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AA 2008-2009 BIOCHIMICA

BIOSEGNALAZIONE Recettori di membrana: metabotropi


Maria Pompeiano

10-11

BIOSEGNALAZIONE
Per regolare ed integrare le proprie attivit, in particolare i propri processi metabolici, le cellule posseggono meccanismi per riconoscere e trasportare le informazioni sullambiente esterno allinterno della cellula La conversione di tali informazioni in una modificazione chimica intracellulare detta trasduzione del segnale Il numero di segnali biologici enorme come pure la variet delle risposte biologiche Pochi sono invece i meccanismi usati per la trasduzione dei segnali

Alcuni segnali a cui rispondono le cellule


(da Nelson e Cox I Principi di Biochimica di Lehninger, Zanichelli, 2006)

STIMOLI di natura CHIMICA: Antigeni Componenti della matrice extracellulare Glicoproteine/oligosaccaridi della superficie cellulare Fattori di crescita Segnali di sviluppo Feromoni Ormoni e Neurotrasmettitori Nutrienti Odori e Sapori STIMOLI di natura FISICA: Luce, suoni, gravit Stimoli meccanici

Il RECETTORE il sensore che riconosce il segnale proveniente dallesterno Le vie di trasduzione del segnale sono molto sensibili. La sensibilit dipende da: - alta affinit del recettore per il segnale - amplificazione del segnale Spesso lattivazione di una via di trasduzione determina fosforilazione di proteine bersaglio specifiche (enzimi, fattori di trascrizione, etc)

4 caratteristiche fondamentali dei sistemi di traduzione del segnale

MESSAGGERI CHIMICI
Di diversa natura chimica: Ammine, aminoacidi e loro derivati Polipeptidi/proteine Eicosanoidi Steroidi Altri lipidi (es. PAF) Nucleosidi, nucleotidi

RECETTORI PER I MESSAGGERI CHIMICI


DI MEMBRANA
Recettori ionotropi (canali ionici) Recettori metabotropi (a serpentina, accoppiati alle proteine G) Recettori catalitici (enzimatici)

INTRACELLULARI

RECETTORI METABOTROPI
Sono detti anche recettori a serpentina o a 7 segmenti transmembrana Rappresentano una delle famiglie di proteine pi numerose (>1000 proteine nei mammiferi; >3% dei ca 30000 geni del genoma umano) Rappresentano il pi importante bersaglio per farmaci (60% dei farmaci agiscono su queste molecole) Attivano le proteine G eterotrimeriche

Proteine G
G = ad attivit GTP-asica Hanno 2 conformazioni stabili: una che lega il GTP e laltra che lega il GDP Linterconversione fra questi 2 stati avviene in un ciclo unidirezionale a causa dellirreversibilit dellidrolisi del GTP Le proteine G fungono da interruttori molecolari

Proteine G eterotrimeriche
45 kDa mirist/palmit all N-term. almeno 20 note 37 kDa almeno 6 note 9 kDa prenilata al C-term. almeno 12 note

Proteine G
ETEROTRIMERICHE adenilato ciclasi Gs Gi adenilato ciclasi Gq fosfolipasi C Golf adenilato ciclasi Gt cGMP fosfodiesterasi ______________________________________ MONOMERICHE piccole proteine G (Ras) fattori di allungamento (EFs: traduzione)

Gs

Diminuisce laffinit della subunit per il GDP. Dato che [GTP]= 10x [GDP], si ha in effetti uno scambio del GDP legato col GTP

Adenilato ciclasi (AC)

Adenilato ciclasi proteina di membrana (1 segmento transmembrana) 10 diversi tipi clonati (AC1-10) attivata da Gs e inibita da Gi cAMP fosfodiesterasi (PDE) regolate da Ca2+-CaM, fosforilazione mediata da PKA e CaMKII inibita da derivati metilati delle purine: -caffeina (caff) -teofillina (t) -teobromina (cioccolata)

Gi
La proteina Gi al contrario della Gs, inibisce ladenilato ciclasi. Tale inibizione in parte diretta: la subunit Gi, una volta attivata, lega ed inibisce ladenilato ciclasi ed in parte indiretta: il complesso della Gi attivata pu legare e cos sequestrare la subunit Gs

Fosfolipasi C (PLC)
Attivata da Gq Specifica per il PIP2 Esistono 11 PLC specifiche per il PIP2: 1-4 (ancorate alla membrana) e 1-2, 1-4, (tutte citosoliche) Le PLC sono quelle attivate dalla Gq

Sono generati 3 secondi messaggeri

DAG: attiva la PKC in presenza di Ca2+ e di fosfatidilserina IP3: si lega ed apre canali per il Ca2+ sul reticolo endoplasmico (recettori per lIP3)

Ca2+ e calmodulina (CaM)


La CaM (148 aa) ha una forma a manubrio da palestra con due domini globulari simili uniti da una -elica flessibile Il sito di legame per il Ca2+ un motivo strutturale elicaansa-elica detto mano EF presente anche in altre proteine sensibili al Ca2+ Quando si legano 4 Ca2+, vengono esposte superfici idrofobiche (contenenti Met) che si dispongono a tunnel intorno a segmenti di proteine bersaglio che vengono cos attivate

Riciclaggio di DAG e IP3

cGMP fosfodiesterasi
L attivazione di certe proteine G (ad es. la Gt nella retina, vd. avanti) porta ad attivazione di cGMP fosfodiesterasi, che diminuiscono i livelli cellulari del 2 messaggero cGMP Il cGMP pu invece aumentare per attivazione: - di una classe di recettori catalitici o - di guanilato ciclasi solubili

Proteine chinasi
Sono Ser-Thr chinasi cAMP-dipendente: PKA cGMP-dipendente: PKG DAG-dipendente: PKC Ca2+-CaM-dipendente: CaMK

Proteina Chinasi A (PKA)


Ser/Thr chinasi Struttura R2C2, con da 2 subunit C, catalitiche e 2 subunit R, regolatorie (inibitorie) Ha necessit assoluta di cAMP: il sito di legame del substrato su C altrimenti occupato da un dominio autoinibitorio su R

La PKA agisce su numerosi enzimi (es. fosforilasi chinasi, glicogeno sintasi, lipasi ormone-sensibile) Importanti bersagli della PKA sono anche fattori di trascrizione, fra i quali il pi noto detto CREB (cAMP-response element-binding protein)

Proteina Chinasi C (PKC)


Sono costituite da una sola subunit Famiglia di 11 elementi, divisi in 3 sottofamiglie PKC convenzionali (, 1-2, ): sono attivate da Ca2+ e DAG. Contengono un segmento Nterminale che funge da pseudosubstrato autoinibitorio, rimosso in seguito al legame di DAG e Ca2+ a 2 domini specifici dellenzima PKC nuove (, , , , ): sono attivate da DAG ma non da Ca2+ PKC atipiche (, ): non sono attivate ne' da Ca2+ ne' da DAG

PK

2+ Ca -CaM

dipendenti

Ne esistono almeno 6 tipi: -CaMK I, II, III, IV -fosforilasi chinasi -chinasi della catena leggera della miosina

REGOLAZIONE DELLA TRASDUZIONE DEL SEGNALE

Regolazione a livello del messaggero chimico la sua concentrazione diminuisce

Regolazione a livello del recettore


A breve termine: specifiche Ser/Thr chinasi (GRK) fosforilano il recettore attivato alla sua estremit C-terminale. Un es. la ARK (-adrenergic receptor kinase) che normalmente citosolica ma si ncora alla membrana in presenza del del dimero della proteina Gs (quindi in condizioni in cui Gs stimolata) avvicinandosi cos al suo substrato. Proteine dette arrestine (es. la arrestina o arrestina 2) si legano al recettore fosforilato e gli impediscono di interagire con le proteine G (deattivazione). Le arrestine inoltre interagiscono con la clatrina inducendone la rimozione dalle membrane (desensitizzazione). Nelle vescicole endocitosiche il recettore viene defosforilato e puo ritornare sulle membrane (risensitizzazione) A lungo termine: si hanno variazioni di espressione genica (desensitizzazione e ipersensitizzazione)

Esempio di cross-talk (cominicazione incrociata) tra vie di trasduzione del segnale


La -arrestina legata la recettore metabotropo fosforilato in alcuni casi pu anche legare alcune proteine chinasi della cascata della MAPK (vd. recettori catalitici) attivandole

Regolazione a livello delle proteine G


L attivit GTPasica delle G pone naturalmente un limite all attivazione Le proteine G (e la loro attivit GTPasica) sono bersaglio della tossina del colera e di quella della pertosse, che hanno attivit ADP-ribosil-transferasica

ADP-RIBOSILAZIONE

Tossina del colera (vibrio cholerae)


Composizione AB5 (A=active, B=binding) Tramite le subunit B la tossina si lega al ganglioside GM1 ed entra negli enterociti (endocitosi mediata da recettore). Aiutata dalle subunit B, la subunit A viene rilasciata nel citoplasma Se ne stacca un frammento proteolitico C-terminale di 195 aa con attivit ADP-ribosiltransferasica sulla proteina Gs (su Arg) Ne risulta il blocco dell attivit GTP-asica. Il cAMP aumenta anche di 100 volte causando secrezione di enormi quantit di fluidi (HCO3- + H2O; >1L/h) e quindi diarrea Pu causare morte per disidratazione

Tossina della pertosse (bordetella pertussis)


Composizione AB5, simile alla tossina colerica Tramite le subunit B, si lega a glicolipidi della membrana di cellule ciliate dell epitelio respiratorio e di fagociti Nelle cellule dell epitelio respiratorio ADP-ribosila la Gi (su Cys), impedendone lo scambio del GDP legato con il GTP. La Gi quindi non in grado di inibire l adenilato ciclasi con conseguente aumento del cAMP Causa iperproduzione di secrezioni/muco e tosse parossistica (http://textbookofbacteriology.net/whoop.wav) E tuttora responsabile in tutto il mondo della morte di ca 1 milione di bambini/anno

Variet di recettori per i singoli ormoni/neurotrasmettitori


Acetilcolina:
R ionotropi nicotinici R metabotropi muscarinici M1, M3, M5 Gq fosfolipasi C M2, M4 Gs adenilato ciclasi

Adrenalina/Noradrenalina: solo R metabotropi


1A,B,D Gq fosfolipasi C 2A-C Gi adenilato ciclasi 1-3 Gs adenilato ciclasi

Serotonina (5-idrossitriptamina, 5HT):


13 recettori
5HT1A,B,D,E,F Gi adenilato ciclasi 5HT2A,B,C Gq fosfolipasi C 5HT3 canale ionico per Na+ 5HT4,6,7 Gi adenilato ciclasi 5HT5 sconosciuto L LSD antagonista selettivo della serotonina sui recettori 5HT5,6,7

Istamina
4 tipi di recettori: H1 Gq fosfolipasi C H2 Gs adenilato ciclasi H3 Gi adenilato ciclasi (H4)

Distribuzione dei recettori colinergici muscarinici M1

Alcuni es.: i recettori per gli odori (OR)

10000 odoranti 1000 geni di OR di cui 347 per OR funzionali (stime dell human genome project) Ogni neurone olfattorio sembra esprimere 1 solo tipo di recettore

Alcuni es.: i recettori per la luce

Isomerizzazione del retinale

Bastoncelli: rodopsina Coni: opsina del blu opsina del verde opsina del rosso

(ass. 495 nm) (ass. 420 nm) (ass. 530 nm) (ass. 560 nm)

Chr 3 Chr 7 Chr X Chr X

Il retinale contatta molti dei TMS I diversi spettri di assorbimento dei 4 diversi pigmenti visivi sembrano dovuti alla differenza di carica netta dei TMS 25 (opsina blu: +1; rodopsina: 0; opsine verde e rossa: -1). Questo probabilmente influisce sull energia (e quindi sulla ) della radiazione necessaria per la isomerizzazione del retinale