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' D O NZ A C C A R IM I C H E L A N G E L O BARONE IIZIANA D I D E O l l A RI S A DI DEO RIIA DI NARDO ANIONE LLA S A R C HS EE C O N SU E TA

- E T A N T I G I O V A N IE R A G A Z Z D I I BUONA V O L O N T AC ' H ES I S O N O IMPEGNAII A CONSEGNAR N LE OL L EF A M I G L I E-

U N V I V O R I N G R A Z I A M E N TA O O U E L L EF A t ' l I G L I E C H E C O N L A L O R O P I C C O L AO F F E R T A CI AIUfANO A SOSfENERE L E S P E S ED I S T A I l P A D A N D O C IL A P O S S I B I L I T A ' D I C O N T I N U A R E A FARVI PERVENIRE I L GI O R N A L I NO PARROCCHIALE,

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caissini' cn questo qua|ta do anna d pubbf icazione puntaneftto deL 'g1, e' m)rnelo' L giornaLno g aL seeonprlno ap-

i/t oecasiane di questo noatra

o porgo a uo augur

d o?1i bene con nel cule tnesgaggio

la speranza che giunga senpre g.?adto helLe DostPe case iI d. ttFraternitt'. In quest i gio\ni etenti aL nediorientali: deLle Eiano un Pot tutt dsorentat

a causa degli

pensal1a che La gue?ta orna appartenesse snL't generazion da rpetersi e' p ad Lte e non dotesse essere dttualc' ditL-

rieot"do

una anara esperienza

anche nel nonento storico

Pu?tvoppa s Derifeata sohi, fio canflitti

cctn eaaa' pesana a\cora Iutt

su di ta

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e iolenza' possana

eontnuano a chiedere Bbba nok solo

"Pe"ch?" a che

cristani

t?\)are nella

Ld viPosta

questo intercogatro g qu,

na anche La speranza pe! un futLlro niglio?e da Ges, na ehe s reaLizzar

Perch po?tata

pienanente

solo neL nond futura. La causa profonda a tutt gustzia, dello ;conoLg nento delle PeLaziani ulane

LilteLL sta nelltaoer d nset'cordia e

abbandonato Dto e le sue woposte d li anore, Le sole che garantiscona che caft na

A H

La pace. La cauaa l agn ftale sta dentro L peccato ha rifutata l'a conunione

L cuore dell'uono,

cn Do e con fral:elli;

Crista

, r16tra speranza, pe"dananda 1''uono ne ha Yecupe!to iL cuare fatta di reoneiliazione

e 1o ha reso eapace di una nuova socalt

sala

accettandD

Ge6, povt.ltoPe

di

pace,

possiaho

linnova|e

na Ete7si e i nosl:" rappoxt con gL altri. IteLLa nostra ps|ano nostro no Da fare cotteta situazione per ode?na, perc, gL eoenti' se nateralnente possana' d pace, anzi non

nulLa di

fet'nare

c"istian,

esere eost"utto!1

dentnt di cane di eiano

accogLend Ges e atto?no a no pexdonandoe a ,cenda siano perdonati e anandoci

scambieDolmente cone da Do

Ge6 ed ecclesiaLe,

sa Io

La

nostra

flza

nel

na'tro

npegno

perenale

o sono icino

can La preghieta

e con La ptesenza

operante per corrnnate insiene

con oi neL signoPe. lL Vostr Parroco

sia " cio assemblea convocata dal Signore Partecipafe quindiallaeucanstiadomenicaie non soltanIo assorvere precello un rmposto dallachiesa,n semplicmente un praticarele proprie devozionipersonali, ma una assembtea rcdunatadalto SpL rllo Sarlo nellaquaie si condividonogioie e soferenze ci s scambia la pace e ci si melle in ascollo di Dio che parta Nellascoo delta parola la comunil ricordai grandilall compiutida Dio nella Storia deglruominl, gli insegnamentl di Cristo. la lestimonianza dei profeti e degliapostoli. Non soroun ncordodi falli lontan nel lempo, raa Parola vlva ed eflicace che opera anche ogg ci che annuncia. oualche cosache d a queslo ' ,l , vengono portati al a! qlofno 0l leSt? sio'no terona,ir resra: Ouindi dela pane il tare ed il vino come seaobramo d,menl,calo cheaue gno del lavoro di tui e il sasla il giornoche il Signore ha ( fpesro rr oronrrro /atlo.Lurl'hafattoper;oi afiin- cefdole, a nome di tutti, eieva di lode e che nor possiamo rikovare I I{I9_qAL SIGNOBE, in al Padrela preghiera ringraziamenlo di perch pace, noi \>{i5$iT,gtl esso Ia ir senso oeha possramo pane lcevere // del/a Cos canta la lilurgiainneg- noslravita, la comunione con i giando al giorno di Pasquae noslri iratellie il rapportocon vila che ci rendeunilie ci aiuta cos ripele nel giorni che gli colui che ci ha creati.Percapi- a viverecome ligli della risur- Dles do- re tutto questo abbiamo biso- rezione. antichi chiamavano minica", cio giorn del Si- gno di fermarci,di lare silenOuesla la lonle vera dalla gnore. zio: ecco tr vero senso del ri- quale scaturiscela gioia che Per mo,ti oqoi ,a domentca poso dome4icare ll lermarcl pervadequestogiomo e tu i l dellanoskavita sotouna paia oa soht im. da e oslre a Ml quodrane giofni dove aiulare a rlscoprrre la pegnidr ravoro e d' stLdo, una Dall'Eucaristia la comunit pausaper riassarsi. lareun o;- gralulladella nosravila: ac_ mandalaa risanare il mondo ro con la famiglia.ritrovart i corgerci che il mondo esiste spezzando te catenedellingiuvecchiamici,rirnanere attaccali anche senza la noslra altivii; stizia e condividendoil pane al lelevisore, oppureluffarsinei flscopflreche esso dono di con i lialelli pi bisognosi p sfre, uro. rilmi del divertimenlo giorno quindi, Questo invaso naloper'll,ovarsallasera, piu E ;l g,Orno d, /eStA dell.intera dallagioiadel Sgnore risorto, slancnre vuol cFemar. per cui 4essuno corFunil. de_ dMenlasegno di unit in un Per le persone in difiicott, ve senlirsiesclusoo soto. Ec- mondo e segno di .disgregalo poi,queslo gjorno rischia didi- co perchal centrodi questo speranza ed allesa del grande vela,e il grornodela sohtudi- grornovi la cetebazion;e det. giorno che Dio da sempre ha ne, della malinconiae della / eucalisra. ll Oopolodi Dio preparalo per tuti gii uomini noia. chiamalo a divenire - Eccle-

e diquesro que, s'|orno il senso di questo cuo

R iscop ri a m oA#:"J"ru:,:,".,13,[T""?:,

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lo gitttinezza S e costruiretno all'uortto 9i nelriqteltodellaviroc ncll'oltenzione r!'cloisrttot ii,, ru',r,rr,\n,tnloto S' tliont,nc. tt'.rtintttrtirtn:n rlarctrtt, :; S c,
r ' I t ) l c n z t t , . s o l l t ' ( Do t ((tt t J t : l r ( r ' ((

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lc tttattirln' S,.rr1rrr,,r, rirrtltot'rrrci $ dtvantial nnle. al dolore,alla di.spcrozione: ( sorenlo, conleMaria,presenza anca e discrcto (i chesi donagratltito.n'rente. S , nlrr,ro il coraggiodi dire t fatttigli". [: nello saroln.rrogli atnici chcCristo Iu rcrtezza: saledellntcrra. q snranut

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TA P A GINA

DEI GIOVAII

COI1E POSSO CONOSCERE DIO


Ar etonno o'oeet c' ^{oLTA tNcERTEzz cA tRcA LA vrrA E LA
I.{ORTE, CIRCA IL BENEE IL MALE, CINCADIO E OUELLO CHESI

N os T A R DEVE c R E D E RP EE , RcI MoLft pREFERIsco R E AE GNosrrcr uo s s t A M o ( t r u c e p a c lo l c o l t o s c ne e ) E R A G I o N Ac No os : , , t t o r p


sApERL0 c0N stcuREzzA p0TREBBE ESSERE cos, fiA poREBBE - S E N O NP O S S I A M O ANCHE N O NE S S E R L O ESSERE StCURI, LASCIAI . 4 OI L P R O B L E MA AP E R T O , . .

l',ln s e c ' u l l D l o c t e c t H A c R E A r tE c H E s r p R E N D E
cuRA Dt Not, LEGITf 40 P E N S A R Ec H E N o N c t LAscl AL BUIO SU SE STESSO E N O NC I L A S C I C E R C A R L A O fENTONI. NA LASCIAO INFATTI UN RICORDO PERENNEI LA BIBB]A.

E r u r n a nn ee l f i o N D D o ELLA B r g s r n c o E E N T R A R E u N AG R A N rN
D E F O R E S I A , D O V E C ' T A N T OD A E S P L O R A R E i LBERI SECOLARI A E GIOVANI, UN I1ONDO DI COSECHE APPARENGON O A L PASSAIO E A L P R E S E N I E . S I P A N I I I N F A I T I D I A V V E N I M E N I IP A S S A T ID A

2 0 0 0 e r u r uE t t, fiA vttALt cor4E A L B E Rs T EcoLARr , lruRnr-N


MENTE COMECHI ENIRA IN UNA FORESTA H A B I S O G N OD I u N E 0 u t p A G G t 0A D E G U A T 0 E Dt UNA GUIDA, cos aNcnE PER LA BIBBIA. CIT, INFAITI, SFOGLIA PER LA PRIMA v o L l A L ' A N T l c o l e s r a r l r n r o , F A c I L t 4 E N Ts E l s E N T Es p A E s A f oE , , A R m e lo,, R I S c H I A D t R I c H I U D E R L os ,E N o N D l F E D Ec H E c o m -

p o R t Ac H L ' u o l r os t " o o r , t t ,c ' o t ' t p L e r a n e ra u rD et o , La Btsstn coNstDERA cT oA u ee n , , c a n r a costttuzlonece, ,r r n

C R E D E N T I E D A N C H EC O I 1 EL A S E G N A L E T I C A DEL LORO CAI4I.,IINO,

La Brgsle DUNouE L A s o R r A u t l A N AE S P I R I I U A L E D I U N p 0 p 0 L 0 c H E v l v E N E L L FR E G I o N T F E R T T Lo I e L L a p a L e s t r t t nr cHE RAppRESENT LA sroRrA Dt ruTt GLI uomINt, Ln paRLA DELL,uMANTTA Slcna Scnlltuna cosl ct ,E L L A D
S U A O R I G I N E E D E L S U O D E S T I N OE L E V I C E N D EN A R R A T E RAP-

pRESENTAN 0 t 4 0 D E L Lp uN oE R o G N t u o t . t o cHE DIo cularn oeer s u o u A L s r A s t S R A D AD E L t 4 o N D o , I r _ l E s r o B t B L rc0 p E R L'uNtcA Bnsr R t s p o N D E RA EG L I t N T E R R o G A f t v tI oGNr D u o r 4 0 :c H s o r u o ? oe oove vEneo?

BARONE IIZIANA

fa vifa
appuntamento per la vita i.l pi sgnificativo La gio.nata a favore 'iepopolari, religiose e culturali annuafe per iniziative quella .l.a vita umana. La prima dmensione della vita da coltlvare da Dio' il La vita umana un "DONo", creata e.edenta spirituale. e nel DONARE' Solo se si apprezza nef ricevere cul valore e nel dono, viene spesa frutlruosamente e divissuta nella gratuit Affidata aLl'uomo la sua venta moneta buona, che acquista valore. pre/ os E sLo potere. apparLiene e non per in vi ta g]i pi vissuta di essere renderla sempre degna Proteggerla e e fragile. nella natura del1'uomo. E servendo la vi!a si compto iscritto diventa consapevoll del bene della vita. : comprto iscritro ne.la nLJra de-t.l uono. Si v.iv.i per servrrc la vita de1l'uomo. E servendo la vita si diventa consapevoli del oene della vita. la per primo e da far riscop:'ire 1l luogo da animare I'FAMIGLIA CHE SEI" ne1la condivisirie DIVENTA CIo' famiglia. dialogo, riservati al tempi e degli spazi dei indispensabile nel perdono, specialmen_ reciproca e nel1a gratuit, nell'accoglienza te nell essere scuola dr preL e di preghiera. Serv-re la vrta -rn pazienza, riflessone, volont, si t.a:impegno esigente e .ichiede, di Dio sull'uomo. Ser\rre ammaestrare da]la verit ta di lasclarsi per alimentare il dono della vita, per la vlta azione. S vivi e nel promuovefe nuove accoglienze verso operare dunque concretanente verso le famiglie con persone handicappate o i bambini e i minori, verso famglie in sofferenza, a cui e disabili' infeflne, o anziani Ch porta segni non si pu rispondere innalzando barriere di difesa' prima che di tutto, penosi di attende ' sofferenza e di norte si nasconde i] volto di di ]u si abbia cura. Sotto questi volti CRISTO, cominciando unani si costruiscono pazientemente, I rapport E' facile altrui. i diritti a riconoscere e rispttare anzitutto 1i rispetiino: e pretendere che gli altri i nostri diritti il drritto di essere conpresi, il di essere ascoltati, il diritto per dritti gli noi e tanti altri abbiano tempo diritto che sono degli altri riconoscere che i dirltti ancora.Pi dificile paltra. volte fa per E' dura stretta che a noi. strada e doveri Suante volte ci viene la tentazione di chluderci a riccio nel nostro guscio e far da soli! E invece da] gorno del nostro concepirnento e ]a luce, noi dipendiamo da da] romento in cui abbiamo visto siamo debitori di gesti e di sentimenti che rendoaftri e verso tutti vita. Per vlvere e crescere g1i uoTrini hanno no pi -Lieta la bisogno di conoscersi e di lavorare inslelne, di amare e di essere che pure segnano le L'odio, la violenza, le guerre, rianatr. tappe della storia unana, non possono distruggere la profonda aspirauomlnr che spnge gli fraternit e alla solidariet, zione alta a incontrarsi (1 parte) e a colfaborare. MARISA DI DEO

Af\lIwffi *ffiflFfl)
Preglli era di Raoul !'ollerau

Nelmondo mancano milioni di nedicr: ispira iTuoi fig a curarer nelmondo mancano nrilioni di maestri: ispira i T oi figliad insegnarei la fame lormelta itre quarli de]la terra ispira iTuoi figlia sentinare: dacent annigli uorini hanno fatl0 quasi guere: cento insegna aj Tuo!figliadamarsi. Perch. Siglore. nonvi amore senza il Tuoamore. Facheognigiorno. e pertuttala vita. gioia. nella neldolore. noisiamo lratelli. fratellisenza frontiere. Allorai nostriospedali saranno anche le Tuecattedrali e i nostrilaboratori 'l i testimoni della uagrandezza. Neicuorideiproscritti di un tempo n4r i fittmi in^!,i!!4+i ,,rqu,,,o1,... risplenderanno i Tuoitabernacoli. Perdono Allora. nonaccettand0 altre tiranlie perla bomba atomica. chequella della Tuaboni. il lavoro a catena. la nostra civilt martoriata odio. la macchira chedivora l'uomo dalla violenza e daldenaro. e Iebestenmie coniro lamore. rifiorir pace giusiizia. nella e nella Noisappiamo chel'u ci amie che Come l alba diventa aurora. a questo amore. noidobbiaro la vjta. e polgrorno. Strappaci dall'asfissia deicuori voglia il TuoAnore e deicorpi, chei lglidellanro duentila. piu deturpati nascano Cheinostrigiorni nonsian0 lella speranza. dallinvidia e dallirgratitudiIle. pace, crescano nella (lalle terribili schiavitu delpolere. si esli|lguano infine nella Donaci la felici{ di arnare perritrorarti. Signore. 'l'u il nostro dovere. cleseiIa Vita.

Tempo di paura o primarera d aruore? Atomo; t onfo dell uomo o patibolo dell umanit? aiutaci!' Signore Detentorj ormai di unaparticella 'l della uapoieuza, eccoci daraDti a Te.deboli. fragili, pir.r poveri che nai, vergognosi delle nostre rattOppate c0scinze e deinostri cuori a brandelli. piet Signore. abbi di noil Noiabbiamo costruito clliese. mala nostra storia unaguerra senza fhe: noiabbiamo costruito ospedali. manoi. peri nostri iratelli, abbiamo accettato la fame. Perdono, Signore, perla natura calpestata. perle foreste assassinate.

A4,qttt'txt Uaru.otlatu.t

FIGLI DEINOSTRI IL FUTURO


Carissm, giouine:ze quante po di pi, coxstatate .,'.) Mt preoccupa altegt4tento un \efiu ,na scopo?rretre $ tDeoefano frowe a pro' pteicoicetto mette subitovlle fensiue 'ooste perci uryente Ntettgo fu conPexdere 'oite di oocaioxe. posibili xelfuluro dei xostrifigLi e c' di tesoro chei genitort elleoo*e fiiie. E mi settbraimporlante la uita a loto aiutatei figli a uedere cie-rccca capiscano alh date a chianato ,-" uro ,rrotto checiascuo ''' coxcui Diolo chiama parola ingolarnma 1. LA BUONA NOTTE Si usa arcora,credo.che i genirori prima di ,ipor"r., pussinonella sraua del figlio piir *d"r" " chenel sonno pi".olo .hi gtadoin" per assicurarsi ad lon aiu,aoplno e slannoun momenlopensosl I suolsognl ascotale che in loro la domanda: sorge In quelmomento ospi' lo quale mondo viu lo anlende? sardi l'J quale 'i al fururo e nel sucrtd rn-o pensare ,iil-r.."Jo,i aO. a.-ae si dtemanofiduciae timori' dei genirori di inravederemoLa consolzzione ("dodi gesriquoddiani riui di .pet-r" nellubo-nt ndla buonadisposi' io *t e * b."uo t agazzo")' zionedei figli versoIa vira.ndla conea relazlone con di alui e con tl mrsterocll Ulo' Taloramenue sosranoa seguireil rirno regolare intensoil legrimo orgogliodi a.l ..,p* **.t" poter dire: "bo dato ai miei figh rulto quanlo sl questacasa quesrigiochi questa pu desiderare: '.icurezza in c,risottideil loro fururol"' a che assomigiia forse,un'inquierudine Soesso, uldmo loro il rrisrezza di segna repressa. un'an'eo.cia :;.. i nosui figli vanno versoil iururo o.*i!-, 'irr"ruri . .oli... cbe sardi loro? in quesromondo quando e malato,chi )i proregger coscompl.icato non ci saremo Piirnoi? ."' al futuro' I figli fanooPensare piit a uno sguardo Ma se la fede ha educato ptofondo sulla vita anche ii pensiero al tuturo '11' e Ptuvero' ventapiir intenso augu_ lnfarri, quando un pap e una luamma si domannotte ai figli addorroenrati .anao-Luon la ".h" t; di quesiinosui figli?" loro doil;; in reaita:qual e Ia volontdi Dio ';;;;; ;;;" su di loro?quai la loro vocaztonel nella storia di ogni uomo e Lc fede sa leggere e rnrstenoso di omi donnala $aziadel nomenuovo chiamatol geniroriche cammi' 1""?";i"t.tt": ognigiomoper i loro figli' n-o n"U, fedepregano siaiatrcl.rvolontidt Dto oerche Sannoinfani che Dio amoree vuole Ia felicit e una fedeltche dei loro fieli con una tenerezza superainfiiritamente persino I'affeao di un padre e di una madre. I credentisaanoche nellasuavolont la no' I'insegna' srla pace.E dopo averpregarosecondo mento di Gesralche i genitoripossonoandatea un fiduciae forsesognare con pi serena riDosare ad oa che cominuer modo che nol uedranno. aoato da Dio. essere

2. RAC CONTARE A TAVOLA


Qualdo tuni. fioaloeote sono seduda tavola sovrab' per cenareinsiemee sulle Eense sPesso bonda ogni ghioaoneri4 veIrgoaoa tuncalepreslo le oarole,Fin quandoin casac' un bambinopiccoio faciledire qualchecosa per lo pi lui stesso e se ne escetale domandare, che amaraccontare runi di menono che voha in trovatesorprendenti buon umore quaDdoi fiSli si sono I moroenddifficili arriva.oo e coldvanoun lorc Bondo segrelo fani adolescenti che aroa sonrarsi alle dooande Talora in silenzio alimemaroinspiegabiliisenrimenti incomprensibili Iunghimalumorie nrno e&elgein rnono' oretese. .lU"Ui if.oitti e in scani d'ira, forse. specialmente per le ragazzgin malcdatelacrime. Ceno vieoe per turti il rempo in cui la vita mo' e me!!e alla prcva: oascuno sua le sue asprezze E spesso, devefar fronte e non pu farsisostirue per fonuna, sono telnpesleche finiscolo presto: non saggiofarseneun draona Tuaavia ai geoirori possibile,ed chiesro,di andare olte i iapricci di un giomo e di praricae I'arte del raccomo,I'ane di parlare e far parlare a ravola. il non presumere Fa pane ddl'ane del racconto ma uo' qualche cosada insegnare, di aversempre fa riper cbe un episodio ricordare urre la mis,rra deie o un drammache ha fano soffrire. di confi L'ane del racconro qudla capacir descversi sanno pap e la mamma con cui il denza presunzione comeun uomo e senza complessi senza e vivonounastoria e una donnachehannovissuro d'amore. nei si pu leggero Chela vita siauna vocazione quandos incon' per a crederci libri. Si incomincia la loro storia .sanno uano pesoneche.narrando i segnidellagraziae satnodar lode a rjnrracciawi buonr' chela vir; e unacosa iar caoire Dio. Qanno

bellae aoche liera.Saonoraccontare comemai si I'esigenza senrita di fare il viaggiodi nozzea Ro. ma e di pregare insieme un'Ave Maria in S. Maria per Maggiore i figl che sarebbero venud: un modo per anesareche si vorrebbeviveresullestrade di Dio. Srandoa mvolainsieme, Denue si condivide il pane si cordivide pure la vira e si respira r{voha unarassicuanre almonia Sonoquesri momenri che possonodissipare le nuvole grevi dell'incomprensionee aiuranoa vincere le paureche rendonoinceno il caqnino. Divenu allora possibilefar nascere !egli animi dei pi giovani una lieta generosit,di' sposra a farsi avanriper accogliere Ia voce del Signote cre cnral]ta, Per questo imponante che le famiglie difendanoi momenddello srareinsieme. Divenraessen zialeresistere all'invadenza delia televisione, agl.isfo' ghi di un newosmoesaspenlo prcprio chefensce le personepir) amare,dominare i desideri di rivalsa pesamisilenzi.Iasommal'ane del laccbegenerano conto ha bisognodell'ane di saperriposaree di saPer Perdonare. Ven po il giomo in cui si porr con grazia e pone la domandasul futuro, perchrocdiscrezione cher ai giovani conrinuarela storia. Sarebbebello che discutendo della scuolada scegliereo di come mette! su casa,o comrnquedi chc fare ndla vita, poi un rDomentoper dire un'Ave Maria, dmanesse perchsi sia aiutari, olne i calcoli e i progeni, a fare la volont di Dio. ]. IL DODICESIMO COMPLEANNO

porrebbeesinvece, ll giomo del compleanno, per accorgeniche urt figlio sla davsele I'occasione vero divenmndo uomo e una figlia su diventando donna: e forse quando gli amici se ne sono andari ed finiro lo "fmbio,degl augurie dei ringraziamenu.prop o la seradel gromoin cui si compiono i dodici anni pu esseleil monenlo per ceicale urt dialogo piir serio e gettare uno sguardo sul futuro: e pregareu!t, poco insieoe, perch venga il Regno di Dio e siafana Ia volonrdd Padre. Gesr a dodici anni provoc la medirazionedi suamadrerestandonel rempio e dichiaraldo la sua obbedienza a Dio; il programma ddla suavira era gi decisoin quellasconcename parola:"Non sapevatecbeio devo occupanni dellecosedel Padre mio?"(Lc.2.19). E mohi dei pred che si spendonoa serviziodella Chiesadi Milano cordano che a dodicr anm erano g in cammino. Del resro.ancheogg! ur piccolo . di ragazzi guppo - Eoppo piccoJo nel Seminario di Masnagoe nelle scuolevocazionalidi Lecco e di Saronno,consentedi ribadire che possibilea docuq anru accog[ele un lnvno pe! un progeto coraggiosoe uovare la forza per i necessad disracchi. Mi pare di indoviaareta i genitori che semono di quesddiscorsiuna meraviglia vicina all'increduli. qualeaiuto sia pcr una gioDobbiaao per pensare vane libelr I'accompagnamento attento e ricco di proposre che viene offeno nel Seoinario a chi desidera seriaroenteconsiderareuna ploposu vocaaonale Mohi genirori si prendono cura che i figii comincno presto a, imparare I'infese. perch potr loro seMre quando saannograndi ed bene studiare anchepianofone,muoverepassidi danzae aodare agli allenamentidella squadra di calcio:aicuni cohivaoo il sogno inconfessaroe iroprobabile di averein casaun campione. lnvece gli inviri a un ascohopirartento alla Parola, a una pi seariflessionesul lerla vocazionale inconuano spessoindifferenza,se non proprio diffideoza. Sembrainsommache ci sia piir fiducia nelI'allenatoredella squadradi calcio che velso Ia !4per i gio' premua della Chiesaroianese dizionaie vaoissiml per Non raro che il fruno di tante anenzioni dotare i eiovani di lutri i mezziurili ad affronrarela a cui stap data la Persone vira sia la delusione. e non toperose possibilfua di. fsJe ruo vegerano cosa lare qualche dovebbeto sannoperche abirao a essere Il mondodi domanicontinuer roi in mezzo a se oggi e la Chiesaci sarancora impariaoo a fare allegiovanigenerazioni ProPosle del Vangeloe sei ragaza le esigenze che rispecchino prestoa cohivaleil desidecominciano e Ie ragazze perchhannomolteragioni grandi, rio di diventare cheIi ha inudli il Signore per sperare di non essere loro su di allaviraconta chiamari

I I

il terzo compleanno del priQuando si festeggia oo fig.lio,i genirori procurano un dolce specialee forse persino radunano i piccoli amici e i parend pi vicini Pensanoin cuor loro: "sembra ieri che nato ed gi grande!...". Quando si festeggianoi dodici anni la festa pii: chiassosa e i regali piir cosrosiI genirorisi senolto gi un poco degli iacusi lla i giochi scatenad dei ngazi Pr-rre " ancora ia cuor loro pensano: un barobino". Succedepenaato che una festa di compleaano e un momenoper consumarc pasliccini e accumuIaresofisdcari passateopi un giomo in cui i genitori concedono rutto e non chiedono niente. Qualche volta, perfioo, sembralegittimo il s_ spetto che in fondo i genitorivorrebero rinchir:. dere,nell'infanzra_ il figlio o la fig.lia:che rimangano baobini, cosbelli.cosisimparici, cosconfidenti. C' sempre la sorile rentazione della sm.rmen_ taJjzzazione: un bambbo rieupie la casae la vira, ur lunedio per tanresolirudini e frusrazionichela vira di coppia non risparmia: e sembraancheal ri_ . palo, trncheresra bambino. dallemrnaccrose insidie or urtasocier malata.

LA MISERICORDIA DI DIO
- (Un tale dt una citt dell'Abruzzo, che da vivo si burlava di religione, di preti, di paradlso, di inferno e che non conosceva com'era fatta la sua chiesa, diceva di voler morre da cane come lo accusavano di vivere alcunl, Lui, uomo superiore ridicolizzava tutto e metteva con molta soddisfazione I'accento su quella parola "cane", come se fosse una decorazione al merito dell'incredulit. Un giorno sl seppe che non era uscito di casa, che non poteva pi uscire perch I'aveva colpito la paralisi. Era una parallsi pro gressiva. Giunse a non muoversi pitr, neppure la testa. Solo le labbra si muovevano a stento, Era I'ultimo richiamo della mise, ricordia di Dio. Ma lui se ne serviva per allontanare da s preti e monache e quanti amici e conoscenti gli accennavanoch'era meglio pentirsi, perch non si sa mai. Ma lul a ripetere quello che aveva sempre detto, che voleva nrorre da cane come era vissuto, E che se c'era I'inferno, voleva andare a vedere come era fatto, Sarebbe venuto a dirlo ai suoi paesani. Non ce ne fu bisogno percb un giorno si sentlrono urla d disperazlonee di spavento usclre da quella stanza,Erano urla raccapriccianti accompagnate da mille bestemmie. Accorsero viclni e passanti, L'uomo paralizzato, che da mesi non muoveva un braccio, non girava la testa e le gambe erano di' ventate due pezzi di legno, l'uomo era in piedi, rltto, gli occhl fuori dalle orbite, le mani piegate ad artlgll, la bocca storta in ghigno rabbioso di fiera. I presenti si fermarono spaventati. Poi si udi un rimbombo di catene per Ie scale e una forte scossalnsleme a un latrato continuo e impressionante, che caratterizzarono gli ultimi momenti di vita di quell'uomo che stravolto si accascigridando: "No, no: Piet"". Quella morte spaventosa di qualche decennio fa e alcuni testimoni vivono ancora.

5g clR fld[Ellt clr


,.\; ' \>I . .,rr ! .' _ (/r f Sacramenri sono seLLc segni dell'amore smisuraco

t /................ , eA" Dio, ! ,t(,' -ttl)l I / .lt ter:rena. Ges .i.

istiruiLi

da

ces

Cristo

dr.rranle

fa

sua

vita

Dio

con noi.

il

piu

grande amico, perch Gli amici partecipano Perci Ges nei fino

1-unicc' che ha dato fa vita alle nostre feste e a1le

per noi. nostre

dfficolt. dejia vita,

ha vor ut-c darci

un segno efficce della nostr

sua amicizia nascita

momenti essenziai afla morLc. ogni

dala

Sac-ranenro un segno d: quesra amicizia ed amicizia nostre di Crisro necessadi iducia, che iede s.r

con Gesu. Afla rio di

tenerezza le

che corrispondano affetto, di nella

disposizioni di

riconoscenza, fede. Un

albandono, senza

riassumono una buffobata ces h

Saclamento

sacril"ega. tante volte 1a fras:-Senza non ci d la di d-i ne, non

ripetuto fare

poLete andiamo ' da solo I

nul.La-.

Se il-

Signore

mano, noi canuninare

a fondo

come Pietro,

che pletendeva

su1 nare di Gali1ea, ci comunicano con le 1a vita di Cristo chi vive e ci

Sacramnci

aiuLano

a identificarci come chi

sue scelte. a cibo

senza Muoie

sacramenti

rinunciasse

fisico.

Dio Amore e nella


i a cr r --

sua onnipotenza
^^n; .^^-,

di

bont pu inventare L\e. nuovo gli if uc'mini quale ha via che

a.r vuoie

paraor sn. che Lutti

Lestamento siano

sta

scrittc':

-Dio

safv-i". Ma a stra.la -Io detLo; sono la via". conduce a ClisLo.

sicura I

cristo,

Sacramenti

sono la

ANTONELLA DI

NARDO

i''.

QUARESIMA
Cornunenente detto Tempo di tenpo (40 giorni) in preparazione affa Pasqua' converslone, di penitenza e di santificazione impegni che la periodo Chiesa, attraverso digiuno, intensficata. la liturgia' opere buone, Tre sono i principali ci propone in questo quafesiinale: preglera. IL DIGIITNOun si Il verc digiuno non si .innovato di litnita a una pratica esteriore, it

esprime credente spirituae; dela vivere

atteggianento pone pe.ci nuova di in

nell'animo. ascolto del e di

Digiunando

atteggiatnento

raccoglimento accoglienza tratta di

conversione, po.iata ogni da

rinnovanento Cristo

cuore, Si

vita

risuscitato.

1a vi:a

giorno

con un cuore

che ama, cne peroona,

@EnE ffXIG L'elenosina

- L'aDore

deve tradursi dei di

ln attl' S. Tomnaso ci ricorda: degli "A chi altri' Inconbe cone il

condivisione il dovere

beni'

gossieaie inconbe nell di loro

nettere oltrepassa

a disposizione te

necessit i1

quanto

sue necessit. di considerailo

considerare

povero

come suo f.ateflo, 1a nostra vita

Cristo

venuto a condividere

e 1a vita

dei pi tniseri".

PRECHIBA senza te

Un rnondo senza Dio e senza preghiera un mondo disumano. e i propri Il

non solo un mondo invece con a

speranza,

cristiano

proprie

attiwit Ia civiI.

terrene

impegni

deve sforzrsj

.ostruire In la

de.I-'amoresecondo i.I p-ano di Dio. in questo tenpo, del nattino a non tralasciare e della ci sera. mai

particolare, messa festlva Padre

inpegnanoci, e le

preghiere

Basta un o cl

solo

nostro

detto sentirci

attentamente pi buoni

quando umili.

alziamo

aaldormentiano per di alla

e pi

Non questione perfezione'

tempo ma di buona volont, santit, ciascrJno e

tutti

dobbiamo tendere a]la i1

secondo

eccezione:

granili

piccoli,

ricchi

proprro stato, 6enza aLcuna _e poveri, sani e ammalati.

CONSUETA SARCHESE

CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI

APPARI ECONOMICI

Da mofLi anni ne11a nostra comunit Parrocchiae per interessav reperire i commissione che si compleLare i Iavori deila chiesa. D qLrandc staro

c'era una fondi e prescric| ^ ^-'^^ri n:r.^^.h,: ,rr nnrcialin per 9l ] d e l l a chiesa, che cur anmjn:sLraztone econo[ici, ffari anche nefa nostra comun.it si forrato questo consigf.io, - ^^ :r ne-f-- rnor: h: c-- vecchia g u e s r i d u e c h e i c o m p o n e n r d l cons.iD e v o o r ' r e commjssione. q n ^ dli err mmbri oreziosi defa nostr comual servizio -; '; .--i,i'^ i <^rr^ ,,t t i i n,,n_ : rl: vicr: nr l . ' i - m p e 9 n or coliaborazione la disponibilit e a preziosa Ia seriet, Ho ri flettuto anni hanno sempre dimoscrato. che in tanti
h,i*: i; c^ .r:r d.rc: -l.r ^4-<:d' i ^ non vj

h^t14

ho ascoftato nascondor che anche se con un cerIc d]soiacere, o-ne che pi ,i srJgger;renri dei nosLro Vesco\'c ch{ c:ce: qi se:r'izio alla comunit" persone facciano quesLa esperieiza :1 qjr a-"^i h ; > , : 1 I / I ? , I q q aJ h^ e-i,, ^ l _rio per - . F .<.; .d _ l a i a c e v a f a c e rca, s i a c o m m i s s i o : : e c : 1 e economici 9i afari formato un spazio ale nuove leve. to !etci dando cos pei. gli affari econo:::c: :::Lr da giovani, unico consigiic' ques:l che la mia quida in :an-"i anni cresciuti sotLo e sono i SigE. r:: CfRI F I O R E N Z Ovivo in fi\ezza a voi R O C C O- D l D E O P A O L O - F I N : Z : C g N Z O - I U R I S C I DE FRANCESCO DARIO - VERNA FRANCO- s.e:c senz'e1+-ro DESIDERIO - SARCHESE
.h Fh^h .^-n^ronii .lI dr.c- iJa::r

dre a me un prezioso aiuto e a1l comuni: uaa ae:la :es::foro irnpegno e del1a o::o ils_oonibii:. monianza del DA.I REGISTRI PARROCCHIALT
Elv r.r:.r:-" c;dn^r ttAnCO e O SOrl.idono nej:e Cu__: t-er-e

- uccELLI CHIARAdi
vtsRNA LUANA O:

Mauro e di

Di Giuiio

iaria Matrimonio:

Ue franCCSCO

in con ia Benedizione dei signcre si sonc uni:i 14 Ottobre D I A N A S A R C H E S Ie E M I D I O T R A V I 2 9 D i c e m b T e - P A T R I Z I A M U C C I e G I U S E P P EC E S P A


q^h .:.r, I - ---F;r

d-d lorc \.ira teirena: DI NARDOPIERINO a. 69 - PANICO ANTONIO . J4 _ IEZZI - FLACCO CAMILLO a.2? - MASCIARELLI M. FELICIA a.78 ^ cf i /if,'nr i I a n^er r hradhi/i ,l: .r,ffrdi

NICOLETTA

4!!u!T44E!T1
2 Febbrai. - Presentazione del signore - candefora - ore f9 s.Messa 3 Febbra.io - S. Biagio - Af termine delle S. Messe benedizione defla gola. 13 Febbrai.. - Le Ceneri - ore 2O S. Messa e imposizione deffe cene!i Tutli Ci Quaresima alle ore 20 V-ia Crucis Venerdi I \ 4 a R Z o o r e 8 20,30 V C.ucis per V:1.r" De( e Pnro l O M A R Z O- S . Q U A R A N T O R-E o r e 1 8 A d o r a z i o n e c o m u n i t a r i a , Benedi d e l l e S . e conclusione zione Eucaristica Quarantore. da vifla Ir.riisci 5 M A R Z O- o r e 2 0 , 3 0 v i a C r u c i s a p a r t i r e fincaV-lCarore.

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INTRATE - Saldo attivo

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F1 1eim

c r e s i m e, M a r r i m o n i , F u n e r a - i Benedizioni defle case Questue in chisa Questue straordina-r.ie Artivir pastoral i Candeline votive
' otae
h^r-'i I i l Fcca

3. 385.OOO., 1. oo3.800. 3. 948.350. 3 . t o 8 . 7 0 0 .-

6 7 2. 2 a A .678. 400. L. L,
'l3.24t.h2.-

Entrale e sttaord.
i n:r:t

Manutenzione ordinaria
^^,,i cr ^ rmn^qt

cci.r.-^7roni

spese di cufEo Remunerazione al


A.d arr r> i!'ii dFc n.r I r. ^r:l

P ar r o c o
I a'^f^n., i eCC. -

14..hir

nar

rffiern

^ carcel-Leria'

spese var ie
Totale Us c i t e
L.

1.399. tOO.6 3 1 . O O O. r . ' 72 6 . 8 8 6 . 957.OOO.1 . l - 6 2. O O O . 2.134.900.2.200.500.1.451.800. 598.400.-

TOTALE ENTRATE L TOTALE USCITE S A L D OA T T I V O A L 3 I I I 2 I 9 O L

1 3. 2 4 ' 7 . 8 6 2. 1 2. 2 6 r . 5 4 6 . 946.276.-

Per le varie giornate MISSIONARIA, S. INFANZIA, LDBBROSI, IJNIVERSITA', PUARESIMA E AWENO DI CARITA', LUOGHI SANTI, ecc., L. l.4O8.OOO.- che sono state versate a1la Curia e-&-&=&=&==ri=6-& RESOCONTO BUSTE OTFERTE
.r : hidt:arr^ nF-Fri,:.

buste, a tutt'oggi ne sono sate riconsegnate in parrocchia un vrvo n" 11, per un rmgorto complessrvo or L. J.J9/./oo. r r1i- dr'qr .-r dcarsamente e

"^"^

ra

n"

260

materiali spontaneamente hanno conlribuito alfe necessit ce].ia loro Chiesa, i1 Signore li ricompensi fargamene con i suoi aiuti e fe sue benedizioni. l{ancano per 78 buste, vogfio sperare che queste persone, che probabilmente si sono dimenticate, non Lardino a compiele i1 d..vere ci conLribu.ire afle necessiL defla chiesa.

11 giorno 21 ottobre, abbimo avuto fra noi if nostro Vescovo t a che ha amminisLrato Cresima a 15 giovani de1la nostra parrocchia: BORGHETTI MICAELA, CENTOFAryTISABRINA, DI DEO ALDO, D I N A R D OG I O V I N A , D T N A R D OL U ] S A , F I N I Z I O M A R I A L A T J R A ,F I N I _ ZIO TOMI4ASO, MARIANI M. CONCETTA, MARTA.NI EZIO, MARTNELLI ANNARTTA, MARINELLI MIRKO, SARCHESE LORENZO, SARCHESE ANNA RITA. ROBERTA. TIBERIO CARLA. Vi TiCOrdO ChE 1a SA.RCHESE cresima non i1 sacramento delf--ADDIo-, ogni l5 giorni al ginved.i, ai le ore 19, c' -L caLechcsi per coloro che gia. tropp.) hannr) fatlo la Creslma. di saperne Non pensate g r a v e e r r o re... un fede, sarebbe alia vostra riguardo

30 24.. 26

39

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35

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33 34 .^ 23 22' 7 \Q,
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62 43 { llErird rhbrrrcr. - c a r o .p e r c h o g n r\ o l i a c n er r c n r e _ "Conrc drdefrnrLrnrsg.r" ! n a s o m d a i s e m P r . d o d e s o l d im j di e!\ ur Pr( ai frl piccola:he la tiderel "\lrci x uio ma tamenre - Perch a m e P j a c . e d . r i d b u o ' u.nn!llr

18 20 21

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'.iLri11. L:nr1\o.!t rnr.nJr::. ...-: r e j e g f u n D rd r u i r i , i : . : : ' , i . : . , r i . i ! ur .!, ' ..:l. "A!!ocilo. r.f.r,. "Non \, rcdr !.f.s.u: :,ir::. ::l

< C o s q u l l o u t u h b e d r \ . r ! o g n n t

\oe

PALLINE FESTOSE Assomigliano queste a coriandoli palline. allegre Eccons la ri cplla:sballete in un'insalatiera 100gr di mascarpone. 50 gr di p un tuorlo bu'r0,100gr d' Tucchero a velo d'uovo. Lavorate perun quarl0 d o16,p0iunite 60 grdi cacao, on biccherio di maraschino e 133gr di bisco ; secchi lipo lllarie od oswego sbriciolati conl'aiuto di unaho iqlia che, adope,ara In s e rn qiir,fardeibiscolti unag'anutosa larina. 0 e cteun impa stossai denso col quale formsrte palline delle che, a na a uq ruzzolerel nellaoraneila c0lorata. La roverete dai dr0ghieri e in tuti iSupennarket. fenetele palline in lrigoprima

FUNGHEr| . sr. 50O d l!.na . gr 100 d buro ' gr. 150 di zuc_ chsro - 1 ovo r.re.o - i cccnrarc d cac30 Bolland .PANEAN' G E ! l ' - 1 b u s t i n a d ; L t ! i t v n 1 9 l r ! o. P A N E d e g l i A N G E L I " I biic. luovo F a t e u n i m p a s r oo h o a e : . a a . i n r e . o l b u c c r e - o r a i r u , o r Ec iz r- i:-.ie e. ii ne hcomorale il lie! a : a e : r . n . a 9 9 r u n g e l eu n v i t o . D i v i d e r er o a s i a r : : ! . ; a r :r: orver scJra, ed Jno iar. oele DaLlrne con ra padl zuccnero Coi Jr: c!_ oar.a con un oastonona la_ sla blanca oe basio..,. ,'!renett 1. un tgame rmDU._ cendo la ioma o ur i!.,cc ..i:r ralo e clocete a icm. r..eia.

sUcrEDr CARNEVALE gT,500di l8rina bianca gr. 50 dl bro . 4 ccchj6idi zucchero. 1 u o v oi n l e r o e 2 l u o l i - 1 b i c c h i e r i nd oi v i n ob i e n c 1 b s t l n a d i v a n i l l i n a ( P A N E A N G E L I " 1 cucchia d i r h m s c o E a d l l m o n e . u n p i z z i c od i s a l e . f , 2 b u s t n ad l t i e v i t o V a n i g l i a l o " P A N E d e q r i a N G E L I 2 b u s t i n e d i Z u c c h e r ov a n i q l i n a r o" P A N E A N G E I I " . S c o g l e l e l o z u c c h e r on e l v i n o e a g g i u n q e l es a l e . r h u h e v a n i l i n a D i s p o n l el a , a n a a a r o n l a n ae v e r s a l e v i e u o v a , I b u r o i o s o . l a m i s c e l a p r e c e d e n l e ed in fine il levlo Lavfare b e n e e p o i l i f a l e l a p a s i a p i u n o s t o s o l l i l e e . . o o l a p p o s i l a r o l e l L a l,a l e d e l l e s l f l s c e c h e D c n l r . c l a l e a n a s l r i .a n o d i a p i a c e f .F r i g g e l e i n a b b o n d a n l eo l o d s e m l . F a l e r a l l r e d d a r e Sporverale c o n z u c c h e r ov a n l 9 l i n a l o

CoDDeal cioccolato erum


INGREDIENTI PER 4 PERSONE Un quano di latter 50 g di zuccherci 2 tuorli d uovo; un cucchiaio di fa.ia bian@; 150 g di panna fEscar 60 I di cioccolaio fondnte; 3 cucchiaibi di ottio rum. hvorare i ruorli d uovo con Io zuc' chero tino ad ollenere un composro gonfio e spumosoi aggilrngere Ia tarjna setaccra; mescolare be chiaio di legnoi versan i il lalre porraro a p a r t ea d b o l l i z i o n ev . e r s a r ei l c o m p o sro in un tegame sul fuoco, portare a ebollizione e l a r c u o c e r ep r 5 - m i n u t i , mescolandocontinuamente. Tocliere a crema dal luoco:farla mftreddare conlp l e l a m n t em , escolando di lantoin ranio: aggiungereil rum. Far fonderei I cioccolato a bagnomad a e unirloalla crema. Incorporan i rnfrnc moho dellcatamente, a p a parle, verare la crema nelle coppe e renerie rn frigoriiero fino al momnro di senrre. Prina di portarle in tavola deco rare lecoppe con libgue dr garro.

TORTA ALL'ARANCIA
rNcf,EDlr,lllA, 400iarna - gf 300zlccheo qr 100buro - 4 lova r o'cch'efe di rat - iscco ra scrza ravar _ epraruAardr duaranc i busnna u.vlro v.higlin'|o BEATOLINI dosr/. kq diraDcofaronera Diacere)r buslnaZlcch.ro vanigin.ro BERrOLtftr- qr. s0 I n u n al e r n a m e s c o a r e o z u c c h e r o c o n i l u o r l id u o v oe d i b u r o l olefall e keddo. ago ungere il succo e a s.orza de le arance. ta tanna d aire a prccoe porz.. tavofanrjo bene lmoasl Untre te chrare sbaui a neve, alte quali e stato Drecedenremenre aoaruntoil ' a r Fo a ? o i F l o p e . a z or ed .. " 't Lrevtro V a n r q h n a tA o F l O r , d dislibrlo unilormemenre Vefsare 'r reg ra mburara e spolvefaia d tann6 e passare subtro In 'iehpo o c o l l u f a 5 5 h n l l i a t e n p e r a l u r am o d e f a r as e n z a a p r r e r o spe c ascrar r a l o r a r t o r r o s p e n t o .a n c o f a p e ' 5 m n u 1 appen. srornara cosDarpenad zcchero vaniqtinato tEF.toLtNt e

5auola de! -:::.--_:::::--:: E.tat


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E cone hai fatto?


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Penlcincrociale
12) 6) Prmi principl; Lavoi archeologioi Oizzantali:1) -Ihal 14)Tappeierai T3) L odierna andia; Sronoidella leggero; 18)Peso conle nocchei 1O Colpetto to-verde; P! es22) Risposla sgradila; ci; 21) T9lFerrliraicam 24) N4oderomano 23) Storcopalazzo seieconlesso; dl V 27)Concttadino 26)N4alerai na:2$ Cadenzalo; 31)Gergo.rngl 29) Nell'orloi 28) N4alvagrai spasiano Caponongoo 35rE delWe$ 33J se 32)Buliaio Bodr; 37) Bagna Voci asinine; 36) idrocarburi; deoli 40)\one oi 16rede' tgno r'')Bdq d o$,a, Casula corres9.2l Procesgond senza t,,,crr.lr Neoo,,io d'Ala' 4) | santodi un balo: 5) lvlogle bener 3l Voluto Pisa 9) pislola d 8) Centro automatcal 7) Una mante: ir 11)Vitesenza Al dl qua 10)Citle portolrancese; a b!io; sempre 16)Agisce romana; 15)Stazione ne...: 23) Si Sud'Ovest; 20)SLrd allaooppa...; 19)Sl aacca 28) verdlanai 26) Luisa latina 25)Cosa loro li colloi se;a 'emissarioi 32)Sugge 30) S sfogacon Lin;e scritle: sulseii38)Duenulht. iL 36)Vallone amorosir 34)Dentfo

e 3 ra drsec-nl

Dottore,
aerc<he(ado' ... rramksilivganti, alldeiva e (hi no e etelliri 3paziali la ov pirta n4tta rella?

aaaaaaaaaaaaaaaa

:ARTA -.'tDEvrita' oeL Far,rruurrotE: a


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a I colma oet un prcle? - Mongiote il palla.. allo a ll colpa pet un pescoaAvete uno naghe sao e

1t C:3iiClt E NoiiE gl i oni pi soti no : Dormj l\l -t l D - j s . e n d e n z a .d . .a i " N a t i s t a n c h i , , A b i : a n r ei n . . C a s aC j R i p o s o ,V i a Q u elerna. t ' : = E : ; i o n e . . . 5 d n n ullo n e , e c j u c c i a - c l e ara nel C3e-li: pelatoi ilonhanno a v u t o l a f orz cr e s c e r e . 0 c : : i : c h i u s i ( a o r j r l i c o s t a t r o p p af N a s c :c o l c a n d e l c t t oc h e s c e n d e 0 r e a : ri e : a n i d o d ' a o e . Bc!:a: apertasolo per dire: ',Che s t a n c h e z z aN ! o nn e p 0 s s o oos s o p i . S e c i : D a . t i c o a r i : s e d e r eo u a o r a ! o ,o s s j a a p p i a t t i t o . D e s c e r ,p i a r t i c o l a r i ? l J n o :! L a s c i a t e r niin p a c e l , ,
-ltovE
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a Mia podrc lavaro do 4A onni e nessun cliente si e moilomenlola di lui - Oh. bene! E che mestiete Fobbca cosseo moia.

a llcolmo pet una gollina? e nan sopet sc vete. a Due ftoli cappuccini muaiana in un incidente e volana subita in Porcida Bussono ollo Pao, oPrc un Angela, lj vede, e onnuncio o Son Pielrc.poca distonte: - Ci sana due cappuccl^i oto pono Ah, si?E chiliho otdinoti,

l.i 1,.la,a'-iar.-, .Jj::iji ,,r Jl la.,l,i bclcartr.

Vo"nkca Lle,a^c Bene, e poi- Poi lc,nnd,,1a c aa,5c. E nel pctnc'"+g 9ic l

vANruo I RAGAZI BUoNIALLADCIIEN tCA?

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