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) Filosofia del Corpo 1.

Introduzione: - Nel senso filosofico pi allargato, il corpo designa tutta sostanza materiale che si presenta alla percezione come un gruppo permanente e stabile di qualit, indipendentemente del soggetto percepente. - La fenomenologia esistenziale propone la distinzione, nei confronti del corpo umano, fra il corpo-oggetto, cio quello che ammette tra le sue parti o tra lui stesso e gli altri oggetti soltanto delle relazioni esteriori e meccaniche, ossia il corpo tale come viene studiato dai medici, e il corpo-soggetto o corpoproprio, cio il mio corpo, il centro della mia esistenza, una potenza allo stesso tempo capace di agire e di percepire, in somma il mezzo per cui il soggetto si inserisce nel mondo. - La filosofia fenomenologica insister piuttosto sul corpo-proprio (dal latino proprium) che designa poi un modo d appartenenza o d appropriazione totalmente intimo che rende impossibile la separazione tra colui che possiede il corpo e il corpo stesso come cosa posseduta. - !ontrariamente al corpo-oggetto preso dal di fuori dal medico, il corpo-proprio il mio punto di vista immediato sul mondo, l origine radicale o "punto zero# della mia percezione. $sso definisce in un senso la mia finitezza ed articola mio essere%nel%mondo. - L importanza decisiva , propriamente critica, della problematica del corpo per gli insieme della storia della filosofia non pu& mai esser svalutata. - 'n idea comunemente ammessa consiste in fondare la riflessione filosofica su un infaticabile rifiuto del corpo nel senso che il procedimento iniziale del filosofo consisterebbe nel spogliarsi dalla sua propria individualit, condizione previa per ascendere al concetto. - (occa poi allo storico della filosofia mostrare che l insieme della problematica filosofica non mai stata completamente dimentica della questione del corpo e che, almeno sembra legittimo affermare che tutta la filosofia del corpo inevitabilmente legata a una metafisica precisa, che ne costituisce le premesse necessarie. 2. I FILOSOFI 1. PLATONE a) Introduzione: - Platone equipara il corpo a una tomba o prigione in cui lanima caduta; - Questa concezione rispecchia (riflette): a) In sede ontologico-metafisica: la dicotomia tra lordine del sensibile e quello dellintelligibile

* b) In sede etica: la necessit! della liberazione dellanima dalla prigione del corpo mediante una progressi"a purificazione# in qualche modo anticipatrice della separazione finale 1) Il testo !Fedone" #ap. $) - Il corpo ostacolo nellacquisto della sapienza - Perci$ lanima % tratta in inganno ( ingannata) quando tenta di indagare qualcosa insieme con il corpo - &a "erit! si manifesta allanima soltanto per il ragionamento e questa (lanima) non ragiona se no quando i sensi non la disturbano# ossia quando da sola# lasciando il corpo - 'unque lanima del filosofo ha disprezzo del corpo e rifugge da esso - Il giusto# il belo e il buono sono cose per se stessi e non sono mai "isti con gli occhi o qualunque altro senso - (olui che desidera la conoscenza di queste cose se ne accosta con la ragione stessa# separandosi# il pi) possibile# da tutto il corpo 2) Il testo !Fedone $I) - *ino a quando noi possediamo il corpo e la nostra anima resta in"ischiata (presa in una gabbia) in un male siffatto# noi non raggiungeremo mai in modo adeguato ci$ che ardentemente desideriamo# "ale a dire la "erit! - Il corpo ci procura (ci pro"oca) innumere"oli preoccupazioni: la necessit! del nutrimento# la malattia# lamore# la passione# la paura + ci impedisce pure di fermare il nostro pensiero su alcuna cosa# distogliendoci dalla filosofia - Infatti guerre# tumulti e battaglie non sono prodotti da nullaltro se non dal corpo e dalle sue passioni - ,oltanto ci sar! possibile ragionare cio acquistare la conoscenza suprema quando noi saremo morti mentre# fin che si "i"i# non possibile; ormai lanima sar! sola per se stessa e separata dal corpo e ci tro"eremo con esseri puri come noi e conosceremo# nella purezza della nostra anima# tutto ci$ che puro 2. Aristotele a) Introduzione: - (on -ristotele "iene a tema lunit! del soggetto: lanima sar! latto primo di un corpo naturale organico ed il corpo un strumento naturale dellanima - -nzich% (in"ece di) spingersi (urtarsi)# anima e corpo di"engono correlati"i luno allaltro - -ristotele apre la strada ad una pi) con"inta considerazione dei fenomeni della sensibilit!# fino a proporre dimostrati"amente la tripartizione dellanima in "egetati"a# sensiti"a e razionale - (omunque -ristotele non porta in ogni caso a fondo la propria intuizione: pri"ilegiando# infatti# nelletica le "irt) dianoetiche ( Per Aristotele, ci sono due classi di virt: le virt dianoetiche (intellettuali) e le virt etiche (morali). Le prime si origino e si sviluppano principalmente attraverso lesercizio, richiedendo lesperienza e il tempo; le seconde avvengono soprattutto dallabito. Le virt dianoetiche sono cin ue: larte, la scienza, la saggezza, la sapienza e lintelletto ) e sostenendo in psicologia la separazione dellintelletto agente# "anifica per un "erso la reciprocit! di materia e forma proprio riguardo al soggetto umano# inficiando (in"alidando) cos. lunit! posta in linea di principio e apprendo una possibile accezione (senso) peggiorati"a di quella stessa strumentalit! corporea ) Il testo: !%e Ani&a" II" 1) - &a sostanza : a) &a materia# quel che non per se stesso una cosa determinata;

+ b) &a figura o la forma# secondo la quale la materia gi! detta determinata; c) Il composto materia e forma - &a materia potenza e la forma entelechia (latto finale o perfetto cio la compiuta realizzazione della potenza - ,i ritengono sostanze principalmente i corpi naturali# dei quali# alcuni hanno "ita (possibilit! de nutrirsi# aumentare e deperire)# altri non ce lhanno + perci$ ogni corpo naturale che partecipa della "ita sar! sostanza e precisamente sostanza nel senso di sostanza composta - Il corpo non sar! lanima una "olta che il corpo la materia e non ci$ che gli attributo - &anima sostanza# in quanto forma del corpo naturale che ha la "ita in potenza - /ale sostanza entelechia (attualizzazione): dunque lanima lattualizzazione di un corpo in siffatta natura - &a parola entelechia (attualizzazione) ha due sensi: a) come scienza# cio possessione di conoscenza; b) (ome esercizio della scienza - 0""iamente lanima attualizzazione secondo il primo senso - Poi il sonno e la "eglia implicano la presenza dellanima (la "eglia corrisponde allesercizio della scienza e il sonno al possesso della scienza senza il suo attuale esercizio) - 1 nello stesso indi"iduo il possesso della scienza anteriore per origine allesercizio: quindi lanima lentelechia prima di un corpo naturale munito di organi che ha la "ita in potenza - Per questo non si de"e cercare se lanima e il corpo sono uno (come non lo si fa per la cera e la impronta applicata a essa) &a parola unit! ha molti sensi# tutta"ia il senso pi) appropriato e fondamentale la relazione di una attualit! con ci$ che "eramente lattualizzazione - ,e locchio fosse un animale# anima sua sarebbe la "ista# perch% questa la sostanza dellocchio# sostanza nel senso di forma &occhio materia della "ista: mancando questa# non c pi) locchio# o ci sar! soltanto nel nome# come un occhio di pietra o dipinto - 'obbiamo osser"are che ci$ che in potenza a "i"ere non il corpo che ha perduto lanima# ma quel corpo che possiede lanima - In conseguenza# possiamo dire che lo s"egliarsi # parlando di un corpo# una attualizzazione nello stesso senso del "edere nei confronti dellocchio - (os.# come la pupila pi) la capacit! di "edere costituiscono locchio# lanima e il corpo costituiscono lanimale 2. Il testo !%e Ani&a" II" 2) - 2a non basta definire lanima# ci "uole chiarire il perch% del anima - 'iciamo che lanimato differisce dallanimato a causa del "i"ere# comunque la parola vivere ha molte sensi: diciamo che "i"e il soggetto in cui si tro"a una sola di queste facolt!: lintelletto# il senso# il mo"imento e la quiete nel luogo# e# ancora il mo"imento per la nutrizione# il deperimento (definhar) e laccrescimento - 'a questo si dice che anche le piante "i"ono - (i$ che costituisce principalmente lanimale la sensazione# per questo anche gli esseri che non si muo"ono n% mutano luogo# se hanno la sensazione# li diciamo animali# non soltanto "i"enti - 'elle sensazioni# in primo luogo compete a tutti gli animali il tatto + e come la facolt! nutriti"a pu$ essere separata dal tatto e da ogni altra sensazione# cos. il tatto pu$ essere separato dagli altri sensi

, &anima il principio di tutte queste funzioni definite# mas ciascuna di queste facolt! unanima o parte dellanima3 1 se parte# lo soltanto per definizione o anche per luogo3 - proposito delle piante# si "ede che alcune# bench% di"ise in parte separate le une dalle altre# continuano a "i"ere + ci$ implica che lanima presente nelle piante sia una in entelechia# ma multipla in potenza &o stesso accade per altre specie di anima# ad esempio negli insetti# quando "engono di"isi 4iguardo allintelletto e alla facolt! speculati"a# la cosa non ancora chiara ,embra per$ che sia un genere danima di"erso e che esso solo possa essere separato come leterno dal corruttibile 5 stato poi un errore di certi pensatori il concepire unanima in un corpo senza specificare il tipo o il carattere del corpo 6e consegue che lanima una entelechia o essenza formale di qualcosa che possiede la potenzialit! di essere animata

'. To&&aso a) Introduzione: - 'a un lato# /ommaso dimostra che lanima umana forma sussistente# spirituale ed immortale 'allaltro per$ egli dichiara lanima unica forma del corpo - /ommaso# dunque# cerca il superamento della dualit! argomentando per una strutturale e strutturata dipendenza del corpo dallanima 1gli esprimi quindi un profondo ottimismo per la natura delluomo che tor"a il suo ultimo fondamento nella con"ergenza tra lens e il bonum - /ale ottimismo appare ancora pi) deciso se si considera che /ommaso giunge ad indicare nella uidditas rei materialis loggetto proprio dellintelletto umano# intendendo con questo e"idenziare che la stessa conoscenza dellin"isibile non pu$ prescindere del tutto dallessere cum-posito delluomo - 7isogna comunque riconoscere che la conquista di /ommaso giustifica lunit! pi) sul "ersante dellanima che del corpo: questultimo infatti subordinato allanima come al proprio fine con il che lintrinseca bont! del creato entra in circolo con la necessit! dellorientamento del corpo alle finalit! superiori dellanima ) Il testo !Su&&a T(eolo)iae I" *. +," a.1) 1nunciato: ,embra che il principio intelletti"o non si unisca al corpo come forma O iezioni e soluzioni: a) Il filosofo dice che lintelletto 8separato9 e che non atto di nessun corpo; S. Aristotele dice che lanima umana ! certamente separata , tuttavia essa si trova nella materia, una prova di uesto ! il "atto che luomo genera luomo dalla materia, come "a il sole. Lanima # separata per la "acolt$ intellettiva, la uale non appartiene a un organo del corpo, come la vista appartiene allocchio (da ci% il &separato' di Aristotele). (uttavia uesta "acolt$ esiste nel corpo tanto uanto la stessa anima, cui appartiene la detta "acolt$. b) 0gni forma acquista una determinazione a seconda della materia# di cui forma + quindi# se lintelletto si unisse al corpo come forma# ne "errebbe che esso a"rebbe una natura determinata e cos. non a"rebbe la possibilit! di conoscere tutti le cose# il che sembra contro la natura stessa dellintelletto c) Qualunque potenza ricetti"a (che pu$ rice"ere) che sia in atto di un corpo# rice"e la forma materialmente e indi"idualmente# poich% la ricezione a""iene secondo la natura del rice"ente 0ra# la forma della cosa intesa non rice"uta nellintelletto materialmente e indi"idualmente# ma in modo immateriale e uni"ersale# altrimenti lintelletto non a"rebbe la possibilit! di conoscere le cose immateriali e uni"ersali# ma solo quelle singoli# come il senso

S. !per b e c): )i sembra molto chiaro dalla soluzione anteriore: basta ammettere che la "acolt$ intellettiva non ! atto o per"ezione di un corpo, per spiegare come luomo possa avere lintellezione di tutte le cose, e come lintelletto possa conoscere oggetti immateriali e universali. d) -ppartengono al medesimo soggetto la potenza e la operazione# ma abbiamo gi! "isto che loperazione intelletti"a non appartiene ad un corpo# per conseguenza neppure la potenza intelletti"a pu$ appartenere al corpo; S.: Lanima umana, a motivo della sua per"ezione, non ! una "orma del tutto immersa e costretta dalla materia del corpo. *iente uindi impedisce che essa abbia un potere che non sia atto del corpo, pur essendo lanima essenzialmente la "orma del corpo. e) (i$ che per se stesso ha lesistenza non si unisce al corpo come forma 0ra# lintelletto ha direttamente per se stesso lesistenza ed sussistente# perci$ non si unisce al corpo come forma; S.: Lanima comunica alla materia del corpo uel essere in cui essa sussiste, di maniera che lessere del composto non ! che lessere dellanima. )i% non accade nelle altre "orme, che non sono sussistenti. Per tale ragione l+anima umana rimane nel suo essere, anche uando il corpo perisce. f) (i$ che essenzialmente unito a una cosa non si pu$ mai separare# altrimenti non a"remmo una unit! sostanziale ma solo accidentale 0ra# essendo il principio intelletti"o incorruttibile# rimane separato dal corpo quando il corpo perisce S.: Lanima ! "atta naturalmente per stare unita al corpo, come un corpo leggero, in ragione della sua stessa costituzione, ! "atto per stare in alto. , come uesto corpo resta sempre leggero anche uando ! tolto dal suo luogo appropriato, e mantiene lattitudine e linclinazione verso il suo luogo naturale, cos- lanima umana rimane nel suo essere, uando ! separata dal corpo, mantenendo lattitudine e linclinazione naturale a riunirsi col corpo. In #ontrario: Il filosofo ci insegna che la differenza specifica deri"a dalla forma delle cose 0ra# se la differenza costituti"a delluomo essere ragione"ole e questo a""iene del principio intelletti"o# ne consegue che il principio intelletti"o la forma delluomo Ar)o&enti prin#ipali della risposta di To&&aso: - 5 necessario affermare che lintelletto# cio il principio delloperazione intelletti"a# forma del corpo umano - 0ra# nessun essere agisce# se non in quanto in atto ,e lanima il principio immediato in forza del quale il corpo "i"e# lanima il principio primo e immediato in forza del quale compiamo tutte le operazioni "itali: la nutrizione# le sensazioni# il mo"imento nello spazio# lintellezione; dunque questo principio primo della nostra intellezione# il quale chiamiamo intelletto oppure anima intelletti"a# forma del corpo (questa % la dimostrazione di -ristotele) - ,e lanima intelletti"a non forma del corpo# come mai lintellezione pu$ essere detta di questo o quel uomo3 - Quando diciamo che ,ocrate# intende# chiaro che non si "uol fare tale attribuzione in modo accidentale: lattribuzione gli fata in quanto un uomo# e uomo predicato essenziale di un uomo - Pertanto noi dobbiamo dire o che ,ocrate intende in "irt) di tutto il suo essere (come "ole"a Platone# per cui luomo unanima intelletti"a)# oppure che lintelletto parte di ,ocrate (ome la prima ipotesi non regge una "olta che lidentico uomo percepisce non solo di intendere# ma anche di sentire e non si pu$ sentire senza un corpo# dunque bisogna ammettere che lintelletto# col quale ,ocrate intende# % una parte di ,ocrate# nel senso che esse unito in qualche modo al corpo di ,ocrate

. ,i osser"i per$ che chi concepisce lanima come un essere composto di materia e di forma# non potrebbe in nessun modo affermare che lanima forma del corpo

-. Plotino . !2/0 . 2+/ d.C.) a) Introduzione: - Per Plotino# si dice uomo il composto de anima e corpo - &anima che "i"ifica il corpo poi apparenza# riflesso di un riflesso# di unidea# cio del *ous di"ino presente all-nima uni"ersale - In tale modo# lantropologia plotiniana si fa punto di incrocio tra lontologia dellemanazione# quale progressi"a degradazione dellessere# e lascesi dellanima all:no - (on lo schema discesa-ascesa# Plotino riconosce che linferiore a partecipare del superiore# ossia il corpo dellanima - &anima un principio che si ser"e del corpo# e il corpo uno strumento dellanima# i due restano separati luno dallaltro - Il mondo corporeo# tutta"ia# per quanto segnato dalla presenza dellindeterminato "iene assunto nellorizzonte dellessere# anche se nellultimo grado dellemanazione Per questo la disciplina dei sensi contribuisce positi"amente alletica del ritorno dellanima all:no - Plotino ripropone per un lato le difficolt! platoniche del corpo figurato come tomba e prigione# ma da una altro lato pone le premesse della intrinseca bont! del creato# in "irt) dellassunzione del sensibile nella sfera dellessere 1) Il testo: Enneadi I1" +" 1 - Qualcosa di semplice non sar! mai 8uomo9; mentre in lui unanima# egli ha pure un corpo - &a ragione ci dice che il corpo# nella qualit! di un composto# non pu$ mantenersi per sempre 6ostri sensi ci mostrano come esso si dissol"e e deperisce# esposto a guasti dogni genere# ciascuna delle sue parti distrugge laltra - ,e il corpo "eramente una parte di noi# noi non siamo immortali nel nostro tutto; se esso nostro strumento# come qualcosa messa al nostro ser"izio per un certo tempo# de"e essere per natura qualcosa che passa - In"ece lanima# il principio so"rano# luomo autentico# sar! la forma di quella materia oppure lagente di quello strumento# e cos. qualsiasi cosa sia la relazione tra lanima ed il corpo# lanima sar! luomo 2) Il testo: Enneadi 1I" -" 10 - 2a che cosa siamo noi3 - Prima di "enire qui# esistiamo &!# uomini differenti di ci$ che siamo qui# alcuni di noi era"amo addirittura dei: noi era"amo puri animi# Intelligenza senza limite con tutta la realt!# membri dellIntellettuale# senza nessuna barriera# senza di"isione# integrali con il /utto - (omunque# un altro uomo si introdotto in nostra realt! prima# un uomo che cerca"a di esistere come esistiamo allora 1 adesso noi abbiamo perso quella prima semplicit! e siamo stati trasformati in questa doppia cosa# quella prima natura addormentata e# in un certo senso# non pi) presente - 2a come mai questo intruso ha fatto la sua entrata3 - Questo intruso (ossia la materia# il corpo) possede"a una certa predisposizione naturale: lattitudine di a"er unanima - :na cosa "i"ente comincia ad esistere contenendo unanima e attra"erso questanima si collega a tutta la 4ealt!

/ /utta"ia il corpo non soltanto una scorza senza nessuno rapporto con lanima Il corpo# a partire dalla sua prima attitudine per a"er unanima# a""icinasi dellanima e di"enta cos. un essere "i"ente# essendo arricchito da qualche impressione dellanima Questo arricchimento non significa che una porzione dellanima addentra nel corpo# ma piuttosto che il corpo riscaldato ed illuminato da tutta lanima ') Il testo: Enneadi 1I" -" 1, - 2a se lanima non pu$ di"enire catti"a# se il suo modo di entrare e di esser presente nel corpo questo descritto# che senso allora hanno la 8discesa9 a periodi# e poi la nuo"a 8ascesa9 e i 8giudizi9 e le 8trasmigrazioni9 delle anime in corpi di altri animali3 - 0ra# come abbiamo "isto# il discendere o "enire non significa un distacco dellanima dalla sua realt! prima# bens. un entrare di questa essenza inferiore in quella superna Insomma# il discendere "uol semplicemente dire che lanima d! al corpo qualcosa che "ien proprio dal suo essere# ma non gli si fa sua; landarsene# poi# significher! che il corpo non a"r! pi)# sotto nessun punto di "ista# comunione con essa - Questa comunione# per$# un male perch%# anche se lanima non appartiene a questo nostro corpo# una "olta che si dice: 8anima di questo corpo9# eccola di"enuta quasi una parte strappata (arrancada) dal /utto - Poich% la forza operante dellanima non pi) orientata "erso il /utto# nonostante appartenere ancora al /utto (come un scienziato che passa ad operare sotto un solo principio particolare# dimenticando la totalit! della scienza) - &anima# per cos. dire# si alienata dal /utto nella parte# facendosi presente in ci$ come un fuoco Per$# anche a"endo la forza di bruciare tutto# costretta a bruciare una piccola cosa (il corpo)# applicando in questo tutta la sua potenza - In altre parole# lanima di un corpo # allo stesso tempo# singola e non singola; ma allorch% ella si separi# non spazialmente# ma attualizzando la sua potenza acquista dal /otale nel singolo# essa allora si riduce a una porzione# non pi) intera - 1 quanto allespressione 8andare all-de9 (-de: di"init! delloltretomba; il mondo dei defunti)3 ,e questo significa andare 8nellin"isibile9# o la separazione# anche se sia un luogo peggiore# "ale a dire proprio che nel luogo do" il nostro corpo# "i anche lanima 2a se il corpo non esiste pi)3 1cco# se lanima non si strappa (non si scolla) del fantasma corporeo# rimarr! pure li do" il fantasma; tutta"ia se lanima stata completamente liberata dalla disciplina filosofica# il fantasma andr! da solo in quel luogo inferiore e lanima rientrer!# in purezza# nel regno dello ,pirito# senza che le sia tolto proprio nulla 0. Se l2uo&o de3e a&are an#(e il suo #orpo #on *uell2a&ore di #arit4 #on il *uale a&ia&o %io5 a) Testo 1 . Santo To&&aso . 6Su&&a T(eolo)iae5 II" *. 20" a.0 Enun#iato: ,embra che luomo non debba amare con amore di carit! il proprio corpo O iezioni e soluzioni: ; 6oi non amiamo qualcosa con cui non "ogliamo con"i"ere# gli uomini che hanno la carit! aborriscono (detestano con tutta lanima) di con"i"ere col corpo# secondo lespressione di , Paolo: 8chi mi liberer! da questo corpo de morte39 S.: Lapostolo non aborriva lunione col corpo per la natura di esso, voleva s- deporre la contaminazione della concupiscenza, che rimane nel corpo; e la sua corruzione, la uale &aggrava lanima', non permettendole di vedere .io. < &amicizia della carit! fondata sulla partecipazione al godimento di 'io# ma il corpo non pu$ essere partecipe di questo godimento S.: /ebbene il nostro corpo non possa godere di .io con la conoscenza e con lamore, tuttavia possiamo arrivare alla per"etta "ruizione di .io mediante opere compiute con corpo. -

0 , poich# il corpo ! partecipe in ualche modo della beatitudine, pu% essere amato con amore di carit$. = &a carit!# essendo unamicizia# pu$ essere ottenuta soltanto per quelli che sono capaci di ricambiare nellamore 0ra# il nostro corpo non pu$ ricambiarci nessuno amore S.: Lamore mutuo accade in rapporta con un altro, non mai in rapporto delluomo con se stesso, sia nei con"ronti della sua anima, sia nei con"ronti del suo corpo. In #ontrario: , -gostino stabilisce quattro cose da amarsi con la carit!# e una di queste il proprio corpo La risposta di To&&aso: Il nostro corpo pu$ essere considerato sotto due aspetti: nella sua natura e nella sua corruzione della colpa e della punizione 0rbene# il nostro corpo# per natura# non stato creato da un catti"o principio (come dicono i 2anichei)# ma da 'io Quindi possiamo usarne a ser"izio di 'io# come dice , Paolo: 80ffrite a 'io le "ostre membra come armi di giustizia9 Perci$ dobbiamo amare anche il nostro corpo con quellamore di carit! col quale amiamo 'io ) Testo 2 . S. A)ostino . 6%e *uantitate ani&ae5" '' - &anima# con la sua presenza# "i"ifica il corpo terreno e mortale -duna (lo stesso che raduna# cio riunisce # raccoglie insieme in un luogo) e mantiene le parti del corpo nelluno e non permette che si disgreghino e si alterino - *unzioni dell-nima: a) >egetati"a + primo grado: - -tti"a la distribuzione del nutrimento nelle membra# rendendo a ciascuno il suo; - (onser"a la misura con"eniente del corpo# non solo nella forma# ma anche nellattuare la crescenza e la generazione; - /ali propriet! sono comuni alluomo e alle piante b) ,ensiti"a + secondo grado: - &anima ha anche il potere nei sensi# nei quali si "erifica una pi) e"idente manifestazione di "ita; - Questa funzione non si tro"a negli esseri immobilizzati dalle radici - &anima se manifesta come mo"imento e nel tatto# percependo distintamente il caldo e il freddo# il ru"ido (?spero) e il liscio (liso)# il duro e il molle# il leggero e il pesante ecc In tutte queste funzioni cerca e appetisce le cose che sono con"enienti alla natura del suo corpo# respinge e rifugge da quelle che sono contrarie - ,i isola da@ sensi per un determinato tempo e rinno"andone le energie durante un certo periodo de ferie Passa pure in rassegna dentro di s% le immagini degli oggetti che con i sensi ha immagazzinato Questo si manifesta appunto nel sonno e nei sogni - &a "i"ezza dellesperienza# in quanto non fratturata dalla distanza delle cose e dal flusso del tempo# si chiama memoria - Questa funzione anche presente nelle bestie c) 4azionale + questo terzo grado esclusi"amente delluomo e si manifesta: - nella memoria# non fondata nellesperienza delle cose passate# ma nella trasmissione documentata di innumere"oli fatti stabilmente conser"ati# nelle tante tecniche artigianali# nelle colti"azione dei campi# nella costruzione delle citt!# nelle espressione dellarte e della cultura - Arandi cose ed esclusi"amente umane# ma ancora comune ai dotti e agli indotti# ai buoni e ai catti"i ,. Con#ezione &e##ani#ista or)ani#a del #orpo nel 6Trait7 des Passions5 a) Introduzione a Cartesio - 'a (artesio# la dualit! si mostra carattere assoluto nella indipendenza delle due sostanze: il regno della res cogitans# quello della autodeterminazione (il ergo sum# la

1 sostanza spirituale-pensante)# e il regno della res e0tensa# cio quello della materia# do"e si presenta la necessit! del meccanismo - &uomo lBnico essere in cui le due sostanze si incontrano secondo una qual certa# labile (fugace)# connessione ) il testo: Trattato delle Passioni a) Art. 18 #i9 #(e : passione da un an)olo : se&pre azione da un altro an)olo. - I filosofi hanno definito passione come tutto quel che a""iene o capita di nuo"o rispetto a un soggetto a cui capita; e azione lo stesso atto quando rispetta il soggetto determinante - bench% agente e paziente siano spesso molto di"ersi# lazione e la passione sono sempre una medesima cosa con due nomi# secondo che la si riferisce alluno o allaltro di due soggetti ) Art. 2 . ne#essit4 di distin)uere le funzioni della l2ani&a e del #orpo per #onos#ere le passioni - 6on c niente che agisca pi) immediatamente sullanima nostra del corpo a cui essa unita - Per cui dobbiamo pensare che quello che nella anima passione # in genere# azione nel corpo - Perci$ per conoscere le nostre passioni# ci "uole esaminare la differenza tra lanima e il corpo #) Art. ' . la re)ola per ra))iun)ere *uella differenza - 0sser"ando tutto che pu$ "erificarsi in un altro corpo completamente inanimato# "edremo cosa de"essere attribuita solo al nostro corpo - 'altra parte# tutto quello che accade in noi# esseri animati# e non per niente possibile accadere negli esseri inanimati# ci$ de"essere attribuito alla nostra anima d) Art. - . #alore e &o3i&ento pro#edono dal #orpo; i pensieri" dall2ani&a - 'alla regola precedente# perch% non concepiamo che il corpo pensi in alcun modo# tutte le manifestazioni di pensiero in noi pro"engono dallanima - 1 ancora# perch% i corpi inanimati possono muo"ersi e hanno calore (pensiamo pure alla fiamma)# dobbiamo credere che tutto il calore e tutti i mo"imenti appartengono al corpo e) Art. 0 . : un errore #redere #(e sia l2ani&a a dare il &o3i&ento e il #alore al #orpo. - Poich% si osser"a"a che tutti i corpi morti sono pri"i di calore e di mo"imento# si immaginato che fosse lassenza dellanima a far cessare quei moti e quel calore - -l contrario# si sarebbe pensare che# quando si muore# lanima se ne "a proprio perch% quel calore cessa# e gli organi che ser"ono a muo"ere i corpi si corrompono f) Art. , . differenza tra un #orpo 3i3ente e un #orpo &orto. - &a morte non capita mai per colpa dellanima# ma solo perch% si corrompe qualcuna delle parti fondamentali del corpo - 'unque# un corpo morto differisce da un "i"o come un orologio rotto differisce di un orologio in funzionamento )) Art. + . espli#azione delle parti del #orpo - ,piegher$ in poche parole la composizione della machina del nostro corpo: - -bbiamo un cuore# un cer"ello# uno stomaco# dei muscoli# dei ner"i# delle arterie# delle "ene e simili - (i$ che mangiamo discende nello stomaco e nelle "iscere# il suo succo filtrato nel fegato e dopo mescolato col sangue il quale si mantiene e anche aumenta di quantit! - Questo sangue la"orato e mantenuto dal cuore e dai polmoni attra"erso le "ene e le arterie - &e "ene e le arterie sono come ruscelli do"e il sangue scorre senza pausa irrigando tutto il corpo

)2 /utti i moti delle membra dipendono dai muscoli e questi# come anche tutti e sensi# dipendono dai ner"i - I ner"i sono simili a piccoli filamenti o a piccoli canaletti pro"enienti tutti dal cer"ello# e pieni# come il cer"ello# di una certa aria o "ento sottilissimo# a cui si d! il nome di spiriti animali () Art. < . il prin#ipio di tutte *ueste funzioni - *inch% "i"iamo# alberga nel nostro cuore un calore continuo# simile a un fuoco che il sangue delle "ene "i alimenta; e tale fuoco il principio corporeo di tutti i mo"imenti delle nostre membra +. Con#ezione &e##ani#ista or)ani#a del #orpo in Lei niz a) Introduzione - &eibniz (;CDC-;E;C) affronta il dualismo cartesiano: estensione e motto locale non bastano a spiegare la realt! dei corpi perch% la di"isibilit! dellesteso sottende lunit! ed il moto un centro de azione - &eibniz creer! il sistema delle monadi# che sono sostanze semplici e spirituali# simili allentelechia aristotelica - In &eibniz non si tro"a un dualismo di sostanze perch% tutte le sostanze semplici sono spirituali# n% un monismo (come da ,pinoza) perch% esiste una pluralit! gerarchizzata di monadi; resta da spiegare il mondo corporeo nella sua corporeit! e anche il rapporto delle monadi fra loro - Quanto al mondo corporeo# &eibniz considera lesistenza di sostanze semplici o indi"isibili che sono soltanto spirituali e di sostanze composte che sono corporee - Quanto al rapporta fra le monadi# &eibniz concepisce larmonia prestabilita: le monadi sono propriamente incomunicabili perch% "engono create in quanto esprimenti in s% tutte le altre# di modo che si de"e postulare il loro adattamento reciproco - Questo "ale anche per il corpo# che &eibniz intende ancora meccanicisticamente - &eibniz mantiene dunque una dualit! nel risultato: il semplice spirituale ed il composto corporeo# do"e non si comprende come lassommarsi del primo debba dare luogo al secondo o come la di"isione del secondo pu$ arri"are al primo ) il testo: Nuo3o Siste&a della Natura - &a sola considerazione di una massa estesa non una spiegazione sufficiente# bisogna introdurre anche la nozione di forza# che # per eccellenza# intelligibile# pur essendo di natura metafisica - 2i sono accorto che impossibile tro"are i principi di una effetti"a unit! nella materia in se stessa e in ci$ che passi"o# perch% tutto ci$ solo collezione o aggregato di parti sino allinfinito - ,ono stato costretto a ricorrere ad un punto reale ed animato# per cos.# o ad un -tomo di sostanza che de"e includere qualcosa di formale o di atti"o Fo richiamato cos. le forme sostanziali che -ristotele ha nominato 8entelechie prime9 e io chiamo 8forze primiti"e9# che non contengono soltanto latto o il completamento del possibile# ma anche unatti"it! originaria - 4iconosco che le forme costituti"e delle sostanze (tranne le anime che 'io "oglia ancora creare espressamente)# sono state create con il mondo# e che sussistono tuttora - ,ono persuaso che lanimale# come ogni altra sostanza organizzata# non comincia nel momento in cui noi crediamo# e che la sua generazione apparente solo uno s"iluppo o una specie di accrescimento - -nche credo che# dopo la morte dellanimale o dopo la distruzione dellindi"idualit! della sostanza organizzata# rimane conser"ata non soltanto lanima ma lintero animale e la sua macchina organica# bench% la distruzione delle parti pi) grossolane (di qualit!

)) scadente# non raffinata) la riduce ad una piccolezza che sfugge ai nostri sensi# al pari di quella nella quale si tro"a"a prima della nascita 'unque# poich% non "# propriamente# n% una prima nascita n% una generazione del tutto nuo"a# ne segue che non "i sar! per nulla una estinzione finale# n% una morte "era e propria &e anime ragione"oli seguono leggi ben pi) ele"ate delle bestie e sono immuni da perdere la qualit! di cittadine della ,ociet! degli spiriti# a"endo 'io pro""eduto in modo che tutti i mutamenti della materia non facciano loro perdere le qualit! morali della loro personalit! 7isogna infatti riconoscere che le 2acchine della natura hanno una numero dorgani "eramente infinito e che sono cos. ben difese contro ogni accidente# che non possibile distruggerle 6on possono# poi# essere comparate alle macchine costruite dagli uomini Inoltre# per mezzo dellanima o forma# c "era unit! che risponde a ci$ che in noi si chiama 8io9: cosa che non pu$ tro"arsi nelle macchine artificiali# n% nella semplice massa della materia# per organizzata che sia > presente una "era unit$ sostanziale# senza la quale non ci sarebbe nulla di sostanziale o di reale nella collezione Ali Atomi di sostanza# cio unit! reali ed assolutamente pri"e di parti# sono le sorgenti delle azioni ed i primi principi assoluti della composizione della cosa e quasi gli elementi ultimi dellanalisi delle cose sostanziali (osa dire sullunione dellanima con il corpo3 7isogna pensare che 'io abbia creato fin dal principio lanima o qualunque unit! reale in modo tale che ogni cosa scaturisca dal suo proprio fondo# con una perfetta spontaneit$ rispetto a se stessa e nondimeno in conformit! perfetta con tutte le cose esterne (In altre parole: ogni unit! sostanziale contiene# in miniatura# la totalit!) 6e risulter! dunque un accordo perfetto tra tutte queste sostanze 6el momento in cui lanima "uole# gli spiriti ed il sangue a"ranno i mo"imenti che occorrono per rispondere alle passioni ed alle percezione dellanima: questo mutuo rapporto regolato fin dallinizio in ciascuna sostanza delluni"erso# che produce ci$ che noi chiamiamo la loro comunicazione e che costituisce lunione dellanima e del corpo 1 poich% la natura propria dellanima quella di rappresentare luni"erso in un modo esattissimo# la serie delle rappresentazioni che lanima produce corrisponder! alla serie dei mutamenti delluni"erso 4eciprocamente# il corpo stato del pari accordato allanima# esso stato fatto per gli spiriti# lunico capace di entrare in societ! con 'io e celebrarne la gloria /utto questo d! unidea mera"igliosa dellarmonia delluni"erso e della perfezione delle opere di 'io Questa ipotesi ser"e anche per ridefinire il problema della libert!: in"ece di dire che noi siamo liberi solo in apparenza ed in modo sufficiente alla pratica# bisogna dire piuttosto che noi siamo necessitati solo in apparenza# mentre nel rigore della metafisica# sima nella pi) piena indipendenza dallinflusso di tutte le altre (reature In altre parole: ogni spirito come un mondo a parte# sufficiente a se stesso# indipendente da ogni creatura# contenendo linfinito# esprimendo luni"erso# duraturo# persistente# assoluto quanto luni"erso stesso delle creature Perci$ si de"e pensare che esso de"e presentarsi nel modo pi) adatto per contribuire alla perfezione della societ! di tutti gli spiriti# che tro"a la sua unione morale nella citt! di 'io ,e ne rica"a# inoltre# una nuo"a pro"a dellesistenza di 'io# di una sorprendente chiarezza: infatti il perfetto accordo di tante sostanze che non comunicano affatto tra loro# non pu$ pro"enire che dalla loro causa comune

<. Ontolo)ia feno&enolo)i#a del #orpo se#ondo Sarte

)* a) Introduzione: - Per ,artre luomo quel particolare ente in cui lesistenza precede e determina lessenza# nel senso che egli ci$ che mediante le sue concrete decisioni esistenziali sceglie di essere - ,artre affranca (rende libera) la libert! da ogni discussione sul determinismo e la assimila allesistenza - 1sistere significa progettarsi liberamente ( libert! soltanto nella situazione e situazione unicamente attra"erso la libert! - &a necessit! di do"ersi scegliere costantemente che simpone alluomo# in quanto niente# conduce alla tesi che noi siamo 8condannati alla libert!9 - Questa libert! non conosce n% limitazioni n% scusanti esteriori# perci$ secondo ,artre strettamente legata alla responsabilit! - (erto# noi non siamo fondamento del nostro essere# ma siamo 8gettati9 nella responsabilit! e perci$ la nostra libert! # in sostanza# una libert! illimitata - Particolarmente originale la concezione sartriana dellessere con gli altri 2uo"endo da unanalisi dello sguardo# lessere per gli atri "iene indicato come una dimensione essenziale dellessere-per-s%# e la reciproca oggetti"azione e reificazione "iene indicata come uninsuperabile conseguenza nella quale non esiste una relazione riuscita con laltro 1) Il testo: Essere e Nulla" III" II" 1 - &a struttura del mondo implica che noi non possiamo inserirci nel campo dellutensilit!# se non essendo anche noi utensili# che non possiamo agire senza essere usati - (Il corpo nostro strumento# ma) questo strumento# non lo adoperiamo# lo siamo 1sso non ci dato se non dallordine utensile del mondo# dalle relazioni uni"oche o reciproche delle macchine# ma non pu$ essere dato alla mia azione Questo strumento# io non de"o adattarmici o adattar"i# sono io lo stesso adattamento - 4imangono due modi di percepire il corpo: a) Il corpo conosciuto e definito oggetti"amente a partire del mondo# ma inutilmente 7asta per questo che il pensiero razionalizzante ricostruisca lo strumento che io sono a partire dalle indicazioni che danno gli utensili che io utilizzo# ma in questo caso lo strumento fondamentale di"enta un centro di riferimento relati"o che presuppone anchesso altri strumenti per utilizzarlo - questo punto# la strumentalit! del mondo scompare# perch% ha bisogno# per manifestarsi# di un riferimento ad un centro assoluto di strumentalit! b) Il corpo dato concretamente e pienamente come la disposizione stessa delle cose# "issuto e non conosciuto Io "edo il mio corpo in pericolo sia in rapporto alle macchine minacciose che agli strumenti docili Questo o"unque: la bomba che distrugge la mia casa distrugge anche il mio corpo# in quanto la mia casa era gi! unindicazione del mio corpo Perch% il mio corpo si estende attra"erso lo strumento che utilizza: sulla punta del bastone al quale mi appoggio# contro la terra; allestremit! delle lenti astronomiche che mi mostrano gli astri; sulla sedia# in tutta la casa# perch% il mio adattamento a questi strumenti - (os.# la sensazione e la azione si congiungono e fanno una sola cosa 6on possiamo ammettere prima che abbiamo un corpo per studiarlo dopo perch% il modo in cui percepiamo o modifichiamo il mondo lo stesso corpo - Il fondamento del manifestarsi del corpo come tale la nostra relazione originaria con il mondo# cio il nostro sorgere stesso in mezzo allessere - Possiamo definire lazione come nostro essere-nel-mondo# in quanto dobbiamo esserla sotto forma dessere-strumento-nel-mondo 2a se io sono nel mondo# perch% ho fatto

)+ che ci sia un mondo# trascendendo lessere "erso me stesso In un certo senso# il corpo ci$ che io sono immediatamente - (ome# poi# precisare la natura-per-noi del nostro corpo3 - Il corpo# come centro di riferimento sensibile# ci$ al di l$ del uale io sono# in quanto sono immediatamente presente al bicchiere o al ta"olo o allalbero lontano che percepisco - Il corpo ci$ che io supero "erso una nuo"a combinazione di complessi In ogni proiezione del per-s%# in ogni percezione# il corpo l!# il passato immediato in quanto coincide ancora col presente che lo fugge Questo significa che insieme punto di "ista e punto di partenza: un punto di vista e un punto di partenza che io sono e che supero insieme verso ci% che devo essere. - Questo punto di "ista continuamente superato e che rimane sempre in mezzo al superamento# questo punto di partenza che io continuo a oltrepassare a che mestesso# rimanendo dietro di me# la necessit! della mia contingenza - -"ere un corpo significa essere il fondamento del proprio nulla e non essere il fondamento del proprio essere; io sono il mio corpo# in quanto sono; io non lo sono in quanto non sono ci$ che sono: attra"erso il mio annullamento# che gli sfuggo 2a con questo non lo rendo un oggetto: perch% proprio a ci$ che io sono# che sfuggo - ,ssere1per1s# signi"ica superare il mondo e "are in modo che ci sia un mondo superandolo. - 2a superare il mondo non significa "olare al di sopra di esso# ma piuttosto impegnarsi in esso# per emergerne# cio farsi necessariamente questa prospetti"a di superamento In questo senso# la finitezza condizione necessaria della proiezione originale del per-s% (in altre parole: essendo finito che io mi progetto# per farmi) - &a sensazione continua del mio per-s%# di un gusto insipido e senza distanza che mi accompagna# perfino nei miei sforzi per liberarmene e che il mio gusto# ci$ che abbiamo descritto altro"e sotto il nome di nausea :na nausea nascosta ed insuperabile ri"ela continuamente il mio corpo alla mia coscienza (come uneterna sensazione di insoddisfazione): pu$ capitare che noi cerchiamo il piacere o il dolore fisico per liberarcene# ma quando il dolore o il piacere "engono esistiti dalla coscienza# manifestano a loro "olta la sua fattit! e contingenza# ed sullo sfondo della nausea che essi si manifestano 2) Il testo: L2essere e il nulla III" II" ' a) Io esisto il mio corpo (cio attra"erso il progettarsi del mio corpo nel mondo che io sono): questa la prima dimensione dessere del mio corpo b) Il mio corpo utilizzato e conosciuto da altri: questa la seconda dimensione del mio corpo c) Io esisto per me come conosciuto da altri a titolo di corpo: questa la terza dimensione ontologica del mio corpo# e questa dimensione che "ogliamo adesso esaminare - (on lapparizione dello sguardo daltri# ho la ri"elazione del mio essere-oggetto# cio della mia trascendenza come oggetto de trascendenza da altri - -bbiamo "isto che il mio corpo per me stesso# cio il me-oggetto rimane sempre in quella fuga-in-altri# rendendo difficile la mia conoscenza o la mia concezione di questo 8me9 nella sua realt! (omunque# io mi sento raggiunto da altri nella mia esistenza di fatto# ed proprio del mio essere-l!-per-altri che sono responsabile# questo essere-l! precisamente il corpo - 'i"enta un fatto che la mia fattit! che la mia trascendenza annulla e trascende continuamente esiste per altri (cio laltro percepisce quello che io non posso percepire per me stesso perch% sto sempre cambiando# e mi percepisce perch% io di"ento per lui un oggetto della sua stessa trascendenza)

), &urto dellincontro con altri une ri"elazione nel "uoto per me dellesistenza del mio corpo# fuori# come un in-s% per un altro (os.# il mio corpo non se d! semplicemente come il "issuto puro e semplice: questo stesso "issuto (che io non riesco ad oggetti"are)# nel fatto contingente e attra"erso il fatto contingente e assoluto dellesistenza dellaltro# si prolunga al di fuori in una dimensione che mi sfugge &a profondit! dessere del mio corpo per me questo continuo 8progettarsi-fuori9 del mio 8di-dentro9 pi) intimo Il mio corpo l! non solo come il punto di "ista che io sono# ma anche come un punto di "ista sul quale sono attualizzati delle altri punti di "ista che io non potrei mai attualizzare Questo "uol dire che questo insieme che io sono# e che per me stesso non posso oggetti"are# oggetti"ato fuori e da altri (os.# nel momento in cui io "i"o i miei sensi come un punto di "ista intimo sul quale io# per me stesso# non posso prendere nessuno punto di "ista# questo esisteG Per altri# quel mio esistere come questa ta"ola o quellalbero sono per me; io sono in mezzo a qualche mondo# sono nel fluire assoluto del mio mondo "erso altri Il mio corpo per me lo strumento che io sono e che non pu$ essere utilizzato da nessun altro; ma nella misura in cui laltro# nellincontro originale# trascende se stesso "erso di me# come una delle sue possibilit!# quel strumento che io sono mi reso presente come uno strumento immerso in una catena strumentale infinita# anche se io non posso in nessun modo prendere un punto di "ista generale su questa serie Il mio corpo# in quanto alienato# mi sfugge "erso un essere-strumento-fra-gli-altristrumenti# "erso un essere-organo-sensibile-percepito-dagli-organi-sensibili# questo con una distruzione alienante ed uno s"animento concreto del mio mondo che sfugge "erso altri e che un altro ripercepir! nel suo mondo