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VITO LUMIA

La Nostra Grammatica Siciliana

PRESENTAZIONE Vito Lumia, mazarese di origine ma trapanese di adozione da circa quarantanni, poeta e studioso della lingua siciliana, dopo anni di intenso lavoro e grandi sacrifici, riuscito a portare a compimento uno studio iniziato nei lontani anni sessanta: lelaborazione di una grammatica siciliana che fosse coerente con il tempo in cui viviamo. La pubblicazione di questo egregio lavoro ben si inquadra nel progetto di studio e divulgazione della lingua siciliana che lAssociazione J ha intrapreso gi da alcuni anni e, proprio recentemente, ha coinvolto lo stesso Lumia con le pubblicazioni e relative presentazioni dei volumi Le biondi messi nei versi di Vito Lumia: un pueta-paladinu da ascoltare del prof. Giuseppe Ingardia e Mi trovu nt mezzuchi fazzu?, un botta e risposta in versi siciliani con i poeti Alberto Criscenti, Dino Altese, Nino Barone, Giuseppe Gerbino e Giuseppe Vultaggio. Vito Lumia ha gi dato alle stampe ben quattro volumi di poesie: Siminannu pinseri nel 1994, Ciuri di Sciara nel 1997, Chiantu di cori nel 2007, Muzzuna di pinzeri nel 2009, oltre a Cuntrastu, un poemetto in ottave siciliane sulla donna con i poeti Alberto Criscenti e Dino Altese nel 1999 e unantologia con i poeti Turi Sucameli e Guglielmo Castiglia nel 1980. Ma parecchi sono ancora i lavori in itinere che il Nostro conserva nel cassetto, uno su tutti Cancaru, un romanzo di circa 850 pagine - scritte tutte in lingua siciliana - che narra le sue vicissitudini da quando seppe di essere malato di cancro. La Nostra Grammatica Siciliana, rispetto alle tante grammatiche esistenti, che vanno dal Pitr al Camilleri, ha una caratteristica unica nel suo genere: quella di essere stata scritta nella nostra madre lingua. La lingua, sicuramenti - scrive il Lumia in questo suo impareggiabile lavoro - oltricch essiri
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lelementu principali e nicissariu n-tutti li rilazioni di la vita dogni jornu, priziusu strumentu pi palisari e fissari, pi menzu di la scrittura, tuttu chiddu chi pinzamu e sintemu. Lautore - tra le tante novit che propone in questa grammatica - ha avuto la geniale idea di semplificare la scrittura della doppia dd cacuminale suggerendo di scriverla semplicemente in corsivo (dd), al contrario delle tante tesi in precedenza elaborate quali il trattino o i due punti in orizzontale sotto le due consonanti. Vito Lumia, con il quale intrattengo da quasi trentanni un rapporto di amicizia e di scambi culturali, merita sicuramente un posto di primo piano tra i tanti cultori della lingua siciliana, e lAssociazione Culturale J ben lieta di essere stata scelta per la pubblicazione di questa sua grammatica la cui copertina - tra laltro - impreziosita da un disegno di un valente artista trapanese che risponde al nome di Giovanni Bevilacqua.
Alberto Criscenti Coordinatore Responsabile del Settore Culturale dellAssociazione J di Buseto Palizzolo

State contenti, umana gente, al quia; ch se possuto aveste veder tutto, mestier non era parturir Maria;
Dante (Purg. Canto III 37-39)

LA NOSTRA GRAMMATICA SICILIANA


Propriet letteraria riservata. Vietata la riproduzione, anche parziale, del contenuto del presente testo.

PARTI PRIMA

Lu sicilianu la nostra mimria storica e comu lu latinu e lu


grecu anticu na lingua nbili, un patrimoniu di granni valuri chi merita di essiri sarvatu nta lu tempu cu amuri e gilusia. Pi tali mutivi va studiatu cu scrpulu e usatu (specialmenti nta lu scrittu) in modu lgicu, secunnu li dittami di la grammatica, comu qualsiasi utra lingua chi merita rispettu. Senza na regula ginirali e uguali pi tutti ( Koin ) nun cridu ca si po scanzari ssa tirribili Babeli ortografica tuttora prisenti nta lu sarvaggiu universu di la nostra bedda lingua siciliana! Speru, cu tuttu lu cori, ca lu me muttu pozza essiri lu muttu di tutti li Siciliani, di Lilibeu a Pachinu, di Pachinu a lu Peloru e di lu Peloru arreri a Lilibeu: Un sulu populu, na sula lingua!. Cu tuttu chissu puru bonu ca tinti n-menti sti saggi palori cunsidirannu sempi ca: ...Medicu o pueta, cu la sula grammatica nun cunvncinu a nuddu: ci voli la pratica!

VITO LUMIA

CENNI BIOGRAFICI
Vito lumia nato a Mazara del Vallo (TP) il 14/2/1940. Ex Ufficiale della Marina Mercantile Italiana, ha navigato fino al 1964. Successivamente decide di sbarcare per continuare gli studi interrotti a causa del servizio militare. Conseguito il diploma di Geometra, prosegue i suoi studi presso lUniversit di Palermo iscrivendosi a Scienze Politiche. Appassionato cultore della storia e delle lettere siciliane, ha scritto moltissimo in versi e in prosa. Ha partecipato a numerosissimi concorsi di poesia, spesso primeggiando, altre volte imponendosi con la sua superba personalit culturale e per la vivezza dei versi e lincisivo argomentare delle liriche. Ha collaborato con diversi giornali e riviste letterarie settimanali e periodici, testimoniando la volont di approfondire le tematiche che assillano luomo e la societ di oggi con un linguaggio chiaro, aperto e forte. Convinto sostenitore della Koin linguistica siciliana, ha approfittato dogni occasione e con qualsiasi mezzo (radio e TV private, riviste, giornali, recitals, congressi etc...) per promuoverne la diffusione in tutta lIsola. membro di numerose Accademie di Lettere e Arte a carattere regionale, nazionale e internazionale. Nel 1980, in occasione della SAGRA DEL MELONE DI PACECO, ha pubblicato una Antologia Poetica in vernacolo siciliano, assieme ai poeti G.Castiglia e Turi Sucamele. Nel 1988 ha condotto Vuci di Sicilia programma di poesie in dialetto siciliano, avvalendosi della collaborazione della emittente televisiva trapanese Telesud, riscuotendo lusinghieri consensi. Nel 1994 ha pubblicato Siminannu Pinseri il suo primo volume di poesie in lingua siciliana prefato dal prof. Salvatore Camilleri di Catania. Nel 1997 ha pubblicato Ciuri di Sciara il suo secondo volume di liriche in lingua siciliana prefato dal prof. Carmelo Lauretta di Comiso (RG). Nel 1999, assieme ai poeti Alberto Criscenti e Dino Altese, ha pubblicato un poemetto in Ottave siciliane sulla donna intitolato Cuntrastu.

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Nel 2007 ha pubblicato Chiantu di Cori il suo terzo volume di poesie in lingua siciliana prefato dal prof. Saverio Saluzzi di Acerenza (PZ). Nel 2009 ha pubblicato Muzzuna di pinzeri il suo quarto libro di poesie in lingua siciliana prefato dal prof. Salvatore Di Marco di Palermo. Sposato, padre di due figlie, pensionato dal 1998, vive a Trapani occupandosi di poesia, di storia e di arte e folklore di Sicilia e, di tanto in tanto, intrattiene rapporti epistolari con poeti e studiosi di tutta la Sicilia.

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PREFAZIONE
LA NOSTRA GRAMMATICA SICILIANA di VITO LUMIA Laspirazione pi grande di Vito Lumia stata da sempre quella di comporre una Grammatica Siciliana in questa stessa lingua, con lintento di unificare in un solo codice lessicale tutte le parlate dialettali presenti nella nostra Isola, in modo da traghettarle in una Lingua con i crismi che hanno le altre lingue. Il compito non s presentato n facile n semplice, ci son voluti anni di applicazione e di studio per portarlo a termine, ma finalmente ecco una Grammatica che vale la pena di leggere e consultare, tenere a portata di mano nella propria libreria. Indispensabile per chi sinteressa della nostra madre lingua, oltremodo necessaria per chi intende avventurarsi nellinsidioso compito di scrivere in siciliano ma desideri prima documentarsi per apprendere le basilari regole della scrittura. Chi si adopera a scrivere in siciliano usa quasi sempre le espressioni del proprio luogo di nascita con estrema libert, per cui se una frase, poniamo tradotta dallitaliano, viene scritta prima da un catanese e poi da un palermitano ed ancora da altri dei vari luoghi, metterebbe in evidenza notevoli differenze sulla struttura del discorso e sulle singole parole usate, oltre agli errori eventuali di ortografia. La questione dialettale che si dibatte dalla seconda met dellOttocento e che non ha mai messo daccordo nessuno, fior fiore di studiosi, proprio questa enorme quantit di differenze esistenti nel nostro linguaggio che si sono sviluppate dalla caratteristica intrinseca del dialetto quale lingua parlata e pochissimo scritta.

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Lumia intende superare questo intoppo e punta decisamente al superamento presentando la sua Grammatica Siciliana dopo un ulteriore periodo di ricerche e di studio sulla ortografia e la corretta applicazione di questa, la morfologia del discorso e la coniugazione dei verbi. C da scommetterci che loperazione non sar di facile attuazione, ci vorr del tempo prima che vengano modificate le proprie ataviche abitudini di linguaggio, ma non dimentichiamoci che quando si decise di dare un assetto unico alla lingua italiana, dal nord al sud si cambi labitudine di parlare e scrivere come ad ognuno pareva e si inizi a studiare la lingua di Dante. Sar necessario uno sforzo per accettare una lingua siciliana scritta uguale per tutti e poich questo sforzo verr chiesto a chi sar intellettualmente preparato, c da augurarsi che si possa realizzare una buona unificazione del nostro linguaggio. Non si pu pretendere una disciplina scolastica, sebbene sarebbe opportuna e auspicabile, magari come corso facoltativo a partire dalle scuole medie si potrebbero avere delle basi migliori per lassimilazione della lingua siciliana unica. Per quanto riguarda invece gli errori ortografici, sarebbe opportuno che gli scrittori di lingua addutata di li patri, come scrive il nostro poeta Buttitta, o di la lingua sucata di li minni di la matri, parafrasando un altro grande poeta, il Veneziano, si documentassero seriamente su regole di scrittura e le insidie nascoste nella terminologia siciliana che molto spesso induce nellerrore ortografico da matita rossa. Bene, Lumia ci presenta un grattacielo di Grammatica suscettibile ad impegnare in molte difficolt chi desidera cimentarsi a salire tutti i piani di cui si compone ma sicuramente riserver a chi sar capace di giungere alla cima il godimento di un panorama diverso da quello comunemente osservato, avr imparato a comprendere la sicilianit della nostra lingua.

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C spazio anche per chi avr da fare conclusioni e considerazioni diverse, limportante discutere e proporre idee, senza la presunzione di considerare le proprie, sempre e comunque, migliori di quelle altrui. la strada per migliorarci reciprocamente. Oggi, con dolore, il nostro linguaggio, la Lingua Siciliana, si sta deteriorando verso un italianismo deteriore e se continua cos, non ci sar alcuna speranza, non ne rimarr neanche il ricordo. Allora facciamo tutti uno sforzo, leggiamo e conserviamo opere come questa Grammatica Siciliana, scritta interamente in buon siciliano da Vito Lumia e conserviamola gelosamente per usarla spesso come un buon testo formativo.

Dicembre 2009

Francesco Giacalone

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NOTA DI LAUTURI Comu tanti e tanti utri pueti gnuranti di grammatica e di littri siciliani puru iu, a so tempu, fici li mei primi provi di puisia siciliana usannu comu lingua scritta lu virnaculu sicilianu parratu nta lu me paisi di origini. Maddunai quasi sbitu, per, chi cu ddi quattru palori mali nchiappati nun puta fari tanta strata. Maddunai chi ava bisognu di studiari, di fari spirienzi e di truvari strumenti adatti a lu scopu, comu minimu un vucabulariu e na grammatica. Lu primu, doppu tantu circari, lu truvai anzi ni truvai dui: lu Mortillaru e lu Traina, lunu e lutru per avanu, binirica, chi di centu anni di etati, ma comu dici lu pruverbiu anticu: megghiu chissi chi nenti. Di la grammatica nun cera nuddu rastu. Circai, circai, circai, ma sempi ammtula. Spiai a chistu e a chiddu e appi sempi la stissa risposta: nisba! Quarcunu n-viritati mi parrau di na grammatica siciliana scritta di Peppi Pitr chi di tantu in tantu si puta truvari nta quarchi libraria, ma nun marriniscu di truvalla. Ntantu lu tempu passava e versu la mit di lanni sissanta, stancu e abbilutu di circari ammtula, dicisi di sfruttari ddu picca chi sapa pi tintari di abbuzzari na botta di reguli ortografichi pi dari a lu me scrittu na prima arrisittata. Ntamentri cuntinuavu a lggiri tuttu chiddu chi truvavu peri peri e a studiari comu un foddi nta tutti li libri chi marrinisca di capitari, spissu libri mpristati, e tantissimu nta li giurnali di lu Po tu cuntu raciuppati di cca e di dd grazii a quarchi anzianu pueta dialittali, comu Peppi Bucca, ca mi li dava vulinteri cu tuttu lu cori. A liniziu di lanni ottanta ncuminciavi a participari a li cuncursi di puisia dialittali e a jiri n-giru pi tutta la Sicilia. Fu accuss ca potti fari tantissima spirienza e a cuntattu cu li pueti di lutri pruvinci siciliani potti mparari chiddu ca mi sirva pi purtari avanti lu me travagghiu.
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Friquintavi cu tantu prufittu la scola palermitana, chidda catanisi e chidda ragusana e doppu chiddi di lutri pruvinci siciliani, supratuttu chidda di Missina, ca marriccheru assai dnnumi chi di quantu puta apprnniri nta chi di centu libri. A la fini di lanni novanta (nta ssu mentri ava capitatu la Grammatica Siciliana di Peppi Pitr e lOrtografia Siciliana di lu pueta S. Camilleri di Catania chista urtima un veru giuiellu- onuri e vantu di la scola catanisi a la quali talu sempi cu occhi ammirati. Appi puru sinturi e doppu ntra li manu e puru sutta locchi lu gigantiscu Vucabulariu sicilianu-talianu di Piccittu-Tropea e tanti utri cusuzzi utili pi arricchiri lu me bagagghiu culturali ca truvavu e ancora trovu scarsu e vacanti. Canuscivi, aduttannula sbitu, la Koin linguistica siciliana e mi nfarinavi abbastanza di li diversi parrati siciliani) finalmenti, doppu tantu travagghiu, potti diri daviri purtatu a cumpimentu La Me Grammatica Siciliana. Ma, irunia di la sorti, oramai nun mi sirva chi pirch ava gi truvatu e misu in opira lu me modu di scriviri lu sicilianu; e li vari reguli, cu tutti li minutagghi, lava fradici n-testa. Juntu a ssu puntu, propiu quannu stavu pi sdivacari nta lu funnu di unu di li casciuna di la me libraria ssi cintinara di fogghi manuscritti, cu lu ntentu di lassalli drmiri cueti, mi vinni spuntania na dumanna: -Ma pirch nun dari a lutri chiddu ca iu circai ammtula pi tanti anni?- Accuss nascu nni mia lu cunvincimentu di pubblicari ssu me travagghiu, e quasi senza addunariminni La Me Grammatica Siciliana si trasfurmau in LA NOSTRA GRAMMATICA SICILIANA. Ntamentri la stavu digitannu a lu cumputer maddunai chi supirava li quattrucentu pagini e pinzannu a li futuri spisi dicisi di sprtila in dui. Nta la prima parti (chi di 280 pagini) vennu trattati, cu abbunnanza di particulari e di esempi, li novi parti di lu discursu priviligiannu lortografia e letimologia di la palora. Nta la secunna parti (quasi ducentu pagini) chi speru di pubbli16

cari in seguitu, vennu trattati tra lutri cosi: la tiuria di li soni, li fonemi, li grafemi, la sillabazioni di li palori, dittongu, trittongu e jatu, laccentu, la stilistica, lu parrari figuratu, li figuri grammaticali, la metrica e tantutri cusuzzi. Nun cridu daviri fattu un capulavuru, fici chiddu chi potti cu tantu amuri e senza nudda prisunzioni, e nun mi gloriu di nenti; nta lu stissu tempu sugnu pirsuasu daviri, cu stu travagghiu, signatu na traccia o si vuliti na rutta ca quarchi utru chi spertu di mia in un futuru prossimu po migghiurari, in sensu telicu vogghiu diri, e macari purtalla chi in utu di mia stissu, ci lauguru pirch la lingua siciliana e tutta na caterva di pueti e scritturi nustrani chi amanu scriviri la nostra lingua-matri mritanu na Grammatica Siciliana fatta comu Diu cumanna. Pozzu diri, pi cunchiudiri, chi a mia sti quattru rigulicchi mi fciru un gran beni e mi nzignaru a scriviri currettamenti la lingua di lu dd, perci siddu tra li litturi ci n quarcunu chi trova stu me travagghiu dignu di stima nun ava fari utru chi armarisi di pacenzia, pistari li mei pidati e vnimi appressu senza nuddu appagnu; a tutti lutri cunzigghiu di cunsidirari stu dittu anticu riccu di saggizza: Cu avi na cugnintura e un si nni servi, nun trova cunfissuri chi lassolvi.

TP l 19-12-2009

Vito Lumia

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LA NOSTRA GRAMMATICA SICILIANA

Lingua, linguaggiu, furmazioni di lu discursu. La lingua lu cumplessu di li palori, di li locuzioni, di li frasi ca tuttu un populu usa, nta lu stissu tempu, pi cumunicari pinzeri e sintimenti: Es.: (la lingua taliana, la lingua francisi, la lingua spagnola, la lingua russa, la lingua greca, la lingua araba) ecc. Lu linguaggiu, nveci, avi un significatu chi genricu di lingua: cumprenni tutti li modi pussibili di palisari un cuncettu o un sintimentu: Es.: lu linguaggiu di li muti, chiddu di locchi, chiddu di la musica, chiddu di larmali, ecc. Annunca ricurdtivi chi lingua menu genricu di linguaggiu. A li nostri jorna, li lingui parrati di tutta lumanit chi abita lu pianeta Terra sunnu chi di sei migghiara e si sprtinu in famigghi di lingui, in gruppi e in suttagruppi di lingui. Lu gruppu unni inclusu lu Sicilianu, chiddu Indu-europeu chi cumprenni nutri ottu suttagruppi di lingui: Arianu o Indu-iranicu (Snscritu, Pirsianu anticu, Hindi, Urdu, Sindhi, lingui Curdi) Armenu Baltu-Slavu (Lituanu, Russu, Polaccu, Boemu, Serbu) Albanisi
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Ellenicu (Grecu anticu, Grecu doricu) Italicu (Umbru, Oscu-Sabellicu, Siculu, Latinu -di unni discinninu tutti li lingui chiamati neulatini: Francisi, Spagnolu, Portughisi... cumprisu lu Talianu cu tutti li soi dialetti-) Celticu (Gallicu, Britannicu anticu, Irlandisi) Germanicu (Goticu, Svidisi, Danisi, Nurvigisi, Tedescu, Anglu-Sassuni) E tutti, chi o menu, si srvinu di gesti, di signi, di soni, di palori, di locuzioni pi palisari e scanciarisi pinzeri e sintimenti. La lingua, sicuramenti, oltricch essiri lelementu principali e nicissariu n-tutti li rilazioni di la vita dogni jornu, priziusu strumentu pi palisari e fissari, pi menzu di la scrittura, tuttu chiddu chi pinzamu e sintemu.

Lingua parrata e lingua scritta;


Sia luna chi lutra, servinu principalmenti pi frisi capiri e, macari, vistu chi puru tra li linguaggi c un megghiu e un peggiu, bisogna taliari sempi a lu primu, scanzannu lu secunnu, pi rnniri sempi chi currettu e armuniusu lu nostru discursu. La lingua, nfatti, sia chidda scritta chi chidda parrata, ma chi chidda scritta chi chidda parrata, suggetta a propi liggi fontichi, morfologichi, sintattichi e di stili, chi sunnu puru iddi parti mpurtanti di la lingua stissa E siddu veru ca nun si parra a muzzu, ancora chi veru ca nun si scrivi a muzzu! La grammatica siciliana furmata di tr parti: Fonologia, Morfologia, Sintassi.

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*La Fonologia la scienza di li soni ( di lu grecu phon = sonu, e lgos = trattatu, duttrina ) e cumprenni : 1)L ortoepa duna li reguli pi la giusta prununzia di li palori: Es.: lnia, liccuma o liccumara, cpitanu, capitnu, gratitu (grtisi), pacirnia, ncantsimu, bzzira, luma, pirsudirietc. 2)L ortografia duna li reguli pi la giusta scrittura di li palori: Es.: sudisfazioni, sublimari, subbissari, sucidumi, suprapisu, suprassutu, supratassa, radduppiari, jornu pi jornu, pinu La fonologia, perci, ni nzigna li reguli pi prununziari precisamenti li palori e pi scriviri chisti in modu currettu. *La morfologia ni nzigna li reguli pi la furmazioni di li palori e supra li mutamenti grammaticali chi si crianu nniddi duranti lu discursu. *La sintassi ni nzigna ad abbirsari li palori nta la giusta pusizioni duranti lu discursu, a ncrucchittalli in propusizioni (principali, subordinata, finali ecc.) e a furmari cu chisti li pirudi.

Furmazioni di lu discursu
Pi palisari un discursu mittemu nzemi, sistimannuli secunnu un certu ordini, qualcuna di li tanti migghiara di palori di cui si cumponi na lingua. Puru la lingua siciliana cumposta di diversi migghiara di palori (chi di centumila), ma anchi si sunnu tanti, si sprtunu sulamenti (comu la lingua taliana) in novi parti ditti: li novi parti di lu discursu e sunnu:

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Articuli, nomi, aggettivi, pronomi, verbi, avverbi, pripusizioni, cungiunzioni, e interiezioni (o sclamazioni). Ognuna di li novi parti di lu discursu furmata cu lunioni di tanti signi, o littri, e tutti nsemi pigghianu lu nomu di alfabetu.

L alfabetu sicilianu
Li littri di lalfabetu sicilianu sunnu vintitr. Pi la virit, nutri du littri, gi disusati, facanu parti di lalfabetu sicilianu: y e x (ipsilon e ics), la prima, vucali, si canciau in i , la secunna, cunsunanti, chi rapprisintava lu tipicu sonu sicilianu originariu di lu latinu fl, si canciau simplicimenti in c , doppu daviri avutu pi tantu tempu lu sonu sc . Es.: Flos, oris; Xiuri; Sciuri; Ciuri. Li littri di lalfabetu sicilianu li putemu rapprisintari in forma minuscula e maiuscula, e si prununzianu accuss comu signatu cca sutta : Maius. A B C D Dd E F G H I J Minus. a b c d dd e f g h i j Pron. a bi ci di ddr e effi gi acca i i(longa)

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2)

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L M N O P Q R S T U V Z

l m n o p q r s t u v z

elli emmi enni o pi qu (cu) erri 5) essi ti u vi zeta 6)

1) Sona duppia a liniziu di palora. 2) Nun savi a cunfunniri cu dd radduppiamentu di d . Nta la lingua siciliana la cunsunanti dd (maiuscula Dd), avi particularit grafichi e fontichi veramenti spiciali, vidmuni quarcuna: Principiamu cu diri ca un signu unicu e nun si po sprtiri a fini di rigu, siddu savissi a prisintari ssa nicissit, jiti a capu cu la sillaba ntera. Sillabicamenti li palori cu dd vannu spartuti accuss: ddo-cu, a-ddab-ban-na, a-ddic-ca-ri, a-ddu-ma-ri, af-fi-dda-ri, af-fu-dda-ri, a-ddiz-za-ri, a-ddu, a-ddi-na, be-ddu, fo-ddi, co-dda, cu-ddaru, cu-ra-ddu, ca-va-ddu, car-ruz-ze-dda, ac-ca-va-dda-ri, cu-ddu-re-dda. Lu signu dd avi sonu cacuminali e si prununzia ddr; nzemi a la a fa dda (pr. ddra), es. co-dda (pr. coddra); nzemi a la e fa dde (pr. ddre), es. adde-vu (pr. addrevu); nzemi a la i fa ddi (pr. ddri), es. a-ddi-na (pr. addrina); nzemi a la o fa ddo (pr. ddro), es. ddo-cu (pr. ddrocu); nzemi a la u fa ddu (pr. ddru), es. ca-ddu (pr. caddru). Li signi dd e Dd si scrivinu daccuss pi nun criari cunfusioni cu la duppia d (ca si scrivi dd, maiuscula DD) e avi sonu dentali. Pi fari chi chiarizza vi vogghiu fari quarchi esempio di palori cu la duppia d spartennuli in sillabi: ad-di-sia-ri, ad-du-lu-ra-ri, ad-du-man-na-ri, ad-di-fn-ni-ri, ad-di-chi-ni-ri, ad-du-cia-ri, ad-di-sir-ta-ri, ad-di-gi-ri-ri, frid-du, ad-dob-bu, ad-dub-ba-ri, ad-du-na-ri. 3) Senza nuddu sonu particulari, accumpagna la c e la g pi drici sonu duru davanti a la vucali i e a la vucali e, sta davanti a certi vuci di lu verbu aviri e cumpari puru nta li sclamazioni appressu a tutti li vucali. 4) Sona i quannu signu intervucalicu, osia quannu si trova nta lu menzu di du vucali, es. aju, vaju, maju ecc., nta ssu casu si cunsidira vucali e si po scrviri direttamenti i es. aiu, vaiu, maiu. Quannu, nveci, nun signu 22

intervucalicu sempi cunsunanti e avi soni diversi a secunna di la so pusizioni: sona i quannu si trova sbitu doppu na palora ca finisci cu na sillaba nun accintata, es.: quaranta jorna (pr. quaranta iorna), quattru jorna (pr. quattru iorna), ottu jorna (pr. ottu iorna) ecc.; sona ggh quannu veni doppu di na palora foneticamenti accintata opuru di un monusillabu chi persi na cunsunanti rispettu a la stissa forma latina: trs, tre(s), tri , es. tri jorna (pr. tri gghiorna); per, pe(r), pi, es. pi jocu (pr. pi gghiocu); e quannu veni doppu la pripusizioni a, es. jiri a jinchiri... (pr. jiri a gghinchiri), jiri a jurnata (pr. jiri a gghiurnata), jiri a jucari (pr. jiri a gghiucari), pigghiarisilla a jocu (pr. pigghiarisilla a gghiocu), finiri a jocu di focu (pr. finiri a gghiocu di focu). Sona gn quannu veni doppu di n aferesi di larticulu un e di la pripusizioni in e doppu san, don e bon es.: un jornu opuru njornu (pr. un gnornu opuru n-gnornu); di jornu in jornu opuru di jornu njornu (pr. di iornu n-gnornu ); san Jachinu (pr. san Gnachinu); don Jabicu (pr. don Gnabicu) e quannu si joca a trissetti c bon jocu (pr. bon gnocu). 5) Sona duppia n-principiudi palora. 6) Sona duppia n-principiu di palora.

Li vintitr littri di lalfabetu sicilianu vannu spartuti in: vucali = littri chi hannu sonu o vuci propia. cunsunanti = littri chi, pi prununzialli, hannu bisognu di essiri accumpagnati di na vucali. Li vucali di lalfabetu sicilianu sunnu sei: (cumprisa la j quannu veni usata, pi vera viritati sempi chi raramenti, comu vucali o signu intervucalicu). a e i j o u

tutti lutri littri sunnu cunsunanti (cumprisa la j quannu nun in pusizioni intervucalica, specialmenti n-principiu di palora).
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Li novi parti di lu discursu:


Larticuli. Larticuli vennu sempi prima di li nomi: *-Pi dari a li nomi un valuri determinatunta ssu casu, si chiamanu articuli determinativi. Nta la lingua siciliana larticuli determinativi sunnu tri: lu pi lu maschili; la pi lu fimminili e li pi lu plurali di li du gniri. Es.: lu sceccu, la rota; li scecchi, li roti. *-Pi dari a li nomi un valuri indeterminatunta stutru casu, si chiamanu articuli indeterminativi. Nta la lingua siciliana larticuli indeterminativi sunnu dui:un pi lu maschili, e na pi lu fimminili. Es.: un cavaddu, un ancilu, na cannila, na manu. *-Pi rnniri chi articulatu lu discursuPirch, senza larticuli, lu nostru fussi sulamenti un parrari telegraficu . Es.: Suli malatu e celu accupatu, rnninu jurnata gricia; accuss malincuna mi strinci cori e mi vennu nervi . sicuramenti megghiu:
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Lu suli malatu e lu celu accupatu , rnninu la jurnata gricia; accuss la malincuna mi strinci lu corie mi vennu li nervi. Larticulu si usa sempi junciutu a un nomu (o a un pronomi); Es.: lu pani, la pasta, li pisci, lu me, lu nostru, li soi. Larticuli ponnu essiri maschili e fimminili; singulari e plurali; Es.: lu cani, un cervu, la giarra, na petra, li vurpi, li cani. Larticuli determinativi si apostrufanu davanti a li palori chi cumincianu pi vucali; Es.: locchiu, loca, lorvu, lova, ecc. A t t i n z i o n i !Li formi u , pi lu ; a , pi la ; i , pi li ; sunnu formi virnaculari e, perci, vi li scunzigghiu. A menu chi nun si voli usalli apposta, spicchiati e munnati, pi trascriviri fidili fidili lu virnaculu di na data zonaes.: di la Civita, comu fici lu belpassotu Ninu Martogghiu, nta la CENTONA, 1920; o comu fici Santu Cal ni LA NOTTI LONGA, 1972; unni ricalcau sputatu sputatu lu linguaggiu rusticu di li pasturi linguaglossisi; e, comu fici puru, prima di chissi, Alessiu Di Giuvanni nta lu so A LU PASSU DI GIURGENTI, 1902; opuru comu fici lu trapanisi pruf. Giuseppi di Marzu nta lu so libru ECHI DIALETTALI DELLA VECCHIA TRAPANI, 1999.
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Larticulu indeterminativu un spissu si afresa in n e si attacca procliticamenti a la palora chi veni appressu pi menzu di un trattinu dunioni; Es.: n-cani; n-lebbru ; n-amicu; n-armalu; n-omu; ecc. ATTINZIONI ! megghiu evitari lafresi di un tutti li voti chi si nni po fari a menu e quannu tali usu po criari cunfusioni cu n , afresi di in (pripusizioni simplici ). na nun si afresa, pirch la caduta di la u (difatti na = una), si cunsidira oramai difinitiva, perci nun chi suggetta ad afresi. Per si apostrufa davanti a vucali; Es.: namica; napa; nannacata; nopinioni; ecc. ATTINZIONI !E megghiu evitari larticulu nu di lu talianu uno ( chi veni di lu latinu unus , sicilianizzatu unu pi menzu di la caduta di la s , e aferesatu nu ) nun sulu pirch usatu nta la lingua napulitana, ma puru pirch veni usatu veramenti picca nta la lingua siciliana e sulu in spirduti zoni linguistichi di la Sicilia in forma chiaramenti virnaculari. Nta la lingua siciliana usamu scriviri un anchi davanti a z e a s mpura; Es.: n-scemu; n-sciancatu; n-zoppu; n-zingaru; ecc.

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un e na davanti a utru e utra furmanu nutru e nutra megghiu assa di n-utru e nutra. Li nomi. Li nomi ( ditti anchi sustantivi ) sunnu ddi palori chi servunu a numinari, cu li so vucbuli apprupiati, li pirsuni, larmali, li cosi, li fatti, li lochi, li sintimenti, li pinzeri. Es.: Abati, arma, bannirola, cinta, cani, donu, esami, figura, gara, idlliu, jinizza, lupa, mastra, mecciu, nmiru, orgogghiu, oricchia, paci, parrinu, quaranta, Roma, scena, seggia, ovu, pani, vucceri, zincu, ziu, Maria, celu, mari, Terra, amuri, ecc. Li nomi ponnu essiri di gniri fimminili e maschili (cumuni a li du gniri) o sulu fimminili o sulu maschili; ponnu essiri puru singulari e plurali o sulu singulari o sulu plurali. Li nomi si ponnu sprtiri: secunnu la speci, secunnu lu gniri e secunnu lu nmiru.
a) Secunnu la speci in:

Cuncreti, astratti, cullittivi, cumposti, patrunimichi e patriunimichi.

NOMI CUNCRETI: Lu nomu cuncretu indica pirsuna, armalu o cosi cumposti di materia chi si ponnu vdiri, sntiri, tuccari e chi, in ogni modu, realmenti esistinu: es.: casa, libru, piattu, o, anchi, ssiri spirituali realmenti esistenti: es.: Diu, ancilu, arma; ma puru umbra (ummira), jornu, notti, luci, ecc.
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Fannu parti di li nomi cuncreti : li nomi propi di pirsuna, armalu, cosa, e li nomi cumuni di pirsuna, armalu, cosa. Nomu propiu: Si scrivi sempi cu la littra iniziali maiuscula e indica na sula pirsuna, un sulu armalu, na sula cosa ca nun si po cunfnniri cu tutti lutri di la stissa speci pirch indica lu nomu chi propiu di dda data pirsuna, di ddu datu armalu, di dda data cosa : Es.: Maria, Palermu, Sicilia, Mediterraneu, Erici, Mozia, Italia, Egadi, Levanzu, Asia, Africa, Luna, Petru, Mzzaru, ecc. Nomu cumuni: Indica na pirsuna, n-armalu, na cosa, senza fari nudda distinzioni di la speci a cui appartennu: Es.: omu, cani, ciumi, paisi, voscu, amicu, arvulu, chiesa, libru, mari, sceccu, cumputer, matita, quatru, ecc. NOMI ASTRATTI: Indicanu na idia (opinioni, cunvincimentu, spuntu) chi esisti sulu nni la nostra menti: Es.: odiu, cursa, riposu, gilusa, biddizza, vita, morti, amicizia, ipocrisa, virt, duluri, sapuri, fetu, onest, minzogna, ntillettu, bunt, scrpulu, diffirenza, cuscenza, libirt, amuri ecc.

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NOMI CULLITTIVI: Sunnu chiddi chi indicanu chi pirsuni, armali o cosi, di la stissa speci, accucchiati nta nunica idia:
Es.: fudda, flotta, famigghia, greggi, gregna, populu, squatra

NOMI CUMPOSTI: Sunnu chiddi furmati cu lunioni di du nomi, di du aggettivi, di du verbi: Es.: arcubalenu, parapigghia, agruduci, pisciacalamaru, malocchiu, piscispata, pianuforti, grattacapu, grattacelu, sciogghilingua, manciaracina, malaparti, matriperna, matripatria matriviti, portamuniti, sputamarruggiu, sautavanchi NOMU PATRUNIMICU: Indica discinnenza pi parti di patri: Es.: Scacciapetri = figghiu di Peppi Lcari dittu scacciapetri. Mustazzu = figghiu di Petru Lpari dittu mustazzu. NOMU PATRIUNIMICU: Indica lu locu dorigini di na pirsuna: Es.: Antonellu di Messina, sant Antoniu di Padova, lu Nazarenu, lu Veronesi, lu Peruginu, lu Venezianu, Peppi tunisinu, Dinu dErici, Celu dAlcamu.

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b)

Secunnu lu gniri in:

*Maschili: Nomi di pirsuni o darmali, di sessu maschili, e di cosi. Fannu eccezioni pochi nomi chi, anchi si sunnu rifiriti a omini, sunnu di gniri fimminili; es.: spia, sintinella, guardia; e li nomi supranu e cuntraltu chi, anchi si sunnu rifiriti a fimmini, sunnu di gniri maschili; es.: lu supranu Maria Callas): Es.: lampu, munti, telefunu, zeru, ferru, ventu, portu, ballu, frati, scantu, vinu, omu, patri, jaddu, beccu, arvulu. *Fimminili: Nomi di pirsuni o darmali di sessu fimminili, e di cosi: Es.: ducizza, soru, matri, scaffa, scala, fera, scola, porta, zappa, casa, radiu, curnici, scarpa, pecura, bicicletta, pompa, manu. *Mbili: Nomi di pirsuni o darmali chi hannu du formi: na forma pi lu maschili e nutra pi lu fimminili: Es.: picciriddu, picciridda; scularu, sculara; operaiu, operaia; jattu, jatta; zitu, zita; picciottu, picciotta; figghiu, figghia; monacu, monaca; maistru, maistra; soggiru, soggira; *Ndipinnenti ( nni li du gniri ) : Sunnu nomi chi hannu na forma pi lu maschili e nutra (diffirenti di n-tuttu) pi lu fimminili:
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Es.: patri, matri; frati, soru; re, rigina; masculu, fimmina; cumpari, cummari; jaddu, jaddina; beccu, crapa; maritu, mugghieri; jnniru, nora; omu, donna; abati, batissa; porcu, troja; toru, vacca; ecc. *Cumuni a li du gniri (maschili e fimminili ) : Es.: cantanti, pianista, chitarrista, artista, farmacista, niputi; Siddu si vonnu sprtiri li du gniri pi ricanscili a fumu calatu, basta mttiri prima di lu sustantivu lu giustu articulu, maschili o fimminili: Es.: niputi ( lu niputi, la niputi ); cantanti ( lu cantanti, la cantanti ); farmacista ( lu farmacista, la farmacista ) ecc. *Prumiscuu : Sunnu nomi darmali chi si indicanu cu la stissa palora, chi si po rifiriri sia a larmalu masculu, sia a chiddu fimmina: Es.: tigri, pantera, falcu, jena, liupardu, elefanti, musca, tunnu, vurpi, cicala, mmaru, apa, rizzu, struzzu; ecc. Pi fari chiarizza tra li du gniri, saccumpagna la palora chi indica larmalu cu lu termini masculu o fimmina : Es.: tunnu ( tunnu masculu, tunnu fimmina ) o anchi cu nutra forma: Es.: musca ( lu masculu di la musca, la fimmina di la musca ) tigri ( lu masculu di la tigri, la fimmina di la tigri )
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Nomi chi hannu du gniri e du significati diversi ( videmu lu pirch cu qualchi esempiu): Es. Peppi Coppula, pi fari ddu affari, mpignau tuttu lu so capitali dispunibili. Siracusa, pi qualchi tempu, ha statu la Capitali di lu Mperu dOrienti. Nni lu primu esempiu lu nomu capitali maschili e voli significari summa di dinari o utri beni, ricchizza, patrimoniu. Nni lu secunnu fimminili e voli significari la cit chi mpurtanti, unni risedi lu guvernu di qualunchi Statu . Tuttu chiaru? Speru di s. Eccu qualchi utru nomu : lu fini, la fini; lu radiu, la radiu; lu pianeta, la pianeta; lu chiantu, la chianta; lu manicu, la manica; ecc. c) Secunnu lu nmiru in:

Sulu singulari, sulu plurali, singulari e plurali. *Sulu singulari Sunnu nomi difittivi di lu plurali : Es.: dumani, fami, siti, meli, feli, briu, sangu, latti, ecc.

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*Sulu plurali Sunnu nomi difittivi di lu singulari : Es.: causi, mutanni, nozzi, ucchiali, gargi, manetti, rdini, spinaci, bronchi, ecc. *Singulari e plurali: Sunnu nomi ca vennu usarti sia pi lu singulari ca pi lu plurali: Es. mugghieri, lenti, luci, misi, bicchieri, viti; Li nomi maschili singulari, di solitu, finscinu quasi tutti in u , ma nun sunnu picca chiddi chi finscinu in i , sicuramenti chi picca chiddi chi finscinu in a : Es.: abortu, abbozzu, jazzu, amicu, abbramu, armentu, mulu, mazzacani, latti, pani, patri, feli, frati, judici, abati, culuri, pianista , turista, pueta, tema, autista, musicista, prufeta, ecc. Li nomi fimminili singulari, di solitu, finscinu in a ; sunnu picca chiddi chi finscinu in i , ancora menu chiddi chi finscinunu in u . Es.: Luna, furtuna, furtizza, funtana, lana, acqua, castagna, rina, petra, finestra, purpetta, cassata, scupetta, scupa, crapa, corda, abittini, morti, sorti, liti, riti, siti, viti, fidi, pici, crisi, tigri, ficu, manu, soru, radiu, ecc.

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Plurali di li nomi : Nta la lingua siciliana di solitu lu plurali di tutti li nomi, sia maschili chi fimminili, finscinu in i : Es.: lu pueta, li pueti; lu sicilianu, li siciliani; la scola, li scoli; la scala, li scali; lamicu, lamici; lagneddu, lagneddi; Puru li nomi maschili chi a lu singulari finscinu in a , a lu plurali finscinu in i : Es.: lautista, lautisti; lartista, lartisti; lu camiunista, li camiunisti; lu sucialista, li sucialisti; ma c quarchi eccezioni a la regula (chi fussi megghiu evitari): Es.: lu pueta, li pueta; lu libru, li libra; lu macarru, li macarra; lu maruni, li maruna; lu carduni, li carduna; ecc. Li nomi maschili chi a lu singulari finscinu in u , fannu puru iddi lu plurali in i : Es.: vinu, vini; pinu, pini; ciascu, ciaschi; piccatu, piccati; portu, porti; maritu, mariti; partitu, partiti; populu, populi; ma anchi cca c quarchi eccezioni a la regula, pirch ci nni sunnu tanti chi fannu lu plurali in a : Es.: un paru (di scarpi), du para (di scarpi); lu jornu, li jorna ; un jornu, du jorna; lu cornu, li corna; lu vrazzu, li vrazza; lovu, lova; lu libru, li libra; lu linzolu, li linzola; lu scarparu, li scarpara; lu pilu, li pila; lu lazzu, li lazza; ecc.

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Bisogna evitari, ma sulu quannu si po, lu plurali in a di tutti li nomi maschili chi a lu singulari finiscinu in i : Es.: lu pitturi, lu culuri, lu vasuni, lu vastuni, lu patruni, lu muturi, lu ciumi, lu scaluni, lu duluri, lu dutturi, li pitturi li culuri li vasuni li vastuni li patruni li muturi li ciumi li scaluni li duluri li dutturi e nun li pittura e nun li culura e nun li vasuna e nun li vastuna e nun li patruna e nun li mutura e nun li ciuma o li ciumira e nun li scaluna e nun li dulura e nun li duttura

Ci sunnu tanti nomi maschili singulari chi nscinu in u chi hannu du plurali ( nomi suprabbunnanti di lu plurali ) : Es.: lu vrazzu, li vrazzi o li vrazza; lu cornu, li corni o li corna; lu jiditu, li jiditi o li jidita; lu gridu, li gridi o li grida lossu, lossi o lossa; lu labbru, li labbri o li labbra; lu muru, li muri o li mura; lu gigghiu, li gigghi o li gigghia; lu lignu, li ligni o li ligna; Ci sunnu tanti nomi chi sunnu furmati cu lunioni di du palori diversi e sunnu ditti nomi cumposti : Es.: arcubalenu, casciabbancu, casciaforti, pianuforti, grancascia, suttacapu, capubanna, capudannu, capucomicu, capupagina, capupostu, passaportu, passamanu, passatempu, piscispata,
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piscicani, ficudnnia, cronmetru, contrattempu, piscialettu, contrasularu, contravilenu, contravogghia. Li plurali di li nomi cumposti nun si furmanu tutti a la stissa manera. Taluni cncianu sulu la disinenza finali : Es.: lu passaportu, li passaporti. Taluni cncianu, nveci, sulu la disinenza di lu primu nomu : Es.: lu capupostu, li capipostu. utri restanu comu prima, nun cncianu nenti : Es.: lu portalittri, li portalittri. utri ancora, furmati di un nomu e un aggettivu junciuti nzemmula, fannu plurali cu tutti e dui li parti : Es.: lu casciavancu, li cascivanchi. Quannu nun si tratta, nveci, di palori cumposti , ma di unioni occasiunali, ca indicanu lunioni di du enti, tra na palora e nutra si metti un trattinu (trattinu dunioni) : Es.: la Radiu-Televisioni, la strata Trapani-Marsala. Spissu li plurali chi finscinu in i creanu cunfusioni, videmu pirch :

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Un patri milanisi (chi parra la lingua taliana) dici a nutru milanisi, cumpagnu di passu, : Ho due figlie e cinque figli; tuttu chiaru , no? Lu patri milanisi avi du figghi fimmini e cincu masculi, nun c mutivu di capiri na cosa pi nutra. Siddu, nveci, un patri palermitanu (chi parra la lingua siciliana) dici a nutru palermitanu, puru chistu cumpagnu di passu, la stissa cosa, videmu zoccu succedi : Aiu du figghi e cincu figghi ; cca, nveci, chiaru ca lu patri palermitanu avi setti figghi, ma nun si capisci quali sunnu li fimmini e quali li masculi; allura, lu bon patri palermitanu circannu di essiri chi chiaru e nun criari cunfusioni, cancia discursu e dici: Aiu dufigghi fimmini e cincu figghi masculi. Stavota si capisci assai megghiu e nun ci sunnu chi n dubbi n malintisi. Di ddocu discinni lu modu di diri sicilianu: na figghia fimmina, un figghiu masculu . Taluni nomi singulari, sia maschili chi fimminili, nun cncianu di forma a lu plurali : Es.: lu pedi, li pedi; lu caf, li caf; la manu, li manu; lu cani, li cani; la ficu, li ficu; la fila, li fila; lu munti, li munti. La stissa cosa si po diri pi tutti li nomi chi a lu singulari finscinu cu na vucali accintata : Es.: la libirt, li libirt; la virt, li virt; la maist, li maist; lu pirch, li pirch; la bunt, li bunt; la carit, li carit; la parit li parit; la rarit, li rarit; la vanit, li vanit; la cit, li cit.

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Li nomi chi a lu singulari finscinu in iu a lu plurali finscinu in ii siddu hannu la i tnica : Es.: schifu, schifii; vattu, vattii; addu, addii; liggu, liggii; zu, zii; babbu, babbii; pilu, pilii; mancu, mancii; pu, pii; murmuru, murmurii; disu, disii; (per lu pl. di diu- (divinit pagana) fa -dei-). Siddu, nveci, hannu la i tuna, finscinu in i : Es.: dbbiu, dbbi; fastdiu, fastdi; fgghiu, fgghi; prpiu, propi; rggiu, rggi; ecc. Fannu eccezioni : Es.: omicdiu, omicidii; odiu, odii; tmpiu, tmpii o templi; Li nomi chi a lu singulari finscinu in ca,cu e ga,gu (nun avi mpurtanza siddu sunnu priciduti di na vucali o di na cunsunanti) a lu plurali fannu chi e ghi : Es.: Buca-bucu, buchi; sucu, suchi; locu, lochi; pocu, pochi; prsica-prsicu, prsichi; maga-magu, maghi; spagu, spaghi; pagu, paghi; ncrricu, ncrrichi; crricu, crrichi; pzzicu, pzzichi; vlicu, vlichi; blicu, blichi; stmacu, stmachi; strscicu, strscichi; prdigu, prdighi; eplugu, eplughi; arciplagu, arciplaghi; socilogu, sociloghi; strlagu, strlaghi; prfugu, prfughi; varca, varchi; tanga, tanghi; ecc. Fannu eccezioni:

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Amicu, amici; nimicu, nimici; mdicu, mdici; puticu, putici; mnicu, mnici; grecu, greci; ecc. Nta la lingua siciliana sunnu rari li palori chi finscinu cu na vucali accintata, e, finu a pocu tempu n-darreri, pi evitari tali palori (scucvuli pi quasi tutti li pueti e scritturi siciliani antichi e muderni), sagghiunca la sillaba ti a fini palora (sulu a li nomi astratti) : Es.: libirt, libirtati; virt, virtuti; parit, paritati; sincirit, sinciritati; filicit, filicitati; bunt, buntati; mit, mitati; virit, viritati; vilt, viltati; vanit, vanitati; ecc. Chi raru, ma ancora usatu di taluni scritturi e pueti siciliani, lu plurali in ura: Es.: focu, fcura; nomu, nmura; jocu, jocura; voscu, vscura; Laggettivi Laggettivi si mttinu a ciancu a un nomu pi megghiu qualificallu o determinallu; nta la lingua siciliana laggettivu si po mttiri prima o doppu lu nomu, ma pi lu chi lu segui: Es.: arvulu vecchiu, omu allittratu, casa mia, affari toi ecc. Putemu diri, perci, chi ci sunnu du catigurii di aggettivi : *Aggettivi qualificativi siddu a lu nomu agghincinu na qualit; *Aggettivi determinativi si, nveci, lu determinanu zo ni indicanu lu pusessu (miu, to,
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so), la pusizioni ( chistu, chiddu), la quantit ( assai, picca, tantu), lu nmiru ( unu, dui, tri primu, secunnu, terzu). *Aggettivi qualificativi (qualificanu un nomu): Es.: nicu, granni, tortu, grassu, virdi, russu, siccu, longu, pisanti, vecchiu, bedda, biunna, scura, lggia, ricca, ecc. Aggettivi qualificativi (canciati, mudificati) Si furmanu pi menzu di suffissi, es. uzzu, -uzza, -uzzi, -enti, -eddu, -edda, -eddi, -uni, -una, -astru, -astra, -astri, chi sagghincinu a la radici di laggettivu : Es.: nicu, nicuzzu; luci, lucenti; mischinu, mischineddu; riccu, riccuni; giuvini, giuvinastru; ecc. Aggettivi qualificativi sustantivati : Es.: la furtuna nun aiuta li debuli e li scantusi; li ricchi nun hannu mai cunsidiratu li scarsi. Li debuli, li scantusi, li ricchi, li scarsi, sunnu usati comu sustantivi : sunnu, perci, aggettivi sustantivati. *Aggettivi determinativi (determinanu un nomu): 1)Aggettivi pusissivi (indicanu pusessu). Usamu laggettivi pusissivi quannu vulemu indicari a cu apparteni un oggettu, n-armalu o na pirsuna:

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Es.: miu (meu*), to, so, nostru, vostru, so, propiu**: maschili; mia (mea*), to, so, nostra, vostra, so, propia: fimminili; mei, toi, soi, nostri, vostri, soi, propi: plurali *meu e mea si ponnu mttiri prima o doppu lu nomu ; quannu si mttinu prima, spissu arrunchiannusi, diventanu me: Es.: lu libru meu, lu me libru ; la vita mea, la me vita. ** nicissariu usari propiu quannu so nun determina chiaramenti lu pusissuri: Es.: Alfiu parrau a Turi di so figghiu. (Lu figghiu di cui? di Alfiu o di Turi?). Annunca megghiu diri: Alfiu parrau a Turi di lu propiu figghiu. 2)Aggettivi dimustrativi (mustranu la pusizioni). Usamu laggettivi dimustrativi quannu vulemu determinari si lu locu unni si trova na cosa ( pirsuna o armalu ) luntana di nuatri opuru vicinu: Es.: stu, ssu, ddu sta, ssa, dda sti, ssi, ddi Pi megghiu chiariri: Laggettivi dimustrativi stu, ssu, ddu, nun shannu a cunfunniri cu li pronomi dimustrativi chistu, chissu, chiddu ( chi si scrivunu sempi accuss comu sunnu) pirch nun perdunu mai la sillaba iniziali chi.
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pi lu singulari maschili pi lu singulari fimminili pi lu plurali maschili e fimminili

Si usa: stu pi ndicari pirsuni ( armali o cosi ) vicini a cui parra e luntani a cu ascta; ssu pi ndicari pirsuni ( armali o cosi ) vicini a cu ascta e luntani a cui parra; ddu pi ndicari pirsuni ( armali o cosi ) luntani tantu a cui parra quantu a cu ascta. Es.: stu pani cottu (vicinu a cui parra); ssu pani cottu (vicinu a cu ascta); ddu pani cottu (luntanu a cui parra e a cu ascta). Ancora qualchi chiarimentu; Sunnu aggettivi dimustrativi puru chiddi chi palisanu : 1-identicit : stessu (o stissu); midesimu; 2-sumigghianza: tali (spissu si usa assemi a quali); 3-diversit : utru ; Es.: ppimu lu stessu pinzeri nta lu stessu mumentu.Si soli diri: tali nasu tali fusu.Turi tanticchia scanazzatu, ma tu si nutru picciottu. Cicciu tali e quali a so patri. tali nun sapostrufa mai davanti a palora chi inizia pi vucali e mancu si fa lu truncamentu in tal comu, nveci, si fa spissu nni la lingua taliana. utru, chi chi aggettivu dimustrativu, aggettivu nun difinutu, ma avi valuri dimustrativu quannu significa diversu (comu si nota nta lesempiu di prima nutru picciottu).
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3) Aggettivi nun difinuti (indefiniti) Usamu laggettivi nun difinuti (o ndeterminativi), nni li nostri discursi, quannu vulemu palisari in modu genricu, nun difinutu, la quantit o la qualit di pirsuni, darmali, di cosi numinati a) Aggettivi nun difinuti di qualit: qualsiasi, qualunchi, qualisisia, qualisivogghia, cu j, cui sia sia; Es.: dammi un cunzigghiu qualsiasi; qualunchi musica mi stona la testa; fa trsiri a cu j; basta chi veni e cui sia sia. b) Aggettivi nun difinuti di quantit: quarchi, nuddu, picca, troppu, taluni, certi, tutti, tanti, ogni; Es.: quarchi pirsuna mi voli mali; nuddu omu tintu pi natura; li muschi campanu picca, lu troppu chioviri ammargia lu furmentu; 4) Aggettivi ntirrugativi: Usamu laggettivi ntirrugativi ogni vota chi avemu bisognu di determinari un nomu, ndicannu na ntirrugazioni rispettu a la qualit, a la natura, a la quantit di na cosa, di n-armalu, di na pirsuna. Ecculi: chi?, quali?, quantu?

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Es.: chi fimmina chissa?; quali libru voi?; quantu vinu vivi ogni jornu? 5) Aggettivi sclamativi Usamu laggettivi sclamativi, quannu avemu nicissit di determinari un nomu, pi palisari un motu di lanimu, in forma sclamativa ( sunnu uguali a laggettivi ntirrugativi ). Ecculi: chi! quali! quantu! Es.: chi bedda fimmina!; quali furtuna!; quantu mi piaci!; 6) Aggettivi numirali Usamu laggettivi numirali pi ndicari nni li nostri discursi, in modu precisu, na quantit di pirsuni, darmali, di cosi. Sunnu di chi speci: 1) Cardinali ( = funnamintali ), pi ndicari na quantit numrica in modu assulutu ( unu, dui, tri, vintisetti, sessantacincu, centu, milli, millitriccentuvintiquattru). Es.: aiu cincu chiova; dnami centu liri; accattai dui seggi e setti libri; vinnivi vintisetti ova. 2) Ordinali, pi ndicari lordini, la successioni, lu postu chi occupa na pirsuna, na cosa, n-armalu ( primu, secunnu, terzu) Es.: Turi arrivau secunnu a lu traguardu; Cicciu si classificau terzu; lu zu Pippinu viaggia sempi in prima classi.
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3) Multiplicativi, pi ndicari quanti voti si multiplica na cosa (simplici, duppiu, triplu; duplici, triplici). Es.: avi un duplici scopu, pi chssu travagghia comu un mulu; la triplici allianza; cu ssu travagghiu avi un guadagnu duppiu. 4) Distributivi, pi ndicari in quali modu distribuita numericamenti na cosa: a unu a unu, a dui a dui; tri pi ognunu; Es.: caminavanu in fila pi tri; arrivavanu a quattru a quattru. 5) Fraziunari, pi ndicari na parti numrica di un tuttu: un terzu, quattru quinti, tri ottavi; Es.: 1/3; 4/5; 3/8 . *Nun si apostrufanu li nmiri cumposti comu vintunu, vintottu ( zo nun si scrivi vintunu, vintottu). *Qualsiasi nmiru, scrittu in littri, furma na sula palora Es. (ottucentuquinnicimilatriccentusetti). Si laggettivu numirali si rifirisci a chi nomi, va ripitutu davanti a ognunu diddi: Es. du aceddi, tri cavaddi; quattru cani e quattru muli; Gradi di laggettivu qualificativu Avemu tri gradi di laggettivu qualificativu e sunnu: pusitivu, cumparativu e superlativu Lu gradu pusitivu cumpostu di laggettivu qualificativu puru
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e simplici, zo, nun va misu doppu di nuddu avverbiu: caru, bravu, allegru: Es.: caru Bertu; bravu Petru; allegru mutivettu. Lu gradu cumparativu di maggiuranza e di minuranza si furma mittennu lavverbiu chi o lavverbiu menu davanti a laggettivu: ( chi caru, menu caru ). Es.: lu pani sta jurnata costa chi caru, ajeri era menu caru. Lu gradu cumparativu di uguaglianza si palisa midianti lavverbi currelativi: tantu quantu, accusscomu; (tantu e accuss si ponnu trascurari), o cu li locuzioni avverbiali nun menu di... nun chi di... a la pari di... : Es.: Iddu accuss beddu comu Cicciu; iddu beddu comu Cicciu. Iddu tantu beddu quantu Cicciu; iddu beddu quantu Cicciu. Iddu nun menu beddu di Cicciu; iddu beddu nun menu di Cicciu; iddu beddu nun chi di Cicciu; iddu beddu a la pari di Cicciu. Laggettivu di gradu cumparativu effettua na cumparazioni tra pirsuni, armali, cosi, qualit, o tra du azioni Es.: Quannu nuatri dicemu: Lamicizia un donu chi priziusu di la ricchizza nun facemu utru chi paragunari tra diddi amicizia e ricchizza e affirmamu chi la prima chi priziusa di la secunna. Avemu, dicemu accuss, du termini di paraguni: amicizia e ricchizza . Lu termini di paraguni chi dipenni di lu cumparativu si chiama

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secunnu termini di paraguni, lutru cu cui chistu si cunfrunta pigghia lu nomu di primu termini di paraguni. Prima di lu secunnu termini di paraguni si metti la pripusizioni simplici di e poi larticulu (pirch nni la lingua siciliana nun avemu pripusizioni articulati, avemu pripusizioni simplici e articuli chi usamu a lu postu di li pripusizioni articulati; chi avanti, quannu jemu a trattari di li pripusizioni, sicuramenti ni facemu crricu di fari chiarizza supra ssargumentu ) o la cungiunzioni chi. Es.: Petru (primu termini di paraguni) menu bravu (cumparativu di minuranza) di li soi cumpagni (secunnu termini di paraguni). Locchiu (primu termini di paraguni) chi nicu (cumparativu di minuranza) di la testa (secunnu termini di paraguni). Leggiri (primu termini di paraguni) chi rilassanti (cumparativu di maggiuranza) chi vidiri la televisioni (secunnu termini di paraguni). *Lu superlativu rilativu po essiri di maggiuranza o di minuranza. Si furma mittennu prima di laggettivu larticulu determinativu ( lu, la, li ), o na pripusizioni articulata, e lavverbiu chi (pi lu superlativu rilativu di maggiuranza) o menu (pi lu superlativu rilativu di minuranza) : *Lu cumplementu chi dipenni di lu superlativu rilativu si chiama cumplementu partitivu. Es.: Iddu fu lu chi forti (superlativu rilativu di maggiuranza) di li jucaturi (cumplementu partitivu). Hai statu sempi lu menu lestu (superlativu rilativu di minuranza) di tutti nuatri (cumplementu partitivu).

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*Lu superlativu rilativu metti a cunfruntu na pirsuna (cosa o armalu) cu chi pirsuni (cosi o armali), opuru un gruppu cu chi gruppi. Quannu si metti a cunfruntu na sula pirsuna (cosa o armalu) cu nutra pirsuna (cosa o armalu), opuru un sulu gruppu cu nutru gruppu, nun si avi un superlativu rilativu, ma un cumparativu, anchi siddu davanti a chistu c larticulu determinativu. Es.: Tra li du pugili, Cicciu lu chi forti ( = cumparativu di maggiuranza; difatti si po anchi diri accuss: Cicciu chi forti di lutru pugili ). Opuru: La manu dditta la chi forti ( comu diri ca chi forti di la manca ). *Quannu laggettivu di lu superlativu rilativu fa la parti dattributu a un nomu, chistu, di solitu, si metti tra larticulu e lavverbiu chi ( ma si po mttiri anchi doppu laggettivu a cui si rifirisci ). Es.: LEtna lu munti chi utu di la Sicilia , opuru LEtna lu chi utu munti di la Sicilia . *Lu superlativu assulutu (= senza cunfruntu) si furma ( usatu raramenti nni la lingua siciliana ) mittennu a lu postu di la disinenza i di lu plurali maschili di laggettivu, lu suffissu issimu ( pi lu maschili singulari ), -issima ( pi lu fimminili singulari ), -issimi ( pi lu plurali maschili e fimminili ). Es.: forti = pl. forti fortissimu ( -issima, -issimi ). riccu = pl. ricchi - ricchissimu ( -issima, issimi ). *Lu superlativu assulutu si po furmari anchi mittennu prima (o
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utri voti, mittennu doppu ) a laggettivu di gradu pusitivu lavverbi assai, veru, veramenti, troppu Es.: veru beddu; beddu veramenti; assai beddu; troppu beddu. Ci sunnu tanti utri modi pi furmari lu superlativu assulutu nni la lingua siciliana : Es.: Bedda, bidduna; veru, chi chi veru. E, pi epizusi (la epizusi nfatti tipica di la lingua parrata, pi chssu la lingua siciliana abbunna di sta forma di ripetizioni, pirch pi chi di du millenni ha statu sulamenti lingua parrata ) es.: bonu, bonu bonu; beddu, beddu beddu; granni, granni granni; scuru, scuru scuru; ecc. *Ci sunnu certi aggettivi qualificativi chi ponnu essiri usati cu valuri di sustantivu. Siddu mittemu davanti a bonu , a onestu , ecc., larticulu determinativu, ni truvamu, spicchiati e munnati, tanti sustantivi astratti : lu bonu ( = chiddu chi bonu, la bunt ); lonestu ( = chiddu chi onestu, lonest ); e siddu ci mittemu prima un articulu determinativu plurali, avemu li boni, lonesti, ecc. Di solitu laggettivi sustantivati sunnu tali pi la mancanza di un nomu. Es.: li boni lssanu capiri ca si voli diri lomini boni mentri li siciliani lssanu capiri ca si voli diri li citatini siciliani . *Li sustantivi astratti es.: lu beddu , lu veru hannu o-

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rigini di laggettivi neutri ca in latinu eranu usati comu sustantivi, e lssanu ntnniri la palora cosa . Es.: Lu beddu = la cosa bedda; lonestu = la cosa onesta. * Laggettivi di li culuri Laggettivi di li culuri appartennu a la catiguria di li qualificativi. Puru iddi ponnu essiri usati comu nomi e comu locuzioni avverbiali. Es.: Russu = lu russu (nomu), vistutu di russu ( = locuz. avv.). *Laggettivi di li culuri si cncianu in gniri e nmiru comu lutri aggettivi qualificativi. Es.: vistuti russi, tavulu virdi, casa bianca, celu blu, mari azzolu. Ma quannu laggettivu di lu culuri qualificatu di un nomu o di nutru aggettivu, aggettivu e nomu nun cncianu. Es.: mura virdi-chiaru; palluni giallu-canarinu; carta biancuavoriu; bannera russu-sangu; notti niura-pici; ecc. *Nun cncianu mancu certi nomi es.: rosa , viola quannu sunnu usati comu aggettivi ca indicanu culuri: Es.: vistitu rosa, vistiti rosa; guantu viola, guanti viola.

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Li pronomi Li pronomi si usanu a lu postu (o, pi megghiu diri, ncanciu) di li nomi, tutti li voti chi si voli evitarini la ripetizioni, tuttu chissu pi rnniri lu discursu menu pisanti e, pi contru, chi zizzu. Li chi mpurtanti sunnu: pronomi pirsunali, pusissivi, rilativi, dimustrativi, ntirrugativi, sclamativi, nun difinuti (indefiniti). Pronomi pirsunali: Si sprtinu in : pronomi suggettu e pronomi cumplementu. Pronomi suggettu: Iu (ju, eu, jeu, j, j, i, j, eo, i, i, ia, ja, jua); tu; iddu, idda; nuatri (nui); vuatri (vui); iddi. Pronomi cumplementu: mia, mi; tia, ti; ci, lu, la; nuatri (nui), ni; vuatri(vui), vi; ci, li. Es.: Nuatri vinemu a truvariti. - Idda nun l ha chiamatu mai. - Mi purtati vuatri lu libru di storia. - Ci cuntau tanti cosi; - Li ncontru quasi sempi nniddi. Zoccu successi a Turi? Pirch nun ni ( = diddu ) parri? 1) Hannu la funzioni di suggettu li pronomi pirsunali: sing. iu, tu, iddu, idda; plur. nuatri (nui), vuatri (vui), iddi; iu, tu, nuatri (nui), vuatri (vui), di solitu fannu li vici di un nomu di pirsuna e si ponnu mttiri sia prima ca doppu lu verbu: Es.: iu leggiu, tu leggi, nuatri liggemu, vuatri liggiti.

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Si tu lu mastru; sugnu iu chi manciu; semu nuatri li megghiu amici; Siti vuatri li veri pueti. * iddu, idda, iddi ( si rifiriscinu tantu a pirsuni quantu ad armali o cosi ) : Es.: Lu picciriddu chiancu tuttu lu jornu, iddu (zo lu picciriddu ) malatu, pari chi avi la russnia . Mi vulanu vnniri n-roggiu pi menzu miliuni, lu taliai bonu e nun ritinni, a la fini, ca iddu fussi doru e nun laccattai. Tra tutti larmali amu lu cani, iddu lu megghiu amicu di lomu. 2) Hannu funzioni di cumplementu li pronomi pirsunali: sing. mia, tia, iddu, idda; plur. nuatri, vuatri, iddi (Es.: D iddu nun mi fidu. Caminu cu iddu. Dallu a mia. Parru didda. Penzu a tia. Siddu vuliti cumpagnia chiamati a nuatri. Pinzamu a vuatri tutti li jorna). e li particeddi pronominali mi (= mia, a mia ), ti ( = tia, a tia), ci (= nui, a nui), vi (= vui, a vui ), lu ( = iddu ), la ( = idda ), li (= iddi ), ni ( di iddi ). Li particeddi pronominali (di cui supra) sappojanu , pi laccentu, a lu verbu di la propusizioni di cui fannu parti (quannu stannu prima di lu verbu si chiamanu proclitichi: Es.: Mi parri. Mi viniti a truvari. Iu ti cunfessu lu veru. Lu salutai. La trattinni cu palori duci. Di li mei figghi ni parru beni; quannu, per, stannu doppu lu verbu, furmannu cu iddu na sula palora e si dicinu allura enclitichi. Tuttu chissu succedi:

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a) quannu iddi sunnu cumplementi di un mpirativu prisenti. Es.: Scrivimi. Vnimi a truvari. Saltalu e torna n-casa. Mnnala. Ssiti ch tardu. Pnzaci, nun c prescia. Mnciani picca. Pgghiali a volu!. Ricurdtivi. Si la forma verbali monusillabica, li particeddi pronominali juncennusi a lu verbu radduppianu la so cunsunanti : Es.: Dimmi zoccu voi. Vacci sbitu. Dinni (= diri diddu, didda, diddi ) chiddu chi sai. Dacci la to parti. Fanni chiddu chi voi. b) quannu sunnu cumplementi di un nfinitu ( diversamenti di la lingua taliana lu nfinitu nun perdi la vucali finali). Es.: Nun vogghiu avriti. Nun pozzu firriti. Putissi drini ( = diri diddu, didda, diddi ) tanti, ma staiu mutu. Macari putissi drimi zoccu maspetta, ma nun accuss. c) quannu sunnu cumplementi di un gerundiu. Es.: Avennuni avuti abbastanza, nun ni vosi chi. Avennula ringraziata, niscivi di cursa. Salutannuci, ognunu turnau a la propia casa. d) quannu sunnu cumplementi di un participiu. Es.: Avamu chi di menzura pi pigghiari lu trenu, naccattamu na pizza pognunu e, manciatala, jemu di cursa a la stazioni.

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*Li particeddi pronominali sunnu enclitichi puru quannu si juncinu a eccu ( es. eccumi, eccuti eccuci). *Tutti li pronomi cumplementu, a cuntattu cu utri palori, si scrvinu accuss comu sunnu, senza nudda trasfurmazioni inizziali. Si scrivi, annunca : a mia e nun a mmia ; a tia e nun a ttia ecc. ( vidi particeddi pronominali ). *Nta la lingua taliana quasi un erruri scriviri : a me mi piace avere .... pirch usanu raramenti lu pronomi pleonasticu, lu usanu, nveci, e cu maistra, certi boni scritturi pi dari chi culuri a certi sprissioni veramenti particulari. Nun c bisognu di dillu ca lu fannu (biati iddi) pirch si lu ponnu pirmttiri, nutru (ca nun avi ntisa, nun pirch un ci senti, ma pirch praticamenti scanusciutu e, perci, nun lu caca nuddu ) siddu fa ssa fissaria, veni pigghiatu ddittu pi ddittu pi gnurantuni! Vi vogghiu ricurdari un superpleonasmu di lu granni pueta F. Petrarca: Di me medesmo meco mi vergogno . Lu pleonasmu, essennu un privilegiu di la lingua parrata, abbunna nni la lingua siciliana pirch, comu gi dittu tanti voti, ha statu sulamenti lingua parrata pi chi di trimmila anni e li siciliani, tuttora fannu largu usu di lu pronomi pleonasticu. Es.: A mia mi piaci la campagna. A tia ti lu purtaru ajeri notti. A iddu ci lu dissi so patri. A nuatri ni ricivinu dumani, A vuatri vi scrvinu tri littri lu jornu. A iddi ci pagaru tutti li spisi. *Li gruppi taliani glielo; gliela; glieli, gliele; gliene; nta la lingua siciliana si rnninu nta lu modu ca veni sbitu doppu:

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ci lu , ci la , ci li , ci ni . Es.: Chi glielha detto? = Cui ci lu dissi?. Gliela comprai al mercato = Ci l accattai a lu mircatu. Glielo dissi per non farlo innervosire = Ci lu dissi pi nun fallu siddiari. Glieli(gliele) chiedo in questo momento = Ci li addumannu nta stu mumentu. Gliene diedi trecento = Ci ni detti triccentu. Pronomi pusissivi Mentri laggettivu pusissivu determina un nomu, lu pronomi pusissivu lassa capiri ca c un nomu ( o verusa lu richiama ). Sunnu pronomi pussissivi : sing. masch. sing.fimm. plur.m/f li mei, li me li toi, li to li soi, li so li nostri, li vostri li soi, li so li propi

lu miu(lu meu, lu me) la mia(la mea,la me) lu to la to lu so la so lu nostru la nostra lu vostru la vostra lu so la so lu propiu la propia

* meu e mea nun sunnu formi vernaculi, vennnu usati spissu in tanti parti di la Sicilia, mentri me rapprisenta la forma arrunchiata (cuntratta) di meu e mea . Formi vernaculi sunnu nveci ma e mo usati raramenti e in pochi parti di la Sicilia speci a Ramacca, a Vittoria, nni lu catanisi; nni lu modicanu e nni lu ragusanu: es. ma patri; ma frati; mo figghiu.
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Es.: Li megghiu libri sunnu lu miu e lu to; li soi scarpi hannu la fibbia, li mei no; fatti li fatti to e nun li me; lu me cani abbaia spissu, lu to, nveci, no; nesciu di la to casa, vaiu nni la mia. Pronomi dimustrativi Sunnu pronomi dimustrativi: sing. masch.
1) chistu 2) chissu 3) chiddu 4) 5)

sing. fimm. chista chissa chidda stessa (stissa) midesima tali ---la ----------

plur. masch./fimm. chisti chissi chiddi stessi (stissi) midesimi tali ---li ----------

stessu (stissu) midesimu tali zo (ci) lu ni ci vi

lat. eccum istum(ec)cu(m) istu(m)cu istu chistu; eccum ipsum(ec)cu(m) ipsu(m)cu ipsu chissu eccum illum (ec)cu(m) illu(m)cu illu chiddu; iste ipseistu(m) ipsu(m)istu ipsu (istissu) stissu; metipsimusmedi(p)simu(m) medisimu-midesimu; *zo *lu *la *li ( = ci, lat. ecce hocce oc ) ci; ( = ci, questo, quello ); ( = questa, quella ); ( = questi, quelli);

*lu, la, li, ( sunnu pronomi pirsunali siddu dannu lu canciu a


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un nomu di pirsuna; sunnu, nveci, pronomi dimustrativi siddu dannu lu canciu a un nomu di cosa o darmalu ); Es.: Ssu sctulu bonu pi mttici li robbi, prtalu cca; nun fari vniri la cani cca, lssala stari ddocu; nun tniri li cavaddi attaccati, scigghili accuss si sbanu. *ni = di zo, di chistu, di chiddu, di chisti, di chiddi; = dazz (=dignu di zo opuru dazz); La particedda pronominali ni po essiri: a) pronomi pirsunali: ni ( = diddu, didda, diddi ) aiu a parrari stasira. b) pronomi dimustrativu: nun ni ( = di ci ) sentu la nicissit. c) Avverbiu di motu di locu: ni ( = di dd ) ripartu lu jornu doppu. d) Particedda cu valuri chi chi utru intensivu: nun faciti scrusciu: ni vani va la peddi! Spissu enclitica ( = palora, o particedda pronominali, priva di accentu propiu, chi si junci a la palora chi veni prima in modu di furmari na sula palora): Es.: manciani quantu ni voi); *ci ( = a ci, a questo, a quello ); *vi ( = a ci, a questo, a quello ); *Zo = zo = ci ( hoc est ) = cio *Zoccu = zo cu ( hoc quae ) = ci che Es.: Ssu libru bonu, ma chistu megghiu; chista la me casa
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e nun chidda; chisti nun hannu cuscenza; dda casa granni, ma chista la spira; zo nun pussibili; voi tanticchia di ricotta? Nun ni vogghiu; di ssargumentu ni parri sempi e vulinteri; parrani quantu voi, nun mi stancu mai dascutriti; parratici vui chi sapiti comu pigghiallu; scustivi sbitu siddu vuliti essiri pirdunati.

Pronomi rilativi ( o cungiuntivi ) Chi ( opuru ca ), cui, lu quali ( la quali, li quali ). Li pronomi rilativi o cungiuntivi: sunnu chiddi chi, usati a lu postu di lu nomu, mttinu in rilazioni tra iddi, zo juncinu, dui o chi propusizioni: Es.: Eccu lu libru chi taiu prumisu. Si usa chi siddu si voli dari pruntizza e sbriu a la sprissioni. Si usa lu quali quannu si voli evitari la ripetizioni di chi. Es.: lomu di lu quali taiu parratu ( pronomi rilativu pirch quali veni doppu larticulu, opuru, comu nta stu casu, veni doppu di la pripusizioni articulata di lu). Tala lu suli chi splenni ( pronomi rilativu, si ricanusci di larticulu lu chi sta misu prima di chi = lu quali ). chista na matina chi nun si fa culazioni ( chi = in cui ),( stu chi palisa na particularit di tempu e, perci, pronomi rilativu cu valuri tempurali di quannu ). Travagghi picca, lu chi mi dispiaci ( chi = e zo, la quali cosa ),

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( lu chi pronomi rilativu cu valuri neutru; per megghiu diri :- Travagghi picca e zo mi dispiaci. Chi o ca lat. qui o quae usamu lunu o lutru secunnu la nicissit eufonica (eufona = sonu gradevuli, pi contru, cacofona = sonu sgradevuli). Es.:chi o ca : Lomu chi ridi ( o ca ridi ) to patri. chi : Sugnu certu chi capisci ( e nunca capisci ). ca : Vogghiu ca chiovi( e nun chi chiovi ). Lu pronomi rilativu chi (o ca), avi lu ncrricu di fari di suggettu opuru di cumplementu oggettu. erruri usallu nni li cumplementi nun diretti (furmati, zo, di un nomu, o di un pronomi, chi sta avanti di na pripusizioni simplici o articulata), chi specificanu lu cuncettu genricu di un nomu, o indicanu na determinazioni di menzu, di locu, di tempu, di fini, di et, di materia, di stima, di prezzu, di modu, ecc. ( cumplementu di specificazioni, di menzu, di locu, di tempu, ecc.). Es.: La machina chi viaggiava nni lautostrata (chi nun ci va). Lu si po usari, per, quannu si rifirisci a nomu chi signala tempu: Es.: Lu jornu chi lu vtti = lu jornu in cui lu vtti. Quannu la palora chi veni appressu cumincia pi vucali, lu pronomi rilativu cui si apocopa in cu . Es.: cui jisa la manu po parrari pi primu. Cu avi prescia po parrari sbitu. Lu quali, la quali, li quali; usati sempi chi picca, stannu ca59

rennu in disusu puru nni la lingua parrata. Risstinu ancora nni li modi di diri: Es.: nun mi pari un omu pi lu quali; nun cosa pi la quali. Pronomi misti: Sunnu chiddi chi partcipanu di lu pronomi rilativu e dimustrativu nzemi, opuru rilativu e nun difinutu: Es.: cui la fa laspetti ( cui = colui il quale = chiddu lu quali ). Quantu dici nun mi va (quantu = quello che = chiddu chi). Cui o Cu: 1)Cui grida? (Cui veni prima di lu verbu e nzaia na dumanna): un pronomi ntirrugativu. 2)Cui curri cca, cui dd a circari manciari (lu primu cui = unu, lu secunnu = utri; lunu e lutru vennu prima di lu verbu e nun specificanu cui fa lazioni): sunnu pronomi nun difinuti currelativi. 3)Nun fari chianciri cui tantu ha suffrutu ( cui = chiddu chi ) pronomi mistu ( ndicativu-rilativu). 4) un muraturi chi, cui lu paga, ricivi tantu pi tantu (chi = si unu) pronomi nun difinitu. Quannu cui avi valuri di ( chiddu chi, ognunu chi ) fa la parti, zo, di lu pronomi dimustrativu (chiddu) e di lu pronomi rilativu (chi) opuru di lu pronomi nun difinutu (ognunu) e di lu pronomi rilativu (chi), un pronomi mistu dimustrativurilativu o nun difinutu rilativu :
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Es.: cui lu vtti si ntisi mriri. Putemu diri, allura, chi li pronomi misti hannu valuri di du pronomi, e unu di li dui sempi rilativu: perci iddi jncinu du propusizioni. Quannu cui = chiddu chi, chidda chi, qualchi vota in frasi ntirrugativi o nni lincisi, po significari si unu, si qualcunu: Es.: Cui ( = chiddu chi ) tarda a dari nun sapi dunari. Cui ( = si unu ) vulissi nsciri, po fallu? Siddu cui veni a diri unu chi, unu lu quali, pronomi nun difinutu-rilativu; Es.: Statti soru. C cui ( = unu chi ) ci penza. Cu j ( pr. Cu gghi ) pronomi nun difinutu-rilativu si avi valuri di - ognunu lu quali, qualunchi pirsuna chi, qualsiasi pirsuna chi - : nta ssu casu junci du propusizioni; Es.: po trsiri cu j ( = ognunu lu quali ) lu voli. Poi manciari zoccu j (= qualunchi cosa, qualsiasi cosa). Checch ( = qualunchi cosa chi) un pronomi nun difinutu-rilativu. Nta la lingua taliana reggi lu cungiuntivu, mentri nta chidda siciliana si renni cu zoccu + lu radduppiamentu di lu verbu, e sempi a lu ndicativu: Es.: Ci andr, checch lui ne pensi = Ci aiu a jiri, zoccu penza penza.

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Quantu : pronomi nun difinutu-rilativu siddu vali tuttu chiddu chi; nta ssu casu junci du propusizioni; Es.: Quantu piaci a Cicciu nun si po rializzari mai. Quantu ( = tutti chiddi chi ) : pronomi nun difinutu-rilativu; *Quantu ndeclinabili perci nun si fa lu plurali in quanti. Es. Ni purtau cu iddu quantu ni potti : nun menu di deci.

Pronomi ntirrugativi Li formi di li pronomi rilativi chi, cui, quali, quantu si dcinu pronomi ntirrugativi (e pgghianu la forma : cchi?, cui?, quali?, quantu?) quannu sunnu usati nni li ntirrugazioni e servunu a ricircari lu nomu di na pirsuna, di un armalu, di na cosa, cu na dumanna diretta o nun diretta. La dumanna diretta si ricanusci di lu puntu ntirrugativu, chidda nun diretta, nveci, ntraminzata di verbi comu dumannari, sapiri, vuliri, ecc. *Lu radduppiamentu iniziali di lu pronomi ntirrugativu cchi? nta stu casu nicissariu pi nun cunfunnilu cu chi pronomi rilativu, ma si nni po fari puru a menu pirch lu puntu ntirrugativu chiarisci tuttu lu bisinissi. *Comu aiu gi dittu, lu pronomi ntirrugativu cui spissu si apcopa in cu quannu la palora chi veni sbitu doppu inizia pi vucali.

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Es.: cu ?; cu ardi?; cchi voi?; quant? (ntirrugazioni diretta) Vulissi sapiri cu ?; vulissi sapiri cchi voi?; vulissi sapiri quant? (ntirrugazioni nun diretta). Nta la lingua siciliana usamu, perci, cchi a lu postu di lu talianu che, che cosa , usamu nveci, cui o cu a lu postu di lu talianu chi, colui ( o colei ) che . Es.: Nta la paci di la sira si senti un griducui grida? cui veni prima di lu verbu e fa vniri fora in modu spuntaniu na dumanna : pronomi ntirrugativu. Es. Nun sacciu quali sunnu? quali veni prima di lu verbu e fa vniri fora in modu spuntaniu na dumanna: pronomi ntirrugativu. Pronomi sclamativi Li pronomi cchi, cui, quanti, quali, li putemu usari puru in posizioni sclamativa, pgghianu, allura, la forma : cchi!, cui!, quantu!, quali! e pigghianu lu nomu di pronomi sclamativi, quannu ci fannu trsiri na sclamazioni e vennu prima di lu verbu. Es.: Siddu nun lu pigghiu ora cui sapi quannu lattrappu! cui veni prima di lu verbu e ci fa trsiri na sclamazioni: pronomi sclamativu. Es. Cchi mi tocca sntiri!

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cchi ( = che cosa ) veni prima di lu verbu e ci fa trsiri na sclamazioni: pronomi sclamativu. Pronomi nun difinuti ( o ndeterminativi ) Sunnu chiddi chi nun determinanu in modu scurciatu scurciatu, pirsuni, armali e cosi: Latinu: qualis-quis-unus qual-qu-unu sicilianu: qualcunu omnis-unus omne-unu ognunu qui-unquam qui-unque cu j qualis unquam qual-unque qualunqui nullus nullu nuddu ne ipse unus n-ips-unu nissunu omnis onni ogni unus unu unu troppus troppu (lat.mediev.) troppu paucus paucu pocu ------------------picca nec entem nentem (lat. med.) nenti totus tuttus (lat.volg.) tuttu talis unus tal-unu talunu Comu si vidi, nun tutti li pronomi nun difinuti siciliani discinninu di chiddi usati nta lu latinu classicu, anzi sunnu veramenti picca, li chi sunnu furmati di aggettivi nun difinuti, chi fannu o pgghianu la funzioni di pronomi quannu nun sunnu accumpagnati di un nomu e ni fannu li vici; opuru discnninu di la fusioni di du pronomi, o di un pronomi cu utra parti di lu discursu o in modu diversu. Es.: Parra cu cu j (pr. Parra cu cu gghi) = Parla con chiunque, con checchessa ; Cui parra parra ( Chiunque parli ), Zoccu si mancia mancia ( Checch si mangi ).
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Si ponnu cunsidirari pronomi nun difinuti anchi laggettivu determinativu tali, quannu veni misu doppu di un (es.un tali); certu usatu a lu plurali: certi (certuni); si, quannu, junciutu a un verbu a la terza pirsuna singulari, ci duna forma impersunali e diventa lu suggettu di lu verbu stissu e avi lu stissu valuri di unu o quarcunu ( es.: si dici = unu dici, quarcunu dici ); e, comu gi dittu prima, lu pronomi cui, quannu veni a diri unu chi ( es.: c cui fa pi tia = c unu chi fa pi tia ).

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Li verbi Avemu gi dittu ca li parti di lu discursu sunnu novi, quattru nvariabili (avverbi, pripusizioni, cungiunzioni e interiezioni o sclamazioni) e cincu variabili (articuli, nomi, aggettivi, pronomi e verbi). Ma mentri li parti nvariabili, comu dici la stissa palora, nun sunnu suggetti a canciamenti; chiddi variabili, nveci, sunnu suggetti a na speci di mutazioni (mudificazioni a cui li palori sunnu suggetti nta la parti finali in basi a la funzioni chi hannu nta la frasi) ca si chiamanu: Declinazioni (siddu si tratta di articuli, aggettivi nomi e pronomi); Coniugazioni (siddu si fa riferimentu a li verbi) Dittu chissu, putemu agghinciri ca in latinu a verbum currispunna palora cu significatu chiuttostu genricu; ma in grammatica sirvu, in seguitu, a fissari lelementu funnamintali supra cui si basa ogni discursu. Putemu diri, perci, chi tra li novi parti di lu discursu, lu verbu , certamenti, la chi mpurtanti. Lu verbu, nfatti, palisa azioni (prisenti, passati e futuri), ma anchi statu, esistenza, sintimentu e pusessu. Es. azioni: prisenti Cicciu mancia cassateddi passatu Cicciu manciau cassateddi futuru Cicciu dumani mancia cassateddi Cicciu (sta) nta lu lettu Nta lortu c (esisti) un peri di ficu Cicciu si priju pi la bedda nutizia. Cicciu avi na casa cu n-granni jardinu.

statu esistenza sintimentu pusessu

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VERBI TRANSITIVI E NTRANSITIVI Li verbi hannu formi diversi a secunna di cui fa o ricivi lazioni palisata. Si dcinu transitivi (lat. transire = passari, jiri di na parti a nutra) quannu palsanu nazioni chi veni fatta di na pirsuna, narmalu o na cosa e ricivuta di nutra pirsuna, di nutru armalu o di nutra cosa. Tuttu chissu pirch li verbi transitivi pi palisari di tuttu puntu lazioni di na pirsuna, di n-armalu, di na cosa, hannu bisognu di un oggettu nta lu quali fari passari direttamenti (zo, senza chi tra lu verbu e loggettu, vi sia na pripusizioni) lazioni fatta di dda pirsuna, ddarmalu o dda cosa. Nta ssu casu loggettu veni dittu cumplementu direttu o anchi cumplementu oggettu. Li cumplementi sunnu elementi nun nicissari chi cumpletanu e arricchiscinu lu significatu di na propusizioni, pirch nun sempi lu suggettu e lu pridicatu verbali di na propusizioni simplici sunnu sufficienti a rnniri lu pinzeri chi si voli palisari, perci nicissariu agghinciri palori chi chiariscinu e cumpletanu lu cuncettu di lu sustantivu o di lu verbu. Analizzamu sta frasi: Cicciu leggi un libru. Cicciu lu suggettu* chi fa lazioni. leggi lu verbu** transitivu chi palisa lazioni. un libru loggettu*** supra cui cadi lazioni fatta di lu suggettu e palisata di lu verbu. Pi quantu dittu supra lu verbu lggiri, nta stu casu, transitivu pirch po aviri lu cumplementu oggettu, in casu cuntrariu fussi di nutra forma.
*In grammatica la pirsuna, larmalu o la cosa chi fa lazioni palisata di lu verbu si <<suggettu>>. **In grammatica veni dittu <<pridicatu verbali>>. ***In grammatica veni dittu <<cumplementu oggettu>>. chiama

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Analizzamu, perci, chistutru esempiu: La nivi cummigghiau li ciaramiri di lu tettu: : lu suggettu chi fa lazioni. La nivi cummigghiau : lu verbu chi palsa lazioni. li ciaramiri : loggettu supra cui cadi lazioni fatta di lu suggettu e palisata di lu verbu. Lu verbu cummigghiau, nta stu casu, po aviri lu cumplementu oggettu, annunca, puru sta vota semu in prisenza di un verbu transitivu attivu. Prima di passari avanti, vi signalu un truccu pi sapiri ricanusciri sbitu sbitu siddu un verbu transitivu opuru no. Stati attenti a chistutri esempi: Iu rumpu lu vitru (e cca maddumannu: zoccu? zoccu rumpu? La risposta chiara: lu vitru). Annunca lu verbu rumpiri po aviri lu cumplementu oggettu, nta stu casu, transitivu. Iu accarizzu la zita (e cca maddumannu: cui? a cu accarizzu? La risposta chiara: la zita). Annunca lu verbu accarizzari po aviri lu cumplementu oggettu, puru nta stu casu, transitivu. Iu trasu (e cca maddumannu: zoccu? cui? unni? Pirch? Nun c nudda risposta). Annunca lu verbu trsiri nun po aviri lu cumplementu oggettu, nta stu casu, nun transitivu ma ntransitivu, comu videmu sbitu sbitu chi avanti.

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Si dcinu ntransitivi quannu lazioni fatta di lu suggettu resta nta lu suggettu stissu, opuru quannu palsanu un statu, un modu di essiri o nazioni chi passa, pi menzu di pripusizioni, nta lu cumplementu nun direttu (ndirettu). Analizzamu stutri esempi: Loperai turnavanu n-casa: Loperai suggettu (pirch fa lazioni). turnavanu pridicatu verbali (pirch palsa lazioni). n-casa cumplementu nun direttu (pirch accumpagnatu o ntraminzatu di la pripusizioni in ; lazioni fatta di lu suggettu e palisata di lu pridicatu verbali nun cadi nta lu cumplementu oggettu (pirch mancu c cumplementu oggettu), ma resta nta lu suggettu stissu. Lu verbu turnari nun po aviri lu cumplementu oggettu, difatti pruvati a dumannrivi: Zoccu? Zoccu turnavanu? e vaddunati ca nun c risposta, annunca, nta stu casu, nun transitivu (ntransitivu). Lu suli surgi a Orienti: Lu suli suggettu (pirch fa lazioni). surgi pridicatu verbali (pirch palsa lazioni). a Orienti complementu nun direttu (pirch, comu lesempiu di prima, accumpagnatu o ntraminzatu di la pripusizioni a; lazioni nun cadi nniddu, ma resta nta lu suggettu. Lu verbu surgiri nun po aviri lu cumplementu oggettu, annunca, puru nta stu casu, ntransitivu. Lu suli tramuntau: Lu suli suggettu (pirch fa lazioni)
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tramuntau pridicatu verbali (pirch palsa lazioni di lu suggettu; lu senzu di lazioni chiaru e cumpletu anchi senza un cumplementu. Lu verbu tramuntari, nta stu casu, nun po aviri lu cumplementu oggettu, anchi pirch nun c nuddu cumplementu oggettu, annunca nun transitivu (ntransitivu). utri esempi: Iu dormu. Tu camini. Iddu parra. Cicciu leggi. Tanu mancia. Li verbi drmiri, caminari, parrari, lggiri, manciari, pi quantu gi dittu, nta stu casu, sunnu tutti verbi nun transitivi (ntransitivi). In certi casi, lu stissu verbu po essiri usatu transitivamenti o comu verbu nun transitivu quannu ci si ponnu accuddari significati diversi: Es.: La nostra curazzata affunnau (affunnau = mannau nfunnu) la navi nimica. Nta stu casu lu verbu affunnari transitivu pirch si vaddumannati: zoccu mannau n-funnu?, la risposta chiara: la navi nimica. Li pedi affunnavanu (affunnavanu = sprufunnavanu) nta la nivi. Nta stu casu nun c mmira di cumplementu oggettu e, perci, lu verbu affunnari nun transitivu. Nta quarchi utru casu certi verbi nun transitivi ponnu aviri lu cumplementu direttu o oggettu (= cumplementu di loggettu internu) quannu chistu rapprisintatu di na palora chi avi lu stissu significatu di lu verbu: Es. Viviri (campari) la vita senza pinzeri. Sunnari sonni biati. Curriri na cursa arrisicata. Spirari spiranzi vculi ecc.
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Forma attiva , forma passiva e forma riflessiva: A secunna di lu modu comu lazioni passa di chiddu chi la fa a chiddu chi la ricivi, lu verbu transitivu avi tri formi: Forma attiva: quannu lazioni fatta di lu suggettu ed ricivuta di un cumplementu: Es. Lu lupu manciau la pecura. Lu lupu manciau la pecura suggettu. pridicatu verbali. cumplementu oggettu.

Forma passiva: quannu lazioni ricivuta di lu suggettu e fatta di un cumplementu ca, perci, si dici di agenti (agenti = chi fa, chi opira, chi agisci; veni di lu lat. Agens e di lu verbu agere). Es. La pecura ha stata manciata di lu lupu: La pecura ha stata manciata di lu lupu bonu ricurdari chi: Sulu li verbi transitivi cu lu cumplementu oggettu palisatu, ponnu aviri la forma passiva. Nta la trasfurmazioni di la frasi di la forma attiva a chidda passiva si po nutari: Lu suggettu lu lupu chi nta la forma attiva di lu verbu faca
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suggettu. pridicatu verbali. cumplementu di agenti.

lazioni, addivintau nta la forma passiva lu cumplementu di agenti. La pecura, chi nta la forma attiva di lu verbu suppurtava lazioni quali cumplementu oggettu, nta la forma passiva addivintau lu suggettu; ma chista sulu na diffirenza furmali, pirch, nta lu significatu ntrnsicu di la frasi, sempi lu lupu chi fa lazioni di manciarisi la pecura. Ricurdtivi: Li verbi transitivi ponnu aviri la forma attiva e chidda passiva; li verbi ntransitivi, nveci hannu sulu e sempi la forma attiva. Nun putemu trasfurmari in attiva la propusizioni passiva ca nun avi palisatu lu cumplementu di agenti, pirch ni vinissi a risultari priva di lu suggettu: Es. Lu quatru fu pittatu (forma passiva) Ora addumannmuni: ma di cui fu pittatu ssu quatru? chiaru ca manca lu cumplementu di agenti (zo, di lu pitturi, ma potti essiri puru quarchi utru a pittari lu quatru). Siddu pruvssimu a trasfurmari ssa propusizioni in forma attiva, nni niscissi fora na frasi mancanti di senzu finutu tipu: Pittau lu quatru, e mai si po sapiri cui lu pittau ssu binirittu quatru. Ma puru veru ca, certi voti, lu senzu di la frasi trasfurmata nta la forma attiva, po suggirrini lu suggettu suttantisu: Es. Lu jucaturi fu friscatu (forma passiva).

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(Tutti) friscarunu lu jucaturi (forma attiva), ma chissa nutra storia e nun ci trasi nenti cu quantu supra dittu. Ricurdtivi: Ca lu cumplementu di agenti signala la pirsuna, o lssiri animatu, chi fici lazioni palisata di lu verbu passivu. Es. Mozia fu distrutta di li nimici (di li nimici=cumpl.di agenti). Lu greggi ha statu vardatu di li cani (di li cani =cumpl. di agenti) Siddu lazioni la fa na cosa senzarma, lu cumplementu si dici di causa efficienti: Es. Larvuli foru abbattuti di lu ventu ( di lu ventu = cumpl. di causa efficienti. La terra ha statu illuminata di li raggi di lu suli (di li raggi di lu suli = cumpl. di causa efficienti. Forma riflessiva: Analizzamu sti tri frasi: Cicciu pripara la valigia (forma attiva). La valigia veni priparata di Cicciu (forma passiva). Cicciu si pripara (forma riflessiva). Comu aviti nutatu nta lu terzu esempiu, lu verbu transitivu, doppu a li formi attiva e passiva, avi puru na terza forma chi si chiama riflessiva quannu lazioni fatta di lu suggettu, comu pi

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riflussu, ricdi supra lu suggettu stissu, zo quannu lu suggettu , nta lu stissu tempu, loggettu supra cui cadi lazioni diretta. Es. Cicciu si pripara (= Cicciu pripara a iddu stissu: la pirsuna Cicciu fa lazioni, e la particedda pronominali si chi ricivi lazioni la stissa pirsuna: Cicciu) Forma riflessiva propia Nta la forma riflessiva propia lu verbu sempi accumpagnatu di li particeddi : mi, ti, si, ni, ci, vi, ditti appuntu particeddi pronominali riflessivi : iddi fannu di cumplementu oggettu , ma shannu a rifiriri sempi a lu suggettu: Es. forma riflessiva: Iu mi lavu; tu ti pettini. forma nun riflessiva: Iu lavu li robbi; tu pettini a to soru. Annunca sti verbi ponnu truvrisi anchi in forma nun riflessiva. Formi riflessivi nun propi (mpropi): Es. Iu mi mettu un beddu vistitu = Iu mettu un beddu vistitu a mia stissu. Nta sta propusizioni la particedda pronominali mi nun rapprisenta lu cumplementu oggettu direttu di lazioni verbali, ma un cumplementu nun direttu (ndirettu). Lu verbu pigghia, annunca, na forma riflessiva apparenti. Li particeddi pronominali, nta stu casu, vennu a diri: mi (= a mia); ti (= a tia); si (= a iddu). Es. Iddi si salutarunu amichevulmenti (= lunu cu lutru ).
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Nta stu casu lu verbu si dici di forma riflessiva recpruca, pirch palsa lazioni chi dui o chi suggetti si scncianu lunu cu lutru. Formi riflessivi pronominali: Li verbi ntransitivi Addunrisi, addannrisi, rucculirisi, lamintrisi, ustinrisi, pintrisi, assittrisi, affruntrisi, ecc. nun ponnu essiri usati senza li particeddi pronominali mi, ti, si, (sing.), ni, vi, si, (plur.) li quali nun hannu nudda funzioni logica, ma fannu parti tuttunu cu lu verbu. Sti verbi sunnu di forma ntransitiva riflessiva pronominali. Es. Stu jornu mi fazzu na bedda passiata = Stu jornu fazzu na bedda passiata. Ora mi vivu un bonu caf = Ora vivu un bonu caf. Facti attinzioni a chistutri esempi: Mariu si penti di li soi azioni ( lu verbu Pintrisi e nun Pntisi ca nun esisti). Nuatri naffruntamu (lu verbu Affruntrisi). Certi formi verbali, a li voti, sunnu accumpagnati di particeddi pronominali ca, nun sulu nun hannu valuri riflessivu, ma si nni putissi fari anchi a menu. Sti formi si chiamanu pleonastichi e spissu li usanu anchi li boni scritturi pirch dnanu a lu discursu na forma chi vvula e sbriusa, ma vennu usati pi lu chi nta lu linguaggiu parratu.

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Vari usi di la particedda pronominali si : Riflessivu Es. Iddu si avi a specializzari in chirurgia. Passivanti Es. Cca si vnninu libri usati. Nun pirsunali (mpirsunali) Es. Si dici ca tu parri troppu. Forma nun pirsunali (mpirsunali): Quannu la pirsuna chi fa lazioni nun determinata e lu verbu usatu sulu nta la terza pirsuna singulari doppu di la particedda pronominali si (la quali avi lu significatu di li pronomi nun difiniti unu, talunu, quarcunu). Sunnu tali puru li verbi ca palisanu finmini attimusferichi: Es. Dumani si parti. Si dici chi avi a turnari prestu. Si dici ca dumani vinci Pantani. Si mancia. Si parra. Si cunta. Ecc. Certi voti, per, li verbi nun pirsunali (mpirsunali) siddu sunnu accumpagnati di un suggettu e hannu senzu figuratu, sunnu usati pirsunalmenti: Es. Chiuvanu massi (suggettu) da tutti li parti. La so vuci (suggettu) truniau nta lu silenziu ginirali. Sunnu puru nun pirsunali (mpirsunali): *Certi verbi ntransitivi ca palisanu nicissit o cugnintura, quannu vennu usati senza suggettu a la terza pirsuna singulari : Basta; bisogna; cummeni; pari; cpita; succedi; ecc.. Es. Basta chi tu studi paviri boni risurtati. *Li verbi ntransitivi chi stannu avanti di lu si passivanti, quannu nun hannu suggettu:
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Es. Si parti sbitu. Qualsiasi verbu po pigghiari la forma nun pirsunali, basta mttiri prima la particedda pronominali si a la terza pirsuna singulari. Es. Anticamenti si crida chi la Terra fussi lu centru di lUniversu. Facti attinzioni: Pi nun cunfunniri la forma nun pirsunali di un verbu cu nverbu in terza pirsuna addivintatu passivu pi menzu di la particedda pronominali si, ricurdtivi chi lu suggettu di lu verbu nun pirsunali sempi assai cunfusu, ndeterminatu, mprecisu. *Chi avanti putiti truvari utri esempi di verbi nun pirsunali pirch cca largumentu nun ancora cunchisu. Lu verbu in brevi Summariamenti putemu diri ca: Lu verbu la parti variabili di lu discursu chi palsa lazioni fatta o suppurtata di lu suggettu, ma palsa anchi esistenza, statu, un modu di essiri di lu suggettu stissu o lu pusessu. Li verbi si sprtinu e si ricanscinu:

Secunnu lu significatu in: Transitivu (Attivu, passivu, riflessivu, nun pirsunali).


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Ntransitivu (Attivu, riflessivu pronominali, nun pirsunali). Secunnu la forma in: ATTIVU (Lu suggettu fa lazioni palisata di lu verbu). PASSIVU (Lu suggettu supporta lazioni palisata di lu verbu). RIFLESSIVU (Lu suggettu fa e ricivi lazioni palisata di lu verbu). Riflessivu propiu (Li particeddi pronominali hannu valuri di cumplementu oggettu pirch ricvinu direttamenti lazioni, zo vennu a diri mia stissu, tia stissu ecc.). Riflessivu mpropiu: Apparenti (Li particeddi pronominali hannu valuri di cumplementu di termini pirch mi, ti, si, significanu a mia, a tia pi mia, pi tia). Ricprucu (Azioni di scanciu tra dui o chi suggetti). Pronominali (Li particeddi pronominali sunnu tuttunu cu lu verbu ntransitivu e mi, ti, sinun significanu mia stissu, tia stissu ecc. ). Pleonasticu (Li particeddi pronominali nun hannu valuri riflessivu e si nni po fari anchi a menu). NUN PIRSUNALI (La pirsuna chi fa lazioni nun pricisata chiaramenti e lu verbu, usatu nta la terza pirsuna singulari, veni sempi doppu di la particedda pronominali si). Es. Si dici ca Si parra di... Si penza chi...

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Funzioni di li verbi ausiliari Li tempi di li verbi ponnu essiri simplici e cumposti. Si dcinu simplici quannu sunnu furmati di na sula palora. Si dcinu cumposti quannu sunnu furmati di un participiu passatu e di li tempi simplici di lu verbu aviri, chi nta la lingua siciliana, pi sta so funzioni spiciali, veni dittu ausiliari. Es. Iu amu; tu parri; iddu camina; Sunnu tempi simplici; Iu aiu amatu; tu hai parratu; iddu avi caminatu; Sunnu tempi cumposti. Finu a li tempi di lAbati Meli (semu nta la secunna mit di lu Setticentu) e macari quarchi dicina danni doppu, nta la lingua siciliana, lu verbu essiri ha avutu, assemi a lu vurbu aviri, funzioni ausiliari. Doppu, adaciu adaciu, accuss comu capitau a tantutri lingui, cadu in disusu lassannu lu cmpitu di verbu ausiliari a lu sulu verbu aviri. Difatti, sunnu tanti anni, oramai, ca nun si dici chi: Sugnu statu, ma aiu statu; si statu, ma hai statu; statu, ma avi (o ha) statu; ecc. Lu verbu essiri, cu tuttu chissu, veni usatu ancora tantssimu nta la lingua siciliana, nun chi comu ausiliari, ma comu verbu cu valuri ntrnsicu, comu valuri assulutu e, nta ssu casu, indica un statu o un modu di essiri (= essiri) o na cundizioni. Es. Iu sugnu (= staiu) n-cucina. Iu sugnu ludatu. Iu sugnu ntisu. Iu sugnu disgraziatu. Iu sugnu abili. Iu sugnu vivu.

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Ed ancora: Cicciu a Roma (, sta in un locu). Cicciu addummisciutu ( in un statu). Cicciu in dubbiu ( nta na cundizioni) Lu verbu essiri avi na coniugazioni propia, sulu ca nta li tempi cumposti, comu tutti lutri verbi, ricivi laiutu di lu verbu ausiliari (lat. auxilium = aiutu) aviri. Es. Cicciu ha statu, pi du voti, campiuni talianu di scacchi. Lu verbu essiri avi, ancora, la funzioni di copula (cungiunzioni) tra suggettu e nomu di lu pridicatu: Es. Stu libru (=copula) ammagaturi. Lapa (=copula) un nsettu suciali e travagghiaturi. Li verbi sirvili Si dicinu sirvili li verbi chi sappojanu a lu nfinitu di nutru verbu pi cumpletrini lu senzu. Es. Puta prtiri. Vulivi ristari. Ponnu vinciri. Sannu perdiri. Putiri, vuliri, sapiri, nta stu casu, sunnu verbi sirvili. Nta lanalisi lgica, lu verbu sirvili, assemi a lu nfinitu chi laccumpagna, sunnu cunsidirati un unicu pridicatu verbali . Es. Iu vula accattari un giurnali: Iu = suggettu. vula accattari = pridicatu verbali.
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un giurnali = cumplementu oggettu. Per, siddu doppu sti stissi verbi, nun c lu nfinitu (di nutru verbu), nun hannu chi la funzioni di verbi sirvili. Es. Iu ti vogghiu beni. Iddi nun sannu nenti. Nun ci po nuddu. Li verbi frasiulgichi Si dcinu frasiulgichi li verbi chi, comu chiddi sirvili, rgginu nutru verbu cu cui furmanu nunica frasi pi cumpletrini e palisrini certi sfumaturi di pinzeri; iddi nun sunnu, per, logicamenti nicissari e si nni po puru fari a menu. Es. Cicciu si lassa facilmenti cummviri di li lacrimi di so figghiu. Zoccu mi stai dicennu? Li verbi frasiulgichi chi usati sunnu: Fari, jiri, lassrisi, saprisi, sntisi o sintrisi, stari, truvrisi, vidrisi, vniri, ecc. Tali verbi, oltri a lu nfinitu, ponnu rggiri lu gerndiu o lu participiu passatu cu cui furmanu un unicu pridicatu verbali. Es. Stu jornu nun mi sentu di nsciri ( = nun nsciu ). Vai cuntannu a tutti bummulati ( = cunti nvintati, fissarii ). Stu cappottu ja lavatu sbitu ( = era di lavari ). Comu li verbi ausiliari, li copulativi e li sirvili, anchi chiddi

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frasiulgichi hannu, certi voti, un significatu propiu, zo nun sunnu junciti ad utri verbi. Es. Truvmuni tutti a Villarosina. Ogni stati nuatri jemu a Levanzu. Verbi nun pirsunali (mpirsunali) Di li verbi nun pirsunali navemu parratu abbastanza a pag. 76, 77, e 78. Avemu dittu ca li verbi nun pirsunali sunnu chiddi ca nun hannu un suggettu chiaru e determinatu, ca si usanu sulu nni la terza pirsuna singulari di tutti li tempi e li modi, menu lu mpirativu, e ca sunnu tali, anchi e supratuttu, li verbi ca palsanu finmini attimusferichi. Ora cca, pi cunchiudiri largumentu, facemu quarchi utru esempiu e quarchi utra pricisazioni. Verbi ca palsanu finmini attimusferichi: Chiovi, pizzichidda, nvica, truna, sdillvia, lampa, agghiorna, scura, scampa ecc. Es. Stamatina truna a longu e chiovi a celu apertu. Appena scura Cicciu sarricampa di n-campagna. E, pi finiri, ricurdtivi ca puru li verbi nun pirsunali, nta li tempi cumposti, vennu accumpagnati sempi di lausiliari aviri. Li verbi copulativi e pridicativi Comu avemu gi dittu, lu verbu essiri nta la lingua siciliana persi di n-tuttu, specialmenti nta lurtima mit di lu seculu scorsu, la so antica funzioni di verbu ausiliari; tuttavia cuntinua
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a essiri usatu nta li verbi transitivi, ma sulu nta la forma passiva, si usa puru cu significatu propiu (esistiri, stari, ecc.); Es.: Lu telefunu (sta) supra lu tavulu. Diu (esisti). e specialmenti comu copula , zo comu mezzu di unioni (comu cungiunzioni) tra lu suggettu e un nomu, un pronomi, un aggettivu o nutra parti sustantivata di lu discursu. Es. La Sicilia ( = copula) na granni isula. Tali funzioni di copula, po essiri fatta puru di utri verbi ditti pi lappuntu copulativi, li quali di suli e suli, nun ci la facssiru a palisari di tuttu puntu un pinzeri e sunnu, perci, accumpagnati di un sustantivu o di un aggettivu. Tutti lutri verbi, chi hannu di suli e suli senzu finutu, si dcinu pridicativi, zo hannu valuri di pridicatu verbali. Es. Lu picciriddu joca ( = pridicatu verbali). La nivi cadi (= pridicatu verbali). Lu patri partu ( = pridicatu verbali). *Sunnu verbi copulativi na pocu di verbi ntransitivi comu: Apparri, priri, nsciri, addivintari, divintari, mriri, campri, arristari, ristari, arrinsciri, esstiri, crsciri. Es.: Ddu picciottu pari sturiatu (o sturiusu); Cicciu nascu nicareddu; Iddu addivintau riccu spunnatu (sfunnatu); Maria morsi di leucemia n-suppilu n-suppilu.

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Tali verbi, usati di solitu comu copulativi, ponnu , certi voti, aviri senzu finutu; hannu, zo, valuri di pridicatu verbali. Es. Cicciu nascu a Pacecu e muru (o morsi) a Erici. Li verbi transitivi: Appellativi (nciuriari, chiamari, diri, numinari, ecc.); Elettivi (elggiri, criari, designari, proclamari, numinari); Estimativi (crdiri, riputari, giudicari, stimari, cunsidirari); Effettivi (rnniri, fari, arriddciri, truvari, ricansciri, ecc.). Nta la forma passiva, iddi rgginu lu cumplementu pridicativu di lu suggettu. Nta la forma attiva, nveci, li stissi verbi, rgginu lu cumplementu pridicativu di loggettu. Forma attiva: Es. Li pacicoti nciuriarunu u zu Mugghjemmu Castigghia U Pueta. Li pacicoti suggettu. nciuriarunu pridicatu verbali. u zu Mugghjemmu Castigghia cumplementu oggettu. U Pueta cumplementu pridicativu di loggettu. Forma passiva: Es. U zu Mugghjemmu Castigghia fu nciuriatu di li pacicoti U Pueta.
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U zu Mugghjemmu Castigghia suggettu. fu nciuriatu pridicatu verbali. di li pacicoti cumplementu di agenti. U Pueta cumplementu pridicativu di lu suggettu. Lu cumplementu pridicativu di lu suggettu, annunca, un nomu, un aggettivu o un pronomi chi si riferisci a lu suggettu canciannu o cumpletannu lu senzu di lu pridicatu verbali, quannu chistu rapprisintatu di un verbu copulativu. Es.Cicciu chiamatu cacciaturi di vurpi. La funzioni di lu cumplementu pridicativu di lu suggettu junciutu a li verbi copulativi la stissa di lu nomu di lu pridicatu cu la copula. Es. Lu celu (= copula) serenu (= nomu di lu pridicatu). Lu celu (sugg.) diventa (= verbu copulativu = pridicatu verbali) serenu ( = complementu pridicativu di lu suggettu). Lu cumplementu pridicativu di loggettu un nomu, un aggettivu o un pronomi chi si riferisci a lu cumplementu oggettu canciannu o cumpletannu lu senzu di lu pridicatu verbali quannu chistu rapprisintatu di un verbu copulativu di forma attiva, zo di unu di li stissi verbi chi, in forma passiva, dannu locu a lu cumplementu pridicativu di lu suggettu. Es. Vultaggiu (sugg.) chiama (prid.verb.) Criscenti (cumpl. ogg.) granni mastru (cumpl. pridicativu. di loggettu). Lu cumplementu pridicativu di loggettu si trova, annunca, cu li verbi appellativi, elettivi, estimativi, effettivi quannu sunnu nni la forma attiva.
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Es. La giuria lu dichiarau vincituri di lu cuncursu di puisia. La coniugazioni di lu verbu La coniugazioni di lu verbu larticulazioni (variazioni) a cui lu verbu va suggettu pi signalari: La pirsuna chi fa lazioni Lu modu in cui veni palisata lazioni Lu tempu in cui si porta a cumpimentu lazioni. Pirsuni, nmiri e gniri di lu verbu. Lazioni di lu verbu po essiri fatta di: na sula pirsuna o chi pirsuni. Lu verbu, annunca, cu tutti li so canciamenti avi pirsuni diversi e ad ognuna diddi currispunni un pronomi pirsunali: iu, tu, iddu (pi lu nmiru singulari) nuatri, vuatri, iddi (pi lu nmiru plurali) Difatti lazioni po essiri rappurtata: A cui parra: Es. iu scrivu, nuatri scrivemu (prima pirsuna) A cu ascta: Es. tu scrivi, vuatri scriviti (secunna pirsuna) A na pirsuna diversa di cui parra e di cu ascta:
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Es. iddu scrivi, iddi scrvinu (terza pirsuna sing/plur.). Annunca agscinu sei catigurii di pirsuni : tri di nmiru singulari (iu,tu,iddu) e tri di nmiru plurali (nuatri, vuatri, iddi). Ma avi anchi gniri diversi maschili e fimminili, pirch la pirsuna chi fa lazioni po essiri masculu o fimmina. Es. Lu ziu niscu, la zia niscu; iddu trasu, idda trasu. Li modi di lu verbu. Li modi di lu verbu ammustranu siddu lazioni palisata riali, possibili, cundiziunata a nutra, cunsigghiata o cumannata, opuru siddu ava essiri cunsidirata a parti, senza nudda rilazioni cu lu so svulgimentu. Li modi si sprtinu in: Finuti siddu difinscinu lu modu di lazioni secunnu lu tempu, la pirsuna e lu nmiru. Li modi finuti fannu capiri sbitu qual lu suggettu (zo cui fa o supporta lazioni opuru siddu si trova nta un statu o modu di essiri) Nun difinuti (Indefiniti) siddu signalanu lazioni a parti, senza rilazioni di nmiru e di pirsuna. Li modi nun difinuti sunnu formi pocu chiari e nun fannu capiri cu la pirsuna chi fa o supporta lazioni. Li modi finuti sunnu :

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Lu Ndicativu, lu Cungiuntivu e lu Mpirativu (di lu Cundiziunali, cadutu gi in disusu, ni parramu chi avanti). Li modi nun difinuti (indefiniti) sunnu : Lu Nfinitu, lu Participiu, e lu Gerndiu. Li tempi di lu verbu Lu tempu in cui si porta a cumpimentu nazioni po essiri: Prisenti : Scrivu (ora). Passatu : Scrissi (ajeri, lannu scorsu). Futuru : Aiu a scriviri (dumani, lannu chi veni). Lu prisenti, lu passatu e lu futuru, sunnu li tempi chi mpurtanti di lu verbu; nazioni nfatti po essiri fatta: ora, nta stu precisu mumentu (tempu prisenti) -pocu o tantu tempu prima di stu precisu mumentu (tempu passatu) -pocu o tantu tempu doppu di stu precisu mumentu (tempu futuru). Pi mustrari li diversi mumenti di lazioni, li tempi si sprtunu in tempi simplici e tempi cumposti. Si dcinu simplici: chiddi ca sunnu furmati di na sula palora, zo di la vuci di un sulu verbu (scrivu, scriva, scrissi, ecc.). Si dicinu cumposti chiddi ca sunnu formati di na vuci di lu verbu e di na vuci di lausiliari aviri ( aiu scrittu, aiu a scriviri, avissi a scriviri).

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Li tempi simplici sunnu: Prisenti , Mperfettu e Passatu rimotu. E lu futuru? Chi fini fici lu tempu futuru? A propositu di lu tempu futuru, c di diri ca nta la lingua siciliana ci sunnu certi particularit ca bisogna canusciri siddu nun si voli scriviri a muzzu. Difatti nta lurtimu menzu seculu nun sulu, comu avemu gi dittu, lu verbu essiri persi adagiu adagiu la so funzioni di verbu ausiliari , ma accuminciaru, di paru passu, a cdiri in disusu anchi li vecchi formi di lu futuru (oltri a chiddi di lu modu cundiziunali) chi si palisvanu pressappocu accuss: Finirr, partirr, sarr, avirr, finirra, partirra, sarra, avirra ecc.. Morali di la favula? Tantu lu tempu futuru, quantu lu modu cundiziunali spareru quasi di n-tuttu; per: lu primu si renni cu lu ndicativu prisenti di lu verbu accumpagnatu di un avverbiu di tempu e lu secunnu (a simigghianza di lu latinu ) veni palisatu cu lu mperfettu cungiuntivu di lu verbu e certi voti, lunu e lutru, si palsanu pi menzu di perfrasi comu putemu vdiri chi avanti: Es. La simana chi trasi, si voli Diu, vinemu (futuru) Si avissi miliuna, taccattassi la luna (cundiziunali). A propositu di lu passatu rimotu, aiu a diri ca lu nflussu grecu-classicu ancora prisenti nta lusu auristicu ca nuatri siciliani facemu, tuttora, di lu passatu rimotu a postu di lu passatu prossimu pi ndicari un fattu capitatu di picca. Es. Ci lu dissi (glielo dissi) a postu di Ci laiu dittu (glielho detto). Li tempi cumposti sunnu: Passatu prossimu e Trapassatu pros89

simu (mancanu lu trapassatu rimotu e lu futuru antiriuri (di lu quali navemu gi parratu). Pi quantu dittu prima, lu passatu prossimu veni usatu sempi menu e va scumparennu a picca a picca ntamentri, comu gi dittu, a lu so postu si va usannu lu passatu rimotu. Es. Nveci di Iu aiu avutu, spissu si dici Iu appi. Usu di li modi e di li tempi di lu verbu Taluni formi verbali signalanu nazioni palisata in modu reali a lu tempu prisenti; utri palsanu azioni capitati nta lu passatu; utri nta lu futuru e utri ancora palsanu azioni di lu verbu in modu genricu. Annunca pi ogni vuci verbali lu suggettu ndicatu di una o chi pirsuni, a lu nmiru singulari o plurali. Taliannu lu verbu, perci, putemu aviri tanti ndicazioni: pi esempiu, siddu lu suggettu furmatu di na pirsuna sula o di chi pirsuni (nmiru singulari o plurali); a quali di li pirsuni di lu discursu si rifirisci ( iu, tu, iddu, ecc.) e ancora, lu tempu e lu modu in cui appi locu lazioni. Cunsidiramu, allura, lusu particulari di li modi e di li tempi di lu verbu: Li modi finuti Lu ndicativu lu modu di la realt e di la cirtizza, signala zo chi lazioni realmenti capitata (passatu) cpita (prisenti) o ava capitari (futuru).
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Lu ndicativu avi cincu tempi: tri simplici e dui cumposti. Li tempi simplici sunnu: Prisenti : iu scrivu Mperfettu : iu scriva Passatu rimotu: iu scrissi *Lu futuru simplici si usa raramenti e, a lu bisognu, si renni cu lu ndicativu prisenti accumpagnatu di n-avverbiu di tempu, opuru si usanu particulari perfrasi chi dnanu napparenza di futuru. Es. Dumani vegnu; opuru: Aiu a vniri un jornu di chissi Li tempi cumposti sunnu: Passatu prossimu: iu aiu scrittu (spissu veni scanciatu cu na vuci di lu passatu rimotu: iu scrissi). Trapassatu prossimu: iu ava scrittu. Riflittemu tantcchia: Lu prisenti Signala nazioni chi cpita nta lu stissu mumentu in cui si parra: scrivu na littra a me frati. Palisa nazioni abituali: la maestra spiega la lizioni. Po significari in sensu tlicu puru nazioni chi savi a purtari a fini nta lu tempu futuru: dumani ricivu loperai. Opuru ca apparteni a lu passatu (prisenti storicu) nta li pruverbi, nta li citazioni, o nta li sintenzi e chi renni direttu e vivaci lu cuntu: Cui rumpi paga. Accuss passa la gloria di lu munnu.

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Lu mperfettu Mustra nta lu passatu nazioni abituali o cuntinuata: Ogni jornu ja a passiari vicinu lu ciumi. Campava sula sula nta na suffitta. Opuru nazioni fatta nta lu stissu tempu di nutra capitata nta lu passatu: Gi malluntanavu, quannu suprajuncu lu zu Cola. Passatu rimotu Palisa nazioni passata di n-tuttu, senza nudda rilazioni cu lu prisenti: Nta la primavera di lu 1963 jivi in Messicu. Senza nuddu rastu di sintimentalismu: Cicciu nascu e muru a Erici. Si po usari comu prisenti storicu paccurzari lu cuntu di li fatti finu a lossu: Tracodda la Borsa! Tuttu lu munnu trema. Futuru simplici Mustra cu cirtizza nazioni nun ancora capitata in rilazioni a lu tempu in cui si parra: Dumani aiu a jiri a lu cinima. Si usa pi palisari cu cirtizza un fattu prisenti: Tu hai a essiri (ha essiri; h essiri) [ = forsi si ] abili a fari ssu sirvizzu, almenu lu speru. Passatu prossimu Palisa nazioni capitata di picca ancora in rilazioni cu lu prisenti e nun di n-tuttu rializzata: Aiu appena finutu di manciari. Si usa certi voti a lu postu di lu passatu rimotu pi rnnilu chi vivu, chi prisenti a cu ascta: Ha mancatu (= mancau) a Cicciu larti darrangirisi nta li mumenti difficili.

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Trapassatu prossimu Palisa nazioni gi rializzata nta lu passatu rispettu a nutra, puru chista cunchiusa nta lu passatu, li cui effetti, per, dranu ancora a lu prisenti: es. Quannu arrivau lautunnu, li rnnini avanu abbannunatu li nira. Chistutru esempiu signala chi lazioni ha stata rializzata, anchi si di picca, prima di nutra, puru chista fatta nta lu passatu: Eru tristi pirch nun mavivi dittu tutta la virit. Cungiuntivu lu modu di lu verbu chi palisa dubbiu, mancanza di sicurizza opuru la pussibilit o lu disu di purtari a cumpimentu nazioni, o addirittura na ipotisi nun reali. Si usa sia nta li propusizioni ndipinnenti sia nta chiddi dipinnenti e avi du tempi, unu simplici e unu cumpostu Tempu simplici: Mperfettu: ca iu scrivissi. Tempu cumpostu: Trapassatu: ca iu avissi scrittu. Es.: 1) Nun voli (vula) ca iu maddugnu (maddunassi) di lu sbagghiu. 2) Suspetta (suspittau) ca iu aiu (avissi) caputu ogni cosa. Prisenti (Manca). Si renni cu li vuci di lu ndicativu prisenti misi doppu di li cungiunzioni ca o chi; per quarchi vuci di lu prisenti di lu cungiuntivu facili ncuntralla in certi pruverbi e modi di diri chi fannu parti di la vecchia tradizioni populari. Anchi si raramenti li vuci sia e sianu sunnu ancora in usu:
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Es.: Sia scantu e sia nenti. Diu sia ludatu!. Sanu ringraziati li santi! Comu sia sia. Sia msculu e scordatillu. Mperfettu Palisa nazioni comu pussibili o criduta tali, ma fatta o capitata nta lu passatu... Es.: Puta drisi ca ni ncuntrassimu (...ma nun ni ncuntramu). Pinzavu ca putssimu fariccilla (...ma nun ci la fcimu). ...opuru comu disidirabili chi si rializzi nta lu prisenti o nta lu futuru: Es.: Ah! Si ni capissi!. Vinissi almenu dumani! (...e po succediri chi veni). Passatu (manca). Trapassatu Palisa nazioni comu pussibili (o criduta tali) fatta prima di chidda capitata nta lu passatu: Es.: Puta drisi chi nun avissi supiratu la crisi. Pinzavu ca iddu avissi patutu n-affruntu. Opuru lamarizza chi un disu nun si sia rializzatu nta lu passatu: Es.: Almenu avissi supiratu la crisi! (...ma nun la supirau).

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Ndicativu e cungiuntivu nta li frasi dipinnenti. Riflittemu analizzannu sti propusizioni: Es.: 1) Ti dicu (affermu, sugnu sicuru) chi vitti Maddalena. Ti dicu (riggenti), chi vitti Maddalena (dipinnenti). Lu suggettu di la riggenti palisa cirtizza, annunca la dipinnenti avi lu verbu nta lu ndicativu. Es.: 2) Cridi (po drisi, si augura) ca iu avissi vistu Maddalena. Cridi (riggenti), ca iu avissi vistu Maddalena (dipinnenti). Lu verbu di la riggenti indica diversi pussibilit, lu verbu di la dipinnenti va nta lu cungiuntivu pirch palsa lu pinzeri di lu suggettu di la riggenti. Secunnu quantu analizzatu, si cunchiudi ca si usa: Lu modu ndicativu siddu lu suggettu di la riggenti palsa giudizi certi, riali o la dipinnenti rapprisenta un fattu veru, certu e riali. Lu modu cungiuntivu , siddu lu suggettu di la riggenti palsa diversi pussibilit di cunchidiri nazioni e la dipinnenti rapprisenta un fattu chi avi sulu na pussibilit e nun la cirtizza di rializzarisi. Lu cundiziunali Palsa lu dubbiu, la mancanza di sicurizza, lappagnu o la pussibilit chi nazioni si pozza avvirari a cundizioni chi, prima, si nni rializzi nutra.

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*Nta la lingua taliana avi du tempi, unu simplici e unu cumpostu, ma nta chidda siciliana, comu avemu gi dittu a propositu di lu tempu futuru, cadu in disusu sparennu quasi di n-tuttu, per, a simigghianza di lu latinu, veni palisatu cu lu mperfettu di lu cungiuntivu e tantissimi voti si cerca di palisallu pi menzu di perfrasi adattati a la megghiu manera. Es.: Vaiu a diri na cosa, putssivu favuriri a la me casa? Lassu pinzari a vuatri zoccu avissi rispostu a vostru patri! Tempu simplici, prisenti: Es.: Si putissi, vinissi sbitu nni tia. Palisa nazioni lijata a na cundizioni ca, di slitu, si rializza a lu prisenti. Es.: Grapissi la finestra (si nun c nenti n-cuntrariu). Si po lassari capiri la cundizioni quannu si dici na cosa cu chiaru appagnu (mancanza di sicurizza). Es.: Manciassi cu piacri na fedda di muluni. Si palsa un disu o na gana cu bona crianza. Es.: Comu niscissi vulinteri! Po anchi palisari un dispiaciri pi chiddu ca puta essiri e nun fu, na dogghia, un pintimentu, un rimorsu.

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Tempu cumpostu, passatu. Es.: Lavissi salutatu si mavissi talitu. Palsa nta lu passatu nazioni lijata a na cundizioni chi savissi a rializzari prima. Es.: Forsi nta stu paisi Maddalena avissi patutu lu friddu. Po dari a capiri la cundizioni quannu si dici in modu chiaramenti cunfusu quarchi cosa ca si rifirisci a lu passatu. Es.: Avissi rivistu ancora nutra vota lu filmi di lu to matrimoniu. Cca si palsa na vogghia in forma chiaramenti curtisi. Es.: Avissi scatasciatu tuttu sulu pi fallu vriugnari. Cca si palsa chiaramenti un propsitu vanu e vinnicativu. Lu mpirativu lu modu chi palsa un cumannu, un cunsigghiu, na prijera. Nta la lingua siciliana avi sulu un tempu simplici, lu prisenti, e du suli vuci: la secunna sing. e pl.: Vattinni! Jitivinni!. Sempi rifirnnusi a lu prisenti, un cumannu: Ssiti e nsci fora! Vinti sbitu cca! Opuru na spinta (ncitamentu): Dai, veni cca! Fa lu bravu! o na raccumannazioni: Circati di essiri curaggiusi! o na prijera: Asctami, pi caritati!

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Ricurdtivi ca lu mpirativu po essiri palisatu anchi cu un nfinitu prisenti, specialmenti: pi dari ordini: Circulari! (Mvisi, livrisi di n-menzu); o pi signalari pruibizioni: Rallintari! (Jiri chi adaciu). Nta lu mpirativu nigativu lu nfinitu prisenti veni sbitu doppu la nigazioni nun e chissu vali sia pi la secunna pirsuni singulari chi pi chidda plurali. Es.: Nun parrari! = Nun hai a parrari tu! Nun parrati! = Nun aviti a parrari vuatri!

Li modi nun difinuti (in ital. non precisati, indefiniti). Lu nfinitu. Lu nfinitu palsa lazioni verbali in modu genricu, senza distinzioni di pirsuna e di nmiru. Avi du tempi, unu simplici e unu cumpostu. Tempu simplici : prisenti: (scriviri). Tempu cumpostu : passatu (aviri scrittu). PrisentiSi usa comu sustantivu (cu valuri nominali, zo, nun riali). Es.: Travagghiari (= lu travagghiu) nublita. Si usa in funzioni di mpirativu nigativu nta la secunna pirsuna singulari (nfinitu mpirativu).
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Es.: Nun scapisari lerva! Si usa in certi frasi ntirrugativi o sclamativi: Es.: Pirch mprisiari?- Studiari nun pi mia! Si usa pi cumannari, ma in forma nun particularizzata: Es.: Girari a manu manca! Caminari! Circulari! Si usa in funzioni di nfinitu storicu o narrativu a postu di tempi passati: Es.: Cera na Babilonia a lu mircatu: chistu a vanniari (= vuciava) lutru a vnniri (= vinna); marricugghivi sturdutu! PassatuLazioni cpita nta lu stissu tempu di nutra, siddu si rifirisci a lu mumentu in cui si parra: Es.: Mi stinnicchiavi (ora) supra lu divanu pi ripusari (ora). Lazioni si rifirisci a un tempu vinutu prima (gi passatu) rispettu a lu mumentu in cui si parra: Es.: Cridu (ora) di aviri dittu (prima, tempu prima) zoccu ni penzu di ssu fattu.

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Lu participiu la forma nominali (nun riali) di lu verbu chi fa parti (partcipa) di la natura di lu verbu e di laggettivu. Avi du tempi: prisenti (sapienti-amanti-ecc.), passatu (saputuamatu-ecc.). PrisentiAvi valuri attivu ed usatu chi spissu comu aggettivu qualificativu : Es.: Chi omu valenti! Chi sguardu attraenti! O comu sustantivu: Es.: Li passanti ammiranu la me casa. Raramenti comu verbu (e allura avi valuri di dipinnenti tempurali, causali o rilativa): Es.: Sunnu tutti bravi li pueti vincenti (chi vinceru) di stu cuncursu di puisia. PassatuLi vuci di lu participiu passatu nscinu in atu pi la prima coniugazioni e in utu pi la secunna. Avi valuri sia passivu (verbi transitivi) sia attivu (verbi nun transitivi) e perci veni usatu comu aggettivu: Lu participiu passatu di un verbu nun cancia (resta nvariatu) siddu accumpagnatu di lausiliari aviri, a menu chi nun
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pricidutu di un cumplementu; saccorda, nveci, cu lu suggettu siddu accumpagnatu di lu verbu essiri. Arrinisciutu ; vistu (vidutu); fattu (faciutu); dittu (diciutu); juntu (junciutu); jutu ; vinutu; purtatu; caminatu; pistatu; attrappatu; sciratu. * Li vuci tra parentisi nun si usanu chi. Es.: Cicciu un picciottu arrinisciutu. Li fimmini sunnu amati di lomini. Ssi facci laiu vistu tanti voti. Aviti liggiutu tutta la notti cu la luci picchiusa. Veni usatu comu verbu in funzioni pridicativa: Es.: La rosa prufumata. Nta li tempi cumposti: Es.: Cicciu ha dittu pochi palori. e nta li dipinnenti (unni si po scanciari cu un modu finutu sustinutu di lu pronomi chi): Es.: Laiu vistu assittatu (= chi sassittava) supra un sidili di lignu davanti la chiesa. Opuru comu currispunnenti di lu gerndiu passatu: Es.: Finutu (= essennu finutu) lu spittaculu, lu pubblicu sfullau a picca a picca. Lu gerndiu na forma nun difinuta (indefinita) e nvariabili di lu verbu, senza ndicazioni precisa di nmiru o di pirsuna.
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Si usa nta li propusizioni subordinati ed sempi in rapportu recprucu cu lu verbu di la frasi principali. Avi du tempi: Unu simplici: prisenti (scrivennu). Unu cumpostu : passatu (avennu scrittu). PrisentiPalisa un statu o nazioni in attu cu la pussibilit di riferimentu a lu prisenti, a lu passatu, o a lu futuru: Es.: Liggennu (ora, in passatu, in futuru) tanti libri, ti fai (ti facsti, thai a fari) na cultura. PassatuPalisa un fattu capitatu nta lu passatu in rilazioni a nutru avvinutu doppu o chi cpita nta lu prisenti o chi avi a succdiri nta lu futuru: Es.: Nun avennu studiatu (in passatu) nun fui promossu (= doppu), nun sugnu promossu (= ora), nun aiu a essiri promossu (= in futuru). Ricurdtivi ca: Lu gerndiu si po cunsidirari un nfinitu chi veni appressu di na pripusizioni articulata chi ci duna un certu valuri. Valuri locativu: Scinnennu (= nta lu scinniri) li scali sciddicau. Valuri strumentali: Adducennu (= cu laddciri) na scusa, mi lassau.
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Nta li frasi dipinnenti mpliciti (suttantisi), li du tempi ponnu palisari diversi modi di lazioni: * Na causa (dipinnenti causali) Essennu (= datu chi era) vecchiu, nun puta mvisi. * Un modu (dipinnenti modali) Mi salutau ridennu . * Un menzu (dipinnenti strumentali) Sbagghiannu (= pi menzu di lu sbagghiu) si mpara. * Na cundizioni (dipinnenti cundiziunali) Dicennu (= siddu dici) la virit, fai na cosa bona. * Na cugnintura di tempu (dipinnenti timpurali) Attravirsannu (= mentri attravirsavu) la strata, ncuntrai n-amicu. Spissu lu gerndiu si accumpagna cu li vuci di lu verbu stari, chi pgghia accuss la funzioni di ausiliari pi ndicari nazioni cuntinuata. Es.: Staiu facennu na magghia cu luncinettu. Sta jennu a Busetu Palizzolu. Stvamu manciannu, quannu di bottu - mancau la luci elettrica. *Sti tr perfrasi (vidi supra) sunnu spissu nta la vucca di lu populu sicilianu. Siddu lu gerndiu si accumpagna cu li vuci di lu verbu jiri, indica chi lazioni nun sulamenti cuntinuata, ma chi veni puru ripituta sempi uguali:

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Es.: Ja dicennu (cuntinuava a diri) a chistu e chiddu ca si sinta sulu a abbannunatu di tutti. Nveci cu chiddi di lu verbu vniri veni a diri chi lazioni cuntinua in modu graduali: Es.: Mi vegnu addunannu ca mi va mancannu la vista.

Li modi e li tempi di li verbi


Modu Ndicativu (5 tempi) palisa cirtizza e pricisioni. Tempi simplici: prisenti-mperfettu-passatu rimotu. Tempi cumposti: passatu prossimu-trapassatu prossimu. Modu Cungiuntivu (2 tempi) palisa pussibilit, dubbiu, disu. Tempu simplici: mperfettu (es. ca iu amassi...). Tempu cumpostu: trapassatu (es. Ca iu avissi amatu...). Modu Cundiziunali (2 tempi) palisa mancanza di cirtizza, dubbiu, ma anchi lu disu di qualchi cosa chi po succdiri sulamenti comu cunsiguenza di na cundizioni (palisata o nun). Tempu simplici: prisenti (veni palisatu cu lu cungiuntivu mperfettu o pi menzu di perfrasi es.vinissi... si putissi). Tempu cumpostu: passatu (veni palisatu cu lu cungiuntivu trapassatu o pi menzu di perfrasi es. avissi vinutu... savissi pututu). Modu Mpirativu (1 tempu) palisa vulunt, cumannu. Tempu simplici: prisenti (es. zttuti! - Firmtivi!).
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Modu Nfinitu (2 tempi). Tempu simplici: prisenti (es. amari). Tempu cumpostu: passatu (es. aviri amatu). Modu Participiu (2 tempi). Tempu simplici : prisenti (spissu manca nta lu sicilianu) es. amanti, divirtenti; passatu es. amatu, divirtutu. *Lu participiu passatu veni usatu, comu verbu, pi furmari li tempi cumposti di tutti li verbi transitivi e ntransitivi. Modu Gerndiu (2 tempi). Tempu simplici : prisenti es. difinnennu. Tempu cumpostu : passatu es. avennu difisu (difinnutu). *Comu gi dittu, lu gerundiu nvariabili nta lu gniri e nta lu nmiru. Nfatti si dici: liggennu dda puisia, Bertu sarricriau liggennu dda puisia, Rosa sarricriau liggennu dda puisia, Bertu e Rosa sarricriaru liggennu dda puisia, Anna e Rosa sarricriaru *Tempi : In rapportu a lazioni : prisenti passatu futuru. In rapportu a la natura: simplici cumposti (ausiliari+participiu passatu).

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Li dui coniugazioni Vucali temtica; radici; disinenza. La srii abbirsata di li disinenzi di tutti li vuci di lu verbu palisati in tutti li somodi, tempi, pirsuni e nmiri, veni ditta coniugazioni. A parti lu verbu aviri chi avi na coniugazioni propia, tutti lutri verbi di la lingua siciliana sunnu assummati in dui suli gruppi: Primu gruppu: li verbi chi nta lu nfinitu prisenti finscinu in ari. Secunnu gruppu: li verbi chi nta lu nfinitu prisenti finscinu in iri. ari e iri sunnu, allura, li disinenzi propi di li du gruppi e chissu ni porta a cunchidiri ca li coniugazioni di li verbi di la lingua siciliana sunnu dui: Prima coniugazioni ari amari; cantari; cuntari. Secunna coniugazioni iri rdiri; lggiri; finri. Annunca li dui disinenzi si ricanscinu tra diddi pi la vucali iniziali a o i , ca si chiama vucali carattirstica o vucali tematica pirch servi a ricansciri di quali, tra li dui coniugazioni, si tratta. Es.: Cantari: cant a ri. Rdiri: rd i ri. Cant -a si dici tema o radici. si dici vucali tematica.
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-ri

si dici disinenza pirsunali.

Pi essiri chi chiaru: Cantari: cant (radici o tema) di lu verbu. ari (disinenza) prima coniugazioni. Rdiri: rd (radici o tema) di lu verbu. iri (disinenza) secunna coniugazioni. Qualchi esempiu di li dui coniugazioni: Prima coniugazioni iu cant u tu cant i iddu cant a nuatri cant amu vuatri cant ati iddi cnt anu Secunna coniugazioni iu rid u tu rid i iddu rid i nuatri rid emu vuatri rid iti iddi rd inu

Comu aviti vistu ognunu di li dui verbi furmatu di un tema (o radici) chi nta li verbi rigulari comu cantri e rdiri resta accuss com zo nun cancia (vidi supra) e di na disinenza chi cancia cu lu variari di lu modu, di lu tempu e di la pirsuna : Es.: Lu verbu cantri (vidi supra, prima coniugazioni) furmatu di lu tema cant e di la disinenza ari chi cancia in u in i in a pi li tri pirsuni singulari (iu, tu, iddu), e in amu, ati, anu, pi li tri pirsuni plurali (nuatri, vuatri, iddi). Lu modu lu ndicativu, lu tempu lu prisenti.

107

Lu verbu rdiri (vidi sempi supra, secunna coniugazioni) furmatu di lu tema rid e di la disinenza iri chi cancia in u, in i, in i pi li tri pirsuni singulari (iu, tu, iddu), e in emu, iti, inu pi li tri pirsuni plurali (nuatri, vuatri, iddi). Lu modu lu ndicativu, lu tempu lu prisenti. Tantissimi verbi si coniuganu secunnu un mudellu propiu di li dui diversi coniugazioni: tali verbi si dcinu rigulari. Iu pigghiavi comu mudelli lu verbu cantri pi la prima coniugazioni e lu verbu csiri pi la secunna coniugazioni. Tutti lutri verbi in cui ci sunnu variazioni nta la radici o nta la disinenza e chi nta la coniugazioni nun seguunu li verbi mudellu, si dcinu nun rigulari o irregulari.

Lu verbu ausiliari aviri.


Lu verbu aviri dittu verbu ausiliari pirch servi a furmari li tempi cumposti di tutti lutri verbi, cumprisu lu verbu essiri. Lu verbu aviri, perci, segui na coniugazioni propia.

108

Coniugazioni di lu verbu ausiliari aviri. Modu Ndicativu Tempi simplici Prisenti iu aiu * tu hai ** iddu avi ha *** nuatri avemu vuatri aviti iddi hannu Tempi cumposti Passatu prossimu iu aiu avutu tu hai avutu iddu avi avutu ha avutu nuatri avemu avutu vuatri aviti avutu iddi hannu avutu

* C cu usa ancora la forma aju o chidda chi antica haiu. ** C cu ama scriviri i, tantu lh un puru signu grficu. *** Si usa avi comu tempu simplici (Es.: Avi du jorna ca nun chiovi) ed ha comu ausiliari anchi di un verbu riflessu nta lu passatu prossimu (Es.: Fisichella ha fattu na bedda gara).

Mperfettu iu ava tu avivi iddu ava nuatri avamu vuatri avavu iddi avanu

Trapassatu prossimu iu ava avutu tu avivi avutu iddu ava avutu nuatri avamu avutu vuatri avavu avutu iddi avanu avutu

109

Passatu rimotu iu appi tu avisti iddu appi nuatri ppimu vuatri avstivu iddi ppiru

Trapassatu rimotu (manca)*

*Lu Trapassatu rimotu, comu puru lu Passatu prossimu, si rnninu cu lu Passatu rimotu. Futuru simplici (manca)* Futuru antiriuri (manca)

*Lu Futuru simplici si renni cu lu Ndicativu Prisenti accumpagnatu di un avverbiu di tempu o cu na perfrasi: Es.: 1) Lu misi chi trasi vegnu n-Palermu a ritirari la machina nova . 2) Dumani vegnu n-Trapani pi la to festa di cumpliannu. 3) Aiu a jiri a Roma pi fini misi. 4) Aiu a vniri a Mazara, ma nun sacciu quannu. 5) Nun aspittarimi vegnu nutru jornu. *Li formi avr, avirr, avirroggiu sunnu scunsigghiati: la prima pirch chiaramenti taliana, la secunna pirch na forma viddaniscamenti accummirata e la terza pirch comu na pitrata nta n-occhiu!

Modu Cungiuntivu

Prisenti (manca)

Passatu (manca)

110

Mperfettu ca iu avissi ca tu avissi ca iddu avissi ca nuatri avssimu ca vuatri avssivu ca iddi avssiru

Trapassatu ca iu avissi avutu ca tu avissi avutu ca iddu avissi avutu ca nuatri avssimu avutu ca vuatri avssivu avutu ca iddi avssiru avutu

Modu Cundiziunali Prisenti (manca)* Passatu (manca)*

* Lu Cundiziunali sta scumparennu quasi di n-tuttu n-Sicilia, sia nta la lingua parrata chi nta chidda scritta, nun di menu, quannu si usa, avi du tempi: lu prisenti, chi si renni assai spissu cu lu prisenti ndicativu o cu lu mperfettu cungiuntivu e lu passatu, chi si renni cu lu trapassatu cungiuntivu: Es.: 1) Si avissi la sacchetta china taccattassi na casa. 2) Si avissi tempu ti facissi chi preju. 3) Si fussi re tu fussi la me rigina. 4) Si vinissi a Marsala ti vinissi a truvari. 5) Si avissi fami manciassi. 6) Si avissi vinciutu deci miliuna ti nni avissi datu mit. 7) si avissi statu spertu, nun avissi fattu ssa fini. *Li formi avria e avirria di lu cundiziunali prisenti sunnu scunsigghiati pirch scimanu chiaramenti la forma taliana e pirch sunnu vecchi e viddanischi e pirch nun si usanu chi.

111

Modu Mpirativu Prisenti (manca) Nfinitu Prisenti : aviri Participiu Prisenti : manca Gerndiu Prisenti : avennu Passatu : avennu avutu Passatu : avutu Passatu : aviri avutu

112

Coniugazioni di lu verbu essiri


Modu Ndicativu Prisenti iu sugnu tu si iddu (esti) nuatri semu vuatri siti iddi sunnu Passatu prossimu* iu aiu statu** tu hai statu iddu ha statu nuatri avemu statu vuatri aviti statu iddi hannu statu

* Li tempi cumposti di lu verbu essiri si formanu cu li tempi simplici di lu verbu aviri+lu p.pass.di lu verbu essiri. ** Lu passatu prossimu di lu ndicativu sta scumparennu pirch si renni cu lu passatu rimotu (Es.: ajeri fui a Roma a vdiri lu Papa). Mperfettu iu eru tu eri iddu era nuatri eramu vuatri eravu iddi eranu Trapassatu prossimu iu ava statu tu avivi statu iddu ava statu nuatri avamu statu vuatri avavu statu iddi avanu statu

113

Passatu rimotu iu fui tu fusti iddu fu nuatri fomu vuatri fustivu iddi foru Futuru simplici* (manca)

Trapassatu rimotu (manca)

Futuru antiriuri (manca)

* Lu tempu futuru nta la lingua siciliana scumparu quasi di n-tuttu e, comu gi dittu tanti voti nta li pagini di stu libru, si renni cu li vuci di lu prisenti ndicativu accumpagnati di un avverbiu di tempu o cu certi perfrasi chi naiutanu a spiticchiari ssu tempu mancanti: Es.: 1) Dumani sugnu ad Arcamu. 2) Aiu a essiri promossu si studiu cu mpegnu e passioni. 3) Dumani pi sira semu tutti nzemmula pi fari festa a me figghia Tiziana. *Li formi sar, sarr, sarroggiu sunnu scunsigghiati: la prima pirch forma chiaramenti taliana, la secunna pirch na forma malamenti accummirata e la terza pirch na forma ztica e stunata. Modu cungiuntivu Prisenti* (manca)
114

Passatu (manca)

*Di lu tempu prisenti di lu cungiuntivu ancora in usu (in virit si usa raramenti) la vuci di la terza pirsuna singulari sia, specialmenti nta li frasi fatti e nta li modi di diri: Es.: 1) Sia scantu e sia nenti. 2) Sia msculu e scordatillu. 3) Sia comu sia a mia mi piaci. 4) Sia vecchiu o sia picciottu, basta ca mi teni curu lu ciancu. 5) To ziu propiu tintu vaja a lu nfernu cu tutti li scarpi. 6) Ci agguru ca pozza vinciri un ternu n-siccu a lu jocu di lu lottu. *Ancora chi rara, ma si leggi di tantu n-tantu, la vuci di la terza pirsuna plurali: Es.: 1) Si c veru Diu, fazza ca pzzanu mriri ammazzati. 2) Speru ca pzzanu essiri chi boni la prossima vota. Mperfettu ca iu fussi ca tu fussi ca iddu fussi ca nuatri fussimu ca vuatri fussivu ca iddi fussiru Trapassatu ca iu avissi statu ca tu avissi statu ca iddu avissi statu ca nuatri avissimu statu ca vuatri avissivu statu ca iddi avissiru statu Modu cundiziunali

Prisenti (manca)*

Passatu (manca)*

*Li dui tempi di lu cundiziunali, comu avemu gi dittu, si rnninu: lu prisenti cu lu prisenti ndicativu opuru cu lu mperfettu
115

cungiuntivu, mentri lu passatu si renni cu lu trapassatu cungiuntivu. Li formi sara, sarra, sarissi e sarrissi vi li scunzigghiu pirch sunnu chiaramenti accummirati. Modu mpirativu Prisenti* *Si usanu ancora sulu li vuci di la secunna pirsuna singulari e di la secunna pirsuna plurali: Es.: 1) Si bonu!; siti boni! Modi nun difinuti: Nfinitu Prisenti essiri Participiu Prisenti (manca) Gerndiu Prisenti essennu (sennu) Passatu avennu statu Passatu statu Passatu aviri statu

116

Li dui coniugazioni rigulari di li verbi (mudellu).


Coniugazioni attiva cu lausiliari aviri. Prima coniugazioni in ari- Secunna coniugazioni in iri. Cantri Csiri Modi finuti Modu ndicativu Prisenti iu cant u tu cant i iddu cant a nuatri cant amu vuatri cant ati iddi cnt anu Mperfettu iu cant avu tu cant avi iddu cant ava nuatri cant vamu vuatri cant vavu iddi cant vanu iu cus a tu cus ivi iddu cus a nuatri cus amu vuatri cus avu iddi cus anu iu cus u tu cus i iddu cus i nuatri cus emu vuatri cus iti iddi cs inu

117

Passatu rimotu iu cant ai tu cant asti iddu cant au nuatri cant amu vuatri cant stivu iddi cant ru Futuru simplici* (manca) iu cus ivi tu cus isti iddu cus u nuatri cus emu vuatri cus stivu iddi cus ru Futuru antiriuri* (manca)*

*Comu gi dittu a pag. 110 e114, li tempi di lu futuru si rnninu cu li vuci di lu prisenti ndicativu accumpagnati (prima o doppu) di un avverbiu di tempu: 1) Dumani cantu a La Scala di Milanu. 2) Cantu stasira a la tarda, vinti tutti n-chiazza! 3) Ssa cammisa scirata la cusu dumani 4) Tutti ssi robbi li cusu la simana chi trasi. **Sunnu scunsigghiati li vuci: canter-cusir, cantir- cantirrcusirr, cantirroggiu-cusirroggiu; li primi pirch veni a diri scimiari lu talianu, li secunni pirch sunnu formi chiaramenti accummirati, li terzi e li quarti pirch sunnu vuci chi antichi di lu pitazzu e lariuliddi chi Diu nni scanzi! Passatu prossimu iu aiu cantatu tu hai cantatu iddu ha cantatu nuatri avemu cantatu vuatri aviti cantatu iddi hannu cantatu
118

iu aiu cusutu tu hai cusutu iddu ha cusutu nuatri avemu cusutu vuatri aviti cusutu iddi hannu cusutu

Trapassatu prossimu iu ava cantatu tu avivi cantatu iddu ava cantatu nuatri avamu cantatu vuatri avavu cantatu iddi avanu cantatu iu ava cusutu tu avivi cusutu iddu ava cusutu nuatri avamu cusutu vuatri avavu cusutu iddi avanu cusutu

Trapassatu rimotu* (manca) *Comu gi dittu a pag. 110, si renni cu lu passatu rimotu.

Modu cungiuntivu Prisenti (manca) Passatu (manca)

Imperfettu ca iu cantassi ca tu cantassi ca iddu cantassi ca nuatri cantssimu ca vuatri cantssivu ca iddi cantssiru ca iu cusissi ca tu cusissi ca iddu cusissi ca nuatri cusssimu ca vuatri cusssivu ca iddi cusssiru

119

Trapassatu ca iu avissi cantatu ca tu avissi cantatu ca iddu avissi cantatu ca nuatri avssimu cantatu ca vuatri avssivu cantatu ca iddi avssiru cantatu ca iu avissi cusutu ca tu avissi cusutu ca iddu avissi cusutu ca nuatri avssimu cusutu ca vuatri avssivu cusutu ca iddi avssiru cusutu

Modu cundiziunali Prisenti* (manca) Passatu* (manca)

*Li dui tempi di lu modu cundiziunali si rnninu cu li tempi di lu mperfettu e di lu trapassatu cungiuntivu (vidi pagg. 95-104111-115 e 116. **Sunnu scunsigghiati li vuci: canterei-cuserei, cantirissicusirissi, cantirria-cusirria, cantirrissi-cusirrissi; lu pirch ha statu dittu e ridittu tanti voti. Eccu quarchi esempiu: 1) Savvissi na bona vuci cantassi. 2) Savissi cosi di csiri, cusissi. 3) Si fussi tinuri, ti cantassi La Norma. 4) Si nun avissi pinzeri n-testa, cusissi lu vistitu a me figghia. 5) Si nun avissi persu la vuci tavissi cantatu na canzuna. 6) savissi avutu chi pacenzia, avissi cusutu tutti ssi quasetti.

120

Modu mpirativu Prisenti* *Ci sunnu sulu du pirsuni: la secunna singulari e la secunna plurali : canta cantati cusi cusiti Modi nun difinuti (indefiniti) Nfinitu Prisenti cantri Passatu aviri cantatu Participiu Prisenti manca Passatu cantatu cusutu manca aviri cusutu csiri

121

Gerndiu Prisenti cantannu Passatu avennu cantatu avennu cusutu cusennu

122

Verbi rigulari di la prima coniugazioni : Parrari Modu ndicativu Prisenti iu parr u tu parr i iddu parr a nuatri parr amu vuatri parr ati iddi prr anu Mperfettu iu parr avu tu parr avi iddu parr ava nuatri parr vamu vuatri parr vavu iddi parr vanu Passatu rimotu iu parr ai tu parr asti iddu parr au nuatri parr amu vuatri parr stivu iddi parr aru Passatu prossimu iu aiu parratu tu hai parratu iddu ha parratu nuatri avemu parratu vuatri aviti parratu iddi hannu parratu Trapassatu prossimu iu ava parratu tu avivi parratu iddu ava parratu nuatri avamu parratu vuatri avavu parratu iddi avanu parratu Trapassatu rimotu* (manca) * Vidi verbu mudellu

123

Futuru simplici (manca) Modu cungiuntivu Prisenti (manca) Imperfettu ca iu parrassi ca tu parrassi ca iddu parrassi ca nuatri parrssimu ca vuatri parrssivu ca iddi parrssiru

Futuru antiriuri (manca)

Passatu (manca) Trapassatu ca iu avissi parratu ca tu avissi parratu ca iddu avissi parratu ca nuatri avssimu parratu ca vuatri avssivu parratu ca iddi avssiru parratu Modu cundiziunali

Prisenti* (manca)

Passatu* (manca)

* Sunnu scunsigghiati li vuci: parrira, parririssi, avra parratu, avirra parratu; scunsigghiatissimi li vuci taliani scimiati a duviri: parlerei, parleresti, avrei parlatu, avresti parlatu ecc. ** Pi vdiri comu si rnninu li du tempi di lu cundiziunali dati na taliata a lu verbu mudellu cantri a pag. 117.

124

Modu mpirativu Comu avemu gi dittu (vidi lu prisenti di lu mpirativu di lu verbu mudellu cantri a pag. 121), lu prisenti di lu mpirativu avi du suli pirsuni, la secunna di lu singulari e la secunna di lu plurali: parra, parrati. Modu nfinitu Prisenti parrari Participiu Prisenti (manca) Gerndiu Prisenti parrannu Passatu avennu parratu Passatu parratu Passatu aviri parratu

125

Verbu rigulari di la prima coniugazioni. Chiamari Modu ndicativu Prisenti iu chiam u tu chiam i iddu chiam a nuatri chiam amu vuatri chiam ati iddi chim anu Mperfettu iu chiam avu tu chiam avi iddu chiam ava nuatri chiam vamu vuatri chiam vavu iddi chiam vanu Passatu rimotu iu chiam ai tu chiam asti iddu chiam au nuatri chiam amu vuatri chiam stivu iddi chiam aru Passatu prossimu iu aiu chiamatu tu hai chiamatu iddu ha chiamatu nuatri avemu chiamatu vuatri aviti chiamatu iddi hannu chiamatu Trapassatu prossimu iu ava chiamatu tu avivi chiamatu iddu ava chiamatu nuatri avamu chiamatu vuatri avavu chiamatu iddi avanu chiamatu Trapassatu rimotu* (manca) * Vidi verbu mudellu

126

Futuru simplici (manca)

Futuru antiriuri (manca) Modu cungiuntivu

Prisenti* (manca)

Passatu* (manca)

* Lu prisenti si renni cu lu prisenti ndicativu o cu lu mperfettu cungiuntivu, lu passatu si po rnniri cu lu passatu prossimu di lu ndicativu o cu lu trapassatu di lu cungiuntivu. Imperfettu ca iu chiamassi ca tu chiamassi ca iddu chiamassi ca nuatri chiamssimu ca vuatri chiamssivu ca iddi chiamssiru Trapassatu ca iu avissi chiamatu ca tu avissi chiamatu ca iddu avissi chiamatu ca nuatri avssimu chiamatu ca vuatri avssivu chiamatu ca iddi avssiru chiamatu

Modu cundiziunali Prisenti* (manca) Passatu* (manca)

* Li du tempi di lu cundiziunali si rnninu cu li tempi di lu mperfettu e di lu trapassatu di lu cungiuntivu (vidi esempi nta lu verbu mudellu cantri.

127

Modu mpirativu* * Lu prisenti di lu mpirativu avi du suli pirsuni, la secunna di lu singulari e la secunna di lu plurali: chiama (tu), chiamati (vuatri). Modu nfinitu Prisenti chiamari Participiu Prisenti (manca) Gerndiu Prisenti chiamannu Passatu avennu chiamatu Passatu chiamatu Passatu aviri chiamatu

128

Verbu rigulari di la prima coniugazioni. Lavari Modu Ndicativu Prisenti iu lav u tu lav i iddu lav a nuatri lav amu vuatri lav ati iddi lav anu Mperfettu iu lav avu tu lav avi iddu lav ava nuatri lav vamu vuatri lav vavu iddi lav vanu Passatu rimotu iu lav ai tu lav asti iddu lav ava nuatri lav vamu vuatri lav vavu iddi lav vanu Passatu prossimu iu aiu lavatu tu hai lavatu iddu ha lavatu nuatri avemu lavatu vuatri aviti lavatu iddi hannu lavatu Trapassatu prossimu iu ava lavatu tu avivi lavatu iddu ava lavatu nuatri avamu lavatu vuatri avavu lavatu iddi avanu lavatu Trapassatu rimotu* (manca) * Vidi verbu mudellu

129

Futuru simplici (manca)

Futuru antiriuri (manca) Modu cungiuntivu

Prisenti (manca) Mperfettu ca iu lavassi ca tu lavassi ca iddu lavassi ca nuatri lavssimu ca vuatri lavssivu ca iddi lavssiru

Passatu (manca) Trapassatu ca iu avissi lavatu ca tu avissi lavatu ca iddu avissi lavatu ca nuatri avssimu lavatu ca vuatri avssivu lavatu ca iddi avssiru lavatu Modu cundiziunali

Prisenti* (manca)

Passatu* (manca)

* Li du tempi di lu cundiziunali si rnninu cu li tempi di lu mperfettu e di lu trapassatu di lu cungiuntivu.

130

Modu mpirativu* * Lu prisenti di lu mpirativu avi du suli pirsuni, la secunna di lu singulari e la secunna di lu plurali: lava, lavati. Modu nfinitu Prisenti lavari Participiu Prisenti (manca) Gerndiu Prisenti lavannu Passatu avennu lavatu Passatu lavatu Passatu aviri lavatu

131

Verbu rigulari di la prima coniugazioni. Amari Modu Ndicativu Prisenti iu am u tu am i iddu am a nuatri am amu vuatri am ati iddi m anu Mperfettu iu am avu tu am avi iddu am ava nuatri am vamu vuatri am vavu iddi am vanu Passatu rimotu iu am ai tu am asti iddu am au nuatri am amu vuatri am stivu iddi am aru Passatu prossimu iu aiu amatu tu hai amatu iddu ha amatu nuatri avemu amatu vuatri aviti amatu iddi hannu amatu Trapassatu prossimu iu ava amatu tu avivi amatu iddu ava amatu nuatri avamu amatu vuatri avavu amatu iddi avanu amatu Trapassatu rimotu* (manca) *Vidi verbu mudellu

132

Futuru simplici* (manca) *Vidi verbu mudellu

Futuru antiriuri (manca)

Modu cungiuntivu Prisenti (manca) Mperfettu ca iu amassi ca tu amassi ca iddu amassi ca nuatri amssimu ca vuatri amssivu ca iddi amssiru Passatu (manca) Trapassatu ca iu avissi amatu ca tu avissi amatu ca iddu avissi amatu ca nuatri avssimu amatu ca vuatri avssivu amatu ca iddi avssiru amatu Modu cundiziunali Prisenti* (manca) * Vidi verbu mudellu. Passatu* (manca)

133

Modu mpirativu ama (secunna pirsuna sing.) amati (secunna pirsuna pl.). Modu Nfinitu Prisenti amari Participiu Prisenti amanti Gerndiu Prisenti amannu Passatu avennu amatu Passatu amatu Passatu aviri amatu

134

Verbu rigulari di la prima coniugazioni. Vasari Modu Ndicativu Prisenti iu vas u tu vas i iddu vas a nuatri vas amu vuatri vas ati iddi vs anu Mperfettu iu vas avu tu vas avi iddu vas ava nuatri vas vamu vuatri vas vavu iddi vas vanu Passatu rimotu iu vas ai tu vas asti iddu vas au nuatri vas amu vuatri vas stivu iddi vas aru Passatu prossimu iu aiu vasatu tu hai vasatu iddu ha vasatu nuatri avemu vasatu vuatri aviti vasatu iddi hannu vasatu Trapassatu prossimu iu ava vasatu tu avivi vasatu iddu ava vasatu nuatri avamu vasatu vuatri avavu vasatu iddi avanu vasatu Trapassatu rimotu* (manca) * Vidi verbu mudellu

135

Futuru simplici* (manca) * Vidi verbu mudellu.

Futuru antiriuri (manca)

Modu cungiuntivu Prisenti (manca) Mperfettu ca iu vasassi ca tu vasassi ca iddu vasassi ca nuatri vasssimu ca vuatri vasssivu ca iddi vasssiru Passatu (manca) Trapassatu ca iu avissi vasatu ca tu avissi vasatu ca iddu avissi vasatu ca nuatri avssimu vasatu ca vuatri avssivu vasatu ca iddi avssiru vasatu Modu cundiziunali Prisenti* (manca) * Vidi verbu mudellu. Passatu* (manca)

136

Modu Mpirativu vasa (secunna pirsuna sing.) vasati (secunna pirsuna pl.). Modu Nfinitu Prisenti vasari Participiu Prisenti (manca) Gerndiu Prisenti vasannu Passatu avennu vasatu Passatu vasatu Passatu aviri vasatu

137

Li verbi rigulari di la prima coniugazioni sunnu tantssimi, cintinara e cintinara, iu cca vi nni vogghiu elencari na pocu pi drivi tantcchia di zuccareddu, tutti lutri, a lu bisognu, vi li jiti a circari nta li vucabulari siciliani, n-giru, tra tinti e boni, ci nni sunnu na dicina, cui cerca trova! A Abbagnari- abbampari- abbanniari- abbastari- abbiari- abbicinari (avvicinari)- abbivirari- abbracari- abbramari- abbrazzariabbruciari- abbuccari- abbuddari- abbuffari/si- abbummari- abbunnari- abbunazzari- abbusari- abbuscari- abbuttari- accabbari- accanzari- accarpari/si- accattari- acchianari- acchicchiariaccaparrari- accasari/si- accimari- acciuncari- accurzari- accusari- addiccari/si- addimurari- adduciari- addumannari- addumari- affittari- affruntari/si- agghiazzari/si- agghiummuniariaggigghiari- aggiustari- agguantari/si- aggravari/si- aiutari/siallammicari- allampari- allapazzari- allargari/si- allarmari/siallascari- allatinari/si- allattari- allavancari/si- allazzari/si- allianari/si- allippari/si- allucari- alluciari- allucinari- alluparialluppiari/si- alluzzari- ammagghiari/si-ammaistrari- ammaliziari/si- amariari/si- ammarruggiari- ammarunari- ammattucariammazzari/si- amminazzari- amministrari- ammuccari/si- ammucciari/si- ammugghiuliari- annacari/si- appalurari/si- apparari- appizzari- appuzzari- arrabbiari/si- arragghiari- arraggiari/siarramari- arrancari- arrapari/si- arrappari/si- arrasari/si- arrascari/si- arrassari/si- arripizzari- arrivari- arrubbari- arruccariarrucculiari/si- arruciari- arrunzari- arrusicari/si- arruspigghiari/si- arruzzuliari/si- asciucari/si- assicutari- assitari- assittri/si- assuccarari- assulari- assummari- assuppari/si- assuppiariastutari/si- attaccari/si- attrappari/si- attuppari- aumintari- avvalanzari- azzaccanari/si- azzannari- azziccari- azzuccari.

138

B Babbiari- baccariari- bacchittiari- badari- baddariari/si- ballaribarricari/si- baschiari- bastari- bazzicari- brillari- bucari- buffuniari- bummuliari- buttaniari- buttiari- buzzarari. C Cacari/si- cacciari- cafuddari- calari/si- calculari- camiari- caminari- campari- canciari/si- carcariari- carricari/si- carvacaricastrari/si- chiantari- ciddiari- ciunnari/si- cumannari- cunfidari/si- cuntari- cuntrastari- curari/si- cutuliari- cuvari. D Datari- decimari- diclinari- didicari/si- disiari/si (addisiari/si)disonurari- dispisari/si- disturbari/si- dubitari- dumannari/sidurari. E Educari- effettuari- eliminari- emigrari- ereditari- esagirari- esaminari- esiliari- eternari. F Fabbricari/si (frabbicari/si)- facilitari/si- fantasticari- fatturarifausiari- figghiari- fijurari/si (figurari)- filari- firmari/si- firriari- fisculiari (frisculiari)- fricari/si- friquintari- friscari (fischiari)- frustari- fulminari- fumari/si- fumiari- furmari/si.

139

G Gaddiari/si- gammariari/si- girari/si- giudicari- giurari- giustiziari- giuvari- grattari/si (rattari/si)- gridari- guastari/si- guidari- gustari/si- guvirnari. J Jaddiari/si (gaddiari/si)- jiffuliari- jisari/si- jissiari- jittari/si. L Lacrimari- lampiari- lanciari- lanzari/si- lassari/si- lastimiarilibirari/si- liccari/si- licinziari/si- lijari (ligari)- limari- limusinari- linguiari/si- linziari- lippiari- listiari- litigari- lividdarilucidari- lusingari/si. M Macinari/si- malignari- mancari- manciari/si- manganiari- maniari- mannari- marcari- martiddiari- martirizzari- mascariari/si- masticari- maturari- mazzuliari- midicari/si- miracularimisurari/si- mmitari/si- mparari/si- mpastari- mprinari/si- munciuniari/si- murritiari- murmurari (murmuriari)- murtificari/simusculiari/si- mutari/si- mutilari/si- muzzicari/si. N Nanfariari- naschiari- natari- navicari- ncartari- nchiappari/sinchiappuliari- ncucucciari- ncuitari/si- ncuminciari- nfangari/si- nfittari/si- nfurmari/si- ngagghiari- ngannari- nirvuliarinquacinari/si- nsanguniari/si- nsiccumari- ntagghiari- ntappari/si- ntartarari/si- ntimpagnari- ntimugnari- ntrunzari- ntrup140

piddari- ntrusciari- ntuppari- numinari- numirari- nutricari/sinzaiari/si- nzavurrari- nzirtari- nzivari/si- nzosizzari/si- nzunzari/si- nzurfarari/si- nzurrichiari- nzurtari- nzunzuniari. O Occupari/si- opirari/si- ordinari- organizzari/si- orientari/si. P Pagari- paliari- palisari- parari/si- passari/si- passiari- patruniari- pinzari- pirdunari/si- pisari/si- piscari- pisciari/si- pistari/sipistiari/si- pitruliari- pittari- pizzicari/si- pizzuliari/si- premiaripridicari- prijari (prigari)- pristari- privari/si- prucurari/si- prugittari- pruvari/si- puliziari/si- purgari/si- putari- putruniari- pusari- puzzari. Q Quadiari/si (quariari/si)- quagghiari- qualificari/si- quacquariari/si (quarquariari/si)- quartiari/si- quasari/si- quatrari. R Raccumannari/si- raffriddari/si- ragiunari- rascari/si- rassignari/si- rassumigghiari- rastuliari- rializzari/si- riamari- ricintaririciuppari/si- ricurdari/si- rifari/si- rifardiari/si- rifilari- rifurmari- rigalari/si (rijalari/si)- rimari- riminari/si- rimpatriari- riparari/si- riscattari/si- risciacquari- riscialari- rispittari- ristuppariristurari/si- risurtari- rucculiari/si- rufuliari- runfuliari- rusicari/si- rutulari/si (rutuliari/si)- ruvinari/si- ruzzulari/si (arruzzuliari/si).

141

S Sacrificari/si- sagnari/si- salutari- sanari- santiari- satari- saziari/si- sazzari- sbacantari/si (svacantari/si)- sbagnari- sballarisbampari (svampari)- sbarcari- sbiddicari/si- sbinchiari/sisbinnari/si- sbintari- sbintuliari/si- sbirticchiari- sbitari (svitari)- sbrazzari/si- sbriugnari- sbrizziari/si- sbrugghiari- sbrumari- sbuttanari- scaccaniari- scacciari- scaliari- scannari/si- scantari/si- scanzari- scapisari- scappari- scappucciari- scapricciari/si- scapulari- scapuzzari- scartari- scattari- scavari/si- schifiari/si- sciddicari- scippari- scirari/si- scumminari- scumunicariscupari- scusari/si- sdiciurari/si- sgaddari- sgaddinari- sgagghiari- sgarrari- sgriddari- siminari- smammari- smanciari/sispaccari/si- spacinziari/si- spagghiari- sparagnari/si- sparari/sispicchiari- spinnari- spirimintari- spirtusari- spirugghiari/sispunnari/si- spurgari- sputari- squacinari- squagghiari/si- squarari/si- stimari- stintari- strapazzari/si- stricari/si- stripparistrummintiari- strunziari- struppiari/si- studiari/si- stuppari- sucari/si- sudari (surari)- supirari/si- supraniari- svicchiari- svirginari. T Tagghiari/si- taliari/si- tastari- tirari/si- trafichiari- tramazzari/si- tramuntari- tramutari/si- tranquillizzari/si- trantuliari- trapanari- trattari- travagghiari- truccari/si- truppicari- truppiddari- truzzari/si- tuffari/si- tuppuliari- turbari/si- tusari- tuzziari. U Ucchiari- ultimari- umiliari/si- unciari/si- unniari- urtari/si- usari- urzari.

142

V Vagnari/si- vampuliari- vantari/si- varagnari/si- varari- vasari/si- vastuniari- vattiari/si- vaviari/si- viaggiari- vigghiari- vintuliari/si- viscugghiari- visitari- viziari/si- vuccazziari/si- vuciari- vucchiari- vunciari/si. Z zacquariari/si (zarquariari/si)- zafattiari- zammatiari- zapparizappuliari- zicchiari- zuppichiari- zurrichiari- zuttiari.

143

Verbi rigulari di la secunna coniugazioni: Prtiri Modu Ndicativu Prisenti iu part u tu part i iddu part i nuatri part emu vuatri part iti iddi prt inu Mperfettu iu part a tu part ivi iddu part a nuatri part amu vuatri part avu iddi part anu Passatu rimotu iu part ivi tu part isti iddu part u nuatri part emu vuatri part stivu iddi part eru Passatu prossimu iu aiu partutu tu hai partutu iddu avi partutu nuatri avemu partutu vuatri aviti partutu iddi hannu partutu Trapassatu prossimu iu ava partutu tu avivi partutu iddu ava partutu nuatri avamu partutu vuatri avavu partutu iddi avanu partutu Trapassatu rimotu* (manca) * Vidi verbu mudellu

144

Futuru simplici* (manca) * Vidi verbu mudellu.

Futuru antiriuri* (manca)

Modu Cungiuntivu Prisenti (manca) Mperfettu ca iu partissi ca tu partissi ca iddu partissi ca nuatri partssimu ca vuatri partssivu ca iddi partssiru Passatu (manca) Trapassatu ca iu avissi partutu ca tu avissi partutu ca iddu avissi partutu ca nuatri avssimu partutu ca vuatri avssivu partutu ca iddi avssiru partutu Modu Cundiziunali Prisenti* (manca) Passatu (manca)

* Sunnu scunsigghiati li vuci: partirei partira partirra partirrissi. (Vidi pag. 95/111/115/116/120).

145

Modu Mpirativu parti: (secunna pirsuna sing.) partiti: (secunna pirsuna pl.). Modu Nfinitu Prisenti prtiri/partiri Participiu Prisenti partenti Gerndiu Prisenti partennu Passatu avennu partutu Passatu partutu Passatu aviri partutu

146

Verbu rigulari di la secunna coniugazioni. Bttiri Modu Ndicativu Prisenti iu batt u tu batt i iddu batt i nuatri batt emu vuatri batt iti iddi btt inu Mperfettu iu batt a tu batt ivi iddu batt a nuatri batt amu vuatri batt avu iddi batt anu Passatu rimotu iu batt ivi tu batt isti iddu batt u nuatri batt emu vuatri batt stivu iddi batt eru Passatu prossimu iu aiu battutu tu hai battutu iddu ha battutu nuatri avemu battutu vuatri aviti battutu iddi hannu battutu Trapassatu prossimu iu ava battutu tu avivi battutu iddu ava battutu nuatri avamu battutu vuatri avavu battutu iddi avanu battutu Trapassatu rimotu* (manca) * Vidi verbu mudellu

147

Futuru simplici* (manca) * Vidi verbu mudellu.

Futuru antiriuri (manca)

Modu Cungiuntivu Prisenti (manca) Mperfettu ca iu battissi ca tu battissi ca iddu battissi ca nuatri battssimu ca vuatri battssivu ca iddi battssiru Passatu (manca) Trapassatu ca iu avissi battutu ca tu avissi battutu ca iddu avissi battutu ca nuatri avssimu battutu ca vuatri avssivu battutu ca iddi avssiru battutu Modu Cundiziunali Prisenti* (manca) * Vidi verbu mudellu. Passatu (manca)

148

Modu Mpirativu batti: (secunna pirsuna sing.) battiti (secunna pirsuna pl.) Modu Nfinitu Prisenti bttiri Participiu Prisenti battenti Gerndiu Prisenti battennu Passatu avennu battutu Passatu battutu Passatu aviri battutu

149

Verbu rigulari di la secunna coniugazioni. Cdiri Modu Ndicativu Prisenti iu cad u tu cad i iddu cad i nuatri cad emu vuatri cad iti iddi cd inu Mperfettu iu cad a tu cad ivi iddu cad a nuatri cad amu vuatri cad avu iddi cad anu Passatu rimotu iu cad ivi tu cad isti iddu cad u nuatri cad emu vuatri cad stivu iddi cad eru Passatu prossimu iu aiu cadutu tu hai cadutu iddu ha cadutu nuatri avemu cadutu vuatri aviti cadutu iddi hannu cadutu Trapassatu prossimu iu ava cadutu tu avivi cadutu iddu ava cadutu nuatri avamu cadutu vuatri avavu cadutu iddi avanu cadutu Trapassatu rimotu* (manca) * Vidi verbu mudellu

150

Futuru simplici* (manca) * Vidi verbu mudellu.

Futuru antiriuri (manca)

Modu Cungiuntivu Prisenti (manca) Mperfettu ca iu cadissi ca tu cadissi ca iddu cadissi ca nuatri cadssimu ca vuatri cadssivu ca iddi cadssiru Passatu (manca) Trapassatu ca iu avissi cadutu ca tu avissi cadutu ca iddu avissi cadutu ca nuatri avssimu cadutu ca vuatri avssivu cadutu ca iddi avssiru cadutu Modu Cundiziunali Prisenti* (manca) * Vidi verbu mudellu. Passatu (manca)

151

Modu Mpirativu cadi: (secunna pirsuna sing.) caditi: (secunna pirsuna pl.). Modu Nfinitu Prisenti cdiri Participiu Prisenti cadenti Gerndiu Prisenti cadennu Passatu avennu cadutu Passatu cadutu Passatu aviri cadutu

152

Verbu rigulari di la secunna coniugazioni. Vnniri Modu Ndicativu Prisenti iu vinn u tu vinn i iddu vinn i nuatri vinn emu vuatri vinn iti iddi vnn inu Mperfettu iu vinn a tu vinn ivi iddu vinn a nuatri vinn amu vuatri vinn avu iddi vinn anu Passatu rimotu iu vinn ivi tu vinn isti iddu vinn u nuatri vinn emu vuatri vinn stivu iddi vinn eru Passatu prossimu iu aiu vinnutu tu hai vinnutu iddu avi vinnutu nuatri avemu vinnutu vuatri aviti vinnutu iddi hannu vinnutu Trapassatu prossimu iu ava vinnutu tu avivi vinnutu iddu ava vinnutu nuatri avamu vinnutu vuatri avavu vinnutu iddi avanu vinnutu Trapassatu rimotu* (manca) * Vidi verbu mudellu

153

Futuru simplici* (manca) * Vidi verbu mudellu.

Futuru antiriuri (manca)

Modu Cungiuntivu Prisenti (manca) Mperfettu ca iu vinnissi ca tu vinnissi ca iddu vinnissi ca nuatri vinnssimu ca vuatri vinnssivu ca iddi vinnssiru Passatu (manca) Trapassatu ca iu avissi vinnutu ca tu avissi vinnutu ca iddu avissi vinnutu ca nuatri avssimu vinnutu ca vuatri avssivu vinnutu ca iddi avssiru vinnutu Modu Cundiziunali Prisenti* (manca) * Vidi verbu mudellu. Passatu (manca)

154

Modu Mpirativu vinni: (secunna pirsuna sing.) vinniti: (secunna pirsuna pl.).

Modu Nfinitu Prisenti vnniri Passatu aviri vinnutu Participiu Prisenti (manca) Gerndiu Prisenti vinnennu Passatu avennu vinnutu Passatu vinnutu

155

Verbu rigulari di la secunna coniugazioni. Chimpiri Modu Ndicativu Prisenti iu chiump u tu chiump i iddu chiump i nuatri chiump emu vuatri chiump iti iddi chimp inu Mperfettu iu chiump a tu chiump ivi iddu chiump a nuatri chiump amu vuatri chiump avu iddi chiump anu Passatu rimotu iu chiump ivi tu chiump isti iddu chiump u nuatri chiump emu vuatri chiump stivu iddi chiump eru Passatu prossimu iu aiu chiumputu tu hai chiumputu iddu ha chiumputu nuatri avemu chiumputu vuatri aviti chiumputu iddi hannu chiumputu Trapassatu prossimu iu ava chiumputu tu avivi chiumputu iddu ava chiumputu nuatri avamu chiumputu vuatri avavu chiumputu iddi avanu chiumputu Trapassatu rimotu* (manca) * Vidi verbu mudellu

156

Futuru simplici* (manca) * Vidi verbu mudellu.

Futuru antiriuri (manca)

Modu Cungiuntivu Prisenti (manca) Mperfettu ca iu chiumpissi ca tu chiumpissi ca iddu chiumpissi ca nuatri chiumpssimu ca vuatri chiumpssivu ca iddi chiumpssiru Passatu (manca) Trapassatu ca iu avissi chiumputu ca tu avissi chiumputu ca iddu avissi chiumputu ca nuatri avssimu chiumputu ca vuatri avssivu chiumputu ca iddi avssiru chiumputu

Modu Cundiziunali Prisenti* (manca) * Vedi verbu mudellu Passatu (manca)

157

Modu Mpirativu chiumpi: chiumpiti: (secunna pirsuna sing.) (secunna pirsuna pl.).

Modu Nfinitu Prisenti chimpiri Participiu Prisenti (manca) Gerndiu Prisenti chiumpennu Passatu avennu chiumputu Passatu chiumputu Passatu aviri chiumputu

158

Verbu rigulari di la secunna coniugazioni. Grpiri Modu Ndicativu Prisenti iu grap u tu grap i iddu grap i nuatri grap emu vuatri grap iti iddi grp inu Mperfettu iu grapa tu grapivi iddu grapa nuatri grapamu vuatri grapavu iddi grapanu Passatu rimotu iu grapivi tu grapisti iddu grapu nuatri grapemu vuatri grapstivu iddi graperu Passatu prossimu iu aiu graputu tu hai graputu iddu avi graputu nuatri avemu graputu vuatri aviti graputu iddi hannu graputu Trapassatu prossimu iu ava graputu tu avivi graputu iddu ava graputu nuatri avamu graputu vuatri avavu graputu iddi avanu graputu Trapassatu rimotu* (manca) * Vidi verbu mudellu

159

Futuru simplici* (manca) * Vidi verbu mudellu

Futuru antiriuri (manca)

Modu Cungiuntivu Prisenti (manca) Mperfettu ca iu grapissi ca tu grapissi ca iddu grapissi ca nuatri grapssimu ca vuatri grapssivu ca iddi grapssiru Passatu (manca) Trapassatu ca iu avissi graputu ca tu avissi graputu ca iddu avissi graputu ca nuatri avssimu graputu ca vuatri avssivu graputu ca iddi avssiru graputu Modu Cundiziunali Prisenti* (manca) * Vidi verbu mudellu Passatu (manca)

160

Modu Mpirativu grapi: (secunna pirsuna sing.) grapiti: (secunna pirsuna pl.).

Modu Nfinitu Prisenti grpiri Participiu Prisenti manca Gerndiu Prisenti grapennu Passatu avennu graputu Passatu graputu Passatu aviri graputu

161

Li verbi rigulari di la secunna coniugazioni nun sunnu tantissimi, cca vi nni vogghiu elencari na pocu, dtici na sazzata e siddu li truvati gustusi vi jiti a circari lutri nta lu vucabulariu: Abbttiri- Agghittiri- Arrinsciri- Cansciri- Crniri- CrsciriFjiri- Fttiri- Gdiri- Jnchiri- Mtiri- Nsciri- Nsistiri- Psciri- Ptiri/Patiri- Piciri- Prjiri- Rdiri- Ricviri- Rinsciri- Riprtiri- Riptiri- Rdiri- Srciri- Sbttiri- Sbrdiri- SbrgiriScrsciri- Sdiri- Srviri- Sfttiri- Sggiri- Sprtiri- SpnniriSprmiri- Sggiri- Timri- Tnciri- Trsiri- rdiri- VstiriVistri/si- Zittri/si. A propositu di... 1) A propositu di li verbi rigulari di la prima coniugazioni vaiu a diri ca ci nni sunnu tantissimi chi finiscinu in -cari e gari e chi prisentanu certi particularit chi vogghiu purtari a la vostra attinzioni cu lu ntentu di libirarivi di qualsiasi dubbiu. Ssi verbi a la secunna pirsuna singulari di lu ndicativu prisenti, pigghianu na h davanti a la i pi rnniri lu sonu di la c e di la g gutturali, ma sunnu n-tuttu e pi tuttu verbi rigulari pirch rispettanu la coniugazioni di lu verbu mudellu n-tutti li soi modi e li soi tempi. Ha statu dittu, e cca vi lu ripetu, chi lh un puru signu graficu e la so funzioni chidda di rnniri gutturali lu sonu di la c e di la g quannu li vucali chi laccumpagnanu: a e u pi furmari lu plurali di li nomi o pi coniugari li verbi cncianu in i. Es.: Ntica pl. Ntichi; Palcu pl. Palchi. Toga pl. Toghi; Magu pl. Maghi. Iu annacu / tu annachi; iu pagu / tu paghi.
162

Vi nni coniugu na pocu sulu a lu prisenti ndicativu pi drivi quarchi esempiu, ma ci nni sunnu a cintinara: manc ari iu manc u tu manch i iddu manc a nuatri mancamu vuatri mancati iddi mncanu annac ari iu annac u tu annach i iddu annac a nuatri annacamu vuatri annacati iddi anncanu giudic ari iu giudic u tu giudich i iddu giudic a nuatri giudicamu vuatri giudicati iddi giudicanu spacc ari iu spacc u tu spacch i iddu spacc a nuatri spaccamu vuatri spaccati iddi spccanu mastic ari iu mstic u tu mstich i iddu mstic a nuatri masticamu vuatri masticati iddi msticanu pisc ari iu pisc u tu pisch i iddu pisc a nuatri piscamu vuatri piscati iddi piscanu sciddic ari iu sciddic u tu sciddich i iddu sciddic a nuatri sciddicamu vuatri sciddicati iddi sciddicanu bazzic ari iu bzzic u tu bzzich i iddu bzzic a nuatri bazzicamu vuatri bazzicati iddi bzzicanu ammacc ari iu ammacc u tu ammacch i iddu ammacc a nuatri ammaccamu vuatri ammaccati iddi ammaccanu

163

pag ari iu pag u tu pagh i iddu pag a nuatri pagamu vuatri pagati iddi pganu

nfang ari iu nfang u tu nfangh i iddu nfang a nuatri nfangamu vuatri nfangati iddi nfnganu

rig ari iu rig u tu righ i iddu rig a nuatri rigamu vuatri rigati iddi rganu

spurg ari iu spurg u tu spurgh i iddu spurg a nuatri spurgamu vuatri spurgati iddi sprganu lusing ari iu lusing u tu lusingh i iddu lusing a nuatri lusingamu vuatri lusingati iddi lusnganu

allarg ari iu allarg u tu allargh i iddu allarg a nuatri allargamu vuatri allargati iddi allrganu arring ari iu arring u tu arringh i iddu arring a nuatri arringamu vuatri arringati iddi arrnganu

sgang ari iu sgang u tu sgangh i iddu sgang a nuatri sgangamu vuatri sgangati iddi sgnganu purg ari iu purg u tu purgh i iddu purg a nuatri purgamu vuatri purgati iddi prganu

...e nun sulu chissi, vi nni signu nutra fazzulittata, tutti lutri, a lu bisognu, vi li jiti a circari nta li vucabulari di la lingua siciliana cu tanta di pacenzia: addiccari/si- ncarcari- piccari- sfracari- navicari- sbriacari164

sbraccari- scuncicari- spiegari- spiccicari- spicari- vucari- scumunicari- aggrancari- aggurgari- farsificari- ammattucari- ammiscari- cavarcari- anniscari- nchiaccari- nfuscari- liccari- rigari- prigari- nijari- siccari- ammuccari- ecc.

2) Ci sunnu verbi di la prima coniugazioni (e vassicuru ca nun sunnu picca) chi a lu ndicativu prisenti (e sulu ddocu) vrianu la i di la radici (unni ci n chi di una a li voti la prima: es. verbu addibitari: iu addebitu, utri voti la secunna: es. verbu arripizzari: iu arripezzu, utri voti la terza: es. verbu disinfittari: iu disinfettu), sulamenti nta li tri pirsuni singulari e nta la terza pirsuna plurali, cu la e. Nun pi chissu shannu a cunsidirari verbi nun rigulari (irregulari), anchi pirch rispcchianu nta tutti li modi e nta tutti li tempi la coniugazioni di lu verbu mudellu. Vi nni coniugu na pocu tantu pi spuntu, pi frivi vniri lu spinnu di jiri avanti cu amuri e cu mpegnu, ma sulu a lu ndicativu prisenti pirch pi lu restu, comu gi dittu, si cumportanu comu tutti li verbi rigulari chi vannu appressu a lu verbu mudellu.

Abbint ari iu abbent u tu abbent i iddu abbent a nuatri abbint amu vuatri abbint ati iddi abbnt anu

Abbirs ari iu abbers u tu abbers i iddu abbers a nuatri abbirs amu vuatri abbirs ati iddi abbrs anu

Accitt ari iu accett u tu accett i iddu accett a nuatri accitt amu vuatri accitt ati iddi acctt anu

165

Affirr ari iu afferr u tu afferr i iddu afferr a nuatri affirr amu vuatri affirr ati iddi affrr anu Aspitt ari iu aspett u tu aspett i iddu aspett a nuatri aspitt amu vuatri aspitt ati iddi asptt anu

Liv ari iu lev u tu lev i iddu lev a nuatri liv amu vuatri liv ati iddi lv anu Rist ari iu rest u tu rest i iddu rest a nuatri rist amu vuatri rist ati iddi rst anu

Nzirt ari iu nzert u tu nzert i iddu nzert a nuatri nzirt amu vuatri nzirt ati iddi nzrt anu Spir ari iu sper u tu sper i iddu sper a nuatri spir amu vuatri spir ati iddi spr anu

Eccu nutra manata di ssi verbi, ma nun tuttu, siddu circati cu pacenzia e amuri nni truvati ancora tanti:

Accintari- accintrari- accirtari- accuminciari- addibitari- addivintari- ammintari- annigghiari- annijari- annittari- appiricariapprizzari- arripizzari- arrisittari- arristari- arritrari- assistimariassittari/si- biari/si- circari- criari- cripari- cuminciari- disprizzari- disinfittari- jittari- mpijari/si- mpignari/si- mpistari- mprinari- mpristari- nfittari- nvicchiari- nvintari- pliggiari (di pleggiu)- pinzari- pirciari- pittinari- pregiari/ prigiari (di pregiu)pridicari- primiari- pristari- ricitari- rispittari- sbintari- sbirsariscanniddari- scripintari o schipintari- sirrari- smirdiari- sistimari- spiculari- spizzari- stintari- stirzari- tintari- trimari- ecc.
166

3) Tantissimi utri verbi, sempi di la prima coniugazioni, si cumportanu sputati sputati comu chiddi di lu paragrafu 2, canciannu, per, la u di la radici (e si ci n chi di una, sulu la prima) cu na o, anchi chisti sulamenti nta li tri pirsuni singulari e nta la terza pirsuna plurali di lu prisenti ndicativu. Puru stavota vi nni coniugu na pocu tantu pi drivi un assaggiu, ma cunsidirati ca sunnu tantissimi: Purt ari iu port u tu port i iddu port a nuatri purt amu vuatri purt ati iddi prt anu Allurd ari iu allord u tu allord i iddu allord a nuatri allurd amu vuatri allurd ati iddi allrd anu Tucc ari iu tocc u tu tocch i iddu tocc a nuatri tucc amu vuatri tucc ati iddi tcc anu Cunz ari iu conz u tu conz i iddu conz a nuatri cunz amu vuatri cun ati iddi cnz anu Stucc ari iu stocc u tu stocch i iddu stocc a nuatri stucc amu vuatri stucc ati iddi stcc anu Arrubb ari iu arrobb u tu arrobb i iddu arrobb a nuatri arrubb-amu vuatri arrubb-ati iddi arrbb anu

167

Allung ari iu allong u tu allongh i iddu allong a nuatri allung amu vuatri allung ati iddi allng anu

Pus ari iu pos u tu pos i iddu pos a nuatri pus amu vuatri pus ati iddi ps anu

Lud ari iu lod u tu lod i iddu lod a nuatri lud amu vuatri lud ati iddi ld anu

Anchi nta stu casu vi vogghiu fari un elencu di utri verbi cunsimili, ma nun ci li mettu tutti pirch vi vogghiu dari lu piaciri di circarivilli nta li vucabulari siciliani: Abbucciari- abburdari- abbuzzari- accummirari- accunzari- accurdari- accustari- adurnari- addubbari- affussari- agghiurnarialluggiari- allurdari- ammugghiari- annurvari- annutari- appruntari- appruvari- appujari- arrimuddari- arripusari- azzuppari- bucciari- cupiari- custari- furzari- jucari- luttari- mbrugghiari- mpustari- muddari- ncucciari- ncuddari- ncuntrari- nfucarinfurmari- nfussari- ntussicari- nvucari- pruvari- rimpruviraririnfurzari- ripusari- ritruvari- rituccari- riturnari- rivutarisbrugghiari- sbummicari- sbutari- scarruzzari- scucciari- scuncicari- scunzari- scuppari- scurciari- scurdari- scustari- scutulari- sfugari- sfurzari- smugghiari- smurfiari- spugghiari/si- spusari/si- spustari/si- sturnari- sunari- sunnari- truvari- turnariudiari- urvicari- vucari- vulari- vutari- ecc.

168

Verbi nun rigulari (irregulari).


Li verbi nun rigulari sunnu chiddi ca nni la coniugazioni nun rispettanu o, pi megghiu diri, nun rispcchianu la coniugazioni di li verbi mudellu e cncianu in qualchi modu, in qualchi tempu o in qualchi pirsuna la propia radici o la disinenza. Verbi nun rigulari di la prima coniugazioni Li verbi nun rigulari di la prima coniugazioni (verbi in ari) sunnu veramenti picca, na dicina e tra chisti sulu tri sunnu chiddi principali e sunnu li verbi bisillabi fari, stari e dari. Lu verbu fari apparteni a li verbi nun rigulari nun sulu pirch nta la coniugazioni nun va dappressu a lu verbu mudellu, ma anchi pirch in qualchi modu, in qualchi tempu e in qualchi pirsuna si coniuga seguennu lu verbu mudellu di la secunna coniugazioni. Tuttu chissu pari pazzignu, ma li cosi stannu daccuss e c pi junta na spiegazioni abbastanza cunvincenti e zo ca lu verbu fari discinni di lu verbu latinu facre (in sicilianu facri) e comu tali nta la lingua siciliana avissi a fari parti di li verbi di la secunna coniugazioni (verbi in iri). Chi avanti quannu parramu di li verbi difittivi putemu capiri megghiu pirch succdinu ssi cosi, cca putemu anticipari sulu ca li verbi difittivi sunnu chiddi chi mncanu di modi, di tempi o di pirsuni e chi spissu, quannu si po, circamu daccummirari la cosa mittennu a lu postu di li vuci mancanti vuci dutri verbi chi hannu significatu cunsimili. Eccu pirch cumpletamu lu verbu fari cu vuci di lu verbu facri ca nun usamu nta lu sicilianu e pi la stissa ragiuni cumpletamu lu verbu dari cu vuci di lu verbu dunari.

169

Fari +(facri) Modu Ndicativu Prisenti iu fazzu tu fai iddu fa nuatri facemu vuatri facti iddi fannu Passatu prossimu iu aiu fattu tu hai fattu iddu ha fattu nuatri avemu fattu vuatri aviti fattu iddi hannu fattu

Mperfettu iu faca (facvu) tu facivi iddu faca (facva) nuatri facamu vuatri facavu iddi facanu Passatu rimotu iu fici tu facsti iddu fici nuatri fcimu vuatri facstivu iddi fciru

Trapassatu prossimu iu ava fattu tu avivi fattu iddu ava fattu nuatri avamu fattu vuatri avavu fattu iddi avanu fattu Trapassatu rimotu (manca) * Si renni cu lu passatu rimotu.

170

Futuru simplici (manca)

Futuru antiriuri (manca)

* Si renni cu li vuci di lu Prisenti Ndicativu accumpagnati di un avverbiu di tempu opuru cu na perfrasi: es. 1) Dumani fazzu na scappata ad Arcamu pi vdiri a me figghia Sabrina. 2) Fazzu stasira chiddu ca nun pozzu fari stamatina. 3) Quannu arrivu a Levanzu maiu a fari un bagnu a Cala Minnula assemi a li me figghi e me mugghieri. 4) Pi ora nun aiu fami, manciu chi tardu.

Modu Cungiuntivu Prisenti (manca) Mperfettu ca iu facissi ca tu facissi ca iddu facissi ca nuatri facssimu ca vuatri facssivu ca iddi facssiru Passatu (manca) Trapassatu ca iu avissi fattu ca tu avissi fattu ca iddu avissi fattu ca nuatri avssimu fattu ca vuatri avssivu fattu ca iddi avssiru fattu

171

Modu Cundiziunali Prisenti (manca) Passatu (manca)

* Comu ha statu gi dittu, li dui tempi di lu cundiziunali si rnninu cu li tempi di lu mperfettu e di lu trapassatu di lu cungiuntivu: es. 1) Si fussi re ti facissi rigina. 2) Si fussi pitturi ti facissi un quatru. 3) Si parrassivu chi picca facssivu chi fiura. 4) Sa quantu cosi facissi pi tia si sapissi ca fussiru accittati. 5) Facissi vulinteri petri-pani pi tia, ma sacciu ca nun apprezzi li me sacrifici. Modu Mpirativu * Lu prisenti di lu mpirativu avi sulu du vuci, chidda di la secunna pirsuna singulari: fai e chidda di la secunna pirsuna plurali: facti.

172

Modu Nfinitu

Prisenti fari

Passatu aviri fattu

Participiu Prisenti facenti Passatu fattu

Gerndiu Prisenti facennu Passatu avennu fattu

* Li verbi sfari, rifari, rifrisi, supraffari, strafari, contrafari si coniuganu comu lu verbu fari.

173

Stari Modu Ndicativu Prisenti iu staiu tu stai iddu sta nuatri stamu vuatri stati iddi stannu Mperfettu iu stavu tu stavi iddu stava nuatri stvamu vuatri stvavu iddi stvanu Passatu rimotu iu stesi (stetti) tu stasti iddu stesi (stetti) nuatri stsimu (stttimu) vuatri ststivu iddi stsiru Passatu prossimu iu aiu statu tu hai statu iddu ha statu nuatri avemu statu vuatri aviti statu iddi hannu statu Trapassatu prossimu iu ava statu tu avivi statu iddu ava statu nuatri avamu statu vuatri avavu statu iddi avanu statu Trapassatu rimotu (manca) * Si renni cu lu passatu rimotu.

174

Futuru simplici (manca)

Futuru antiriuri (manca)

* Si renni cu li vuci di lu prisenti ndicativu accumpagnati di un avverbiu di tempu opuru cu na perfrasi: es.: 1) Ora nun pozzu stari pirch aiu troppu chiffari, dumani ti vegnu a trovu e restu cu tia quantu voi. 2) Si ti fai prestu ssa cura stai chi megghiu. 3) La simana chi trasi partu, aiu a stari tri jorna a Roma. 4) Si stati tranquilli staiu megghiu puru iu.

Modu Cungiuntivu Prisenti (manca) Passatu (manca)

Mperfettu ca iu stassi ca tu stassi ca iddu stassi ca nuatri stssimu ca vuatri stssivu ca iddi stssiru

Trapassatu ca iu avissi statu ca tu avissi statu ca iddu avissi statu ca nuatri avssimu statu ca vuatri avssivu statu ca iddi avssiru statu

175

Modu Cundiziunali Prisenti (manca) Passatu (manca)

* Nun mi stancu mai di riptiri, repetita juvat, ca li du tempi di lu cundiziunali si rnninu cu li tempi di lu mperfettu e di lu trapassatu di lu cungiuntivu: es.: 1) Si putissi stassi ancora tantcchia a friti cumpagnia, ma sugnu aspittatu n-casa pi manciari. 2) Savssimu chi saluti stssimu megghiu e fussimu chi filici, 3) Si ci facissi chi cera stssiru qualchi jornu di chi.

Modu Mpirativu Prisenti secunna pirsuna sing.: stai secunna pirsuna pl.: stati

176

Modu Nfinitu Prisenti stari Passatu aviri statu

Participiu Prisenti (manca) Passatu statu

Gerndiu Prisenti stannu Passatu avennu statu

* Li verbi suprastari e suttastari si coniuganu comu lu verbu stari.

177

Dari +(dunari)

Anchi lu verbu dari un verbu difittivu nta qualchi tempu, suprattuttu nta lu prisenti di lu ndicativu, mentri suprabbunnanti nta qualchi pirsuna nta lu passatu rimotu (vidi chiddu ca scrssimu a prupsitu di lu verbu fari) difatti pi la coniugazioni di lu prisenti ndicativu avemu a ricrriri a lu verbu dunari ca nun veni usatu nta lu sicilianu pirch si prifirisci lu verbu rijalari. Modu Ndicativu Prisenti iu dugnu tu duni iddu duna nuatri damu vuatri dati iddi dannu (dnanu) Passatu prossimu iu aiu datu tu hai datu iddu ha datu nuatri avemu datu vuatri aviti datu iddi hannu datu

Mperfettu iu davu tu davi iddu dava nuatri dvamu vuatri dvavu iddi dvanu

Trapassatu prossimu iu ava datu tu avivi datu iddu ava datu nuatri avamu datu vuatri avavu datu iddi avanu datu

178

Passatu rimotu iu desi (detti) tu dasti iddu desi (detti) nuatri dsimu (dttimu) vuatri dstivu iddi dsiru (dttiru) Futuru simplici ( manca )

Trapassatu rimotu (manca) * Si renni cu lu passatu rimotu

Futuru antiriuri ( manca )

* Si renni cu li vuci di lu prisenti ndicativu accumpagnati di un avverbiu di tempu opuru cu na perfrasi. es.: 1) Dumani ti dugnu chiddu chi ti spetta. 2) Nun maddumannari chi li soldi cavanzi, ti li dugnu quannu laiu. 3) Prestu ti dugnu prova chi aiu dittu la virit. 4) Taiu a dari sudisfazioni, speru nta la simana chi trasi pirch prima nun pozzu.

179

Modu Cungiuntivu Prisenti (manca) Passatu (manca)

Mperfettu ca iu dassi ca tu dassi ca iddu dassi ca nuatri dssimu ca vuatri dssivu ca iddi dssiru

Trapassatu ca iu avissi datu ca tu avissi datu ca iddu avissi datu ca nuatri avssimu datu ca vuatri avssivu datu ca iddi avssiru datu

Modu Cundiziunali Prisenti (manca) Passatu (manca)

* Li du tempi di lu cundiziunali si rnninu cu li vuci di lu mperfettu e di lu trapassatu di lu cungiuntivu: es.: 1) Si putissi ti dassi lu cori senza pritnniri nenti n-canciu. 2) Savissi curaggiu ti dassi na manu, ma nun mi la sentu. 3) Savssimu tempu ti dssimu laiutu chi speri. 4) savssimu avutu fiducia tavssimu datu adnzia.

180

Modu Mpirativu Prisenti : duna; dati. Modu Nfinitu Prisenti dari Participiu Prisenti (manca) Gerndiu Prisenti dannu Passatu avennu datu Passatu datu Passatu aviri datu

* Li verbi ridari e sdari si coniuganu comu lu verbu dari.

181

Verbi nun rigulari di la secunna coniugazioni Chidiri Modu Ndicativu Prisenti iu chiudu tu chiudi iddu chiudi nuatri chiudemu vuatri chiuditi iddi chidinu Mperfettu iu chiuda tu chiudivi iddu chiuda nuatri chiudamu vuatri chiudavu iddi chiudanu Passatu rimotu iu chiudivi tu chiudisti iddu chiudu nuatri chiudemu vuatri chiudstivu iddi chiuderu Passatu prossimu iu aiu chiusu tu hai chiusu iddu avi chiusu nuatri avemu chiusu vuatri aviti chiusu iddi hannu chiusu Trapassatu prossimu iu ava chiusu tu avivi chiusu iddu ava chiusu nuatri avamu chiusu vuatri avavu chiusu iddi avanu chiusu Trapassatu rimotu ( manca ) * si renni cu li vuci di lu passatu rimotu

182

Futuru simplici *( manca )

Futuru antiriuri *( manca )

*Pi sapiri comu rnniri li vuci di lu futuru si rimanna a lu verbu mudellu. Modu Cungiuntivu Prisenti ( manca ) Mperfettu ca iu chiudissi ca tu chiudissi ca iddu chiudissi ca nuatri chiudssimu ca vuatri chiudssivu ca iddi chiudssiru Passatu ( manca ) Trapassatu ca iu avissi chiusu ca tu avissi chiusu ca iddu avissi chiusu ca nuatri avssimu chiusuca vuatri avssivu chiusu ca iddi avssiru chiusu Modu Cundiziunali Prisenti ( manca ) Passatu ( manca )

* Pi sapiri comu si rnninu li vuci di lu cundiziunali si rimanna a lu verbu mudellu.

183

Modu Mpirativu Prisenti chiudi (secunna pirsuna singulari) chiuditi (secunna pirsuna plurali). Modu Nfinitu Prisenti chidiri Participiu Prisenti ( manca ) Gerndiu Prisenti chiudennu Passatu avennu chiusu Passatu chiusu Passatu aviri chiusu

184

Currggiri Modu Ndicativu Prisenti iu curreggiu tu curreggi iddu curreggi nuatri curriggemu vuatri curriggiti iddi currgginu Mperfettu iu curriggia tu curriggivi iddu curriggia nuatri curriggamu vuatri curriggavu iddi currigganu Passatu rimotu iu curriggivi tu curriggisti iddu curriggu nuatri curriggemu vuatri curriggstivu iddi curriggeru Passatu prossimu iu aiu currettu tu hai currettu iddu avi currettu nuatri avemu currettu vuatri aviti currettu iddi hannu currettu Trapassatu prossimu iu ava currettu tu avivi currettu iddu ava currettu nuatri avamu currettu vuatri avavu currettu iddi avanu currettu Trapassatu rimotu ( manca ) * Si renni cu li vuci di lu passatu rimotu

185

Futuru simplici ( manca ) * Vidi verbu mudellu

Futuru antiriuri ( manca )

Modu Cungiuntivu Prisenti ( manca ) Mperfettu ca iu curriggissi ca tu curriggissi ca iddu curriggissi ca nuatri curriggssimu ca vuatri curriggssivu ca iddi curriggssiru Passatu ( manca ) Trapassatu ca iu avissi currettu ca tu avissi currettu ca iddu avissi currettu ca nuatri avssimu currettu ca vuatri avssivu currettu ca iddi avssiru currettu

Modu Cundiziunali Prisenti ( manca ) * Vidi verbu mudellu Passatu ( manca )

186

Modu Mpirativu Prisenti curreggi (secunna pirsuna singulari) curriggti (secunna pirsuna plurali) Modu Nfinitu Prisenti currggiri Participiu Prisenti ( manca ) Gerndiu Prisenti curriggennu Passatu avennu currettu Passatu currettu Passatu aviri currettu

187

Difnniri Modu Ndicativu Prisenti iu difennu tu difenni iddu difenni nuatri difinnemu vuatri difinniti iddi difnninu Mperfettu iu difinna tu difinnivi iddu difinna nuatri difinnamu vuatri difinnavu iddi difinnanu Passatu rimotu iu difinnivi tu difinnisti iddu difinnu nuatri difinnemu vuatri difinnstivu iddi difinneru Passatu prossimu iu aiu difisu tu hai difsu iddu avi difsu nuatri avemu difsu vuatri aviti difsu iddi hannu difsu Trapassatu prossimu iu ava difsu tu avivi difsu iddu ava difsu nuatri avamu difsu vuatri avavu difsu iddi avanu difsu Trapassatu rimotu ( manca ) * Si renni cu lu passatu rimotu

188

Futuru simplici ( manca ) * Vidi lu verbu mudellu

Futuru antiriuri ( manca )

Modu Cungiuntivu Prisenti ( manca ) Mperfettu ca iu difinnissi ca tu difinnissi ca iddu difinnissi ca nuatri difinnssimu ca vuatri difinnssivu ca iddi difinnssiru Passatu ( manca ) Trapassatu ca iu avissi difsu ca tu avissi difsu ca iddu avissi difsu ca nuatri avssimu difsu ca vuatri avssivu difsu ca iddi avssiru difsu Modu Cundiziunali Prisenti ( manca ) * Vidi verbu mudellu Passatu ( manca )

Modu Mpirativu ( manca )

189

Modu Nfinitu Prisenti difnniri Participiu Prisenti ( manca ) Gerndiu Prisenti difinnennu Passatu avennu difsu Passatu difsu Passatu aviri difsu

190

Dirgiri Modu Ndicativu Prisenti iu dirgiu tu dirgi iddu dirgi nuatri dirigemu vuatri dirigti iddi dirginu Mperfettu iu diriga tu dirigivi iddu diriga nuatri dirigamu vuatri dirigavu iddi diriganu Passatu rimotu iu dirigivi tu dirigisti iddu dirigu nuatri dirigemu vuatri dirigstivu iddi dirigeru Passatu prossimu iu aiu direttu tu hai direttu iddu avi direttu nuatri avemu direttu vuatri avti direttu iddi hannu direttu Trapassatu prossimu iu ava direttu tu avivi direttu iddu ava direttu nuatri avamu direttu vuatri avavu direttu iddi avanu direttu Trapassatu rimotu ( manca ) *Vidi verbu mudellu

191

Futuru simplici ( manca ) *Vidi lu verbu mudellu

Futuru antiriuri ( manca )

Modu Cungiuntivu Prisenti ( manca ) Mperfettu ca iu dirigissi ca tu dirigissi ca iddu dirigissi ca nuatri dirigssimu ca vuatri dirigssivu ca iddi dirigssiru Passatu ( manca ) Trapassatu ca iu avissi direttu ca tu avissi direttu ca iddu avissi direttu ca nuatri avssimu direttu ca vuatri avssivu direttu ca iddi avssiru direttu Modu Cundiziunali Prisenti ( manca ) *Vidi lu verbu mudellu. Passatu ( manca )

Modu Mpirativu Prisenti dirigi dirigiti


192

Modu Nfinitu Prisenti dirgiri Participiu Prisenti dirigenti Gerndiu Prisenti dirigennu Passatu avennu direttu Passatu direttu Passatu aviri direttu

193

Discrriri Modu Ndicativu Prisenti iu discurru tu discurri iddu discurri nuatri discurremu vuatri discurriti iddi hannu discrrinu Mperfettu iu discurra tu discurrivi iddu discurra nuatri discurramu vuatri discurravu iddi discurranu Passatu rimotu iu discurrivi tu discurristi iddu discurru nuatri discurremu vuatri discurrstivu iddu discurreru Passatu prossimu iu aiu discussu tu hai discussu iddu avi discussu nuatri avemu discussu vuatri aviti discussu iddi hannu discussu Trapassatu prossimu iu ava discussu tu avivi discussu iddu ava discussu nuatri avamu discussu vuatri avavu discussu iddi avanu discussu Trapassatu rimotu ( manca ) *Vidi verbu mudellu

194

Futuru simplici ( manca ) * Vidi verbu mudellu

Futuru antiriuri ( manca )

Modu Cungiuntivu Prisenti ( manca ) Passatu ( manca )

Mperfettu ca iu discurrissi ca tu discurrissi ca iddu discurrissi ca nuatri discurrssimu ca vuatri discurrssivu ca iddi discurrssiru

Trapassatu ca iu avissi discussu ca tu avissi discussu ca iddu avissi discussu ca nuatri avssimu discussu ca vuatri avssivu discussu ca iddi avssiru discussu

Modu Cundiziunali Prisenti ( manca ) * Vidi verbu mudellu Passatu ( manca )

195

Modu Mpirativu Prisenti discurri discurriti

Modu Nfinitu Prisenti discrriri Participiu Prisenti (manca) Gerndiu Prisenti discurrennu Passatu avennu discussu Passatu discussu Passatu aviri discussu

196

Frjiri Modu Ndicativu Prisenti iu frjiu tu frji iddu frji nuatri frijiemu vuatri frijiti iddi frjinu Mperfettu iu frija tu frijvi iddu frija nuatri frijamu vuatri frijavu iddi frijanu Passatu rimotu iu friji (frijvi) tu frijsti iddu friju nuatri frijemu vuatri frijstivu iddi frijeru Passatu prossimu iu aiu frittu tu hai frittu iddu avi frittu nuatri avemu frittu vuatri aviti frittu iddi hannu frittu Trapassatu prossimu iu ava frittu tu avivi frittu iddu ava frittu nuatri avamu frittu vuatri avavu frittu iddi avanu frittu Trapassatu rimotu ( manca ) * Vidi verbu mudellu

197

Futuru simplici ( manca ) * Vidi verbu mudellu

Futuru antiriuri ( manca )

Modu Cungiuntivu Prisenti ( manca ) Passatu ( manca )

Mperfettu ca iu frijissi ca tu frijissi ca iddu frijissi ca nuatri frijssimu ca vuatri frijssivu ca iddi frijssiru

Trapassatu ca iu avissi frittu ca tu avissi frittu ca iddu avissi frittu ca nuatri avssimu frittu ca vuatri avssivu frittu ca iddi avssiru frittu Modu Cundiziunali

Prisenti ( manca ) * Vidi verbu mudellu

Passatu ( manca )

198

Modu Mpirativu Prisenti frji frijiti Modu Nfinitu Prisenti frjiri Participiu Prisenti ( manca ) Gerndiu Prisenti frijennu Passatu avennu frittu Passatu frittu (frijutu) Passatu aviri frittu

199

Fnniri Modu Ndicativu Prisenti iu funnu tu funni iddu funni nuatri funnemu vuatri funniti iddi fnninu Mperfettu iu funna tu funnivi iddu funna nuatri funnamu vuatri funnavu iddi funnanu Passatu rimotu iu funni (funnivi) tu funnisti iddu funnu nuatri funnemu vuatri funnstivu iddi funneru Passatu prossimu iu aiu fusu tu hai fusu iddu avi fusu nuatri avemu fusu vuatri aviti fusu iddi hannu fusu Trapassatu prossimu iu ava fusu tu avivi fusu iddu ava fusu nuatri avamu fusu vuatri avavu fusu iddi avanu fusu Trapassatu rimotu ( manca ) * Vidi verbu mudellu

200

Futuru simplici ( manca ) * Vidi verbu mudellu

Futuru antiriuri ( manca )

Modu Cungiuntivu Prisenti ( manca ) Passatu ( manca )

Mperfettu ca iu funnissi ca tu funnissi ca iddu funnissi ca nuatri funnssimu ca vuatri funnssivu ca iddi funnssiru

Trapassatu ca iu avissi fusu ca tu avissi fusu ca iddu avissi fusu ca nuatri avssimu fusu ca vuatri avissivu fusu ca iddi avssiru fusu Modu Cundiziunali

Prisenti ( manca ) * Vidi verbu mudellu

Passatu ( manca )

201

Modu Mpirativu Prisenti funni funnti

Modu Nfinitu Prisenti fnniri Participiu Prisenti funnenti Gerndiu Prisenti funnennu Passatu avennu fusu Passatu fusu (funnutu) Passatu aviri fusu

202

Risrgiri Modu Ndicativu Prisenti iu risurgiu tu risurgi iddu risurgi nuatri risurgemu vuatri risurgiti iddi risrginu Mperfettu iu risurga tu risurgivi iddu risurga nuatri risurgamu vuatri risurgavu iddi risurganu Passatu rimotu iu risurgii (risurgivi) tu risurgisti iddu risurgu nuatri risurgemu vuatri risurgstivu iddi risurgeru Passatu prossimu iu aiu risortu tu hai risortu iddu avi risortu nuatri avemu risortu vuatri aviti risortu iddi hannu risortu Trapassatu prossimu iu ava risortu tu avivi risortu iddu ava risortu nuatri avamu risortu vuatri avavu risortu iddi avanu risortu Trapassatu rimotu ( manca ) * Vidi verbu mudellu

203

Futuru simplici ( manca ) * Vidi verbu mudellu

Futuru antiriuri ( manca )

Modu Cungiuntivu Prisenti ( manca ) Passatu ( manca )

Mperfettu ca iu risurgissi ca tu risurgissi ca iddu risurgissi ca nuatri risurgssimu ca vuatri risurgssivu ca iddi risurgssiru

Trapassatu ca iu avissi risortu ca tu avissi risortu ca iddu avissi risortu ca nuatri avssimu risortu ca vuatri avssivu risortu ca iddi avssiru risortu Modu Cundiziunali

Prisenti ( manca ) * Vidi verbu mudellu

Passatu ( manca )

204

Modu Mpirativu Prisenti risurgi risurgiti

Modu Nfinitu Prisenti risrgiri Participiu Prisenti risurgenti Gerndiu Prisenti risurgennu Passatu avennu risortu Passatu risortu (risurgiutu) Passatu aviri risortu

205

Strnciri Modu Ndicativu Prisenti iu strinciu tu strinci iddu strinci nuatri strincemu vuatri strinciti iddi strncinu Mperfettu iu strinca tu strincivi iddu strinca nuatri strincamu vuatri strincavu iddi strincanu Passatu rimotu iu strinci (strincvi) tu strincsti iddu strincu nuatri strincemu vuatri strincstivu iddi strinceru Passatu prossimu iu aiu strittu tu hai strittu iddu avi strittu nuatri avemu strittu vuatri aviti strittu iddi hannu strittu Trapassatu prossimu iu ava strittu tu avivi strittu iddu ava strittu nuatri avamu strittu vuatri avavu strittu iddi avanu strittu Trapassatu rimotu ( manca ) * Vidi verbu mudellu

206

Futuru simplici ( manca ) * Vidi verbu mudellu

Futuru antiriuri ( manca )

Modu Cungiuntivu Prisenti ( manca ) Mperfettu ca iu strincissi ca tu strincissi ca iddu strincissi ca nuatri strincssimu ca vuatri strincssivu ca iddi strincssiru Passatu ( manca ) Trapassatu ca iu avissi strittu ca tu avissi strittu ca iddu avissi strittu ca nuatri avssimu strittu ca vuatri avssivu strittu ca iddi avssiru strittu Modu Cundiziunali Prisenti ( manca ) * Vidi verbu mudellu Passatu ( manca )

207

Modu Mpirativu Prisenti strinci strincti Modu Nfinitu Prisenti strnciri Participiu Prisenti strincenti Gerndiu Prisenti strincennu Passatu avennu strittu Passatu strittu (strinciutu) Passatu aviri strittu

208

Vuliri Modu Ndicativu Prisenti iu vogghiu tu voi iddu voli nuatri vulemu vuatri vuliti iddi vonnu Mperfettu iu vula tu vulivi iddu vula nuatri vulamu vuatri vulavu iddi vulanu Passatu rimotu iu vosi tu vulisti iddu vosi nuatri vsimu vuatri vulstivu iddi vsiru Passatu prossimu iu aiu vulutu tu hai vulutu iddu ha vulutu nuatri avemu vulutu vuatri aviti vulutu iddi hannu vulutu Trapassatu prossimu iu ava vulutu tu avivi vulutu iddu ava vulutu nuatri avamu vulutu vuatri avavu vulutu iddi avanu vulutu Trapassatu rimotu ( manca ) * Vidi verbu mudellu

209

Futuru simplici ( manca ) * Vidi verbu mudellu

Futuru antiriuri ( manca )

Modu Cungiuntivu Prisenti ( manca ) Mperfettu ca iu vulissi ca tu vulissi ca iddu vulissi ca nuatri vulssimu ca vuatri vulssivu ca iddi vulssiru Passatu ( manca ) Trapassatu ca iu avissi vulutu ca tu avissi vulutu ca iddu avissi vulutu ca nuatri avssimu vulutu ca vuatri avssivu vulutu ca iddi avssiru vulutu Modu Cundiziunali Prisenti ( manca ) * Vidi verbu mudellu Passatu ( manca )

210

Modu Mpirativu ( manca )

Modu Nfinitu Prisenti vuliri Participiu Prisenti vulenti Gerndiu Prisenti vulennu Passatu avennu vulutu Passatu vulutu Passatu aviri vulutu

211

Nta la lingua siciliana li verbi nun rigulari di la secunna coniugazioni (verbi cu la disinenza in iri), anchi si sunnu dicchi rispettu a chiddi di la prima coniugazioni (verbi cu la disinenza in ari), nun sunnu tantssimi (ntornu a triccentu) e quasi tutti salluntananu di li formi rigulari di lu verbu mudellu sulu nta la coniugazioni di lu prisenti ndicativu e/o nta lu passatu rimotu e/o nta lu participiu passatu. Appuntu pi chissu vi nni vogghiu coniugari na bedda fazzulittata ( pocu chi di centu) nta ssa manera pirch ni ricansciu lutilit. *Abbnciri Ndicativu prisenti iu abbnciu tu abbinci iddu abbinci nuatri abbincemu vuatri abbinciti iddi abbncinu Passatu rimotu Participiu passatu

iu abbinci/abbincivi abbntu-abbinciutu tu abbincisti iddu abbincu nuatri abbincemu vuatri abbincstivu iddi abbinceru

*Li verbi comu chistu signati cu lastiriscu chi hannu du formi di participiu passatu una nun rigulari (abbntu) e lutra rigulari (abbinciutu) quannu nun veni usata la forma nun rigulari si pnnu cunsidirari verbi rigulari pirch seguunu lu verbu mudellu n-tutti li modi e n-tutti li tempi. Iu cunsigghiu di aduttari la prima forma (chidda nun rigulari) pi svicchiari la nostra lingua pirch la forma in utu chi antica di lu pitazzu.

212

*Affriggri/si (Afflggiri/si) Ndicativu prisenti Passatu rimotu Participiu passatu

iu maffrggiu iu maffriggi affrittu-affriggiutu tu taffriggi tu taffriggsti iddu saffriggi iddu saffriggu nuatri naffriggemu nuatri naffriggemu vuatri vaffriggiti vuatri vaffriggstivu iddi saffrigginu iddi saffriggeru *Agghinciri Ndicativu prisenti iu agghinciu tu agghiunci iddu agghiunci nuatri agghiuncemu vuatri agghiunciti iddi agghincinu *Ammttiri Ndicativu prisenti iu ammettu tu ammetti iddu ammetti nuatri ammittemu vuatri ammittiti iddi ammttinu Passatu rimotu iu ammisi tu ammittisti iddu ammisi nuatri ammsimu vuatri ammittstivu iddi ammsiru Participiu passatu ammisu-ammittutu Passatu rimotu Participiu passatu

iu agghiunci agghiuntu-agghiunciutu tu agghiuncisti iddu agghiuncu nuatri agghiuncemu vuatri agghiuncstivu iddi agghiunceru

213

Appartniri Ndicativu prisenti iu appartegnu tu apparteni iddu apparteni nuatri appartinemu vuatri appartiniti iddi appartennu *Appnniri Ndicativu prisenti iu appennu tu appenni iddu appenni nuatri appinnemu vuatri appinniti iddi appnninu Passatu rimotu iu appinnivi tu appinnisti iddu appinnu nuatri appinnemu vuatri appinnstivu iddi appinneru Participiu passatu appisu-appinnutu Passatu rimotu Participiu passatu

iu appartinni appartinutu tu appartinisti iddu appartinni nuatri appartnnimu vuatri appartinstivu iddi appartnniru

**Lu Passatu rimotu di stu verbu si po palisari diversamenti, nta stu casu si po cunsidirari, senza nuddu dubbiu, nun rigulari. Vdiri esempiu ccassutta: Passatu rimotu: iu appisi (appinni)- tu appinnisti- iddu appisinuatri appsimu- vuatri appinnstivu- iddi appsiru.

214

Apprnniri Ndicativu prisenti iu apprennu tu apprenni iddu apprenni nuatri apprinnemu vuatri apprinniti iddi apprnninu Passatu rimotu Participiu passatu

iu apprisi apprisu tu apprinnisti iddu apprisi nuatri apprsimu vuatri apprinnstivu iddi apprsiru

**Anchi stu verbu siddu si coniuga lu Passatu rimotu e/o lu Participiu passatu a lantica si po cunsidirari un verbu rigulari: Passatu rimotu: iu apprinni/apprinnivi- tu apprinnisti- iddu apprinnu- nuatri apprinnemu- vuatri apprinnstivu- iddi apprinneru. Participiu passatu: apprinnutu. Di ora in poi li verbi chi hannu sti stissi particularit li signu cu du astirischi pi nun riptiri la stissa tiritera. **rdiri Ndicativu prisenti iu ardu tu ardi iddu ardi nuatri ardemu vuatri arditi iddi rdinu Passatu rimotu iu ardivi tu ardisti iddu ardu nuatri ardemu vuatri ardstivu iddi arderu Participiu passatu arsu

215

**Arridducrisi Ndicativu prisenti iu marridduciu tu tarridduci iddu sarridduci nuatri narridducemu vuatri varridduciti iddi sarriddcinu **Asslviri Ndicativu prisenti iu assolvu tu assolvi iddu assolvi nuatri assulvemu vuatri assulviti iddi asslvinu **Assmiri Ndicativu prisenti iu assumu tu assumi iddu assumi nuatri assumemu vuatri assumiti iddi assminu Passatu rimotu iu assumivi tu assumisti iddu assumu nuatri assumemu vuatri assumstivu iddi assumeru Participiu passatu assuntu Passatu rimotu iu assulvivi tu assulvisti iddu assulvu nuatri assulvemu vuatri assulvstivu iddi assulveru Participiu passatu assltu Passatu rimotu Participiu passatu

iu marriddussi arridduttu tu tarridducisti iddu sarriddussi nuatri narriddssimu vuatri varridducstivu iddi sarriddssiru

216

Bviri+vviri Ndicativu prisenti iu bivu/vivu tu bivi/vivi iddu bivi/vivi nuatri bivemu/vivemu vuatri biviti/viviti iddi bvinu/vvinu **Binidciri Ndicativu prisenti iu binidicu tu binidici iddu binidici nuatri binidicemu vuatri binidiciti iddi binidcinu **Chinciri Ndicativu prisenti iu chianciu tu chianci iddu chianci nuatri chiancemu vuatri chianciti iddi chincinu Passatu rimotu iu chianci tu chiancisti iddu chiancu nuatri chiancemu vuatri chiancstivu iddi chianceru Participiu passatu chiantu Passatu rimotu iu binidicivi tu binidicisti iddu binidicu nuatri binidicemu vuatri binidicstivu iddi binidiceru Participiu passatu binidittu Passatu rimotu Participiu passatu

iu vippi bivutu/vivutu tu bivisti/vivisti iddu vippi nuatri vppimu vuatri bivstivu/vivstivu iddi vppiru

217

**Cciri Ndicativu prisenti iu cociu tu coci iddu coci nuatri cucemu vuatri cuciti iddi ccinu **Cgghiri Ndicativu prisenti iu cogghiu tu cogghi iddu cogghi nuatri cugghiemu vuatri cugghiti iddi cgghinu Crdiri Ndicativu prisenti iu cridu tu cridi iddu cridi nuatri cridemu vuatri criditi iddi crdinu Passatu rimotu iu critti tu cridisti iddu critti nuatri crttimu vuatri cridstivu iddi crttiru
218

Passatu rimotu iu cuci tu cucisti iddu cucu nuatri cucemu vuatri cucstivu iddi cuceru

Participiu passatu cottu

Passatu rimotu iu cugghi tu cugghisti iddu cugghu nuatri cugghiemu vuatri cugghstivu iddi cugghieru

Participiu passatu cotu

Participiu passatu crittu-cridutu

Cumpniri Ndicativu prisenti iu cumponu tu cumponi iddu cumponi nuatri cumpunemu vuatri cumpuniti iddi cumpninu Passatu rimotu Participiu passatu

iu cumposi cumpostu tu cumpunisti iddu cumposi nuatri cumpsimu vuatri cumpunstivu iddi cumpsiru

*Li verbi dipniri e dispniri si cniuganu comu lu verbu cumpniri.

**Cumprnniri Ndicativu prisenti iu cumprennu tu cumprenni iddu cumprenni nuatri cumprinnemu vuatri cumprinniti iddi cumprnninu Passatu rimotu Participiu passatu

iu cumprisi cumprisu tu cumprinnisti iddu cumprisi nuatri cumprsimu vuatri cumprinnstivu iddi cumprsiru

219

**Cuncdiri Ndicativu prisenti iu cuncedu tu cuncedi iddu cuncedi nuatri cuncidemu vuatri cunciditi iddi cuncdinu **Cunvnciri Ndicativu prisenti iu cunvinciu tu cunvinci iddu cunvinci nuatri cunvincemu vuatri cunvinciti iddi cunvncinu **Custrnciri Ndicativu prisenti iu custrinciu tu custrinci iddu custrinci nuatri custrincemu vuatri custrinciti iddi custrncinu Passatu rimotu Participiu passatu Passatu rimotu Participiu passatu Passatu rimotu iu cuncessi tu cuncidisti iddu cuncessi nuatri cuncidemu vuatri cuncidstivu iddi cuncssiru Participiu passatu cuncessu

iu cunvinci cunvintu tu cunvincisti iddu cunvincu nuatri cunvincemu vuatri cunvincstivu iddi cunvinceru

iu custrinci custrittu tu custrincisti iddu custrincu nuatri custrincemu vuatri custrincstivu iddi custrinceru

220

Dicdiri Ndicativu prisenti iu dicidu tu dicidi iddu dicidi nuatri dicidemu vuatri diciditi iddi dicdinu Dildiri Ndicativu prisenti iu diludu tu diludi iddu diludi nuatri diludemu vuatri diluditi iddi dildinu Passatu rimotu iu dilusi tu diludisti iddu dilusi nuatri dilsimu vuatri diludstivu iddi dilsiru Participiu passatu dilusu Passatu rimotu iu dicisi tu dicidisti iddu dicisi nuatri dicsimu vuatri dicidstivu iddi dicsiru Participiu passatu dicisu

Dimttiri (Vidi mttiri). Dipnniri (Vidi appnniri).

221

Diprdiri Ndicativu prisenti iu diperdu tu diperdi iddu diperdi nuatri dipirdemu vuatri dipirditi iddi diprdinu Passatu rimotu iu dipersi tu dipirdisti iddu dipersi nuatri diprsimu vuatri dipirdstivu iddi diprsiru Participiu passatu dipersu

Diri ( forma sincupata di dciri la cui radici dic- prisenti nta quasi tutti li tempi ). Ndicativu prisenti iu dicu tu dici iddu dici nuatri dicemu vuatri diciti iddi dcinu Passatu rimotu iu dissi tu dicisti iddu dissi nuatri dssimu vuatri dicstivu iddi dssiru Participiu passatu dittu

*Nta la pruvincia di Trapani, ma nun sulu, forsi megghiu diri nta na bona parti di la Sicilia Occidentali, n-canciu di lu verbu diri usanu, sia nta lu parrari chi nta lu scrittu, lu verbu riri chi si cniuga a la stissa manera di diri accuss comu li verbi sdiri, binidiri e malidiri. Discrviri (Vidi lu verbu Scrviri).

222

Disctiri Ndicativu prisenti iu discutu tu discuti iddu discuti nuatri discutemu vuatri discutiti iddi disctinu Passatu rimotu iu discussi tu discutisti iddu discussi nuatri discutemu vuatri discutstivu iddi discssiru Participiu passatu discussu

Disprdiri (Vidi lu verbu Prdiri). **Distrggiri Ndicativu prisenti iu distruggiu tu distruggi iddu distruggi nuatri distruggemu vuatri distruggiti iddi distrgginu Passatu rimotu Participiu passatu

iu distrussi distruttu tu distruggisti iddu distrussi nuatri distrssimu vuatri distruggstivu iddi distrssiru

Li verbi distrdiri e strdiri si cniuganu comu lu verbu distrggiri.

223

Divdiri Ndicativu prisenti iu dividu tu dividi iddu dividi nuatri dividemu vuatri dividiti iddi divdinu Passatu rimotu iu divisi tu dividisti iddu divisi nuatri divsimu vuatri dividstivu iddi divsiru Participiu passatu divisu

Elggiri (Vidi lu verbu Lggiri). **Fnciri Ndicativu prisenti iu finciu tu finci iddu finci nuatri fincemu vuatri finciti iddi fncinu Passatu rimotu iu finsi tu fincisti iddu finsi nuatri fincemu vuatri fincstivu iddi fnsiru Participiu passatu fintu

224

Jiri +vadiri Ndicativu prisenti iu vaiu tu vai iddu va nuatri jemu vuatri jiti iddi vannu **Jnciri Ndicativu prisenti iu jnciu tu junci iddu junci nuatri juncemu vuatri junciti iddi jncinu Passatu rimotu iu juncivi tu juncisti iddu juncu nuatri juncemu vuatri juncstivu iddi junceru Participiu passatu juntu Passatu rimotu iu ji (jivi) tu jisti iddu ju nuatri jemu vuatri jstivu iddi jeru Participiu passatu jutu

*Li verbi agghinciri e suprajnciri si cniuganu comu lu verbu jnciri.

225

Mantniri (Vidi verbu Tniri). Mttiri Ndicativu prisenti iu mettu tu metti iddu metti nuatri mittemu vuatri mittiti iddi mttinu Passatu rimotu iu misi tu mittisti iddu misi nuatri msimu vuatri mittstivu iddi msiru Participiu passatu misu

*Li verbi ammttiri- manumttiri- pirmttiri- rimttiri- scummttiri- trasmttiri ecc., si cniuganu comu lu verbu mttiri. Mriri + murri Ndicativu prisenti iu moru tu mori iddu mori nuatri muremu vuatri muriti iddi mrinu Passatu rimotu iu morsi tu muristi iddu morsi nuatri mrsimu vuatri murstivu iddi mrsiru Participiu passatu mortu

226

Mviri Ndicativu prisenti iu movu tu movi iddu movi nuatri muvemu vuatri muviti iddi mvinu **Mnciri Ndicativu prisenti iu munciu tu munci iddu munci nuatri muncemu vuatri munciti iddi mncinu **Mpinciri Ndicativu prisenti iu mpinciu tu mpinci iddu mpinci nuatri mpincemu vuatri mpinciti iddi mpncinu Passatu rimotu iu mpinci tu mpincisti iddu mpincu nuatri mpincemu vuatri mpincstivu iddi mpinceru Participiu passatu mpintu Passatu rimotu iu munci tu muncisti iddu muncu nuatri muncemu vuatri muncstivu iddi munceru Participiu passatu muntu Passatu rimotu iu mossi tu muvisti iddu mossi nuatri mssimu vuatri muvstivu iddi mssiru Participiu passatu mossu

227

**Nsciri Ndicativu prisenti iu nasciu tu nasci iddu nasci nuatri nascemu vuatri nasciti iddi nscinu Passatu rimotu iu nasci tu nascisti iddu nascu nuatri nascemu vuatri nascstivu iddi nasceru Participiu passatu natu

Nchidiri (Vidi lu verbu chidiri). Offnniri Ndicativu prisenti iu offennu tu offenni iddu offenni nuatri offinnemu vuatri offinniti iddi offnninu Passatu rimotu iu offisi tu offinnisti iddu offisi nuatri offsimu vuatri offinnstivu iddi offsiru Participiu passatu offisu

*A Trapani e dintorni a lu postu di lu verbu offnniri usatu assai spissu lu verbu affnniri.

228

Priri Ndicativu prisenti iu paru tu pari iddu pari nuatri paremu vuatri pariti iddi prinu **Prdiri Ndicativu prisenti iu perdu tu perdi iddu perdi nuatri pirdemu vuatri pirditi iddi prdinu Passatu rimotu iu persi tu pirdisti iddu persi nuatri prsimu vuatri pirdstivu iddi prsiru Participiu passatu persu Passatu rimotu iu parsi tu paristi iddu parsi nuatri prsimu vuatri parstivu iddi prsiru Participiu passatu parsu

Pirmttiri (Comu mttiri).

229

**Pirsudiri Ndicativu prisenti iu pirsuadu tu pirsuadi iddu pirsuadi nuatri pirsuademu vuatri pirsuaditi iddi pirsudinu Passatu rimotu iu pirsuasi tu pirsuadisti iddu pirsuasi nuatri pirsusimu vuatri pirsuadstivu iddi pirsusiru Participiu passatu pirsuasu

Prevdiri (Comu vdiri). Prismiri (Comu assmiri). **Pritnniri Ndicativu prisenti iu pritennu tu pritenni iddu pritenni nuatri pritinnemu vuatri pritinniti iddi pritnninu Passatu rimotu iu pritisi tu pritinnisti iddu pritisi nuatri pritsimu vuatri pritinnstivu iddi pritsiru Participiu passatu pritisu

Prumttiri (Comu mttiri).

230

**Prutggiri Ndicativu prisenti iu pruteggiu tu pruteggi iddu pruteggi nuatri prutiggemu vuatri prutiggiti iddi prutgginu Passatu rimotu iu prutessi tu prutiggisti iddu prutessi nuatri prutiggemu vuatri prutiggstivu iddi prutssiru Participiu passatu prutettu

Pruvdiri (Comu vdiri). **Pnciri Ndicativu prisenti iu punciu tu punci iddu punci nuatri puncemu vuatri punciti iddi pncinu Passatu rimotu Participiu passatu puntu

iu punsi (puncivi) tu puncisti iddu punsi (puncu) nuatri puncemu vuatri puncstivu iddi pnsiru (punceru)

231

Putiri Ndicativu prisenti iu pozzu tu poi iddu po nuatri putemu vuatri putiti iddi ponnu **Rdiri Ndicativu prisenti iu radu tu radi iddu radi nuatri rademu vuatri raditi iddi rdinu **Rggiri Ndicativu prisenti iu reggiu tu reggi iddu reggi nuatri riggemu vuatri riggiti iddi rgginu Passatu rimotu iu ressi tu riggisti iddu ressi nuatri riggemu vuatri riggstivu iddi rssiru Participiu passatu rettu Passatu rimotu iu radivi tu radisti iddu radu nuatri rademu vuatri radstivu iddi raderu Participiu passatu rasu Passatu rimotu iu potti tu putisti iddu potti nuatri pttimu vuatri putstivu iddi pttiru Participiu passatu pututu

232

**Rnniri Ndicativu prisenti iu rennu tu renni iddu renni nuatri rinnemu vuatri rinniti iddi rnninu **Ricrriri Ndicativu prisenti iu ricurru tu ricurri iddu ricurri nuatri ricurremu vuatri ricurriti iddi ricrrinu **Rdiri Ndicativu prisenti iu ridu tu ridi iddu ridi nuatri ridemu vuatri riditi iddi rdinu Passatu rimotu Participiu passatu Passatu rimotu iu ricursi tu ricurristi iddu ricursi nuatri ricurremu vuatri ricurrstivu iddi ricrsiru Participiu passatu ricursu Passatu rimotu iu resi tu rinnisti iddu rinnu nuatri rinnemu vuatri rinnstivu iddi rsiru Participiu passatu resu

iu risi risu tu ridisti iddu risi nuatri rsimu (ridemmu) vuatri ridstivu iddi rsiru

233

**Riflttiri Ndicativu prisenti iu riflettu tu rifletti iddu rifletti nuatri riflittemu vuatri riflittiti iddi riflttinu **Riprnniri Ndicativu prisenti iu riprennu tu riprenni iddu riprenni nuatri riprinnemu vuatri riprinniti iddi riprnninu Passatu rimotu Participiu passatu Passatu rimotu iu riflitti tu riflittisti iddu riflittu nuatri riflittemu vuatri riflittstivu iddi riflitteru Participiu passatu riflessu

iu riprisi riprisu tu riprinnisti iddu riprisi nuatri riprsimu (riprinnemmu) vuatri riprinnstivu iddi riprsiru

* Lu verbu arriprnniri si cniuga a la stissa manera. Rislviri (Comu lu verbu asslviri).

234

**Rispnniri Ndicativu prisenti iu rispunnu tu rispunni iddu rispunni nuatri rispunnemu vuatri rispunniti iddi rispnninu **Rmpiri Ndicativu prisenti iu rumpu tu rumpi iddu rumpi nuatri rumpemu vuatri rumpiti iddi rmpinu Sapiri Ndicativu prisenti iu sacciu tu sai iddu sapi nuatri sapemu vuatri sapiti iddi sannu Passatu rimotu iu sappi tu sapisti iddu sappi nuatri sppimu vuatri sapstivu iddi sppiru Participiu passatu saputu Passatu rimotu iu ruppi tu rumpisti iddu ruppi nuatri rppimu vuatri rumpstivu iddi rppiru Participiu passatu ruttu Passatu rimotu iu rispusi tu rispunnisti iddu rispusi nuatri rispsimu vuatri rispunnstivu iddi rispsiru Participiu passatu rispostu

235

**Scgghiri Ndicativu prisenti iu scegghiu tu scegghi iddu scegghi nuatri scigghemu vuatri scigghiti iddi scgghinu **Scnniri Ndicativu prisenti iu scinnu tu scinni iddu scinni nuatri scinnemu vuatri scinniti iddi scnninu **Scigghiri Ndicativu prisenti iu sciogghiu tu sciogghi iddu sciogghi nuatri sciugghemu vuatri sciugghiti iddi scigghinu Passatu rimotu Participiu passatu Passatu rimotu iu scisi tu scinnisti iddu scisi nuatri scsimu vuatri scinnstivu iddi scsiru Participiu passatu scisu Passatu rimotu iu scigghivi tu scigghisti iddu scigghu nuatri scigghemu vuatri scigghstivu iddi sciggheru Participiu passatu sceltu

iu sciugghi sciotu tu sciugghisti iddu sciugghu nuatri sciugghemu vuatri sciugghstivu iddi sciuggheru
236

**Sctiri Ndicativu prisenti iu scotu tu scoti iddu scoti nuatri scutemu vuatri scutiti iddi sctinu **Scrviri Ndicativu prisenti iu scrivu tu scrivi iddu scrivi nuatri scrivemu vuatri scriviti iddi scrvinu **Sntiri Ndicativu prisenti iu sentu tu senti iddu senti nuatri sintemu vuatri sintiti iddi sntinu Passatu rimotu iu ntisi tu sintisti iddu ntisi nuatri ntsimu vuatri sintstivu iddi ntsiru Participiu passatu ntisu Passatu rimotu iu scrissi tu scrivisti iddu scrissi nuatri scrssimu vuatri scrivstivu iddi scrssiru Participiu passatu scrittu Passatu rimotu iu scossi tu scutisti iddu scossi nuatri scssimu vuatri scutstivu iddi scssiru Participiu passatu scossu

237

* Li verbi accunsntiri e strasntiri si cniuganu comu lu verbu sntiri. **Sprgiri Ndicativu prisenti iu spargiu tu spargi iddu spargi nuatri spargemu vuatri spargiti iddi sprginu Spnniri Ndicativu prisenti iu spennu tu spenni iddu spenni nuatri spinnemu vuatri spinniti iddi spnninu Passatu rimotu iu spisi tu spinnisti iddu spisi nuatri spsimu vuatri spinnistivu iddi spsiru Participiu passatu spisu Passatu rimotu iu sparsi tu spargisti iddu sparsi nuatri sprsimu vuatri spargstivu iddi sprsiru Participiu passatu sparsu

238

**Spnciri Ndicativu prisenti iu spinciu tu spinci iddu spinci nuatri spincemu vuatri spinciti iddi spncinu Suffrggiri Ndicativu prisenti iu suffriggiu tu suffriggi iddu suffriggi nuatri suffriggemu vuatri suffriggiti iddi suffrgginu Tniri Ndicativu prisenti iu tegnu tu teni iddu teni nuatri tinemu vuatri tiniti iddi tennu Passatu rimotu iu tinni tu tinisti iddu tinni nuatri tnnimu vuatri tinstivu iddi tnniru Participiu passatu tinutu Passatu rimotu Participiu passatu Passatu rimotu iu spincivi tu spincisti iddu spincu nuatri spincemu vuatri spincstivu iddi spinceru Participiu passatu spintu

iu suffriggivi suffrittu tu suffriggisti iddu suffriggu nuatri suffriggemu vuatri suffriggstivu iddi suffriggeru

239

*Li verbi sustniri e trattniri si cniuganu comu lu verbu tniri. **Tradciri Ndicativu prisenti iu tradciu tu traduci iddu traduci nuatri traducemu vuatri traduciti iddi tradcinu Vniri Ndicativu prisenti iu vegnu tu veni iddu veni nuatri vinemu vuatri viniti iddi vennu Passatu rimotu iu vinni tu vinisti iddu vinni nuatri vnnimu vuatri vinstivu iddi vnniru Participiu passatu vinutu Passatu rimotu iu tradussi tu traducisti iddu tradussi tradssimu vuatri traducstivu iddi tradssiru Participiu passatu traduttu

240

Vdiri Ndicativu prisenti iu vidu (viju) tu vidi iddu vidi nuatri videmu vuatri viditi iddi vdinu Passatu rimotu iu vitti tu vidisti iddu vitti nuatri vttimu vuatri vidstivu iddi vttiru Participiu passatu vistu

*A Trapani e dintorni ancora vivu lusu di lu verbu vriri a lu postu di lu verbu vdiri. **Vinciri Ndicativu prisenti iu vinciu tu vinci iddu vinci nuatri vincemu vuatri vinciti iddi vncinu Passatu rimotu iu vincivi tu vincisti iddu vincu nuatri vincemu vuatri vincstivu iddi vinceru Participiu passatu vintu

241

Ancora quarchi nutizia supra li verbi nun rigulari di la secunna coniugazioni. Ci nni sunnu quasi ducentu chi formanu in modu nun rigulari li primi tri pirsuni di lu singulari (isciu, isci, isci) e la terza pirsuna di lu plurali (scinu) di lu prisenti di lu ndicativu; pi lu restu rispettanu tutti li modi e li tempi di lu verbu mudellu. Vi nni cniugu sulu unu e doppu vi fazzu un elencu di tutti ssi verbi in ordini alfabeticu. Finiri Modu Ndicativu Prisenti iu finisciu tu finisci iddu finisci nuatri finemu vuatri finiti iddi finscinu Mperfettu iu fina tu finivi iddu fina nuatri finamu vuatri finavu iddi finanu Passatu prossimu iu aiu finutu tu hai finutu iddu avi finutu nuatri avemu finutu vuatri aviti finutu iddi hannu finutu Trapassatu prossimu iu ava finutu tu avivi finutu iddu ava finutu nuatri avamu finutu vuatri avavu finutu iddi avanu finutu

242

Passatu rimotu iu finivi (fini) tu finisti iddu finu nuatri finemu vuatri finstivu iddi fineru Futuru simplici (manca) Vidi verbu mudellu

Trapassatu rimotu (manca) Vidi verbu mudellu

Futuru antiriuri (manca) Vidi verbu mudellu Modu Cungiuntivu

Prisenti (manca) Mperfettu ca iu finissi ca tu finissi ca iddu finissi ca nuatri finssimu ca vuatri finssivu ca iddi finssiru

Passatu (manca) Trapassatu ca iu avissi finutu ca tu avissi finutu ca iddu avissi finutu ca nuatri avssimu finutu ca vuatri avssivu finutu ca iddi avssiru finutu

243

Modu Cundiziunali Prisenti (manca) Vidi verbu mudellu Passatu (manca) Vidi verbu mudellu Modu Mpirativu Prisenti finisci (secunna pirsuna singulari) finiti (secunna pirsuna plurali) Vidi verbu mudellu. Modu Nfinitu Prisenti finiri Participiu Prisenti (manca) Gerndiu Prisenti finennu Passatu avennu finutu Passatu finutu Passatu aviri finutu

244

A Abbabbaniri- abbabbasuniri- abbabbiri- abbiliri/si-abbilliri abrsciri- abuliri- aburriri- aburtiri- accafuniri- accamuliri- accaniri/si- accarugniri- accrsciri- acitiri- addibuliri/si- addichiniri- addigiriri- addulciri- addipiriri- addummisciri/si- (addurmisciri/si)- aggradiri- agiri- alliggiriri- allisciari- allucchiri- ammaciliri- ammajaliri- ammalucchiri- ammammalucchiri- ammanziri- ammasalucchiri- amminchialiri- amminchiuliri- amminchiuniri- amminnaliri- ammuddiri- ammudurriri- ammuniri- ammurbidiri- ammurtiri- ammusciri- ammutiri- ammutuliriannichiliri- annirvusiri- appariri- appassuliri- appisantiri- appitiri- apprufunniri- arrancidiri- arricchiri- arrifiniri- arripuddiriarrivirri- arrivsciri- arrubustiri/si- arrugginiri- arrussiri- attirriri- avviliri/siC Camuliri- capiri- chiariri- ciuriri- crsciri- culpiri- culuriricumpariri- cumpatiri- cuncipiri- cunfiriri- cuntribuiri- custruiriD Difiniri- digiriri- dipiriri- distribuiri F Falliri- favuriri- fiririG Giuiri (ma anchi giujri)- gnacitiri- gradiri- guariri-

245

I Istituiri- istruiriM Marciri- mbastardiri- mbicilliri- mbistialiri- mbruniri- mbruttiri- mbuttiri- mpallidiri- mpasimiri- mpatiddiri- mpatruniri/simpazziri- mpidiri- mprisuttiri- mpurriri- mputruniri- mpuviririN Ncaddiri- ncafuniri- ncancariri- ncancriniri- ncarmaliri- ncarugniri- ncazzuliri- nchiariri- nchiattiri- nchiuppiri- ncinniririncitruliri- nciviliri- ncripiddiri- ncrucchiuliri- ncutruniri- ndibuliri- nducri- nduriri- nfastidiri- nfiruciri- nfittiri- nfluiri- nfracidiri- nfradiciri- nfridduliri- nfuddiri- nghibbisiri (nchiappuliari)- ngialliri- ngigantiri- ngilusiri- ngrancidiri (arrancidiri)ngranniri- ngriddiri- nsalaniri- nsapuriri- nsarvaggiri- nsicchirinsupirbiri- nsurdiri- nsuspittiri- ntaddiri (ntaddari)- ntampasirintampasuniri- ntistardiri- ntimidiri ntimuriri- ntinniriri- ntinturiri- ntiranniri- nvicchiri- nvipiriri- nzutichiri- nzuvaririP Parturiri- patri- pircipiri- pirri- prifiriri- pruibiri- puniri- purriri-

246

R Rancitiri- rapri- riagiri- rifiniri- rifiriri- rimbambiri- rimbammiri- rimbicilliri (ma anchi rimbecilliri)- rimpicciuttiri- ringiuvaniri- risarcri- ristabiliri/si- riuniri- rivirriS Sbalurdiri/si- sbiguttiri- scaffidiri- scaltriri- scamusciri- scarfidiri- scarri- schiariri- sculpiri- sculuriri- scumpariri- sippillirisminuiri- spariri- spidri- spirri- spirtiri- stabiliri- strabudiristruri- stupidiri- sturdri (strdiri)- subri- suggiriri- suppliriT Tradiri- tramurtiri- trasfiriri- traspariri- tssiri U Uniri- rdiri

247

Verbi difittivi
Li verbi difittivi sunnu chiddi chi mncanu di unu o chi tempi, di unu o chi modi, di una o chi pirsuni. Nta la lingua siciliana si cerca di usari a lu postu di li formi mancanti formi dutri verbi cunsimili accuss comu fcimu cu lu verbu dari unni a lu postu di li vuci mancanti fijuranu vuci di lu verbu dunari (ca nun usamu nta la lingua siciliana) opuru di lu verbu sntiri unni fijuranu vuci sia di lu verbu sintri sia di lu verbu ntnniri. Nta la stissa manera nta lu verbu fari (fari forma sincupata di facri la cui radici o tema fac- prisenti in quasi tutti li tempi) fijuranu vuci di lu verbu facri e nta lu verbu diri fijuranu vuci di lu verbu dciri, accuss comu nta lu verbu mriri fijuranu vuci di lu verbu murri, accuss comu nta lu verbu tniri fijuranu vuci di lu verbu tinri, accuss comu nta lu verbu bviri fijuranu vuci di lu verbu vviri e accuss comu nta lu verbu jiri fijuranu vuci di lu verbu vadiri. Ma nun sempi sattrvanu verbi cunsimili pi cumpletari li vuci mancanti, nta ssu casu megghiu lassari stari pi nun criari cunfusioni. Pigghiamu comu esempiu lu casu di lu verbu ardri (aviri curaggiu, arrisicari) li cui vuci mancanti nun si ponnu cumpinsari appuntu pi nun criari cunfusioni cu lu verbu rdiri chi avi un significatu diversu (bruciari, camiari, fuchiari, vampuliari ecc.). A lu so postu, nta stu casu, cummeni ricrriri a verbi cunsimili, ci nni sunnu tanti, basta circalli e usalli cu pisu e cu misura.

248

Li parti nvariabili di lu discursu


(Avverbiu, pripusizioni, cungiunzioni, interiezioni o sclamazioni).

Lavverbiu Lavverbiu na palora nvariabili chi sagghiunci a lu verbu opuru a laggettivu, ma anchi a nutru avverbiu, pi pricisrini opuru pi cancirini lu significatu. Lavverbi hannu, pi certi parti di lu discursu, lu stissu ncarricu chi laggettivi hannu pi li nomi, opuru li cumplementi pi la propusizioni. In modu diversu e pi megghiu chiarri lu cuncettu si po diri chi cu lavverbiu si po dari na particulari determinazioni a un verbu, a un aggettivu o a nutru avverbiu opuru, comu dittu supra, cancirini lu significatu. Lavverbiu si po usari: a) Comu sustantivu. Es.: Lu comu nun lu sacciu. Lu dumani nun mai sicuru. Nta ddu mentri trasu lu frati. b) Comu aggettivu. Es.: Avanteri cadu di larvulu e si stuccau lu vrazzu. Lu jornu appressu vinni n-casa mia. Facemu quarchi utru esempiu: 1) Camna pi li strati di Trapani.

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Lu suggettu (chi cca suttantisu) camna (ma nun si sapi comu) pi li strati di Trapani. Siddu, per, vulemu pricisari comu camna lu nostru suggettu, agghiuncemu a la propusizioni un avverbiu e videmu zoccu succedi: 1bis) Camna lentamenti pi li strati di Trapani. Eccu chi sapemu, finalmenti, comu camna lu nostru suggettu. Nta stu casu lavverbiu cancia lu significatu di lu verbu. 2) un ciumi troppu lordu. Cca lavverbiu troppu cancia lu significatu di laggettivu lordu. 3) Ti cumpurtasti pocu onestamenti. Cca lavverbiu pocu cancia lu significatu di lutru avverbiu onestamenti. A secunna di lu canciamentu chi lavverbi apprtanu a lu significatu di la palora a cui si rifirscinu, lavverbi ponnu essiri: a) di modu o manera b) di quantit c) di locu d) di tempu e) di affirmazioni, nigazioni o dubbiu. Facemu quarchi esempiu: a) Scriviri currettamenti; parrari adaciu; parrari forti.
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b) Parrari picca; parrari assai. c) Jnciri cca; arrivari dd; vniri ddocu. d) Prtiri sbitu; vniri prestu; arrivari tardu. e) veru, s; nun veru, no; forsi s; forsi no. Avverbi di modu o manera: Mali, beni, adaciu, forti, vulinteri, facilmenti, veramenti, accuss, comu, peggiu ecc. Stavverbi, ditti puru qualificativi, esprmunu la manera cu cui si sviluppa lazioni palisata di lu verbu. Si formanu: a) Usannu la forma di laggettivu maschili singulari accuss com senza nudda variazioni. Es.: Tu parri chiaru. Iddu camna lentu. Iddi rdinu forti. Iddu parra sgarbatu. Iddu parra sinceru. b) Usannu la forma di laggettivu fimminili singulari a cui si agghiunci lu suffissu menti. Es.: Ti cumporti onestamenti. Idda parra sgarbatamenti, opuru francamenti, opuru sinceramenti. Quannu per laggettivu finisci in li o in ri si strunca davanti a lu suffissu menti pirdennu la -i: Es.: Pussibilmenti, particularmenti ecc. Sti avverbi hannu puru lu cumparativu e lu superlativu comu laggettivu di cui dirvanu, opuru hannu lu radduppiamentu.
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Es.: Chi forti, chi chiaru; fortissimamenti, chiarissimamenti; forti forti, chiaru chiaru. c) utri avverbi, picca pi la virit, si formanu agghiuncennu a la radici di un nomu o di un verbu lu suffissu uni. es. a ginucchiuni, a dinucchiuni, appicuruni, a tantuni, abbrancicuni, a lammucciuni, aggrancicuni, a pinnuluni, abbuccuni. d) utri avverbi si formanu mittennu un prefissu, zo na paluredda, prima di lu nomu. es. Ad-aciu; ad-dijunu; ap-pena; ap-pedi; ap-posta. E pi finiri, ci nni sunnu utri chi ponnu essiri stracanciati di ntuttu. es. Malazzu, chianciulinu, prianneddu, tanticchiedda, piccaredda, assaiddu, anturazza. Avverbi di quantit Lavverbi di quantit cncianu in sensu quantitativu lidea palisata di lu verbu, di laggettivu o di nutru avverbiu. Videmu quali sunnu: Pocu, tantu, quantu, chi, menu, troppu, assai, abbastanza, picca ecc. Tra chisti ci n quarcunu chi avi lu gradu superlativu: Pochissimu, tantissimu, assaissimu.

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A lavverbi di quantit si ponnu agginciri chiddi numirali multiplicativi. es. na vota; du voti; quattru voti ecc. Avverbi di locu Lavverbi di locu chiarscinu in quali rapportu di locu si sviluppa lazioni. Si sprtinu in: Ndicativi, rilativi, ndeterminativi. Ndicativi: Currispnninu a laggettivi e a li pronomi ndicativi, a secunna di la pirsuna chi parra, chi ascta o di cui si parra. *Vicinu a la pirsuna chi parra: Cca, ccassusu, ccassupra, ccagghiusu, ccassutta. *Vicinu a la pirsuna chi ascta: Ddocu, ddocubbanna, ddocususu, ddocusupra, ddocusutta, ddocujusu. *Luntanu di cui parra e di cu ascta: Dd, ntornu, darreri, appressu, ammenzu, abbasciu, addabbanna, ntaddabbanna, ddabbanna. Rilativi e ntirrugativi Sti avverbi nun sulu mustranu na rilazioni di locu, ma jncinu

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anchi du propusizioni e servunu a furmari li propusizioni ntirrugativi. Iddi sunnu: Unni, dunni; unni?, dunni? Ci sunnu avverbi di locu chi hannu na forma ndeterminativa, zo nun si rifirscinu a la pirsuna chi parra o a chidda a cui si parra e mancu a chidda di cui si parra. Iddi sunnu: Avanti, davanti, allatu (a ciancu), unni j (dappertutto, ovunque), attornu, ntornu, vicinu, luntanu, appressu, dintra, fora, supra, sutta, susu, jusu, nnintra, annintra, addintra ecc. ecc. Es.: Mi gira ntornu. Stannu allatu. Lu vidu unni j. Mi camna vicinu. Abita luntanu. Mi veni appressu. Avverbi di tempu Lavverbi di tempu mustranu in modu determinatu, ndeterminatu o rilativu, in quali rilazioni di tempu si sviluppa lazioni. Videmu quali sunnu: a) Determinativi: Oggi (Oj), ajeri, dumani, antura, ora ecc. b) Ndeterminativi: Prima, doppu, tardu, sbitu, poi, prestu, sempi, talura, mentri, gi ecc. c) Rilativi: Quannu, qualura ecc.

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Ci sunnu puru sprissioni (modi di diri) verbali di tempu: Oggijornu (Ojjornu), oggimai (ojmai), ogni tantu, a un trattu, dora in poi, dora n-avanti (nnavanti) ecc. Avverbi di affirmazioni, nigazioni, dubbiu. Lavverbi di affirmazioni mustranu cunsenzu, sicurizza, cunferma: S, certu, certamenti, sicuru, appuntu, pricisamenti, propiu, perfettamenti, esattamenti ecc. Lavverbi di nigazioni mustranu opposizioni o nigazioni: No, nun, nenti, n, mai (mai avi forza di nigazioni si veni misu prima di lu verbu; quannu si metti doppu lu verbu accumpagnatu di avverbi di nigazioni o di lu pronomi: Es.: Mai aiu dittu minzogni. Lu me paisi nativu nun labbannunu mai), nemmenu ecc. Si usanu puru utri formi (vidi locuzioni avverbiali chi appressu). Lavverbi di dubbiu mustranu mancanza di sicurizza, dubbiu, appagnu, timuri: Ma, forsi, sapiddu, per ecc. Avverbi aggiuntivi Anchi, puru, sparti, ancora ecc.

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Finsciu dicennu ca lavverbiu accuss significa di stu modu, di sta manera opuru avi senzu ammirativu. Es.: Fa accuss e ti trovi sempi bonu. Avi un cori granni accuss. Stu libru accuss beddu! Nun hai bisognu di truccriti, si bedda daccuss. Locuzioni avverbiali Li locuzioni avverbiali sunnu cumposti di dui o chi palori chi hannu la funzioni di avverbiu. In modu diversu si po diri puru ca sunnu avverbi radduppiati, opuru palori junciuti nsemi cu valuri di avverbiu. Li locuzioni avverbiali ponnu essiri: Di modu (o manera) : A la megghiu, a la bona, cu garbu, di cursa, a pedi, di bottu, a bulni, pi casu, di prescia, cu tutti li cmmiri, a comu voli Diu, a la sdirrutta, a la sanfas, di cozzu e cuddaru, adaciu adaciu, via via, catmmari catmmari, lestu lestu, com j, ecc. Di quantit: A unu a unu, a dui a dui, a picca a picca, a manu a manu, a pocu a pocu, assai assai, di chi, di menu, chi picca, a cafsu, a tinghit, a palati, quant j ecc. Di locu: Di supra, di sutta, di dintra, di fora, cca supra, cca sutta, cca
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dintra, cca fora, fora manu, di luntanu, di vicinu, di n-menzu, di ciancu, di davanti, di darreri, di cca, di dd, di dda banna, di cca banna, agghiri sutta, agghiri supra, agghiri jusu, agghiri susu, dd jusu, cca jusu, dd supra, cca supra, cca susu, a nutra banna, unni vai vai, a tutti banni, unn j, ecc. Di tempo: Dora in poi, dora n-avanti (megghiu chi nnavanti), di stu jornu n-poi, nta un viri e sbiri, pi picca, pi sempi, senza addimurari, pi tempu, di tempu n-tempu, di ura in ura, a la scurata, na vota, quarchi vota, a li voti, a li tempi di Mnicu Surra, ajeri sira, ajeri notti, ajeri matinu, quann j, ecc. Di affirmazioni: S, nun lu negu; s, veru; pi daveru, senzutru, pi certu, di certu, s, certu; s, sicuru; pi lappuntu, senza nuddu dubbiu, ecc. Di nigazioni: No, lu negu senzutru; no, no, nun veru; no daveru, no e basta, no e poi no, nenti affattu, pi nenti, ecc. Di dubbiu: Nun sacciu, quasi quasi, s e no, forsi s, forsi no, po drisi, a ci cridu e nun ci cridu, ecc.

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Prima di cunchidiri stu argumentu vi vogghiu parrari tantcchia di li particeddi avverbiali lucali ci, vi, nni : ci- ni mustra a jiditu lu locu unni chiddu chi parra. Es.: Vidmuni nta stu bar la prossima vota; iu ci bzzicu spissu. ci- cu lu verbu essiri signala na esistenza riali. Es.: ci sunnu certi armali fidili a lomu e lu difnninu a costu di la vita, e certi omini chi ammazzanu larmali senza nudda ragiuni. Cu lu verbu aviri, nveci, signala pussessu. Es.: ci aiu libri nta la me librara ca nun aiu mai liggiutu. vi- ni mustra a jiditu lu locu unni nun chiddu chi parra. Es.: Jiti n-chiesa; iu vi vegnu attrovu chi tardu. nni- signala motu da locu. Junciutu a li particeddi riflessivi miti- si- e cu verbi chi palsanu motu, significa la partenza da un locu: jirisinni, scapparisinni, ecc. Es.: Mi nni jivi n-campagna pi truvari tantcchia di rifriscu. Laceddu si nni scappau di la jaggia. Ti nni jisti a Levanzu senza mancu drimi nenti. nni- si usa puru a lu postu di: di- di chistu- chiddu- ecc.

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Es.: Tanti cirasi attruvau, tanti nni manciau. Me frati avi un saccu di munti antichi; lutru jornu mi nni desi na para.

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Li pripusizioni
( propi, cumposti, nun propi (impropi) Li pripusizioni sunnu palori chi si mttinu davanti a un nomu o a un pronomi (opuru a palori cu valuri di nomu) e lijanu un trmini di la frasi a chiddu chi ci sta davanti. Diversamenti putemu diri chi la pripusizioni servi pi furmari li cumplementi nun diretti (indiretti), difatti la palora priciduta di la pripusizioni detrmina lu significatu di chidda a cui si rifirisci e ci servi di cumplementu. Li pripusizioni ponnu essiri: propi, cumposti o nun propi. Facemu quarchi esempiu: 1) Cicciu vinni doppu Bertu (pripusizioni+nomu). 2) Tutti tranni vuatri mi vulti mali (pripusizioni+pronomi). 3) Iu studiu pi addivintari avvucatu (pi addivintari avvucatu, detrmina la ragiuni di lu studiu). 4) Iddu vinni cu lu trenu (pi menzu di lu trenu). * Pripusizioni propi Li pripusizioni propi sunnu ditti puru pripusizioni simplici. Li pripusizioni si dcinu propi siddu hannu sulamenti funzioni di pripusizioni e sunnu: di, a, da, in, cu, pi, fra ( tra, ntra ). Cunsidirazioni supra li pripusizioni propi. di- La pripusizioni di palisa lu cuncettu di specificazioni, di
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appartinenza, pussessu, materia, unioni, parintela, mezzu, manera, pruvinienza, causa. Es.: Li strati di Erici sunnu tutti abbalatati. La campagna di me patri abbannunata. Lu palluni di Cicciu nun si tocca. Lu palluni di umma si buca sbitu. Un plutuni di surdati marciava a la marina. Lu figghiu di me frati si spusa a maggiu. Cu di spata firisci... Vinni di cursa. Niscu di lu nicoziu e fu mmistutu. U zu Micheli pati di murriti. a- La pripusizioni a palisa lu muvimentu di lu pinzeri o di lazioni versu un termini qualsiasi, perci usata specialmenti pi li rapporti di motu a locu, di direzioni, di vicinanza, di manera, di ntressu, di scopu. Es.: Vaiu a Busetu Palizzolu. La finestra di lu me studiu varda a punenti. Abitamu a ciancu. Scrivi a stampatellu. Presta sordi a tassu salatu. Si misi a curriri pi arrivari prima. da- La pripusizioni da , usatssima nta la lingua taliana, nta la lingua siciliana cadu in disusu quasi di n-tuttu, a lu so postu (quannu nun cummina mpirugghi) si usa sempi di chi la pripusizioni di. Es.: Tapprezzu di quannu ti canusciu. in- La pripusizioni in palisa lidea di spaziu e di locu, di statu o di motu, di spaziu e di tempu e in chi li rapporti di esistenza o di muvimentu. Es.: In Sicilia mncanu li granni laghi e li longhi ciumi chi abbnnanu a lu Nord. Aiu ntinzioni di fari na gita in campagna.

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N-tempu tri jorna Ges arriviscu (risuscitau). Parrau in favuri di li abitanti di lu so quarteri. cu- La pripusizioni cu palisa lu cuncettu di na cumunanza, zo li rapporti di cumpagnia, strumentu, mezzu, materia, manera. Es.: Vegnu cu me frati. Scrivi cu la manu manca. Vaiu cu la bicicletta. fattu cu farina di farru. Mi rispusi cu garbu. pi- La pripusizioni pi palisa un cuncettu di mezzu, rapporti di manera, causa, scopu, passaggiu, scanciu, spaziu di locu, e di tempu. Es.: Lagguantau pi lu vrazzu e lu purtau dintra. Lu ncuntrau pi casu. Si sacrifica pi lu studiu. Travagghia pi manciari. Scappau ncurrennu pi li scali. Sbinnu la casa pi nenti. Caminava pi la cit cuntentu e biatu. Arristau a Busetu Palizzolu pi du jorna. *Quarchi vota po capitari chi li pripusizioni propi ni pricdinu nutra: Es.: pi di chi. Passu pi di cca. Tornu pi di dd ecc. fra- (tra, ntra). La pripusizioni fra reggi li cumplimenti di locu, di tempu, chiddi partitivi, chiddi di rilazioni. Es.: Abitu fra Erici e Bonagia. Vegnu a Busetu Palizzolu fra du simani. Socrate lu megghiu fra li filosufi di la Grecia antica. Fra vuatri nun c amicizia.

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*Tra fra e tra nun c diffirenza di significatu, si usa lunu o lutru pi ragiuni di eufonia Es.: Fra tragedia e cummedia c na bedda diffirenza. Tra frati nun avemu nudda gilusa. *La pripusizioni ntra vali puru pi dintra Es.: Ntra stu cori c tanta tristizza. *Li pripusizioni fra (tra, ntra) palsanu anchi parauni o cunfruntu Es.: La scigghivi ntra milli pirch era la chi bedda. Ancora quarchi utra cunsidirazioni supra li pripusizioni propi. 1) Nta la lingua siciliana ci sunnu almenu nutri tri pripusizioni propi ca vennu usati spissu nun tantu, in virit, in funzioni di pripusizioni simplici, quantu nveci, comu staiu pi diri chi avanti, pi furmari chiddi ca putemu chiamari pripusizioni cumposti e sunnu: nta, nna, nni. 2) Nta la lingua siciliana nun esistinu li pripusizioni articulati accuss comu esistinu nta la lingua taliana. Eccu pirch nta la lingua siciliana si usanu ncanciu di li pripusizioni articulati li pripusizioni cumposti chi jemu sbitu a trattari.

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Pripusizioni cumposti Li pripusizioni si dcinu cumposti quannu vennu usati nzemi a larticuli determinativi lu, la, li (chi vennu misi sempi doppu li pripusizioni simplici) senza chi tra diddi ci sia unioni e mancu fusioni. Li pripusizioni simplici restanu pripusizioni simplici e larticuli restanu articuli.

Videmu comu vannu scritti: a lu (= al, allo), a la (= alla), a li (= ai, agli, alle); di lu (= del, dello), di la (= della), di li (= dei, degli, delle); nta lu (= nel, nello), nta la (= nella), nta li (= nei, negli, nelle); nna lu (= nel, nello), nna la (= nella), nna li (= nei, negli, nelle); nni lu (= nel, nello), nni la (= nella), nni li (= nei, negli, nelle); cu lu (= col, con lo), cu la (= con la), cu li (= coi, con gli, con le); pi lu (= per il, per lo), pi la (= per la), pi li (= per i, per gli, per le); fra lu (= fra il, fra lo), fra la (= fra la), fra li (= fra i, fra gli, fra le); Es.: Fu ricuviratu a lu spitali. Pigghiau na botta a la testa. Duna a manciari a li picciriddi. Li pisci di lu mari sunnu chi boni di chiddi di lu ciumi. Li frutti di la me campagna sunnu sucsi. Di notti si vidi la luci di li stiddi. Nta lu bisognu si vdinu lamici. Campu nta la nicissit. C tanta ducizza nta li soi palori. Va sempi n-giru cu lu cappottu sciratu. Va sempi n-giru cu la cppula ciuriata. Va sempi n-giru cu li so amici.
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Pati pi lu pitittu. Prova amuri pi la so cumpagna. Si sacrifica pi li so figghi. Mi piaci lu vinu fra lu duci e lamaru. Abitu a menza strata fra la prima e la secunna traversa di via Fedra. Fra li pueti siciliani di lu primu Novicentu, lu chi giniali fu certamenti Ninu Martogghiu. Pripusizioni nun propi (mpropi) Li pripusizioni si dcinu nun propi quannu ponnu rapprisintari anchi utri parti di lu discursu (spissu vennu usati comu avverbi) e vennu misi doppu la palora ca iddi stissi rgginu chi risurta furmata di particeddi pronominali o avverbiali a li voti junciuti cu lu verbu. Es.: Ci sparau contru. Mi sassittau a ciancu. Si usanu puru quannu la palora chi retta di na pripusizioni nun propia si suttantenni comu ripituta. Es.: Ora nesci cu lu cani ora senza (cani). Li pripusizioni nun propi spissu si usanu suli, a li voti sunnu accumpagnati di una di li propi. Pi lu chi si usanu suli: Tranni, duranti, secunnu, midianti, salvu, senza, stanti, nostanti (cu tuttu chissu, cu puru), supra, sutta, rasenti, versu ecc. Es.: Mancia di tuttu tranni li cipuddi. Cicciu nun studia duranti li vacanzi. Scrivu secunnu la tradizioni. Appi lu postu midianti na raccumannazioni. Tutti scecchi salvu Cicciu. Nun si po
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campari senza sordi. Stanti li cosi avi chi chi ragiuni. Lu vogghiu beni nostanti loffisi. Erici supra Trapani. Trapani sutta Erici. Camina versu Bonaga. Si usanu nveci cu a- : accantu, accostu, allatu, attagghiu, a ciancu, attornu (ntornu), avanti (davanti), appressu, dintra, darreri, contra, vicinu, nfacci, nsinu (nsina, pansina, panfina), n-menzu, rispettu ecc. Es.: Camina accantu a mia. Lu truvai accostu a lu purtuni di casa. Abita allatu a la farmaca. Fabbricaru na bedda palestra attagghiu a la chiesa di S. Giuseppi. Vinni caccavetta a la marina a ciancu a la statua di Garibaldi. Nun si po pustiggiari ntornu a la stazioni ferruviaria. Quannu niscemu nzemmula Cicciu camina sempi avanti a mia. Dintra a la Villa Margarita li picciriddi jocanu cueti. Aspittavi deci minuti darreri a la porta di la to casa. Li toi discursi sunnu sempi contra a mia. Vicinu a lAccademia Kandinshij c un nicoziu di ciuri. Jennu appressu a tia mi mparavi a pittari. N-facci a la casa di Cicciu c lu Tiatru G. Mazzini. Cicciu mancau di rispettu pansina a so patri. Mi lassau n-menzu a la strata. Rispettu a tia mi sentu dottu. Si usanu cu di- : fora, prima, avanti (ntisu comu prima), doppu, nveci (ntisu comu a lu postu di), n-canciu, pi menzu, pi caciuni (pi causa di), ma puru: di cca, di dd, luntanu, distanti ecc. Es.: Nesci fora di ssa tana. Vinni prima di mia. Arrivau avanti di cincu minuti. Arrivau doppu di Cicciu. Partu nveci di so frati. Ci lu mannai n-canciu di un libru. Ti lu mannu dumani pi
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n-menzu di n-amicu. Ritardau pi caciuni di lu malutempu. Cu n-sutu scuppau di cca di lu fossu. Di dd di la sipalata c un campu di furmentu. Abita n-campagna, luntanu di lu scrsciu e di lu smogghi. Abitu distanti di lu centru storicu. Li pripusizioni: vicinu, oltri, senza, contra, dintra, supra, sutta, versu, doppu, usati cu li pronomi pirsunali pi lu chi vonnu la pripusizioni di: Es.: Abita vicinu di mia. Oltri di un cani e n-aceddu, nun vogghiu utri armali. Sacciu fari senza di tia. Si misi contra di mia. Dintra di mia penzu chi aiu un malu vicinu. Li picciuna vlanu supra lu tettu di la to casa, ma nun chi supra di chidda mia. Lu to appartamentu sta sutta di lu miu. Ogni vota chi maffacciu a lu barcuni, o caru Munti, talu versu di tia. Daveru pi ncegnu e pi biddizza vegnu doppu di tia.

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Li cungiunzioni Li cungiunzioni sunnu parti nvariabili di lu discursu chi srvinu a jnciri du elementi di na propusizioni (du nomi, du verbi, du pronomi, du aggettivi) opuru du propusizioni tra diddi. Nta la lingua siciliana si usanu pi determinari na rilazioni fra li diversi parti di lu discursu e ssa rilazioni po essiri: Copulativa (chi servi zo ad accucchiari o verusa a jnciri. Es.: Scrivi e leggi (e na cungiunzioni copulativa). Disgiuntiva (li particeddi disgiuntivi palsanu siparazioni tra li dui termini ca iddi stissi jncinu, pi esempiu sia, n, o hannu valuri disgiuntivu). Avvirsativa (chi srvinu zo a palisari navversioni, opuru na opposizioni). Ma po essiri puru dichiarativa, affirmativa, cunclusiva ecc. Quannu sunnu misi fra propusizioni diversi di un pirudu, li cungiunzioni si ponnu sprtiri in dui granni classi: chiddi coordinanti (o verusa chiddi chi jncinu li proposizioni pi coordinazioni) e chiddi subordinanti o dipinnenti (pi subordinazioni o dipinnenza). Sunnu coordinanti: a) Li copulativi: e, anchi, puru, ancora, sparti chi hannu significatu pusitivu; n, nemmenu, mancu chi hannu significatu nigativu.
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Sti cungiunzioni palsanu lagghiuncrisi di un cuncettu a nutru; nta la propusizioni jncinu du termini simili, nta lu pirudu jncinu du propusizioni coordinati. Es.: Avi a sdegnu li piscicani, li bestii firoci e li sirpenti. Addisu un libru comu lu pani, anchi na pinna stilugrafica. Vogghiu beni a me nannu Mnicu, puru a lu zu Coc. Nun mi piaci n chistu n chiddu. Nun vaiu a travagghiari, mancu si moru di fami. b) Li disgiuntivi: o, overu (o veru), opuru (o puru), chiuttostu palsanu lesclusioni di un cuncettu rispettu a nutru. Es.: Vogghiu chistu o chiddutru. Portami un beddu libru, overu na pinna. Cicciu nun si stanca mai opuru nun lu fa capri. Nun ammazzriti di travagghiu, chiuttostu lenta manu. *Quannu li cungiunzioni copulativi e disgiuntivi stabiliscinu na rilazioni recpruca tra dui o chi propusizioni coordinati, si dcinu cungiunzioni correlativi, tali sunnu: e ... e, n ... n, o ... o. c) Lavvirsativi: ma, per, puru, anzi, nveci palsanu un cuncettu chi si veni ad agghinciri a nutru pi limitallu o nijallu. Lavvirsativi ponnu anchi rggiri li subordinati. *Puru avi un significatu fraccu, lggiu; anzi nveci lu rinforza. Es.: Cicciu studia lu latinu, ma a tempu persu. Nun un bon maritu, per nesci pazzu pi li so figghi. Joca puru a tennis, anzi un gran campiuni. Travagghia puru di notti, nveci di ripusrisi.

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d) Li dichiarativi: zo (cio), zo a diri, vali a diri, o sia, quantu diri, ecc., palsanu la spiegazioni opuru la rittfica di un cuncettu espressu prima. Es.: Nun marrisbigghiu mai di notti, zo marrisbigghiu raramenti. Cicciu leggi picca; zo a diri nenti. Aiu travagghiatu assai, o sia abbastanza pi li mei forzi. e) Li affirmativi: nfatti, difatti, pi la virit, n-virit, veramenti, ecc. cunfrmanu lu cuncettu palisatu prima. Es.: Nun aiu curpa di chiddu ca ci capitau, mi sentu nfatti serenu. Cicciu studia assai e vulinteri, n-virit lu primu di la classi. Cuncetta quannu va a fari la spisa si scorda sempi quarchi cosa, veramenti sturduta. f) Li cunclusivi: annunca, pirtantu, perci, pi cunsiguenza, ecc., servinu a palisari na rilazioni di cunsiguenza rispettu a lu cuncettu palisatu doppu iddi stissi. Es.: Tu sai comu ju a finiri, annunca cuntami tuttu. Ti lu dissi ca Cicciu minzugnaru, pirtantu quartati. Cicciu nun si mpegna nta lu studiu, perci lu boccianu. Tu nun ascti li mei cunsigghi, pi cunsiguenza nun ti dicu chi nenti. Li cungiunzioni subordinanti si ponnu sprtiri in: a) dichiarativi (oggettivi e suggittivi): ca, chi, comu, qualmenti ecc., servinu a palisari un giudiziu, na dichiarazioni, na sintenza. Es.: chiaru ca iddu nnuccenti. Penzu chi studi. Parru comu penzu. Cridu ca chiovi a la scurata.
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b) timpurali: ca, chi, fintantuch, finacch, nfinattantu, pansina, fina a quannu, doppuch, ecc., sunnu cungiunzioni chi palsanu na rilazioni chi avi a chi fari cu lu tempu ed un tempu pi lu chi assai limitatu, ma nun sempi comu si po vdiri nta lu primu esempiu chi vaiu sbitu a scriviri. Es.: Ncuminciau a travagghiari chi era ancora picciriddu. Persi la paci doppuch sappi dda mala nova. Nun aiu paci fintantuch nun rividu a me figghiu. Dnami aiutu finacch nun trovu travagghiu. Ti mmitu sempi pansina ca veni. c) causali: ca, chi, pirch, giacch, poi ca, poi ch, datu ca, datu chi, ecc., palsanu na rilazioni di causa. Es.: Sugnu cuntentu chi veni. Mi dispiaci ca chianci. Hai a circari di essiri chi aggarbatu pirch si cuntinui daccuss in pocu tempu perdi tutti lamici. Ti chiamu tanti voti giacch nun mi senti. Datu ca laddisii pigghiatillu, ti lu rigalu. Poi ca lu voi a tutti li costi, ti laccattu. d) pirmissivi o cuncissivi: binch, quantunchi, sibbeni, nostanti ecc., palsanu na pricsa rassumigghianza di pinzeri, nostanti la secunna propusizioni pari palisari na cundizioni cuntraria a chidda di la prima. Es.: Cicciu amatu e stimatu di tutti quantunchi sia un simplici viddanu. Chiddu ca ti dicu veru binch nun ci cridi. lu primu di la classi sibbeni vavusu. Petru na pasta dancilu nostanti nun sia privu di difetti. e) cundiziunali: si, siddu, si mai, casumai, qualura, casanza, ogni vota ca, putacasu, abbastacch, a pattu chi, ecc., servinu a spiegari na propusizioni chi palsa na cundizioni a cui nu271

tra subordinata; opuru palsa na mancanza di sicurizza, un dubbiu o na dumanna. Es.: Ti vegnu a truvari dumani si nun chiovi. Ti fazzu un rigalu siddu mi presti la machina pi jiri a Bonaga. Nta lu misi di giugnettu sugnu a Levanzu si mai ti vinissi n-menti di vnimi a truvari. Aspttami pacinziusu casumai ritardassi a vniri. Ti dugnu lu me numiru di telefunu putacasu avissi nicissit di chiamarimi. Ti prestu la machina abbastacch torni pi sira. f) cunsicutivi: ca, chi, pi cui, di modu ca, di modu chi, in modu ca, in modu chi, tantu ca, tantu chi, pirtantu, ecc. palsanu na rilazioni di cunsiguenza. Es.: Avi na facci giarna ca pari malatu. Si cumpurtau in modu ca fu assicutatu di lAssociazioni puetica J. Desi na carrittata di dispiaciri a tutta la so famigghia tantu chi lu patri ni morsi nzuppilu nzuppilu. g) finali: ca, chi, finu a quannu, azz chi, azzocch, finu a chi, fintantucch, ecc., palsanu na rilazioni di fini, di scopu. Es.: Cerca ca tuttu sia in regula. Vogghiu travagghiari puru di notti azzocch pozza dari na manu daiutu a la me famigghia chi avi tantu bisognu di pcciuli. Vittoriu sammazza a studiari fintantucch nun arriva a la luria. h) cumparativi mudali: comu, comu si, secunnucch, quasi ca, quasi chi, comu puru, ecc., palsanu na rilazioni di paraguni, di cunfruntu o di manera. Es.: Ti trattu comu tu mi tratti. ginirusu secunnucch lu voli opuru no. Quannu jetta suti pari chi vola comu si fussi na pin272

na daceddu nta laria. Marcu si misi n-cacaticchiu quasi ca fussi lu re di li pueti. Ancora quarchi cunsidirazioni supra li cungiunzioni. Tra li varii cungiunzioni chiddi chi mritanu un postu in prima fila sunnu li cungiunzioni ca e chi (avemu gi dittu ca tra li dui nun c diffirenza, si usa luna o lutra a secunna di la palora chi la segui pi evitari na fastidiusa cacufunia opuru quarchi laidu strasentimentu comu li esempi di ccassutta) Es.: Camnu adaciu pirch mi scantu ca caru. Vidi chi chiaru tramuntu c stasira. Chi chiavi ci voli pi grpiri ssa porta? Chiudi ssa finestra, nun tadduni chi chiovi?) li quali servinu a jnciri a la propusizioni principali na subordinata oggettiva, suggittiva, rilativa o avverbiali. Es.: Ti dicu cu lu cori n-manu ca taccattu na machina pi lu to cumpliannu. Doppu ssa vncita penzu chi canci vita. Pari chi avi ragiuni. Pari ca ncumincia a chioviri. Ricorda chiddu ca ti dicu. Ascta a chiddi chi ti vonnu beni. Iddu era cuntentu chi lu so amicu fussi promossu. Tu hai a essiri filici ca ti scrivu ogni jornu. La cungiunzioni mentri- palsa na rilazioni di tempu, ma cu la cuincidenza di li du azioni. Es.: Mentri passava lu trenu nta la me stanza sastutau la luci. Studiu mentri li mei figghi drminu. Siddu facti attinzioni vaddunati chi tra li varii cungiunzioni distinati a jnciri du propusizioni c na currispunnenza chi
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bisogna tniri prisenti pi evitari facili e scumminati siparazioni di lu discursu. A li cungiunzioni accuss, in modu, talmenti, prima, doppu, chiuttostu ecc. seguunu sempi li cungiunzioni ca o chi. Es.: Asctami cu attinzioni accuss ca tu pozza capiri na vota pi tutti chiddu chi ti vogghiu diri. Vi parru forti e chiaru in modu ca nuddu po diri di nun aviri ntisu. Vucii talmenti ca mi sturdi loricchi. Spcciati a manciari lu gilatu prima ca si squagghia. Ci crtti doppu chi lu ntisi parrari. Amu lu mari chiuttostu chi la muntagna.

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Li sclamazioni (nteriezioni). Lusu di li sclamazioni simplici o cumposti nta la lingua siciliana, accuss comu nta chidda taliana e nta lutri lingui, determinatu di la natura di lu sintimentu chi ognuna diddi po palisari. Sunnu palori (di jastima o di spplica) chi scappanu di mmucca di bottu, senza pinzarici du voti e spissu a vuci uta, pi palisari na passioni, un ordini, un sintimentu di gioia, di duluri, di raggia, di sdegnu, dammirazioni o di scunsulatu pessimismu, ma anchi na forti emozioni. In ogni modu li sclamazioni simplici vannu scritti cu lu puntu sclamativu darreri, mentri chiddi cumposti pi lu chi lu rimannanu a la fini di la propusizioni. Li sclamazioni cumposti vennu ditti puru locuzioni sclamativi e sunnu furmati di dui o chi palori, lijati nzemmula, a la fini di li quali ci va lu puntu sclamativu. Ci nni sunnu tantissimi chiamati sclamazioni nun propi (furmati di sustantivi, aggettivi o avverbi) chi, specialmenti si vennu pronunziati cu un certu tonu, di suli e suli vlinu quantu e chi di un discursu finutu. Vi fazzu quarchi esempiu: Es.: Misiricordia!- Mzzica!- Addiu!- Evviva!- Curaggiu!Nspuli!- Prsita!- Miih...!- Cusi!- Musca!- Addiaddiu!Accura!- Dintana!- Mischinu!- Cspita!- e poi : Matri mia!- Maronna Santissima!- Diu ni scanzi!- Te, mancia!Pgghia ssi petri e psali!- Bedda Matri Santissima!- E ricchi semu!- Addiu allellui!- Addiu peri di ficu!- ecc. Si scunzigghia lusu esagiratu di sti sprissioni acculurati, megghiu usari un certu pisu e na certa misura a tuttu vantaggiu di la simplicit e di la naturalizza.

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Videmu quali sunnu li sclamazioni chi usuali e spuntanii nta la nostra lingua siciliana, ma chiaru chi na bona parti di sti sclamazioni si usanu puru nta la lingua taliana e nta na carrittata dutri lingui europei e nun. Ah! Palisa pi lu chi un senzu di piaciri, ma puru di prijera, di suspiru, di rimorsu, di frastornu, di ammirazioni ecc. e servi a ripurtari lu discursu supra quarchi cosa ca si era gi dittu prima; siddu si radduppia palisa surprisa, rimproviru (pi lu chi schirzusu), ma puru pigghiata pi fissa es. ah, ah! ti scuprivi! Es.: Ah! Mi lava scurdatu! Ah, chi bedda jurnata! Ah! Chi spassu! Ah, si fussi chi ragiunevuli! Ah! Comu passaru sti cinquantanni! Ah, si tavissi ascutatu ddu jornu! Ah! Si sapissi rassignarimi! Ahi! Opuru Ahiahi! Palisanu pi lu chi duluri, ma puru pintimentu e rimorsu. Es.: Ahi! chi botta! Ahi! chi tistata! Ahiahi! nun ni pozzu chi! Ahiahi! chi fitta!. Eh! Palisa pi lu chi maravigghia, ma puru duluri, rmmulu (rcculu), ncuraggiamentu ecc. Es.: Eh! Nun mi laspittavu accuss bedda. Eh! Certu ca mi fa mali. Eh! Mi dannu pirch nun pozzu chi caminari senza ptiri li peni di lu nfernu. Eh! Dai chi ci la fai. Ehi! Palisa pi lu chi richiamu, rimproviru, divietu.

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Es.: Ehi! Veni sbitu cca! Ehi! Nun tarrisicari! Ehi! Unni stai jennu? Ehi! Chi stai facennu? Ehm! Si usa pi richiamari cu n-certu tattu lattinzioni di quarcunu opuru pi palisari quarchi dubbiu o pi trsiri nta na discussioni in attu. Es.: Ehm! Pozzu diri comu la penzu? Ehm! Nun ni sugnu cunvintu! Ehm! Cu lu vostru pirmissu vi dicu ca la penzu diversamenti! Ih! Palisa pi lu chi sdegnu, ma puru sfuttimentu o minazza. Es.: Ih! Chi pesti! Ih! Chi schifu! Ih! Chi purtentu! Ih! Chi campiuni! Ih! Quantu si bedda! Ih! Si ti pgghiu! Ih! Si vegnu ddocu! Oh! Palisa pi lu chi prijera, ma puru maravigghia opuru sfuttimentu. Es.: Oh! Miu Diu, aiutami! Oh! Chi pumadamuri! Oh! Lu maistru di li maistri! Uh! Palisa pi lu chi duluri, ma puru scantu, fastidiu, maravigghia e servi puru pi richiamari lattinzioni supra quarchi cosa. Es.: Uh! Chi mali di panza! Uh! Li denti! Uh! Chi scantu! Uh! Chi friddu chi fa stu jornu! Uh! Comu pari grossa la luna stanotti!

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Guai! Palisa pi lu chi minazza, ma puru divietu. Es.: Guai a tia si torni tardu! Si sbagghi arreri, guai! Puh! Palisa sdegnu, disprezzu, disgustu ecc. Es.: Puh! Chi viddanata! Puh! Chi vapparia! Puh! Chi fetu! Mah! Opuru Ma! (usata comu nteriezioni) palsanu pi lu chi rassignazioni, ma puru dubbiu, appagnu, mancanza di sicurizza ecc. Es.: Mah! Megghiu mi zittu! Ma! Veramenti suspetti di mia? Mah! Speru ca un si la pgghia cu mia! Ahimia! Palisa duluri (rifirennusi per sulu a la pirsuna chi parra). Es.: Ahimia! Chi tinta nuttata! Ahimia! Quantu ricordi amari! Ahimia! Chi ruvina! Bih! Palisa sfuttimentu, ma puru ripassata, sapunata, pigghiata pi fissa. Es.: Bih! Arrivau lu maistru! Bih! Chi geniu! Bih! Chi omu di panza! Bih! Chi testa! Bih! Megghiu diddu nun ci nn!

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INDICI
Pag. <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< <<< 5- Presentazione di Alberto Criscenti 9- Nota supra la lingua siciliana 10- Cenni biografici 12- Prefazione 15- Nota di lauturi 18- La nostra grammatica siciliana 18- Lingua, linguaggiu, furmazioni di lu discursu 19- Lingua parrata e lingua scritta 19- Fonologia, Morfologia, Sintassi, 20- La Fonologia 20- LOrtoepa 20- LOrtografia 20- La Morfologia 20- La Sintassi 20- Furmazioni di lu discursu 21- Lalfabetu sicilianu 23- Vucali e cunsunanti 24- Li novi parti di lu discursu 24- Larticuli 27- Li nomi 27- a) Secunnu la speci 27- Nomi cuncreti 28- Nomu propiu 28- Nomu cumuni 28- Nomi astratti 29- Nomi cullittivi 29- Nomi cumposti 29- Nomu patrunimicu 29- Nomu patriunimicu 30- b) Secunnu lu gniri 30- Maschili 30- Fimminili 30- Mbili 30- Ndipinnenti (nni li dui gniri) 31- Cumuni a li dui gniri, maschili e fimminili 31- Prumiscuu 32- Nomi chi hannu dui gniri e dui significati diversi 281

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32- c) Secunnu lu nmiru 32- Sulu singulari 33- Sulu plurali 33- Singulari e plurali 33- Maschili singulari 33- Fimminili singulari 34- Plurali di li nomi 39- Laggettivi 40- Aggettivi qualificativi 40- Aggettivi determinativi 40- Aggettivi qualificativi sustantivati 40- Aggettivi pusissivi (maschili, fimminili, plurali) 41- Aggettivi dimustrativi 43- Aggettivi nun difiniti (ndifiniti) 43- Aggettivi ntirrugativi 44- Aggettivi sclamativi 44- Aggettivi numirali 44- 1) Cardinali 44- 2) Ordinali 45- 3) Multiplicativi 45- 4) Distributivi 45- 5) Fraziunari 45- Gradi di laggettivu qualificativu 45- Pusitivu, cumparativu, superlativu 46- Cumparativu di maggiuranza e di minuranza 46- Cumparativu di uguaglianza 47- Primu termini di paraguni 47- Secunnu termini di paraguni 47- Lu superlativu rilativu: 47- di maggiuranza 47- di minuranza 47- Cumplementu partitivu 48- Lu superlativu assulutu 49- Aggettivi qualificativi cu valuri di sustantivu 49- Li sustantivi astratti 50- Laggettivi di li culuri 51- Li pronomi 51- Pronomi pirsunali 51- Pronomi suggettu 51- Pronomi cumplementu 282

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52- Li particeddi pronominali: 52- Proclitichi, enclitichi 54- Lu Pleonasmu 55- Pronomi pusissivi 56- Pronomi dimustrativi 58- Pronomi rilativi (o cungiuntivi) 60- Pronomi misti 60- Pronomi ntirrugativu 60- Pronomi nun difinuti (indefiniti)currelativi 60- Pronomi nun difinutu 61- Pronomi nun difinutu-rilativu 62- Pronomi ntirrugativi 63- Pronomi sclamativi 63- Pronomi nun difinuti (o ndeterminativi) 66- Li verbi 67- Verbi transitivi, verbi intransitivi 71- Forma attiva, forma passiva e forma riflessiva 74- Forma riflessiva propia 74- Formi riflessivi nun propi (mpropi) 75- Formi riflessivi pronominali 76- Forma nun pirsunali (mpirsunali) 77- Lu verbu in brevi 79- Funzioni di li verbi ausiliari 79- Li tempi di li verbi (simplici, cumposti) 80- Li verbi sirvili 81- Li verbi frasiulgichi 82- Verbi nun pirsunali (mpirsunali) 82- Li verbi copulativi e pridicativi 84- Li verbi transitivi 84- Forma attiva e forma passiva 85- Lu cumplementu pridicativu di lu suggettu 85- Lu cumplementu pridicativu di loggettu 86- La coniugazioni di lu verbu 86- Pirsuni, nmiri e gniri di lu verbu 87- Li modi di lu verbu (finuti-nun difinuti) 88- Li tempi di lu verbu (simplici-cumposti) 90- Usu di li modi e di li tempi di lu verbu 90- Li modi finuti (finiti) 90- Lu ndicativu 91- Li tempi simplici di lu ndicativu 283

<<< 91- Li tempi cumposti di lu ndicativu <<< 91- Riflittennu tantcchia <<< 91- Lu prisenti <<< 92- Lu mperfettu <<< 92- Passatu rimotu <<< 92- Futuru simplici <<< 92- Passatu prossimu <<< 93- Trapassatu prossimu <<< 93- Cungiuntivu <<< 93- Li tempi simplici di lu cungiuntivu <<< 93- prisenti - mperfettu <<< 94- Li tempi cumposti di lu cungiuntivu <<< 94- passatu - trapassatu <<< 95- Ndicativu e cungiuntivu nta li frasi dipinnenti <<< 95- Lu cundiziunali <<< 97- Lu mpirativu <<< 98- Li modi nun difinuti (indefiniti) <<< 98- Lu nfinitu <<< 99- Lu participiu <<< 101- Lu gerndiu <<< 104- Li modi e li tempi di lu verbu <<< 106- Li dui coniugazioni <<< 109- Coniugazioni di lu verbu ausiliari aviri<<< 113- Coniugazioni di lu verbu essiri<<< 117- Li dui coniugazioni rigulari di li verbi (mudellu) <<< 123- Verbi rigulari di la prima coniugazioni <<< 123- Parrari <<< 126- Chiamari <<< 129- Lavari <<< 132- Amari <<< 135- Vasari <<< 138- Elencu di na pocu di verbi di la prima coniugazioni <<< 144- Verbi rigulari di la secunna coniugazioni <<< 144- Prtiri <<< 147- Bttiri <<< 150- Cdiri <<< 153- Vnniri <<< 156- Chimpiri <<< 159- Grpiri <<< 162- Elencu di na pocu di verbi di la secunna coniugazioni 284

<<< 162- A propositu di... particularit <<< 163- Mancari- spaccari- sciddicari- annacari- masticari- bazzicari- giu <<< 163- dicari- piscari- ammaccari <<< 164- Pagari- nfangari- rigari- spurgari- allargari- sgangari- lusingari<<< 164- arringari- purgari <<< 164- utri particularit <<< 165- Abbintari- Abbirsari- Accittari <<< 166- Affirrari- Livari- Nzirtari <<< 166- Aspittari- Ristari- Spirari <<< 166- Nutra manata di ssi verbi (elencu) <<< 167- Ancora utri particularit <<< 167- Purtari- Tuccari- Stuccari <<< 167- Allurdari- Cunzari- Arrubbari <<< 168- Allungari- Pusari- Ludari <<< 168- Elencu verbi cunsimili <<< 169- Verbi nun rigulari (irregulari) <<< 169- Verbi nun rigulari di la prima coniugazioni <<< 170- Fari +(facri) <<< 174- Stari <<< 178- Dari +(dunari) <<< 182- Verbi nun rigulari di la secunna coniugazioni <<< 182- Chidiri <<< 185- Currggiri <<< 188- Difnniri <<< 191- Dirgiri <<< 194- Discrriri <<< 197- Frjiri <<< 200- Fnniri <<< 203- Risrgiri <<< 206- Strnciri <<< 209- Vuliri <<< 212- Particularit di na pocu di verbi di la secunna coniug. <<< 212- Abbnciri <<< 213- Affriggrisi- Agghinciri- Ammttiri <<< 214- Appartniri- Appnniri <<< 215- Apprnniri<<< 215- utri particularit <<< 215- rdiri <<< 216- Arridducrisi- Asslviri- Assmiri <<< 217- Bviri +(vviri)- Binidciri- Chinciri 285

<<< 218- Cciri- Cgghiri- Crdiri <<< 219- Cumpniri- Cumprnniri <<< 220- Cuncdiri- Cunvnciri- Custrnciri <<< 221- Dicdiri- Dildiri- Dimttiri- Dipnniri <<< 222- Diprdiri- Diri- Discrviri <<< 223- Disctiri- Disprdiri- Distrggiri <<< 224- Divdiri- Elggiri- Fnciri <<< 225- Jiri- jnciri <<< 226- Mantniri- Mttiri- Mriri+murri <<< 227- Mviri- Mnciri- Mpinciri <<< 228- Nsciri- Nchidiri- Offnniri <<< 229- Priri- Prdiri- Pirmttiri <<< 230- Pirsudiri- Prevdiri- Prismiri- Pritnniri <<< 231- Prutggiri- Pruvdiri- Pnciri <<< 232- Putiri- Rdiri- rggiri <<< 233- Rnniri- Ricrriri- Rdiri <<< 234- Riflttiri- Riprnniri- Rislviri <<< 235- Rispnniri- Rmpiri- Sapiri <<< 236- Scgghiri- Scnniri- Scigghiri <<< 237- Sctiri- Scrviri- Sntiri <<< 238- Sprgiri- Spnniri <<< 239- Spnciri- Suffrggiri- Tniri <<< 240- Tradciri- Vniri <<< 241- Vdiri- Vnciri <<< 242- Particularit (verbi in isciu) <<< 242- Finiri <<< 245- Elencu alfabeticu (verbi in isciu) <<< 248- Verbi difittivi <<< 249- Li parti nvariabili di lu discursu <<< 249- Lavverbiu <<< 251- Avverbi di modu o manera <<< 252- Avverbi di quantit <<< 253- Avverbi di locu <<< 254- Avverbi di tempu <<< 255- Avverbi di affirmazioni, nigazioni, dubbiu <<< 256- Locuzioni avverbiali: <<< 256- di modu o manera- di quantit- di locu<<< 257- di tempu- di affirmazioni- nigazioni- di dubbiu <<< 258- Particeddi avverbiali: ci, vi, nni <<< 260- Pripusizioni propi (ditti puru simplici) 286

<<< 264- Pripusizioni cumposti <<< 249- Pripusizioni nun propi (mpropi) <<< 268- Li cungiunzioni <<< 268- Copulativa- Disgiuntiva- Avvirsativa <<< 268- Dichiarativa- Affirmativa- Cunclusiva <<< 268- Sunnu coordinanti: <<< 268- a) Li copulativi <<< 269- b) Li disgiuntivi <<< 269- c) Lavvirsativi <<< 270- e) Laffirmativi <<< 270- f) Li cunclusivi <<< 270- Li cungiunzioni subordinanti: <<< 270- a) Dichiarativi (oggettivi-suggittivi) <<< 271- b) Timpurali <<< 271- c) Causali <<< 271- d) Pirmissivi o cuncissivi <<< 271- e) Cundiziunali <<< 272- f) Cunsicutivi <<< 272- g) Finali <<< 272- h) Cumparativi mudali <<< 273- Ancora quarchi cunsidirazioni supra li cungiunzioni <<< 275- Li sclamazioni (o nteriezioni) <<< 281- Indici

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Immagine di copertina: Pittore Trapanese Giovanni Bevilacqua via Medea, 5 - Tel. 0923 532708 - Cell. 3329 4122975

Copyriht Vito Lumia via Fedra, 10 91100 Trapani (Villarosina) Tel. 0923 539410 Cell. 349 2891813 e-mail: vitolumia@alice.it
Associazione di Lettere, Arti e Sport Dilettentistica j Via Roma, 248 91012 Buseto Palizzolo (TP) - Cell. 3356868814 www.associazionejo.it Stampa: Tipografia Strazzera Trapani - Tel. 0923 360160 Finito di stampare nel mese di febbraio 2010

EDIZIONE 2010 Stampa senza fine di lucro Art. 6 D.P.R. N. 633/72 esuccessive modifiche No Profit

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