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k ronstadt

Mercoledì,
4 febbraio 2004
Numero
Speciale 4

Grande
fratello
Piccola
sorella
Simone Fratti

Nassirya e Lucignolo La virtualità divorante dello spettacolo


Sembra, ma non è sicuro visto che a quell’ora Del 1988 Guy Debord in appendice alla nuo- zazione. Nell’atomizzarsi, nel divenire una
quei canali poca gente li guarda, sia andato va edizione del suo La società dello spettacolo monade incapace di comunicare se stesso ai
in onda un servizio su una piccola città, il scriveva: … la logica si era formata socialmente suoi simili, l’individuo perde la sua politicità,
solito bastardo posto, del Sud Milanese. Nel soltanto nel dialogo. Inoltre, quando si è diffuso il suo essere in grado di progettare e di ri-
il rispetto verso ciò che parla nello spettacolo, flettere criticamente insieme agli altri. Altri
contesto di una trasmissione che voleva in- che si suppone importante, ricco, prestigioso, che sono semplicemente coloro che, fatti di
quadrare le tribù dei ‘ggiovani, qualcuno ha che è l’autorità stessa, si diffonde anche la carne e sangue immediatamente esperibili,
avuto la luminosa idea. tendenza tra gli spettatori a voler essere illogici affollano con il loro mutevole umore e il loro
quanto lo spettacolo, per ostentare un riflesso odore di mammiferi viventi lo spazio del
individuale di quella autorità. Insomma, la quotidiano. Nel Virtualizzarsi l’individuo so-
logica non è facile e nessuno ha avuto voglia litario sostituisce la carne, il sangue e l’odore
di insegnarla. Nessun drogato studia la logica; dei membri della sua specie con le immagini
perché non ne ha più bisogno, e perché non ne tecnologiche fornite dai mass media per la
ha più la possibilità. costruzione del consenso sociale. In breve la
Le cose da allora non sono affatto migliorate. sua identità, ciò che si chiama personalità,
Dubito che scriverne possa modificare l’or- comincia a determinarsi attraverso il con-
dine, ormai stabilmente consolidato, della fronto con l’altro in quanto prodotto multi-
società dello spettacolo. Spero che almeno mediale dell’immaginario spettacolarizzato.
alcune riflessioni critiche possano servire Le conseguenze di questo sono evidenti e
individualmente a colui che avrà la pazienza riguardano il controllo. Quest’ultimo tende
di leggere queste poche righe. In particolare, pericolosamente a colonizzare la mente del-
ritengo sia interessante una breve analisi del- l’individuo-monade che si sente sempre più
le dinamiche attraverso cui gli individui co- libero di fare ciò che desidera, desiderando
Fare un bel servizio su alcuni ragazzi della struiscono la loro identità nella società della tuttavia solo la narcosi dell’identità virtuale
città. Bravi per carità. Difendono il territorio. comunicazione di massa. Per comprendere fornitagli dallo spettacolo. Che mirabile mac-
Infiltrato. Sui muri di questa città sembra ci tale fenomeno è necessario fare riferimento china! Nella sua perfezione produce consu-
siano solo scritte infamante: “Nazi okkio al a due concetti: Atomizzazione e Virtualiz- matori perfetti, tecnici brillanti che, moren-
do, si stupiranno di non vivere eternamente
kranio”. Una città bolscevica, da far pensare Sommario come i loro modelli virtuali. Ovviamente
di non essere nella civile Lombardia ma nel- nessuno vuole morire. Tutti sperano di cam-
l’infausta zona dell’infame Triangolo Rosso. pagina 2
pare il più a lungo possibile, purtroppo la vita
Tutto vero. Poveri ragazzi minacciati nei loro IL MESSAGGIO DI ZANOTELLI e la morte sono indissolubilmente legate e
fortini di svastiche e croci celtiche dagli altri, il caso CorrierEconomia vivere autenticamente, cercare un senso, ed
dai cattivi. Loro sono proletari (figli di ricchi Informarci è giusto essere uomini significa provare quegli umori
proletari a dire il vero), alcuni pregiudicati. pagina 3 e odori sgradevoli che ci parlano dell’altro.
Odori e umori, ultima forma di autodifesa
Ma non per tangenti, falsi in bilancio, ban- Come si scrive un articolo per “Kronstadt” dalla virtualizzazione totale della non-vita
carotta (cose per le quali non si pregiudica Avrei potuto... spettacolare nella società della tecnologia
nulla, sembra). Per violenza, istigazione alla Ricordi bruciati avanzata. Bisogna essere folli almeno una
violenza, rissa e quanto altro. E ci sono pure Vorrei accendere la televisione volta al mese, aprire la porta di casa e uscen-
dei procedimenti giudiziari in corso. Ne ripar- do ascoltate le parole e la puzza degli indivi-
pagina 4 dui che circondano il nostro spazio/tempo
leremo, meno male che la televisione ci dà la (DIS)INFORMATI! sempre più relativisticamente inquietante.
possibilità di farlo
Appello per un altra infor mazione Paolo Bellini
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IL MESSAGGIO DI ZANOTELLI
Numero Speciale 4
Mercoledì 4 febbraio 2004

Informarci è giusto
Domenica 1 Febbraio presso il salone terzo millennio, una platea infantile, giovane e adulta Diamo un altro giro di vite. Nell’editoriale
rimane in silenzio per due ore per ascoltare Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano del secondo numero speciale si leggeva: c’è
impegnato da decenni all’interno delle baraccopoli Africane. uno spazio immenso, là fuori, da riempire,
Il suo pensiero comincia comunicando tutta la preoccupazione per il momento che stiamo perché ce n’è bisogno. La questione è abba-
vivendo. In primo luogo si richiama alla guerra, sottintendendo la gravità in sé dell’evento ma stanza antica, ma pur sempre appassionante.
esplicitando la menzogna delle sue motivazioni. Infatti Alex spiega come le armi di distruzione E mi appare una delle più nobili e storiche
di massa ancora non esistano, come il legame Saddam-Al Quaeda sia oggi ufficialmente negato trincee del libero pensiero. E non deve stupire
da tutti gli organi di stampa e riporta infine una frase di O’Neal (membro del Gabinetto USA) che solo oggi, a Pavia come altrove, torni a
secondo il quale Bush avrebbe parlato di guerra in Iraq alla prima riunione del Gabinetto, nel molti la voglia di riabitare la trincea. Questa
gennaio 2001, nove mesi prima dell’11 settembre. voglia è un moto necessario che supera le
In secondo luogo Padre Zanotelli parla dell’Italia, della proprietà dei media (il 90% circa, se- vecchie distanze tra tutti noi. Un esempio? A
condo dati OCSE, appartengono ad uno stesso gruppo), deducendo la situazione monopolistica tutti deve ripugnare la presenza in città (non
attuale e futura, citando Karl Popper che alcuni decenni fa disse: “con questa televisione non ci parlo di Milano o Parigi o New York, ma di
può essere democrazia”. Pavia), deve risultarci sgradevole e ripugnan-
In ultimo la situazione europea, nata come te la presenza in città di
grande sogno di equilibrio e giustizia e che sta neofascisti che ostentano
sfociando in una Costituzione che non raccoglie simboli e atteggiamenti
il rifiuto della guerra ma prevede un fondo per offensivi della memoria
l’armamento comune e gli attacchi preventivi. dei morti, oltre che giu-
Secondo Padre Alex l’idea di guerra non esiste ridicamente perseguibili:
neanche lontanamente perché essa non fa parte dell’umanità e se oggi è diventata un acca- niente di più e niente
dimento normale in ragione di lusinghe materiali, teniamoci pronti a diventarne schiavi e a di meno. La trincea ri-
morirne in quanto “o viviamo tutti o non vivrà nessuno”.
Nella seconda parte del suo intervento, Zanotelli racconta la vita che conduce ormai da molti chiede un abbigliamento
anni: abitare nell’inferno di Korogocho. I poveri non esistono più, dice, esistono gli impoveriti. adeguato: niente di più
La situazione dei suoi coinquilini è paradossale: 200.000 persone vivono sardinizzate in uno e niente di meno. Prego,
baraccopoli equivalente all’1,5% del territorio di Nairobi, volutamente situata sotto la linea della signori, accomodiamoci
fogna, con un cesso ogni 1000 persone e dove l’80% della popolazione paga l’affitto all’ammi- e ambientiamoci, presen-
nistrazione della città. Appare chiaro come l’inesistenza di possibilità di vita (un lavoro o sem- tiamoci, contaminiamoci,
plicemente cibo e acqua) porti ad un forte degrado fisico, igienico, ad un azzeramento mentale tocchiamoci - ma chi
e quindi umano; non si può più parlare di vita, solo non è ancora morte: vivere nella violenza gira vestito in mimetica biascicando slogan
morale come chi è cosciente di non avere prospettive neanche interiori, nella violenza fisica muffosi non si impermalisca se gli si ride in
come chi uccide o viene ucciso per una coperta, come chi stupra o viene stuprato per dispera- faccia, non dica “non gioco più”. Perché, niente
zione, come chi usa l’alcool e la droga per non pensare, come chi non si può più preoccupare paura, non si chiede a nessuno di imbracciare
di prendere l’AIDS. Ciò che provoca situazioni come Korogocho è lo stesso sistema economico altra arma che una penna per scrivere, e il
che indirizza le nostre vite al di qua del muro e mantenendoci nel nostro splendido isolamento proprio cervello per pensare, la propria ima-
non si cura di essere un genocidio della popolazione mondiale. gerie per osservare e descrivere: niente di più,
Padre Alex Zanotelli conclude affermando la necessità di rimettere in discussione il sistema niente di meno. Se riusciamo in questo sarà
economico mondiale e la politica delle armi: se per mangiare, bere e vivere umanamente devo già tantissimo. Non è più il tempo di scanda-
possedere, il sistema di gestione del mondo va cambiato. Per riuscire in questo NOI possiamo lizzarsi e scomunicare. Diceva Canetti: “pos-
parlare maggiormente della situazione generale, comunicare la verità e riscoprirci come volti sibile che mai, neanche per un momento, si
unici ed irripetibili, dobbiamo assolutamente uscire dalla logica dell’impotenza; NOI siamo in possa vivere senza sentirsi costretti a esecrare
grado di cambiare lo stato delle cose associandoci in reti lillipuziane sempre più fitte, diventan- qualcuno?” Spesso mi viene da credere che
do una Società Civile Organizzata che abbatta prigioni per ottenere effetti. l’esecrazione sia soltanto un caso limite della
Il compito può apparire molto difficile, ma unicamente perché siamo così abituati a questo condivisione di un codice di comportamento,
mondo che esso ci appare come l’unico spontaneo mondo possibile. Per questo bisogna alzarsi di un costume sociologico. Troppa cattiveria?
in piedi di scatto ed imporre una rivoluzione culturale e spirituale, in nome di tutti. Troppo cinismo? Troppo vero? Non ci stiamo
Giulio Rossi dentro?
Una volta dentro la trincea, signori, basta
il caso CorrierEconomia alzare un po’ la testa per vedere che cosa
Sulle pagine dell’Osservatorio Hi-Tech, interessi dei singoli”, mentre l’articolo 44 combinano gli avversarî. Alzatela pure del
collocate all’interno del supplemento “Cor- del contratto collettivo nazionale dei gior- tutto, questa benedetta testa. Non c’è quasi
riere Economia” del Corriere della Sera, nalisti afferma: “Allo scopo di tutelare il più pericolo, pare: hanno finito i calibri più
appaiono dei servizi in un contesto chiara- diritto del pubblico a ricevere una corretta grossi, sembra: le piazze insanguinate, le
mente e indiscutibilmente pubblicitario: informazione, distinta e distinguibile dal bombe nei musei, nelle stazioni, sopra e sotto
1) 16 dicembre 2002. Intervista a Vincenzo messaggio pubblicitario e non lesiva degli i treni, dentro e fuori di noi. Per ora. O per
Novari, numero uno di H3g. L’intervista interessi dei singoli, i messaggi pubblicitari sempre. Perché, se sbirciate le trincee avverse,
è incastonata a pagina 11 tra due inser- devono essere chiaramente individuabili vedrete che le loro armi sono nuove, più intel-
zioni pubblicitarie di H3g in cima e in come tali e quindi distinti, anche attraverso ligenti. Certo, non siamo poi nel terzo mondo,
fondo alla pagina, la pagina 14 ospita apposita indicazione, dai testi giornalistici”. siamo al contrario uno degli stati-satellite più
una inserzione di H3g di una pagina. Poiché Segantini non ha fatto nulla per importanti dell’impero. Le nuove armi: Bolza-
2) 31 marzo 2003. Intervista all’ammini- impedire che gli episodi “spiacevoli” si neto, i muri di Genova, Gerusalemme, Cipro,
stratore delegato della Siemens Fausto ripetessero, è stato sanzionato con l’avver- la nuova normativa sulla droga, la mediatica
Plabani: due piccole inserzioni Siemens timento. neogotica, la trascendenza dell’estetica e del-
in cima e una pubblicità su 9 colonne Il consiglio dell’ordine dei giornalisti di Mi- l’immagine. Non sono armi nuovissime, in
in fondo alla pagina 21. Una pagina di lano è andato oltre, affermando che esiste effetti. Se ben ricordo, Tacito ne paventava
pubblicità Siemens a pagina 24. una strategia precisa degli editori secondo gli effetti; se non sbaglio, Seneca ne rideva;
3) 14 aprile 2003. Quattro pagine (21, 22, la quale la pubblicità deve presentarsi Chomsky è un ottimo scolaro. Ma tutti e tre
23 e 24) dedicate alla BenQ con sei come informazione e/o frammista all’in- hanno ragionato, hanno tentato di spiegarsi
inserzioni pubblicitarie (una di una pa- formazione. Questo comportamento viene liberamente come e perché il potere giunga
gina e un’altra di mezza pagina). Inter- considerato lesivo per la figura del giornali- ad assumere forme tanto tremende. Fuori e
vista a Giorgio Bagnoli, amministratore sta, dell’ordine e della professione e che sia dentro di noi.
delegato di BenQ Italia. quindi tale da generare una responsabilità Ecco, dobbiamo accantonare i
4) 16 giugno 2003. Intervista a Enrico Mer- civile da parte dell’editore del “Corriere luoghi comuni che giustificano e
canti, responsabile marketing di BenQ della Sera”. tramandano i nostri amati elita-
Italia. Pubblicità BenQ alle pagine 21, Replica RCS, editore del Corriere della rismi mentali, come bomboniere
22 (metà pagina) e 23 (pagina intera). Sera, contestando la decisione dell’Ordine di matrimoni ormai dissolti e
Edoardo Segantini è il responsabile della re- rivendicando “la lealtà e la correttezza con dimenticati. Dobbiamo crescere.
dazione del supplemento “Corriere Econo- la quale vengono accuratamente tenute Dobbiamo piantarla di bamboc-
mia”; in fase di istruttoria ha dichiarato che separate tra loro informazione e pubblici- ciare coi concetti generali, con le
gli argomenti trattati venivano scelti da lui tà”. Si fa sentire anche il CdR del Corriere, grandi scale. Cosa mi serve sapere
in piena autonomia, e che poi le inserzioni esprimendo piena solidarietà a Segantini. I solo ciò che mi è distante? Non è
venivano collocate dall’ufficio marketing/ giornalisti del Corriere della Sera denuncia- molto più importante sapere che
pubblicità in perfetta sintonia con i temi no piuttosto il contesto generale, definito una troupe di Italia1 sta usando
giornalistici trattati; al riguardo ha afferma- allarmante. la città in cui vivo come scenario
to: “neanche a me piace questa cosa qua. Il caso CorrierEconomia è un esempio della e strumento di diffamazione politi-
Non mi piace per niente. Cioè avrei preferi- commistione tra pubblicità e informazione. ca? O sono masochista al punto di
to che ci fossero più investitori, che ci fosse Bisognerà vedere se l’Ordine dei Giornalisti godere all’idea che finalmente qualcuno, pur
non so la pubblicità della Nutella”. avrà la forza per denunciare tutti gli abusi ferendomi, si stia occupando di me? Il mondo
Recita la Carta dei doveri dei giornalisti: “I che vengono commessi, o se invece non se fuori è immenso e complesso: sarà complesso
cittadini hanno il diritto di ricevere un’in- ne farà nulla, per paura di una serrata di descriverlo, necessariamente. Un altro giro di
formazione corretta, sempre distinta dal massa da parte degli editori. vite. Informarci è giusto.
messaggio pubblicitario e non lesiva degli Egiziano di Leo Carlo Pirola
Numero Speciale 4
Mercoledì 4 febbraio 2004

Come si scrive un articolo per “Kronstadt”


ovvero: l’altroieri sera a casa del Dado
terza pagina
Vorrei accendere la televisione
3
… Portava essa in collo una bambina di for-
Ho saputo che qui a Pavia vogliono fare una rivista per gli studenti, ma non solo. Io ho se nov’anni, morta; ma tutta ben accomo-
fatto dei video, e penso che forse una rivista è un medium vecchio dentro. Non c’è il for- data, co’ capelli divisi sulla fronte, con un
mat. Allora l’altroieri, domenica, quando ho visto il Massi, gli ho detto: tu cosa ne pensi. vestito bianchissimo, come se quelle mani
Si era al Vul coi cani. Un freddo bastardo. Lui fa: carneficina. Non so gli altri, ma quando l’avessero adornata per una festa promessa
dice carneficina a me dà una vibra pazzesca. Perché è duro e fa una faccia che fa stare da tempo, e data per premio. Né la teneva
male da dio. Poi dice che va a cena dal Dado, con la Kate e la Manu, quella di Perugia con a giacere , ma sorretta, a sedere sur un
l’erre moscia. Ma non c’è da bere. Gli dico: io in cantina, dai miei, c’è di ogni. Ci mettiamo braccio, col petto appoggiato al petto, come
d’accordo: lui stampa i miei in casa con un delirio, mentre io devasto la collezione. La se fosse stata viva; se non che una manina
storia riesce a sciallo. Mentre fuggiamo mio padre fa: e gli esami? È due mesi che faccio bianca a guisa di cera spenzolava da una
l’università, papà. Il Massi se la ghigna, e quando usciamo dal cancello mi sfotte: papà, parte, con una certa inanimata gravezza, e
papà. il capo posava sull’omero della madre, con
Dal Dado salta su la vicenda della rivista. un abbandono più forte del sonno: della
Suo padre è giornalista, e è pure un figo. madre, chè, se anche la somiglianza dè vol-
Nello studio che ha in casa ha due telefoni, ti non n’avesse fatto fede, l’avrebbe detto
tipo il capo di Fantozzi. E gira col crdless chiaramente quello dè due ch’esprimeva
appeso all’anca. Quando arrivano Kate e ancora un sentimento.
Manu, la Manu mi fa “J” (Karneficina!).
Il Dado chiama il cane che urla fuori e Un turpe monatto andò
gli dà da mangiare. Poi racconta la volta per levarle la bambina
dalle braccia; con una
che gli sbirri gli hanno perquisito la casa.
specie però d’insolito ri-
Tutto superregolare, tranne le riviste di
spetto, con un’esitazione
suo padre, e mica Penthouse o simili.
involontaria. Ma quella,
Gli dicono: e queste dove le ha prese. La
tirandosi indietro, senza
madre si tiene la testa con le mani: “K”.
però mostrare sdegno
Lui prende il crdless e chiama il cognato,
né disprezzo, «no!» disse:
perché è avvocato. Ma lo sbirro-capo dice: «non me la toccate per
guardi che può tenerle, è che non le tiene ora; devo metterla io su
più nessuno. E che riviste sono, chiede la quel carro: prendete».
Manu. Il Dado e la Kate vanno nel sottotetto a prenderle. Chiaramente un imbosko. IO e Così dicendo, aprì una mano, fece vedere
la Manu restiamo in cucina a Fumare, luci basse, Ben Harper in dolby. Poi, divano. Dopo una borsa, e la lasciò cadere in quella che
due millenni finalmente scende il Dado. Si intesisce perché abbiamo finito tutto. Quando il monatto le tese. Poi continuò: «promette-
gli passa è quasi un’ora assurda. La Kate è dispersa. La manu mi dorme contro. Il Dado temi di non levarle un filo d’intorno, né di
improvvisamente raggiunge l’illuminazione: bisogna fare un network che manda tutti i lasciar che altri ardisca di farlo, e di met-
corto e i medio di tutta Italia, un ipervideo che accendi e lo vedi passare senza fine, e terla sotto terra così.»
intanto ti informi. Un fiume che passa e non smette mai. Poi mi karico la Manu in vespa
e la riporto agli Istituti. Con la scusa che ha sonno si pigia addosso. A un certo punto, Il monatto si mise una mano al petto; e poi,
mentre schizziamo davanti al Notturno, vediamo una macchina dei caramba. Zero casco, tutto premuroso, e quasi ossequioso, più
stop rotto. Faccio per frenare, ma lei mi mette un dito nell’ombelico, piano piano, con per il nuovo sentimento da cui era come
dolcezza. Carneficina. Da domani andiamo avivere insieme. soggiogato, che per l’inaspettata ricompen-
sa, s’affaccendò a far un po’ di posto sul
Avrei potuto... carro per la morticina …

Cambiare località per non riuscire a (dai “Promessi sposi”di Alessandro Manzoni)
sopportare l’ostinazione del pensiero
(Canetti)

Avrei potuto continuare ad amarti


se solo avessi smesso di non sognare
Barbarah

di continuare a dirlo, almeno,


e il quadro di tua madre, quello dove sembra guardarci.

ed accettarti per quello che eri.


Il fiammifero incenerirà la mia vita su quel tavolo.
rimangono la matita con il gommino consumato,

Anche, se per solo una volta fossa


che avessi evitato di cambiare
I tuoi occhiali s’appoggiano alla scrivania,

per sopportare la tua ostinazione


e accettarti per come non eri più
l’ultimo quotidiano, quello del golpe,
fogli bianchi, e i neri accartocciati,
Ricordi bruciati

un libro che si sfoglia al vento,

Vorrei accendere la televisione con la sicurez-


za di poter ritrovare nei servizi giornalistici
che trattano situazioni dolorose, disperate…
lo stesso «rispetto» e la stessa «esitazione» del
Ma eri troppo bella e lucente «turpe monatto», quel rispetto che può anche
per pensare di essere altro trovarsi negli animi abbruttiti dalla violenza.
E vorrei che il denaro e gli interessi economici,
almeno per pensare di provarci come è evidente in questo passo, s’inchinasse-
ro davanti alla verità, quella verità che nasce
E so anche quel che viene dalla commozione sincera.
e come poi finisce. Questo voglio!
E io ci cado sempre. L.A.
4
(DIS)INFORMATI!
Come difendersi in tempo di guerra mediatica
Numero Speciale 4
Mercoledì 4 febbraio 2004

Kronstadt è una rivista che verrà


distribuita gratuitamente, due volte al
(DIS)INFORMATI! si articolerà in sei serate che si propongono di fornire degli strumenti mese a partire dal febbraio 2004. Si
critici per sopportare il quotidiano attacco da parte dei media. Presso il Csa Barattolo - via sosterrà con un po’ di pubblicità, con
dei mille 130 - Pavia. Gli incontri incominciano alle 21. il sostegno dei lettori abbonati e di chi
mercoledì 4 febbraio Giorgio Grossi, professore associato di So- altri vorrà sostenere il progetto.
Il ruolo della televisione nella società e i me- ciologia della comunicazione nella Facoltà di Tutto quello che leggete è verificabile e ri-
dia davanti al dolore Sociologia dell’Università di Milano-Bicocca scontrabile, ovvero proviene da fonti che
Questa serata porrà degli interrogativi sul e membro del consiglio scientifico di riviste riteniamo degne e non si inventa nulla.
ruolo della televisione nella società, valutando sulla comunicazione politica, è attualmente Nel caso in cui qualche articolo ven-
l'influenza che esercita sulla determinazione impegnato in diverse direzioni di ricerca: il ga trovato offensivo o quant’altro ci
dell'opinione pubblica. Come caso emblema- ruolo dei mass media in campagna elettorale; scusiamo in anticipo e ci impegniamo,
tico si analizzerà il comportamento dei media l’analisi dei consumi culturali tra i giovani; la
davanti al dolore partendo dai tragici fatti di trasformazione dell’opinione pubblica all’inter- compatibilmente con gli spazi e i tempi,
Nassirya. no della nuova sfera pubblica mediata; il rap- a fornire diritto di replica.
• Giorgio Grossi porto tra le immagini mediate della società e la La redazione di Kronstadt è aperta
• Giampaolo Azzoni costruzione della realtà, mediante analisi del a tutti i contributi, quantomeno si
contenuto e testuale dei pacchetti simbolici. impegna a leggerli e a valutarli per la
A seguire proiezione del “discorso alla na- Giampaolo Azzoni, professore straordinario pubblicazione se scritti bene.
zione, anno 2001” di Beppe Grillo di Teoria generale del diritto nella Facoltà di
Giurisprudenza dell’Università di Pavia, è Tutto quello che viene pubblicato è coperto
giovedì 12 febbraio membro del consiglio direttivo del Centro di da una dichiarazione di copyleft: potete
L'informazione dal basso Filosofia sociale dell’Ateneo pavese. Ha indiriz- copiare, riutilizzare, tradurre più o meno
La quinta serata proporrà una serie di zato la sua ricerca verso l’analisi degli elementi tutto quello che volete, purché venga la-
esperienze di informazione dal basso, quale fondamentali dell’esperienza giuridica nel sciata questa possibilità anche nei lavori
strumento alternativo ai media controllati dai contesto più ampio dell’ontologia sociale. In
grandi gruppi editoriali dietro cui si muovono particolare, ha indagato:il fondamento della derivati e soprattutto ogni distribuzione
forti interessi economici e politici. relazione di fiducia; le caratteristiche della sog- commerciale non è incoraggiata (nel caso
• italy.indymedia.org - Indymedia Italia gettività giuridica; le connotazioni normative dovete contattare la redazione).
• Isola Tv - Telestreet milanese degli enti fisici; i presupposti fisici degli enti
• Carlo Gubitosa – PeaceLink.it giuridici. I riferimenti di tali indagini sono
molteplici: la teoria generale del diritto civile, ronstadt
mercoledì 25 febbraio la fenomenologia delle percezione, la fisica periodico fortemente bimensile
L'informazione sul ter ritorio ingenua, l’antropologia filosofica, la filosofia Numero Speciale 4
Durante questa serata verrà presentato al delle istituzioni, la teoria delle classificazioni,
pubblico il primo numero della rivista ). la teoria dei prototipi; ma anche le riflessioni e www.upartaid.net/kronstadt
le pratiche artistiche che mettono al loro centro kronstadt@upartaid.net
A seguire grande festa e cotillons l’esserci degli enti concreti.
In città si avverte l’esigenza di un altro stanza appare ai più inopportuna per una anche guardare oltre, nella consapevolezza
tipo di informazione che si affianchi città abbandonata dalle fabbriche che non che i problemi sul nostro territorio sono
a quella già presente, riflesso di una può permettersi un futuro slegato dal pa- spesso la determinazione locale di pro-
logica di monopoli dominante a livel- trimonio di sapere che questa istituzione blemi e dinamiche globali.
lo mondiale, e che renda conto delle rappresenta.
necessità di comunicazione presenti Crediamo che l’esigenza di un’informa-
nella società. Le associazioni del terzo Il compito dell’informazione. zione non asservita al potere sia oggi sen-
settore, il Comune e l’Università, le Le vicende del mondo dalla fine della tita da molti, e che sia compito di queste
Scuole Superiori non hanno in questo guerra fredda in poi hanno fatto crescere persone impegnarsi per la creazione di
momento a disposizione un sistema la consapevolezza dell’importanza dei spazi di libero confronto.
informativo che permetta loro la comu- mezzi di informazione. Importanza legata
nicazione e il confronto. non solo alla libertà di scelta, e quindi alla Chiediamo perciò agli Enti Locali, alla
pluralità come richiamato dal Presidente Società Civile e all’Università di soste-
Appello per un altra informazione

La cultura come risorsa della Repubblica, ma anche e soprattutto nere questo progetto firmando l’appello
Una città come Pavia deve continuare alla possibilità di accedere agli stessi, e partecipando concretamente alla sua
a investire e impegnarsi nel mantenere come scritto nell’articolo 21 della Costitu- realizzazione così da dar voce a questioni
un alto profilo in ambito culturale di zione. Manifestare liberamente il proprio e opinioni altrimenti invisibili.
contro alla banalizzazione legata a logi- pensiero vuol dire avere accesso a spazi
che di mercato. Di più, la sfida da rac- informativi, poterli controllare e gestire Per arrivare a capire, di più e meglio, la
cogliere è non solo quella di continuare in un’ottica che non sia solo ed esclusiva- complessità degli eventi e dei mondi che
ad agire ma di riuscire a trovare i mezzi mente quella delle leggi del mercato. ci circondano. Per sostenere la necessità
di una informazione intelligente, capace
per riuscire a raccontarlo, incoraggiarlo
di guardare in profondità e riflettere sugli
e immaginarlo. La cultura rappresenta Pensiamo che la soluzione di questi pro-
eventi, anziché sull'audience. Per cercare,
uno spazio privilegiato per combattere blemi possa transitare anche per la nascita infine, di svelare e raccontare sempre,
una battaglia che può migliorare la a Pavia di un soggetto d’informazione dal ogni possibile verità. (www.ilariaalpi.it)
qualità di vita anche e soprattutto in basso che, sfruttando diversi supporti mul-
termini economici concreti. timediale (carta stampata, portale internet,
archivio audio/video, radio e televisione)
L’Università e il territorio sappia diventare un punto di convergenza
Pavia è sede di uno dei più antichi e per chiunque voglia contribuire alla crea-
importanti atenei d’Europa, ma viene zione e alla diffusione di un altro modello
i disegni di questo numero sono di Davide Cornara
avvertito da sempre un distacco tra d’informazione: un’informazione centrata
l’università e il territorio. Questa di- su Pavia e sui suoi problemi che sappia