersante della costa 4@ dell*isola. +H7I et al. >1#88? con"ermano il collegamento dell*atti)it "umarolica con le discontinuit OHO5@4@. 6n altro allineamento tettonico/ collegabile a strutture di rile)anza regionale con orientamento HHO544@/ ( stato atti)o durante l*intera storia )ulcanica di inosa. 4ia il litosoma Pozzo 4alito >Paleo5 inosa? c'e il litosoma Montagna ,ossa >sintema Monte -andiera?/ con i suoi dicc'i/ sono impostati su assi HHO544@. Fuesto trend strutturale ( e)idenziato dalla presenza delle "aglie sul bordo settentrionale di Fossa Cappellano 2 >sintema Monte -andiera? e Duelle del litosoma Monte Calcarella >sintema +rena -ianca?. Il primo gruppo 'a una componente trascorrente/ ( atti)o durante le eruzioni di Fossa Cappellano 2 e consente al magma di risalire durante la "ase erutti)a dei piccoli *spatter cone* di Montagna ,ossa. Il secondo gruppo taglia i depositi tu"acei di Monte Calcarella/ con spostamenti di decine di metri e con atti)it sinerutti)a e)idente.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie +4P@77I 8@O O8ICI e "asi dell*atti)it )ulcanica *isola di inosa ( sorta nell*arco di circa mezzo milione di anni >le ultime mani"estazioni sono a))enute circa 033.333 anni "a? con tre "asi di atti)it erutti)a >Paleo5 inosa/ +rena -ianca/ Monte -andiera?/ separate da periodi di Duiescenza segnalati dalla presenza di paleosuoli >P41 e P42 in +HG+F+M@/ 1##4?. <urante la "ase pi: antica della storia )ulcanica sono atti)i cinDue centri erutti)i/ tre tuff ring >Cala Pozzolana di e)ante/ Pozzo 4alito e Fossa Cappellano 1? e due coni di scorie >7impone 1 e Monte !ulcano 1?. *atti)it dei tre tuff ring ( esclusi)amente idromagmatica; dapprima essa 'a uno s)iluppo in ambiente subacDueo/ poi/ con l*accumulo dei prodotti/ essa di)iene subaerea. *atti)it idromagmatica ( seguita da eruzioni magmatic'e degli edi"ici scoriacei di 7impone 1 e Monte !ulcano 1. +lla "ine di Duesta "ase segue un periodo di Duiescenza con la "ormazione del paleosuolo P41. Il secondo periodo di atti)it )ulcanica >4intema +rena -ianca? inizia con eruzioni idromagmatic'e >Monte Calcarella e Cala Pozzolana di Ponente? c'e sono seguite da eruzioni magmatic'e di Monte -iancarella/ 7impone 2 e Monte Hero. <urante Duesto periodo le "asi magmatic'e >esplosi)e ed e""usi)e? sono pi: signi"icati)e rispetto al precedente e danno luogo ad emissioni di la)a molto pi: abbondanti. *atti)it di Monte Calcarella ( esclusi)amente idromagmatica/ mentre l*atti)it del centro di Cala Pozzolana di Ponente indica una transizione netta da un regime idromagmatico ad uno magmatico& l*atti)it successi)a di Monte -iancarella/ 7impone 2 e Monte Hero ( esclusi)amente magmatica. a "ine del secondo periodo ( sottolineata dalla presenza del paleosuolo P42. <opo Duesto ulteriore periodo di Duiescenza inizia il terzo periodo di atti)it )ulcanica >4intema Monte -andiera? c'e si mani"esta inizialmente come atti)it idromagmatica >tuff ring di Fossa Cappellano? ed ( seguito pre)alentemente da una "ase magmatica >Monte !ulcano 2/ Montagna ,ossa e Monte !ulcano $& eruzioni da "ratture della Falesia di Monte Calcarella?. a continuit di Dueste mani"estazioni )iene interrotta da una "ase idromagmatica del tuff ring. Il primo stadio? Paleo-+inosa Hella prima "ase della storia )ulcanica di inosa l*atti)it )ulcanica "orma cinDue centri erutti)i con conetti di scorie tu"acee. I loro prodotti consistono pre)alentemente di piroclastiti idromagmatic'e/ scorie e piccole colate la)ic'e. 7utto il complesso )iene controllato da una tettonica OHO5@4@. 4ono poc'e le interazioni con il pattern orientato HHO544@. *assenza di so)rapposizioni "ra i prodotti dei cinDue centri erutti)i non consente di ricostruire una c'iara successione stratigra"ica. + tale "ase sono state ricondotte le seguenti unit stratigra"ic'e; 5 itosoma Cala Pozzolana di e)ante; membro piroclastico idromagmatico& 5 itosoma Pozzo 4alito; depositi piroclastici idromagmatici& 5 Formazione Fossa Cappellano; depositi piroclastici idromagmatici& 5 itosoma 7impone 1; membro scoriaceo/ membro la)ico& 5 itosoma Monte !ulcano 1; membro scoriaceo/ membro la)ico& 5 Paleosuolo/ P41. itosoma Cala Pozzolana di e)ante >CP ? 28

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie a porzione pi: settentrionale di Duesto edi"icio/ in gran parte eroso/ ( )isibile presso la "alesia ad est di Cala Pozzolana/ anc'e se non a""iora la parte basale. <alla strati"icazione e dalla componente tu"acea ( possibile desumere c'e la bocca craterica era localizzata al largo della costa/ )icino al limite orientale della baia/ alla base della "alesia. In Duesto litosoma si riconoscono un membro piroclastico idromagmatico e un corpo di "rana. I depositi primari sono costituiti da un*alternanza di tu"i a lapilli e ceneri tu"acee con strati"icazione pianparallela ed incrociata. I depositi tu"acei sono tagliati da dicc'i pi: recenti appartenenti al litosoma Falesia Monte Calcarella. I tu"i sono separati dai depositi so)rastanti dalla presenza di una discontinuit deposizionale e)idenziata dal paleosuolo P41 e da un piccolo corpo di "rana. itosoma Pozzo 4alito >P4? Il centro )ulcanico di Pozzo 4alito con il suo Ltu"" ringL ( rappresentato dai resti della parete occidentale c'e emerge nella parte centrale dell*isola. a grande depressione collegata a Duesto centro erutti)o rappresenta uno degli elementi mor"ologici pi: signi"icati)i di inosa/ e dimostra come l*edi"icio "osse allungato in direzione HHO544@. Fuesti depositi sono ricc'i di litici e presentano "reDuentemente impronte di impatto. 4ono costituiti da una serie di unit erutti)e di "lusso piroclastico e pi: limitatamente da depositi di caduta. a parte occidentale ( stata parzialmente in)asa da pi: recenti colate la)ic'e >18? pro)enienti da Monte Hero/ penetrate nella depressione di Pozzo 4alito attra)erso la breccia/ ancor oggi )isibile/ creatasi nell*orlo craterico. a parte residua dell*orlo craterico ( stata parzialmente ricoperta/ a sud dai prodotti di Fossa Cappellano 2 >22?/ a nord dalle piroclastiti della Formazione di Cala Mannarazza >2#? e a nord e ad est dai prodotti del membro in"eriore di Montagna ,ossa >20a/ 26?. a discordanza c'e separa i depositi di Pozzo 4alito e Fossa Cappellano ( e)idenziata dai paleosuoli P41 >8? e P42 >23?. Formazione Fossa Cappellano 1 >FC1? @* "ormata da depositi prodotti da atti)it idromagmatica. @sistono soltanto tre piccoli a""ioramenti/ coperti dal paleosuolo P41 >8?/ localizzati ad est e a sud delle pendici di Monte -andiera e sul )ersante occidentale di Monte !ulcano/ lungo il sentiero c'e porta dal centro abitato all2e1 !edettaL. a "ormazione/ in discordanza angolare con i depositi superiori/ ( costituita da tu"i/ con granulometria )ariabile da ceneri e lapilli e buona coerenza/ strati"icazione con spessore da decimetrico a metrico/ laminazione piano parallela o incrociata. 4i rin)engono "acilmente litici la)ici e impronte d*impatto/ con de"ormazioni dei depositi idroclastici pro"onde "ino a %3 cm. *azione distrutti)a esercitata dalla successi)a atti)it )ulcanica e la copertura delle "asi pi: recenti rendono estremamente di""icile determinare con precisione la posizione della bocca craterica e "orma e dimensioni dell*edi"icio )ulcanico. itosoma 7impone 1 >7I1? e unic'e testimonianze dell*edi"icio 7impone 1 sono i resti di uno spatter cone/ il suo necA e una piccola colata intra5craterica nell*area centro5occidentale dell*isola/ lungo la strada c'e porta a Cala Pozzolana di Ponente. *edi"icio ( stato eroso dal mare e successi)amente coperto dai prodotti )ulcanici di Cala Pozzolana di Ponente >12a? e 7impone 2 >10? sul lato orientale e di Fossa Cappellano 2 su Duello occidentale. 2#

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Il membro scoriaceo >4? 'a spessore )ariabile da 0 a 43 m/ ( "ormato da scorie rosse a granulometria eterogenea >da blocc'i a lapilli di grossa pezzatura?/ a discreta coerenza/ organizzato in banc'i di spessore decimetrico. Il membro la)ico >0? ( "ormato da una piccola colata intra5craterica/ dello spessore di circa 2 m/ e dal necA' +ltri due piccoli a""ioramenti emergono dal membro scoriaceo/ ma si tratta di apo"isi laterali del necA messe a nudo dall*erosione. 4ul necA e sulla colata insiste una sottile copertura di bombe a ca)ol"iore/ la cui presenza denuncia un processo idroclastico >FI4CP@, M 4CPMIHCT@/ 1#84?. e analisi e""ettuate 'anno attribuito alle la)e di 7impone 1 un*et T.+r di 1.36 13 Ma. itosoma Monte !ulcano 1 >M!1? *edi"icio ( stato Duasi interamente ricoperto/ in discordanza angolare/ dai depositi di Fossa Cappellano 2 e dei litosomi Falesia Monte Calcarella e Monte !ulcano 2. ,imane )isibile un a""ioramento scoriaceo alla base del pendio a sud dell2e1 !edettaL di M. !ulcano. Il litosoma ( pertanto "ormato da un membro scoriaceo >6?/ nel Duale a""iorano alcuni corpi sub)ulcanici >membro la)ico/ %?/ della lung'ezza di poc'e decine di metri. Fuest*ultimo ( costituito da corpi globulari decametrici ad es"oliazione cipollare di la)e por"iric'e. Paleosuolo >P41 ? a presenza di Duesta unit denuncia una stasi dell*atti)it )ulcanica per un periodo su""iciente alla "ormazione di paleosuolo. Fuesto importante orizzonte stratigra"ico presenta una buona continuit laterale ed ( )isibile nel )ersante meridionale dell*isola/ "ra Monte Calcarella e Cala Pozzolana di e)ante/ e intorno a Monte -andiera >a Pozzo 4alito/ Fossa Cappellano e a nord dell*abitato?. Il grado di pedogenesi ( )ariabile e spesso ben s)iluppato& lo spessore ( generalmente circa 23 cm/ a )olte raggiunge 03 cm. 4pesso il paleosuolo ( ricco di radici calcitizzate/ localmente di impronte di "ossili e piante >"usti e "oglie?. In localit Pozzo 4alito sono state ritro)ate impronte ben conser)ate di stipiti di palma nana >4%amaerops %umilis/ inneo?. In Duesta zona il paleosuolo rappresenta il risultato di due periodi di Duiescenza >P41 e P42?/ separati da una lacuna di deposizione )ulcanoclastica/ poi ricoperta direttamente dai depositi )ulcanici del 4intema Monte -andiera.

Il secondo stadio? Sintema "rena 2ianca @* de"inito da una discordanza basale c'e coincide con il Paleosuolo P41 o altro)e con i depositi di Paleo5 inosa >lungo la "alesia c'e )a da Cala Pozzolana di e)ante alla e15!edetta di Monte !ulcano?& la discordanza al tetto ( rappresentata dal paleosuolo P42 e da una super"icie di erosione c'e tronca i depositi del sintema. Il sintema +rena -ianca ( caratterizzato da prodotti c'e deri)ano da eruzioni sia magmatic'e c'e idromagmatic'e/ in stretta relazione con i centri coin)olti nella costruzione dell*isola; a sud5 est >Monte Calcarella?/ a nord >Monte -iancarella? e a sud5o)est/ do)e si "orma il complesso policentrico di Cala Pozzolana di Ponente 5 7impone 2 5 Monte Hero& l*atti)it erutti)a di Duesto complesso migra ripetutamente lungo le discontinuit OHO5@4@ c'e ne 'anno controllato l*e)oluzione. e "asi magmatic'e 'anno "ormato due grandi campi la)ici >Caletta e +rena -ianca?/ i Duali/ delimitando l*isola a HO e 4O/ l*'anno di"esa dall*erosione marina/ consentendo $3

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie c'e Duesta porzione dell*isola mantenesse la "orma del rilie)o "ino ad oggi > +HG+F+M@/ 1##4?. Il )ulcanismo dell*intero sintema ( sempre sotto il controllo della tettonica con orientamento OHO5@4@ e HHO544@; a Monte Calcarella sono ben e)identi "aglie orientate HHO544@ con atti)it sinerutti)a. a litologia ( per lo pi: identica a Duella della "ase precedente/ con composizione delle la)e da basaltica ad 'aUaitica. a successione delle unit ( la seguente; litosoma Monte Calcarella; depositi piroclastici idromagmatici& litosoma Monte -iancarella; membro scoriaceo >13?/ membro la)ico >11?& litosoma Cala Pozzolana di Ponente; membro piroclastico idromagmatico >12a?/ a luog'i palagonitizzato >12b?/ membro scoriaceo >1$?/ membro la)ico >14?/ dicc'i >14Q?& litosoma 7impone 2; membro scoriaceo >10?/ membro la)ico >16?& litosoma Monte Hero; membro piroclastico basale idromagmatico >1%a? e magmatico >1%b?/ membro la)ico >18?/ dicc'i >18Q?/ membro sommitale piroclastico idromagmatico >1#a? e magmatico >1#b?& Paleosuolo/ P42 >23?. itosoma Monte Calcarella >MC? + Duesto litosoma appartiene un edi"icio/ oggi del tutto demolito dall*erosione marina/ rappresentato dal bordo settentrionale di un tuff ring c'e a""iora per circa 433 m nella parte orientale delle "alesie meridionali di inosa > +HG+F+M@/ 1##4?. a pendenza degli strati >circa $3= H@? indica c'e la zona craterica do)e)a essere localizzata a circa 103 m a sud5o)est di Punta Calcarella. ungo la "alesia Duesti depositi so)rastano il litosoma Cala Pozzolana di e)ante >1?& Duesta so)rapposizione ( e)idenziata da una maggiore discordanza angolare e tal)olta dalla presenza del paleosuolo P41 >8?. Hella serie idroclastica di Monte Calcarella ,O44I et al. >1##6? distinguono tre depositi dello spessore di 0510 m; alla base una breccia tu"acea in banc'i molto spessi/ ricca di litici e scorie& la "razione pi: sottile ( costituita da lapilli e cenere. a porzione intermedia ( rappresentata da un deposito a granulometria eterogenea da lapilli a cenere/ mentre il deposito superiore ( pi: grossolano/ con strati mal de"initi in banc'i metrici. Caratteristica la presenza di megacristalli >"ino a 10 cm? di Jaersutite. I depositi di Monte Calcarella sono "ormati per lo pi: da colate piroclastic'e. +lla base della "alesia a sud5est di Monte Calcarella si e)idenzia la presenza di atti)it sinerutti)a di "aglie normali HHO544@/ con rigetto da metrico a decametrico. itosoma Monte -iancarella >M-? a bocca erutti)a di Duesto litosoma ( localizzata nella parte settentrionale di inosa. I depositi associati sono collegati ad atti)it )ulcanica a "asi alterne/ esplosi)e ed e""usi)e. Hel primo periodo di atti)it si "orma un edi"icio costituito da scorie nere sciolte o localmente saldate/ sul Duale si imposta una serie di spatter cone di dimensioni da metric'e a decametric'e e con composizione basaltica. Hel periodo successi)o si assiste alla emissione di una serie di colate la)ic'e nella parte nord5occidentale dell*isola.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie a presenza del cono di scorie )iene dedotta da ,O44I et al. >1##6? da alcune e)idenze mor"ologic'e/ essendo ancora )isibile/ sotto la copertura/ ciK c'e rimane della parte nord5 occidentale dell*edi"icio e di Duella sud5occidentale dell*orlo craterico& il )ersante orientale ( stato probabilmente distrutto dalla successi)a atti)it )ulcanica di Montagna ,ossa. *unica testimonianza di atti)it esplosi)a ( "ornita da alcuni piccoli a""ioramenti di brecce piroclastic'e nere e rosse )icino al serbatoio di Monte Calcarella. In corrispondenza dell*orlo craterico coperto >ad o)est del serbatoio? si ritro)ano alcuni piccoli spatter cone/ la cui atti)it stromboliana segue le "asi e""usi)e degli edi"ici di scorie. Fuesti spatter cone >si tratta di scorie rosse? danno origine a minuscole colate la)ic'e >dell*ordine di Dualc'e metro?/ per lo pi: di tipo pa%oe%oe/ con spessore compreso tra 2 e 23 m >Duelle pi: spesse sono di tipo aa?. Hel campo la)ico della Caletta/ do)e raggiungono lo spessore di 23 m/ sono presenti numerosi tunnels >in parte collassati? e tumuli la)ici. In particolare i tumuli sono )isibili nella zona orientale / ad est e ad o)est della strada c'e dal centro urbano porta a Cala Mannarazza; "ra Duesti alcuni 'anno "ormato splendidi %ornitos/ c'e emergono nettamente dalla "ormazione piroclastica di Cala Mannarazza >2#?. itosoma Cala Pozzolana di Ponente >CPP? a bocca erutti)a i cui prodotti appartengono a Duesto litosoma ( stata indi)iduata nella parte pi: occidentale dell*isola. I prodotti si so)rappongono con discordanza angolare ai depositi del litosoma 7impone 1 e sono a loro )olta coperti da Duelli di 7impone 2 e Monte Hero. Il litosoma ( "ormato da un tuff cone/ "ormatosi nel orso di una "ase idromagmatica >12?/ riconducibile all*atti)it c'e 'a prodotto anc'e depositi a carattere stromboliano >1$? e colate >14?. Il passaggio dalla "ase idromagmatica >12? a Duella scoriacea >1$? ( graduale e a luog'i ( e)idenziato dalla presenza di litici la)ici in genere ricoperti da una sottile pellicola di ceneri non organizzate. *erosione marina 'a sca)ato in pro"ondit tutta la parte occidentale del tuff cone/ mettendo a nudo una imponente sezione craterica/ ben )isibile dalla struttura portuale i)i esistente. I depositi idromagmatici >12? sono costituiti da piroclastiti )etrose >12a?/ a luog'i palagonitizzate >12b?/ con passaggio graduale dall*uno all*altro. 4ono presenti strutture di rimobilitazione gra)itati)a sindeposizionale. Il deposito ( ricco di scorie e di litici la)ici/ tal)olta arrotondati ed incrostati di organismi bentonici. *alterazione palagonitica delle piroclastiti ( localizzata nella zona craterica/ nella parte peri"erica pi: settentrionale dell*edi"icio/ do)e i depositi 'anno acDuisito un buon grado di cementazione ed un colore giallastro. Fuesta alterazione >8+4P+,O77O et al./ 1##1? ( do)uta ad una intensa ma bre)e circolazione idrotermale. Il deposito ( dislocato da "aglie normali a rigetto da centimetrico a metrico/ tal)olta associate a dicc'i/ con orientamento pre)alente H54 > +H7I et al./ 1#88?. Il membro scoriaceo >1$? ( in)ece costituito da scorie rosse e nere a scarsa coerenza e si ( "ormato in seguito ad atti)it stromboliana. o spessore ( compreso tra 6 e 8 m. *ultima "ase atti)a di Duesto centro ( ri"eribile ai dicc'i >14Q? e alle colate la)ic'e >14?/ tipo pa%oe%oe/ "uoriuscite dal )ersante sud5occidentale del cono craterico/ c'e 'anno "ormato la parte pi: settentrionale della campo la)ico di +rena -ianca. itosoma 7impone 2 >7I2? I depositi del litosoma 7impone 2 si so)rappongono ai depositi di Cala Pozzolana di Ponente e sono coperti da Duelli di Monte Hero. 4i sono "ormati in seguito alla migrazione dell*atti)it )ulcanica lungo l*asse OHO5@4@ da Cala Pozzolana di Ponente al cono di 7impone 2/ localizzato $2

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie a circa 433 m in Duella direzione. *edi"icio ( ancora ben conser)ato e presenta due crateri anastomizzati orientati in direzione OHO5@4@& sul lato meridionale del cono craterico si tro)ano alcuni corpi la)ici >16? c'e si alternano alle scorie >10?/ )isibili nella sezione lungo la strada. Il membro scoriaceo >10? ( costituito da scorie rosse e nere e brandelli di la)a saldati. a successione deposizionale inizia con depositi a carattere stromboliano con granulometria da lapilli a blocc'i. 4egue un li)ello di scorie nere >spessore 43 cm?/ compreso tra due paleosuoli >P41/P42?/ ad est/ sud e o)est di Monte -andiera. Il membro la)ico >16? ( "ormato da una serie di colate di spessore metrico/ c'e in)adono il campo la)ico di +rena -ianca/ pre)alentemente di tipo aa e in minor parte di tipo pa%oe%oe/ con presenza di tumuli/ tunnel e canali > +HG+F+M@/ 1##4?. itosoma di Monte Hero >MH? In discordanza angolare con i depositi di Cala Pozzolana di Ponente ad o)est e con Duelli di 7impone 2 a sud/ i depositi di Monte Hero 'anno uno spessore compreso tra 1.0 e 03 m. a posizione dello spatter cone di Monte Hero/ )icino al centro erutti)o pi: antico di Cala Pozzolana di Ponente/ denuncia una migrazione contraria/ )erso nord5o)est/ dell*atti)it )ulcanica dopo le eruzioni di 7impone 2 ed un bre)e periodo di Duiescenza.

Monte Hero inizia la sua costruzione con alcune bre)i "asi idromagmatic'e alternate a "asi stromboliane/ sia esplosi)e c'e e""usi)e. Il cono ( caratterizzato da due membri omolog'i e so)rapposti dello spessore di 03 m circa/ ciascuno dei Duali ( il prodotto di un*atti)it c'e da idromagmatica e)ol)e gradualmente a magmatica. I depositi idromagmatici >1%a/ 1#a? sono costituiti da un*alternanza di unit erutti)e "ormate da depositi di "lusso e scorie di lancio& i depositi di "lusso/ scarsamente coerenti/ 'anno taglia granulometrica da ceneri a lapilli e sono organizzati in strati decimetrici a laminazione parallela o incrociata& sono presenti rare impronte di impatto. Contengono scorie di lancio c'e/ )erso l*alto/ di)entano prima dominanti e poi esclusi)e >1%b?. a granulometria delle scorie/ rosse e nere/ aumenta )erso l*alto "ino alle dimensioni dei blocc'i/ con strati"icazione in banc'i metrici mal de"inita e composizione c'imica basaltico transizionale. Hei pressi del cratere le scorie sono rosse per ossidazione. *atti)it esplosi)a ( stata copiosa/ alimentata da dicc'i c'e 'anno attra)ersato i depositi gi palagonitizzati di Cala Pozzolana di Ponente >12b?. Fueste la)e >18? 'anno dato origine al campo la)ico di Paranzello/ c'e a nord5est si so)rappone a Duello della Caletta >11?/ +lcune di Dueste colate/ spostandosi )erso est/ 'anno in)aso la depressione di Pozzo 4alito. Presso la "alesia di Cala Pozzolana di Ponente sono )isibili un necA ed un corpo la)ico pressocc'E cilindrico e sub5 )erticale. + nord di Cala Pozzolana di Ponente il membro la)ico >18? ( "ormato da almeno sette colate/ spesse da 1 a 2.0 m/ con piccoli accumuli di brecce alla base e al tetto di ciascuna colata. Il campo la)ico di Paranzello ( costituito per lo pi: da la)e del tipo pa%oe%oe e subordinatamente del tipo aa. Paleosuolo >P42? <opo la "ase e""usi)a di Monte Hero subentrK un periodo di Duiescenza )ulcanica con la conseguente "ormazione di una super"icie d*erosione e di un paleosuolo rosso bruno >P42? c'e a""iora con buona continuit in di)erse localit di inosa; a Monte Calcarella/ a sud5o)est e a nord5est dell*e15!edetta di Monte !ulcano/ ad est e a sud di Monte -andiera e sul )ersante $$

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie orientale di 7impone. Il paleosuolo ( spesso $3 cm/ con abbondanti impronte di )egetali >radici/ tronc'i e "oglie?. <i rile)ante interesse la presenza piuttosto comune di discrete impronte di radici/ stipiti e "oglie di palma nana >4%amaerops %umilis/ inneo?/ rin)enute sul )ersante orientale di Monte -andiera/ lungo la stradella c'e porta alla Cala Pozzolana di Ponente >8,+44O et al'/ 1##1?. Il terzo stadio? Sintema Monte 2andiera 8li edi"ici )ulcanici appartenenti a Duesto 4intema sono Duelli c'e meglio si sono conser)ati e Duelli c'e determinano le peculiarit mor"ologic'e di inosa. *atti)it erutti)a ( controllata dai lineamenti orientati OHO5@4@. *atti)it magmatica/ sia Duella esplosi)a c'e Duella e""usi)a/ ( certamente pi: signi"icati)a di Duella e""usi)a. +lla prima sono in"atti da attribuire gli edi"ici )ulcanici pi: ele)ati/ nonc'E i campi la)ici pi: estesi nelle aree ad est e a sud5est dell*isola >dalla zona degli 4cogli dei -o)i Marini allo 4calo !ecc'io?. Pertanto l*attuale mor"ologia dell*isola ( "rutto dell*atti)it attribuita a Duesto 4intema. +d atti)it idromagmatica appartengono in)ece le piroclastiti del litosoma Fossa Cappellano 2 e della "ormazione di Cala Mannarazza. Il 4intema ( stato suddi)iso nei seguenti litosomi e "ormazioni; litosoma Falesia M.Calcarella; scorie nere >21? e dicc'i >21Q?& litosoma Fossa Cappellano 2; depositi piroclastici idromagmatici >22?& litosoma Monte !ulcano 2; membro scoriaceo >2$? e membro la)ico >24?& litosoma Montagna ,ossa; membro in"eriore scoriaceo >20a5b?/ membro superiore la)ico >28?& "ormazione Cala Mannarazza >2#?& Paleosuolo >P4$?& litosoma Monte !ulcano $; membro piroclastico >$1a5b? e membro la)ico >$2?. itosoma della Falesia di Monte Calcarella >FMC? o spessore di Duesto litosoma/ rappresentato da depositi stromboliani >scorie nere e rosse/ 21? )aria da alcuni decimetri/ a nord5o)est dell*e1 !edetta di Monte !ulcano >lungo la linea ideale c'e unisce Duesta localit all*abitato?/ ad un massimo di circa $3 m a Monte Calcarella/ con buona continuit sulla scogliera meridionale tra Fossa Cappellano e Punta Calcarella. +nc'e la granulometria e lo spessore dei singoli strati ( )ariabile; si tratta di scorie emesse da di)erse bocc'e crateric'e/ probabilmente di piccole dimensioni/ localizzate sulla "rattura erutti)a parallela alla "alesia di sud5est. *unit ( in discordanza angolare con i depositi sottostanti di Paleo5 inosa e con Duelli so)rastanti di Fossa Cappellano 2 >22?. Hel litosoma della Falesia di Monte Calcarella si distinguono dal basso )erso l*alto; a? un li)ello in"eriore di scorie nere a granulometria dei lapilli/ con spessore da 3.1 a 1 m& b? una super"icie di alterazione di poc'i centimetri di colore da giallo ad arancio& c? uno strato di scorie rosse di circa $3 m >a Monte Calcarella/ o)e ( ubicata la bocca craterica?/ c'e si assottiglia bruscamente "ino a 2 m )erso o)est& d? una super"icie di alterazione/ discontinua e gialla/ di poc'i centimetri/ c'e/ a seguito dell*interazione nella continuit delle scorie rosse/ )erso o)est ( a contatto con lo strato in"eriore& e? un li)ello superiore di scorie >3.% 5 1 m?.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 6n secondo cono scoriaceo/ alto 4 metri/ localizzato nella parte pi: alta del detrito di "alda a Cala Pozzolana di e)ante/ era )isibile "ino a poc'i anni "a >1##2?/ prima c'e l*erosione lo distruggesse. In e)idenza nella "alesia Duattro dicc'i >21Q?/ dello spessore di circa 83 cm/ ad o)est di Monte Calcarella& attra)ersano tutte le "ormazioni pi: antic'e e rappresentano il sistema di alimentazione delle scorie so)rastanti. itosoma Fossa Cappellano 2 >FC2? Immediatamente a nord5est dell*abitato/ il tuff-ring di Fossa Cappellano 2 rappresenta uno degli elementi )ulcanici pi: signi"icati)i di inosa. In esso sono )isibili due ampi crateri/ la cui base si tro)a a 20 m s.l.m.; il pi: grande 'a "orma ellittica con assi di 4335003 m rispetti)amente/ mentre il pi: piccolo/ di "orma circolare/ si tro)a ancora pi: a nord5est >diametro 203 m?. Fuesti due crateri si tro)ano tra le ripide pareti di Monte -andiera >132 m s.l.m.? ad o)est e Monte !ulcano >1#6 m? ad est ed 'anno i margini settentrionali e meridionali pi: bassi di Duelli orientali e occidentali. Fuello settentrionale copre la porzione la parte sud del pi: antico tuff ring di Pozzo 4alito e le "aglie sepolte @5O. Il tuff ring di Fossa Cappellano 2 ( dislocato da "aglie normali H54/ atti)e durante la costruzione dell*edi"icio; alcune di Dueste 'anno una componente trascorrente. Fuesta "ormazione ( compresa "ra i paleosuoli P42 e P4$ ed ( coperta/ a nord/ dai depositi del litosoma di Montagna ,ossa e ad est da Duelli dei litosomi Monte !ulcano 2 e $. a scopertura laterale continua dei depositi di Fossa Cappellano 2/ dalla bocca craterica al bordo orientale dell*isola/ mostra l*e)oluzione delle piroclastiti nella direzione del trasporto. 4i passa da una "acies in zone prossimali con strati a lapilli dello spessore di $$ m ad una "acies distale a laminazione piano parallela prima ed incrociata poi/ con spessore tra 22 e 60 m& in ciascuna "acies lo spessore degli strati e la granulometria decrescono gradualmente )erso l*esterno. 4ono di""use le impronte d*impatto. itosoma Monte !ulcano 2 >M!2? Il principale spatter cone di Monte !ulcano 2 ( interamente coperto dai prodotti pi: recenti di Monte !ulcano $ >$1a5b/$2?. 4oltanto sul )ersante orientale di Monte !ulcano sono )isibili alcuni limitati a""ioramenti del membro scoriaceo >2$?; si tratta di scorie rosse e brandelli di la)a saldati& altri tre spatter cone >diametro "ino a 03 m ed altezza "ino a 21 m?/ localizzati nella parte settentrionale del campo la)ico di Punta Calcarella/ sono da mettere in relazione con l*atti)it stromboliana5'aUaitica c'e 'a dato luogo alle "ormazioni di origine esplosi)a di Duesto membro. <ue di Duesti seguono l*allineamento HHO544@. Il membro la)ico >24? ( costituito da colate la)ic'e di tipo pa%oe%oe/ spesse poc'i metri/ con canali la)ici e tunnel di""usi. +ll*atti)it e""usi)a di Monte !ulcano 2 sono da associare il campo la)ico di Punta Calcarella/ Duello pi: piccolo ad o)est di Cala Pozzolana di e)ante/ nonc'E la colata la)ica c'e 'a riempito una piccola )alle erosionale sita in cima alla "alesia c'e caratterizza il )ersante sud5est di Monte !ulcano. 4ul "ianco orientale dell*edi"icio principale si tro)a un piccolo cono la)ico >alto 20 m?/ "ormato da una serie di colate decimetric'e; Dui 4egre >1#63? segnala)a ancora atti)it "umarolica/ oggi non rile)abile. itosoma Montagna ,ossa >M,?

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie *edi"icio appartenente a Duesto litosoma ( il pi: grande/ ma non il pi: alto >18% m?/ di inosa e domina la parte pi: settentrionale dell*isola. @* stato costruito in seguito all*atti)it successi)a di due apparati/ con e)oluzione pressoc'E omologa ma a condotto leggermente eccentrico e con atti)it esplosi)a alternata a "asi e""usi)e. Il "ianco di ciascun apparato/ con relati)o orlo craterico/ ( esposto sul lato sud5o)est di Montagna ,ossa. In Duesto a""ioramento il membro scoriaceo in"eriore ( costituito da scorie nere e rosse/ sciolte/ di taglia granulometrica da lapilli a blocc'i/ organizzate in banc'i metrici mal de"initi. e scorie sono coperte/ in corrispondenza del bordo craterico/ da alcuni banc'i metrici a maggiore coerenza >20b?/ costituiti da scorie e brandelli di la)a saldati/ a granulometria dei blocc'i/ associate a depositi cineritici/ idromagmatici/ spesso de"ormati da )istose impronte d*impatto. +lla peri"eria meridionale dell*edi"icio sono presenti numerosi piccoli spatter cone "ormati da scorie e brandelli di la)a saldati. +lcuni di Duesti sono probabilmente in relazione con le principali discontinuit tettonic'e regionali. *atti)it e""usi)a 'a generato il grande campo la)ico di Punta -eppe 7uccio >26?/ c'e costituisce il membro la)ico in"eriore e le colate c'e 'anno in)aso la zona orientale della depressione di Pozzo 4alito. Fui ci sono no)e piccoli spatter cone >diametro medio 43 m/ altezza da 13 a $$ m?& Duattro di Duesti sono in e)idente correlazione con la "aglia H54 sottostante. e colate la)ic'e del campo di Punta -eppe 7uccio sono di tipo aa e/ subordinatamente/ di tipo pa%oe%oe/ con 'ornito/ tunnel e canali. a colata dei Faraglioni/ potente circa 40 m/ ( delimitata a mare da autobrecce c'e )erso l*alto passano ad una "ascia metrica di scorie saldate/ a granulometria dei lapilli e dei blocc'i/ c'e presso la Caletta dei Faraglioni si intercalano alle la)e e raggiungono lo spessore di 13 m. <urante il secondo ciclo erutti)o l*atti)it stromboliana di Montagna ,ossa si esplica lungo l*asse HHO5@4@; lo spatter cone relati)o a Duesta "ase 'a "orma ellittica con l*asse maggiore in direzione H54 e con cratere allungato nella medesima direzione e aperto )erso nord. Hella parte alta dell*edi"icio si riconoscono almeno tre piccoli orli craterici. Il membro scoriaceo superiore >2%? ( costituito da scorie rosse e nere. In zone prossimali da brandelli di la)a saldati/ organizzati in banc'i metrici mal de"initi/ mentre alla peri"eria si tro)ano scorie sciolte a granulometria di lapilli. a "ase e""usi)a del secondo ciclo ( molto meno signi"icati)a di Duella del primo& sono state prodotte solo due colate la)ic'e >28?; la maggiore/ di tipo aa e subordinatamente di tipo pa%oe%oe/ a nord del cratere/ mentre l*altra/ di tipo aa/ )erso nord5est. Formazione Cala Mannarazza >CM? Fuesta "ormazione/ costituita da un*alternanza di lapilli di colore giallastro e ceneri/ a""iora nella parte settentrionale dell*isola/ presso Cala Mannarazza e a luog'i anc'e a nord5est/ presso i Faraglioni/ do)e copre/ in discordanza angolare/ i preesistenti depositi di Monte -iancarella e Montagna ,ossa. Fuesti depositi di "lusso piroclastico si presentano con buona coerenza/ ben strati"icati in li)elli decimetrici laminati. a laminazione ( piano parallela o incrociata. @* "reDuente la presenza di lapilli. Hella zona di Cala Mannarazza sono presenti litici di dimensioni "ino a decimetric'e ed impronte d*impatto. 4ia i depositi c'e le impronte sono ri"eribili ad un centro erutti)o sito a mare/ in prossimit di Cala Mannarazza. Paleosuolo >P4$? Fuesto terzo paleosuolo di inosa non 'a una distribuzione areale estesa e non ( pertanto possibile utilizzarlo per correlazioni stratigra"ic'e a grande scala. @* )isibile lungo la zona $6

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie superiore della scarpata "ra Cala Pozzolana di e)ante e la @1 !edetta di Monte !ulcano/ o)e sono state ritro)ate numerose impronte e )ari resti di piante "ossili. o spessore dell*unit/ di colore giallo ocra/ ( mediamente di %3 cm. itosoma Monte !ulcano $ >M!$? o spatter cone di Monte !ulcano $ ( so)rapposto/ con discordanza angolare/ al litosoma di Fossa Cappellano 2 e al preesistente edi"icio di Monte !ulcano 2. 4i tratta di una struttura alta circa 83 m/ la cui base si tro)a a circa 133 m s.l.m.. a cima del monte rappresenta il punto pi: ele)ato dell*isola >1#6 m s.l.m.?. !i si tro)a un cratere ben conser)ato a "orma di "erro di ca)allo/ aperto )erso o)est. I depositi di "lusso piroclastico iniziano con una alternanza di unit idromagmatic'e e magmatic'e >$1a? nei li)elli basali e si arricc'iscono rapidamente di interstrati di scorie nere/ c'e )erso l*alto di)entano dominanti e passano a scorie rosse e nere di caduta >$1b?. Helle aree prossimali la strati"icazione delle piroclastiti idromagmatic'e ( disturbata dai prodotti di lancio/ "ra cui scorie e brandelli di la)a grossolanamente strati"icati. Helle aree distali i prodotti sono sciolti/ 'anno taglia granulometrica delle ceneri e dei lapilli e sono organizzati in strati centimetrici. Contemporaneamente all*atti)it di lancio alcune colate la)ic'e >$2? di tipo pa%oe%oe/ pro)enienti dal lato aperto del cratere/ 'anno colmato la depressione craterica dell*edi"icio di Monte !ulcano 1/ scendendo poi )erso sud5o)est con la creazione di numerosi canali e tunnel la)ici e raggiungendo il mare in localit 4calo !ecc'io. 4ono presenti solo poc'e bre)i colate sulla scarpata meridionale "ra l*e1 !edetta e la Cala Pozzolana di e)ante. e colate sono di tipo pa%oe%oe e 'anno spessore "ra 3.% e 2 m. 6n piccolo cratere a pozzo ( )isibile immediatamente a sud5o)est del cratere. + Dueste mani"estazioni ( stata attribuita un*et di 3.0$ 3.3% Ma. "spetti geomorfologici a "orma e la struttura dell*isola di inosa sono o))iamente in stretta correlazione con la natura )ulcanica della stessa/ cosI come a))iene in tutti gli apparati )ulcanici. @sse ri"lettono le tras"ormazioni legate alla e)oluzione della atti)it erutti)a/ alla migrazione dei centri erutti)i/ a loro )olta collegate alla tettonica locale e regionale. inosa 'a in"atti subito numerose )ariazioni della "orma a causa del succedersi degli e)enti )ulcanici ed in particolare per la continua migrazione dei centri erutti)i lungo gli assi delle strutture tettonic'e c'e interessano l*isola e c'e 'anno go)ernato l*atti)it erutti)a. *attuale mor"ologia dell*isola ri)ela tutta)ia soltanto una parte degli episodi c'e 'anno caratterizzato la storia )ulcanica dell*isola/ ma consente di ricostruire/ attra)erso l*osser)azione e l*interpretazione delle testimonianze super"iciali/ le )icende delle passate eruzioni. Pertanto la "orma attuale ( il risultato di processi di natura di)ersa/ sia costrutti)i >le eruzioni magmatic'e con accumulo di prodotti piroclastici/ le e""usioni la)ic'e? sia distrutti)i >le esplosioni/ gli spro"ondamenti di edi"ici )ulcanici giunti al termine della loro atti)it erutti)a/ i "enomeni erosi)i?. <urante le "asi di Duiescenza )ulcanica c'e 'anno interrotto l*atti)it erutti)a inoltre si sono )eri"icate le condizioni "a)ore)oli alla "ormazione per pedog(nesi di suolo sulla super"icie del )ulcano/ in seguito anc'e allo s)iluppo di una copertura )egetale c'e 'a s)olto "unzione protetti)a nei con"ronti della super"icie esterna dell*isola. I paleosuoli c'e si sono "ormati nei tre periodi di Duiescenza dell*atti)it )ulcanica sono rimasti sigillati tra i prodotti )ulcanici preesistenti e Duelli successi)amente depositatisi/ conser)ando tal)olta anc'e le impronte dei )egetali c'e in Duesti bre)i periodi sono riusciti ad $%

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie impiantarsi. a presenza dei li)elli di paleosuolo si ( ri)elata utile per identi"icare i periodi di Duiescenza )ulcanica e i tipi di )egetazione presenti in Dueste "asi. +l termine dell*atti)it )ulcanica la pedogenesi 'a interessato le super"ici la)ic'e di parte dell*isola/ consentendo la "ormazione di terreni la)ici utilizzabili a "ini agricoli per la loro "ertilit. +ncora oggi la pedogenizzazione interessa una )asta area ad est di Monte !ulcano. Hel complesso l*isola presenta alcuni edi"ici )ulcanici di )arie dimensioni/ costituiti sia da la)e sia da materiali piroclastici deri)anti da atti)it esplosi)a/ e campi la)ici deri)anti da emissioni di la)a abbondante e molto "luida/ "ra i Duali i pi: estesi occupano le zone occidentali di inosa. In tutta l*isola sono presenti mor"ologie tipic'e della aree )ulcanic'e Duali colate/ conetti di scorie/ dicc'i/ 'ornitos/ tunnel e canali la)ici/ orli di cratere/ impronte d*impatto. a carta geomorfologica dellBisola di +inosa* scala 0? 0<'<<< > +HG+F+M@ et. al./ 1##4/ mod.?/ redatta sulla base dei dati e delle in"ormazioni acDuisite per il Piano/ indi)idua strutture ed elementi geomor"ologicamente signi"icati)i per la "orma del rilie)o. In particolare la parte centrale dell*isola ( occupata dai principali rilie)i )ulcanici/ edi"icatisi nel corso di )arie "asi )ulcanic'e. Hella parte settentrionale si tro)a Montagna ,ossa/ 18# m s.l.m./ edi"icio ben conser)ato/ il pi: grande di inosa/ costruito dall*atti)it di due centri di)ersi dal condotto leggermente eccentrico/ i cui orli craterici sono riconoscibili sulla super"icie. Il )ersante settentrionale ( nettamente segnato dalla presenza di un barranco/ pro"ondo solco dalle ripide pareti/ do)uto allo sci)olamento a )alle di materiale cineritico prodotto dal cratere c'e 'a dato luogo all*atti)it erutti)a pi: recente. + nord5o)est di Montagna ,ossa si tro)a il piccolo edi"icio di Monte -iancarella/ dei cui resti/ Duasi del tutto ricoperti da depositi pi: recenti/ sono )isibili solo piccoli a""ioramenti di scorie e tracce dell*orlo craterico. Hei pressi dell*edi"icio ( presente una serie di spatter cone/ coni di "rammenti piroclastici "ormatisi in seguito all*apertura di piccole "essure. <alla rottura dei tumuli la)ici/ c'e/ insieme a tunnel e canali/ sono "reDuenti "ra le colate la)ic'e del campo la)ico della Caletta ri"eribile a Duesto edi"icio/ prendono origine gli %ornito c'e si ergono a 4O di Monte -iancarella. Molti di essi sono stati utilizzati dagli abitanti di inosa come parete di appoggio per piccoli edi"ici rurali. Hella parte meridionale dell*isola si tro)a in)ece il sistema degli edi"ci Monte -andiera5Monte !ulcano5Monte Calcarella. In e""etti il Monte -andiera altro non ( se non il )ersante occidentale di un ampio edi"icio/ costituito in due "asi successi)i dai depositi di "lusso piroclastico di Fossa Cappellano. <ell*edi"icio restano due tuff ring/ relati)i alla "ase pi: recente/ ben s)iluppati e conser)ati/ con due ampi crateri dislocati da "aglie/ alcune delle Duali atti)e durante la costruzione dell*edi"icio stesso. a "ase pi: antica 'a dato origine ad un tuff ring/ costituito da piroclastiti/ c'e ( stato Duasi completamente ricoperto dai depositi della "ase successi)a. Monte !ulcano >1#8 m s.l.m.? ( il rilie)o pi: alto di inosa e domina il settore meridionale dell*isola. a sua costruzione ( a))enuta attra)erso durante la "ase )ulcanica pi: antica e Duella pi: recente di inosa/ attra)erso tre eruzioni di tre bocc'e di)erse/ c'e 'anno dato origine a tre litosomi. <ell*edi"icio pi: antico sono )isibili solo una porzione limitata del settore meridionale del cono e la traccia di una parte dell*orlo craterico. I depositi sono il risultato di un*atti)it erutti)a c'e passa in continuit da "asi idromagmatic'e a magmatic'e. e e""usioni la)ic'e della bocca erutti)a pi: recente 'anno dapprima colmato la depressione craterica della prima "ase e poi/ scendendo )erso 4O/ 'anno dato luogo a numerosi canali e tunnel la)ici c'e caratterizzano la colata. Il terzo edi"icio/ Monte Calcarella/ localizzato a 4@ di Monte !ulcano/ ma di dimensioni note)olmente in"eriori/ ( costituito dai resti del bordo settentrionale di un tuff ring il cui cratere ( localizzabile nel tratto di mare antistante il monte stesso. $8

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie o spro"ondamento del cratere/ a))enuto successi)amente al termine della "ase erutti)a/ ( segnato dalla presenza di una imponente "alesia tettonica/ ben )isibile dal mare/ c'e da Punta Calcarella prosegue )erso o)est "ino alla @15!edetta di Monte !ulcano. *altro sistema di edi"ici )ulcanici si tro)a nella parte occidentale dell*isola/ a ridosso della Cala Pozzolana di Ponente/ e comprende Monte Hero e il pi: piccolo Monte 7impone. +nc'e Duesti edi"ici sono stati costruiti in di)erse "asi dell*atti)it )ulcanica dell*isola. a porzione orientale comprende i resti dell*edi"icio pi: antico del Duale sono )isibili alcune parti di un cono di "rammenti piroclastici e del relati)o necA/ mentre non ( riconoscibile l*orlo craterico. +l centro si tro)a in)ece un cono di scorie relati)o alla "ase intermedia >7impone 2?/ del Duale sono ben conser)ati due crateri anastomizzati. 4ul Monte Hero/ ad o)est/ ( ben riconoscibile un cratere altrettanto ben conser)ato/ cui sono ri"eribili i depositi di "lusso piroclastico i)i esistenti. +lla "ase pi: antica della storia )ulcanica di inosa appartengono in)ece i relitti di un tuff ring appartenente al litosoma Pozzo 4alito/ c'e delimita ad o)est l*omonima depressione/ prolungando di "atto )erso nord il rilie)o di Monte -andiera. Il relitto del tuff ring ( interrotto da un )arco attra)erso il Duale la colata la)ica del Monte Hero >campo la)ico di Paranzello? 'a parzialmente in)aso la depressione di Pozzo 4alito. *orlo craterico non ( riconoscibile/ ma si puK supporre c'e esso "osse localizzato nella parte centrale di Pozzo 4alito. 4empre in localit Pozzo 4alito/ alla peri"eria meridionale di Montagna ,ossa/ sono ben )isibili numerosi piccoli coni di scorie/ suddi)isi in due gruppi/ "ormatisi durante l*atti)it )ulcanica di una delle bocc'e erutti)e dello stesso rilie)o. 6n altro gruppo di conetti di scorie si tro)a nella porzione orientale dell*isola/ in corrispondenza delle colate la)ic'e c'e a""iorano nel )ersante est di Monte !ulcano e c'e 'anno "ormato il campo la)ico di Punta Calcarella. Fra le strutture geomor"ologic'e di un certo rilie)o sono da ricondurre le gi citate depressioni )ulcanic'e di Pozzo 4alito e Fossa Cappellano/ le cui origini risalgono alla demolizione di due edi"ici )ulcanici costruiti nella prima "ase )ulcanica di inosa. +mbedue conser)ano per"ettamente i tratti tipici della mor"ologia )ulcanica ed o""rono un paesaggio di rara bellezza e spettacolarit. e scelte colturali operate nel rispetto della tradizione agricola 'anno )alorizzato ancor di pi: il paesaggio )ulcanico di Dueste due aree. 8rande rilie)o dal punto di )ista paesaggistico assumono anc'e i campi la)ici/ "ormati dalle abbondanti e""usioni magmatic'e emesse durante le "asi c'e 'anno caratterizzato la storia )ulcanica di inosa. + nord5o)est il grande campo la)ico di Paranzello/ originato dalle colate la)ic'e pro)enienti soprattutto dai dicc'i presso Cala Pozzolana di Ponente/ 'a creato l*ampio pianoro posto a nord del monte stesso/ Duasi interamente coperto da aspetti di )egetazione rappresentati da macc'ia. + nord5est l*altro ampio campo la)ico/ noto nella letteratura come campo la)ico di Punta -eppe 7uccio e dei Faraglioni/ c'e separa il rilie)o di Montagna ,ossa dal mare e nel Duale sono presenti %ornito/ canali e tunnel la)ici. In prossimit dei Faraglioni ( )isibile una colata potente circa 40 m/ c'e raggiunge il mare. In"ine il campo la)ico di +rena -ianca/ ad o)est dell*abitato di inosa/ originato da colate di spessore metrico pro)enienti dall*atti)it e""usi)a del Monte 7impone/ o)e sono comuni i tumuli ed i tunnel la)ici. +nc'e Duesto campo la)ico si presenta per lo pi: coperto da )egetazione di macc'ia. Oltre alle strutture geologic'e il paesaggio di inosa ( ricco di numerosi elementi geomor"ologici di )aria natura/ alcuni dei Duali assumono carattere di emergenza.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 4i ( gi detto dei tre paleosuoli c'e si sono "ormati durante i periodi di Duiescenza )ulcanica di inosa. @ssi costituiscono importanti orizzonti stratigra"ici e a""iorano pre)alentemente nella porzione meridionale dell*isola/ presso Monte -andiera e Monte !ulcano. In particolare il paleosuolo P41/ relati)o alla prima "ase di Duiescenza/ ( )isibile nel )ersante meridionale dell*isola/ "ra Monte Calcarella e Cala Pozzolana di e)ante/ e intorno a Monte -andiera >a Pozzo 4alito/ Fossa Cappellano e a nord dell*abitato?. Hon di rado ( ricco di radici calcitizzate/ localmente di impronte di "ossili e piante >"usti e "oglie?. Il paleosuolo P42 a""iora in di)erse localit di inosa; oltre c'e a Pozzo 4alito/ o)e coesiste con P41/ a Monte Calcarella/ a sud5o)est e a nord5est dell*e15!edetta di Monte !ulcano/ ad est e a sud di Monte -andiera e sul )ersante orientale di 7impone. 4ono presenti abbondanti impronte di )egetali >radici/ tronc'i e "oglie?. 4i ( gi sottolineata la rile)anza della presenza piuttosto comune di discrete impronte di radici/ stipiti e "oglie di palma nana >4%amaerops %umilis/ inneo?/ rin)enute sul )ersante orientale di Monte -andiera/ lungo la stradella c'e porta alla Cala Pozzolana di Ponente >8,+44O et al'/ 1##1?. Il paleosuolo P4$/ il meno esteso/ a""iora lungo la zona superiore della scarpata "ra Cala Pozzolana di e)ante e la @1 !edetta di Monte !ulcano/ o)e sono state ritro)ate numerose impronte e )ari resti di piante "ossili. Componenti del sottosistema abiotico; + partire dalla de"inizione delle componenti del sottosistema geologico5geomor"ologico delle .88. del P.7.P.,./ i di)ersi aspetti del paesaggio geologico presenti a inosa sono stati raggruppati all*interno delle componenti/ tenendo conto delle caratteristic'e particolari; a$ 4omponenti geologic%e? 1? I7O O8I+ 5 depositi di "lusso piroclastico 5 dicc'i 5 colate la)ic'e 5 depositi di scorie 5 depositi collu)iali 5 depositi organogeni marini 5 paleosuoli 2? 7@77OHIC+ 5 "aglie $? 47,6776,@ 8@O O8ICP@ 5 edi"ici )ulcanici; Monte -andiera5Monte !ulcano5Monte Calcarella& Montagna ,ossa5Monte -iancarella& Monte Hero5Monte 7impone& 5 campi la)ici; +rena -ianca& Paranzello& a)e di Punta -eppe 7uccio e dei Faraglioni& 5 depressioni )ulcanic'e; Fossa Cappellano& 43

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Pozzo 4alito. b$ 4omponenti geomorfologic%e? 1? CO47@ 5 coste basse rocciose& 5 coste alte con scarpate rocciose& 5 spiagge strette delimitate da scarpate rocciose& 5 cale; Cala Mannarazza& Caletta& Calarena& Cala Pozzolana di e)ante& Cala Pozzolana di Ponente& 2? O, I <I 7@,,+GGO +!ICO 5 orlo del terrazzo di Cala Pozzolana di e)ante& 5 orli dei terrazzi della costa orientale& $? O, I C,+7@,ICI 4? 76HH@ @ C+H+ I +!ICI 5 tunnel del campo la)ico di +rena -ianca& 5 tunnel del )ersante orientale di Monte !ulcano& 5 tunnel di Punta Calcarella& 5 tunnel del )ersante meridionale di Montagna ,ossa& 5 tunnel della costa orientale& 0? F+ @4I@ 7@77OHICP@ 5 "alesia di Monte Hero& 5 "alesia di Cala Pozzolana di e)ante& 6? 76M6 I @ PO,HI7O 5 tumuli localizzati nell2area a 4O del serbatoio& 5 tumuli di Paranzello& 5 tumuli del campo la)ico di +rena -ianca& %? -+,,+HCO 5 barranco del )ersante settentrionale di Montagna ,ossa& 8? 4CI+,@ 5 sciara di Cala Pozzolana di e)ante& 5 sciara di Cala Pozzolana di Ponente& #? F+,+8 IOHI 5 "araglioni della costa orientale.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie I criteri di )alutazione proposti dalle .88. del P.7.P.,. per la "ormazione dei piani paesistici locali riguardano parte delle componenti del paesaggio geologico e geomor"ologico di inosa. Per le altre sono stati indi)iduati criteri di )alutazione analog'i. +lcuni aspetti mor"ologici assumono grande rile)anza in relazione all2insularit e alla natura )ulcanica dell2isola. 8li obietti)i della sal)aguardia indi)iduati dalle .88. si raggiungono attra)erso un regime di conser)azione/ di"esa/ pre)enzione e restauro delle singolarit geologic'e/ delle "ormazioni geomor"ologic'e/ dei )alori scenici e panoramici propri degli elementi "isici del paesaggio/ dei processi naturali/ degli eDuilibri ecologici. Pertanto i criteri di )alutazione impiegati/ ri"eriti alle componenti della s"era geologica indi)iduate/ sono; +. itologia/ componenti tettonic'e e strutture geologic'e; interesse scienti"ico/ )alutato in base a rarit e condizione/ importanza testimoniale e didattica/ )alore storico/ scienti"ico& interesse paesaggistico e percetti)o/ in base al )alore scenico e panoramico e in relazione alla caratterizzazione del paesaggio naturale ed antropico e alla "ruibilit. -. @mergenze geomor"ologic'e; interesse scienti"ico e storico/ )alutato in base a importanza nella storia mor"oe)oluti)a del paesaggio/ esclusi)it/ rarit/ importanza testimoniale e didattica/ rappresentati)it/ accessibilit e "ruibilit& interesse paesaggistico e percetti)o/ in base al )alore scenico e panoramico e in relazione alla caratterizzazione del paesaggio naturale ed antropico e alla "ruibilit ed uso sociale. Il criterio di )alutazione +. )iene applicato alle seguenti componenti; 1. depositi di "lusso piroclastico& 2. colate la)ic'e& $. depositi di scorie& 4. dicc'i& 0. depositi collu)iali& 6. depositi organogeni marini& %. "aglie e lineazioni& 8. edi"ici )ulcanici& #. campi la)ici& 13.depressioni )ulcanic'e. Per le componenti 1/ 2 e $/ i caratteri di interesse scienti"ico ed storico/ rarit/ importanza testimoniale e didattica/ rappresentati)it/ accessibilit e "ruibilit sono de"initi ele)ati. *interesse paesaggistico ( alto/ )alutando l2estensione dei depositi e la caratterizzazione dell2aspetto paesaggistico dell2isola. Per la componente 4 l2interesse scienti"ico ( ele)ato in considerazione della tipologia delle mani"estazioni )ulcanic'e e della rappresentati)it c'e tali strutture 'anno nel complesso )ulcanico dell2isola/ ed inoltre per il note)ole apporto di materiale la)ico c'e tale componente 'a dato nella "ormazione dei campi la)ici. Il )alore didattico5scienti"ico ( molto alto anc'e per la "acile accessibilit. Per le componenti 0 e 6 i caratteri di interesse scienti"ico/ di importanza testimoniale e didattica )engono de"initi ridotti e cosI pure l2interesse paesaggistico e percetti)o. 42

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie a componente % )iene in)ece ritenuta di assoluto interesse scienti"ico e storico per il ruolo s)olto dalle strutture tettonic'e nel corso della e)oluzione dei "enomeni )ulcanici e per importanza testimoniale e didattica. e componenti 8/ # e 13/ per i caratteri di importanza testimoniale e di interesse scienti"ico e storico/ per la loro indiscussa rappresentati)it/ )engono de"inite di interesse scienti"ico e storico ele)ato. In particolare per la componente 13 l*interesse scienti"ico/ )alutato sulla base alla esclusi)it/ rarit/ importanza testimoniale e didattica ( ele)ato su scala locale per la peculiarit e la rappresentati)it delle strutture. 2interesse paesaggistico e percetti)o/ in base al )alore scenico e panoramico e in relazione alla caratterizzazione del paesaggio naturale ed antropico e alla "ruibilit ( molto alto/ considerato il peso c'e Dueste strutture 'anno nella con"ormazione dell2isola. Il criterio di )alutazione -. )iene applicato alle seguenti componenti; 1. coste& 2. orli dei terrazzi la)ici; $. orli craterici& 4. tunnel e canali la)ici& 0. "alesie& 6. tumuli e 'ornito& %. barranco& 8. sciare& #. "araglioni. Per la componente 1 l2interesse scienti"ico e storico/ )alutato in base a importanza nella storia mor"oe)oluti)a del paesaggio/ esclusi)it/ rarit/ importanza testimoniale e didattica/ rappresentati)it/ accessibilit e "ruibilit )iene de"inito ele)ato. 2interesse paesaggistico e percetti)o/ in base al )alore scenico e panoramico e in relazione alla caratterizzazione del paesaggio naturale ed antropico e alla "ruibilit ed uso sociale )iene de"inito molto alto/ in particolare per i tratti di costa alta delle due Cale maggiori. Per le componenti 2/ $/ 4/ 6/ %/ 8 e # l2interesse scienti"ico ( ele)ato per la loro importanza testimoniale e rappresentati)it nel territorio )ulcanico di inosa. +nc'e l2interesse paesaggistico ( ele)ato in considerazione del )alore scenico e panoramico c'e tutte le componenti possiedono e della caratterizzazione particolare c'e esse danno al paesaggio. a componente 0 )iene de"inita di interesse scienti"ico e storico molto alto in considerazione della grande importanza nella storia mor"oe)oluti)a del paesaggio e dal punto di )ista testimoniale e didattico/ della rarit ri"erita al territorio isolano. +nc'e l2interesse paesaggistico e percetti)o ( note)ole per )ia dell2ele)ato )alore scenico e panoramico attribuito alla componente.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie -I- IO8,+FI+ +8H@4I !./ F@<@,ICO C./ 1##0 5 "spetti geografico-fisici e geologici di Pantelleria e delle isole Pelagie (4anale di Sicilia$. Haturalista sicil./ 9I9 >4uppl.?/ 1522. -@CC+ 6!+ ./ CO +H7OHI P./ <I 8I,O +MO P./ 4+!@ I C./ 1#81 5 pper Miocene submarine volcanism in t%e Strait of SicilC (2anco Senza .ome$' 2ull' #olcanol'* 99 (3$* 8D3-8E0' -6 +,< F.M./ 1#%6 5 #olcanoes of t%e /art% 5 6ni)ersitQ o" 7e1as Press/ +ustin e ondon/ 083 pp. -6,8IO @./ C+7+ I4+HO +./ 1##4 5 Mus lopadusae >Rodentia Muridae$* nuova specie fossile dellBisola di +ampedusa ("grigento Sicilia$ - Il Fuaternario/ %;11#5122. C.H.,./ P.F. 8eodinamica/ 4ottoprogetto Heotettonica/ 1#8$ 5 Heotectonic map o" ItalQ/ 4cale 1;033.333/ 4'eets 156. Fuaderni della Ricerca Scientifica/ 4/ n. 114/ ,oma. C.H.,./ P.F. 8@O<IH+MIC+/ 4O77OP,O8@77O H@O7@77OHIC+/ 1#8$ 5 .eotectonic map of ItalC* Scale 0?8<<'<<<* S%eets 0-7 5 Fuaderni della ,icerca 4cienti"ica/ 4/ n.114/ ,oma. C+ +HCPI H./ CO +H7OHI P./ ,O44I P. ./ 4+I77+ M./ 4@,,I 8./ 1#8# 5 T%e Strait of SicilC continental rift sCstems? p%isiograp%C and petro-c%emistrC of t%e submarine volcanic centres 5 Mar. 8eol./ 8%/ 0058$. C+ C+,+ P./ 184% 5 Descrizione dellBisola di +ampedusa 5 4tamperia ,. Pagano/ Palermo/ 40 pp. C+ OI@,O <./ 1#%# 5 +e precipitazioni in Sicilia nel cin)uantennio 0610-D< 5 CH,5I,PI/ Cosenza/ 2# pp. C+4 ,.+.F. M R,I8P7 V.!./ 1#8% 5 #olcanic Successions Modern and "ncient 5 6nUin PQman/ ondon/ 028 pp. C+47I8 IOHI 8.-./ 1#86 5 >eomorfologia 5 67@7/ 7orino/ 4$6 pp. C+7+ +HO ,./ <*+,8@HIO -./ 1#82 5 Sc%ema geologico della Sicilia - in C+7+ +HO ,./ <*+,8@HIO -. >@ds? 5 >uida alla >eologia della Sicilia -ccidentale 5 Mem. 4oc. 8eol. It./ 99I! >4uppl. +?; #541. CO +H7OHI P./ 1#%0 5 .ote di geologia marina sul 4anale di Sicilia 5 8iorn. di 8eol./ 43/ >1?; 181523%. CO +H7OHI P./ -O,4@77I +.M./ 1#%$ 5 Some notes on geologC and stratigrap%C on t%e Strait of SicilC 5 -ull. 8eol. 4oc. 8reece/ 13; $15$2. CO77OH C.+./ 1#6# 5 #olcanoes as landscapoe forms 5 Pa"ner Publ. Co./ HeU NorJ e ondon. 44

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie @,P+,< P./ 1#6% 5 Paris/ II ediz./ pp. 1%%. a gEn(se des sols en tant Due p'Enom(ne gEologiDue. @d. Masson/

F+H7O I +/ 1#63 5 4limatologia 5 in G+!+77+,I 5 2iogeografia delle isole Pelagie 5 ,endiconti +cc. Haz. 9 >4?/ 11; #563. FI4P@, ,.!. M 4CPMIHCT@ P.6./ 1#84 5 PCroclastic rocAs 5 4pringer/ -erlin/ 4%2 pp. FI4P@, ,.!./ 1#66 5 RocAs composed of volcanic fragment 5 @art' 4ci. ,e)./ 1/ 28%52#8. 8+4P+,O77O 8./ +H7I @./ +HG+F+M@ 8./ ,O44I P. ./ 7,+HH@ C.+./ 1##1 5 +a palagonitizzazione )uale processo di trasformazione idrotermale? le piroclastiti di 4ala Pozzolana di Ponente* Isola di +inosa (4anale di Sicilia$' 5 +cta !ulcanol./ 1/ %#588. 8,+44O M./ +HG+F+M@ 8./ ,O44I P.M./ 4CPMIHCT@ P.6./ 7,+HH@ C.+./ +VOI@ V./ +H7I @./ 1##1 5 #olcanic evolution of t%e Island of +inosa* Strait of SicilC 5 Mem. 4oc. 8eol. It./ 4%/ 03#5020. 8,+44O M./ P@< @N P.M./ 1#88 5 Carta geologica dell*isola di ampedusa. >Isole Pelagie 5 Mediterraneo Centrale?. 4cala 1;13.333. S'/'+'4'"'/ Firenze. 8,+44O M./ P@< @N P.M./ ,@67P@, C./ 1#80 5 7'e geologQ o" t'e Pelagian Islands and t'eir structural setting related to t'e Pantelleria ri"t >central Mediterranean 4ea?. 4entro/ 1/ n. 2; 1 5 1#. +VOI@ V./ +H7I @./ +HG+F+M@ 8./ ,O44I P. ./ 7,+HH@ C.+./ 1##1 5 >uida allBescursione dellBIsola di +inosa 5 CH, II! Open File ,eport/ 12.#1/ 10 pp. +H7I @./ +HG+F+M@ 8./ ,O44I P. ./ 7,+HH@ C.+./ C+ +HCPI H./ 1#88 5 #ulcanismo e tettonica nel 4anale di Sicilia? lBisola di +inosa 5 Miner. Petrogr. +cta/ $1/ 6#5#$. +HG+F+M@ 8./ ,O44I P. ./ 7,+HH@ C.+./ +H7I @./ 1##4 5 4arta geologica dellBisola di +inosa' 0? 8'<<< 5 4.@. .C.+./ Firenze. @ M+I7,@ ,.R. >ed?/ -+7@M+H P./ <6<@T +./ T@ @, V./ +M@N,@ P./ @ -+4 M.V./ 4+-IH@ P.+./ 4CPMI< ,./ 4O,@H4@H P./ 47,@CT@I4@H +./ RO @N +.,./ G+H@77IH -./ 1#8# 5 " classification of igneous rocAs and glossarC terms' Recommendations of t%e I >S Subcommision on t%e SCstematic of Igneous RocAs 5 -lacJUell/ ondon/ 234 pp. P+HIGG+ M./ 1#88 5 >eomorfolgia applicata 5 a Huo)a Italia 4cienti"ica/ ,oma/ $42 pp. ,I77M+H +./ 1#6% 5 I vulcani e la loro attivit! 5 Cappelli/ -ologna/ $63 pp. ,O44I P. ./ 7,+HH@ C.+./ C+ +HCPI H./ +H7I @./ 1##6 5 >eologC* stratigrap%C and volcanological evolution of t%e island of +inosa (SicilC 4%annel$ 5 +cta !ulcanol./ 8 >1?; %$5#3.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 4CPMI< ,./ 1#81 5 Descriptive nomenclature and classification of pCroclastic deposits and fragments' ' Recommendations of t%e I >S Subcommision on t%e SCstematic of Igneous RocAs 5 8eologQ/ #/ 4154$. 4@8,@ +.8./ 1#63 5 >eologia 5 in G+!+77+,I 5 2iogeografia delle isole Pelagie 5 ,endiconti +cc. Haz. 9 >4?/ 11; 1105162. 7,+HH@ C.+./ 1#88 5 Studio vulcanologico dellBisola di +inosa con particolare riguardo alla caratterizzazione tettonico-stratigrafica 5 7esi 6ni)ersit di -ologna/ 223 pp. RIHHOCT @./ 1#81 5 Structure du bloc pGlagien - In; R@G@ basins of .editerranean margins 5 7ectonoprint/ -ologna/ 4405464 F.C. >@d.? 5 SedimentarC

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

3.2 Siste!a Naturale : Sottosiste!a bioti#o


3.2.1.'egetazione +"MP/D S" 2isola di ampedusa "a parte con inosa e l*isolotto di ampione dell2arcipelago delle Pelagie/ sede di )arie emergenze biogeogra"ic'e sia "aunistic'e c'e "loro5)egetazionali& l*ele)ato grado di antropizzazione dell*isola 'a prodotto la segregazione delle persistenze e delle emergenze di carattere biotico nei distretti meno soggetti all*azione antropica/ pi: di""icilmente accessibili e meno adatti agli insediamenti ed alle pratic'e agricole/ come i pro"ondi )alloni della costa meridionale/ le pareti )erticali della "alesia settentrionale e le coste alte rocciose& do)e la mor"ologia dell*isola ( meno mo)imentata e tormentata/ "orti "attori limitanti di tipo geo5 pedologico e climatico in"luenzano comunDue la copertura )egetale/ soprattutto dopo i cospicui disboscamenti del secolo scorso/ c'e non 'anno dato origine ad ampie super"ici di terreni "ertili e pro"ondi/ ma 'anno pri)ato della protezione o""erta dalla macc'ia originaria terreni leggeri/ di debole spessore/ generalmente poco "ertili e "acilmente erodibili. <al punto di )ista geologico ampedusa ( essenzialmente costituita da calcari bianc'i strati"icati di origine miocenica/ con struttura stratigra"ica simile a Duelle riscontrabili in alcune aree del Horda"rica/ delle Isole maltesi/ della 4icilia sudorientale/ della Puglia e del Mediterraneo orientale. 2isola in"atti/ appartiene alla piatta"orma norda"ricana/ essendo separata dal continente da "ondali pro"ondi 133 m circa& "ondali pro"ondi "ino a 1633 m separano in)ece ampedusa dalla costa siciliana. +ltri substrati/ Duali marne/ sabbie e arenarie/ sono molto localizzati. a mor"ologia/ c'e )ede il pianoro calcareo limitato a nord da "alesie )erticali strapiombanti sul mare e a sud da pendii meno pronunciati di rocce strati"icate/ ( "ortemente segnata da pro"ondi )alloni/ come il !allone della Forbice/ una delle aree dell2isola di interesse biogeogra"ico e )egetazionale/ simili agli LuadiL norda"ricani/ e testimonianza della paleoidrogra"ia della zolla continentale di cui l2isola "a parte. a costa meridionale ed orientale si presenta in genere bassa e rocciosa/ incisa da numerose AcaleB/ in corrispondenza delle Duali si ritro)ano spiagge sabbiose/ come Duelle di Cala 8uitgia/ di Cala Croce e di Duella prospiciente l2Isola dei Conigli. Il clima di ampedusa ( di tipo 1ero5termo5mediterraneo semi5arido/ con precipitazioni concentrate nel periodo autunno5)ernino e lung'e estati siccitose/ con un periodo di aridit c'e supera i 6 mesi. I )alori delle temperature medie sono compresi "ra i 12/% di gennaio ed i 26/1 gradi di agosto >periodo 1#0#582?. I dati plu)iometrici rica)ati da 44 anni di osser)azioni >1#265 06 e 1#0#582? assegnano all2isola un )alore medio di $23 mm di pioggia annuali/ determinati da )alori molto )ariabili di anno in anno e tipicamente concentrati in in)erno >dicembre/ gennaio? e in autunno >ottobre?. Per una caratterizzazione dal punto di )ista pedologico dell2isola/ utile ai "ini agronomici/ ma anc'e per l2e)entuale progettazione del recupero ambientale di ambienti degradati e per auspicabili programmi di rinaturazione/ c'e so""rirebbero comunDue di se)ere limitazioni do)ute ai peculiari caratteri ambientali/ non sono disponibili indagini speci"ic'e. 4ono state pertanto utilizzate le in"ormazioni deducibili dalla Carta dei suoli della 4icilia e dal relati)o Commento >FI@,O77I et. al./ 1#88?/ nonc'E Duelle deri)abili dalle in"ormazioni mor"ologic'e/ geologic'e/ litologic'e disponibili/ oltre alle osser)azioni dirette. 4ull2isola ( 4%

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie presente esclusi)amente l2associazione itosuoli/ ,occia a""iorante/ 4uoli bruni/ caratteristica dei paesaggi in cui predominano i substrati calcarei/ ad esempio il ta)olato ibleo/ originato dalla stessa zolla tettonica norda"ricana di ampedusa/ do)e occupa spesso i "ianc'i delle )allate pro"ondamente incise ed erose. 2associazione presenta in generale "orti limitazioni all2uso del suolo/ limitandolo ad un pascolo po)ero e discontinuo ed alla macc'ia/ essendo il bosco a ampedusa limitato ulteriormente da "attori climatici >temperatura/ precipitazioni e )entosit?. Pi: in particolare/ i suoli classi"icabili come roccia a""iorante sono rappresentati dalla roccia calcarea nuda in posto/ e sono pressoc'E sterili dal punto di )ista agronomico/ ospitando una copertura )egetale pioniera o rappresentata da una )egetazione steppica arbusti)o5erbacea/ insediata nelle "essurazioni della roccia e nelle modeste inclusioni di suoli pi: e)oluti/ con spessori comunDue ridotti a poc'i centimetri di spessore. I litosuoli sono suoli poco e)oluti/ con spessori c'e non superano i 10 cm/ reazione basica sui substrati calcarei/ "ortemente erodibili e limitati da "attori climatici e di origine antropica& anc'e i litosuoli mostrano "orti limitazioni all2uso agricolo/ e/ in associazione con i "attori climatici di cui si ( detto/ propongono pre)alentemente inter)enti di recupero della copertura )egetale con criteri naturalistici/ anc'e in "unzione di presidio idrogeologico. I suoli bruni sono rappresentati soprattutto do)e la mor"ologia dell2isola consente l2accumulo di suolo/ nel contesto dei )alloni e degli implu)i/ do)e anc'e l2uso agricolo "in Dui condotto/ la realizzazione di muretti/ "rangi)ento e la stessa presenza di atti)it agricole 'anno contribuito alla conser)azione del suolo. a pro"ondit ( generalmente compresa "ra $3 e 03 cm/ ma puK raggiungere i 133 cm. a potenzialit agronomica ( superiore a Duella degli altri elementi dell2associazione. Humerose e di""use sono le testimonianze di una occupazione dell2isola nel periodo preistorico e in antico/ dai caratteristici AtimpunaB/ ai numerosi reperti c'e interessano Duasi tutto il territorio/ mentre "ra il medioe)o e il rinascimento le "onti storic'e e letterarie/ come a))iene per udo)ico +riosto nell2Orlando "urioso/ tendono a rappresentarla come luogo deserto/ sede di mitici scontri "ra cristiani e saraceni. a moderna occupazione di ampedusa/ dopo un periodo di sporadic'e e limitate presenze inglesi e maltesi all2inizio del 9I9 secolo/ inizia il 22 settembre 184$/ dopo la decisione del go)erno delle <ue 4icilie di stabilir)i una colonia e di ampliare/ restaurare e completare le precedenti strutture abitati)e costruite dai maltesi. a popolazione di coloni era costituita di palermitani/ agrigentini/ pantesc'i e usticesi/ occupati dapprima nella costruzione del paese e in maniera molto limitata nella pesca e nell2agricoltura. e pre)isioni degli agronomi incaricati dal go)erno borbonico di predisporre lo s)iluppo dell2agricoltura a ampedusa indi)iduarono molto precocemente la distruzione delle originarie "ormazioni di macc'ia e di bosco sempre)erde come il principale obietti)o delle pratic'e agricole/ da orientare pre)alentemente )erso la coltura della )ite/ del "ico d2India/ dell2oli)o/ della soda. In realt/ realizzati i propositi di disboscamento e distruzione della )egetazione originaria/ e rapidamente impo)erito il suolo "ertile c'e garantI i primi abbondanti ed illusori raccolti/ nelle mutate condizioni economic'e e sociali dell2isola/ attualmente l2agricoltura ( strettamente limitata a poc'i appezzamenti/ essendo stati abbandonati i terrazzi/ i muri a secco/ le recinzioni realizzate nel secolo scorso. Il centro abitato/ superato abbondantemente il suo perimetro storico/ si ( ingrandito per il note)ole a""lusso turistico di Duesti anni/ c'e 'a )isto anc'e la realizzazione di un )illaggio a Cala Creta& la porzione occidentale dell2isola/ "atta eccezione per le installazioni militari/ ( po)era di insediamenti e prossima ad un processo di deserti"icazione c'e )ede una steppa arida insediata in luogo delle colture/ delle macc'ie/ delle "ormazioni )egetali originarie. 48

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

a storia delle esplorazioni botanic'e di ampedusa/ iniziata alla "ine del 9!III secolo con i )iaggi di a -illiardiere/ prosegue nel corso dell2833 con le osser)azioni di numerosi altri studiosi. e descrizioni dell2isola realizzate in Duegli anni/ su""ragate dalla carta redatta dal 7enente di )ascello -ernardo Maria 4an)isente/ u""iciale della marina del ,egno delle <ue 4icilie >1846?/ restituiscono l2immagine di un territorio ancora largamente coperto da una macc'ia a ginepro >Huniperus p%oenicea?/ in cui erano presenti numerose altre entit legnose/ dall2oli)astro/ al carrubo/ del lentisco al corbezzolo/ c'e d il nome al )allone detto delle Imbriacole. Fra le presenze "aunistic'e )ertebrate di rilie)o/ oltre alle gi citate tartarug'e della specie 4aretta caretta/ anda)ano anno)erati il bue marino/ il cer)o/ ed inoltre le gru e una ricca e )aria a)i"auna stanziale e migratoria. Oggi il patrimonio naturalistico dell2Isola ( note)olmente impo)erito/ per e""etto dei disboscamenti condotti su un territorio estremamente )ulnerabile dal punto di )ista geo5 pedologico/ come si ( detto/ e della crescente pressione antropica& seppure l2analisi della "lora e della )egetazione di ampedusa condotta da -+,7O O/ -,6 O/ MIHI44+ @ e 4P+MPIH+7O >1#88? )ede i ritro)amenti "loristici crescere rispetto al passato/ le "itocenosi rile)anti per gli aspetti ambientali ed ecologici sono ristrette a poc'i lembi di territorio lungo i )alloni e le coste rocciose/ e poc'e tracce si rin)engono delle originarie "ormazioni descritte dai )iaggiatori e dai naturalisti dell*833. ,esta perK un ambiente in gran parte tutelato per e""etto dalla istituzione della riser)a e gi di "atto sottratto alle atti)it insediati)e/ c'e potrebbe essere/ sia pure con di""icolt/ lentamente ricon)ertito )erso gradi di maggiore complessit e strutturazione della )egetazione/ in)ertendo la dinamica delle popolazioni )egetali con inter)enti di restauro ambientale. Hon in contrasto appare in"atti la )alorizzazione turistica dell2isola con la conser)azione e )alorizzazione delle risorse ambientali/ ed anzi la prospetti)a di "ornire una o""erta pi: Duali"icata in termini di Dualit dell2ambiente e del paesaggio ( una premessa "ondamentale anc'e nei con"ronti delle atti)it turistic'e e di una "ruizione compatibile con le Dualit naturalistic'e ed ambientali delle risorse.

M@7O<O O8I+ e inee 8uida del Piano 7erritoriale Paesistico ,egionale/ redatte nel 1##6/ indi)iduano una serie di ricerc'e tematic'e da condurre propedeuticamente alla redazione dei piani paesistici alle scale locali. e metodologie "issate dalle inee 8uida e le esperienze di piani"icazione paesistica gi condotte a li)ello locale sulle isole @gadi/ 6stica/ Pantelleria/ @olie indi)iduano un Duadro di analisi tematic'e relati)e alla redazione dei piani/ c'e/ con ri"erimento alla de"inizione del paesaggio )egetale/ riguardano per il sistema naturale biotico la "lora/ la )egetazione e cenni sulla )egetazione potenziale/ e per il sistema antropico agro5"orestale/ gli elementi di caratterizzazione del paesaggio agrario.

Hel metodo seguito per le analisi sul paesaggio )egetale sull2isola di ampedusa si tengono in considerazione le analog'e indagini condotte per la de"inizione delle )alenze biologico5 naturalistic'e "inalizzate alla redazione dei Piani 7erritoriali Paesistici della altre isole circumsiciliane; in particolare/ in analogia con le metodologie adoperate/ sono state prese in considerazione le componenti riguardanti il popolamento )egetale nella sua doppia espressione ADuantitati)aB >la )egetazione? e ADualitati)aB >la "lora?. o studio ( stato condotto attra)erso 4#

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie analisi bibliogra"ic'e/ c'e/ in assenza di cartogra"ie della )egetazione disponibili in letteratura/ 'anno portato alla indi)iduazione delle unit sintassonomic'e ritenute utili ai "ini della piani"icazione/ secondo gli indirizzi delle .8. e pertanto indi)iduate come componenti del paesaggio )egetale. e componenti sono state indi)iduate sul territorio/ oltre c'e per mezzo di indagini sul campo/ attra)erso l2impiego di aero"otogra"ia tradizionale ri"erita a )ari anni/ e dell2orto"otocarta digitale ottenuta dal )olo del 1##4. e componenti sono state successi)amente riportate in cartogra"ia )ettoriale attra)erso l2impiego di un 8I4 e restituite per gli elaborati di piano su supporto cartaceo in scala 1;13.333. + F O,+ a "lora dell2isola ( stata oggetto di studio da parte di numerosi botanici a partire dalla "ine del *%33 con le prime indagini condotte da a -illiardiere/ c'e )i raccolse due specie endemic'e/ DiplotaIis scaposa e Periploca angustifolia/ arbusto caratteristico della macc'ia di ampedusa e di altre isole circumsiciliane/ e si snoda lungo tutto l*833/ attra)erso le osser)azioni di 8ussone >18$#?/ Calcara >184%?/ 4an)isente >184#?/ 4ommier e +Outi >18%$?/ oOacono/ GUierlein/ ,oss e 4olla >1884?/ ancora 4olla e Godda >1#30.6?. In tempi pi: recenti )anno ricordate le indagini di <i Martino >1#61? e Duelle di -artolo/ -rullo/ Minissale e 4pampinato/ riunite nel )olume :lora e vegetazione dellBIsola di +ampedusa >1#88?/ c'e rappresenta il principale e pi: aggiornato ri"erimento di Duesta ricerca. <elle specie botanic'e segnalate dagli autori ottocentesc'i/ 143 entit non )engono pi: ritro)ate nell*indagine "loristica di -+,7O O et al. >1#88?/ in massima parte "ra Duelle segnalate da 8ussone/ c'e )isitK ampedusa probabilmente prima delle pro"onde alterazioni ambientali prodotte dal disboscamento e dal dissodamento di gran parte dell*isola per la messa a coltura dei terreni& "ra le entit segnalate da 8ussone/ non ritro)ate successi)amente e presumibilmente estinte sono da ricordare +aurus nobilis/ "rbutus unedo/ /rica multiflora/ oltre a numerose altre legate agli 'abitat di macc'ia e gariga. a "lora dell*isola risulta oggi costituita da 008 entit in"rageneric'e appartenenti a 23$ generi e %2 "amiglie& con ri"erimento alle segnalazioni degli autori precedenti/ 4% generi e # "amiglie non sono state ritro)ate nelle pi: recenti indagini >-+,7O O et' al'* 1#88?/ mentre %1 entit risultano nuo)e per la "lora di ampedusa >segnalate dopo il 1#80?. Hel contingente "loristico pre)algono le specie a distribuzione mediterranea/ con una netta pre)alenza delle circum5mediterranee su Duelle a baricentro occidentale e meridionale& numerose sono le specie ad ampia distribuzione/ cosmopolite e a))entizie/ mentre il contingente delle endemic'e ( rappresentato da 11 entit >2S del totale?. 2interesse "itogeogra"ico di ampedusa ( rappresentato/ oltre c'e dal peculiare contingente "loristico c'e testimonia le complesse relazioni "ra l2isola/ la 4icilia ed il norda"rica/ dalla presenza di )arie entit endemic'e messe in e)idenza dalle pi: recenti ricerc'e "loristic'e di -rullo/ -artolo/ Pa)one ed altri/ mentre gli autori citati in precedenza non riconosce)ano specie endemic'e per l2isola. In particolare si tratta di 13 entit/ non considerando il probabile ibrido 4istus sAanbergi oOac./ segnalato "ino alle indagini di 4ommier >1#3658? e non pi: ritro)ato recentemente. 8li endemiti/ c'e a""eriscono a 8 generi/ sono caratteristici degli ambienti costieri/ come +imonium lopadusanum/ +imonium intermedium e Suaeda pelagica& dei praticelli e""imeri e delle "ormazioni steppic'e/ come DiplotaIis scaposa/ Daucus lopadusanum/ "nt%emis lopadusana/ "llium lopadusanum/ "llium %emisp%aericum e Scilla dimartinoi/ degli ambienti rocciosi costieri e interni come 4%iliadenus lopadusanum. 03

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie <al punto di )ista "itogeogra"ico sono inoltre di una certa importanza i contingenti delle specie sub5endemic'e e di Duelle a pre)alente distribuzione norda"ricana e mediterranea meridionale e orientale/ rare o assenti nel resto del territorio italiano. Fra Dueste )anno ricordate entit rappresentate anc'e in altre isole del Canale di 4icilia/ come Daucus rupestris/ Senecio pCgmaeus/ +agurus ovatus ssp. nanus/ ecc./ ed inoltre /c%inops spinosus/ 4arlina involucrata/ 4entaurea acaulis/ oltre all2interessante e caratteristica 4aralluma europaea/ unica pianta ad %abitus Acacti"ormeB della "lora italiana. + !@8@7+GIOH@ !egetazione potenziale a )egetazione di ampedusa si presenta in modo abbastanza di)ersi"icato nel suo complesso/ con una "orte presenza di associazioni sinantropic'e/ in dipendenza dei rile)anti processi di antropizzazione c'e 'anno condotto alla Duasi completa distruzione delle originarie "ormazioni di macc'ia e di gariga. <alle gi ricordate descrizioni di 8ussone >18$#?/ Calcara >184%?/ 4an)isente >184#? e dell2opera di 4c'irK >Sull&attualit! e l&avvenire delle Isole di +ampedusa e +inosa* 1863? emerge un Duadro )egetazionale in cui pre)algono le "ormazioni di macc'ia/ c'e costitui)ano una manto basso e impenetrabile su gran parte dell2isola. a composizione della macc'ia originaria/ cosI come riportata da 4c'irK/ )ede rappresentati soprattutto il lentisco >Pistacia lentiscus .?/ l2oli)astro >-lea europaea . )ar. sClvestris -rot.?/ il ginepro "enicio >Huniperus p%oenicea .?/ l2alaterno >R%amnus alaternus .?/ l2eu"orbia arborea >/up%orbia dendroides .?/ la periploca a "oglie strette >Periploca angustifolia abill.?/ la spina santa >+Ccium intricatum -oiss.?/ ed inoltre >"ra le Apiante sil)estriB ricordate da Calcara/ 184%? la "illirea >P%illCrea latifolia .? il rosmarino >Rosmarinus officinalis .?/ il corbezzolo >"rbustus unedo .?/ il carrubo >4eratonia sili)ua .?/ il camedrio "emmina >Teucrium fruticans .?/ ed ancora i cisti/ le eric'e/ lo gnidio/ ecc. +ttualmente/ dopo la distruzione della Duasi totalit delle originarie "ormazioni a causa dei disboscamenti e della messa a coltura dei terreni/ la )egetazione puK essere sc'ematicamente descritta con ri"erimento alle espressioni pi: signi"icati)e e rappresentati)e dell2assetto primiti)o dei popolamenti )egetali e con ri"erimento alla )egetazione potenziale/ alla )egetazione cio( ipotizzabile in condizioni teoric'e di assenza di inter)enti antropici. o sc'ema della )egetazione potenziale >-+,7O O et. al./ 1#88? )ede aspetti di carattere prettamente eda"ico alternarsi a "ormazioni di tipo climacico. In particolare/ procedendo dalla "ascia costiera )erso le stazioni pi: interne/ si osser)a una cintura a carattere alo"ilo/ simile alla condizione delle "asce costiere di altre piccole isole circumsiciliane e delle coste della 4icilia; si tratta di "ormazioni ascri)ibili all2ordine dei 4rit%mo-+imonietalia/ c'e a ampedusa in particolare sono distinte dalle associazioni "isionomizzate dall2endemica +imonium lopadusanum/ e/ nella "ascia immediatamente pi: interna/ da 4%iliadenus lopadusanum/ anc'e Duesta specie esclusi)a dell2isola. Fueste associazioni/ sulle pareti rocciose dei )alloni/ assumono un carattere particolare/ do)uto alla presenza di Diant%us rupicola/ entit caratteristica delle "ormazioni casmo"itic'e anc'e di altre piccole isole circumsiciliane e delle rupi costiere marittime della 4icilia. 4ulle "alesie costiere e sulle coste basse marnose/ sempre in peculiari condizioni eda"ic'e/ la )egetazione potenziale ( espressa dalle associazioni dei Salsolo-Peganietalia/ "isionomicamente caratterizzate da )arie espressioni di""erenziate dal )ariare delle condizioni ecologic'e/ da arbusti termo"ili e 1ero"ili/ pi: o meno legati al contatto diretto con gli agenti marini. Fra le entit c'e caratterizzano Dueste associazioni )anno citate Suaeda pelagica/ S' vera/ Salsola oppositifolia/ 01

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie "tripleI %alimus/ +imoniastrum monopetalum/ cui si accompagnano )arie altre entit trasgressi)e dai )icini ambienti rupestri o da Duelli pi: marcatamente litorali. a )egetazione climacica ( rappresentata da una macc'ia bassa/ costituita da associazioni dell2ordine Pistacio-R%amnetalia alaterni* simile a Duella descritta dagli autori e dai )iaggiatori ottocentesc'i e ai "rammenti ridottissimi e "loristicamente sempli"icati c'e oggi testimoniano la dinamica della )egetazione a ampedusa. Hella zona costiera e sui )ersanti pi: soleggiati dei )alloni/ la macc'ia ( rappresentata da una "ormazione bassa "isionomizzata da /up%orbia dendroides e Periploca angustifolia/ oltre c'e da Teucrium fruticans/ T%Cmus capitatus/ ecc.& nelle stazioni pi: interne/ oltre c'e sui )ersanti pi: "resc'i e ombreggiati dei )alloni ( presente una "ormazione pi: esigente sotto il pro"ilo eda"ico/ "isionomizzata/ oltre c'e dalle entit prima citate/ anc'e da Huniperus p%oenicea >o/ secondo -+,7O O et' al'/ da Huniperus turbinata/ specie appartenente allo stesso ciclo di H' p%oenicea? c'e in passato do)e)a inoltre con"erire un particolare carattere paesaggistico5percetti)o alle macc'ie dell2isola. +ll2interno dell2area della macc'ia/ su super"ici rappresentate da roccia a""iorante si insediano una gariga a timo arbusti)o e cisti/ ascri)ibile ai 4isto-/ricetalia e "isionomizzata da )ari arbusti/ come T%Cmus capitatus/ T%Cmelaea %irsuta/ :ranAenia %irsuta/ c'e/ nelle stazioni caratterizzate da una maggiore aridit )iene sostituita da una prateria perenne >@Cparr%enietalia %irtae?. !egetazione reale + partire dalle considerazioni espresse a proposito della )egetazione potenziale e della relati)a carta/ nonc'E del citato studio )egetazionale di -+,7O O et. al >1#88?/ del rile)amento e""ettuato attra)erso l2orto"otocarta digitale e delle osser)azioni condotte in campo/ ( stata costruita una carta del paesaggio )egetale in scala 1;13.333 in "ormato )ettoriale. 4ulla base della de"inizione delle componenti del paesaggio )egetale naturale 5 sistema biotico/ sottosistema )egetazione 5 delle inee 8uida del P.7.P.,./ sono state indi)iduate e cartogra"ate le componenti del paesaggio )egetale. Hel caso speci"ico di ampedusa/ le componenti del sottosistema sono ridotte agli aspetti della )egetazione costiera ed ai poc'i "rammenti di macc'ia e gariga immersi nel contesto di una steppa erbaceo5arbusti)a determinato dal rapido impo)erimento delle "ormazioni originarie a seguito della colonizzazione e del successi)o abbandono colturale. a di)ersi"icazione della )egetazione deri)a dunDue per la maggior parte dagli usi umani c'e 'anno determinato nel tempo una grande )ariet di associazioni sinantropic'e/ da Duelle in"estanti delle ridotte aree colti)ate/ a Duelle insediate sui colti)i abbandonati/ alle associazioni ruderali& non ( pertanto age)ole cartogra"are aspetti di)ersi c'e spesso transitano senza un con"ine nettamente indi)iduabile l2uno )erso l2altro/ o c'e presentano al loro interno piccole AisoleB ri"eribili a "ormazioni particolari. Inoltre/ anc'e per gli aspetti seminaturali/ la )egetazione steppica arbusti)o5erbacea c'e caratterizza i pianori settentrionali su roccia a""iorante presenta elementi trasgressi)i dalle "ormazioni costiere/ come +imonium lopadusanum/ e praticelli e""imeri c'e comprendono anc'e alcuni degli endemiti di ampedusa. <2altra parte/ le praterie secondarie su e1 colti)i ospitano tal)olta anc'e elementi della macc'ia/ come Pistacia lentiscus/ e/ addossato al sistema di muretti a secco/ tal)olta in "orma simile a siepe/ +Ccium intricatum. +ncora/ le "ormazioni della macc'ia sono ridotte e rade/ ospitando al contempo elementi della gariga/ soprattutto nelle aree pi: aperte/ come T%Cmus capitatus. a tipizzazione delle "ormazioni puK essere pertanto e""ettuata su super"ici molto ridotte/ caratteristic'e di ciascuna delle associazioni/ mentre una tipizzazione generale della )egetazione in scala 1;13.333/ in Duesti casi/ non puK c'e accorpare di)ersi tipi di copertura/ ri"erendosi alle unit superiori della )egetazione stessa >classi/ ordini/ alleanze?. 02

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Per Duanto concerne le "ormazioni "orestali/ rappresentate esclusi)amente dai rimbosc'imenti realizzati dall2amministrazione "orestale/ come per le inee 8uida/ anc'e per il Piano si ( scelto di trattare Duesti aspetti di copertura di origine arti"iciale all2interno del sistema naturale biotico/ anzic'E di Duello antropico agro5"orestale& Duesto per interesse ecologico di Dueste "ormazioni/ nonc'E per la loro "isionomia e strutturazione/ essendo esclusi/ nel caso di ampedusa/ gli usi produtti)i del bosco. Hel caso di Dueste "ormazioni/ non si ( "atto ri"erimento a un inDuadramento dal punto di )ista sintassonomico. +ppartengono in"ine agli aspetti di origine arti"iciale della copertura )egetale anc'e gli impianti di TamariI africana/ presenti lungo la costa settentrionale e Duelli ad "cacia sp. pl./ MCoporum tenuifolium/ "gave sp. pl. ecc. realizzate lungo Duella meridionale. Fuesti inter)enti di rin)erdimento/ c'e non danno origine a "ormazioni "orestali nel senso tradizionale/ sono state distinte nella cartogra"ia dalle "ormazioni "orestali arti"iciali in senso stretto. Co!(onenti del sottosiste!a vegetazione + partire dalla de"inizione delle componenti del sottosistema )egetazione delle .8. del P.7.P.,./ si sono raggruppati i di)ersi aspetti di copertura )egetale presenti a ampedusa all*interno delle componenti/ tenendo conto delle caratteristic'e particolari; 1. a? b? !egetazione di macc'ia e arbusteti Macc'ie di sclero"ille sempre)erdi +spetti di macc'ia e macc'ie degradate +spetti residuali con presenza di Huniperus p%oenicea +spetti residuali a pre)alenza di Periploca angustifolia

!egetazione di gariga e praterie Formazioni delle garig'e e delle praterie termo51ero"ile 2. +spetti di )egetazione steppica arbusti)o5erbacea $. Praterie 1eric'e su e15colti)i !egetazione rupestre Formazioni casmo"itic'e termo51ero"ile 4. Formazioni delle "alesie costiere e delle pareti rocciose dei )alloni !egetazione costiera 0. Formazioni delle coste rocciose 6. Formazioni delle coste sabbiose Formazioni "orestali arti"iciali %. Popolamenti "orestali arti"iciali a coni"ere 8. Formazioni arti"iciali miste !egetazione delle aree edi"icate e urbanizzate #. !egetazione ornamentale/ )erde urbano e alberature stradali !egetazione in"estante e sinantropica +spetti nitro"ili e ruderali 0$

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Colti)i con )egetazione in"estante

1? +4P@77I <I M+CCPI+ @ M+CCPI@ <@8,+<+7@ a? +spetti residuali con presenza di Huniperus p%oenicea PIST"4I--R@"M./T"+I" "+"T/R.I P/RIP+-4I-. ".> STI:-+I"/ Periploco-Huniperetum turbinatae >-+,7O O et' al' 1#88? +spetti di )egetazione rappresentati da poc'i "rammenti discontinuamente presenti sul "ondo e sui )ersanti dei )alloni di ponente. 4i tratta dei residui della macc'ia a ginepro pi: esigente dal punto di )ista eda"ico c'e prima della colonizzazione della seconda met dell*833 ricopri)a la maggior parte dell*isola. Oltre c'e da Huniperus turbinata e Periploca angustifolia/ gli aspetti di macc'ia sono caratterizzati dalla presenza pi: o meno sporadica di -lea europaea )ar. sClvestris/ Pistacia lentiscus/ Teucrium fruticans/ 4eratonia sili)ua/ P%illCrea latifolia/ MCrtus communis/ ecc. e di""icili condizioni ambientali in cui )egeta la macc'ia sono messe in e)idenza da 4CPI,O* >1861?/ c'e/ c'iamato ad esprimersi sulla condizione "orestale dell*isola descri)e Duella c'e de"inisce una LboscagliaL "ortemente limitata nel suo s)iluppo dai "orti )enti e dalla salsedine. a LboscagliaL era "ormata dall*oleastro >-lea europaea . )ar. sClvestris -rot./ sub. -' europaea - -leaster?/ dal ginepro >Huniperus turbinata 8uss. sub. H' p%oenicia .?/ dal lentisco >Pistacia lentiscus .?/ dalla periploca >Periploca angustifolia abill.? dall*alaterno >R%amnus alaternus .?/ dal carrubo >4eratonia sili)ua .?/ ed inoltre dal corbezzolo >"rbutus unedo .? e dal pino d*+leppo >Pinus %alepensis Mill.?/ gi all*epoca delle sue osser)azioni molto rare"atti o Duasi scomparsi. Fra le specie arbusti)e 4c'irK ricorda inoltre l*eu"orbia arborescente >/up%orbia dendroides .?/ i cisti >4istus sp.?/ la timelea >T%Cmelaea %irsuta @ndl.?/ il rosmarino >Rosmarinus officinalis .?/ la spina santa >+Ccium intricatum -oiss./ sub +' europaeum .?. Fuesti aspetti di )egetazione/ in cui Huniperus turbinata assume una rile)anza "isionomica e strutturale/ sono come si ( detto estremamente rare"atti& lo stesso ginepro/ tal)olta "ortemente inclinato e modellato dai )enti dominanti/ ( presente con poc'i esemplari/ anc'e secolari/ con diametro del "usto superiore a 23 cm. In alcune situazioni locali la macc'ia ( in)ece caratterizzata dal carrubo >4eratonia sili)ua?/ c'e/ ad esempio nel )allone di Cala 8alera/ ( presente con esemplari anc'e di note)ole s)iluppo& nella stessa stazione ( stato rin)enuto uno dei rarissimi esemplari di mirto >MCrtus communis?/ insieme ad entit colti)ate/ c'e testimoniano un uso antico anc'e di Duesti territori. e capacit di rigenerazione spontanea della macc'ia sono oggi "ortemente condizionate da una serie di "attori negati)i c'e comprendono la perdita di suolo per erosione eolica/ l2impo)erimento del suolo in sostanza organica/ la minore disponibilit idrica dei suoli/ l2esposizione ai "orti )enti dominanti/ e c'e sono in gran parte determinati proprio dal disboscamento. In Dueste condizioni/ insieme con la reintroduzione del ginepro/ con plantule ottenute da semi pro)enienti dall2isola/ l2+mministrazione dell2+gricoltura e Foreste 'a pro))eduto all2impianto nell2area potenziale della macc'ia/ all2interno dell2area di riser)a naturale orientata di esemplari di rosmarino/ carrubo e pino d2+leppo& Duest2ultimo/ nelle condizioni di maggiore protezione dai )enti all2interno dei )alloni/ presenta uno s)iluppo migliore rispetto ad altre parti dell2isola/ do)e si presenta con portamento "ortemente prostrato.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie b? +spetti residuali a pre)alenza di Periploca angustifolia PIST"4I--R@"M./T"+I" "+"T/R.I P/RIP+-4I-. ".> STI:-+I"/ Periploco-/p%orbietum dendroidis >-+,7O O et' al' 1#88? +spetti di )egetazione rappresentati da lembi di macc'ia bassa discontinuamente presenti sui )ersanti dei )alloni di ponente e nei territori c'e degradano )erso la "ascia costiera meridionale. 4i tratta dei residui di macc'ia a ginepro meno esigente dal punto di )ista eda"ico rispetto a Duella a Huniperus turbinata/ i cui aspetti sono pi: "ortemente caratterizzati dalla presenza di Periploca angustifolia e/ soprattutto sui )ersanti dei )alloni/ da /up%orbia dendroides. !i sono inoltre rappresentati )ari altri arbusti sclero"illi termo"ili tipici della macc'ia/ "ra cui -lea europaea )ar. sClvestris/ Pistacia lentiscus/ Teucrium fruticans/ P%illCrea latifolia/ ecc. Fuesti aspetti di macc'ia/ insediati su litosuoli e roccia a""iorante/ sono interposti "ra la "ascia di )egetazione pi: direttamente a contatto con la linea di costa >associazioni dei 4rit%mo+imonietalia?/ ed i residui di macc'ia/ la prateria steppica e le associazioni sinantropic'e dell2interno. Pi: bassa e rare"atta dell2originaria macc'ia a ginepro/ la "ormazione occupa oggi soprattutto le aree c'e non sono state oggetto della colonizzazione del secolo scorso/ sui substrati rocciosi degradanti )ersi meridione/ seppure anc'2essi sono stati soggetti ad una utilizzazione di tipo produtti)o/ Duando i semi con la caratteristica espansione Aa piuminoB della periploca )eni)ano raccolti ed utilizzati per la realizzazione di imbottiture. a macc'ia a periploca/ diradata e caratterizzata da specie decidue esti)e/ costituisce una )ariante eda"ica nelle condizioni di massima aridit della macc'ia a ginepro/ rappresentando la )egetazione climacica di gran parte dell2isola.

2? +4P@77I <I !@8@7+GIOH@ 47@PPIC+ +,-647I!O5@,-+C@+ Formazioni a pre)alenza di T%Cmus capitatus e rginea maritima 4IST--/RI4/T"+I" 4IST--/RI4I-. +spetti a T%Cmus capitatus T%Cmo-4istetum parviflori >-+,7O O et' al' 1#88? 4ull2isola erano segnalati per il secolo scorso "reDuenti aspetti di gariga caratterizzati dal timo arbusti)o/ dai cisti/ dal rosmarino/ dall2erica/ ecc. >8ussone/ 18$#?. Fuesti aspetti di )egetazione sono oggi molto rare"atti/ degradati e impo)eriti "loristicamente/ inseriti in una serie di degradazione c'e )a da una gariga "isionomizzata da )ari arbusti aromatici/ ad una "ormazione ancora pi: impo)erita in cui T%Cmus capitatus ( largamente pre)alente/ e c'e a sua )olta s"uma talora insensibilmente )erso la rada )egetazione steppica arbusti)o5erbacea c'e interessa ormai gran parte di ampedusa. 8li aspetti a T%Cmus capitatus/ 4istus parviflorus e Rosmarinus officinalis sono estremamente localizzati/ in limitate aree dei )alloni/ della super"icie di poc'i metri Duadrati/ soprattutto nella parte orientale dell2isola >Imbriacole/ Madonna?. Oltre alle entit citate/ i "rammenti di gariga ospitano oggi altre specie caratteristic'e/ come Teucrium fruticans/ -lea europaea )ar. sClvestris/ Pistacia lentiscus/ P%illCrea angustifolia/ ecc./ pi: strettamente pertinenti agli ambienti di macc'ia/ e "sp%odelus microcarpus/ rginea maritima/ ecc./ "reDuenti negli aspetti di )egetazione steppica di cui si ( detto. Fueste "ormazioni/ un tempo probabilmente legate soprattutto alla presenza di substrati con roccia a""iorante all2interno delle super"ici coperte 00

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie da macc'ia/ non 'anno pi: il carattere di aree AaperteB all2interno delle "ormazioni di macc'ia/ ma sono il residuo delle originarie garig'e pi: ricc'e "loristicamente. 2aggregazione a T%Cmus capitatus/ c'e non )iene speci"icamente inDuadrata dal punto di )ista sintassonomico nel citato la)oro di -+,7O O et' al./ (/ come gi accennato/ un ulteriore stadio di degradazione delle "ormazioni climacic'e/ in cui il timo arbusti)o ( specie pre)alente/ insieme con altre entit arbusti)e/ come Teucrium fruticans/ 4istus monspeliensis/ T%Cmelaea %irsuta/ Micromeria fruticulosa/ ecc./ ed erbacee/ caratteristic'e delle "ormazioni rupestri e marittime >P%agnalon rupestre/ +imonium lopadusanum? e steppic'e. $? P,+7@,I@ 9@,ICP@ 46 @95CO 7I!I Formazioni erbacee; praterie di tipo steppico& )egetazione degli incolti rocciosi& )egetazione dei praticelli e""imeri @JP"RR@/.I/T"+I" @IRT"/ S"T R/H--@JP"RR@/.I-. 2R-M---RJ,-PSI-. T@/R--2R"4@JP-DI/T/" e "ormazioni erbacee naturali comprendono aspetti secondari/ su territori s"ruttati in passato per gli usi agricoli e su pascoli degradati/ oggi abbandonati del tutto dall*agricoltura e oggetto di sporadico e stentato reinsediamento da parte di rari elementi della )egetazione climacica/ come le entit prima citate e Pistacia lentiscus/ +Ccium intricatum/ Periploca angustifolia/ ecc. 4i tratta di aspetti di degradazione delle originarie espressioni arbusti)e >Pistacio-R%amnetalia alaterni? c'e oggi rappresentano "ormazioni perenni a causa delle "ortissime di""icolt di rigenerazione spontanea della macc'ia per ragioni eda"o5climatic'e/ su territori non pi: ragione)olmente ricon)ertibili per gli usi agricoli/ ma suscettibili di restauri ambientali )erso stadi pi: complessi della )egetazione. Comprendono inoltre praterie di tipo steppico/ caratterizzate dalla presenza di tero"ite/ come @Cparr%enia %irta/ Pallenis spinosa* DactClis %ispanica/ T%apsia garganica/ :erula communis/ ecc./ cui si associano gli elementi della steppa erbaceo5arbusti)a come T%Cmus capitatus/ rginea maritima/ "sparagus acutifolius/ "sp%odelus microcarpus/ ecc./ limitate in estensione e concentrate nei )alloni )erso ponente e sul "ondo del )allone Imbriacole o insediate su incolti su suoli rocciosi/ c'iusi e protetti dal sistema dei muretti a secco. +ltri aspetti di )egetazione erbacea naturale sono costituiti da praticelli e""imeri di modesta o minima estensione/ insediati su sottili strati di terriccio/ an"rattuosit e "essure della roccia a""iorante. In tali ambienti/ immersi nel contesto della )egetazione steppica/ su substrati suborizzontali soggetti a "enomeni di carsismo/ sono presenti )arie delle entit endemic'e di ampedusa/ come Daucus lopadusanum/ "nt%emis lopadusana/ "llium lopadusanum/ ecc. 4? FO,M+GIOHI <@ !+ OHI @ F+ @4I@ CO47I@,@ @ <@ @ P+,@7I ,OCCIO4@ <@I

4RIT@M--+IM-.I/T"+I" 4R 4I"./++I-. R P/STRIS 4%iliadenetum lopadusani diant%etosum +spetti di )egetazione rupestre in senso stretto/ secondo la de"inizione delle inee 8uida del P.7.P.,. appartenenti agli aggruppamenti dei Diant%ion rupicolae >termo"ili? e SaIifragion 06

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie australis >meso"ili? non sono presenti a ampedusa in modo di""uso ed esteso/ essendo i )ersanti rocciosi dei )alloni/ anc'e Duelli pi: accli)i e scoscesi/ colonizzati pre)alentemente degli aspetti di macc'ia a /up%orbia dendroides di cui si ( detto. 4ulle "alesie costiere di ponente e settentrione e sulle pareti )erticali di alcuni )alloni sono in)ece presenti "ormazioni a)enti ele)ato carattere di naturalit/ con"inate in "rammenti di territorio inaccessibili e risparmiati dall2azione antropica/ c'e assumono in parte il loro signi"icato. 4i tratta di "ormazioni appartenenti a 4rit%mo-+imonietalia/ normalmente di""use sulle coste rocciose in immediata prossimit dell2ambiente marino/ ed in particolare agli aspetti di )egetazione caratterizzati dall2endemica 4%iliadenum lopadusani/ cui si associano elementi della "lora casmo"itica. Hella "isionomia di Dueste "ormazioni entrano a "are parte in"atti entit come Diant%us rupicola/ specie endemica sicula presente nella )egetazione delle rupi e dalle "alesie )erticali dell2isola/ oltre ad elementi trasgressi)i degli ambienti di macc'ia/ come Periploca angustifolia e Pistacia lentiscus/ o degli ambienti pi: propriamente costieri/ come +imonium lopadusanum. 0? FO,M+GIOHI <@ @ CO47@ ,OCCIO4@

4RIT@M--+IM-.I/T"+I" 4R 4I"./++I-. R P/STRIS +imonietum lopadusani 4%iliadenetum lopadusani S"+S-+--P/>"./T"+I" Hei tratti del litorale caratterizzati da coste rocciose/ c'e costituiscono la grande maggioranza dello s)iluppo costiero dell*isola/ si insediano "ormazioni di ele)ato grado di naturalit e di note)ole interesse biogeogra"ico/ per la presenza di )arie entit endemic'e e rare. In particolare/ le comunit alo"itic'e di scogliera su substrati di natura calcarea sono caratterizzate dalle "ormazioni dei 4rit%mo-+imonietalia/ mentre in Duelli di natura marnosa/ come sul )ersante meridionale ed in prossimit dell*Isola dei Conigli/ pre)algono aspetti di )egetazione "isionomizzati da arbusti alo"ili come la suaeda/ l*atriplice/ la salsola a "oglie opposte/ ecc. 8li aspetti dei 4rit%mo-+imonietalia comprendono la "ascia pi: esterna/ legata pi: direttamente all*in"luenza del mare/ c'e ospita l*associazione del +imonietum lopadusani/ caratterizzata dalla presenza di +imonium lopadusanum/ alo"ita endemica di ampedusa dalle tipic'e espressioni pul)inari/ e di altre specie dei 4%it%mo-+imonietea e in generale tipic'e delle "ormazioni costiere/ come 4rit%mum maritimum/ T%Cmelaea %irsuta/ :ranAenia %irsuta/ +otus cCtisoides/ 4atapodium marinum/ ecc. !erso l*interno/ al limonieto si sostituisce una "ascia di )egetazione arbusti)a caratterizzata dall*endemica 4%iliadenus lopadusanus/ c'e prima della distruzione della macc'ia dal secolo scorso/ entra)a direttamente in contatto con la "ascia di macc'ia bassa a periploca ed eu"orbia arborea. Hegli ambienti aridissimi del 4%iliadenetum lopadusani ed in Duelli contigui in direzione dell2entroterra della macc'ia aperta a periploca e delle sue serie di degradazione )erso gli aspetti steppici ( possibile rin)enire "orse la pi: una tipica entit della "lora di ampedusa; 4aralluma europaea/ asclepiadacea dall2aspetto Acacti"ormeB/ con "usti angolati e succulenti/ descritta da 8ussone nel suo )iaggio del 18$# come Stapelia europaea. 4ulle coste basse marnose/ e alla base delle "alesie della costa meridionale/ nonc'E in corrispondenza dell*Isola dei Conigli/ sono presenti "ormazioni arbusti)e ed alo"ile/ come Duelle composte da Suaeda vera/ Suaeda pelagica/ Salsola oppositifolia/ "tripleI %alimus* +imoniastrum moopetalum/ cui sono "rammisti elementi dei 4rit%mo-+imonietalia ed altri 0%

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie elementi costieri/ come il limonio di ampedusa/ il "inocc'io marino/ il mesembriantemo/ e della macc'ia/ come il lentisco/ l*eu"orbia arborea/ l*oli)astro. 6? FO,M+GIOHI <@ @ CO47@ 4+--IO4@

"MM-P@I+/T"+I" M"+4-MI/T"+I" / P@-R2I/T"+I" P/P+IS Hei tratti del litorale caratterizzati da coste sabbiose/ limitati alla spiaggia prospiciente l*Isola dei Conigli/ la spiaggia della 8uitgia/ la spiaggia di Cala 8alera/ ecc./ si insediano "ormazioni di grado di naturalit generalmente in"luenzato dalle atti)it antropic'e/ soprattutto durante il periodo esti)o/ e rappresentati)e di aspetti di )egetazione ampiamente di""usi nel bacino del Mediterraneo. In particolare/ le comunit alo"itic'e delle coste sabbiose sono rappresentate da comunit psammo"ile limitate nel loro s)iluppo dalle atti)it umane/ sono caratterizzate da "gropCron Kunceum/ /rCngium maritimum/ Pancratium maritimum/ /up%orbia paralias/ e/ in condizioni di maggiore nitro"ilia/ da Salsola Aali/ 4aAile maritima/ ecc. In corrispondenza di Cala 8uitgia/ la "ascia corrispondente al cordone di retroduna ( consolidato con l*impianto arti"iciale di esemplari di TamariI africana/ "cacia cCanop%Clla/ ecc. %? POPO +M@H7I FO,@47+ I +,7IFICI+ I + COHIF@,@ Impianti "orestali arti"iciali a pre)alenza di Pino d*+leppo a realizzazione di "ormazioni "orestali nelle porzioni pi: denudate dell*isola 'a riguardato soprattutto la parte occidentale/ con l*impianto di pineti costituiti in pre)alenza da Pinus %alepensis. Helle di""icili condizioni pedoclimatic'e di ampedusa/ Duesti elementi assumono un caratteristico aspetto prostrato/ e""etto non soltanto della ele)ata )entosit/ ma anc'e delle particolari condizioni c'e possono crearsi sotto la c'ioma e c'e consentono l*utilizzazione per la pianta della Lpioggia occultaL determinata dalla ele)ata umidit atmos"erica. Il portamento prostrato del pino d*+leppo era gi stato segnalato da 4c'irK >1861? per i rari esemplari da lui rin)enuti nella regione di le)ante. Per la protezione delle plantule messe a dimora sono "reDuentemente utilizzate barriere a para)ento/ realizzate con pietrame a secco/ orientate secondo la direzione dei )enti dominanti/ nonc'E il sistema di muretti a secco/ usati come recinzione sia del perimetro della ,iser)a naturale/ sia delle aree "orestali. In pi: "a)ore)oli condizioni pedoclimatic'e/ come nell*ambito del !allone della Forbice/ pi: protetti dall*azione dei )enti/ il pino d*+leppo assume un portamento pi: eretto e meno condizionato nel suo s)iluppo. Hei contesti pi: "a)ore)oli danno inoltre migliori risultati i reimpianti di gio)ani esemplari di ginepro/ ottenuti in )i)aio da semi raccolti in 'abitat e reintrodotti a ampedusa da parte dell*Ispettorato ,ipartimentale delle Foreste di +grigento. +l pino d*+leppo si accompagnano in misura minore altri elementi come TamariI africana/ "cacia Aaroo/ "' cCanop%Clla/ ecc. 8? FO,M+GIOHI +,7IFICI+ I MI47@ Formazioni arti"iciali di nuo)o impianto a pre)alenza di TamariI africana +spetti di )egetazione steppica con impianti arti"iciali a TamariI africana >plantule?/ "cacia sp./ "gave sp./ ecc. 08

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie +ltri inter)enti di rin)erdimento/ non Duali"icabili ri"orestazioni in senso stretto/ sono stati condotti in altre parti dell*isola. Hella parte settentrionale/ in prossimit di Capo e)ante/ ( presente un impianto realizzato recentemente rappresentato pre)alentemente da tamerici/ inserite sui substrati subpianeggianti di litosuolo e roccia a""iorante e nelle modeste incisioni c'e mo)imentano leggermente il pianoro. Hella "ascia costiera compresa "ra Cala MaluJ e Cala Francese ( stato realizzato un rin)erdimento misto/ in cui/ oltre a Pinus %alepensis/ sono stati impiegati MCoporum tenuifolium/ "cacia Aaroo/ "' cCanop%Clla/ "gave americana/ "' sisalana/ ecc. #? !@8@7+GIOH@ O,H+M@H7+ @/ !@,<@ 6,-+HO @ + -@,+76,@ 47,+<+ I 2isola di ampedusa non presenta impianti di )erde ornamentale di grande rilie)o. FreDuentemente si ritro)ano esempi isolati e di limitata estensione "ra le pertinenze delle abitazioni sparse sul territorio/ sporadicamente all2interno del tessuto urbano. 4i tratta di impianti di Pinus sp. pl./ P%oeniI sp. pl./ "raucaria %eterop%Clla/ ed altri elementi ornamentali. Come elementi dell*arredo urbano di ampedusa si ritro)ano Strelitzia augusta/ 4%amaerops %umilis/ Jucca elep%antipes/ :icus elastica LdecoraL/ nelle aiuole e spartitra""ico nel centro urbano/ e "raucaria %eterop%Clla/ Melia azedarac%/ 2ougainvillea sanderiana/ ecc./ nelle aree di pertinenza delle abitazioni& rile)ante/ per la caratterizzazione del paesaggio )egetale urbano/ la presenza "reDuente di P%oeniI dactClifera c'e s)etta superando l*altezza degli edi"ici. Hon si ritro)ano impianti di alberature stradali di grande rile)anza per stato di maturit degli esemplari& nel centro urbano ed in prossimit del porto/ oltre c'e nelle strade principali di collegamento del paese con le sue espansioni/ si ritro)ano impianti piuttosto recenti delle palme P%oeniI canariensis e Las%ingtonia filifera/ oltre a "ilari di TamariI africana/ "cacia cCanop%Clla e sporadici recentissimi impianti di :icus microcarpa. +4P@77I HI7,OFI I @ ,6<@,+ I Hegli ambienti in"luenzati in maniera pi: o meno intensa dalle atti)it antropic'e/ come i bordi delle strade/ i )iottoli sul "ondo dei )alloni/ le aree incolte in prossimit o nel contesto del centro abitato/ si ritro)ano aspetti di )egetazione tero"itica di tipo nitro"ilo5ruderale/ anc'e Duesti di scarso interesse ai "ini della piani"icazione paesistica. 8li elementi c'e si ritro)ano con maggiore "reDuenza sono Duelli della classe Stellarietea mediae. <i un certo interesse per il loro potere di caratterizzazione sono gli aspetti suderali subalo"ili costieri/ "isionomicamente caratterizzati dalla dominanza di due specie tero"ite succulente/ MesembrCant%emum cristallinum e M' nodiflorum/ presenti in )arie parti dell2isola/ ma soprattutto negli ambienti delle coste basse antropizzate "ra Cala MaluJ e Punta 4ottile. Fuesti aspetti sono compresi "ra la )egetazione a +imonium della costa rocciosa e gli aspetti ruderali pi: interni a Malva sp. pl./ ecc. CO 7I!I COH !@8@7+GIOH@ IHF@47+H7@ +ree agricole/ orti/ )igneti/ "ic'idindieti/ ecc. +spetti di copertura presenti sulle rare super"ici colti)ate/ campi di cereali/ )igneti/ ecc. e nei campi incolti/ saltuariamente colti)ati o soggetti al pascolo o)ino. In Duesti ambienti si s)iluppa un ricco contingente di specie in"estanti; si tratta di aspetti tero"itici/ nitro"ili o subnitro"ili/ di scarso interesse ai "ini della piani"icazione paesistica. 8li elementi c'e si ritro)ano con maggiore "reDuenza sono Duelli delle classi Secaletea e Stellarietea mediae. <i un certo interesse ( la modesta capacit di alcuni degli elementi della macc'ia di riconDuistare le aree pi: protette dai )enti/ come i bordi dei campi incolti/ lungo i 0#

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie muretti a secco. 4eppure presenze sporadic'e/ sono comunDue indizio di una possibilit di inter)enti atti)i di rinaturazione parziale delle aree disboscate e abbandonate dagli usi agricoli del suolo. C,I7@,I <I !+ 67+GIOH@ Il complesso dei criteri di )alutazione proposto dalle .8. del P.7.P.,. per la "ormazione dei piani paesistici locali in)este tutte le componenti del paesaggio )egetale naturale presenti in 4icilia/ molte delle Duali non sono rappresentate a ampedusa. Inoltre/ data la rile)anza c'e assumono particolari aspetti di copertura in relazione all2insularit e alla rarit locale di alcune espressioni/ )engono )alutati in particolare gli aspetti "orestali/ di macc'ia e gariga/ anc'e se di origine arti"iciale i primi/ degradati e rare"atti gli altri/ anc'e nella prospetti)a di un loro incremento e s)iluppo. I criteri di )alutazione impiegati a ampedusa e ri"eriti alle "ormazioni )egetali indi)iduate/ a partire dal complesso di Duelli indicati dalle .8. ed applicati alla situazione speci"ica/ sono i seguenti; +. Formazioni arbusti)e/ )egetazione di gariga/ praterie e arbusteti; interesse scienti"ico ed ecologico/ )alutati in base alla esclusi)it/ rarit/ importanza testimoniale e didattica/ criticit degli elementi della "lora e delle "ormazioni )egetali& interesse ai "ini della conser)azione del suolo e degli eDuilibri ecologici/ in base alla stabilit/ li)ello di maturit e complessit delle "itocenosi/ distanza dalle condizioni climacic'e/ dinamica e)oluti)a& interesse paesaggistico e percetti)o/ sia sulla base della caratterizzazione del paesaggio naturale ed antropico/ sia in relazione alla "ruibilit ed uso sociale delle aree boscate. -. !egetazione rupestre/ )egetazione costiera; interesse scienti"ico ed ecologico/ )alutati in base alla esclusi)it/ rarit/ importanza testimoniale e didattica/ criticit degli elementi della "lora e delle "ormazioni )egetali. C. !egetazione sinantropica; interesse paesaggistico e percetti)o/ sia sulla base della caratterizzazione del paesaggio naturale e antropico/ sia in relazione alla "ruibilit e uso sociale delle aree boscate/ c'e alla prossimit.contiguit alle aree urbane& interesse ai "ini della conser)azione del suolo& interesse paesaggistico e percetti)o degli impianti decorati)i arti"iciali e delle alberature stradali. Il criterio di )alutazione +. )iene applicato alle seguenti componenti; 1. Macc'ie di sclero"ille sempre)erdi 2. Formazioni delle garig'e e delle praterie termo51ero"ile Per la componente 1./ i caratteri di interesse scienti"ico ed ecologico/ di rarit assoluta e relati)a al territorio dell2isola/ di importanza testimoniale e didattica per la peculiarit delle "ormazioni/ e di criticit degli elementi della "lora e delle "ormazioni )egetali )engono de"initi ele)ati. In particolare/ gli aspetti di macc'ia del Periploco-Huniperetum turbinatae 5 benc'E a""ini ad alcune "ormazioni delle coste sarde e della 7unisia centrale 5 sono esclusi)i dell2isola di ampedusa e gli aspetti di macc'ia del Periploco-/up%orbietum dendroidis >-+,7O O et. al./ 1#88? sono limitati alle isole del Canale di 4icilia. 63

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie *interesse ai "ini della conser)azione del suolo e degli eDuilibri ecologici/ in base alla stabilit/ li)ello di maturit e complessit delle "itocenosi/ alto )alutando la maturit delle "itocenosi c'e rappresentano l*espressione climacica della )egetazione a ampedusa/ ( limitato dalla "orte rare"azione delle "ormazioni. *interesse paesaggistico e percetti)o/ sia sulla base della caratterizzazione del paesaggio naturale/ sia in relazione alla "ruibilit ed uso sociale delle aree ( ele)ato per gli aspetti di macc'ia. Per la componente 2./ i caratteri di interesse scienti"ico ed ecologico/ di rarit assoluta e relati)a al territorio dell2isola/ di importanza testimoniale e didattica per la peculiarit delle "ormazioni/ e di criticit degli elementi della "lora e delle "ormazioni )egetali )engono de"initi ridotti. *interesse ai "ini della conser)azione del suolo e degli eDuilibri ecologici/ in base alla stabilit/ li)ello di maturit e complessit delle "itocenosi/ ( condizionato dalle "orti limitazioni pedoclimatic'e c'e determinano la distanza dalle condizioni climacic'e ed in"luenzano la dinamica e)oluti)a. In tali condizioni/ le possibilit di ricostituzione spontanea della macc'ia sono estremamente ridotte in assenza di inter)enti di rinaturazione. *interesse paesaggistico e percetti)o/ sia sulla base della caratterizzazione del paesaggio naturale ed antropico/ sia in relazione alla "ruibilit ed uso sociale delle aree ( ridotto per le praterie 1eric'e secondarie su e1 colti)i/ come pure ridotta ( la "ruibilit di Dueste ultime aree in assenza di adeguati inter)enti di rinaturazione o di una di""icile 5 tal)olta improponibile 5 ricon)ersione agli usi agricoli. Il criterio di )alutazione -. )iene applicato alle seguenti componenti; 1. Formazioni casmo"itic'e delle "alesie costiere e delle pareti rocciose dei )alloni 2. Formazioni delle coste rocciose $. Formazioni delle coste sabbiose Per le componenti 1. e 2./ l*interesse scienti"ico ed ecologico/ )alutato sulla base alla esclusi)it/ rarit/ importanza testimoniale e didattica/ criticit degli elementi della "lora e delle "ormazioni )egetali ( ele)ato/ particolarmente per le "ormazioni rupestri e le "ormazioni delle coste rocciose/ c'e ospitano )arie entit endemic'e dell*isola. Per la componente $./ l*interesse scienti"ico ed ecologico/ )alutato sulla base alla esclusi)it/ rarit/ importanza testimoniale e didattica/ criticit degli elementi della "lora e delle "ormazioni )egetali ( ridotto in ragione della di""usione e tipicit delle "ormazioni/ ele)ato su scala locale. Il criterio di )alutazione C. )iene applicato alle seguenti componenti; 1. Formazioni "orestali arti"iciali 2. !egetazione in"estante dei colti)i $. !egetazione delle aree edi"icate e urbanizzate Per la componente 1. l*interesse paesaggistico e percetti)o/ sia sulla base della caratterizzazione del paesaggio naturale e antropico/ sia in relazione alla "ruibilit e uso sociale delle aree boscate/ c'e alla prossimit.contiguit alle aree urbane/ e interesse ai "ini della conser)azione del suolo e degli eDuilibri ecologici sono ele)ati in ragione della scarsit di aree 61

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie boscate sull*isola/ c'e assumono rile)anza anc'e ai "ini della conser)azione della "auna locale e migratoria. Per la componente 2. gli interessi ecologici/ paesaggistici/ percetti)i e testimoniali sono ridotti. Per la componente $. l*interesse paesaggistico e percetti)o degli impianti decorati)i arti"iciali e delle alberature stradali ( ridotto nelle attuali condizioni/ pur essendo rile)ante in prospetti)a del loro s)iluppo e potenziamento. +I.-S" <al punto di )ista geologico/ inosa si di""erenzia nettamente dalle altre due Isole Pelagie/ occupando una posizione esterna alla piatta"orma continentale a"ricana/ cui appartengono ampedusa e ampione/ ed essendo costituita dal punto di )ista litologico esclusi)amente da )ulcaniti in pre)alenza di origine Duaternaria. 8li edi"ici erutti)i "anno parte di un complesso in massima parte sommerso/ c'e interessa un2area estesa in pre)alenza a 4O della Fossa di inosa >m 5146$?. a mor"ologia ( )aria e complessa; agli espandimenti ed alle colate la)ic'e di natura basaltica c'e "ormano una cintura pi: o meno continua intorno all2isola/ c'e preser)a dall2erosione marina le "ormazioni tu"acee pi: "riabili/ esposte all2azione del mare soltanto in corrispondenza del tratto di costa "ra Punta Calcarella e Cala Pozzolana di e)ante/ "anno seguito )erso l2interno )ari crateri e coni )ulcanici/ con )ersanti molto accli)i/ costituiti da materiale piroclastico. I coni pi: ele)ati sono il Monte !ulcano >m 1#0? e il Monte Hero >m 13%?& porzioni pi: o meno estese di antic'i crateri sono in)ece M -andiera e M. Caldarella. Per l2analisi del clima di inosa/ si "a ri"erimento ai dati termometrici relati)i a ampedusa/ pur con riser)e do)ute alla minore in"luenza continentale/ alla presenza di rilie)i/ a "attori di tipo cromatico c'e "anno presupporre maggiori oscillazioni termic'e. e piogge/ la cui media annua ( di $68/% mm/ sono concentrate nel periodo autunno5)ernino/ aumentando progressi)amente a partire da ottobre/ "ino a gennaio/ con lung'e estati siccitose in cui il )alore delle precipitazioni ( nullo anc'e per molte annate consecuti)e. Per una caratterizzazione dal punto di )ista pedologico dell2isola/ utile ai "ini agronomici/ ma anc'e per l2e)entuale progettazione del recupero ambientale di ambienti degradati/ non sono disponibili indagini speci"ic'e. 4ono state pertanto utilizzate le in"ormazioni deducibili dalla Carta dei suoli della 4icilia e dal relati)o Commento >FI@,O77I et. al./ 1#88?/ nonc'E Duelle deri)abili dalle in"ormazioni mor"ologic'e/ geologic'e/ litologic'e disponibili/ oltre alle osser)azioni dirette. 4ull2isola ( presente esclusi)amente l2associazione ,egosuoli/ itosuoli/ 4uoli bruni andici/ caratteristica dei paesaggi in cui predominano i substrati costituiti da )ulcaniti. 2associazione presenta in generale una potenzialit agronomica da buona a mediocre ed ( di""usa/ oltre c'e nelle piccole isole circumsiciliane di origine )ulcanica/ nel massiccio dell*@tna. Pi: in particolare/ i suoli classi"icabili come regosuoli sono rappresentati da suoli gio)ani/ ai primi stadi di s)iluppo/ e)ol)enti su substrati sciolti/ c'e mostrano in generale una capacit produtti)a piuttosto bassa. I litosuoli sono suoli poco e)oluti/ con spessori c'e non superano i 10 cm/ reazione pre)alentemente sub5acida su )ulcaniti/ "ortemente erodibili e limitati da "attori climatici e di origine antropica. I suoli bruni andici sono rappresentati soprattutto do)e la mor"ologia dell2isola consente l2accumulo di suolo/ do)e anc'e l2uso agricolo "in Dui condotto/ la realizzazione di muretti/ "rangi)ento e la stessa presenza di atti)it agricole 'anno contribuito alla conser)azione 62

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie del suolo. 4i tratta di terreni con buona capacit di ritenzione idrica/ buona porosit e dotazione di sostanza organica. a pro"ondit puK raggiungere e superare i 63 cm. a potenzialit agronomica ( da giudicare buona. a "lora di inosa/ pur condizionata dall2origine )ulcanica relati)amente recente dell2isola/ presenta numerose entit endemic'e e specie nord5a"ricane/ le cui stazioni europee sono reperibili esclusi)amente nell2Isola. ,elati)amente agli aspetti )egetazionali/ la "ormazione pi: rile)ante ed estesa ( rappresentata da una macc'ia a Periploca angustifolia/ c'e costituisce anc'e la )egetazione potenziale di gran parte dell2isola& la "ascia pi: prossima alla linea di costa ( caratterizzata dalla presenza di associazioni dei 4rit%mo-+imonietalia. M@7O<O O8I+ Come gi accennato a proposito di ampedusa/ anc'e per inosa le analisi tematic'e relati)e al sistema naturale ed al sistema agricolo de)ono riguardare i temi della geologia e geomor"ologia/ della "lora e della )egetazione/ della "auna/ dei biotopi di interesse "aunistico e )egetazionale/ oltre all2uso del suolo ed il paesaggio agrario. Il metodo seguito per le analisi sul paesaggio )egetale dell2isola di inosa ( analogo a Duello impiegato a ampedusa; sono stati presi in considerazione le componenti riguardanti il popolamento )egetale nella sua doppia espressione ADuantitati)aB >la )egetazione? e ADualitati)aB >la "lora?. o studio ( stato condotto attra)erso analisi bibliogra"ic'e/ c'e/ in assenza di cartogra"ie della )egetazione disponibili in letteratura/ 'anno portato alla indi)iduazione delle unit sintassonomic'e ritenute utili ai "ini della piani"icazione/ secondo gli indirizzi delle .8. e pertanto indi)iduate come componenti del paesaggio )egetale. e componenti sono state indi)iduate sul territorio/ oltre c'e per mezzo di indagini sul campo/ attra)erso l2impiego di aero"otogra"ia tradizionale ri"erita a )ari anni/ e dell2orto"otocarta digitale ottenuta dal )olo del 1##4. e componenti sono state successi)amente riportate in cartogra"ia )ettoriale attra)erso l2impiego di un 8I4 e restituite per gli elaborati di piano su supporto cartaceo in scala 1;13.333. + F O,+ a "lora di inosa ( stata oggetto di )arie indagini/ dalle prime di 8ussone e Calcara >18$#/ 1801?/ alle ricerc'e di <i Martino >:lora e #egetazione/ in; Ga)attari 2iogeografia delle Isole Pelagie* 1#63? alle pi: recenti indagini di -,6 O e PICCIOH@ >4arta della vegetazione di +inosa/ in; /sempi di cartografia della vegetazione di alcune aree della Sicilia' Programma "inalizzato BPromozione della Dualit dell2ambienteB/ Consiglio Hazionale delle ,icerc'e/ 1#83?/ e della relati)a cartogra"ia/ c'e rappresenta il pi: importante ri"erimento della presente ricerca. +l tempo delle esplorazioni di 8ussone e Calcara/ intorno alla met del secolo scorso/ l*isola si presenta)a generalmente incolta/ con basse e dense boscaglie c'e ricopri)ano molte estensioni di terreni. e macc'ie erano particolarmente abbondanti sul )ersante nord5occidentale della montagna della Pozzolana ed alla base di Duesta/ do)e la montagna si apre nel )asto pianoro interno& )aste estensioni di macc'ia erano presenti inoltre sul )ersante meridionale di Monte -andiera e nel centro dell*isola/ do)e gli oleastri si presenta)ano Lben )egeti/ alti e robustiL >C+ C+,+/ 1801?. 4ulle piante spontanee/ di cui il suolo ( coperto/ 4an)isente >184#? "a notare come esse siano Lpress* a poco identic'e a Duelle di ampedusaL/ sottolineando inoltre la buona )egetazione degli alberi di carrubo e oli)astro. +nc'e 4c'irK >1861? rile)a le condizioni pi: "a)ore)oli della componente arborea del patrimonio "loristico dell*isola rispetto a Duella di ampedusa/ in particolare il ginepro/ il lentisco e l*oleastro/ cosI come le Lmal)e e i lupini

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie sel)aggiL/ c'e crescono rigogliosi e a tale altezza da rendere mani"esta la LDualit ubertosaL del terreno. a "lora di inosa/ pur non essendo oggi molto ricca/ presenta )ari endemismi e numerose specie norda"ricane c'e tro)ano nell*isola l*unica stazione italiana e tal)olta europea >-,6 O e PICCIOH@/ 1#83?. Fra le prime sono da ricordare 4atapodium zMierleinii/ /rodium neuradifolium )ar. linosae/ +imonium oleifolium )ar. linosae/ #alantia calva/ esclusi)e dell*isola di inosa/ e )arie altre entit presenti anc'e in altre isole circumsiciliane/ "ra cui -glifa loKaconoi/ c'e Dui caratterizza un aspetto di )egetazione erbacea presso la Cala Pozzolana di ponente. +ltre entit di interesse "itogeogra"ico 'anno distribuzione pi: o meno ampia in ambito mediterraneo/ dal Horda"rica alle coste mediorientali/ alla 4pagna& "ra Dueste possono essere ricordate 2ellium minutum/ -nonis serrata/ R%us tripartita/ ecc. >-,6 O e PICCIOH@/ 1#83?. + !@8@7+GIOH@ !egetazione potenziale ,ispetto alle grandi distruzioni subite dall*isola di ampedusa/ in cui gli aspetti di )egetazione attuale ri"eribili alle condizioni climacic'e sono ristretti a poc'i e sparuti esempi di tipo residuale/ a inosa sono conser)ate espressioni pi: ampie e pi: ricc'e delle "ormazioni originarie& ciK ( in parte do)uto alla minore )ulnerabilit e alla maggiore resilienza del sistema complessi)o/ c'e consente )istosi "enomeni di rinaturazione e reinsediamento delle "ormazioni )egetali. a )egetazione potenziale ( rappresentata da una densa macc'ia c'e in assenza di degradazione antropica raggiunge anc'e l*altezza di $54 m. a macc'ia ( ri"eribile a Periploco/up%orbietum dendroidis/ ed ( costituita in pre)alenza da Periploca angustifolia e /up%orbia dendroides/ oltre c'e da Pistacia lentiscus/ +Ccium intricatum/ ecc. e Duote relati)amente basse di inosa escludono la presenza della lecceta >-,6 O e PICCIOH@/ 1#83?/ anc'e se la presenza del leccio ( stata recentemente testimoniata nei pressi dell*abitato. +ltre associazioni dure)oli sono presenti in condizioni di limitazioni di tipo ambientale/ e "ra Dueste la )egetazione costiera/ rappresentata dal limonieto a +imonium oleifolium )ar. algusae >+imonietum algusae?/ e in stazioni particolari e di limitata estensione dalle associazioni erbacee del Sedo-#alantietum calvae/ dell*-glifetum loKaconoi e del Sileno-2ellietum minuti. Formazioni erbacee di sostituzione della macc'ia come conseguenza dei processi di antropizzazione sono rappresentate dal Plantagini-/rodietum linosae e dal +oto--nonidetum serratae. 4ulle sciara di Monte Hero/ in condizioni di substrato )ulcanico sciolto di tipo sabbioso/ ( insediata una "ormazione pioniera costituita dall*aggruppamento a Pancratium maritimum e Medicago marina. !egetazione reale + partire dalla citata 4arta della vegetazione di +inosa di -,6 O e PICCIOH@ >1#83?/ dal rile)amento e""ettuato attra)erso l*orto"otocarta digitale e dalle osser)azioni condotte in campo/ ( stata costruita una carta della )egetazione in scala 1;13.333 in "ormato )ettoriale. 4ulla base della de"inizione delle componenti del paesaggio )egetale naturale 5 sistema biotico/ sottosistema )egetazione 5 delle inee 8uida del P.7.P.,./ sono state indi)iduate e cartogra"ate le componenti del paesaggio )egetale. Hel caso speci"ico di inosa/ le componenti del sottosistema sono ridotte/ mancando del tutto/ come si ( detto/ aspetti di )egetazione "orestale naturale e aspetti di copertura legati a zone umide 64

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie e corsi d*acDua/ anc'e se sono ugualmente limitati/ rispetto a ampedusa/ gli aspetti di steppa erbaceo5arbusti)a determinati dall*impo)erimento delle "ormazioni originarie a seguito della colonizzazione e del successi)o abbandono colturale. e componenti indi)iduate sono dunDue Duelle della macc'ia >Periploco eup%orbietum dendroidis/ Pistacio-R%amnetalia alaterni?/ della )egetazione costiera rappresentata dalle specie su""ruticose del +imonietum algusae >4rit%mo-+imonietalia? dai )ari aspetti erbacei e di prateria secondaria su e1 colti)i/ rappresentati dalle associazioni dei +Cgeo-Stipetalia/ Malcomietalia/ "mmop%iletalia e dalle associazioni sinantropic'e delle in"estanti dei colti)i appartenenti alla classe dei 4%enopodietea. Hon sono in)ece presenti le "ormazioni della gariga; gli elementi tipici della gariga/ soprattutto nelle aree pi: aperte ed in stazioni particolari/ come sul Monte Calcarella/ sono ospitati dalle "ormazioni di macc'ia/ come nella subassociazione a T%Cmus capitatus >-,6 O e PICCIOH@/ 1#83?. a tipizzazione delle "ormazioni puK essere e""ettuata su super"ici abbastanza estese/ caratteristic'e di ciascuna delle associazioni/ consentendo una tipizzazione generale della )egetazione in scala 1;13.333/ con ri"erimento/ in accordo con la metodologia generale delle inee 8uida del P.7.P.,./ alle unit superiori della )egetazione stessa >classi/ ordini/ alleanze?. Per Duanto concerne le "ormazioni "orestali/ rappresentate esclusi)amente dai rimbosc'imenti realizzati dall2amministrazione "orestale/ come per le inee 8uida/ anc'e per il piano paesistico si ( scelto di trattare Duesti aspetti di copertura di origine arti"iciale all2interno del sistema naturale biotico/ anzic'E di Duello antropico agro5"orestale& Duesto per interesse ecologico di Dueste "ormazioni/ nonc'E per la loro "isionomia e strutturazione/ essendo esclusi/ anc'e nel caso di inosa/ gli usi produtti)i del bosco. Hel caso di Dueste "ormazioni/ non ( stato "atto un inDuadramento dal punto di )ista sintassonomico. +ppartengono agli aspetti di origine arti"iciale della copertura )egetale anc'e gli impianti di TamariI africana/ presenti lungo la costa settentrionale e orientale. Fuesti inter)enti di rin)erdimento/ c'e non danno origine a "ormazioni "orestali nel senso tradizionale/ sono stati distinti nella cartogra"ia dalle "ormazioni "orestali arti"iciali in senso stretto.

Co!(onenti del sottosiste!a vegetazione In analogia con la metodologia seguta per ampedusa/ anc'e per inosa a partire dalla de"inizione delle componenti del sottosistema )egetazione delle .8. del P.7.P.,./ sono stati accorpati gli aspetti di copertura )egetale presenti all*interno delle componenti/ secondo lo sc'ema seguente; 1. a? b? c? d? !egetazione di macc'ia e arbusteti Macc'ie di sclero"ille sempre)erdi +spetti di macc'ia e macc'ie degradate Macc'ia a Periploca angustifolia/ /up%orbia dendroides/ Pistacia lentiscus/ ecc. +spetti di macc'ia rada +spetti di macc'ia degradata +spetti a T%Cmus capitatus

!egetazione di gariga e praterie Formazioni delle garig'e e delle praterie termo51ero"ile 60

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 2. Formazioni erbacee dure)oli e praterie secondarie a? !egetazione a Stipa capensis/ Plantago afra subsp. zMierleinii/ ecc. b? !egetazione a Sedum litoreum e #alantia calva c? !egetazione a -glifa loKaconoi !egetazione costiera $. Formazioni delle coste rocciose 4. Formazioni delle coste sabbiose a? +ggregazione a Pancratium maritimum e Medicago marina b? !egetazione a -nonis serrata/ -' diffusa e +otus peregrinus Formazioni "orestali arti"iciali 0. Popolamenti "orestali arti"iciali a coni"ere 6. Formazioni arti"iciali miste !egetazione delle aree edi"icate e urbanizzate %. !egetazione ornamentale/ )erde urbano e alberature stradali !egetazione in"estante e sinantropica +spetti nitro"ili e ruderali Colti)i con )egetazione in"estante 1? +4P@77I <I M+CCPI+ @ M+CCPI@ <@8,+<+7@ PIST"4I--R@"M./T"+I" "+"T/R.I P/RIP+-4I-. ".> STI:-+I"/ Periploco-/p%orbietum dendroidis a? Macc'ia a Periploca angustifolia/ /up%orbia dendroides/ Pistacia lentiscus/ ecc. b? !egetazione a T%Cmus capitatus +spetti di )egetazione rappresentati da macc'ia presenti nelle contrade di ponente/ "ra Mannarazza e Paranzello/ di +rena bianca/ in prossimit dell*abitato/ e discontinuamente sui )ersanti di monte !ulcano/ Monte ,osso/ Monte Hero& la macc'ia ( presente inoltre nella piana "ra le la)e di ponente e le pendici di Monte -andiera/ do)e si presenta "rammista agli aspetti di copertura sinantropica/ caratterizzati dall*abbondante presenza di -puntia ficus-indica. Fenomeni di rinaturalizzazione dei colti)i abbandonati compongono altri aspetti di macc'ia "rammista a "icodindia/ c'e si ritro)ano sulle pendici settentrionali ed orientali di Monte ,osso/ sulle pendici meridionali di Monte !ulcano. a dinamica della rinaturazione su Duesti territori ( accentuata e 'a gi )isto nel giro di poc'i anni il ripopolamento )istoso di )ari territori su cui le pratic'e agricole sono state interrotte. a? 8li aspetti poco disturbati di Duesta associazione sono osser)abili nei territori meno soggetti all*azione antropica/ come i )ersanti dei rilie)i e i tratti costieri meno "reDuentati. a macc'ia 1ero"ila ( l*unica "ormazione arbusti)a dell*isola& i suoi aspetti sono pi: "ortemente caratterizzati dalla presenza di Periploca angustifolia ed /up%orbia dendroides* da Pistacia lentiscus/ +Ccium intricatum/ Prasium maKus/ ecc' !i sono inoltre rappresentati )ari altri arbusti sclero"illi termo"ili/ "ra cui -lea europaea )ar. sClvestris/ e due specie nord5a"ricane/ di presenza non costante/ c'e di""erenziano l*associazione; R%us tripartita e 4astellia tuberculosa >-,6 O e PICCIOH@/ 66

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 1#83?. a macc'ia a periploca/ diradata e caratterizzata da specie decidue esti)e/ rappresenta la )egetazione climacica di gran parte dell2isola. b? +spetti pi: rare"atti dell*associazionei sono osser)abili nei territori pi: soggetti a "attori limitanti di carattere ambientale/ in particolare sui )ersanti pi: accli)i e do)e la "ormazione 'a un marcato carattere di reinsediamento su territori abbandonati dalle pratic'e colturali e oggetto di progressi)a rinaturazione. c? 4ulle la)e di Paranzello e parzialmente sulla costa di +rena -ianca/ la macc'ia si presenta "rammista agli aspetti di copertura sinantropica/ caratterizzati dall*abbondante presenza di -puntia ficus-indica. d? Hell*ambito della macc'ia a periploca ( possibile distinguere due aspetti lie)emente di""erenziati; l*aspetto tipico e pi: di""uso dell*associazione/ caratterizzato dalla presenza abbondante di /up%orbia dendroides* oltre c'e di Pistacia lentiscus e +Ccium intricatum/ e un aspetto pi: raro/ presente sulla parte alta delle pendici poste a sud di Monte Calcarella/ di""erenziato dalla presenza con carattere pioniero di T%Cmus capitatus >-,6 O e PICCIOH@/ 1#83?. 4ull2isola non sono segnalati aspetti di gariga in senso stretto/ cosI come non sono presenti aspetti di )egetazione rupestre; sulla "alesia costiera di Monte Calcarella/ sulle pendici tu"acee esposte al mare/ sono rappresentati dall*aggregazione a T%Cmus capitatus. 7ali aspetti )engono peraltro ascritti da -,6 O e PICCIOH@ >1#83? alle "ormazioni di macc'ia a Periploca angiustifolia e /up%orbia dendroides/ come subassociazione Lt%CmetosumL dell*associazione della macc'ia del Periploco-/p%orbietum dendroidis/ e Dui pertanto inclusi nella componente della )egetazione relati)a alla macc'ia. 2? FO,M+GIOHI @,-+C@@ <6,@!O I @ P,+7@,I@ 4@COH<+,I@ +J>/--STIP/T"+I" P+".T">I.I-4"T"P-DI-. M"RI.I a? Plantagini-/rodietum linosae b? Sedo-#alantietum calvae c? -glifetum loKaconoi a? Fra le "ormazioni erbacee naturali/ la pi: di""usa ed estesa si rin)iene sulle pendici dei rilie)i di Monte !ulcano/ Montagna ,ossa/ Monte Hero/ do)e ( "rammista agli aspetti di macc'ia a periploca ed eu"orbia arborea/ e su Monte -andiera/ do)e ( insediata sulle super"ici non coperte da rimbosc'imenti& ( inoltre presente nelle aree costiere/ sia a settentrione/ in prossimit di Monte -iancarella/ c'e a oriente/ nella "ascia compresa "ra la )egetazione costiera e le aree colti)ate. 4i tratta di un*associazione a nano5"anero"ite dei Plantagini-4atapodion marini descritta nella letteratura precedentemente citata come Plantagini-/rodietum linosae/ caratterizzata dalla presenza di Plantago afra ssp. zMierleinii/ e da Stipa capensis/ oltre c'e da )arie altre entit 1ero"ile/ subalo"ile e tipic'e di ambienti molto aridi. b? +ltri aspetti di )egetazione erbacea comprendono espressioni particolari presenti su porzioni limitate o molto piccole di territorio/ in stazioni con caratteristic'e peculiari c'e determinano limitazioni nello s)iluppo delle "ormazioni climacic'e. 4i tratta in particolare di una microassociazione a #alantia calva e Sedum litoreum presente sulle sommit dei rilie)i dell*isola/ in stazioni semirupestri di limitatissima estensione.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie c? 4ul litorale in prossimit di Cala Pozzolana di Ponente/ ( in"ine presente un*associazione rappresentante un aspetto di sostituzione della macc'ia/ caratterizzata dalla presenza da una specie endemica di inosa e Pantelleria; -glifa loKaconoi >-,6 O e PICCIOH@/ 1#83?. $? FO,M+GIOHI <@ @ CO47@ ,OCCIO4@

4RIT@M--+IM-.I/T"+I" 4RIT@M--+IM-.I-. +imonietum algusae a? +spetto ottimale b? +spetto impo)erito a? Hei tratti del litorale caratterizzati da coste rocciose/ c'e costituiscono la grande maggioranza dello s)iluppo costiero dell*isola/ si insediano "ormazioni di ele)ato grado di naturalit e di note)ole interesse biogeogra"ico/ per la presenza di )arie entit endemic'e e rare/ rappresentate dalle "ormazioni dei 4rit%mo-+imonietalia' 8li aspetti dei 4rit%mo-+imonietalia sono insediati lungo la "ascia pi: esterna/ legata pi: direttamente all*in"luenza del mare/ c'e ospita l*associazione del +imonietum algusae/ caratterizzata dalla presenza di +imonium oleifolium ssp. algusae/ alo"ita endemica di inosa/ e di altre specie tipic'e delle "ormazioni costiere/ come +imonium lopadusanum/ 4rit%mum maritimum/ :ranAenia %irsuta/ :ranAenia laevis5 a Dueste entit si associano specie di)erse/ come +otus cCtisoides/ 4atapodium marinum/ Medicago littoralis/ Senecio leucant%emifolius/ ecc. 4u substrati semiruderali localizzati lungo la "ascia pi: interna del litorale/ sono insediati i LtappetiL di MesembrCant%emum nodiflorum/ c'e/ sia pure non ri"eribili agli aspetti di )egetazione costiera in senso stretto/ concorrono alla caratterizzazione degli aspetti "ormali dei territori prossimi alla linea di costa. b? *associazione ( maggiormente conser)ata lungo le coste occidentali e parzialmente/ settentrionali& altro)e/ per il maggior grado di antropizzazione della costa/ l*associazione si mostra con un aspetto alDuanto impo)erito "loristicamente >-,6 O e PICCIOH@/ 1#83?. 4? FO,M+GIOHI <@ @ CO47@ 4+--IO4@

a? "MM-P@I+/T"+I" "MM-P@I+I-. +ggr. a Pancratium maritimum e Medicago marina b? M"+4-MI/T"+I" "+N"..--M"+4-MI-. +oto--noditetum serratae 4ull*isola/ le cui coste sono Duasi interamente rocciose/ non si ritro)ano "ormazioni dunali in senso stretto; sono perK presenti aspetti di )egetazione c'e 'anno caratteri simili a Duelli tipici delle coste sabbiose/ insediati su substrati incoerenti di tipo sabbioso in posizione prossima o contigua alla linea di costa. a? 4ulla sciara del )ersante meridionale di Monte Hero ( insediata una caratteristica "ormazione pioniera/ c'e prelude probabilmente a stati e)oluti)i pi: maturi degli "mmop%iletalia/ caratterizzati da aspetti di )egetazione a medicago marittima e giglio marino tipic'e delle "ormazioni di duna& le comunit alo"itic'e tipic'e delle coste sabbiose sono Dui rappresentate da 68

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie comunit psammo"ile insediate su un substrato incoerente c'e in una certa misura riproduce condizioni ambientali simili a Duelle delle "ormazioni di duna. b? +ltri aspetti di )egetazione tipici dei substrati sabbiosi si ritro)ano nella zona sudorientale dell*isola/ in prossimit di Monte Calcarella/ do)e sono presenti "ormazioni erbacee dell*ordine Malcomietalia/ caratterizzate dalla presenza di #ulpia membranacea/ -nonis diffusa/ +otus %alop%ilus/ ecc. 0? POPO +M@H7I FO,@47+ I +,7IFICI+ I + COHIF@,@ Impianti "orestali arti"iciali a Pino d*+leppo. a realizzazione di "ormazioni "orestali nelle porzioni pi: denudate dell*isola 'a riguardato soprattutto il )ersante occidentale di Monte -andiera/ con l*impianto di un pineto costituito in pre)alenza da Pinus %alepensis& sul )ersante orientale di Monte -andiera/ c'e c'iude a occidente il sistema paesaggistico della Fossa del Cappellano/ il rimbosc'imento si so)rappone in parte ad aspetti degradati di macc'ia a Periploca. In Duesto contesto/ "ra le essenze introdotte a scopo "orestale/ ( presente anc'e MCoporum tenuifolium. +spetti analog'i di rimbosc'imento a pino d*+leppo sono presenti alla base di Monte !ulcano/ sul )ersante settentrionale. 6? FO,M+GIOHI +,7IFICI+ I MI47@ 4i tratta in generale di "ormazioni arti"iciali di nuo)o impianto a pre)alenza di TamariI africana >plantule?' Inter)enti di rin)erdimento/ non Duali"icabili come inter)enti di ri"orestazione in senso stretto/ sono stati condotti in altre parti dell*isola. Hella parte settentrionale/ lungo il tratto di costa compreso "ra Cala Mannarazza e Punta -eppe 7uccio/ ( presente un impianto realizzato recentemente rappresentato pre)alentemente da tamerici >TamariI africana?/ inserite sui substrati subpianeggianti di litosuolo e roccia a""iorante e in parte/ in impianti in buca ancora largamente incompleti/ a monte e a )alle della strada costiera. +ltri impianti a pre)alenza di tamerice/ pi: maturi/ sono presenti sulla "ascia costiera orientale/ nel tratto compreso "ra i "araglioni e Punta Calcarella. %? !@8@7+GIOH@ O,H+M@H7+ @/ !@,<@ 6,-+HO @ + -@,+76,@ 47,+<+ I 2isola di inosa non presenta impianti di )erde ornamentale di grande rilie)o. FreDuentemente si ritro)ano esempi isolati e di limitata estensione "ra le pertinenze delle abitazioni sparse sul territorio/ sporadicamente all2interno del tessuto urbano. Come elementi impiegati a scopo ornamentale in ambiente urbano si ritro)ano P%oeniI canariensis/ P%Ctolacca dioica/ 4upressus sempervirens/ P%oeniI dactClifera/ Las%ingtonia filifera/ 4eratonia sili)ua. Helle aree di pertinenza delle abitazioni& ( rile)ante/ per la caratterizzazione del paesaggio )egetale urbano/ la presenza "reDuente di P%oeniI dactClifera c'e s)etta superando l*altezza degli edi"ici. Hon si ritro)ano impianti di alberature stradali di grande rile)anza per stato di maturit degli esemplari& nel centro urbano si ritro)ano impianti piuttosto recenti di P%oeniI canariensis. +4P@77I HI7,OFI I @ ,6<@,+ I Hegli ambienti in"luenzati in maniera pi: o meno intensa dalle atti)it antropic'e/ come i bordi delle strade/ i )iottoli/ le aree incolte in prossimit o nel contesto del centro abitato/ si ritro)ano aspetti di )egetazione tero"itica di tipo nitro"ilo5ruderale/ anc'e Duesti di scarso 6#

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie interesse ai "ini della piani"icazione paesistica. 8li elementi c'e si ritro)ano con maggiore "reDuenza sono Duelli della classe 4%enopodietea/ costituiti in particolare dall*associazione 4arduetum australis/ caratterizzata dalla presenza di 4arduus australis/ specie a distribuzione limitata europea sudorientale >-,6 O e PICCIOH@/ 1#83?. <i un certo interesse per il loro potere di caratterizzazione sono gli aspetti ruderali subalo"ili costieri/ "isionomicamente caratterizzati dalla dominanza di una specie tero"ita succulenta/ MesembrCant%emum nodiflorum/ presente in )arie parti dell2isola/ ma soprattutto negli ambienti antropizzati delle coste basse/ nei pressi di Cala Mannarazza e della costa di +rena -ianca. CO 7I!I COH !@8@7+GIOH@ IHF@47+H7@ +spetti di copertura presenti sulle rare super"ici colti)ate/ principalmente )igneti campi di cereali/ ecc. e nei campi incolti/ recentemente abbandonati/ saltuariamente colti)ati o soggetti al pascolo. In Duesti ambienti si s)iluppa un ricco contingente di specie in"estanti; si tratta di aspetti tero"itici/ nitro"ili o subnitro"ili/ di scarso interesse ai "ini della piani"icazione paesistica. 8li elementi c'e si ritro)ano con maggiore "reDuenza sono Duelli della classe 4%enopodietea/ legate ai suoli agrari soggetti a "reDuenti la)orazioni del terreno e a periodic'e concimazioni >-,6 O e PICCIOH@/ 1#83?. <i note)ole interesse ( la accentuata capacit degli elementi della macc'ia di riconDuistare le aree pi: protette dai )enti/ come i bordi dei campi incolti/ lungo i muretti a secco. Fueste presenze rappresentano un )alido indizio della possibilit di inter)enti atti)i di rinaturazione delle aree disboscate e abbandonate dagli usi agricoli del suolo/ processo c'e appare gi a))iato spontaneamente. C,I7@,I <I !+ 67+GIOH@ Il complesso dei criteri di )alutazione proposto dalle .8. del P.7.P.,. per la "ormazione dei piani paesistici locali in)este tutte le componenti del paesaggio )egetale naturale presenti in 4icilia/ molte delle Duali non sono rappresentate a inosa/ come del resto a))iene per ampedusa/ e )engono utilizzati per la "ormazione degli indirizzi normati)i in relazione alla Dualit e criticit delle componenti del paesaggio )egetale. I criteri di )alutazione/ impiegati con la stessa metodologia gi utilizzata per ampedusa e ri"eriti alle "ormazioni )egetali indi)iduate a inosa sono i seguenti; +. Formazioni arbusti)e/ )egetazione di gariga praterie e arbusteti; interesse scienti"ico ed ecologico/ )alutati in base alla esclusi)it/ rarit/ importanza testimoniale e didattica/ criticit degli elementi della "lora e delle "ormazioni )egetali& interesse ai "ini della conser)azione del suolo e degli eDuilibri ecologici/ in base alla stabilit/ li)ello di maturit e complessit delle "itocenosi/ distanza dalle condizioni climacic'e/ dinamica e)oluti)a& interesse paesaggistico e percetti)o/ sia sulla base della caratterizzazione del paesaggio naturale ed antropico/ sia in relazione alla "ruibilit ed uso sociale delle aree boscate. -. !egetazione costiera; interesse scienti"ico ed ecologico/ )alutati in base alla esclusi)it/ rarit/ importanza testimoniale e didattica/ criticit degli elementi della "lora e delle "ormazioni )egetali. C. !egetazione sinantropica;

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie interesse paesaggistico e percetti)o/ sia sulla base della caratterizzazione del paesaggio naturale e antropico/ sia in relazione alla "ruibilit e uso sociale delle aree boscate/ c'e alla prossimit.contiguit alle aree urbane& interesse ai "ini della conser)azione del suolo& interesse paesaggistico e percetti)o degli impianti decorati)i arti"iciali e delle alberature stradali. Il criterio di )alutazione +. )iene applicato alle seguenti componenti; 1. Macc'ie di sclero"ille sempre)erdi 2. Formazioni delle garig'e e delle praterie termo51ero"ile Per la componente 1./ i caratteri di interesse scienti"ico ed ecologico/ di rarit assoluta e relati)a al territorio dell2isola/ di importanza testimoniale e didattica per la peculiarit delle "ormazioni/ e di criticit degli elementi della "lora e delle "ormazioni )egetali )engono de"initi ele)ati per gli aspetti di macc'ia del Periploco-/up%orbietum dendroidis* in relazione alla loro rarit/ c'e li )ede limitati alle isole del Canale di 4icilia. *interesse ai "ini della conser)azione del suolo e degli eDuilibri ecologici/ in base alla stabilit/ li)ello di maturit e complessit delle "itocenosi ( de"inito alto/ )alutando la maturit e l*estensione delle "itocenosi/ c'e rappresentano a inosa l*espressione climacica della )egetazione. *interesse paesaggistico e percetti)o/ sia sulla base della caratterizzazione del paesaggio naturale/ sia in relazione alla "ruibilit ed uso sociale delle aree ( ele)ato per gli aspetti di macc'ia. Per la componente 2./ i caratteri di interesse scienti"ico ed ecologico/ di rarit assoluta e relati)a al territorio dell2isola/ di importanza testimoniale e didattica per la peculiarit delle "ormazioni/ e di criticit degli elementi della "lora e delle "ormazioni )egetali )engono de"initi medi; l*interesse ai "ini della conser)azione del suolo e degli eDuilibri ecologici/ in base alla stabilit/ li)ello di maturit e complessit delle "itocenosi/ non ( in"atti condizionato dalle "orti limitazioni pedoclimatic'e presenti a ampedusa& in tali condizioni/ le possibilit di ricostituzione spontanea della macc'ia sono maggiori e testimoniata da "reDuenti episodi di reinsediamento della macc'ia nelle aree dei colti)i abbandonati. *interesse paesaggistico e percetti)o/ sia sulla base della caratterizzazione del paesaggio naturale ed antropico/ sia in relazione alla "ruibilit ed uso sociale delle aree ( medio per le praterie secondarie su e1 colti)i& il criterio di "ruibilit non ( giudicato congruente con le caratteristic'e di Dueste "ormazioni )egetali. Il criterio di )alutazione -. )iene applicato alle seguenti componenti; 1. Formazioni delle coste rocciose 2. Formazioni delle coste sabbiose Per le componenti 1. l*interesse scienti"ico ed ecologico/ )alutato sulla base alla esclusi)it/ rarit/ importanza testimoniale e didattica/ criticit degli elementi della "lora e delle "ormazioni )egetali ( ele)ato per "ormazioni delle coste rocciose/ per la presenza di entit endemic'e esclusi)e dell*isola.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Per la componente 2./ l*interesse scienti"ico ed ecologico/ )alutato sulla base alla esclusi)it/ rarit/ importanza testimoniale e didattica/ criticit degli elementi della "lora e delle "ormazioni )egetali ( ele)ato su scala locale per la peculiarit e la rappresentati)it delle "ormazioni presenti. Il criterio di )alutazione C. )iene applicato alle seguenti componenti; 1. Formazioni "orestali arti"iciali 2. !egetazione in"estante dei colti)i $. !egetazione delle aree edi"icate e urbanizzate Per la componente 1. l*interesse paesaggistico e percetti)o/ sia sulla base della caratterizzazione del paesaggio naturale e antropico/ sia in relazione alla "ruibilit e uso sociale delle aree boscate/ c'e alla prossimit.contiguit alle aree urbane/ e interesse ai "ini della conser)azione del suolo e degli eDuilibri ecologici sono ele)ati in ragione della scarsit di aree boscate sull*isola/ c'e assumono rile)anza anc'e ai "ini della conser)azione della "auna locale e migratoria. Per la componente 2. gli interessi ecologici/ paesaggistici/ percetti)i e testimoniali sono ridotti. Per la componente $. l*interesse paesaggistico e percetti)o degli impianti decorati)i arti"iciali e delle alberature stradali ( ridotto nelle attuali condizioni/ pur essendo rile)ante in prospetti)a del loro s)iluppo e potenziamento. @H7I7+* IHF,+8@H@,ICP@ <I P+,7ICO +,@ IH7@,@44@ FI7O8@O8,+FICO P,@4@H7I H@ *+,CIP@ +8O <@ @ P@ +8I@ Il catalogo dei taIa di interesse "itogeogra"ico comprende/ in una scala decrescente di criticit/ le entit in pericolo di estinzione presenti nell*arcipelago delle Pelagie/ Duelle rare/ esposte comunDue al risc'io dell*estinzione/ Duelle localmente rare o non appartenenti alle categorie a risc'io/ ma caratterizzanti gli aspetti di )egetazione naturale dell*arcipelago c'e sono oggetto di attenzione e di tutela. Il catalogo ( tratto dall*in)entario delle specie a risc'io nella "lora )ascolare nati)a della 4icilia redatto da ,+IMOH<O/ 8I+H86GGI e I +,<I >1##2?. e sigle utilizzate sono Duelle corrispondenti ai )ari status de"initi dall*I.6.C.H. >1#%8? e riportate in ,+IMOH<O et' al' >1##2?/ secondo le seguenti categorie; 5 @stinta >@1?; @ntit non pi: rin)enuta dopo ripetute ricerc'e nelle stazioni in cui era nota. 5 <anneggiata >@?; @ntit in pericolo di estinzione/ la cui sopra))i)enza ( improbabile se non cessano le cause c'e ne 'anno determinato l*attuale situazione. Include anc'e Duelle entit il cui numero di indi)idui ( ridotto a li)elli critici o i cui 'abitat sono stati cosI drasticamente contratti/ per cui esse si tro)ano in una situazione di immediato pericolo di estinzione. 5!ulnerabile >!?; @ntit c'e potrebbe essere inserita nella categoria precedente se non cessano le cause c'e l*'anno portata alla situazione attuale. Comprende Duelle entit le cui popolazioni/ tutte o Duasi tutte/ 'anno subito una "orte riduzione per eccesso di s"ruttamento/ distruzione estensi)a degli 'abitat o per altre alterazioni ambientali& entit le cui popolazioni sono state seriamente s"ruttate e la cui sopra))i)enza non ( assicurata& entit con popolazioni ancora abbondanti ma minacciate in tutto il loro areale da gra)i "attori a))ersi. 5 ,ara >,?; @ntit al presente non danneggiata o )ulnerabile ma c'e ( esposta a Duesto risc'io. Comprende sia entit localizzate entro aree o ambienti geogra"icamente molto )asti ma con popolazioni minime. %2

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 5 Indeterminata >I?; @ntit appartenente ad una delle categorie precedenti ma non su""icientemente conosciuta per esser)i inserita. 5 Hon minacciata >H7?; @ntit c'e attualmente non corre pericolo. Fuesta categoria comprende specie endemic'e o rare nel Mediterraneo in Duanto al limite del proprio areale. Per la nomenclatura si ( "atto ri"erimento a PI8H+77I >1#82?/ Duando non di)ersamente speci"icato. +"MP/D S" @ntit endemic'e 4@/.-P-DI"4/"/ Suaeda pelagica -artolo/ -rullo M Pa)one >,? 4-MP-SIT"/ "nt%emis lopadusana oOac. >!? 4%iliadenus lopadusanum -rullo >,? 4R 4I:/R"/ DiplotaIis scaposa <C. >@? /ruca vesicaria > .? Ca). subsp. longirostris >6ec'tr.? ,ouQ >!? / P@-R2I"4/"/ /up%orbia eIigua . )ar. pCcnop%Clla >!? +I+I"4/"/ "llium lopadusanum -artolo/ -rullo M Pa)one >!? "llium %emisp%aericum >4ommier? -rullo >,? Scilla dimartinoi -rullo M Pa)one >@? P+ M2">I."4/"/ +imonium albidum >8uss.? Pignatti >,? +imonium lopadusanum -rullo >,? +imonium intermedium >8uss.? -rullo >@? S4R-P@ +"RI"4/"/ +inaria pseudolaIiflora oOac. >,?
M2/++I:/R"/

Daucus lopadusanum 7ineo >!? @ntit subendemic'e ed endemic'e siciliane 4"RJ-P@J++"4/"/ Diant%us rupicola -i). >H7? 4@/.-P-DI"4/"/ Suaeda pruinosa ange )ar. Aoc%ii >@? 4-MP-SIT"/ :ilago cossCrensis oOac. >,? Senecio bicolor >Rilld.? 7od. >,? Senecio pCgmaeus <C. >,? 4R 4I:/R"/ @Cmenolobus revelieri >Vordan? -rullo subsp. sommieri >!? %$

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie /+"TI."4/"/ /latine gussonei >4ommier? -rullo >@? >R"MI."4/"/ +agurus ovatus . subsp. nanus >!? +"2I"T"/ Micromeria graeca > ;? -ent'am subsp. fruticulosa >-ertol.? 8uinea >H7? Micromeria microp%Clla ><*ur).? -ent'am >,? P+".T">I."4/"/ Plantago afra . subsp. zMierleinii >,? P M2">I."4/"/ +imonium ec%ioides > .? Miller >,?
M2/++I:/R"/

Daucus gingidium . subsp. rupestris >8uss.? Onno >!? Daucus siculus 7ineo >,? Seseli bocconi 8uss. subsp. bocconi >H7? @ntit a distribuzione norda"ricana assenti nel resto del territorio italiano "S4+/PI"D"4/"/ 4aralluma europaea >8uss.? H. @. -r. subsp. europaea >@? 4"RJ-P@J++"4/"/ ParonCc%ia arabica > .? <C. subsp. longiseta >!? 4-MP-SIT"/ 4arlina involucrata Poiret >,? /c%inops spinosus . >@? +aunaea nudicaulis > .? PooJer >@? 4R"SS +"4/"/ 4rassula vaillantii >Rilld.? ,ot'. >,? +I+I"4/"/ "llium %irtovaginatum Tunt'. >,? S4R-P@ +"RI"4/"/ +inaria refleIa > .? <es". subsp. lubbocAii >,? @ntit a distribuzione mediterranea rare o assenti nel resto del territorio italiano "R"4/"/ "mbrosinia bassii . >,? "S4+/PI"D"4/"/ Periploca angustifolia abill. >,? 2-R">I."4/"/ /c%ium arenarium 8uss. >,? @eliotropium dolosum <e Hot >!? 4"RJ-P@I++"4/"/ Silene belen . >!? Silene muscipula . >!? 4IST"4/"/ 4istus parviflorus am. >!? 4-MP-SIT"/ %4

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 4entaurea acaulis . >!? Matricaria aurea > .? 4c'.5-ip. >@? P%agnalon graecum -oiss. et Peldr. subsp illCricum > indb.? 8inzberg. Reic%ardia tingitana > .? ,ot'. >,? 4 4I:/R"/ 4ucoUia balearica > .? Medicus >,? 4 4 R2IT"4/"/ 2rConia acuta <es". >,? 4 PR/SS"4/"/ Huniperus p%oenicea . >sub H' turbinata 8uss.? >!? 4J.-M-RI"4/"/ 4Cnomorium coccineum . >!? >R"MI."4/"/ "eluropus lagopoides > .? 7rin. >,? > TTI:/R"/ @Cpericum aegCpticum . >@? +/> MI.-S"/ +upinus varius . >,? Medicago secuniflora <urieu >!? +I+I"4/"/ "llium subvillosum 4alzm. >,? -R4@ID"4/"/ -p%rCs scolopaI Ca). subsp. scolopaI >@? P"P"#/R"4/"/ @Cpecoum procumbens . >,? P-+J>-."4/"/ RumeI bucep%alop%orus . subsp. aeageus ,ec'. "il >,? P+ M2">I."4/"/ +imoniastrum monopetalum > .? -oiss. >,? +imonium avei ><e Hotaris? -rullo M @rben >,? +imonium sinuatum > .? Miller >,? R 2I"4/"/ 4rucianella rupestris 8uss. >!? S-+"."4/"/ +Ccium intricatum -oiss. >I?
RTI4"4/"/

Parietaria cretica . >,?

+I.-S" @ntit endemic'e >R"MI."4/"/ 4atapodium zMierleinii > oOac.? -rullo >,? >/R".I"4/"/ /rodium neuradifolium <elile )ar. linosae >4ommier? -rullo >!? P+ M2">I."4/"/ %0

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie +imonium albidum >8uss.? Pignatti >,? +imonium algusae >-rullo? 8reuter >,? +imonium lopadusanum -rullo >,? R 2I"4/"/ #alantia calva -rullo >!? @ntit subendemic'e 4-MP-SIT"/ -glifa loKaconoi -rullo >!? 4R 4I:/R"/ 2iscutella maritima 7en. >H7? >R"MI."4/"/ "vena saIatilis > oOac.? ,oc'a +"onso >,? P+".T">I."4/"/ Plantago afra . subsp. zMierleinii >Hicotra? -rullo >,? S4R-P@ +"RI"4/"/ +inaria pseudolaIiflora oOac. >,? @ntit a distribuzione norda"ricana assenti nel resto del territorio italiano "."4"RDI"4/"/ R%us tripartita >6cria? 8rande >,? 4-MP-SIT"/ -nopordum argolicum -oiss. >!? #olutaria lippii > .? Maire >@? +/> MI.-S"/ "stragalus peregrinus !a'l. subsp. Marionis >8and.? Maire >@? -nonis serrata ForssJal >,? +I+I"4/"/ "sp%odelus tenuifolius Ca). @ntit a distribuzione mediterranea rare o assenti nel resto del territorio italiano "S4+/PI"D"4/"/ Periploca angustifolia abill. >,? 2-R">I."4/"/ @eliotropium dolosum <e Hot >!? 4"RJ-P@I++"4/"/ Spergula flaccida >,o1b.? +sc'ers 4-MP-SIT"/ 2ellium minutum . >!? Reic%ardia tingitana > .? ,ot'. >,? >R"MI."4/"/ "eluropus lagopoides > .? 7rin. >,? 4astellia tuberculosa >Moris? -or >!? +/> MI.-S"/ +otus peregrinus . > ? %6

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie P"P"#/R"4/"/ :umana bicolor 4ommier >H7? S4R-P@ +"RI"4/"/ Kickxia cirrhosa (L.) Fritsch (R) S-+"."4/"/ +Ccium intricatum -oiss. >I?

-I- IO8,+FI+ -+,7O O 8./ -,6 O 4./ MIHI44+ @ P./ 4P+MPIH+7O 8./ 1#88 5 :lora e vegetazione dellBisola di +ampedusa 5 -oll. +cc. 8ioenia 4ci. Hat. Catania 21 >$$4?; 11#5200. -,6 O 4./ PICCIOH@ !./ 1#83 5 4arta della vegetazione di +inosa 5 in; /sempi di cartografia della vegetazione di alcune aree della Sicilia. C.H.,. Programma "inalizzato LPromozione della Dualit dell*ambienteL +F.1.43; 00566. ,oma. C+ C+,+ P./ 184% 5 Descrizione dellBIsola di +ampedusa 5 4tamperia ,. Pagano/ Palermo. C+ C+,+ P./ 1801 5 Descrizione dellBIsola di +inosa 5 4tamperia ,. Pagano/ Palermo. <I M+,7IHO +./ 1#63 5 :lora e vegetazione 5 in; G+!+77+,I >red.? 5 2iogeografia delle Isole Pelagie 5 ,endiconti +cc. Haz. 9 >4?; 16$5261. FI@,O77I 8./ <+GGI C./ ,+IMOH<I 4./ 1#88 5 4arta dei Suoli della Sicilia 5 Palermo. PI8H+77I 4./1#82 5 :lora dBItalia 5 $ !oll. -ologna. ,+IMOH<O F.M./ 8I+H86GGI ./ I +,<I !./ 1##2 5 Inventario delle specie Oa risc%ioO della flora vascolare nativa della Sicilia 5 Fuad. -ot. +mbientale +ppl./ $; 6051$2. ,@8IOH@ 4ICI I+H+ +ssessorato 7erritorio e +mbiente/ 1##4 5 4arta dellBuso del suolo 5 Palermo. ,@8IOH@ 4ICI I+H+/ +ssessorato -eni Culturali +mbientali e P.I./ 1##6 5 +inee >uida del Piano Territoriale Paesistico Regionale 5 Palermo. 4+H!I4@H7@ -./ 184# 5 +Bisola di +ampedusa retta a colonia dal munificentissimo nostro Sovrano :erdinando II* descritta dal cav' 2' Sanvisente capitano di fregata e governatore della medesima con un cenno sulle minori isole +inosa e +ampione' 5 Hapoli. 4CPI,O* 8./ 1863 5 SullBattualit! e lBavvenire delle isole di +ampedusa e +inosa 5 Palermo.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 3.2.2 Po(ola!ento faunisti#o + F+6H+ <@ *I4O + <I +MP@<64+

2isola di ampedusa ( la pi: estesa delle Pelagie e/ nonostante il suo territorio sia in massima parte pianeggiante/ presenta una certa di)ersit di ambienti. In particolare le maggiori di""erenze si riscontrano tra la parte meridionale dell2isola caratterizzata da )allette digradanti e Duella settentrionale caratterizzata in)ece da "alesie strapiombanti . Posta al centro del Canale di 4icilia/ ampedusa appartiene alla piatta"orma continentale a"ricana e con Duesto continente 'a a)uto rapporti di continuit territoriale. In generale il popolamento "aunistico dell2isola e)idenzia per alcune specie una netta origine nord a"ricana ma restano sempre numerose le specie a di""usione continentale europea c'e 'anno colonizzato l2isola. In particolare la popolazione di In)ertebrati ( in buona misura costituita da specie la cui distribuzione ( estesa pre)alentemente all2area mag'rebina e ciK ( maggiormente e)idente per alcuni Ordini di In)ertebrati& tra gli +rtropodi sono ben 60 le specie a distribuzione pre)alentemente norda"ricana/ presenti soltanto nell2isola di ampedusa o in altre isole dell2arcipelago delle Pelagie/ e assenti in)ece in tutto il territorio italiano. +nc'e il numero di specie esclusi)e di ampedusa ( abbastanza ele)ato contando ben 10 endemismi c'e "anno capo alle Famiglie degli "raneae/ 2uprestidae/ 4urculionidae/ Mordellidae/ Scarabeoidaea/ Stap%ilinidae/ Tenebrionidae/ 4ollembola e -rt%optera' Ma ( tra gli Ordini dei Coleotteri e degli Ortotteri c'e si e)idenzia maggiormente l2apporto di specie pro)enienti dall2+"rica settentrionale. !iene Dui riportato soltanto l*elenco delle specie di +rtropodi endemici di ampedusa o presenti solo a ampedusa >o anc'e in altre isole delle Pelagie? e assenti nel territorio italiano. @ndemismi +,+CPHI<+ "R"./"/ "elurillus lopadusae Cantarella/ 1#8$ DCsdera flagellata 8rass'o"/ 1#0# 2 PR/STID"/ Hulodis onopordi lampedusanus 7assi/ 1#66 4 R4 +I-.-ID/" "laocCba lampedusae <odero/ 1#16 -tior%Cnc%us lopadusae 4olari M 4olari/ 1#22 Torneuma doderoi 4olari Torneuma filum 4olari M-RD/++ID"/ Mordellistena irritans Franciscolo S4R"PTIID"/ "naspis aAaira Franciscolo ST"P@I+I.ID"/ +eptotCp%lopsis lopadusae -ordoni T/./2RI-.ID"/ Mac%lopsis doderoi 8rid. 4-++/M2-+" -nCc%iurus lampedusae Fanciulli M <allai* 1##0 %8

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie -RT@-PT/R" -mocestus lopadusae a 8reca/ 1#%$ Pamp%agus ortolaniae Cusimano e Massa/ 1#%% R%acocleis berberica dubronCi Massa e Canestrelli/ 1##0 4pecie presenti soltanto a ampedusa o alle Pelagie e assenti nel rimanente territorio italiano +,+CPHI<+ "4"RI:-RM/S "ustrocarabodes ensifer (4ellnicJ/ 1#$1? Multioppia Milsoni +oJi/1#64 Pilogalumna ornatula 8randOean/1#06 "R"./"/ Isc%nocolus tunetanus Pa)esi Micrommata formosum Pa)esi/ 18%8 -PI+I-./S -diellus lendli >4orensen/18#4? Solifugae 2iton e%rembergi Ga)attari/ 1#0% 2iton veloI Ga)attari/ 1#0% 4@I+-P-D" Scolopendra canidens HeUport/ 1844 C,647+C@+ Isopoda -niscidea Porcellio buddelundi 4imon IH4@C7+ 2+"TT-D/" @eterogamodes ursina >-urmeister/ 18$8$ 4oleoptera "nt%icidae Micro%oria c%obauti >Pic/ 18#2$ 4"R"2ID"/ 4ampalita olivieri ><eOean/ 18$1$ 4Cmindis laevistriata ucas/ 1846 Ditomus opacus >@ric'son/ 1841$ +op%Cridia lunulata >Fabricius/ 1%81? P%ilor%izus insignis > ucas/ 1846? 4@RJS-M/+ID"/ Pac%Cbrac%is simius Marceul 4-44I./++ID"/ 4occinella algerica To)ar/ 1#%% 4occinella undecimpunctata arabica Mader/ 1#$1 /Ioc%omus nigripennis >@ric'son/ 184$? /Ioc%omus pubescens >Tuster/ 1848$ ScCmnus pavesii Canepari/1#8$ 4 R4 +I-.-ID/" 2rac%Ccerus sc%atzmaCri Gumpt/ 1#$% @orridor%inus asper >+llard/ 1863? %#

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie .eumatora depressa Hormand/ 1#23 SmicronCI pauperculus (Lollaston* 0E79? Trac%Cp%loeus melitensis -oro)ec M Osella/ 1##$ -/D/M/RID"/ -edemera abdominalis Pic./18#% S4"R"2"/-ID/" Pac%Cdema %irticollis >Fabricius/ 1%#%? PseudoapterogCna voraI >Marseul/ 18%8? @JM/.-PT/R" ".DR/.ID"/ Panurgus dentipes pici Perez "PT/R->J.ID"/ "pterogCna dorsostriata +ndrE/ 18#8 4@RJSIDID"/ 4%rCsis eIulans <a'lbon/ 18#8 / M/.ID"/ /umanes coarctatu maroccanus 8usenleitner :-RMI4ID"/ "p%aenogaster crocea +ndrE/ 1881 4amponotus barbaricus @merQ/ 1#34 Monomorium sommieri @merQ/ 1#38 Tetramorium bisArense Aa%enae Menozzi/ 1#$4 Tetramorium semilaeve ssp' I4@./ M-.ID"/ "ritranis %eliop%ilus >7sc'eJ? +/ 4-SPID"/ +eucospis miniata Tlug/ 18$4 M TI++ID"/ DasClabris atrata > inneo/ 1%6%? DasClabris atrataria Petersen/ 1#88 Mutilla barbara inneo/ 1%08 SmicromCrme lampedusia In)rea/ 1#0% P-MPI+ID"/ "porus bicolor %irtipennis >4aunders? SP@/4ID"/ 4erceris sabulosa algirica >7'unberg? P%ilant%us triangulum abdelcader epeletier PrionCI viduatus >C'rist? Stizus rufipes >Fabricius? Tac%Csp%eI erCt%ropus >4pinola? ./ R-PT/R" 2ubopsis agrionoides >,ambur/ 1842? 4reoleon griseus >Tlug/ 18$4? -RT@-PT/R" @eteracris annulosa RalJer/ 18%3

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie -dontura borrei 2olivar* 0EDE PCrgomorp%a cognata Trauss/ 18%% Sp%ingonotus eurasius Mists'euJo/ 1#$6 Sp%ingonotus o'obscuratus >RalJer/ 18%3? romenus b'bonneti -oli)ar/1#3% R@J.4@-T" "P@ID-ID/" roleucon compositae >7'eob.? @/T/R-PT/R" @enestaris t%oracicus 4c'imidt/ 1#$# -dontoscelis dorsalis >Fabricius/ 1%#8? Scantius a'aegCptius > inneo/ 1%08? PSJ++-ID/" "cizzia %ollisi -urcJ'ardt a "auna malacologica di ampedusa ( caratterizzata da alcuni tipici endemismi gi descritti dal Calcara c'e a)e)a dedicato molta attenzione ai mollusc'i terrestri. e rimanenti specie sono pre)alentemente ad ampia distribuzione/ presenti sia in @uropa c'e in Hord +"rica& mancano in)ece nell*isola/ le specie a di""usione esclusi)amente magrebina e ciK in contrapposizione con Duanto a))iene tra gli altri gruppi di in)ertebrati. Per Duanto riguarda il popolamento di )ertebrati Duesto non puK ritenersi molto ricco per numero di specie e ciK in relazione alla maggiore complessit dei processi di colonizzazione di un2isola caratterizzati da delicati eDuilibri di immigrazione ed estinzione/ competizione e/ in buona misura/ delle capacit dispersi)e delle di)erse specie. Il popolamento "aunistico di un2isola a))iene sempre dal continente o dalle isole pi: )icine e la "auna sedentaria ric'iede molto tempo per raggiungere Duesti territori/ inoltre la colonizzazione 'a sicuramente maggiori possibilit di successo tanto pi: l2ambiente ( di)ersi"icato e la )egetazione ( ricca. 8li elementi da tenere in considerazione e c'e giusti"icano una certa po)ert "aunistica tra la )ertebrato"auna sono i seguenti; @""etti dell2isolamento >distanza dal continente? e della riduzione dell2area sul tasso di immigrazione ed estinzione. @""etti indiretti della riduzione dell2area sulla di)ersit degli 'abitat. <ecremento di specie di )ertebrati do)uto alla competizione "ra le specie di)erse c'e realizzano nicc'ie ecologic'e simili. CiK nonostante c2( un gruppo di )ertebrati di particolare interesse la cui distribuzione pone dei problemi di non "acile risoluzione. I ,ettili mostrano in"atti una curiosa distribuzione nell2arcipelago delle Pelagie e in particolare nell2isola di ampedusa. Fui sono completamente assenti i acertidi presenti in)ece e straordinariamente abbondanti a inosa e nell2isola di ampione& soltanto sull2isolotto dei Conigli ( presente lo Psammodromo >Psammodromus algirus? c'e manca a ampedusa >distante solo poc'i metri dall2isolotto? e nelle altre Pelagie. 2areale di distribuzione di Duesta specie ( euroa"ricano occidentale essendo presente in Marocco/ +lgeria/ 7unisia/ 4pagna e Francia occidentale. 7ra i 8econidi sono presenti l2@midattilo >@emidactClus turcicus? e il 8eco >Tarentola mauritanica? e/ unico 4cincide/ il 8ongilo >4%alcides ocellatus?.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Ma ampedusa ( anc'e l2unica isola delle Pelagie in cui sono presenti ben due di)erse specie di serpenti; il Colubro dal cappuccio >Macroprotodon cucullatus? e il Colubro lacertino >Malpolon monspessulanus?. @ntrambe le specie 'anno una distribuzione Hord a"ricana e soltanto il primo si spinge in 4pagna/ -aleari e Portogallo meridionale. Hel complesso Duindi la "auna erpetologica di ampedusa si mostra estremamente interessante dal punto di )ista biogeogra"ico e si presta all2elaborazione di di)erse teorie per risol)ere una cosI bizzarra distribuzione nelle isole Pelagie. ampedusa ( inoltre l2unica isola dell2arcipelago in cui ( presente il ,ospo smeraldino >2ufo viridis?& Duesta specie potrebbe essere giunta dal Hord +"rica do)e pure ( presente ma non ( escluso c'e possa essere stata importata dall2uomo. 4i tratta di una specie ad ampia )alenza ecologica/ ben di""usa nell2area mediterranea e capace di riprodursi anc'e in ambienti poco idonei come le acDue salmastre o di resistere in condizioni ambientali a))erse. 7ra i ,ettili C'elonidi oltre alla 7artaruga marina >4aretta caretta?/ il Calcara nel 184% nella sua Descrizione dellBisola di +ampedusa/ segnala la presenza della 7artaruga terrestre >Testudo %ermanni? L.. )edesi in ampedusa da per tutto ospitante la Testudo graeca la Duale mangia le "oglie della 4cilla maritima con sorprendente a)idit ...L 7ale specie ( presente in 4icilia e in altre aree del Mediterraneo ma ( assente in Hord +"rica/ probabilmente )i ( stata importata dall*uomo/ non ci sono perK al momento segnalazioni recenti della presenza di Duesta specie nell*isola. 2+!IF+6H+ Per la sua posizione geogra"ica ampedusa ri)este un ruolo di note)ole importanza per l2a)i"auna migratrice tro)andosi lungo la direzione delle rotte migratorie di numerosissime specie di uccelli c'e attra)ersano il Canale di 4icilia durante le migrazioni prima)erili e autunnali. Molte specie )i sostano tal)olta anc'e per di)ersi giorni alla ricerca di cibo e riposo in attesa di riprendere il )iaggio. Hon a caso le Pelagie sono state selezionate tra i siti europei c'e rientrano nelle Important -ird +reas >8,IMM@77 M VOH@4 1#8#?/ siti Duindi di importanza internazionale indi)iduati tenendo conto della distribuzione globale delle specie ospitate/ dell2andamento delle popolazioni/ della rarit/ della )ulnerabilit o della perdita di 'abitat essenziale. !iene di seguito riportato l*elenco delle specie osser)ate durante i periodi migratori nelle isole di ampedusa e inosa. O<ICIP@<IFO,M@4 P-DI4/DID"/ 4)asso maggiore >Podiceps cristatus?/ 4)asso cornuto >Podiceps auritus?/ 4)asso piccolo >Podiceps nigricollis? P@ @C+HIFO,M@4 S +ID"/ 4ula > Sula bassana ? P@"+"4R-4-R"4ID"/ Cormorano >P%alacrocoraI carbo? P/+/4".ID"/ Pellicano >Pelecanus onocrotalus? CICOHIIFO,M@4 "RD/ID"/ 7arabusino >IIobrCc%us minutus? / Hitticora >.CcticoraI nCcticoraI?/ 82

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 4garza ciu""etto >"rdeola ralloides?/ 8arzetta >/gretta garzetta?/ +irone cenerino >"rdea cinerea?/ +irone rosso >"rdea purpurea? 4I4-.IID"/ Cicogna bianca >4iconia ciconia? T@R/SNI-R.IT@ID"/ 4patola >Platalea leucorodia?/ Mignattaio >Plegadis falcinellus? PPO@HICOP7@,IFO,M@4 P@-/.I4-PT/RID"/ Fenicottero >P%oenicopterus ruber? +H4@,IFO,M@4 "."TID"/ Cigno reale >4Cgnus olor?/ Oca granaiola >"nser fabalis?/ Oca sel)atica >"nser anser? !olpoca >Tadorna tadorna?/ 8ermano reale >"nas platCr%Cncos?/ Codone >"nas acuta?/ Marzaiola >"nas )uer)uedula? F+ COHIFO,M@4 :"+4-.ID"/ 8rillaio >:alco naumanni?/ 8'eppio >:alco tinnunculus?/ Falco cuculo >:alco vespertinus?/ odolaio >:alco subbuteo? 8+ IFO,M@4 P@"SI".ID"/ Fuaglia >4oturniI coturniI? 8,6IFO,M@4 R"++ID"/ ,e di Duaglie >4reI creI?/ 8allinella d*acDua >>allinula c%loropus?/ Folaga >:ulica atra? >R ID"/ 8ru >8rus grus? CP+,+<,IIFO,M@4 R/4 R#IR-STRID"/ Ca)aliere d*Italia >@imantopus %imantopus?/ +)ocetta >Recurvirostra avosetta? 2 R@I.ID"/ Occ'ione >2ur%inus oedicnemus? >+"R/-+ID"/ Pernice di mare >>lareola pratincola? 4@"R"DRIID"/ Corriere piccolo >4%aradrius dubius?/ Corriere grosso >4%aradrius %iaticula?/ Fratino >4%aradrius aleIandrinus?/ Pi)iere dorato >Pluvialis apricaria?/ Pi)ieressa >Pluvialis s)uatarola?/ Pa)oncella >#anellus vanellus? S4-+-P"4ID"/ Pio)anello tridattilo >4alidris alba?/ 8ambecc'io >4alidris minuta?/ 8ambecc'io nano >4alidris temmincAii?/ Pio)anello >4alidris ferruginea?/ Combattente >P%ilomac%us pugnaI?/ -eccaccino >>allinago gallinago?/ -eccaccia >ScolopaI rusticola?/ Pittima reale >+imosa limosa?/ Pettegola >Tringa totanus?/ Pantana >Tringa nebularia?/ Piro piro culbianco >Tringa oc%ropus?/ Piro piro bosc'ereccio >Tringa glareola?/ Piro piro piccolo >"ctitis %Cpoleucos?/ !oltapietre >"renaria interpres? ST/R4-R"RIID"/ abbo >Stercorarius parasitucus? 8$

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie +"RID"/ 8abbiano corallino >+arus melanocep%alus?/ 8abbiano comune >+arus ridibundus?/ 8abbiano roseo >+arus genei?/ 8abbiano corso >+arus audouinii? Ga""erano >+arus fuscus?/ 4terna maggiore >Sterna caspia?/ -eccapesci >Sterna sandvicensis?/ Mignattino alibianc'e >4%lidonias leucopterus? CO 6M-IFO,M@4 4-+ M2ID"/ Colombaccio >4olumba palumbus?/ 7ortora >Streptopelia turtur?/ 7ortora delle palme >Streptopelia senegalensis?/ 7ortora dal collare orientale >Streptopelia decaocto? C6C6 IFO,M@4 4 4 +ID"/ Cuculo >4uculus canorus? 47,I8IFO,M@4 TIT-.ID"/ -arbagianni >TCto alba? STRI>ID"/ +ssiolo >-tus scops?/ Ci)etta >"t%ene noctua?/ 8u"o di palude >"sio flammeus? C+P,IM6 8IFO,M@4 4"PRIM +>ID"/ 4ucciacapre >4aprimulgus europaeus? +PO<IFO,M@4 "P-DID"/ ,ondone >"pus apus?/ ,ondone pallido >"pus pallidus?/ ,ondone maggiore >"pus melba? CO,+CIIFO,M@4 "+4/DI.ID"/ Martin pescatore >"lcedo att%is? M/R-PID"/ 8ruccione >Merops apiaster? 4-R"4IID"/ 8'iandaia marina >4oracias garrulus?
P PID"/

6pupa > pupa epops? PICIFO,M@4 PI4ID"/ 7orcicollo >VQn1 torDuilla? P+44@,IFO,M@4 "+" DID"/ Calandra >MelanocorC%a calandra?/ Calandrella >4alandrella brac%CdactCla? 7otta)illa >+ullula arborea?/ +llodola >"lauda arvensis? @IR .DI.ID"/ 7opino >Riparia riparia?/ ,ondine >@irundo rustica?/ ,ondine rossiccia >@irundo daurica?/ -alestruccio >Delic%on urbica? M-T"4I++ID"/ Calandro >"nt%us campestris?/ Prispolone >"nt%us trivialis?/ Pispola >"nt%us pratensis?/ Pispola golarossa >"nt%us cervinus?/ Cutrettola >Motacilla flava?/ -allerina gialla >Motacilla cinerea?/ -allerina bianca >Motacilla alba? TR->+-DJTID"/ 84

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 4cricciolo >TroglodCtes troglodCtes? PR ./++ID"/ Passera scopaiola >Prunella modularis? T RDID"/ 6signolo d*+"rica >4ercotrCcas galactotes?/ Pettirosso >/rit%acus rubecula?/ 6signolo >+uscinia megar%Cnc%os?/ Codirosso spazzacamino >P%oenicurus oc%ruros?/Codirosso >P%oenicurus p%oenicurus?/ 4tiaccino >SaIicola rubetra?/ 4altimpalo >SaIicola tor)uata?/ Culbianco isabellino >-enant%e isabellina?/ Culbianco >-enant%e oenant%e?/ Monac'ella >-enant%e %ispanica?/ Monac'ella del deserto >-enant%e deserti?/ Codirossone >Monticola saIatilis?/ Passero solitario >Monticola solitarius?/ Merlo dal collare >Turdus tor)uatus?/ Merlo >Turdus merula?/ Cesena >Turdus pilaris?/ 7ordo bottaccio >Turdus p%ilomelos?/ 7ordo sassello >Turdus iliacus?/ 7ordela >Turdus viscivorus? SI+#ID"/ Forapaglie >"crocep%alus sc%oenobaenus?/ Cannaiola >"crocep%alus scirpaceus?/ Cannareccione >"crocep%alus arundinaceus?/ Canapino maggiore >@ippolais icterina?/ Magnanina sarda >SClvia sarda?/ Magnanina >SClvia undata?/ 4terpazzola di 4ardegna >SClvia conspicillata?/ 4terpazzolina >SClvia cantillans?/ Occ'iocotto >SClvia melanocep%ala?/ 4terpazzola nana >SClvia nana?/ -igiarella >SClvia curruca?/ 4terpazzola >SClvia communis?/ -ecca"ico >SClvia borin?/ Capinera >SClvia atricapilla?/ uI bianco >P%Clloscopus bonelli?/ uI )erde >P%Clloscopus sibilatriI?/ uI piccolo >P%Clloscopus collCbita?/ uI grosso >P%Clloscopus troc%ilus?/ Fiorrancino >Regulus ignicapillus? M S4I4"PID"/ Pigliamosc'e >Muscicapa striata?/ Pigliamosc'e pettirosso >:icedula parva?/ -alia caucasica >:icedula %Cpoleuca? -RI-+ID"/ ,igogolo >-riolus oriolus? +".IID"/ +)erla piccola >+anius collurio?/ +)erla cenerina >+anius minor?/ +)erla capirossa >+anius senator? ST R.ID"/ 4torno >Sturnus vulgaris? P+44@,I<+@ Passera sarda >Passer %ispaniolensis?/ Passera mattugia >Passer montanus? :RI.>I++ID"/ Fringuello >:ringilla coelebs?/ !erzellino >Serinus serinus?/ !erdone >4arduelis c%loris?/ Cardellino >4arduelis carduelis?/ uc'erino >4arduelis spinus?/ Fanello >4arduelis cannabina?/ 7rombettiere >2ucanetes git%agineus?/ Frosone >4occotraustes coccotraustes? /M2/RI,ID"/ Ortolano >/mberiza %ortulana?/ 4trillozzo >Miliaria calandra? 7ra Dueste/ particolare attenzione de)e essere ri)olta a Duelle specie le cui popolazioni sono protette da Con)enzioni Internazionali e da <iretti)e dalla C@@ c'e/ oltre alla sal)aguardia delle specie/ mirano alla tutela degli 'abitat naturali c'e ospitano specie minacciate o )ulnerabili. In particolare sono da ricordare per ciK c'e concerne l2a)i"auna di ampedusa le seguenti <iretti)e; 5 Con)enzione di Ras'ington $ marzo 1#%#. ,ati"ica ed esecuzione della Con)enzione sul commercio internazionale delle specie animali e )egetali in )ia d*estinzione. 80

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 5 <iretti)a %#.43#.C@@ 2 aprile 1#%# concernente la protezione degli uccelli sel)atici& essa mira ad adottare le misure necessarie per preser)are/ mantere o ripristinare una )ariet e una super"icie su""icienti di 'abitat a tutte le specie )i)enti allo stato sel)atico. Fuindi elenca le specie di uccelli per le Duali sono pre)iste misure speciali per la conser)azione dell*'abitat al "ine di consentire la sopra))i)enza e la riproduzione di dette specie nella loro area di distribuzione. 5 Con)enzione di -onn 2$ giugno 1#%# . @* mirata ad un inter)ento globale/ non soltanto a li)ello europeo/ per la conser)azione delle specie migratrici appartenenti alla "auna sel)atica. a tutela non riguarda solamente le specie ma ( ri)olta alle caratteristic'e ambientali necessarie ad assicurare la conser)azione delle specie migratrici. 5 Con)enzione di -erna 1# settembre 1#%# . a Con)enzione ( ri)olta alla tutela degli 'abitat naturali c'e ospitano specie minacciate di "lora e di "auna anc'e migratrice. 5 <iretti)a relati)a alla conser)azione degli 'abitat naturali e seminaturali e della "lora e della "auna sel)atic'e 4$.#2.C@@ 21 maggio 1##2 c'e si a""ianca alla %#.43#.C@@ e comprende una serie di allegati c'e ne illustrano gli obietti)i. a <iretti)a impone c'e gli 4tati membri applic'ino speciali misure di conser)azione per le specie incluse nell*+ppendice I in modo c'e )enga preser)ata una su""iciente di)ersit e super"icie di 'abitat idonei per la conser)azione delle specie stesse. 7ali misure includono anc'e la protezione degli 'abitat di riproduzione c'e/ mediante l*art. 4 della <iretti)a stessa/ possono essere designati come aree di protezione speciale >4.P.+.?. Per Duanto riguarda l2a)i"auna terrestre nidi"icante/ Duesta ( limitata a poc'e specie di Passeri"ormi ad ampia )alenza ecologica e tutte caratterizzate da buone o ottime capacit dispersi)e/ in pratica la colonizzazione ( a))enuta da parte di specie ad ampia distribuzione nell2ambito del Mediterraneo. 7ra i non Passeri"ormi oltre alla -erta minore >Puffinus CelAouan? e al Marangone dal ciu""o >P%alacrocoraI aristotelis?/ presenti nell*isola nel periodo riprodutti)o/ ( rile)ante la presenza del Falco pellegrino >:alco peregrinus? e del Falco della regina >:alco eleonorae?. a presenza del -arbagianni >TCto alba? ( in)ece irregolare& si tratta di un rapace notturno con media capacit dispersi)a e appartiene alla categoria di specie c'e nidi"icano nell*isola irregolarmente/ probabilmente si puK interpretare Duesto "enomeno come un tentati)o di colonizzazione. @lenco delle specie nidi"icanti PR-4/++"RID"/ -erta minore >Puffinus Celcouan? P@"+"4R-4-R"4ID"/ Marangone dal ciu""o >P%alacrocoraI aristotelis? :"+4-.ID"/ 8'eppio >:alco tinnunculus? Falco della regina > :alco eleonorae? Falco pelllegrino >:alco peregrinus? +"RID"/ 8abbiano reale mediterraneo >+arus cac%innans? 4-+ M2ID"/ Colombo sel)atico >4olumba livia? "+" DID"/ Calandrella >4alandrella brac%CdactCla? SI+#ID"/ Occ'iocotto >SClvia melanocep%ala? 86

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie T RDID"/ Passero solitario >Monticula solitarius? P"SS/RID"/ Passero >Passer %ispaniolensis? :RI.>I++ID"/ Cardellino >4arduelis carduelis? Fanello >4arduelis cannabina? + M+MM+ OF+6H+ Poc'e sono le specie di mammi"eri presenti nell*isola& perlopi: si tratta di specie sinantropic'e introdotte passi)amente nell*isola ad opera dell*uomo. Fra Dueste i ,oditori come il ,atto nero >Rattus rattus? e il 7opolino delle case >Mus domesticus?. 7ra i agomor"i/ il Coniglio sel)atico >-rCctolagus cuniculus? ( ben di""uso manca in)ece/ come del resto a))iene nelle altre piccole isole mediterranee/ la epre. 4ono inoltre presenti alcune specie di C'irotteri "ra cui il ,inolo"o maggiore >R%inolop%us ferrume)uinum? c'e si riproduce in una colonia presente in una )ecc'ia ca)a di pietra in disuso nella parte nord orientale dell*isola e il Miniottero (Miniopterus sc%reibersi?/ specie ben di""usa nell*@uropa meridionale e anc'e in +"rica ed +sia meridionale. 4i tratta di specie c'e possono e""ettuare migrazioni e non ( detto c'e siano presenti durante tutto l*anno. 4econdo 7osc'i >in G+!+77+,I/1#63? sono presenti anc'e il Pipistrello albolimbato >Pipistrellus Au%li?/ ben di""uso in Italia e anc'e in nord +"rica e/ sempre tra gli insetti)ori/ il Mustiolo >Suncus etruscus?/ un 4oricide considerato uno dei mammi"eri pi: piccoli del mondo >le sue dimensioni raggiungono appena i 4 o 0 cm? presente anc'e in nord +"rica. Fueste due ultime specie sono probabilmente s"uggite all*in)entario di F@ 7@H M 47O,CP/ 1#%3 c'e in)ece non le includono tra la mammalo"auna di ampedusa. @rano inoltre presenti "ino al secolo scorso/ il Cer)o >4ervus elap%us? a proposito del Duale Calcara gi nel 184% cosI scri)e L...sebbene i molti indi)idui di Duesto celebrato animale per le continue cacciagioni tro)ansi ormai distrutti...L e la Foca monaca >Monac%us monac%us? estintasi a ampedusa nel corso di Duesto secolo. Calcara la tro)K numerosa e cosI scri)e)a L.tale animale si nasconde nelle grotte c'e stanno bagnate dal mare& allorc'( )i)ono in societ "ra loro/ russando la notte "acendo sentire a Duegli abitanti la loro presenza nelle spiaggie prossime al porto& tal"iata i marinai l*uccidono a colpi di arc'ibugio all*oggetto di estinguere in Duelle acDue animali cotanto noce)oli alla pescagione...L <ata la rarit di Duesto mammi"ero/ ampedusa do)e)a rappresentare nel secolo scorso uno dei siti pi: importanti di tutto il Mediterraneo. Per l*indi)iduazione delle aree di maggiore interesse naturalistico e l*identi"icazione degli 'abitat caratteristici/ sono state utilizzate come indicatori biologici alcune specie di )ertebrati e in)ertebrati la cui presenza ( maggiormente signi"icati)a& Dueste sono state scelte in base ai seguenti criteri; 1? specie poco comuni per le peculiari esigenze ecologic'e 2? specie tipic'e o esclusi)e degli ambienti c'e caratterizzano l*isola $? specie endemic'e 4? specie di uccelli per la cui migrazione le Pelagie ri)estono un ruolo molto importante 0? specie in declino nell*area del Mediterraneo

8%

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie In base a Dueste peculiarit "aunistic'e possono identi"icarsi i seguenti biotopi/ trattati speci"icamente nel relati)o capitolo; 5 Isola dei Conigli 5 4piaggia dei Conigli 5 Falesia settentrionale 5 Costa di +lbero 4ole 5 !alloni meridionali + Duesti si aggiungono alcune aree di interesse "aunistico e paleontologico. 7ra le prime sono da ricordare le aree di rimbosc'imento mentre di grande interesse paleontologico sono alcuni depositi "ossili"eri tre dei Duali si localizzano nella parte orientale dell*isola nelle localit di Cala Pisana e Cala Creta/ il terzo ( in)ece situato nell*area centro meridionale dell*isola al di sopra della spiaggia dei Conigli. 5 +ree rimbosc'ite Hella parte occidentale dell*isola sono stati e""ettuati negli anni passati/ dei rimbosc'imenti a Pino d*+leppo& la pineta si presenta come una macc'ia molto "itta c'e raggiunge un*altezza massima di un paio di metri. <al punto di )ista del popolamento "aunistico i bosc'i di impianto "orestale risultano pi: po)eri di specie rispetto ai bosc'i naturali e/ in generale nei bosc'i di lati"oglie si riscontra una maggiore ricc'ezza speci"ica rispetto ai bosc'i di coni"ere c'e o""rono una scarsa di""erenziazione stratigra"ica. CiK nonostante Dueste aree rimbosc'ite ri)estono una note)ole importanza per le numerose specie di piccoli uccelli migratori "ra cui l*+ssiolo/ l*+)erla capirossa/ la Monac'ella/ il Canapino/ il 7orcicollo e le di)erse specie di uI. Per a)ere un*idea del ruolo c'e Dueste aree assol)ono durante le stagioni migratorie/ occorre "ornire alcuni dati& ad esempio durante la campagna di inanellamento condotta nell*isola dall*Istituto Hazionale per la Fauna 4el)atica in collaborazione con l*Istituto di @ntomologia +graria dell*6ni)ersit di Palermo/ nel periodo compreso tra il 14 aprile e il 10 maggio del 1##%/ sono stati inanellati pi: di 1633 uccelli e "ra Duesti alcune specie ritenute accidentali per l*Italia come il 7rombettiere e l*6signolo d*+"rica. 5 <epositi "ossili"eri 4ulle conoscenze geopaleontologic'e dell2isola di ampedusa un note)ole contributo )iene "ornito dallo studio di 4egre >in G+!+77+,I/ 1#63? c'e perK conclude)a il capitolo sulle facies continentali Duaternarie dicendoL per Duanto siasi ricercato entro nicc'ie e grotte/ nelle brecce e nei depositi pleistocenici/ nessun resto s2( tro)ato c'e compro)asse l2antico popolamento di )ertebrati su Duella terraL. Hel 1#86 l*+ssessorato ,egionale --.CC.++. 'a )arato un progetto di ricerca per la )alorizzazione delle isole Pelagie/ e il compito di s)olgere le indagini paleontologic'e "u a""idato al <ott. @. -urgio. conser)atore del Museo 8eologico 8.8. 8emmellaro. Hel corso di Dueste ricerc'e "urono scoperti per la prima )olta resti di )ertebrati "ossili nell*isola. I depositi ritro)ati sono 4/ due dei Duali localizzati nella parte orientale dell*isola a Cala Pisana. Fui/ durante i la)ori di costruzione di una strada c'e conduce ad un nuo)o molo turistico/ sono )enuti alla luce/ nel calcare miocenico a Porites/ delle "ratture riempite da paleosuolo. 6n altro sito ( stato ritro)ato non molto distante dal precedente/ in prossimit del )illaggio turistico di Cala Creta/ su strati di terre rosse cementate& un ultimo deposito ( stato in)ece ritro)ato all*interno di un piccolo ing'iottitoio carsico c'iamato 8rotta dei -riganti. In Duest*ultimo/ oltre al materiale "ossile/ sono stati raccolti molti reperti di et olocenica tra cui resti ossei di 4rocidura sp'/ un micromammi"ero insetti)oro la cui presenza a ampedusa non ( stata "ino ad 88

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie oggi con"ermata. 4+,+2 et alii/ dopo un*analisi mor"ologica dei resti ritro)ati/ riconducono la 4rocidura di ampedusa alla specie sicula oggi estinta a Malta e a ampedusa. I resti "ossili ritro)ati nei di)ersi siti sono di grande interesse& in"atti oltre ai numerosi Mollusc'i 8asteropodi/ sono )enuti alla luce anc'e resti ossei di +n"ibi/ ,ettili/ 6ccelli e Mammi"eri. Fuest*ultimo gruppo zoologico ( stato maggiormente studiato in Duanto 'a "ornito un maggior numero di reperti. Oltre ai resti ossei di un grosso -o)ide ritro)ato nel sito di Cala Creta/ di particolare interesse sono i reperti pro)enienti da Cala Pisana/ do)e il materiale studiato 'a permesso di identi"icare una nuo)a specie "ossile Mus lopadusae molto a""ine al Mus spretus - presente in Horda"rica/ 4pagna e in Francia occidentale 5 ma di dimensioni maggiori. <i note)ole interesse anc'e la presenza di un 8erbillide ri"eribile al genere Meriones anc'*esso distribuito in Horda"rica& anc'e in Duesto caso le dimensioni dei resti ossei ritro)ati sono maggiori rispetto a Duelle delle di)erse specie oggi )i)enti. @* stato ipotizzato c'e il popolamento dell*isola sia a))enuto circa 18.333 anni "a e c'e/ probabilmente dopo un periodo di insularismo c'e 'a consentito lo stabilizzarsi di nuo)e specie/ Dueste si siano successi)amente estinte a causa "orse di successi)e modi"icazioni climatic'e. + F+6H+ <@ 2I4O + <I IHO4+

inosa/ di origine )ulcanica/ 'a un aspetto pro"ondamente di)erso da ampedusa e/ insieme all*isola di Pantelleria/ testimonia un*intensa atti)it )ulcanica nel Canale di 4icilia. inosa resta)a ancora Duasi del tutto inesplorata "ino alla )isita dei primi naturalisti il botanico 8ussone prima e il Calcara dopo& Duesti nel 1846 diede un primo )ero contributo alla descrizione delle isole Pelagie. Hella sua Descrizione dellBisola di +inosa e Descrizione dellBisola di +ampedusa/ elabora uno studio biogeogra"ico delle due isole in cui )engono presi in esame/ oltre agli aspetti "isici Duali meteorologia/ geogra"ia/ mineralogia e geologia/ anc'e gli aspetti biologici "loristici e "aunistici. 7utta)ia occorre aspettare la "ine del secolo scorso Duando il tedesco @sc'eric' )isitK inosa pubblicando poi nel 18#$ i risultati delle sue raccolte entomologic'e. 4uccessi)amente soltanto lo studio di Ga)attari L-iogeogra"ia delle isole PelagieL e le )isite di Moltoni nella seconda met di Duesto secolo/ contribuirono note)olmente allo studio dei !ertebrati dell*isola. +llo stato attuale l*isola rimane tutta)ia ancora poco studiata da un punto di )ista naturalistico. 4ebbene inosa risulti ambientalmente pi: integra di ampedusa/ "aunisticamente appare pi: po)era& Duesto ( do)uto ad una serie di elementi c'e di "atto regolano i meccanismi dei popolamenti insulari. 6n aumento della po)ert "aunistica si osser)a in relazione alla diminuzione della super"icie totale di un*isola/ ma esiste anc'e una correlazione con la sua altitudine. 4ebbene inosa abbia una super"icie di soli 0 TmD/ di "atto o""re una serie di rilie)i interni note)oli se paragonati alla super"icie piatta e uni"orme di ampedusa/ la sua Duota massima comunDue ( di 1#4 m s.l.m. raggiungendo Duindi altitudini piuttosto scarse. Probabilmente la po)ert della "auna di inosa ( do)uta sia alle minori dimensioni dell*isola/ cui si associa una sempli"icazione delle reti alimentari/ sia in buona misura/ all*uni"ormit ambientale del suo territorio )ulcanico. CiK c'e )iene meno ( dunDue una di)ersit di biotopi/ il territorio si presenta piuttosto uni"orme/ in larga parte colti)ato e abbastanza antropizzato mentre ampedusa contrappone una maggiore )ariet di 'abitat e micro'abitat. 6n altro parametro di""icile da )alutare ( la distanza dal continente poic'E in Duesto caso/ occorre )alutare le due distanze dalle di)erse piatta"orme continentali considerate cio( Duella a"ricana e Duella siciliana. inosa ( comunDue la pi: isolata "ra le tre isole dell*+rcipelago delle Pelagie distando 16$ Tm 8#

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie dalla costa pi: )icina ma si tro)a in posizione pressoc'E eDuidistante dalla costa a"ricana e da Duella siciliana& la "auna risulta in"atti costituita da elementi di origine norda"ricana e siculo5 mediterranea eDuamente ripartiti. 6n altro elemento di )alutazione ( dato dalla direzione dei )enti dominanti c'e/ pre)alentemente/ so""iano da H e da HO. I )enti 'anno una grande importanza nella dispersione degli insetti alati e degli +rtropodi in generale& specie molto leggere 'anno in"atti una dispersione mediata dai )enti c'e possono trasportare aeroplancton >costituito da +cari/ ,agni/ <itteri/ Imenotteri ed Omotteri? anc'e ad oltre 133 Tm di distanza dalla terra emersa pi: )icina mentre alcuni insetti 'anno note)oli capacit dispersi)e atti)e essendo in grado di sor)olare ampi bracci di mare. Hell*elenco delle specie di In)ertebrati c'e segue sono riportate soltanto le specie endemic'e di inosa e le specie la cui presenza nell*isola o alle Pelagie ( esclusi)a per l*Italia. @ndemismi; 4 R4 +I-.IID/" 4%iloneus solarii Pesarini/ 1#%3 -tiorr%Cnc%us linussae 4olari M 4olari/ 1#22 T/./2RI-.ID"/ Stenotis brignonei Toc' TentCra grossa sommieri -audi :-RMI4ID"/ Tetramorium pelagium Poldi 4pecie presenti soltanto a inosa o alle Pelagie ed assenti nel resto dell*Italia; 4@I+-P-D" Scolopendra canidens HeUport. 1844 4-+/-PT/R" 4"R"2ID"/ "mara cettCi CoDuerel/ 180# 4Cmindis laevistriata ucas/ 1846 Masoreus a'affinis C'audoir/ 184$ SCntomus barbarus Puel/ 1#$8 4 R4 +I-.IID/" SmicronCI pauperculus Rollaston/ 1864 IM/.-PT/R" 2/T@J+ID"/ /pCris rufimanus Tie""er/ 1#14 @olepCris glabratus >Fabricius/ 1%#8? DRJI.ID"/ >onatopus atlanticus Olmi :-RMI4ID"/ 4amponotus barbaricus @merQ/ 1#34 Messor sanctus obscuriventris TaraUaOeU/ 1#12 M TI++ID"/ Mutilla barbara inneo/ 1%08

-RTT@-PT/R" #3

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie @eteracris annulosa RalJer/ 18%3 R@J.4@-T" " 4@/.-RR@J.4@" .isia atrovenosa > et'ierrQ/ 1888? @/T/R-PT/R" -dontoscelis dorsalis >Fabricius/ 1%#8? Scantius a' aegCptius > inneo/ 1%08? + !@,7@-,+7OF+6H+ a "auna )ertebrata comprende poc'e specie& "ra i ,ettili C'elonidi sono presenti la 7artaruga marina >4aretta caretta? c'e depone le sue uo)a nella spiaggia della Pozzolana di ponente e la 7artaruga terrestre >Testudo %ermanni? probabilmente importata dall*uomo. Mancano/ contrariamente a ampedusa/ gli O"idi mentre sono presenti il 8eco >Tarentola mauritanica? e l*@midattilo >@emidactClus turcicus?/ il 8ongilo ( presente con una sottospecie endemica 4%alcides ocellatus linosae c'e presenta una colorazione molto scura. Fuesta "orma di melanismo era stata notata anc'e dal capitano 4an)isente/ c'e pure non si era so""ermato su resoconti relati)i alla "auna dell*isola. In"ine ( presente e straordinariamente abbondante una lucertola/ la Podarcis filfolensis mulleri' a P' filfolensis ( esclusi)a delle isole maltesi nelle Duali si possono riconoscere Duattro di)erse sottospecie distribuite nelle di)erse isole dell*arcipelago& la ssp. laurentii mulleri ( presente soltanto a inosa e nell*isolotto di ampione& tali lucertole oltre ad essere numerosissime/ si mostrano anc'e estremamente con"identi con l*uomo. Poc'issime/ solo dieci/ sono le specie di uccelli nidi"icanti a inosa. Fra Dueste/ sei sono le specie di Passeri"ormi c'e/ come nel caso di ampedusa/ rientrano nelle categorie di uccelli con eccezionali o ottime capacit dispersi)e. PR-4/++"RID"/ -erta maggiore >4alonectris diomedea$ :"+4-.ID"/ Falco pellegrino >:alco peregrinus? 8'eppio >:alco tinnunculus? +"RID"/ 8abbiano reale mediterraneo >+arus cac%innans? "+" DID"/ Calandrella >4alandrella brac%CdactCla? SI+#ID"/ Occ'iocotto >SClvia melanocep%ala? T RDID"/ Passero solitario >Monticola solitarius? P"SS/RID"/ Passero >Passer %ispaniolensis? Passera mattugia >Passer montanus? :RI.>I++ID"/ Cardellino >4arduelis carduelis? Fanello >4arduelis cannabina?

#1

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie <i particolare rile)anza la presenza del Falco pellegrino >:alco peregrinus? ma pi: ancora la presenza della -erta maggiore >4alonectris diomedea?/ un Procellari"orme c'e s)erna nell*Oceano +tlantico e torna in prima)era nel Mediterraneo per nidi"icare nella parte nord occidentale dell*isola. a colonia presente a inosa ( "ra le pi: importanti del bacino del Mediterraneo. Il numero di specie dell*ornito"auna si accresce molto durante le migrazioni prima)erili ed autunnali in Duanto anc'e inosa assol)e un ruolo importante/ soprattutto per i piccoli Passeri"ormi/ come stazione intermedia durante le migrazioni& gli 'abitat pi: "reDuentati sono le aree a macc'ia mediterranea/ i rimbosc'imenti e i colti)i. a mammalo"auma comprende soltanto il coniglio sel)atico >-rCctolagus cuniculus?/ anc'e Dui ben di""uso/ il ratto nero >Rattus rattus? e il topolino delle case >Mus domesticus?& si tratta Duindi di una "auna pre)alentemente sinantropica. <el resto "orse per tutta la "auna )ertebrata/ ad eccezione degli uccelli/ ( presumibile ritenere alloctona l*origine del popolamento dato c'e/ contrariamente a ampedusa/ inosa non 'a mai a)uto rapporti di continuit territoriale con il continente a"ricano nE con Duello europeo o con altre isole del Canale di 4icilia. @* Duindi ipotizzabile c'e buona parte della "auna )ertebrata dell*isola abbia a)uto origine dal trasporto umano )olontario o del tutto casuale. +nc'e nel caso di inosa/ come per l2isola di ampedusa/ per l2indi)iduazione degli 'abitat caratteristici sono state utilizzate come indicatori ecologici/ alcune specie animali secondo i seguenti criteri; 1? 4pecie poco comuni per peculiari esigenze ecologic'e 2? 4pecie tipic'e o esclusi)e degli ambienti c'e caratterizzano l2isola $? 4pecie endemic'e 4? 4pecie di uccelli per la cui migrazione le Pelagie ri)estono un ruolo molto importante 0? 4pecie in declino nell2area del Mediterraneo 4ulla base di Dueste peculiarit "aunistic'e sono stati indi)iduati per l2isola di inosa i seguenti biotopi c'e )engono speci"icamente trattati nel relati)o capitolo; 5 Mannarazza 5 Cala Pozzolana di Ponente. Inoltre possono comunDue de"inirsi aree di interesse naturalistico le aree colti)ate dell2isola e la localit Fili nella parte orientale dell2isola. +ree colti)ate 6na buona parte del territorio dell2isola ( destinato alle colture dei )igneti e piante orti)e >pre)alentemente lenticc'ie e pomodori? c'e )engono colti)ati con tecnic'e tradizionali cosicc'E tali ambienti possono essere considerati semi5naturali. Fueste aree ri)estono un ruolo "ondamentale durante le migrazioni prima)erili ed autunnali principalmente per i piccoli passeri"ormi c'e )i tro)ano disponibilit alimentare. Molti in)ertebrati utilizzano tipi di)ersi di colti)azioni erbacee o arbusti)e in momenti di)ersi del loro ciclo biologico/ cosI come ( egualmente noto c'e di)erse specie di uccelli "reDuentano stadi )egetazionali di)ersi/ nel periodo in)ernale e durante la stagione riprodutti)a. I Fili 4i tratta di una zona costiera rocciosa con )egetazione a gariga piuttosto rada nelle parti alte pianeggianti. 6na serie di terrazzi naturali inaccessibili all2uomo caratterizzano Duest2ambiente. Fui nidi"ica una colonia di 8abbiano reale mediterraneo >+arus cac%innans? stimata in $3543 coppie. Fuesta specie ( ben di""usa in 4icilia durante il periodo in)ernale ma soltanto un piccolo #2

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie numero di indi)idui del grosso contingente di s)ernanti/ si "erma nidi"icando in poc'issime localit costiere dell2isola e nelle isole circumsiciliane. In Duesta localit nidi"ica inoltre il Falco pellegrino >:alco peregrinus? specie minacciata essenzialmente dalla modi"icazione degli 'abitat e dal disturbo antropico. Il Falco pellegrino ( considerato nidi"icante raro& pertanto la specie ( protetta dalle Con)enzioni di -erna/ -onn e Ras'ington e dalla <ir. %#.%34.C@@.

-I- IO8,+FI+ -6,8IO @./ C+7+ I4+HO +./ 1##4 5 Mus lopadusae >Rodentia Muridae$* nuova specie fossile dellBisola di +ampedusa ("grigento Sicilia$ - Il Fuaternario/ %;11#5122. -6,8IO @./ C+7+ I4+HO +./ 4+ !O 8./ G+!+ -./1##% 5 Primo ritrovamento di vertebrati fossili nellBisola di +ampedusa (Sicilia$ 5 Haturalista sicil. C+ C+,+ P./ 184% 5 Descrizione dellBIsola di +ampedusa 5 4tamperia ,. Pagano/ Palermo. C+ C+,+ P./ 1801 5 Descrizione dellBIsola di +inosa 5 4tamperia ,. Pagano/ Palermo. <I P+ M+ M;8;/ 1#%8 - .otizie sulle Tartarug%e marine in Sicilia - Haturalista sicil./ II >15 2?; 156. F@ 7@H P. M 47O,CP 8;/ 1#%3 5 Nleinsauger von der italienisc%en Mittlmeer-Ilseln Pantelleria und +ampedusa (Mammalia$ 5 4encJenbergiana 01 >$.4?; 10#51%$. 8,IMM@7 ,.F.+. M VOH@4 7.+./ 1#8# 5 Important 2ird "reas in /urope 5 IC-P 7ec'n. Publ. n. # Cambridge. I+PICPIHO C./ O !+ !O F./ M+44+ -./ 1#8$ 5 2iometria della 2erta maggiore >Calonectris diomedea$ dellBisola di +inosa (Pelagie$ - ,i). ital. Orn./ 0$; 1405102. +HG+ -./ -,6GGOH@ C. ./ 1#63 5 +mp'ibia5 in G+!+77+,I >red.? 5 2iogeografia delle isole Pelagie - ,endiconti +cc. Haz. 9 / >4?;.286 528%. +HG+ -./ -,6GGOH@ C. ./ 1#63 5 ,eptilia 5 in G+!+77+,I >red.? 5 2iogeografia delle isole Pelagie - ,endiconti +cc. Haz. 9 / >4?;. 288 5.$28. O !+ !O M./ M+44+ -./ 4+,+* M. >red.?. 1##$ 5 ccelli e paesaggio in Sicilia alle soglie del terzo millennio 5 Haturalista sicil. 9!II 4uppl. $%1 pp. M+44+ -./ <I P+ M+ M.8./ 1#88 5 ccelli* Rettili e "nfibi delle isole circumsiciliane 5 . In +ctes Coll. Int. sur les !ert. terr. et dulcaD. iles MEdit. -ull. @col. 1#; 22052$4. M+44+ -. C+7+ I4+HO +./ 1##2 5 Status e conservazione dellB ccello delle tempeste >PQdrobates pelagicus$ nel Mediterraneo 5 +tti 1= 4imposio sugli uccelli marini nel #$

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Mediterraneo. 4tudio delle popolazione e conser)azione dell*a)i"auna marina del Mediterraneo. +lg'ero 1#86 p. 1$05141. M+44+ -. >@ditor?/ 1##0 5 "rt%ropoda di +ampedusa* +inosa e Pantelleria (4anale di Sicilia* Mar Mediterraneo? Haturalista sicil. 9I9 4uppl. 8%3 pp. 4+H!I4@H7@ -./ 184# 5 +Bisola di +ampedusa retta a colonia dal munificentissimo nostro Sovrano :erdinando II* descritta dal cav' 2' Sanvisente capitano di fregata e governatore della medesima con un cenno sulle minori isole +inosa e +ampione' 5 Hapoli. 4+,+* M./ O !+ !O M./ G+HC+ ./ 1##3 5 Insular variation in central Mediterranean Crocidura Lagler* 0E31 (Mammalia* Soricidae$ 5 -oll. Gool. 0%; 28$52#$. 7O4CPI +./ 1#63 5 Mammalia 5 in G+!+77+,I >red.? - 2iogeografia delle isole Pelagie ,endiconti +cc. Haz. 9 >4?; 28$5280. 76CT@, 8.M./ P@+7P M.F./ 1##4 - 2irds in /urope' T%eir conservation status 5 -irdli"e International/ 633 pp. G+!+77+,I @./ 1#63 5 :auna 5 In G+!+77+,I >red.? 5 2iogeografia delle isole Pelagie ,endiconti +cc. Haz. 9 >4?; 26$5281.

#4

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

3.3 Siste!a antro(i#o" sottosiste!a agri#olo forestale


3.3.1 Paesaggio agrario 8@H@,+ I7+* a storia delle esplorazioni naturalistic'e di ampedusa inizia come si ( detto nel capitolo relati)o al sistema naturale biotico alla "ine del 9!III secolo con )iaggi c'e 'anno il puro carattere dell*esplorazione scienti"ica e prosegue nel corso dell2833 con spedizioni pi: esplicitamente orientate )erso la colonizzazione e l*utilizzazione per i "ini agricoli del territorio. e descrizioni dell2isola redatte da 4an)isente >1846? non 'anno soltanto intenti scienti"ici/ ma preludono alla piani"icazione delle atti)it agricole e insediati)e a ampedusa/ cosI come l*opera di Calcara >184%?/ come per le altre isole circumsiciliane da lui )isitate e studiate/ si di""onde anc'e sullo Ls)iluppo dell*industria rurale/ e degli articoli di colti)azione c'e possonsi con ottimo successo introdurre in Duell*isolaL. Hella citata <escrizione dell*Isola di ampedusa/ Calcara riporta come gi dissodata dall*atti)it delle "amiglie maltesi o Ladatta alla colturaL circa 00 salme siciliane e de"inisce dissodabili e destinabili a coltura altre 03 salme siciliane/ per un totale di poco pi: di 183 ettari/ meno del #S della super"icie complessi)a dell*isola. Inoltre/ sia pure sull*onda delle ottimistic'e e Lpolitic'eL proiezioni del 4an)isente sulle prospetti)e dell*agricoltura a ampedusa/ Calcara riconosce il sostanziale "allimento della colti)azione dei cereali e delle leguminose 5 in particolare "rumento/ orzo e "a)e 5 c'e gi a partire dalle prime annate a)e)ano dato scarso e catti)o raccolto. 7utta)ia/ e nonostante le prime timide )alutazioni negati)e/ in un contesto ambientale ancora relati)amente conser)ato/ dominato dalla macc'ia a ginepro e a oli)astro/ carrubo/ lentisco e corbezzolo/ Calcara propone drastic'e misure di miglioramento agronomico. L a prima cura a cui l*agronomo do)r ri)olgere il suo pensieroL ( per il Calcara il dissodamento delle terre c'e presentano maggiore spessore della coltre di terreno )egetale 5 il piano di Capo 8recale/ della Madonna/ dei !alloni/ ecc. 5 e il disboscamento delle Lsel)e "itte e intricate di Fillirea/ entisco/ ,amerino/ @u"orbio/ ecc.L c'e pote)ano essere utilizzate per riscaldare i "orni/ le calcinaie ed essere utili ad altri usi. L8iusta l*opinione dei classici agronomistiL si propone inoltre di appiccare direttamente il "uoco alla macc'ia e di usare le ceneri per concimare il terreno calcareo rendendolo pi: adatto alla coltura. In tale Duadro c'e prelude alle tras"ormazioni del territorio c'e andarono comunDue al di l delle stesse proposizioni del Calcara/ l*autore prospetta un elenco di piante c'e Lpuossonsi abbondantemente colti)are sul terreno calcareoL costituendo l*ossatura di un paesaggio agrario c'e probabilmente non raggiunse mai maturit e stabilit. Il "ico d*India >Opuntia "icus5indica Mill.?/ da utilizzare come "rangi)ento/ per recingere i campi/ come alimento per o)ini e bo)ini 5 i cladodi 5 come alimento per gli abitanti 5 i "rutti 5& la soda/ c'e cresce rigogliosa e "olta >4alsola soda .? per la estrazione della soda "inalizzata all*industria del )etro& il sommacco >,'us coriaria .?/ per la concia delle pelli& il "ico >Ficus carica .?/ nella )ariet ottata/ da destinare pre)alentemente ai )alloni/ pre)edendo nei primi anni successi)i all*impianto irrigazioni di soccorso& la )ite >!itis )ini"era .?/ c'e Ldi)err )egeta e produtti)a nella clausura di 7errano)a e alla Cala PisanaL/ nelle )ariet zibibbo e di Corinto o passolina/ da destinare entrambe alla produzione di u)e passe& il carrubo/ attra)erso l*innesto delle circa $33 piante esistenti.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie In"ine Calcara si dilunga sulla colti)azione dell*uli)o/ a suo a))iso destinata a un grande s)iluppo/ come testimoniato dalla presenza di 2333 5 ma 4an)isente sostiene di a)erne "atte innestare addirittura 4333 5 piante di oli)astro o oli)o sel)atico >Olea europaea . )ar. sQl)estris -rot./ sub Olea europaea olester in.? suscettibili di essere innestate con )ariet di uli)o domestico di taglia su""icientemente bassa da resistere all*azione dei )enti. LCirca ai pascoli poco si potr direL >C+ C+,+/ 184%? se non c'e "osse la principale atti)it dei maltesi/ c'e go)erna)ano un gregge di 1%33 pecore/ poc'i caprini e bo)ini e c'e gli scarsi pascoli& all*epoca di Calcara gli stenti pascoli di piante "ruticose e arborescenti pote)ano sostenere il discreto numero di pecore destinato dal go)erno ai coloni. +umentare il numero delle pecore non )eni)a giudicato opportuno proprio per la poc'ezza dei pascoli/ c'e nel periodo esti)o costringe)a il bestiame a nutrirsi della "iliera/ del corbezzolo/ dell*oli)astro/ e per"ino della periploca/ dell*eu"orbia e delle "oglie secc'e dell*urginea e della scilla. a popolazione/ costituita da circa 033 abitanti inclusi i pubblici "unzionari >184$?/ era peraltro occupata pre)alentemente nella costruzione del paese e nello spaccio di generi commestibili/ e poc'issimo nell*agricoltura/ benc'E il go)erno borbonico a)esse destinato l*isola a colonia agricola/ a))iando il processo di assegnazione delle terre ai coloni. +ncora pi: ottimistico ( il Duadro prospettato da 4an)isente > *isola di ampedusa/ 184#?/ Capitano di Fregata e 8o)ernatore/ c'e de"inisce "ertili e "eracissimi i terreni dell*isola/ "resc'i e pro"ondi/ adatti a )arie colture/ dai "rutti"eri al gelso per l*alle)amento del baco da seta/ dalla )ite ai cereali e alle leguminose. Hell*ambito delle tre pianure di Cala Pisana/ 7errano)a e Imbriacole inizia dunDue il dissodamento dei terreni/ c'e dapprima 'a luogo intorno alle c'iuse tro)ate da 4an)isente al suo arri)o sull*isola. Hei nuo)i dissodamenti/ circondati da L"itte siepaOe di legnaL residuo dei recenti disboscamenti/ come nelle )ecc'ie c'iuse/ si 'anno secondo 4an)isente rapidi miglioramenti di ogni specie. 4eppure riconosca alcuni occasionali insuccessi sia in occasione delle semine c'e degli innesti e""ettuati sugli oli)astri 5 la maggior parte degli inter)enti pro)ocarono in"atti la perdita delle piante madri 5 4an)isente sottolinea la copiosa produzione di "rumento/ "a)e/ piselli/ ceci/ cicerc'ie e "agioli& magni"ica inoltre la produtti)it di ogni specie d*alberi/ "ic'i d*India/ "ic'i/ cotone/ )ite/ ca""( e pepe/ ed in"ine degli 833 alberetti di agrumi da lui personalmente "atti mettere a dimora. LConc'iudo c'e i terreni sono molto )alidi/ allorc'E cadono le regolari piogge& pro"ondi "ino a 23 palmi in )ari sitiL. Fuanto poi alla disponibilit idrica/ sia a scopo potabile c'e per gli usi irrigui/ l*isola Lne abbonda/ ed in tal modo c'e o)unDue si sca)i se ne rin)iene in copiosa DuantitL. a condizione dell*agricoltura di ampedusa descritta da 4c'irK >1861?/ a distanza di non molti anni dalle relazioni di Calcara e 4an)isente rappresenta gi lo stato di gra)e impo)erimento sia del patrimonio bosc'i)o c'e dei terreni agricoli. ,ispetto alle 00 salme siciliane dissodate e colti)ate dai maltesi/ ed alle circa 133 salme cui "a ri"erimento Calcara/ 4c'irK rile)a 433 salme di terreno dissodate/ delle Duali soltanto 163 presentano un suolo su""icientemente pro"ondo da renderle suscettibili di essere colti)ate con Dualc'e pro"itto/ i rimanenti terreni )enendo de"initi dall*autore Lleggieri e deboli/ e a dir pi: netto/ steriliL. a sterilit dei suoli ( secondo 4c'irK da addebitare anc'e alle ripetute semine di cereali c'e/ in dieci anni di colti)azione/ 'anno prodotto appena tre anni di buon raccolto/ i rimanenti sette "ra mediocri e pessimi/ a)endo perK come e""etto l*impo)erimento del terreno e l*esposizione del suolo alla "orte erosione meteorica/ e/ soprattutto/ eolica. Fallita dunDue la prospetti)a della coltura dei seminati)i/ e "allita anc'e la possibilit di integrare l*economia dell*isola con la produzione di carbone 5 per Ll*imprudente de)astazioneL dei bosc'i 5 non resta a 4c'irK c'e proporre misure per la conser)azione delle macc'ie ancora superstiti e accorgimenti per o""rire alle pratic'e agricole maggiori speranze di successo/ nonc'E #6

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Lper ser)ire di base all*accantonamento dei bosc'i/ all*assegnamento delle terre ai coloni ed alla imposizione dei rispetti)i canoniL. Il bosco era stesa "ra la contrada della Madonna e Duella di Ponente/ conser)ando ancora Dualc'e risorsa di tipo "orestale/ nonostante gli Linconsiderati disboscamenti e dissodamentiL non l*a)essero risparmiato Ldall*ascia de)astatriceL. 4u una super"icie di 24$ salme siciliane/ pari a pi: di 423 ettari/ contene)a 183 salme di "itta ed inestricabile macc'ia/ cui erano "rammiste radure e aree aperte. e regole generali per il go)erno del bosco )engono da 4c'irK sintetizzate come segue; 1. "are del bosco uso discreto e proporzionato ai bisogni 2. pro))edere e""icacemente ai mezzi di riproduzione $. badare con tutta sollecitudine alla sua conser)azione. 4ulla base delle regole generali e con ri"erimento ai bisogni in carbone della colonia/ 4c'irK redige inoltre un piano di utilizzazione del bosco/ con taglio raso e risemina delle essenze secondo un turno di diciotto anni/ indi)iduando un pari numero di sezioni da sottoporre alla turnazione. 4eppure non ( certo c'e nelle di""icili condizioni ambientali di ampedusa i piani di taglio e risemina/ di rilascio di matricine protette dai )enti dominanti con un complesso sistema di disposizione delle piante sul terreno "osse destinato a garantire la corretta gestione del patrimonio bosc'i)o/ ( certo c'e in assenza di regole sulla sua utilizzazione/ il bosco/ andK rapidamente distrutto. Il bosco 5 l*inestricabile macc'ia di cui si ( detto 5 oltre c'e da piante di oli)astro/ carrubo/ ginepro/ ecc. era "ormato/ come sappiamo/ anc'e dal corbezzolo& di Duest*ultimo/ pro"eticamente/ si dice;L <isgraziatamente Duesto albero/ atteso il grande )antaggio c'e si trae dalla sua carbonizzazione/ c'iamK a sE la scure de)astatrice. aonde ( di)enuto raro in Duest*isola& anzi "ra poco ander interamente in dileguo lasciando solo il suo nome alla contrada pi: "econda/ nella Duale maggiormente prospera)a.L Fuanto alle prospetti)e dell*agricoltura/ comunDue limitate dalle se)ere condizioni ambientali dell*isola/ l*autore prescri)e come prioritaria l*assegnazione ai coloni dei "ondi/ nella misura di tre salme ciascuno/ nell*intento di promuo)ere l*identi"icazione del colono con il "ondo e conseguentemente l*interesse diretto e la produtti)it del colti)atore/ superando la condizione precaria di possesso delle terre. Prescri)e inoltre l*introduzione delle pratic'e della rotazione delle colture annuali e la promozione della coltura della )ite/ del sommacco/ del "ico d*india/ della soda/ non ritenendo minimamente adatta alle condizioni ambientali la colti)azione degli albero da "rutto e mostrandosi altresI molto scettico riguardo alla possibilit di procedere con gli innesti dell*oli)astro/ come si ( )isto largamente "alliti. Con la soppressione della colonia e l*istituzione del comune nel 18%0 )iene data esecuzione "ormale da parte del go)erno unitario anc'e alle regole stabilite dal go)erno borbonico/ e "ra Dueste l*assegnazione de"initi)a delle terre ai coloni/ l*accantonamento del bosco ed il suo assoggettamento alla legge "orestale. Hegli anni successi)i >1882/ 18#4? )iene pi: )olte lamentata la condizione del bosco/ in cui la legna )iene raccolta Lsenza regola d*arte ed in massiccia DuantitL e si indi)idua la causa nella mancata attuazione del regolamento sul bosco )arato dal Commissario straordinario Macca"erri >18%6?/ c'e lo considera)a gra)ato dagli usi ci)ici del Llegnare e pascolareL. *esistenza di usi ci)ici sui bosc'i di ampedusa )eni)a de"initi)amente esclusa nel 1#$% dal Commissario per la liDuidazione degli usi ci)ici della 4icilia. a condizione agricola di inosa )iene trattata con molto minore grado di appro"ondimento sia dal 4an)isente c'e da Calcara e 4c'irK/ indice di una sorta di marginalizzazione precoce dell2isola nell2ambito dell2arcipelago gi al tempo della colonizzazione. Hella sua opera pi: )olte #%

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie citata/ 4an)isente riser)a Aalle minori isoleB di inosa e ampione soltanto un cenno/ c'e in particolare per inosa ( rappresentato dalla enunciazione di una suggesti)a Duanto "antasiosa teoria sulla natura dei "enomeni )ulcanici. 4e i segni di una occupazione agricola sono e)identi/ e testimoniati dalla presenza della Mandra dei Maltesi/ tutta)ia il territorio ( alla met del secolo scorso ancora largamente coperto da macc'ie e boscaglie anc'e di note)ole altezza. 4ulla Dualit dei terreni gli autori sono concordi nell2attribuire loro/ in ragione della loro origine )ulcanica/ una note)ole "ertilit. Per Calcara/ c'e cita le AcalcolazioniB eseguite dall2agrimensore Pietro Cusmano/ i terreni colti)abili ascendono a $33 salme di terra/ di cui 133 di buona Dualit e 233 poco adatte alla coltura perc'E ancora salde e pi: adatte al pascolo spontaneo. I terreni )engono in generale ritenuti adatti ai cereali teneri/ alle leguminose/ alla )ite/ ed inoltre alla coltura del sommacco/ delle opunzie/ dei mandorli/ del carrubo/ dei "ic'i/ dei peri/ della soda. 233 alberetti di oleastro )engono ritenuti idonei all2innesto. 4ulla "orestale dell2isola/ 4c'irK sottolinea innanzi tutto la ricc'ezza e la dimensione degli Aalberi sil)aniB/ il ginepro/ il lentisco e soprattutto l2oleastro. +nc'e per inosa/ come per ampedusa/ )iene redatto un piano di utilizzazione del bosco allo scopo di consentire/ in relazione ai bisogni della colonia/ il mantenimento ed il rinno)amento della super"icie boccata attra)erso l2accantonamento e la suddi)isione in sezioni da sottoporre ad utilizzazione. 4ulla condizione agricola rile)a come/ dopo otto anni dalla colonizzazione/ non sia stata ancora propagata alcuna coltura/ e c'e Aappena in taluni punti si scorge il "ico d2India/ Dualc'e legume e/ in in)erno/ Dualc'e pianta organizzaiB. +nc'e Duest2autore giudica l2isola adatta alla colti)azione del "ico d2India/ della )ite/ dei legumi e di Dualc'e albero da "rutto. *esame dei territori agricoli condotti sulle aero"otogra"ie delle isole di ampedusa inosa ri)ela per la prima a partire dal 1#00 >data della prima campagna di riprese aeree considerata per il presente piano? una progressi)a contrazione delle super"ici in)estite dall*agricoltura. ,i)elano inoltre per ampedusa la totale scomparsa della "ormazione bosc'i)a riportata dalle "onti citate nel territorio compreso "ra le contrade della Madonna e di Ponente. Con"erme della contrazione delle super"ici in)estite dalle pratic'e agricole )engono/ oltre c'e dalle aero"otogra"ie degli anni pi: recenti >)olo +ss. ,eg. 7erritorio e +mbiente/ 1#8%? e dall*orto"otocarta digitale realizzata a partire da un )olo del 1##4/ anc'e dai dati dei Censimenti generali dell*agricoltura relati)i agli anni 1#8251##3. I dati aggregati a li)ello comunale/ relati)i a ampedusa e inosa/ mostrano la "orte riduzione anc'e del numero delle aziende e la conseguente contrazione della manodopera impiegata/ peraltro esclusi)amente a carattere "amiliare. a super"icie agricola totale del comune di ampedusa e inosa era nel 1#82 di circa 433 ettari/ con una super"icie agricola utilizzata di 23%. e aziende impiegate erano 223/ con una 4+6 relati)a in massima parte contenuta al di sotto dell*ettaro di super"icie. a 4+6 era ripartita "ra i seminati)i/ le colti)azioni permanenti/ i prati permanenti e i pascoli con super"ici rispetti)e di 122/ $#/ 40 ettari. Hell*ambito dei seminati)i ( rile)ante il dato c'e )ede gli altri cereali pre)alere largamente sul "rumento/ cui ( riser)ato soltanto il 23S dei terreni cerealicoli& Duesto dato ( in peraltro in linea con Duanto a))iene anc'e in altre isole circumsiciliane/ in cui si in)erte il rapporto di proporzioni della 4icilia "ra il "rumento e/ ad esempio/ l*orzo. Fra le colti)azioni legnose agrarie/ la )ite era pre)alente/ con circa $4 ettari di super"icie colti)ata/ rispetto ai poco meno di 12 per i "rutti"eri e appena 3/20 per l*oli)o. Il con"ronto con i dati del censimento del 1##3 )ede il crollo rispetti)amente a 18$ ettari della super"icie agricola totale dell*arcipelago e a #1 della 4+6/ con una riduzione di pi: della met della super"icie in)estita dalle pratic'e agricole.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Pur con le cautele suggerite da un*analisi puramente Duantitati)a dei dati statistici e dall*aggregazione dei dati dei censimenti delle due isole/ il dato generale ( comunDue di estrema e)idenza/ e sottolinea una crisi del paesaggio rurale c'e se per ampedusa 'a radici storic'e e sconta le "ortissime limitazioni ambientali/ oltre alle mutate condizioni socio5economic'e/ accomuna anc'e inosa alle altre isole mediterranee/ sia pure in misura minore nell*ambito dell*arcipelago. e aziende impiegate scendono nel 1##3 a 103/ tutte a esclusi)a conduzione "amiliare& la ripartizione della 4+6 "ra seminati)i/ colti)azione permanenti/ prati permanenti e pascoli si ridice alle super"ici rispetti)e di 43/ 42/ 4 ettari. @* subito e)idente la massiccia riduzione dei terreni classi"icati "ra i seminati)i e i prati permanenti e pascoli. Fra le colture legnose la )ite ( ancora pre)alente/ con circa 43 ettari di super"icie in)estita/ essendo di "atto irrile)anti le altre colti)azioni legnose. Hel periodo considerato/ il numero di giornate di la)oro prestate dalle )arie categorie di manodopera agricola si riduce per il comune di ampedusa e inosa da circa 16333 nel 1#82 a circa 4$33 nel 1##3. +nc'e la condizione della zootecnia attra)ersa una "ase di contrazione; dai 40 capi di bo)ini e dai 4%$ o)ini del 1#82/ si passa ai 6# bo)ini e ai 2%3 "ra o)ini e caprini del 1##3. +MP@<64+ Hel contesto segnato dalla presenza dei muretti a secco/ c'e sono il segno della massima espansione della colonizzazione/ si distinguono ampie super"ici abbandonate molto precocemente/ c'e testimoniano della Ldeserti"icazioneL prodotta dai disboscamenti e dissodamenti irrazionali del secolo scorso. Pi: recentemente/ anc'e i residui terreni pi: )ocati alle pratic'e agricole/ con suoli pi: pro"ondi e riparati dai )enti/ sono oggetto di abbandono/ oltre c'e per le tradizionali moti)azioni di carattere ambientale/ anc'e per "attori di ordine socio5 economico. @ssendo le componenti del sottosistema ridotte ad aspetti di copertura c'e non strutturano un paesaggio agrario complesso e articolato/ con "rammenti sempre pi: modesti di aree colti)ate immersi nel contesto di una steppa erbaceo5arbusti)a e dell*edi"icato/ si ( ritenuto c'e la di)ersi"icazione delle colture non giusti"icasse una carta speci"ica per paesaggio agrario. Fuesto non giunge in"atti ad assumere rile)anza autonoma nel contesto dell*isola/ essendo rappresentato molto pi: dai segni "isici e ormai storicizzati delle antic'e atti)it c'e dalla dinamica degli attuali usi produtti)i. 4e dunDue da un lato la presenza dei muri a secco e dei manu"atti sparsi sul territorio 5 dalle cisterne ai dammusi 5 testimonia le tras"ormazioni storic'e del paesaggio determinate dall*agricoltura/ dall*altro oggi Duesta non ( certamente pre)alente "ra gli agenti modellatori del paesaggio stesso. Inoltre/ proprio sui territori da lungo tempo oggetto di abbandono da parte dell*agricoltura ( insediata una )egetazione erbacea/ spesso stabilizzata/ soggetta a rari "enomeni di rinaturalizzazione con insediamento di elementi della macc'ia/ c'e )iene trattata speci"icamente nel capitolo sulla )egetazione e c'e )iene cartogra"ata "ra le "ormazioni erbacee/ anc'e per l*estrema improbabilit di una ricon)ersione di Duesti territori )erso gli usi agricoli/ cui sono scarsamente )ocati.

In"ine/ la tipizzazione delle )arie colture potrebbe essere e""ettuata su super"ici molto ridotte/ a)enti un comune carattere di mosaico colturale in cui pre)algono i )igneti residui/ soggetti nei "ondi)alle come le Imbriacole alle onde di piena c'e li percorrono in occasione di particolari e)enti meteorici/ le colture orti)e ed erbacee e Duella del "ico d*india/ orientate comunDue all*autoconsumo. Peraltro proprio in Duesti territori/ sia per il maggiore riparo nei con"ronti dei ##

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie )enti c'e per la disponibilit idrica deri)ante dai )ari pozzi c'e sono ancora in uso/ il )igneto e le colture irrigue potrebbero ancora a)ere un certo s)iluppo. 4e dunDue nelle attuali condizioni l*agricoltura di ampedusa pare con"inata in una condizione di marginalit determinata sia da condizioni pedo5agronomic'e c'e economic'e e sociali/ c'e 'anno distolto la manodopera da un*atti)it nella migliore delle ipotesi scarsamente produtti)a/ orientandola )erso altre "onti di reddito/ ad esempio Duelle connesse al turismo/ ( altrettanto innegabile c'e sia per le prospetti)e di rieDuilibrio ecologico del territorio/ c'e per la conser)azione e l*incremento della biodi)ersit/ c'e anc'e per la possibilit di ricomporre un tessuto paesaggistico pro"ondamente sconnesso limitando i "enomeni di ulteriore degrado/ il presidio agricolo sul territorio sia di grande rile)anza. Come gi espresso in precedenza/ le "ormazioni "orestali arti"iciali sono state trattate all2interno del sistema naturale biotico/ anzic'E di Duello antropico agro5"orestale& per il loro interesse ecologico/ nonc'E per la loro "isionomia e strutturazione/ essendo esclusi gli usi produtti)i del bosco. IHO4+ +l contrario di Duanto a))iene a ampedusa/ a inosa/ per la sostanziale di""erenza delle condizioni locali/ ma anc'e per le di)erse condizioni sociali legate ad una di)ersa penetrazione dei "lussi turistici/ il paesaggio del mosaico colturale/ con seminati)o/ orto/ )igneto/ con siepi e barriere/ costituisce ancora piccoli sistemi di grande interesse percetti)o/ testimoniale/ ambientale. 7ali sistemi sono accompagnati da colture di rile)anza locale/ come Duella della lenticc'ia e Duella del cappero. I sistemi agricoli tradizionali 5 gli unici rappresentati 5 tro)ano la loro maggiore espressione nella Fossa del Cappellano/ in cui il sistema del paesaggio agrario dei campi c'iusi da siepi di "ico d2india/ rappresentato dal mosaico delle colture/ si inserisce in un cornice paesaggistica/ segnata dall2emergenza geomor"ologica del cratere )ulcanico/ di eccezionale interesse. +ltri microsistemi agrari sono inclusi sul "ondo delle bocc'e )ulcanic'e minori di Monte Hero& Duesti microsistemi sono oggi in stato di abbandono/ ma rappresentano espressioni di grandissimo interesse testimoniale/ dal punto di )ista antropologico e paesaggistico/ costituendo Duello c'e resta di )eri AgiardiniB agrari/ la cui ossatura ( la )igna piuttosto c'e il "ico d2India/ come altro)e. +ltre espressioni dell2atti)it agricola c'e ri)estono interesse paesaggistico si ritro)ano in altre parti dell2isola/ a Paranzello/ sulla piana centrale/ "ra l2abitato e la Mannarazza/ e a carattere pi: o meno residuale/ sulle pendici di Monte !ulcano e di Montagna ,ossa. Inoltre/ i segni dell2uso antropico del territorio/ testimoniati dalla presenza non solo dell2atti)it legata alla realizzazione di terrazzamenti/ contenimenti/ barriere/ ma anc'e a edi"ici/ cisterne e sistemi di raccolta delle acDue pio)ane/ con"igurano un paesaggio agrario complesso/ articolato e di grande Dualit ecologica per la assenza di la)orazioni e pratic'e colturali impattanti dal punto di )ista ambientale. e criticit del sistema paesaggio agrario sono in parte determinate dalla sua stessa natura/ e i segni dell2abbandono delle pratic'e agricole su una parte cospicua del territorio testimoniano la sua )ulnerabilit. 2abbandono 'a dapprima riguardato i sistemi meno "a)ore)oli/ pi: di""icilmente raggiungibili e la)orabili/ come il "ondo delle bocc'e )ulcanic'e di cui si ( detto/ i territori pi: accli)i/ il AbarrancoB di Montagna ,ossa/ ecc. a circostanza c'e le produzioni siano ri)olte in pre)alenza all2autoconsumo/ e solo parzialmente commercializzate/ e dunDue legate a strutture e modi di produzione legati alla conduzione di tipo "amiliare dei "ondi/ aggiunge moti)i di criticit c'e risc'iano di compromettere l2esistenza stessa del sistema. Inoltre/ l2economia agricola/ come si ( detto/ 'a assunto nel tempo un carattere misto ed integrato con l2alle)amento; la crisi dell2alle)amento bo)ino di cui si ( detto non puK dunDue c'e ripercuotersi anc'e sul paesaggio agrario. 133

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie +lle moti)azioni di criticit del sistema di carattere strutturale/ si aggiunge la presenza di un2a))ersit del "ico d2India/ impiegato tradizionalmente come alimento per il bestiame/ do)uta all2attacco di un "ungo "ito"ago <ott'iorella ribis/ c'e produce il disseccamento dei cladodi soprattutto negli esemplari pi: gio)ani/ mentre gli indi)idui pi: maturi sembrano resistere meglio all2attacco parassitario. 4e dunDue la persistenza del carattere agrario tradizionale del paesaggio di inosa appare un elemento "ondamentale da tutelare/ non appare age)ole per contro indi)iduare dinamic'e c'e possano rendere e""icaci meccanismi di di"esa atti)a di Dueste espressioni& in Duesto inosa e ampedusa sono accomunate alle di""icolt di molte delle piccole isole mediterranee. 7utta)ia le colture parcellizzate delle aree agricole "ortemente "razionate c'e compongono la tipologia del mosaico colturale/ pur a)endo limitato interesse dal punto di )ista produtti)o/ acDuistano un ruolo importante nella conser)azione del suolo e della Dualit dell*ambiente e del paesaggio. Occorre pertanto l2atti)azione di un complesso di inter)enti atti)i di sostegno alla produzione e al mantenimento della destinazione d*uso modellati sulla <iretti)a C@@ 23%8 del $3.6.#2 c'e consentano l*in)estimento di risorse pubblic'e nel mantenimento e nella riDuali"icazione delle aree agricole. In tal senso appare Duanto mai opportuna l2estensione dell2applicabilit della diretti)a citata/ limitatamente alle piccole isole/ su super"ici in"eriori a Duelle pre)iste per il resto della 4icilia/ in ragione della dimensione tal)olta minima dei "ondi agricoli.

Componenti del sottosistema paesaggio agrario + partire dalle considerazioni espresse a proposito della strutturazione storica del paesaggio antropico/ del rile)amento e""ettuato attra)erso l2orto"otocarta digitale e delle osser)azioni condotte in campo/ ( stata costruita una carta in scala 1;13.333 in "ormato )ettoriale per ciascuna delle due isole. 4ulla base della de"inizione delle componenti del paesaggio )egetale naturale 5 sistema biotico/ sottosistema )egetazione 5 nonc'E del sistema antropico agro5"orestale delle inee 8uida del P.7.P.,./ sono state indi)iduate e cartogra"ate le componenti del paesaggio )egetale nel suo complesso/ naturale e antropico/ in un unico elaborato rappresentato dalla Carta del paesaggio )egetale . +i "ini della tipizzazione dei caratteri distinti)i dei )ari tipi di copertura agricola del suolo/ sono state indi)iduate dalle .8. del P.7.P.,. sette componenti del paesaggio agrario c'e raggruppano )ari tipi di uso del suolo coerenti per caratteri di omogeneit della copertura )egetale. e classi di uso del suolo considerate per il paesaggio agrario sono; 5 4eminati)o semplice/ irriguo/ arborato& "oraggere& colture orticole 5 Pascolo 5 Colture in serra e sotto tunnel 5 +grumeto 5 !igneto 5 Oli)eto 5 Mandorleto 5 Frutteto 5 egnose agrarie miste 5 +ssociazioni di oli)o con altre legnose 5 4istemi colturali e particellari complessi 131

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 5 4eminati)o associato a )igneto. >7ipi tratti dalle classi della Carta di uso del suolo/ +ssessorato ,egionale 7erritorio e +mbiente/ 1##0?. e classi sopra elencate sono state raggruppate in componenti/ successi)amente cartogra"ate in scala 1;203.333 in "ormato )ettoriale per la loro utilizzazione nel 4istema In"ormati)o 7erritoriale. 4omponenti Paesaggio delle colture erbacee Paesaggio dei seminati)i arborati Paesaggio delle colture arboree Paesaggio del )igneto Paesaggio dell2agrumeto Paesaggio dei mosaici colturali Colture in serra Per Duanto detto sopra detto a proposito della strutturazione del paesaggio )egetale antropico dell2arcipelago/ )iene indi)iduata la componente dei mosaici colturali come unica considerata e come unica adatta a rappresentare il particolare assetto particellare deri)ante dalla "rammentazione dei "ondi e dalla presenza di barriere "isic'e 5 siepi/ muretti/ terrazzamenti 5 c'e di Duesta "rammentazione costituiscono l*aspetto paesaggistico pi: rile)ante e "ortemente connotante in entrambi i contesti di ampedusa e inosa/ sia pure con le "orti di""erenze e)idenziate "ra le due realt. P+@4+88IO <@I MO4+ICI CO 76,+ I 4otto Duesta denominazione sono incluse nelle .8. del P.7.P.,. espressioni appartenenti a )arie classi di uso del suolo accomunate dalla caratteristica di presentarsi sotto "orma di appezzamenti "rammentati e irregolari/ situati pre)alentemente in prossimit dei centri abitati ed do)e la presenza di in"rastrutture/ e in generale di accentuata pressione antropica/ tende alla parcellizzazione delle propriet e alla di)ersi"icazione delle colture. !i sono dunDue inclusi le colture agrarie miste/ il seminati)o/ le colture orticole/ il )igneto tal)olta in associazione con il seminati)o/ e in generale tutti Duegli aspetti cui il carattere dominante ( impartito dalla di)ersi"icazione delle colture e dalla presenza di appezzamenti di ridotta dimensione e di "orma irregolare. @ssendo i mosaici colturali in Dualc'e modo composti da LtessereL rappresentate dalle singole componenti precedentemente citate/ partecipano/ nel processo di piani"icazione di li)ello regionale/ del complesso di criteri di )alutazione e di indirizzi espressi a proposito dei singoli tipi. +nc'e se in generale ( possibile indi)iduare una scala di Dualit ambientale delle colture c'e )a dalle pi: simili al paesaggio delle monocolture alle pi: complesse e di)ersi"icate/ come nel caso delle colture legnose miste in asciutto a carattere estensi)o/ su un territorio limitato come Duello di una piccola isola/ c'e inoltre si ( strutturata storicamente proprio attra)erso la "orma dei piccoli campi c'iusi/ non ( age)ole nE opportuno distinguere le di)erse tipologie all*interno della componente paesaggistica del mosaico colturale. 132

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie + ampedusa le colture presenti non possono de"inirsi come specializzate/ sia per la dimensione minima dei lotti/ sia per l*assenza dei reDuisiti minimi di razionalit tecnico5 agronomica/ sia in"ine per il carattere delle produzioni ri)olte pre)alentemente )erso l*autoconsumo. Il )igneto )iene colti)ato in asciutto con "orme molto basse di alle)amento ad alberello/ pre)alentemente in consociazione con altre colture. a coltura del "ico d*India/ introdotta "in dal tempo della colonizzazione/ contribuisce/ benc'E localizzata/ alla ulteriore "rammentazione dei "ondi e alla "ormazione di barriere "rangi)ento. Interessanti appaiono l*inserimento del dattero/ spesso associato alle aree libere in prossimit delle abitazioni/ e del banano& limitata ( la presenza di altri "rutti"eri/ come il carrubo e il "ico/ talora presenti come testimonianze Duasi residuali/ ma di ele)ato potere di connotazione/ sul "ondo dei )alloni/ in particolare a Cala 8alera. <al punto di )ista della piani"icazione paesistica la componente del paesaggio dei mosaici colturali si presenta dunDue come un complesso di testimonianze/ pre)alentemente a carattere residuale/ di grande "ragilit anc'e per la di""icile sostenibilit economica c'e per la dimensione dei "ondi non puK essere "acilmente integrata da "orme di sostegno alle produzioni e integrazione del reddito/ ma c'e rimane marginalizzata/ pur se "isicamente/ percetti)amente e storicamente integrata con le "orme del paesaggio antropizzato. + inosa/ "ermo restando il carattere di mosaico colturale composto da )arie LtessereL del paesaggio agrario/ come si ( )isto le caratteristic'e ambientali in generale e Duelle pedologic'e in particolare restituiscono l*immagine di une territorio meno critico/ c'e/ sia pure su una scala essenzialmente locale/ puK esprimere una Dualit complessi)a pi: alta del sistema agricolo5 zootecnico. 4e pure gra)ato dai problemi e dai limiti di cui si ( detto/ il paesaggio antropico si con"igura come risorsa di""usa di Dualit ambientale su un territorio limitato come Duello di una piccola isola/ strutturata storicamente attra)erso la "orma dei campi c'iusi. + inosa le colture presenti non possono de"inirsi come specializzate/ sia per la dimensione minima dei lotti/ sia per l*assenza dei reDuisiti di razionalit tecnico5agronomica/ sia per il carattere delle produzioni ri)olte pre)alentemente )erso l*autoconsumo. <al punto di )ista della piani"icazione paesistica la componente del paesaggio dei mosaici colturali si presenta dunDue come un complesso di testimonianze/ parzialmente a carattere residuale/ di grande "ragilit anc'e per la di""icile sostenibilit economica/ c'e per la dimensione dei "ondi non puK essere "acilmente integrata da "orme di sostegno alle produzioni e integrazione del reddito/ ma c'e rimane con"inata in una condizione di marginalizzazione/ pur se signi"icati)amente/ ed in misura superiore rispetto a Duanto a))iene a ampedusa/ integrata con le "orme del paesaggio antropizzato. Hel contesto del paesaggio antropico ( in"atti possibile l2indi)iduazione di AagroecotopiB/ siti caratterizzati da aspetti del paesaggio agrario tradizionale di particolare interesse testimoniale/ ecologico/ storico/ o ospitanti riser)e di germoplasma delle specie colti)ate in )ia di rare"azione sul nostro territorio. Fra Duesti ( importante ricordare i sistemi principali; il sistema della Fossa del Cappellano/ i sistemi minori dei crateri di Monte Hero/ ancora colti)ati "ino a poc'i anni "a e ancora mostranti le tracce dei muretti e per"ino delle colture praticate. Fuesti micro5sistemi rappresentano oggi delle testimonianze di estremo interesse e di grande potere di suggestione; le colture 5 il )igneto/ i cereali/ l*orto 5 riposa)ano sul "ondo di crateri/ protetti dai )enti ed in condizioni microclimatic'e "a)ore)oli/ inscritti nel contesto delle "orme peculiari caratterizzanti la geomor"ologia dell*isola.

I sistemi pi: )ulnerabili/ perc'E pi: di""icilmente raggiungibili/ o posti su )ersanti accli)i/ sono oggi oggetto di abbandono& sopra))i)ono le colture nella Fossa del Cappellano/ nella piana 13$

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie centrale )erso la Mannarazza/ in poc'e appezzamenti prossimi all*abitato/ anc'e se ancora resiste il carattere complessi)o del paesaggio rurale/ progressi)amente riconDuistato dalla espansione della macc'ia. Criteri di )alutazione +lle componenti del paesaggio delle colture agrarie sopra indi)iduate/ oltre al complesso di indirizzi e strategie generali c'e 'anno il "ine di sottolineare il ruolo c'e puK essere s)olto dall2agricoltura nella stabilizzazione ecologica del territorio/ )anno applicati in sede di piani"icazione paesistica e urbanistica a li)ello comunale e comprensoriale/ alcuni criteri generali di )alutazione/ allo scopo di de"inire i caratteri relati)i di rile)anza delle di)erse componenti da considerare nella de"inizione della normati)a/ graduandola in relazione alle di)erse realt territoriali. 4ono stati indi)iduati due criteri generali di )alutazione delle componenti del paesaggio agrario/ da premettere a tutti i criteri speci"ici di )alutazione per la piani"icazione. 4i tratta di un criterio pre)alentemente ecologico/ in cui la conser)azione del suolo )a interpretata ai "ini idrogeologici/ con ri"erimento ad esempio alla perdita di suolo per erosione& )a inoltre premesso al Duadro di criteri di )alutazione/ il "ondamentale criterio della )alutazione dell2interesse dal punto di )ista economico e della rile)anza sociale/ anc'e ai "ini della pubblica "ruizione/ del paesaggio agrario/ nella considerazione c'e se da un lato il paesaggio si ( strutturato sotto la spinta di pressioni economic'e e sociali/ dall2altro la stessa praticabilit delle misure di tutela delle emergenze e delle componenti di maggior )alore paesaggistico e percetti)o/ storico e testimoniale non puK probabilmente essere con"igurata al di "uori delle stesse pressioni o di una politica regionale c'e coerentemente nei )ari rami dell2+mministrazione si ponga l2obietti)o di go)ernare i processi dinamici del paesaggio agrario/ coniugando le ragioni della produzione con Duelle del mantenimento o dell2incremento della Dualit ambientale/ paesaggistica/ storico5 testimoniale del territorio. Criteri generali 5 Interesse ai "ini della conser)azione del suolo e degli eDuilibri ecologici. 5 Interesse economico e sociale.

Criteri speci"ici 5 Interesse storico5testimoniale/ sia sulla base della capacit di caratterizzare il paesaggio agrario/ c'e della rarit o della rare"azione delle colture storic'e e tradizionali. 5 Interesse paesaggistico e percetti)o. 5 @le)ato li)ello di antropizzazione& basso li)ello di biodi)ersit )egetale& "enomeni di erosione super"iciale in presenza di pendenze accentuate. 5 Interesse ai "ini della conser)azione del suolo e degli eDuilibri ecologici. a concentrazione delle attuali colture nei territori pi: protetti e pi: dotati di substrato contribuisce alla di"esa di Duesti territori dalla perdita di suolo per erosione. 2accentuata "rammentazione dei "ondi/ con presenza di siepi/ muretti e strade sterrate/ corrisponde ad una situazione di di)ersit )egetale e animale pi: ele)ata e pi: "a)ore)ole alla protezione delle colture attra)erso la lotta biologica. a necessit di mantenere ed espandere il presidio agricolo

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie sul territorio/ con le attuali pratic'e ecocompatibili/ comporta un interesse alto dal punto di )ista ecologico e idrogeologico. 5 Interesse economico e sociale. Helle attuali condizioni socio5economic'e/ l*interesse economico e sociale degli aspetti rurali del paesaggio ( marginale nel caso di ampedusa. + inosa/ do)e molto maggiore ( la "ertilit/ le produzioni legate essenzialmente all2autoconsumo mantengono/ sia pure in una condizione generale di regressione/ sia la )italit del paesaggio agrario/ sia la connotazione di sistemi ambientali di grande Dualit. a conduzione dei "ondi come "onte di reddito integrati)o alla pratica dell2alle)amento bo)ino ( in una condizione di crisi do)uta alle ragioni su esposte. 5 Interesse storico5testimoniale/ sia sulla base della capacit di caratterizzare il paesaggio agrario/ c'e della rarit o della rare"azione delle colture storic'e e tradizionali. Come si ( sopra accennato/ la colonizzazione agricola dell*isola di ampedusa 'a comportato un rapido impo)erimento sia dei contenuti naturalistici/ sia molto precocemente dello stesso potenziale agricolo/ limitato da "attori di carattere ambientale. In tale contesto/ se da una lato la strutturazione del paesaggio rurale conser)a "orti elementi di caratterizzazione/ dall*altra/ del punto di )ista strettamente agricolo non si registrano elementi di grande Dualit. Pertanto l*interesse storico5testimoniale ( alto dal punto di )ista della caratterizzazione del paesaggio/ basso dal punto di )ista della Dualit delle colture. +l contrario/ a inosa/ per la sostanziale di""erenza delle condizioni locali/ il paesaggio del mosaico colturale/ con seminati)o/ orto/ )igneto/ con siepi e barriere/ costituisce piccoli sistemi di grande interesse percetti)o/ testimoniale/ ambientale. 7ali sistemi sono accompagnati da colture di rile)anza locale /come Duella della lenticc'ia e Duella del cappero. tro)ano la loro maggiore espressione nella Fossa del Cappellano.

5 Interesse paesaggistico e percetti)o. + ampedusa l*interesse paesaggistico ( "ondamentalmente impartito agli aspetti rurali del paesaggio dell*isola dai campi c'iusi da muri a secco. *interesse paesaggistico deri)ante dalla Dualit delle colture e dalle "orme di colti)azione ( modesto nel suo complesso. + inosa gli aspetti del paesaggio agrario contribuiscono alla costituzione di Duadri paesaggistici di grande pregio/ come per la Fossa del Cappellano/ do)e il paesaggio tradizionale ( iscritto nel contesto del paesaggio del )ulcano con e""etti di grande suggestione. 5 @le)ato li)ello di antropizzazione& basso li)ello di biodi)ersit )egetale& "enomeni di erosione super"iciale in presenza di pendenze accentuate. e tipologie colturali e le "orme di colti)azione e conduzione dei "ondi non comportano impatti rile)anti dal punto di )ista dell*antropizzazione. In presenza di pendenze non accentuate/ e data la particolare dislocazione dei "ondi ancora oggetto di cure culturali/ i "enomeni erosi)i non sono generalizzati/ ma limitati agli e)enti meteorici c'e sporadicamente pro)ocano a ampedusa l*inondazione del "ondo degli al)ei dei )alloni/ con danni anc'e gra)i alle colture.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie -I- IO8,+FI+ C+ C+,+ P./ 184% 5 <escrizione dell*Isola di ampedusa 5 4tamperia ,. Pagano/ Palermo. C+ C+,+ P./ 1801 5 <escrizione dell*Isola di inosa 5 4tamperia ,. Pagano/ Palermo. FI@,O77I 8./ <+GGI C./ ,+IMOH<I 4./ 1#88 5 Carta dei 4uoli della 4icilia 5 Palermo. I47I767O H+GIOH+ @ <I 47+7I47IC+/ 1#86 5 $= censimento generale dell*agricoltura 5 ,oma. I47I767O H+GIOH+ @ <I 47+7I47IC+/ 1##2 5 4= censimento generale dell*agricoltura 5 ,oma. ,@8IOH@ 4ICI I+H+/ +ssessorato 7erritorio e +mbiente/ 1##4 5 Carta dell*uso del suolo 5 Palermo. ,@8IOH@ 4ICI I+H+/ +ssessorato -eni Culturali +mbientali e P.I./ 1##6 5 inee 8uida del Piano 7erritoriale Paesistico ,egionale 5 Palermo. 4+H!I4@H7@ -./ 184# 5 *isola di ampedusa retta a colonia dal muni"icentissimo nostro 4o)rano Ferdinando II/ descritta dal ca). -. 4an)isente capitano di "regata e go)ernatore della medesima con un cenno sulle minori isole inosa e ampione. 5 Hapoli. 4CPI,O* 8./ 1863 5 4ull*attualit e l*a))enire delle isole di ampedusa e inosa 5 Palermo.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 3.4 Siste!a antro(i#o " sottosiste!a insediativo 3.4.1.,r#-eologia +MP@<64+ 4ino all2a))io nel 1#80 di ricerc'e sistematic'e a ampedusa da parte della 4oprintendenza -C+ di +grigento/ nulla si conosce)a/ "atta eccezione per alcuni rin)enimenti di carattere sporadico/ della storia e dell2arc'eologia di Duesta isola. Punto di partenza per un approccio di tipo scienti"ico con le isole Pelagie in genere e con l2isola di ampedusa in particolare/ ( costituito dall2insuperato la)oro di 7'. +s'bQ c'e agli inizi del secolo/ nel Duadro di ricerc'e sulla preistoria nel bacino del Mediterraneo/ ritenne di non poter ignorare ampedusa c'e )isitK nel bre)e periodo di due giorni durante il Duale soggiornK nell2isola/ traendone alcune importanti conclusioni sotto il pro"ilo storico e arc'eologico. e nostre conoscenze attuali scaturiscono/ in)ece/ da una sistematica atti)it di ricognizione del territorio/ nonc'E da una atti)it di sca)o arc'eologico c'e 'a interessato principalmente alcuni settori del centro abitato 2isola "u certamente abitata in epoca preistorica; lo dimostra il rin)enimento/ casualmente e""ettuato negli anni 2%3 da ricercatori dell26ni)ersit di Pisa lungo la )ia per Cala Pisana/ di materiale ceramico di epoca neolitica associato ad industria litica e ossidiana/ pro)eniente da un "ondo di capanna rintracciato lungo la sezione di uno sbancamento operato nella zona/ probabilmente per l2allargamento della sede stradale. +ltro materiale preistorico pro)iene da Capo 8recale do)e su una lingua di roccia c'e si protende sulla Cala Calandra nel 1#80/ sparsi nell2area di un cantiere non autorizzato/ si rin)ennero alcuni "rammenti ad impasto/ presumibilmente eneolitici/ pro)enienti da un ingrottamento distrutto da un "abbricato abusi)o. +nalogamente/ lungo la )ia 7errano)a/ nei pressi del Monte Imbriacole/ nel corso di la)ori di costruzione di un pozzo nero "urono rin)enuti i resti di un cranio e poc'i "rammenti di ceramica ad impasto. 7utta)ia/ lo sca)o e""ettuato a scopo di )eri"ica dalla 4oprintendenza nell2area di terreno limitro"o a Duello del ritro)amento/ non 'a o""erto con"erma circa l2esistenza della supposta area di necropoli >lo sca)o nel tratto a ridosso del punto in cui era stato e""ettuato il ritro)amento ( stato interrotto a causa dell2in"iltrazione delle acDue nere del )icino pozzo nero?. 2unico rin)enimento di una certa consistenza/ "atta eccezione per il recupero di alcuni "rammenti di super"icie e""ettuato nel territorio/ ( scaturito nel corso dei la)ori di sca)o arc'eologico condotto nell2area del centro abitato/ precisamente ad @st del c.d. Castello sul promontorio c'e si a""accia tra le Cale Palma e 4alina/ laddo)e esso risulta interessato dai resti di un impianto per la salagione del pesce e "orse per la produzione di garum/ nonc'E dai resti di un lembo dell2abitato tardo antico. a ceramica preistorica ad impasto rin)enuta insieme ad una certa Duantit di ossidiana era/ comunDue/ pertinente ad un riempimento di epoca storica correlato con le strutture e i rimaneggiamenti connessi con la storia dell2impianto artigianale cui si ( "atto cenno. +lla luce/ pertanto/ delle nostre attuali conoscenze rimangono ancora da precisare il ruolo e l2importanza dell2isola durante l2epoca preistorica. + ben altre conclusioni era/ tutta)ia/ giunto l2+s'bQ c'e come abbiano sopra sottolineato si occupK di ampedusa proprio nel Duadro di ricerc'e concernenti la preistoria nel Mediterraneo.

13%

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie a testimonianza o""erta dall2+s'bQ costituisce elemento di estremo interesse in Duanto documenta nei primi del secolo l2esistenza di resti consistenti di costruzioni di epoca antica sia nel territorio c'e nell2area del moderno centro abitato do)e tali resti non sono pi: esistenti; innanzitutto una costruzione ubicata Anel giardino ad @st del castelloB >"orse l2attuale piazza castello? costituito da un ambiente rettangolare connesso con due )ani absidati/ in parte sca)ati dallo stesso +s'bQ/uno dei Duali in opus reticulatum >gi nel 1846 il Calcara/ pro"essore di storia naturale/ ricorda)a di a)er )isto una sorte di torre costruita con A pietruzze romboidali nella "ormaB?& inoltre/ una costruzione del periodo romano ubicato sopra la 8rotta della ,egina >dunDue sul promontorio di Ca)allo -ianco? c'e presenta)a al suo interno piccole nicc'ie rettangolari e arcuate come Duelle di un colombario e con tracce di ambienti sotterranei connessi. <all2edi"icio pare pro)enisse una moneta con legenda A 8ordianus Pius Feli1 +ugB/ testa a destra con g'irlanda/ sul dritto e Marte con ramo d2olo)o e lancia/ al ro)escio& in"ine un gruppo di tombe/ "orse dei periodo punico/ ubicate Aa 4ud del )illaggio/ ad @st del portoB/ rica)ate nella roccia c'e ric'iamerebbero per con"ronto/ secondo lo studioso/ le tombe punic'e di malta. <i Duesti importanti resti/ dei Duali tal)olta si 'a anc'e traccia in alcuni la)ori del 9I9 secolo/ precedenti o seguenti l2e)ento politico c'e sancI la "ondazione della colonia borbonica ad opera del 7enente di !ascello -ernado 4an)isente >autore peraltro di una monogra"ia sulle isole Pelagie?/ oggi nulla rimane& anc'e i saggi di sca)o e""ettuati dalla 4oprintendenza nell2area di Piazza Castello non 'anno consentito/ a causa degli scon)olgimenti operati in periodo post bellico/ di rintracciare strutture arc'eologic'e/ ma solo "rammenti ceramici non in situ& nE ( possibile tro)are traccia dell2edi"icio ricordato sul promontorio di ca)allo -ianco/ sempre a causa degli sbancamenti operati lungo la "alcatura del porto e sul promontorio stesso. a necropoli/ in"ine/ di ci parla l2+s'bQ e prima di lui il 4an)isente/ era certamente rica)ata nel banco roccioso c'e si s)iluppa lungo l2attuale banc'ina del porto& essa ( in parte scomparsa poic'E utilizza)a la serie di ingrottamenti c'e dall2epoca della colonizzazione "urono adibiti >con conseguente rimaneggiamento e distruzione? come magazzini per la la)orazione e conser)azione del pesce. 7utta)ia/ a partire dal 1##3/ indagini dapprima ricogniti)e e successi)amente di sca)o 'anno portato alla importante scoperta di un interessante settore di una necropoli ipogeica di epoca tardoromana c'e 'a s)iluppo dall2area dell2e1 stabilimento 4il)ia/ nei pressi del porto. In"ine le ricerc'e arc'eologic'e condotte nell2area del centro urbano da oltre un decennio 'anno consentito di recuperare signi"icati)e testimonianze di epoca tardo romana e bizantina c'e oltre a gettare nuo)a luce sulla storia dell2isola/ appaiono tanto pi: signi"icati)e in un contesto di pro"ondo degrado e disordine urbanistico c'e 'a risc'iato di cancellare ogni traccia del passato. 7ali importanti testimonianze "anno ri"erimento ai resti di lembi dell2abitato tardo5romano e di un impianto artigianale per la la)orazione del pesce/ pure di epoca imperiale/ "orse con origini gi in epoca repubblicana. a scoperta appare tanto pi: signi"icati)a perc'E getta luce non solo sul ruolo di ampedusa Duale testa di ponte del Mediterraneo/ ma anc'e Duale centro produtti)o inserito in Duello c'e generalmente )iene de"inito come Acircuito del MediterraneoB con c'iaro ri"erimento alla "lorida atti)it c'e almeno sino al III secolo d.C. accomunK e sorresse l2economia di molti centri dell2+"rica settentrionale e della 4pagna noti produttori di garum e di altri prodotti legati alla pesca. Per ampedusa un signi"icati)o ri"erimento ad una tale atti)it si riconosce in un tipo monetale di epoca probabilmente tardo ellenistico noto gi al 8lotzius e al 7orremuzza/ successi)amente transitato tramite il commercio antiDuario presso collezioni pri)ate/ con legenda in caratteri greci opadussaion / pesce al dritto e testa barbata e laureata/ al ro)escio. 6no degli aspetti/ perK/ pi: signi"icati)i dell2arc'eologia dell2isola ( costituito dalla serie innumere)ole di costruzioni cur)ilinee attestate su tutto il territorio con eccezione dell2estremo 138

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie settore occidentale. 4i tratta di strutture generalmente poco conser)ate >spesso di di""icile lettura sul terreno?/ di "orma per lo pi: circolare o ellissoidale costituite da un muro a doppio paramento di pietre a secco/ in"isse sul suolo roccioso e delimitante un2area )aria nelle dimensioni. +ll2interno/ si osser)a tal)olta pietrame con di)erso grado di accumulo/ ma spesso )i a""iora la nuda roccia. 7ali costruzioni presentano la caratteristica di essere generalmente pri)e di aperture. @sse "urono notate dall2+s'bQ c'e le interpretK come "ondazioni di capanne preistoric'e/ sebbene in alcuni casi non ne escludesse la "unzione "uneraria. I siti ricordati dallo studioso inglese per la presenza di tali complessi sono Duelli di Capo 8recale/ Cala Pisana/ 4opra Imbriacole/ Punta +laimo/ san Fratello/ +ria ,ossa e/ con un certo margine di incertezza/ Duelli compresi tra Poie del Parrino e Camposanto !ecc'io. Con eccezione del complesso di localit 4an Fratello/ nelle )icinanze di tali strutture strutture/ l2+s'bQ non tro)K ceramica preistorica. +ncora/ nel 1#68 8. Japitan/ in occasione di una bre)e ricognizione segnala)a la presenza di tali costruzioni >de"inite tumuli? in localit 4opra Imbriacole. 7ali singolari manu"atti/ oggetto di ricerca e di studio da parte della 4oprintendenza -C+ di +grigento c'e 'a intrapreso un censimento dei siti interessati/ ricorrono per le problematic'e connesse alla loro interpretazione in un recente la)oro dell26ni)ersit di -ari edito nel 1##4. !a innanzitutto sottolineato c'e l2antic'it di tali costruzioni rimane accertata anc'e sulla scorta della testimonianza o""erta nell2opera monogra"ica su ampedusa di -ernardo 4an)isente pubblicata nel 180$.; nella carta topogra"ica >c'e nel caso in Duestione non tro)a riscontro nel testo? c'e accompagna il )olume/ risultano circoscritte aree do)e la legenda A+B indica la presenza di Aantic'i ruderiB. 7ali aree sono coincidenti con i siti ancora oggi interessati da tali strutture. 4econdo la nostra interpretazione tali manu"atti non sono capanne preistoric'e/ bensI si tratterebbe di costruzioni/ "orse di epoca romano imperiale/ con "unzioni connesse al tentati)o di s"ruttamento agricolo del territorio/ in un contesto climatico5ambientale non certo "a)ore)ole. I maggiori complessi ancora esistenti sono Duelli di Capo 8recale >n.1?/ di c/da 4an Fratello >n. 28? di Monte Parrino e zone circostanti ad @st e ad O)est sino a Punta Cappellone >n. 2%?& ancora di localit 4opra Imbriacole >n. 16? e sulla costa meridionale Duello di Cala Madonna >n. 4%? 4ebbene orami poco riconoscibili/ appare accertato c'e tali strutture occupa)ano l2intero territorio dell2isola/ "orse con la sola eccezione dell2estremo settore occidentale. 4olo raramente altre tipologie di manu"atti si rintracciano al di "uori del centro urbano; cosI ad +ria ,ossa si osser)ano i resti di un muro con andamento @st CO)est >n. $0? c'e ( stato indi)iduato all2interno di una propriet limitro"a al ristorante Ada HicolaB >lungo la strada costiera meridionale& sito sottoposto a )incolo arc'eologico?& tale muro )enuto casualmente alla luce/ sulla scorta del poco materiale recuperato sembrerebbe risalire ad epoca tardo ellenistica& in"ine/ tracce di muri si riconoscono tra la "itta )egetazione di tipo mediterraneo dell2isola dei Conigli > n. 43?. +? +,@@ +,CP@O O8ICP@ !IHCO +7@ +I 4@H4I <@ 4i distinguono +1? +ree arc'eologic'e de"inite ricadenti nell2ambito del centro urbano. 4i comprendono anc'e aree sulle Duali ( gi stato a))iato l2iter di )incolo e.o espropriazione 4ito 10 4i tratta nell2ambito del sito n. 10 di aree nelle Duali ( stata a))iata da tempo l2indagine arc'eologica da parte della 4oprintendenza -C+ di +grigento& per alcune di tali aree la demanializzazione risulta de"inita >Cala 4alina? o in corso >partt. 00/0$/04 del "oglio 18?. e aree 13# + 138#.$#.

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie attualmente tutelate ai sensi della 138# sono Duelle relati)e ai settori di abitato di epoca imperiale romana >II5!II secolo? ricadenti nell2ambito delle particelle 02/0$/04 >ad O)est di piazza -rignone?/ delle particelle n. 2# >a nord e a 4ud delle case popolari/ c.d. area I+CP? e le contigue 848/ 84#/ e $4 c alle spalle di )ia ,oma. Per il resto le aree tutelate mediante )incolo e.o demanializzazione >part. %81/ 0/ 1302/ 13%$/ 13%4 e 6? comprendono l2area circostante l2edi"icio del c.d. Castello >immobile acDuisito al demanio per di)enire museo?/ estesa ad @st e a 4ud di Duesto sino alla battigia di cala salina. 7ale settore appare interessato soprattutto dai resti di un sistema di )asc'e su di)ersi li)elli connesso unitamente ad altre strutture di incerta "unzione ad un impianto artigianale di la)orazione del pescato e per la produzione/ "orse/ di garum in uso dal II secolo sino/ almeno/ a tutto il III secolo/ Duando sul terrazzo sommitale con esso non inter"erI un settore dell2abitato tardoromano. Hello stesso sito/ tutta)ia non mancano strutture pi: antic'e e pi: tarde/ Duest2ultime probabilmente connesse all2impianto originario del Castello. In corso di demanializzazione ( in)ece l2area interessata dalla necropoli ipogeica >sito 03? >con un settore di tombe sub di)o? esplorata in tempi recenti nell2area del porto >e1 stabilimento 4il)ia? +2? +ree arc'eologic'e de"inite tutelate presenti nel territorio 4iti; 1/ 2%/ $0/ 43 I siti arc'eologicamente de"initi nell2ambito del territorio sono Duelli di Capo 8recale >part. 22 del "oglio #?/ del poggio ad @st di monte Parrino >porzione di part. 14 del "oglio 0?/ con ri"erimento a Duelle aree interessate dalla presenza di complessi di strutture cur)ilinee in tecnica secco delle Duali si ( detto in precedenza. Inoltre/ sempre a Capo 8recale risulta )incolata la part. 00/ di propriet pri)ata/ do)e ( stato recuperato il materiale preistorico pro)eniente da un ingrottamento distrutto da la)ori non autorizzati. Pro))edimenti di )incolo riguardano in"ine la particella 28 del "oglio di mappa $ >propr. Maggiore? do)e sono stati riconosciuti resti di un muro con andamento @st5O)est di epoca antica/ presumibilmente ellenistica e la particella 2% del "oglio 2 corrispondente all2isolotto dei conigli interessata da resti di strutture murarie tra la "itta )egetazione a macc'ia mediterranea/ alcune cisterne e ceramica sparsa in "rammenti di epoca tardo5romana. +i sensi e per e""etto della normati)a )igente le aree sottoposte a )incolo diretto sono soggette a tutte le prescrizioni di cui al <ecreto di )incolo. -? +,@@ <I IH7@,@44@ +,CP@O O8ICO -1? +ree di interesse arc'eologico nell2ambito del centro urbano 4ito 10 In considerazione dei rin)enimenti e""ettuati nel corso delle sistematic'e ricerc'e condotte dalla 4oprintendenza di +grigento/ nonc'E delle numerose notizie rintracciabili nell2ambito della bibliogra"ia storica su ampedusa c'e c'iaramente indicano l2area dell2attuale centro urbano Duale sito di un antico insediamento come tra l2altro dimostra anc'e la notizia del rin)enimento di una statua in pietra calcarea ace"ala pubblicata da P. Orsi e acDuistata dalla 4oprintendenza di +grigento in anni relati)amente recenti da un collezionista pri)ato& in considerazione/ inoltre/ delle numerose notizie attinte sul posto relati)amente alla presenza di un esteso ipogeo lungo l2asse della )ia ,oma/ e del rin)enimento anni orsono di un deposito di an"ore nell2area dell2attuale -anca 4ant2+ngelo/ si ritiene di do)er considerare l2area del centro urbano come area di interesse arc'eologico. -2? +ree di interesse arc'eologico nel territorio 4iti da 1 a 48 >con esclusione del sito 10? 113

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 4i tratta di aree riconosciute di interesse arc'eologico sia per la presenza di strutture/ sia perc'E in "ase di ricognizione si ( riscontrata la presenza di materiale ceramico di super"icie/ in Duest2ultimo caso )a precisato c'e a ampedusa la presenza di "rammenti ceramici non (/ se non raramente/ particolarmente signi"icati)a data la natura rocciosa del suolo/ po)ero di terreno )egetale per cause imputabili alla inesorabile azione erosi)a e di dila)amento del )ento e all2uomo cui si de)e una dissennata sistematica atti)it di disboscamento >pratica particolarmente operata nel 9I9 secolo?. Hel caso in)ece di aree con strutture/ si tratta di siti per lo pi: interessati dalla presenza di Duelle tipic'e costruzioni cur)ilinee in tecnica a secco delle Duali si ( detto. 7ali singolari manu"atti sono per lo pi: riuniti in complessi o nuclei di )aria estensione tra i Duali )anno certamente segnalati Duelli ubicati lungo la costa settentrionale >e zone limitro"e a 4ud?. 7ali complessi/ in particolare Duello di cui al sito 2% >da Poggio ad @st di monte Parrino a Punta Cappellone?/ Duello di cui al n. 28 >4an "ratello?/ con"igurano con tratto tipico il paesaggio dell2isola sotto il pro"ilo arc'eologico e paleo ambientale per la presenza/ tra l2altro/ di caratteristic'e paleo)alli presidiate da muri a secco in seDuenza c'e si insinuano tra i pianori rocciosi sui Duali insistono i complessi di strutture cur)ilinee. 4ulla costa meridionale interessante/ in)ece/ il nucleo di costruzioni ubicato sul promontorio di Cala Madonna >n. 4%?. Inoltre/ si segnala l2importante nucleo di localit 4opra Imbriacole do)e peraltro all2interno di una propriet pri)ata ( conser)ata una costruzione circolare con basso muro di pietre a secco contenete all2interno il cumulo di terriccio e pietrame >sito n. 16?. Costruzioni sparse si riconoscono in )ari settori del territorio/ esse oggi isolate o in piccoli gruppi "ace)ano certamente parte di un sistema pi: complesso perduto a causa del progressi)o degrado ambientale c'e 'a in)estito l2isola particolarmente negli ultimi decenni >siti $/ 4/ %/ 8/ #/ 11/ 1$/ 23/ 22/ 24/ 20/ $3b/ 40 eccW.?.

In Duesti casi generalmente le costruzioni sono in catti)o stato di conser)azione e di di""icile lettura se non ad un occ'io particolarmente esperto.4olo in poc'i casi le aree di interesse arc'eologico presentano una di)ersa tipologia di strutture; sito n. 1% do)e sulle pendici di Poggio Monaco/ si riconoscono due bacini poco pro"ondi/ rica)ati nella roccia/ tra loro comunicanti/ posti su due di)ersi li)elli utilizzati per una Dualc'e atti)it produtti)a.& sito n. 12 segnalato anc'e per la presenza di alcuni ingrottamenti rica)ati nel banco roccioso >altri ingrottamenti sono Duelli presso il santuario della Madonna di cui al sito 4%?/ in"ine all2estremit occidentale dell2isola il sito n. $# do)e nei pressi di una costruzione di tipo cur)ilineo ( ubicata una cisterna ritro)ata colma di detriti. I siti nn. 0/ 6/ 12/ 14/ 23/ 22/ 2$/ 2#/ 48d eccWsono aree di interesse arc'eologico per la presenza di ceramica di super"icie anc'e se/ come gi detto/ a causa della speci"icit geomor"ologica dell2isola e dei ricorrenti "enomeni di de"lazione eolica c'e ne scoprono l2assise rocciosa/ la concentrazione dei "rammenti ceramici/ non appare in percentuale assai rile)ante. C +44IFIC+GIOH@ 7IPO O8IC+ <@I 4I7I +,CP@O O8ICI !IHCO +7I @.O 4O O <I IH7@,@44@ a seguente classi"icazione ( stata elaborata sulla scorta delle indicazioni "ornite nell2ambito delle inee 8uida del Piano 7erritoriale Paesistico ,egionale. 4ono state indi)iduate le seguenti tipologie di beni > presenti anc'e in uno stesso sito?; 111

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie C+7@8O,I+ + >centri abitati?. 4ito 10. Fa ri"erimento/ nell2ambito del sito/ a Duelle aree arc'eologicamente de"inite do)e sono presenti resti dell2abitato tardo5romano. C+7@8O,I+ +2.1 >insediamenti in grotta?& nell2ambito del sito 12; ingrottamenti nel banco sabbioso alle "alde del monte Imbriacole& ingrottamenti nell2area del santuario della Madonna. 4i suppone un loro utilizzo in epoca antica& sito 4%; ingrottamenti nell2area del santuario della Madonna. C+7@8O,I+ +2.2 >necropoli?. Hell2ambito del sito 10. 7rattasi dell2importante necropoli ipogeica ubicata nei pressi del porto C+7@8O,I+ +2.4 >insediamenti; strutture agricole?. Comprende la Duasi totalit dei siti arc'eologici del territorio caratterizzati dalla presenza di strutture cur)ilinee in tecnica a secco/ "orse di epoca imperiale romana. 4iti 1/ $/ 4/ %/ 8/ 8/ #/ 13/ 11/ 1$/ 16/ 1%/ 1#/ 23/ 21/ 22/ 2$/ 24/ 20/ 26/ 2%/ 28/ 2#/ $3/ $2/ $$/ $4/ $6/ $%/ $8/ $#/ 42/ 4$/ 40/ 46/ 48/ 4#.

C+7@8O,I+ +2.0 >insediamento/ "reDuentazione; strutture murarie?. Hell2ambito del sito $%/ resti di costruzione rettangolare& sito $0/ muro con andamento @st5O)est& sito n. 43/ isola dei Conigli; muri tra la "itta )egetazione. C+7@8O,I+ +2.6 >insediamento; impianto produtti)o?. Hell2ambito del sito 1%; due bacini comunicanti su due di)ersi li)elli >torc'ioX?. C+7@8O,I+ +4.2 >manu"atti per l2acDua; pozzo.cisterna? Hell2ambito dei siti nn. $# e 43; cisterne. C+7@8O,I+ <2 Hell2ambito del del sito 10 >centro 6rbano?; )asc'e e strutture in ri"erimento ad un impianto artigianale per la la)orazione del pesce e per la produzione di garum. C+7@8O,I+ -1 >aree di interesse arc'eologico; area di "rammenti?. 4i tratta in genere di aree anc'e interessate dalla presenza di strutture relati)e ad altre categorie di manu"atti. 4ono solo aree di "rammenti i siti 2/ 0/ 6/ 12/ 14/ $1. C+7@8O,I+ -2 >aree di interesse arc'eologico; notizie.segnalazioni?. 4iti 10 >centro urbano? e 12 IHO4+ A inosa non 'a praticamente storiaB; con Dueste parole l2arc'eologo inglese 7'. +s'bQ riassume lo stato delle conoscenze sull2isola ai primi dell2#33. @2/ in"atti/ nel 1840/ anno in cui )i stabilI la colonia borbonica guidata dal tenente di )ascello -. 4an)isente/ c'e 'a inizio il popolamento di Duesta piccola isola dell2arcipelago delle Pelagie. Come apprendiamo dal 4an)isente >dall2opera monogra"ica/ cio(/ scaturita dalle conoscenze dirette acDuisite negli anni di permanenza a ampedusa? inosa "u tro)ata deserta al momento dello sbarco del contingente di un centinaio di coloni pro)enienti da +grigento e ampedusa. 112

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Proprio dalla lettura di alcuni passi dell2opera del 4an)isente apprendiamo dell2esistenza di Aantic'i abituri e di molti ruderi c'e "anno a ragione asserire c'e numerosa popolazione )i ( stata altra "iata/ e dalla costruzione di Dualc'e "abbrica con pezzi di "orma romboidale allungata/ dalla "orma delle cisterne/ dallo intonaco di esse e dalle monete rin)enute si dimostra c'iaramente c'e inosa e ampedusa "urono anticamente abitate da popoli di una stessa nazioneB. @ ancora c'e A nell2epoca delle guerre punic'e Duesta isola > ampedusa? e l2altra inosa erano state punti di approdo ad essi >romani? allorc'( partendo da ,oma per ridursi a combattere Cartagine ser)i)ano alle loro operazioni di guerra onde "ar)i spedizioni e conDuiste dell2+"ricaB. Hei primi del Y#33 7'. +s'bQ/ c'e/ come abbiamo gi )isto/ )isitK ampedusa nel Duadro di uno studio sulla preistoria nel bacino del Mediterraneo/ ritenne di poter a""ermare c'e contrariamente a ampedusa/ inosa non conosce)a traccia di abitazioni di epoca preistorica/ sebbene a)esse a)uto notizia c'e )i si pote)a ritro)are dell2ossidiana. 4econdo lo studioso i moti)i c'e determinarono la circostanza c'e inosa non "osse popolata durante l2epoca neolitica da genti pro)enienti dall2+"rica sarebbero da ricercare si in una ipotetica atti)it dei )ulcani/ sia nella assoluta mancanza nell2isola di sorgenti.

2+s'bQ "u/ inoltre/ assai scettico nel )alutare la testimonianza del 4an)isente relati)amente all2attribuzione al periodo romano delle ro)ine di abitazioni presenti nell2isola ritenute/ al contrario/ di epoca pi: recente e Aanzi di data relati)amente modernaB. +mmette/ tutta)ia/ c'e in di)ersi punti dell2isola nei pressi di recinzioni di incerta data/ si tro)a)a sparsa ceramica indubbiamente di epoca romana. Fuanto sopra 'a costituito l2ambito delle nostre conoscenze sull2isola di inosa sin Duasi ai nostri giorni. 6nic'e eccezioni/ notizie c'e nel tempo si sono succedute di occasionali rin)enimenti a mare e sull2isola/ nonc'E il recupero/ nel 1#8# e""ettuato dalla 4oprintendenza di +grigento/ di "rammenti di an"ore tardo romane pro)enienti da un ingrottamento sensibilmente intaccato dai la)ori di ricostruzione della C'iesa madre. Fuesto sostanziale )uoto di conoscenze )iene/ tutta)ia/ se pure solo in parte/ colmato nel 1##2 grazie ad una atti)it di sistematica ricognizione del territorio dell2isola promossa dalla 4oprintendenza di +grigento a conclusione dell2articolato progetto "inalizzato alla conoscenza delle isole Pelagie. Contrariamente a Duanto osser)ato nell2isola di ampedusa e per circostanze legate alla di)ersa natura geologica e alla presenza di una sensibile copertura di suolo )egetale/ inosa 'a conser)ato/ in uno con gli aspetti pi: signi"icati)i del suo ambiente naturale/ i segni di una "reDuentazione in epoca antica/ epoca soprattutto circoscritta/ ameno per Duanto risultante dai dati "orniti dalla ricognizione/ all2orizzonte romano tardo imperiale. In"atti/ se pure in assenza di strutture )isibili >"anno eccezione le numerose cisterne sparse nel territorio?/ gran parte dei terreni conser)ano ancora un2apprezzabile concentrazione di "rammenti ceramici di super"icie. Hon mancano testimonianze/ tutta)ia/ risalenti all2epoca preistorica; esse si rintracciano soprattutto lungo il )ersante occidentale della dorsale a nord di Monte -andiera >do)e peraltro saggi condotti all2interno di due ingrottamenti e nell2area immediatamente circostante 'anno rintracciato due li)elli di "reDuentazione/ preistorico e tardo imperiale?/ nonc'E nei siti 4/ 0/ 6/ 13 >a nord di M. -andiera/ a Hord5@st di 7impone Hero/ 7impone/ pendici orientali di M. -andiera?& non si esclude/ inoltre/ c'e alcuni degli ingrottamenti ubicati sui pendii o sulle pendici delle alture/ se pure utilizzati si dai tempi della colonizzazione/ non abbiano una ben pi: antica storia di "reDuentazioni. 11$

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 4e si escludono alcuni "rammenti di ceramica ellenistica e tardo repubblicana pro)enienti dall2area del 7impone Hero/ per il resto gran parte del territorio indagato registra una sensibile presenza di "rammenti ceramici/ per lo pi: di importazione a"ricana di epoca/ appunto/ tardo romana e bizantina c'e lascia ipotizzare una occupazione estensi)a del territorio almeno dal II.III al !II secolo. HE )a dimenticato il numero non indi""erente di cisterne spesso connesse con sistemi di con)ogliamento delle acDue pio)ane c'e si osser)ano anc'e nelle stesse aree do)e si ( osser)ata una pi: o meno ele)ata concentrazione di "rammenti ceramici. 4e in alcuni casi di tali cisterne non sempre accertata la cronologia/ certo ( c'e nel 1840 il 4an)isente ne registra oltre 103 ritenendone indispensabile una boni"ica e un riutilizzo a "a)ore della colonia borbonica >secondo l2Ingegnere 8. 4c'irK incaricato nel 1861 di )eri"icare le condizioni di )ita nell2isola/ di tali cisterne solo sei erano in uso della popolazione& delle rimanenti/ auspica)a un recupero totale per una assegnazione/ in parte a ciascun nucleo "amiliare/ in parte perc'( costituissero riser)a d2acDua direttamente a disposizione dell2autorit locale nei momenti di maggiore necessit?. 7ali cisterne/ dunDue/ di et anteriore a Duella della colonizzazione/ poterebbero risalire all2et romana imperiale c'e do)ette coincidere con il periodo di massima "reDuentazione di inosa in epoca antica come in massima si ( potuto constatare per ampedusa. +d epoca pi: recente >9I9 secolo? ( in)ece ipotizzabile possano risalire/ almeno in alcuni casi/ le opere esterne di canalizzazione e con)ogliamento spesso riscontrate in connessione con tali cisterne/ come sembrerebbe peraltro desumersi dal testo dello 4c'irK. Hon )anno/ in"ine trascurati Duei complessi di ingrottamenti per i Duali/ se ( solo ipotizzabile allo stato attuale/ una utilizzazione in epoca antica/ appare comunDue rile)ante l2interesse sotto il pro"ilo etno5antropologico deri)ante dall2a)er costituito l2abitazione tipica dei abitanti della colonia e dei loro discendenti; per tutti )arr il ric'iamo alle "amose A8rotte dei PionieriB ubicate alle "alde del Monte bandiera e utilizzate sin Duasi ai nostri giorni. C +44IFIC+GIOH@ 7IPO O8IC+ <@I 4I7I <I IH7@,@44@ +,CP@O O8ICO 7ale classi"icazione ( stata eseguita sulle indicazioni contenute nell2ambito delle inee 8uida del Piano 7erritoriale Paesistico ,egionale. Hella piccola isola di inosa sono stati indi)iduati dicianno)e siti di interesse arc'eologico in massima parte caratterizzati dalla presenza rile)ante di manu"atti ceramici di super"icie. 4olo in poc'i casi alla presenza di tali manu"atti si accompagnano strutture di epoca antica; si tratta per lo pi: di ingrottamenti e di opere per la raccolta delle acDue pio)ane comprendenti cisterne e spesso anc'e opere di con)ogliamento di tali acDue/ spesso riutilizzate o realizzate in connessione con l2impianto della colonia borbonica. C+7@8O,I+ +2.1 >insediamento in grotta?; siti 1/ 2/ 4/ 13 C+7@8O,I+ +4 >manu"atti per l2acDua?; siti nn. 2/ $/ 4/ 0/ 11/ 1$/ 18 C+7@8O,I+ -1 >area di "rammenti?; siti da 2 a 1#

-I- IO8,+FI+ 114

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie +4P-N 7P./ ampedusa/ ampione and )ol. I! 1#11/ pp. 11584 inosa/ in +nnals o" +rc'aeologQ and +ntropologQ/

C+ C+,+ P./ ,apporto del )iaggio scienti"ico eseguito nelle isole di ampedusa/ inosa e Pantelleria ed in altri punti della 4icilia/ in Il Contemporaneo 14510/ Palermo 1846 C+ C+,+ P. <escrizione dell2isola di ampedusa/ Palermo 184% <@ MI,O +. 5 + @O H@,O C./ 1#8851#8#/ II/ pp. 04%500= ampedusa. 4ca)i C1#88/ in ToJalos 999I!5999!/

<@ MI,O +. 5 + @O H@,O C./ ampedusa; un impianto per la la)orazione del pesce/ in +tti ! ,assegna di +rc'eologia subacDuea >8iardini Ha1os 1#521 Ottobre 1##3?/ Messina 1##2/ pp. 4050$ <@ MI,O +./ e strutture cur)ilinee di ampedusa; Proposta di interpretazione/ in Fuaderni dell2Istituto di +rc'eologia della Facolt di ettere e Filoso"ia della 6ni)ersit di Messina/ #/ 1##4/ pp. 1%54% <IC@8 I@ 4./ 7elerile)amento arc'eologico di ampedusa/ Fasano di -ari 1##4 O,4I P./ ampedusa/ in Hotizie degli 4ca)i 1#30/ pp. 402540$ 4+H!I4@H7@ -. / 2isola di ampedusa eretta a colonia/ Hapoli 1#4# 4CPI,O 8./ 4ull2attualit e l2a))enire delle isole di ampedusa e inosa/ Palermo 1861 4CIFO O. / inosa/ +grigento 1#8#

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 3.4.2 .iferi!enti stori#o"territoriali 2@!O 6GIOH@ <@ 4I47@M+ IH4@<I+7I!O <@ @ I4O @ P@ +8I@ C ineamenti storici e isole Pelagie per buona parte del Medioe)o e dei secoli successi)i/ "ino alla colonizzazione borbonica/ rimasero pressoc'E disabitate. Fuando la "lotta di Carlo !/ in na)igazione )erso l*+"rica/ nau"ragK a ampedusa/ nel uglio del 1001/ l*isola era deserta. 4econdo un antico pri)ilegio ampedusa dal 14$6 era stata concessa in "eudo dal re +l"onso d*+ragona a 8io)anni <e Caro/ dei -aroni di Montec'iaro e/ agli inizi del 4eicento/ compare nel testamento di Ferdinando 7omasi/ "iglio di Francesca <e Caro/ ultima discendente della baronia di Montec'iaro. Il titolo di Principe di ampedusa "u concesso alla "amiglia 7omasi da Carlo II di 4pagna/ nel 166%. Il "enomeno della pirateria nelle acDue del Mediterraneo rese per lungo tempo insicure le Pelagie e pertanto la presenza di popolazione sull*isola in Duesto periodo "u occasionale. Hell*ultimo scorcio del 9!III secolo impro))isamente si ridestK un e)idente interesse politico dei -orbone per le sorti dell*isola/ "ino ad allora praticamente abbandonata. a ripresa degli interessi egemonici delle grandi potenze europee nel Mediterraneo indussero il go)erno borbonico a rendere saldo il proprio dominio sulle Pelagie. e mire esercitate dalla Francia su ampedusa/ tramite il proprio console a Malta/ <epenes/ erano di"atti s"ociate in una concreta usurpazione dell*isola da parte di maltesi e "rancesi e/ a tal proposito/ il principe di ampedusa scri)e al segretario di stato di Carlo III; L...tanto egli/ c'e li ministri suoi antecessori in Malta commoranti/ senza il giusto ri"lesso d*essere l*Isola di ampedusa nelle pertinenze del ,e di Hapoli e di 4icilia >...? e d*essere stato alla mia Casa e Famiglia per considere)oli ser)iggi dalli 4o)rani +ntecessori concesso in Perpetuo l*assoluto Proprietario dominio/ >...? supponendola inculta e disabitata/ ne 'an disposto a loro piacere/ >...? e )i 'a situato dei Capi e 8o)ernadori >...? con esercitare Duasi un assoluto dispotismo e dominio sopra l*Isola medesima/ e ciK senza la menoma mia sentura/ e senza l*intelligenza della corte di HapoliL2. 4uperato il periodo napoleonico/ alla minaccia "rancese su ampedusa si sostituir la pi: concreta )olont egemonica inglese. Ferdinando II di -orbone sa bene c'e nel progetto espansionistico inglese nel Mediterraneo 5 di cui il possesso di Malta nel 1814 ( stato uno dei momenti pi: clamorosi 5 la 4icilia ( guardata con interesse.

In Duesto contesto la colonizzazione delle Pelagie si prospetta all*amministrazione borbonica come una necessit di con"erma/ e persino di ripresa/ della so)ranit sulle isole. + ampedusa non si tro)a)ano pi: coloni "rancesi/ come alla "ine del secolo precedente/ bensI di origine inglese/ come la "amiglia 8att/ sempre pro)eniente da Malta/ cui 8iulio 7omasi nel 1833 a)e)a concesso in en"iteusi larg'i possedimenti terrieri e la "amiglia Fernandes/ suba""ittuaria. <a ciK l*a""rettato esborso ai 7omasi/ da parte dell*erario/ di 26.333 ducati per l*acDuisto di ampedusa e inosa >1841?/ e l*immediato a))io della colonizzazione nelle due isole al "ine e)idente di respingere de"initi)amente ogni )elleit inglese di estendere ulteriormente il proprio dominio nel Mediterraneo con la conDuista di territori dall*importante )alore strategico/ sia sotto il pro"ilo militare c'e sotto Duello economico. Il 20 luglio del 18%0/ nel nuo)o regno d*Italia/ ampedusa e inosa )ennero ele)ate a comune autonomo.
2

P+!OH@ M./ I Tomasi di +ampedusa nei secoli P#II e P#III/ ,agusa 1#8%/ p.122.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

I COH7,I-67O <@I M+ 7@4I @ + CO OHIGG+GIOH@ In occasione dei preliminari della compra)endita delle isole il 8o)erno borbonico "ece "are una perizia da cui si rile)asse L...il Duantitati)o delle terre/ la di)ersa natura delle medesime/ i "abbricati e i miglioramenti esistenti...L$ in esse. Hella relazione redatta dal 2= tenente del 8enio 4al)atore Colucci nel luglio del 1828 e corredata da una pianta/ tra l*altro si indica L...il sito o)e si potrebbe stabilire la Colonia tutta con le necessarie "orti"icazioni. 7ale sito ( una collina c'e percorrendo la direzione da sud o)est a nord est 'a 433 tese di lung'ezza e )erso l*estremit sud o)est si ele)a sul li)ello del mare per palmi siciliani 0#/0#.>...? Il sito ( ameno tanto per l*aria c'e per la )eduta/ ( alla portata del porto ed ( al centro di tutti i terreni c'e attualmente si colti)ano nell*isolaL4. 4egue un elenco dei manu"atti i)i esistenti; L4u Duesta collina si osser)ano i seguenti edi"ici; 1 5 6n diruto Castello con muri di pietra calcarea e malta/ costruito da 4al)atore 8att sulle ro)ine di Duattro antic'e torri. a sezione orizzontale del Castello ( Duasi un Duadrato di 113 palmi siciliani di lato. Pa un pianterreno ed un piano superiore alto sul li)ello del mare per palmi 81/0# e per palmi 22 sull*adiacente campagna. Fuesto castello non puK ser)ire ad alcun uso all*oggetto c'e si propone sua maest. 2 5 4ei magazzini con muri di pietra calcarea a malta costruiti )icino lo sbarcatoio da don +lessandro Fernandez. Ognuno di essi 'a 2# palmi di lung'ezza e 16 di larg'ezza. $ 5 6n magazzino a pol)ere "atto costruire dallo stesso Fernandez. @sso 'a 2$ palmi e 8 once di lung'ezza e palmi 14/0 di larg'ezza. +ttualmente detto magazzino si )ede ridotto in C'iesa >...?.

4 5 Fuesti tre edi"ici sono circondati da una parte dal porto/ dall*altra da un trinceramento "atto costruire dallo stra)agante Fernandez con un muro a secco e corrispondente banc'ina/ il tutto in buono stato. a sua totale lung'ezza ( di canne siciliane 23%/ l*altezza del ciglio del parapetto ( di palmi # sul li)ello di campagna/ la grossezza del parapetto stesso ( di palmi % e la sua pietra/ essendo calcarea/ potr ser)ire sia per la costruzione di di)ersi edi"ici della Colonia sia per "arne calce. 0 5 Fuori dal trinceramento una stanzetta di simile costruzione/ di palmi 16 per ogni lato. 6 5 Pi: in l tre stanze di pietra calcarea e malta. 6na di palmi $1/6 per 14 e la terza di 14 palmi per 14/ ma Duest*ultima ( senza tetto. % 5 6na bella Casina/ porzione costruita con pietra calcarea e parte con pietra d*intaglio dell*isola. @ssa ( composta di no)e stanze/ un corridoio di comunicazione tra le stesse/ una sala/ una grande cucina/ una stalla e una cantina. 8 5 6n*aia si )ede inoltre al di l della Casina del diametro di palmi 133. # 5 7utta Duesta collina abbonda di cisterne. Il Castello ne 'a una la cui capacit ( di un cubo di 12 palmi di lato. Fuori di esso ce n*( un*altra pi: grande c'e 'a $4 palmi di pro"ondit e la base di 18 per ogni lato. Hei contorni della stessa )e ne sono altre Duattro/ inca)ate a scalpello nel sasso. @sse non 'anno acDua e possono ser)ire per conser)are il grano. 13 5 Finalmente a pi( di detta collina si osser)a una magni"ica grotta inca)ata nel sasso e ridotta a stalla per circa una sessantina di buoi. a sua totale lung'ezza ( di palmi 113/ la
$ 4

8I-I +,O 8./ +ampedusa e +inosa da colonia a comune/ Palermo 1##1/ p.28. 8I-I +,O 8./ op' cit'/ p.10.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie larg'ezza media di palmi 00/ l*altezza media di palmi 11. Pa uno spiraglio di luce inca)ato nel sasso all*altezza di palmi 2#/6. <i "ronte alla grotta c*( un abbe)eratoio con un pozzo d*acDua alDuanto salmastraL0. @ di seguito si aggiunge; L *isola di ampedusa non 'a a""atto legname da costruzione. Hon ci sono c'e estesissime macc'ie di oli)astri/ di carrubbi/ di ginestre/ di lentisco e della pianta detta la seta di Camarrone e poc'i corbezzoli. !i sono ancora una decina di piedi di "ic'idindia/ un piede di mandorle/ un granato del Portogallo. Il tutto ( nel massimo stato di abbandono e particolarmente Duattro piedi di datteriL6 +l momento sull*isola risiede)ano 26 persone/ tutti componenti dell*originaria "amiglia 8att e della "amiglia Frendo/ loro parenti. Per Duanto riguarda inosa le notazioni si ri"eri)ano pre)alentemente agli aspetti geologici e )egetazionali poic'E l*isola era disabitata. 4ia le relazioni susseguitesi in Duegli anni a di)erso titolo/ sia le piante allegate delineano per le due isole una situazione ancora per molti aspetti )ergine. 6nico segno antropico di rilie)o risultano/ a ampedusa/ i muretti a secco c'e recinge)ano le terre dissodate/ opere realizzate perlopi: da 8att e da Fernandes nelle zone pi: "ertili attorno al paese e il cosiddetto Lmuro )ecc'ioL/ con andamento nord5sud/ c'e di)ide)a in due l*isola. + circa un miglio dal porto/ in direzione di ponente/ esiste)a poi un*antica c'iesetta intitolata alla Madonna/ inca)ata nella roccia/ con una stanza attigua ed un "orno/ restaurata dal 8att nel 1812/ come sembra "osse indicato in una incisione sull*imposta dell*arc'itra)e. <ell*a))io della colonizzazione delle isole/ c'e a))enne a partire dal 184$/ "u incaricato il 7enente di !ascello Comandante -ernardo 4an)isente. In un carteggio tra lui e il <uca di Cumia/ Procuratore 8enerale del ,e presso la 8. Corte dei Conti/ si rile)a l*obietti)o dell*operazione; L<oppio potrebbe essere lo scopo di popolarsi l*isola di ampedusaL scri)e il <uca L1= di riunir)i tutte Duelle "amiglie c'e )olessero )olontariamente dimorar)i. 2= di stabilire un luogo penale/ nonc'E il domicilio "orzoso di coloro c'e/ per misure di polizia o per condanne espiate/ interessano le )edute del go)ernoL% + ampedusa i coloni "urono pre)alentemente palermitani/ usticensi/ agrigentini/ pantesc'i e costituirono una comunit iniziale di circa %33 abitanti. 7ale popolazione/ come ricorda il 4an)isente/ "u inizialmente impiegata nella costruzione Ldi un grazioso paese a norma degli analog'i piani/ poscia retti"icati col concorso dello alunno Ingegnere di acDue/ e strade <. 4al)atore angone/ e dello +rc'itetto signor <. @mmanuele Palermo Dui allora residente& i Duali signori prestatisi alle mie premure/ giacc'e il ,egio <elegato dispone)a la retti"icazione del piano ad egli presentato/ e sito su accennato per )edere o)e meglio collocare il paese/ da essi/ e da noi si tra)aglia)a a seconda delle idee c'e li somministra)amo/ e si redasse la no)ella pianta modi"icata. In Duanto poi riguarda la ripartizione/ e grandezza delle case si ebbe il tutto dal signor <. HicolK Puglia +rc'itetto camerale di Palermo. Hel risultamento un bel caseggiato colonico con delle strade larg'e 03 palmi/ stabilito su una linea di "rontiera del porto/ "ormano per ora sette edi"izZ isolati della capacit di dieci abitazioni per ognuno; dieci altre abitazioni sono piantate in cinDue altri di)ersi edi"izZ isolati nella seconda linea parellela alla prima/ e dieci altre le a)e)amo gi "atte costruire in economia per pro"ittare

0 6

8I-I +,O 8./ op' cit'/ pp.10516. 8I-I +,O 8./ op' cit'/ p.16. % 8I-I +,O 8./ op' cit'/ p.8$.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie dei maestri della colonia. e ottanta case ora mento)ate sono Duasi tutte pronte/ e porzione di esse sono gi abitateLE. +nc'e la colonizzazione delle campagne si attua in un contesto di economia pilotata dalle azioni del go)erno borbonico prima e del ,egno d*Italia dopo/ secondo una precisa politica di age)olazioni ai coloni al "ine dic'iarato di una ripopolazione dell*isola. L *isola di ampedusaL scri)e lo 4c'irK L( un altipiano/ c'e in "orma di lingua si distende sopra le onde del mare. a massima sua altezza ( alla costa del Hord di pal. 633/ nella >uardia del Prete5 di pal. 433 al 4apo ponente* e di pal. $33 al 4apo >recale* mentre dal lato di 4ud/ e 4ud5@st per tal modo si appiana/ c'e pare si immerga e si con"onda con le onde marine. Pri)a a""atto di montagne e di )alli pro"onde/ la sua super"icie/ c'e ( leggermente inclinata/ si presenta all*occ'io osser)atore con certe ondulazioni succedentesi in poc'issime )allateL#.

Osser)a il 4an)isente; Lsi tro)ano eziandio delle pianure >...?/ e ne indico Duindi le tre principali/ cio( di 4ala Pisana* Terranova* ed Imbriacola' a prima ( di $333 piedi lunga& cio( 033 tese. 7errano)a conta 2283 piedi per 1833/ e la Imbriacola tra i 2%33 per 633 nella minima larg'ezza. Helle dette pianure debbono considerarsi i terreni colti)ati/ porzione dei Duali circondati da muri a secco/ e denominati 4%iuse/ "urono da me tro)ati "in dal primo accesso "atto nell*isola. >...? e c'iuse da me rin)enute/ cominciando dalla parte di est si denominano 4ala Pisana c'e si di)ide in grande* vecc%ia* e >iaAia* Terreno nuovo* sulla >iaAia* Patate* campo :rancese* Padre 4arlo* 4arreo* MalluA* 4orso* Palma* +icatese* Terreni nuovi aggregati a 4ala Pisana la vecc%ia* le scale sopra i Terreni nuovi di 4ala Pisana* +BaKa* Terranova* campo grecale* Tascerri* #allon delle Imbriacole* corde dell*Imbriacola* >iardino >rande* "Ka* 4arrubba* 4aruana* Montagnola* #asc%e* Taccireri* >uilgia* le Sciare' Helle )icinanze di dette c'iuse/ ed in altri di)ersi siti 'a a)uto luogo l*aumento dei no)elli dissodamenti/ circondati per ora da "itte siepaOe di legna/ e prendono il nome dei )arZ concessionarZ cui appartengono. 7anto in Duesti nuo)i terreni/ Duanto negli antic'i si ( a)uto miglioramento di ogni specieL13. 8li s"orzi e le prospetti)e iniziali )engono perK ben presto in)alidati dalle reali condizioni del luogo c'e rendono di "atto estremamente duro e spesso in"ruttuoso ogni tentati)o di messa a coltura della terra. ,icorda di"atti @. +)ogadro di !igliano; L<opo c'e Ferdinando II prese a colonizzare l*isola si estese il diboscamento e il dissodamento dei terreni& ma se nei primi anni Duesti "urono "ertilissimi/ col progresso del tempo/ perduto il terriccio/ cagione la continuata coltura dei cereali/ senza a)ere a)uto sollie)o alcuno di rotazione agraria/ come dice 4c'irK/ nE di corrispondente concimazione/ di)ennero sterilissimi& Duindi s*ingannarono tutti/ compreso lo stesso 4an)isente e Duesti anzi pi: degli altri/ Duando dai primi ubertosi raccolti/ so)ratutto in cereali/ giudicarono "eracissimo il suolo di ampedusaL. @ pi: oltre; L e terre pi: "ertili dell*isola sono Duelle di Cala Pisana/ del !allone dell*Imbriacola e della Madonna. +ttualmente la colti)azione di ampedusa consiste in poc'e e limitate zone colti)ate a grano e a )iti& a poc'i e microscopici giardini. CiK c'e )i 'a in discreta abbondanza sono i "ic'i d*India c'e nella maggior parte dell*anno "ormano l*unico cibo delle "amiglie po)ere. In Dualc'e punto dell*isola si colti)a con buon risultato la soda5cristallina/ sebbene in proporzioni limitate assai. HE ( a credersi c'e la condizione agricola possa migliorare gran "atto&
4+H!I4@H7@ -./ +BIsola di +ampedusa eretta a colonia dal Munificentissimo .ostro Sovrano :erdinando II' Descritta dal 4av' 2' Sanvisente 4apitano di :regata e >overnatore della medesima* con un cenno sulle minori Isole +inosa e +ampione/ Hapoli 184#/ p.111. # 4CPI,O* 8./ op' cit'/ p.12. 13 4+H!I4@H7@ -./ op' cit'/ pp.%58.
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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie e ciK attesa la permanenza delle condizioni telluric'e e atmos"eric'e& l*unica speranza dell*isolano ( riposta nella pioggia/ giacc'E negli anni in cui Duesta non "u scarsa il raccolto "u buonoL11. a carta delineata dall*agrimensore ,osario <ottore negli ultimi anni del regno borbonico/ in occasione dello studio c'e l*ing. 8iorgio 4c'irK do)e)a redigere Lper ser)ire di base all*accantonamento dei bosc'i/ all*assegnamento delle case e delle terre ai Coloni ed alla imposizione dei rispetti)i canoniL/ mostra una situazione della distribuzione delle terre gi complessi)amente delineata/ e in essa si legge una facies dell*isola ancora sostanzialmente esistente oggi/ a partire dalla con"igurazione dei muri a secco c'e intagliano il territorio in maniera tale da costituirne elementi connotanti imprescindibili. ,ile)ante peso nell*operazione della colonizzazione di ampedusa ri)este la realizzazione delle strade. L<i)ersi sentieri tro)ai al mio giungere nell*Isola ingombri di pietre/ e di boscaglia& Duindi "u il mio pensamento ridurli a strade/ e costruirne delle altre "acendo)i tra)agliare il distaccamento militare in alcune di esse. a principale di esse. a principale di Dueste c'e la nominai strada Maria 7eresa/ nome dell*+ugusta Hostra @ccelsa 4o)rana/ stabilita nella longitudine del caseggiato colonico/ comincia dallo antico trinceramento a 463 palmi dal castello "in sopra la caserma militare di 4apo Rupestre* larga per ora palmi 43/ e da portarsi a sessanta& lunga 12/333; una met di detta strada ( gi praticabile/ e la rimanente porzione si debbe e""ettuire nello entrante anno 1848. +ltre strade con )arie lung'ezze/ e tra i $3 palmi larg'e menano a di)ersi punti dell*Isola/ cio( alle petriere* al #allon delle Imbriacole* alla Palma* alla Madonna* alla Sanit! del Porto* a 4ala Pisana* a 4ampo >recale ecc' a tra)ersale della strada principale anc'e larga 43 palmi ne 'a di lung'ezza 1433/ stabilita nella linea di "rontiera al porto/ o)e "abbricasi il paese. @ do)endosi tenere in mente la costruzione delle "orti"icazioni/ e trattandosi di operazioni militari da "arsi su un*Isola/ le Duali debbono essere di)erse da Duelle delle coste/ per cui le strade do)endo percorrere alcuni siti d*onde partir debbono dei rami per giungere alle calanc'e/ cosI la prima di esse partendo dallo abitato si stenderebbe un circa 2433 palmi a tramontana di 4ala :rancese5 da Duesta si distacc'erebbero cinDue rami/ uno sino alla batteria di costa sulla punta del 4avallo 2ianco* un secondo a 4ala Malluc%* un*altro alla detta 4ala :rancese* un Duarto a 4ala ccello* e l*ultimo )erso 4ala Pisana' a seconda strada debba prendere principio come la prima/ passando al di sopra dei terreni denominati Scala dei terreni nuovi sopra 4ala Pisana la vecc%ia* e correre a 4ala >recale* dalla Duale partir debbono due rami uno da condurre a 4ala Pisana* e l*altro al 4apo >recale o)e do)r stabilirsi una torre. a terza strada dal centro come le altre due/ debbe correre la direzione al disopra del !allon di Ponente/ nel Duale sporgente )erso mezzogiorno altra torre stabilir debbesi. <a tale terza strada ne sortirebbero otto rami& il primo diretto alla batteria di costa della >uilgia* ed altri Duattro )erso le 4ale della 4roce* della Madonna* dei >reci* e della >alera* il sesto alla 8uardia del Parrino* il settimo alla marina del #allon dello Scoglio* e "ino alla terza torre di segnale/ e l*ultimo ramo "ino alla marina del #allon profondo' 7utte Dueste strade c'e possono in "ine ridursi a semplici corsali non gi per le sole operazioni militari abbisognano/ ma i trasporti dello interno age)olando all*agricoltura/ alla industria/ al commercio sommi )antaggi arrec'erebbero. Il totale loro s)iluppo potrebbe ascendere a Duindici miglia italiane/ e do)endo tutte essere praticabili all*artiglieria di campagna debba eziandio tenersi in mente il libero passaggio di due
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+!O8+<,O <I !I8 I+HO @./ +ampedusa? appunti di un comandante di distaccamento/ Hapoli 1883/ pp.$45 $0.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie carri caric'i/ e Duindi do)rebbero a)ere non l*in"ima larg'ezza delle strade di terza classe c'e riducesi a 18 in 23 palmi/ ma si bene a 20L12. a colonizzazione di inosa ebbe inizio nell*aprile del 1840/ Duando sbarcarono sull*isola trenta persone pro)enienti da +grigento. *isola era spopolala e pri)a di Dualsiasi insediamento e tutto procedette con grande lentezza/ anc'e per l*assoluta mancanza di acDua potabile. +ll*inizio Lsi ersero delle baracc'e in legno per le abitazioni/ e per la C'iesa. +l presente perK sonosi compiute delle casette da ser)ire per le di)erse autorit/ e la Cappella. Il rimanente della colonia poi/ alloggia/ per ora/ in grandi grotte le Duali con tramezzi suddi)ise o""rono due/ o tre locali per ogni "amigliaL1$. <unDue per un lungo periodo non si mise mano alla costruzione del paese )ero e proprio/ anc'e perc'E sull*isola/ di natura )ulcanica/ non esiste)a la possibilit di realizzare la calce. + Duesto proposito l*ing. 8iorgio 4c'irK/ in)iato nelle Pelagie nel 1804 per relazionare sullo stato delle Colonie e per de"inire le procedure per la concessione delle case e delle 7erre/ ricorda; L *abitatore di inosa/ mancando assolutamente del principale materiale da costruzione/ la calce/ non puK tro)are altro rico)ero c'e nella grotta. Fuindi ognuno c'e )oglia stabilirsi in inosa/ la prima cosa a cui pensa ( lo sca)o di Duesta. Or le grotte di inosa sono ben di)erse da Duelle di ampedusa/ perocc'E la massima parte presentano le condizioni di una piccola rustica casetta >...?. + pi( della montagna della 2andiera* c'e risulta da un ammasso di tu"o/ o di conglomerati& ogni "amiglia 'a sca)ato la sua grotta in unica stanza >...? o >...? in due stanze >...?/ ed al limitare della grotta 'a costruito con muri a secco il "ocolare e la cucina >...?. Mancano perK Dueste grotte delle aperture necessarie alla )entilazione; condizione indispensabile in Duell*isola per rin"rescare l*aria troppo so""ocante nei calori esti)i/ e disperdere la "redda umidit nell*in)ernoL14. @ pi: oltre aggiunge; LFuantunDue la grotta appresti un rico)ero ospitale al suo abitatore& pur non di meno a""inc'E il colono in inosa possa a)ere un*abitazione meglio condizionata a decente/ indispensabile ( si pro))eda di una casa. +mmaestrata perK la ,. <elegazione dall*esperienza di ciK c'e a))enne in ampedusa/ starebbe sempre in sugli a))isi ad e)itare per tale costruzione grandiosi progetti/ e nuo)i appalti& perocc'E certo la porterebbero a spese gra)issime/ e di gran lunga lontane dal )ero tornaconto. Il sistema pi: economico da adottarsi a tal*uopo/ sarebbe Duello/ se mal non mi a))iso/ di edi"icare innanzi ad ogni grotta >...? una o due stanze >...? di una larg'ezza non maggiore di palmi 10/ di 23 di larg'ezza/ e di 16 di altezza. Fueste sarebbero aggregate alle grotte a cui si lascerebbero )uoti gli spazi intermedi >...? per la )entilazione/ e per le cucinette >...?/ c'e ingrandite potrebbero anc'e ser)ire di rico)ero agli animali domestici di ciascuna "amigliaL10.

3.4.3. Centri stori#i% 0eni isolati e 'iabilit1 stori#a 2analisi s)olta ( stata "inalizzata al censimento del patrimonio storico 5 culturale del territorio del comune di ampedusa e inosa .
12 1$

4+H!I4@H7@ -./ op' cit'/ p. #15#2. 4+H!I4@H7@ -./ op' cit'/ pp.1235121. 14 4CPI,O* 8./ SullBattualit! e lBavvenire delle isole di +ampedusa e +inosa'''/ Palermo 1861/ pp.#25#$. 10 4CPI,O* 8./ op' cit'/ p.##.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Il piano con ri"erimento a centri storici 5 beni isolati 5 )iabilit indi)idua gli elementi dell2armatura storica delle isole Pelagie. . Il protratto isolamento delle Pelagie in ordine alle )icende storico5culturali della penisola e della stessa 4icilia conduce/ perK/ necessariamente a considerazioni non ri"eribili in toto a sc'emi di carattere generale e pertanto ogni aspetto ( stato indi)iduato e )alutato sotto un pro"ilo c'e 'a tenuto conto delle situazioni speci"ic'e ed in particolare del ritardo c'e 'a contraddistinto l2arcipelago sotto il pro"ilo insediati)i. I C@H7,I 6,-+HI +ampedusa a "ondazione di ampedusa si inserisce nella politica di ri"ormismo borbonico c'e caratterizza la 4icilia per gran parte del 9!III e nella prima met del 9I9 secolo. o sc'ema planimetrico del nucleo iniziale/ a scacc'iera/ ri)ela a prima )ista c'e si tratta di un centro Ldi nuo)a "ondazioneL/ anc'e se tardo/ come attestato dalle prime "abbric'e/ gi permeate dallo spirito ottocentesco >i Lsette palazziL?. Come pi: sopra rile)ato il centro di ampedusa nasce su preciso disegno/ commissionato dal ,egio <elegato e/ su sue diretti)e/ modi"icato con )eri"ic'e sul luogo/ ad opera dell*allie)o ingegner 4al)atore angone e dell*arc'itetto @mmanuele Palermo. I con"ini pre)isti per l*abitato sono indicati nella planimetria dell*isola realizzata dall*agrimensore ,osario <ottore/ do)e/ in rosso/ sono segnati i tratti c'e uniscono i LPilieri di "abrica nelle linee di demarcazione circoscri)enti le terre accantonate pel caseggiato e per gli usi comuni dei coloniL16. 7ale area coincide/ in buona misura/ con l*espansione attuale dell*insediamento aggregato. +nc'e la ripartizione e la grandezza delle case ( "rutto dei disegni delineati da un progettista/ l*arc'itetto HicolK Puglia. Hei primi anni della colonizzazione si realizzarono/ con appalti/ i Lsette palazziL e cinDue isolati retrostanti/ ed inoltre altre dieci abitazioni costruite in economia dai maestri della colonia. Poi il progetto si "ermK. Come rile)a l*ing. 4c'irK LDuando il ,. 8o)erno si propose di colonizzare le due isole/ ordinK c'e le abitazioni da costruirsi a)essero do)uto apprestare la massima comodit. aonde la casa del colono si compose di tre stanze e una cucina/ ma non si tenne presente in Duella costruzione il massimo dei bisogni/ la stalla e il forno' Intanto la costruzione di Dueste case sortI proporzioni cosI grandi/ e con tale e tanta pro"usione di materiali/ c'e appena edi"icatene dodici isole/ contenenti ottanta abitazioni/ a moti)o della ingente spesa/ "u riputato prudente consiglio sospendere la costruzione delle altre isole in progetto/ e recare a compimento le sole dodici in costruzione. Per lo c'e dalla intera colonia di ampedusa/ la Duale pur si compone di 186 "amiglie/ >...? 1%1/ 'anno do)uto concentrarsi nelle 83 case Dui sopra menzionate. <a ciK ( a))enuto c'e i coloni attualmente non solo non godano della abitazione di tre stanze ed una cucina per "amiglia/ come il ,. 8o)erno a)e)a disposto& ma siano rimasti "in2ora pri)i di DualunDue comodoB.

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<O77O,@ ,./ Pianta topografica dellBisola di +ampedusa'''/ s.l./ s.d.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie @ pi: oltre AC'i di presente )a a )isitare l2abitato di ampedusa/ tro)a la massima parte delle case suddi)ise all2interno per una semplice porta intermedia c'e ne c'iude la comunicazione& ed alla parte esterna gli abitanti entrare ed uscire per le "inestre/ poggiando sopra cumoli di pietre addossate ai parapettiB.1% Onde e)itare ulteriori ingenti spese per il 8o)erno lo 4c'irK predispose Duindi dei progetti dettagliati per la suddi)isione interna e conseguente modi"ica dei prospetti/ al "ine di rica)are le abitazioni ancora necessarie ai coloni senza casa e.o di renderle pi: consone alle loro esigenze con la costruzione di stalle e "orni. I? I cosiddetti Lsette palazziL/ sull*altopiano/ costitui)ano originariamente il "ronte del paese )erso il porto/ ed era l*edilizia pi: in )ista all*attracco sull*isola/ come risulta da alcune ra""igurazioni del paese/ poic'E la zona antistante/ in decli)io/ era Duasi del tutto libera da costruzioni. I relati)i isolati/ rettangolari/ risultano costituiti da due edi"ici a corte a""iancati/ e da una serie di corpi bassi sul retro/ a sc'iera. I prospetti si s)iluppano secondo una logica di gerarc'ie ben precise; "ronti principali/ )erso il porto/ contraddistinti dalla maggior cura "ormale& "ronti laterali/ sulle )ie tras)ersali/ di carattere analogo/ anc'e se di tono minore. 4ul retro edi"ici perlopi: di ser)izio/ rispondenti a criteri puramente "unzionali. 8li edi"ici a corte sono a due ele)azioni/ mentre i corpi alle spalle si limitano al solo piano terra. I sette palazzi si presenta)ano in origine come )olumi stereometrici puri/ appena mossi da un decoro sobrio ed essenziale. *immagine c'e ne deri)a)a a)e)a caratteristic'e di assoluta unitariet/ oggi stra)olta da incongrui inter)enti su singole porzioni/ c'e rendono di""icoltosa ogni lettura. Il parallelepipedo/ costituito da due edi"ici gemelli/ risulta scandito da una griglia di "asce/ paraste e cornici. Ogni modulo presenta a sua )olta un asse di simmetria centrale/ in corrispondenza della c'iostrina. Il "ronte al piano terra ( contraddistinto da un portoncino centrale/ ad arco/ e da due porte5"inestre laterali/ arc'itra)ate. +l di sopra di una stretta cornice marcapiano la seconda ele)azione reca tre aperture/ tutte arc'itra)ate/ di cui una "inestra centrale e due porte5"inestre laterali con ring'iere a petto/ rettilinee. 6na robusta cornice modanata c'iude l*edi"icio al di sotto del muro d*attico. Il cantonale ( sottolineato da una larga parasta liscia. 7utte le modanature sono in pietra sDuadrata/ ben la)orata& le specc'iature sono ad intonaco a calce/ sin dalla base. Occasionalmente si rin)engono aperture o parti di prospetto modi"icate all*inizio del secolo >portoni con ampio sopraluce ad arco ribassato/ balconi su mensole con eleganti ring'iere in "erro battuto?. 8li in"issi del piano terra sottolineano lo spessore murario e aggiungono )ibrazioni cromatic'e al prospetto poic'E sono posti sul "ilo interno del muro. Il portoncino d2ingresso/ in legno/ lascia un )ano libero/ in corrispondenza dell2arco a tutto sesto/ c'iuso dalla tradizionale in"erriata a raggiera. +l piano superiore gli in"issi sono posti in)ece sul "ilo esterno. In sommit una cornice d2attico dissimula la seDuenza dei tetti a doppia "alda/ in coppi/ e uni"ica l2immagine c'iudendo l2intero edi"icio con una ben de"inita linea retta.

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4CPI,O* 8./ op' cit'/ pp.%15%2.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie II? + distanza di tempo dalla battuta d2arresto iniziale il centro riprende la sua crescita/ sempre secondo la logica degli isolati a scacc'iera/ ma con connotazioni edilizie di)erse. Hon pi: sostenute dai "inanziamenti della corona le abitazioni si riducono all2essenziale e non concedono pi: niente alle decorazioni. 8li edi"ici/ in origine/ sono semplici prismi cristallini a base Duadrata o rettangolare/ cui ( con"erito mo)imento dalle bucature delle aperture c'e creano decise zone d2ombra sul c'iaro dell2intonaco. a terminazione ( retta/ decisa. Hon esistono cornici in aggetto di alcun tipo/ nE pensiline per la protezione degli in"issi dall2acDua pio)ana/ anc'e perc'E ine""icaci contro la pioggia a )ento. I tetti sono Duasi sempre piani/ spesso adibiti alla raccolta delle acDue e non presentano proli"erazioni di alcun genere. e rare coperture a "alde/ con coppi/ sono generalmente celate alla )ista da un muretto d2attico. 7utte le aperture sono arc'itra)ate/ tranne il portone d2ingresso c'e a )olte ( arcuato e reca nella mezzaluna la caratteristica in"erriata a raggiera. 4ulle strade in pendenza il caratteristico ballatoio rialzato con gradini di accesso/ senza ring'iere o parapetti di sorta. 4ul muro degli edi"ici/ in basso/ spesso ( presente il classico sportellino per l2accesso alla cisterna o al pozzo. *intonaco a))olge l*edi"icio per intero. III? Hegli anni si addensano le costruzioni anc'e nella parte a sud/ in decli)io/ con tipologie edilizie analog'e alle precedenti/ ma su un2orditura )iaria gi s)incolata dalla scacc'iera/ in"rammezzata da orti e giardini. Fuesta zona costituisce il tessuto di connessione tra il centro e il porto. I!? Hella zona portuale si ( concentrata/ soprattutto in passato/ l2atti)it produtti)a dell2isola legata alla pesca e alla la)orazione del pesce. I poc'i magazzini superstiti connotano lo sACline portuale con semplici )olumi prismatici/ a )olte in pietra sDuadrata/ dalle grandi aperture arcuate a tutto sesto. +ppena dietro si scorgono i )ecc'i stabilimenti per la la)orazione del pesce/ connotati da tipologie industriali di AimportazioneB >grandi campate/ timpani spezzati/ tetti a "alde con tegole marsigliesi?/ ormai simboli di arc'eologia industriale. +inosa Il centro urbano di inosa/ come pi: sopra esposto/ ( di "ormazione relati)amente recente. *edi"icato/ nelle parti meglio conser)ate/ mostra caratteristic'e stilistic'e c'e lo legano al linguaggio del passato comune all*arc'itettura minuta/ Duasi Lsenza tempoL/ di molti altri centri della 4icilia e tale caratteristica si riscontra anc'e nei percorsi secondari >)icoli e scalinate?.

@* la trama )iaria principale c'e in)ece tradisce l*origine recente del centro/ con la larg'ezza eccessi)a delle arterie/ "uori scala rispetto all*edi"icato; il corso principale ( rettilineo/ in salita/ ampio/ Lsenza scopoL& si interrompe poco dopo essere iniziato e presenta uno slargo troppo )asto per essere considerato strada ma al tempo stesso troppo stretto e pendente per essere piazza. Fuesta ampiezza eccessi)a disorienta e lascia perplessi perc'E preluderebbe ad un centro di dimensioni ben di)erse. 124

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie *impianto insediati)o si s)iluppa su due bre)i assi paralleli/ di cui uno principale/ con posti di case a sc'iera. +i margini raccordi secondari minimi. 6n asse di penetrazione collega il centro con lo scalo )ecc'io. e abitazioni sono semplici elementi prismatici/ perlopi: ad una sola ele)azione "uori terra. Il tetto ( Duasi sempre piano/ con massetto delle pendenze atto a con)ogliare l*acDua in cisterne sotterranee. e pareti sono lisce/ anc'*esse ad intonaco/ "ortemente caratterizzate dalle bucature delle aperture/ spesso arc'itra)ate/ o))ero ad arco ribassato sul portoncino d*ingresso. FreDuentemente si ripropone uno sc'ema tipico di "acciata/ simmetrico/ composto da un ingresso centrale e due "inestre laterali. 8li in"issi/ in legno/ sono unicamente posti sul "ilo interno delle murature d*ambito/ mettendo in e)idenza all*esterno lo spessore murario e lasciando inalterata l*unit "igurale del prospetto/ anc'e a imposte aperte. Il disli)ello tra casa e strada/ sempre presente per la mor"ologia del terreno/ ( risolto con un ballatoio esterno/ alcune )olte di uso semipubblico/ con "unzione mista di terrazza e marciapiede/ altre )olte spazio esclusi)o della casa/ recintato da un parapetto spesso costituito da elementi cur)i so)rapposti in conglomerati cementizio. @lementi di raccordo con la strada i gradini di accesso. -allatoio e gradini/ cosI come tutti gli altri elementi esterni all*abitazione >"orni/ cisterne/ muretti/ "ioriere?/ sono anc'*essi interamente intonacati/ cosicc'E l*abitato/ ad eccezione delle strade/ risulta costituito da un*unica super"icie c'e/ Duasi senza soluzione di continuit/ ammanta ogni manu"atto. 7utti Duesti elementi arc'itettonici/ po)eri nelle "orme e nei materiali/ tro)ano nella policromia delle super"ici l*elemento uni"icante e connotante l*abitato. Policromia "atta di colori accesi e contrastanti/ in un di)enire continuo poic'E soggetti alla assidua ridipintura da parte degli abitanti/ come attestano le di)erse tinte c'e occ'ieggiano sotto i tratti di pittura scrostata. @* probabilmente la risposta della popolazione ai toni cupi e se)eri del paesaggio naturale/ tal)olta addirittura inDuietante e denso di solitudine. e tinte raramente coprono monocromaticamente l*intero edi"icio/ ma pi: spesso si di)ersi"icano per sottolinearne i tratti salienti. a "acciata principale )iene inDuadrata da una "ascia pittorica c'e gira tutto attorno al perimetro/ costituendo spesso anc'e un "into zoccolo di base. <ello stesso colore le "asce attorno alle aperture. 4pesso si tratta di semplici segni cromatici/ ma a )olte/ soprattutto nelle costruzioni pi: antic'e/ il colore accentua delle cornici sbalzate/ realizzate con la malta. +lcune case presentano moti)i decorati)i nel portoncino d*ingresso/ riDuadrato da paraste con capitelli ad elementi orizzontali e so)rastante trabeazione di reminiscenza classica.

a policromia non si "erma alla casa/ ma permea di sE tutto l*intorno/ caratterizzando anc'e la balaustra/ le alzate dei gradini/ i cancelli/ i bordi dei marciapiedi o dei ballatoi/ le "ioriere/ e Duindi in de"initi)a tutte le super"ici )erticali non solo di pertinenza della casa/ ma anc'e di uso pubblico/ secondo una "iloso"ia degli spazi sociali oramai scomparsa altro)e. Per ogni casa )engono impiegati generalmente due colori/ uno di "ondo/ per le specc'iature/ e un altro per i particolari. 8li accostamenti cromatici rispondono a logic'e di)erse caso per caso/ perc'E da un lato costituiscono il ri"lesso delle scelte del proprietario e dall*altro rispecc'iano il periodo in cui sono stati realizzati. 120

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Il colore delle cornici )iene spesso riproposto per le alzate delle scalette di accesso ai ballatoi/ producendo un insieme semplice ma di grande e""etto. + )olte si scorgono gradonate con alzate non monocromatic'e/ ma a colori alterni/ inserite tra due "abbric'e& tali rampe/ assumendo una dimensione semi5pubblica/ o meglio semi5pri)ata/ di)engono parte integrante delle case stesse e pertanto presentano le tinte delle abitazioni cui si relazionano. I 4I47@M+ ,6,+ @ +ampedusa Hel paesaggio di ampedusa la casa rurale/ il dammuso/ si armonizza con il paesaggio tanto da costituirne )isi)amente Duasi una promanazione. a radicale aderenza delle costruzioni al luogo rende impossibile cogliere il paesaggio naturale escludendo il sapiente la)oro dell*uomo. a pura )olumetria c'e caratterizza ogni singolo manu"atto si relaziona con il paesaggio secondo il costante principio organizzatore dell*angolo retto/ con"erendo alla pietra l*e)idenza dell*arti"icio. +gli stereometrici )olumi cubici c'e costituiscono il nucleo principale/ appena mossi dalla sobria presenza delle )olte/ sempre estradossate/ si associano una serie di )olumi minori e di elementi peculiari c'e caratterizzano il linguaggio arc'itettonico rurale dell*isola. 4ono assenti le decorazioni. 7utto ( improntato alla pi: rigorosa essenzialit "unzionale. + )olte la presenza di pilastri in pietra/ a sezione pressoc'E Duadrata/ c'e reggono la pinnata/ costituisce elemento di uni"icazione di tutta l*arc'itettura/ coprendo uno spazio/ spesso lastricato/ c'e s)olge la "unzione di disimpegno degli ambienti c'e )i si a""acciano. Hell*inter)allo tra i pilastri/ come limitare/ tro)ano posto i sedili/ anc'*essi in pietra. a struttura di ombreggiatura c'e poggia sui pilastri ( costituita da tra)i in legno e ramaglia. Fra gli elementi )isibili all*esterno la pinnata ( "orse l*unico realizzato in legno poic'E/ per la scarsa presenza in loco di )egetazione di alto "usto/ l*utilizzo di legname ( stato limitato allo stretto indispensabile >orditure dei tetti a "alde/ arc'itra)i di alcune bucature?. @lemento connotante e uni"icante ( il materiale da costruzione/ la pietra calcarea c'e/ come osser)a il 4an)isente/ L( impiegato con ottimo successo alla costruzione delle case/ tagliandolo dalle di)erse petriere/ e la)orandolo a seconda del bisogno sia a pezzi parallelepipedi per stipiti/ cantonate/ ec./ come per DualunDue altro usoL. <alla stessa pietra si rica)a tra l*altro un*ottima calce c'e/ come segnala pi: oltre lo stesso 4an)isente/ Lsi ottiene con la calcinazione della pietra calcarea c'e tro)asi per ogni do)e& e *l )allon delle Imbriacole ne 'a somministrato dell*ottima Dualit.B 7ale calce dalle analisi risultK simile a Duella detta "aZblement IdrauliDue. 4e ne osser)ano tutti i caratteri/ ed impastata con uguale porzione di arena c'e si prende da Dueste spiagge/ presenta dopo il bre)e spazio di due mesi una malta solida/ e tenaceL.18 e murature dei dammusi sono perlopi: realizzate a cassetta/ con compagini esterne in pietrame/ spesso in"orme/ assestato a secco/ e non di""eriscono in modo sostanziale/ come tessitura/ dagli altri manu"atti/ sempre in pietra/ annessi al complesso >muri a secco/ rico)eri degli animali/ ecc.?. I cantonali costituiscono il punto "orte della costruzione e sono realizzati con grosse pietre/ anc'e sDuadrate/ ben assestate ed ammorsate. a generale uni"ormit e ricorrenza delle "orme principali dei singoli corpi costituenti l*intero complesso tro)a modi e "orme di aggregazione sempre di)erse nelle )arie applicazioni.

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4+H!I4@H7I -./ op' cit'/ pp.4854#.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie I )ani/ di pianta generalmente Duadrata o appena rettangolare/ "unzionalmente riconducibili al concetto di rico)ero/ sono spesso allineati lungo un "ronte e/ di regola/ non 'anno aperture di comunicazione tra di loro. +ltre )olte si aggregano a gruppi o costituiscono elementi del tutto isolati. e dimensioni in pianta dei singoli )olumi non superano necessariamente i 450 metri poic'E deri)ano dalla luce massima consentita dalla lung'ezza delle tra)i impiegate nella copertura/ se in legno/ o))ero dalle possibilit strutturali delle modalit costrutti)e della )olta in pietra. He discende un*arc'itettura in cui anc'e i complessi di dimensioni rile)anti mantengono sempre un "elice rapporto con i luog'i poic'E non sono mai manu"atti monolitici 5 c'e risulterebbero di eccessi)o peso paesistico 5 bensI aggregazione Duasi casuale/ ma in realt "unzionale/ di semplici elementi prismatici a base Duadrangolare/ di dimensioni ridotte/ singolarmente riconoscibili dall*esterno oltre c'e per lo s"alsamento in pianta rispetto alle altre cellule/ anc'e per piccole di)ersit in altezza. Il prospetto principale/ Duello do)e si apre la porta di ingresso/ ( Duasi sempre esposto a sud. 7utti gli edi"ici sono ad una sola ele)azione. +nc'e a causa della natura del terreno/ pre)alentemente piano e compatto/ non sono presenti locali interrati. 8li spazi del dammuso assol)ono alle "unzioni tipic'e di una economia rurale di tipo arcaico. *interno ( caratterizzato da un*estrema semplicit spaziale/ anc'e perc'E/ come rile)a +)ogadro di !igliano L a popolazione di ampedusa abita tutta Duanta in paese/ dacc'E poc'i coloni soltanto e nella sola stagione esti)a dimorano in campagnaL1#. Hella zona destinata all*abitazione si incontrano a )olte )ani ad alco)a e/ in Duesti casi/ ( "reDuente l*uso dell*intonaco bianco con lambris colorato e semplici decorazioni a moti)i "loreali. e pa)imentazioni sono Duasi sempre in terra battuta/ e pi: raramente in pietra. 4ulle pareti possono tro)are posto nicc'ie per riporre oggetti. Hei rico)eri di animali si rin)engono le caratteristic'e mangiatoie. e aperture 'anno tutte dimensione ridotta/ appena "unzionale alle esigenze. 8li stipiti sono sempre in pietra. e "inestre/ spesso Duasi semplici "ori/ sono rette/ c'iuse in sommit da un*arc'itra)e monolitica/ altre )olte con una piattabanda di pietre e/ pi: raramente con un*arc'itra)e lignea. Per le porte/ oltre alle soluzioni esposte per le "inestre/ si rin)engono tal)olta terminazioni costituite da un arco di pietre poste a raggiera/ e realizzate con centine/ ma sempre di dimensioni assai ridotte. 8li in"issi esterni sono in legno e sono collocati sul "ilo interno della muratura/ cosicc'E la mazzetta in pietra resta sempre per"ettamente in )ista. 4empre presente ( l*ambiente adibito a cucina/ col "orno posto in asse all*ingresso/ spesso riconoscibile anc'e all*esterno per la caratteristica )olta semicircolare. I rustici/ rispetto ai )ani di abitazione/ sono anc'e dimensionalmente pi: ridotti. @ssi possono addossarsi a una parete del nucleo centrale/ disposti parallelamente o perpendicolarmente ad esso/ oppure distribuirsi in ordine sparso nei terreni di pertinenza. 4i di""erenziano Duasi sempre per la minor altezza della Duota di copertura/ delimitando spazi appena su""icienti per i mo)imenti essenziali allo s)olgimento del la)oro. +nc'e il tipo di copertura dei locali del nucleo principale si distingue spesso da Duella dei rustici. I )ani di abitazione sono Duasi sempre coperti a )olta/ secondo soluzioni spesso riconducibili ad un unico sc'ema/ la )olta ribassata/ ma con di""erenze "ormali e costrutti)e anc'e note)oli
1#

+!O8+<,O <I !I8 I+HO @./ op' cit./ p.2$.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie nelle )arie zone dell*isola. Oltre alla )olta a padiglione ( presente anc'e la )olta a botte/ occasionalmente a sesto acuto/ e "reDuenti sono le lunette e i peducci. ,ari i solai piani. I sesti sono realizzati con pietra calcarea/ generalmente in"orme/ posta a raggiera/ stabilizzata con terra sull*estradosso/ o))ero con so)rastante massetto di malta/ impermeabile/ per la raccolta delle acDue. 8eneralmente ( presente un piccolo muretto d*attico non pi: alto di una )entina di centimetri. e pendenze del tetto con)ogliano le piogge in un rudimentale doccione in pietra/ a )olte un "oro o un semplice inca)o nel coronamento superiore o))ero una tegola/ da cui/ senza elementi )erticali/ l*acDua cade nella cisterna sotterranea/ Duando presente/ oppure )iene scaricata sul terreno circostante. Hegli ambienti per il rico)ero degli animali ( "reDuente/ per le coperture/ il ricorso ad una tecnica molto po)era ma di grande e""icacia dal punto di )ista dell*isolamento termico e della impermeabilizzazione. @ssa consiste nella realizzazione di un tetto a capanna composto da orditura lignea >tra)i/ ramaglie?/ tal)olta con ta)olato so)rastante/ cui )iene so)rapposto uno strato di posidonie e in ultimo un rile)ante strato di terra/ inerbato. <a tutto ciK consegue un panorama arc'itettonico in cui i )ari ambienti del dammuso e le relati)e "unzioni sono riconoscibili anc'e dall*esterno e c'e tro)a non nel materiale da costruzione/ ma principalmente nelle dimensioni e nelle coperture/ le di""erenziazioni maggiori. In nessun caso ( presente l*uso delle tegole. Hon esistono cornici o aggetti di sorta sulle pareti. 8li edi"ici si presentano come "igure prismatic'e essenziali/ cristalline/ in cui spesso un piccolo muretto d*attico/ realizzato senza soluzione di continuit con la parete/ dissimula la presenza della bassa cupola& altre )olte la parete si inclina/ con semplicit e immediatezza/ a seguire le "alde del tetto. 6na )isione dall*alto ri)ela il c'iaro del massetto delle coperture utilizzate per la raccolta delle acDue/ o))ero la presenza di uno strato erboso s)iluppatosi sulla terra del tetto c'e contribuisce ancor pi: a omogeneizzare l*inter)ento dell*uomo nella natura. Hell*immediato intorno del complesso una serie di LsegniL caratteristici incidono il terreno; le mandre/ muri a secco costituenti i recinti per gli animali/ subito "uori dai rico)eri& piccoli giardini di piante ornamentali/ anc'*essi recintati da muretti& le aie/ spiazzi circolari basolati destinati alla la)orazione dei cereali dopo la mietitura. +inosa -enc'E di antropizzazione relati)amente recente il territorio di inosa costituisce un luogo di memoria preesistente/ o)e si puK riconoscere e leggere il rapporto tra uomo e ambiente/ tale da generare uno straordinario paesaggio culturale. Hell*isola si conser)a un repertorio di elementi costruiti c'e attesta l*utilizzazione della pietra per il modellamento del territorio/ a partire dalla necessit di addomesticare il mondo sel)atico e in"orme per renderlo capace di rispondere ai bisogni )itali dei suoi utilizzatori. Il paesaggio antropizzato ( la testimonianza di un lento ma caparbio la)oro per conDuistare all*aspra natura rocciosa bre)i spazi di terreno da colti)are. Fatta eccezione per gli edi"ici in muratura gli elementi costruiti pi: di""usi e singolarmente solidali con il paesaggio naturale di inosa sono i muri a secco/ manu"atti in pietra )ulcanica in"orme/ assemblata senza malta/ costruiti spesso per de"inire in maniera ineDui)ocabile il con"ine di ogni c'iusa. I recinti pi: )icini alle abitazioni/ in contiguit con i rico)eri degli animali/ erano destinati alla custodia del bestiame all*aperto.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie a casa rurale presenta a inosa delle connotazioni particolari poic'E riassume in sE caratteri tipologici propri sia dell*edilizia urbana dell*isola stessa/ c'e dell*edilizia rurale di ampedusa. Hello speci"ico i corpi destinati all*abitazione sono nettamente distinguibili/ perc'E si con"igurano immediatamente come LcasaL/ in muratura/ intonacata/ policroma/ mentre i rustici si scorgono solo in un secondo momento/ ad una )isione pi: attenta/ poic'E non solo sono di dimensioni pi: modeste/ ma soprattutto sono realizzati interamente in pietra )ulcanica e Duindi si mimetizzano con il paesaggio. He conseguono complessi di note)ole e""icacia "igurale c'e/ con i rustici/ a""ondano le radici nell*ambiente circostante/ di)enendone parte integrante/ e )ia )ia se ne discostano sino a porsi in netta antitesi per l*uso di "orme geometric'e pure/ nell*abitazione/ in opposizione cromatica con il contesto. Per la lettura delle connotazioni stilistic'e e costrutti)e della casa rurale di inosa si rimanda Duindi/ da un lato/ all*edilizia urbana della stessa isola e/ dall*altro/ alle caratterizzazioni dei dammusi di ampedusa/ anc'e se nella consape)olezza c'e le di)ersit dei materiali impiegati >calcare e pietra )ulcanica? e la ridotta casistica tipologica dell*edilizia rurale di inosa ne "anno un "enomeno a""atto di)erso. -I- IO8,+FI+ +!O8+<,O <I !I8 I+HO @./ Hapoli 1883. ampedusa; appunti di un comandante di distaccamento/

-+,7O O 8. >et al.?/ Flora e )egetazione dell*isola di ampedusa/ in A-ollettino dell*+ccademia 8ioenia di scienze naturaliB/ n.21/ >1#88?/ pp.11#5200. C+ C+,+ P./ ,apporto del )iaggio scienti"ico eseguito nelle Isole di ampedusa/ inosa e Pantelleria ed in altri punti della 4icilia dal Pro"essore Calcara/ Palermo 1846. C+ C+,+ P./ <escrizione dell*Isola di ampedusa/ Palermo 184%. C+ C+,+ P./ <escrizione dell*Isola di inosa.../ Palermo 1801. CI+CCIO C./ 7urismo e microinsularit; le isole minori della 4icilia/ -ologna 1#84. <@ FIO,@ O./ inosa >Isole Pelagie?/ Hapoli 1#2%. <O77O,@ ,./ Pianta topogra"ica dell*isola di ampedusa.../ s.l./ s.d.. <O77O,@ ,./ Pianta topogra"ica dell*isola di inosa.../ s.l. s.d.. F,+8+P+H@ 8./ ampedusa; dalla preistoria al 18%8/ Palermo >1##$?. 8I-I +,O 8./ ampedusa e inosa da colonia a comune/ Palermo 1##1. 8,+GI+HO !./ Pelagie/ Messina 1##$. V+CPIHO 8./ ...Porto @mpedocle e le Isole Pelagie. 4aggio di 8eogra"ia.../ Milano >18#4?. 12#

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie M+ +H<,IHO 8. +./ +pprodare alle Pelagie/ +grigento 1#8#.

M+HCIHI @./ e isole del sole; natura/ storia/ arte/ turismo delle Pelagie > ampedusa/ inosa/ ampione?/ Milano 1#88. MO4C+7O 4./ Coste e portualit nell*area mediterranea/ in A+tti del settimo Con)egno internazionale Mare e 7erritorioB/ +grigento 1#8#. P+!OH@ M./ I 7omasi di ampedusa nei secoli 9!II e 9!III/ ,agusa 1#8%. 4+H!I4@H7I -./ *Isola di ampedusa eretta a colonia dal Muni"icentissimo Hostro 4o)rano Ferdinando II. <escritta dal Ca). -. 4an)isente Capitano di Fregata e 8o)ernatore della medesima/ con un cenno sulle minori Isole inosa e ampione/ Hapoli 184#. 4CPI,O* 8./ +ttuale condizione "orestale e sol"ori"era di 4icilia/ Palermo 1863. 4CPI,O* 8./ 4ull*attualit e l*a))enire delle isole di ampedusa e inosa/ Palermo 1861

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 2? 4-STR ,I-./ D/++/ 4"RT/ T/M"TI4@/ Helle carte relati)e ai beni storico5arc'itettonici/ con ri"erimento a centri 5 beni isolati 5 )iabilit/ il Piano indi)idua gli elementi dell2armatura storica delle isole Pelagie sulla base delle indicazioni delineate dalle inee 8uida del P.7.P.,. Il protratto isolamento delle Pelagie in ordine alle )icende storico5culturali della penisola e della stessa 4icilia conduce/ perK/ necessariamente a considerazioni non ri"eribili in toto a sc'emi di carattere generale e pertanto ogni aspetto ( stato indi)iduato e )alutato sotto un pro"ilo c'e 'a tenuto conto delle situazioni speci"ic'e ed in particolare del ritardo c'e 'a contraddistinto l2arcipelago sotto il pro"ilo insediati)o. e basi impiegate per le elaborazioni tematic'e sono le seguenti;

+ampedusa 5 Pianta topogra"ica dell2isola di ampedusa di ,osario <ottore/ s.l./ s.d. >ma 1804 circa? 5 7a)oletta I.8.M. 1;20.333/ "oglio 260 II 4.O./ rilie)o del 18%%/ aggiornamenti del 1#4$. 5 Foto aeree I.8.M. 1#04.00/ "otogrammi nn. 6380/ 638%. 5 Foto aeree I.8.M. 1#66.68/ "otogrammi nn. 104/ 100. 5 7a)oletta I.8.M. 1;20.333/ "oglio 260 II 4.O./ aero"otogra"ia del 1#68/ rilie)o aero"otogrammetrico del 1#%3. 5 Foto aeree +ssessorato ,egionale 7erritorio e +mbiente >+.7.+.? 1#8%/ "otogrammi nn. 2$$ . 332/ 334/ 338/ 313/ 312& 2$4 . 332/ 334/ 336/ 338. 5 Carta 7ecnica ,egionale 1;13.333/ sezioni 6$03+O/ 6$03-O/ ripresa aerea settembre 1##2/ edizione 1##4. 5 Foto aeree +ssessorato ,egionale 7erritorio e +mbiente >+.7.+.? 1#8%/ "otogrammi nn. 2$$ . 332/ 334/ 338/ 313/ 312& 2$4 . 332/ 334/ 336/ 338. 5 Per l2aggiornamento delle carte tematic'e ( stata impiegata la Carta 7ecnica ,egionale redata in "ormato )ettoriale a seguito del )olo +7+ 233%.2338. +inosa 5 Pianta topogra"ica dell2isola di inosa di ,osario <ottore/ s.l./ s.d. >ma 1804 circa? 5 7a)oletta I.8.M. 1;20.333/ "oglio 260 II 4.@./ rilie)o del 18%%/ ridisegno del 1#4$. 5 Foto aerea I.8.M. 1#04.00/ "otogramma n. 12481. 5 Foto aerea I.8.M. 1#66.68/ "otogramma n. 163. 5 7a)oletta I.8.M. 1;20.333/ "oglio 260 II 4.@./ aero"otogra"ia del 1#68/ rilie)o aero"otogrammetrico del 1#%3. 5 Foto aerea +ssessorato ,egionale 7erritorio e +mbiente >+.7.+.? 1#8%/ "otogrammi nn. 2$3 . 332/ 334& 2$1 . 332/ 334. 5 Carta 7ecnica ,egionale 1;13.333/ sezione 6$03CO/ ripresa aerea settembre 1##2/ edizione 1##4. 5 Per l2aggiornamento delle carte tematic'e ( stata impiegata la Carta 7ecnica ,egionale redata in "ormato )ettoriale a seguito del )olo +7+ 233%.2338. 4i sottolinea c'e la carta storica dell*I.8.M. in scala 1;20.333 dell2l*isola di ampedusa ( redatta sulla base della le)ata del 18%%/ con aggiornamenti al 1#4$/ mentre per l*isola di inosa essa consiste in)ece in un semplice ridisegno della carta deri)ata dal rilie)i del 18%%/ senza aggiornamenti e pertanto/ pur essendo datata 1#4$/ si ri"erisce di "atto alla situazione precedente. 1$1

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

a perimetrazione dei centri storici ( stata e""ettuata a partire dalle serie cartogra"ic'e dell2I.8.M. disponibili/ con ri"erimento altresI alle sc'ede Centro 4torico 6rbano >C.4.6.? gi redatte dalle 4oprintendenze per i -eni Culturali e +mbientali/ alle mappe catastali e alle piante topogra"ic'e storic'e. I beni isolati/ ai "ini della costruzione delle carte/ sono stati suddi)isi in due componenti indicate come emergenze e1traurbane ed edilizia rurale "acendo ri"erimento da un lato ad un raggruppamento generale di manu"atti paesisticamente rile)anti/ non suddi)iso in classi/ e dall2altro agli aspetti dell2edilizia rurale. Hon ( stata applicata la classi"icazione indicata nelle inee 8uida a causa della esiguit degli episodi presenti nelle Pelagie. Come )iabilit storica si ( indicata Duella rile)abile nella cartogra"ia storica dell2I.8.M.

$? 4RIT/RI / +I#/++I DI #"+ T",I-./ C@H7,I 47O,ICI +ttra)erso parametri e criteri di )alutazione uni"icati il presente Piano 'a indi)iduato le caratteristic'e speci"ic'e dei centri storici/ l*importanza storica/ testimoniale o culturale/ la loro )ulnerabilit e i "attori c'e la determinano o c'e la accelerano/ ecc. I criteri di )alutazione adottati sono Duelli impiegati nelle inee 8uida del P.7.P.,.; Per il valore? 5 integrit 5 rarit/ unicit 5 peculiarit 5 rappresentati)it 5 importanza culturale 5 importanza testimoniale 5 importanza storica 5 leggibilit dell*insieme 5 importanza )isuale d*assieme 5 importanza "ormale/ estetica Per la vulnerabilit! endogena? 5 "ragilit strutturale d*insieme 5 "ragilit "unzionale d*insieme 5 "ragilit dei singoli elementi/ relazioni o processi 5 propensione spontanea al degrado 5 degrado in atto 5 presenza di condizioni c'e accelerano il degrado Per la vulnerabilit! esogena? 5 precariet ambientale generale 5 precariet ambientale speci"ica 5 presenza di "attori esterni c'e accelerano il degrado 5 )ulnerabilit delle con"igurazioni "ormali In relazione a tali parametri le indagini storic'e e le analisi paesistic'e e)idenziano Duanto segue; 1. Centro storico di ampedusa 1$2

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Centro di importanza pre)alentemente testimoniale con aspetti di importanza storico5culturale legati pre)alentemente al sito dell*insediamento antico. eggibilit dell*insieme ancora complessi)amente buona. 4ostanziale mantenimento dell*impianto urbanistico. Importanza )isuale d*assieme rile)ante soprattutto in relazione alla percezione dall*insenatura del porto e dal )allone dell*Imbriacole. Presenza di brani di tessuto edilizio di importanza "ormale >4ette Palazzi ?. 4ostanziale assenza di rile)anti cause di )ulnerabilit endogena/ poic'( centro di recente "ormazione. +ccentuati li)elli di criticit legati principalmente a "enomeni di abusu)ismo c'e 'anno portato a nuo)e edi"icazioni e a con"igurazioni "ormali incongrue. +ccentuazione del degrado anc'e per e""etto di impulsi turistici mal go)ernati e razionalizzati. 2. Centro storico di inosa Insediamento di importanza testimoniale. Peculiarit legata al primo nucleo dell*insediamento costituito dalle grotte abitate di Monte -andiera. Importanza "ortemente connotante del cromatismo dell*edi"icato urbano. !ulnerabilit endogena non rile)ante. -eni Isolati A@lementi connotanti il paesaggio siciliano/ sia esso agrario e rurale o))ero costiero e marinaro/ sono i cosI detti Ybeni isolati2 nel territorio/ costituiti da una molteplicit di edi"ici e di manu"atti di tipo ci)ile/ religioso/ di"ensi)o/ produtti)o/ estremamente di)ersi"icati per origine storica e per caratteristic'e arc'itettonic'e e costrutti)eWB >P7P, C inee 8uida?. In relazione alla peculiare connotazione delle isole Pelagie o)e i beni isolati non sono rappresentati da singoli episodi arc'itettonici e.o monumentali di particolare rappresentati)it ma/ perlopi:/ da manu"atti di edilizia minuta di""usi sul territorio connotanti/ nell*insieme/ aspetti di pregio paesaggistico/ si ( proceduto a )alutazioni ri"erite a raggruppamenti di beni. e analisi s)olte a tal "ine 'anno accertato le caratteristic'e speci"ic'e e le intrinsec'e Dualit monumentali/ storico5testimoniali o ambientali/ le compatibilit degli usi attuali/ lo stato di conser)azione/ le condizioni di "ruibilit e pubblico godimento/ il rapporto con il contesto territoriale e paesaggistico e Duindi 'anno indi)iduato/ attra)erso metodologie e criteri uni"icati/ )alore e )ulnerabilit sia endogena c'e esogena. I criteri di )alutazione impiegati/ secondo le indicazioni delle inee 8uida del Piano 7erritoriale Paesistico ,egionale/ sono stati i seguenti; Per il valore? 5 rarit/ unicit 5 peculiarit 5 rappresentati)it 5 importanza culturale generale 5 importanza testimoniale 5 importanza storica 5 importanza sociale/ di costume 5 leggibilit dell*insieme 5 produtti)it/ )alore economico5"unzionale 1$$

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 5 importanza )isuale d*assieme 5 importanza "ormale/ estetica Per la vulnerabilit! endogena? 5 "ragilit strutturale d*insieme 5 "ragilit "unzionale d*insieme 5 "ragilit dei singoli elementi/ relazioni o processi 5 propensione spontanea al degrado 5 degrado in atto 5 presenza di condizioni c'e accelerano il degrado Per la vulnerabilit! esogena? 5 precariet ambientale generale 5 precariet ambientale speci"ica >relati)a a "attori determinabili? 5 presenza di "attori esterni c'e accelerano il degrado 5 degrado potenziale da atti)it umane probabili 5 )ulnerabilit delle con"igurazioni "ormali. a scala di )alutazione adottata si ( articolata secondo i seguenti li)elli di rile)anza; 5 eccezionale 5 ele)ata 5 media 5 bassa. Fui di seguito si e)idenzia Duanto emerso dalle indagini; /dilizia rurale di ampedusa; 0$ Dammusi di 4asa Teresa - 4'da Sanguedolce 5 Gona di rile)ante importanza )isuale d2assieme/ con "reDuenti episodi rurali >dammusi e muri a secco? ancora saldamente connessi/ )isi)amente/ al contesto originario/ benc'E in stato di assoluto abbandono strutturale e "unzionale. 5 @le)ato )alore di peculiarit e rappresentati)it dei manu"atti e di importanza testimoniale. 5 !ulnerabilit endogena legata pre)alentemente all2uso di materiali po)eri impiegati per la struttura e per la copertura degli edi"ici e conseguente propensione spontanea al degrado. 5 !ulnerabilit esogena causata da un lato dall2abbandono dell2agricoltura e della pastorizia e dall2altro dalla concentrazione di detrattori di grande impatto paesaggistico >4tazione oran/ +lbero 4ole/ ca)e e.o aree di la)orazione di materiali per l*edilizia?. 5 Modesta presenza di edilizia recente/ in dissonanza con l2ambiente. 5 ,ile)anza; ele)ata. 1$ Dammusi di 4'da Terranova - 4asa di San :ratello Contesto ancora sostanzialmente integro/ di grande )alore paesaggistico. Complessi di dammusi massicci/ con "reDuenti articolazioni "unzionali/ posti in decli)io sulle pendici del )allone. @le)ato )alore di peculiarit e rappresentati)it dei manu"atti e di importanza testimoniale. 4ostanziale mantenimento della suddi)isione poderale primigenia a mezzo dei caratteristici muri a secco/ di grande e""etto scenico. Permanenza di atti)it legate alla coltura della terra. Ottima leggibilit dell2insieme in relazione allo stato originario dei luog'i. !ulnerabilit endogena legata pre)alentemente all2uso di materiali po)eri impiegati per la struttura e per la copertura degli edi"ici e conseguente propensione spontanea al degrado. 1$4

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 4trutture perlopi: in abbandono/ occasionalmente ampliate o inglobate in maniera incongrua. Modesta presenza di detrattori >serbatoio comunale e relati)a area di raccolta delle acDue pio)ane?. ,ile)anza; ele)ata. $? Dammusi di 4'da Terranova - 4asa >arito 7erritorio parzialmente compromesso da edilizia sparsa di nuo)a costruzione e da strutture di lottizzazioni non ultimate. Presenza di rile)anti aspetti di dammusi a matrice complessa integrati durante la guerra da manu"atti "unzionali agli usi militari >ri"ugi/ cunicoli/ depositi sotterranei?/ oggi abbandonati. @pisodi di snaturamento di dammusi mediante inglobamenti in edi"icati recenti. <etrattori riconducibili essenzialmente al disordine urbano dell2intorno costituito da una con"usa congerie di edi"ici. ,ile)anza; ele)ata.

4? Dammusi di #allone Imbriacole Gona segnata dalla presenza di recenti detrattori di grande impatto )isi)o e ambientale >ca)e/ discaric'e?/ ma in passato senza soluzione di continuit "unzionale con i territori limitro"i. Presenza del Amuro )ecc'ioB/ limitare rettilineo c'e di)ide)a in due l2isola. <ammusi anc'e di note)ole complessit perlopi: in stato di abbandono. ,ile)anza; ele)ata. 0? Dammusi di Poggio Monaco 7erritorio parzialmente degradato per l2a)anzare della peri"eria urbana. <ammusi dimensioni rile)anti. Presenza di complessi rurali con connotazioni tipologic'e di)erse da Duelle autoctone. !alore di importanza testimoniale. +lti li)elli di criticit speci"ica e ambientale a causa della pressione edilizia. ,ile)anza; ele)ata. 6? Dammusi di 4'da Taccio #ecc%io Paesaggio aperto e pianeggiante/ a nord/ oggi desolato per l2abbandono della terra e la presenza di numerose ca)e di estrazione della pietra/ ma non compromesso da edi"icato recente. ,eca ancora ben leggibili i segni di un non lontano uso dell2agricoltura anc'e attra)erso l2intensi"icarsi dei muri a secco. <ammusi di "abbrica robusta/ perlopi: abbandonati. <etrattori; ca)e e.o aree di la)orazione di materiali per l*edilizia. ,ile)anza; ele)ata. %? Dammusi di #alle del Sindaco 7erritorio connotato da "reDuente edilizia recente. <ammusi ad episodi isolati e di dimensioni ridotte. eggibilit dell2insieme compromessa. ,ile)anza; media. I beni eItraurbani/ sia di ampedusa c'e di inosa/ sono da considerare in generale beni di interesse pre)alentemente storico5testimoniale o meramente paesaggistico e 'anno un grado di 1$0

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie rile)anza media/ con aspetti di rile)anza ele)ata in alcuni episidi Duali il 4antuario della Madonna/ a ampedusa e il serbatoio d2acDua potabile in contrada Mannarazza/ a inosa.

'iabilit1 stori#a I criteri di )alutazione impiegati/ indicati nelle inee 8uida/ sono i seguenti; Per il valore? 5 importanza culturale generale 5 importanza testimoniale 5 importanza storica 5 importanza sociale/ di costume 5 importanza panoramica. Per la vulnerabilit! endogena? 5 "ragilit strutturale d*insieme 5 "ragilit "unzionale d*insieme 5 degrado in atto 5 presenza di condizioni c'e accelerano il degrado. Per la vulnerabilit! esogena? 5 precariet ambientale generale 5 degrado potenziale da atti)it umane probabili 5 pressioni d2uso o "lussi di tra""ico. <alle analisi scaturisce sinteticamente Duanto segue; *importanza dei percorsi ( legata pre)alentemente alle )alenze testimoniali e panoramic'e. I "attori di )ulnerabilit endogena ed esogena non sono rile)anti.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

4. SIN5ESI IN5E.P.E5,5I'E
4.1 23inter(retazione dei siste!i di a!bito
Fuesta "ase del la)oro 'a assunto centralit rispetto a tutta l*elaborazione di piano. Il termine sintesi interpretati)a signi"ica il passaggio dalla lettura AanaliticaB del territorio/ e""ettuata dapprima per sistemi e componenti ad una )isione unitaria e complessa dello stesso. 7ale rappresentazione tende ad e)idenziare i caratteri c'e determinano i pro"ili ecomor"ologici/ socio5culturali ed insediati)i del paesaggio. e sintesi interpretati)e restituiscono un paesaggio costituito da luog'i >sistemi aperti di )alori socio5culturali? e reti >ecologic'e/ in"rastrutturali/ insediati)e?. 4i ripropone anc'e in Duesto la)oro la necessit di superare le categorie di analisi AparzialiB del territorio/ per giungere ad una rappresentazione AcomplessaB del paesaggio locale. a "ase di analisi 'a permesso di costruire una conoscenza del paesaggio/ necessaria per riconoscere la struttura paesistica dell2+mbito 2/ le tras"ormazioni insediati)e/ le dinamic'e di s)iluppo/ stasi/ declino/ ricostruendone i processi storici/ anc'e con"littuali/ d*uso e "ruizione. Helle ta)ole di sintesi/ si analizzano le relazioni tra le principali componenti "isico mor"ologic'e/ ecologico5naturalistic'e/ storico5insediati)e/ sociali e simbolic'e e si propone una lettura integrata dei grandi segni del paesaggio& si identi"icano i )alori emergenti >ecologici/ culturali/ socio5economiciW..?/ "ondendo la )isione ecologica del paesaggio con Duella storico5 culturale. 4i prestano/ ancora/ particolari attenzioni alle matrici storic'e del paesaggio/ nonc'E alle permanenze ancora leggibili/ agli esiti dei processi di abbandono dei territori agricoli e agli intensi processi insediati)i/ agli aspetti )isi)o5percetti)i/ all2 esame e )alutazione delle Dualit e dei principali "attori di pressione/ dei risc'i di alterazione e degrado delle risorse. a )eri"ica di Duesta interpretazione della struttura e "orma del paesaggio e della identi"icazione dei )alori e delle Dualit delle risorse locali )a ricercata atti)ando processi partecipati)i/ per apprendere come i di)ersi attori locali/ percepiscono il paesaggio/ le tras"ormazioni in atto/ i risc'i di compromissione. o studio dei paesaggi locali/ in particolare/ riconduce a un percorso interpretati)o di testi/ contesti e immaginari/ cio( all*interpretazione di sistemi/ di di""erenze locali e "unzionamenti speci"ici in rapporto alle immagini e agli immaginari per e""etto dei Duali il paesaggio stesso si costituisce come signi"icato simbolico e )alore colletti)o. Immagini e rappresentazioni/ costruite attra)erso la lettura delle caratteristic'e "isic'e/ biologic'e e antropic'e del paesaggio >)edi ta)ole di analisi? rappresentano il punto di partenza e guidano il riconoscimento dei paesaggi locali. *indi)iduazione e interpretazione dei Paesaggi ocali pone in una speci"ica considerazione i )alori paesaggistici. + tal "ine )engono determinate per ogni paesaggio )alori e criticit. 7ali

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie parametri/ c'e 'anno assunto rilie)o in molte esperienze di piani"icazione paesistica/ riconducono a criteri relati)amente unitari le di)erse )alutazioni operate ai "ini del piano. +i "ini del riconoscimento dei )alori e criticit/ l*adozione di uno sc'ema comune di criteri e categorie con"rontabili ( molto utile/ per orientare le analisi settoriali e)itando c'e esse producano risultati di""icilmente coordinabili e pertanto di scarsa utilit. @2 opportuno ricorrere/ per le sintesi interpretati)e/ ad una griglia )alutati)a c'e metta in c'iara e)idenza i di)ersi tipi di caratteri riconoscibili sotto di)ersi pro"ili di lettura. 7ale griglia >riprendendo esperienze gi collaudate? potrebbe in sostanza "ondarsi sull*incrocio dei di)ersi pro"ili di analisi >aree tematic'e? con le componenti del )alore e della criticit. 7enendo conto dell*articolazione adottata nelle analisi/ le aree tematic'e all*interno delle Duali procedere alla )alutazione dei siti e delle risorse sono costituite dal; 4istema "isico >geologia/ geomor"ologia/ idrogeologia?& 4istema biologico >"lora e )egetazione/ zoocenosi?& beni culturali >arc'eologia/ centri storici/ beni isolati/ )iabilit storica?& 4istema insediati)o& Paesaggio percetti)o >paesaggi e sistemi segnici/ sistemi di relazioni )isi)e?. @* necessario sottolineare la consape)ole AparzialitB dei pro"ili Dui considerati e delle analisi su cui si basano. *applicazione della griglia de)e in"atti consentire di dare una risposta sintetica ad una duplice domanda; Duanto )algono i siti e le risorse di cui ci occupiamo& Duali risc'i e Duali pressioni li minaccianoX Per descri)ere il )alore si indi)iduano "attori strutturanti/ caratterizzanti/ Duali"icanti e criticit. I primi sono dati dall2insieme degli elementi costituti)i appunto della AstrutturaB delle unit di paesaggio >intesa come l*insieme delle componenti e delle relazioni con cui l*organizzazione di un sistema si mani"esta concretamente ed adatti)amente >Maturana e !arela/ 1#8%?? delle componenti c'e rendeno riconoscibili le unit di paesaggio e in"ine da Duelle c'e gli con"eriscono una particolare Dualit o )alore/ sotto un determinato pro"ilo >ad es. mor"ologico od ecologico? o sotto di)ersi pro"ili/ pur senza )ariarne le struttura ed i caratteri di "ondo rispetto ad altri simili. I secondi sono costituiti in)ece da "attori di criticit; elementi o condizioni di degrado o deDuali"icazioni o potenziale destrutturazione pi: o meno acuta/ non tali/ tutta)ia/ allo stato/ da in)alidarne la struttura od i caratteri di "ondo/ Duali determinati dai "attori precedenti. @* importante notare c'e i "attori c'e costituiscono i )alori possono anc'e coincidere tra di loro e costituire allo stesso tempo "attori di criticit >un elemento strutturante puK essere anc'e di grande )alore ecologico o paesaggistico/ oppure essere in condizioni di grande risc'io o criticit?. *interesse di Duesti due parametri )alore e criticit ( e)idente dal punto di )ista del piano. @2 in"atti di cruciale importanza conoscere le poste in gioco >Duanto )algono i siti e le risorse da gestire? e i punti critici su cui inter)enire >Duali e Duanto e come i siti e le risorse sono minacciati dai processi in atto?. Inoltre/ l*esperienza mostra c'e entrambi Duesti parametri possono asssumere un signi"icato relati)amente omogeneo nelle di)erse )alutazioni settoriali/ sebbene ciascuno di essi possa essere

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie deri)ato dalla combinazione di parametri pi: speci"ici/ di)ersi per le di)erse discipline interessate. a costruzione della carta dei )alori e criticit/ in esito a un processo complesso di analisi descritti)e e )alutati)e multidisciplinari/ costituisce un contributo importante alle scelte di piano. Occorre perK ricordare c'e in Dueste/ come in ogni operazione di sintesi/ una parte del contenuto in"ormati)o speci"ico delle singole )alutazioni con)ergenti risc'ia di andare perduto/ pri)ando le elaborazioni progettuali di indicazioni preziose; ( importante/ ad esempio/ sapere c'e una certa area/ per una pluralit di "attori/ )ersa in condizioni critic'e/ ma le scelte d*inter)ento saranno di)erse a seconda c'e i "attori critici interessino gli aspetti naturali oppure Duelli storico5culturali. <i Dui il tentati)o nell2elaborazione "atta nel presente piano/ / di Duali"icare le situazioni di )alore e Duelle di criticit in base alla pre)alenza dei "attori c'e le determinano. In Duesta direzione/ l*importanza delle risorse puK essere meglio articolata/ )alutando/ sotto i di)ersi pro"ili/ il ruolo c'e esse s)olgono nel de"inire la Dualit complessi)a paesaggistico5 ambientale. 4.2 Paesaggi lo#ali e #ontesti e sintesi interpretati)e rappresentano un passo importante )erso il riconoscimento delle speci"icit ed identit locali/ c'e connotano le di)erse parti in cui ciascun ambito de)e essere articolato. 7ale riconoscimento ( a sua )olta un momento c'ia)e della piani"icazione paesistica/ ai sensi della Con)enzione @uropea del Paesaggio >identi"icazione e caratterizzazione dei paesaggi? ed anc'e del recente +tto d*indirizzo predisposto dal Ministero dei beni culturalie dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. a costruzione dei Paesaggi ocali muo)e certamente dalla lettura attenta e scienti"icamente guidata dei caratteri mor"ologici/ geologici ed idrologici. Il con"ronto delle unit mor"ologic'e coi dati della bios"era consente l*indi)iduazione delle Aunit ambientaliB >ecosistemic'e?/ passaggio decisi)o per cogliere le di""erenzazioni del territorio interessanti ai "ini del Piano. Ma il riconoscimento delle identit locali de)e tener conto altresI di unitariet e solidariet prodottasi nel corso della storia o c'e comunDue attengono alla percezione e alla semiologia del paesaggio/ in)estendo i rapporti di identi"icazione ed appartenenza dei luog'i coi loro abitanti e coi potenziali )isitatori. 4i tratta cio( di riconoscere/ sulla base di )alutazioni multidimensionali c'e ricomprendano le unit ambientali ed ogni altra scansione signi"icati)a/ delle Aunit di paesaggioB c'e possano articolare utilmente il rapporto della gente coi luog'i e perciK anc'e ospitare Duelle soggetti)it territoriali su cui poggiare le nuo)e strategie di s)iluppo sostenibile. e unit di paesaggio/ cosI ri)isitate/ possono dunDue rappresentare la trama di ri"erimento per le politic'e di gestione del paesaggio. 2indi)iduazione dei Paesaggi locali de)e piuttosto tendere a porre in e)idenza le di)erse solidariet c'e si mani"estano nel territorio e le interazioni c'e possono tra loro determinarsi/ condizionando le prospetti)e e)oluti)e ed i modelli di gestione proponibili per le di)erse parti del

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie territorio. In altri termini/ sono i di)ersi Atessuti relazionaliB a do)er essere messi in e)idenza al "ine di riconoscere le identit c'e si ri"lettono nelle unit di paesaggio. Particolare interesse assume in proposito il con"ronto tra le unit LambientaliL e le unit Ldi paesaggioL. @* "orse utile ricordare c'e il concetto di 6nit ambientale >6+? ( stato elaborato negli ultimi decenni/ nel Duadro della andscape @cologQ/ come strumento di una rappresentazione olistica del paesaggio/ ad integrazione 5o5 in sostituzione delle sintesi interpretati)e basate sull*o)erlaQ mapping >dalle prime applicazioni di R.P.Manning a Duelle di)ulgate negli anni *63 dalla scuola di V.McParg? e sulle Lcollezioni di carteL tematic'e. @sso "a ri"erimento alla nozione di paesaggio teorizzata dalle scuole ecologic'e >Lun*area eterogenea/ composta da un*aggregazione di ecosistemi interagenti c'e si ripete o)unDue in "orma simileL; Forman e 8odron/ 1#86? e tende ad indi)iduare/ con )arie metodologie/ porzioni signi"icati)e di territorio/ organizzate LunitariamenteL in un determinato e preciso li)ello spazio5temporale >Gonne)eld/ 1#8#?. !arie applicazioni pratic'e 'anno/ dimostrato la grande utilit/ se non l*indispensabilit/ del riconoscimento delle 6+ ai "ini della piani"icazione/ o pi: precisamente della di""erenziazione spaziale degli obbietti)i e delle politic'e di gestione nelle aree protette. Il concetto di 6nit di Paesaggio >6P?/ gi introdotto nel secolo scorso in ambito pedologico e poi )ariamente "reDuentato dalle scuole geogra"ic'e/ ( stato nell*ultimo decennio ri)isitato nel Duadro del andscape Planning. +nc'*esso si ric'iama/ in tali rielaborazioni/ ad una concezione olistica del paesaggio e tende a cogliere le identit territoriali rile)anti ai "ini della gestione e piani"icazione paesaggistico5ambientale. In)ece del criterio di omogeneit tradizionalmente adottato nelle teorie e nelle pratic'e dello zoning >sia nel campo della piani"icazione urbanistica c'e di Duella paesistica o di Duella delle aree protette?/ esso utilizza il criterio di eterogeneit/ strettamente associato a Duello di interazione. *6P )iene cosI de"inita come Lun ambito caratterizzato da speci"ici sistemi di relazioni ecologic'e/ percetti)e/ storic'e/ culturali e "unzionali tra componenti eterogenee/ c'e gli con"eriscono un*immagine ed un*identit distinte e riconoscibiliL. e applicazioni operate 'anno e)idenziato la note)ole signi"icati)it delle 6P ai "ini dell*articolazione spaziale della disciplina paesistica e territoriale/ pur s)elando incertezze metodologic'e ed aporie concettuali non "acili da superare/ in gran parte riconducibili alla carenza di un Lparadigma paesistico* condi)iso a li)ello interdisciplinare. Ora/ il c'iarimento dei rapporti tra le 6P e le 6+ puK rappresentare un contributo importante per la miglior de"inizione teorica delle prime e per la precisazione dei percorsi metodologici utilizzabili nella piani"icazione paesistica. In linea di principio/ ed in accordo con le de"inizioni sopra ricordate/ le 6+ e le 6P presentano un nucleo concettuale comune/ c'e spiega l*identi"icazione o la con"usione c'e si propone spesso tra di loro. <ato il rigore con cui le 6+ possono essere indi)iduate dal punto di )ista ecosistemico/ il loro riconoscimento puK rappresentare un passo decisi)o per il riconoscimento scienti"ico delle 6P. 7utta)ia le applicazioni operate sembrano indicare c'e le 6P possono distinguersi dalle 6+ per; 5 la maggior AcomplessitB delle relazioni interne costituti)e/ c'e possono riguardare anc'e aspetti non signi"icati)i per le 6+ >es. )isi)e/ "unzionali o storico5culturali?&

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 5 la scala generalmente pi: ampia >nelle esperienze citate/ la dimensione delle 6P ( mediamente assai superiore a Duella delle 6+/ anc'e se non )a dimenticato c'e per entrambe la scala del riconoscimento puK )ariare note)olmente?& 5 la rile)anza della dimensione LarealeL per le 6+/ a di""erenza delle 6P c'e/ essendo de"inite da sistemi di relazioni/ possono riuscire riluttanti a Dualsiasi con"inazione e presentare assai spesso transizioni s"umate o )ere e proprie so)rapposizioni tra l*una e l*altra. e considerazioni "atte sul rapporto tra 6+ e 6P sono "orse su""icienti a porre in e)idenza come l*esito del con"ronto c'e si propone non puK essere una partizione riassunti)a ed esausti)a del territorio in esame in aree c'iuse/ ma piuttosto l*indi)iduazione di sistemi relazionali relati)amente complessi/ pi: o meno interconnessi/ coi Duali il Piano non puK e)itare di "are i conti. In Duesta logica LrelazionaleL/ il riconoscimento delle identit locali >luog'i e paesaggi? non puK disgiungersi da Duello delle interconnessioni c'e li legano tra loro. CiK )ale sotto il pro"ilo ecosistemico/ in presenza della molteplicit e densit degli scambi di materia e d*energia c'e assicurano il "unzionamento e l*e)oluzione degli 'abitat e dei sistemi ambientali. Ma )ale anc'e sotto il pro"ilo storico5culturale/ a "ronte delle trame complesse di scambi economici e culturali di bre)e e di lungo raggio/ di di)isioni e solidariet/ di gra)itazioni sociali e di ri"erimenti istituzionali/ c'e 'anno nel corso dei secoli caratterizzato il rapporto delle comunit col territorio/ andando a lambire anc'e le aree pi: remote dagli epicentri dello s)iluppo economico/ sociale e culturale. @ )ale ancor pi: sotto il pro"ilo della percezione e dell*esperienza paesaggistica; l*apprezzamento dell*identit non puK prescindere da Duello della di)ersit/ l*adesione ai luog'i implica la coscienza dell*altro)e/ tanto pi: Duanto pi: all*abitante5produttore si mescola o sostituisce il turista >compreso il Lturista in casa propriaL/ o il produttore di paesaggio c'e di)enta Lspettatore di se stessoL?.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

. P.O$E55O DI PI,NO
Q+e Isole Pelagie rappresentano il gioiello pi( meridionale del sistema nazionale delle aree marine protette italiane' +e Isole Pelagie racc%iudono* in un unico arcipelago tesori e caratteristic%e ambientali c%e appartengono a due continenti distinti? l&"frica e l&/uropa' Fuasi un ponte attraverso il bacino del Mediterraneo* esse testimoniano l&interdipendenza delle dinamic%e ecologic%e dal )uale non si pu; prescindere in nessun programma di protezione dell&ambiente' +a bianca +ampedusa* la nera +inosa e lo sperduto isolotto di +ampione* sede di attente politic%e di tutela ambientale* rappresentano oggi un nuovo contributo alla sfida della sostenibilit! in ItaliaR +ldo Casentino/ <irettore generale per la Protezione della Hatura/ Ministero dell2+mbiente e della 7utela del 7erritorio e del Mare .1 ,nalisi S4O5

P6N5I DI ;O.7,
+&"+T- #"+-R/ 2I->/->R":I4- I+ R -+- "++&I.T/R.- DI R/T/ ."T R" e Isole Pelagie/ per la loro posizione geogra"ica al centro del Mediterraneo/ sono un punto di unione e con)i)enza di "lore e "aune del bacino orientale/ pi: caldo/ e di Duello occidentale/ in"luenzato dalle correnti atlantic'e& per posizione e storia ecologica si con"igurano/ perciK/ come un sito di alto )alore biogeogra"ico.

ITA040002- Superficie di Lampedusa denominata SIC, Sito di interesse comunitario ai sensi della direttiva !a"itat# n.$2%4&%'(( e )*S, Zona di Protezione Speciale ai sensi della +irettiva ,ccelli# n. -$%40$%'((, (.,R n. /0, 1arte 1rima, 22%4%2000)

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

ITA040002- Superficie di Linosa denominata SIC, Sito di interesse comunitario ai sensi della direttiva !a"itat# n. $2%4&%'(( e )*S, Zona di Protezione Speciale ai sensi della +irettiva ,ccelli# n. -$%40$%'((, (.,R n. /0, 1arte 1rima, 22%4%2000)

2a!(edusa ( nodo di ,ete Hatura 2333 >( 4IC sito di interesse comunitario e GP4 zona di protezione speciale I7+ 343332?/ ( uno dei 18% siti italiani entrati a "ar parte dei siti I-+/ Important -ird +reas >i corridoi "aunistici sono importanti nelle Pelagie in Duanto le isole stesse sono considerate nodi nelle rete ampia delle rotte migratorie intercontinentali degli uccelli?& inoltre ( uno dei rari luog'i nel Mediterraneo di o)odeposizione delle tartarug'e marine& partecipa Duindi a reti internazionali di )alori ambientali c'e implementano le indicazioni della <iretti)a Pabitat #2.4$ e della <iretti)a A6ccelliB %#.43#. e misure di conser)azione "unzionale e strutturale dei siti della rete di Hatura 2333/ ai sensi del <P, $0%.#% e del <ecreto $ settembre 2332 del Ministero dell2+mbiente e della 7utela del 7erritorio/ indi)iduate nel relati)o Piano di 8estione appro)ato con <<8 <ipartimento ,egionale +mbiente n. 0#3.233# e 861.2313/ de"iniscono opportune misure di conser)azione della risorsa. Per la di)ersit biologica e culturale/ ( "ondamentale )alutare il paesaggio non solo in termini percetti)i/ ma come sintesi delle caratteristic'e e dei )alori "isici/ biologici/ storici e culturali. Il segno biotico pi: caratteristico nel sistema di terra ( dato dalla mor"ologia dei )alloni. AI )alloni meridionali connettono ambienti molto di""erenti >mare [ costa [ macc'ia [ e1 colti)i e deserto?& in particolare i !alloni di cala Madonna e cala Croce/ storicamente/ 'anno dato luogo alla "iliera ancora )isibile nei segni/ propria dei primi insediamenti; l2approdo nella cala/ il )allone c'e o""re re"rigerio e acDua/ le grotte come riparo per uomini e derrate >deri)ate dai colti)i e dai pascolo del )allone e dell2entroterra?. Il !allone dell2Imbriacole s)olge tuttora una "unzione di corridoio tra )ersanti e aree biotic'e e insediamento urbano/dando )ita ad un sistema di grande Dualit e potenzialit per la riDuali"icazione ambientale/ urbana e sociale di ampedusa;centro urbano [ "unzioni speciali dedicate allo sport e alla ricreazione [ paesaggio e patrimonio rurale [ in"rastrutture ambientali. 6na "unzione simile ( s)olta dalla depressione del terreno nella zona tra cala Pisana e contrada 8recale/ area c'e mantiene ancora caratteri importanti del paesaggio agricolo storico. @2 Duesto un corridoio importante sia per riDuali"icare il sistema insediati)o storico c'e )i si a""accia/ sia Duello turistico di Cala CretaB.23
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Master plan isole Pelagie

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

2inosa ( un2isola ad alta bioticit& la sua localizzazione/ insieme a ampedusa/ nel centro del canale di 4icilia costituisce "isicamente una connessione ecologicamente molto preziosa/ punto di sosta per le specie migratorie nei "lussi tra +"rica e @uropa e nei "lussi est o)est e sito di endemismi unici. 2insieme dei suoi )alori ambientali 'anno determinato l2identi"icazione dell2isola/ ad esclusione solo delle aree abitate e dell2area del dissalatore/ come 4IC >4ito di Importanza comunitaria? e GP4 >Gona di protezione speciale inserita nelle Important -ird +reas?. In"atti/ per localizzazione/ endemismi/ specie c'e )i nidi"icano e specie c'e )i sostano perc'( in migrazione/ inosa costituisce un patrimonio ecologico molto importante nella costruzione della rete internazionale di bioticit/ Hatura 2333. Fuesta AdotazioneB istituzionale si accompagna ad una strumentale/ o))ero ad un piano di gestione/ in corso di appro)azione/ c'e indirizza operati)amente l2uso del territorio a obietti)i di compatibilit ambientale/ piano c'e si integra con Duello della ,iser)a. Fuesta dotazione ( una opportunit per rinno)are la capacit pro"essionale locale e per a""ermare un2immagine di isola naturale. 23in#lusione delle Pelagie nella .ete E#ologi#a Si#iliana #ostituis#e un (unto di forza (er orientare i (ro#essi di svilu((o e la 8ualit1 del (aesaggio% se una #orretta azione di infor!azione e sensibilizzazione #-iarir1 alla #ollettivit1 lo#ale le o((ortunit1 di re#u(ero e valorizzazione di a!biti territoriali !arginali e di #onservazione delle (e#uliarit1 del (atri!onio (aesaggisti#o s(e#ie in aree soggette a (ressione antro(i#a LA 0UALITA1 DEI PAESA I COSTIERI

Hel <ocumento 4trategico per le politic'e di coesione 233%.231$ si a""erma c'e il contesto costiero sar la principale risorsa territoriale per rilanciare l2economia della ,egione con il potenziamento del settore turistico. Ine)itabilmente la Dualit dei paesaggi costieri do)r essere considerata la precondizione per conseguire tale obietti)o. 2e Pelagie #on#orrono a (ieno titolo (er le 8ualit1 naturalisti#-e e (er i valori esteti#o (er#ettivi offerti dal suo (aesaggio #ostiero vario e arti#olato% (reservatosi finora grazie ad una (oliti#a di tutela #-e vede nell3istituzione dell3area !arina (rotetta e delle ..N.O. e i suoi (unti di forza. La,*ed(sa

Area marina protetta Isole Pelagie (nte 3estore4 'omune di Lam1edusa e Linosa +ata Istitu5ione4 +.6. 22%20%2002 (..,.R. n. 24 del 27%2% 200&)

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

Riserva naturale orientata Isole di Lampedusa e Lampione (nte 3estore4 Le3am"iente (stensione4 &/- ha, di cui &&7 in 5ona A e 2$ 5ona 8 +ata Istitu5ione4 +ecreto 2$2%44 del 2/%0%2$$0

<al 1#84/ in"atti/ parte della "ascia costiera di ampedusa ( sottoposta a )incolo di sal)aguardia a "ini naturalistici/ essendo compresa nella ,iser)a Haturale Orientata Isole di ampedusa e ampione/ a""idata in gestione a egambiente. a ,iser)a tutela circa $6% 'a/ in due distinte aree con regimi di tutela in "unzioni delle caratteristic'e ambientali e degli obietti)i gestionali/ in particolare )i ricadono i principali )alloni meridionali e si rin)engono tracce della )egetazione originaria/ a macc'ia mediterranea. ampione/ uno scoglio di 1/2 JmD/ ( area a tutela integrale. e coste e la ,iser)a marina sono da considerare nodo locale di biodi)ersit. 2ambito costiero di ampedusa ( particolarmente interessante perc'E conser)a i caratteri naturali con decine di grotte semisommerse/ ( occasione di sosta e nutrimento di molte specie bentonic'e e raggruppa ambiti mor"ologicamente e bioticamente di""erenti; 5 le "alesie della costa nord/ dall2'abitat proprio delle scogliere marittime rocciose/ con ca)it naturali e )egetazione mediterranea. 4i tratta di un ambiente integro/ importante come 'abitat )egetale e "aunistico/ di grande rile)anza paesaggistica& 5 le coste del )ersante meridionale/ rocciose e basse o terrazzate& l*'abitat E proprio della )egetazione costiera mediterranea/ di perticaie sclero"ille/ perticaie termomediterranee e pre5 steppic'e. In Duesto ambito/ l*Isola dei Conigli ( un biotopo/ un unicum paesaggistico e mor"ologico con )alori legati ad endemismi& la spiaggia dei Conigli ( l2area naturale pi: conosciuta dell2isola ed ( anc'e il cuore della riser)a c'e "a della protezione dei siti di o)onidi"icazione/ un indicatore importante della salute dell2ecosistema. a pressione turistica/ concentrata nei mesi esti)i/ in coincidenza con l2arri)o delle tartarug'e per il deposito delle uo)a/ ( arginata con un2atti)it di presidio del sito& 5 le spiagge/ con 'abitat costiero e )egetazione alo"itica propria degli ambienti dunali marittimi/ sono limitate in numero e dimensione& solo la 8uitgia e la spiaggia dell*Isola dei Conigli sono di dimensioni rile)anti. e acDue costiere sono molto limpide e la )isibilit sott* acDua puK raggiungere $3 metri/ la "auna ittica in area di riser)a ( in buono stato.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 7ali )alori e peculiarit 'anno contribuito a determinare per il Comune di ampedusa e inosa il riconoscimento del marc'io di Dualit delle acDue di balneazione di egambiente >0 )ele blu 2330?

Linosa
Riserva naturale orientata/integrale Isole di Linosa e Lampione, codice (,A*2242 (nte 3estore4 A5ienda FF++ (stensione4 2//,74 !a di cui 2$7,-2 in 5ona A e /7,22 in 5ona 8 Ri9erimenti 3eo3ra9ici4 I...6. - F. 2/0 II S.(.: 2/0 II S.;. +ata Istitu5ione4 +.A. 72%44, 27.04.$-

a ,iser)a Haturale Orientata di inosa coin)olge una super"icie complessi)a di 266/84 'a su cui esercita pre)alentemente un indirizzo di tutela integrale. 2+zienda Forestale gestisce la ,iser)a e alcune impianti arti"iciali di pino localizzati attorno al monte !ulcano e Calcarella e/ sul )ersante nord 5 di tamari1 a"ricana. Complessi)amente la "lora non ( molto ricca e tutta)ia si conser)ano in modo pi: esteso rispetto a ampedusa le "ormazioni )egetali originarie e sono presenti numerosi endemismi e specie nord a"ricane la cui presenza italiana o europea ( riscontrabile solo sull2isola. a geomor"ologia dell2isola la distingue da ampedusa e ampione per l2origine )ulcanica e l2appartenenza geologica alla piatta"orma continentale siciliana. 2isola costituisce la parte emersa del complesso )ulcanico c'e interessa un2ampia area/ la Fossa di inosa/ a meno146$ metri. 8li edi"ici )ulcanici de"iniscono il pro"ilo dell2isola e le colate la)ic'e "ormano una cintura rocciosa Duasi continua attorno all2isola/ proteggendo la costa dall2erosione marina. a ,iser)a naturale orientata tutela sia la costa c'e gli edi"ici )ulcanici di Montagna ,ossa/ Monte )ulcano/ Monte Calcarella/ Monte Hero. Il sistema biotico di inosa ( cosI caratterizzato;. 5 la "ascia costiera/ c'e collega di""erenti nodi complessi >spiaggia [ macc'ia [ "orestazioni arti"iciali [ terreno agricolo?& a )egetazione della "ascia costiera sostiene la presenza di specie di uccelli in 'abitat caratteristici/ nello speci"ico la -erta maggiore nell2area degli 4cogli di Ponente/ e il Falco pellegrino e il 8abbiano reale nella "ascia di nidi"icazione situata a sud tra Punta Calcarella e Cala Pozzolana di e)ante. a spiaggia a ridosso dell2edi"icio )ulcanico di Monte Hero ( luogo di nidi"icazione per la specie protetta della tartaruga marina Caretta Caretta..

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie Il corridoio bentonico/ c'e si s)iluppa attorno alla circon"erenza dell2isola garantisce le relazioni dinamic'e tra la "auna ittica e l2ambiente di costa. 5 la colata la)ica/ c'e si s)iluppa tra gli 4cogli di Ponente/ l2edi"icio )ulcanico di Monte Hero/ l2area di Paranzello/ i terreni agricoli a ridosso di Monte -iancarella e Monte -andiera/ sino all2area in prossimit del centro abitato. Il territorio 'a un alto grado di omogeneit ed ( costituito pre)alentemente da nodi a )ocazione agricola; una destinazione d*uso del suolo dipendente dalla "ormazione dell2isola di origine )ulcanica. 5 il nodo biotico della ,iser)a marina. a presenza della ,iser)a sull2isola ( prodromica all2appro"ondimento della biodi)ersit marina& in tal senso si stanno orientando programmi comuni tra ,iser)a e @nea 2ottica progettuale ( di miglioramento delle componenti naturali e degli agroecosistemi/ includendo anc'e i luog'i della memoria storica e i siti di interesse arc'eologico/ recuperando e riDuali"icando i ruderi disseminati sull2intero territorio e in particolare ai piedi dei )ersanti di Montagna ,ossa e di Montagna di e)ante. IL PATRIMONIO CULTURALE @2 da sottolineare la presenza/ su tutto il territorio/ di aree di pregio e di interesse dal punto di )ista storico/ arc'eologico/ paesaggistico/ naturalistico e.o ambientale. Hell2isola di ampedusa il patrimonio arc'eologico ( di rile)anti dimensioni >aggrottamenti e ca)e/ insediamenti preborbonici/ specie Duello insistente su cala Madonna/ aree arc'eologic'e nella zona di porto )ecc'io e del castello?. @2 ancora leggibile la colonizzazione agricola del territorio con la presenza di pagliai/ i sette palazzi/ simbolo della costituzione della comunit/ segnano ancora oggi la maglia ortogonale c'e caratterizza la mor"ologia urbana/ il castello/ segno dell2insediamento tradizionale/ per Duanto ancora non )isitabile/ ( stato oggetto di inter)ento. 4u tutta la costa ( presente il patrimonio legato pre)alentemente alla seconda guerra mondiale; punti di a))istamento "orti"icati e casotti militari. LA MO2ILITA1 a rete stradale consente di )isitare tutta l2isola di ampedusa con le due principali arterie/ la )ia c'e collega il centro urbano con la stazione oran e Duella c'e a nord )a dal "aro di 8recale ad +lbero 4ole& + inosa )i ( una buona rete stradale/ due approdi per na)i di linea pi: un attracco. e Pelagie sono collegate con na)i e aerei e possono usu"ruire del collegamento d2emergenza con l2elicottero. Il ser)izio pubblico "ornisce collegamenti essenziali/ si noleggiano auto e motorini > a ampedusa anc'e motorini elettrici?. I SER$IZI A RETE E LO SMALTIMENTO RI3IUTI + ampedusa ( presente un dissalatore/ l2acDua erogata soddis"a la domanda essenziale e Duasi tutte le abitazioni sono allacciate alla rete idrica e alla rete gas& riguardo la rete "ognaria esiste un impianto di depurazione ed una stazione di raccolta e un nuo)o compattatore per i 14%

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie ri"iuti. Ogni "amiglia/ sia a ampedusa c'e a inosa/ possiede il tele"ono e l2accesso a internet ( di""uso. CAPITALE SOCIALE ampedusa ( caratterizzata da una popolazione in crescita/ con alta percentuale di gio)ani al di sotto di 23 anni& le "amigli 'anno un buon li)ello di benessere e sempre maggiori aspettati)e. a popolazione consolidata >Pescatori/ casaling'e/ medici di base/ insegnanti/ arc'itetti ? 'anno un senso "orte di identi"icazione con il territorio/ i soggetti di ri"erimento nuo)i >operatori turistici/ albergatori? tendono ad essere pi: dinamici e a cogliere maggiormente le opportunit deri)anti dall2esterno. L1O33ERTA TURISTICA a disponibilit di posti letto e di strutture di ristorazione e commerciali ( cresciuta negli ultimi anni e 'a migliorato anc'e i reDuisiti di Dualit. e presenze riguardano un2utenza di)ersi"icata ma spesso con alto li)ello di a""ezione.

P6N5I DI DE0O2E77,
Il paesaggio delle Pelagie ( sottoposto a "orti tensioni deri)anti da "attori climatici e ambientali/ da pratic'e sociali/ spinte economic'e/ indirizzi politici. I note)oli punti di "orza e)idenziati in precedenza tro)ano perciK un ostacolo nella presenza di alcuni punti di debolezza c'e costituiscono o minacciano di costituire un "reno allo s)iluppo locale. <ai documenti del PI7 isole minori nonc'E dai pi: recenti studi redatti nell2ambito del Piano strategico per lo s)iluppo delle isole Pelagie si e)ince la permanenza di alcuni "attori di pressione; CAM2IAMENTI CLIMATICI 4 DESERTI3ICAZIONE a maggiore parte della super"icie di ampedusa si presenta con un paesaggio desertico simile a Duello dell2+"rica settentrionale. Fuesta piatta"orma calcarea/ di origine sedimentaria/ dalla super"icie praticamente piatta e leggermente inclinata )erso sud/ ( soggetta alla "orte erosione eolica ed ( coperta da detriti e sabbie Il paesaggio pre)alente di ampedusa ( Duindi un altopiano brullo/ con un patrimonio )egetazionale impo)erito. e prime cause dell2a)anzato processo di degrado ambientale e impo)erimento della biodi)ersit sono da ricercare nell2azione di disboscamento a))enuta tra l2833 e il Y#33/ "enomeno di cui le condizioni climatic'e non 'anno permesso il regredire con una naturale ricrescita della copertura )egetazionale& l2azione di dissodamento e pascolo e/ pi: recentemente/ l2urbanizzazione 'anno Duindi de"initi)amente consolidato il paesaggio desertico dell2isola. PRESSIONE ANTROPICA 148

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie In assenza di P,8 le tras"ormazioni pi: recenti sono a))enute senza un Duadro programmatorio in grado di indirizzare le pressioni tras"ormati)e e ciK 'a contribuito a determinare processi di urbanizzazione di""usa/ scelte localizzati)e non sempre consone alla natura dei luog'i/ consumo di suolo agrario in aree perturbane/ incremento della "rammentazione ecologica/ "enomeni di degrado.

L1i,*ronta ecologica
<al Piano strategico per lo s)iluppo delle isole Pelagie si legge? Il calcolo dell*impronta ecologica di ampedusa 'a con"rontato le dimensioni principali degli elementi produttori di bioticit con gli elementi di consumo o irriproduzione. *impronta ecologica misura in termini generali la Duantit di terreno produtti)o necessario a sostenere lo stile di )ita di una comunit >produzione/ consumi/ ri"iuti?. 4e Duesta misura supera la super"icie reale/ c'e )iene LpesataL a seconda della propria capacit biologica/ la comunit 'a un de"icit. Compensarlo signi"ica sottrarre ad altri paesi Duota parte di Duanto 'anno a disposizione per il proprio metabolismo/ oppure/ in modo pi: )irtuoso/ aumentare la propria Lecoe""icienzaB/ o))ero produrre di pi: con meno. Il problema della sostenibilit si radica pertanto in Duello dell*eDuit/ c'e )orrebbe riconoscere a tutti il diritto ad una propria Duota risorse necessarie alla propria )ita e alla sua dinamica/ intesa come risorse c'e complessi)amente sottrae al sistema e ri"iuti c'e immette a capacit biologica media mondiale >1/8? di)enta Duindi il ri"erimento a cui a))icinare il proprio li)ello di consumi& Duesto dato racconta in termini sintetici l*obietti)o di non incidere sullo stocJ di risorse naturali a disposizione di altri contemporanei meno "ortunati nE delle generazioni "uture. 2<i!(ronta e#ologi#a di 2a!(edusa Il ra**orto tra la s(*er5icie dell6isola con ca*acit7 /iotica e la s(*er5icie necessaria a sostenere i cons(,i della *o*ola8ione residente attribuisce a ciascun abitante un de"icit di 1/#8 ettari globali 2<i!(ronta e#ologi#a di 2inosa Il ra**orto tra la s(*er5icie dell6isola con ca*acit7 /iotica e la s(*er5icie necessaria a soddis5are le esigen8e es*resse dai cons(,i della *o*ola8ione residente attribuisce a ciascun abitante un surplus di mezzo ettaro >g'a? durante tutto l*in)erno& Con la prima)era e l*estate il metabolismo dell*isola ( sostanzialmente in eDuilibrio e si scompensa solo nel periodo di maggiore "reDuentazione turistica/ ad agosto/ Duando di isola utile ce ne )orrebbe Duasi un*altra intera. CiK signi"ica c'e gli a""lussi turistici/ 14#

<alla stima delle risorse a disposizione non si include il mare/ Duesto per uni"ormit con i dati regionali. Considerando la capacit produtti)a del mare/ a cui si a""ida parte dell*economia locale/ il bilancio si potrebbe )irtualmente considerare in

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie pari. <a Duanto sopra/ si deduce c'e il sistema biotico.abiotico ( in so""erenza ma in Dualc'e modo ancora in eDuilibrio "inc'E la popolazione di ri"erimento ( Duella c'e abita tutto l*anno l*isola& Duesto di""icile eDuilibrio/ tutta)ia/ si scompensa de"initi)amente con i "lussi turistici esti)i. 4i rappresenta lo sDuilibrio nella sua declinazione di media stagione turistica >aprile/ maggio/ giugno/ luglio/ settembre/ ottobre? Duando ser)irebbe per lo meno un*altra LlampedusaL >1/2? per sostenere i consumi/ e in Duella di alta stagione Duando la super"icie ambientale necessaria ( di 4/0 LlampeduseL aggiunti)e oltre all*esistente. Il de"icit ecologico procapite ( Duindi contenuto durante la bassa stagione Duando l*isola )i)e la sua Duotidianit 5 >1/#8 g'a?/ anc'e se comunDue maggiore di Duello regionale/ sale a 2/$1 g'a procapite Duando la popolazione ( di circa %.333 indi)idui al giorno 5 tra abitanti e turisti 5 e arri)a a 2/80 g'a nel periodo agostano in cui la popolazione presente sull*isola ( di 14.333 indi)idui al giorno. I Cons(,i Per Duanto riguarda i consumi/ il dato di ri"erimento ( la stima regionale/ o))ero si ( supposta la stessa impronta ecologica >$/$% g'a procapite?& di)ersamente per la stima della super"icie ambientale e delle sue capacit rigenerati)e si ( utilizzata la classi"icazione e rile)azione di Corine and Co)er. He risulta un Duadro di alta so""erenza ambientale; ampedusa o""re in dote a ciascun abitante 1/4 g'a Duando in)ece egli ne consuma $/$%. ampedusa Duindi non ( )irtuosa e si sal)a solo grazie alla risorsa mare/ i cui parametri di produtti)it non sono ancorc'( non consistenti in termini assoluti/ 'anno un peso rile)ante sul metabolismo "isico di inosa. *isola sconta la necessit di importare Duasi tutto di ciK c'e ser)e ad uno stile di )ita contemporaneo/ anc'e se/ a di""erenza di ampedusa/ la produzione agricola dell*isola integra le necessit di base dei residenti. Hella stima della capacit produtti)a non ( stato preso in considerazione il mare/ per simmetria con i dati regionali. In bassa e media stagione/ Duindi/ Duando l*isola )i)e sostanzialmente la sua tranDuilla Duotidianit/ essa ( potenzialmente autonoma& ciK non )uol dire c'e lo sia realmente ma c'e il bilancio tra ciK c'e importa e ciK c'e produce ( pari. Hella stima "atta/ il contributo maggiore alla produtti)it biologica dell*isola ( data dalla super"icie agricola& ( Duindi e)idente c'e l*eDuilibrio e)idenziato sia una condizione di "ragilit/ per l*attuale dinamica di progressi)o abbandono dei colti)i. a progettualit per l*isola do)r Duindi tendere a mantenere la produtti)it biologica/ proponendo scenari alternati)i all*agricoltura di sussistenza. Con la stagione esti)a e i "lussi di escursionisti e turisti in )isita/ l*isola )a in so""erenza e il de"icit procapite >residenti e turisti compresi/ per un totale di 1233 indi)idui? sale a Duasi 2 ettari >g'a?. I Cons(,i +nc'e per inosa/ per ciK c'e riguarda i consumi/ si ipotizza un comportamento simile alla media siciliana/ o))ero la stessa impronta ecologica >$/$% g'a?. 6gualmente/ per la stima della super"icie ambientale e delle capacit rigenerati)e si ( utilizzata la classi"icazione dei suoli di Corine and Co)er. inosa Duindi ( )irtuosa perc'( poco abitata ma al contempo ( "ragile per lo stesso moti)o& il mantenimento della comunit in condizioni di Dualit generale della )ita >ambientale/ sociale ed economica? propone Duindi 103

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie ancora cosI ra""inati da registrare i "enomeni di depauperamento in atto& incrementare la Dualit ambientale si con"erma Duindi un obietti)o prioritario cosI come un monitoraggio pi: attento dei "lussi di materia in entrata ed in uscita dal sistema insulare. delle ri"lessioni progettuali c'e tendano a connettere l*isola alle economie di transito dell*area c'e possano tro)are nell*isola una sosta attraente per Dualit ambientale e ser)izi senza metterla in so""erenza per eccessi)o carico o in"rastrutturazione.

Osservazioni *analisi dell*impronta e della capacit di carico risente della dualit tra stile di )ita della comunit residente e della popolazione turistica. 4e in generale la sensibilit )erso l*impronta ecologica porta a strategie di compensazione/ riduzione e nuo)a produzione/ nel caso delle Pelagie esse sono pi: complesse perc'E destinate a due tipi di popolazioni eterogenee. Il Piano proporr Duindi azioni destinate a migliorare lo stile di )ita della popolazione locale e ad innalzare la Dualit dell*esperienza turistica/ sapendo c'e Duesta 'a impatti pesanti all*interno di un sistema limitato e "ragile come Duello insulare. Il carattere della progettualit sulle isole do)r Duindi cercare di attrarre e conser)are risorse/ sapendo c'e consumarle 'a in)ece un alto costo di ripristino. 7ender ad innalzare la Dualit dell*edi"icato nel suo intero ciclo di )ita/ a integrare l*economia turistica diminuendone l*impatto complessi)o Duali"icando e aumentando le opportunit di scambio con l*isola/ a gestire le risorse naturali con attenzione/ ad innalzare la Dualit delle connessioni tecnologic'e. La *ressione degli insedia,enti (,ani 4i legge; AI primi "attori di pressione generalmente misurabili sono la pressione antropica e Duella legata al rapporto tra costruito e super"icie naturale. 4i appro"ondisce in Duesto modo la )alutazione complessi)a resa dall*impronta ecologica/ introducendo un maggiore dettaglio/ legato ai caratteri insediati)i speci"ici di ciascuna area/ indi)iduata sulla base dei comparti statistici/ dei toponimi locali e per caratteri territorialmente assimilabili. 5 Il primo indicatore ( il rapporto tra popolazione residente stabile e Duella temporanea >principalmente i turisti? per area.

Il )alore riportato rappresenta l*incidenza dei turisti per ogni abitante stabile/ in ogni area delle isole. +ssumendo Duanto e)idenziato dall*impronta ecologica/ o))ero c'e l*isola ( in eDuilibrio nel periodo di bassa stagione 5 Duando la sua popolazione ( Duella residente/ si ( rappresentato lo sDuilibrio immaginando di moltiplicare la super"icie dell*area in "unzione dell*incremento della 101

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie sua popolazione. 4e Duindi per ogni abitante si stimano tre turisti )orr dire c'e per ripristinare l*eDuilibrio bisognerebbe moltiplicare in proporzione le risorse dell*area. Fuesta elaborazione propone al Forum una prima dimensione dell*impatto della popolazione sulle risorse naturali dell*isola. 5 Il secondo indicatore ( il rapporto tra case abitate stabilmente e seconde case o alloggi turistici& ( un dato strettamente connesso al precedente ma ne rappresenta la struttura "isica. @)idenzia il sottoutilizzo del patrimonio immobiliare e potrebbe alludere anc'e ad un certo disagio sociale c'e generalmente si )eri"ica Duando componenti sociali stabili competono per l*uso o la disponibilit delle stesse risorse territoriali con elementi *nomadi*/ generando dinamic'e economic'e e culturali di di""icile gestione. 5 Il terzo indicatore mette a con"ronto la dimensione della super"icie con caratteri urbani/ a cui si associano indici di bioticit bassi 5 come appro"ondito nella sezione sul capitale "isico/ con la super"icie c'e conser)a un carattere di maggiore naturalit C c'e )err a""rontato con maggiore dettaglio nella sezione dedicata al capitale naturale. Fuesto dato rappresenta da un lato il consumo di "attori naturali/ dall*altro la super"icie potenzialmente riprodutti)a/ al "ine di determinare il costo patrimoniale dell*insediamento delle di)erse "orme di popolazione sulle isole a sostenibilit induce a cambiare occ'iali; tradizionalmente il territorio costruito ( considerato Duello c'e presenta una maggiore inerzia alla tras"ormazione/ mentre la super"icie libera o naturale ( stata sempre considerata modi"icabile/ o))ero terreno a disposizione per accogliere aspettati)e immobiliari. o s)iluppo sostenibile c'iede di ampliare le proprie aspettati)e a )alori c'e oltre ad essere immobiliari contemplino anc'e la Dualit della )ita in termini di spazi dedicati alla creazione di )alori sociali e ambientali. 4e/ cio(/ si conosce il rendimento di un inter)ento immobiliare per super"icie o lotto minimo/ Dual ( il Llotto minimoL per ricreare la "alda acDui"era a "ronte delle estrazioniX Oppure; Dual ( la super"icie necessaria da dedicare ai processi "otosintetici necessaria a bilanciare il consumo di ossigeno determinato dal metabolismo umano e dal metabolismo urbano >trasporti/ processi di produzione/ecc.?X Insomma/ siamo abituati a "ar coincidere il go)erno del territorio con il go)erno degli interessi immobiliari ignorando le regole di "unzionamento degli ecosistemi e di coesione della comunit. Operati)amente emergono ambiti problematici c'e si riconducono alle seguenti "iloni; 5 connettere la Dualit della )ita con i cicli di )ita delle risorse naturali/ per ripristinare la capacit riprodutti)a degli ecosistemi in degrado& 5 educare i cittadini alla cultura del costruire sostenibile e ri)edere le regole edilizie/ per orientarle alla soddis"azione di criteri di Dualit/ con lo scopo di aumentare la Dualit del costruito e delle in"rastrutture& 5 attuare politic'e per ridistribuire i "lussi turistici/ per diminuire i "attori negati)i determinati dalla concentrazione&

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 5 aumentare le opportunit di la)oro per i residenti e ottimizzare i consumi/ per diminuire i costi ambientali della dipendenza& 5 ri)edere l*assetto urbanistico e le politic'e settoriali Duali Duella turistica/ per coin)olgere la popolazione in modelli di s)iluppo coerenti con la tutela delle risorse naturali ed economic'e. Metodologicamente/ la rappresentazione di Duesti dati ( improntata al concetto di relati)it. e Duantit rappresentate sono rapporti e percentuali/ non dati assoluti/ per misurare le grandezze in relazione alle proprie risorse. La,*ed(sa In ampedusa/ le aree con minore pressione antropica )edono comunDue la popolazione raddoppiare tra bassa stagione e stagione esti)a. e aree centrali in)ece triplicano la loro densit. @merge come il modello di )illaggio turistico/ c'e caratterizza nelle linee generali Cala Creta/ abbia determinato uno Duilibrio rispetto alla popolazione residente insediata/ connotando l*area come turistica tutta)ia il consumo di suolo e la super"icie costruita/ nonostante sia pi: alta di altre aree rurbane/ ( abbastanza contenuta& di "atto la tipologia a bungaloU 'a una super"icie media in"eriore alle seconde case. a dinamica spontanea e sregolata con cui si ( in)ece s)iluppata l*area della 8uitgia/ pi: prossima al centro urbano/ 'a determinato la maggiore urbanizzazione in area esterna al cento storico. Contrada 8recale ( rappresentati)a dell*occupazione di aree e1 agricole periurbane/ con la tras"ormazione e nuo)a costruzione di seconde case o case )acanze. Cala Francese/ sebbene i dati colgano l*attenzione/ so""re della dimensione troppo esigua del campione& in Duesto caso $2 non ( indicati)o del numero di turisti per ogni abitante dell*area ma coincide esattamente con tutti i posti letto disponibili e Duindi con la massima antropizzazione dell*area. Linosa Per inosa l*analisi della pressione ( sempli"icata poic'( l*area urbanizzata ( ridotta cosI come gli inter)enti costruiti in area rurbana. CiK c'e non appare nella rappresentazione/ nata per raccontare la pressione misurata in base alla struttura "isica necessaria alla stanzialit degli indi)idui/ ( c'e la "ruizione dell*isola 'a un carattere pre)alente di escursionismo/ o))ero l*isola 'a un "lusso pre)alente di )isitatori giornalieri c'e pro)engono da ampedusa. Fuindi/ oltre i caratteri di stagionalit propri dei "lussi di ampedusa/ inosa 'a una dinamica di""erente da tenere presenteB.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

Il cons(,o delle aree agricole a <iretti)a C@@.%0.268 'a indi)iduato la tipologia Azone agricole con s)antaggi speci"ici >art. $/ par. 0? ri"erendosi alle isole minori della 4icilia laddo)e il mantenimento dell2atti)it agricola ( necessario per assicurare la conser)azione dell2ambiente. + ampedusa il paesaggio agricolo si espande nel periodo 184$51#4$ erodendo la macc'ia originaria& Hegli anni c'e )anno dal 1#03 al 1#%3 la colti)azione perde progressi)amente il suo ruolo a "a)ore dell2atti)it della pesca. +ttualmente l2area agricola 'a assunto caratteri di residualit anc'e se lungo il )allone Imbriacola e a nord si riscontrano ancora sistemi colturali. <al PI7 si legge; ampedusa/ in)ece/ si presenta Duasi completamente incolta se non nell2area a nord del centro abitato in cui si ritro)ano sistemi colturali complessi. + inosa/ in)ece/ l*atti)it pre)alente ( l*agricoltura. Il terreno molto "ertile/ di natura la)ica/ consente in"atti la colti)azione della )ite e del "ico d2india utilizzato per l2alimentazione del bestiame e/ tagliuzzato/ come concime. Oggi il paesaggio agricolo non 'a pi: l*aspetto di un tempo e le piante di oli)o/ mandorlo/ "ico/ cappero/ )ite c'e a)e)ano preso il posto della macc'ia/ sono note)olmente ridotte come realt produtti)e. 4i ( perK a))ertita negli ultimi tempi una sensibile ripresa dell*agricoltura per iniziati)a di pri)ati cittadini c'e sono tornati a colti)are )igne abbandonate e a produrre )ino/ mentre altri con"ezionano artigianalmente conser)e e prodotti sottolio. In de"initi)a/ si puK a""ermare c'e le possibilit di s)iluppo dei territori isolani siano/ in massima parte/ legate all2integrazione delle atti)it turistic'e con Duelle del settore agricolo/ capace di esprimersi anc'e con prodotti di ele)ato pregio/ apprezzabili dai consumatori pi: attenti. Per cui/ lo s)iluppo e""etti)o passa/ necessariamente/ attra)erso l2utilizzazione 100

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie produtti)a delle potenzialit ambientali e dei sistemi turistici locali/ c'e andrebbero per"ezionati/ e meglio utilizzati al "ine di conseguire idonei standard Dualitati)i/ ri"eriti sempre pi: a un2utenza esigente.

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 2INOS,

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Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie

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LI E33ETTI DEL TURISMO e prospetti)e di )ita delle colletti)it )engono Duasi esclusi)amente identi"icate con lo s)iluppo economico c'e puK deri)are dall2o""erta turistica/ generando da anni aspettati)e sempre maggiori a "ronte di una di""icolt a calibrare i ser)izi e a "ormulare un piano di marJeting c'e/ coin)olgendo tutta la popolazione/ si "ondi sulla )alorizzazione del territorio e sulla oculata gestione delle sue risorse identitarie. In Duesto senso l2opportunit turismo risc'ia di assumere i connotati di un2ulteriore pressione sul delicato eDuilibrio ambientale dell2arcipelago e di non dare opportunit di s)iluppo economico dure)ole. <+ PI7 Per Duanto riguarda le caratteristic'e del "enomeno turistico nelle Pelagie la situazione ( di""erente sulle due isole maggiori. + ampedusa il turismo 'a tutti i tratti del turismo di massa con punte di 03.333presenze annue/ delle Duali la met si concentrano nelle sole due settimane intorno a "erragosto/ su una popolazione di 0333 residenti circa. + inosa/ in)ece/ il turismo ( di minore entit >2033 presenze/ concentrate nel mese di agosto/ contro 033 residenti? e risulta essere inoltre pi: in"ormato e attento ai temi ambientali& su Duest2isola sono numerosi anc'e i )isitatori c'e da ampedusa )isitano l2isola in giornata >%333 da met giugno a met settembre?. Il massiccio "lusso di turisti c'e giunge ogni anno a ampedusa rappresenta/ direttamente e indirettamente/ una delle cause principali del degrado degli 'abitat naturali. I pericoli diretti sono soprattutto legati a un eccesso di "reDuentazione. 4ulla sola spiaggia dei Conigli/ per esempio/ inclusa nel 4ito di Interesse Comunitario >4IC? di ampedusa e ampione e sito di o)odeposizione di Caretta caretta/ si registrano "ino a 2033 presenze giornaliere su una super"icie totale di 6333 metri Duadrati circa di cui solo il $3S usu"ruibile. @2 da notare c'e la "ruizione della 4piaggia dei Conigli a))iene a dispetto di un2ordinanza del Comune c'e )ieta l2accesso del pubblico al sito per moti)i di sicurezza per la presenza di tratti "ranosi nella scarpata prospicente la spiaggia. In"atti/ ( con)inzione della popolazione locale c'e la c'iusura della spiaggia5simbolo dell2isola a)rebbe e""etti de)astanti 163

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie sull2economia c'e )ede nella presenza delle tartarug'e un indiscutibile moti)o di ric'iamo turistico; misure pi: stringenti per impedire la "reDuentazione porterebbero insostenibili tensioni sociali. 6na situazione analoga ( presente sull2isola di inosa anc'e se essa ( meno "reDuentata della maggiore ampedusa a causa della di""icolt dei collegamenti e dell2esiguo numero di strutture e in"rastrutture a disposizione del turismo. Fui/ in"atti/ la spiaggia Pozzolana di Ponente/ inclusa nel 4IC di inosa per essere area di o)odeposizione di Caretta caretta/ ( u""icialmente c'iusa al pubblico da un2ordinanza comunale per pericolo di "rana ma regolarmente "reDuentata/ soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Hella nicc'ia di mercato turistico della nautica da diporto si de)e purtroppo sottolineare c'e i ser)izi o""erti dalle Isole Minori siciliane sono senz2altro in"eriori rispetto alle ric'ieste del settore. Hello stesso tempo/ si de)e rile)are c'e ( comunDue di""icile incrementare i ser)izi in Duesto ambito per )ia delle particolari con"igurazioni ambientali dei territori e per la presenza di particolari bellezze naturali preser)ate da apposite aree protette. a mancata )alorizzazione interessa o))iamente anc'e i beni paesaggistici/ storici e naturalistici presenti sul territorio/ c'e in)ece non sono da considerare solo beni ma anc'e e soprattutto risorse. + inosa la pressione antropica ( stata pi: contenuta e pi: rispettosa dei caratteri locali

OPPO.56NI5,3 4i legge nel piano strategico delle Pelagie dello I6+! c'e ampedusa A ( un2isola poco ospitale nella sua con"ormazione naturale attuale; )i)ere a ampedusa ric'iede Duindi una ri"lessione creati)a sulle migliori modalit da utilizzare c'e non possono essere/ se non ad alti costi ed alti impatti per il contesto/ le medesime di localit c'e presentano caratteristic'e meno radicali. +l contempo non ( nella recente 5 e po)era 5 tradizione c'e si possono tro)are indicazioni operati)e per il "uturo. @2 necessaria una nuo)a immaginazione c'e riconosca i cicli biologici e di)ersi"ic'i le interazioni uomo ambiente aumentando nel lungo periodo la Dualit ambientale/ le opportunit economic'e e la )i)ibilit sociale.B @ e)idente c'e per cogliere Dueste opportunit "ortemente legate allo spirito del luogo occorre un cambio di mentalit e una "orte opera di in"ormazione e sensibilizzazione capace di orientare le azioni pubblic'e e pri)ate )erso una condi)isa strategia c'e punti all2innalzamento della Dualit della )ita sull2isola e a proposte di AturismiB in linea con le pi: recenti ric'ieste internazionali e nazionali di )iaggio nei luog'i di )ita e non nelle destinazioni precon"ezionate. In Duest2ottica le Pelagie 'anno molto da o""rire. OPPORTUNITA1 LE ATE ALLA RICC"EZZA DI 2IODI$ERSITA1 6n ricco )entaglio di opportunit si apre in relazione al ruolo c'e le Pelagie assumono all2interno della ,@4 e nel sistema delle isole minori. Il suo posizionamento nel Mediterraneo aggiunge ai caratteri dell2insularit il "ascino di essere la punta estrema )erso l2+"rica/ il suo essere nodo nel sistema di relazioni ecologic'e mira alla 161

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie conser)azione delle risorse naturali e culturali/ ma anc'e alla Dualit della )ita e al benessere economico della popolazione. Per la ricc'ezza dei "ondali e la limpidezza delle acDue le Pelagie sono molto ambite dai subacDuei e anc'e dagli appassionati di snorJeling. Molti endemismi/ inoltre/ ne arricc'iscono il Duadro )egetazionale di particolare interesse per botanici e naturalisti; I )alloni costituiscono la trama di itinerari inediti c'e attendono un2opportuna scoperta/ presentando aspetti paesaggistici di note)ole )alore e punti di )ista inusuali. 23in#lusione delle Pelagie nella .ete E#ologi#a Si#iliana offre notevoli o((ortunit1= si ri(ortano nel bo> seguente% tratto dal sito?..% le ti(ologie d3intervento #oerenti #on gli obiettivi di svilu((o enun#iati= 1. recupero del patrimonio tradizionale "isso "inalizzato alla pubblica "ruizione delle aree& 2. recupero dei percorsi e della sentieristica minore legata all2esercizio dell2atti)it tradizionale& $. sal)aguardia e creazione di corridoi ecologici& 4. realizzazione e completamento della rete sentieristica& 0. tutela della biodi)ersit& 6. realizzazione di centri )isita/ eco5musei/ laboratori didattici e "ormati)i/ punti d2in"ormazione& %. recupero ambientale dei centri storici interessati da iniziati)e di ospitalit di""usa o )alorizzazione delle botteg'e artigiane& 8. ricetti)it ecosostenibile e ristorazione tipica& #. inter)enti per la sistemazione delle abitazioni da adibire a "orme di ospitalit di""usa& 13. animazione ambientalista e turistica& 11. Indi)iduazione/ conser)azione e )alorizzazione cultuale e turistica delle localit di maggior interesse geologico& 12. recupero paesaggistico ed ambientale dei "iumi e delle zone umide& 1$. recupero ambientale e naturalistico delle zone costiere e delle aree marine& 14. protezione e incremento delle popolazioni di "auna sel)atica/ tutela della "lora endemica& 10. protezione della "lora e della "auna marine. OPPORTUNITA1 LE ATE ALLA RICC"EZZA DEL PATRIMONIO CULTURALE
oste, al fine di assicurare una progettazione coerente con gli obiettivi enunciati di sviluppo de

OPPORTUNITA1

LE ATE

ALLA

PARTECIPAZIONE

RETI9

INZIATI$E

DI

$ALORIZZAZIONE DEL PAESA

IO E S$ILUPPO LOCALE

e Pelagie presentano opportunit legate ai suoi punti di "orza e possono inoltre appro"ittare di Duelle deri)anti da "onti esterne Duali possibilit di "inanziamenti/ soprattutto comunitari/ sinergie da ricercarsi e s)ilupparsi con altre realt insulari/ nonc'E occasioni c'e possono )ia )ia presentarsi in relazione alle dinamic'e socio5economic'e in genere.

162

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie a partecipazione a molteplici programmi ed iniziati)e di s)iluppo locale/ c'e possano permettere una migliore organizzazione dei ser)izi e maggiori possibilit di accesso a "onti di "inanziamento/ rappresenta senza dubbio una delle principali opportunit c'e possono interessare l2arcipelago. +llo stesso modo/ i riconoscimenti e le partecipazioni a circuiti legati a peculiarit e tradizioni locali >pesce/ mare? costituiscono opportunit di promozione e Duindi di s)iluppo per il territorio. OPPORTUNITA1 LE ATE ALLO S$ILUPPO DI UN TURISMO SOSTENI2ILE Insieme a Dueste )a certamente citata l*e)oluzione in direzione "a)ore)ole della domanda turistica/ sempre pi: indirizzata )erso un*o""erta di Dualit ed alternati)a rispetto a Duella tradizionale/ legata anc'e alle tradizioni e all*identit dei luog'i. In Duesto senso il territorio puK caratterizzarsi per un o""erta estremamente interessante dal punto di )ista della Dualit e della )ariet >cultura/ mare/ natura/ enograstronomia?e proprio per Duesto suscettibile di un auspicabile processo di AdestagionalizzazioneB/ c'e e)iti situazioni di sbilanciamento o so)raccarico nell*erogazione stessa dei ser)izi alla comunit. e possibilit legate alla costituzione di reti ci)ic'e e telematic'e ed ad una maggiore di""usione delle in"ormazioni/ tipica della moderna societ dell*in"ormazione/ puK "are da s"ondo allo s)iluppo locale/ potenziando ulteriormente le opportunit sopra descritte/ soprattutto in termini di promozione. + tal proposito/ )a ricordata l*importanza c'e )a assumendo il turismo legato a sagre/ congressi ed e)enti in genere& tra Duesti/ sembra do)eroso citare la mani"estazione O 4ci e)ento di note)ole ric'iamo c'e negli anni 'a attirato numerosi ospiti di)entando occasione in generale di )alorizzazione del territorio e delle sue risorse. e Pelagie sono ricc'e di risorse culturali/ ambientali/ storic'e/ naturalistic'e e paesaggistic'e la cui )alorizzazione/ muo)endo dalle esigenze di tutela/ potrebbe costituire )olano per uno s)iluppo sostenibile/ in cui il settore turistico/ "a)orito dalla )ariet e Dualit dell*o""erta/ puK di)entare elemento trainante. @2 Duindi un2isola poco ospitale nella sua con"ormazione naturale attuale; )i)ere a ampedusa ric'iede Duindi una ri"lessione creati)a sulle migliori modalit da utilizzare c'e non possono essere/ se non ad alti costi ed alti impatti per il contesto/ le medesime di localit c'e presentano caratteristic'e meno radicali. +l contempo non ( nella recente 5 e po)era 5 tradizione c'e si possono tro)are indicazioni operati)e per il "uturo. @2 necessaria una nuo)a immaginazione c'e riconosca i cicli biologici e di)ersi"ic'i le interazioni uomo ambiente aumentando nel lungo periodo la Dualit ambientale/ le opportunit economic'e e la )i)ibilit sociale.

MIN,CCE
e esigenze legate allo s)iluppo ed alla "ruizione dei luog'i/ di)entano/ se non adeguatamente controllate/ minacce per l*integrit del paesaggio/ nonc'E per la Dualit dell*ambiente in relazione al carico inDuinante generato 16$

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie a pressione antropica lungo la "ascia costiera/ gi moderatamente presente/ puK ulteriormente intensi"icarsi secondo le pre)isioni dello strumento urbanistico legate all*indi)iduazione di una "ascia per attrezzature turistico5ricetti)e. +llo stesso modo/ le possibilit di tras"ormazione e le "orti spinte all*inno)azione legate a possibili nuo)i e cospicui "inanziamenti puK "a)orire uno s"ruttamento del territorio/ c'e risc'ia di assumere un*accezione negati)a. Inoltre/ lo sDuilibrio c'e spesso si registra sotto Duesto aspetto/ tra le possibilit >imprenditoriali/ economic'e/ di "inanziamento? legate ai )ari settori economici/ risc'ia di ribaltare una situazione consolidata e connaturata con il paesaggio/ di generale pre)alenza dell*agricoltura rispetto a tutte le altre atti)it/ c'e risc'ierebbe di snaturarlo.

Matri#e S4O5 Punti di ;orza +lto )alore biogeogra"ico& +mpio sistema istituzionale di protezione ambientale>4IC/ GP4/ ,.H.O. ,iser)a marina?& Paesaggio come custode dell*identit del territorio& Presenza di aree di interesse storico/ arc'eologico/ naturalistico ambientale e paesaggistico& Integrit e Dualit dell*ambiente costiero& Presenza di grotte semisommerse O((ortunit1 Huo)a programmazione "ondi 6@ 23385231$ Possibilit deri)anti dai "ondi strutturali e da altre "onti di "inanziamento Partecipazioni a programmi ed iniziati)e di s)iluppo locale Costituzione di reti telematic'e per una maggiore di""usione delle in"ormazioni Crescita di una domanda turistica meno stagionale e pi: legata alle tradizioni ed alle identit dei luog'i. ,iconoscimenti di Dualit e partecipazioni a circuiti relati)i alle isole minori @)enti di ric'iamo Punti di Debolezza Carenza nella dotazione in"rastrutturale interna e di collegamento con l*esterno Mancanza di una organizzata promozione del territorio Pressione antropica O""erta turistica pre)alentemente stagionale 4carsa )alorizzazione delle risorse culturali/ naturali/ ambientali. Mina##e <egrado del paesaggio e della sua identit agricola/ assoggettato alle esigenze di s)iluppo e ad un utilizzo indiscriminato a "inanziamenti ed iniziati)e Maggiore pressione antropica sulla costa in base alle previsioni dello strumento urbanistico Concorrenza legata alla globalizzazione c'e condizione il rapporto Dualit prezzo e rende di""icile la competiti)it sul mercato <inamic'e socio5economic'e s"a)ore)oli

.2 2a definizione delle strategie


Il Duadro strategico proposto dal Piano indi)idua linee strategic'e ri"erite ad altrettante problematic'e "ondamentali/ concettualmente distinguibili nella misura in cui sono distinguibili i campi d*azione speci"ici c'e possono essere loro assegnati/ ma in de"initi)a strettamente interconnesse in termini di; 164

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie 5 obietti)i/ nel senso c'e alcuni obietti)i di una strategia possono essere intrecciati con Duelli di un2altra& 5 oggetti o temi/ c'e possono essere comuni a pi: strategie& 5 azioni possibili/ nel senso c'e Duelle proponibili o necessarie per attuare una strategia dipendono spesso da Duelle "unzionali ad un2altra strategia o )ice)ersa. CiK premesso si puK tentare di delineare un Duadro strategico d2insieme/ nella consape)olezza c'e alcune strategie si attestano ineDui)ocabilmente al settore dei beni culturali/ mentre altre lo tra)alicano/ comportando una serie di implicazioni politic'e/ economic'e/ sociali/ urbanistic'e c'e )anno al di l della materia di competenza del Piano 7erritoriale Paesistico/ ma rispetto alle Duali il Piano stesso puK costituire un sistema di ri"erimento uni"icante. Il Duadro strategico passa attra)erso l2indi)iduazione delle seguenti strategie principali. Strategie (er la tutela e valorizzazione del (atri!onio naturale e #ulturale. 4i sottolinea il ruolo atti)o c'e esse possono assumere nella gestione complessi)a del territorio/ piuttosto c'e di )incolo e di limitazione. a "ormazione di aree protette/ la realizzazione di circuiti di interesse storico5culturale5 naturale/ il risanamento di aree degradate/ il restauro paesaggistico/ urbanistico ed edilizio/ la promozione di nuo)e e pi: Duali"icate "orme di "ruizione indicano strategie di tutela del patrimonio culturale mirate/ pi: c'e sulle emergenze arc'itettonic'e o sui grandi monumenti naturali o antropici/ sui sistemi di""usi di risorse/ a""idate 5 pi: c'e ai )incoli 5 alle azioni positi)e di inter)ento. Oggetto della tutela e della )alorizzazione ( Duindi l2intero territorio/ piuttosto c'e le parti di maggior pregio o pri)ilegiate dagli stereotipi turistici. CiK signi"ica non soltanto estendere l2attenzione a sistemi di""usi di risorse/ e)itando di restringerle alle LemergenzeL intese nel senso tradizionale del termine/ ma anc'e e prima di tutto guardare con speci"ica intenzione alla molteplicit dei paesaggi c'e le analisi 'anno consentito di indi)iduare nell2intero territorio dell*arcipelago. Il c'e implica considerare unitariamente il patrimonio naturale e culturale ed orientare l2azione di tutela soprattutto ai sistemi/ alle reti e ai contesti paesistici/ piuttosto c'e ai singoli beni e alle singole risorse. + Duesto "ine il Piano indica anc'e proposte strategic'e c'e in)estono aree speci"ic'e/ nodi/ percorsi o intorni di particolare rile)anza/ attra)erso programmi di )alorizzazione integrata delle risorse >sistema dei dammusi/ sistema delle aree di interesse naturalistico/ ecc.?. Per la particolare natura di tali programmi ( necessario mettere in opera complesse azioni di ricucitura/ riordino/ ripristino ambientale/ conser)azione/ c'e toccano competenze e soggetti di)ersi/ ric'iedendo una concentrazione operati)a c'e de)e essere guidata da appositi progetti integrati. e indicazioni c'e si danno al riguardo dei programmi suggeriti do)ranno pertanto essere recepite in appositi studi di appro"ondimento comprendenti gli s)iluppi progettuali. Intimamente connesse con le strategie per la tutela e )alorizzazione del patrimonio naturale e culturale sono le strategie di s)iluppo turistico c'e con)ergono sulla necessit di azioni s)olte a razionalizzare e Duali"icare l2o""erta turistica essenzialmente sulla base delle strutture esistenti/ senza ulteriori rile)anti proli"erazioni/ partendo da un rigoroso coordinamento tra le azioni 160

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie "inalizzate alla ottimizzazione della "unzionalit delle suddette strutture e Duelle c'e riguardano le attrezzature/ l2accessibilit >speciale rile)anza assumono le modalit di attestamento degli a""lussi di punta/ c'e non possono limitarsi a inseguire la domanda? e il miglioramento delle condizioni ambientali. e azioni )olte a "a)orire la di""usione del turismo/ opportunamente di)ersi"icato anc'e in "unzione della potenzialit delle singole risorse/ con particolare attenzione a Duelle sin Dui troppo debolmente utilizzate/ contribuiranno a incenti)are/ mediante lo s)iluppo di modelli turistici inno)ati)i Aso""iciB e AnaturaliB/ la "ormazione di un2immagine delle isole Pelagie pi: Duali"icata/ articolata e complessa. *insieme delle azioni di cui sopra punta decisamente sulla LDualit totaleL dell*o""erta turistica/ e 'a e)identi implicazioni in politic'e c'e esulano dal campo di competenze del P.7.P./ Duali Duelle di orientamento/ stimolo e cattura della domanda o Duelle di riDuali"icazione pro"essionale e delle iniziati)e imprenditoriali/ nodi cruciali delle politic'e turistic'e. +ltre strategie imprescindibilmente intrecciate alle precedenti sono Duelle del ra""orzamento delle istanze delle Pelagie nelle politic'e regionali/ interregionali e comunitarie. 7ale obietti)o appare "ondamentalmente legato/ nel prossimo "uturo/ alla consistenza e riconoscibilit dell*immagine e della identit dell*arcipelago e delle sue speci"icit ambientali e culturali/ anc'e ai "ini dell*inserimento dei progetti di )alorizzazione delle risorse dell*arcipelago nel circuito dei "inanziamenti comunitari. Fuesta considerazione sembra imporsi con la "orza dell*e)idenza per ciascuna delle principali prospetti)e nelle Duali lo s)iluppo delle Pelagie puK essere proiettato; in particolare le prospetti)e economic'e >dominate dal processo di integrazione europea/ rispetto al Duale le isole do)ranno acDuisire una propria specializzazione? e le prospetti)e turistic'e >c'e a "ronte di una pi: agguerrita competizione ric'iedono un drastico guadagno di immagine e di Dualit/ largamente basato sulle peculiarit ambientali?. Fuanto sopra sottolinea 5 e Dui si e)idenzia la simbiosi tra le strategie 5 c'e il contributo pi: rile)ante al ra""orzamento della posizione delle Pelagie de)e )enire dalle politic'e di tutela e )alorizzazione del patrimonio ambientale. I moti)i generali della Piani"icazione 7erritoriale Paesaggistica 4iciliana erano gi pre"igurati dalle inee 8uida. Il piano d2ambito contestualizza l2azione strategica prospettata dalle inee 8uida/ consolidandola ulteriormente/ con acDuisizioni scienti"ico5disciplinari pro)enienti dalle esperienze pi: recenti/ e tramite l2appro"ondimento della conoscenza a scala comunale e pro)inciale. In sede di inee 8uida si sottolinea come il perseguimento degli obietti)i generali di stabilizzazione ecologica/ tutela e conser)azione del patrimonio/ )alorizzazione dell2identit/ promozione di azioni di s)iluppo sostenibile con il miglioramento della "ruibilit sociale/ comporti il superamento di alcune tradizionali opposizioni; a? in primo luogo Duella c'e/ staccando i beni culturali ed ambientali dal loro contesto/ porterebbe ad accettare una spartizione del territorio tra poc'e AisoleB di pregio soggette a tutela rigorosa e la pi: ben )asta parte restante/ sostanzialmente sottratta ad ogni sal)aguardia ambientale e culturale; una spartizione non soltanto inaccettabile sotto il pro"ilo politico5culturale 166

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie ma c'e/ nella concreta realt siciliana >peraltro in armonia con Duanto ormai ampiamente riconosciuto a li)ello internazionale?/ condannerebbe all2insuccesso le stesse azioni di tutela& b? in secondo luogo/ Duella c'e staccando le strategie di tutela da Duelle di s)iluppo >o limitandosi a )eri"icare Ala compatibilitB delle seconde rispetto alle prime? ridurrebbe la sal)aguardia ambientale e culturale ad un mero elenco di A)incoliB/ s)uotandola di ogni contenuto programmatico e propositi)o; uno s)uotamento c'e impedirebbe di contrastare e""icacemente molte delle cause del degrado e dell2impo)erimento del patrimonio ambientale regionale& c? in terzo luogo/ Duella c'e/ separando la sal)aguardia del patrimonio AculturaleB da Duella del patrimonio AnaturaleB/ porterebbe ad ignorare o sotto)alutare le interazioni storic'e ed attuali tra processi sociali e processi naturali ed impedirebbe di cogliere molti aspetti essenziali e le stesse regole costituti)e della identit paesistica ed ambientale regionale. <i conseguenza/ una pi: e""icace strategia di tutela paesaggistico5ambientale/ orientata sugli obietti)i assunti/ non puK disgiungersi da una nuo)a strategia di s)iluppo regionale/ estesa all2intero territorio e "ondata sulla )alorizzazione conser)ati)a ed integrata dell2eccezionale patrimonio di risorse naturali e culturali. 7ale )alorizzazione ( in"atti la condizione non soltanto per il consolidamento dell2immagine e della capacit competiti)a della pro)incia nel contesto regionale/ europeo e mediterraneo/ ma anc'e per l2innesco di processi di s)iluppo endogeno dei sistemi locali/ c'e consentano di uscire dalle logic'e assistenzialistic'e del passato. 4e la )alorizzazione conser)ati)a del patrimonio culturale e paesaggistico/ ambientale e sociale costituisce l2opzione di base della strategia di s)iluppo del territorio/ ( possibile indi)iduare un duplice prioritario ri"erimento per tutte le politic'e settoriali nella necessit di; a? )alorizzare e consolidare l2armatura storica del territorio/ ed in primo luogo il sistema di centri storici/ come trama di base per gli s)iluppi insediati)i/ supporto culturale ed ancoraggio spaziale dei processi inno)ati)i/ colmando le carenze di ser)izi e di Dualit urbana/ riassorbendo il pi: possibile gli e""etti distorsi)i del recente passato e contrastando i processi d2abbandono delle aree interne& b? )alorizzare e consolidare la Arete ecologicaB di base/ "ormata essenzialmente dal sistema idrogra"ico interno/ dalla "ascia costiera e dalla copertura arborea ed arbusti)a/ come rete di connessione tra i parc'i/ le riser)e e le altre aree di pregio naturalistico e come )era e propria Ain"rastrutturaB di rieDuilibrio biologico/ sal)aguardando/ ripristinando e/ o)e possibile/ ricostituendo corridoi e "asce di connessione aggredite dai processi di urbanizzazione/ di in"rastrutturazione e di tras"ormazione agricola.

2a Mission Il piano intende proporre uno scenario strategico generale tale da prospettare contenuti e senso al paesaggio "uturo e alla con"igurazione sociale ed ambientale dell2+mbito. In linea con l2approccio seguito dalle inee 8uida/ il combinato strategie5norme pre"igura un assetto "uturo incentrato sul recupero ed il rilancio del )asto patrimonio culturale ed ambientale presente/ anc'e Duale struttura economica sostenibile. 4i pre)ede Duindi sia di tutelare c'e di )alorizzare le 16%

Piano Territoriale Paesistico delle Isole Pelagie risorse ed i )alori paesaggistici con le politic'e opportune c'e signi"icano disciplina d2uso del territorio o))ero indicazioni programmatic'e e progettuali da completare ed attuare anc'e con strumenti di)ersi dal presente piano. a missione del piano/ pertanto/ muo)e dalla reinterpretazione degli obietti)i del piano e dei )alori e dei problemi dell2ambito analizzati nei paesaggi locali e nei contesti paesaggistici/ per promuo)ere azioni di tutela e )alorizzazione )olte ad atti)are "orme di s)iluppo sostenibile/ speci"icamente ri"erite alle identit locali/ e articolate secondo assi strategici e azioni. Coerentemente agli obietti)i il Piano indi)idua le strategie generali articolate per assi/ ri"eriti a tutto l2ambito/ entro i Duali tro)ano coerenza e compatibilit reciproca le azioni del piano >7a)ola 24 4cenario strategico?. 7ali azioni )anno ritenuta strategic'e rispetto alle politic'e territoriali dei di)ersi @nti e soggetti pubblici e.o pri)ati interessati c'e )engono c'iamati alla concertazione e alla conseguente de"inizione degli inter)enti. Obiettivi generali Il Piano Paesaggistico persegue i seguenti obietti)i a lungo termine/ c'e riprendono gli scopi generali della piani"icazione gi indicati nelle inee 8uida/ e "ormulati nei capitoli iniziali della presente relazione; 7utelare e )alorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico& promuo)ere la "ruizione e lo s)iluppo locale sostenibile. 8li obietti)i generali sono; la stabilizzazione ecologica del contesto ambientale/ la di"esa del suolo e della bio5di)ersit/ con particolare attenzione per le situazioni di risc'io e di criticit& la )alorizzazione dell2identit e della peculiarit del paesaggio/ in "unzione del miglioramento della "ruibilit sociale& il miglioramento della "ruibilit sociale del paesaggio/ del patrimonio storico5culturale ed ambientale/ con processi di s)iluppo sostenibile mirati sia alle attuali c'e alle "uture generazioni. a strategia di s)iluppo locale sostenibile ( "ondata sulla )alorizzazione conser)ati)a ed integrata dell2eccezionale patrimonio di risorse naturali e culturali. Per aprire nuo)e prospetti)e (/ perK/ necessario un impegno coerente in molti settori per i Duali il Piano Paesaggistico non 'a competenza diretta; dalla )iabilit e dai trasporti/ alle in"rastrutture per le comunicazioni/ l2energia/ l2acDua ed i ri"iuti/ ai ser)izi/ alle abitazioni/ all2industria e all2artigianato/ all2agricoltura e alle "oreste/ al turismo/ alla di"esa del suolo e alla gestione delle risorse idric'e/ etc.. CiK ric'iede il coordinamento delle politic'e territoriali e dei beni culturali e del paesaggio a li)ello regionale/ pro)inciale e comunale e la concertazione per il go)erno del territorio.

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