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Carlo Goldoni, avvocato diprofessione, uomo di teatro per vocazione.

Egli cominciascrivendo melodrammi, tragicommedie, tragedie, commediesentimentali e romanzesche, seguendo il gusto dellepocae ispirandosi, o meglio imitando, autori doltralpecome Molire.Presto per il suo mestiere matura verso una maggioreconsapevolezza e il suo obiettivo diventa uello di riformareil teatro italiano. !uesta riforma per Goldoni deveper avvenire attraverso cambiamenti graduali, perch" innovazioni troppo dirompenti non sarebbero accolte dalpubblico. #ncline al genere della commedia, cerca di infondere in essa non tanto la caricaturizzazione della realt$, bens% la realt$ stessa, osservata minuziosamente nella sua concretezza, colta attraverso un intuito sottile che rese Goldoni uno dei pi& geniali scrittori della nostra storia. 'operazione di Goldoni fu uella di sostituire gradualmente la commedia (a soggetto) *che si reggeva sul canovaccio+ con la commedia (a carattere), spostando il fondamento della commedia italiana dallintreccio brillante e fantasioso, spesso volgare e raffazzonato, allumanit$ del carattere, cio del personaggio. 'a commedia a carattere goldoniana ha la sua efficacia nellin uadrare il personaggio nella sua azione uotidiana e ordinaria, anzich" rappresentare situazioni straordinarie agite da figure piatte. , uesto punto del suo percorso Goldoni aveva gi$ maturato una concezione della commedia assai moderna, ormai piuttosto lontana dalla commedia a soggetto basata sulle uivoco grossolano e sui lazzi delle maschere. !ui la vicenda coglie i soggetti di una borghesia vista nella sua uotidianit$ svelandone le problematiche, spesso futili, e le dinamiche sociali. 'a grande genialit$ di Goldoni fu nel restare in contatto con la tradizione, pur inserendo elementi nuovi e rivoluzionari, che sottrassero i personaggi al limite angusto del (tipo), della caricatura, della maschera, restituendo loro realt$ e umanit$. Goldoni aveva mostrato in modo ine uivocabile la via per il futuro ma le sue innovazioni non erano viste di buon occhi, soprattutto da Chiari e Pozzi. Ma mentre ui le resistenze a uninnovazione del teatro sono molteplici e provenienti da pi& parti, tanto che Goldoni a un certo punto della sua vita accetter$ di trasferirsi a lavorare a Parigi, dove morir$, La sua riforma del teatro la Commedia dellArte affidata

-esto della commedia interamente scritto recitazione a soggetto, e non limitato ad un canovaccio allimprovvisazione dellattore .icende reali e uotidiane /toria lineare e non troppo intrecciata situazioni tipiche, fantastiche interesse basato sull0intreccio

Conversazioni familiari a tutti1 e uivoci, ritmo frenetico delle battute chiacchiere, pettegolezzi sorriso bonario, sentimenti virtuosi, volgarit$ intento moralistico1 correggere i vizi della

societ$ attraverso una moderata comicit$, proponendo modelli positivi di virt& 'ingua vicina al dialetto della vasta area veneto2lombarda, aderente alla lingua lingua artificiosa1 troppo scurrile o troppo parlata, ricco di proverbi e modi di dire, di raffinata termini legati alla vita marinara e alla moda. #mpostazione corale1 tutti i personaggi sono importanti, hanno un loro carattere, uso delle maschere una loro verit$

Critica linerzia dei nobili, che non collaborano alla vita economica del paese e alla pubblica felicit$3
Ammira il mercante (Pantalone): una figura positiva, socievole, concreta, puntuale e rispettosa degli impegni, moralmente ineccepibile, attaccato alla famiglia, economo e laborioso

,llinizio del suo teatro lo descrive cos% in modo ideale, come dovrebbe essere. #n seguito lo descrive com nella realt$1 leconomo diventa avaro, luomo rispettabile diventa superbo, puntuale fino allostinazione. ,l Pantalone illuminato si sostituisce (il rustego) gretto ed ottuso. 4$ rilievo alla figura femminile1 a volte pettegola e intrigante, ha per in genere pi& buon senso delluomo3 Crede nei forti legami fra lindividuo e la collettivit$1 loda uello che li rafforza, come la sincerit$ e la fedelt$, critica uello che li danneggia, come lipocrisia e la menzogna3 E legato alla vita cittadina, col suo fervore attivo e la sua festosa socialit$ ,mmira l#nghilterra e l5landa per la loro civilt$ laboriosa e pacifica 6a una visione ottimistica della societ$1 tutte le sue commedie si chiudono con la possibilit$ di risolvere i conflitti fra individui e ceti diversi. 6a la stessa fiducia illuminista nel progresso ispirato dalla 7agione. RAPPORTO CON L'ILLUMINISMO desiderio di semplicit$ e di naturalezza interprete delle esigenze della borghesia moderatamente riformatrice

adesione alla vita reale simpatia per gli umili lingua concreta e uotidiana1 nelle commedie in dialetto trova un mezzo espressivo adatto al mondo popolare Gli avversari della riforma e i suoi esiti Goldoni dovette condurre una dura battaglia per imporre la propria riforma. ,d accendere le polemiche fu soprattutto l0idea di Goldoni che in teatro occorresse rappresentare il vero. , schierarsi contro la commedia 8riformata9 furono alcuni importanti scrittori contemporanei1 : l0abate Pietro Chiari *;<;;2=>+, drammaturgo attivo presso il rivale teatro di /an /amuele3 : Carlo Gozzi *;<?@2;=@A+, autore di dieci Biabe teatrali d0impianto fantastico3 : il severo critico Giuseppe Caretti *;<;D2=D+, autore del periodico 8'a Brusta letteraria9. 'o stesso pubblico dei teatri si divise tra 8goldoniani9 e 8chiaristi9. ,nche tra gli attori molti avversavano la riforma, credendo che essa limitasse la loro creativit$3 mentre gli spettatori faticavano, come sempre avviene, ad abbandonare il vecchio gusto per il nuovo. !ualche dubbio nac ue nello stesso Goldoni. #ncalzato dalla concorrenza, cedette diverse volte ai gusti degli spettatori pi& tradizionalisti1 tra pentimenti parziali e amarezze, si pu intuire perch" accett nel ;<A? l0invito a trasferirsi a Parigi, presso la Com"die #talienne. 'a vittoria di Goldoni. -uttavia lo sviluppo successivo del teatro europeo mostr che Goldoni aveva intuito la giusta via da seguire. -rasformando il comico in un genere serio, vicino alle problematiche umane e psicologiche del teatro tragico, Goldoni fin% col prospettare una via nuova, destinata a rivoluzionare i generi teatrali. Comico e tragico cominciarono infatti a sovrapporsi, a fondersi. 4all0#lluminismo egli apprendeva che la natura umana ha le sue manchevolezze e che i difetti altrui sono anche i nostri difetti3 perci i suoi lavori non potevano che oscillare tra dramma e commedia1 non c0 mai nulla per cui valga la pena di ridere spensieratamente, o per cui si debba soltanto piangere. Eon esiste, se non in termini puramente teorici, soltanto la farsa o soltanto la tragedia3 la vita pi& complessa, farsa e tragedia vi sono mescolate, cos% come nell0animo umano convivono bene e male, bello e brutto. Eascer$ su ueste basi, nel corso dell05ttocento, il nuovo genere del 8dramma borghese9, che assorbir$ definitivamente le opposte dimensioni di commedia e tragedia, offrendo al vasto pubblico borghese di tutta Europa1 :personaggi e vicende comuni in cui riconoscersi3

:occasioni di riflessione etica3 :seriet$ di valori letterari e scenici. Eella commedia goldoniana ben presente il tema della critica sociale. /iamo infatti nell0et$ dell0#lluminismo, che assegnava alla letteratura *e al teatro+ il compito di fornire occasioni per il miglioramento dei 8costumi9 della societ$. # valori della teatralit$ 'e commedie di Goldoni rivelano indubbiamente s uisite doti letterarie, nell0uso dei dialoghi, nella caratterizzazione dei personaggi, nella stessa precisione linguistica. Ma il pregio maggiore della sua drammaturgia sta nel fatto che, nelle sue commedie, la vita sembra travasarsi direttamente sulla scena. Esattamente come /haFespeare, Goldoni non insegue valori letterari 8puri91 pone ogni sua risorsa *personaggi, situazioni, linguaggio+ al servizio del teatro, cio dell0azione che 8si fa9 e s0immedesima sul rettangolo del palcoscenico. Gna o due battute gli bastano per sbalzare i personaggi come 8caratteri9 vivi sulla scena. Perci non pochi suoi testi alla lettura sembrano noiosi e tirati ma, una volta messi in scena, appaiono invece freschi e agilissimi. 4a uesto punto di vista Goldoni impar moltissimo dalla commedia dell0arte, dai suoi spettacoli fatti di gestualit$, caratterizzazione mimica, ritmo. Egli seppe poi trasfondere e rivivere con originalit$ uesta eredit$ della commedia dell0arte nel nuovo teatro comico da lui riformato.Per realizzare uesto obiettivo, egli dovette per risolvere un problema1 in uale lingua far parlare i personaggiH , noi pu sembrare un problema teorico, ma nell0#talia settecentesca, divisa in tanti /tati, era difficilissimo trovare un minimo comun denominatore, anche sul piano linguistico1 le varie popolazioni della penisola parlavano ciascuno il proprio dialetto, anche se il ceto medio, pi& istruito, conosceva 8la lingua dei libri9, il toscano letterario di 4ante, Coccaccio e Petrarca. Ma uella era appunto la lingua dei libri1 artificiale, soltanto scritta, poco adatta a rappresentare le situazioni della vita uotidiana. , ogni modo i personaggi delle commedie letterarie *per esempio uelli delle cin ue commedie di ,riosto o dei melodrammi musicati nei teatri dell0opera+ parlavano uella lingua libresca che spesso suonava un po0 ridicola, una volta messa in scena. Esisteva poi un altro tipo di teatro, uello della commedia dell0arte. Esso utilizzava nei suoi dialoghi una lingua parlata ma troppo rozza, agli occhi di Goldoni3 una lingua comprensibile s% dal popolo, ma disprezzata dagli intellettuali e soprattutto inadeguata a esprimere compiutamente le sottigliezze psicologiche che la verit$ interiore dei personaggi comportava. '0italiano 8medio9 di Goldoni Goldoni scelse una via intermedia3 a parte le commedie degli anni della maturit$, scritte in francese, utilizz una 8lingua di conversazione9, come la chiamano gli studiosi, costruita su una base mista di toscano e lombardo. Eon si trattava ancora di una lingua parlata, ma certo la novit$ portata da Goldoni *rifiuto della lingua dei libri, adozione di una lingua, almeno in parte, d0uso+ era rivoluzionaria per i suoi tempi,

tale da anticipare la rivoluzione linguistica promossa meno di un secolo dopo da Manzoni nei Promessi sposi. -ra l0altro, con il progredire della sua carriera di scrittore, Goldoni us la lingua italiana in modo sempre pi& preciso, soprattutto per distinguere, all0interno della medesima commedia, i personaggi colti, nobili o ricchi, dalle persone semplici. ,nche i tanti spostamenti e le varie permanenze in diverse citt$ d0#talia contribuirono ad allargare gli orizzonti linguistici di Goldoni. 'e commedie in veneziano #n molti casi Goldoni scelse per le sue commedie il dialetto veneziano. !uesto era il mezzo espressivo pi& aderente alla realt$, uello con cui si potevano raggiungere nella via pi& diretta gli intenti di verit$ e realismo perseguiti dal teatro goldoniano. Con lui il dialetto ac uistava, per la prima volta, la dignit$ e l0autonomia di una lingua parlata, al di fuori di ualsiasi intenzione caricaturale. Goldoni, cio, utilizz il veneziano non pi& come uno strumento comico o di gioco, finalizzato alla presa in giro dei popolani bens% come una lingua seria, esattamente come lo era il suo italiano. Come uest0ultimo, il veneziano di Goldoni conosce diverse gradazioni, che vanno dal parlare semplice e basso della gente umile, al tono pi& elevato e 8pulito9 dei veneziani arricchiti. 40altra parte Goldoni non us mai il dialetto in funzione 8municipalistica9, cio per rivolgersi soltanto ai veneziani. Egli coltivava infatti l0ambizione di fornire modelli di riforma del teatro comico a tutta #talia e anche all0estero. Perci volentieri traduceva in lingua italiana le commedie che, in un primo tempo, aveva scritto in dialetto3 esse venivano accolte con entusiasmo dal pubblico di tutte le regioni italiane, segno di un mutamento sociale e di esigenze simili. E stato detto che Goldoni il primo grande ritrattista del femminile nel teatro italiano, anche numericamente. Eel suo repertorio ci sono ben >; commedie con titoli al femminile, oltre alle donne presenti nelle commedie con titoli al maschile. /crittore innovativo per l0epoca, Goldoni crea donne nuove, moderne, dal carattere complesso1 civette, furbe, schiette, bugiarde, generose, interessate, fedeli, spregiudicate. 4onne che amano, lavorano, soffrono e sanno godersi la vita, mai per dimenticando il rispetto dovuto a loro stesse. Eellopera di Goldoni lenfasi sulla donna onesta e casta impressionante3 il grande commediografo veneziano voleva educare le donne a un tale comportamento. Eelle commedie di Goldoni le figure femminili incarnano tutte le contraddizioni dellepoca. 4a un lato esse sono protagoniste del loro tempo, tanto che parlano e agiscono anche pi& degli uomini3dallaltro la loro libert$ dazione confinatadentro un orizzonte tutto sommato limitato econvenzionale, perseguendo uasi come unico obiettivo la promozione sociale attraverso il matrimonio.

Un riformatore illuminista Giulio Goldoni, vedendo recitare il figlio dodicenne a Perugia, ebbe a dire sorridendo che il giovane Carlo non sarebbe mai diventato un grande attore. Ma il ragazzo non si scoraggi1 se la carriera dattore gli era preclusa, fortunatamente poteva dischiudersi uella di organizzatore teatrale e di commediografo. Cominci a leggere gli eccellenti maestri del passato, la commedia latina, uella francese, la Mandragola di Machiavelli. #ntanto scriveva piccole scene, canovacci, libretti dopera. Bra soddisfazioni e cocenti delusioni si adatt, e con successo, alla professione di avvocato, senza mai dimenticare la passione che aveva nel sangue1 e in fondo, a ben guardare, le arringhe altro non erano che assoli, pezzi di bravura oratoria, declamazioni allo scopo di convincere una platea, poco importava che fosse uella dun tribunale anzich" dun teatro. Il ritorno alla dignit letteraria del teatro .ennero poi i primi incarichi da parte di capocomici di grido. Ma agli scrittori al servizio delle compagnie teatrali era riservato allora un ruolo del tutto marginale1 avevano il compito di inventare soggetti, al resto avrebbero pensato gli attori. !uesto era decisamente riduttivo rispetto alle aspettative di Goldoni e soprattutto andava contro la sua idea di teatro1 era necessario che le opere teatrali riac uistassero una loro dignit$ letteraria, vivessero una doppia vita1 da una parte sarebbero morte ogni sera per rinascere uella successiva, sia pure manipolate a seconda delle esigenze del momento, dallaltra il loro testo sarebbe stato fissato nella sua forma compiuta e definitiva in libri stampati. /ogno ambizioso uello goldoniano, perch" andava contro le pi& solide convenzioni della sua epoca. E probabilmente Goldoni non sarebbe riuscito nel suo intento se non avesse trovato la piena collaborazione di autorevoli capocomici e impresari come Medebach e .endramin, i uali lo sostennero in uestavventura, comprendendone il significato e la necessit$. Le riforme goldoniane Goldoni riusc% nel difficile intento di costringere lattore ad abbandonare limprovvisazione per adeguarsi a un copione scritto e imparato a memoria3 ma uesto solo laspetto preliminare e pi& vistoso della riforma goldoniana. 4el resto una tradizione di teatro scritto e attento alle esigenze della messa in scena esisteva gi$ da secoli1 il teatro greco e latino, le commedie di ,riosto, di Machiavelli, di 7uzante, e poi il teatro elisabettiano, uello spagnolo e uello francese. Persino alcuni Icomici dellarteI avevano avvertito lesigenza di trasporre diverse commedie in una forma IpremeditataI. Che rivoluzione poteva mai essere, allora, uella di sostituire ai canovacci delle partiture scritte, se da secoli mille altri commediografi lo avevano gi$ fattoH /i sarebbe trattato di una semplice restaurazione. La !ommedia "di !arattere" #l vero nucleo della riforma goldoniana consiste invece in un ben pi& drastico passaggio dalla commedia Idi intreccioI a uella Idi carattereI. Eella commedia Idi intreccioI, lindole dei personaggi e il loro comportamento erano predeterminati e stereotipati, perfettamente chiari a tutti fin dallinizio della rappresentazione3 le maschere erano sempre J nel modo di agire, di muoversi, di pensare J uguali a se stesse. E sebbene anche il lieto fine fosse prevedibile, il pubblico era attratto dallo sviluppo della vicenda, ricca di storie fantasiose, intricate peripezie, e uivoci, scambi di persona, sorprendenti colpi di scena1 si sapeva gi$ a uale esito sarebbe approdata la storia, ma non in uale modo. La#oli$ione delle mas!%ere Eella commedia Idi carattereI, invece, il carattere, appunto, dei personaggi va definendosi progressivamente, con lavanzare

&li influssi del ra$ionalismo illuminista 'a riforma di Goldoni rappresenta la diretta conseguenza del razionalismo illuminista, nonch" di un diverso modo di concepire la storia, vista non pi& come se uenza di guerre e di alte strategie diplomatiche, ma come linsieme dei costumi, dei fatti, delle azioni, dei pensieri della gente comune, che ne diventa la vera protagonista. 'a grande diffusione dei giornali *in particolare a .enezia I'5sservatoreI e I'a Gazzetta venetaI, redatta da Gasparo Gozzi+ conferma il crescente spostarsi dellinteresse generale sui fatti della cronaca uotidiana1 a essa viene dato sempre maggior peso e spazio3 in essa lemergente classe borghese *esattamente come nel teatro goldoniano+ rivede se stessa, si interroga e riflette sul proprio essere e sul proprio ruolo sociale, ac uisisce sempre maggior coscienza della propria funzione. 'o stesso Goldoni, nella prefazione alla prima stampa delle sue commedie *;<>@+, afferma che losservazione del mondo, della vita reale, sta alla base del suo teatro. Egli fu conosciuto per il suo Iilluminismo popolareI, che critica ogni forma di ipocrisia dando importanza alla classe sociale dei piccoli borghesi. Goldoni aspira ad un pacifico mondorazionale, accettando le gerarchie sociali, distinguendo i diversi ruoli della nobilt$, dellaborghesia e del popolo. Conscio dei conflitti che possono sorgere tra le varie classi, dando spazio nel suo teatro al conflitto tra nobilt$ e borghesia, secondo Goldoni, un uomo si pu affermare indipendentemente dalla classe cui appartiene, attraverso l0onore e la reputazione di fronte all0opinione pubblica. 5gni individuo se onorato accetta il proprio posto nella scala sociale e rimane fedele ai valori della tradizione mercantile veneziana1 onest$, laboriosit$, ecc. Goldoni offre l0immagine di una trionfante affermazione della missione teatrale, di un sicuro proposito di riforma sostenuto da una spontanea gaiezza. 'a sua figura appare come un0immagine che rappresenta cordialit$, disposizione al sorriso e alla gioia, disponibilit$ umana. 4ietro uest0immagine gaia, vi un0in uietudine, scaturita dall0estraneit$ dell0io narrante rispetto alle vicende, che si trasforma in un continuo interrogarsi su se stesso e sul mondo, in una forma di in uieta ipocondria. Per tutta la sua vita, Goldoni alla ricerca di legittimazione di se stesso, del proprio fare teatro1 ci converge con il suo rifiuto di una tran uilla professione borghese. Eon essendo nato all0interno dell0ambiente teatrale e venendo da un contesto diverso, non riesce ad accettare il teatro cos% com0, ma cerca di riformarlo, cercando di fondare un nuovo teatro onorato. Eel libro del Mondo, Goldoni rivolge la propria attenzione sia ai vizi, che il suo teatro vuole colpire e correggere, sia a ualit$ e virt&, da mettere in risalto. 5gni opera di Goldoni contiene una sua morale, sottolineando nelle premesse il ruolo pedagogico dei caratteri. #l teatro attinge dal mondo riferimenti, spunti, allusioni e richiami alla vita uotidiana. '0opera goldoniana racchiude tutta la vita della .enezia e dell0#talia contemporanea, assumendo cos% la ualit$ di un modernissimo realismo. # borghesi assumono il ruolo centrale tra le varie classi sociali sulle scene goldoniane1 nelle prime opere sono positivi, a partire dalla figura di Momolo, Iuomo di mondoI. 'a maschera di Pantalone diventa immagine delle buone ualit$ del mercante veneziano. # nobili appaiono senza valori. # servi,

conservando la schematicit$ della commedia dell0arte, si segnalano per la gratuita intelligenza, commedia esemplare in tal senso La famiglia dell'antiquario. #l linguaggio goldoniano, articolato in dialetto, lingua italiana e francese *soprattutto come linguaggio narrativo2dialogante dei Mmoires) nasce come risposta a un0esigenza anzitutto di comunicazione e di dialogo, di collo uio che esigenza preteatrale e profondamente inserita nella stessa viva interpretazione goldoniana della spinta settecentesca *gi$ viva nell0epoca arcadico2razionalistica e pi& sviluppata a met$ /ettecento nell0insorgere della civilt$ illuministica+ ad unavita di rapporti attuali, presenti, uotidiani fra uomini concreti, in tempo concreto, in una societ$ effettiva, progressivamente liberata da ogni vera tensione al trascendente, persuasa del fatto che la stessa intimit$ personale non mai veramente ac uistabile ed esercitabile se non nella sollecitazione del rapporto con gli 8altri. #n Goldoni vi infatti una visione mondana e sociale. 'a socialit$ , infatti per Goldoni , importantissima poich" lega luomo alla collettivit$. -utto ci che pu compromettere il sereno e produttivo vivere sociale considerato dannoso e riprovevole , come lipocrisia e la menzogna. /ono la fedelt$ e la sincerit$ i valori di una civilt$ borghese e mercantile ,che la societ$ in cui Goldoni si forma. !uesti sono i caratteri principali di una conoscenza aperta e libera , ispirata alla natura e alla ragione. 4a uesto nasce lantipatia da parte di Goldoni per la superbia e uindi per i nobili. Goldoni in un certo senso appoggia il pensiero di 7ousseau , ma lo crede inapplicabile alla realt$ , poich" da riformatore e da uomo aperto accetta tutte le caste purch" ci sia convivenza. 5gni uno , secondo Goldoni , a secondo del ruolo che svolge nella sua societ$ , ha il suo dovere. 5gni uno deve aprirsi e collaborare con ceti diversi per il bene del paese. #nfatti Goldoni stimava molto i paesi del Eord come l#nghilterra , dove uestunione della societ$ borghese con uella nobile dava i suoi frutti. Nell'assenza, in Italia, di una tradizione di lingua capace di immediata comunicazione, di cui il Goldoni sente di aver bisogno per il suo teatro, egli si costruisce uno strumento linguistico che nasce dall'incontro di forme dialettali con elementi dell'uso parlato italiano e dell'uso scritto non letterario e in questo modo foggia un primo esempio di lingua comunemente intelligibile a tutta Italia! L'altro ambito linguistico in cui si muove il Goldoni " il veneziano, che egli adopera nella sua dignit# e autonomia di vera e propria lingua! #l fondamentale problema linguistico per Goldoni un problema di comunicazione, che per lui come per chi muova per vocazione dall0interno dell0esperienza teatrale non solo un problema pratico ma espressivo1 comunicazione diretta e orale con uel suo pubblico che per Goldoni un termine fisso di riferimento, il protagonista di tutte le sue Prefazioni3 che comprende diversi strati sociali, ma che egli non pu chiamare ancora genericamente 8italiano9 e che distingue con empiria settecentesca per 8nazioni9 e gusti, secondo la geografia 8sociale9 del suo tempo, con una densit$ e intensit$ che decresce da nord a sud e che ha il suo centro focale a .enezia. Per uesto pubblico egli deve provvedere lo strumento linguistico adatto, che la

tradizione letteraria non pu offrirgli, e che la lingua della conversazione colta, soprattutto dell0#talia settetrionale, pu offrirgli solo Kn aenigmate, in tracce e sparsi elementi, semplicemente perch" uesta Foin di lingua parlata ancora non esiste1 pu venir fatto di dimenticare, leggendo l0italiano di Goldoni, che uei nobili, uei cavalieri, uei mercanti, uelle dame e uelle donne di 8garbo9 e di 8maneggio9, parlavano effettivamente un dialetto pi& o meno italianizzato, o magari talora un francese bastardo. 'a lingua goldoniana d0uso italiano sostanzialmente, lingua teatrale, fantasma scenico che ha spesso la vivezza del parlato ma si alimenta piuttosto all0uso scritto non letterario, accogliendo in copia larghissima venetismi, regionalismi 8lombardi9 e francesismi, accanto a modi collo uiali toscani e a stilizzazioni auliche di lingua romanzesca e melodrammatica1 un 8come se9, una ipotesi spesso cosK persuasiva di realt$, fondata su un presupposto di intelligibilit$ comune. Parallelamente, la sua 8patria9 veneziana sembra fornirgli, gi$ pronto per l0uso, uello strumento di lingua parlata di cui egli ha bisogno, lingua parlata socialmente unitaria senza stratificazione rigida, lingua usuale anche della classe dirigente e lingua scritta non 8grammaticale91 il solo dei dialetti italiani totalmente immune, nell0uso parlato anche colto, da s ualifica culturale, 8dialetto9 nel senso corrente solo per la prospettiva letteraria3 capace di servire non soltanto nell0uso amministrativo e giuridico, ma anche per discutere oralmente di filosofia e di scienza. !ui Goldoni si colloca d0istinto nel punto d0incontro di una secolare tradizione dialettale veneziana con la comune tradizione italiana ed europea1 di uella tradizione, rimasta sempre al bivio tra lingua e dialetto, Goldoni l0erede per molti versi conclusivo. #l fatto che in lui il veneziano diventa lingua nel grado totale della rappresentazione, proprio uando la sua bivalenza di lingua e dialetto sta per cessare di essere1 dopo di lui possibile una letteratura dialettale veneziana solo in senso vernacolare e municipale. Goldoni chiude una pagina, e ne apre una nuova, nella storia delle letterature dialettali e della concezione del dialetto come strumento espressivo1 in lui il dialetto ac uista per la prima volta piena autonomia di lingua parlata, fuori di caricatura e di polemica. Con Goldoni ha inizio la storia urbana e civile del dialetto

#l riformatore comicista Carlo Goldoni ha attraversato dalla nascita alla morte lintero secolo del settecento, uello famoso per la rivoluzione non violenta dei lumi. Goldoni ha rinnovato il teatro comico restituendogli dignit$ letteraria , salvandolo dalla deludente e primitiva commedia dellarte a cui il teatro sembrava destinato e abilitandolo a svolgere una responsabile funzione di civilizzazione. 'e opere del Goldoni intrinseche di tematiche care agli #lluministi1 dal contrasto generazionale, il sentimento di eguaglianza tra gli uomini, la polemica contro la nobilt$ che disprezza i valori di sincera modernit$, lantipatia che Carlo Gozzi provava per il Goldoni, per il Gozzi il teatrante aveva attributo, e vi era riuscito, del ridicolo ai personaggi della nobilt$ per cattivarsi lanimo della plebe, anche ueste

dichiarazioni fruttarono al Goldoni lincondizionata ammirazione dei membri della /ociet$ dei Pugni uelli del famoso periodico lombardo e non (#l Caff), lorgano di battaglia e divulgazione dal carattere enciclopedico dei fratelli .erri, Pietro e ,lessandro, lumi dellilluminismo lombardo a cui partecipava e collaborava, il nonno di ,lessandro Manzoni, Cesare Ceccaria passato alla storia per la pubblicazione nel ;<AL del capolavoro, oggi ancora attualissimo per il diritto, la giustizia e anche letica filosofica1 (4ei delitti e delle pene). Cenni di poetica I due poli fondamentali intorno !ui ruota la poeti!a di Goldoni, come lui stesso scrive nella prefazione alle sue commedie, sono il (mondo), ossia losservazione diretta della realt$, la ricerca del verosimile e il (teatro), vale a dire lesigenza di creare copioni (veri) e non astrattamente ricavati dai libri per piacere al pubblico. 'a sua riforma della commedia si attua senza drastiche rotture con il passato, eliminando progressivamente tutti gli elementi fantastici ed inverosimili propri della $ommedia dell%&rte, come le maschere, e limprovvisazione, sostituita gradualmente da commedie con le parti interamente scritte. /i tratta di una poetica ispirata soprattutto dalla necessit$ di un maggiore realismo e di naturalezza nel rappresentare gli atteggiamenti e i comportamenti umani, osservati dal vivo. /u ueste idee agisce lo spirito illuministico moderato tipico dellepoca, che si manifesta anche nella disposizione al cosmopolitismo e nellottimismo sulla possibilit$ di porre fine ai conflitti sociali.Goldoni mette in atto la sua riforma in particolare dotando le commedie di un tempo e un luogo ben precisati e conferendo ai singoli personaggi una loro individualit$1 alla maschera fissa, sostituisce lattore, che rappresenta una persona reale. La 'irt( pi( !ele#rata ) il *#uon senso+ #org%ese, !%e si attua attra'erso doti di e uilibrio, di sobriet$, di operosit$ e di garbo. Eellultima fase della sua produzione lo slancio vitale perduto dalla borghesia entrata in crisi incarnato dal popolo, rappresentato con vivo realismo. 'e sue opere intendono rivolgersi ad un pubblico vasto ed eterogeneo1 per uesto, deve creare una lingua della conversazione uotidiana *che ancora non esiste in #talia nel ;<@@+ e spesso ricorre al dialetto veneziano, una lingua duttile, viva e colorita. Goldoni e l0#lluminismo 'a caratteristica principale che emerge dalle commedie goldoniane la critica al ceto nobiliare affiancata da un elogio alle virt& positive della borghesia. Goldoni nelle sue opere introduce personaggi e caratteri reali e a lui contemporanei caratterizzati da ualit$ come la ragionevolezza, laccortezza, loculatezza nelle uestioni economiche. , uesti soggetti, che spesso sono portavoce del punto di vista dellautore,per contrasto, se ne affiancano altri di origine aristocratica, boriosi e presuntuosi. !uesta critica ai nobili pu essere considerata un (#lluminismo popolare)3 Goldoni non si inserisce consapevolmente nel programma di

rinnovamento culturale del ;<@@ pur condividendo le stesse ideologie. Eon si riscontrano tensioni rivoluzionarie3 il suo pensiero autonomo e naturale. Gna figura di rilievo nella classe sociale appena analizzata uella femminile. 'e donne borghesi sono intelligenti, capaci di usare le loro doti uando ce ne sia bisogno3 esse tuttavia appaiono disposte a restare entro i ruoli subordinati che assegna loro la societ$. Chiedono, per, e pretendono, il rispetto che si deve loro come persone civili e talvolta anche indipendenti e autonome1 sono uindi personaggi femminili, spesso, a mettere in scena uella razionalit$ e uella civilt$ che Goldoni ammira nella borghesia. 'a tendenza illuministica di Goldoni emerge soprattutto dalla rappresentazione realistica del mondo che viene indagato nelle sue contraddizioni con uno spirito critico e acuto,attraverso un registro espressivo uotidiano e dialettale,lontano dai classicismi letterari. #l problema particolarmente delicato per la lingua italiana,data lassenza di uno vocabolario per la comunicazione di ogni giorno. 'a lingua scelta da Goldoni ricca di venetismi, lombardismi e francesismi, presenta inoltre forme del toscano collo uiale. #l risultato ottenuto un linguaggio artificiale,puramente scenico, ma capace di produrre leffetto della vivacit$ linguistica.#l dialetto contraddistingue i personaggi da un punto di vista sociale e caratteriale. 'a volont$ di penetrare nelle pieghe della concreta condizione umana perseguita da Goldoni con ogni mezzo, anche uello formale. 'autore trova difficolt$ solo nella rappresentazione dei sentimenti amorosi, poich" non riesce a fondere in modo armonioso le esigenze teatrali e la realt$.Goldoni evita ogni riferimento erotico allinterno delle sue opere,gli innamorati esternano le loro emozioni, cercando per di reprimere la loro passione.