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La situazione e il ruolo dei greco-cattolici di Romania nelle parole di S.B.

Lucian Mureşan

LO SCANDALO
DELLA RICONCILIAZIONE
l 19 settembre scorso, Benedetto ancora oggi vessata e incompresa. Successivamente alla matrice latina,

I XVI ha incontrato i capi delle


chiese orientali cattoliche a Castel
Gandolfo, accogliendo la ripetuta
«San Paolo – egli ricorda – continua
tuttora a insegnare, correggere,
guidare, esortare. Oggi noi,
la Romania rimase sotto l’influsso
bizantino e, col grande scisma del
1054, rimase separata da Roma.
richiesta di un incontro comune per corinzi, galati, romani, filippesi... Nel 1700 gli ortodossi della
discutere sulla situazione del Medio cristiani... possiamo concordare Transilvania – una delle tre grandi
Oriente e degli orientali cattolici, con lui, quando osservava l’amore province romene, insieme con
presenti anche al di fuori dei suoi reciproco che vivevano i cristiani? Moldavia e Valacchia – si riunirono con
confini. Ricevuto da alcuni Patriarchi Veramente ci amiamo?». Roma. Nacque così la Chiesa Greco-
e Arcivescovi maggiori, che hanno Cattolica di Romania. Nel 1948, per
presentato le realtà delle Chiese Beatitudine, ripercorriamo la storia ordine di Stalin, questa Chiesa venne
in cui si trovano a vivere come capi, di questa vostra Chiesa così provata... dichiarata fuori legge: i suoi dodici
Paulus ne ha condiviso le gioie e le «Parlare della Romania cristiana vescovi, insieme a tutti i sacerdoti e
preoccupazioni. Dai colloqui – che significa tornare all’Anno Domini religiosi, furono incarcerati. I fedeli,
presenteremo nei prossimi numeri – 105, quando la Dacia fu conquistata obbligati a diventare ortodossi. Lungo
è risultato che sia le grandi chiese dall’imperatore Traiano e le legioni i difficili anni del comunismo sette di
patriarcali del Medio Oriente sia le più romane, mescolandosi con la quei vescovi, più di 350 sacerdoti e
piccole, come le Arcivescovili maggiori popolazione locale, diedero vita a un moltissimi fedeli morirono in prigionia.
dell’est Europa o gli esarcati, si nuovo popolo, con una nuova lingua e Nel 1989, alla caduta del regime, la
trovano a dover affrontare gravi con una nuova fede, quella cristiana: il Chiesa Greco-Cattolica tornò a essere
problemi. Le parole di Sua Beatitudine popolo romeno. La leggenda narra che libera, la vita ecclesiastica cominciò a
Lucian Mureşan, Arcivescovo l’apostolo Andrea evangelizzò il Ponto riorganizzarsi, i seminari e alcune delle
Maggiore della Chiesa Romena Unita Eussino, la regione dell’attuale Mar scuole confessionali riaprirono e i fedeli
con Roma, Greco-Cattolica, sono Nero, anche se allora non si poteva greco-cattolici riacquistarono,
segnate dalla sofferenza di una Chiesa ancora parlare di popolo romeno. finalmente, la libertà di culto».

12 - ANNO II - N. 16 NOVEMBRE 2009


FOTO VASILE MAN

Prova di questa libertà riconquistata è possesso di tutte le nostre chiese e


la presenza di molteplici confessioni monasteri, e si sperava che, alla caduta Sua Beatitudine Lucian Mureşan
sul territorio. del regime, sarebbero stati così gentili durante la Divina Liturgia.
«Difatti i fratelli ortodossi sono l’85%, da chiamare i loro fratelli greco-cattolici In foto a sinistra: Venerdì Santo
i cattolici sono circa il 12%, in cui per celebrare e utilizzare insieme le in una chiesa romeno-bizantina.
rientrano i cattolici latini di lingua chiese, dal momento che condividiamo
romena, ungherese, tedesca, polacca, la medesima liturgia. Delle 2.588 chiese
slovacca, un piccolo gruppo di armeno che ci appartenevano nel 1948 siamo
cattolici, e i greco-cattolici di lingua riusciti a recuperarne solo 200:
romena, ungherese e ucraina. Ci sono una sproporzione che dimostra poca
sei diocesi latine e cinque eparchie disponibilità al dialogo. I fratelli
greco-cattoliche, ma esiste una sola ortodossi sono nelle nostre chiese e noi
Conferenza Episcopale, pur essendoci il ne siamo fuori. In qualche caso si
Sinodo per la Chiesa Greco-Cattolica. celebra alternandosi. Nella regione del
Infine ci sono sia alcuni protestanti Banat, nel sud-ovest, abbiamo rapporti
di antica data – luterani, calvinisti, molto buoni con il Metropolita
unitariani – sia neoprotestanti come ortodosso Nicolae Corneanu: anche se
i battisti, gli avventisti e i pentecostali. non ha reso ogni cosa ai greco-cattolici,
Come presenza interreligiosa, ha restituito tutto ciò che gli hanno
abbiamo alcuni ebrei e una piccola chiesto e di cui avevano bisogno,
minoranza musulmana». creando un clima di sincera fratellanza».

A vent’anni dalla caduta del In questi anni il dialogo teologico


comunismo, qual è la situazione ed ecumenico ha riflettuto molto
della Chiesa Greco-Cattolica? sulla “essenza propria” dei
«Stiamo vivendo una rinascita molto greco-cattolici. Cosa significa, oggi,
sofferta, che comunque rimane una essere greco-cattolico?
“primavera”, come diceva papa «Tuttora, in Romania come nel resto
Giovanni Paolo II. Attualmente si dell’Europa, per alcuni sembriamo una
contano circa 750-800 mila fedeli, con pietra d’inciampo. I fratelli ortodossi
circa 900 sacerdoti e 200 seminaristi. non ci vogliono – per loro siamo dei
Anche la vita monastica si sta traditori – e spesse volte anche i latini
riprendendo, pur non avendo riavuto non comprendono la nostra identità.
nessuno dei nostri antichi monasteri Essere greco-cattolico, in questo
confiscatici dallo Stato. Non mancano momento storico, significa portare
neanche le vocazioni alla vita religiosa, avanti un’eredità di martirio – con
sia maschile che femminile. umiltà e dignità – per il Signore, per
I giovani sorreggono la Chiesa cercando la Chiesa e per il primato pietrino.
di vivere i valori trasmessi dai loro Questa chiesa non è rimasta in
genitori come vere pietre vive. ginocchio dopo la caduta del
I nuovi sacerdoti che hanno compiuto comunismo e non vuole altro
i loro studi nelle diverse Università che vivere in armonia con i
d’Europa, tornando a casa, iniziano fratelli ortodossi, per la
a far rivivere lo splendore della vita salute spirituale dei
liturgica e cominciano a pensare come nostri fedeli».
adeguare la teologia secondo lo spirito
del Concilio Vaticano II». Quali le sfide
maggiori e i doveri
Ma c’è una spina... che avverte per la
«Sì, e molto dolorosa. Lo Stato, che sua Chiesa?
durante il regime comunista, nel 1948, «Siamo in un’epoca nella
spogliò la Chiesa Greco-Cattolica di quale la Chiesa viene
tutti i suoi beni, dovrebbe operare una sempre meno ascoltata e
sorta di riparazione, materiale e morale. il messaggio evangelico è
Qualcosa è stato fatto, ma resta ancora spesso deriso. La nostra
tanto altro. Ma ciò che ci addolora più sfida è di riuscire a dare
a fondo sono i difficili rapporti con testimonianza della nostra
i nostri fratelli ortodossi. Durante veridicità come seguaci di
la nostra persecuzione hanno preso Cristo Risorto e del suo
Vangelo come bizantini e in piena comunione col tutti, ma per i greco-cattolici lo è in virtù della
Papa, proprio quando nessuno ci vuole. Riuscire a nostra stessa identità. Siamo bizantini ex oriente
mostrare, con umiltà e semplicità, che siamo l’altro e siamo parte integrante della comunità cattolica,
polmone della Chiesa e il ponte per l’unità dei spinta dal desiderio del Signore e della sua Chiesa,
cristiani. In tutto questo si cela il dovere ut unum sint. Per questo, negli ultimi vent’anni,
fondamentale della Chiesa: diffondere la speranza i greco-cattolici sono stati incorporati in tutte
evangelica; predicare la Verità nella Carità e le strutture ecumeniche che la Chiesa Cattolica
Un momento promuovere la cultura del bene e della vita». promuove. Il ruolo proprio dei greco-cattolici
dell’intervista. nel cammino ecumenico è quello di essere il
Da sinistra: I rapporti con Roma come si possono definire? polmone orientale della Chiesa Cattolica,
p. Claudiu-Lucian «Ho ancora in mente il grido della folla – “Unitate! come pure dare testimonianza che possiamo
Pop, Rettore del Unitate! Unitate! ” – che si è sollevato durante la essere ortodossi in piena comunione con Roma,
Pontificio Collegio
visita di papa Giovani Paolo II a Bucarest nel mantenendo integra la tradizione, i riti e le norme
Pio Romeno;
maggio 1999. È stato un grido sorto da un vero liturgiche e canoniche proprie dell’Oriente.
Lucian Mureşan,
Sua Beatitudine
desiderio di unità, sentito e desiderato dal popolo E soprattutto possiamo mostrare che la
Arcivescovo intero. Si è trattato di un abbraccio sincero fra due comunione con Roma non è confusione

Făgăraş e Alba
maggiore di persone che sapevano che l’unità è il più grande né assimilazione, tanto meno uniformazione,
bene per la cristianità. In Italia e in tutta ma unità nella libertà e nella carità».
Iulia; e mons. Virgil l’Europa la Chiesa latina, dopo quella visita, ha
Bercea, Vescovo generosamente aperto le porte di tante chiese per i Cosa hanno da offrire i greco-cattolici di Romania
di Oradea Mare. romeni ortodossi offrendo la possibilità di creare alla Chiesa universale?
parrocchie e diocesi in tutto l’occidente. Purtroppo «Non molto, se non il tributo di sangue dei loro
i nostri fratelli ortodossi non hanno avuto e non martiri sull’altare della fede, offerto con gratuità,
hanno lo stesso atteggiamento nei nostri confronti. umiltà e modestia. Ringraziamo il Signore perché,
Roma invece ha mostrato sempre grande alla Sua chiamata a prendere con sé ciascuno la
disponibilità, sia con la Chiesa Ortodossa, sia con propria croce, i nostri antenati hanno risposto:
quella Cattolica di ambedue i riti. Lo dimostra “Eccoci Signore, si faccia in noi la Tua volontà”.
anche la generosità con cui offre borse di studio Il sangue dei martiri della Romania, dell’Ucrania,
agli studenti romeni greco-cattolici, ortodossi e della Bulgaria e di tutto il blocco dell’oltre cortina
latini presso le Università pontificie». di ferro è stato versato per la nascita dei nuovi
cristiani in Europa. Questo è lo scambio di doni
C’è un ruolo specifico che potete ricoprire, nel del quale parlava Giovanni Paolo II
cammino ecumenico? e di cui noi siamo onorati».
«Il dialogo ecumenico Daniela D’Andrea
è un imperativo per