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La congiuntura delle imprese del commercio al dettaglio in provincia di Pisa

Consuntivo IV trimestre 2013 aspettative I trimestre 2014


Pisa, 28 marzo 2014. La mancanza di politiche soprattutto !iscali in grado di sostenere i consumi !a si che un altro anno si chiuda in modo negativo per il commercio al dettaglio. "el 2013 la pressione !iscale secondo i dati di conta#ilit$ nazionale Istat si attesta in!atti al 43 %& del PIL' (uasi tre punti di pi) rispetto alla media dell*+rea ,uro. -e a (uesto aggiungiamo che la disoccupazione risulta in continua crescita .rispetto al 2012 si tratta di /301mila unit$ a livello nazionale e (uasi 4mila a Pisa2 3 del tutto evidente come il malessere delle !amiglie stia impedendo una ripresa dei consumi e di conseguenza sta mettendo in ginocchio il commercio. + livello nazionale le vendite al dettaglio del (uarto trimestre 2013 .(uello nel (uale troviamo un periodo particolarmente importante per il commercio come le !estivit$ natalizie2 !lettono in!atti di un ulteriore 4 %& portando la variazione media annua al 56 3&. In provincia di Pisa il fatturato delle unit$ commerciali dell*ultimo scorcio d*anno lascia sul terreno un -4,5% che pur segnando un risultato migliore sia rispetto alla media nazionale che al medesimo periodo dell*anno precedente .la variazione nel IV 2012 !u del 54 %&2 porta la media 2013 al 54 3&. + con!erma delle crescenti di!!icolt$ che a!!rontano le imprese della distri#uzione pisane non diversamente da altri territori viene non solo il livello estremamente contenuto della crescita dei prezzi .sintomo dell*impossi#ilit$ di traslare a valle gli aggravi di costo su#iti dalle imprese2 ma soprattutto dalla contrazione dei punti vendita che a Pisa sono passati dagli %.2%0 di !ine 2012 agli %.044 di !ine 2013.

Informazioni e chiarimenti studi7pi.camcom.it tel. 0405412.214 Redazione +l#erto -usini

8nico elemento positivo dell*indagine tra i molti negativi 3 (uello relativo alla (uota percentuale di aziende che dichiarano vendite sostanzialmente sta#ili rispetto al medesimo periodo dell*anno precedente che nel periodo otto#re5dicem#re 2013 .il 4%&2 torna dopo oltre un anno a superare (uella di coloro che segnalano una contrazione .il 42&2. -ta#ile al 10& invece 5ed 3 !orse (uesto un segnale che mitiga la valenza positiva del dato appena presentato5 la (uota di commercianti che dichiarano un aumento del proprio !atturato.

La mancata traslazione degli aumenti dell*ali(uota ordinaria dell*IV+ avvenuta il primo otto#re 2013 e degli altri costi d*impresa sui prezzi !inali di vendita 3 una prova ulteriore dello stato di crisi che sta attraversando il commercio. -e in situazioni normali in!atti gli operatori tendono a traslare gli aggravi di costo sui consumatori la consapevolezza di trovarsi di !ronte a !amiglie che in molti casi hanno grossissime di!!icolt$ a mantenere il pro!ilo di consumo pre5crisi unita al !atto che la concorrenza si sta !acendo sempre pi) agguerrita spinge al contenimento dei listini di vendita. -e a (ueste dinamiche aggiungiamo il rientro delle (uotazioni del !resco orto!rutticolo e soprattutto degli energetici l*indice generale dei prezzi al consumo di #eni e servizi1 scende nel trimestre !inale del 2013 al di sotto del punto percentuale non solo a Pisa ./0 1&2 ma anche in Italia ed in 9oscana ./0 6& in entram#e i casi2. + causa della maggiore vivacit$ registrata nella prima parte del 2013 l*in!lazione media annuale al consumo si assesta a Pisa all*1 1&' comun(ue il valore pi) #asso degli ultimi (uattro anni.

Andamento dei prezzi al consumo

Il "IC .Indice "azionale dei prezzi al consumo per l*Intera Collettivit$2 3 un indice che considera la collettivit$ nazionale come se !osse un*unica grande !amiglia di consumatori all*interno della (uale le a#itudini di spesa sono molto di!!erenziate. Il dato relativo al terzo trimestre del Comune di Pisa 3 stato ela#orato grazie alle anticipazioni !ornite dall*8!!icio statistica del Comune capoluogo.

Fonte: elaborazioni su dati Istat e Ufficio Statistica Comune di Pisa

"el periodo otto#re5dicem#re 2013 la crisi pur non risparmiando nessuna categoria dimensionale con!erma piuttosto chiaramente le maggiori di!!icolt$ delle piccole unit (1-5 addetti) che perdono un ulteriore 4 4& in termini di vendite portando la variazione media annua 2013 al 50 2&. :ale anche le medie strutture (6-19 addetti) le (uali pur migliorando notevolmente rispetto al (uarto trimestre 2012 .(uando segnarono un 5% 0&2 arretrano comun(ue del 3 4& e portano la media 2013 al 4 2&. Il segno di come la crisi non dia ancora segnali di allentamento viene dalla dinamica delle randi (unit con !" addetti e oltre 2 che nonostante l*innega#ile vantaggio competitivo rispetto alle strutture pi) piccole .in termini di assortimento prezzi o!!erte ecc.2 hanno registrato una caduta tendenziale delle vendite nell*ultimo (uarto del 2013 .51 %&2 peggiore rispetto a (uella di !ine 2012 .51 3&2 con una variazione media annua che si assesta al 52 4&.

Vendite per tipologia distributiva

per Considerando i diversi comparti merceologici 3 ancora una volta Vendite l*alimentare con una !lessione del 4 4& nell*ultima parte del 2013 il comparto settore nel (uale le !amiglie sono costrette a tirare maggiormente la cinghia. merceologico 3

Il non alimentare, dove le !amiglie avevano cominciato la loro ; spending review< prosegue nella !ase calante mettendo a segno una contrazione del 4 6&. Pi) complessa la dinamica degli ipermercati, supermercati e randi ma azzini che con una !lessione dell*1 3& evidenziano un peggioramento rispetto all*ultimo (uarto del 2012 ./4 2&2. La serie di stop and go registrati in corso d*anno da ipermercati, supermercati e randi ma azzini mostrano le di!!icolt$ che !ino a (ualche tempo !a sem#ravano riguardare solo gli specializzati e !anno segnare una contrazione media annua dello 0 3&. Pi) negativi come gi$ evidenziato dall*andamento del (uarto trimestre le variazioni medie 2013 delle vendite degli specializzati alimentari .56 4&2 e non alimentari .5 4 4&2.
#ndamento trimestrale delle $endite al detta lio per settore d%atti$it in pro$incia di &isa

Var. % tendenziali 'sercizi specializzati 9rimestri +limentare "on +limentare Ipermercati -upermercati e grandi magazzini (otale

12.2 12.3 12.4 13.1 13.2 13.3 13.4

54 3 51 0 50 0 5% 0 510 2 50 0 54 4

56 2 50 6 56 1 50 2 54 4 54 4 54 6

24 34 42 51 2 50 4 11 51 3

54 % 50 1 54 % 50 1 54 1 54 1 54 4

"eppure il "atale 2013 pur migliore di (uello del 2012 3 riuscito a spronare la domanda rivolta agli esercizi operanti nell*a))i liamento e accessori .53 4&2 e di prodotti per la casa ed elettrodomestici .56 %&2 ed anche degli altri prodotti non alimentari2 hanno segnato un 54 2&. La media 2013 non cam#ia la graduatoria appena presentata con gli elettrodomestici .56 2&2 in posizione relativamente peggiore rispetto all*a))i liamento .54 1&2 e gli altri non alimentari .54 %&2.
#ndamento trimestrale delle $endite al detta lio dei prodotti non alimentari in pro$incia di &isa Var. % tendenziali bbigliamento e accessori Prodotti per la casa ed elettrodomestici ltri non alimentari (otale non #limentare

12. 2 12. 3 12. 4 13. 1


2

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-i tratta di un settore piuttosto eterogeneo che comprende i prodotti !armaceutici di pro!umeria li#ri giornali cartoleria e articoli di seconda mano.

13. 2 13. 3 13. 4

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54 4 54 4 54 6

Le di!!icolt$ nel raggiungere adeguati !lussi di cassa nell*accedere al credito unite a prospettive poco edi!icanti in merito alle evoluzioni !uture delle vendite portano ad un*ulteriore contrazione della (uota di aziende che hanno e!!ettuato investimenti. -e nel 2012 il 24& delle unit$ commerciali pisane aveva e!!ettuato spese per investimenti con solo il 1& che li dichiarava in aumento nel 2013 tale percentuale scende al 14& con appena l*%& che li ha aumentati rispetto all*anno precedente. -i tratta di investimenti (uelli messi in campo dalle aziende pisane che riguardano l*apertura o il rinnovo della sede .nel 02& dei casi2 lo sviluppo della distribuzione .30&2 e l*ac(uisto di software e computer .nel 23&2.

Investimenti

Pur migliorando rispetto al medesimo periodo dell*anno precedente la Aspettative per il I !iducia degli imprenditori del commercio al dettaglio rimane ancora ai sui trimestre 2014 minimi. Il saldo tra coloro che nel periodo gennaio5marzo 2014 si aspettano un aumento delle vendite e (uelli che invece si aspettano una diminuzione risulta pari a 514 punti percentuali ed anche in merito agli ordinativi rivolti ai !ornitori il saldo si assesta a (uota 522 percentuali.

Con!ermando la tendenza in atto ormai del 2012 le aziende attive nel commercio al dettaglio scendono nel 2013 di 244 toccando a !ine anno (uota %.044 .52 6&2. ,* ancora una volta il non alimentare .5222 unit$ 53 4&2 in ragione dei #isogni meno impellenti dei consumatori che (ueste imprese vanno a soddis!are a segnare la #attuta d*arresto pi) consistente a causa soprattutto degli am)ulanti .5132 unit$ 50 0&2. =i!!icile tuttavia anche la situazione del commercio in sede !issa non solo per l* a))i liamento e accessori .54% negozi 54 0&2 ma anche per prodotti per la casa ed elettrodomestici .52% unit$ 53 3&2. Pi) contenuta invece la contrazione dei punti vendita dell*alimentare .51 unit$ 50 0&2 con da un lato i minimercati che crescono ./1 aziende /1 1&2 e dall*altro gli specializzati che perdono terreno .51% unit$ locali 51 1&2. + livello territoriale la !lessione pi) consistente in termini percentuali 3 (uella del *aldarno Inferiore .54 4& 541 unit$2 ma anche la *al d+'ra arretra del ,,"% .564 aziende2. Pi) indietro ma sempre in terreno negativo troviamo l*#rea &isana .52 3& 512 negozi2 seguita a distanza dalla *al di -ecina .51 0& 56 unit$2.

Dinamica unit commerciali

delle locali

Fonte: elaborazioni su dati Infocamere!Stoc-view

./(# 0'(/1/2/3I-# L>indagine congiunturale sulle imprese del commercio al dettaglio si rivolge trimestralmente ad un campione di circa 1.140 aziende toscane con dipendenti di cui 114 localizzate in provincia di Pisa. +nche (uesta indagine 8nioncamere si #asa sul principio che nelle rilevazioni campionarie condotte a cadenza periodica 3 opportuno non rinnovare completamente il campione ogni volta ma mantenere nel campione per due o pi) interviste una predeterminata (uota delle unit$ .panel2 utilizzando la tecnica dei campioni ruotati. Per (uesto motivo tenendo conto anche della necessit$ di ridurre il !astidio statistico per i rispondenti e il tasso di caduta delle interviste si 3 scelto di ricorrere una domanda diretta in cui al termine di ogni contatto positivo si chiede la disponi#ilit$ dell*intervistato a essere contattato anche per il successivo trimestre. :ediamente la (uota panel si aggira intorno al 44&. + partire dal primo trimestre 2010 la rilevazione 3 stata sottoposta ad una pro!onda revisione per tener conto della nuova classi!icazione delle attivit$ economiche introdotta con +9,C?2006 versione italiana della "ace @ev. 2. Inoltre a partire dal primo trimestre 2012 le ponderazioni in!ra5dominio e inter5dominio sono state e!!ettuate sulla #ase del numero di addetti di ciascuna impresaA cluster d*appartenenza .sempre desunto dal @egistro Imprese opportunamente integrato2 a##andonando le procedure di ponderazione utilizzate !ino al 4B trimestre 2011 che !acevano ri!erimento alle varia#ili di #ilancio. Il ra!!ronto con i risultati degli anni precedenti deve essere (uindi e!!ettuato con cautela. Le interviste relative al (uarto trimestre 2013 sono state realizzate nel mese di gennaio 2014.
-2#44I5I-#6I/.' 1'22' 1I*I4I/.I ' 1'I 3R7&&I 1I #((I*I(#% '-/./0I-# (#('-/ !""8) .'I 4'((/RI 1I I.1#3I.' 4'((/RI 1I I.1#3I.' #('-/ !""8 Commercio al dettaglio di prodotti alimentari )$.%%.( )$.%%.) )$.%%.& 46.2 Commercio al dettaglio di prodotti non alimentari bbigliamento ed accessori )$.&% )$.$% )$.$, Commercio al dettaglio di prodotti tessili in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di articoli per l0abbigliamento in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di calzature e articoli in pelle in esercizi specializzati Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer# periferic1e# attrezzature per le telecomunicazioni# elettronica di consumo audio e video# elettrodomestici Commercio al dettaglio di apparecc1i audio e video in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di ferramenta# vernici# vetro piano e materiali da costruzione in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di tappeti Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di mobili# di articoli per l0illuminazione e altri articoli per la casa in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di registrazioni musicali e video in esercizi specializzati 2mpori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari Commercio al dettaglio di computer# unit3 periferic1e# software e attrezzature per ufficio in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di apparecc1iature per le telecomunicazioni e la telefonia in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di utensili per la casa# di cristallerie e vasellame Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di giornali# riviste e periodici .iscount di alimentari /inimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari Commercio al dettaglio di prodotti surgelati Commercio al dettaglio di prodotti alimentari #evande e ta#acco in esercizi specializzati

Prodotti per la casa ed elettrodomestici

)$.%"., )$.)( )$.&, )$.&(.% )$.&) )$.&" )$.+(

ltri prodotti non alimentari

)$.%"." )$.)% )$.), )$.&(., )$.+% )$.+,

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Commercio al dettaglio di articoli sportivi in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di gioc1i e giocattoli# compresi 4uelli elettronici Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di cosmetici# di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di fiori# piante# semi# fertilizzanti# animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di orologi# articoli di gioielleria e argenteria Commercio al dettaglio di altri prodotti 5esclusi 4uelli di seconda mano6 in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di articoli di seconda mano in negozi Commercio al dettaglio am#ulante Commercio al dettaglio al di !uori dei negozi #anchi e mercati Ipermercati Supermercati 7randi magazzini