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MARTED 27 GENNAIO 2004

LA REPUBBLICA 13

DIARIO
di

OGGI SI CELEBRA IL GIORNO DELLA MEMORIA


Nella data del 27 gennaio del 1945, il campo di sterminio di Auschwitz veniva liberato Il drammatico racconto del premio Nobel della pace su quei terribili giorni
Alcuni ebrei deportati in un vagone piombato

(segue dalla prima pagina) partire dal 5 aprile, quando lesercito americano aveva iniziato lavvicinamento al campo, il comando delle SS inizi, giorno dopo giorno, a eliminare migliaia di persone. Di 80mila che erano, ne erano rimasti 20mila circa, e questi dovevano essere fatti fuori proprio quell11 aprile. Quella mattina, quando si svegliarono, quei 20mila erano convinti desser rimasti gli ultimi esseri umani viventi di Buchenwald. I cancelli furono spalancati. Stava per avere inizio la marcia della morte. LAngelo della Morte stava aspettando. Allimprovviso accadde qualcosa. Ancora oggi non so di preciso cosa. Alcuni membri dei gruppi della resistenza interna al campo comparirono, imbracciando delle armi, e attaccarono i tedeschi. Due ore pi tardi arriv lesercito americano. Quando furono l mi domandai chi, tra loro e me, fosse pi reale. Mi domandai chi, tra loro e me, fosse pi umano. Mi domandai al sogno di chi io stessi assistendo, se al loro o al mio. Il ragazzino ebreo di quell11 aprile da quel momento in poi ha dedicato la propria vita a scrivere storie, a raccontare fatti, cercando di trovare le parole opportune per descrivere ci che le parole non possono dire, cercando di mettere a frutto quel che sapeva e quel che ricordava. Non ha cercato di destare piet troppo tardi per la piet. Non tentato di provocare commozione troppo tardi anche per quella. Ha cercato, cosa ancor pi importante, di appellarsi a un qualche senso di giustizia, per il passato e, soprattutto, per il futuro. Credo che accadde verso mezzogiorno, o forse luna. Ricordo con precisione che cosa feci. Ricordo chi mi trovai accanto. Ricordo le parole che avrei voluto proferire, ma che non proferii. Ricordo che alcuni prigionieri di guerra russi rinchiusi a Buchenwald non vollero attendere oltre, impugnarono delle armi, saltarono sulle jeep americane e si precipitarono a Weimar, la citt della cultura, la citt dello spirito, a cercare vendetta. Io ero troppo giovane ed ero troppo ebreo. Tutto ci che i miei amici ed storie e di capire le storie che racio finimmo col fare fu radunarci nelconto. Che cosa provai quel giorno? le nostre baracche e organizzare un Che cosa provammo tutti noi quel minjan, una funzione religiosa. Che giorno? Pu sembrare sconcertanaltro potevamo fare? Recitammo il te, ma la verit: in noi non ci fu asKaddish, la preghiera per i defunti. La solutamente amarezza. Non eserecitammo in un modo che non pocrammo nemmeno i nostri aguzzitr mai dimenticare. La recitammo ni. Fummo sopraffatti da nel modo in cui soltanto unindicibile tristezza la gente squilibrata la sa non solo per le persone declamare. L, sulle rovi- RIPORTARE care che ci eravamo lane della speranza umana, sciati alle spalle, o che si sulle rovine della civilt, LA SCELTA erano lasciate noi alle giovani e vecchi esseri AI SINGOLI spalle, ma in un certo umani senza pi et, spoqual senso anche per il gliati di tutto ci che dal- INDIVIDUI futuro, perch istintivaluomo stato dato almente, intuitivamente, luomo ci riunimmo avevamo gi percepito la verit. Una per santificare e glorificare il nome verit che avrebbe aggiunto molte del Signore eterno. L. In quel modimensioni alla nostra tragedia. mento. Questo ci che facemmo. Ci rendemmo conto che per tutto Ora cerco di rievocare, cerco di riquel tempo ci eravamo sbagliati. chiamare alla memoria i fatti per caAvevamo ritenuto che il mondo non pire come questa storia conduca a sapesse. Il mondo sapeva. Inoltre me, che sono un insegnante, sono comprendemmo anche ma soluno scrittore e cerco di raccontare tanto molto pi avanti che gli assassini avevano messo in piedi un vero e proprio apparato. Non fu semplicemente questione di uccidere, come in un pogrom. Lebreo

SHOAH
ELIE WIESEL PRIMO LEVI

Perch non possiamo dimenticare


E AVVENUTO, e quindi pu accadere di nuovo: questo il nocciolo di quanto abbiamo da dire. Pu accadere, e dappertutto. Non intendo n posso dire che avverr; poco probabile che si verifichino di nuovo, simultaneamente, tutti i fattori che hanno scatenato la follia nazista, ma si profilano alcuni segni precursori. La violenza, utile o inutile, sotto i nostri occhi: serpeggia, in episodi saltuari e privati, o come illegalit di stato, in entrambi quelli che si sogliono chiamare il primo e il secondo mondo, vale a dire nelle democrazie parlamentari e nei paesi dellarea comunista. Nel terzo mondo endemica o epidemica. Attende solo il nuovo istrione (non mancano i candidati) che la organizzi, la legalizzi, la dichiari necessaria e dovuta e infetti il mondo. Pochi paesi possono essere garantiti immuni da una futura marea di violenza, generata da intolleranza, da libidine di potere, da ragioni economiche, da fanatismo religioso o politico, da attriti razziali.

SHOAH.

ra dovevano nascere, ebrei e cristiani, musulmani e buddisti, bambini di ogni dove. Si present un problema. Non ne avevamo gli strumenti. Come scrivere, quali parole utilizzare quando tutte le parole sono state ormai contaminate? Come restituire loro loriginale bellezza, la loro purezza? Come esprimersi a parole, quando si avverte che ognuna di esse inadeguata, minimizza lesperienza vissuta, pi che trasmetterla? Come si pu comunicare qualcosa che per sua stessa natura, se non per la sua portata, travalica ogni comprensione, immaginazione, percezione umana? In un primo tempo i sopravvissuti dellapparato nazista furono altres vittime della societ civile. Centinaia di migliaia di sopravvissuti, liberati nel 1945, furono obbligati a rimanere con le loro famiglie negli stessi campi dai quali erano stati liberati. Vi rimasero cinque anni, perch nessun paese volle accoglierli. A quel tempo nessuno poteva pi dire Non sapevamo. Tutti sapevano. Dopo la liberazione i cancelli continuarono a rimanere sbarrati e, ci nonostante, noi non provammo indignazione. Persino allora continuammo soltanto a provare tristezza. Eravamo tristi perch la nostra storia non bastava come testimonianza; nessuno voleva recepire le nostre parole. Per molti anni i sopravvissuti furono considerati alla stregua di reietti... eppure ancora adesso credo che la storia che essi cercarono di raccontare, la loro storia grondante dangoscia, non circoscritta alla nostra sola vita. Riguarda me. Riguarda tutti noi... E ora, abbiamo forse imparato a raccontarla quella storia? No, non ancora. Le parole sono tuttora troppo elusive, le immagini troppo sfocate. Non vogliamo raccontare storie tristi. Non vogliamo che vi rattristiate. Che cosa vogliamo da voi? Che siate pi consapevoli, pi schietti, pi sensibili. Ecco, questa la chiave giusta: maggiore sensibilit. Quando rievoco il passato, cercando di capire e di soppesare gli eventi che condussero a quel genocidio, ricordo insensibilit, indifferenza. Noi ebrei morimmo perch il mondo fu indifsempre stato abituato ai pogrom. ferente. Abbiamo appreso che linPer molti secoli ha dovuto conviverdifferenza per il male essa stessa ci, qualche volta sopravvivendo, almale. Abbiamo appreso che se il tre volte perendo in essi. Questa volmale colpisce un popolo e gli altri ta, invece, era stata messa in moto non reagiscono, il male esacerba le una vera e propria macchina e proprie dinamiche. Vorrei che poDio ce ne scampi! il sistema funtessimo fermarlo. Quell11 aprile zionava! Pi tardi ancora 1945 un ragazzino ebreo scoprimmo anche che cerc l a Buchenwald di gli assassini non rappre- VIETATO DIRE capire che sogno stesse sentavano la feccia della facendo. Ancora adesso societ, bens si trattava DIO NON LO sto tentando di capire se di gente che aveva stui miei sogni mi appartenVUOLE O DIO diato, molti dei quali laugono davvero. Tutti i libri reati... che ho scritto sono in LO VUOLE Ne abbiamo apprese realt il mio modo di pardi cose, da quell11 aprilare a quel ragazzino. le! I pochi di noi che sopravvissero, Sento il suo sguardo fisso sul mio sopravvissero soltanto per puro cavolto. Lo sento chiedermi: Che coso. E tuttavia proprio perch sosa ne hai fatto della tua vita?. Io scripravvissuti, ritenemmo che ogni vo. Scrivo. Scrivo. Cercando di spieminuto delle nostre vite dovesse esgarvi ci che ho fatto della mia vita. sere consacrato ad una sorta di misNon lo so. La risposta non verr da sione impossibile una vocazione, me. Verr dai nostri figli. una responsabilit, un obbligo. Do(Traduzione di Anna Bissanti) vevamo fare qualcosa dei nostri ricordi, di tutto quello che sapevamo. Dovevamo farne qualcosa non tanto per amore dei nostri morti, quanto per amore dei bambini che anco-

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DIARIO

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LE TAPPE PRINCIPALI

MEIN KAMPF 1925 Gi nel Mein Kampf (La mia battaglia), Hitler afferma la convinzione della superiorit biologica e culturale della razza ariana e dichiara che intende eliminare gli ebrei col gas venefico

LE LEGGI DI NORIMBERGA 1935 La discriminazione ufficiale verso gli ebrei sancita dalle leggi razziali uscite dal congresso di Norimberga del 1935. Tra queste la legge che privava gli ebrei dei diritti politici accordati agli altri tedeschi

LE DEPORTAZIONI 1933-1939 Tra il 1933 e il 1939 vengono gi allestiti cinque campi di concentramento. Nei 12 anni della sua esistenza per Dachau passeranno 206 mila prigionieri: 31.951 quelli ufficialmente registrati come morti

INTERVISTA A SHIMON SAMUELS DIRETTORE DEL CENTRO SIMON WIESENTHAL

SE I NUOVI ANTISEMITISMI CANCELLANO I RICORDI


SUSANNA NIRENSTEIN
Parigi himon Samuels arriva da Ankara e vola al Social Forum di Bombay. Tra un aereo e l'altro lincontriamo a Parigi nella sede del Simon Wiesenthal Center Europe che dirige dall'88, mentre il gran cacciatore di nazisti che d nome al centro risiede 95enne nella sua Vienna. Nell'elegante Avenue Marceau di Parigi, in tre stanze assai modeste, sommerse di carte, libri, fotografie (con il papa, Ben Kingsley, Aznar, Spielberg, Schwarzeneger ...), si respira l'aria delle imprese ideali. Aria invidiabile. Dottor Samuels, la vostra missione, lo dite nello statuto, la memoria della Shoah. Andate ancora a caccia di criminali nazisti? La ricerca dei nazisti biologicamente al termine. Anche se proprio in questi giorni abbiamo avuto la conferma di sei criminali in giudizio al Tribunale militare di La Spezia per l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema, 560 vittime. E l'operazione Last Chance, nei paesi baltici, in Germania, Ungheria, Ucraina, Croazia, ex Jugoslavia e Bielorussia una nostra campagna per individuare chi abbia partecipato allo sterminio. Abbiamo buoni risultati, 253 sospetti segnalati e 67 procedure legali avviate. Questo per non pi il fulcro del vostro lavoro. La memoria dell'Olocausto una cosa complicata. Listituzione della Giornata della memoria stata senzaltro un momento importante. S, ma pu diventare un pretesto per non guardare al cuore del problema. Per anni, ad esempio, nell'anniversario della Notte dei Cristalli, la sinistra in Germania organizzava grandi cortei. Dal settembre 2000 - dopo che Arafat lasci Camp David con un no e inizi l'intifada del terrorismo -, in Europa assistiamo a una serie di azioni antisemite: nessuno per in quelle manifestazioni per la Cristallnacht ricorda che qui vengono attaccate nuovamente decine di sinagoghe ed ebrei, in Francia, ma non solo. In Grecia l'invettiva antisemita in crescita costante. I "non dimenticare" non fanno i conti con il nuovo antisemitismo. Mi lasci spiegare. E' facile mascherare i propri pregiudizi. Si pu odiare gli arabi, come fa Le Pen, e nascondersi dietro la bandiera palestinese. Allo stesso modo si pu odiare gli ebrei e celebrare la Shoah. E' facile ricordare sei milioni di morti davanti a una lapide. E' difficile guardare invece guardare gli ebrei vivi e minacciati. Cosa vuol dire? Le faccio un esempio. In Francia negli ultimi due tre anni ci sono state varie cerimonie per nominare "giusti tra le nazioni" alcuni salvatori di ebrei. Ecco, molti Comuni, come Tolosa o Poitier e altri, non hanno voluto la presenza di israeliani dello Yad vaShem, ovvero proprio di chi d questo riconoscimento. Volevano rappresentanti europei, ma non israeliani. E' qualcosa che va oltre la critica al governo Sharon, non le pare?. A cosa lattribuisce? Parte dai sensi di colpa dell'Europa per i propri crimini storici, il

I LIBRI
LEON POLIAKOV Il nazismo e lo sterminio degli ebrei, Einaudi 1955 (ult.ed. 2003) RAUL HILBERG La distruzione degli ebrei dEuropa, Einaudi 1999 PRIMO LEVI Se questo un uomo, De Silva 1946 (ult.ed. Einaudi 1989) La tregua, Einaudi 1963 ult. ed. 1997 I sommersi e i salvati, Einaudi 1986 JEAN AMRY Intellettuale ad Auschwitz, Bollati Boringhieri 1987 HANS MOMMSEN La soluzione finale, Il Mulino 2004 GUIDO KNOPP Olocausto, Corbaccio 2003 MARTIN GILBERT Carissima zia Fori, Carocci, 2004 MICHAEL SCHERMER ALEX GROBMAN Negare la storia, Editori Riuniti 2002 PIERA SONNINO Questo stato, il Saggiatore 2004 CARLO SALETTI ( A CURA DI) Testimoni della catastrofe, Ombre Corte 2004

Le celebrazioni possono rischiare di diventare un pretesto. facile ricordare davanti a una lapide sei milioni di morti. difficile guardare gli ebrei vivi e minacciati

ALIBI

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colonialismo e la Shoah. E' la tesi di Finkielkraut, che si tratti di un fenomeno scaturito dal terzomondismo e dal condizionamento che la presenza musulmana imprime ai governi europei. S. E come fai a provare sollievo, se ti senti colpevole del colonialismo e della Shoah? Scambi i ruoli. Fai una caricatura del bambino con le mani alzate nel ghetto di Varsavia mettendogli una kefiah araba in testa, metti la stella di David sull'elmetto SS. Le versioni del gioco perverso sono infinite e spesso praticate dalla sinistra, e guardi che io mi ritengo un uomo di sinistra. Nazifichi l'ebreo e giudaizzi il palestinese. Cominci tutto nell'82, con la guerra in Libano, o qualcuno dice dopo il '67. In un lavoro che facemmo con il Cedec di

Milano (il Centro di documentazione ebraico), vedemmo come la stampa italiana iniziasse allora a parlare di "pogrom" contro i palestinesi. Adesso siamo andati oltre. E dopo la banalizzazione e la relativizzazione dello sterminio, arrivata la negazione. Il negazionismo appare un fenomeno diverso. No. Il negazionismo non appartiene solo all'estrema destra ed un errore tenerlo separato da quel che sto descrivendo. La decostruzione della storia a cui sono andati incontro i no global ha portato a questo. Sono stato a tutte le riunioni preparatorie al forum di Durban contro il razzismo: poi dallincontro di Teheran (per cui non avevo il visto) usc uno schema di lotta agli "olocausti" che parlava dello

sterminio degli indiani d'America, del traffico di schiavi e della "catastrofe" palestinese: la Shoah era scomparsa!. Le Ong la cancellarono. Celebrarla dunque pu avere un senso profondo. Non se la si degiudaizza. Perch vorrebbe dire appunto destrutturare la storia. Nel '96 la Svezia lanci il forum internazionale per l'educazione della Shoah (l'Italia nel 2004 la presieder). Alla seduta inaugurale scopri che non era stato contattata nessuna comunit ebraica! Degiudaizzare la Shoah vuol dire dividere una coppia inscindibile, vedere l'Olocausto da un punto di vista antropologico e non storico, rendere l'ebreo un fossile. Gli ebrei sono un'entit viva. E non si tratta di ignoranza. C' un'orchestrazione politica. Parla della demonizzazione di Israele? Non si pu separare quel che successo 60 anni fa dallattuale abbandono degli ebrei in parte di tanta Europa, dal doppio standard usato con Israele, condannato decine di volte dallOnu a differenza della Cina o di certi stati africani genocidari. Quello che ho visto a Durban o nei cortei dove si chiede la distruzione degli ebrei e dell'Israele "nazista", quel che ha detto Saramago, o Theodorakis, si chiama antisemitismo. E voi cosa fate? Noi siamo i testimoni. Quelli che impediscono che si destrutturi la storia. Noi siamo andati in Rwanda e abbiamo fatto raccogliere nomi e parole di chi aveva visto lannientamento dei tutsi, come fece Simon Wiesenthal ad Auschwitz, e abbiamo proposto Morombi - dove giacciono 28.000 cadaveri tutsi - patrimonio mondiale dell'Unesco come lo Auschwitz. Vede, applico i termini della Shoah ad altri stermini, ma non voglio cambiare la storia: non si pu dire che la battaglia di Jenin, con i suoi morti - 50 palestinesi e 23 soldati

CELEBRAZIONI
In tutto il mondo si sono tenute celebrazioni della giornata della Memoria. Qui sopra e a sinistra, una mostra allestita a Bucarest

israeliani - sia stata il ghetto di Varsavia. Non si pu dare a Sharon e Bush di "nazisti". Come si fermano le menzogne? In primo luogo, va capito che le parole possono uccidere. Internet ad esempio uno dei luoghi di creazione e diffusione delle grandi bugie che lavano il cervello ai giovani, e li reclutano al terrorismo e alla morte. Qual , nella pratica, il vostro lavoro? Il Wiesenthal Center lavora a tre livelli. Primo, il monitoraggio di ci che mette in pericolo la democrazia. Ad esempio ogni mese vagliamo circa 25.000 siti web che diffondono odio e violenza contro gli ebrei, o contro le donne, i neri, gli handicappati, i gay, gli arabi... Ogni anno stampiamo un cd rom che

HANNAH ARENDT

IL PROGETTO ERA DI TRASFERIRCI TUTTI GLI EBREI

Lobiettivo dei campi era di fungere da laboratori per addestrare gli individui a comportarsi come il cane di Pavlov
Da Archivio Arendt (1950-1954)

E IL FHRER DISSE: LA POLONIA DIVENTI UN ENORME CAMPO


HANS MOMMSEN
on loccupazione della Polonia cambiarono le condizioni di partenza per una soluzione della questione ebraica nel senso auspicato dal regime nazista. Quello che era lo scopo primario vale a dire imprimere una forte accelerazione al processo migratorio venne infatti rapidamente accantonato a favore di un altro e ben diverso obiettivo: trasferire gli ebrei in una grande riserva ancora da definire quanto a ubicazione e dimensioni. Gi il 21 settembre 1939 Reinhard Heydrich (ideatore e responsabile del programma di deportazione, ndr.) chiar i termini del nuovo pro-

RAYMOND ARON

Nella storia moderna mai un capo di stato aveva deciso a freddo di organizzare lo sterminio di sei milioni di suoi simili
Democrazie e totalitarismi 1958

gramma in una lettera indirizzata ai capi delle Einsatzgruppen (gruppi operativi), in cui distingueva tra uno scopo finale, che avrebbe richiesto tempi pi lunghi, e le misure provvisorie che andavano invece adottate al pi presto, tra cui la concentrazione degli ebrei nelle citt pi grandi, leliminazione, per quanto possibile, di ogni presenza ebraica dai territori annessi, dal Warthegau e dal distretto DanzicaPrussia occidentale, e la creazione, in quel che restava della Polonia e fino alla linea di demarcazione con lUnione Sovietica, solo di pochi punti di concentramento, possibilmente nelle vi-

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LA NOTTE DEI CRISTALLI 1938 La notte tra l8 e il 9 novembre i nazisti organizzano un gigantesco pogrom in tutta la Germania. Sono pi di 200 le sinagoghe incendiate, 7.500 i negozi devastati e decine gli ebrei uccisi

LA SOLUZIONE FINALE 1941-1942 A partire dal 1941 Hitler concepisce il progetto mostruoso di una soluzione finale del problema ebraico, era affidata alla cura delle SS. Negli anni della guerra scompaiono tra i 5 e i 6 milioni di israeliti

APERTI I CANCELLI 1945 Il 27 gennaio 1945 lArmata Rossa varca i cancelli di Auschwitz rivelando al mondo lorrore dello sterminio. Sono stimate a 4 milioni le persone che hanno trovato la morte solo ad Auschwitz e Birkenau

LA POLITICA RAZZIALE DEL NAZISMO CONTRO GLI OMOSESSUALI

ESSERE DEI DIVERSI AL TEMPO DI HITLER


GNTER GRASS
(segue dalla prima pagina) ennero emanati circa venti provvedimenti legislativi, ordini segreti e norme speciali da cui si possono ricostruire le misure intraprese dal nazismo contro gli omosessuali. Questa politica si pu suddividere in tre periodi. La prima fase quella compresa tra la presa del potere e il 1935, in cui furono eliminate tutte le istituzioni e le associazioni legate ai movimenti di riforma sessuale della Repubblica di Weimar, e venne lanciata la prima campagna contro gli omosessuali, in cui rientrava anche la poderosa propaganda intrapresa nel 34 dopo il cosiddetto colpo di stato di Rhm. Questa fase fu caratterizzata anche dalla tattica del terrore applicata dalla polizia e dalla Gestapo, nonch da altre azioni programmate contro gli omosessuali, i loro club e i loro luoghi di incontro. Infine, i cambiamenti intervenuti sotto il profilo del diritto penale, in particolare la reinterpretazione restrittiva dellart. 175 che puniva gli atti omosessuali tra uomini, segnarono una rottura decisiva rispetto al passato. La seconda fase quella compresa tra il 1936 e lo scoppio della guerra, che vide listituzione di un ente amministrativo speciale lUfficio del Reich per la lotta allomosessualit e allaborto , un marcato aumento del numero di persone arrestate in base allart. 175 e la seconda campagna antiomosessuale del Terzo Reich, i cosiddetti processi dei conventi contro monaci appartenenti alla Chiesa cattolica, condotti con aggressiva e violenta demagogia. La terza fase, dallo scoppio della guerra nel settembre 1939 al crollo del regime nel 45, vide 5310 e due anni dopo a 8562. Fra il 1933 e il 45 circa 50000 maschi omosessuali, tra adulti e minorenni, vennero giudicati colpevoli dai tribunali penali nazisti. Di questi, circa 5000 furono deportati nei campi di concentramento dopo avere scontato la pena. Nei campi, gli omosessuali rappresentavano la casta pi infima. Rispetto agli altri internati, lo stigma dellomosessualit conferiva loro uno status pericoloso. Erano infatti isolati da tutti: dagli amici, che non osavano mandare lettere per paura di essere registrati loro stessi come omosessuali; dalle famiglie, che per la vergogna talvolta ripudiavano il padre o il figlio; e dagli altri gruppi di prigionieri, che evitavano ogni contatto con gli uomini dal triangolo rosa sia per evitare di suscitare sospetti sia perch anchessi condividevano i diffusi pregiudizi contro le checche. Non esisteva alcuna solidariet con gli omosessuali da parte dei detenuti politici o dei Testimoni di Geova, e di conseguenza essi contavano assai poco allinterno della struttura di comunicazione e di autorit dei prigionieri. Il risultato fu che pochi di essi sospravvissero: su 5000 deportati, circa 3000 vennero uccisi o morirono per motivi vari. Questa scansione temporale potrebbe dare limpressione di una strategia a lungo termine e accuratamente preparata per una soluzione finale del problema dellomosessualit paragonabile in qualche modo allo sterminio degli ebrei: ma la politica dei nazisti era rivolta contro lomosessualit, non necessariamente contro gli omosessuali come individui. () Solo alcuni omosessuali furono fisicamente vittime della persecuzione nazista, ma la vita quotidiana di tutti gli omosessuali tedeschi sotto il Terzo Reich fu profondamente colpita e influenzata dalle politiche repressive delle istituzioni.() Dopo la guerra, la maggioranza del mondo politico, in entrambe le parti della Germania, rifiut di concedere agli omosessuali uno status analogo a quello degli altri gruppi perseguitati dal nazismo, sostenendo che loperato dei nazisti si giustificava con lo stato di guerra ed era in linea con le sanzioni tradizionalmente pi diffuse contro i comportamenti criminali. Ci significava che gli omosessuali non erano considerati come vittime di una ingiustizia tipica dei nazisti uninterpretazione che eliminava ogni bisogno di perseguire penalmente i carnefici. Neppure il processo di Norimberga, n i processi celebrati contro i medici nazisti citarono crimini commessi contro uomini omosessuali in quanto tali. La disposizione legislativa che costitu la pietra miliare della discriminazione contro gli omosessuali, lart. 175, rimase in vigore in Germania fino al 1994.

Chi sono gli autori


Elie Wiesel, sopravvissuto alla Shoah, Nobel per la Pace nel 86; la frase di Primo Levi tratta da I sommersi e i salvati, Einaudi, 86; Shimon Samuels dirige il Wiesenthal Center Europe dall88; il testo dello storico tedesco Hans Mommsen tratto da La soluzione finale in uscita da Il Mulino. Il contributo di Gnter Grass fa parte del Dizionario dellOlocausto in uscita da Einaudi.

I FILM
IL DIARIO DI ANNA FRANK Una ragazza ebrea che nel 1942 cerca invano scampo in una soffitta nellOlanda invasa dai nazisti. Di George Stevens (1959) TRAIN DE VIE Gli ebrei di un villaggio dellEuropa dellEst organizzano un finto treno di deportati per fuggire in Russia. Di Radu Mihaileanu (1998) LA TREGUA Il difficile ritorno di un gruppo di deportati italiani ad Auschwitz Dal romanzo di Primo Levi Di Francesco Rosi (1997) BROKEN SILENCE la serie di cinque filmdocumentari fatti con le testimonianze della Shoah Foundation di Spielberg LA VITA BELLA La favola triste del padre che cerca di nascondere al figlioletto la terribile realt del campo di sterminio dove sono rinchiusi. Di Roberto Benigni (1997) IL PIANISTA Un musicista erebo sopravvive nascosto nella Varsavia occupata . Di Roman Polanski (2002)

un rapporto e un'analisi sui siti sotto accusa. E dopo il monitoraggio? Il secondo livello la risposta, attraverso la stampa, i tribunali, i parlamenti, le azioni internazionali. Ad esempio, una settimana fa ho incontrato Javier Solana, i governanti turchi - e vedr altri leader - per far s che si dichiari il terrorismo suicida crimine contro lumanit (e voi italiani smettete di chiamarlo kamikaze, soldati che apertamente uccidevano altri soldati suicidandosi). Cos come denunciamo tutte le pubblicazioni che non registrino la presenza di Israele o neghino la Shoah . Il terzo livello? La prevenzione naturalmente. L'educazione. Un esempio. Abbiamo organizzato dei corsi di tolle-

ranza per 97.000 poliziotti in Usa, Europa, Turchia, Argentina - oltre alle attivit per i ragazzi. Abbiamo prodotto un libro Smantellare la grande menzogna: i Protocolli dei savi di Sion. Fatto una serie di film: lultimo, Unlikely Heroes, uscir ora. Realizziamo incontri e infinite attivit con il Museo della Tolleranza di Los Angeles (la nostra sede principale), il cui fratello nascer nel 2007 a Gerusalemme progettato da Frank O.Gehry. C' una nostra mostra che gira nel mondo. Abbiamo creato in Francia un centro s.o.s. contro gli atti di antisemitismo - circa 600 negli ultimi due anni e mezzo nella sola Parigi e nella banlieu. E denunciato pubblicamente la situazione in Grecia. Per noi oggi questa la memoria della Shoah.

unintensificazione del terrore fisico e la legalizzazione formale delle deportazioni nei campi di concentramento, lintroduzione della pena capitale nei casi di particolare gravit e unintensificarsi dei tentativi di legalizzare la castrazione forzata. Con lappoggio di nuove definizioni legali del crimine, di un capillare apparato poliziesco e di sicurezza, e della manipolazione dellopinione pubblica attraverso la propaganda, la percentuale delle azioni giudiziarie intraprese contro omosessuali si accrebbe enormemente dopo il 1936. Se nel 34 il numero delle persone condannate non superava il migliaio, nel 36 era gi salito a

VITTIME
Manifestazione organizzata a Vienna per ricordare le 80 mila vittime austriache dellOlocausto

HANS JONAS
A Bucarest unaddetta del museo che ospita la mostra per la Giornata della Memoria accende le candele che vogliono ricordare le vittime dellOlocausto

Fu il popolo ebraico e non un altro ad affrontare il destino dellannientamento totale con il falso pretesto della razza
Da Il concetto di Dio dopo Auschwitz, 1989

cinanze di snodi ferroviari, allo scopo di facilitare un ulteriore, futuro trasferimento altrove delle persone ivi detenute. Contemporaneamente, Heydrich ordin limmediata istituzione in seno a ogni comunit ebraica di appositi Consigli degli anziani ai quali affidare il compito di eseguire le direttive che sarebbero state emanate. Misure, in ogni caso, considerate provvisorie,

perch chiaramente non esisteva ancora un piano preciso in merito a una definitiva soluzione territoriale. [...] Per quanto ancora molto vaghi, questi piani collimavano con le idee che in quello stesso periodo Hitler era venuto sviluppando con Alfred Rosenberg, idee secondo le quali gli ebrei, ma anche tutti gli altri elementi per qualche ragione inaffidabili, avrebbero dovuto essere trasferiti nel futuro Governatorato generale. A parere del dittatore bisognava creare un vallo orientale lungo la Vistola e una cintura di insediamenti germanici lungo il vecchio confine tedesco-polacco, e l in mezzo avrebbe potuto anche trovare posto una qualche entit statale polacca.

ROBERT ANTELME

A Gandersheim non vi erano n camere a gas n crematori. Lorrore era loscurit, la solitudine e il lento annientamento
La specie umana 1954

Fondatore Eugenio Scalfari

Direttore Ezio Mauro

9 770390 107009

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40127

Anno 29 - Numero 22

0,90 in Italia
PREZZI DI VENDITA ALLESTERO: Austria 1,85; Belgio 1,85; Canada $ 1; Danimarca Kr. 15; Finlandia 2,00; Francia 1,85; Germania 1,85; Grecia 1,60; Irlanda 2,00; Lussemburgo 1,85; Malta Cents 50; Monaco P. 1,85; Norvegia Kr. 16; Olanda 1,85; Portogallo 1,20 (Isole

marted 27 gennaio 2004


1,40); Regno Unito Lst. 1,30; Rep. Ceca Kc 56; Slovenia Sit. 280; Spagna 1,20 (Canarie 1,40); Svezia Kr. 15; Svizzera Fr. 2,80; Svizzera Tic. Fr. 2,5 (con il Venerd Fr. 2,80); Ungheria Ft. 350; U.S.A $ 1. Concessionaria di pubblicit: A. MANZONI & C. Milano - via Nervesa 21, tel. 02/574941

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INTERNET www.repubblica.it

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Oggi il giorno dedicato allOlocausto, con manifestazioni in tuttItalia. Il presidente in tv parla dello sterminio: Affinch lorrore non si ripeta pi

CON REPUBBLICA

Ciampi: Shoah, ricordare un dovere


ROMA Oggi, per il giorno della memoria, dedicato alle vittime dellOlocausto, ci saranno manifestazioni in tutta Italia. Con ventiquattro ore danticipo interviene il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi che legge in tv il suo messaggio: Riflettiamo sulla Shoah, sullo sterminio degli ebrei organizzato dal nazismo. Dobbiamo ricordare perch lorrore non abbia a ripetersi. Poi il capo dello Stato aggiunge: Ricordiamo, perch la stessa enormit di quanto accadde in quegli anni rende quel crimine quasi incredibile: Meditate, che questo stato, il monito che ci ha lasciato Primo Levi. GIORGIO BATTISTINI A PAGINA 12

in edicola il 2 volume del Dizionario

DIARIO

Memoria dun sopravvissuto


ELIE WIESEL
NDICI aprile 1945: un ragazzino ebreo si svegli e si rese conto desser vivo. 11 aprile 1945: era un giorno particolare per tutta quella gente in gran parte ebrei, ma non solo che si trovava a Buchenwald, un campo vicino Weimar. Weimar una citt famosa grazie a Goethe e a causa di coloro che nel campo erano stati condannati a morte. SEGUE A PAGINA 13

Le altre vittime della follia nazista


GNTER GRASS
A persecuzione degli omosessuali e altre misure repressive iniziarono poche settimane dopo la presa del potere da parte del partito nazista allinizio del 1933. Negli anni successivi, la pressione su queste categorie divenne sempre pi dura, e i provvedimenti dello Stato contro gli omosessuali sintensificarono nellambito dun sistema completo di manipolazione. SEGUE A PAGINA 15

LEVI, NIRENSTEIN e MOMMSEN ALLE PAGINE 13, 14 e 15

Oltre 200mila voci in 4 volumi di 900 pagine ciascuno a soli 12,90 euro in pi

Interrogati il patron di Collecchio e il figlio. Finmatica, per il gip migliaia di risparmiatori a rischio. Oggi Fazio in Senato

LE IDEE

SpiediTanzinellaFinanza
Le accuse di Tonna. Il buco Parmalat di 14 miliardi di euro
Scontro nel Polo, Follini difende Ciampi

Se il terrorismo non pi al primo posto nellagenda Usa


TIMOTHY GARTON ASH
ASTA: Washington non pi in guerra. Ma il presidente Bush nel suo discorso sullo stato dellUnione non ci ha forse appena detto lesatto contrario? Proprio cos. Ha affermato con gran enfasi che la guerra continua, ed ha dimostrato che finita. Non intendo dire con ci che la lotta contro il terrorismo internazionale, gli Stati canaglia e la proliferazione di armi di distruzione di massa non rester tra le priorit dellagenda Usa in politica estera per qualche tempo ancora. Probabilmente sar cos. Non intendo dire che Bush non cercher di combattere la battaglia elettorale come comandante in capo di una nazione in guerra. Probabilmente lo far. Ci che intendo dire che la sensazione psicologica di essere in guerra sfumata, persino a Washington, ove era pi intensa. SEGUE A PAGINA 16

Fini minaccia: pronti a uscire dal governo

FAUSTO Tonna, ex direttore generale della Parmalat, accusa la Guardia di finanza: Sapevamo in anticipo quando ci sarebbero stati i controlli. Tonna ne ha parlato ai magistrati che indagano sul crac di Collecchio durante linterrogatorio del 16 gennaio: Era Calisto Tanzi a decidere le date. Una volta, nella primavera del 2002, mi disse che era prevista una verifica e mi chiese se era meglio farla subito o pi avanti.... Nel frattempo, si scopre che il buco del gruppo di molto superiore a quello che si era ipotizzato: secondo la nota diffusa ieri dalla Parmalat, a settembre 2003 risulta essere di 14, 3 miliardi di euro con un fatturato di quattro miliardi e un margine operativo lordo di 121 milioni di euro. Drammatico anche il fronte Finmatica: secondo il gip ci sono migliaia di risparmiatori a rischio. Oggi in Senato laudizione di Antonio Fazio, governatore della Banca dItalia, sui casi Parmalat e Cirio. FEDRIZZI, GALBIATI, GRECO, LIVINI MELETTI, MENSURATI e POLIDORI ALLE PAGINE 2, 3 e 5

LINCHIESTA

Le indagini di Milano e le divisioni tra i magistrati sulla definizione dei reati

Quando la caccia ad Al Qaeda mette a rischio lo Stato di diritto


CARLO BONINI e GIUSEPPE DAVANZO

Testimonianza di unit e passione

Il vice di Bush in Italia


NTEGRALISTI e militanti della Jihad (la guerra santa) sono gi qui, tra noi, accanto a noi, nelle nostre citt, nei nostri mercati, si dice. Call center, agenzie di viaggio, macellerie coraniche, lo spaccio della droga finanziano laddestramento dei kamikaze. A Milano, a Torino, non a Ka-

Montezemolo dice s Pronto a candidarmi per Confindustria


Fini, Follini e Berlusconi

SALVATORE TROPEA A PAGINA 28

rachi o a Istanbul. Nelle moschee e nei centri culturali, si dice, i terroristi si rendono invisibili. In quei luoghi protetti e di difficile penetrazione trovano solidariet, complicit, finanziamento, appartamenti da abitare, documenti falsi da esibire. SEGUE A PAGINA 10

Berlusconi a Cheney Sempre al fianco degli Stati Uniti


CADALANU A PAGINA 18

IL QUIRINALE SOTTO ASSEDIO


MASSIMO GIANNINI
NTO per la seconda volta dallo Spirito Santo nel rito mistico del decennale di Forza Italia, Silvio Berlusconi inaugura la fase due della legislatura con un duplice obiettivo: schiantare avversari e alleati alle elezioni europee di giugno, sfiancare Ciampi per costringerlo alle dimissioni anticipate dal Quirinale nel 2006. Il primo obiettivo palese, e quasi scontato: risponde alla fisiologia dei rapporti di forza con la quale si forgiato lImprenditore dItalia. Il secondo obiettivo nascosto, e desta qualche inquietudine: conferma la genesi patologica del populismo berlusconiano. SEGUE A PAGINA 17 BUZZANCA, LUZI, MILELLA e TITO ALLE PAGINE 6 e 7

LAntitrust di Monti: C un abuso di posizione dominante. Verso una multa da 100 a 500 milioni

LEuropa boccia Microsoft


dal nostro inviato FEDERICO RAMPINI SAN FRANCISCO UN conflitto tra giganti. Lazienda pi potente nel mondo delle nuove tecnologie, la Microsoft di Bill Gates, si avvia a subire una storica sanzione antitrust ad opera di quella Unione europea che, almeno come grande mercato unico e come attore delleconomia globale, una superpotenza di taglia analoga agli Stati Uniti. Regole europee contro egemonismo made in Usa: la partita avvincente. SEGUE A PAGINA 17 PAPITTO A PAGINA 29

Presentata la F2004, molto simile a quella dello scorso anno

Nuova Ferrari condannata a vincere

MARINCOVICH e ZAINO ALLE PAGINE 46 e 47