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Lucia Merico

PROFESSIONE SPIRITUALCOACH
Ges pi felice quando ia!!ia in Po"sc#e

Lucia Merico PROFESSIONE SPIRITUALCOACH Ges pi felice qua !o "ia##ia i Porsc$e Prima Edizione: Professione Spiritualcoach. Ges pi felice quando viaggia in Porsche, di Lucia Merico, 2014 Edizioni Liberarsi Questo ebook fa parte del catalogo delle Edizioni Liberarsi. ontiene preziose risorse per !igliorare le proprie co!petenze nell"a!bito della crescita personale #$enEssere% e della crescita finanziaria #$en&'ere%. (uoi ac)uistare altri titoli su ***.liberarsi.co! $uona lettura+ www.facebook.com/EdizioniLiberarsi plus.google.com/EdizioniLiberarsi

Note di Copyright e Manleva di responsabilit Sono vietate le duplicazioni, le ristampe o altre pubblicazioni che contengono il materiale esposto ed utilizzato in questo ebook senza specifica autorizzazione da parte dei Proprietari. Le informazioni contenute in Professione Spiritualcoach. Ges pi felice quando viaggia in Porsche non sostituiscono dei pareri medici, psichiatrici e psicologici, o professionali di alcun tipo. Lautrice ' non intende prescrivere interventi in forma terapeutica, bens promuovere la conoscenza delle tematiche sul miglioramento personale. Si riconosce la pluralit di punti di vista e di opinioni sul tema del miglioramento personale e dei modi per raggiungere lequilibrio psicofisico, nel migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri e nellintraprendere percorsi di crescita personale. Pertanto, nonostante la massima cura posta nella stesura del libro, si declina ogni responsabilit riguardo allapplicazione delle informazioni fornite. Si consiglia, in caso di problemi specifici, di rivolgersi ad una persona qualificata (psicologo, coach, counselor) per ottenere informazioni personalizzate riguardo alla propria situazione. Scegliendo di usare da soli le informazioni fornite nel libro, il lettore consapevole di attuare un approccio autogestito e responsabile del metodo proposto.

PREFAZIONE
Lucia Merico: una donna normale. Che diventa speciale quando scopre la passione della sua vita. Quando riconosce, e accetta, la sua missione. Ciascuno di noi lha. Ma non tutti sanno vederla. E, se la vedono, non tutti la sanno accettare. Lei lo fa. E diventa la prima SpiritualCoach dItalia. Lucia riesce a trasferire, durante i suoi seminari e in questo suo libro, no ioni pre iose e profonde con semplicit! e passione. Il suo motto " #Il perdono " la chiave della felicit!$. % ra&ione. Il perdono " un dono. Che facciamo innan itutto a noi stessi. Solo col perdono ci liberiamo dalle catene che ci ten&ono le&ati a eventi spiacevoli del passato. Solo col perdono ci disintossichiamo di emo ioni che avvelenano il nostro animo: lodio, il rancore, il risentimento. 'erdonare non si&nifica dimenticare: an i. 'erdonare si&nifica ta&liare i lacci che ci le&ano. Se avessimo dimenticato ci( che " successo, non avremmo biso&no di ta&liare alcunch). Quindi perdonare " il mondo mi&liore per crescere. E diventare persone pi* consapevoli. 'i* sa&&e. 'i* felici. Mi&liori. Lucia ci inse&na come fare. E per questo le siamo &rati. Mario Furlan +ocente universitario di Motiva ione e crescita personale, fondatore dell%lfacoachin& e del ,ildin& -autodifesa istintiva., autore di best/seller motiva ionali.

RINGRAZIAMENTI %lla mia fami&lia: mia Madre, mio 'adre, i miei 1ratelli e mia Sorella. % chi mi ha cresciuta e istruita. %i miei Maestri. %lle persone che ho incontrato sul mio cammino. % Ed&ar 2che " sempre dalla mia parte3 Sen a di loro non sarei ci( che sono4 Il mio nome Lucia Merico e sono una SpiritualCoach

Capitolo 1

IL SOGNO
Nulla che si desideri completamente difficile -6n Corso in Miracoli7. 8lu, con &li interni bei&e di pelle, dalla pi* datata a quella attuale, la 'orsche " da sempre lauto dei miei so&ni. La uso come esempio di ricche a durante i corsi che ten&o e una volta si " manifestata nella mia vita restandoci per ben due &iorni: un re&alo che ho &radito moltissimo4 E, forse, un &iorno ne avr( una tutta per me. 9i! mi vedo sfrecciare sulla %:, dire ione %eroclub di 8er&amo: sto andando a fare lesame di pilota per aerei da turismo. Ebbene s;4 <ulla " come appare: la mia aria di donna posata e tranquilla nasconde la passione per la velocit! e il volo.

Capitolo 2

LINIZIO
Non arrenderti mai, perch quando pensi che sia tutto finito il momento in cui tutto ha inizio ->im Morrison. ?ai mai provato la sensa ione di avere uno scopo molto pi* &rande e importante in questa vita rispetto a ci( che sei o a quello che fai@ +a che ho memoria mi sono sempre percepita estranea a molte situa ioni, come ad esempio nella mia fami&lia: a volte avevo la sensa ione di essere stata adottata4 Ara rido pensando a come mi sentivo quando ero bambina ascoltando i discorsi de&li adulti di casa: cos; intrecciati, nascosti. Cera sempre qualcosa di cui non parlare, un sentimento da tenere nascosto, un problema da risolvere, unemo ione da mascherare. Lunico momento in cui un sentimento veniva espresso sen a riserve era quando mia madre pian&eva perch) si sentiva vittima delle situa ioni. 'rovavo fastidio nel vederla cos; sottomessa e vittima, sen a la bench) minima vo&lia di rea&ire: ho condannato spesso il suo atte&&iamento. 'i* in l!, con il passare de&li anni, ho compreso quanto di lei avevo assorbito. <onostante le atten ioni che ricevevo come ultima di cinque fratelli molto pi* &randi, la perce ione era quella di essere #staccata$ dalla realt! che si muoveva intorno a me. Bedevo le persone avvolte da un alone colorato, a volte di un bianco intenso, altre volte verde o rosa e, quando lo raccontavo a
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mia madre, mi sminuiva dicendo: 2Ma va l!43 e io smettevo di parlare. 6na sensa ione orribile, che ricordo ancora come un impedimento, superato solo da adulta e con laiuto di una consapevole a pi* profonda di me stessa. In una fami&lia dove sei circondata da fratelli &i! adulti concentrati sulle loro vite personali, resti sempre la #piccola$ di casa. Sei lultima che viene ascoltata, lultima alla quale chiedere, lultima alla quale raccontano cosa accade. La loro maniera di a&ire era una forma di amore e prote ione sviluppata con il passare de&li anni e che continua ancora o&&i, nonostante la mia et! matura. +a piccola avevo biso&no di conferme, come tutti i bambini di questo mondo. Bedevo cose che loro, adulti, non ricordavano pi* ed era quindi difficile essere compresa. Lindifferen a con cui prendevano in considera ione ci( che raccontavo mi faceva sentire inade&uata e cos;, per la paura di non essere pi* amata, smisi di credere in ci( che vedevo, fino a che un &iorno i meravi&liosi colori intorno alle persone svanirono. La scelta di #non vedere$ per paura di non ricevere abbastan a amore " diventata successivamente il must della mia esisten a. <elle rela ioni, sia che fossero amicali, di coppia o professionali, portavo questo schema a confronto con la vita, accettando situa ioni che mi stavano strette. %nche a scuola ho cercato di uniformarmi a&li altri in maniera &offa e ridicola. Quando lasciavo che fosse la fantasia a esprimersi, dipin&evo alberi con il tronco viola e le fronde &ialle. E linse&nante chiamava i miei &enitori perch) credeva che potessi avere problemi sociali.

La #normalit!$ non ama la fantasia: ne puoi esprimere solo un certo quantitativo, dopo il quale corri il rischio di essere derisa o non creduta. Questo " la mia esperien a. 2Dientra in te, piccola peste3 mi dicevano e io, che non capivo il si&nificato, restavo ancora un po fuori dallo schema, dalla scatola precostruita nella quale la ma&&ior parte dei miei compa&ni era infilata. 1ino a quando non mi sono trovata a sperimentare la solitudine, ini iando a credere che, forse, avevano ra&ione loro. Ed anche nella mia numerosa fami&lia, dove cerano parecchi problemi, era difficoltoso accudire una bambina vivace e ricca dimma&ina ione: veniva considerata una perdita di tempo. In questo modo la fantasia si spe&ne, la mente creativa smette di fun ionare e, pian piano, ho ini iato ad accettare la loro #normalit!$. 6&uale a&li altri mi sentivo meno sola. Ma dentro di me continuava a parlare la voce della fantasia, creando mondi nei quali andavo quando mi sentivo strin&ere nella morsa della normalit!. I miei fratelli facevano quello che potevano per darmi il me&lio, dato che mio padre era dedito allalcool e, quando beveva, perdeva completamente il lume della ra&ione diventando violento, mentre mia madre subiva passivamente, trasmettendomi il suo terrore e il suo #essere vittima$ della situa ione. %nche economicamente cerano sempre problemi e i soldi non bastavano mai: sono stata fortunata ad avere fratelli &randi che si occupavano di me. A&nuno di loro ha contribuito a far in modo che avessi tutto ci( che necessitava per la mia crescita fisica.

<on cera tempo per altro, non cera modo di pensare ad altro. Le &iornate scorrevano impietose e indaffarate nel comprendere come fare per arrivare alla fine del mese. F la prima volta che parlo di mio padre e della mia fami&lia apertamente, dopo anni passati a nascondere la sua dipenden a, prima di tutto a me stessa, e successivamente a&li altri: sto scoprendo ora il meravi&lioso lavoro fatto nei suoi confronti attraverso la pratica del perdono. ?o perso mio padre allet! di ventitr) anni: un collasso cardiocircolatorio lo ha stroncato mentre dormiva. E morto esattamente come aveva scelto quando era in vita. Dicordo che un &iorno, durante unennesima discussione dove mia madre &li stava dicendo che non ne poteva pi* di quella vita e che avrebbe tanto voluto che se ne andasse, lui le rispose: 2<on preoccuparti. Il &iorno che decider( di andarmene non ti accor&erai di nulla43. Le sue parole mi sono ritornate in mente come una profe ia la mattina in cui lho visto nel suo letto: sembrava addormentato. Il medico di fami&lia, cercando di confortare mia madre, le diceva che non aveva sofferto: il passa&&io dal sonno alla morte era stato rapido. Sono rimasta incredula per un anno, durante il quale il pensiero che fosse morto non mi ha mai sfiorata. %l funerale non ho versato neppure una lacrima e ho sentito alcune persone che, di fronte alla mia apparente fredde a, dicevano che non ero fi&lia sua ed era per questo motivo che non soffrivo e non pian&evo. La diceria mi scivol( addosso come acqua sui vetri.

Bivevo le &iornate come se lui non fosse mai esistito, cercando cos; di prote&&ermi facendo tacere il dolore e la rabbia per non aver avuto un padre presente ai miei biso&ni di fi&lia e che ora se ne era andato per sempre. ?o recuperato la memoria di quella sofferen a molti anni dopo, quando ini iai il percorso di crescita personale e spirituale cercando un dialo&o virtuale con lui: volevo fare chiare a sul #perch)$ del suo comportamento, su cosa lo aveva portato a essere dipendente dallalcool. Cos; ho scoperto, attraverso i racconti di mia madre, il suo vissuto di bambino abbandonato a se stesso. %nche lui era cresciuto con un padre che aveva trascurato la sua fami&lia e una madre che aveva accettato in silen io la situa ione. La storia si ripete4 Capii che non avrebbe potuto tenere un comportamento diverso: ci( che aveva imparato da suo padre lo aveva reso reale ricopiandolo nella sua nuova fami&lia: era il suo modo di #amare$. La dipenden a dallalcool e la sua a&&ressivit! erano una richiesta di aiuto, alla quale nessuno mai aveva risposto. Ini iai a vedere mio padre con occhi differenti: il risentimento e la rabbia pian piano lasciarono il posto al perdono. Io credo che, ad un livello inconsapevole, veniamo in questo mondo con unidea molto chiara sul luo&o in cui vivere e a quale fami&lia appartenere: o&nuno di noi ha un suo scopo ben preciso, come una specie di missione da compiere e la mia " quella di imparare il si&nificato del perdono cos; da poterlo praticare e sperimentare trasformando o&ni situa ione difficile in unopportunit!. La mia fami&lia, ed in particolare mio padre, mi ha fornito materiale a sufficiente per ini iare questo tipo di esperien a, ed io &liene sono molto &rata.
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I pianti di mia madre, le urla e i liti&i sono stati parte della mia infan ia e adolescen a: ora li ricordo come qualcosa di lontano e &uardo questo passato con occhi differenti, pi* consapevoli. La pratica del perdono mi ha aiutata a dare un si&nificato diverso allintera situa ione. ?o capito che c" sempre un altro modo per vedere le cose. Iempo fa un amico para&on( la vita a una scatola di matite colorate: abbiamo sempre la possibilit! di sce&liere il colore che pi* ci piace, se teniamo &li occhi ben aperti. F che, il pi* delle volte, la scelta avviene con &li occhi chiusi e cos; rischiamo di prendere la matita del colore che non ci piace. %ccor&ersi che c" sempre un altro modo di vedere la stessa situa ione " sce&liere con &li occhi aperti. Staccarsi per un attimo dalle difficolt! innal andosi sul campo di batta&lia a &uardarle dallalto aiuta a prendere le distan e dalla sofferen a, fino al momento in cui decidi di rituffarti di nuovo nella situa ione, consapevole di poter sce&liere qualcosa di diverso. F ci( che faccio ora quando mi sento an&osciata: chiudo &li occhi e ini io ad osservare lintera situa ione come se fosse proiettata su uno schermo del cinema e io fossi seduta comodamente in platea. +ivento spettatrice del mio sentimento, lo scruto, lo assaporo e mi &odo lintera scena finch) non appare la scritta 21I<E3. +a quel momento in poi ini io a proiettare un altro film di speran a e risolu ione. +a piccola inventavo storie e imma&inavo di avere una fami&lia diversa, dove tutti vivevano felici e anche quando, adolescente, ho ini iato a uscire in compa&nia di amiche e amici, evitavo di parlarne. Il sentimento della ver&o&na era devastante a tal punto da invidiare la vita de&li altri, che imma&inavo sempre mi&liore della mia.
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Ara vedo lintera situa ione come un re&alo che +io mi ha &enerosamente offerto per imparare che #c" sempre un altro modo$ e quando vivi con paura lunico altro modo deve essere il suo esatto contrario: la &ioia. Camminare sul tappeto della crescita personale e spirituale mi ha aiutata a comprendere che o&ni problema, piccolo o &rande che sia, contiene unopportunit!, ed " cos; ho ini iato ad appre are la belle a di poter vedere le situa ioni da un altro punto di vista. Lintero vissuto con la mia fami&lia mi ha inse&nato ad essere determinata, indipendente e a rea&ire di fronte a&li ostacoli. %lle medie, durante le vacan e scolastiche, trovavo piccoli lavoretti da fare, e appena finite le scuole dellobbli&o ho ini iato a lavorare di &iorno, mentre la sera studiavo se&retariato e in&lese. <on mi sono mai persa danimo e, considerata lintera situa ione, ero dotata di fantasia e ini iativa: e questo " molto positivo. Successivamente questa mia determina ione " stata molto utile per ra&&iun&ere quello che sarebbe stato il mio obiettivo pi* importante: diventare uninse&nante di crescita personale e spirituale. ?o lavorato come se&retaria in un ufficio di consulen a brevettuale per quasi ventanni, finch) un bel &iorno una parte di me ha deciso di voltare pa&ina e di ritrovare se stessa.

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Capitolo 3

IL PIATTO DORATO
" !ni !iorno un fo!lio "ianco do#e scri#ere la tua nuo#a #ita" -LM SpiritualCoach. Lontano nel tempo L ma presente e vivo nella mia mente L " il momento in cui la Bita mi ha offerto su un piatto dorato una delle pi* &randi opportunit! che potessi co&liere, di quelle che passano una volta L o forse due L e si materiali ano di fronte a te e tu afferri al volo, sen a neppure pensare dove ti potr! portare, sicuro che andr! tutto per il me&lio. Il mio nome " Lucia Merico e la mia passione di vita " essere una SpiritualCoach. +a quasi ventManni mi occupo di crescita personale e spirituale e in questo lasso di tempo una delle le ioni pi* importanti che ho imparato " che #nulla avviene per caso$. La passione per questa straordinaria professione " nata da una conversa ione con Marina, cara amica ed eN colle&a dellufficio brevetti nel quale lavoravo molto tempo fa. F un luned; mattina dMautunno e Marina mi racconta che nel fine settimana ha partecipato a un corso di auto/&uari&ione e mi spie&a di cosa si tratta. 'arla di #uovo ener&etico$, #punti di perce ione$, #causativit!$: capisco davvero poco di ci( che dice. Scel&o di fidarmi. Dacconta che o&ni situa ione di disa&io che viviamo " dovuta a uno squilibrio nellener&ia vitale e che, attraverso le tecniche che ha imparato, pu( aiutare se stessa e chiunque lo scel&a
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consapevolmente, a riportare equilibrio e armonia sia nel corpo che nella mente. <on so bene ancora cosa si&nifichi, ma sento una parte di me annuire e sorridere come se le sue parole risuonassero familiari. Lascio che sia il mio istinto a sce&liere e cos; decido di abbandonarmi allesperien a, continuando ad ascoltare. 2In effetti, ho un le&&ero mal di testa dovuto alla cervicale e sarebbe proprio loccasione &iusta per sperimentare...3 le dico. Lei risponde: 2Se vuoi ti faccio un trattamento3, e io penso: 2Cosa sar! mai, cosa vuoi che ti capiti di cos; &raveO provaci43. %ccetto: sono curiosa. <ella mia mente semplice e radicata nella quotidianit!, abituata a toccare con mano le situa ioni, si formano imma&ini serene e piacevoli mentre Marina, dopo aver appo&&iato le mani sul mio collo indolen ito dalla cervicale, continua a parlare di ener&ia, di #taumatur&ia cosmica$, #chaPra$ e altre #cose strane$ e mi lascio cullare con fiducia dalla sua voce. 1ino a quel momento lunica #ener&ia$ che conoscevo era quella della ienda elettrica, alla quale si pu( accedere semplicemente premendo un interruttore: e ora la persona di fronte a me racconta di unaltra ener&ia, pi* sottile ma potentissima, che se ben utili ata pu( sostenere e condurre verso la &uari&ione e che, forse, potr! mi&liorare la mia cervicaleO chiss!4 In effetti, ini io a sentire che la tensione sul collo si allenta ed " piacevole percepire il calore emanato dalle mani di Marina: la testa si svuota e mi rilasso.

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+opo alcuni minuti sto davvero bene. Sono stupita di tutto ci( e ini io a tempestarla di domande: 2Ma dove sei andata a fare questo corso, quanti &iorni " durato, quanto costaO@3. Informata nei detta&li sul dove, come e quanto e attratta da questa stimolante novitQ, decido di partecipare al primo corso di auto/&uari&ione della mia vita: non ricordo lanno -ho poca memoria per le date., ma ho ben presente il momento in cui siamo saliti sul treno per Iorino: sette amici che, caricati dal mio entusiasmo, hanno scelto di accompa&narmi in questa nuova esperien a. +urante il via&&io, ladrenalina della curiosit! rende fri ante la conversa ione e questo serve ad accorciare le distan e. Sembra un attimo e arriviamo alla sta ione di 'orta <uova dove veniamo accolti da %n&ela, la Master che terr! il corso: una bella si&nora bionda dalla parlata ele&ante e dai modi &entili, ma che &uida lauto in maniera terrori ante4 %lcuni di noi sal&ono sulla sua auto L io sono tra questi L mentre altri -pi* fortunati. prendono un taNi che ci se&ue a ruota. E cos; ci troviamo nellaula spa iosa e ben illuminata della sua associa ione, allietati da una delicata musica di sottofondo, con altre venti persone, alcune delle quali &i! istruite sulla tecnica, mentre la ma&&ior parte, come noi, pronte ad apprendere nuove informa ioni. La musica si interrompe ed entra la Master %n&ela: sembra ancora pi* affascinante e luminosa e in quel preciso momento un pensiero attraversa la mia mente: 2Io vo&lio diventare come lei43.

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<ei due &iorni successivi consolido questo mio pensiero avvolta dallentusiasmo per ci( che sto imparando. Le emo ioni che provo sono molto intense. +urante le sperimenta ioni faccio esperien a di sensa ioni nel corpo di cui non mi ero mai accorta. Ini io a percepire la paura che si appo&&ia sui reni, la rabbia che #strin&e$ il mio fe&ato, le esperien e pesanti della vita che prendono posto sulle spalle come uno aino carico di &rosse pietre, e unemo ione indescrivibile e che non avevo mai percepito con cos; tanta for a: lamore che avvol&e il cuore. Scopro che o&ni parte del corpo fisico ha una sua colloca ione a livello ener&etico ed emo ionale. Ini io a #sentire$ lener&ia vitale che si muove tra le mani assumendo la consisten a di una piccola palla di &omma, a volte pi icante come una scossa elettrica, altre volte calda o fredda. 'er la prima volta sento parlare del concetto di #responsabilit!$, inteso come la capacit! di diventare prota&onisti della propria esisten a e non semplici spettatori, smettendo cos; di puntare il dito contro &li altri, credendo che siano la causa dei nostri &uai. Irovo entusiasmante questo nuovo modo di &uardare e vivere la vita in piene a e totalit!. %ncora o&&i non so quale sia stata la spinta che mi ha portata a essere ci( che ora sono ma, qualunque essa sia, sono felice e &rata per avermi trasportata fino a qui. %llo scadere dei due &iorni la decisione " presa: 2+iventer( uninse&nante di crescita personale e spirituale3. F ini iato cos; da un #semplice$ pensiero L intenso nella sua volont! di esprimersi L il mio percorso, al quale mi sono appassionata istantaneamente.
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?o vo&lia di mettere in pratica ci( che ho appena imparato nel corso di auto&uari&ione4 Quando sono in ufficio, a casa o con &li amici spero sempre che qualcuno possa avere un mal di testa o un mal di pancia, cos; da poter proporre un trattamento. E non mi importa di ci( che pensano: ho solo vo&lia di sperimentare ed apprendere pi* che posso. Dicordo che una volta mi volevo proporre per un trattamento ad una persona mentre ero in fila al supermercato: si era schiacciata il dito tra il carrello e la cassa. 'oi ho pensato che forse non era il caso4 E ho lasciato perdere. 9li amici di quel tempo ricordano la passione e lentusiasmo con cui parlavo del mio nuovo percorso, arrivando perfino ad invadere la privacR altrui. Era tutta una scoperta per me4 %ssomi&liavo ad una bambina lasciata libera in un ma&a ino di &iocattoli: ero attratta da tutto ci( che potesse solleticare la mia curiosit!. +urante la settimana lavoravo in ufficio, mentre il SeeP/end era impe&nato a or&ani are o partecipare a nuovi corsi e incontri, rimanendo stupita dalla sciolte a con cui mi muovevo in questo nuovo mondo. Lo dimostra il fatto che a distan a di sole due settimane dallesperien a e dopo alcune sperimenta ioni, sono pronta a or&ani are il mio primo corso di auto/&uari&ione: oltre quindici persone, tra cui mia madre, mio fratello Bir&inio, mia co&nata Lina e uno dei miei nipoti. La mia fortuna " che siamo una fami&lia numerosa4 'ensandoci bene o&&i, dovevo essere davvero insopportabile, ma poco importa se leffetto di tutto quel chiacchierare e sperimentare " stato essere qui ora a scrivere questo libro.
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In o&ni caso, le perce ioni andavano di pari passo con la mia crescita personale e mi piaceva molto questa nuova visione della vita, pi* ampia e possibilistica: pi* libera. Ini io a le&&ere libri di autori diversi che parlano di ener&ia, auto&uari&ione e, mano a mano che le&&o, la vo&lia di conoscere diventa sempre pi* insistente e lepisodio che consolida la fiducia nella tecnica appresa " il &iorno in cui mi viene dia&nosticata una ciste ovarica di oltre otto centimetri. Il &inecolo&o insiste affinch) ven&a ricoverata al pi* presto per asportarla e io, per nulla preoccupata, quasi come se fosse la pi* &rande delle possibilit!, chiedo cosa succede se proro&o di qualche settimana lintervento. Lui risponde: 2<on sei a rischio di vita3. La risposta " sufficiente per prendermi un mese di tempo: vo&lio utili are le tecniche ener&etiche di auto&uari&ione per mi&liorare la mia condi ione fisica. %lla scaden a, se non sar! successo nulla, mi far( operare. Il medico mi &uarda stupito e dice: 2<on capisco di cosa tu stia parlando, ma accetto a patto che, o&ni settimana, vieni a farti controllare. Se, allo scadere del mese pattuito, la situa ione " ancora come prima, operiamo43. Che sfida4 1resca del corso e carica di entusiasmo mi rivol&o con fiducia alla Master %n&ela e insieme ini iamo a preparare un #piano$ che porter! dei risultati meravi&liosi: dopo un mese la ciste " ridotta di ben sette centimetri e dopo due mesi " sparita completamente4

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Lo stupore misto a curiosit! del medico L diventato successivamente un caro amico/ cresce e diventa cos; forte da indurlo a partecipare, insieme al suo staff, al suo primo corso di tecniche ener&etiche e di auto &uari&ione. F stato il primo di una lun&a serie di medici, dalla mente aperta e disponibile a conoscere, che ho avuto lonore di istruire dal punto di vista ener&etico, portando un esempio di come la medicina tradi ionale e le tecniche alternative di auto&uari&ione possano convivere serenamente, diventando un valido aiuto non solo per chi le pratica, ma anche per chi le riceve. Imma&ina di essere nelle mani di un chirur&o che, dopo aver operato il tuo corpo, si to&lie il camice, ti fa sdraiare comodamente sul lettino, accende una musica rilassante e dice: 2Ara, insieme, affrontiamo questa situa ione cercando di capire come fare per accelerare la &uari&ione3, mentre ti fa un trattamento per portare in equilibrio la tua ener&ia vitale o ti inse&na a tirare con larco come allineamento mentale per ra&&iun&ere &li obiettivi. ?o lMonore di conoscere un chirur&o di tale spessore, donna meravi&liosa, unM%mica che ha fatto tutto questo: la mattina in sala operatoria ad asportare tumori al seno e il pomeri&&io si divide fra i trattamenti ener&etici e il tiro con larco. 6n bellissimo esempio: &ra ie Mirella. Iornando alla mia ciste, insieme ad essa se ne vanno anche tutti i dubbi che o&ni tanto, durante i trattamenti, emer&evano: ora sono pronta a prendere il mio primo Master in tecniche di auto &uari&ione e risve&lio spirituale.

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6n anno, diversi corsi or&ani ati nei momenti liberi dallufficio, e moltissime altre sperimenta ioni con risultati ecce ionali L soprattutto per quanto ri&uarda la mia salute fisica ed emo ionale L e scrivo la lettera di dimissioni.

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Capitolo 4

NON SMETTERE MAI DI SORPRENDERTI


Il passato mi ha aiutata ad apprezzare il presente e non #o!lio sprecare nulla an!osciandomi per il futuro -%udreR ?epburn. Sono le H del mattino del =0 dicembre e sto percorrendo il tratto di strada che divide la fermata della metropolitana di 'ia a San 8abila dallin&resso dellufficio in Bia Bisconti di Modrone. <evica di stravento e fa molto freddo: nella &alleria di Corso Matteotti il pavimento " scivoloso e tira un vento &elido, ma non me ne curo. Il caotico traffico cittadino ricco dei suoi rumori e della sua &ente che mi passa accanto frettolosa, non riescono a distrarmi da un unico pensiero: dare le dimissioni. Sono emo ionata e insieme spaventata allidea che tra qualche minuto metter( nero su bianco la mia scelta. Lho pensata e ra&ionata molte volte in questi ultimi tempi e ho trovato sempre una scusa per procrastinare. Ma quando poni un seme nella terra fertile e lo coltivi con amore e passione prima o poi quel seme diventa una piccola piantina forte e &enerosa che ini ia la sua crescita. La scelta era stata compiuta un anno prima in quella stan a di Iorino dove la Master %n&ela era apparsa in tutto il suo splendore e aveva ini iato a parlare. +a allora la vita aveva lavorato per me in fun ione di quella scelta, dandomi soddisfa ioni e conferme. Ara non vedo altra possibilit! che andare fino in fondo nella decisione presa.

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%rriva il momento in cui, sulla strada dove stai camminando, si apre unMopportunit!, un percorso totalmente i&noto e il dubbio se continuare verso ci( che &i! conosci o intraprendere un nuovo via&&io " inevitabile. Sono cresciuta a suon di 2Irovati un lavoro fisso, con uno stipendio sicuro o&ni mese3 e 2Mai lasciare la strada vecchia per la nuova, perch) sai quello che lasci, ma non quello che trovi3. Erano frasi di mia madre che, in passato, mi aveva ripetuto fino allo sfinimento e che avevano ancora un forte effetto su di me. Ma quella mattina la scelta era &i! stata compiuta nella consapevole a di aver &i! svoltato al bivio. Le stan e sono silen iose a quellora. %ppo&&io la borsa sulla moquette &iallo ocra, mi tol&o il cappotto e il cappello e li appendo nellarmadio allin&resso. ?o la sensa ione di vedere tutto per la prima volta, nonostante i ventManni passati tra quelle mura: mi rendo conto che sto &uardando con &li occhi del cuore e non con quelli fisici. 6n senso di &ratitudine mista a nostal&ia mi avvol&e. Entro nel mio ufficio, accendo il computer e attendo che tutto sia pronto per scrivere le due ri&he pi* importanti della mia vita fino a quel momento: in un attimo la lettera di dimissioni " pronta, stampata e auto&rafata nella sua busta bianca4 Mi al o e con calma quasi rituale mi avvio verso la stan a vuota del mio datore di lavoro, appo&&io la busta sulla scrivania e ritorno nel mio ufficio.

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Se ci penso ora riesco a rivivere la &ioia di quel momento: mi sono percepita pi* #&rande$, totalmente libera e con la certe a che la scelta fatta era la mi&liore che avrei mai potuto compiere fino a quel momento. F cos; che ho dato una svolta alla mia vita, lasciando il lavoro da dipendente, la rela ione che durava da ventanni, Milano, &li amici e trasferendomi sul La&o dIseo in una splendida piccola mansarda vista la&o: l; comincia la mia nuova avventura. Ini io un intenso tirocinio che dura diciotto mesi, per apprendere le tecniche ener&etiche e avere labilita ione per poterle inse&nare. Contemporaneamente, mi avvio lun&o unappassionante cammino ini iatico di tradi ione Essena, che durer! oltre 0K anni. Se&uono una lun&a serie di corsi, dove incontro altri inse&nanti, che rin&ra io di cuore: da o&nuno di loro prendo il me&lio e imparo tecniche nuove. Sto percorrendo la strada che mi sta portando verso la manifesta ione di ci( che sar! il vero, &rande e importante cambiamento: la reali a ione di me stessa come SpiritualCoach. +io benedica quei momenti e da l; tutto un incanalarsi di meravi&liose sincronie, dove piccole luci di consapevole a si accendevano a illuminarmi la via: la mia vita mi&liorava &iorno dopo &iorno. <on che accadesse qualcosa in particolare, nulla di sconvol&ente, ma la serenit! che percepivo, soprattutto nei momenti di difficolt!, era straordinaria: stavo imparando come trasformare i problemi in opportunit!. I mesi e &li anni passano e mi sento sempre pi* avida di conoscere e di imparare, fino al &iorno in cui decido di diventare la mi&lior inse&nante di me stessa.
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Questo accade dopo aver incontrato #6n Corso in Miracoli$7, il libro, lo strumento attraverso il quale ini io la rapidissima ascesa verso una ma&&iore conoscen a di me stessa e del mio sistema di pensiero, il collante di tutte le esperien e fatte fino a quel momento, la filosofia che diventer! la base della mia Bita e di tutti i miei corsi. La molla che mi ha fatto prendere la decisione di rendere #6n Corso in Miracoli$7 uno dei punti di riferimento della mia Bita " stata una frase a pa&. :GE del libro: Io sono responsa"ile di ci$ che #edo% Scel!o le sensazioni di cui faccio esperienza, e decido l&o"ietti#o che #o!lio ra!!iun!ere% ' o!ni cosa che sem"ra accadermi la chiedo, e rice#o secondo ci$ che ho chiesto% In questa frase c" tutto ci( che " possibile avere per rendere la propria esisten a un 'aradiso in terra.

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Capitolo 5

TEORIA O PRATICA?
()al pi* la pratica della !rammatica+ -'roverbio 'opolare. La teoria mi annoia moltissimo4 'referisco la sperimenta ione, molto pi* dinamica e in sintonia con lener&ia creativa che da bambina avevo sedato e che, &ra ie al percorso fatto, era sbocciata di nuovo. Sono unaccanita sperimentatrice: quando una tecnica stu ica la mia curiosit!, ho istantaneamente la volont! di farne esperien a. Questo " lapproccio che utili o per sce&liere i corsi ai quali partecipo: mi lascio coinvol&ere se&uendo con fiducia la voce del cuore, sicura di portarmi a casa unesperien a che arricchir! la mente e lo spirito. Con #6n Corso in Miracoli$7 " stato differente. Il riconoscimento che sarebbe stato il mio cammino per la Bita " avvenuto in pi* fasi e con molta pi* calma. <e avevo sentito parlare da alcuni colle&hi inse&nanti di crescita personale e, incuriosita, avevo acquistato il libro, che per un lun&o periodo ha fatto la polvere sul ripiano della libreria. A&ni tanto lo spolveravo, aprivo qualche pa&ina nella speran a di poterlo ini iare, le&&evo qualche ri&a per poi riporlo di nuovo al suo posto. Biste le dimensioni L circa GKK pa&ine L e la spessa e imponente copertina blu con la scritta in oro, confesso che, a volte, ha fatto anche L in maniera irriverente L da fermaporta e po&&iapiedi.

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2Quando lallievo " pronto, il Maestro si manifesta3. Il momento &iusto " quando prendi la decisione di #fare$: quello " il vero punto di parten a. 1intanto che lidea rimane nella mente non potrai mai andare da nessuna parte. Lin&anno nel quale a volte inciampa chi intraprende un percorso di crescita personale e spirituale " credere che sia sufficiente partecipare a un corso o affidare tutto quanto alla tecnica appena imparata e il &ioco " fatto. Ebbene, non " proprio cos;4 F necessario allenamento costante e quotidiano per sviluppare fiducia in #qualcosa$ o #qualcuno$ che va oltre o&ni lo&ica comprensione, esattamente come un atleta che si prepara a vincere le Alimpiadi. Ci si muove su un terreno metafisico dove lesperien a " assolutamente necessaria e lo sviluppo della fiducia diventa la base per reali are o&ni obiettivo, che sia esso materiale, fisico o spirituale. F un raffinato lavoro di atten ione da ese&uire sen a interru ioni, un passo importante che fa luce su uno schema ben pi* ampio del nostro piccolo e limitato universo personale. Sono istanti #miracolosi$ che amo chiamare #cambio di perce ione$. %ffronto in questo modo le difficolt! quotidiane, affidando a +io lintera situa ione che &iudico dolorosa e chiedendo che mi ven&a inse&nato come poterla risolvere al me&lio per me e per le persone coinvolte. Questa #inversione mentale di rotta$, o cambio di perce ione, sposta latten ione dal problema alla solu ione, cancellando i pensieri distruttivi e alimentando la fonte delle infinite possibilit!, dove dimora lEner&ia per ra&&iun&ere o&ni nostro obiettivo.
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Con la pratica e tanta costan a, la #1ede$ prende il posto di o&ni altro pensiero e, anche quando il dubbio si affaccia alla mente, la fiducia provvede a spa arlo via. 'assiamo lintera esisten a a confermare che ci( in cui crediamo " vero: i pensieri positivi porteranno esperien e positive, mentre quelli ne&ativi porteranno risultati ed esperien e ne&ative. Se una persona " convinta di essere #sfortunata$, prima o poi trover! una buccia di banana sulla quale scivolare. %llo stesso modo, chi crede di essere fortunato trover! la pentola doro in fondo allarcobaleno. ?enrR 1ord diceva: 2Che tu creda di farcela o di non farcela, avrai comunque ra&ione3. <ella rappresenta ione della Bita la parte determinante, quella che crea la vera esperien a che ci porta alla concrete a e alla reali a ione, " il #fare$. F proprio cos; che un &iorno decisi di ini iare a studiare #6n Corso in Miracoli$7, prima come autodidatta e successivamente iscrivendomi a un percorso che dura circa 5 anni. La passione cresce o&ni volta che partecipo a un incontro collettivo e mi impe&no ne&li eserci i proposti dal #Corso$: mi accor&o di come la mente si rinnova donandomi una visione della Bita totalmente differente, pi* ampia, portando in eviden a il chiaroscuro che cera dentro di me e con cui convivo ancora o&&i serenamente perch) ora mi so amare per quella che sono. F stato complicato allini io vedere questi cambiamenti, ma con il passare del tempo e &li approfondimenti tutto " diventato via via pi* evidente, soprattutto per quanto ri&uarda la scelta di essere felice.
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Il #Corso$ mi ha inse&nato un si&nificato pi* ampio di #perdono$ inteso come la capacit! di #&uardare lintera situa ione di conflitto sen a &iudi io n) colpa$. 6n totale cambio di perce ione che in #Introdu ione a 6n Corso in Miracoli$ viene descritta con queste parole: 2T...U Diconoscere che noi abbiamo fatto a noi stessi ci( che pensavamo ci fosse stato fatto, poich) noi soli siamo i responsabili del nostro copione e pertanto solo noi possiamo privarci della pace di +io: cos; perdoniamo &li altri per ci( che non ci hanno fatto, e non per quello che ci hanno fatto3 -Venneth ,apnicP, #Introdu ione a 6n Corso in Miracoli$.. ?o cos; fatto la pace con alcune fi&ure autoritarie che avevo ben nascosto nella mia mente: la prima " +io e la seconda 9es* e lo si pu( facilmente intuire dal titolo del libro. Mi ero allontanata dalla fi&ura di 9es* allet! di nove anni, durante una le ione di reli&ione. <on ricordo nel detta&lio lar&omento, ma ho ben impressi nella mente &li occhi dellinse&nante: tondi, coperti da occhiali con una spessa montatura scura, che lanciavano saette e la sua voce stridula che diceva: 2Smettila di fare domande. Sei unimpertinente4 1uori dallaula43. Sono stata espulsa per un mese dalla le ione di reli&ione e, da quel momento, ho smesso di fare domande: confesso che ancora o&&i, quando mi trovo in pubblico, prima di fare una domanda per un attimo la mente va a quel lontano ricordo e linade&uate a si fa sentire. Il percorso continua e molti concetti che ho imparato li estendo nei corsi che comincio io stessa a tenere. La speran a e la visione che #6n Corso in Miracoli$7 offre mi sono di conforto o&niqualvolta stento a vedere la Bita con serenit!.
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Questo " uno dei brani che mi aiutano a cambiare la perce ione e a ricordare chi sono o&niqualvolta sono confusa o la situa ione diventa pesante da sostenere e vo&lio farvene dono: 2%scolta, forse co&li un accenno di un antico stato non del tutto dimenticato: tenue forse, e tuttavia non del tutto estraneo, come un canto il cui nome " da lun&o tempo dimenticato, e le circostan e in cui lhai udito sono state completamente scordate. <on " rimasto con te lintero canto, ma solo un piccolo accenno di melodia, non le&ato a una persona, a un luo&o o a niente in particolare. Ma ricordi, solo da questo piccolo frammento, quanto era amorevole il canto, comera bello lambiente in cui lhai udito, e come amavi coloro che erano l; e ascoltavano con teO Altre il corpo, oltre il sole e le stelle, oltre tutto ci( che vedi e tuttavia in qualche modo familiare, c" un arco di luce dorata che quando &uardi si allun&a diventando un &rande cerchio splendente. E tutto il cerchio si riempie di luce davanti ai tuoi occhi. I confini del cerchio scompaiono e ci( che si trova in esso non " pi* contenuto. La luce si espande e ricopre o&ni cosa, si estende allinfinito splendendo per sempre sen a fratture o limiti in nessun luo&o. In esso tutto " unito in perfetta continuit!. E non si pu( imma&inare che qualcosa possa esserne al di fuori, perch) non c" luo&o in cui non vi sia questa luce. Questa " la visione del 1i&lio di +io, che tu conosci bene. Ecco la vista di colui che conosce suo 'adre. Ecco il ricordo di ci( che sei: una parte di questo dono, che dentro di s) lo contiene tutto, e altrettanto unito a tutto cos; come tutto " unito in te. %ccetta la visione che pu( mostrarti questo, e non il corpo. Iu conosci lantico canto, e lo conosci bene.
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<ulla ti sar! pi* cos; caro come questo antico inno damore che il 1i&lio di +io continua a cantare a suo 'adreO Cos" un miracolo se non questo ricordo@ E chi c" che non abbia questo ricordo dentro di s)@ La luce in uno la risve&lia in tutti. E quando la vedi in tuo fratello stai ricordando per tutti3. -#6n Corso in Miracoli$7.

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Capitolo 6

CIGNO NERO
Il Ci&no <ero si manifesta per la prima volta ,uando incontri qualcuno, ricorda che un incontro santo% Come #edrai lui cos- #edrai te stesso% Come tratterai lui cos- tratterai te stesso% Come penserai di lui cos- penserai di te stesso% Non dimenticarlo mai poich in lui tro#erai o perderai te stesso -6n Corso in Miracoli7. Sono passati circa oltre ventManni dal &iorno in cui ho deciso di abbandonare la mia Bita da dipendente e se&uire la passione per la crescita personale e spirituale: in questo lun&o periodo ho inse&nato diverse tecniche ener&etiche italiane e americane, come Iheta ?ealin& di Bianna Stibal. Ma arriva il momento in cui nasce lesi&en a di ini iare un cammino differente, pi* autonomo e indipendente: sento di averne le competen e e cos;, dopo aver scelto di diventare la mi&liore inse&nante di me stessa e di ini iare a promuovere solo ed esclusivamente corsi ideati e condotti da me, si verificano tutta una serie di condi ioni che mi portano a vivere la Bita con difficolt!. Confrontandomi con la mia coach di quei tempi L &ra ie Cristina L comprendo che ci sono parecchie convin ioni che stanno remando contro la possibilit! di propormi come leader di me stessa.
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1ino a quel momento era stato semplice portare al pubblico tecniche e inse&namenti di altri, cosa che peraltro ho fatto con passione e &ioia. Ara il &ioco " cambiato: al pubblico propon&o i miei corsi dove c" tutta la mia ener&ia sen a nessuna media ione. F un salto nel vuoto e la paura di essere &iudicata " tanta. ?o compiuto la scelta di occuparmi in modo ancor pi* massiccio della parte spirituale, mia e delle persone che avranno la volont! di partecipare ai corsi, e questo viene letto da molti come #difficile da trasmettere$. Io non credo proprio che sia cos;, almeno mi sembra: ma i numeri dicono esattamente il contrario. Inoltre mi accor&o che, parlando con alcune persone, il termine #spirituale$ viene spesso confuso con #reli&ioso$: due mondi ai quali ho imparato a dare si&nificati differenti e assolutamente personali. Il primo coinvol&e il Iutto, inteso come 6niversale. F il rapporto con il nostro cuore, con la coscien a, con lMoceano di Luce, la fusione tra reale e virtuale: " quindi il rapporto con #+io$ inteso come massima espressione 6niversale, sen a nessuna media ione umana. 6nMunione di mente e corpo fisico che non prevede separa ioni di alcun &enere. 6na visione condivisa dove i confini ven&ono oltrepassati, laddove &uardare al di fuori di noi equivale a vedere cosa accade dentro: 2Come fuori, cos; " dentro3. 6n esempio per descriverla L presa da 6n Corso in Miracoli7 L " questa: 2'uoi forse imma&inare lMonda separata dallMoceano o il sole separato dai suoi ra&&i@3. Il re&no quantistico e virtuale " la dimora della spiritualit!..
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La reli&ione, &eneralmente, " basata sulla separa ione, poich) o&nuno parla del proprio +io come se ce ne fosse uno per o&ni occasione: un +io che perdona o che punisce, un +io che ti acco&lie in 'aradiso e lo stesso +io che ti &etta nelle fiamme dellinferno. F un tentativo dellMuomo di cercare la spiritualit! utili ando le&&i umane basate sul &iudi io e sulla separa ione, ma cos; facendo ne limita fortemente lespressione. Come dice 9aetano Conforto nel suo libro #La medicina della luce$ -Macro Edi ioni.: 2Se imma&iniamo un ponte e al di l! del ponte un paradiso meravi&lioso, sul ponte ci sono le reli&ioni e dallMaltra parte vi " la spiritualit!3. Sul mio cammino ho incontrato persone di o&ni &enere: chi non aveva un credo reli&ioso particolare ed era di una spiritualit! cos; profonda da riuscire a manifestare nella propria Bita effetti potentissimi e straordinari di &uari&ione e perdono, e persone molto reli&iose totalmente intrappolate in convin ioni di separa ione e &iudi io, lontane mille mi&lia da o&ni concetto di amore e spiritualit!. In o&ni caso, i miracoli del perdono, inteso come cambio di perce ione, sono in &rado di dare una visione &ioiosa della Bita, e questo pu( avvenire che si se&ua un credo reli&ioso oppure no. Entrambe le scelte fondano le radici nella fede che supera la mente lo&ica e ra ionale, unIstan a che pu( avere nomi differenti e che appartiene a una trama ben pi* ampia della comune Bita vissuta, una condi ione che ci colle&a direttamente al re&no universale e virtuale, dove dimorano i fenomeni spirituali e L per dirla come piace a me L dove dimora +io. Credere " avere fede, un potente me o che d! Bita alla crea ione e mette in moto ener&ie interiori #invisibili$ allMocchio umano
=0

capaci di far accadere nella nostra esisten a qualunque cosa scelta e voluta con inten ione. Come &i! detto, e non " troppo ripeterlo, la fede " fondamentale per la reali a ione di o&ni nostro obiettivo. Quando chiedi con fiducia, certo che ci( che hai chiesto ti verr! dato, proprio in quel momento la pace del cuore " la conferma che ci( che hai chiesto sta arrivando. +Maltronde siamo in questo mondo per #fare esperien a$ in o&ni senso e in un mondo dove tutto " il contrario di tutto la sola cosa che ci pu( far muovere verso la luce " proprio la fede, la fiducia in uno #schema$ ben pi* &rande che va al di l! di o&ni pi* semplice L seppur importante L condi ione umana. La fede nel perdono " per me cos; forte da vedere in o&ni momento difficile la pi* &rande ricche a, un cambio di perce ione che mi ha condotta per mano verso la felicit!. <onostante i concetti profondi e un intento incrollabile sui quali appo&&io le mie &iornate, il periodo si presenta complicato: tantissime idee in testa che frullano indisturbate e nessun risultato. La frustra ione " frequente e, a volte, mi lascio andare arrivando perfino a pensare di mollare tutto e fare qualcosa di diverso. 2'otrei tornare a lavorare come dipendente in ufficio3 penso, ma miracolosamente rimane solo un pensiero. %scolto, come sempre, il mio cuore che dice di continuare la strada dellautonomia, mettendoci lentusiasmo e la passione di sempre. Ini io nuovi pro&etti, scrivo, le&&o, copio e incollo e continuo la strada intrapresa. Sono tenace quando credo in qualcosa, divento appassionata oltre o&ni misura.
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F la mattina del : &iu&no 5KKJ e accompa&no unamica, 1rancesca, a un corso a Milano: " molto brava nelle vendite on/ line e vuole aprire un ne&o io su e8aR. Ci siamo conosciute un anno prima durante una seduta di crescita personale. F una &iovane donna, intelli&ente, ribelle con una Bita piuttosto complicata. 9i! madre di due splendide bambine, da qualche mese ha partorito %urora, la tua ter a creatura. 6n &iorno di ma&&io del 5KKJ le propon&o di partecipare a un incontro a Milano, dove alcuni nomi importanti nel mondo della forma ione saliranno sul palco per parlare di come hanno ra&&iunto il successo personale e professionale. +urante la conferen a verr! anche presentato il corso che %nthonR Dobbins L trainer di fama mondiale L terr! a Doma nel mese di settembre. 1ino a quel momento ha avuto poche occasioni di confrontarsi con altri inse&nanti e mi pareva unottima opportunit! per ampliare il suo punto di vista. %lcuni dei formatori italiani pi* noti si alternano sul palco raccontando come fossero riusciti a trasformare le loro esperien e disastrose in un successo. 1rancesca e io insieme alla piccola %urora di soli C mesi siamo in fondo alla platea e ascoltiamo entusiaste. 6no dei formatori che sal&ono sul palco viene definito #9uru del Seb L superEsperto e8aR$. % 1rancesca si illuminano &li occhi, mi &uarda e capisco che ha trovato ci( che stava cercando. %ppena il superEsperto finisce il suo intervento, 1rancesca " decisa a saperne di pi*. Si fa spa io tra la folla e lo avvicina: ha vo&lia di essere indipendente sia professionalmente che economicamente, e sta cercando qualcuno che possa aiutarla a muoversi in autonomia nel mondo del Seb e delle vendite on/ line.
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Mentre lei chiacchiera con +aniele 8o&iatto, io acquisto il suo libro #Il successo italiano sul Seb$. 'assa solo qualche settimana e siamo di nuovo a Milano: 1rancesca, la piccola %urora e io. Mi offro di farle da babRsitter mentre lei parteciper! ad un corso formativo tenuto dal superEsperto nella sede di e8aR. La bimba " davvero brava, il so&no di o&ni madre: man&ia, dorme e quando si sve&lia ti sorride felice, e per me che non sono madre " una bella opportunit! per &iocare a fare #come se$. <ella borsa ho una copia del libro #Il successo italiano sul Seb$, che ho finito di le&&ere da pochi &iorni, e sono decisa a incontrarlo e a far&lielo auto&rafare. Mi " piaciuto molto il testo: +aniele scrive in modo semplice e coinvol&ente e sono colpita dalla rapidit! con cui ha ottenuto il suo successo. Inoltre, ho avuto sin dalle prime ri&he la perce ione dellimmenso amore e &ratitudine che prova nei confronti della sua fami&lia e della Bita in &eneraleO e io adoro le persone che sono &rate. 'asso la &iornata tra una passe&&iata per le vie di Milano, un pran o inaspettato con tutti i partecipanti allincontro, biberon e cambio pannolini, approfittando dei pisolini della piccola %urora per prendere qualche appunto e ini iare a le&&ere un nuovo libro. 1inalmente le porte della sala dove si tiene il corso si aprono e la &ente ini ia a uscire. 1rancesca mi viene incontro e al suo fianco c" +aniele: sono sempre emo ionata quando sto per conoscere una persona nuova, chiunque essa sia.

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C" unener&ia particolare dentro di me: ho imparato a essere attenta ai messa&&i e quando la pancia ini ia a farsi sentire si&nifica che c" qualcosa di buono nellaria. +aniele mi colpisce istantaneamente: i suoi occhi brillano di una luce appassionante e le sue mani &esticolano mentre parla, come a voler sottolineare ci( che sta dicendo. 9li racconto della mia professione, del modo di vivere, della vo&lia di ini iare un percorso professionale dove propon&o solo i miei corsi e della passione per la parte spirituale. Lui ascolta, &uardandomi con atten ione. F raro trovare cos; tanta disponibilit!. Ira una chiacchiera e un racconto, a un certo punto si ferma, mi &uarda ne&li occhi in modo diretto e sen a me e parole mi dice: 2Il tatua&&io che hai sul polso automaticamente ti esclude dalla cate&oria dei #life coach$. 'iuttosto potresti essere una #spiritual coach$. Se fossi in te verificherei la possibilit! di acquistare il dominio3. Istantaneamente si accende una luce: sullo schermo della mia mente appare la scritta #spiritual coach$, e io non vedo lora di essere a casa. 'or&o a +aniele la copia del libro e lui ini ia a scrivere: 2% Lucia, il primo spiritual coach italiano. Con affetto4 +aniele 8o&iatto3. Lentusiasmo cresce durante tutto il via&&io di ritorno ed insieme a 1rancesca ini iamo a fantasticare su un nuovo pro&etto molto ambi ioso che potrebbe amal&amare le sue vendite on/line con la nuova attivit! di SpiritualCoach. Sto assaporando il momento in cui in cui sar( davanti al computer e acquister( il dominio, il che si verifica esattamente
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dopo poco pi* di unMora: SSS.spiritualcoach.it, il primo dominio italiano della prima #spiritual coach$ italiana. Ecco come " nato SpiritualCoach, da una conversa ione ispirante e ispirata con una persona meravi&liosa che, ripetutamente, si paleser! sul mio cammino. Sin dallMini io il pro&etto " dedicato in &ran parte alle donne. In passato ho partecipato a parecchi corsi che mi hanno istruita sullener&ia femminile: ho imparato ad accor&ermi come si manifesta dentro di me e quali effetti pu( avere quando viene espressa nel suo si&nificato pi* ampio. L6niverso femminile " affascinante, immenso e sconosciuto, soprattutto a noi donne, e &uardando ci( che avviene intorno a me, nella mia sfera personale e professionale, mi accor&o sempre pi* che latten ione " rivolta allesteriorit!, alla lotta frenetica e incal ante verso leterna &iovine a e la cieca competi ione. Io stessa sono caduta nellin&anno dellesteriorit! credendo che fosse laspetto principale sul quale basare il proprio successo personale e professionale. Essere in forma fisicamente e avere unimma&ine curata sono un ottimo bi&lietto da visita, ma pensare che siano le uniche possibilit! per emer&ere " limitante. La donna " meravi&liosa quando ini ia a dare atten ioni a se stessa, sce&liendo di essere an ich) apparire, pur mantenendo la sua femminile esteriorit! che la rende vera in o&ni occasione. Ed " bellissima quando riscopre la sua natura interiore trasformando il suo corpo in un tempio al quale ritornare per apprendere. 2+onne che diventano anta&oniste e spietate tra di loro, che ostentano unapparente sicure a determinata solo da abiti costosi e fisici impeccabili3, scrivo in uno dei miei articoli
=E

ripercorrendo quelle che sono state le mie precedenti esperien e prima di incontrare unaltra possibilit! e sperimentare un modo nuovo di #essere +onna$. Ini io quindi a procedere verso un altro ambi ioso obiettivo: ricordare a me stessa e a o&ni donna ci( che siamo state. La nuova rinascita mi porta a ideare un corso dedicato esclusivamente alle donne intitolato #Il 'otere dellEner&ia 1emminile$, a scrivere articoli rivolti all6niverso 1emminile per alcune riviste on/line. Mi appassiona il #femminile$ e, se&uendone il filone, maturano altri corsi, incontri e SorPshop. %l termine di ciascuno, lWalle&ria spontanea delle partecipanti e la vo&lia di rimanere ancora a chiacchierare e a confrontarsi mi fanno capire che sono sulla strada &iusta. Questo " un articolo reali ato per il volantino di unamica che ha unMa&en ia matrimoniale e che prende spunto da #Il valore di una donna$, scritto da una delle mie autrici preferite, Marianne ,illiamson: 2F unimpresa ardua rivendicare ci( che la donna " stata, " e sempre sar!: una De&ina, una +ea, una nutrice e portatrice di spirito. +imenticata sotto un mare di convin ioni la vera e De&ale natura femminile " stata sostituita con la&&ressivit!, la for a, il dominio e lautorit!, predominan e maschili che contribuiscono ad oscurare la sua Luce.3 I principi femminili della non violen a e dellabbandono, i valori dellistinto e della &uari&ione, la for a di una care a sono stati messi brutalmente da parte. Ci abbelliamo, ci mettiamo in mostra sen a mai dire veramente ci( che desideriamo, ci( che proviamo, riducendo al silen io quella voce interiore che, se potesse uscire, potrebbe decidere di risanare il mondo.
=G

E nessuno ci ascolter! finch) noi, per prime, non ascolteremo quella voce che canta la melodia dell%more che si deve destare per potersi esprimere al mondo, trasformandolo. F della sua esisten a che ci dobbiamo accor&ere per onorarla e accettarla, qualunque sia il suo nome: ne&arla si&nifica disonorare noi stesse. F il nostro 6niverso, " lessen a, " il femminile che " dentro o&ni donna e che diventa un soste&no importante per o&ni uomo. Smettiamo quindi di cercare modelli terreni sui quali fondare la nostra Bita e ricordiamo la De&ina, la +ea che " dentro o&nuna di noi ed emer&e dal profondo. +a o&&i il nostro motto sar!: innamorati di Ie.

=H

Lucia

erico

Spiritualcoach Ges pi felice quando viaggia in Porsche

"!ai mai provato la sensazione di avere uno scopo molto pi grande e importante in questa vita rispetto a ci" che sei o a quello che fai? #a che ho memoria mi sono sempre percepita estranea a molte situazioni, come ad

esempio nella mia famiglia: a volte avevo la sensazioni di essere stata adottata! $ra rido, pensando a come mi sentivo quando ero bambina e ascoltavo i discorsi degli adulti di casa: cos intrecciati, nascosti. %era ' sempre qualcosa di cui non parlare, un sentimento da tenere nascosto, un problema da risolvere, unemozione ' da mascherare. Lunico ' momento in cui un sentimento veniva espresso senza riserve era quando mia madre piangeva perch& si sentiva vittima delle situazioni. Provavo fastidio nel vederla cos sottomessa e vittima, senza la bench& minima voglia di reagire : anni, ho compreso quanto di lei avevo assorbito". ho condannato spesso il suo atteggiamento. Pi in l, con il passare degli

Lautrice '

Lucia

erico una donna che ha scelto con coraggio di dar fine a un

impiego da dipendente iniziando una professione libera come insegnante di crescita personale e spirituale.

' 12,00 (estratto gratuito)


=J

Grazie

di

aver

letto

Spiritualcoach. Ges pi felice quando viaggia in Porsche.


Se lo desideri, puoi regalarla a chi pensi possa essere utile e gradita, a condizione di citarne sempre la fonte e di non modificarne in alcuna parte il suo contenuto.

l'anteprima

di

P rofessione

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