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FICHTE

CRITICFM, DI FICHTE A KANT

Il

punto di partenza della concezione di Fichp pu venire cercato nella sua critica al fantismo. Questa si impemia su due argomenti fondamentali: 1) denuncia degli equivoci che si cel4no nella "osa in se"i2) denuncia dell'astrattezza dell'indagine (antiana, incapae di adegdarsi @'intimo dinamismo dello spirito. b$o,*I

PRIMA CRITICA:

Dogmatismo e idealismo: La prima critica viene presentata nella seguente forma. Per Kant "la cosa in se", il noumeno, qualcosa che noi non possiamo conoscere ma solo pensare. E tuttavia, pur non potendo conoscerla, dobbiamo giungere a riconoscerne l'esistenza: la conoscenza del fenomeno fa presupporre l'esistenza della cosa indipendentemente dal mio rapporto con essa; la recezione del dato indica che c' effettivamente qualcosa indipendentemente da me. Secondo Fictr presupporre l'esistenza di una cosa in s6, di un oggetto diverso dal soggetto significa far dipendere il soggetto dall'oggetto: conoscere significher conoscere l'oggetto, agire significher agire sull'oggetto, un oggetto che non dipende dal soggetto, la cui presenza condiziona, limita il soggetto. t*frant o ilh " Itf altri termini: una volta aflrmessa l'esistenza di un essere irrimediabilmene fyaft dal soggetto, qtresto essere, cio questa "cosa in se" costituir un limite insuperabile per l'attivit dello spirito e
ne distrugger la libert.

All'argomento cosi formulato si connette la. contrapposizione ffichtiana del dogmatismo all'idlismo: il primo consisterebbe secondo Fich nell'ammissione di una realt preesisiente allo spirito, da cui dovrebbe venire dedotta l'attivit spirituale *; il secondo, invece, nel riconoscimento dell'assoluta originalita e indipendenza dello spirito stesso. L'alternativa tra i due sistemi risulterebbe radicale: ciascuno sarebbe infatti la negazione dell'altro e riuscirebbe a confutarlo, partgndo dai propri principi, ma non riuscirebbe a dimostrare questi principi. La conclusione di Fict che ogni tentativo di conciliare i due sistemi deve risultare necessariamente assurdo e
condannato di per se al fallimento. * dogmatico in quanto accettAun fatto, una verita (l'esistenza di un principio estraneo alla coscienza, di una cosa in se) senza dame alcuna giustificazione, e quindi come dogma.

I quello che si come 1) Il dogmatico, partendo dal presupposto che tutto ci che conosce o fa determinato da una cosa in ' sd, non pu che essere materialista o fatalista. Per lui il soggetto non pu che assistere passivamente ad eventi che lo determinano.L'idealista, invece, crede nella propria autonomia ed indipendenza rispetto ci che appare fuori di lui e, animato da tale fede, non ha bisogno delle cose a sostegno del proprio io: oo si fa da se stesso'o.oolJn carattere fiacco, piegato dal lusso e dalle frivolezze, spiritualmente servo, non sar mai idealista". r_ []Per quanto riguarda il secondo argomento Ficth procede nel seguente modo. Nell'esperienza la 'cosa pensata e il pensiero che pensa la cosa sono inscindibilmente uniti. Il dogmatico pretende di giustificare l'esperienza partendo unicamente dalla cosa e facendo derivare lo stesso atto del

Argomenti a favore dell'idealismo: Ci non toglie che FichE adducg alcuni argomenti a favore dell'idealismo. Si tratta precisamente di due argomenti, il primo dei qudli tende a dimostrare la superiorit dell'idealismo confrontando il comportamento pratico dell'uomo dogmatico con quello dell'idealjsta, mentre il secondo vuole dimostrare la stessa superiorit considerando la diversa posizione dffidealismo e dogmatismo di fronte al problema del rapporto tra soggetto e oggetto flell'attivit conoscitiva. La scelta fra idealismo e dogmatismo ha carattere "pratico" prima anora che "teoretico": esso dipende "da

uomo".