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Il Pirodistilgasogeno un impianto innovativo e brevettato.

. La sua fondamentale funzione rappresentata dalla capacit di gassificazione di rifiuti organici, che consiste nel distillare a secco ed ad alta temperatura, Syngas o Gas Sintetico (CH4+CO+H2-CO2) con una potenza termica di 5-8.000 kcal/m3, praticamente assimilabile al CH4 (metano). Tale procedimento permette di ottenere una discreta quantit di alcool metilico (CH3OH) assimilabile alla benzina verde. Alla fine del processo sar possibile ottenere un composto carbonioso simile alla carbonella ricavata dal legno, che in base al tipo di materia gassificata avr le caratteristiche inerenti. Principale caratteristica del composto ottenuto rappresentata dalla sua propriet di ottimo combustibile, in quanto carbonio al 90-98%.

Una famiglia italiana di 4 persone produce ogni giorno oltre 6 kg di rifiuti. Buttiamo via, quotidianamente, migliaia di tonnellate di materiali preziosi... e le discariche non bastano pi. I rifiuti sono una preziosa fonte di energia e di materie prime che potrebbero essere riutilizzate riducendo cos i costi di smaltimento ed il degrado ambientale. La nostra spazzatura mediamente composta da: materiali vetro 5% metalli 3% vari 18% legno 1,5 % 30% rifiuti organici plastica 12% inerti 0,5% 8% verde 22% carta e cartone 12% plastica 18% materiali vari 5% vetro 3% metalli rifiuti carta e verde 8% organici 30% cartone 22% 1,5% legno 0,5% inerti Circa il 40% dei rifiuti domestici potrebbe essere separato dal resto dellimmondizia gi in casa e gettato negli appositi raccoglitori consentendo il recupero di carta, vetro, plastica e alluminio, tutti materiali riciclabili che, dopo opportuni trattamenti, possono venire riutilizzati. Il riciclaggio comprende tutte le strategie organizzative e tecnologiche per riutilizzare come materie prime materiali di scarto altrimenti destinati allo smaltimento in discarica. Numerosi sono i materiali che possono essere riciclati: metalli, carta, vetro, plastiche, legno. I rifiuti solidi urbani possono essere trasferiti in discarica dove il principale problema la produzione di percolato e l'emissione di gas, spesso maleodoranti, dovuti alla decomposizione della frazione organica. Si possono trattare gli RSU con trattamento termico e si distinguono tre processi di base: Combustione (incenerimento) Pirolisi Gassificazione Tutte queste tecnologie producono residui, a volte speciali, che richiedono smaltimento, generalmente in discarica. Gli inceneritori presentano vari inconvenienti: occorre eliminare dai rifiuti l'umido che abbassa la temperatura necessario costruire barriere per trattenere il pi possibile il liquame che altamente inquinante il calore prodotto sulle ciminiere non deve essere elevato per evitare il surriscaldamento dellatmosfera La pirolisi (o piroscissione) un processo di decomposizione termochimica di materiali organici, ottenuto mediante lapplicazione di calore e in completa assenza di un agente ossidante (normalmente ossigeno). Se si riscalda il materiale in presenza di ossigeno avviene una combustione che genera calore e produce composti gassosi ossidati. Effettuando lo stesso riscaldamento in condizioni anaerobiche (totale assenza di ossigeno), il materiale subisce la scissione dei legami chimici originari con formazione di molecole pi semplici. Il calore fornito nel processo di pirolisi viene utilizzato per scindere i legami chimici. Il processo di pirolisi avviene in un ambiente chiuso, in carenza di ossigeno, ad una temperatura compresa fra 300 e 800 C. Tutte le molecole organiche sono costituite da carbonio ed idrogeno, spesso associati ad altri elementi quali ossigeno, azoto, fosforo ecc. Per effetto del riscaldamento, in ambiente in carenza di ossigeno, si ha la rottura dei legami chimici del carbonio con la conseguente costituzione di molecole pi semplici quali: idrogeno (H2), metano (CH4), monossido di carbonio (CO) e biossido di carbonio (CO2). La pirolisi dei rifiuti converte il materiale dallo stato solido in: prodotti liquidi (cosiddetto tar o olio di pirolisi) prodotti gassosi (syngas) utilizzabili come combustibili o materie prime destinate a successivi processi chimici. Il residuo carbonioso solido ottenuto pu venire ulteriormente raffinato generando prodotti quali il carbone attivo. La restante parte costituita da materiali inerti utilizzabili in edilizia I prodotti della pirolisi sono quindi sia gassosi, sia liquidi, sia solidi, in proporzioni che dipendono dal metodo impiegato (pirolisi veloce, lenta o convenzionale) e dai parametri di reazione. Un impianto di pirolisi per lo smaltimento di 100 ton/giorno, idoneo per una popolazione di circa 85.000

Un impianto di pirolisi per lo smaltimento di 100 ton/giorno, idoneo per una popolazione di circa 85.000 abitanti che effettui una discreta differenziazione del rifiuto e produca quindi un RSU procapite di 1,2 Kg, pu essere realizzato su unarea di 20.000 mq e necessita di un capannone di circa 3.000 mq. Non ci sono vasche di stoccaggio in quanto il prodotto viene conferito dai camion direttamente nella vasca di ricevimento rifiuti. I serbatoi di stoccaggio gas, inerti e metalli possono essere anche esterni. Le varie sezioni dellimpianto sono: 1- Area entrata automezzi 4- Rotaie carro ponte 7- Essiccatore 10- Cisterna olio di sintesi 13- Caricatore DCS 16- Alambicco 19- Nastro e container ferro 22- Gruppo elettrogeno a gas 25- Officina di manutenzione 2- Aspiratore Depuratore ambiente 5- Macinatore RSU 8- Depuratore vapori essiccatore 11- Nastro servizio raggio 14- Vasca acqua di raffreddamento 17- Impianto piro-gasogeno 20- Nastro e container alluminio 23- Gruppo elettrogeno diesel 26- Sala del PDG 3- Vasca ricevimento RSU 6- Vasca ricevimento macinato RSU 9- Raggio raschiante per carico 12- Silos carbone di risulta 15- Separatore acqua/olio 18- Nastro e container inerti 21- Serbatoio singas 24- Sala gruppo elettrogeni

Il rendimento di un impianto di pirolisi elevato ma variabile nella sua determinazione, infatti sono molteplici le voci che determinano una sintesi economica. Elementi per la determinazione dei ricavi sono: Dimensione dellimpianto Tipologia di rifiuti conferiti (potere energetico del rifiuto) Prezzo di mercato di conferimento RSU Prezzo di mercato energia elettrica Prezzo di mercato energia termica Produzione syngas Produzione biodiesel Produzione carbonella Recupero materiali ferrosi Recupero alluminio Recupero inerti Recupero acqua Cosa si ricava dal rifiuto urbano di tipo europeo lavorato in isola ecologica tramite il Pirodistilgasogeno? Partendo da una tonnellata di rifiuto avremo: A. Kg 100 metalli vari Percentuali ricavo da 1 ton rifiuti (Alluminio, ferro, ecc) B. Kg 200 singas 10% 20% (un m3 di gas rende 4 kwe = 11,6 kwt) 20% C. Kg 200 idrocarburi (un kg rende 4 kwe = 11,6 kwt) D. Kg 300 carbone/carbone attivo (utilizzato nellimpianto) 20% (un kg rende 6.000 kcal = kwe 1,72) 30% E. Kg 200 acqua metalli singas idrocarburi carbone acqua (dal trattamento di essiccazione)

I materiali che limpianto piro-distil-gasogeno pu trattare sono molteplici e di natura sia organica che inorganica, tra questi evidenziamo: Polietilene Polipropilene Polistirene Cloruro di vinile Butadiene isoprene Gomma di caucci Gomma SRB Gomme sintetiche Gomme Pneumatici Poliammide (nylon) Poliesteri Poliacrilici (plexiglas) Pet Oli di sintesi Scarti di lavorazione oli CDR Legno Cellulosa Solventi e scarti di vernici Pasta Carta cartone Parte umida RSU Biomasse secche e verdi Scarti di macellazione Resti biologici RSU come raccolta Scarti raffinazione petrolio Liquami vari Scarti lavori agricoli Scarti lavori industria Rifiuti ospedalieri

Limpianto pirodistilgasogeno assolutamente eco-compatibile Non produce n polveri n diossine.

I principali benefici dell'utilizzo del gas di pirolisi per la produzione di energia sono: La diminuzione della dipendenza dai combustibili fossili, con un effetto positivo sulla bilancia dei pagamenti grazie alla riduzione di importazioni dei combustibili. Il rispetto della Direttiva Europea che consiglia minimizzazione del ricorso al trasporto su ruote, riduzione dell'inquinamento, miglioramento della qualit ambientale e di vita L'aumento dell'occupazione Il consistente vantaggio nell'installare un impianto di questo tipo risiede nell'utilizzo di RSU trattandoli come vettore energetico per la produzione di energia elettrica e termica. L'impianto ha un impatto sulla produzione di energia talmente consistente che il ritorno economico dell'investimento in base al tipo di materiale utilizzato va da 1,9 a 3 anni E' inoltre doveroso porre l'attenzione sul notevole risparmio dovuto al costo dello smaltimento degli scarti di produzione agricola e industriale che l'azienda dovrebbe sostenere.

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