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CAPITOLO9.EquazionidiNavierStokes

9.1 IlproblemamatematicodellaFluidodinamica
Siconsideriunfluidoinmotoinundominiotridimensionale,perilquale
valgano le ipotesi di incomprimibilit e di flusso isotermo, e si scrivano
peressoleequazionifondamentalidiconservazionedellaportatamassica
edellaquantitdimoto.Perleipotesifatteinprecedenzanonnecessario
utilizzarelequazionedellenergia.

EquazionediContinuit
Laformapigenerale,innotazionevettoriale,datada

0 = V +
t
r r


(9.1a)
Essendoilflussoincomprimibile,essadiventa
v

= u
(9.1b)
che rappresenta una sola equazione scalare, nelle tre variabili dipendenti
u,:,w,infunzioneditrevariabiliindipendentix,y,z,eriscrivibileanche
nellaseguentenotazionecartesiana
ou
ox
+
o:
oy
+
ow
oz
= u (9.1c)

Equazionediconservazionedellaquantitdimoto
Si riscriva lequazione della quantit di moto in forma differenziale nella
notazionevettorialenonconservativa.
p
uI

ut
= pg - v

p + v

(9.2a)
Inquestocasositrattadiunaequazionevettoriale,con

131

10variabilidipendenti:u,:,w,p,
]

4convariabiliindipendentix,y,z,t

Inquestocasolequazionevettorialeequivalenteatreequazioniscalari,
adesempioottenibiliproiettandolequazionenelledirezionix,y,zdiun
sistemadiassicartesiani:

z y x x
p


w
y
u
v
x
u
u
t
u

zx
yx
xx
x
g
z
u

z y x y
p

z
v
w
y
v
v
x
v
u
t
v zy yy xy
y
g (9.2b)

z y x z
p

z
w
w
y
w
v
x
w
u
t
w
zz
yz
xz
z
g

Il problema matematico della fluidodinamica consiste nel valutare se in


ogni punto di un dominio di definizione delle equazioni differenziali sia
possibilericavarematematicamente(ovveroilproblemasiabenposto)una
e una sola soluzione per le diverse variabili dipendenti, in funzione di
quelleindipendenti.Cio,sesiapossibilericavarele10variabili
u(x, y, z, t)
:(x, y, z, t)
w(x, y, z, t)
p(x, y, z, t)

]
(x, y, z, t)

Perfarecisihannoadisposizionesolo4equazioniscalari
n1equazionescalaredicontinuit
n3equazioniscalaridellaquantitdimoto

Cos come nei problemi algebrici, il problema ben posto se il numero


delleequazionieguagliaquellodelleincognite(variabilidipendenti),cosa
chenon verificatainquestocaso.Siosservainfattichesihaunnumero

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diincognitesuperiorediseiunitaquellodelleequazioniadisposizione.
Tale differenza coincide con il numero delle tensioni tangenziali
]
, che
costituisconoinfattilaspettocriticodelproblema.Solosesitrovanodelle
relazioni che permettano di esprimere le tensioni tangenziali in funzione
delle altre variabili dipendenti si ha la possibilit di risolvere il problema
matematico.
Analogo problema si avrebbe, ovviamente, se si considerasse il flusso
come tridimensionale, comprimibile e non isotermo, e varierebbe solo il
numerodelleequazioniedellevariabilidipendenti.

9.2Relazionitratensionitangenzialievelocitdideformazione
Nella teoria dellelasticit (solidi) le componenti tensionali sono legate in
maniera lineare alle componenti di deformazione. Nel caso dei fluidi, si
definiscono Newtoniani quei fluidi nei quali le componenti dello stato di
sforzo viscoso
]
sono legate in maniera lineare alle componenti della
velocit di deformazione, attraverso le seguenti relazioni di Stokes (vedi
appendice3):.

+ = =

+ = =

+ = =
=
=
=
x
w
z
u

z
v
y
w

y
u
x
v

3
2
z
w
2
3
2
y
v
2
3
2
x
u
2


xz zx
zy yz
yx xy
zz
yy
xx
V
V
V
r r
r r
r r
(9.3)

Sostituendo nelle equazioni scalari della quantit di moto (9.2b), alle


componentideltensoredeglisforzileespressioni(9.3),siottiene:

133

( )
( )
( ) V
z 3
2
z
w
y
v
x
u
z z
w
y
w
x
w

z
p
t
w
V
y 3
2
z
w
y
v
x
u
y z
v
y
v
x
v

y
p
t
v
V
x 3
2
z
w
y
v
x
u
x z
u
y
u
x
u

x
p
t
u
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
r r
r r
r r

=
z
y
x
g
d
d
g
d
d
g
d
d

(9.4a)

Le equazioni (9.4) cos ottenute, possono essere riscritte nella forma


vettoriale,picompatta
) ( V g
dt
d
r r r r r
r
r
+ + =
3
2
V p
V
2
(9.4b)
Le(9.4ab)rappresentanoleequazionidiNavierStokesperflussicomprimibili.
Si ricorda che esse sono state ottenute dalle equazioni di conservazione
della Quantit di Moto, insieme alla definizione delle relazioni di Stokes
perletensionitangenzialiviscose,tipichedeifluidiNewtoniani.
Nel caso di flussi incomprimibili, il termine 2Sp v

(v

) e nullo, in
quantov

= u,pertantola(9.4b)diventa:
V p
V
2
r r
r
r
+ = g
dt
d
(9.5)
Questeequazionisonogenerali,inquantoapplicabilialmotoistantaneodi
qualsiasi particella fluida, e possono perci essere applicate sia a flussi
laminari, sia a flussi turbolenti. Nel caso di flussi laminari ci
effettivamente possibile, mentre nel caso dei flussi turbolenti la
applicazione corretta delle (9.4) richiederebbe di seguire anche le pi
piccole fluttuazioni della velocit (e degli altri parametri p e ) tipiche di
questa situazione di flusso. In questo modo la turbolenza sarebbe vista
come un caso estremo di flusso non stazionario. In realt si pu
dimostrare che questa strada non percorribile, nemmeno risolvendo

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numericamenteleequazioniutilizzandoleattualipotentissimestazionidi
calcolonumerico[D.C.Wilcox].

9.3LeequazionipermototurbolentoeletensionidiReynolds.

Ricordando quanto visto nel capitolo 8 sui flussi viscosi turbolenti,


indicando rispettivamentecon I

ilvaloreistantaneodella velocit, con I

il
valore medio nel tempo, e con I
i

il valore fluttuante, cio la differenza tra il


valore istantaneo e quello medio, si pu scrivere (decomposizione di
Renolds):
I

= I

+ I
i

(9.6)
dove il valore medio temporale valutato in un intervallo di tempo I di
opportunovalore,edcosidefinito
I

=
1
I
_ I

(x, y, z, t)ut
t
0
+1
t
0

Una volta definito il valore medio, pu essere scritta lespressione del
valore fluttuante. Per questultimo si dimostra che il valore medio nello
stessointervallozero.Infatti
( ) ( ) 0
1 1 1
' =

= = =

+ + +
T V
T
V dt V Vdt
T
dt V V
T
V
T t
t
T t
t
T t
t
o
o
o
o
o
o

NOTA
Per caratterizzare quantitativamente il livello delle fluttuazioni presenti in un
flusso turbolento, e rapportarle al rispettivo valore medio temporale, viene
spesso definita lintensit di turbolenza o livello di turbolenza (Turbulence
Intensity,TI),diseguitoriportata

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V
dt V
T
V
V
I T
T t
t
o
o

+
= =
2
2 ) ' (
1
) ' (
. .

A scopi ingegneristici pi importante determinare gli andamenti dei


termini medidelle grandezzedelflussopiuttostochei terminiistantanei,
che comprendono i termini fluttuanti, e quindi non sono di mmediata
interpretazione. A tal fine in questo capitolo si vuole verificare se sia
possibileottenere,apartiredaquellediNavierStokes,delleequazioniche
comprendanosoloiterminimedidellevariabiliTermofluidodinamiche.
RisultaconvenienteesprimerelecomponentidellavelocitI

= u t + : +
w k

con la decomposizione di Reynolds, cio come somma di una


componentemediaediunafluttuante:

+ =
+ =
+ =
w w w
v v v
u u u

In maniera analoga, tale scomposizione pu essere effettuata per le


variabilidipendentipep.
Si consideri ora, per semplicit, il caso di un flusso incomprimibile e si
riscrivalequazionedellaQuantitdiMotolungoladirezionex:
z

x
p
g
z
u
w
y
u
v
x
u
u
t
u

zx
yx
xx
x

(9.7)
Dallequazionedicontinuitperflussiincomprimibili,moltiplicandotutti
iterminiperusiha:
0 =

z
w
u
y
v
u
x
u
u (9.8)
Sommandola(9.7)ela(9.8)siottiene:
z

x
p
g
z
w
u
z
u
w
y
v
u
y
u
v
x
u
u
t
u

zx
yx
xx
x

136

Osservando che la densit p costante e che 2ouox = o(u


2
)ox e
analoghe,laprecedentesipuriscrivere:
( ) ( ) ( )
z

x
p
g
z
uw

y
uv

x
u

t
u

zx
yx
xx
x

Raccogliendoasecondomembro iterminiconderivate effettuate rispetto


allastessavariabileindipendente,siha
( ) ( ) ( ) uw
z
uv
y
u
x x
p
g
t
u

zx yx xx x

2
(9.9)
La (9.9) valida per velocit e pressione istantanee (la densit costante
perch si supposto il flusso incomprimibile). Utilizzando la
decomposizionediReynolds,la(9.9)diventa
( ) ( ) ( )
( )
( ) w u w u uw w u
z
v u v u uv v u
y
u u u u
x
p p
x
g u u
t

zx
yx
xx x

+
+

+ +

= +

2
2 2
(9.10)
Per eliminare le componenti fluttuanti dalla (9.10), si pu ricordare che il
valoremedioneltempodiunvaloremediopariasestesso,echequello
di un termine fluttuante pari a zero. Applicando pertanto loperatore
media temporale (o media di Reynolds) al primo termine a primo
membro,siha
1
I
_ p
o
ot
(u + u
i
)dt
t
0
+1
t
0
=
1
I
_ p
ou
ot
dt
t
0
+1
t
0
+
1
I
_ p
ou'
ot
dt
t
0
+1
t
0
= u + u = u
Ripetendoperidiversiterminidella(9.10)siha

uw
z
u

z
uv
y
u

y
u
x
u

x x
p
g
t
u

x
2
(9.11)

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Equazioni analoghe alla (9.11), definite equazioni di NavierStokes


mediate secondo Reynolds (ReynoldsAveraged NavierStokes, RANS), si
ottengonolungoledirezionicoordinateyez.
I termini che includono valori medi delle grandezze fluttuanti, quali
p u
i2
, p u':'

, p u'w'

, sono chiamati tensioni turbolente o tensioni di


Reynolds e sono dovute al trasporto di quantit di moto associato alle
componentifluttuantidellavelocit.Cheiterminisuddettirappresentino
fisicamente delle tensioni si pu vedere considerando un elemento dS di
superficie infinitesima di fluido, mostrato in Figura 9.1 [Comolet], e su di
essalacomponentefluttuantevnormaleelacomponentefluttuanteu.

Figura9.1
LaportatamassicacheattraversalasuperficieuSdatadap:
i
uS.Ilflusso
attraversotalesuperficiesubirunavariazionediquantitdimotoparia:
(p:
i
uS)u'
diconseguenzasullasuperficieuS sieserciterunaforzainfinitesimapari
auF = (p:
i
uS)u',ediconseguenzaunatensionetangenziale
uF
uS
= p:
i
u'
Il valore medio nel tempo di tale tensione tangenziale, di origine
turbolenta,sardatoda

t
= p:
i
u'

Leffetto di questa tensione turbolenta si sommer a quello della tensione


tangenziale di origine viscosa (laminare), e la tensione tangenziale totale
sardatada
u
u
v
S d

138

= -p
ou
oy
+ p:
i
u'

Pertanto,letensionidiReynoldssisommanoalgebricamentealletensioni
dovutealtrasportodiquantitdimotoalivellomolecolare.Dalpuntodi
vista sperimentalmente le tensioni di Reynolds possono essere misurate
utilizzando strumenti ad alta risposta in frequenza come lanemometro a
filocaldoolanemometrolaser.

9.4 Soluzione empirica delle equazioni di Reynolds nei flussi quasi


monodimensionali,incomprimibilieisotermi
Nel precedente paragrafo si visto come le equazioni RANS contengano
dei termini relativi alle grandezze medie, ma anche termini relativi alle
tensioni di Reynolds che, essendo caratterizzati da medie temporali di
grandezze fluttuanti, sono anchessi variabili del problema matematico
della fluidodinamica. Passare dalle equazioni di NavierStokes alle
equazioni RANS non risolve pertanto il problema, a meno che non si
esprimano le tensioni turbolente di Reynolds in funzione delle altre
variabilimediedelflusso.Imodellimatematicichevengonoutilizzatiatal
fine sono definiti modelli di turbolenza. Nel seguito verr presentato un
semplicemodellodiquestotipo.
Nelcasodiflussoincomprimibile,isotermoe2D,maprevalentelungola
direzione dellasse x ( 0 = v ), le equazioni di Continuit e di Reynolds,
diventano:
0 =

x
u

= uw
z
u

z
uv
y
u

y
u
x
u

x x
p
g
dt
u d

x
2

Ad esempio, nel flusso su una lastra piana e ed in quello nei condotti ad


asserettilineo,sipuipotizzare,senzascostarsitroppodallarealt,chele
tensioni di Reynolds si riducano al termine -pu':'

, e perci la equazione
dellaquantitdimotodiventa

139

uv
y
u

y x
p
g
dt
u d

x

Il termine tra parentesi pu essere interpretato come la somma di due
tensioni tangenziali, la primadovuta alla viscosit molecolare,laseconda
dovutaallaviscositturbolenta:
uv
y
u

turb lam t

= + =
Ilterminedovutoallaturbolenzapuesseresemplificatointroducendola
cosiddettaViscositTurbolenta,spessoindicataconp
t
.Contaleapproccio
(noto come ipotesi di Boussinesq) la tensione turbolenta pu essereriscritta
inunaformaanalogaaquellalaminare
y
u
uv
t turb

= =
In questo modo, introducendo una grandezza chiamata Lunghezza di
miscelamentodiPrandtl,possibileesprimerelaviscositturbolentacome:
y
u
l
m t

=
2

Elatensioneturbolentadiventa:
2
2

=
y
u
l
m t

Il problema perci ricondotto alla determinazione della lunghezza di
miscelamento, in quanto per il resto occorre conoscere la densit del
fluido, e i gradienti della velocit media, ma sia la densit, sia la velocit
media sono delle variabili dipendenti del problema matematico. La
lunghezzadiscalal
m
,unparametrochepufacilmenteessereipotizzato

140

per flussi semplici, ma per flussi complessi questo modello di turbolenza


nondarisultatiaccurati.
Sicosiintrodottounodeipisemplicimodelliditurbolenza,perrisolvere
alcuni tipi di flussi turbolenti incomprimibili. In letteratura e nei codici
CFD (Computational Fluid Dynamics) sono proposti diversi modelli di
turbolenzachevengonopropriamenteimpiegatiinrelazioneaidiversitipi
diflussodaanalizzare[D.C.Wilcox]