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LETTERA ALLE FAMIGLIE

D E L L U N I T A PASTORALE DI

CAPEZZANO P.re - MONTEGGIORI - S. LUCIA


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N 651

6 APRILE 2014

V SETTIMANA DI QUARESIMA - LITURGIA DELLE ORE I SETTIMANA

IO SONO LA RISURREZIONE E LA VITA


Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr; chiunque vive e crede in me, non morr in eterno. Credi tu questo?. Non esagerato affermare che in queste parole di Ges contenuto il pi grande annunzio della storia. Egli, non solo preannuncia la sua gloriosa risurrezione, ma si autodefinisce risurrezione e vita. Significa che nella sua divinit e nella sua umanit vi un germe di immortalit e una fonte inesauribile di vita. Significa ancora che la sua stessa forza egli la vuole trasfondere nell'uomo come dono, vuole essere il garante della vita e la certezza della risurrezione per tutti noi. l'annuncio di una vittoria totale ed insperata, una vera e propria rigenerazione dell'uomo, una vita nuova; il superamento della paura della morte e del chiuso di una tomba e l'apertura piena del cielo e l'indicazione chiara della nostra meta finale. Sappiamo gi ormai che Cristo padrone e signore della vita, sappiamo che egli ha in se la forza di far tornare a vivere il suo amico. Non ci sorprende pi che la sua voce, le sue parole abbiano il potere di far tornare in vita: gi pregustiamo la gioia ben pi profonda di una risurrezione universale e finale che risuoner il mattino di Pasqua. Questa la nostra fede, questo il dono immenso che Dio ci ha fatto, questa la sorte che ci attende, la vita eterna. Questo vangelo ci offre i motivi fondamentali come anticipazione della gioia pasquale.

CREDIAMO NEL TUO AMORE


Padre misericordioso, Signore della vita e della morte. Il nostro destino nelle tue mani. Guardaci con bont e guida la nostra esistenza con la tua Provvidenza, piena di sapienza e di amore. Ravviva in noi, o Signore, la luce della fede affinch accettiamo il mistero di questo immenso dolore, e crediamo che il tuo amore sia pi forte della morte. Guarda, o Signore, con bont l'afflizione di coloro che piangono la morte di persone care: figli, padri, fratelli, parenti, amici. Sentano essi la presenza di Cristo che consol la vedova di Naim e le sorelle di Lazzaro, perch egli la risurrezione e la vita. Trovino il conforto dello Spirito, la ricchezza del tuo amore, la speranza della tua provvidenza che apre sentieri di rinnovamento spirituale e assicura a quelli che lo amano un futuro migliore. Aiutaci a imparare da questo mistero di dolore che siamo pellegrini sulla terra, che dobbiamo essere sempre preparati, perch la morte pu giungere all'improvviso. Ricordaci che dobbiamo seminare sulla terra ci che raccoglieremo moltiplicato nella gloria, affinch viviamo, guardando sempre a te, Padre e Giudice dei vivi e dei morti, che alla fine ci giudicherai nell'amore. Ti ringraziamo, Padre, perch nella fede il dolore ci avvicina di pi a te, e in esso cresce la fratellanza e la solidariet di tutti coloro che aprono il cuore al prossimo bisognoso. Da questo luogo che conserva i resti mortali di tanti nostri fratelli ascolta la nostra preghiera: "Da' loro, o Signore, il riposo eterno e risplenda per essi la luce perpetua. Riposino in pace. E a noi che continuiamo a vivere, da' la speranza di riunirci a te, nella tua casa paterna, dove tuo Figlio Ges ci ha preparato un posto e la Vergine Maria ci guida verso la comunione dei Santi".

Giovanni Paolo II

UNA VITA SOLITARIA


Figlio di una ragazza madre, era nato in un oscuro villaggio. Crebbe in un altro villaggio, dove lavor come falegname fino a trent'anni. Poi, per tre anni, gir la sua terra predicando. Non scrisse mai un libro. Non ottenne mai una carica pubblica. Non ebbe mai n una famiglia n una casa. Non frequent l'universit. Non si allontan pi di trecento chilometri da dov'era nato. Non fece nessuna di quelle cose che di solito si associano al successo. Non aveva altre credenziali che se stesso. Aveva solo trentatr anni quando l'opinione pubblica gli si rivolt contro. I suoi amici fuggirono. Fu venduto ai suoi nemici e sub un processo che era una farsa. Fu inchiodato a una croce, in mezzo a due ladri. Mentre stava morendo, i suoi carnefici si giocavano a dadi le sue vesti, che erano l'unica propriet che avesse in terra. Quando mor venne deposto in un sepolcro messo a disposizione da un amico mosso a piet. Due giorni dopo, quel sepolcro era vuoto. Sono trascorsi venti secoli e oggi egli la figura centrale nella storia dell'umanit. Neppure gli eserciti che hanno marciato, le flotte che sono salpate, i parlamenti che si sono riuniti, i re che hanno regnato, i pensatori e gli scienziati messi tutti assieme, hanno cambiato la vita dell'uomo sulla terra quanto quest'unica vita solitaria. Al tempo della propaganda antireligiosa, in Russia, un commissario del popolo aveva presentato brillantemente le ragioni del successo definitivo della scienza. Si celebrava il primo viaggio spaziale. Era il momento di gloria del primo cosmonauta, Gagarin. Ritornato sulla terra, aveva affermato che aveva avuto un bel cercare in cielo: Dio proprio non l'aveva visto. Il commissario tir la conclusione proclamando la sconfitta definitiva della religione. Il salone era gremito di gente. La riunione era ormai alla fine. "Ci sono delle domande?". Dal fondo della sala un vecchietto che aveva seguito il discorso con molta attenzione disse sommessamente: "Christs nesti", "Cristo risorto". Il suo vicino ripet, un po'pi forte: "Christs nesti". Un altro si alz e lo grid; poi un altro e un altro ancora. Infine tutti si alzarono gridando: "Christs nesti", "Cristo risorto". Il commissario si ritir confuso e sconfitto.

CALENDARIO DELLA SETTIMANA


DOMENICA 6 APRILE Sante Messe: A Capezzano: Ore 8,30 - 11 Ore 10 A Santa Lucia - Ore 18 A Monteggiori VERRANNO BENEDETTE LE FAMIGLIE CHE ABITANO NELLE VIE: Acquarella - Arginvecchio - Massoni - Caduti di SantAnna 2 Giugno - Unit D Italia - Ceppeto Paesetto - Benedetti XII Agosto - Ceccardi - Sarzanese - Dietromonte - San Ginese Giacosa La Marmora - Illica - Pardini Paduletto Polesine Ore 14,30 Ore 16 LUNEDI 7 Ore 9,15 Ore 21 Pomeriggio Insieme Celebrazione del Sacramento del Battesimo

Pulizia delloratorio e dei locali parrocchiali Gruppi Giovanissimi Giovani

GIOVEDI 10 APRILE Ore 21 Stazione Quaresimale a Corsanico VENERDI 11 Ore 21 - Via Crucis, con partenza dal piazzale del Cimitero verso la Chiesa SABATO 12 Ore 14,30 Pulizia della chiesa Ore 16,30 Confessioni Ore 18 Santa Messa Festiva DOMENICA 13 APRILE - domenica delle palme Sante Messe ore 8,30 - 11 Ore 10 A Santa Lucia - Ore 18 A Monteggiori Ore 10,30 ritrovo sul piazzale del cimitero, benedizione dei rami di olivo, processione verso la chiesa i rami di olivo saranno benedetti anche a tutte le altre S. Messe, compresa quella del sabato sera e a Monteggiori e Santa Lucia