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TUTORIAL: Modellazione di Archi diaframma in muratura

STRUMAS MIDAS/gen 7.21


1
TUTORIAL:
MODELLAZIONE DI ARCHI DIAFRAMMA IN MURATURA
SOGGETTI A CARICHI ORIZZONTALI

STRUMAS MIDAS/gen 7.21


1 MODELLAZIONE DELLA MURATURA
In letteratura possibile ritrovare numerosi metodi per la modellazione della muratura.
Il suo carattere tipicamente eterogeneo e non lineare ha portato alla formulazione di
modelli sia fortemente complessi e necessitanti di un notevole onere computazionale, sia
di modelli semplificati probabilmente pi adatti alle applicazioni pratiche su edifici
complessi.
I metodi di macromodellazione si pongono in questottica descrivendo il comportamento di
un materiale eterogeneo, quale la muratura, attraverso un legame sforzo deformazione
medio o macroscopico. Tali grandezze sono ottenute applicando tecniche di
omogeneizzazione pi o meno approssimate a seconda degli obiettivi dello studio svolto.
Per essere considerato composito o eterogeneo un materiale deve essere composto da
due o pi costituenti in quantit tale da formare delle regioni di grandezza sufficiente da
poter essere considerate un continuo, tali regioni vengono a collegarsi tra loro attraverso
uninterfaccia. Pande propone di utilizzare, per la muratura, un materiale equivalente
ottenuto da un doppio processo di omogeneizzazione. Si riportano in seguito e in
appendice, ipotesi e formulazioni teoriche del modello.

Fig 1.1 Procedure di doppia omogeneizzazione
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2
1.1 MODELLO DI PANDE PER LA MURATURA
Le propriet del materiale equivalente introdotte da Pande fondano la loro validit sul
concetto di uguaglianza tra lenergia di deformazione dissipata dai singoli componenti e
lenergia dissipata dal materiale omogeneizzato.
Le ipotesi poste alla base della trattazione sono:
1. Unit in laterizio e giunti di malta sono perfettamente collegati
2. Giunti orizzontali e verticali si assumono continui
La seconda ipotesi necessaria nella procedura di omogeneizzazione ed stato provato
che assumere i giunti di malta continui anzich tra loro separati, come effettivamente si
presentano nella pratica, non comporta nessun significativo effetto sullo stato di sforzo dei
costituenti.
Le propriet del materiale ortotropo verranno qui indicate rispettivamente con
x
E ,
y
E ,
z
E ,
xy , xz , yz ,
xy
G ,
yz
G ,
xz
G , mentre il legame sforzo/deformazione del materiale
omogeneizzato descritto dalle relazioni:
] [D = ] [C =
dove
{ } xz yz xy zz yy xx =
{ }
xz yz xy
zz yy xx =
sono i vettori di sforzo e deformazione nel sistema di coordinate Cartesiane.
(
(
(
(
(
(
(
(
(
(
(
(
(
(
(




=
xz
yz
xy
z z
zy
z
zx
y
yz
y
z
yx
x
xz
x
xy
x
G
G
G
E E E
E E E
E E E
C
1
0 0 0 0 0
0
1
0 0 0 0
0 0
1
0 0 0
0 0 0
1
0 0 0
1
0 0 0
1




Nellambito della teoria dellomogeneizzazione ancora viva la controversia relativa alla
sequenza di omogeneizzazione per materiali composti da pi di due costituenti, non si pu
infatti essere certi che il materiale risultante sia lo stesso seguendo due diversi percorsi di
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omogeneizzazione. Nel caso della muratura stato dimostrato come la sequenza non
influisca sulle caratteristiche proprie del materiale equivalente.
Le propriet del materiale ortotropo equivalente verranno utilizzate per costruire la matrice
di rigidezza nella procedura di analisi agli elementi finiti e da questa sar possibile
calcolare il regime di sforzo-deformazione equivalente.
Lo stato di sforzo-deformazione nei costituenti pu essere calcolato attraverso relazioni
strutturali quali:
[ ] b
b b
S = [ ] b
bj bj
S = [ ] b
hb hb
S =
Il criterio di rottura per la muratura viene basato sui comportamenti micromeccanici esibiti
dal materiale. Ad ogni step di carico per prima cosa viene calcolato lo stato di sforzo-
deformazione equivalente nella struttura in muratura, sulla base delle relazioni strutturali
precedentemente descritte vengono derivati i valori relativi ad ogni costituente. Lo sforzo
massimo principale quindi calcolato e confrontato con lo sforzo di trazione definito
dallutente; se il valore calcolato eccede il valore ammissibile il contributo di rigidezza
fornito dal singolo costituente viene ad essere decurtato.


















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1.2 MIDAS/gen 7.21 e STRUMAS
Implementato allinterno del software MIDAS/gen7.21, STRUMAS si presenta come
lapplicazione del modello di Pande di cui si descrive in Appendice il doppio processo di
omogeneizzazione sul quale il metodo si fonda.
Le propriet del materiale ortotropo equivalente si ottengono applicando il principio di
uguaglianza di energia dissipata dalla deformazione e risultano funzione di:
1. Dimensioni geometriche dei blocchi, larghezza, altezza e spessore
2. Spessore dei giunti di malta
3. Modulo di Young e Coefficiente di Poisson del materiale di cui sono costituiti i
blocchi
4. Modulo di Young e Coefficiente di Poisson del materiale di cui sono costituiti i giunti
di malta.

(a) Reference System (b) Example of local axis rule
Fig 1.2 Coordinate System used in Masonry Panel

MIDAS/gen permette di introdurre tali parametri utilizzando la funzione PLASTIC
MATERIAL attraverso la quale possibile assegnare ad un materiale definito dallutente le
propriet plastiche della muratura; per completare la definizione del materiale muratura
necessario assegnare un valore complessivo di modulo elastico, modulo di Poisson e
peso specifico.
Il programma non fornisce automaticamente i valori delle grandezze omogeneizzate,
stato pertanto necessario, a tale fine, impostare un foglio elettronico. Dalle prove svolte si
osserva per come il valore del modulo elastico omogeneizzato immesso non influisca
signifivativamente sul comportamento del materiale. Si rileva, per una variazione del
valore pari ad un ordine di grandezza, uno scostamento nel valore ultimo raggiunto dalla
struttura di circa 0,1%.
Importante sottolineare, con riferimento alla Fig 1.2, come la geometria della muratura
necessiti di essere costruita nel piano Y X locale dellelemento per garantire il corretto
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funzionamento dello strumento. Lomogeneizzazione infatti svolta nel solo piano locale
Y X dellunit base che, di conseguenza, esibir rigidezze differenti in ogni direzione.
Pertanto si desume come regola generale di utilizzo di STRUMAS che il piano Y X
coincida con il piano y x locale di ogni singolo elemento del modello e che la direzione
della forza di gravit sia parallela alla direzione y stessa. Lo studio del materiale ha
evidenziato inoltre come lorientamento del sistema di riferimento globale di MIDAS/gen
non risulti influenzare il modello di calcolo.
STRUMAS stato pertanto implementato al fine di simulare il comportamento delle
murature nel proprio piano, trascurando meccanismi di collasso a ribaltamento propri di un
comportamento locale della struttura.
I meccanismi di collasso nel piano al contrario dominano la valutazione del
comportamento globale delledificio una volta risolte le vulnerabilit locali degli elementi
strutturali. Risulta chiaro quindi come la sola analisi attraverso il software MIDAS/gen
risulti di per se incompleta e necessiti di integrazioni attraverso lapplicazione di strumenti
per la studio dei comportamenti locali.

Fig 1.3 Meccanismo di collasso fuori piano Fig 1.4 Meccanismo di collasso nel piano

Attualmente il programma prevede per STRUMAS la possibilit di svolgere unanalisi
statica non lineare, il carico viene imposto sulla struttura per lappunto staticamente con
incremento progressivo secondo step imposti dal progettista. In corrispondenza di ogni
step di carico vengono valutati gli sforzi allinterno della muratura e conseguentemente
allinterno di ogni singolo costituente. Gli sforzi principali sono comparati con i valori
massimi definiti dallutente e in caso di superamento il software provvede a rendere
inefficace il contributo di rigidezza offerto dal costituente allelemento. Ci avviene
attraverso labbattimento del modulo elastico del costituente a seguito dellapplicazione
dello stiffness reduction factor . Labbattimento del modulo elastico viene applicato agli
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elementi una sola volta pertanto opportuno imporre lo stiffness reduction factor pari a
9
10 1

x
.

Fig 1.5 Stress-Strain of a constituent of masonry model

Come le propriet del materiale anche la fessurazione gestita attraverso un processo di
omogeneizzazione, quando la fessura interessa uno dei costituenti, leffetto spalmato sul
circostante materiale ortotropo, in particolare in direzione perpendicolare rispetto al piano
che esibisce lo sforzo maggiore. La procedure di omogeneizzazione si basa sul lavoro
svolto da Pietruszczak e Niu (1993) e viene applicato nelle tre dimensioni.
Il grado di danneggiamento dei singoli elementi costituenti il modello visibile
graficamente attivando loutput relativo agli YIELD POINTS.
Essendo applicato un modello a rottura tipo smeared crack le fessure segnalate dal
programma devono essere considerate come indicative dellarea lesionata della muratura.
Si riportano due esempi di prove svolte su setti pieni sollecitati da uno spostamento
costante in direzione X applicato in sommit.
Diversi sono i vincoli imposti alle estremit, bilatero nel caso a) e b), monolatero a
compressione nel caso c), a determinare due differenti quadri fessurativi.

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a) b) c)
Fig 1.6 a) b) Quadro fessurativo di un setto con rotazione degli estremi impediti;
c) Setto con vincoli no-tension agli estremi
In caso di vincolo bilatero si evidenzia, in figura 4.23 a) e b) la progressione di fessura che
si innesca in corrispondenza estremi soggetti a trazione per poi propagarsi lungo la
diagonale perpendicolare ai massimi sforzi. Il modello con vincolo monolatero al contrario
esibisce sollevamento delle estremit in luogo delle fessure e la sola lesione esibita si
sviluppa lungo la diagonale.


























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2 IMPLEMENTAZIONE DI STRUTTURE IN MURATURA, MIDAS/gen 7.21
Si propone come esempio lo studio di un doppio ordine di archi diaframma in muratura
soggetti a carichi verticali ed orizzontali.
La definizione del materiale muratura viene svolto secondo la seguente procedura:

DEFINIZIONE DELLA GEOMETRIA

Fig 2.1 Modello del singolo elemento solido e dellarco diaframma

Gli elementi costituenti la struttura in muratura sono di tipo SOLID 8NODES.
Model Elements Create Elements
Finestra Create Elements
Element Type:
Scegliere Solid dalla tendina orizzontale, di default limpostazione 8Nodes

Definita la geometria della struttura necessario verificare il corretto orientamento del
sistema di riferimento locale degli elementi della mesh. E necessario che lo sviluppo della
muratura corrisponda al piano y x locale degli elementi
View Display
Element:
Check on Local Axis




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DEFINIZIONE DEI PARAMETRI PLASTICI DEL MATERIALE
Model Properties Plastic Material Add
Finestra Add/ Modify Plastic Material


Figura 2.2 Finestra di assegnazione propriet STRUMAS
Name: Nome del materiale
Model: Selezionare dal men a tendina il modello Masonry,
automaticamente nel campo sottostante verranno visualizzati i costituenti del
materiale plastico.
Plasticity Data: Selezionare per ogni costituente Properties ed inserire i dati
richiesti.
Finestra Brick / Bed Joints / Head Joints Material Properties
Youngs Modulus: Inserire il modulo elastico del materiale costituente
i blocchi di muratura
Poissons Ratio: Inserire il coefficiente di Poisson relativo ai blocchi
di muratura
Comp. Strenght, f
c
: Limite a compressione per il materiale
costituente i blocchi (viene fornito un valore di default non editabile)
Tensile Strenght, f
c
: Limite a compressione per il materiale
costituente i blocchi
Stiffness Reduction Factor: Fattore di riduzione del modulo elastico
iniziale in fase plastica
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Friction Angle: Angolo di attrito (viene fornito un valore di default non
editabile)



Figura 2.3 Finestre di assegnazione propriet dei singoli costituenti la muratura
Finestra Geometry of Masonry Panel
Brick Length, L: Lunghezza del blocco solido
Brick Height, H: Altezza del blocco solido
Thickness of Bed, T
b
: Spessore del corso di malta orizzontale
Thickness of Head, T
h
: Spessore del corso di malta verticale

DEFINIZIONE DEL MATERIALE
Model Properties Material Add
Finestra Material Data

Figura 2.4 Finestra creazione del materiale
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General: Viene automaticamente assegnato al materiale un numero
identificativi, allutente lassegnazione del nome del materiale
Elasticity Data:
Type of Design: Selezionare User Defined dal menu a tendina, di
default verr selezionato Type of Material Isotropic e None
relativamente al campo Standard.
User defined
Modulus of Elasticity: Inserire il modulo di elasticit omogeneizzato
(approssimato) per la muratura
Poissons Ratio: Inserire il coefficiente di Poisson omogeneizzato
(approssimato)
Thermal Coefficient: Coefficiente di dilatazione termica (facoltativo)
Weight Density: Definire il peso specifico della muratura
Plasticity data:
Plastic Material Name: Selezionare le propriet plastiche
precedentemente definite dal men a tendina

NB. Le propriet plastiche della muratura sono assegnabili soltanto a materiali isotropi.
















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METODO DI ANALISI
Lanalisi supportata da STRUMAS di tipo Statica non lineare. I parametri di analisi
vengono settati come segue:
Analysis Nonlinear Analysis Contol
Finestra Nonlinear Analysis Control
Nonlinear Type: Check on Material Nonlinear
Iteration Method: Selezionare il metodo di iterazione, definire il numero di
step nei quali suddividere il carico e il numero di iterazioni massime per ogni
step di carico
Convergence Criteria: Definire il criterio di convergenza
Load Case Specific Nonlinear Analysis Control Data: E possibile definire
step di carico specifici per lo specifico Load Case

Figura 2.5 Finestra definizione parametri dellanalisi non lineare
E opportuno definire lordine di applicazione dei carichi come esposto in seguito.
Load Nonlinear Analysis Data Load Sequence for Nonlinear analysis
Finestra Loading Sequence Nonlinear Analysis
Selezionale in Static Load Case il primo Load Case, cliccando la freccia verso
destra il carico selezionato viene spostato nel campo Sequence, il numero 1
definisce lordine di applicazione del carico.
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Figura 2.6 Finestra definizione della sequenza di carico

VISUALIZZAZIONE RISULTATI
Il quadro fessurativo e la distribuzione del danno vengono visualizzati procedendo come
segue.
Results Stresses Solid Stresses
Finestra Solid Stresses
Type of Display: Check on Yield Points quindi premere Apply
a)
b)
Figura 2.7a) Finestra visualizzaione risultati Solid Stresses
Figura 2.7b) Finestra selezione risultati

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I risultati vengono visualizzati per ogni Load Case o per combinazioni dei carichi al
progredire degli step predefiniti.
I grafici vengono realizzati in Excel trasportando i risultati necessari alla definizione della
curva. I risultati distinti per nodo vengono visualizzati come segue:
Tree Menu Table Results Table
Finestra Records Activation Dialog
Selezionare le informazioni desiderate per lo specifico Load Case o
Combination quindi premere OK.
Il trasferimento dei dati viene effettuato tramite il comando Copy


Figura 2.8 Risultati dellanalisi numerica con progressione del danno
GRAFICO
PERCENTUALE DI CARICO - SPOSTAMENTO DEL PUNTO DI CONTROLLO
0.00
0.02
0.04
0.06
0.08
0.10
0.12
0.14
0.16
0.18
0.20
0.22
0.24
0.26
0.28
0.30
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30
Spostamento impresso [cm]
%

W
t
o
t

Figura 2.9 Esempio di curva di capacit per la struttura


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APPENDICE
DOPPIO PROCESSO DI OMOGENEIZZAZIONE PER LA MURATURA
Come gi introdotto le propriet del materiale equivalente si ottengono applicando il
principio di uguaglianza di energia dissipata dalla deformazione.
Dai risultati esposti in Pande et al. si osserva come le grandezze in gioco siano:
5. Dimensioni geometriche dei blocchi, larghezza, altezza e spessore
6. Spessore dei giunti di malta
7. Modulo di Young e Coefficiente di Poisson del materiale di cui sono costituiti i
blocchi
8. Modulo di Young e Coefficiente di Poisson del materiale di cui sono costituiti i giunti
di malta.

(a) Reference System (b) Example of local axis rule
Fig 2.15 Coordinate System used in Masonry Panel [21]

Riferendosi alla Fig 2.15, si definisce il rapporto volumetrico tra brick e bed joint come
bj
b
t h
h
+
=
bj
bj
bj
t h
t
+
=
dove i pedici b e bj indicano rispettivamente brick e bed joint.
Se brick e bed joint vengono omogeneizzati per primi possono essere definite, in termini di
media nel volume, le seguenti componenti di sforzo/deformazione:
{ }
T
xz yz xy zz yy xx
, , , , , = { }
T
xz yz xy zz yy xx
, , , , , =
dove:

=
=
2
1
1
i
V
i xxi xx
i
dV
V

=
=
2
1
1
i
V
i xxi xx
i
dV
V

Per ogni componente di deformazione abbiamo:
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) (
1
zzi i yyi i xxi
i
xxi
E
=
xyi
xyi
xyi
G

=
) (
1
zzi i xxi i yyi
i
yyi
E
=
yzi
yzi
yzi
G

=
) (
1
yyi i xxi i zzi
i
zzi
E
=
xzi
xzi
xzi
G

=
Ora lespressione per lenergia di deformazione di ogni componente pu essere formulata
come:
( )
i
V
xzi xzi yzi yzi xyi xyi zzi zzi yyi yyi xxi xxi
i
re
dV U
i

+ + + + + =
=

2
1
2
1
( )dV U
i
V
xz xz yz yz xy xy zz zz yy yy xx xx e

+ + + + + =
2
1

dove re e r rappresentano rispettivamente i componenti e il materiale stratificato.
La relazione fra le due grandezze risulta ovviamente:
r re
U U =
Lintroduzione di espressioni ausiliarie per le variabili di sforzo e deformazione permettono
di esplicitare le propriet del materiale di prima omogeneizzazione con le seguenti
espressioni:

2
=
x
E
|
|

\
|
+ +
|
|

\
|
+ + + =
bj
bj
z
zy
b
b
b
z
zy
bj
bj
bj
b
b
y
E E E E E E E

2 2
1

2
=
z
E
bj
bj
b
b
xy
G G G

+ =
1

bj
bj
b
b
yz
G G G

+ =
1

bj bj b b xz
G G G + =

=
xy

=
xz

=
zy

dove rispettivamente vale:
( ) ( )
( )( )
2 2
2 2
1 1
1 1
b bj
b bj bj bj b b
E E


+
=
( ) ( )
( )( )
2 2
2 2
1 1
1 1
b bj
b bj bj bj bj b b b
E E


+
=
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b
b b
b

=
1

bj
bj bj
bj

=
1

bj b
+ =
Dalla matrice [ ] C si pu ricavare relazioni quale ad esempio:
x
y
xy yx
E
E
=
Ora si procede al secondo processo di omogeneizzazione tra il materiale ottenuto dal
precedente calcolo e gli head joint. Ora il rapporto volumetrico dei costituenti :
hj
eq
t l
l
+
=
bj
hj
hj
t l
t
+
=
dove i pedici eq ed hj indicano rispettivamente il materiale equivalente ottenuto dalla prima
omogeneizzazione e gli head joint.
Come nel passaggio precedente vengono definite le componenti di sforzo e deformazione:
{ }
T
xz yz xy zz yy xx , , , , , = { }
T
xz yz xy
zz yy xx , , , , , =
Ancora una volta lintroduzione di componenti ausiliarie premette di applicare la procedura
di omogeneizzazione ed ottenere, una volta fissati i seguenti coefficienti, le propriet per il
materiale ortotropo equivalente.
2
1 1
hj
hj hj
zy yz
y eq
E E

=
2
1 1
hj
hj hj
zy yz
z eq
E E

=
2
1 1
hj
hj hj hj
zy yz
z yz eq
E E

=
( )
zy yz
zy yx zx eq
eq

+
=
1

hj
hj hj
hj

=
1

hj eq
+ =
( )
zy yz
zx yz yx eq
eq

+
=
1

hj
hj hj
hj

=
1
hj eq + =
dati questi coefficienti si definiscono le caratteristiche finali del materiale:
|
|

\
|
+
|
|

\
|
+
|
|

\
|
+
|
|

\
|
+ + =
hj
hj
z
zx
hj
z
xz
z
zx
eq
hj
hj
y
yx
hj
x
xy
y
yx
eq
hj
hj
x
eq
x
E E E E E E E E E E E

= y E
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= z E
hj
hj
xy
eq
xy
G G G

+ =
1

hj
hj
xz
eq
xz
G G G

+ =
1

hj hj yz eq
yz G G G + =


= yx

= yz


= zx

= zy