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Comune di Pisa, 29 marzo 2014

I rapporti con il tessuto produttivo locale


Fiscalit locale Investimenti Concertazione Modalit di svolgimento delle gare Indice di regionalizzazione degli affidamenti Sburocratizzazione e efficienza degli uffici

1. Nessun debito pregresso


Il Comune di Pisa non ha debiti con le aziende, contrariamente a gran parte delle amministrazioni pubbliche. Per gli investimenti le fatture sono state pagate al 31 dicembre 2013 Per la parte corrente si pagano regolarmente a 30 giorni (spesso anche in tempi pi brevi) Perch possibile questo? Bilanci regolarmente approvati entro il 31/12 di ogni anno Conti in ordine Debito in costante e repentino calo: stock passato da 139 milioni del 2003 a 39 milioni del 2014 costo del debito (restituzione capitale + interessi) passato da 21,9 milioni del 2003 a 6,8 milioni del 2014 Grande capacit di riscossione dei crediti

2. Finanziare gli investimenti


Il Comune di Pisa destina il 100% degli Oneri di Urbanizzazione ad investimenti:
Comune di Pisa, Oneri di urbanizzazione accertati e impiegati al 100% in investimenti
8.000.000,00 7.000.000,00

6.000.000,00
5.000.000,00 4.000.000,00 3.000.000,00 2.000.000,00 1.000.000,00 0,00 2009 2010 2011 2012 2013

3. Intercettare finanziamenti
Il Comune di Pisa ha dimostrato grande capacit di intercettare finanziamenti straordinari per opere di utilit strategica: Progetti Piuss Nuova edilizia residenziale pubblica People Mover Riqualificazioni urbane Manutenzione straordinaria di edifici scolastici Riqualificazione energetica di aree produttive (Navicelli e Ospedaletto) Quali le fonti di finanziamento? lEuropa con i fondi strutturali e quelli sociali lo Stato la Regione la Fondazione Pisa il contributo di privati (come nel caso del nuovo asilo di Montacchiello)

4. Le criticit
In questo quadro di virtuosit si innestano dei fattori critici ineludibili La crisi economica contrae le entrate da Oneri di Urbanizzazione La crisi del mercato immobiliare blocca sostanzialmente le alienazioni di patrimonio pubblico Il Patto si stabilit interno blocca la capacit di spesa anche di fondi a disposizione (come lavanzo di amministrazione) e impedisce la contrazione di mutui Nellambito della fiscalit locale regna lincertezza totale Estremi ritardi dei governi nazionali su operazioni strategiche: progetto Caserme, federalismo demaniale, riassetto delle competenze delle Province

5. La fiscalit locale
Malgrado le criticit il Comune di Pisa: Ha potuto lasciare fino ad ora laddizionale IRPEF allo 0,2% per tutti: sono ormai pochissimi i Comuni in Italia che possono vantare una soglia cos bassa Ha potuto lasciare lAliquota IMU sui fabbricati ad uso produttivo (categoria D) al livello pi basso possibile: IMU fabbricati produttivi
1,16 1,06 0,96 0,86 0,76 0,66 0,56

6. Gli affidamenti
Considerando tutte le tipologie di affidamento di Lavori Pubblici (procedura aperta, procedura negoziata, affidamento diretto, somma urgenza, variante in corso dopera) le aziende della provincia di Pisa e toscane vedono premiate la propria qualit e la conoscenza dei problemi del territorio. Affidamenti per Lavori Pubblici
100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 2011: 148 affidamenti 2012: 249 affidamenti 2013, 1 semestre: 58 affidamenti Fuori Toscana Altre province Toscane Aziende pisane

7. La gare con procedura aperta


Periodo analizzato: 2010 2013 Gare effettuate: 46 Importo totale: 40.301.456,16

MR OEV

Distribuzione importi per tipologia di gara


OEV [offerta economicamente pi vantaggiosa] 14 gare per 28,3 milioni, pari al 70,1% MR [massimo ribasso] 32 gare per 12 milioni, pari al 29,9%

Distribuzione importi per origine delle aziende vincitrici delle gare


Aziende toscane si sono aggiudicate 33 gare per un importo totale di 23,3 milioni, pari al 57,7% Aziende non toscane si sono aggiudicate 12 gare per un importo totale di 14,5 milioni, pari al 35,9% Una ATI mista si aggiudicata 1 gara per un importo di 2,5 milioni, pari al 6,4% del totale

Aziende Toscane

Aziende non Toscane


ATI mista

8. Gli albi
Il Comune di Pisa ha costituito gli albi delle imprese finalizzati allindividuazione, tramite sorteggio, dei soggetti destinatari di affidamenti diretti. La composizione: Per lavori stradali [elenco OG3] si sono iscritte 101 ditte: 21 della provincia di Pisa 40 delle altre province toscane 40 da fuori regione Per lavori edili [elenco OG1] si sono iscritte 44 ditte: 18 della provincia di Pisa 19 delle altre province toscane 7 da fuori regione

9. Le proposte
Per consolidare e migliorare il rapporto tra Comune e Imprese del territorio, si propongono alle Associazioni dimpresa questi punti prioritari: 1. introdurre meccanismi per migliorare la rotazione per gli affidamenti diretti, considerato anche il calo purtroppo degli investimenti complessivi 2. proseguire con il meccanismo dellofferta economicamente pi vantaggiosa per le gare a procedura aperta, in tutti i casi possibili e privilegiando la qualit della progettualit 3. favorire la massima partecipazione delle ditte locali nelle procedure di affidamento diretto (sotto la soglia dei 40mila euro) 4. approfondire il meccanismo degli Accordi quadro per migliorare la programmazione e i controlli 5. non utilizzare Consip ogni volta che si pu evitare (ad esempio per la gara prossima per lilluminazione pubblica) anche al fine di conseguire maggiori risparmi 6. coinvolgere le societ partecipate (pisamo e navicelli, ma anche toscana energia, acque ecc.) sia per lanalisi della situazione, sia per le modalit di affidamento, diversificando le azioni in base alle caratteristiche delle singole societ

9. Le proposte (segue)
7. capire se, quando e come ripetere lesperienza del 2010 per agevolare il settore edile nel privato tramite un sistema di sconti sulloccupazione di suolo pubblico per cantieri finalizzati a recuperi e riqualificazioni [esempio via Santa Maria] 8. analizzare insieme alle associazioni dimpresa il meccanismo delle White list gestite dalla Prefettura: un meccanismo che ha potenzialit ma anche conseguenze che vanno studiate 9. istituire un tavolo comune/imprese finalizzato allo snellimento delle procedure, allaccorciamento dei tempi di risposta, al miglioramento in generale dei rapporti tra p.a. e aziende [da seguire anche il dibattito attorno allagenda digitale italiana], oltre alla completa digitalizzazione dello Sportello Unico gi in atto dall1/1/14 10. ripetere i percorsi concertativi utilizzati positivamente per i Piuss anche per la partecipazione prossima ai bandi comunitari 2014-2020 11. fornire alle associazioni dimpresa un quadro quanto pi attendibile possibile (difficile date le incertezze sulla capacit effettiva dinvestimento) sulla programmazione annuale e pluriennale di gare e sui lavori pubblici previsti

10. Un accordo programmatico?


LAmministrazione comunale: Giudica positivamente lo stimolo che proviene dal mondo produttivo locale e dalla associazioni dimpresa Apprezza lo sforzo di molte aziende che sanno contrastare la crisi con innovazione e capacit imprenditoriale E disponibile a fare una battaglia comune verso il governo, per il rilancio degli investimenti e delleconomia finalizzati a creare nuovo lavoro e stabilit nelle imprese E disponibile ad aprire un confronto con gli istituti bancari finalizzati a migliorare la capacit di accesso al credito Chiede alle associazioni dimpresa un contributo in termini di idee nuove e strumenti innovativi per fare insieme un passo avanti condiviso Propone la redazione e la sottoscrizione di un accordo programmatico che sintetizzi le proposte qui contenute e le trasformi in azioni concrete di governo, con impegni e riconoscimento reciproco di ruoli e responsabilit

E previsto un percorso di incontri tematici con le associazioni dimpresa nelle prossime settimane