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Il Decreto Legge n11 del 23 Febbraio 2009, convertito in legge n 38 del 23 Aprile 2009 oltre ad inserire all'interno del

codice penale il reato di atti persecutor i, all'art. 612-bis, ha introdotto varie misure a tutela della vittima di stalki ng. La variet delle misure spazia da misure a sostegno della vittima, come l'obbligo per le forze di polizia, i presidi sanitari e le istituzioni pubbliche di indiri zzare le vittime di stalking verso centri antiviolenza, a misure di tipo sanzion atorio-amministrativo come l'ammonimento del questore, a misure di tipo cautelar e personale, come il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittim a o dai suoi prossimi congiunti. La tutela delle vittime di stalking si estende anche alla fase processuale, con la previsione dell'art. 392, comma 1 bis del codice di procedura penale, modific ato dall'art. 9 del decreto legge in esame, il quale prevede l'assunzione delle testimonianze delle vittime con incidente probatorio, ci al fine di evitare la re iterazione dei traumi subiti a causa del reato. Tali strumenti rivelano il meticoloso interesse che il legislatore ha voluto ris ervare al reato di stalking, considerandolo come fenomeno gravemente lesivo dei diritti della persona. La misura pi importante introdotta con il decreto legge n11/2009 l'ammonimento del Questore, il quale un provvedimento di pubblica sicurezza di competenza del Que store, il quale valuta l'opportunit di ammonire oralmente il soggetto cui stato r ichiesto l'ammonimento. L'ammonimento era un istituto sconosciuto all'ordinamento giuridico italiano, ma riconducibile alle misure di sicurezza, ovvero a quelle misure ante o praeter d elictum applicabili ai soggetti pericolosi, prima della commissione di reati. La parte offesa pu esporre i fatti di cui stata vittima all'autorit di pubblica si curezza prima che sia stata sporta querela per i medesimi fatti, richiedendo l'a mmonimento del soggetto responsabile. Le forze di polizia devono trasmettere senza ritardo la richiesta al Questore, i l quale acquisite le necessarie informazioni, sentite le persone informate sui f atti, valutata la fondatezza della richiesta, ammonisce oralmente il soggetto ch e si reso responsabile delle condotte persecutorie, invitandolo a tenere una con dotta conforme alla legge. Inoltre, il Questore, qualora vi sia pericolo per l'incolumit fisica della parte offesa o dei suoi prossimi congiunti adotta provvedimenti in materia di armi e m unizioni, in particolare revocando la licenza di porto d'armi al soggetto ammoni to. La caratteristica essenziale dell'istituto dell'ammonimento del Questore sicuram ente il limite temporale, cio prima che sia stata sporta querela. Limite che ben si concilia con la ratio della misura, la cui finalit quella di provvedere ad una tutela in via amministrativa prima dell'instaurazione del procedimento penale. Pertanto, deve ritenersi che l'ammonimento possa essere invocato anche quando, p ur essendo state compiute una serie di condotte riconducibili al delitto di stal king, il reato non possa ancora ritenersi ancora perfezionato in tutti i suoi el ementi costitutivi. Interpretazione questa, suffragata dalla medesima formulazione dell'art. 8, la q uale prevede che l'ammonimento venga eseguito nei confronti dell'autore della co ndotta e non del reato, segno che il fatto potrebbe non costituire reato. Altra misura introdotta dall'art. 9 del D.L. 11/2009 il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, in particolare con l'inserimento dell'art. 282-ter all'interno del codice di procedura penale. Il quale al comma 1, con il provvedimento di divieto di avvicinamento, il giudic e prescrive all'imputato di non avvicinarsi ai luoghi frequentati abitualmente d

alla parte offesa. Il comma 2 stabilisce che qualora vi siano particolari esigenze di tutela, il gi udice possa prescrivere all'imputato il divieto di avvicinamento ai luoghi abitu almente frequentati dai prossimi congiunti della vittima o da persone legate da relazione affettiva con la vittima. Il comma 3 stabilisce che il giudice pu negare all'imputato di comunicare, tramit e qualsiasi mezzo di comunicazione, con le persone di cui ai commi 1 e 2. Il comma 4 stabilisce che quando la frequentazione dei luoghi di cui ai commi 1 e 2 necessaria per motivi di lavoro o per esigenze abitative, il giudice prescri ve le relative modalit e pu imporre limitazioni. Altra misura introdotta dall'art. 12 del D.L. 11/2009 l'istituzione del numero v erde 1522, attivo 24 ore su 24, servizio che offre assistenza psicologica e giur idica e che fornisce gli indirizzi dei centri specializzati.