Sei sulla pagina 1di 1

IL CAFF 1.

dicembre 2013

19
(PARENTESI
TRA

LA SALUTE tempo di influenza. Mentre Berna lancia una campagna contro il morbillo, che in un caso su dieci provoca complicazioni

Il futuro La Commissione europea finanzia un progetto per la comunicazione in caso di pandemie

Macch veleni! I vaccini servono, vediamo il perch


Salvano la vita, eppure fanno ancora paura ...quelle iniezioni che molti genitori rifiutano
NUMERI SUL MORBILLO

Fondamentale gestire meglio linformazione per i cittadini

Lasuina sembrava molto pericolosa; ma il numero dei morti stato ben inferiore a quello dellinfluenza stagionale in un anno Difficile non sospettare che dietro alcuni allarmismi ci siano gli enormi interessi delle case farmaceutiche importante studiare gli errori compiuti in passato per dare ai cittadini, in caso di pericolo, messaggi pi coerenti e trasparenti
La trasparenza I sospetti

Gli allarmi inutili

Confederazione, Cantoni e diverse organizzazioni sino alla fine del 2015 s'impegnano insieme per una Svizzera senza morbillo. Obbiettivo: vaccinare entro i 2 anni d'et i bambini e colmare le lacune di copertura nelle persone sotto i 50 anni

2219 -70.8%
Negli ultimi 10 anni scesi i casi letali di morbillo nel mondo da 542'000 a 158'000 Tra la fine del 2006 e la met del 2009, in Svizzera si contava un quarto di tutti i casi di morbillo manifestatisi in Europa

I casi di morbillo in Svizzera nel 2008

Ogni ora un caso di morbillo in Europa

Mpr
Il vaccino MPR, utilizzato da pi di trent'anni, protegge contro il morbillo, la parotite e la rosolia. Composto da due dosi: la prima a 12 mesi e la seconda tra i 15 e i 24 mesi Il 95% dei morti viveva in un Paese in via di sviluppo, per lo pi bimbi con meno di 5 anni

da SAPERE
Lobiettivo

l colpo pi duro alla fiducia della gente nei confronti dei vaccini, delle aziende che li producono e delle autorit sanitarie che li propongono stato assestato nel 2009: il virus H1N1, responsabile della cosiddetta influenza suina , che al momento della sua comparsa in Messico sembrava pericolosissimo. girato per il pianeta provocando alla fine un numero di vittime di gran lunga inferiore a quello che ogni anno si associa ad una malattia stagionale. Per fortuna, si dovrebbe dire. Ma la gestione dellemergenza e della sua evoluzione da parte dellOrganizzazione mondiale della sanit e dei governi nazionali in quella circostanza non stata certamente esemplare: anche quando era ormai evidente che la pandemia (cos definita in base alla sua estensione, non alla sua

gravit, come invece si tende a pensare) non era la minaccia che si credeva in un primo tempo, hanno continuato a raccomandare una vaccinazione la cui necessit era ormai dubbia. Il sospetto che questa politica fosse sostenuta dagli enormi interessi economici in gioco era

Con lH1N1 lOms e i governi nazionali non si comportarono in modo esemplare


legittimo: alla fine della vicenda i profitti per le aziende produttrici di vaccini sono stati calcolati tra i 7 e i 10 miliardi di dollari. Uninchiesta del British Medical Journal in collaborazione con il Bureau of Investigative Journalism svel che molti dei consulenti dellOrga-

ROBERTA VILLA

fidando le bufale che imperano sul web e che dipingono i vaccini come veleni diffusi per chiss quale complotto, anche la Svizzera si impegna per arginare il ritorno del morbillo: una nuova campagna nazionale di vaccinazione, portata avanti da Confederazione e Cantoni, riprende lobiettivo dell'Organizzazione mondiale della sanit (Oms) che sperava di sradicare completamente la malattia dallEuropa entro il 2015. Difficile ormai, quasi impossibile, che si riesca a centrare lobiettivo in tutta larea europea dellOms, che si estende a Est fino a comprendere anche diversi Paesi dellex Unione Sovietica. La Svizzera, da parte sua, comunque ci prova, ricorrendo anche a incentivi concreti, come quello di svincolare la vaccinazione dalla franchigia dell'assicurazione di base fino alla fine del 2015. Inoltre, per ogni domanda attiva un infoline vaccinazioni , allo 0844 448 448. Con l85 per cento della popolazione vaccinato con la doppia dose che garantisce la protezione (e il 93 per cento che comunque ne ha ricevuto almeno una), il governo elvetico ritiene di poter arrivare alla copertura del 95 per cento. Necessaria per raggiungere lo scopo, utile a proteggere anche chi, per et o per ragioni mediche, non pu essere sottoposto al vaccino. Anche un tasso di vaccinazione cos esteso pu tuttavia risultare insufficiente - spiega Pierluigi Lopalco, a capo del programma per le malattie prevenibili da

I VANTAGGI Le vaccinazioni infantili hanno permesso di evitare malattie e disabilit

vaccino del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) -. Se i bambini non vaccinati si concentrano in un unico ambiente, infatti, nemmeno l'immunit di quelli vaccinati intorno a loro potr fare da barriera . Ma perch tanto difficile convincere la gente a sottoporsi a una semplice iniezione per evitare una malattia potenzialmente letale, che in un caso su dieci

provoca complicazioni cos gravi da richiedere il ricovero in ospedale e in uno su mille causa encefaliti che possono lasciare il segno per sempre, per esempio paralisi e disabilit? In parte per il fatto che fino a cinquantanni fa questa condizione fosse tanto comune la rende familiare, in parte per effetto di un episodio accaduto alla fine degli anni Novanta, quando un

medico inglese, Andrew Wakefield, poi espulso dall'Ordine dei medici, firm una pubblicazione che instillava il sospetto di un legame tra il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, e disturbi come lautismo. A nulla servita la dimostrazione che quei dati, raccolti peraltro su una manciata di pazienti, fossero stati falsificati, che nessun altro gruppo di ricerca li ab-

Lesperto

Per il pediatra Alberto Tozzi i benefici della profilassi sono indubbi

Negli anni hanno spazzato via dei flagelli come la poliomielite


A
pensarci paradossale: nessun farmaco o provvedimento medico nella storia dellumanit ha mai salvato tanti milioni di vite, preservandone anche di pi da malattie e disabilit, eppure nessun altro oggetto di tanta diffidenza. I vaccini pagano il prezzo del loro stesso successo - spiega Alberto Tozzi, pediatra dell'Ospedale Bambin Ges di Roma, che da molti anni si occupa di questo problema -. Proprio perch hanno spazzato via flagelli come la poliomielite o la difterite, nessuno oggi ricorda queste malattie, con tutto il loro carico di morte e sofferenza . I genitori si lasciano invece spaventare dalle voci che, soprattutto in rete, associano i vaccini a ogni sorta di malattie. Lerrore spesso dipende dallidea che la relazione temporale tra due eventi implichi necessariamente un rapporto di causa ed effetto -osserva Tozzi -. La maggior parte dei bambini vaccinata nel primo anno di vita, ma ci non basta a dire che altri eventi che si verificano in questo stesso periodo dipendano da questa misura . In Francia, ad esempio, si verific un aumento di morti in culla proprio durante l'introduzione di un nuovo vaccino antipertosse. La correlazione tra i due fatti sembrava convincente, ma poi ci si rese conto che nello stesso periodo era cominciata una campagna che invitava i genitori a mettere i neonati a pancia in gi, un consiglio che, come si cap in seguito, invece di proteggere, favoriva l'evento. Il vaccino non centrava nulla. Anche altre paure che serpeggiano sui siti contrari ai vaccini sono completamente infondate. Si dice per esempio che troppe vaccinazioni possono indebolire le difese

I beb fanno fronte ad un numero maggiore di sostanze estranee e microorganismi


dell'organismo o che il sistema immunitario dei bambini piccoli non pronto a reagire a questi stimoli - spiega ancora Tozzi -, ma un timore che non ha senso: i neonati ogni giorno nella vita quotidiana fanno fronte a un numero ben maggiore di sostanze estranee e microorganismi . Sebbene potesse teoricamente avere una sua logica, stata smentita dai fatti anche lidea che la pratica delle vaccinazioni, influendo sul delicato equilibrio del si-

stema immunitario, abbia favorito un aumento delle allergie tra i bambini negli ultimi decenni: Nel caso della pertosse, ad esempio, chi si ammala rischia l'asma pi di chi si vaccina , insiste il pediatra. Ma il vero terrore indotto da eccipienti e adiuvanti: per prudenza stato tolto da tutti i preparati in commercio il mercurio presente nel thimerosal, che serviva a mantenere sterile il contenuto delle fiale, anche se non c'erano prove reali che rappresentasse una minaccia per la salute. L'alluminio invece ancora presente, in quantit assolutamente innocue, in alcuni prodotti come l'esavalente che si fa nei primi mesi di vita - precisa Tozzi -. Ha lo scopo di rendere pi vivace la risposta immunitaria con una minore quantit di antigeni, cio delle sostanze derivate dal microrganismo: l'arrossamento o il gonfiore che pu provocare sulla pelle sono solo segni che funziona .

bia mai confermati, che a distanza di qualche anno siano emerse anche le motivazioni economiche che avevano spinto il medico a escogitare volutamente la frode: l'effetto mediatico di quel sospetto si mantiene nel tempo, ed allorigine del calo di vaccinazioni in molti Paesi occidentali, paradossalmente soprattutto tra le fasce sociali pi elevate, che hanno pi facile accesso alla rete, dove le informazioni circolano senza necessit di essere verificate. E cos, nel 2008, in Svizzera si sono registrati 2219 casi, circa un quarto di tutti quelli manifestatisi in Europa. Grazie alle campagne vaccinali, si raccolgono i primi successi nei Paesi in via di sviluppo, dove tradizionalmente si concentrava il maggior numero di vittime, scese negli ultimi dieci anni in tutto il mondo da 542.000 a 158.000. Contemporaneamente aumenta invece il numero di casi, e si segnalano vittime, nella ricca Europa dove i vaccini sono disponibili, ma rifiutati per pregiudizi infondati. E anche negli Stati Uniti, da dove il morbillo era stato considerato sradicato gi nel 2000, il numero di casi importati dallestero, che fino allanno scorso erano circa una sessantina lanno, nel 2013, a fine agosto, erano gi un centinaio in pi. Per paura di possibili effetti collaterali del vaccino ci si espone cos al rischio delle conseguenze, ben pi gravi e frequenti, della malattia.

Confederazione, Cantoni e diverse organizzazioni s'impegnano assieme, sino a fine 2015, per una Svizzera senza morbillo

Il prodotto

I costi
I costi delle vaccinazioni di base raccomandate sono pagate dalla cassa malati obbligatoria

Epatite B
Gli adolescenti sono particolarmente esposti al rischio di essere contagiati dall'epatite B

I richiami
Certe vaccinazioni (difterite e tetano), non offrono una protezione a vita contro la malattia. Devono essere ripetute periodicamente

Linfluenza
La vaccinazione contro linfluenza stagionale particolarmente raccomandata agli over 65, ai bimbi e ai malati cronici

d alimentare la diffidenza nei confronti dei vaccini c anche la scarsa conoscenza su cosa, veramente, ci si inietti o si inietta ai propri figli: virus o batteri che in qualche modo potrebbero sfuggire al controllo provocando malattie pericolose? Nella stragrande maggioranza dei casi ormai non pi cos. Poteva capitare, seppur raramente, con il primo vaccino antipolio, quello a base di virus vivo e attenuato, chiamato Sabin (o in sigla Opv, oral polio vaccine, somministrato per bocca), che in un caso su tre milioni pu risvegliarsi , inducendo la malattia e la paralisi. Ma da molti anni anche in Svizzera si passati al prodotto con cui viene iniettato un virus inattivato, o ucciso, detto Salk (o in sigla IPV, inactivate polio vaccine), con cui non si corre pi nemmeno quel minimo rischio. Esistono ancora altri vaccini con virus vivi e attenuati (quello per il morbillo uno di questi), che in genere per non causano la malattia nelle persone con normali difese immunitarie e quando, eccezionalmente, lo fanno, questa si manifesta in forma molto lieve. In molti casi invece il microrganismo non c nemmeno pi: o si usa la sola tossina responsabile della malattia, resa inoffensiva, come nei vaccini per tetano e pertosse, o si rinforza lefficacia di parti del microrganismo dette polisaccaridi con apposite proteine, dando origine ai cosiddetti vaccini coniugati (per esempio quelli contro varie forme di meningite). Con le tecniche del Dna ricombinante si ottenuto pi di ventanni fa il vaccino contro lepatite B, costituito dalla sola proteina capace di attivare le difese, fatta produrre da un lievito, e, pi recentemente, vaccini costituiti da aggregati di

Oggi punture molto pi sicure senza alcun rischio dinfezioni A

Da tempo in Svizzera dentro la siringa c un virus inattivato

particelle prive di materiale genetico, come quello contro il papillomavirus. Ma la vera rivoluzione arrivata con la possibilit di ottenere con facilit la sequenza completa del genoma degli agenti infettivi. Dalla sua analisi al computer, si pu prevedere quali proteine potrebbero indurre una migliore risposta

da parte dellorganismo. Con questa tecnica non serve pi nemmeno coltivare il germe in laboratorio, riducendo i tempi, i costi e i rischi legati alla procedura. Non occorre trasportare i campioni di virus. Chi li ha a disposizione li analizza, e mette online la loro sequenza genetica, su cui tutti i ricercatori del mondo possono lavorare, per mettere a punto il vaccino, senza aver mai avuto tra le mani lagente infettivo. Nel caso del nuovo virus dellinfluenza aviaria H7N9 emerso in Cina, si fatto cos, e nel giro di poche settimane il vaccino era gi pronto per essere sperimentato.

nizzazione mondiale della sanit erano legati economicamente alle aziende, e un articolo pubblicato in questi giorni sul Journal of Epidemiology and Community Health dimostra come, anche sui giornali, le interviste pi allarmistiche furono rilasciate da esperti con rilevanti interessi economici in questo campo. Cosa imparare da questa esperienza? Prima di tutto che bisogna cambiare il modo di informare la popolazione in casi come questi. La Commissione Europea ha quindi finanziato un progetto chiamato in sigla Tell Me (Transparent communication in Epidemics: Learning Lessons from experience, delivering effective Messages, providing Evidence), che sin dal nome sottolinea limportanza di studiare gli errori compiuti in passato per mettere a punto un nuovo modello di comunicazione da adottare in caso di focolai epidemici potenzialmente pericolosi: un modello basato sulla trasparenza, sul coinvolgimento di tutte le parti in causa (per esempio i medici di famiglia), sulla coerenza e fondatezza dei messaggi. I casi degli ultimi mesi hanno mostrato che in effetti le autorit internazionali hanno, almeno in parte, imparato la lezione: la comparsa del nuovo virus dellinfluenza aviaria H7N9 in Cina e la diffusione in Medio Oriente (ma non solo) di un virus simile a quello della Sars, responsabile della cosiddetta Mers, sono seguite con attenzione, aggiornando puntualmente il pubblico con le informazioni che a mano a mano si rendono disponibili, ma senza eccessivi allarmismi. Lo stesso vale per il ritorno del virus della poliomielite che dal Pakistan, dove i talebani hanno vietato le vaccinazioni, ha raggiunto Israele e la Siria. Da qui, potrebbe facilmente arrivare in Europa: chi vaccinato non ha da temere, ma chi si ostinato a non proteggere i propri figli potrebbe scoprire in maniera drammatica perch Albert Sabin e Jonas Salk, inventori dei due vaccini contro la malattia, siano considerati benefattori dellumanit.