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Destra e sinistra hegeliana Dopo la morte di Hegel i suoi seguaci si dividono in vecchi e giovani hegeliani (designati anche come

destra e sinistra hegeliane) -> vi era un atteggiamento diverso riguardo politica e religione Hegel afferma che religione e storia hanno lo stesso contenuto: la prima in forma di rappresentazione, laltra di concetto ( posizione ambigua) Due tesi dei successori: - filosofia come conservazione della religione : destra -> scolastica dellhegelismo (giustificazione razionale alla religione) -filosofia come distruzione della religione: sinistra -> filosofia: contestare razionalmente la religione La destra assunse un atteggiamento conservatore nei confronti dellesistente, la sinistra concep la filosofia come progetto di trasformazione rivoluzionaria delle istituzioni politiche

Feuerbach: ( sinistra Hegeliana)


Feuerbach critica lapproccio religioso idealistico al mondo (vi uno stravolgimento dei rapporti tra soggetto e predicato) -> idealismo: pensiero come soggetto, essere come predicato realt effettiva (Hegel) : lessere il soggetto e il pensiero il predicato ---> esigenza di cogliere uomo e realt nella loro concretezza. Idealismo offre infatti una visione rovesciata delle cose (la causa diventa leffetto e viceversa) : Feuerbach propone uninversione dei rapporti tra soggetto e predicato.

Critica alla religione: Non Dio ad avere creato luomo, ma luomo ad aver creato Dio. Dio infatti proiezione illusoria di alcune qualit umane (ragione, volont e cuore) -> Dio lessenza, lo specchio delluomo QUINDI lantropologia il mistero della teologia e la religione la prima autocoscienza delluomo. Come nasce lidea di Dio nelluomo? - personificazione delle qualit della specie -realizzazione fantastica di desideri -> luomo vuole che i desideri siano realizzati -dipendenza nei confronti delle naturale -> adorazione degli elementi senza cui luomo non esisterebbe

Religione: (alienazione) perch luomo proietta fuori da s una forza superiore a cui si sottomette anche umiliandosi Ateismo: onest filosofica e dovere morale. Uomo si riappropria dei predicati che ha proiettato fuori da s in Dio. -> non Dio che divino, ma il suo predicato (sapienza volont e amore) lo -> bisogna risolvere linfinito (Dio) nel finito (uomo) NON viceversa.

Critica a Hegel Hegelismo -> teologia razionalizzata -> lo Spirito di hegel il frutto di unastrazione alienante di noi stessi.

Critica a Hegel: viene fondata una nuova filosofia basata sulluomo (umanismo naturalistico); uomo oggetto e scopo della filosofia, la natura ci da cui tutto dipende. -> rifiuto dellindividuo come astratta spiritualit MA concepito come un essere di carne e sangue con sensibiit (atteggiamento non solo conoscitivo ma anche legato allamore, passione fondamentale della vita che ci fa aprire verso il mondo) IO quindi amore, sensibilit, bisogno -> Io non pu esistere senza il tu -> comunismo filosofico dottrina dellessenza sociale delluomo Filantropismo: Amore per dio -> amore per luomo ->fede in dio = fede nelluomo -> da trascendenza a immanenza. Uomo si distingue dagli altri esseri per la sua sensibilit : sentimenti non sono solo fenomeni corporei. Luomo ununit di anima e corpo, NON una spaccatura. Teoria degli alimenti -> luomo ci che mangia. Erroneamente interpretato come volgare materialismo ,deve essere piuttosto essere considerato come necessit di migliorare le condizioni materiali delluomo per migliorare quelle spirituali -> nasce la scienza nutrigenomica : rapporto abitudini alimentari e patologie -> riferimento indiretto al problema del lavoro: no guadagno, no sostentamento -> Materialismo storico alla base del Marxismo.

MARX
Caratteristiche Marxismo: 1. Il marxismo non si pu collocare in nessun comparto (economia, filosofia, teoria del diritto) poich considerato una energia totalistica che investe pi settori della conoscenza 2. Volont di unire teoria e prassi : luomo deve impegnarsi nella trasformazione rivoluzionaria. -> Desiderio di tradurre in realt lincontro tra realt e razionalit di Hegel influenze culturali: filosofia classica tedesca (Hegel, Freubach), economia politica borghese (Smith) e pensiero socialista Critica a Hegel: hegelismo influenza molto Marx ma pian piano se ne allontana. critica alla filosofia del diritto: Hegel trasforma realt empiriche in manifestazioni necessarie dello spirito. Lo Stato presuppone una sovranit, cio il monarca.

-> critica al misticismo logico di Hegel: le istituzioni anzich apparire come sono, diventano allegorie della realt spirituale che vi dietro esse -> il risultato del capovolgimento di soggetto e predicato dellidealismo.

Marx propone in cambio il suo metodo trasformativo: il soggetto torna ad essere soggetto e il predicato torna ad essere predicato. Inoltre, Hegelismo risulta conservatore politicamente: canonizza la realt esistente -> trasforma i dati di fatto in manifestazioni razionali dello spirito accettazione delle istituzioni sociali vigenti.

Marx tuttavia riconosce i meriti della concezione hegeliana della realt come totalit storico-processuale (elementi concatenati tra loro e mossa da diverse opposizioni

Critica allo stato moderno e liberalismo In base alla teoria del comunismo vi una critica alla civilt moderna e al liberalismo. Punto di partenza : la scissione tra societ civile e Stato. ( polis greca: indivuduo tuttuno con la comunit) Nel mondo moderno luomo ha due vite: -in terra nellambito della societ civile -nel cielo come cittadino dello stato: questa puramente illusoria, perch un organo non pu perseguire linteresse comune. Lo stato riflette cos gli interessi delle classi pi potenti. La proclamazione di unuguaglianza formale presuppone la loro disuguaglianza sostanziale.

-> stato moderno: egoista, riflette interessi particolari e vi una falsa universalit dello stato. Mali della societ moderna: idealismo e atomismo (separazione del singolo dal tessuto comunitario) -> Lo stato post-rivoluzionario ha permesso questo -> Propriet privata: proiezione politica della societ asociale. Fondamento delle disuguaglianze tra gli uomini. Marx rifiuta il liberalismo, soprattutto il principio di rappresentanza (che presuppone la scissione tra individuo e stato, e il principio di libert individuale (= atomismo borghese) Ideale di societ di Marx: democrazia sostanziale, totale : societ organica (compenetrazione perfetta tra individuo e stato): -> Hegel voleva ottenerla con strumenti politici (burocrazia e stato), mentre Marx eliminando le disuguaglianza reali tra gli uomini, partendo dalla propriet privata.

Critica alleconomia borghese Economia borghese considerata come: 1. Espressione della societ capitalistica 2. Viene fornita unimmagine mistificata della societ capitalistica: i borghesi considerano il capitalismo il modo naturale per distribuire la ricchezza. La borghesia non coglie la conflittualit del capitalismo -> ALIENAZIONE ovvero lopposizione tra capitale (borghesia) e lavoro salariato (proletariato).

Alienazione: -per Hegel: positiva e negativa. Il movimento dello Spirito che si fa altro in natura e oggetto e poi si riappropria di s migliorato. - per Feuerbach: negativo. Luomo scindendosi estranea la propria realt sottomettendosi a una proiezione delle sue virt (Dio) -> errata concezione di s. - per Marx: riprende Feuerbach. Condizione patologica di scissione, dipendenza e auto-estraneazione -> un fatto reale, di natura socio economica che si identifica con la condizione del salariato nel capitalismo. ( Feuerbach) Alienazione delloperaio secondo Marx: loperaio 1. Alienato rispetto al prodotto della sua attivit: produce un oggetto (capitale)che non gli appartiene 2. alienato rispetto alla sua stessa attivit -> strumento del profitto capitalista e si sente bestia 3. alienato rispetto alla propria essenza (wesen): non un lavoro creativo ma ripetitivo e umiliante 4. Alienato rispetto al prossimo (cio il capitalista) che lo sfrutta QUINDI: operaio diventa uno strumento che produce una ricchezza che non gli appartiene. La causa dellalienazione sta quindi nella propriet dei mezzi di produzione del capitalista che pu sfruttare il lavoro di una categoria per arricchirsi. Per dis-alienare luomo necessario eliminare la propriet privata e installare il comunismo. Storia: luogo di perdita e riconquista della propria essenza. Comunismo: soluzione allenigma della storia.

Distacco da Feuerbach (Per Marx)rivoluzione teoretica di Feuerbach: rivendicazione naturalit delluomo + rifiuto idealismo Hegel. Tuttavia errore Feuerbach: uomo pi che natura storia. Infatti, Marx sostiene che lindividuo reso tale dalla societ storica in cui vive. Cos Hegel viene coretto con Feuerbach e viceversa: passaggio da problematica antropologica a indagine storica/socio-economica. Religione per Marx per Feuerbach: condivide la tesi di F. ma il suo errore stato quello di non cogliere le cause reali del fenomeno religioso. Le radici non stanno nelluomo in s, ma nella tipologia storica di societ. Religione: oppio dei popoli. Prodotto dellalienazione umana. Causa ingiustizie sociali. Frutto malato di una societ malata. Unico modo per sradicarla: distruggere le strutture sociali che la producuno. Disalienazione religiosa: presupposto per abbattimento societ di classe. Inoltre, il contemplativismo e teoreticismo di Feurbach porta a ignorare laspetto pratico della natura umana.

Concezione materialistica della storia. Passaggio da umanismo a Materialismo storico -> transizione dallantropologia speculativa al sapere reale della storia.

Originalit nel cercare di cogliere le vere forze motrici della storia. Questo approccio materialistico presuppone una contrapposizione tra scienza reale e ideologia ( falsa rappresentazione della realt) Obiettivo di Marx: descrivere come sono realmente gli uomini, obiettivamente. Quindi, Storia: processo materiale fondato su dialettica bisogno-soddisfacimento. alla base della storia -> Lavoro: creatore di cultura e civilt che differenzia luomo dagli animali.

Produzione sociale dellesistenza diviso in: 1) forze produttive: elementi necessari alla produzione. -forza-lavoro - mezzi di produzione -conoscenze tecniche e scientifiche. 2) rapporti di produzione: rapporti che si instaurano tra gli uomini durante la produzione. regolano la ripartizione dei beni prodotti, limpiego e possesso dei mezzi -> rapporti di propriet (espressione giuridica) Esse rappresentano la chiave di lettura statica della societ.

Forze produttive + rapporti di produzione = modo di produzione cio la struttura: scheletro economico della societ -> unico fattore determinante e auto-determinantesi della storia. sovrastruttura: secondo il materialismo storico i rapporti giuridici, le forme dello stato, le dottrine etiche, religiose ecc(forze di natura spirituale) NON sono le forze motrici della storia (ma sono di natura socio economica) ->quindi: modo di produzione condiziona il processo sociale, politico, spirituale della vita.

Rapporto struttura-sovrastruttura: a)sovrastruttura: nonostante i rapporti di natura spirituale non determinino la storia ci non significa che non siano importanti. b) rapporto tra struttura e sovrastruttura: determinare(rapporto + immediato) e condizionare (rapporto + indiretto) c) conclusione-> unico elemento variante della storia: struttura socioeconomica. Sovrastruttura solo un riflesso.

Dialettica della storia: Forze produttive + modi di produzione: strumento interpretativo della dinamica della storia. Forze produttive( proletariato, in ascesa) si sviluppano pi velocemente dei rapporti di produzione ( basati sul tramonto della classe dominante. -> conseguenza: scontro inevitabile. Quasi sempre trionfa la classe in ascesa (es. Borghesia nella rivoluzione francese. Aristocrazia tramonta). Il capitalismo porta in s come esigenza dialettica il socialismo: perch capitalista non ha solo i mezzi (fabbrica ecc) ma anche i dipendenti. -> CAPITALISMO pone basi al SOCIALISMO. Marx distingue quindi diverse epoche dellumanit (dallinferiore al superiore) : 1 comunit primitiva -> comunismo primitivo 2 societ asiatica 3 societ antica 4 societ feudale 5 societ borghese 6 futura societ socialista Non necessariamente queste tappe rappresentano tappe necessarie nella storia della societ. (a volte si saltano alcune fasi ) Dialettica storica di Hegel e di Marx: Marx lha sviluppata: (Hegel) storia: dominata dalla contraddizione e avente un risultato finale MA: -soggetto: struttura economica e non spirito -dialetticit processo: scientificamente osservabile attraverso i fatti -opposizioni concrete e non astratte.

Critica sinistra hegeliana: sinistra hegeliana -> ideologia: vivono in una falsa coscienza. NON capiscono che le IDEE non hanno esistenza autonoma. Inoltre, ideologi: -sopravvalutano funzione intellettuali + idee -proprie idee: universalmente valide -negativo: idee sbagliate. Emanciparsi significa cancellare le idee sbagliate -conseguenza: quadro deformante della realt. Marx si oppone: -forze motrici storia: non idee MA strutture economico-sociali -idee: mai universali e sovratemporali poich rispecchiano realt storiche sempre diverse - lalienazione non sta nelle idee ma concreta. La disalienazione non quindi un problema filosofico ma pratico. -il sapere effettivo pu essere soltanto aderente al reale.

Manifesto del partito comunista (1848) -> Sintesi della visione marxista del mondo.

Borghesia: dinamica altre classi del passato non pu esistere senza rivoluzionare continuamente strumenti di produzione + insieme rapporti sociali. nuove forze produttive (proletariato),oppresse da borghesia, si ribellano contro i vecchi rapporti di propriet ->soggetto autentico della storia= LOTTA DI CLASSE: *Marx insiste sullinternazionalismo del proletariato proletari di tutti i paesi, unitevi

Critica ai falsi socialismi: letteratura socialista divisa in tre tendenze: a) socialismo reazionario attacca la borghesia con parametri conservatori piuttosto che rivoluzionari: 1. Soc. feudale: vuole abolizione capitalismo e recupero passato pre-rivoluzionario. Vogliono alleanza con proletariato ma c un equivoco: feudali vogliono lalienazione passata, i secondi vogliono superarla. 2 soc. piccolo borghese: piccola borghesia rovinata da capitalismo, vuole ritorno alla situazione preborghese 3. Soc. tedesco: rabbia antiborghese che finisce per opporsi alla conquiste della borghesia liberale. b) soc. borghese/ conservatore crede che sia possibile rimediare agli inconvenienti del capitalismo senza distruggerlo. maggiore esponente: Proudhon: accusato di non aver capito il meccanismo della dialettica c) soc. utopistico: feconde idee pre-marxiane di Owen, Saint simon ecc. meriti: aver riconosciuto antagonismo classi limiti: non aver riconosciuto la funzione storica e rivoluzionaria del PROLETARIATO+ fare appello a unazione di riforma pacifica di tutte le classi -> utopistico. Marx: socialismo scientifico basato su analisi critica dei meccanismi capitalistici.

Il capitale Mette in luce meccanismi strutturali della societ borghese per svelare la legge economica che muove la societ moderna. Principi economia marxista: -non esistono leggi universali delleconomia -ogni formazione sociale ha caratteri propri e diverse leggi storiche -societ borghese porta in s contraddizioni -economia dovrebbe seguire uno schema dialettico della totalit organica capitalismo: individua ed isola gli elementi di fondo dai secondari, poi formula delle previsioni che non sono leggi di carattere tendenziale e non profezie.

Metodologia scientifica: la dialettica serve come forma da conferire ai fatti. Biogna cogliere lessenza del modo di produzione capitalistico in generale, nella sua universalit. Vengono cos individuati gli elementi strutturali separati da quelli accidentali. Scienza quindi individuazione di fatti, leggi, CONDIZIONI GENERALI riconosciute non a priori, ma a posteriori (ricavati dalla storia, non dalla ragione) Tappe metodologia scientifica: 1) ricerca documentazione 2) analisi materiale raccolto 3) individuazione principio generatore: non astratto, ma con una concreta forza storica, che diventa modello generale. (forma assimilabile a un tipo) Cos Marx si oppone: -ipostatizzazione categorie delleconomia politica -inversione idealistica della relazione tra astratto e concreto Unico concetto alla base della produzione capitalistica: VALORE, cui ogni altro aspetto del sistema economico riconducibile. Sfera rapporti economici: chiave di spiegazione della societ nel suo complesso. Quindi, Il Capitale non studia un ambito della vita reale, ma studia la societ capitalistica complessivamente. Merce, valore e plusvalore: Modo di produzione capitalistico: destinato alla produzione della MERCE. Merce: 1)deve avere valore duso -> deve servire a qualcosa 2)deve avere valore di scambio. Come determinare valore merce: pi lavoro necessario, pi essa vale. MA il valore NON si identifica col prezzo -> ad esempio influiscono anche altri fattori, come abbondanza/scarsit prodotto.

Nel mercato il valore non mai allo stato puro ma come prezzo. Il prezzo NON E il valore, ma HA il valora alla propria base. Vi unfeticismo delle merci: merci considerate come entit aventi un valore a s -> MA c anche il lavoro umano dietro. Produzione NON finalizzata al consumo, MA allaccumulo di denaro. M.D.M. -> merce-denaro-merce (la merce diventa denaro che viene ritrasformato in merce): dovrebbe essere cos in economia, MA invece alla base del capitalismo vi : D.M.D ->denaro-merce-pi denaro (capitalista investe denaro per ottenerne di pi) Plusvalore (D ) un mistero, non proviene dallo scambio di merci. Nella societ borghese il capitalista COMPRA la forza-lavoro -> merce umana , cio loperaio -> PLUSVALORE. La forza-lavoro ha la caratteristica di PRODURRE valore. Alloperaio viene pagato il salario, cio il necessario per vivere, lavorare e generare. Non basta perch il lavoro delloperaio ha un valore ben maggiore di quello del semplice stipendio. Il Plusvalore delloperaio si identifica quindi con il suo valore offerto gratuitamente al capitalista. Ci avviene poich il capitalista possiede mezzi di produzione e il lavoratore ha solo la propria energia lavorativa, e per vivere costretto a vendersi in cambio di un salario.

Dal Plusvalore deriva il Profitto, che non la stessa cosa. Distinzione tra capitale variabile (capitale investito nei salari) e capitale costante (capitale investito in macchine e ci di cui ha bisogno la fabbrica). Poich il plusvalore nasce solo in relazione ai salari (capitale variabile), il tasso (saggio) di plusvalore si trova nel rapporto tra plusvalore e capitale variabile formula:

MA il capitalista deve anche investire in capitale costante (macchinari), quindi il saggio del profitto deriva dal rapporto tra plusvalore da un lato, e somma tra capitale costante e variabile da un altro formula:

CONSEGUENZA: Il saggio del profitto sempre minore rispetto al saggio del plusvalore.

Tendenze e contraddizioni capitalismo. Poich il capitalismo si basa sul D.M.D ,il suo fine avere il maggior plusvalore possibile. Capitalismo si basa quindi sul profitto privato, anzich collettivo. Tentativi di aumentare profitto aumentando le ore lavorative degli operai. Ma dopo un certo numero di ore gli operai smettono di essere produttivi. Per reintegrare il salario quindi necessaria una riduzione della giornata lavorativa (plusvalore relativo), anzich un prolungamento di essa. Loperaio, se anzich impiegare sei ore a guadagnare il proprio salario ne impiega quattro, il capitalista ottiene pi plusvalore. Ci potrebbe avvenire SOLO con una maggiore produttivit. Fasi storiche del processo di produzione del plusvalore relativo: 1) cooperazione semplice 2) manifattura 3) grande industria Grande svolta: meccanicizzazione. Macchina: mezzo per accorciare il lavoro, che aumenta quantit di merce prodotta e il numero di operai. Le macchine non avendo bisogno di riposo, permettono di aumentare il plusvalore assoluto, permettendo cos il prolungamento della giornata lavorativa. conseguenza: aumento di produttivit-> crisi di sovrapproduzione di merci ( passato dove crisi era causata da scarsit beni) -> anarchia di produzione: i capitalisti cercando sempre pi profitto.

La necessit del continuo rinnovamento tecnologico genera caduta tendenziale del saggio di profitto -> accrescendo smisuratamente il capitale costante rispetto al capitale variabile, diminuisce quindi il saggio di profitto. bisogna inoltre ricordare che: -plusvalore non generato da macchine ma da forza lavoro -il saggio di plusvalore dato da plusvalore stesso + capitale variabile -il saggio di profitto dato da plusvalore + capitale costante e capitale variabile

Quindi se v (cap. variabile) resta stabile, lo resta anche p (plusvalore), ma se c(cap. costante) accresce, il saggio di profitto diminuisce. Formula legge caduta tendenziale del saggio del profitto (legge dei rendimenti decrescenti) ->demotivante rispetto investimenti capitalistici : IL TALLONE DACHILLE del capitalismo. :

Quindi: pi cresce il capitale costante pi cala il profitto. La caduta del saggio di profitto ha come tendenza quella di scindere la societ in due sole classi antagoniste -> visione dualistica di Marx

Questa dottrina riflette il capitalismo industriale: i magnati del capitale diminuiscono, e aumentano i salariati -> maggioranza industriale da grande ricchezza e potere vs povera massa proletaria sfruttata . questa tendenza inoltre destinata a protrarsi in scala mondiale.

Rivoluzione e dittatura del proletariato Le contraddizioni della societ borghese sono la base oggettiva della rivoluzione proletaria. Il proletariato, ottenendo potere politico, pu compiere il passaggio da capitalismo a comunismo -> missione storico-universale del proletariato. Il comunismo non abolisce UN tipo di propriet privata ma tutti i tipi di propriet privata -> creazione di una nuova epoca del mondo. Lo strumento di questa rivoluzione la socializzazione dei mezzi di produzione e scambio: i mezzi vanno dalle mani dei privati alla comunit -> fine dello sfruttamento di classe e del plusvalore. Sebbene Marx ritenga che la rivoluzione implichi la violenza, crede nella possibilit di una via pacifica al socialismo. Violenta o pacifica, questa rivoluzione ha come obiettivo principale quello di abbattere lo stato borghese e le sue forme -> lo scopo del proletariato non impadronirsi della macchina statale borghese, ma quello di spezzarne il meccanismo di fondo. Stato moderno: sovrastruttura di una societ civile dominata dagli interessi della borghesia. -> infatti gli insiemi di apparati istituzionali dello stato servono solo alla borghesia per esercitare il proprio dominio di classe. Il proletariato non ha alcun vantaggio. Lo stato per Marx una macchina che non pu essere utilizzata da tutti a proprio piacimento, deve rispondere alle esigenze di tutti. Il rifiuto delle forme istituzionali borghesi si compie nella dittatura del proletariato : un periodo di TRANSIZIONE dal capitalismo al comunismo mirata al superamento di ogni forma di Stato. -> La maggioranza di ex-oppressi (proletariato) esercita inevitabilmente una dittatura sulla minoranza degli ex-oppressori (capitalisti) La dittatura del proletariato una tappa fondamentale di transizione ed destinata a scomparire.

Fasi futura societ comunista: Marx fornisce accenni frammentati su ci che dovrebbe diventare la futura societ comunista.

Rifiuto del comunismo rozzo: la propriet, anzich venire soppressa, diventa di tutti: viene nazionalizzata. La comunit diventa cos un grande capitalista che anzich abolire, universalizza la condizione delloperaio nella societ borghese. Sintomo della rozzezza di questo sistema la comunanza delle donne: diventano propriet pubblica, considerate come schiave destinate a dover soddisfarre i bisogni sessuali della comunit -> prostituzione generalizzata.

Il capitalismo rozzo ancora dominato dallinvidia e dalla brama di livellamento del capitalismo. il capitalismo autentico invece la effettiva soppressione della propriet privata, dove luomo cessa di avere rapporti di possesso e consumo. Marx contrappone allumo ossessionato dallavere, un uomo nuovo: un essere totale e onnilaterale che esercita creativamente le proprie potenzialit.

1ma fase della societ futura: saranno presenti ancora macchie del capitalismo nella nuova societ. Societ diventa unico datore di lavoro e trasforma tutti in salariati: ricevi beni pari a quelli forniti col tuo lavoro. Questo uguale diritto tuttavia non tiene conto delle differenze individuali delle persone. Questa prima societ richiede quindi una forma superiore di uguaglianza che tiene conto non solo dei bisogni ma anche delle capacit degli individui -> 2da fase della societ: senza divisione del lavoro, senza propriet privata, senza classi, senza sfruttamento, senza stato.

Weber

Polemizza sulla tendenza di cercare principi generali nella societ: -prospettiva organicistico-metafisica della realt: (scorgere uno spirito del popolo) - gnoseologia intuizionistica: (conoscenza storica -> frutto di comprensione immediata) Per Weber tutte le realt possono diventare oggetto di scienza storica. Lesperienza e lintuizione, inoltre, non sono strumenti di validit scientifica adeguati. Le scienze storiche si distinguono da quelle naturali perch orientate allindividualit: loggetto studiato viene analizzato non come caso particolare ma come ente dotato della sua singolarit. Lindividualit determinata dalle scelte compiute allorigine delle scienze storico-sociali (a.k.a. la societ che decide cosa rilevante e cosa no*). Questo detto valore e individualizza loggetto quindi lindividualit non appartiene alloggetto storico ma alle scelte fatte alla base della ricerca*

Questo rapporto di oggetto-valore determinato dallo storico -> sempre diverso, mai lo stesso. Di conseguenza, vi una relativit dei criteri di conoscenza storica + unilateralit dellindagine storica. -> ogni disciplina sceglie i fondamenti che stanno alla base della disciplina stessa. Conclusione: la conoscenza della realt storica individuale : a) prospettica : da un particolare punto di vista b)asistematica: non pu essere organizzata in un sistema definito delle varie scienze. Lindagine storico-sociale quindi valida solo per lo studioso che lha costituita (per il suo punto di vista quindi) -> ognuno ha un punto di vista e condizioni diverse. Nasce quindi lesigenza di trovare le condizioni alla base delle scienze storico-sociali, che, pur basandosi su presupposti soggettivi, possano essere ritenute oggettivamente valide. Tali condizioni sono due: a) Avalutativit b) spiegazione casuale. Avalutativit: Una volta fatta la distinzione tra relazione di valori (atto con cui il ricercatore, sulla base di determinati interessi seleziona materiale empirico individuando il campo della propria indagine) e giudizio di valore (presa di posizione valutativa o prescrittiva), Possiamo affermare che le scienze storico-sociali, dovendo selezionare materiale empirico, si basino su CRITERI DI SCELTA ed escludono CRITERI DI GIUDIZIO perch soggettivi. Le scienze storico-sociali sono quindi avalutative. Pur essendo diverse, scienze storico-sociali e scienze naturali hanno lo stesso obiettivo: descrivere i fenomeni.

Scienze naturali: descrizione contrapposta a spiegazione Scienze storico-sociali: descrizione contrapposta a valutazione. La avalutativit della scienza solo apparente poich loggetto di indagine non la validit dei valori, ma il modo in cui si realizzano. La considerazione scientifica deriva quindi da tecnica dei mezzi, e non una valutazione (presa di posizione pratica) degli scopi. La valutazione esula dal compito descrittivo la scienza. Significato dellavalutativit della scienza: a) scienza devessere autonoma rispetto a intrusioni di carattere etico o politico b)la scienza devessere difesa dalle deformazioni demagogiche -> critica a coloro che usavano la posizione di scienziato per promuovere idee politiche.

Struttura causalit storica Punto fondale di separazione dallo storicismo tedesco: Weber afferma che il comprendere consiste in uninterpretazione costituita da una spiegazione casuale. Questa spiegazione nelle scienze storico-sociali ha caratteri propri per: SPIEGAZIONE CASUALE DI UN AVVENIMENTO INDIVIDUALE ( e non delineare quadro generali leggi di un fenomeno) Tappe: a) scegliere tra tanti fattori una serie di casualmente rilevanti, che vanno a costituire un campo di ricerca b) determinare tra tali elementi uno schema di rapporti di verifica Giudizi di possibilit oggettiva: si formano isolando da un processo una o pi componenti casuali e se ne ipotizza il mutamento osservando se avrebbe portato allo stesso esito o un altro. Vi una scala di gradazione di possibilit, e due casi limite 1) causazione adeguata: il risultato completamente diverso e perci comunque importante 2) causazione accidentale: risultato non si discosta in modo rilevante dal processo reale. Esempio: battaglia di Maratona -> possibilit: prevalenza cultura religiosa teocratica o ellenica. Vince la seconda, conseguenze grandissime e mondiali (ne siamo eredi noi stessi) quindi, Spiegazione casuale NON riconoscere un evento come determinato da una serie di casuale, ma : -isolare un campo di possibilit - mostrare le condizioni che hanno reso possibile tale decisione durante tale momento storico -chiarire il significato di tale decisione, confrontandola con le altre possibilit

Teoria tipi ideali: La possibilit ritenuta oggettiva DEVE basarsi su fonti accertabili appartenenti alla situazione storica analizzata, e devessere conforme a regole empiriche generali. Il Sapere nomologico (conoscenza regole empiriche generali) non devessere escluso dalla coscienza storica ma usato come criterio di autenticazione -> necessario costituire quadri concettuali uniformi ->

TIPI IDEALI: concetti portati al limite, riscontrabili in molti fenomeni empirici. Servono da termine di confronto per trovare il significato dei fenomeni stessi -> funzione di uniformit limite. Devono essere necessariamente prospettici e unilaterali I TIPI IDEALI, portati agli estremi in due termini: -particolari realt storiche configurate(es. cristianesimo) -oggetti (es. chiesa, stato) I tipi ideali non sono mai riscontrati nella loro purezza empirica. Ma sono costrutti studiati da studiosi. I concetti derivano dai tipi ideali(mezzi), per astrazione. Tipi ideali: costruzioni metodologiche con funzione esplicatrice che devessere messa alla prova durante la ricerca. tipicit ideale: perfezione logico-metodologica distinta da ogni atteggiamento di approvazione

LIMITI MARXISMO STORICO -> Weber il Marx della borghesia Capitalismo: tratto centrale della storia moderna. Ogni postulato il risultato di una identificazione acritica del punto di vista storico con la struttura della realt. Errore marxismo: aver considerato il punto di vista economico lunico valido. Weber non respinge la spiegazione di Marx in termini economici, ne rifiuta solo la legittimit di proficuo criterio euristico. Errori idealismo: aver stabilito a priori i fattori che operano nella storia.

RELIGIONI E ECONOMIA Weber analizza il rapporto tra protestantismo ascetico (es. calvinismo) e capitalismo: inversione rapporto casuale tra struttura economica e sovrastruttura spirituale. Lo spirito del capitalismo affonda le radici in religioni che cercano la conferma divina nel successo economico tre tipi di atteggiamento diversi religione-economia: -religione indifferente a economia (confucianesimo) -religione condanna economia -> esalta povert ed elemosina (buddismo) -religione regola vita economica(calvinismo)