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Anno I n.

1 ottobre 2008

l‘arcobaleno
euro

Qual è, oggi, il senso di


un giornale, in parti-
colare di un giornale
rivolto agli studen
studenti?
Non può essere
ere certo quello
di rappresentare una fonte
di informazioni. Il proble-
ma, semmai, è che di dati
ce ne sono troppi, con il
rischio di annegarci den-
tro, senza essere in grado
di distinguere quelli im-
portanti da quelli irrile-
vanti
Maria Montessori, cele-
bre pedagogista, – pur-
troppo famosa più per il
suo volto sui biglietti da
mille lire che per i suoi in-
segnamenti –,, diceva che
insegnare dettagli genera
confusione, insegnare la rela-
zione tra i dettagli genera cono-
scenza.
La conoscenza non è la somma
di informazioni che la nostra
mente è capace di contenere:
è, piuttosto, la capacità di met-
terle insieme secondo un determinato Novella Longo
criterio, diverso per ciascuno di noi, se- Fantasia, 2007
condo la nostra esperienza e la nostra
sensibilità. Noi
La scuola deve imparare a riconoscere crediamo
in ciascun individuo un’entità unica ed che non dobbia
dobbiamo
irripetibile; deve imparare a valorizzar- accettare supinamente la realtà, ma ab- Olimpadi 2
ne le capacità, le differenze, la creati- biamo il dovere di leggerla, di interpre-
vità. tarla giorno per giorno, come ci sugge- Miniere in Cina 3
L’arcobaleno intende mostrare, risce Jorge Luis Borges in questi versi
squarciando il grigiore dell’informazio- della poesia, la felicità: Femminicidio 4/5
ne ossequiosa ai potenti dell’economia, Non c’è nulla di antico sotto il sole.
della politica, della cultura, che è possi- Tutto accade per la prima volta, ma Il cacciatore di aquiloni 6
bile proporre tutti i colori fondamenta- in un modo eterno.
li e che è diritto di ciascuno comporli Chi legge le mie parole sta inventan- Costituzione 7
e ricomporli per realizzare un proprio dole.
quadro, una propria idea, una propria Ossezia e Abkhazia 8/9
visione del mondo. Se le note sono Qualcuno indica negli Stati Uniti la pa-
sempre quelle, ogni giorno, per fortuna, tria della democrazia. Giochi 10
si compongono ancora milioni di musi- Ebbene, Hugo Black, giudice della Cor-
che diverse. te Suprema Statunitense, ha affermato Commedia 11
Il giornale che proponiamo ha la pre- che la Costituzione americana vieta
tesa di costituire un angolo di riflessio- che il Governo censuri la Stampa, affin- Scuola Pubblica 12
ne scritta in mezzo al baccano ed alle ché la Stampa sia libera di censurare il
videate disumane della tivù spazzatura, Governo. Frottole imperiali 13
ma anche un angolo da dove poter leva- La libertà di stampa ha bisogno di spi-
re, in un silenzio altrettanto disumano riti liberi, ma uno spirito può diventare Migrazioni 14
che ci dice che tutto va bene, una voce libero solo se la stampa è veramente li-
fuori dal coro, una voce critica, intelli- bera.
Ritorno del nucleare 15
gente. Noi ci stiamo provando.
A proposito di ... Arte 16
ottobre 2008

l‘arcobaleno

sport
di armi, munizioni città. Nei villaggi
o esplosivi; gioco rurali è praticato
di Teo Quasinono d’azzardo; bigamia;
intralcio all’ordi-
estesamente l’aborto
di feti femminili o
ne pubblico; disturbo della vita dei addirittura l’infanti-
cittadini; incendio doloso; organizzazione, cidio, privilegiando
protezione o sfruttamento della prostituzione; la crescita di un unico figlio maschio,

L e tuniche arancioni del Dalai Lama e dei


teppismo; caccia di specie protette; pirateria
informatica; reati legati alla droga; corruzione;
ritenuto più efficiente per il lavoro dei campi.
Questa pratica comporta che per 100 femmine
monaci buddisti compaiono sempre più spesso concussione; appropriazione indebita; rivendi- vi sono ben oltre 120 maschi, uno squilibrio tra
nei servizi dei giornalisti per dirci che il gigan- ta di ricevute fiscali; evasione fiscale; contraf- le stesse generazioni che comporterà il celi-
te cinese non rispetta i diritti umani e politi- fazione finanziaria; speculazione; frode; frode bato forzato per una grossa fetta della popola-
ci del popolo tibetano. Da quasi sessant’anni, finanziaria o assicurativa; frode con carta di zione maschile. La Cina è il paese che ha raso
dall’invasione del cosiddetto Esercito di Libe- credito; spaccio di denaro falso; estorsione; ri- al suolo interi villaggi ed ha costretto all’esodo
razione Popolare, il Tibet non è più uno Stato catto; contrabbando; allevamento di bestiame migliaia di famiglie per fare posto al crescente
indipendente ma una “regione autonoma” del illegale. A questi vanno aggiunti i “tradizionali” bisogno di terreni pregiati da parte dei ricchi
più popoloso paese del mondo. Stampa e te- reati contro la persona e contro il patrimonio. imprenditori capitalisti benedetti dai vertici
levisioni se ne sono accorti, guarda caso, nel- Le condanne vengono eseguite in serie, con un “comunisti”; ha espropriato case e terreni, con
l’imminenza dei giochi olimpici, spettacolo e proiettile alla nuca. Dal 1997 è prevista anche le buone e le cattive per “liberare” le aree ne-
affare programmato con cura e pazientemen- la “più umana” iniezione letale, praticata in cessarie alle Olimpiadi. La Cina è il paese in
te atteso, che ha rischiato di essere “rovinato” furgoni appositamente allestiti che si indiriz- cui parole come Libertà e Democrazia sono
da qualche manifestazione fuori programma zano là dove c’è bisogno, per accelerare i tempi state eliminate dai più importanti motori di ri-
di troppo. Oggi le voci disarmate dei monaci e minimizzare i costi. A proposito di costi, i cerca di Internet. E l’Unione Europea, gli Stati
in Tibet, come quelle degli studenti a piazza parenti dei giustiziati poveri devono rifonde- Uniti, i solerti “esportatori” di democrazia in
Tienanmen nel 1989, sono state soffocate bru- re allo Stato cinese le spese della pallottola o Iraq ed in Afghanistan, cosa dicono, cosa fan-
talmente col sangue e la galera da un regime dell’iniezione. no? L’Unione Europea è il primo partner com-
che, nato con la promessa di realizzare il para- Alle esecuzioni viene “invitato” ad assistere un merciale della Cina; per l’Europa, come per gli
diso sulla terra, lo ha di fatto riservato alla sola numeroso pubblico. Ad esempio, nel palazzet- Stati Uniti ed il Giappone, la Cina rappresenta
ristrettissima burocrazia del un fantastico mercato capace di
partito comunista cinese, assi- assorbire ogni tipo di produzio-
curando al restante miliardo e ne e di fornire materie prime e
mezzo di persone un ignobile semilavorati a bassissimo costo.
e duraturo inferno. I paesi del- Il vertiginoso incremento della
l’Occidente capitalistico sono produzione capitalistica cinese
sempre stati ostili all’idea del- se, da una parte, ha comportato
l’Uguaglianza, anteponendole la riduzione della quota attri-
il loro mito della Libertà; quelli buita ai salari (dal 53% del 1998
dell’ex blocco socialista sovie- è passata al 41% del 2005) ed il
tico hanno invece diffidato dell’idea di Libertà to dello sport di Changsha, nel 2004, insieme drastico impoverimento di larghi settori del-
in nome di una pretesa Uguaglianza; la Cina è con altri 2.500 spettatori, i ragazzini delle clas- la popolazione, dall’altra ha portato il nume-
riuscita a sintetizzare il peggio delle esperien- si elementari e medie hanno potuto assistere ro dei milionari da 3 nel 2004 a 107 nel 2007.
ze politiche ed economiche del XX secolo, di persona e in diretta all’esecuzione di sei In pratica i ricconi cinesi sono il doppio della
partorendo il mostro di un’economia capitali- condannati. Come se non bastasse, gli organi popolazione italiana. E ci mettiamo a fare gli
stica selvaggia in una cornice politica di tota- dei condannati vengono espiantati senza aver schizzinosi con i discorsi sui diritti umani? Pe-
litarismo “comunista”: sfruttamento e polizia. chiesto il consenso né ai diretti interessati né cunia non olet, il denaro non puzza, dicevano i
Ma se il coloratissimo intreccio televisivo tra alle loro famiglie, alimentando un redditizio Latini, specie quando il fetore proviene da così
l’avvenimento olimpico e la rivolta tibetana ha traffico di cui si avvantaggiano le gerarchie. lontano ... E allora basta balbettare qualcosa
avuto il merito di destare le coscienze, sempre La Cina è il paese in cui vi sono centinaia di sul boicottaggio, far finta di alzare la voce, e
più addormentate, del nostro “civile” Occiden- morti al giorno nelle miniere di carbone, sfrut- continuare a fare affari!
te, contemporaneamente rischia di lasciare in tate senza alcun accorgimento per la sicurezza Carlo Marx, il principale teorico del partito
ombra questioni altrettanto e più dolorose. La e la salute dei minatori. Per la fame di energia, comunista, sosteneva che il proletariato non
Cina è il paese in cui viene comminato ed ese- necessaria per alimentare il mostruoso ritmo di avesse nulla da perdere, tranne le catene. Il
guito il maggior numero di condanne a morte, incremento produttivo, ne muoiono, in media, popolo cinese, ricco di una millenaria e raffina-
che è considerato segreto di Stato. Secondo fino a 20.000 l’anno. La Cina è il paese in cui è tissima civiltà, si ritrova oggi incatenata dallo
calcoli di Amnesty International nel 2006 sono vietato mettere al mondo più di un figlio, ecce- sfruttamento economico e dalla mancanza di
state almeno 2.790, ma per la Fondazione Dui zion fatta, ovviamente, per i ricchi burocrati di libertà. I cerchi olimpici sono serviti al regime
Hua, che utilizzerebbe fonti interne attendibi- partito e per le massime oligarchie delle grandi cinese per rafforzare quelle catene. Adesso che
li, il numero sarebbe vicino i riflettori sulle Olimpiadi si sono
a 8.000. La pena di morte spenti, non spegniamo la nostra
è prevista per un’ottanti- �� ����� � �� ������ ������������ ��� ��������� ��� ��������� ���� ������� ���� attenzione sui diritti umani. Tibe-
na di reati tra i quali ve ne ������������������������������������� ������������������������������������������� tani, cinesi, osseti, georgiani, russi
sono alcuni che farebbe- ��� �� �� ������ �� �� � ������ ���� �� ������� ������� �������������� �� ����� �� o catanesi che siano, gli uomini
ro sganasciare dalle risate ��������� ������������� �� ������� ���������� �������� ���� ����������� ���� devono essere liberi, e non solo a
delinquenti, politici ed �������������� ����������� ����� ����� ��� � ������ ������� ���� ���� ��������� �� parole. Inventiamoci le Olimpiadi
imprenditori nostrani: di- ����� ��������� ��������� ������ ������ � ����������� �� ������ ���������� dei diritti, dove gli stati concorro-
struzione di proprietà pub- ����������� �� ���� ������ �� �������� ����� ���� ����� � ������ ������ ������� no per una medaglia in splendide
bliche o private; vendita o ��������������� specialità come il diritto all’infor-
fabbricazione di cibo noci- ����������������������������������������������������������������������������� mazione, il diritto di parola, la pa-
vo o falso, di alcol tossico �������������������������������������������������������������������������������������� rità tra i generi sessuali, il diritto
o di false medicine; vendita �������������������������������������������������������������������������� al lavoro, il diritto all’istruzione, il
o fabbricazione di prodotti �������������������������������������������� ������������������������������� � diritto alla salute, il diritto all’as-
falsi o nocivi; produzione sistenza. Una medaglia d’oro in
����������������������������������������������������������������������������������

2
o esposizione di materia- queste gare farebbe la felicità di
le pornografico; possesso, ���������������������������������������������������
tutti, e non solo di atleti, tifosi e
vendita o fabbricazione soprattutto sponsor.
ottobre 2008

l‘arcobaleno

1986, aggiungendo circa 15mila nuovi

di Lucio Lanza casi all’anno. Ma molti medici cinesi di-


cono che la maggioranza dei casi non è
stata registrata.
Per far fronte all’emergenza il governo
di Pechino ha avviato un’indagine nelle
province di Liaoning e dello Shanxi, per

E d è davvero il caso di parlare di “strage sotterra-


nea” anche nel senso dell’imbarazzato silenzio che
capire le reali dimensioni del problema;
al riguardo è stata proposta anche una
campagna di raccolta fondi per sostene-
copre questa ecatombe che si svolge giornalmente re le cure mediche per gli ammalati. Gra-
in Cina, grande paese in tutte le sue espressioni, an-
che quelle deteriori.
Non si vuole qui fare un processo alla Cina, che non
basterebbe tutto lo spazio disponibile, né chi scri-
ve ha le qualifiche per farlo. Non si vuole nemmeno
demonizzare tout court la Cina, che vanta peraltro miniera: più di 7.200 minatori di
diversi primati anche in positivo. carbone muoiono ogni anno per
Approfittando della luce abbagliante dei rifletto- esplosioni di gas, allagamenti dei
ri che hanno illuminato la scena in occasione delle cunicoli, crolli delle gallerie, ecc..
olimpiadi, desidero solo che qualche raggio di luce Ma secondo gruppi per i diritti dei
venga riflesso fin nel profondo dei luoghi più bui lavoratori la cifra reale potrebbe
della terra: le miniere di carbone. aggirarsi sui 20 mila uccisi, dato
Le miniere di carbone della Cina sono i luoghi di che molte morti vengono nasco-
lavoro col più alto indice di incidenti mortali sul- ste e non appaiono nelle statisti-
la Terra. Solo nel 2004 circa 6 mila minatori sono che ufficiali per diverse ragioni.
morti in incidenti sul lavoro, secondo fonti ufficiali. Esperti affermano che la maggior
Altre voci parlano invece di almeno 20 mila morti. parte degli incidenti nelle minie-
Nei primi 4 mesi del 2005 Pechino ha registrato 1.113 re sono causati dai bassi livelli di
decessi in miniera, un aumento del 20% rispetto allo sicurezza e dall’incapacità del go-
stesso periodo del 2004. verno a verificarne l’applicazione.
La sciagura nella miniera dello Shaanxi e il fatto Pechino dice di aver chiuso alme-
successivamente emerso che i dirigenti avevano no 60 mila piccole miniere negli
minacciato di licenziamento i lavoratori che non ultimi 10 anni perché considerate
fossero tornati sottoterra, a rischio e inefficienti.
nonostante i continui in- Ma la richiesta sempre
cendi facessero presagire la più alta di energia ha
possibilità della catastrofe, portato alla loro riaper-
ha confermato la “fame” di tura.
energia della Cina, dove, In cambio di bustarelle
affinché il sistema non autorità locali corrot-
esploda, debbono prose- te chiudono spesso un
guire i forti tassi di cresci- occhio sulle miniere a
ta. Il fatto è che a fronte di rischio. Inoltre, la mag-
un tasso di crescita del PIL gioranza delle 28 mila
di un po’ più del 9% il con- miniere sono ormai pri-
sumo di energia negli ulti- vate e per il governo è
mi due anni è aumentato di alquanto difficile il loro
circa il 16 % e nei primi sei mesi di quest’anno le im- zie all’iniziativa, un ospedale specializzato nella cura controllo.
portazioni petrolifere sono aumentate quasi del 40 di malattie respiratorie della provincia di Hebei si La produzione di carbone aumenta del 15% ogni
%. Per riuscire a diversificare significativamente le propone di curare dai 600 ai 1000 pazienti all’anno. anno. Questo fa della Cina il più grande produtto-
fonti di energia, servirebbero forti investimenti, che Ed è lo stesso direttore dell’ospedale, Li Yuhan, a re di carbone per nutrire sia la fame di energia che
il sistema finanziario cinese non può permettersi. farsi promotore dell’iniziativa, augurandosi che an- quella di acciaio, legata al boom delle costruzioni. Il
Attualmente, la produzione cinese di carbone, che che altri centri seguano il suo esempio. governo ha investito grandi capitali nella costruzio-
fornisce già circa il 61 % del fabbisogno energetico, Il problema principale resta il costo delle cure me- ne di centrali idroelettriche e dighe; sta pianificando
non può essere aumentata, non perché l’estrazione diche. Il solo modo per guarire è la pulizia dei pol- la costruzione di impianti nucleari, ma analisti dico-
provoca ogni anno la morte di decine di migliaia di moni con soluzioni saline, mentre le medicine sono no che tutto questo va a soddisfare solo una piccola
minatori, ma per due ragioni strettamente economi- soltanto un palliativo che non elimina alla radice il percentuale del fabbisogno energetico della Cina,
che e politiche. Le centrali a carbone, infatti, non problema. Il trattamento per la pulizia dei polmo- che dipenderà dal carbone ancora per molti anni.
sono più incrementabili: il loro approvvigionamen- ni è di 8 mila yuan circa per minatore (1000 dollari Quest’anno la produzione di carbone si aggira su 1,9
to blocca il sistema di trasporti dell’intero Paese ed USA), pari a quasi un anno di stipendi. Tali spese miliardi di tonnellate. Intanto le autorità continua-
il loro funzionamento ha effetti molto negativi sul non possono essere sostenute dagli stessi lavoratori no a ripetere che bisogna fare di più per migliora-
clima, con conseguenze negative per esondazioni né dalle piccole industrie presso le quali lavorano. re la sicurezza dei lavoratori nelle miniere statali e
dei grandi fiumi e insufficiente produzione alimen- Diversa invece la situazione nelle grandi compagnie, private. I minatori in Cina sono circa 3,4 milioni.
tare, soprattutto di cereali. D’altro canto il ricorso che tutelano i minatori con formule assicurative che Nonostante i pericoli e le promesse non mantenu-
all’energia idroelettrica o al nucleare richiede non garantiscono le cure. Per gli ammalati di pneumo- te del governo, essi continuano a rischiare la loro
solo tempi lunghi per la costruzione di centrali, ma coniosi non ci sono alternative: i più fortunati (e vita, non avendo altre alternative di lavoro. Molti
anche enormi investimenti in capitale fisso di cui la ricchi) riescono ad affrontare le spese mediche e so- di essi sono contadini migranti che dalle zone più
Cina non dispone e che le sue banche risultano ina- pravvivere; i più poveri sono destinati ad una morte povere del paese vanno nelle aree minerarie come lo
deguate a finanziare per intero. sicura. Per soddisfare l’altissima richiesta di carbone Shaanxi guadagnando circa 1000 yuan al mese (circa
La Cina, primo consumatore al mondo di carbone, la Cina paga un prezzo impressionante: ogni anno 100 euro): una miseria, ma molto più di quanto un
annovera un altro primato: l’enorme numero di mi- circa 20 mila minatori muoiono vittime del boom contadino può ricavare dall’agricoltura. I più sono
natori di carbone con problemi alle vie respiratorie. economico e della sete di energia. rassegnati al fatto che con questo lavoro potrebbero
La prolungata esposizione alle polveri nocive ha cau- Nonostante ciò, la mancanza di energia ha creato anche morire.
sato infatti una crescita esponenziale delle malattie. serie crisi e black-out ovunque nel paese. L’uso del Queste righe, tratte da alcuni articoli apparsi su
L’alto costo delle cure condanna alla morte decine di carbone è causa di un immenso disastro ecologico, Internet (www.asianews.it), non possono suggerire
migliaia di malati. ma è anche causa di un altrettanto immenso disastro i mezzi per contrastare e ridurre il problema, ma
Le statistiche ufficiali parlano di 80mila casi di umano: ricchezza e aumento della produzione sono è comunque parlando e portando alla coscienza di
pneumoconiosi (malattia polmonare dovuta all’ina- spesso ottenuti a prezzo di sofferenze e di mancanza tutti questi eventi che, forse, in futuro, si potranno

3
lazione prolungata di polveri lesive) alla fine del di sicurezza sul lavoro. porre le basi perché queste situazioni non vengano
2002; tuttavia le cifre rappresentano solamente un Le statistiche ufficiali mostrano che la Cina è il più a verificarsi e quelle già esistenti possano alle-
dato indicativo, poiché sono state compilate nel paese al mondo con il più alto numero di morti in viarsi.
ottobre 2008

l‘arcobaleno

prospettive
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“Stop al femminicidio” è una cam-
pagna di denuncia dell’UDI finalizzata
ad affrontare il problema della vio-
lenza sulle donne con una pro-
spettiva di genere.
L’UDI promuove una cam-
pagna nazionale per
attirare l’attenzione
delle istituzioni su
quella che si de-
linea come una
vera e propria
emergenza,
e la chiamerà
“Stop al femmini-
cidio”.
La parola Fem-
minicidio è stata
coniata a Ciu-
dad Juarez, una
città messicana
ai confini con gli
Stati Uniti, dove
dal 1993 ad oggi 413
donne sono state uc-
cise e 600 sono scom-
parse. UDI ha fatto pro-
pria la parola “feminisidio” ,
l’ha tradotta in femminicidio,
usandola nelle iniziative pubbli-
che, sugli striscioni, nei comunicati,
tanto da diventare di uso comune.
Chiamare omicidi la morte di tante
donne è un modo per camuffare le sta-
tistiche e far scomparire un fenomeno
suo passaggio potranno imbastire ini- L’UNIONE DONNE IN ITALIA
che è la causa prima di morte per le
ziative pubbliche le più varie, seminari, L’Udi, operante fin dal 1944, è “il
donne ovunque nel mondo.
luogo organizzato nel quale sono ma-
Staffetta di donne contro la violenza dibattiti,
mostre, proiezioni video, eccetera. turate esperienze, elaborazioni, riven-
l’UDI indice una Staffetta di donne
• Strada facendo, ogni donna potrà av- dicazioni, lotte delle donne nel loro
contro la violenza che partirà il 25 No-
vicinarsi e mettere nell’anfora un bi- emergere come soggetto collettivo”
vembre 2008, giornata internazionale
contro la violenza alle donne, e si chiu- glietto con i propri pensieri, denunce,
parole o immagini. UDI è una associazione di donne di
derà esattamente un anno dopo, sem-
promozione politica, sociale e cultu-
pre il 25 novembre.
Parteciperanno alla staffetta tutte le rale, senza fini di lucro.
La staffetta partirà da Niscemi, dove è
stata assassinata Lorena. E si chiuderà donne, dell’UDI e non, che daranno la
loro disponibilità all’Udi compatibil- Il 29 novembre 2003 UDI rilegge il
a Brescia, dove è stata sgozzata Hiina.
mente con il calendario nazionale già proprio acronimo, Unione Donne Ita-
Simbolo e testimone della Staffetta del-
definito. liane, e lo trasforma in Unione Don-
l’Udi sarà un’anfora con due manici in
La staffetta in Sicilia ne in Italia.
modo che possa essere portata da due
donne, a significare l’importanza della Attualmente il passaggio è previsto a:
Niscemi, Lentini, Gela e Catania. Per sottolineare , con il rispetto della
relazione per noi.
Come partecipare alla campagna tradizione, la propria attenzione alle
• In ogni paese o città in cui la Staffetta
in Sicilia donne che, nate altrove, vivono in
passerà, le due donne che l’hanno avuta
Il gruppo “Stop femminicidio” com- Italia.
in consegna la consegneranno ad altre
due, pubblicamente prende le tre UDI siciliane e tutte le
donne che invieranno la loro adesione sito web:

4
• In ogni luogo dove la Staffetta passe-
( 3386940865 - 3477514904 ) http://www.udinazionale.org/
rà, le donne che si faranno carico del
ottobre 2008

l‘arcobaleno

di genere
di Giuseppe Strazzulla

l fenomeno della violenza sulle don-


ne è uno di quei problemi sui quali
bisogna andare molto cauti, prima di
credere di poter giungere a qualche
conclusione sensata. Se, infatti, i dati
possono apparire molto allarmanti
(sette milioni di donne italiane hanno
subito violenza fisica nella vita) risulta
comunque sconveniente dedurre dai
dati le soluzioni possibili: il rischio è
quello di fermarsi all’aspetto crimino-
so della singola violenza (quando non
addirittura alla colpevolizzazione del-
la vittima, per il suo abbigliamento o
per certi suoi stili di vita) e quindi alla desiderio alla stessa stregua di qualsiasi za è soltanto una vittima da aiutare,
sola richiesta di maggiore severità nella altro oggetto, incoraggiati magari dalle e se quindi imparassimo a denunciare
punizione del reato. immagini pubblicitarie e televisive da situazioni cui assistiamo (anche di vio-
Diciamo subito che la prevenzione di loro stessi (i maschi “padroni”) crea- lenza nei confronti dei bambini) invece
questo crimine, odioso e devastante per te come falso emblema di liberazione di rimanere indifferenti o addirittura
la vita di chi lo subisce, non è di facile sessuale. E’ quindi evidente come il di sottintendere quasi che “se l’è cer-
attuazione. Non si può infatti prevede- problema della violenza sul corpo delle cata...”; se riflettessimo insieme sulle
re né chi possa subire la violenza né chi donne sia essenzialmente un problema conseguenze che la violenza porta con
la possa commettere, o in quale luogo: maschile di rappresentazione simboli- sé in termini di senso di colpa, di sen-
è quindi evidente che la presenza pur ca dei rapporti interpersonali. sazione di abbandono...
massiccia di forze dell’ordine o di altre E’ giunto il momento che tutti gli Se, insomma, provassimo a capire
misure di “sicurezza” non rassicura af- uomini - anche quelli apparentemen- che la violenza la subisce anche chi la
fatto; e ancor meno può rassicurare il te immuni da queste perversioni - si pratica, perché la libertà di ciascuno
acquista un
senso solo at-

������������������������������� traverso la li-


bertà di ogni
persona, senza

����������������������������� distinzione di
sesso, di raz-
za, di lingua,

����������� di religione, di
opinioni poli-
tiche, di con-
dizioni perso-
nali e sociali
rafforzamento delle pene previste per pongano criticamente di fronte a que- (1), potremmo allora spostare la nostra
stupri o altri tipi di violenze. E allora, sta evidenza. Donne e uomini insieme attenzione sulle relazioni tra le perso-
cosa fare? hanno la possibilità di curare meglio ne finalizzate a creare una società mi-
Prima di tutto, bisogna respingere la l’ambiente in cui vivono, di eliminare gliore.
tentazione ideologica di identificare il degrado delle città in cui si vegeta La violenza sessuale riguarda la società
l’autore della violenza in un “altro” ge- spesso come automi senza sorrisi (per nel suo complesso, e può essere consi-
nerico (extracomunitario, o drogato, esempio illuminando meglio le strade derata lo specchio delle paure maschili
socialmente emarginato, ecc.). La mag- dei quartieri periferici, e a volte anche di relazioni autentiche nonché un osta-
gior parte delle violenze sulle donne quelli del centro – vero, signori sinda- colo sulla strada della completa libera-
avviene in casa, da parte di uomini dei ci?). Ed è solo da un confronto aperto, zione femminile.
quali ci si può in qualche modo “fidare” sereno tra le diverse sensibilità di gene-
(il vicino di casa, il cugino, ma anche re che può generarsi un cambiamento (1) La citazione è tratta dall’art. 3 del-
lo stesso marito o addirittura il padre) reale della mentalità collettiva: se tutti la Costituzione italiana, in riferimento
che si credono in diritto di considera- ci rendessimo conto che una ragazza alla pari dignità sociale di tutti i citta-

5
re il corpo femminile come oggetto di che subisce un qualche tipo di violen- dini.
ottobre 2008

l‘arcobaleno

bile, commovente e straordinaria. Il vecchio amico. Il viaggio in un paese


suo primo romanzo è un canto poetico ormai stravolto dalla violenza e dal-
di padri e figli, di amicizia, tradimen- l’oppressione dei Talebani costituisce
to e redenzione. Sullo sfondo l’annien- l’occasione per un viaggio in se stesso,
tamento di un mondo, l’Afghanistan, per confrontarsi con i suoi fantasmi e
che assiste impotente alla dissoluzione riscattarsi da un’antica colpa. Alla fine
di un retaggio culturale millenario e il il cerchio si chiuderà ...; ma non vo-
crollo di ogni certezza e che nulla può glio qui svelarvi la conclusione! Tra gli
contro l’incedere della Storia, incarna- svariati approfondimenti che questo
ta dai Sovietici prima e dai Talebani splendido romanzo permette c’è quello
dopo. riguardante l’Islam.
Il romanzo racconta dell’amicizia tra Noi occidentali abbiamo spesso l’im-
Amir, un ragazzo di etnia “pashtun”
e figlio di un ricco signore e Hassan,
della stessa età ma appartenen-
te alla servitù, discriminata
soprattutto per ragioni
etniche in quanto di
origine hazara.
Purtroppo l’amici- ����������������������������������
zia si interrompe �����������������������
per un atto di vil- ���������������
tà di Amir che �����������������
di Stefania Gasparri non riesce a di- ������� �������
fendere il corag-
gioso amico di
fronte alla vio-
Perché leggere “Il cacciatore di aqui- lenza di alcuni
loni”? teppisti; questo
Svariati possono essere i motivi, da un episodio coinci-
lato è una storia avvincente, con ingre- de con il precipita-
dienti che toccano le corde profonde re della crisi storica
del cuore: amicizia, passione, ideali, e politica del paese. I
emarginazione, ingiustizia, guerra, dal- due amici si separeranno
l’altro dà la possibilità di “entrare” in in silenzio, senza neanche
un mondo tanto lontano e diverso dal guardarsi negli occhi e questo
nostro, come quello dell’Afghanistan. silenzio peserà come un macigno
La storia di questo paese con le sue sull’animo di Amir per tutta la vita.
contraddizioni ci coinvolge totalmente Egli, con il padre, sarà costretto dagli
trascinandoci in una realtà in cui la tra- avvenimenti (l’invasione russa) a lascia- pressione di trovarci di fronte ad un
gedia storica diventa tragedia umana e re il paese verso l’America. Una lunga Islam “buono”, personificato dal padre
sociale, facendo del divieto di Amir e un Islam “cattivo”,
una regola. quello dei fanatici talebani, la
Le donne devono lottare
per poter andare a scuola,
costrette a muoversi come
fantasmi, nascoste al mondo
������������� cui follia integralista si tradu-
ce in inaudite forme di violen-
za e sopraffazione.
Forse sarebbe più equilibrato
e prive di identità. Anche la pensare che la follia di certi
musica è vietata, e infine an-
che il gioco degli aquiloni ...
Attraverso questa storia
tutti noi, in particolare i
����������� uomini non ha niente a che
fare con la religione; esistono
piuttosto persone assetate di
potere che utilizzano in ma-
giovani, abbiamo la possi- niera strumentale la religione,
bilità di aprire una finestra approfittando dell’ignoranza
sul mondo e capire che libertà, ugua- ellissi ci porta in California dove Amir dei popoli e della mancanza di solide
glianza, democrazia, pace, diritto allo è ormai adulto, ma convive sempre con tradizioni democratiche.
studio non sono valori scontati e per la il senso di colpa per il suo passato. Nel mondo arabo esistono infatti tra-
loro realizzazione molti ragazzi devono La circostanza di una telefonata dal- dizioni antiche di civiltà e di rispetto
combattere. l’Afghanistan ne risveglia il senso di re- per la diversità, oggi minacciate dalla
Con il “Cacciatore di Aquiloni” Khaled sponsabilità, facendogli intraprendere ventata di integralismo e da concezioni
Hosseini tesse una storia indimentica- dispotiche del potere.
6
un viaggio alla ricerca del figlio del suo
ottobre 2008

l‘arcobaleno

di Rosa Spataro

Il 1° gennaio la nostra Costituzione ha


compiuto 60 anni. Qualcuno sostiene
che sessant’anni sono tanti, che dal
1948 quasi tutto è cambiato, quindi
perché non darci una nuova costituzio-
ne?
Chissà come mai inglesi e americani
non hanno di questi problemi, eppure
la common law dei primi si rifà alla Ma-
gna Charta del 1215 e i secondi hanno
una Costituzione che risale al 1787. Il
fatto è che le Costituzioni nascono in
eventi eccezionali e in base ai rappor-
ti di forza. Nel 1215 i signori feudali
laici ed ecclesiastici costrinsero il re
Giovanni Senzaterra a rilasciare quella
Charta che ne limitava i poteri e isti-
tuiva un parlamento con le camere dei
Lord e dei Comuni. La costituzione è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi vizi pubblici essenziali, fonti di energia
americana fu fatta nel corso della guer- forma del disciolto partito fascista, e invece o altro che abbia carattere di preminen-
ra di indipendenza dall’Inghilterra, da vediamo manifestare formazioni che si te interesse generale (art. 43). Negli ultimi
proprietari di terre e di schiavi che co- richiamano nelle forme, slogan e ideo- anni, al contrario, si è andati privatiz-
struirono un sistema che prevedeva una logia a quell’esperienza, senza che chi zando tutto il possibile.
élite (costituita da proprietari bianchi, ne ha il dovere provveda a far rispetta- Un altro capitolo doloroso riguarda i
maschi) politicamente attivi ed un elet- re la costituzione. diritti civili: la libertà personale (art.
torato passivo, fatto di docili consuma- Così come certe manovre della Lega 13), l’inviolabilità del domicilio (art. 14),
tori entusiasti, soldati obbedienti. per impedire agli immigrati musulma- quello della corrispondenza e delle al-
La nostra Costituzione nasce dopo la ni di avere un loro luogo di culto, viola tre forme di comunicazione, la libertà
seconda guerra mondiale e la resistenza gli artt. 3 e 19 sulla parità di diritti, sul- di manifestare il proprio pensiero con
contro la dittatura nazifascista, perio- la libertà religiosa, sulle opinioni poli- le parole, lo scritto e ogni altro mez-
do in cui le masse popolari sono ormai tiche e condizioni sociali e personali. zo di diff usione. Tali diritti possono
protagoniste della storia: non a caso la Ancora i finanziamenti concessi alle essere “sospesi” solo in casi eccezionali
costituzione stabilisce un sistema par- scuole professionali e private violano di necessità e urgenza indicati tassa-
lamentare e non presidenziale, come l’art. 33 che riconosce a tutti il diritto di tivamente dalla legge (art. 13), ma or-
base dello stato e una serie di principi istituire scuole e istituti di educazione mai da tempo viviamo in un clima di
fondamentali. Cercò l’uguaglianza, le ma senza oneri per lo stato. emergenza continua, alimentato da chi
libertà, la solidarietà e la giustizia so- Un problema dei giovani (ma anche ha interesse a creare un clima di pau-
ciale, principi molto lontani dall’indi- di molti adulti) è la disoccupazione, o ra aprendo la strada all’avvento di un
vidualismo e dalla famosa e famigera- quando va bene la precarietà del lavo- uomo “forte” , della “provvidenza”.
ta competitività, ossia la lotta di tutti ro, che si accompagna a retribuzioni Per finire, la nostra è una delle costitu-
contro tutti, oggi tanto di moda alme- insufficienti per poter rendersi autono- zioni più avanzate e democratiche del
no finché non ci riguarda personalmen- mi dalla famiglia. Ma la Costituzione mondo, ma se chi ha il potere manovra
te. La nostra costituzione non è ancora riconosce il diritto al lavoro e il dovere per farne carta straccia, può farlo. Sta
pienamente attuata, anzi in certi punti di concorrere al progresso materiale e a noi, gente comune, stabilire se le sue
decisamente violata, ma corre anche il civile attraverso un lavoro scelto (art. regole ci difendono, ci danno dignità,
rischio di essere abolita. 4) e retribuito sì in base alla qualità e ci consentono di vivere una vita mi-
Tra le violazioni, il caso più clamoroso alla quantità di lavoro ma in ogni caso gliore; e se rispondiamo sì, sta a noi
è quello dell’articolo 11: sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia difenderla e farla vivere nelle istituzio-
l’Italia ripudia la guerra come mezzo di of- un’esistenza libera e dignitosa (art. 36). ni, nei rapporti di lavoro, di relazione
fesa...e di risoluzione delle controversie in- Il carattere sociale della Costituzione e sempre, come gli Italiani hanno già
ternazionali. risalta anche laddove stabilisce che la fatto facendo fallire il referendum che
La guerra contro la Serbia (1999), le proprietà privata è riconosciuta e ga- nel 2006 proponeva un insieme di ri-
missioni in Somalia, l’Afghanistan, Iraq rantita dalla legge ma per assicurarne forme che puntavano a rendere passivi
non sono missioni di pace, che non si la funzione sociale, tant’è che può es- i cittadini attraverso la delega di ampi
fanno certamente con carri armati, ae- sere espropriata (con indennizzo) per poteri ad un demiurgo, una sola perso-
rei, soldati, in spregio dell’art. 78: le Ca- motivi di interesse generale (art.42) e na che trasformi la nostra repubblica
mere deliberano lo stato di guerra e conferi- addirittura essere nazionalizzata come parlamentare in un sistema gerarchi-
scono al Governo i poteri necessari. Ancora l’ENEL nel 1962 (primo governo del co, autoritario, dal nome di repubblica
l’art. 12 delle disposizioni finali recita: centro sinistra) quando si tratta di ser- presidenziale.
7
ottobre 2008

l‘arcobaleno

c o n f l i t t i di Salvo Torre

presenti e per lo speci-


fico ruolo di confine tra
la Federazione Russa ed
il Medioriente, quindi
sostengono le rivendica-
zioni georgiane. La Fe-
derazione Russa intende
mantenere la propria
supremazia politico-
economica per le stesse
ragioni, dunque sostie-
ne le richieste di indi-
pendenza degli Osseti e
degli Abkhazi. L’Unione
Europea si trova per la
prima volta ad operare
una reale mediazione tra
le due potenze e sembra
sostenere maggiormente
la Russia, anche a causa
della dipendenza ener-
L’ intera area del Caucaso è attraversata da i Georgiani favoriti nelle cariche burocratiche, getica di diversi paesi (tra cui l’Italia) dal gas
molti anni da un gran numero di conflitti di gli Osseti favoriti nelle concessioni agrarie. Le naturale gestito dai colossi industriali russi.
carattere etnico-religioso – come quello in varie popolazioni hanno subito troppe ingiu- Il problema riguarda fondamentalmente il
Ossezia – in cui in genere le forze in campo stizie e per troppo tempo per poter conside- diritto all’autodeterminazione delle nuove
possiedono un potenziale nettamente diverso. rare ipotesi alternative a quelle del conflitto identità statali, ma bisogna ammettere che le
Il conflitto è però accettato in modo diffuso, armato. I più anziani, che si ricordano ancora motivazioni reali degli attori coinvolti sono
la maggior parte della popolazione civile par- delle deportazioni e degli spostamenti coatti altre. Non si trova una corrispondenza diret-
tecipa agli eventi bellici, subisce la distruzio- verso altre aree, indirizzano il loro odio verso ta tra i comportamenti dei governi e i principi
ne delle proprie città e paga direttamente le le popolazioni più simili per cultura e tradizio- generali; come spiegare altrimenti il conflitto
conseguenze della guerra. Sembra che tutte le ni. Quindi gli Osseti odiano i Georgiani, così in Cecenia, in cui la stessa Federazione Russa
problematiche si sommino nella vita quotidia- come fanno gli Abkhazi, perché li ritengono utilizza la forza dell’esercito per impedire un
na della popolazione, producendo una mistura responsabili di tutto ciò che gli è successo, processo di secessione? Allo stesso modo l’at-
di rivendicazioni e di odio che non si dissol- perché non hanno subito lo stesso destino o teggiamento dell’Unione Europea verso altre
verà facilmente. La situazione dell’Abkhazia è semplicemente perché non si sono opposti. I neonate istituzioni statali non corrisponde alla
un esempio di ciò che succede da anni nell’im- georgiani credono che si tratti di rivendicazio- prudenza espressa verso l’Ossezia meridionale.
menso scacchiere di nazionalità sopravvissute ni assurde e considerano l’Ossezia e l’Abkha- In questo momento sul pianeta ci sono una
all’Unione Sovietica. L’unica strada che collega zia semplici regioni del loro stato. Quasi tutti ventina di aree di conflitto armato, definibili
la regione al resto del mondo è presidiata da al- odiano i Russi, ma li ritengono di volta in volta guerre, e una ventina di aree di crisi, in cui gli
cuni anni da postazioni dell’esercito russo, in- alleati utili o nemici troppo forti. I più giovani episodi di scontri armati non sono continui, ma
tervenute a dividere i georgiani dagli abkhazi. indirizzano il loro odio verso le stesse popola- si verificano periodicamente, il Caucaso è solo
La popolazione dell’area (che non conta più di zioni perché pensano che siano la causa della una tra le aree in guerra. Nella maggior parte
250.000 unità dopo l’esodo dei georgiani) vive povertà del loro paese. dei casi si tratta di situazioni in cui una popo-
in una lunga striscia di terra che è schiacciata tra Il conflitto che in estate ha impegnato l’eser- lazione rivendica una forma di indipendenza,
il mare e i rilievi orientali, praticando con una cito russo sul territorio georgiano, con moda- nella maggior parte dei casi l’origine dei pro-
certa disinvoltura una mistura tra antichissime lità che sembrano provenire direttamente dal blemi riguarda la redistribuzione dell’accesso
attività pastorali tradizionali e attività che ri- secolo passato, insieme ai problemi umanitari alle risorse economiche. Il caso dell’Ossezia e
chiedono moderne tecnologie. quello dell’Abhazia dunque sinte-
Sulla costa ci sono oggi un buon tizzano un processo che coinvol-
numero di località balneari che ge tutto il pianeta. Molti studiosi
però non riescono ad ottenere considerano questa situazione
il successo di un tempo, quando come un riflesso naturale della
erano tra le principali mete del globalizzazione, perché nei con-
turismo sul Mar Nero. La mag- flitti vengono coinvolte diretta-
gior parte della popolazione mente le grandi aziende globali,
locale ritiene che raggiungere impegnate anche negli scenari
l’indipendenza istituzionale sia bellici, così come i nuovi organi-
fondamentale; per questo mo- smi sovranazionali come l’Unione
tivo ha sopportato un decennio Europea.
di isolamento internazionale Bisogna imparare a considerare
e ha ingaggiato, a più riprese, questi conflitti come problemi
un conflitto armato contro un che riguardano direttamente la
esercito equipaggiato meglio e nostra vita quotidiana. Rispetto
più numeroso, subendo perdite alle guerre del passato, infatti, i
gravissime e mettendo in seria nuovi conflitti localizzati si diffe-
difficoltà la sopravvivenza di di- renziano soprattutto perché han-
versi centri abitati. e politici, pone dei grandi interrogativi sul- no ripercussioni planetarie immediate, tutta la
Tutto il Caucaso si trova nella stessa situazio- l’andamento generale della società planetaria. popolazione mondiale subisce i riflessi indiret-
ne; una grande quantità di popolazioni e cultu- Il Caucaso è diventato il confine di una nuo- ti di tali fenomeni.
re diverse si è trovata priva di rappresentanza va forma di conflitto indiretto, che coinvolge L’Ossezia è uno dei luoghi in cui si va deli-
diretta ed ha individuato i responsabili delle gli interessi geo-economici planetari. Gli Stati neando parte del futuro del nostro pianeta, dai

8
proprie sofferenze sempre nei vicini più pros- Uniti sono interessati a trovare alleati forti nel- nuovi scenari energetici (la distribuzione delle
simi: i Russi trasferiti nelle località più ricche, l’area per via delle grandi risorse energetiche risorse) a quelli geopolitici.
ottobre 2008

l‘arcobaleno

nel mondo
continua da pag 8
All’origine delle maggior par- avevano combattuto contro lo
te delle rivendicazioni indipen- zar, si videro assimilati ai picco-
dentiste che emergono in tutta li proprietari terrieri sostenitori
l’Asia centrale si trova probabil- della nobiltà, mentre i contadini
mente una politica praticata in della bassa Ossezia furono depor-
tutta l’area per quasi tre secoli. tati nelle nuove aree di espansio-
L’impero zarista, dalla sua prima ne agricola dell’Asia Nord-orien-
espansione, scelse di praticare tale.
infatti la russificazione delle La scelta delle autorità centrali
nuove province. Si trattava di di Mosca, dagli anni Cinquan-
un vasto programma di assimi- ta del Novecento, fu poi quella
lazione forzata delle popola- di intervenire pesantemente sul
zioni sottomesse militarmente problema, operando grandi tra-
che doveva servire a ridurre la sferimenti coatti di popolazio-
conflittualità nelle periferie del- ne e causando gravi traumi che
l’impero. La nuova popolazione ancora oggi sono all’origine di
doveva parlare russo e vivere conflitti etnici. I georgiani, cul-
secondo i dettami della società turalmente più vicini ai russi e
russa, dimenticando le vecchie politicamente più forti all’inter-
tradizioni, confinate a perma- no dell’Unione, vennero trasferi-
nenza folkloristica; in questo ti in aree del Caucaso più fertili
modo l’impero riteneva di poter evitare tenta- Osseti e agli Abkazi non venne riconosciuta o più utili per il commercio, a scapito delle co-
tivi di ribellione. In tale politica rientrava an- una propria nazionalità indipendente, quin- munità appartenenti a tutte le altre nazionalità
che il trasferimento di parte della popolazione di non ebbero rappresentanza diretta né una che vennero disperse, trasferite in piccoli grup-
russa verso i nuovi territori. Quando l’impero definizione dei confini del proprio territorio, pi in aree differenti. Lungo la splendida costa
zarista crollò, il problema delle nazionalità, così come almeno un’altra decina di minoran- dell’Abkhazia vennero edificati centri balneari
mai risolto, riemerse con forza, tanto da diven- ze linguistiche e culturali. Grazie alla sua sto- in cui andarono a vivere prevalentemente i rus-
tare uno dei nodi fondamentali dell’istituzione ria, il Caucaso raccoglieva una delle maggiori si appartenenti ai ceti privilegiati della nuova
della nuova struttura politica. La forma federa- concentrazioni di diversità etnico culturali del società sovietica, mentre le antiche popolazio-
tiva assunta dall’Unione delle Repubbliche So- pianeta. L’Unione Sovietica, invece, riconobbe ni nomadi vennero ricacciate verso l’interno.
cialiste Sovietiche fu anche una risposta alla ri- solo tre entità statali in quell’area: la Repub- Infine l’Ossezia divenne proprio in quel periodo
chiesta di autonomia che proveniva da un gran blica Armena, quella Azera e quella Georgiana, la principale via di comunicazione delle risorse
numero di popolazioni asiatiche. Il problema prima accorpate nella Repubblica di Transcau- energetiche del Caucaso, mentre lo sbocco sul
delle nazionalità rimase però uno dei nodi sen- casia, poi dal 1936 separate. Mar Nero dell’Abkhazia assunse una valenza
sibili del potere sovietico durante tutta la storia Durante gli anni del suo potere, anche Stalin strategica non solo per il turismo.
dell’URSS. Inizialmente, per poco meno di un contribuì a preservare la supremazia dei russi, La questione, dopo il crollo dell’Unione Sovie-
decennio, venne contrattato l’ingresso delle re- che, oltre ad essere i più numerosi, godevano tica, è rimasta, dunque, principalmente eco-
pubbliche minori nell’Unione; alcune ottenne- di grandi privilegi economici. I georgiani, pri- nomica: le grandi risorse energetiche dell’area
ro una rappresentanza diretta, altre riuscirono ma favoriti nelle cariche pubbliche, subirono rappresentano una dote troppo grande perché
ad averne solo una di gruppo, in generale però forme di repressione durissime. A questo si qualcuno degli attori coinvolti possa rinunciare
a Mosca si concentravano le grandi decisioni aggiungeva un diffuso dissenso verso la pratica ai propri interessi. Non si tratta solo degli stati,
politiche. delle religioni e degli usi tradizionali, che in al- ma anche delle grandi compagnie di estrazio-
La Georgia, patria di Stalin, ad esempio, otten- cuni casi comportava pesanti interventi anche ne e distribuzione delle fonti energetiche che
ne l’ingresso autonomo, ma venne accorpata nell’organizzazione della sfera privata, soprat- si contendono da anni i diritti di passaggio di
quasi subito nella Repubblica di Transcaucasia tutto nelle aree di permanenza delle antiche oleodotti e gasdotti e i diritti di estrazione del-
che includeva tutte le nazionalità dell’area. Agli culture nomadi. I pastori nomadi abkhazi, che le grandi riserve locali.
Agli inizi degli anni Novanta la
nascita delle nuove entità statali
ha comportato in tutta l’area an-
che l’inizio di una serie di conflit-
ti armati incentrati sulla riven-
dicazione di indipendenza delle
diverse popolazioni. Nel 1992 una
prima fase di conflitto ha provo-
cato la fuga dall’Abkhazia di oltre
250.000 georgiani, considerati da
circa la metà della popolazione
locale estranei al territorio. L’Os-
sezia negli stessi anni si è trovata
nuovamente divisa tra una parte
meridionale, interna alla Repub-
blica Georgiana ed una setten-
trionale, interna a quella Russa.
Nell’estate di quest’anno il con-
flitto armato ha coinvolto mate-
rialmente la Repubblica Russa,
intervenuta a sostegno dei sepa-
ratisti Abkhazi e Osseti contro
l’esercito georgiano.

Suggerimenti bibliografici:
Werth N., Storia della Russia nel No-

9
vecento, Il Mulino, Bologna, 2000.
ottobre 2008

l‘arcobaleno

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����� ������ di Citius

�������� ��������� Se pensate che sport non significa solo gono campionati nazionali nei quali si
calcio, sponsor , doping e campioni selezionano concorrenti per le prove del
Cu amici e cu parenti n’accattari e vinniri milionari, ma divertimento, confronto mondiale . La scorsa edizione ha visto
nenti. e ironia, allora sicuramente apprezze- la prevalenza dell’Estonia. Nel settore
(Con gli amici e con i parenti non comprare maschile ha vinto Timmo Lilium con
e non vendere niente)
rete il Kännykänheiton MM-kisat, ov-
vero il Mobile Phone Throwing Wor- 85 metri; tra le donne Valeria Kadorova
Aria netta non avi paura di lampi e trona. ld Championships, cioè il campionato con 41 metri; nello stile libero, con 6
(Il cielo sgombro non teme lampi e tuoni) mondiale di lancio del cellulare. punti, l’hanno spuntata Cara and Ulle
Questo singolare campionato si svolge Tonov. La Finlandia si è aggiudicata il
Cu si senti pungiri, nesci fora. titolo Juniores, con Riku Kankkunen,
(Chi si sente offeso, se ne vada)
dal 2000 a Savonlinna, in Finlandia,
paese che ha la più grande diff usione di che ha scagliato il cellulare a 55 metri.
Cu si doli di li carni d’autri, li soi li mangiu- cellulari al mondo, patria della Nokia. Il lancio del telefonino serve a sensi-
nu i cani. Come in ogni campionato che si ri- bilizzare i consumatori sulla necessità
(Chi si dispiace della carne altrui, la sua se spetti vi sono norme ben precise: sono di riciclare i vecchi apparecchi, spesso
la mangiano i cani) gettati in fondo ai
ammessi tutti i
Curri quantu voi ... tantu ca t’aspettu! tipi di cellulare numerosi laghi.
(Corri quanto vuoi... tanto ti aspetto qui) in commercio in Ma appare an-
lingua finnica e che, in un paese
Tantu va a quartara all’acqua finu ca si ciascun concor- che ne fa un uso
rumpi. notevolissimo,
(Tanto va la brocca alla fontana che alla fine
rente può sce-
si rompe) gliere il modello date le condizio-
più adatto per ni climatiche ed
La stizzera continua percia la petra e li sé, compresa la ambientali, una
paroli rumpunu l’ossa. batteria. Il peso forma di prote-
(La goccia continua rompe la pietra e le sta rituale, un
parole spezzano le ossa)
del telefonino
varia dai 220 ai gesto liberatorio
Fatti accattari di cu nun ti sapi. 400 grammi. Vi da una schiavitù
(Fatti comprare da chi non ti conosce) sono due scuo- sempre più av-
le di pensiero: vertita come ne-
Quannu i nuvuli vannu a mari, pigghiti a cessaria.
truscia e vattinni a lavari.
c’è chi pensa che
(Quando le nuvole si dirigono al mare, sia meglio usare i cellulari più pesanti Dalle nostre parti, dove le distanze
prendi il fagotto dei panni e vai a lavarli) e c’è chi pensa esattamente l’opposto. tra i centri abitati sono ridottissime,
Non ci sono marche preferite e, a volte, e neve e ghiaccio sono inesistenti, la
Scrusciu di scupa nova. si discute su quale forma o colore sia necessità del cellulare è enormemente
(La scopa nuova fa rumore) minore. Forse non arriveremo mai a
migliore. Durante il lancio l’atleta deve
A iaddina ca camina s’arricogghi cu la mantenersi entro il limite della pedana, doverli smaltire con lo stesso ritmo dei
vozza china. pena la squalifica. Il cellulare deve ca- finlandesi, e forse non riusciremo mai
(La gallina che v ain giro ritorna con il dere entro l’area prestabilita, altrimenti a competere con loro nella lunghezza
gozzo pieno) il lancio è nullo. Le decisioni del giu- del lancio. Potremmo, però, lanciare a
dice sportivo sono inappellabili. Non finlandesi, norvegesi, tedeschi e sviz-
Cu manìa nun pinìa.
(Chi maneggia denaro non ha problemi) ci sono test antidoping ma la giuria si zeri un’altra sfida, non nello spazio ma
riserva di verificare l’adeguatezza dello nel tempo: riuscire a non usarlo il più a
Addicari e sdiddicari e principiu di quistio- stato psicofisico del concorrente. lungo possibile, magari sforzandoci di
ni. Ci sono 4 categorie: Juniors (sotto i parlare guardandoci negli occhi, visto
(Trattare bene e poi maltrattare fa nascere che apparteniamo al caloroso popolo
litigi)
dodici anni), stile libero, originale, a
squadre. Il record mondiale, stabilito mediterraneo.
Nun hai cappeddu e cerchi u birrittinu. nel 2005, appartiene a Mikko Lampi, Per chi proprio non ci dovesse riuscire,
(Non hai nemmeno un semplice cappello e con 94,97 metri. Il lancio del cellulare Il prossimo campionato si terrà sabato
vuoi un berrettino) sta dilagando in tutta Europa. In Ger- 22 agosto 2009 a Punkaharju, nella re-
mania, in Svizzera , in Norvegia, si svol- gione della Savonlinna.
A squagghiata da nivi si virinu i purtusa.
(Quando si scioglie la neve si vedono le
buche)
l‘arcobaleno supplemento a Sicilia Libertaria n.277 ottobre 2008
Macari a riggina ebbi bisognu da vicina. Direttore responsabile Giuseppe Gurrieri.
(Anche la regina ha bisogno della vicina) Registrazione Tribunale di Ragusa n. 1 del 1987.
U riccu è riccu po... bonu e bonè, u poviru è
Stampato in proprio.
poviru po.. e chissu chi è! Redazione: il “Comitato di reLazione” si riunisce periodicamente. Per contattarci
(Un ricco è ricco perché dice buono è, il EMAIL: giornalelarcobaleno@gmail.com

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povero è povero perché dice niente è!) Progetto grafico e impaginazione Marina La Farina
In copertina un’opera di Novella Longo, studente dell’Accademia d’Arte di Catania
ottobre 2008

l‘arcobaleno

Una secolare tradizione limita l’allegoria alle sue C’è chi esclama che la bellezza della descrizione Lì si narra succintamente il suo errare dopo la ca-
manifestazioni più evidenti, mentre tutto il poe- amena del lago di Garda sia stata poeticamente po- duta di Tebe e la morte del padre, l’indovino Tire-
ma è un’allegoria, un plurisenso: una narrazione sta da Dante a ristorare (in anticipo!) la disadorna sia, e la sua dimora nella palude del Mincio, dove
di tutte le esperienze esistenziali e culturali, non topografia della palude, in mezzo alla quale sarebbe sarebbe vissuta in isolamento tetro fi no alla morte.
solo quelle successive all’anno 1300, che persuasero sorta Mantova. I vicini avrebbero poi bonificato il luogo e fondato
Dante a scriverlo. Che è fare all’inverso il cammino della medievale la città, dandole per nome l’aggettivo Mantua (= di
Il viaggio ultraterreno, modellato sull’Eneide (non letteratura “comica”, che dal brutto passa al bello, Manto).
solo sull’Averno qui visitato), è metafora dell’esi- dal disadorno all’adorno. Così la Commedia, così il Nel Purgatorio invece, parlando con il poeta lati-
lio di Dante, la “città dolente” è Roma, la porta Decamerone (dalla peste alla cortesia). no Stazio, Virgilio gli riferisce che sono nel limbo i
dell’inferno è la porta aperta per il giubileo nelle In realtà perché Dante s’attarda nella descrizione suoi personaggi della Tebaide e dell’Achilleide e tra
mura vaticane, la “città c’ha nome Dite” e questi allude a Manto, dicendo solo
“la città del foco” sono entrambe Firenze, “la figlia di Tiresia”.
il cammino dalla porta alle mura di Dite è Quesito: Manto è nell’inferno o nel
racconto dell’esperienza del poeta che, tor- limbo?
nato da Roma, dove fu quasi prigioniero del Se ci ostiniamo a pensare a queste
papa, trovò serrate le porte della sua città, figure letterarie come figure stori-
in cui era avvenuto il golpe dei Neri, cui egli che, allora non sfuggiamo alla do-
non aveva assistito, ma i cui fatti apprese dal manda che vuol risolvere l’ubiquità
compagno di parte Dino Compagni: l’Infer- di Manto.
no e la Cronica di Dino sono scritture pa- Se pensiamo che sono letteratura
rallele. e Dante espone le sue letture in
L’inferno diventa così il luogo della cattiva progresso di tempo, il quesito non
cultura e della malapolitica, che inquinano si pone.
la società cristiana; dal giudizio negativo Che nozione aveva di Manto il me-
sono escluse (e messe nel Limbo, luogo dei dioevo? Da chi la desumeva?
“senza battesimo” incolpevoli) la cultura Da varie fonti, tra cui un cenno di
classica e la musulmana, perché non assi- Virgilio non a lei, ma al figlio, di-
stite dalla rivelazione cristiana (quindi non retto fondatore di Mantova. Ma
colpevoli). perché Virgilio si fa qui garante
Il purgatorio è il luogo in cui è esaminata la d’una versione che si discosta dalla
letteratura d’età cristiana, priva di base mo- sua nozione?
rale e teologica; nel paradiso è mostrata la Perché proprio da una testimo-
cultura insieme e correttamente razionale e nianza imparziale (d’altronde chi
teologica. Dante mostrò le letture e gli studi vieta che il figlio fosse tra i vicini di
di tal genere, che lo formarono. Manto, che fondarono la città?) de-
Gli spiriti che Dante raccoglie nelle due co- riva una composizione del mito di
rone del cielo del Sole, capeggiate, per così Manto che va dagli antichi fi no al
dire, da Tommaso l’una, da Bonaventura sivigliano Isidoro, erudito del seco-
l’altra, sono le opere e gli scrittori di buona lo VI-VII d.C., che è tra gli spiriti
cultura, teologica od erudita (ma afferente del cielo del sole.
alla teologia cristiana), che Dante lesse pri- Dante quindi fa che Virgilio riassu-
ma e durante l’esilio: non per altro vi sono ma una tradizione pre-staziana.
le tre versioni dell’aristotelismo: l’araba con- Ma, quando egli lesse la poesia di
vinta (Sigieri), la possibilista (Alberto), la Stazio, principalmente la Tebaide,
cristiana convinta (Tommaso). I tre spiriti vi trovò prima di tutto una conce-
sono attigui nella corona, sicché si può leg- zione simile alla cristiana (la pietà
gere la successione Sigieri-Alberto-Tommaso come della regione dal Garda al Po? per i morti, per esempio, e il loro seppellimento).
reale “percorso” di Dante nella fi losofia del greco Per lo stesso motivo per cui in altri canti racconta Perciò Dante immaginò una conversione cristia-
Aristotele, istruttore d’Alessandro Magno. storie di signori e città della stessa Padana: la va- na in Stazio che però avvenne durante la compo-
Bisogna, nell’interpretazione di Dante, astenersi riazione politica della “Lombardia” (in senso lato), sizione de la Tebaide, ragione per la quale la sua
dalle spiegazioni semplicistiche, dovute all’incapa- che, già ghibellina, era al tempo d’Arrigo VII dive- poesia è ancora pagana. Stazio avrebbe nascosto il
cità di leggere correttamente il poema. Per non aver nuta guelfa per varie cause, anche la corruzione da suo cristianesimo imperante Domiziano, un “per-
capito il plurisenso del passo in cui san Bonaven- parte dei guelfi, capeggiati da Roberto d’Angiò, re secutore”.
tura parla della terra di san Domenico, il Sermonti di Napoli. Tra le qualità paracristiane del poema, Dante ebbe
se ne esce con l’excusatio caritativa dell’imprecisa Perché dire che un luogo al centro del lago era nel certo care la devozione coniugale e in Manto la pie-
conoscenza degli atlanti da parte di Dante. contempo parte dell’episcopio di tre città (Brescia, tà fi liale: in tutto il poema la figlia di Tiresia è amo-
Verona, Trento), se non per alludere ai rivolgimenti rosa assistente del padre nei sacrifici e nelle divina-
Un personaggio ubiquo? politici avvenuti in quel luogo e causa dell’instabi- zioni (ecco perché non può il poema appartenere
lità politica? alla cultura paradisale), officiati dal padre cieco.
Per la stessa incapacità dei moderni si sospetta che, Mantova era stata a più riprese fi lo-imperiale ed Chi legga la Tebaide, vi trova una sensibilità umana
perché Dante parla due volte e in modo differente antimperiale, anche al variare dell’atteggiamento superiore a quella di Virgilio.
di Manto, nell’Inferno e nel Purgatorio, egli abbia dell’autorità religiosa (vescovo, papa) verso Enrico Altro che un insignificante imitatore di Virgilio
dimenticato nella seconda cantica d’averne parlato IV ai tempi di Matilde di Canossa e nei confronti vide in Stazio Dante, che sapeva leggere i classici.
nella prima. In un episodio così lungo! Semplice- degli Svevi. Così chi legga le Confessioni di sant’Agostino ca-
mente assurdo. Perciò Dante, contrariamente a quel che si crede, pirebbe che chi gli preparò il cammino nella dot-
Qualcuno disse che Dante scrisse prima il passo del simpatizza per la politica (unificante!) d’Ezzelino trina cristiana fu Plotino, un neoplatonico, che è
Purgatorio con il breve caduco cenno a Manto e a da Romano, ghibellino, nell’episodio paradisale di nel cielo del sole (e i moderni non lo sanno) con
distanza di molto tempo il canto dell’Inferno con il Cunizza. un averroista e con il fondatore dell’aristotelismo
lungo racconto. La varia discussione su Manto, fondatrice indiret- cristiano (tomismo).
Nell’Inferno Dante, prima di parlare di quest’in- ta della città di Mantova, non ha dato spiegazioni Ma il passo staziano del Purgatorio ha un ulterio-
dovina d’origine tebana, presente nella tradizione persuasive. re significato, nascosto sotto il senso letterale: vi
delle leggendarie fondazioni di città, descrive il La Manto dell’Inferno (XX) è sinistra, rozza, per- si allude ad una biblioteca di classici, di cui Dante
paesaggio del Mincio in un’ansa del quale il rista- sonaggio piuttosto tetro, reso ancor più “buio” dal ebbe nozione (o la visitò) in una città del sud. E ciò
gno paludoso dell’acqua generava un acquitrino fatto che ha la testa girata sul busto di 180 gradi, ci conferma che vi si parla di libri. Ma di ciò una

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insalubre. sicché la capigliatura le fluisce sulle mammelle. prossima volta.
ottobre 2008

l‘arcobaleno

di Biondetta

Cosa succede nella Scuola Pubblica


Prima di fare il punto sui contenuti della Necessità significa che non si può fare di- torta sarà più grande e più buona! Avranno
“riforma” Gelmini, diamo uno sguardo alla versamente, urgenza vuol dire che non si ragione loro, Berlusconi, Tremonti, Bru-
forma di questi provvedimenti. Chiunque può più aspettare: è proprio questa la si- netta, Gelmini e compagnia bella, sono
sa che in Italia l’organo legislativo è il Par- tuazione della Scuola italiana? cervelloni e sapienti. Loro, nordici, pen-
lamento: è lì che, attraverso un confronto Allora sorge il dubbio che lo strumento del sano che gli insegnanti del Sud siano meno
tra le diverse posizioni, si esprime l’orien- decreto legge serva proprio ad evitare che preparati dei colleghi del Nord, come se
tamento che, si presume, rappresenta la si parli e si ragioni pubblicamente della ad un siciliano o ad un calabrese bastasse
volontà generale. Ci sono, tuttavia, delle scuola e dei suoi problemi. Questi dubbi respirare la nebbia delle valli padane per
“scorciatoie”, ad esempio i decreti legge, diventano certezza quando si guardano da essere promosso alla categoria superiore.
atti normativi aventi forza di legge, che vicino i provvedimenti attuati dal gover- Meno male che un po’ di spirito egualita-
consentono al Governo di sostituirsi al no. rio alla fine viene fuori: se per il ministro
Parlamento. I decreti legge, però, secondo Limitiamo l’esame a quelli che riguardano Tremonti i giovani sono tutti bamboccio-
l’art. 77 della Costituzione, possono essere la scuola superiore ni, per il ministro Brunetta insegnanti e
adottati solo in casi straordinari di neces- • entro tre anni viene innalzato il rap- pubblici dipendenti sono tutti fannulloni.
sità ed urgenza. porto tra alunni e docenti, vale a dire Grazie ai sovrumani sforzi di questo fior
La Scuola pubblica, la scuola di tutti, la più alunni per classe e oltre 70.000 in- fiore di intellettuali, la scuola pubblica
scuola che tutti abbiamo il diritto -e fino a segnanti in meno; sarà finalmente liquidata, a favore delle
16 anni- il dovere di frequentare, è una que- • entro tre anni vengono tagliati oltre istituzioni scolastiche private che daran-
stione che non riguarda solo gli studenti, i 40.000 posti per il personale non do- no, a pagamento, servizi di elevata qualità.
genitori e gli insegnanti attuali, ma anche cente; Tutto bene, tranne che per il piccolo det-
le generazioni future. Cambiare la scuola • vengono accorpate le classi di concorso taglio che la stragrande maggioranza degli
vuol dire cambiare la qualità dell’istruzio- dei docenti, cioè capiterà che un inse- studenti non avrà i mezzi economici per
ne e della formazione delle prossime gene- gnante debba svolgere un programma accedervi.
razioni, vuol dire cambiare la società fu- che non conosce; Si avranno, a dispetto ed a mortificazione
tura. Decisioni di questa importanza, che • vengono ridotte le ore settimanali di le- del principio di uguaglianza sancito dal-
mettono in discussione anche i modi di zione. l’art. 3 della Costituzione, scuole buone e
concepire i principi etici e pedagogici del- scuole cattive. Finirà, per sempre, il sogno
l’educazione, del modo di vedere il mon- Dopo aver sbandierato ai quattro venti lo di milioni di famiglie di migliorare le pro-
do, vengono trattate dal nostro governo svantaggio culturale dei nostri studenti prie condizioni attraverso l’istruzione.
come se si trattasse di ricostruire un ponte rispetto ai coetanei dell’Europa, questi si- Ciò di cui si preoccupava Calamandrei nel
crollato, o di stanziare aiuti ai terremota- gnori trovano la geniale soluzione di farli 1950, (vedi scheda sotto) e che non si è rea-
ti. Che la scuola pubblica non stia bene è studiare in classi più affollate, con meno lizzato in oltre 50 anni di governi di cen-
sotto gli occhi di tutti, ma è possibile che insegnanti e personale scolastico, per tro, di centro destra e di centro sinistra,
decine di milioni di persone siano terre- meno ore e probabilmente per meno anni. sta per diventare realtà.
motate e non se ne accorgano? Riducendo la quantità degli ingredienti la A meno che...

Come si distrugge la scuola pubblica


Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole
violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere
imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi
teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non
tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi.
Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora
vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle”
scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo
trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici,
in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in
tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e
il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami
siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.
Piero Calamandrei
Dal discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950

Piero Calamandrei (1889-1956) è stato un giornalista, giurista, politico e docente universitario italiano.
Manifestò sempre la sua avversione alla dittatura mussoliniana, aderendo nel 1925 al Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce.
Durante il ventennio fascista fu uno dei pochissimi professori e avvocati che non ebbe né chiese la tessera del Partito Nazionale Fascista.
Contrario all’ingresso dell’Italia nella Seconda guerra mondiale a fianco della Germania, nel 1941 aderí al movimento Giustizia e Libertà ed un
anno dopo fu tra i fondatori del Partito d’Azione insieme a Ferruccio Parri, Ugo La Malfa ed altri.
Nel 1945 fu nominato membro della Consulta Nazionale e dell’ Assemblea Costituente in rappresentanza del Partito d’Azione. Partecipò attiva-
mente ai lavori parlamentari come componente della Giunta delle elezioni della commissione d’inchiesta e della Commissione per la Costituzione
italiana. I suoi interventi nei dibattiti dell’assemblea ebbero larga risonanza: specialmente i suoi discorsi sul piano generale della Costituzione, sui

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Patti lateranensi, sulla indissolubilità del matrimonio, sul potere giudiziario.
ottobre 2008

l‘arcobaleno

di Francesco Mancini
Un buon esercizio di democrazia può essere quel- responsabili. recente libro hanno prudenzialmente stimato in
lo di contare, documentare e circostanziare le bu- Ma la palma per il vero colpo da maestro va presu- 3.000 miliardi di dollari il costo complessivo della
gie dei potenti. Tale attività è tanto più utile se le mibilmente assegnata a Colin Powell, che il 5 feb- guerra in Iraq per i soli Stati Uniti. L’amministrazio-
menzogne sono state il fondamento per l’avvio di braio 2003, poco più di un mese prima dell’inizio ne Bush aveva a suo tempo affermato che la guerra
una guerra sanguinosa, costata, nella più ottimistica dell’invasione, ebbe a sostenere in sede di riunione sarebbe costata 50 miliardi: la somma che adesso gli
delle ipotesi, almeno centomila morti, oltre ad un Onu: «Saddam possiede senza dubbio armi di distru- Usa spendono ogni tre mesi.
numero enormemente più grande di feriti, mutilati, zione di massa». Il segretario di Stato fu forse il più Ora, quando si parla di costi sostenuti e di somme
invalidi ed alienati mentali. efficace, se non immaginifico o addirittura geniale, spese da qualcuno, non è maleducato rammentare
La guerra in questione è quella, tuttora in corso, nel conferire credibilità alla finta verità, spingendosi che c’è sempre qualcun altro che incassa, per il qua-
iniziata in Iraq il 19 marzo 2003, che oltre all’eleva- ad agitare, con fare inquietante, una fialetta piena le, cioè, le stesse somme costituiscono un ricavo.
tissimo tributo di sangue, ha comportato la rovina Per finanziare la guerra,
economico-finanziaria sia del popolo iracheno che il governo statunitense
di quello statunitense. Se quest’ultima affermazione
può apparire esagerata, varrà la pena di rammentare
che lo sforzo bellico non si regge che sull’espansione �������� emette titoli di debito del
Tesoro, sottoscritti prin-
cipalmente da investitori
del debito pubblico Usa e sulla sua sottoscrizione da
parte di governi stranieri, in primo luogo la Cina co-
siddetta comunista.
Il giorno in cui la banca centrale della Cina popolare
decidesse di mettere fine alle rilevanti perdite che
��������� stranieri, soprattutto go-
verni e banche centrali, i
cui interessi sono a carico
dei cittadini statunitensi.
Le somme ottenute trami-
sta subendo a causa della svalutazione del dollaro, te questo indebitamento
e di impiegare le proprie riserve monetarie in euro passano alle imprese che
o nel benessere del proprio popolo, manderebbe a forniscono beni e servizi
gambe all’aria la finanza statunitense. al ministero della Difesa.
Ciò spiega la sollecitudine dimostrata a favore del Ma, come si sa, i contratti
governo cinese, con il rifiuto di ogni ipotesi di boi- di fornitura militare sono
cottaggio dei giochi olimpici e la sostanziale non- per lo più appannaggio
curanza riservata alla violazione dei diritti e della di grandi imprese multi-
dignità umana in quel paese. nazionali che, oltretutto,
In tale contesto, particolarmente inquietanti ap- negli Stati Uniti godono
paiono i risultati del lavoro svolto dalla banca dati di trattamenti fiscali di as-
del Center for Public Integrity e del Fund for Indepen- soluto favore. Inoltre, da
dence in Journalism, che ha rilevato ben 935 balle del sempre, le guerre costitui-
presidente Usa e dei suoi collaboratori nell’arco di scono il modo più efficace
due anni. Del periodo considerato, ottobre 2001- e sicuro per far aumentare
settembre 2003, sono stati esaminati documenti i prezzi e le speculazioni al
ufficiali, articoli, servizi tv e libri, alla ricerca delle rialzo sulle materie prime
affermazioni provenienti dalla Casa e da membri del (energetiche, alimentari,
governo statunitense. metalli preziosi e non, e
Da questi calcoli è risultata una media giornaliera di così via), a fronte di un
1,2 bugie ai danni dell’opinione pubblica statunitense livello dei costi di produ-
ed internazionale. A distinguersi in questa colossale zione rimasto pressoché
campagna di disinformazione è stato innanzitutto il stabile. Nel caso specifi-
presidente George W. Bush, cui si devono 260 delle co, l’aumento dei prezzi è
935 bufale rilevate, seguito a ruota dall’allora segre- stato fortemente stimola-
tario di Stato Colin Powell, che ne ha totalizzato to anche da una gestione
244. Con un certo distacco, seguono l’allora mini- alquanto allarmistica del
stro della Difesa Donald Rumsfeld, con 109, l’allora terrorismo e delle infor-
consigliere alla Sicurezza nazionale Condoleezza mazioni riguardanti scor-
Rice (59) e il vice presidente Dick Cheney (48). te e domanda di materie
Le menzogne si sono concentrate su due argomenti prime. A tutto ciò deve
in particolare: aggiungersi la manovra dei
l’asserito possesso di armi di distruzione di massa da tassi di interesse, tenuti
parte del regime irakeno; per circa tre anni a un li-
i presunti legami tra il dittatore Saddam Hussein ed di una misteriosa sostanza bianca, verosimilmente vello anomalmente basso, che ha favorito e incorag-
i terroristi di Al Qaeda. talco prelevato dalla toilette. Qualche tempo dopo giato ogni sorta di manovra speculativa al rialzo sul-
Ad esempio, il 26 agosto 2002 il vice presidente il suo massiccio contributo al confezionamento del le materie prime, oltre che su attività immobiliari,
Cheney affermò categoricamente: «Non c’è dubbio pretesto per l’invasione dell’Iraq, evidentemente al credito e finanza. Ricavi più elevati, non giustificati
che Saddam Hussein ora abbia armi di distruzione fine di riprendersi la fama di “colomba”, ammise di da incrementi dei costi, rimasti sostanzialmente sta-
di massa», cosa che, però, ai servizi segreti statuni- aver mentito e chiese perfino scusa, cosa – si dà atto bili, significano aumento di profitti, dividendi, plu-
tensi non risultava affatto. Il mese successivo fu lo – non proprio usuale in certi ambienti. svalenze e compensi dei manager. Viceversa, come
stesso presidente ad esibirsi in un’altra baggianata, Certo, sarebbe stato meglio se non avesse aderito sempre, ai popoli coinvolti – l’irakeno, lo statuni-
in termini assai più circostanziati e temporalmente alla monumentale campagna di turlupinamento a tense, il cinese e, in misura minore, direttamente o
precisi: «Il regime iracheno possiede armi biologi- sostegno della necessità ed urgenza della guerra, che indirettamente, tutti gli altri – toccano in esclusiva
che e chimiche e potrebbe lanciare un attacco in 45 comportò anche il sistematico insulto e dileggio dei sangue, sudore e lacrime.
minuti». pacifisti dissenzienti. Viene, però, subito da pensa- Di recente, la stampa quotidiana ha diffuso la notizia
In un’altra circostanza, sempre il presidente Bush re che non sarebbe stato meglio proprio per tutti. dell’aumento a circa 28 milioni, ossia a poco meno
dichiarò a una tv polacca: «Abbiamo trovato i labo- Fanno senz’altro eccezione i fornitori di armamenti del dieci per cento della popolazione, del numero
ratori dove costruivano ordigni biologici»: si trattava e materiali bellici, i petrolieri ed altri speculatori e dei cittadini statunitensi costretti a far ricorso ai
in realtà di idrogeno per palloni meteorologici. trafficanti, sicuramente di non eccelso livello di mo- buoni spesa dell’assistenza pubblica per tirare avan-
Una delle più avvincenti tra queste invenzioni favo- ralità ed utilità pubblica. ti. Sarebbe assai arduo da dimostrare che le frottole
listiche vide l’apporto decisivo di alcuni balordi col- Si potrebbe presumere, tuttavia, che il gigantesco e le guerre presuntamente patriottiche dell’ammini-
legati ai servizi segreti italiani che, fabbricando false castello di menzogne ai danni del popolo degli Stati strazione Bush non siano tra le cause principali di
prove, seppure in maniera oltremodo maldestra, Uniti e dell’opinione pubblica internazionale sia sta- questo disastro e dei profitti degli speculatori.
avrebbero ingannato, oltre a quelli italiani, anche i to concepito nel loro stesso interesse. Del resto, il patriottismo in questione non si spinge
servizi segreti inglesi e statunitensi. Come si ricor- È, però, un rospo assai duro da mandar giù, per tutta neanche fino al punto di tassare in modo congruo,
derà, la vicenda, passata alla storia sotto il nome di una serie di ottimi motivi. Uno dei più importanti, ovverosia decente, i superprofitti di guerra e da spe-
Nigergate, riguardò un fantomatico acquisto di ura- forse il principale, sta nella distribuzione assoluta- culazioni.
nio di Saddam Hussein dal Niger. Quel che è certo mente ineguale delle conseguenze negative e positi- Viene in mente che Thomas Carlyle ebbe una volta
è che, stranamente, né all’epoca dei fatti né in se- ve della vicenda bellica che è scaturita dall’inganno. ad affermare che il patriottismo è l’ultimo rifugio

13
guito, i tre governi ingannati (?) abbiano mostrato Joseph Stiglitz, Premio Nobel per l’Economia nel di un gaglioffo ((aa scoundrel
scoundrel):
): chissà che non avesse
alcun particolare interesse nel perseguire e punire i 2001, e la docente di Harvard Linda Bilmes, in un ragione!
ottobre 2008

l‘arcobaleno

ambiente
si alimentano e
dopo qualche giorno ri-
partono verso Nord. Nel frat- no i calanchi della costa calabra.
tempo arrivano altri contingenti Sono quasi 40.000 ogni anno i ra-
che prendono il posto di quelli paci che nei mesi di aprile e maggio at-
partiti. E le nostre zone umide di- traversano lo stretto di Messina, quasi
ventano dei crocevia fondamentali per tutti Falchi Pecchiaioli. Oggi finalmen-
la loro sopravvivenza, quasi delle sta- te non vengono più abbattuti dai brac-
Non è solo uno zioni di rifornimento in cui si susse- conieri grazie alla caparbia ed all’abne-
slogan che ci fa ri- gazione di tanti volontari ambientalisti
guono gli arrivi e le partenze. Assieme
cordare il triste e peri- soprattutto della Lipu che ogni anno
a loro cominciano ad arrivare i piccoli
coloso viaggio dei tanti presidiano le alture dello Stretto e con
uccelli quali le cince: la Cinciallegra,
migranti umani che dai la loro presenza, talvolta bersaglio essi
la Cinciarella, e poi i Luì, le Balie, i
paesi più poveri dell’Africa stessi dei bracconieri, sono riusciti a
Gruccioni. A metà marzo arriveranno
vengono nella “civilizzata” debellare quasi il fenomeno tanto de-
le Rondini, ciascuna coppia utilizzerà
Europa, ma è una legge di natu- precabile dell’uccisione di uccelli rapaci
il nido lasciato alcuni mesi fa a settem-
ra che da sempre porta tantissi- e cicogne, specie particolarmente pro-
bre. Ma la migrazione più spettacolare
me specie di uccelli ad abbandonare in tette.
è quella degli uccelli rapaci e delle ci-
autunno (migrazione autunnale o post- Per partecipare a questi “campi di sor-
cogne che sono uccelli veleggiatori, che
riproduttiva) i territori dove si sono veglianza “ ci si può mettere in contat-
sfruttano cioè le correnti ascensiona-
riprodotti per spostarsi nei territori di to con la sede LIPU nazionale tel. 0521
li. Provengono dalla Tunisia, da Capo
svernamento, più caldi e più ricchi di 273043; la Sezione Lipu di Catania può
Bon, attraversano il Canale di Sicilia
cibo del Sud Europa o dell’Africa per essere contattata al tel. 329 4265503,
facendo volo battuto (sul mare non ci
poi in primavera (migrazione primave- lipuct@libero.it
sono termiche) e raggiungono le coste
rile o pre-riproduttiva) fare il percorso
meridionali ed occidentali della Sicilia.
inverso per ritornare nel Nord Europa.
Poi seguendo le catene montuose arri-
In autunno ed in inverno infatti i terri-
vano sulle alture sopra Messina, dove
tori della Tundra, le grandi foreste del-
si concentrano per prendere le correnti
la Taiga, il Nord Europa sono coperti
ascensionali che fanno loro guadagnare
dalla neve e quindi non vi è cibo per
quota e quindi in scivolata raggiungo-
alimentarsi. I territori del Sud Euro-
pa, del Nord Africa sono invece, per
quanto possa essere rigido il nostro
inverno, sempre relativamente caldi e
ricchi di cibo. In primavera, quando la
neve della Tundra si scioglie formando
una quantità infinita di acquitrini in
cui si concentrano miriadi di insetti gli
uccelli ritornano: tutto quel cibo così
abbondante e proteico consente ad al-
cune specie di arrivare anche a giugno,
deporre le uova, allevare i piccoli, farli
crescere, far loro imparare le tecniche
di volo e già a metà luglio iniziare la
loro discesa verso i quartieri di sverna-
mento.
Da pochi giorni è iniziata la migrazio-
ne preriproduttiva. Le prime a partire
sono le anatre, i maschi nella loro bril-
lante e colorata livrea nuziale, le fem-
mine con la livrea più dimessa e meno
appariscente che consentirà loro di po-
ter covare le uova e poi allevare la pro-
le mimetizzandosi nella vegetazione al
riparo dai predatori. Codoni, Mestolo-
ni, Fischioni arrivano nelle nostre zone

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umide siciliane dall’Africa, si riposano,
ottobre 2008

l‘arcobaleno

e risorse
li di avanguardia. Ma la stagione della produzione zione e del consumo di energia restano più che mai
energetica dall’atomo in Italia è stata breve e disa- vivi. Pur non producendo energia nucleare, ne sia-
strosa, ed il referendum dell’’87seguito all’incidente mo grandi consumatori, importando quasi il 20%
di Cernobyl del 1986 pose fi ne non ad un cammino dell’elettricità dalla Francia. I consumi energetici
glorioso, ma ad un’impresa già allora agonizzante. crescono oggi soprattutto per effetto delle diff usio-
Tornerà davvero la produzione di energia dall’ato- La stessa centrale di Corso, l’ultima costruita, era ne dell’aria condizionata, che ha spostato sull’estate
mo in Italia? Davvero, come annunciato dal nuo- già ferma al momento della decisione, come già i picchi di consumo. La produzione basata sui com-
vo governo del centro-destra, si rimetterà in moto erano giunte al capolinea le centrali di Latina, Ga- bustibili fossili aggrava il bilancio di emissioni di
nei prossimi mesi un meccanismo che nel giro di rigliano e di Trino Vercellese. CO2 del nostro paese, che, anziché essere ridotte
10 anni ci porterà a riavere un’industria nucleare, La breve storia degli ultimi 50 anni ha già dato secondo gli impegni del Protocollo di Kyoto contro
e quindi non solo centrali, ma anche siti di lavo- dei verdetti inequivocabili sull’avventura italiana: i cambiamenti climatici, continuano a crescere e
razione del materiale fissile e delle scorie, siti di come profetizzavano facilmente gli oppositori, non nel 2012 condanneranno l’Italia a pesanti sanzioni.
stoccaggio, processi decisionali e confl itti sull’iden- ci sarebbe stata soluzione al problema delle scorie In questo quadro, destinare risorse statali rilevanti
tificazione dei siti, processi di formazione di nuovo nucleari; oggi, mentre si annunciano nuove centra- ad investimenti nel nucleare anziché puntare sul-
personale? li, nessuno è in grado di dire cosa fare dei numero- l’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili
Una ragionevole prudenza potrebbe spingere ad si siti del vecchio nucleare italiano, che ogni anno comporterà un arretramento ulteriore del nostro
un certo scetticismo, e non per un unico motivo. Il bruciano in una voragine senza fi ne decine di mi- sistema rispetto all’esigenza di aff rancarci dalla di-
primo di questi motivi potrebbe essere però quello lioni di euro per mantenere in precarie condizioni pendenza dal petrolio.
decisivo: la propensione di questo governo ad an- di sicurezza impianti pericolosissimi. Migliaia di La fase propedeutica della nuova era nucleare ali-
nunci mirabolanti, mirati più a colpire l’immagi- metri cubi di materiale contaminato giacciono da menterà probabilmente lucrosi affari per l’ENEL,
nario collettivo per catturare un facile consenso, decenni in siti di stoccaggio nati come provvisori tornata attiva nel nucleare con un reattore in Slo-
piuttosto che a comunicare decisioni operative, si e divenuti di fatto defi nitivi, e la maldestra opera- vacchia, e per gli altri oligopolisti del mercato ener-
è già espressa in altre situazioni: basti pensare al zione tentata nel 2003 a Scanzano Jonico, dove con getico, ma non aiuterà certo a individuare percorsi
ponte sullo Stretto. un decreto legge blitz il governo Berlusconi decise verso soluzioni sostenibili.
Ma anche gli altri buoni motivi per dubitare non di collocare il deposito nazionale delle scorie senza Il secondo motivo per essere preoccupati è che la
sono da poco: la scelta nucleare appare in sostanzia- concertazione con la popolazione locale, ha forse vicenda nucleare darà probabilmente al governo
le arretramento in tutto il mondo, non solo perché bruciato ogni possibilità di trovare rimedio alla pe- l’occasione per creare confl itto sociale che legitti-
considerata insostenibile dal mi atteggiamenti autoritari e
punto di vista ambientale, restrizioni democratiche. Se
come nel caso della Germa- ne è avuto un buon assaggio
nia, ma anche perché econo- nella vicenda della gestione
micamente troppi conti non dell’emergenza rifiuti a Napo-
tornano, e smentiscono facil- li. In quel caso la militarizza-
mente l’illusione dell’energia zione delle discariche, la cri-
abbondante a buon merca- minalizzazione del dissenso,
to. La sicurezza è ancora un l’intimidazione della magistra-
punto debole, testimoniato tura, hanno reso bene l’idea
dalla frequenza di incidenti muscolare della gestione dei
anche negli ultimi tempi in confl itti sul territorio che il
impianti moderni, che con- governo intende portare avan-
traddicono le affermazioni ti. Non è difficile prevedere le
di reattori intrinsecamente reazioni che si scateneranno
sicuri. in qualsiasi regione italiana
Un dato oggettivo è la que- nel momento in cui si accen-
stione uranio: il prezzo della nerà appena alla scelta di un
materia prima è salito negli sito per una centrale nucleare.
ultimi anni quasi allo stesso Per le sue caratteristiche idro-
ritmo del barile di petrolio, geologiche, per l’alta densità
e la risorsa minaccia di esau- di popolazione, per la radicata
rirsi nel giro di un paio di diffidenza dei cittadini verso i
decenni. grandi progetti calati dall’alto,
Ma il termometro della si- in Italia non esistono siti che
tuazione è il mercato degli possano garantire condizioni
Stati Uniti: proprio il paese minime di sicurezza e di com-
massimo consumatore di patibilità ambientale, e che di
energia elettrica al mondo, conseguenza possano risultare
dove è nata la fissione e dove accettabili per le popolazioni
la tecnologia nucleare, non solo civile ma anche ricolosissima situazione attuale. locali.
militare, è ai massimi livelli, i progetti per nuove Se dovessimo calcolare il costo dell’energia prodot- E se il metodo seguito sarà lo stesso visto a Napoli,
centrali sono fermi praticamente a zero. Laddove ta nella prima era nucleare italiana, comprendendo possiamo purtroppo temere una stagione di inutile
l’intervento dello stato è relativamente limitato, tutti i costi che sono seguiti allo spegnimento delle tensione.
e l’industria privata deve farsi carico di una parte centrali, ci renderemmo conto che si trattò di una Soluzioni? Se non sarà il governo a investire in un
significativa del ciclo completo di una centrale e follia. modello energetico sostenibile, la speranza è che il
del materiale fissile, i costi del nucleare non sono Pensare che un governo incapace di risolvere un cambiamento avvenga attraverso le iniziative dal
competitivi, neppure con il barile di petrolio a 120 problema tutto sommato circoscritto come quello basso, dei cittadini, delle piccole e medie imprese,
dollari. Questo nonostante una parte dei costi, so- delle scorie del passato, sia in grado di gestire una degli enti locali. Molte esperienze stanno mostran-
prattutto i costi ambientali ed i costi futuri legati nuova avventura come quella annunciata, appare do che è possibile passare da un sistema energetico
alla gestione delle scorie, ricadano comunque sulla una sopravvalutazione delle sue capacità. fortemente accentrato e caratterizzato da bassis-
collettività. Possiamo stare tranquilli allora? Tutt’altro, per due simi rendimenti, ad un sistema decentrato basato
Dove oggi il nucleare ancora conosce una timida motivi fondamentali. sulle fonti rinnovabili, sull’elevata efficienza e sul-
crescita, ciò accade sempre o per motivi strategi- Il primo motivo è che, pur potendo prevedere il l’eliminazione degli sprechi. Partire dai comporta-
ci, talora pericolosamente legati a progetti militari fallimento dell’iniziativa, il problema della produ- menti quotidiani è solo il primo passo.
(India, Cina, Iran, Pakistan, Israele), oppure con
un pesante intervento economico statale (Francia,
Gran Bretagna), che fa ricadere sui cittadini buona Approfondimenti:
parte dei costi fi nanziari del sistema.
Gli annunci del ministro Scajola appaiono grotte-
http://it.wikipedia.org/wiki/Produzione_di_energia_elettrica_in_Italia
schi anche per altri motivi. L’Italia non è certo ver- http://it.wikipedia.org/wiki/Abbandono_dell’energia_nucleare
gine nel campo nucleare: la presenza di numerosi http://qualenergia.it/
eredi di Fermi nelle università italiane portò negli

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anni ’50 e ’60 la nostra ricerca nel nucleare a livel-
ottobre 2008

l‘arcobaleno

di Pino Spadavecchia

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Ognuno di noi porta qualcosa di sé storie passate. Immagazzinate e rese nostro vicino?
agli altri. Sempre. in pochissimi secondi sacrificio al dio Attenti: ogni parte racconta una sto-
L’attenzione chiesta può rendersi con Mercato. Così, forse, un’intera genera- ria. Ogni frammento d’abito rimanda a
vari linguaggi, differenti tra loro, ma zione è atrofizzata. Abituata a non ve- quello che ci è stato attorno: il pensie-
sempre con uno scopo preciso: Comu- dere neanche il proprio contorno im- ro, lo studio, la progettazione, i colori,
nicare. mediato: l’amico, la famiglia, la terra in il lavoro, il mercato; e poi noi.
Attraversare i nostri modi di percepire, cui vive. Una bruttura enorme, ma così Immaginate, l’avete mai fatto?
attenti o distratti, porterebbe alla Co- deve girare. Una semplice polo non può raccontare
noscenza prima di sé, e conseguente- Penso al mio dirimpettaio immagina- considerevoli pagine contemporanee di
mente dell’altrui Sapere. rio: bello/a, appena diciottenne, cultu- Storia dell’Arte? Gli occhi della vostra
Difficilmente, in una società voluta- ra media. Tutto bene quando le nostre amica non sono il prosieguo di un di-
mente frettolosa, ci si ferma ad ascol- strade sono comuni: televisione, inter- pinto mille volte immaginato e mille
tare. net, i-phone e diavolerie contempora- volte trascurato? Le mani, passate più
Il dono della parola, del vedere, del per- nee. Ma, inevitabilmente, ogni tanto, volte ad operare faccende più o meno
cepire quello che ci è attorno risultereb- nasce la necessità di fermarsi. Puntare nobili, non hanno una religiosità ed
be più ampio e gradevole del nostro ba- gli occhi su un’immagine in TV, un’ico- una aristocrazia da rispettare?
rattare pensieri veloci. Testimonianze na sul web, una foto sul nuovissimo te- Attenzione e Curiosità, virtù sempli-
usurate. Una pacatezza del Conoscere lefonino, una vetrina per strada. O più ci, da riappropriarcene. Patrimonio
risulterebbe figlia gradita della minore, vicino, sul nostro amico/a di banco. Ci immenso da rispettare. Cominciamo
ma mai meno importante Curiosità. si accorge allora della complessità di da qui il nostro viaggio. Un semplice,
Moltissime volte ho sentito: Sì, lo so. quell’immagine. Familiare e strana. I ideale stare insieme, ognuno con la sua
Innumerevoli dubbi rimangono privi sensi percettivi diventano, finalmente, parola, senza preoccuparsi di sbagliare,
di risposte a quelle poche sillabe. Per padroni assoluti. Ma sappiamo eviden- di andare fuori tema.
questo è necessario portarci fuori dai ziare i contorni del viso, degli occhi, Inesorabilmente, ci accorgeremo, che il
nostri schemi, aprire immediatamente dei capelli, degli abiti, delle scarpe del nostro essere è già Arte.
lo scrigno della Curiosità.
Ieri una storia, oggi tutt’altra. Ieri la da sin. in senso orario opere di Pino Spadavecchia: Il sacrificio del cielo (2001) particolare;
parola imperante, oggi l’immagine. Non ballare (2000); Not in my name (2003); Lettera dall’America (2003); Fuori la tenda
Molte volte autoreferenziale. Mes- (2003).

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sa lì non per raccontare con gli occhi, Il sito web dell’autore è http://www.pinospada.altervista.org
ma per distrarre volutamente da tante