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la Repubblica

Data 02-04-2014
Pagina 47
Foglio 1 /2
Addio Le Goff
il Medioevo
di santi
UMBERTO ECO
'
E
SCOMPARSO Jacques Le
Goff. Aveva novant'anni,
e a molti potr sembrare
un'et ragionevole, ma dopo la
morte della moglie, trauma che
lo aveva letteralmente sconvol-
to e da cui non si era mai libera-
to, aveva passato gli ultimi anni
immobilizzato in casa, senza
poter camminare, anche se la
testa gli funzionava ancora be-
nissimo e non cessava di lavora-
re e pubblicare, muovendosi
con apparati di sostegno, senza
incespicare, traigrattacielidili-
bri che, non potendo essere
ospitati negli scaffali, si ergeva-
no come una dotta Manhattan
nel suo appartamento minuto.
ALLEPAGINE46E47
CON UN ARTICOLO
DI PARA VICINI BAGLIANI
E UN INEDITO DI LE GOFF
e banchieri
Lo storico francese aveva 90 anni
cerc le radici d'Europa
all'ombra delle cattedrali
La Francia ha prodotto tanti
e insigni studiosi del Medioevo,
e basti pensare per la storia del-
la filosofia a Etienne Gilson, per
la storia dell'arte a mile Mille o
a Henri Focillon, per la storio-
grafiaaPirenneoaDuby,maLe
Goff stato un interprete per-
sonalissimo di questa grande
vocazione francese.
Quell'umani a curi
che ava le miniature
pi dei grandi e n ti
Una vita trascorsa all'ombra delle antiche cattedrali
decifrando il passato da costumi e gesti quotidiani
scomparsoJacques Le Goff. Ave-
va novant'anni, e a molti potr
sembrare un'et ragionevole,
ma dopo la morte della moglie,
trauma che lo aveva letteral-
mente sconvolto e da cui non si era mai libe-
rato, aveva passato gli ultimi anni immobi-
lizzato in casa, senza poter camminare, an-
he se la testa gli funzionava ancm:a benissi-
mo e non cessava di lavorare e pubblicare,
muovendosi con apparati di sostegno, senza
incespicare, tra i grattacieli di libri che, non
potendo essere ospitati negli scaffali, si er-
gevano come una dotta Manhattan nel suo
appartamento minuto.
LaFranciahaprodottotantieinsignistu-
diosi del Medioevo, e basti pensare perla
storia della filosofia a Etienne Gilson, per la
storia dell'arte a mile Male o a Henri Fo-
cillon, per la storiografia a Pirenne o a
Duby, ma Le Goff stato un interprete per-
s o n ~ i s s i m o di questa grande vocazione
francese.
Nasceva nell'ambiente di Annales, la rivi-
sta fondata nel 1929 da
Mare Bloch e Lucien Feb-
vre, che aveva iniziato un
nuovo approccio allastorio-
grafia, privilegiando, ri-
spetto alla "storia evene-
menziale" (nomi, batta-
glie, date, trattati politici)
una ricerca su tutti gli aspetti di un periodo,
in particolare la vita materiale, i costumi, le
strutture sociali.
LeGoff si distingueva nel solco di questa
tradizione per avere veramente infranto
ogni barriera tra storia degli eventi, modi di
pensieroemodidivita.Nel1964ilsuoLaci-
vilt dell'occidente medievale ci aveva ri-
velato un Medioevo a tutto tondo, dalla col-
tivazione dei fagioli ai miracoli dell'archi-
tettura, dai modi di vita ai modi di pensiero.
Voglio dire che se dovessi indicare a qual-
cuno il modo migliore per comprendere
quella grande epoca che stato il Medioevo,
non potrei che consigliare ancora questo
grande libro, anche se ha ormai cin-
quant'anni. Le Goffha esplorato il Medioe-
vo nei suoi aspetti pi trascurati, la vita de-
gli intellettuali e dei mercanti, o il meravi-
glioso e il quotidiano. Anche qui, se dovessi
rendere conto del suo modo di fare storia,
dovrei invitare il non specialista a capire
meglio quei secoli non attraverso un elenco
di battaglie, ma guardando le miniaturedei
mesi delle Trs riches heures du Due de
Berry, dove si vede come i contadini sede-
vano intorno al fuoco, come coltivavano i
campi o pascolavano i maiali, senza trascu-
rare il gusto cromatic che si manifestava
nelle vesti femminili, nelle gualdrappe, nei
festini.
Ma, giocando a met tra storia degli even-
ti e storia materiale, Le Goff ha scritto una
monumentale San Luigi, che gli costata
anni di lavoro, e mi ricordo con che entusia-
smo (se la parola giusta per una ricerca co-
s dolorosa) nel corso del suo lavoro intrat-
teneva gli amici con la descrizione di come
era stato bollito il corpo del re in Terrasan-
ta, per poterne riportare le ossa in Francia.
Che un bel modo di fare storiografia, se il
racconto storico deve farci davvero capire
che cosa avveniva e che cosa si faceva in un
tempo antico. E ho usato la parola "raccon-
to" perch Le Goff era anche un gran rac-
contatore, ovvero sapeva trasformare la
Storia in storie affascinanti, da letterato fi-
nissimo.
E come storico non tanto degli eventi
quanto della cultura (e della filosofia e della
teologia) rimanemonumentale la sua opera
sulla Nascita del Purgatorio, del1981, capo-
lavoro di erudizione e diriscoperta di testi di-
menticati.
Questo studioso, che ha passato la vita al-
l' ombra delle grandi cattedrali e passeg-
giando curioso per Vico degli Strami, non si
limitava al lavoro di grande accademico e
grande cattedratico ma, come anche i letto-
ridi quotidiani ricordano, sapeva parlare al
grande pubblico e per il grande pubblico so-
no stati scritti tanti suoi libri apparente-
mente divulgativi, ricchi di illustrazioni e di
documenti bizzarri, ma che riuscivano ad es-
sere leggibili e godibili da tutti proprio per-
ch dietro vi stavano i risultati di lunghe ri-
cerche e magistrale sapienza.
Le Goffpartecipavaattivamente anche al-
la Vita politica del suo tempo, anche se non
appariva schierato con gruppi riconoscibili.
Ma vorrei ricordare la sua appassionata col-
laborazione alla Academie Universelle des
Cultures, presiedutadaElie Wiesel, dove con
Jorge Semprun e me (e cito questo episodio
personale perch si era trattato di una ap-
passionante avventura) dell'Accademia
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
la Repubblica
aveva stilato la Carta, una sorta di appello e
programma contro ogni forma di razzismo e
intolleranza.
E, visto che ho dato la stura ai ricordi per-
sonali, vorreiricordareilsuogustoper labuo-
na cucina, il senso dell'amicizia, il saper par-
lare di grandi cose sorseggiando un buon cal-
vados.Aspettinoncasuali e accessori perch
ritengo che, per essere un grande studioso,
occorra anche essere un grande essere uma-
no, e giovialit e amore per la vita facevano
parte della sua capacit di ridar vita al pas-
sato.
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Data 02-04-2014
Pagina 47
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