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Monica Lavagna*

Laterizio, arte e gioco

Lasilo progettato da Petersen Prksen Partner un piccolo contenitore di arte e musica, dove il laterizio si compone in facciata con diverse colorazioni e note rosse emergenti, in cui qualit architettonica e cura del dettaglio contribuiscono alla creazione di uno spazio armonioso e funzionale

asilo e scuola di musica e arte di Lubecca, in Germania, un innovativo centro per listruzione primaria (dedicato ai bambini dai tre ai sei anni) che introduce i piccoli utenti a varie esperienze artistiche. Tramite primi approcci alla danza, alla musica e allarte, i bimbi dellasilo scoprono le loro prime vene artistiche e sperimentano forme di divertimento, tra cui il gioco delle note musicali nel Giardino della Musica. Tutte queste attivit hanno un effetto molto positivo su capacit motorie, acquisizione del linguaggio, comportamento sociale e sviluppo emotivo dei bambini, svolgendo un ruolo importante per la motivazione, la capacit di attenzione e concentrazione, nonch per lo sviluppo complessivo cognitivo. I progettisti si sono confrontati con questo tema affascinante ma delicato cercando di conciliare la creazione di spazi adeguati per le diverse attivit previste con la definizione di un edificio che fosse integrato nel contesto urbano di Lubecca. La costruzione sorge su un sito di importanza storica, in corrispondenza di una delle porte di accesso alla citt vecchia, lungo le mura di fortificazione. Di conseguenza, stato progettato come continuazione della struttura esistente e degli edifici tipici sorti lungo il tracciato della cinta di protezione, riprendendo e reinterpretando il tema storico delle mura. Attraverso questo tema legato alla storia del luogo, stato concepito un volume compatto, ma con spazialit generose, come il Prato dellArte, dove si svolgono parte delle attivit musicali e artistiche della scuola, protetto dalle murature storiche e da un paramento in lamelle di legno. Il materiale tradizionale in mattoni rossi stato ripreso, contaminandolo con altre colorazioni, in unalternanza di campiture che richiama i temi dellarte e della musica. I mattoni rossi emergono, infatti, come note musicali, vivacizzando i fronti delledificio. Elemento connotante tutto il progetto laccostamento tra laterizio e legno: il primo costituisce il rivestimento uniforme delledificio, la parte solida, muraria; il secondo connota le aperture, nei profili dei serramenti apribili (ibridi legno-alluminio, con telaio in alluminio verso lesterno e telaio in legno verso linterno), come imbotte

in legno lamellare per sostenere i bow windows a sbalzo, come lamelle frangisole a parziale schermatura delle superfici in vetro (sempre collocate in corrispondenza delle parti vetrate apribili, come elemento di protezione per i bambini), come rivestimento del muro di recinzione del giardino allaperto dellasilo (Prato dellArte). Il legno usato, inoltre, negli interni per i pavimenti, le scale, i divisori in lamelle tra spazi, gli arredi. La muratura, ad alte prestazioni termiche, consente di evitare linterposizione di materiale isolante in intercapedine, utilizzato, invece, sulla testa dei solai per evitare i ponti termici. Larchitettura composta di volumi semplici, cos come sono semplici i materiali impiegati: legno, laterizio e calcestruzzo. Nello stesso tempo gli spazi interni sono arricchiti dai colori, decisi e carichi. Gli arredi interni sono stati progettati in relazione alle dimensioni dei bambini; ugualmente le aperture sono state studiate in modo che laltezza sia adeguata a consentire ai piccoli la visuale verso lesterno. Anche i bow windows sono facilmente accessibili e costituiscono spazi per il gioco dei bimbi. Si tratta, dunque, di un progetto attento alle relazioni urbane, alla spazialit architettonica, ma anche ai materiali e ai dettagli costruttivi. Un approccio completo che deriva dalla capacit degli architetti dello studio Petersen Prksen Partner di occuparsi di temi progettuali a scale molto differenti dalla progettazione urbana e pianificazione del paesaggio allarchitettura, alla costruzione, fino al design degli interni -, dominando dunque la complessit delle relazioni che si innescano tra questi diversi livelli progettuali. Come affermano gli stessi progettisti, La buona architettura non una questione di stile, ma significa per noi costruire nel posto giusto la cosa giusta. I nostri concetti emergono dal dialogo con la storia e il carattere di un luogo; la forma adeguata deriva dallanalisi della funzione e del contesto, in termini ecologici ed economici. Concepiamo la nostra architettura come un contributo culturale. Il progetto stato premiato nel 2011 con il primo premio del BDA-Preis Schleswig-Holstein (Bund Deutscher Architekten-Preis). Le motivazione della premiazione sono state il riconoscimento della elevata qualit architettonica, sia delledificio che degli spazi interni, e della responsabilit sociale e ambientale che gli archiThe nursery designed by Petersen Prksen Partners tetti hanno dimostrato progettando uno spazio in cui i bambini is a small container of art and music, where the brick facade possano crescere e imparare nelle migliori condizioni di comfort is made of different colors and emerging red nuances, in which architectural quality and attention to detail contribute e di vivibilit degli ambienti.
to the creation of a harmonious and functional space
* Ricercatore, Politecnico di Milano

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CIL 151

Petersen Prksen Partner, Asilo e Scuola di Musica e Arte, Lubecca (D), 2011
Dettaglio 1 Sezione verticale dellinvolucro in corrispondenza del bow window. Descrizione Ledificio realizzato con una struttura portante in calcestruzzo armato. I bow windows a sbalzo, realizzati con pannelli in legno lamellare, connotano la facciata e creano spazi interni per il gioco accessibili per i bambini. Particolare luso dei profili per facciate continue a montanti e traversi per la realizzazione delle campiture vetrate fisse. Legenda 1. elementi frangisole in legno 2. vetrata continua fissa 3. solaio in cemento armato con pannello radiante isolato 4. muratura da 36,5 cm 5. pannello in legno lamellare 6. isolante 7. pannello di rivestimento in legno 8. elementi frangisole in legno 9. vetrata continua fissa 10. isolante 11. mattoni faccia a vista da 11,5 cm 12. solaio in cemento armato con pannello radiante isolato

Vista dallesterno del bow window.

Il fronte principale con lingresso.

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Petersen Prksen Partner, Asilo e Scuola di Musica e Arte, Lubecca (D), 2011
Dettaglio 2 Sezione verticale dellinvolucro in corrispondenza del basamento. Descrizione Le chiusure verticali sono a doppia parete con isolamento in intercapedine e rivestimento esterno in mattoni faccia a vista. Gli imbotti delle finestre non sono rivestiti, ma lasciano a vista i mattoni. La cura nella definizione di superfici omogenee connota anche gli interni, dove vengono utilizzati controsoffitti per integrare i corpi illuminanti che consentono anche lassorbimento acustico. Legenda: 1. muratura da 36,5 cm 2. isolante 3. mattoni faccia a vista da 11,5 cm 4. solaio in cemento armato con pannello radiante isolato 5. controsoffitto 6. serramento ibrido legno-alluminio 7. solaio inferiore in cemento armato

Il fronte sud.

Vista notturna dellingresso.

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Petersen Prksen Partner, Asilo e Scuola di Musica e Arte, Lubecca (D), 2011
Dettaglio 3 Sezione verticale dellinvolucro in corrispondenza della copertura. Descrizione La copertura costituita da un tetto verde ed isolata con 16 cm di materiale isolante. La scossalina racchiude il coronamento con un risvolto minimo, in modo da lasciare in continuit il paramento di mattoni faccia a vista. I serramenti dello spazio dedicato alla danza, collocato allultimo piano, sono alti per permettere lingresso di una luce diffusa. Sono presenti altre vetrate ad altezza di bambino, schermate dai frangisole in legno, che svolgono anche una funzione di protezione e sicurezza. Legenda: 1. scossalina metallica 2. isolante 3. mattoni faccia a vista da 11,5 cm 4. solaio in cemento armato 5. serramento legno-alluminio 6. muratura da 36,5 cm 7. specchio 8. solaio in cemento armato con pannello radiante isolato

Gli ambienti per la danza posti allultimo piano.

Vista dello spazio distributivo.

I disegni sono stati rielaborati da Davide Mondini sulla base della documentazione gentilmente messa a disposizione dallo studio Petersen Prksen Partner. Le fotografie sono di Stephan Baumann.

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