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LE INFORMAZIONI DIGITALI PER INNOVARE E SVILUPPARE


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CONSERVARE LA MEMORIA DIGITALE
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LE NORME RELATIVE AI CONTENUTI DIGITALI
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FATTURAZIONE ELETTRONICA - APPLICAZIONI E NORMATIVE

Trovare un ago in un pagliaio?


Semplice, grazie ad OMAT.

WWW.OMAT360.IT

Editore: ITER srl


Direttore Responsabile: Domenico Piazza
Direttore Contenuti: Vincenzo Gambetta
Redazione: Via Rovetta 18, 20127 Milano, e-mail: iged@iter.it, tel 02 2831161, fax 02 28311666
Supplemento a iged.it n 4 - 2008. Autorizzazione del Tribunale di Milano n.157 del 7 marzo 1992
online SPECIALE OMAT ROMA 2008

EDITORIALE
OMAT si sta caratterizzando, in modo sempre più netto, come il momento in cui gli esponenti
del mondo della dematerializzazione/digitalizzazione si incontrano per fare il punto sullo stato di
evoluzione del settore, sulle norme che lo regolano (o dovrebbero regolarlo), sulle esigenze di utenti,
aziende, amministrazioni ed enti e sulle risposte che la politica fornisce.

Gli interventi ai convegni, veri momenti di confronto ed aggiornamento, sono tenuti da autorità, ac-
cademici ed esperti le cui competenze sono riconosciute ed indiscusse, e vengono affiancati da un’area
espositiva che ospita le soluzioni di alcune tre le più interessanti realtà del settore.
Di particolare importanza e qualità sono risultati i contenuti dei convegni della recente edizione ro-
mana, tenutasi il 12 e 13 novembre 2008.

In tale occasione, l’Ing Franco Ruggieri ha seguito quattro degli otto convegni che hanno avuto luogo
nelle due giornate di lavoro; ne è scaturita una sintesi dei principali contenuti, trattati e commentati
con la professionalità che gli è propria.
Il prodotto finale è un importante ed equilibrato compendio dello stato dell’arte dei principali temi
legati alla gestione elettronica delle informazioni.
Abbiamo, pertanto, creduto di fare cosa utile pubblicando questo prezioso ed unico lavoro in una
edizione speciale di “iged.it online”.

Questa pubblicazione sarà gradita non solo a coloro che non hanno avuto l’opportunità di partecipare
ai lavori di OMAT, ma anche a chi era presente ai lavori, e troverà certamente utile avere un estratto,
opportunamente commentato, degli importanti temi oggetto degli interventi e sui quali gli autorevoli
oratori si sono confrontati.

l’Editore e la Redazione

INDICE
03 INTRODUZIONE

04 CAVALCARE L’ONDA DIGITALE:


LE INFORMAZIONI DIGITALI PER INNOVARE E SVILUPPARE

15 CONSERVARE LA MEMORIA DIGITALE

29 LE NORME RELATIVE AI CONTENUTI DIGITALI

41 DOCUMENTI ELETTRONICI ED EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA

47 FATTURAZIONE ELETTRONICA - APPLICAZIONI E NORMATIVE

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

INTRODUZIONE
Forse è dipeso dall’attesa per la fatturazione elettronica che sta crescendo a seguito della Finanziaria 2008, del
DMEF 7/3/2008 e dell’ancora più atteso altro DMEF la cui data di rilascio slitta a data da destinarsi (ma si spera
che per l’inizio del 2009 il pulcino esca dall’uovo).
Forse dalla consapevolezza che non c’è più tanta “trippa per gatti”1 e che quindi bisogna raschiare il fondo del barile
alla ricerca dei risparmi dovunque sia possibile.
Forse è dipeso da altri fattori che mi sfuggono.

Fatto sta che quest’anno ho notato un’attenzione ancora maggiore del solito, sia
come partecipazione ai convegni (almeno a quelli a cui ho assistito io), sia come
interesse per gli stand degli espositori.

Ormai sapete che dico pane al pane e vino al vino, per cui devo ammettere
che non tutte le presentazioni sono state allo stesso livello, il che peraltro è
normalissimo. Qualcuna era poco più o forse poco meno di quello che gli
inglesi chiamano “market push”, cioè uno sproloquio commerciale. Non
le citerò, non solo perché del peccato non si dice il peccatore, ma per non
aiutare gli interessati a raggiungere il loro obiettivo.
Ribadisco, comunque, che la quasi totalità delle presentazioni è stata di
interesse assoluto.

I convegni a cui ho assistito e di cui riferirò sono stati, oltre ovviamente


a quello di apertura, quelli strettamente connessi con la fatturazione elet-
tronica e con la conservazione dei documenti informatici, intrinsecamente Franco Ruggieri
legata alla fatturazione elettronica: Consulente di firma digitale
• Conservare la memoria digitale
• Le norme relative ai contenuti digitali
• Fatturazione elettronica - applicazioni e normative

1: Ogni tanto le mie origini culturali romane hanno il sopravvento. Non so se


scusarmi o andarne fiero.

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

SESSIONE DI APERTURA
CAVALCARE L’ONDA DIGITALE:
LE INFORMAZIONI DIGITALI
PER INNOVARE E SVILUPPARE

L’introduzione è stata onere e ono- C’è un fatto nuovo, però, di cui diritto a richiedere ed ottenere l’uso
re dell’Ing. Domenico Piazza che ha parlato il Cons. Granelli: un di- delle tecnologie telematiche nelle co-
ha, con giusto orgoglio, ricordato segno di legge in esame al Senato municazioni con le pubbliche ammi-
l’anzianità di servizio dell’iniziativa, (Atto del Senato 1082) che consen- nistrazioni e con i gestori di pubblici
nata nel 1990, che si è poi espan- te di fare un ulteriore passo avanti. servizi statali nei limiti di quanto
sa suscitando un tale interesse da All’art. 23 di questo Dlgs si con- previsto nel presente codice.
potersi permettere, dopo i primi ferisce al Governo una delega per 1 bis. Il principio di cui al comma
anni a pagamento, di divenire ad adeguare secondo le seguenti diret- 1 si applica alle amministrazioni re-
ingresso gratuito, sostenendosi con trici: gionali e locali nei limiti delle risorse
le quote degli espositori. 1. sanzionare una pubblica am- tecnologiche ed organizzative dispo-
ministrazione che non utilizzi i nibili e nel rispetto della loro autono-
Il Moderatore del convegno, Consi- servizi digitali di cui ha dispo- mia normativa.”
gliere Ermanno Granelli della Corte nibilità; e su questo il Cons. Come si può fare a “ottenere” l’im-
dei Conti, ha colpito l’uditorio con Granelli ripone molta speran- piego della telematica da parte di
questa informazione: “nell’ambito za; una P.A. se non si hanno a dispo-
della Corte dei Conti il 50% delle 2. individuare le modalità con cui sizione strumenti reali per costrin-
disposizioni del Codice dell’ammi- determinare i risparmi derivan- gerla?
nistrazione digitale – CAD (Decre- ti dall’utilizzo del digitale; Come si fa poi a giudicare l’entità
to Legislativo N. 82 del 2005) sono 3. apportare alla firma digitale del danno che il giudice ammini-
ignote, mentre oltre il 50% è igno- modifiche per renderla più age- strativo, previsto al comma 1 ter,
rato”. vole; può riconoscere al cittadino?
Potrebbe sembrare un assurdo 4. incentivare l’uso del web da Una sanzione stabilita con uno stru-
aritmetico: sembra si vada oltre il parte di cittadini e dipendenti. mento giuridico, invece, è qualcosa
100%. La cosa, invece, è ben più di obiettivo.
scoraggiante: non solo è ignorato Anticipo alcuni commenti, prima Sul secondo punto: ben vengano
il 50% delle disposizioni in quan- di proseguire con la relazione del gli strumenti per determinare i ri-
to non le si conoscono, ma anche Cons. Granelli. sparmi. Sulla loro base, finalmente
parte di quelle conosciute lo è. Da Per il punto 1. posso solo gongo- (forse) gli amministratori pubblici
un lato questo sicuramente dipen- lare. non potranno più mettere la digita-
de dalla naturale ignavia umana, Finalmente le amministrazioni lizzazione (sapete già come non mi
questo lo dico io, dall’altro dalla pubbliche avranno una motivazio- vada giù il termine “dematerializza-
discontinuità di direttive politiche, ne reale per attuare l’articolo 3 del zione”) agli ultimi posti della scala
e il succedersi di tre governi nei tre CAD che, ai sui commi 1 e 1 bis, di priorità. Non potranno classifi-
anni trascorsi dalla entrata in vigore recita: carli come sciocchezze di discutibile
del CAD non ha certo giovato. ”1. I cittadini e le imprese hanno utilità. Se poi si vede questo punto

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

unitamente alle sanzioni forse c’è l’apertura della finestra temporale Milioni €, con una crescita di oltre
qualche speranza. entro la quale gli extracomunitari il 15, 5 % rispetto al 2007: esso
Il punto tre mi ha fatto un po’ potevano fare richiesta di regolariz- rappresenta circa un 8,8% della
sobbalzare: da troppe parti si sente zazione: ci furono 700.000 richie- corrispondente componente IT na-
dire che la firma digitale è una cosa ste inoltrate in un solo giorno via zionale.
complicata. internet. Peccato, però, che, una Come è lecito attendersi, la parte
Lo è sicuramente per il cittadino, volta acquisite le domande, tutto il predominante sarà quella dei Servi-
che non deve essere per forza un resto della procedura abbia avuto il zi (> 71%).
tecnico, se ci si continua a intestar- solito prosieguo burocratico basato Questa concezione del mercato si
dire con l’utilizzo della firma “en- su carta, penna e timbri. va sempre più modificando data la
veloping”, in altre parole il formato Qui per la prima volta in quei due sempre maggior esigenza di digita-
“p7m” che molti conoscono, il qua- giorni di OMAT mi sono sentito lizzare/dematerializzare i processi
le non permette di vedere e, peggio, scoraggiato e l’unica speranza or- produttivi ed amministrativi.
di elaborare automaticamente l’og- mai mi viene dalle sanzioni di cui Quali sono le componenti che mo-
getto firmato se non dopo averne si è parlato prima. Forse ho l’animo dificheranno ancora una volta que-
verificato la firma. di una “tricoteuse”, di quelle co- sto mercato?
È ovvio che questo crea intoppi nei mari parigine, cioè, che andavano Innanzi tutto l’esigenza di automa-
vari processi elaborativi perché ogni a godersi le esecuzioni sotto la ghi- tizzare al massimo i processi (Strai-
processo deve fare la sua verifica. gliottina portandosi il lavoro a ma- ght Trought Processing), quelli
Se, invece, si adotta il formato di glia per passare il tempo, ma avrei collaborativi compresi, porterà
firma pdf, presente al mondo dal un enorme soddisfazione a vedere gradualmente ad eliminare la com-
lontano 1999 e assurto in Italia agli sanzionato personalmente quel di- ponente cartacea nello scambio di
onori degli altari (cioè della validità rigente, o quel, funzionario di pub- informazioni e dei documenti che
legale) il 16/2/2006, tutto è di vari blica amministrazione che insista a li contengono: si tenderà, dunque,
ordini di grandezza più agevole. far usare carta, penna e timbro. ad accentuare la componente di
Pensiamo alla fatturazione elettro- A questo proposito mi auguro che Automazione dei Processi e della
nica: se si utilizza il formato pdf, le sanzioni di cui sopra vengano correlate attività di Business Process
anche firmato, non solo per tra- emesse a carico, appunto, del singo- Intelligence & Performance Mana-
sportare un’immagine, come so- lo funzionario inadempiente e non gement.
stengono molti personaggi anche in della sua pubblica amministrazio- Si pensi solo che la dematerializza-
quei gruppi di lavoro internazionali ne: avremmo altrimenti, oltre che zione delle fatture potrebbe portare
che dovrebbero avere tra i loro par- il danno, anche la beffa di vederci nelle attività b2b a far risparmiare
tecipanti soltanto persone “Expert”, sanzionati noi stessi contribuenti, alle aziende fino oltre un punto di
ma anche per trasportare un modu- cioè i diretti danneggiati. Speriamo PIL, fino a 14 Miliardi di €/anno.
lo, per esempio in formato XML o bene. Un’altra conseguenza sarà la ne-
UBL, l’alimentazione dei dati del cessità di puntare sempre più ver-
documento nei citati processi ela- Il Dr. Vincenzo Gambetta ci ha poi so l’integrazione tra informazioni
borativi è immediata. fatto passare dalle parole e dalle strutturate e non (Business Process
Il giorno successivo questo punto è speranze alle crude cifre. Integration).
stato chiarito dal Consigliere Enri- La slide (Figura 1) in cui ha con- Un particolare sviluppo lo avrà
co Di Giovanni che ha ipotizzato la densato l’insieme di ciò che si indi- ciò che oggi chiamiamo “Records
possibilità di graduare la validità di rizza come Enterprise Information Management” da coniugarsi con i
diversi tipi di firma digitale a secon- Management è servita anche come sempre maggiori obblighi di “con-
da delle esigenze, ma ne riparlerò spunto alla riflessione. formità” alle molteplici norme in
più oltre. Il mercato dei Contenuti Digitali materia di Informazioni Digitali.
Per dare un esempio concreto di (Software e Servizi) non propria- Questo sviluppo porterà non solo
quello che intendeva dire con il ri- mente strutturati, così come lo si è all’esigenza di conservare nel tem-
ferimento all’uso del web, il Cons. fino ad ora misurato, lo si può sti- po le informazioni storiche, ammi-
Granelli ha citato il “click day”, cioè mare per il 2008 intorno ai 1.220 nistrative e di business, ma ad una

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

bile, che la tecnologia digitale non


può offrire la sicurezza assoluta.
Records Mngt
Molto semplicemente: la sicurezza
Tecnologie per la gestione
dell’intero “Ciclo di Vita”
dei documenti non strutturati,
Consente di assegnare uno specifico
“Ciclo di Vita” (creazione,
assoluta in natura non esiste. E co-
munque il digitale è in grado, stan-
indipendentemente dalla loro ricevimento, gestione, impiego, fino
origine o struttura interni, C o n fo rm alle disposizioni di scarto o
esterni; Immagini, Tipo Office,
ità conservazione) ai singoli elementi
Generati da elaboratori,
Strutture XML, Video, Suoni, ...
di informazione.
I Record sono Documenti con valore
te la sua capacità di produrre di un
di evidenza.
Enterprise Document oggetto informatico un numero a
Mngt WM/BPM
Moduli disegnati/progettati,
gestiti ed elaborati
Automazione, totale o parziale, dei M od ella z.
piacere di copie identiche e di pro-
processi di Business in funzione di
teggerle, di assicurare robustezza e
Mi glio ra

completamente in un
regole definite.
S imu laz ion e

ambiente digitale
Sono le attività l’attività di gestione
E-Forms/Web Forms
In fo P r oc ess i P er so ne
G oa l

(anche automatica), controllo ed


durata dei processi molto di più di
M ng m t
Es ec uzio ne

ottimizzazione dei processi (persone A na lisi

Tecnologie per effettuare ricerche e sistemi)


efficaci di contenuti in una
Intranet con conseguente Business
quanto si possa fare con l’uso della
associazione informazioni di
contesto (metadati) significative a
fronte di un ben strutturato
Tecnologie per gestire il
processo di creazione,
Proc. Intellig. &
Performance Mngt carta. Va da sé che, per poter fruire
revisione, approvazione e
sistema di classificazione
aziendale
pubblicazione dei contenuti
sul Web.
delle enormi possibilità fornite dal-
Enterprise Search Tecnologie per accedere e gestire i
contenuti di molteplici ed eterogenei
repository, indipendentemente dalla loro
Web C M
Contenuti Strutturati l’informatica, è necessario reinge-
origine, dalla loro struttura e da dove
sono posizionati e “consolidare” queste
gnerizzare (altro termine orrendo,
informazioni per offrire ad applicazioni
e/o persone una visione univoca dei
contenuti critici per il business
Data Base
Data
ma che uso perché è ormai di uso
Enterprise Content
Integration
Warehouse
Data Mart comune) i processi.
La normativa, altro alibi finalmente
FIGURA 1 tolto a un mondo del lavoro con i
paraocchi, sta aggiornandosi:
• la Risoluzione 260 /2008 del-
sempre più puntuale gestione del in bit e byte, ma, e qui riprendo te- l’Agenzia delle Entrate, nel-
ciclo di vita delle informazioni in stualmente le slide di Gambetta: la sua ultima pagina, ha tolto
funzione dell’importanza che esse “la vera Innovazione (più efficien- molti degli ostacoli che essa
hanno per l’azienda, dalla nascita za e maggior efficacia) è sfruttare al stessa aveva messo con prece-
alla Conservazione o Eliminazione. massimo le potenzialità offerte dal- denti circolari;
Per quanto concerne i servizi, spe- la tecnologia per re-ingegnerizzare i • l’Istituto di Vigilanza sulle As-
cialmente a favore delle imprese di processi con la conseguente necessità sicurazioni Private – ISVAP
minor dimensione, prenderanno di valutare l’adozione delle tecnolo- – con il suo Regolamento n.
sicuramente piede le attività di ge- gie non limitatamente al singolo in- 27 (14/10/2008) ha sbloccato
nerazione, scambio e conservazione tervento, ma sull’intero bilancio dei molti aspetti (ne parleremo più
dei documenti (immateriali), alla processi coinvolti”. avanti riprendendo l’intervento
base dello Straight Trought Proces- Una cosa, però, Gambetta sottoli- della D.ssa Serena Mazzucchi,
sing, nonché quelle di Conservazio- neava, e deve essere chiara: non è appunto, dell’ISVAP);
ne della Memoria Digitale. “una botta e via” (citazione da Ru- • il Ministero del Lavoro ha ri-
Con il diffondersi della disponibi- gantino). Si tratta di un processo lasciato le norme per il Libro
lità di informazioni digitali si può che, una volta attivato, non può Unico del Lavoro;
ragionevolmente pensare, anche, essere lasciato a sé nell’illusione che • sono in dirittura d’arrivo i nuo-
ad un significativo sviluppo della sia autonomo, valido ed efficace da vi DPCM per le regole tecni-
Componente Enterprise Search. quel momento in poi. che relative alla firma digitale e
I vantaggi ottenibili dall’automazio- Come si trova ormai in tutti i testi alla conservazione sostitutiva.
ne dei processi e dall’impiego della che parlano di queste cose, si tratta Poi bisognerà vedere quanto è
diffusione della Fatturazione Elet- del classico ciclo di “Plan, Do, Che- lungo questo rettifilo …;
tronica possono essere stati un’altra ck, Act = PDCA”, ovvero: “piani- C’è un disegno di legge per la de-
causa del citato maggior interesse ficare, realizzare, verificare, interve- lega al Governo, di cui si è parla-
per OMAT Roma 2008. Ovvia- nire per correggere e integrare”. to, oltre che per alcune rettifiche al
mente per fatturazione elettronica Un’altra cosa su cui Gambetta ha CAD, anche per la validità legale
non si deve considerare solo l’even- posto i riflettori è stata: non ci trin- della pubblicità di atti e provvedi-
to di invio e ricezione della fattura ceriamo dietro la scusa, molto la- menti amministrativi tramite web,

pagina 06
L’evoluzione della Normativa Italiana sul Documento Infor-
matico e Firma Digitale

4-5
MARZO
Conservazione Sostitutiva
Dalla Conservazione Sostitutiva alla conservazione della
memoria digitale: cosa deve e cosa può evolvere
Fatturazione elettronica (in particolare nei confronti della PA)
Problemi aperti
La verifica fiscale sui documenti informatici
Violazioni e sanzioni applicabili

2009
Le comunicazioni all’Agenzia delle Entrate
Discussione

WWW.ITER.IT/SEMINARI
Conoscere le norme ed eliminare i dubbi interpretativi
Apprendere le corrette procedure per l’archiviazione digitale
della documentazione contabile e fiscale e per la generazione
di fatture elettroniche
Valutare i vantaggi ottenibili di un sistema di Fatturazione
Elettronica e Conservazione Sostitutiva
Acquisire le competenze necessarie per ricoprire il ruolo di
Responsabile della Conservazione Sostitutiva in azienda

Responsabile Amministrativo, Fiscale, dei Sistemi Informativi,


Legale, dell’Organizzazione, dell’Archiviazione e Conservazi-
Consulente Gestione Dati, Informazioni e Documen-
ti, Direttore Contenuti, iged.it e iged.it/online, Respon-
one dei Documenti
sabile scientifico della manifestazione OMAT Dottore Commercialista/Tributarista
Pubbliche Amministrazioni interessate alla fatturazione
elettronica
Operatori/aziende che forniscono servizi di Conservazione
Sostitutiva e Fatturazione Elettronica
Capi Progetto coinvolti nella realizzazione di progetti di
Conservazione Sostitutiva e/o Fatturazione Elettronica
Tutti coloro che vogliono comprendere e farsi una propria idea
Esperto Tributario, dal 1999 funzionario dell’Agenzia sugli argomenti trattati
delle Entrate, attualmente lavora presso la Direzione Re-
gionale Lombardia, Ufficio Governo dell’Accertamento
e Studi di Settore e si occupa di accertamenti da Studi di
Settore e procedure informatiche di ausilio ai controlli www.iter.it iter@iter.it ///
online SPECIALE OMAT ROMA 2008

e per la diffusione del VoIP e del-


l’impiego del Sistema Pubblico di
Connettività. Alcune criticità
La Consigliere Floretta Rolleri, Com-  Troppe risorse sono concentrate nello sviluppo del front office
ponente del CNIPA, ha presentato, (siti web), senza reingegnerizzare i processi di back office.
quindi, “gli attuali schemi normati-  Convivono flussi cartacei aggiuntivi a quelli informatizzati.
vi, di indirizzo e di valutazione de-  L’interoperabilità e la cooperazione tra P.A. è ancora all’inizio.
gli investimenti”.
 Non è sviluppata a sufficienza la multicanalità.
Rifacendosi a quanto già accennato
 Persistono barriere tecnologiche all’accessibilità dei servizi in
in precedenza dal Consigliere Gra- rete.
nelli sulle modifiche alle norme esi-
 Occorre elevare il livello di alfabetizzazione informatica dei
stenti sulla firma digitale, ha espres- cittadini.
so il suo rammarico per gli eccessivi
distinguo sulla firma elettronica
presenti nella Direttiva 1999/93/
CE, ma si è giustamente concentra-
ta sullo stato della digitalizzazione Roma, Omat – 12 novembre 2008 12

nella Pubblica Amministrazione. FIGURA 2


È stata cosa buona e giusta da parte
sua, a mio avviso, prendere atto del allo sviluppo del Paese, utiliz- Cons. Rolleri è stato un aspetto che
fatto che “l’informatizzazione dei zando la forza di committente ormai si è consolidato con l’espe-
procedimenti amministrativi e dei della P.A., in particolare a favore rienza: nelle norme primarie non
servizi in rete è avvenuta “a macchia del settore ICT”. bisogna citare le norme tecniche,
di leopardo” (sia all’interno delle
Per non parlare di questo altro lasciandole ad altri strumenti di
P.A.C. che soprattutto sul territo-
punto: “integrare l’innovazione am- maggiore agilità. Infatti, stante la
rio)” e che l’utilizzo delle tecnolo-
ministrativa italiana nelle strategie rapidità di intervento che talvolta
gie, assolutamente insufficiente da
europee.” Finalmente si può sperare è necessaria (si pensi all’indeboli-
parte di tutti, si concentra su quelle
nel raggiungimento dell’interopera- mento di alcuni algoritmi critto-
di base: email, nucleo base del pro-
bilità con l’Europa! grafici quale lo SHA-1) una norma
tocollo e siti web. Per alcuni altri
Ancora: con la validità legale della primaria, o anche di secondo livello
punti presentati dalla Cons. Rolleri
riproduco una sua slide (Figura 2). pubblicità tramite web di cui parla- come un DPCM, richiede numero-
Quanto è vero il primo punto! E va il Cons. Granelli si potrà arrivare si passaggi (Corte dei Conti, Con-
qui la Cons. Rolleri ha proiettato a pubblicare la Gazzetta Ufficiale ferenza Stato-Regioni, Commissio-
altre diapositive sulla Strategia di stabilmente e validamente sul web, ne Europea, per citarne alcuni) i cui
e-gov i cui punti salienti, almeno a finalmente allineandoci con i prin- tempi possono essere incompatibili
mio parere erano: cipali altri paesi dell’Unione Euro- con le necessità. Un Deliberazione
• “non “informatizzare” i processi pea e con l’Unione stessa. CNIPA, per fare un esempio, si può
esistenti, ma reinventarli tenen- Non vi dico che frustrazione provo consolidare molto più celermente.
do conto dell’ICT; quando devo accedere a una G.U. Ancora: un aspetto che forse non
• integrare e coordinare le inizia- vecchia di alcuni mesi e non la tro- tutti, compreso me, hanno colto
tive della P.A. centrale, delle re- vo sul web, mentre posso trovare è stato icasticamente espresso con
gioni e degli enti locali, a livello tutto quello che voglio per quanto la frase riportata in una slide circa
settoriale ed intersettoriale; riguarda, per esempio, la GUCE i compiti del CNIPA: “Verifica i
• usare la tecnologia ICT per svi- (Gazzetta Ufficiale della Comunità risultati conseguiti dalle singole PA
luppare forme mature di cittadi- Europea), il “Journal Officiel de la sotto il profilo dell’efficienza, efficacia
nanza digitale (e-democracy); République Française”, ecc. e qualità dei sistemi informativi au-
• dare sostegno all’innovazione e Un altro argomento toccato dalla tomatizzati”.

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

L’ organizzazione a matrice L’ organizzazione a matrice

 Aree e uffici in staff al Collegio:


 Area pianificazione strategica  Aree operative ed uffici progettuali:
 Area Analisi strategica dei mercati ICT nazionali e  Area progettuale Amministrazione centrale
internazionali  Ufficio progettuale Regioni ed Enti Locali
 Area Studi legislativi  Ufficio progettuale P.A. per cittadini e imprese
 Ufficio Comunicazione  Ufficio progettuale Sicurezza
 Aree operative e uffici divisionali  Ufficio progettuale Dematerializzazione
 Area divisionale Infrastrutture e centri servizio
 Area divisionale Piattaforme applicative
 Area divisionale Metodologie per la qualità e per
l’innovazione organizzativa
 Ufficio divisionale Tecnologie innovative

Roma, Omat – 12 novembre 2008 20 Roma, Omat – 12 novembre 2008 21

FIGURA 3 FIGURA 4

Un caso esemplare: a fronte di una revisione dei procedimenti. la Pubblica Amministrazione do-
richiesta di essere autorizzati a ordi- Il CNIPA è, oggi, strutturato a ma- vuti alla mancata digitalizzazione
nare un numero abnorme di stam- trice con le aree indicate nelle due (Cons. Rolleri, mi voglia scusare,
panti, il CNIPA è andato a fondo slide, Figura 3 e 4. ma il termine “dematerializzazione”
e ha scoperto che tale necessità di- Mi sembra estremamente impor- non riesco proprio a digerirlo).
pendeva da un uso assolutamente tante, specialmente oggi, l’“Ufficio La tabella 1 è presa da una slide del-
assurdo dell’informatica: serviva per progettuale per la dematerializza- la Cons. Rolleri ed è sbalorditiva,
anche se svela qualcosa che tutti noi
stampare documenti che per loro zione”, le cui funzioni sono indi-
subodoravamo.
natura dovevano restare in digita- cate nella slide specifica (Figura 5).
In altre parole spendiamo, per la
le. Non si entra in particolari. Da Personalmente spero molto nei ri- sola Pubblica Amministrazione
questo il CNIPA ha preso spunto sultati dell’attività di questo ufficio: Centrale – PAC, la bellezza di qua-
per andare più a fondo presso l’am- basta guardare le tre sezioni indica- si 4 miliardi di euro per l’uso della
ministrazione in questione e per te nella slide. carta e degli strumenti che più che
promuovere una, almeno iniziale, In “cauda venenum”. I costi del- “tradizionali” chiamerei “obsoleti”.
Ovviamente non tutto si può ri-
sparmiare, ma la tabella 2, anch’es-
L’Ufficio progettuale per la sa presa dalla presentazione, mostra
dematerializzazione dati assolutamente confortanti da
un lato, se si pensa ai 1.820 milioni
 Cura le attività di consulenza e proposta, di di euro che si potranno risparmiare
predisposizione di norme e standard, e di ogni anno, ma dall’altro fa infuriare
supporto alle competenti Unità per la gestione perché, per la pochezza di alcuni di-
progettuale volte a favorire la rigenti, noi contribuenti dobbiamo
dematerializzazione con particolare riferimento
sia alla memorizzazione, archiviazione e più in continuare a “cacciare” dalle nostre
generale alla gestione dei documenti esistenti, tasche quasi due miliardi di euro
sia alla gestione dei flussi documentali riferiti all’anno.
all’acquisizione, produzione - attraverso concerti
e intese con le amministrazioni competenti - di Prima dell’intervallo, l’Avv. Ales-
documenti nonché le relative modalità di sandro Mastromatteo, dello studio
consultazione con funzioni avanzate.
Santacroce-Procida-Fruscione, ha
presentato lo stato della normativa,
anche per quanto riguarda la fattu-
Roma, Omat – 12 novembre 2008
FIGURA 5 22
razione elettronica.

pagina 09
online SPECIALE OMAT ROMA 2008

S tim a de i c ost i a t tua li di ge st ione e tra s m iss ione de i do cum e nt i P AC Dopo averne tanto sentito parlare
ca rta c ei l’Avv. Mastromatteo ci ha dato uno
C o sto cu m u la to d i sto ccag g io d e i do cu m e n ti (ip ote si 1 0 a n ni ) 9 1 ,0 specchietto riepilogativo delle mo-
C o sto d i co pi a (a n nu o ) 7 2 ,0 difiche previste per il CAD.
C o sto ca rta 3 0 ,0
Finalmente un quadro sinottico e
chiaro su questo argomento così
C o sto vi vo d i tra sm i ssio ne (a nn u o) 60 0 ,0
importante!
C o sto p e r le tr asm issi on i in ter ne (a nn u o, r ifer ito a lle pe r son e i m p ie ga te ) 1 .28 5 ,7
Altrettanto chiare sono state le slide
Fu ll C o st pe r l e tra sm i ssio ni i nte rn e (in clu de co sti log is ti ca e tc) 1 .54 2 ,9 sugli altri argomenti, tra cui, c’è da
C o sto p e r le tr asm issi on i e ste rn e (a nn u o, ri fe ri to a lle pe rso n e i m p ie ga te) 1 .33 9 ,3 stupirsi, la fatturazione elettronica.
Fu ll C o st pe r l e tra sm i ssio ni e ste rn e ( inc lu de costi l og istic a e tc ) 1 .60 7 ,1 A questo proposito, l’Avv. Mastro-
Tot ale cos t i ( m ilioni di e uro) € 3.4 18 matteo, se non ho capito male, ha
Tot ale Full C os t (m ilioni di eu ro) € 3.9 43
espresso alcune perplessità (le mie
stesse perplessità, per inciso) circa
TABELLA 1
il disposto delle Risoluzioni 161/
S tim a de i ris parm i ( in m ilioni di e uro) P AC
% di risp arm io E/2007 e 14/E/2008 che prevede
st im at a la stampa delle fatture digitali (non
sto ccag g io de i d ocu m en ti 91 1 0 0% “elettroniche”) per poi sottoporle
agli scanner ed, infine, conservarle
co pi a d e i do cu m e nti 36 50%
a norma, invece di inviarle diretta-
tra sm issio n e 60 0 1 0 0% mente alla conservazione. Come an-
tra sm issio n i in te rn e 42 4 33% che ha presentato con soddisfazione
la Risoluzione 260/E/2008 come se-
tra sm issio n i este rn e 67 0 50%
gno della svolta mentale dell’Agen-
To ta li 1 .82 1 67% zia delle Entrate in direzione di una
TABELLA 2 maggiore flessibilità. Ricorderete
che tale Risoluzione 260 consente
M O D IF ICH E A L C AD (D e leg a a l G o ve rn o pe r di iniziare la conservazione delle
ad oz io ne d i un o o p iù D .L g s.) fatture anche nel corso dell’anno,
NO RM A A rt. 23 C o lle g ato F in an z ia ri a 2 00 9 (A .S. 1 08 2 ) e non più solo a Capodanno, e la
T E R M IN E En tro 18 m e s i d a a p pr ov a z io n e possibilità di conservare nello stesso
SA N Z ION I p e r P P .A A . in ad em p ie nti a p r es c r iz io n i de l
periodo fiscale le fatture su carta o
CA D: in modo digitale, fatte salve alcune
( a d. es . in ib iz i on e a e ro ga re c on c a na li tr ad iz io n al i s e rv iz i
d is p o ni bil i in m o da li tà d igi ta le )
norme elementari come la gestione
di sezionali separati, il tutto in virtù
M e c c a n is m i pe r Q U A N T IF IC A R E effe tti v i ris p a rm i al fi ne
di : dell’illuminato “rispetto delle scelte
•IN C EN T IVA R E i l pe rs on a le c o in v o lto operative e gestionali dell’impresa per
•F IN AN Z IA R E i pr og e tti d i in n ov a z io n e
evitare oneri eccessivi”.
M o di fi c a a n or m a tiv a s u F IR M A D IGIT A L E a l fin e di:
PR IN C IP I •SE M P L IF IC A R N E l ’a do z io n e e l ’u s o p e r P P.A A . c i tta d in i
E e im p re s e È stata poi la volta di Michele Man-
C R IT E R I
D IR E T T IV C E N S IM E N T O e D IF F U S IO N E d el le a p pli c az io ni tovani, ECM Sales Director del-
I in fo rm atic h e l’IBM Italia.
•re a liz z a te o u ti liz z a te ( c od ic e s o rg en te) ,
•c o n S A N Z IO N I p er PP .A A. in a de m p ie n ti Doveva presentare la proposta En-
P R O J E C T F IN AN C IN G terprise Content Management del-
p e r ac c e le ra r e i p ro c es s i di v alo ri z z az io ne de i d ati p u bb lic i la IBM e lo ha puntualmente fatto,
U T IL IZ Z O d el W E B ma ha espresso, oltre ai soliti dati
n el le c o m u n ic a z io ni tr a P P .AA . e p ro p ri d ip en d en ti sull’economicità della digitalizza-
IN D IC A T O R I d i P R E S T AZ ION I s ui s i ti w e b d el le P P .A A. zione, anche un concetto interes-
c o n SA N Z ION I p e r in ad e m p ie n ti
sante che sta alla base dello ECM:

pagina 10
online SPECIALE OMAT ROMA 2008

essere visto o realizzato come ogget-


to a sé, ma come parte di una stra-
tegia aziendale integrata.
C lassificazione autom atica
Anche a Bucci spetta che una sua
slide (Figura 7) sia pubblicata ed
A p p lic atio n ecco di seguito quella che, a mio av-
viso, è la più significativa, in quanto
Input Output Feedback esprime graficamente il concetto di
“Hi there -- 3 weeks ago I ORDER_STATUS(92%) Intent = ORDER_STATUS integrazione appena riportato.
got a confirmation that my COMPLAINTS(82%)
books were shipped, and my ACCOUNT_BALANCE(32%)
credit card was charged. It
is 22 days later, and still Alfieri Voltan di SIAV, a mio avviso,
nothing showed up. My
Conf number is 2134-
ha fatto una presentazione corag-
656534-294/a. Can you let
me know what’s up?
giosa puntando l’indice accusato-
Regards, John” rio, forse involontariamente, verso
le imprese stesse. E’ significativo a
questo proposto quanto ha indicato
nella seguente slide (Figura 8).
© 2008 IB M C orporation
In altre parole: chi non è coraggioso,
FIGURA 6
capace di intraprendere “alternative
non è sempre possibile reperire un con le applicazioni e i sistemi infor- radicali” deve farsi da parte. L’alter-
documento solo utilizzando alcune mativi dell’azienda facendo crescere nativa è perdere “la sfida compe-
parole chiave, ma diventa sempre l’esperienza del singolo, i processi titiva”. Questa slide, come quelle
più necessario accedervi sulla base aziendali e la “intelligenza” colletti- che la hanno seguita, sembrano
del contesto. Chi utilizza i nor- va, trasformando quindi il modo di riprendere gli slogan che si dicono
mali motori di ricerca su internet lavorare sia nell’ambito dell’azienda ormai da decenni in ogni riunione
può solo dire, come me: “quanto è sia interagendo con altre aziende. strategica di marketing, ma stavolta
vero!” Un altro argomento che mi è sem- è dannatamente vero. Lo abbiamo
Mi rendo conto di avere abbondato brato interessante, senza cadere nel visto nelle presentazioni preceden-
con le slide in precedenza per cui “market push” di cui all’inizio, è il ti: i quattrini in ballo sono troppi
mi limito a presentare questa (Fi- seguente: Enterprise 2.0 non deve per permetterci di ignorarli, in
gura 6), di Mantovani, che descrive
icasticamente quanto detto.
O racle E n terp rise 2.0 P latfo rm
B rin g in g T o g eth er K e y In ve stm en ts
Stefano Bucci di Oracle in poche
parole ha presentato il Web 2.0 sot-
tolineando il fatto che con questo
termine si intende quell’evoluzione
del web che trasforma Internet da
uno strumento unidirezionale, con
il quale l’internauta (il fatto che il
correttore ortografico di Microsoft
Word non segnali questa parola
come errata è molto significativo)
ottiene informazioni dai siti web,
a uno strumento che consente di
interagire con il sito o i siti visita-
ti. Enterprise 2.0 di Oracle integra
tecnologie e possibilità di Web 2.0 FIGURA 7 7

pagina 11
online SPECIALE OMAT ROMA 2008

particolar modo adesso che la crisi m is u rare pe r c am b iare


strum en ti p er m isurare i co m p ortam enti eccellen ti
economica e, peggio, finanziaria sta
interessando tutti i paesi, perfino
l’impresa del futuro…
quelli che fino ad agosto si ritene-
vano detentori della cassaforte ove
l’Impresa del Futuro impiega persone audaci e visionarie,
era conservato quello che si riteneva persone che mettono in discussione le ipotesi consolidate e
il motore mondiale: il petrolio. suggeriscono alternative radicali, che potrebbero essere
inizialmente considerate poco pratiche.
Ancora: Alfieri ha evidenziato che,
come già anticipato da alcuni in-
terventi precedenti, non si deve più
trattare la digitalizzazione in modo abbiamo bisogno di
settoriale, ma si deve complemen-
tare “il sistema centrale con tutti outperformer per vincere la sfida
i documenti che concorrono alla
produzione delle attività, integrata
competitiva
con i sistemi di comunicazione:
• (fax, e-mail, PEC, firma digita-
le, SMS, office, ecc.);
• in grado di gestire e rendere di- FIGURA 8
sponibile il contenuto;
• informativo dei documenti. Insomma: indipendentemente dal conservino i documenti in formato
Ne è derivata la necessità di realiz- campo di azione, andando dalla digitale, si deve avere l’accortezza di
zare un Business Process Manage- adottare formati non obsolescenti.
fabbrica al lavoro di ufficio, il pro-
ment e un Business Process Intel- Sembrerebbe un’ovvietà, ma pur-
cesso base di gestione di base è sem-
ligence, con tutte le conseguenze in troppo si sente molto spesso dire
termini di definizione delle attività, pre lo stesso.
che vengono conservati documen-
della misurazione dei relativi risul- ti in formati che, anche se oggi di
tati, onde reagire e migliorare: l’or- Pasquale Sorgentone di Accenture
uso comune, non sono consolidati
mai consolidato ciclo visto prima ha giustamente puntato l’attenzio-
da nessuno standard internaziona-
del Plan – Do – Check – Act. ne sulla necessità che, qualora si le riconosciuto, per esempio dallo
FIGURA 9 ISO. Finché va bene va bene, ma
Il documento intelligente: trend Omat Roma
12 novembre 2008
===== 7 =====
che cosa garantisce un utente che
tra un certo numero di anni non
Il D ocum en to debba correre ai ripari effettuando
Integrazione dei

“realizza”
D ocum ento quella che oggi si chiama riversa-
processi/ sistemi aziendali

il processo mento sostitutivo, cioè un cambio


in tellig en te di formato che, fatto allora, potreb-
D o cu m e n to be investire milioni di documenti?
d ig ita le
L’intervento di Fabiana Vudafieri,
D o cu m e n to
Il D ocum en to è Direttore Marketing e Sviluppo
c a rta c e o
“a su p p o rto ” Mercato di InfoCert, ha avuto di-
de l processo versi spunti interessanti, ma quel-
Il D ocum en to lo per me più interessante è stata
Tem po
è “sep arato ” l’affermazione che il documento
da l processo digitale deve diventare intelligen-
te, intendendo per questo che dati,
metadati, strumenti di firma devo-

pagina 12
online SPECIALE OMAT ROMA 2008

questa slide è esemplare. Dire che


il documento intelligente “realizza
il processo” esprime l’intero con-
cetto.

Andrea Valboni di Microsoft ha pre-


sentato, infine, la “Citizen Service
Platform” – CSP così definita in
una slide: “Citizen Service Platform
è un insieme di componenti, Building
Block, detti Template, che rendono
possibile una perfetta integrazione
dei principali prodotti e servizi Mi-
crosoft nell’ottica di facilitare la crea-
zione di soluzioni per la Pubblica
Amministrazione Locale e servizi per
FIGURA 10 il cittadino.”
Tale CSP, basata su un’esperienza di
no diventare un unico file agevol- la seguente slide (Figura 9).
circa 7 anni di collaborazione con la
mente trasportabile e autonomo. C’è chi ha obiettato sull’accorpa-
Pubblica Amministrazione italiana,
Questo “accelera e precorre l’innova- mento degli strumenti di firma nel
zione comunicativa e abilita l’intro- documento. Questa obiezione non è in fase di attuazione in vari paesi
duzione di nuovi canali di contatto”. tiene conto che anche l’applicazione europei e non. Per esprimere meglio
Dopo aver indicato che il Web 2.0, con cui si firma è nei fatti uno stru- il concetto e per far godere i lettori
che è un indubbio fattore di evolu- mento di firma e che nel pdf essa è della qualità delle slide pubblico la
zione, trasforma gli utenti “da frui- parte integrante del documento. seguente che esprime l’interazione
tori a creatori attivi”, ha proiettato Debbo ammettere che la sintesi di dei vari componenti.

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

CONSERVARE LA MEMORIA
DIGITALE
Il moderatore di questo convegno, dopo detto una cosa che non lascia evoluto del concetto di “processo”.
Prof. Pierluigi Ridolfi, ha esordito spazio ad interpretazioni: la Pubbli- Questo permette, laddove resterà
affermando che si è esagerato con la ca Amministrazione deve abituarsi l’obbligo della convalida da parte
sicurezza in relazione ai documenti a non considerare più i suoi utenti di un Pubblico Ufficiale della cor-
digitali ben oltre quanto si sia fatto come “sudditi”. Credo che sia dif- rispondenza della riproduzione in-
con la carta. ficile trovare una persona che non formatica di un documento al suo
Devo ammettere che questa af- condivida questa affermazione. originale, di consentire al Pubbli-
fermazione è soggetta a due inter- La presentazione è continuata, co Ufficiale stesso di non perdersi
pretazioni opposte: l’una è che si dopo una veloce panoramica sulle dietro al singolo documento, ma,
potevano rendere le cose più facili, norme in vigore, con una sintesi correttamente, di verificare e, se del
l’altra è che si è tenuto conto della dei lavori della Commissione per caso convalidare, il processo e la sua
maggiore vulnerabilità dei docu- la dematerializzazione, incaricata di esecuzione.
menti digitali rispetto a quelli carta- redigere le regole tecniche per quel- Saranno punto di riferimento le
cei. Personalmente propendo per la la che oggi si chiama conservazione Linee Guida che il CNIPA dovrà
seconda ipotesi, anche se non pos- sostitutiva, di cui presento una slide produrre al riguardo.
so negare che, forse in alcuni casi, (Figura 11). Altri punti rilevanti del Decreto Mi-
una maggior elasticità non avrebbe Le novità sono importanti: dal su- nisteriale con cui saranno emanate
nuociuto. peramento del concetto di confor- le regole tecniche per la conserva-
Il Prof. Rodolfi ha, però, subito mità tra bit e carta con quello più zione digitale saranno le indicazio-

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

Il Prof. Ridolfi ha poi chiarito un


Punti fortemente innovativi del decreto punto molto sentito: la Finanziaria
2005 (legge 311/2004) al comma
197, dell’unico articolo di cui è
Viene superato il concetto di conformità uno-a-uno tra documento
analogico e documento informatico. composta, dice che i cedolini degli
stipendi della P.A. sono trasmessi,
Nasce il concetto di “processo”.
tenuto conto del diritto alla riser-
I processi possono essere “valutati” e considerati “a norma”:
vatezza, esclusivamente per posta
 soluzioni standard previsti in apposite Guide tecniche emesse dal Cnipa; elettronica. Il download da un sito
 soluzioni speciali da approvare ad hoc a cura del Cnipa. web non è previsto dalla legge, ma
Compito del pubblico ufficiale è di controllare che il processo venga il comma prosegue stabilendo che:
realizzato correttamente.
“Con decreto di natura non regola-
Nuovo ruolo del Cnipa: guida, assistenza, consulenza, valutazione dei mentare del Ministro dell’economia e
processi.
delle finanze, di concerto con il Mini-
Stimolo per le pubbliche amministrazioni ad assumere nuove iniziative.
stro per l’innovazione e le tecnologie,
sono emanate le relative norme attua-
FIGURA 11 9
tive”. Il Prof. Ridolfi ha asserito che,

ni sui supporti di memorizzazione


- sui quali mi auguro non ci siano
i vincoli che pose la prima Delibe-
razione dell’allora AIPA - la 24/98,
la miglior definizione del ruolo del
Responsabile della conservazione,
le regole sull’outsourcing e, final-
mente, le indicazioni sui formati
dei documenti.
Su questi ultimi non si può trascu-
rare, infatti, il rischio che formati
inadeguati possano produrre sor-
prese successivamente alla conser-
vazione, ma è un tema già affron-
tato dalla normativa attualmente in
vigore, quando parla di documenti
“statici e immodificabili”.
Una sottigliezza lessicale, ma che ri-
vela il riconoscimento di uno stato
di fatto: non si parla più di “conser-
vazione sostitutiva” in quanto molti
documenti (finalmente!) nascono e
nasceranno già in formato digitale
e quindi non avrebbe senso parlare
per essi di “sostituzione”, ma il ter-
mine si sdoppierà in “riproduzione
sostituiva”, per i documenti in ori-
gine in formato analogico, e “con-
servazione” per quelli, invece, nati
in formato elettronico. FIGURA 12

pagina 16
online SPECIALE OMAT ROMA 2008

poiché una legge primaria non può


andare in dettaglio e deve lasciare
le norme tecniche agli strumenti at-
tuativi, nel caso specifico la norma
attuativa prevedrà esplicitamente
tale download.
La Finanziaria 2006 (legge
266/2005), poi, prevede che la po-
sta (cartacea) delle Pubbliche Am-
ministrazioni possa essere portata
in formato elettronico affidando
l’attività relativa, ivi compresa l’ap-
posizione della firma elettronica che
attesta la corrispondenza tra analo-
gico e digitale, a terze parti. Ci sono
state obiezioni in quanto si dà a ter-
ze parti, anche private, un’autorità
da Pubblico Ufficiale.
Molto pungente è stata l’osservazio-
ne del prof. Ridolfi sull’art. 15 “Co-
sto dei libri scolastici” della Legge
133/08 (conversione in legge del
Decreto legge 112/2008). L’Arti-
colo 15 prevede la pubblicazione in
rete di alcuni libri. E che cosa si fa
per i diritti di autore? Strada aperta
alla pirateria?
Invece, a farmi spegnere gli entu-
siasmi di cui ho parlato prima sulla
disponibilità su web della G.U. il
prof. Ridolfi ha proiettato il com-
ma 2 dell’art. 27 “Taglia carta” sem-
pre della legge 133/04: “Al fine di FIGURA 13
ridurre i costi di produzione e distri-
buzione, a decorrere dal 1° gennaio Ho già fatto cenno alla validità le- si può vedere di seguito (Figura 12).
2009, la diffusione della Gazzetta gale della pubblicazione su web di All’idea di applicare sanzioni penali
Ufficiale a tutti i soggetti in possesso atti e provvedimenti amministra- a chi dichiara falsamente di essere
di un abbonamento a carico di am- tivi. Il Prof. Ridolfi ha proiettato vivo non avevo mai pensato.
ministrazioni o enti pubblici o locali l’art. 22, comma 5, del Disegni di E perché, l’altra chicca colta al volo
è sostituita dall’abbonamento telema- legge presso il Senato (atto 1082) dal prof. Ridolfi è forse da nulla?
tico. Il costo degli abbonamenti è con-
che dice: “A decorrere dal 1° gennaio Eccola (Figura 13) .
seguentemente rideterminato entro
2011 le pubblicazioni effettuate in Complimenti, bel colpo!
sessanta giorni dalla data di entrata
in vigore della legge di conversione del forma cartacea non hanno effetto di
presente decreto.” Insomma: nulla è pubblicità legale.” Con il Dr. Vincenzo Gambetta si è
cambiato per noi comuni mortali. Il meglio doveva, però, ancora ve- passati ad aspetti più tecnici.
Speriamo che nel futuro si riesca ad nire: il prof. Ridolfi proietta il testo In una prima slide ha mostrato la
allinearci con i paesi più avanzati. E della Dichiarazione sostitutiva di caduta in picchiata dei costi dei di-
non dico altro. certificazione, evidenziando quanto schi a partire dal 1997, anche se di

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

questo siamo tutti consci. Basti dire importante, è indispensabile poter


che il costo di un terabyte, compre- riconoscere il caso in cui i dati sia-
so l’inscatolamento e i collegamenti no stati alterati, intenzionalmente o
USB 2.0, è ormai di poche decine non, in modo errato, onde provve-
di euro. Qualcuno ricorderà che a dere al loro ripristino.
metà degli anni 70 era necessaria Infine: per evitare di trovarsi al-
una stanza di circa 15 m2 per con- l’improvviso davanti alla necessità
tenere … 800 MB. E ci sembrava di ripristinare tutto il parco dati
un’enormità. Chissà quanto costerà assieme, è opportuno provvedere
un esabyte tra pochi anni … alla loro copia su supporti tecno-
Questa discesa, però, è compensata logicamente più avanzati non ap-
dalla crescita del volume delle in- pena essi si rendano disponibili.
formazioni prodotte, e forse serve a In altre parole quello che si chia-
malapena per farvi fronte: Gambet- ma oggi “riversamento diretto” va
ta ha proiettato una slide da cui si comunque effettuato per tempo
vede che sulla Terra nel 2010 sarà prima di avere sorprese: infatti, se
prodotto quasi uno zettabyte. A un tipo di supporto ha una certa
chi, come me, non sa che cosa sia, durata è ipotizzabile (ricordiamo
dico che nella slide di Gambetta c’è la legge di Murphy) che, passata la
scritto che si tratta di 1024 byte, scadenza (usiamo pure un termine
cioè un miliardo di terabyte. da yogurt), più supporti divengano
A fronte dell’aumento delle infor- illeggibili tra una verifica e la suc-
mazioni, purtroppo, fa però riscon- cessiva.
tro un calo drammatico della du- Tutto questo ricade appieno in
rata del supporto anche in assenza quanto previsto dall’art. 5 della De-
di guasti, rotture, ecc.: dalla durata liberazione CNIPA 11/2004 che
della pietra, misurabile in millenni, definisce i compiti del Responsabile
si passa ai pochi anni dei supporti della Conservazione, ma qui nasce
ottici (CD / DVD) registrati “in un grosso problema che Vincenzo
casa”, anche se per i media profes- Gambetta e io stiamo evidenziando
sionali si prospettano le durate in- da anni.
dicate nella seguente slide (Figura Escludendo le grandi organizzazio-
14). ni che saranno sicuramente in gra-
Insomma: per assicurare la durata do di mettere in piedi una struttura
nel tempo delle informazioni è ne- affidabile per la conservazione digi-
cessario prevedere un numero ade- tale dei cui risultati saranno ovvia-
guato di copie di scorta in più loca- mente responsabili, come
lità, distanti tra loro quanto basta può orientarsi un piccolo
per evitare che un evento disastroso utente, privo delle com-
le colpisca tutte. Ancora: periodica- petenze necessarie?
mente deve essere verificata (ovvia- Dovrà necessariamente
mente con procedure automatiche) rivolgersi a qualche
la leggibilità dei supporti, provve- service provider.
dendo, ove necessario, al loro ripri-
stino dalle copie superstiti. Purtroppo in questa
Ovviamente non basta proteggere scelta dovrà affidarsi
i dati da eventi fisici, ma anche da o al passa parola,
quelli logici, in particolare da ac- o alla pubbli-
cessi non autorizzati e, ancora più cità, o al

pagina 18
Dal Documento
all’Informazione
Pubblicazioni Professionali ITER
A cura di Roberto Guarasci

L’autore

L’indice

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̶ƒŽ†‘…—‡–‘ƒŽŽ̵‹ˆ‘”ƒœ‹‘‡̶ǡ˜‹•‹–ƒ”‡‹ŽŽ‹ǣ

www.iter.it/libri.htm
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‘’’—”‡…‘–ƒ––ƒ”‡Ž̵‡†‹–‘”‡ƒ‹”‹ˆ‡”‹‡–‹‹…ƒŽ…‡

ITER - Via Rovetta 18 20127 Milano


Tel. 02 2831 161 - Fax 02 2831 1666
E-mail: iter@iter.it
www.iter.it
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un organo governativo formalmente


I Supporti Professionali abilitato a tale accreditamento, ma
non condivido l’idea che si debba
necessariamente aspettarla per par-
tire con organismi privati, ricono-
sciuti da tutti come affidabili in
merito. Non faccio nomi per non
 Dischi Magnetici, Nastri Magnetici, Dischi Ottici fare pubblicità.
 In genere sistemi hardware complessi e spesso dotati di E veniamo alla citata slide.
funzionalità software avanzate Già la Direttiva 1999/93/CE sulla
 Supporti fissi (Dischi magnetici) firma elettronica prevede al com-
 Supporti rimovibili
• Nastri Magnetici - la Cartuccia può mantenere inalterato il suo
ma 2 dell’articolo 3: “[omissis] gli
contenuto per oltre 25 anni Stati membri possono introdurre o
• Dischi Ottici – la registrazione è data per oltre 50 anni conservare sistemi di accreditamento
 Ciclo di vita economico
facoltativi volti a fornire servizi di
• Dischi Magnetici  3 – 5 anni
• Nastri  10 -15 anni per le librerie, 5 anni per le cartucce certificazione di livello più elevato.
• Dischi Ottici  Road Map fino al 2012 (raddoppio della capacità dei [omissis]”.
11
supporti ogni 2 o 3 anni)
Per gli scettici che si possono do-
FIGURA 14 mandare: “che c’entra la firma
elettronica?” riprendo un testo dal-
fiuto. dichiarata contraria a tale accredi- la stessa slide. La stessa Direttiva
Le conseguenze di una scelta sba- tamento/certificazione, sostenendo 1999/93/CE all’ Art. 2 comma 11,
gliata possono essere piuttosto che servirebbe una legge di livello definisce “il «prestatore di servizi di
gravi: pensiamo solo al caso in cui certificazione», un’entità o una perso-
primario.
non si sia in grado di esibire a chi na fisica o giuridica che rilascia cer-
Condivido, e lo dico avvalendomi tificati o fornisce altri servizi connessi
di dovere documenti, ad esempio,
anche di quanto detto in un’altra sli- alle firme elettroniche”.
fiscali. Il contribuente titolare dei
documenti resta sempre e comun- de di Gambetta, solo che servirebbe Per togliere ogni dubbio aggiungo
que responsabile ed è sanzionabile: una legge primaria per individuare che, sempre la stessa Direttiva, alla
il service provider può, al massimo e
se previsto dal contratto di servizio,
rimborsare i danni, ma lo stigma
Quali Criteri di Accreditamento?
di insolvente resta in capo al con-  Requisiti tecnici (esperienza): Sicurezza, Gestione di un Data Center,
Gestione di programmi di Business Continuity e di Disaster Recovery,
tribuente, con tutte le conseguenze Archivistica, Internal Audit, ...
che non sto ad enumerare.  Struttura con identificati i Responsabili del Servizio nel suo complesso, dei
Servizi Tecnici, della Sicurezza, dell’Audit interno, della Business Continuity
L’unica maniera per agevolare il pic- o almeno del Disaster Recovery, dell’Archivistica, ...
Presenza di
colo utente di conservazione è che 
 Un Piano per la Sicurezza, basato su un affidabile Information Security
un qualche ente affidabile di per sé Management System che tragga origine da un Risk Assessment sostenibile
 Sistemi di protezione adeguati ai dati conservati con caratteristiche necessarie a
accrediti, o addirittura certifichi, i proteggere gli ambienti
• di trasferimento dei documenti sui supporti per la conservazione,
fornitori di servizi di questo tipo. • di conservazione nel lungo periodo,
• di verifica delle firme,
Ovviamente questo deve essere fat- • da attacchi (Firewall, Antivirus, Antispyware, ...)
 Un piano di Business Continuity e di Disaster Recovery
to su base volontaria.  Un Manuale del Responsabile tecnico, operativo, ecc.
Anticipo quanto dovrei dire ri-  Un Manuale in cui sono ben chiariti
• Le attività e le misure, tecniche e di conformità alle norme vigenti, per assicurare la
guardo alla presentazione della conservazione delle informazioni e per quanto tempo
• I termini della responsabilità del fornitore di servizi e del cliente
Dottoressa Enrica Massella Ducci  Client di verifica in grado di assicurare, nei limiti del possibile, l’attendibilità
dell’esito della verifica e di quanto presentato all’utilizzatore, e di svolgere
Teri, Responsabile della sezione tutte le verifiche necessarie su certificati, Time Stamping, CRL, ...
18
conservazione documenti digitali  Garanzie di continuità della attività di conservazione nel futuro (Norma?)
del CNIPA. La D.ssa Massella si è FIGURA 15

pagina 20
online SPECIALE OMAT ROMA 2008

premessa (9) chiarisce che “… la definizione di tali prodotti e servizi non dovrebbe essere limitata al rilascio e alla
gestione di certificati, ma comprenderebbe anche ogni altro servizio e prodotto facente uso di firme elettroniche, o ad esse
ausiliario,…”. È fuori dubbio che la conservazione la quale realmente fa uso della firma elettronica, anzi: addirittura
di quella qualificata, quanto meno alla chiusura del periodo, è sicuramente un servizio di certificazione e quindi
rientra appieno nell’art. 3, comma 2, della Direttiva in questione.
Guarda caso, anche il CAD lo riconosce: “certificatore: il soggetto che presta servizi di certificazione delle firme elettro-
niche o che fornisce altri servizi connessi con queste ultime”.
Ancora: la Direttiva servizi, cioè la 2006/123/CE, all’art. 26 recita:
“1. Gli Stati membri, in collaborazione con la Commissione, adottano misure di accompagnamento volte ad incoraggiare
i prestatori a garantire, su base volontaria, la qualità dei servizi, in particolare:
a) facendo certificare o valutare le loro attività da organismi indipendenti o accreditati;
b) elaborando una carta di qualità propria o aderendo alle carte o ai
marchi di qualità messi a punto da organismi e ordini
professionali a livello comunitario.”
E il comma 4 recita:
“Gli Stati membri, in collaborazione con la Commis-
sione, adottano misure di accompagnamento volte ad
incoraggiare lo sviluppo della comunicazione critica,
in particolare da parte delle associazioni dei consu-
matori, relativa alle qualità e ai difetti dei servizi,
in particolare lo sviluppo a livello comunitario di
prove o collaudi comparativi e della comunicazione
dei loro risultati.”
Insomma: magari non sarà cosa di oggi, ma quando questa
Direttiva sarà stata recepita nell’ordinamento italiano, il che dovrebbe
(l’esperienza passata mi costringe a usare il condizionale) avvenire entro il 28/12/2009, la legge primaria ci sarà e
allora non ci saranno più ostacoli di sorta.
Gambetta nella sua ultima slide (figura 15) ha riassunto che cosa dovrebbe/potrebbe essere oggetto di valutazione.

Passo, ora, all’intervento della D.ssa Enrica Massella Ducci Teri della cui posizione circa l’accreditamento, anche se
volontario, è già stato detto.
La presentazione riguarda un personaggio chiave: la figura del Responsabile della con-
servazione e, in particolare, ciò che lo riguarderà alla luce delle nuove regole tecniche.
In queste ultime l’attenzione sarà
sul processo piuttosto che sul
documento in sé. Si dovran-
no conservare, oltre al do-
cumento stesso, “le infor-
mazioni di contesto gene-
rate nelle fasi di gestione
e di conservazione; il soft-
ware di gestione, consulta-
zione e conservazione, gli stru-
menti di ricerca, i piani di clas-
sificazione e di conservazione
dei documenti, i manuali di
gestione e dei

pagina 21
online SPECIALE OMAT ROMA 2008

manuali operativi, gli indici e i re- D.ssa Massella, quelle informatiche male informatico, in quanto le as-
pertori formati e utilizzati nei sistemi e organizzative, sono fuori discus- sommano anche se in parte.
di gestione dei documenti”. sione e credo che chiunque abbia Il Prof. Ridolfi, Presidente della
Infine, dovranno essere individuate anche solo pensato di realizzare un Commissione per la dematerializ-
le responsabilità per tutte le fasi di servizio di conservazione si sia po- zazione, ha risposto che la defini-
gestione del sistema documentario. sto immediatamente l’esigenza di zione di una tale nuova posizione
Devo dire che il buon senso e alcune disporne. richiede uno strumento giuridico,
significative esperienze di cui par- L’ultima slide (Figura 16) che, in per cui sarà giocoforza operare al-
lerò a breve già rendono implicito pratica, fornisce un “identikit” del meno per un certo periodo in una
tutto questo anche ora. Se però vie- Responsabile, mi vede così piena- situazione di vacatio legis. Bisogna
ne previsto dalla norma ciò agevola mente d’accordo che posso solo ri- però considerare che l’Italia in que-
chi fa la conservazione, quest’ulti- portarla: mi sembrerebbe di fare un sto campo (e io aggiungo: “anche”
mo può essere meglio indirizzato plagio se mi limitassi a trascriverla. in questo campo) è ampiamente al-
verso un servizio più affidabile. Che la cosa fosse sentita dall’udito- l’avanguardia in Europa, per cui si
Per il resto, la novità rispetto alla at- rio è stato comprovato da una do- dovranno inevitabilmente scontare
tuale Deliberazione 11/2004, alme- manda, posta da una persona che gli inconvenienti a cui normalmen-
no come l’ho capita dalla presenta- svolge la mansione di archivista di te i pionieri vanno incontro.
zione, sta nell’operare in sintonia un istituto romano di cui non fac- Di un’altra domanda riferisco diret-
con il Responsabile del Protocollo, cio il nome per motivi di privacy, tamente la risposta: non sarà neces-
ove del caso, cosa che mi sembra che auspicava la costituzione di una sario conservare la storia di ogni do-
assolutamente doverosa, addirittura posizione apposita nella P.A.. Nella cumento, ma la traccia del processo
tautologica. mia specifica ignoranza in mate- o meglio dei suoi passi salienti.
Invece, mi sembra assolutamen- ria non posso esprimermi, ma per
te innovativo l’inserimento tra le istinto non posso che dare ragio- L’ing. Stefano Pigliapoco, da molti
competenze necessarie di quelle: ne a questa persona: a mio parere anni attivo in questo campo e Do-
• Archivistiche, “per garantire la le competenze del Responsabile in cente di Informatica Documentale
formazione, la conservazione e
questione sono diverse da quelle di presso l’Università di Macerata, ha
la fruizione di archivi contenen-
un normale archivista o di un nor- affrontato il problema della con-
ti documenti informatici oltre
che cartacei, predisponendo gli
strumenti necessari (titolario di
classificazione, piano di conser- Conclusioni generali
vazione dell’archivio, manuale
È una figura dirigenziale o un funzionario di alto livello che
di gestione dei documenti, etc.)”. deve coordinarsi con gli altri Responsabili (Responsabile
• Giuridico-amministrative “per della gestione documentale, dei sistemi informativi, della
avere la capacità di valutare sicurezza)
l’autenticità, gli elementi intrin- Deve coordinare una struttura adeguata che gli consenta di
seci ed estrinseci, l’accessibilità e svolgere i compiti attribuiti
la riproducibilità dei documen- Deve essere opportunamente formata (esistono specifici
ti”. Master organizzati da alcune Università)
Come vedremo parlando delle Sono necessarie azioni di sostegno:
presentazioni dell’Ing. Stefano Pi-  priorità a programmi di assistenza e consulenza
gliapoco e della Dott.ssa Rossella  predisposizione di guide tecniche dettagliate, semplici e
Bonora, questo aspetto si afferma precise
come sempre più importante, in  definizione di modelli di contratti di outsourcing
particolar modo laddove si abbia a 12
che fare con documentazione relati- OMAT - Roma - 12 novembre 2008 Enrica Massella Ducci Teri

va a pratiche lunghe e complesse.


Le altre competenze citate dalla FIGURA 16

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

servazione nel tempo, cioè della ne- vio (non a caso Stefano Pigliapoco zione sia dell’Ing. Pigliapoco, sia
cessità di conservare leggibilità, au- è ingegnere) nel quale la definizione del CNIPA stesso, come conferma-
tenticità e integrità del documento dei metadati sia tra le prime attività to dal Prof. Ridolfi.
anche dopo molti anni. da svolgere. Il progetto è risultato decisamente
Per fare alcuni esempi: ha segnalato I fattori da prendere in considera- complesso e nel tempo sono emersi
il rischio di obsolescenza di algorit- zione nel redigere questo progetto a tutto tondo i vari rischi. “Rischi”
mi crittografici per quanto riguarda onde scegliere “opportunamente il significa anche “costo” delle misure
la firma digitale, dei formati dei do- sistema di storage management, i per contrastarli. Anche se la gara fu
cumenti con il rischio che per leg- supporti di memorizzazione e i for- bandita per un costo di ben 6 mi-
gere un documento di molti anni mati elettronici” sono, in sintesi, “il lioni di Euro, i soli due concorrenti
prima non si disponga più del vi- periodo minimo obbligatorio di che hanno risposto hanno fatto pre-
sualizzatore, donde, come aveva già conservazione, … i requisiti di na- sente che la cifra non è sufficiente.
evidenziato la D.ssa Massella, la ne- tura giuridica, normativa, pratica e Questo la dice lunga su quanto il
cessità di conservare il visualizzato- culturale”. progetto sia ampio e ambizioso.
re stesso o, ove possibile, procedere Una volta definita la struttura dei Le conclusioni tratte dall’esperienza
a quello che oggi si chiama “river- metadati, le attività successive sono sono state multiformi. Si sono resi
samento sostitutivo” trasferendo il state indicate nell’ultima slide dal- conto che il Responsabile deve esse-
documento su un formato più re- l’Ing. Pigliapoco di cui trascrivo re unico, e da quanto descritto dal-
cente, con tutte le misure previste il testo: “concepire la conservazio- la D.ssa Massella possiamo capire
dalla norma. ne digitale come la fase finale di un quanto gravosa sia questa responsa-
Inutile parlare della necessità di uti- processo che comprende le attività di bilità. Che solo con un Polo regio-
lizzare documenti redatti in formati produzione, gestione, archiviazione nale si possono soddisfare le esigen-
che agevolino la loro “immodifica- dei documenti e si sviluppa coerente- ze anche dei piccoli comuni ed enti
bilità e staticità”. mente con i flussi di lavoro.” regionali, ma che era necessario un
La complessità arriva quando la outsourcer, per cui, in definitiva, il
conservazione viene applicata ad La D.ssa Rossella Bonora, Diretto- progetto vede tre classi di attori: il
un “archivio” organico e non ad re del Servizio Sistemi Informativi singolo ente, proprietario dei docu-
una banale raccolta di documenti. Geografici della Regione Emilia menti, il Polo, e l’outsourcer.
Infatti l’elemento costitutivo di un Romagna, non ha presentato alcu- Due considerazioni a questo propo-
archivio “è l’insieme delle relazioni na slide, ma ha raccontato in modo sito: la prima è che solo un outsour-
logiche e formali che esistono tra i appassionato (sì, questo è il termine cer tecnico può fornire le compe-
documenti prodotti da una persona che mi sembra più adeguato) l’atti- tenze tecniche richieste. La seconda
fisica, o giuridica, durante l’esercizio vità che è stata svolta per la realizza- è che, dovendo assicurare la conser-
delle sue funzioni.” Senza queste re- zione del Polo archivistico dell’Emi- vazione a lunghissimo tempo (pos-
lazioni ogni documento perde mol- lia Romagna volto a servire tutti gli so dire “indefinito”?), solo un Ente
to del suo significato o, per meglio enti pubblici della Regione. pubblico che per sua natura non ha
dire, si perdono le possibilità di col- Già ad OMAT 2007 aveva presen- scadenza temporale può fornire le
legamenti immediati che con l’ar- tato il progetto (rimando all’articolo necessarie garanzie al riguardo.
chivio di carta si cerca di ottenere che con cui recensii quel convegno) Alcuni aspetti tecnici: il data center
con laboriosi stratagemmi e che con e stavolta ha potuto con giusta sod- utilizzato è certificato. Mi spiace di
quelli informatici sarebbero imme- disfazione esporre i progressi fatti e non aver chiesto informazioni sul
diati. le esperienze. Anticipo subito che la tipo di certificazione: ISO 27001,
Cercare di creare estemporanea- realizzazione effettiva del progetto ISO 20000, BS 25999 o altro. Sa-
mente questi collegamenti man a inizierà a gennaio 2009. rebbe un’utile informazione per chi
mano che si conservano gli elemen- La d.ssa Bonora ha detto in pratica altri si cimenti in un’impresa così
ti dell’archivio sarebbe estrema- che le difficoltà a cui era stato fatto mastodontica.
mente rischioso, per non dire erra- cenno da parte dei relatori prece- Ancora: per la garanzia di continui-
to: si tratta, in altre parole, di fare denti le avevano vissute tutte. Non tà di servizio i dati sono copiati in
un vero e proprio progetto di archi- a caso avevano avuto la collabora- una sede remota con modalità mir-

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

guarderà.”
Torniamo all’Ing. Resch.
In fo rm a tio n L ife tim e v s . T e c h n o lo g y L ife tim e L’architettura dei dati non può che
essere a strati gerarchici, cioè “tie-
A lta
red”, nella quale i dati acceduti ed
elaborati più dinamicamente sono
Frequency / Speed access

P aym en t Insurance liqu idation


conservati su supporti dalle elevate
caratteristiche, ma anche da costi
Le ga l A ction
superiori, mentre, a mano a mano
C om pa ny
A ud it che i dati diventano “storici” pos-
S to ra g e S to ra g e
M ig ra tio n M ig ra tio n
S to ra g e sono esser spostati su supporti di
M ig ra tio n
minor costo, ma anche di maggiori
B assa
garanzie di durata. Mi sembra do-
veroso riportare la seguente slide
100+ Years
20 Years

50 Years
5 Years

A ctive s
1 Month
1 Hour
1 Day

P a rtia l a ctive s
(Figura 17).
T im e – In form ation Life C ycle
In essa si vede riportato proprio
S ou rce : C oha sse t A sso cia te s, In c.
un caso del tipo a cui ho fatto cen-
19 © C op yright IB M C orporatio n 2008 no: una pratica, un’informazione,
FIGURA 17 insomma, che, man a mano che
diventa meno frequente il suo uti-
roring sincrono, peraltro questo è tempo. lizzo, viene sportata su supporti di
l’unico sistema, ancorché costoso, Ma, e qui è la novità tecnica inte- tipo via via più a lunga durata e di
per garantire che nulla venga perdu- ressante, ha anticipato che oltre minor costo.
to in caso di disastro. Non dimenti- una certa densità di registrazione su La conclusione della presentazione
chiamo la dimensione del progetto: supporto ottico o magnetico non si è stata un riferimento al modello
una piccola perdita in percentuale potrà andare. Si dovrà ricorrere a OAIS (Open Archival Information
sarebbe comunque una perdita di quella denominata “Millipede” che System), descritto nello standard
molti dati in valore assoluto. si estrinsecherà in una produzione ISO 14721:2002, ormai in uso o in
Infine: le attività svolte produrran- di microcavità in un supporto di via di attuazione presso i principali
no un audit track che consentirà di plastica. Una volta divenuto insuffi- archivi. Lo incontreremo di nuovo
controllare a posteriori il rispetto ciente questo si dovranno e potran- nell’ultima presentazione.
delle procedure ed il regolare loro no utilizzare altre tecnologie, pas-
compimento. sando per lo MRAM, in cui alcuni L’Ing. Andrea Valle, Business Deve-
Quanto detto mi ha molto confor- “blocchetti” saranno magnetizzati lopment Manager di Adobe Italia,
tato: ho visto riprese in pratica, da in un senso o in un altro, via via ha fatto alcune “Riflessioni sulle ca-
chi ha un compito così gravoso, le fino all’ultima tecnologia che sarà la ratteristiche dei formati, sugli stan-
cose di cui sono da tempo convin- memorizzazione a livello atomico. dard e sul ruolo della firma digita-
to. Insomma, il messaggio dell’ing. Re- le”.
sch è stato che almeno per un note- Si è posto l’interrogativo se il bit è
La sfortuna dell’Ing. Sergio Resch, vole lasso di tempo possiamo stare meglio della carta per conservare i
System Storage Solutions Manager tranquilli che la tecnologia non ci documento nel lungo periodo. Per
di IBM, è stata l’essere stato prece- abbandonerà. meglio chiarire la cosa ha subito
duto da altre presentazioni, in par- A me è venuto spontaneo pensare al presentato un quadro sulle esigenze
ticolare quella di Vincenzo Gam- titolo di un libro di un altro inge- temporali di conservazione di vari
betta, che gli hanno, per dir così, gnere, Roberto Vacca: “Il Medioevo tipi di documento:
mangiato una parte dell’effetto, in prossimo venturo” la cui prima edi- • 10 anni -> documenti di rile-
particolar modo per la parte cresci- zione risale ai primissimi anni ’70, vanza fiscale
ta dei petabyte nei prossimi anni e e dire tra me e me: “meno male che • 50 anni -> documentazione
sulla persistenza del supporto nel ho 66 anni: il problema non mi ri- bancaria e assicurativa

pagina 24
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• 100 anni -> documenti tecnici nel tempo. tando, obiettivamente, il fatto che
e progetti ingegneristici (aerei, L’Ing. Valle è poi passato a ricordare il “bit” deve saper superare difficol-
ponti, costruzioni, ...) la validità legale della firma pdf. Ha tà analoghe.
• “per sempre” -> atti notarili, quindi proiettato una slide che ne Consentitemi una personale con-
documenti di valore storico e sintetizza le caratteristiche: si tratta siderazione. La conservazione della
scientifico. di una firma che, essendo inclusa carta non è stata come quella della
Dopo avere elencato le caratteristi- nel documento pdf firmato e per pietra, cioè non è venuta “da sola”,
che che deve avere un formato di la caratteristiche di essere un for- ma si è avuta grazie a due fattori:
documento per assicurare la dura- mato, mi si passi il termine impro- uno, in comune con la pietra, è
ta di cui sopra, che sono Staticità, prio, “auto-indicizzato”, consente stata la conservazione da parte di
Sicurezza, Efficienza (ovvero “Es- di contenere in un unico involucro, uomini e donne volenterosi della
senzialità del modello di rappresen- perfettamente leggibile anche senza scienza della lettura e dalla inter-
tazione”), Longevità, Universalità, dover verificare la firma, tutto quan- pretazione. Penso sia sufficiente ri-
Completezza, Interoperabilità, ha to serve per la verifica in questione: cordare che, fino alla scoperta della
posto il quesito: “esistono Standard marca temporale e le informazioni stele di Rosetta da parte di Jean-
documentali specifici per la Conser- sullo stato dei certificati. François Champollion al seguito di
vazione a Lungo Termine?” Non ripeto in dettaglio quanto Napoleone, i geroglifici erano solo
La risposta è venuta nella slide suc- l’Ing. Valle ha presentato sulle in- un insieme affascinante di disegni.
cessiva: lo ISO 19005-1: 2005 de- formazioni da conservare per con- Cito spesso una pergamena dell’Ar-
finisce un profilo del formato pdf sentire la conservazione a lungo chivio di Stato di Milano del 12
(definito a sua volta nello standard termine e sul perché: spero di averle maggio 721 che è interpretabile,
ISO 32000), detto PDF/A-1, che, descritte adeguatamente nella mia oggi, solo da una ventina di perso-
per la sua caratteristica di esser pri- lunga serie di articoli che iged.it ne al mondo.
vo di elementi esterni e “dinamici”, ha cortesemente ospitato in questi L’altro è stato la presenza di quei
assicura, anche grazie al fatto che anni. centri di conservazione che nel me-
non si tratta di un formato pro- In conclusione l’Ing. Valle ha sin- dioevo si chiamavano “scriptoria”
prietario, ma di uno standard dello tetizzato le difficoltà che la carta ha e si trovavano presso i monasteri o
ISO – International Organisation dovuto superare per sopravvivere presso le case regnanti.
for Standardization, la continuità millenni (ci torno subito) presen- Insomma: noi non avremmo nem-
meno l’idea dell’esistenza dei testi
FIGURA 18 antichi, se non ci fosse stata una
notevole quantità di persone che
C o m e fu n z io n a la F irm a D ig ita le n e l fo rm a to P D F ?
spesero anche 16 ore al giorno a
trascrivere documenti e a farne
 La firma digitale è im p le m e n ta ta n a tiv a m e n te nelle s pecifiche P DF molte copie che erano poi distri-
utilizzando il s is tema di cifratura R S A a chiave pubblica
buite in vari centri molto lontani
 T ecnicamente è una firm a P K C S # 7 di tipo detached incorporata in un tra loro. Insomma: se non ci fossero
“s ignature dictionary” dentro la s truttura del file P DF
stati gli antesignani, con la tecno-
 Un file P DF firmato digitalmente res ta s empre logia dell’epoca, di quelli che oggi
un file “.P D F ”, indipendentemente dal numero
di firme ad es s o applicate chiamiamo centri di conservazione,
non sapremmo nulla dei classici.
 S upporto di M a rc a T e m p o ra le
(conforme alla R F C 3161) Dobbiamo anche pensare che, ine-
vitabilmente, l’attività dei copisti,
 P ieno s upporto al c o n tro llo
d i re v o c a (con C R L e OC S P ) la organizzazione degli archivi, la
scelta del materiale e il suo approv-
 C ons ente la V a lid a z io n e a L u n g o T e rm in e
mediante incorporazione dell’informazione di revoca vigionamento erano compito del
Responsabile di ognuno di questi
centri che, in relazione all’epoca,
doveva essere un esperto della tec-

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

nologia da realizzare e degli aspetti scanner, di cui già oggi dispongo- anni.
organizzativi e logistici. Insomma: no le farmacie, alla lettura di ricet- Non sto a elencare tutte le carenze
“nihil sub sole novi”. te, chiamiamole così, “di transito” degli attuali sistemi che sono state
stampate su carta normalissima e denunciate: le conosciamo tutti,
Fabio Raimondi ha, quindi, presen- dotandole di un bar code bidimen- basti pensare all’obsolescenza tec-
tato sinteticamente, con slide chia- sionale di un tipo particolare (non nologica. Da questo consegue una
re e di ottima fattura, il progetto di voglio fare pubblicità). sfiducia nella capacità di far fronte
“Archiviazione ottica sostitutiva delle Le ricette “di transito” dopo un pe- alle esigenze future con gli stru-
ricette farmaceutiche della Regione riodo di parallelo avrebbero potuto menti attuali. Ne deriva la necessità
Lazio”. cedere definitivamente il passo a di affrontare il problema a 360° (si
Già il termine “archiviazione” usato quelle esclusivamente digitali. dice così, vero?).
in congiunzione con quello “sosti- Ovviamente semplifico di molto, e Non ripeto i concetti espressi per-
tutiva” mi rende perplesso, special- sono conscio che ci sono aspetti da ché li ho già esposti riferendo quan-
mente se penso alla chiara distin- esaminare bene ed in dettaglio, ma to detto dall’Ing. Pigliapoco e dalla
zione che la Deliberazione 11/2004 la soluzione di produrre tonnella- D.ssa Bonora, ma è interessante
fa tra “archiviazione” e “conserva- te di carta stampata al solo fine di vedere che i ricercatori e realizza-
zione sostitutiva”, ma il processo, a trasferire informazioni alle farmacie tori italiani non sono i soli ad es-
mio avviso, ha il grande difetto di per poi essere distrutte, mi lascia sersi accorti di questa necessità di
affrontare solo la parte finale della avvilito. visione complessiva del problema.
gestione delle ricette. Tornano infatti nella presentazione
Si tratta di convogliare le ricette Walter Moriconi e Sandro de San- SNIA argomenti quali la necessità
dalle varie farmacie a un centro che tis, della SNIA Italy, hanno pre- di gestire e controllare i documenti
provvedere a passarle allo scanner e, sentato in chiusura di giornata un elettronici, l’uso dei metadati, la ga-
poi, all’esecuzione delle procedure argomento dal titolo accattivante: ranzia di integrità e autenticità dei
che portano alla conservazione a “Best Practices for Long-Term Reten- documenti stessi, ecc..
norma. tion & Preservation”, ovviamente in Mi piace però sottolineare un’affer-
Sì, le ricette saranno anche con- inglese, stanti le prime frasi che si mazione presa da una slide che per i
servate, e non archiviate, in modo leggono nella seconda slide: “The motivi di copyright citati sopra non
sostitutivo e anche con successo, material contained in this tutorial is riproduco nella quale si sottolinea
ma mi ha demoralizzato vedere che copyrighted by the SNIA” e “Any sli- quello che ormai sappiamo, ma che
l’attenzione si è concentrata sull’eli- de or slides used must be reproduced non è mai abbastanza evidenziato:
minazione di 52 m3 di carta ogni without modification”. la tecnologia della conservazione è
mese. È stato simpatico il parallelo In altre parole: quanto è stato pre- ancora ritenuta di bassa priorità e
dell’altezza della pila delle scatole sentato è un progetto dello SNIA non è adeguatamente finanziata in
contenenti le ricette sovrapposte, Education Committee. quanto non è considerata un’op-
pari a tre volte la cupola di S. Pie- Sulla base di un’analisi effettuata portunità di business, ma solo un
tro, ma il punto è: perché si produ- nel 2007 risulta che il 68 % dei dati costo.
cono? Perché si trasportano al pun- è conservato per oltre 100 anni e Solo di recente sono emersi i requi-
to di lavorazione? Perché vengono l’83% per oltre 50 anni. siti che danno alla conservazione
sottoposte a scansione? Insomma: la conservazione a lun- digitale un supporto oggettivo ren-
La questione meritava oggi ben go, lunghissimo termine è già oggi dendola una necessità ineluttabile:
altro tipo di soluzione, per esem- un’esigenza reale in base a requisiti li ho citati poco sopra.
pio: l’eliminazione all’origine delle legali, di sicurezza, di conformità Dopo aver fatto un cenno alla su-
ricette cosiddette “rosse”, dotando a norme varie, e alla gestione del perficialità ed episodicità con cui
i medici di base di dispositivi di rischio industriale. Inoltre, il 70% molti affrontano il problema senza
firma, oppure in virtù del DPCM degli intervistati ha dichiarato di una gestione regolare e attenta, gli
12/10/2007 dell’accesso sicuro a non sentirsi soddisfatto (ma direi speaker sono passati a presentare le
un dispositivo di firma centralizza- “sicuro”) dell’attuale capacità di ac- linee guida.
to, e, nel transitorio, abilitando gli cedere e leggere i documenti tra 50 Ormai non c’è nulla di nuovo, con-

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

cettualmente, ma quello che è inte- (SIRF) che è un “formato di con- pendentemente dal sistema operati-
ressante è la proposta di una meto- tenitore logico” che contiene un’in- vo e dovranno contenere tutti i dati
dologia basato sull’utilizzo di “best formazione relativa a un dispositivo necessari per l’interpretazione delle
practices” codificate nelle varie sigle fisico (nastro, disco, ecc) e che è informazioni.
ITIL , ILM, ITSM , nell’uso dei “autosufficiente”, nel senso che con- Si è poi accennato anche all’OAIS,
metadati di cui abbiamo già sentito tiene i “preservation objects”, che già citato dall’ing. Resch.
parlare, nella definizione di norme altro non sono che i dati “base” da Mi fermo qui: chi sia interessato a
(policy) che stabiliscano le regole da conservare, più i metadata necessari una tale metodologia può appro-
seguire nel centro di conservazione, per assicurare la conservazione dei fondirla accedendo al forum
ecc.. dati base stessi nel futuro. www.snia.org/forums/dmf.
Si è poi passati al Self-contained Questi preservation objects dovran-
Information Retention Format no essere leggibili nel tempo indi-

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

LE NORME RELATIVE
AI CONTENUTI DIGITALI
Il moderatore di questo convegno, – Istituto di Vigilanza sulle Assicu- stimolando commenti.
Ing. Giovanni Manca, Responsabi- razioni Private di interesse collettivo È vero: ce ne furono una quan-
le Ufficio Progettuale sicurezza del – ha illustrato le novità radicali del tità enorme e alcuni erano anche
CNIPA, aveva un’aria un po’ sor- Regolamento ISVAP n. 27 del 14 sciocchi, ma con santa pazienza fu-
niona già dall’apertura in quanto, ottobre 2008, evidenziando, giu- rono distillati quelli degni di nota
giocando lui in casa, sapeva benis- stamente, quanto era stato da loro e, come risultato, l’impostazione
simo tutto quanto c’era dietro quel- fatto e che dovrebbe a mio avviso prodotta oltre dieci anni fa è ancora
lo che veniva via via presentato. In essere sempre fatto quando si tratta sostanzialmente valida.
altre parole, di ogni cosa che veniva di predisporre regolamenti, delibere Addirittura ho sentito talvolta qual-
detta sapeva vita e miracoli, e questo tecniche, e simili: sentire anche i di- cuno rimproverare a tali strumenti
si è avvertito poi chiaramente nella retti interessati. legislativi di non aver normato la
tavola rotonda che ha costituito la Faccio un inciso ricordando che firma elettronica non qualificata. La
seconda parte della mattinata: le il Prof. Donato Limone, quan- mia replica, per chi ancora non me
domande che facevano non erano do presiedette nel 1997 e 1998 la l’abbia sentita profferire, è sempre
quelle solite, stereotipate, ma erano commissione incaricata di redigere che, poiché tale firma non è stata
realmente provocatorie. dapprima il DPR 513/97 e poi il proibita, essa può tranquillamente
Ma veniamo ai singoli interventi. DPCM 8/2/99, sentì il parere del- essere utilizzata con l’accordo tra le
l’utenza, cioè in fin dei conti dei parti, come tutte le cose che non
L’Avv. Serena Mazzucchi dell’ISVAP cittadini, pubblicando una bozza e violano altre norme. Sarà poi il giu-

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

informatico”: esso rinvia alle Regole


Tecniche previste dal CAD. Questo
Obiettivi del Regolamento ISVAP n. 27 crea un “adeguamento automatico
delle modalità di conservazione nel
caso di modifica delle regole tecniche
a seguito di successivi sviluppi tecno-
OBIETTIVI NOVITÀ
logici”.
Altro punto evidenziato è stato il
“principio dell’equivalenza”, in base
garantire maggiore
FLESSIBILITÀ nella scelta delle il supporto cartaceo non è più al quale la “tenuta su supporto car-
modalità di tenuta e conservazione l’unica modalità di tenuta dei taceo nel rispetto dell’art. 2421 del
dei registri registri
codice civile” è perfettamente equi-
valente alla “tenuta su supporto in-
assicurare IMMODIFICABILITÀ meccanismi informatici in formatico nel rispetto del Codice del-
delle informazioni contenute nei sostituzione della bollatura e
registri della numerazione
l’Amministrazione Digitale”.
Scendere in dettaglio sull’analisi dei
6
due casi in cui la documentazione
FIGURA 19 nasca su carta o direttamente in for-
mato elettronico è ormai pleonasti-
co, come anche il fatto che, come
dice a valutarne la validità. Insom- perché mi torna in mente l’Urlo di già previsto dalle norme in vigore,
ma, arrivo quasi a dire che rasenta Edvard Muench …. su richiesta dell’ISVAP un docu-
la tautologia quanto dice il CAD Chiuso l’inciso, mi fa piacere sot- mento conservato in modo sostitu-
all’art. 20, comma 1 bis: “L’idoneità tolineare che l’Avv. Mazzucchi ha tivo deve poter essere stampato.
del documento informatico a soddi- mostrato in una slide (Figura 19) Due cose voglio però sottolineare:
sfare il requisito della forma scritta è che nella fase di pubblica consul- 1. i “Registri assicurativi sono con-
liberamente valutabile in giudizio, tazione “molti soggetti interessati servati come documenti originali
tenuto conto delle sue caratteristiche hanno proposto di prevedere la tenuta non unici”; il che non richiede
oggettive di qualità, sicurezza, inte- informatica dei registri assicurativi per la loro conversione da carta
grità ed immodificabilità …” come modalità completamente alter- a bit l’intervento del Pubblico
Alcuni, invece, arrivano a dire che nativa a quella cartacea”, aggiun- Ufficiale;
in Italia si è andati all’inizio trop- gendo lodevolmente: “tenuto conto 2. l’immodificabilità del docu-
po in là con la regolamentazione, dell’evoluzione normativa in materia mento è assicurata dalla appo-
ma costoro non tengono conto del di dematerializzazione dei libri con- sizione di:
fatto che una materia così fluida, tabili ISVAP ha accettato le propo- marca temporale
trattata nel 1997 da alcuni auten- ste.” Caso perfetto di co-regulation, firma digitale qualificata”.
tici pionieri, non poteva che essere come dicono quelli che sanno l’in- Questo secondo punto mi ha un
iperprudente. Adesso, con l’evol- glese. po’ sconcertato: spero che le due
versi di tecniche e standard, ci si Alla base di tutto ci sono gli ancora cose non siano state elencate nel-
può anche permettere il lusso di più lodevoli obiettivi che l’ISVAP si l’ordine giusto, altrimenti la marca
essere più elastici, ma bisogna stare era dato: riporto fedelmente la slide temporale posta prima della firma
molto attenti a non cadere all’altro così non c’è rischio di fraintendi- non assicurerebbe, come ho avu-
estremo. Anticipo che un rischio di mento. to modo di dire fino alla noia nel
questo tipo lo stiamo già correndo L’Avv. Mazzucchi ha poi evidenzia- passato, l’autenticità della firma di-
nell’ambito della revisione della to che, ma non poteva essere altri- gitale. Insomma i casi sono due: o
Direttiva Europea sulla fatturazio- menti visto che all’ISVAP si sono è importante sapere chi ha firmato,
ne elettronica, dove stanno avendo mossi in modo attento, il “Rego- e quindi deve essere possibile de-
un certo seguito alcune teorie im- lamento n. 27 non stabilisce “come” terminare l’autenticità della firma,
prontate al “lassaire faire”. Non so tenere e conservare i registri in modo oppure no: nel primo caso la marca

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

PIN (o password) di attivazione/


autenticazione. L’ Art. 1 – Defini-
zioni (comma 1) del nuovo DPCM
dirà come segue:
“e) Dati per la creazione della firma:
l’insieme dei codici personali e delle
chiavi crittografiche private, utilizza-
te dal firmatario per creare una firma
elettronica;”
Questo andrà visto congiuntamen-
te con l’ Art.7 – Conservazione del-
le chiavi e dei dati per la creazione
della firma (comma 3) che richiede-
rà al titolare di:
“d) mantenere in modo esclusivo la
conoscenza o la disponibilità di al-
meno uno dei dati per la creazione
della firma.”
FIGURA 20 Finalmente si risolverà la discussio-
ne se è lecito affidare la smart card
temporale deve essere apposta dopo te”, Giovanni Manca si è esposto a qualcuno quando si va a fare un
la firma, nel secondo la firma digi- bagno in mare. Con questo chiari-
anticipando la previsione a prima
tale è del tutto inutile ed è sufficien- mento il problema non esisterà più
di Pasqua. Nel 2009 Pasqua è il 12
te la marca temporale. in quanto la smart card sarà affidata
aprile e l’estate astronomica comin-
Infine, i registri del ramo vita de- a chi non sarà in grado di utiliz-
cia il 21 giugno, quindi si tratta di
vono essere conservati per 20 anni, zarla, anche nell’ipotesi barbina di
aspettare ancora pochi mesi. Ne
gli altri per dieci, salvo eccezioni portarsi sulla spiaggia il PC portati-
sono passati anche troppi da quan-
espressamente previste dal Rego- le, in quanto ne ignorerà il PIN.
do si cominciò ad elaborare la pri-
lamento. I contratti, ahimé ma Questo ha anche un’altra ricaduta
ma bozza, quindi possiamo anche positiva che vedremo tra breve.
prevedibilmente, sono documenti
originali unici, per cui serve il Pub- attendere fino a primavera. Proseguiamo con la presentazione
blico Ufficiale. Attenzione, però, il Dopo una prima panoramica su- di Arbia.
Decreto salva crisi interviene anche gli aspetti da tenere in conto per Riferimenti temporali opponi-
qui: lo vedremo tra poco. assicurare e verificare la validità di bili ai terzi - L’Art. 39 del nuovo
Il regolamento può essere scaricato, una firma dopo molto tempo (non DPCM pone fine a un’altra discus-
insieme ad altri documenti a cor- li cito perché ormai li conosciamo sione di lana caprina: finalmente,
redo, dall’indirizzo: http://www. tutti), Arbia è passato a dare alcune oltre alle marche temporali, saranno
isvap.it/isvap_cms/docs/F28317/ anticipazioni sui prossimi interven- a tutti gli effetti “Riferimenti tem-
esiti_regolamento_27.zip ti normativi. porali opponibili ai terzi” anche:
A mio avviso si è trattato di noti- • i dati contenuti nella segnatura
Altro intervento assai atteso è stato zie tutte da prima pagina, a parte la di protocollo;
quello di Stefano Arbia, funzionario prima con cui si sistemano alcune • quelli ottenuti attraverso l’uti-
dell’ufficio sicurezza del CNIPA. incongruenze in sostanza solo di lizzo di posta certificata.
L’informazione che tutti attende- tipo formale. Ad oggi (art. 39, comma 4 del
vamo è stata la seguente: il nuovo Vediamo in sequenza questi punti. DPCM 13/1/2004) l’utilizzo a
DPCM con le nuove Regole Tec- Dati per la creazione della firma questo fine dei dati contenuti nel-
niche per la firma digitale uscirà - Per “dati per la creazione della la segnature di protocollo e quelli
… a breve. Stefano Arbia ha detto, firma” sarà chiarito cosa si intende della PEC sembrerebbero essere
prudentemente, “prima dell’esta- l’insieme della chiave privata e del privilegio delle Pubbliche Ammini-

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

strazioni. Il primo pone il singolo curity Module), cioè di sistemi di sti dispositivi devono restare sotto
cittadino in posizione di sfavore potenza paragonabile, o addirittu- il controllo dei certificatori: infatti
rispetto alle PA: è assurdo, in altre ra superiore, a quella dei moderni è nei confronti di questi ultimi che
parole, che una segnatura di proto- PC i quali, custoditi in ambienti il CNIPA può, come si legge, svol-
collo prodotta da una PA non abbia sicuri, possono essere attivati dai gere le sue funzioni di “vigilanza e
valore anche per il cittadino. Addi- titolari delle chiavi di firma in essi controllo”.
rittura il secondo punto è in aperto conservate dietro autenticazione A mio avviso, però, resta ancora il
contrasto con l’art. 48, comma 3, sicura mediante password robuste seguente punto da risolvere, al quale
del CAD che, senza esclusioni o li- o con One Time Password – OPT. mi auguro che la revisione del CAD
mitazioni, dice: “La data e l’ora di Gli OTP sono quegli aggeggini ponga rimedio. L’art. 32, comma 3,
trasmissione e di ricezione di un che molte banche danno ai propri lettera k, impone oggi al certifica-
documento informatico trasmesso clienti per autenticarsi quando usa- tore di “non copiare, né conservare,
mediante posta elettronica certifi- no il loro Internet Banking. In virtù le chiavi private di firma del sog-
cata sono opponibili ai terzi se con- della nuova definizione, citata so- getto cui il certificatore ha fornito
formi alle disposizioni …”. pra, dei “Dati per la creazione della il servizio di certificazione”. Questo
Per quanto riguarda i riferimen- firma”, l’utilizzo remoto non ha più punto va modificato indicando che
ti temporali ottenuti attraverso la problemi in quanto il dispositivo tali chiavi possono essere conserva-
procedura di conservazione dei do- custodirà solo una parte di questi te, purché non sia possibile estrarle
cumenti, essi continueranno come dati, mentre l’altra parte (i dati di in chiaro dal dispositivo e non ne
adesso ad essere validi solo se il con- autenticazione) sarà conservata in sia possibile l’utilizzo da persone di-
servatore è una PA. Questo già mi modo sicuro dal titolare. Va da sé verse dal titolare, altrimenti il cer-
fa oggi sorgere un distinguo: perché che, poiché il comma 3 dell’arti- tificatore non potrebbe custodire o
mai la cosa non può essere perfet- colo unico di questo DPCM del essere responsabile della custodia di
tamente valida qualora ci si avvalga 12/10/2007 recita: “Le attestazioni questi HSM.
di un Pubblico Ufficiale? Mi augu- di cui al comma 1 rientrano nel- Stefano Arbia ha poi dato le seguen-
ro che prima della sua emanazione l’ambito di applicazione delle fun- ti indicazioni sullo stato dei lavori
il DPCM in questione sia rivisto a zioni di vigilanza e controllo svolte conseguenti all’attuazione della Di-
questo riguardo. dal CNIPA”, affinché il CNIPA rettiva 2006/123/CE, art. 8.
Un altro punto saliente viene da possa effettuare tale vigilanza que- A livello europeo si sono accorti,
quanto riguarderà i prodotti di ve-
rifica (Figura 21).
I punti di interesse sono due: le ca-
ratteristiche minime dei sistemi di
verifica delle firme e il fatto che il
CNIPA accerterà che questi siste-
mi distribuiti dai certificatori siano
conformi alle norme.
Non posso che concordare.
Riprendo ora quanto anticipato in
precedenza riguardo all’“insieme
dei codici personali e delle chia-
vi crittografiche private”: questo
sblocca a mio avviso le cosiddette
“firme remote”.
Con il DPCM 12/10/2007 i cer-
tificatori sono stati autorizzati ad
autocertificare i dispositivi utilizzati
per le firme automatiche. In prati-
ca si tratta di HSM (Hardware Se- FIGURA 21

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

bontà loro, che ci sono alcuni osta- di firma pdf, avente validità legale stemi di pagamento, l’identità
coli obiettivi al riconoscimento in in Italia dal febbraio 2006. Va da digitale, il Sistema Pubblico di
uno stato membro dell’Unione Eu- sé che, una volta che la TSL sia ap- Connettività, la Carta d’Iden-
ropea di una firma prodotta in un provata e adottata, i dispositivi di tità Elettronica – CIE, la tesse-
altro stato membro: manca la pos- verifica dovranno essere in grado di ra di riconoscimento rilasciata
sibilità di verificare in modo sicuro gestirla. dalla pubblica amministrazio-
se il certificatore che ha emesso il ne (modello AT).
certificato sia riconosciuto valido L’Avv. Carlo Notarmuzi, Capo Uf- A proposito dei documenti d’iden-
nel suo paese di origine; inoltre i ficio ordinamento giuridico della tità ha accennato ad alcune difficol-
certificati dei vari paesi hanno al- società dell’informazione, Dip. In- tà per le quali è stato interessato il
cune differenze strutturali e, infine, novazione e tecnologie del Ministe- TAR. A questo riguardo, circa il fat-
non c’è uniformità sul tipo di firma ro per la pubblica amministrazione to che la validità della carta d’iden-
e sulle sue componenti. e l’innovazione, impossibilitato a tità è stata recentemente portata a
Per ovviare a tutto questo la Com- intervenire, è stato sostituito dal- dieci anni, ha espresso un proprio
missione si è mossa attivando un l’Ing. Manca stesso che ha fatto una dubbio che con le attuali regole
Expert Group sulla firma elettroni- panoramica sullo stato dell’aggior- tecniche si possa assicurare una tale
ca, da un lato e dall’altro creando il namento legislativo. durata anche per quella elettronica.
Pan European Public Procurement Ancora: si sta lavorando per la con-
On Line – PEPPOL. Ha citato l’attuazione della Diret- vergenza a livello nazionale tra Tes-
Per quanto riguarda il riconosci- tiva 2006/123/CE, della quale si sera Sanitaria e Carta Nazionale dei
mento “cross-border” si sta andando era già parlato in questa edizione Servizi utilizzando come modelli di
decisamente verso l’adozione della di OMAT, e quindi ha elencato le riferimento le esperienze delle Re-
Trust-service Status List – TSL, in varie Regole Tecniche previste dal- gioni Friuli, Lombardia e Sicilia.
altre parole l’evoluzione dell’attuale l’art. 71 del CAD, indicandone Ha quindi segnalato i seguenti
zip firmato dal presidente del CNI- sommariamente lo stato: punti di interesse circa i documenti
PA in vigore in Italia. • regole per la dematerializzazio- elettronici:
La TSL è definita nella specifica tec- ne: sono, dopo la concertazio- • ci sono perplessità sull’effettiva
nica ETSI TS 102 231. Questa lista ne con il Ministero per i Beni utilità della costosa banda otti-
consente di indicare, oltre ai vari Culturali, in attesa del parere ca sulla CIE;
service provider riconosciuti validi del Ministero dell’economia e • a livello internazionale l’atten-
in uno stato, anche le analoghe liste delle finanze; zione è concentrata su altri due
prodotte in altri stati, creando così • aggiornamento del DPCM tipi di documento in aggiunta
un ponte di fiducia il cui primo pi- 13/1/2004: il CNIPA predi- alla CIE: il passaporto elettro-
lastro è la fiducia che ogni utente sporrà le regole tecnologiche nico ed il permesso di soggior-
ha nell’organismo del proprio paese in modo che possano uscire no elettronico, per i quali c’è un
preposto a verificare la rispondenza coerentemente con i tempi di orientamento verso lo RFId;
dei service provider ai requisiti pre- emanazione del nuovo DPCM; Si è poi lasciato sfuggire un accen-
visti. a questo proposito, come già no al fatto che da un paio di setti-
Le modalità di realizzazione della anticipato per altro verso da mane era diventato “mediamente”
TSL e il suo profilo sono ancora in Stefano Arbia, l’ing. Manca ha ottimista, ma senza svelarcene il
fase di sviluppo. accennato che l’interoperabili- motivo. Tanto ci basta, comunque:
Per il formato di firma, dopo un tà sula firma XML ha ancora dopo quasi dieci anni di gestazione
primo momento di favore del for- qualche problema con la stan- e di progetti pilota e pilotini è sem-
mato XAdES, anch’esso definito dardizzazione proposta da As- pre meglio che niente, specialmente
in un documento ETSI: il TS 101 socertificatori; per l’autorevolezza di chi ce lo ha
903, si stanno orientando verso • tra gli altri argomenti per i detto.
formati meno “elastici”, quali il tra- quali si attendono regole tecni-
dizionale .p7m in uso in Italia fin che, che sono in diversi stadi di Nella seconda parte della mattinata
dal primo momento, o il formato completamento, ha citato i si- si è tenuta una tavola rotonda aven-

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te come titolo: “Come comunicare diritto, con un ridotto intervento caso in quanto, come era ovvio, an-
e quali livelli di intervento sono ne- del diritto legislativo, nel caso della che il CNN è stato coinvolto nel-
cessari per procedere al meglio e non Civil law, in buona sostanza, è ne- la Commissione che ha redatto il
tarparci le ali”. Il moderatore è stato cessario che la legislazione sia quan- nuovo decreto per la conservazione
ancora l’Ing. Giovanni Manca che to più precisa, ovviamente entro di cui nel giorno precedente aveva
ha esordito riconoscendo il merito certi limiti oltre i quali diventa o parlato il Prof. Ridolfi.
al Ministero dell’economia e delle impraticabile o rapidamente obso- Nastri ha quindi auspicato che si
finanze – MEF – di aver anticipato leta. Ne consegue, diceva sempre il proceda sulla strada del documen-
i tempi con il fisco on line. Cons. De Giovanni auspicando che to elettronico, definendone non
questo avvenga quanto prima nel solo gli aspetti relativi alla semplice
Il primo ad avere la parola è stato corso di questa legislatura, che il conservazione, ma anche alla fun-
il Cons. Enrico De Giovanni, uno tecnico e il giurista devono inevitabil- zione di chi opera. Inoltre, solo se
dei padri del Dlgs 82/2005, meglio mente incontrarsi con umiltà, anche facciamo il salto logico di far na-
noto come Codice dell’Ammini- nel linguaggio. Mi piace sempre ci- scere un documento direttamen-
strazione Digitale – CAD, che ha tare a questo proposito un aforisma te in modalità elettronica si può
riconosciuto all’Ing. Lucio Stanca, dell’Ing Manca: “si nasce ingegneri pensare di conservare realmente e
ex Ministro per la pubblica ammi- e si muore giuristi”. pienamente la documentazione, in
nistrazione e l’innovazione, il meri- Non riprendo quanto detto circa le quanto nel passaggio da carta a bit
to di avere spinto molto sull’inno- deleghe al governo per “fare il ta- o viceversa si perde inevitabilmen-
vazione tecnologica, a cominciare gliando” al CAD, in quanto già ne te qualche cosa di intrinsecamente
dalla costituzione di un’unica fonte ho ripetutamente parlato prima re- legato al documento “originale” e
normativa sulla materia, il CAD censendo altri interventi. Cito solo alla sua una corretta imputazione.
appunto. Ha espresso l’auspicio che che il Cons. De Giovanni è parte in Già ora, se si parte da documenti in
anche il Ministro Brunetta, dopo gioco, e che parte! bit e byte, non c’è nemmeno biso-
aver affrontato i temi, che a mio pa- gno del tanto atteso nuovo DPCM
rere erano ormai incancreniti, della Stimolato da una domanda del mo- sulla conservazione per provvedere
produttività nelle amministrazioni deratore, è poi intervenuto il Notaio ad essa: è sufficiente prendere le
pubbliche, prosegua nella strada Michele Nastri, tra le altre cose Vice misure tecniche che è tecnicamente
a suo tempo aperta dal Ministro Presidente di “Assocertificatori” e indispensabile adottare per assicu-
Stanca. D’altronde, ha aggiunto, si Componente della Commissione rare nel tempo la disponibilità del
intravedono già i primi segni nelle Informatica del Consiglio Nazio- documento.
cosiddette “Reti amiche” di cui, ag- nale del Notariato – CNN, che ha Una raccomandazione è stata poi
giungo io, si vedono gli effetti. iniziato replicando alla battuta det- fatta riguardo alla prevista revisione
Devo dire che, anche a causa di una ta in televisione pochi giorni prima del CAD: che non sia sconvolgen-
divergenza di opinioni che ho avu- da Edward Luttwack sull’inutilità te, ma che si limiti a piccoli ade-
to con un avvocato che non nomi- dei notai che sarebbero presenti, guamenti. Esso, infatti, così come
no, ho scodinzolato freneticamente secondo lui, solo in pochi paesi. è adesso è già ben strutturato e ade-
quando ho sentito il Consigliere De Sarà anche stato parte in causa, ma guato alle necessità.
Giovanni sottolineare quanto segue. il Notaio Nastri ha fatto notare che
Sembra un’ovvietà o, come diceva la figura del Notaio è presente nel La parola passa poi all’Avv. Andrea
ammiccantemente un mio collega, 75% dei paesi, inclusa perfino la Lisi, Presidente di ANORC (Asso-
un “ovvioma”, ma la differenza di Cina. Altro che pochi paesi … ciazione Nazionale degli Operatori
impostazione tra la Common Law, All’integrazione citata dal Cons. De e Responsabili di Conservazione
che governa quasi tutti i territori Giovanni tra tecnica e giuridica, il Sostitutiva).
dei paesi di influenza anglosassone Notaio Nastri ha aggiunto anche Il mercato del documento elettroni-
e la Civil Law esiste e non è di mi- l’organizzazione, onde raggiungere co, ha detto l’Avv. Lisi, si è sbloccato
nor conto. In altre parole, mentre una completa digitalizzazione (qui anche grazie alla fattura elettronica,
secondo la Common Law la giuri- sono sempre io che uso questo ter- della quale si sarebbe poi parlato nel
sprudenza è la principale fonte del mine). Il Notaio non ha parlato a pomeriggio nella tavola rotonda di

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

chiusura di cui riferirò più oltre. Ci condividano le opinioni l’uno del- zione 260/2008 dell’Agenzia delle
sono anche altri segni di una note- l’altro… Entrate si sia fatta chiarezza su una
vole accelerazione in questo senso: cosa, che negli ambienti internazio-
il Regolamento 27 dell’ISVAP, se E’ stata poi la volta dell’Agenzia nali in cui opero (Workshop sullo
ne è parlato, è importante proprio delle Entrate, o, meglio, del suo eInvoicing del Comité Européen
perché le sue misure sono ovvie. rappresentante D.ssa Anna Lisa de Normalisation) aveva suscita-
Sembrerebbe sconcertante una si- Cazzato alla quale l’Ing. Manca ha to molta sorpresa, per usare un
mile affermazione, ma è proprio chiesto un parere su che cosa vada eufemismo: oggi si può tranquil-
così: l’essere rientrati nel filone del migliorato nella normativa attua- lamente cominciare a conservare
CAD, come abbiamo visto, agevola le, o ne sia addirittura assente, per le fatture elettroniche in qualsiasi
di molto le cose. E anche se l’ob- quanto riguarda, ovviamente, gli momento dell’anno, qualora fosse
bligo di interoperabilità tra i data aspetti fiscali. troppo oneroso allinearne l’inizio
base delle varie assicurazioni (Art. La relazione completa della D.ssa con il periodo fiscale, come anche
5, comma 6 del regolamento stesso) Cazzato è riportata in coda a questo conservare in parallelo sia le fatture
entrerà in vigore, come tutto il Re- articolo, per cui mi limiterò a ripor- analogiche sia quelle elettroniche,
golamento, solo il 1/7/2009 (Art. tarne qui solo gli aspetti salienti. in particolare per le fatture passive,
43), la conservazione dei documen- Ha chiarito che laddove il DMEF ovviamente facendo ricorso a sezio-
ti non ha bisogno di aspettare tale 23/1/2004 sembra non fare distin- nali separati.
data, in quanto per essa si rimanda zione tra documenti analogici ori- Per quanto riguarda la conservazio-
al CAD e alle regole tecniche attua- ginali “unici” e “non unici”, dando ne dei libri e dei registri, che sono
li che, come chiarito all’art. 71 del l’impressione che serva sempre il entità “vive” che si evolvono nel
CAD stesso, restano in vigore fino Pubblico Ufficiale quando li si con- tempo, il riferimento temporale e la
alla loro sostituzione con altre. serva in modo sostitutivo, in realtà firma digitale possono anche essere
apposte alla loro chiusura.
Altro fatto salutato con favore dal- la cosa è risolta automaticamente
Sulle discusse Risoluzioni 161/2007
l’Avv. Lisi è stato il Libro Unico del dal fatto stesso che il medesimo
e 14/2008 che non prevedono l’ac-
lavoro, anche questo già citato, in DMEF fa esplicito riferimento (art.
quisizione dello spool di stampa
particolare dal Dott. Gambetta. 2, comma 1) alla Deliberazione
come documento atto ad essere tra-
Maliziosamente, da tecnico, devo dell’AIPA del 13 dicembre 2001
sferito in conservazione sostitutiva
annotare con piacere che l’Avv. Lisi n. 42, poi sostituita dalla Delibe-
(e qui il Notaio Nastri è intervenuto
ha espresso la sua condivisione con razione del CNIPA 11/2004, dove
con un sonoro “no!” sottolineando
quanto detto dal Notaio Nastri sul tale distinzione è invece fatta molto
la sua contrarietà a un tale ipotetico
documento elettronico: non capita chiaramente.
comportamento) la D.ssa Cazzato
spesso di trovare due giuristi che Ha ricordato come con la Risolu-
se la è cavata con un generico “biso-
gna chiarire”, peraltro il chiarimen-
to sarebbe stato troppo lungo.
Se posso permettermi di intervenire
in questo controverso punto con un
mio parere personale, devo ricono-
scere che forse il concetto di spool è
stato travisato. Secondo me lo spool
deve, innanzi tutto, essere struttu-
rato in modo da riportare tutti i
dati della fattura (in altre parole: la
stampa non deve prevedere l’uso di
un modello prefincato che riporti,
per esempio, alcuni dati comuni
quali la partita IVA e la denomina-
zione dell’emittente di cui lo spool

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

sarebbe quindi privo); esso poi deve dell’amministrazione non vincolante disattenderlo”.
essere articolato in modo da separa- per il contribuente, e non è, quindi, Al termine dell’intervento del-
re chiaramente i vari documenti. In impugnabile né innanzi al Giudice la D.ssa Cazzato l’Ing. Manca ha
queste condizioni non vedo ostacoli amministrativo, non essendo un atto puntualizzato, per quanto riguarda
al suo riversamento in conservazio- generale di imposizione, né innanzi la conservazione dei libri e dei re-
ne, almeno per i singoli documenti al giudice tributario, non essendo atto gistri, che è perfettamente fattibile,
citati. Se, invece, tali premesse non di esercizio di potestà impositiva” dal punto di vista tecnico, realiz-
ci sono, sono d’accordo sull’impos- La sentenza continua dicendo: “Le zarli in XML e avvalersi delle tag,
sibilità di riportarlo in conservazio- circolari amministrative, quindi, non ad esempio: <Libro> - <Registro> -
ne. possono spiegare alcun effetto giuridi- <Riga>. In questo modo è possibile
Infine la D.ssa Cazzato ha ribadito co nei confronti di soggetti estranei al- associare vari riferimenti temporali
che, contrariamente a quanto viene l’amministrazione, né acquistare effi- e firme digitali alle varie tranches
ripetutamente richiesto, l’Agenzia cacia vincolante per quest’ultima.” dei medesimi libri e registri.
non può in sede interpretativa de- Un’altra sentenza, la 191/2007 Qui, giustamente, è stata procla-
rogare dalle norme, ad esempio per addirittura della Corte Costituzio- mata una sacrosanta “fatwa” contro
quanto riguarda i famosi 15 gior- nale, recita addirittura: “L’istituto il “furore tecnologico e legislativo”
ni di cui all’art. 3, comma 2, del dell’interpello del contribuente, rego- che, creando incertezza sulla stabi-
DMEF 23/1/2004. lato dall’art. 11 della legge n. 212 del lità delle norme, induce da un lato
Su questo non si può che essere d’ac- 2000, costituisce lo strumento diffidenza verso le stesse (“ciò che è
cordo con la D.ssa Cazzato, confor- attraverso il quale si vero oggi può non esserlo domani”)
tati dalla sentenza n. 23031 della esplica in via e dall’altro tendenza a ignorare le
Cassazione civile, sez. Unite, del 2 generale norme vigenti, “tanto, domani le
novembre 2007 che attesta che “La norme in vigore saranno diverse
circolare con la quale l’Agenzia delle …”.
Entrate interpreti una norma tribu-
taria, anche qualora contenga una A questo proposito l’Avv. Serena
direttiva agli uffici gerarchicamente Mazzucchi, a cui l’ing. Manca ha
subordinati perché vi si dato la parola, ha spezzato una
uniformino, esprime lancia in favore dell’innovazione:
esclusivamente se non c’è chi prova nuove strade
un parere l’attività non miglioreremo mai. In pratica
consultiva ha detto: “Chi abbia una soluzione
delle agenzie nuova la proponga o almeno chie-
fiscali in ordine da chiarimenti sulla sua fattibilità:
all’interpretazione glieli daremo”. Mi viene da citare
delle disposizioni Brecht: “sventurata la terra che ha
tributarie. bisogno di eroi”. Cioè: se tutti noi
In particolare, esso avessimo regolarmente il coraggio
si sostanzia di cercare nuove strade, anche alter-
nella richiesta native a quelle in vigore, e le pro-
all’amministrazione ponessimo, non ci sarebbe bisogno
finanziaria di un parere degli eroi che si facciano avanti con
nelle ipotesi in cui vi siano le proposte innovative.
obiettive condizioni di L’Avv. Mazzucchi ha poi chia-
incertezza sulla corretta interpre- rito che laddove il Regolamen-
tazione di dette disposizioni. Tale to 27 ISVAP rimanda al DMEF
parere è vincolante soltanto per 23/1/2004 è per rispettare l’obbligo
l’amministrazione e non anche per il relativo al versamento dell’imposta
contribuente, il quale resta libero di di bollo, mentre, ovviamente, è il

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CAD a governare gli aspetti relativi dal Cons. Granelli in modo “slea- per la sua ovvietà è scoraggiante:
alla conservazione. le”: è facile fare previsioni quando è necessaria la coerenza tra le varie
Ha infine chiarito un apparente si sa che cosa sarà emanato a breve! normative emesse dai vari organi -
disallineamento di durate: l’art. 4, Non me ne voglia il Consigliere, Agenzia delle Entrate, ISVAP, ecc.
comma 2, del Regolamento impo- ma quando ha anticipato un aggiu- - il tutto nel rispetto del CAD.
ne di effettuare le annotazioni sui stamento sulla produzione delle co- Il fatto che sia stato necessario riba-
registri “non oltre sessanta giorni pie digitali di originali analogici già dirlo mi ha veramente demoralizza-
dalla data delle operazioni cui si ri- conosceva il finale del giallo: non a to: si vuol forse dire che i giuristi di
feriscono”, mentre l’art. 5, comma caso appena 15 giorni dopo sarebbe questi organi ignorano volutamen-
4, dispone che “La conservazione dei stato promulgato il Decreto legge te il dettato del Dlgs 82/2005? Mi
registri formati su supporti informa- 185/2008 in cui si legge all’art. 16: rifiuto di credere che ne siano real-
tici o la stampa dei registri formati “4. Le copie su supporto informatico mente all’oscuro; oops: Cons. Gra-
su supporto cartaceo è effettuata alla di qualsiasi tipologia di documenti nelli, stavo dimenticando quanto
chiusura di ciascun trimestre.” In pa- analogici originali, formati in ori- lei ha riferito sulla Corte dei Conti.
role più chiare: quanto è registrato gine su supporto cartaceo o su altro E allora ben venga un potenzia-
in un trimestre viene “chiuso” alla supporto non informatico, sostituisco- mento del CAD stesso in modo da
fine del trimestre stesso, mentre la no ad ogni effetto di legge gli originali imporne il rispetto. Con le buone o
registrazione di un evento avvenu- da cui sono tratte se la loro confor- con le cattive.
to verso la fine di un trimestre può mità all’originale è assicurata da chi
correttamente essere effettuata in lo detiene mediante l’utilizzo della L’intervento del Notaio Michele Na-
quello successivo, se l’arco dei ses- propria firma digitale e nel rispetto stri, a questo punto, era d’obbligo
santa giorni lo consente. delle regole tecniche di cui all’articolo e l’ing. Manca non si è certo fatto
Il Cons. Enrico De Giovanni ha, 71.” sfuggire l’occasione di tirarlo in bal-
quindi, parlato con maggior det- In altre parole: anche gli originali lo.
taglio dei tipi di intervento da fare analogici unici possono essere con- Il Notaio ha dato, in effetti, un va-
sul CAD, confortando la platea servati in modo sostitutivo senza lido contributo chiarendo alcuni
che, essendo esso diventato ormai bisogno dell’interveto del notaio principi sul concetto di documento
un punto di riferimento per tutti, con la sola firma del Responsabile. elettronico.
non sarà certamente stravolto, ma Ovviamente una tale deregulation È necessario innanzi tutto definire
solo emendato di alcuni errori od sarebbe assi rischiosa se applicata a una volta per tutte i formati di do-
obsolescenze. Uno degli argomen- tappeto, per cui il comma 5 preve- cumento che siano in grado di as-
ti su cui interverranno saranno, de che vi siano alcuni limiti: sicurare ai documenti stessi validità
come già riferito in precedenza, le 5. Con decreto del Presidente del nel tempo, pur in considerazione
categorie di firma elettronica, ma il Consiglio dei Ministri possono essere dell’evoluzione della tecnologia,
rispetto dell’impostazione del CAD individuate particolari tipologie di approfondendo l’esame di che cosa
sarà garantito. Avevamo già sentito documenti analogici originali unici possa significare la loro staticità e
all’inizio del primo giorno le cifre per le quali, in ragione di esigenze di immodificabilità: in alcuni casi non
sconfortanti fornite dal Cons. Gra- natura pubblicistica, permane l’ob- è chiaro.
nelli sul grado di conoscenza e di ri- bligo della conservazione dell’origi- Poi, riguardo alle copie: è un guaz-
spetto degli articoli del CAD all’in- nale analogico oppure, in caso di con- zabuglio che deriva dalle norme
terno della Corte dei Conti, per cui servazione ottica sostitutiva, la loro sulla documentazione amministra-
mi ha fatto molto piacere sentire il conformità all’originale deve essere tiva. È ormai indispensabile chia-
Cons. De Giovanni che ribadiva il autenticata da un notaio o da altro rire la differenza tra unico e non
concetto di “bastone e carota”, cioè pubblico ufficiale a ciò autorizzato unico e stabilire quali documenti,
di incentivare l’utilizzo delle dispo- con dichiarazione da questi firmata anche non unici, non è opportu-
sizioni del CAD e di sanzionare chi digitalmente ed allegata al documen- no distruggere. Il Notaio ha fatto
non le applica. to informatico.” l’esempio della sentenza sottoscritta
Un altro accenno alle norme future Il Cons. De Giovanni ha conclu- da un giudice che, pur non essendo
era stato fatto il giorno precedente so con una raccomandazione che certamente un documento unico in

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

base alla definizione che ne viene vedimento non avrà impatto sulla so invece, ha detto giustamente, si
data dalla norma1, è pur sempre un validità fiscale e sulle conseguenti procede a casaccio in quest’area in
documento di rilevanza notarile. sanzioni in fase di accertamento. cui ci si dovrebbe muovere con la
Tralascio altre cose che, a mo avvi- Personalmente vedo solo due misu- massima attenzione. Analogamente
so, sono secondarie rispetto a quan- re alternative: e ovviamente è anche indispensabi-
to riporto di seguito. 1. acquisire a tempo debito (sta- le che quando si effettua la conser-
Va risolta la questione di come vie- volta non mi dilungo nei det- vazione si selezionino e si formino
ne fatta l’attestazione notarile del- tagli: l’ho fatto varie altre vol- adeguatamente i Responsabili.
la validità delle registrazioni, per te) le informazioni sullo stato Mi ha fatto piacere vedere che il
esempio per quanto riguarda il libro del certificato di firma e del presidente dell’ANORC sottolinei
giornale. Si potrebbe risolvere be- certificato di chi ha emesso la anche lui tutto questo. Mi sbaglio
nissimo con il formato XML (l’Ing. marca temporale e conservar- oppure ho sollevato questo tipo di
Manca lo aveva già sottolineato), le in modo sicuro; in qualsiasi argomenti almeno un centinaio di
ma serve una norma. Ancora: l’in- momento si potrà dimostrare volte? Sembrano cose di una bana-
tervento “a tappeto” del Pubblico che all’atto dell’emissione della
lità assoluta, ma, purtroppo, sono
Ufficiale mette in crisi funzionale i marca temporale il certificato
queste le cose contro cui ci si scon-
notai che non possono certo verifi- di firma era valido;
tra.
care i documenti uno per uno. Per 2. coinvolgere un pubblico uffi-
E anche l’Avv. Lisi ha ribadito l’ana-
fortuna il DPCM coordinato dal ciale, affidandogli formalmen-
tema contro il “furore normativo”
Prof. Ridolfi introdurrà il concet- te la impronta in questione: la
to di verbalizzazione basata su ve- sua affermazione farà fede nel già citato dall’ing. Manca.
rifiche a campione. Non posso che dichiarare di aver ricevuto in Il quale ultimo, ripresa la parola per
concordare. un certo momento l’impronta concludere la tavola rotonda, ha
La D.ssa Annalisa Cazzato si è, in firmata e di avere verificato la formulato tre considerazioni finali
pratica, affacciata alla balconata di validità della relativa firma. improntate all’ottimismo, comin-
S. Pietro per dire: “Habemus Prov- Non posso escludere che esistano ciando proprio dal fatto che il “fu-
vedimentum”. O per meglio dire: altri sistemi che diano le necessarie rore tecnologico”, se non alimenta-
lo avremo a breve. Seriamente: ha garanzie, ma non me ne viene in to, finirà con l’estinguersi da solo.
annunciato che il famoso Provvedi- mente nessuno. Ancora: l’esigenza di integrare le
mento di cui all’art. 5 del DMEF Ha poi avuto la parola l’Avv. Andrea competenze legali e tecniche porterà
23/1/2004 per la trasmissione del- Lisi del cui intervento riporto solo i inevitabilmente a un confronto co-
l’impronta dell’archivio informatico punti salienti perché, a questo pun- stante tra le due parti; devo dire che
oggetto della conservazione, della to, molte cose erano già state dette. questo lo vedo già in alcuni campi.
relativa sottoscrizione elettronica e In particolare mi piace riportare In ultimo: come principio generale
della marca temporale e degli ulte- quanto ha detto riguardo il proces- deve prevalere il comportamento
riori dati ed elementi identificativi, so di conservazione, in quanto egli, da “buon padre di famiglia”, previ-
è praticamente pronto. Nell’attesa come già scritto, è il presidente del- sto esplicitamente dal codice civile,
(quanto sarà lunga?) ha ribadito per l’ANORC. e il momento di crisi non potrà che
l’ennesima volta, così che anche i Egli ha puntato l’attenzione sulle portare ad essere pragmatici.
sordi intendano, che l’adempimen- modalità di gestione dei documenti
to in questione non riguarda gli nel processo di conservazione, che
aspetti sostanziali, per cui le scrittu- a volte sono prive di un adeguato NOTE
re registrate sono valide in assoluto. contratto di outsourcing, o addirit- 1: CAD, art. 1, comma 1, lettera
Ancora: se si assicura con altri mezzi tura senza contratto tout court. v.: “originali non unici: i documenti
quella che con totale imprecisione Affidarsi a un fornitore di questi per i quali sia possibile risalire al loro
tecnica si chiama “estensione della servizi senza un’adeguata copertura contenuto attraverso altre scritture o
validità dei documenti informati- e senza avere una qualche base og- documenti di cui sia obbligatoria la
ci” mediante l’impronta, ecc., ecc., gettiva, per decidere se è il caso di conservazione, anche se in possesso di
l’assenza di questo benedetto prov- dargli fiducia è rischiosissimo. Spes- terzi”.

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Relazione di Annalisa Cazzato (Agenzia delle Entrate – Direzione


Centrale Normativa e Contenzioso)

DOCUMENTI ELETTRONICI
ED EVOLUZIONE DELLA
NORMATIVA
Excursus sulla posizione dell’agenzia delle entrate anche nei rapporti
con le più recenti normative di settore

Riprendere le fila della lunga evo- compito di interpretare normative Lavoro e Regolamento ISVAP sui
luzione delle norme in tema di nuove e doppiamente “tecniche” registri e documenti del settore del-
progressiva sostituzione della carta (tecniche sia in senso informatico le assicurazioni) consente qualche
coi supporti informatici è operazio- sia nel senso proprio di ciascuna preliminare riflessione sul modo in
ne difficile e complessa, così come disciplina di settore); più in parti- cui l’evoluzione della normativa ha
poco utile ai fini della discussione colare, penso sia opportuno eviden- fatto tesoro della disciplina di set-
può apparire un’analisi dettagliata ziare: tore e delle difficoltà che, in sede
della disciplina fiscale in tema di • quello che, in sede interpreta- interpretativa, sono state sollevate
“dematerializzazione”. tiva, nel rispetto delle funzioni e, ove possibile, risolte.
In questa sede credo che valga più proprie di una pubblica ammi-
che altro soffermarsi sui punti di nistrazione, è stato fatto (a vol- 1. DM 23 gennaio 2004 e Regola-
relazione della disciplina fiscale te forzando le norme, sempre mento ISVAP
non solo con la normativa genera- e comunque nel rispetto della Nel regolamento di recente ema-
le (tema già ampiamente dibattu- loro ratio); nazione relativo alla tenuta e con-
to in moltissime altre occasioni di • quello che forse è possibile an- servazione dei registri assicurativi
incontro) quanto con le nuove più cora fare; e dei documenti del settore in ge-
specifiche discipline di settore che, • quello che esula dalla compe- nere (articolo 8) il DM 23 gennaio
essendo venute cronologicamente tenza dell’interprete e richiede, 2004 è richiamato, quale fonte di
“dopo” quella fiscale, certamente pertanto, un impegno da parte riferimento della disciplina insieme
hanno mutuato qualcosa sia dal- del legislatore, ambito rispetto a quella del CAD, dall’articolo 4
le norme del DM 23/01/2004 sia al quale un’iniziativa coordina- (titolato “compilazione dei registri
dall’esperienza e dagli sforzi in- ta di tutti i soggetti coinvolti assicurativi”) quindi con riferimen-
terpretativi dell’Amministrazione può ricondurre ad unità le pro- to alla emissione/formazione del
finanziaria. blematiche comuni di tutte le registro stesso. Nessun riferimento
Mi piacerebbe, dopo questo breve discipline di settore. è fatto, invece, dove il regolamen-
excursus, poter concludere ponen- to tratta delle modalità di conser-
do l’attenzione su alcuni elementi Il rapporto con le altre normative vazione dei medesimi, per la quale
essenziali che possano fungere da di settore l’articolo 5, comma 4, rinvia alle
contributo anche per i nuovi sog- Il confronto con le più recenti sole regole generali del CAD.
getti chiamati a svolgere l’arduo norme settoriali (Libro Unico del Un’interpretazione di carattere let-

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

terale porterebbe a ritenere che il l’amministrazione finanziaria che ti analogici originali unici (la cui
richiamo della specifica normativa ha adattato il tenore letterale delle conservazione, conformemente alla
fiscale, nella parte in cui essa detta norme del DM 23 gennaio 2004 disciplina generale, richiede la par-
adempimenti e requisiti “ulteriori” (scritte per tutti i documenti che, tecipazione del Pubblico Ufficiale)
rispetto a quelli previsti in via gene- come le fatture, sono “emessi”) an- e documenti non unici (richiamo
rale (così è proprio per l’ “emissio- che ai registri che, in quanto sog- l’articolo 8, comma 3, dove per la
ne” di un documento informatico getti a continuo aggiornamento, conservazione dei contratti di assi-
fiscalmente rilevante, per quanto devono soddisfare i requisiti di sta- curazione e generali di riassicura-
attiene alla sottoscrizione elettro- ticità ed immodificabilità (garanti- zione si fa riferimento alla conser-
nica ed al riferimento temporale), ti dalla sottoscrizione elettronica e vazione dei documenti analogici
vale ad estendere tali adempimenti dal riferimento temporale) alla data originali unici).
anche al settore assicurativo. dell’ultima registrazione del perio- È noto a tutti (e qui mi ricollego a
In altre parole, è legittimo doman- do di riferimento e comunque non quello che vorrei evidenziare nella
darsi se tale richiamo equivale a dire oltre il termine per la chiusura del parte finale di questa relazione) che
che un registro informatico, per processo di conservazione (Circ. 6 il DM 23 gennaio, pur contenendo
essere rilevante ai fini assicurativi, dicembre 2006, n. 36/E). tale distinzione tra le definizioni ge-
dovrà essere dotato del riferimen- Al di là di questo aspetto, merita nerali, non l’ha ripresa a proposito
della conservazione dei documen-
to temporale e della sottoscrizione certamente un’apprezzamento po-
ti analogici originali, richiedendo
elettronica dell’emittente. sitivo la maggiore precisione delle
espressamente l’intervento del PU
Viene naturalmente da chiedersi, disposizioni del Regolamento ri-
senza ulteriori specificazioni.
a questo proposito, in primo luo- spetto a quelle contenute nel DM
In sede interpretativa della discipli-
go se fosse questa l’intenzione e, 23 gennaio 2004, ove, ai fini del-
na fiscale (Circ. 36/E del 2006 già
in seconda battuta, se gli operatori la conservazione dei documenti, si
citata) la forzatura del tenore lette-
del settore assicurativo si avvarran- premurano di distinguere a chiare
rale delle norme del decreto è stata
no della prassi interpretativa del- lettere quando si parla di documen- evidente (e sofferta) quanto neces-
saria; ove si fosse imposto l’inter-
vento del PU per la conservazione
di tutti i documenti (ad es. fatture)
l’opportunità offerta dalla norma si
sarebbe tradotta in un peso per gli
operatori.

2. DM 23 gennaio 2004 e Libro


Unico del Lavoro
L’istituzione del Libro Unico del
Lavoro e le nuove modalità di tenu-
ta dello stesso hanno rappresentato
una novità importante nel sistema,
costituendo un primo ampliamen-
to del rilievo che la normativa fisca-
le aveva già assegnato ai documenti
elettronici.
È intenzione dedicare poche osser-
vazioni sulla disciplina, volendoci
limitare ad individuare solo punti
di contatto tra disciplina fiscale e
disciplina giuslavoristica, interes-
santi ai nostri fini.

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

Ambigua è l’espressione secondo tra la disciplina fiscale e quella del legata al trasferimento delle quote
cui “ogni singola scrittura costitui- Libro Unico del Lavoro per quan- di SRL che, sulla base della nuova
sce documento informatico” che to attiene alla comunicazione delle disciplina dell’articolo 36, comma
se intesa in senso strettamente let- modalità di tenuta e conservazione 1 bis, del DL 112/2008, può es-
terale equivale a dire che per ogni dei registri. sere effettuato anche attraverso un
registrazione dovranno rispettarsi le Ai fini fiscali, la tenuta dei registri documento informatico, dotato di
regole tecniche del CAD richiama- informatici non costituisce oggetto firma digitale, in alternativa alla più
te a tali fini dalla stessa normativa di alcun obbligo di comunicazio- complessa procedura dell’articolo
del lavoro. ne né preventiva né successiva al- 2470 c.c. che, per i documenti car-
In ogni caso, al di là dell’interpreta- l’Agenzia delle entrate; non si può tacei, richiede l’autentica notarile
zione che potrà prevalere su questo ritenere infatti che tale sia la finalità delle sottoscrizioni.
specifico punto, giova evidenziare della comunicazione dell’impronta Si tratta di una novità di assoluto
come sia il DM 9 luglio 2008, sia la dell’archivio informatico (quan- rilievo nel sistema, se non altro in
Circolare esplicativa del Ministero do entrerà in vigore a regime), né quanto rivela l’intenzione del legi-
del Lavoro sia, infine, la successiva tanto meno delle comunicazioni slatore di incrementare ed incen-
nota esplicativa dell’INAIL, riporta- prescritte ai fini dell’assolvimento tivare il ricorso ai documenti elet-
no, in modo pressoché integrale, il dell’imposta di bollo. Sempre ai fini tronici per lo meno come mezzo
passaggio del DM 23 gennaio 2004 fiscali, inoltre, la Circolare 36 del di semplificazione della disciplina,
secondo cui i documenti informa- 2006 ha chiarito che con la tenu- coerentemente alle grandi “rifor-
tici “devono essere emessi, al fine di ta dei registri informatici è anche me” attualmente in atto in settori
garantirne l’attestazione della data, venuto meno l’obbligo di vidima- specifici.
l’autenticità e l’integrità, con l’ap- zione preventiva, anche per quel- Si tratta, ancora, di una novità nel
posizione del riferimento temporale le (ormai residuali) ipotesi in cui complesso ben accolta, come di-
e della sottoscrizione elettronica. Essi il corrispondente libro o registro mostra la tempestività delle circo-
possono essere memorizzati su qual- “cartaceo” è soggetto a tale obbligo lari esplicative sia dell’ODC sia di
siasi supporto di cui sia garantita la (come, ad esempio, per alcuni dei UnionCamere e come dimostra il
leggibilità nel tempo, purché rimanga libri sociali). fatto che nell’interpretazione della
sempre assicurato l’ordine cronologico Ai fini del Libro Unico del lavoro, disciplina, fin dal primo momento,
e non vi sia soluzione di continuità” la scelta della tenuta del registro su sia prevalsa la logica della semplifi-
per ciascun periodo di paga. Inoltre, supporti informatici, in luogo de- cazione.
“devono essere consentite le funzioni gli altri sistemi contemplati dallo È noto infatti come all’indomani
di ricerca e di estrazione delle infor- stesso DM 9 luglio 2008, è ogget- dell’introduzione nel sistema della
mazioni dagli archivi informatici in to di un obbligo di comunicazione norma appena citata, gli operatori
relazione al cognome e nome e al co- scritta, anche via fax o e-mail, alla del settore si siano sostanzialmen-
dice fiscale del lavoratore, alla data e Direzione provinciale del Lavoro
alle associazioni logiche di tali dati. competente per territorio prima
Il libro unico su supporti magnetici della messa in uso; ciò in quanto
deve essere reso leggibile e, a richiesta, per i libri tenuti con modalità
disponibile su supporto cartaceo o in- informatiche sono venuti meno
formatico (formato “pdf ”), in caso di gli obblighi di vidimazione
verifiche, controlli o ispezioni”. ed autorizzazione da parte
È chiaro che il richiamo a queste dell’INAIL o dei soggetti a
caratteristiche implica anche il ri- ciò autorizzati che restano,
chiamo alle problematiche che in invece, fermi per i libri tenuti
sede fiscale sono già emerse e, ove secondo modalità diverse.
possibile, risolte in via interpretati-
va. 3. Normativa fiscale e trasferimento
Un’ultima notazione interessante delle quote di SRL
riguarda una rilevante differenza Un’altra interessante novità è quella

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

te divisi tra coloro che ritenevano b) il richiamo all’articolo 23, com- tà del Certificato della CA, validi-
sufficiente la semplice firma digita- ma 2 bis, del CAD nella parte in tà della marca temporale apposta),
le e chi riteneva necessario la firma cui la Circolare chiarisce che il fun- deve produrre una copia cartacea del
digitale autenticata, con passaggio zionario dell’Agenzia, dopo aver ef- documento informatico, attestando
necessario dal notaio. fettuato la preliminare verifica della lui stesso la conformità all’originale
Ciò non era irrilevante sotto il pro- validità del documento presentato in tutte le componenti. Al contri-
filo fiscale posto che, venuta meno
per la registrazione (inalterabilità, buente, infatti, viene restituito uno
l’autentica notarile, si trattava di
validità della sottoscrizione, validi- degli esemplari autenticati dell’atto,
individuare le concrete modalità
applicative per la registrazione dei
nuovi atti di trasferimento delle
quote di SRL.
In sintesi, la Circolare 58/E del
2008 prevede che le parti contraen-
ti presentino all’ufficio locale il mo-
dello di richiesta della registrazio-
ne, unitamente ad un supporto di
memorizzazione contenente l’atto
dotato di firma digitale ed un esem-
plare cartaceo di questo. La proce-
dura appena descritta è destinata ad
operare solo temporaneamente, nel-
le more dell’apertura di un apposito
canale telematico che consentirà di
superare l’obbligatoria allegazione
di un documento cartaceo necessa-
ria ai fini fiscali, ma non del tutto in
sintonia con la normativa generale.
Della Circolare 58 preme eviden-
ziare due elementi salienti ai fini
della nostra carrellata:
a) la necessaria apposizione della
marca temporale, dopo l’apposizio-
ne dell’ultima firma digitale sull’at-
to di trasferimento, quale elemento
che fornisce “data certa” all’atto ai
fini del controllo sulla tempestività
della registrazione; tale adempimen-
to è stato mutuato dalle previsioni
della Circolare di UnionCamere
laddove la stessa ha introdotto la
necessità della apposizione di una
marca temporale per consentire il
controllo degli uffici sul corretto
adempimento degli obblighi corre-
lati, sia sul versante della iscrizione
nel registro delle imprese sia sul
versante dell’assolvimento dell’im-
posta di registro;

pagina 44
ARCHIVIAZIONE SOSTITUTIVA GIADA/PCS... PERCHÈ?
Finoi ad a oggi ggi avevo
a o resistit
resistito
esistito
iito quasi asi ferm
fermamente,
mame avevo
e sì accettato
ac o ll’l’incaric
incaric
arico di Presidente,
P nte, delegando
d o a ot-
ttimee ppersone
persoone il contatto
co tatto to e il rrapporto
rap
apporto
or o con
co il mondo
mo esterno.
estterno. Non
Noonn perer ssnobismo
snobism
snnnobismo
bismo
bissmo
mo ne
ne mancanza
mancanz
ma di altri
all stimoli
maa perch perché
p ché h comcome
me nel ell lontano
lontan aanoo 11993
199
1993,
9993
93, quando
quan
uaando Iged
Ige
Igged accende
accendeva
endeva
d laa seconda
sec n candelina,
can
candelin
an , noi facevamo
f amo i primi
prim
passi
asssi nnel e mmondo
mo della
d lla G Gestione oone EElettr
Elettronica
ettronica
ro ca Docume
D
Documentale,
umentale,
mentale, ee, nell’accetta
nell’accettare
ne accettare ta la nomi
nomina hoo voluto dimostrare
chee la la scel
sscelta
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ta di allora
a non eera uunaa idea i modaio
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modaiola
iolaa o inventata
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Laa soluz
soluzione
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one G GEDEDD semb
sembrava
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bbravava buona
buo
uonaa e sosoprattutt
sop
sopra
soprattutto tto utile. Quale
uale ulteriore
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sviluppa qualcosa ualcosa di valido e di effettivamente
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rcato. Così quanquandoo tre anni fa mi è stato to riproposto di
me ere di nuovo ins
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sone perché, co come mii
è sstato inseg insegnato,
nsegnato, sono son le giuste ste coalizioni ni di persone che riescono a dare risult risultatiti superiori a qualsiasi
alsiasi
aspettativa
ttativa e calcocalcolo
alcolo matem
matematico.
tematico. Il nostro cam cammino
ammino è rip ripreso
preso verso lee nuove met mete,, siamo anco
ancora ppiccoli
e giovani dentro tro (lee nostre immagini
iimm
mmagini in loo dimostrano)
dimostran
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m ano) o)) ma abbiamo
abb
bb
bbiamo
bbi tuttaa la determi
determinazione
azione che ci è stata
ttramandata d dai nostri avi (così sento ento dire dai
da miei collaborato
co
collaboratori ori più giov giovani
vani quandoo parlo di es esperienze
perienze
precedenti). (Roberto Ivaldi - Presidente)

BM&PLANETA ESPRIME UNA LOGICA CHE ACCOMUNA RIVENDITORE E UTENTE FINALE.


“Rendere semplicemente possibile un mondo senza carta.”
BM&Planeta coniuga semplicità e sicurezza quando realizza prodotti e servizi in ambito della Archiviaz
Archiviazio
i -
ne Documentale e Conservazione Sostitutiva.
Questa graditaita conferma ci arriva da Utenti finali e Rivenditori che già annoverano anni di esperienza nel
settore documentale. I nostri interlocutori hanno recepito la nostra competenza e flessibilità che sfocia
in una politica commerciale che mette al primo posto l’Utente e considera il Partner Commerciale “sede
territoriale” e “struttura decentrata di servizi”.
BM&Planeta inn occasione di OMAT Roma oltre alla presenza nello stand dedicato alle proprie soluzioni,
ha organizzato un convegno strutturato su due sessioni dedicando la prima al “Rivenditore” candidato
a diventare partner sul territorio e la seconda a quegli utenti finali che avevano manifestato interesse
ad approfondire tematiche circa gli ultimi sviluppi in ambito archiviazione documentale e conservazione
sostitutiva, sviluppi della normativa. L’entusiasmo mostrato dai rivenditori esorta la direzione a pproseguire
g
la politica commerciale intrapresa e perseverare sui corsi di competenza qualificata dei “partner” ai quali
sarà affidato il compito di essere “sede territoriale” di BM&Planeta per garantire all’Utente finale com-
petenza, flessibilità ed efficienza.
Gli Utenti finali, verificato la semplicità e la validità dei servizi e prodotti offerti, hanno recepito la con-
sapevolezza di poter interagirei con un iinterlocutore
t l t esperto
t che h offreff ottime
tti e diversificate
di ifi t soluzioni;
l i i
ottenute elaborando con attenzione le esigenze e le necessità espresse in fase di analisi e soprattutto nel
pieno rispetto della Normativa Fiscale vigente. (Salvatore Esposito - Direttore Commerciale)

UNA QUESTIONE DI COMPETENZA


L’approccio ai progetti di gestione elettronica documentale e, in particolare, di Conservazione ervazionene Sostitutiva
Sostit
titutiva
richiede grande competenza e capacità organizzativa. Si va ad impattare
ric
richie tare sui processi
proce aziendali,
azie ali, su proce
proc -
d re consoli
dure cons
cconsolidate, anche he se non sempre efficienti, cienti, sulle sicurezze
si (abbiamo
( sempre fatto
atto così).
co La Conser
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con la prova dell’avvenuto paga- l’uniformità del comportamento • delle modalità di conservazio-
mento anche dell’imposta di bollo. del contribuente, per periodi di im- ne delle copie delle dichiarazio-
L’altro esemplare ed il supporto di posta, con la convivenza necessaria ni da parte degli intermediari
memorizzazione contenente l’atto di fatture analogiche e fatture elet- abilitati alla trasmissione delle
informatico sono invece archiviati troniche, specie per quel che riguar- stesse (le copie delle dichiara-
presso l’ufficio. da il ciclo passivo. zioni presso gli intermediari
Un’interpretazione rigida del dato non devono necessariamente
La prospettiva fiscale: evoluzione normativo (in particolare dell’arti- recare la sottoscrizione del con-
della posizione dell’agenzia delle colo 4 del DM 23 gennaio 2004), tribuente e sono conservate se-
entrate come peraltro originariamente con- condo le regole del DM);
Il confronto, seppur breve, con le tenuta nella Circolare 36/2006, • della facoltà di nomina di più
più recenti normative di settore ha imporrebbe di ritenere che il con- responsabili della conservazio-
consentito di evidenziare, già nel- tribuente, scelta una determinata ne;
l’analisi preliminare, alcune sofferte modalità di conservazione di una • dell’interpretazione della disci-
interpretazioni della normativa. certa tipologia documentale (ad plina delle sanzioni applicabili
esempio, delle fatture passive) deb- nei casi di outsourcing.
a) Conservazione dei documenti ana- ba procedere uniformemente per
logici originali tutte quelle ricevute in un determi- Restano certamente aperti alcuni
Non è un mistero che la Circolare nato periodo d’imposta. nodi interpretativi importanti che
36/E abbia, con un evidente ma giu- È chiaro che un’interpretazione di l’evoluzione del mercato ha messo
stificabile strappo alla lettera della questo tipo avrebbe reso gravosa la e continuerà a mettere al centro
norma, previsto l’intervento del PU procedura di conservazione, spe-
dell’attenzione dei diversi operatori
a chiusura del processo di conserva- cialmente in presenza di un gran
coinvolti; nello stesso tempo, resi-
zione per i soli documenti analogici numero di fornitori; con varie riso-
duano alcune perplessità legate ad
originali unici. Ciò per l’appunto luzioni pertanto la rigidità del dato
alcune rigidità richieste dalla nor-
al fine di rendere coerente la nostra normativo è stata progressivamente
mativa non superabili, tuttavia, in
normativa con le fonti generali di superata da un’interpretazione ade-
via interpretativa, per le quali la so-
riferimento e per non appesantire guatrice, nell’ottica della semplifi-
luzione è solo di rango normativo.
il processo di conservazione. A ciò cazione e nel rispetto delle future
si aggiunga che la stessa interpreta- esigenze di controllo.
zione della nozione di documento Senza ripercorrere le varie tappe di
unico è stata fatta con l’intento di questo processo di interpretazione
evitare una eccessiva dilatazione che ha utilizzato la possibilità di
della nozione di documento uni- procedere all’istituzione dei registri
co; in questo senso si può leggere la sezionali, già ampiamente ricono-
risoluzione 161/2007 dove è stato sciuta, con la Risoluzione 260/2008
chiesto all’Agenzia di pronunciarsi è stata espressamente riconosciuta
sulla natura di documenti unici e la possibilità di convivenza di fattu-
non unici di alcuni documenti di re elettroniche e fatture analogiche,
rilievo anche fiscale (ad esempio, distintamente e separatamente an-
nota spese dei dipendenti, scheda notate in appositi registri sezionali.
carburante etc). Anche in questo caso, un’interpre-
tazione di favore ha stemperato la
b) Convivenza di fatture elettroniche rigidità del dato letterale che, a ben
e fatture analogiche: i sezionali vedere, non avrebbe consentito det-
Altro evidente sforzo interpreta- ta facoltà. Annalisa Cazzato
Agenzia delle Entrate
tivo è stato compiuto quando si La carrellata sulla evoluzione del-
Direzione Centrale
è trattato di coordinare l’esigenza la prassi amministrativa potrebbe Normativa e Contenzioso
di assicurare, nella conservazione, continuare parlando ancora:

pagina 46
online SPECIALE OMAT ROMA 2008

FATTURAZIONE ELETTRONICA:
APPLICAZIONI E NORMATIVE
Il moderatore stavolta è stato il Dott. razione viene realizzata “in senso normativa non è chiara. Su que-
Vincenzo Gambetta che in modo ampio”, cioè mediante: “Integrazio- sto posso dare loro una qualche
stimolante ha saputo coordinare ne e Dematerializzazione del ciclo ragione: l’Agenzia delle Entrate ha
un vero e proprio parterre de rois, ordine – pagamento e cioè: ordine solo aumentato l’entropia con i
a riprova dell’interesse crescente che – consegna – fatturazione - paga- suoi proclami contraddittori che si
sta riscuotendo questo argomento. mento”. La slide seguente (Figura sono succeduti nel tempo. Ci ricor-
22) chiarisce meglio il concetto. diamo tutti la Circolare 45/E del
Il primo intervento è stato appan- La slide più decisiva è, però, sicu- 19/10/2005 con la quale si diceva
naggio del Prof. Alessandro Perego, ramente quella di Figura 23 che che chi si fosse azzardato ad accetta-
del quale mi limito a citare solo il indica per i vari settori di business re anche una sola fattura elettronica
titolo che ritengo più pertinente il costo medio dell’intero ciclo della sarebbe stato condannato a conser-
al convegno: Direttore dell’Osser- fattura, come detto sopra e, ancora vare in modalità sostitutiva tutte
vatorio Fatturazione Elettronica e più importante, il risparmio che si le fatture ricevute in quel periodo
Dematerializzazione della School può ricavare dall’adozione della fat- fiscale, affermazione smentita dopo
of Management del Politecnico di turazione elettronica in senso am- poco più di un anno dalla Circolare
Milano. pio. 36/E del 06/12/2006 della mede-
La presentazione del lavoro svolto Personalmente, da questa slide trag- sima Agenzia. E perché non citare
dall’Osservatorio per la sua ormai go una sola conclusione: quanto l’altra affermazione che solo a par-
ben nota survey è stata di tutto sono sprovveduti i nostri business- tire da un Capodanno si possono
rispetto: due cifre per tutte: sono men se, in particolar modo in una conservare in maniera sostitutiva le
stati studiati ben 92 casi aziendali situazione come quella attuale, tra- fatture, affermazione debitamente e
e sono stati compilati 210 questio- scurano di mettere in atto la fattu- felicemente smentita dalla Risolu-
nari, di cui 137 da parte d Piccole razione elettronica! Passi per quelli zione 260/2008? Insomma: l’Agen-
e Medie Imprese. È ovvio che con (il 35% di coloro che hanno rispo- zia ci ha messo molto del suo per
queste premesse i risultati non po- sto) che, come risulta da un’altra intorbidare le acque, ed è solo per
tevano che essere di peso, addirittu- slide che non riproduco, sono con- carità cristiana che non rinfaccio al-
ra di interesse internazionale; nella vinti che “il change management l’Agenzia che solo adesso, dopo ben
riunione del Workshop del CEN sia complesso”: posso capirli. Ma cinque anni, forse vedrà la luce il
sullo eInvoicing tenutosi a Roma per quelli che (il 25%) affermano Provvedimento previsto dall’art. 5,
il 19 dicembre successivo, infatti, che “i benefici non sono chiari e/o comma 2, del DMEF 23/1/2004.
c’era chi, pur non italiano, vi faceva sono difficilmente misurabili” non Devo pur dire, però, a merito del-
riferimento. trovo spiegazioni che possano essere l’Agenzia, che alcune sue persone
Il Prof. Perego ha evidenziato che, riportate su un articolo di pubblica sagge (abbiamo appena sentito
sì, anche realizzando la “fatturazio- lettura, in particolare ora che, dopo la D.ssa Cazzato per citarne una)
ne elettronica” in senso stretto, cioè l’ottima rilevazione dell’Osservato- hanno sempre detto che la latitanza
limitandosi a produrre e ricevere le rio diretto dal Prof. Perego, i bene- di questo Provvedimento non im-
fatture nel rispetto delle norme, si fici sono, invece, molto chiari. pedisce la conservazione sostitutiva
ha già un certo numero di vantaggi, Consentitemi un altro commento. delle fatture.
ma essi sono solo il 10% di quelli Il 25% di coloro che hanno rispo- Insomma, e poi mi fermo, hanno
che si possono ottenere se la fattu- sto all’indagine ha asserito che la tutti torto: l’Agenzia che si è pre-

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

L’albero logico dei è molto meno pessimistico di quello


paradigmi di fatturazione elettronica che può sembrare se teniamo conto
della nebbia normativa di cui ho
C o n s e rva zio n e parlato sopra che si sta diradando
d e ll’attivo
solo adesso. Insomma: partendo da
F a ttu razio n e
e le ttro n ica p u ra
un valore prossimo allo zero asso-
D ig italizz azio n e
luto (anche lo EDI, che da decenni
e c o n se rva zio n e
d e l p a s sivo
C o m p le ta in te g razio n e era utilizzato dalle grandi imprese,
S c a m b io e d e m a te rializz azio n e
u n ilate ra le d e l cic lo doveva comunque essere riportato
d e g li o rd in i o rd in e -p a g a m e n to
su carta per avere valore fiscale) solo
In te g ra zio n e
d e l cic lo da un paio di anni, più o meno, la
S c a m b io o rd in e -fattu ra
u n ilate ra le In te g ra zio n e
macchina ha superato l’attrito di
d e lle fa ttu re d e l cic lo
o rd in e -p a g a m e n to
primo distacco e ha cominciato a
mettersi in moto.
In te g ra zio n e In te g ra zio n e
d e i p a g a m en ti/ d e l cic lo
in ca ss i fa ttu ra -p a g a m en to
La D.ssa Maria Pia Giovannini del
Omat 2008 - Fatturazione elettronica: applicazioni e normative – Giovedì 13 novembre 2008 CNIPA è poi intervenuta ribadendo
FIGURA 22 alcune delle cose che aveva presen-
tato il prof. Perego, ma basandosi
su altre fonti informative: i rapporti
sentata al mondo con un atteggia- all’anno o di poco superiore, a della Banca d’Italia. L’affermazione
mento ondivago, cosa riprovevo- parte il caso in cui il fornitore “È diffusa una scarsa conoscenza dei
lissima per un ente del genere, e le si limiti a emettere fatture elet- reali benefici derivanti dall’integra-
aziende che, scioccamente, si sono troniche anche per chi non le zione di pagamenti e fatturazione, a
lasciate paralizzare anche per quelle accetta come tali, nel qual cosa fronte di pregiudizi - non suffragati
funzionalità per le quali l’Agenzia il tempo è di quasi 4 anni. dai risultati delle indagini - legati ad
non inventava ostacoli. Vi stupite Chiudo la recensione della presenta- elevata complessità organizzative del
se dico che quando sono venuto zione del Prof. Perego invitando gli processo di integrazione” ha solo raf-
a conoscenza delle sentenze della interessati ad acquisire il rapporto al- forzato quanto era stato già detto,
Corte Suprema di cui ho riferito in l’indirizzo http://www.osservatori. ma, venendo da una fonte differen-
precedenza ho sentito una profon- net/fatturazione_elettronica_e_de- te, non ha potuto che essere utile.
da soddisfazione? materializzazione/rapporti/rappor- La D.ssa Giovannini ha ribadito un
De hoc satis! to/journal_content/56_INSTAN- altro dato che deve assolutamente
Anzi, no: cito due ultimissimi dati CE_0HsI/10402/367073. essere tenuto presente dal mondo del
presi dalle slide mostrate dal Prof. Doverosa indicazione: non ho alcu- business: l’adozione estesa della fat-
Perego che mi piace riportare per na cointeressenza con l’Osservato- turazione elettronica apporterebbe
coloro i quali, li ho citati prima, rio, non avendo partecipato alla re- a livello Italia un beneficio pari al
non credono che la fatturazione dazione del Rapporto e non avendo 3 – 4 % del PIL. Posso capire che
elettronica dia effettivi vantaggi: adesso né avendo avuto in passato questo non interessi chi, come di-
1. la ripartizione stimata dei be- alcun rapporto con l’Osservatorio cono in molti, ha difficoltà ad arri-
nefici tra cliente e fornitore stesso. vare alla quarta settimana, ma non
varia a seconda dell’area di deve e non può essere ignorato da
business, ma è in ogni caso di Vincenzo Gambetta ci ha poi ripor- chi si occupa del Paese, siano essi
estremo interesse per ambedue tato all’amara realtà ricordandoci politici o imprenditori.
gli attori; che la fatturazione elettronica ha I politici, riconosciamolo, si sono
2. il tempo di payback della rea- una penetrazione nel mondo del mossi prevedendo con la Finan-
lizzazione dei sistemi per la lavoro soltanto del 3%, ma qui mi ziaria 2008 che le fatture emesse a
fatturazione elettronica, anche corre l’obbligo, come dicono quelli carico della Pubblica Amministra-
per le PMI, è sempre inferiore bravi, di far notare che questo dato zione Centrale diventino tutte elet-

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

troniche, ma l’assenza alla data in scambio dei documenti che ne ma Informatizzato dei Pagamenti
cui scrivo del DMEF attuativo sta assicurino l’autenticità ed inte- della Pubblica Amministrazione) a
ancora creando uno stallo nel mon- grità, l’origine e la destinazione, partire dal 28/1/2008 “il mandato
do del business: chi si azzarda oggi la sequenzialità e l’univocità (re- di pagamento SEPA compliant; in
a intraprendere strade che potranno gole di interoperabilità e coope- modo progressivo tutte le operazio-
un domani trovarsi in conflitto con razione); ni di pagamento saranno eseguite
quelle che saranno previste in que- • L’uso di strumenti che assicurino secondo questo standard”. Ancora
sto benedetto DMEF? Speriamo di la legittimità del documento e la un altro punto a favore dell’Italia,
vedere completato presto questo sua onorabilità in termini di ese- ma perché siamo di solito così poco
iter. cuzione delle disposizioni in esso presenti negli organi operativi in-
È ovvio che è indispensabile “La contenute; ternazionali?
condivisione di standard per il trat- • L’uso di infrastrutture che assi- La D.ssa Giovannini ha poi riman-
tamento dei documenti (fattura), sia curino la sicurezza della tran- dato al “quaderno CNIPA n° 37
in termini di redazione (tracciato sazione e la tracciabilità del contenente l’aggiornamento delle
standard dei flussi di scambio) sia di documento durante le sue fasi di Linee Guida OIL1 in ottica SEPA”
processo (regole per il trattamento e elaborazione.” e alla “Circolare ABI Serie Tecnica
la conservazione)”, ma bene ha fat- Una slide che mi piace riportare è 35 del 7/8/2008 contenente l’ag-
to la Dottoressa a ribadirlo. E poi, nella Figura 24, dalla quale emerge giornamento in ottica SEPA del
con buona pace di chi nel cosiddet- chiaramente che l’impulso verso la Protocollo sull’ordinativo informa-
to Expert Group nominato dalla dematerializzazione nella Pubblica tico tra Ente Locale e Banca Teso-
Commissione Europea con Deci- Amministrazione è destinato ad ac- riera”.
sione 2007/717/CE sostiene che celerare. Sempre riguardo alla SEPA ha in-
l’autenticità e l’integrità non sono Altre slide si concentravano sul- fine richiamato che la “European
un fattore chiave per le fatture elet- l’adozione della SEPA (Single Euro Central Bank nel suo V progress
troniche, ha indicato come punti Payment Area) da parte della Pub- report sulla SEPA ha espressamente
chiave per il successo dello eInvoi- blica Amministrazione italiana la raccomandato la necessità di ricom-
cing proprio i seguenti: quale è stata la prima in Europa a prendere nel progetto:
• “La definizione di regole per lo rendere operativa sul SIPA (Siste- • lo e-envoicing;
• gli standard C2B e B2C (Cu-
stomer-to-Bank, Bank-to-Custo-
mer);
La misura dei benefici • la progettazione di AOS (Ad-
ditional Optional Services) per
Costo del ciclo ordine-pagamento da scenario tradizionale a completa l’estensione del progetto alla ge-
integrazione e dematerializzazione stione di tutte le operazioni com-
prese nel’intera catena del valore
- 80%
E le ttro do m e stici In collaborazione con:
A N IE -A IR E S
secondo i principi della Financial
- 82%
(E lettrodom estici)
Supply Chain Optimation.”
L a rg o c on s u m o C onsorzio D A F N E
(F arm aceutico)
Indicod-E C R
Riporto un’altra slide della D.ssa
- 82%
M ateria le elettric o (Larg o consum o) Giovannini (Figura 25) nella quale
METEL
- 67% C o sto resid u o B en eficio
(M ateriale elettrico) lei ha riferito su alcuni risultati del-
F a rm a ce u tico
la semplificazione.
[€ /c ic lo ]
0 20 40 60 80 10 0

Il Dott. Alberto Berti della Faber


Si ottiene una riduzione del costo del processo compresa tra 25
System ha, quindi, presentato la
euro e 75 euro a ciclo (cioè
(cioè per ogni ordine che percorre tutto il
ciclo fino alla chiusura del pagamento relativo) soluzione Wam Service della sua
azienda.
Omat 2008 - Fatturazione elettronica: applicazioni e normative – Giovedì 13 novembre 2008

FIGURA 23 L’Ing. Fabio Chinaglia, di COMDA-

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online SPECIALE OMAT ROMA 2008

TA ICT ha,di seguito, espresso un ture, Dott. V.U. Vavalli di SOFID. con qualche amica presso un
concetto degno di nota: la “necessi- ufficio interessato dalla norma
tà di colmare le distanze tra le due Il Dott. Gambetta, che era il mo- sarà costretta a emettere fatture
esigenze che insistono sullo stesso deratore, ha doverosamente aperto elettroniche …; lascio all’im-
argomento “fattura elettronica”: i lavori parlando della fatturazione maginazione dei lettori il resto;
avere verso la PA come da Finanziaria • regole tecniche (informatiche)
• “Un “oggetto informatico” au- 2008. per l’emissione e la trasmis-
toconsistente con validità legale Ha posto l’accento su alcuni punti sione delle fatture elettroniche
analoga o superiore ad un docu- la cui definizione è demandata al (punto b) e per la loro ricezione
mento cartaceo DMEF da questa Legge, comma e gestione (punto c);
• Un “oggetto informatico” in gra- 213 dell’art. 1: • disciplina di utilizzo di “inter-
do di essere creato, interpretato, • deroghe su tipi di fornitu- mediari abilitati”;
modificato sia da attori umani, re ed eventuale gradualità di • eventuali misure, an-
sia da applicazioni informatiche passaggio all’adozione del si- che economiche, a favo-
senza intervento umano”. stema di trasmissione in for- re delle PMI (punto f )
Vorrei portare l’attenzione sul se- ma elettronica (punti d e g) - altra considerazione del Dott
condo punto perché perfino nel ci- - le deroghe potranno ri- Gambetta: non si facciano
tato Expert Group questa simbiosi guardare solo i tipi di for- “donazioni a pioggia”, ma, ove
non è generalmente condivisa, for- nitura e non i fornitori; necessario, si fornisca supporto
se perché creerebbe troppe difficol- mia interpretazione letterale: si alle singole realtà per metterle
tà ad alcuni service provider già in potrà eventualmente far dero- in grado di soddisfare alle esi-
esercizio …. gare dall’obbligo dell’emissio- genze di legge.
Eppure è evidente che un docu- ne di fatture elettroniche, per Ha poi riportato alcuni punti del
mento informatico quale la fattura esempio, i servizi di pulizia, DMEF 7/3/2008, in particolare
elettronica deve poter soddisfare ma non le aziende al di sotto di l’art. 3, comma 1, lettera d) che
ambedue queste esigenze. La con- una certa dimensione; in altre prevede che la Sogei faccia opera di
clusione che, chi mi conosce non parole: se per caso una tale de- “impulso e promozione, in favore del-
ne sarà sorpreso, condivido appie- roga non sarà prevista, la Sora le pubbliche amministrazioni delle
no è l’adozione del “documento in- Rosa che fa le pulizie da sola o azioni necessarie per l’adozione del-
telligente”. Un esempio è la fattura
in PDF che, infatti, è perfettamen- FIGURA 24
te leggibile dall’uomo e allo stesso Gestione documentale
tempo trasporta anche dati struttu- e de-materializzazione
rati in un xml “embedded” che pos-
sono essere direttamente scambiati
tra le due parti nell’ambito dello 3. RUOLO STRATEGICO DELLA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
Straight Through Proccessing. Il Ministro utilizzando gli strumenti ad oggi disponibili, sia normativi che
Purtroppo c’è la resistenza da parte infrastrutturali e tecnologici, darà concreta attuazione ai seguenti principi
guida:
del fattore umano, ma ne abbiamo 1. …..
parlato anche troppo. 2. …..
3. …..
4. Qualunque servizio accessibile in forma digitale non dovrà più essere
È stata poi aperta la “Tavola roton- erogato in formato cartaceo.
5. Le amministrazioni aboliscono l’uso della carta
da” tra gli esperti già intervenuti e (dematerializzazione).
6. ….
questi altri: Ing. P. De Sabbata del- 7. ….
l’ENEA, D.ssa L. Fratini Passi del- LINEE PROGRAMMATICHE SULLA RIFORMA DELLA PUBBLICA
l’ABI, Dott. L. Gargiulo di Ernst & AMMINISTRAZIONE -Piano Industriale
Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione
Young Financial, Avv. A. Lisi, Dott. Maggio 2008
10
A. Nuzzolo dell’Agenzia delle En- OMAT – Roma 13 Novembre 2008 Impatti della Fatturazione Elettronica nella PA Giovannini - CNIPA

trate, Dott. P. Procaccino di Accen-

pagina 50
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l’infrastruttura tecnologica utile per


la ricezione e la gestione delle fatture Elementi di Semplificazione
elettroniche”. Traduco io, Vincen-
zo, con le mie parole. Se il Cons.
SIPA - Sistema dei Pagamenti della PA
Granelli non avesse recriminato Il SIPA, operativo dal 2001, utilizza l’integrazione della rete del sistema
che proprio all’interno della Corte pubblico (SPC) con quella del sistema bancario (Rete Interbancaria) per il
trasferimento telematico sicuro delle disposizioni di incasso e pagamento
dei Conti (!!!) oltre il 50% delle di- delle amministrazioni che si avvalgono della tesoreria statale.
sposizioni del CAD sono disattese, L’utilizzo del SICOGE (Sistema di Contabilità Gestionale Finanziaria)
consente alle amministrazioni centrali di gestire il proprio bilancio e di
ci sarebbe da restare perplessi, ma utilizzare il SIPA come veicolo sicuro per la trasmissione delle informazioni
alla Ragioneria Generale dello Stato, permettendo la dematerializzazione di
come, la norma prevede che la fat- una ingente mole di documenti contabili.
turazione elettronica si debba fare e L'utilizzo della rete interbancaria per la trasmissione dei pagamenti
pubblici e dei relativi strumenti di pagamento (in particolare, bonifici)
ci vuole qualcuno che la promuova? consente di ridurre i tempi per il riconoscimento dei fondi agli aventi diritto,
Deve essere fatta e basta! migliorando la qualità del servizio reso.

SPC Rete Interbancaria


È iniziata poi la tavola rotonda vera
e propria con il Dr. Gambetta che
all’inizio, almeno, poneva domande OMAT – Roma 13 Novembre 2008 Impatti della Fatturazione Elettronica nella PA
28
Giovannini - CNIPA

ai vari partecipanti. Poi non ce ne è


stato più bisogno: la discussione si FIGURA 25

T avola R otonda

Dott. A. Berti Ing. F. Dott. P. De Dott.ssa L. Dott. L.


Chinaglia Sabbata Fratini Passi Gargiulo

Dott.ssa M.P. Avv. A. Lisi Avv. A. Prof. A. Dott. G. Dott. V. U.


Giovannini Nuzzolo Perego Procaccino Vavalli
pagina 41
online SPECIALE OMAT ROMA 2008

è animata da sola. i soggetti che concorrono al conto vità di interpretazione.


economico consolidato dello Stato. Purtroppo, a supporto di questa
Il primo partecipante coinvolto è Questi enti sono individuati ogni impostazione, ha citato un esempio
stato il Dott Antonio Nuzzolo che ha anno dall’ISTAT. L’ultimo elenco proprio infelice: lo sforzo interpre-
risposto alla richiesta di Gambetta è stato pubblicato il 31/7/2008 ed tativo del DMEF 23/1/2004 da
di fare una previsione sulla nascita è disponibile all’indirizzo http:// parte dell’Agenzia delle Entrate, i
dell’atteso DMEF. www.istat.it/strumenti/definizioni/ cui risultati si sono dimostrati inat-
Dopo una breve storia del disegno elenco_amministrazioni_pubbli- tendibili nel tempo.
della legge finanziaria 2008 e del che/elencoS13.pdf. A fronte dell’asserzione dell’Avv. Lisi
DMEF 7/3/2008, Il Dott. Nuzzolo che le interpretazioni della Agenzia
ha ricordato le date previste nella Il successivo partecipante coinvol- hanno “ammorbidito” i toni del
Relazione illustrativa allegata a que- to è stato l’Avv. Lisi a cui il Dott. DMEF 23/1/2004, ho già replicato
st’ultimo, il che di per sé è una cosa Gambetta ha chiesto di commenta- sopra, credo, riportando oggettiva-
insolita per un Decreto. Non sto a re l’affermazione fatta in preceden- mente i semplici “fatti di cronaca”,
ricordarle perché sono state regolar- za dal Prof. Perego che tra i vincoli e cioè che l’Agenzia dopo aver po-
mente disattese. alla diffusione dello eInvoicing non sto all’inizio (2005) alcuni “paletti”
Il Dott. Nuzzolo indica, comunque, ci poteva essere la incompletezza o estremamente rigidi, ha dovuto poi
che entro il 2010 tutto dovrà essere assenza delle norme. Questa affer- gradatamente sconfessarli e tornare
operativo, anche in ottemperanza mazione può applicarsi anche nel via via alle autentiche impostazioni
della iniziativa europea i2010 “che caso della fatturazione alle Pubbli- definite dagli strumenti giuridici,
incoraggia gli Stati membri a dotarsi che Amministrazioni? cioè dal DMEF stesso e dal Dlgs
di un adeguato quadro normativo, L’Avv. Lisi ha ribadito il concetto 52/2004.
organizzativo e tecnologico per gestire che le norme non devono regola- Anche l’Avv. Lisi ritiene che questo
in forma elettronica l’intero ciclo de- mentare nel dettaglio i vari proces- DMEF attuativo servirà a lanciare
gli acquisti.” si. la fattura elettronica in Italia e che
Il Dr. Nuzzolo ha poi dato la chia- Ci sono già alcune norme generali esso, dal punta di visto tecnico,
ve di lettura per capire quali sono che lo fanno. Le norme attuali sono potrebbe non dire nulla di più del
gli enti oggetto del provvedimento: già adeguatamente stabili e defini- DMEF 23/1/2004 il quale richiede
sono quelli interessati dalla finan- scono alcuni principi entro i quali i che le fatture elettroniche devono
za pubblica la quale riguarda tutti giuristi devono svolgere la loro atti- essere fondate sull’uso della firma

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digitale in quanto in questo senso è grandi aziende già utilizzano anche chiarisca che tale riferimento tem-
stata recepita la Direttiva 2001/115/ lo EDI. porale possa coincidere con la data
CE mediante il Dlgs 52/2004. Ttorniamo all’Avv. Lisi. Ha sotto- fattura.
L’Avv. Lisi sembrava dimenticare in lineato la “dicotomia forte”, che sta
quel momento il seguente passo del creando un certo imbarazzo, creata Su questo argomento il Dr. Nuzzo-
citato Dlgs 52/2004: “L’attestazione dalla normativa tra fattura elettro- lo non si è detto però certo che la
della data, l’autenticità dell’origine e nica e analogica, la quale ultima “coincidenza data fattura” – “riferi-
l’integrità del contenuto della fattura deve necessariamente essere stam- mento temporale” agevoli nei fatti
elettronica sono rispettivamente ga- pata per poter avere validità. Non gli operatori, in quanto ciò richie-
rantite mediante l’apposizione su cia- sarà certo l’atteso DMEF a poter derebbe che la fattura venga emessa
scuna fattura o sul lotto di fatture del risolvere la questione, ma lo po- in coincidenza della sua data: una
riferimento temporale e della firma tranno fare solo i giuristi, tenendo persona potrebbe formare oggi una
elettronica qualificata dell’emittente come punto di riferimento l’art. 44 fattura ante o post datata anche se
o mediante sistemi EDI di trasmissio- del CAD che dispone, tra le altre una tale post-datazione non sareb-
ne elettronica dei dati che garantisca- cose, che “Il sistema di conservazione be corretta. A seguito di alcune os-
no i predetti requisiti di autenticità e dei documenti informatici garantisce: servazioni del Dr. Gambetta, però,
integrità.” In altre parole egli ha sor- … b. l’integrità del documento.” il Dr. Nuzzolo ha riconosciuto che
volato sulle poche, ma sentite, paro- Correttamente l’Avv. Lisi ha posto oggi per quelle cartacee, in assenza
le che recitano: “o mediante sistemi l’accento sul fatto che qui si parla di altri dati certi, si prende per vali-
EDI di trasmissione elettronica dei di “sistema di conservazione”, il da la data fattura. In conclusione il
dati che garantiscano i predetti requi- che ovviamente riguarda i processi Dr. Nuzzolo ha auspicato che venga
siti di autenticità e integrità”. Voglio correlati. Questo aspetto potrebbe emessa una disposizione che chiari-
ricordare che lo EDI, in particola- agevolare la risoluzione della citata sca che cosa è opponibile fiscalmen-
re quello per il quale la Direttiva dicotomia. te per il rispetto dei termini di emis-
citata rimanda esplicitamente alla È poi entrato nell’argomento sione: se la data fattura è opponibile
Raccomandazione 820/1994/CE, “spool” di cui si è tanto parlato come indicazione del momento in
prevede la firma digitale solo come dopo le Risoluzioni dell’Agenzia cui il documento è stato formato
opzione nell’allegato 2, articolo 6, 161/2007 e 14/2008, dicendosi oppure se conta solo il momento in
comma 22. Addirittura, all’Art. 8, d’accordo nel non mandare in con- cui la fattura è resa disponibile alla
comma 2, del medesimo Allegato si servazione sostitutiva lo spool inte- controparte.
legge: “Se è stata applicata una firma so in senso stretto: bisogna chiarire
digitale su un messaggio EDI, sarà che cosa si intende per “spool”. Da A questo proposito, visto che si par-
possibile verificarla solo nel formato quanto ho scritto sopra, a proposi- lava di problemi operativi per gli
con cui è stato inviato il messaggio.” to dell’intervento della D.ssa Caz- attori, il Dr. Vito Umberto Vavalli
Sottolineo l’aspetto ipotetico: “Se è zato, si può capire molto bene che – SOFID – è intervenuto ramma-
stata applicata …”, il che significa su questo sono d’accordo con l’Avv. ricandosi che le imprese non abbiano
che essa può benissimo non essere Lisi. potuto far sentire la loro voce al ri-
usata. La “firma digitale” ivi cita- Altro argomento su cui sono piena- guardo. Facendo il parallelo con la
ta, comunque, è in questo caso il mente, totalmente, visceralmente, fattura cartacea che può avvalersi
semplice strumento crittografico d’accordo con L’avv. Lisi è quanto del timbro sulla busta con cui essa
e non la “firma digitale” definita egli ha detto sul riferimento tem- è spedita, il riferimento temporale
per la prima volta con validità le- porale. Fermo restando che esso è potrebbe benissimo essere anche il
gale all’art. 1, comma 1, lettera b) stato previsto dal Dlgs 52/2004 il log del sistema di emissione, cosa
del DPR 513/97 e oggi definita alla quale non può certamente essere che consentirebbe, tra l’altro, un
lettera s) dell’art. 1, comma 1, del modificato con un semplice parere tracking ben più affidabile di una
CAD. interpretativo, ha auspicato che un data messa “a casaccio” sulla fattura
Successivamente, però, l’Avv. Lisi parere di questo genere, avvalendosi al momento della sua conservazio-
ha ricordato durante la stessa tavo- del fatto che la definizione di “rife- ne. Altro fatto che potrebbe trarre
la rotonda che attualmente molte rimento temporale” è assai blanda, vantaggio da questo fattore diri-

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mente è il momento in cui una fat- della Banca d’Italia le imprese che Se la Pubblica Amministrazione
tura può essere portata in liquida- scambiano le fatture in formato costringerà tutte le aziende a fare il
zione, per esempio se essa è emessa elettronico, pur non facendo “fat- primo passo si avrà un vantaggio,
nell’ultimo giorno di un mese. turazione elettronica” in senso ca- altrimenti non si raggiungerà mai la
Stimolato dal Dr. Gambetta, il Dr. nonico, sono quasi il 40%, mentre massa critica. Altro punto da tenere
Vavalli ha, quindi, messo in serio la penetrazione della vera e propria in considerazione è l’impostazione
dubbio l’effettiva possibilità che la fatturazione elettronica è quella in- della norma. Se essa dirà: “fate qua-
fatturazione elettronica possa essere dicata dal Prof. Perego: circa il 3%. lunque cosa purché abbia senso” il
realmente stimolata da una normati- Questo perché c’è incertezza e in mercato non partirà perché l’incer-
va per la quale non si valuti l’impat- questa situazione non si investe. tezza lo bloccherà: ci devono essere
to sul mondo delle imprese, come Finalmente, però, le imprese indicazioni chiare su tecnologie e
invece raccomandato dall’OCSE e (CNEL e SCIC3) si stanno muo- significato e un’autorità che possa
dalla Commissione Europea. E ha vendo così come le associazioni dare un giudizio dirimente.
citato come esempio negativo quel- (Confindustria, Assonime) per par- Aggiungo io: non c’è bisogno di
lo analogo danese della fatturazione lare, finalmente, con i legislatori. scendere in dettaglio: abbiamo
elettronica verso le amministrazioni davanti agli occhi le conseguenze
pubbliche che, appunto in quanto L’Ing. Piero De Sabbata ricorda, a negative di interpretazioni iniziali,
le imprese non sono state sentite, questo punto, che in ENEA stanno lo voglio proprio dire, “cervelloti-
si è dimostrato negativo: si è infatti lavorando da anni sullo sviluppo di che” (e ho citate sopra) che hanno
scelto uno standard che non rap- uno standard che consenta l’elabo- paralizzato il mercato il quale solo
presenta le esigenze delle imprese. razione automatica dei documenti, adesso, in virtù delle via via più
Ancora: secondo l’ultima indagine ma il punto è: chi inizia? ragionevoli posizioni dell’Agenzia

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stessa e, forse, delle citate sentenze sono trovati davanti a una nuova Il valore medio della fattura sul
della Corte di Cassazione, forse po- realtà, c’erano già le grandi aziende mercato elettronico è 800 € (dato
trà partire. che da tempo si scambiavano flussi fornito dalla CONSIP). Se si pensa
elettronici. che nel 2007 le spese sono state 120
Il Dr. Luca Gargiulo – Ernst & In fondo, ha concluso, gli standard Mdi€, basta una semplice divisione
Young Financial – dopo aver fatto per le fatture passive possono essere per rendersi conto della dimensione
indagini presso altri mercati ha poi ridotti a circa 50 e la stessa scansio- del problema.
dato input al DMEF 7/3/2008 e ne è gestibile. Definire uno standard tecnologico
quindi ha visto direttamente quan- per la fattura non risolve il proble-
to fatto in Danimarca su cui ha L’Avv. Andrea Lisi ha però eviden- ma: serve piuttosto una soluzione
quindi riferito. L’obiettivo era mol- ziato che la realtà danese non è aperta, cioè, in sostanza una moda-
to semplice e limitato: adottare per complessa come quella italiana, così lità di interscambio, comprensiva
la P.A. la fatturazione elettronica. come la normativa italiana è sicura- di protocolli di comunicazione, che
Punto. In 1,5 anni hanno ottenuto mente molto più complessa di quel- contenga le informazioni necessarie
che il 100% delle fatture verso tutta la danese. Non è detto che in Italia alla PA. Oggi ancora non si sa quali
la P.A. è in formato elettronico, an- la soluzione possa essere semplice siano queste informazioni perché il
che le fatture di esercizi di minima come sembra sia quella danese. ciclo order to cash delle Pubbliche
rilevanza, come addirittura i bar. Devo dire che l’Avv.Lisi è stato qui Amministrazioni Centrali non è
Le fatture cartacee vengono infatti un campione dello “understate- standardizzato.
mandate a centri di scansione che le ment” in quanto, ce ne rendiamo È necessario per il Dott. Procac-
convertono in fatture elettroniche a conto benissimo dalle notizie che cino spostare l’attenzione verso la
loro volta inviate alle PA. Egli solle- quasi ogni giorno sentiamo e leg- gestione delle informazioni forni-
va poi la questione della affidabilità giamo, le evasioni dell’IVA scoperte te alla PA per rendere più efficace
delle fatture in senso lato, anche di dalla Guardia di Finanza la dicono i suoi processi. Il mondo va verso
quelle cartacee: non vi è nemmeno lunga al riguardo. Chissà se anche standard sempre più aperti e che si
per queste ultime la sicurezza as- l’equivalente danese della nostra evolvono. Stante la situazione della
soluta che non siano contraffatte. GdF si trova ad affrontare i medesi- PA non è risolutivo definirne banal-
I paesi nordici in generale non si mi problemi? mente uno solo o pochi di essi.
sono posti questi problemi nemme- Sintetizzo qui diversi interventi Anticipo qui un intervento del
no per le fatture elettroniche. avuti in vari momenti. In poche Dott. Nuzzolo il quale, citando la
Devo dire che ho riscontrato per- parole, hanno tutti concordato che Relazione illustrativa inclusa nel
sonalmente questo approccio dei se per una grande azienda gestire DMEF 7/3/2008, segnala quanto
paesi nordici. 50 standard diversi non è un pro- sia corretto l’accenno al processo ci-
Il risultato dell’iniziativa danese è blema, lo può essere, e non di poco tato dal Dott. Procaccino: “l’iden-
stato che oggi è tutto elaborato in conto, per quelle piccole, come ha tificazione del gestore nell’alveo
modo automatico: il 100% delle fatto notare l’ing. De Sabbata. dell’amministrazione finanziaria,
fatture e anche il relativo processo potrebbe consentire progressiva-
di pagamento. E ha ribadito quanto Il Dott. Giovanni Procaccino, di Ac- mente l’integrazione automatica
già detto dal Prof. Perego che l’effi- centure, ha evidenziato come dal con il processo di validazione della
rapporto del Ministro Brunetta al correttezza fiscale e contributiva ai
cienza maggiore si ottiene se si co-
Parlamento del 28 settembre emer- fini della liquidazione delle fatture
pre tutto il processo.
ga una realtà molto diversa da quel- dei fornitori della pubblica ammi-
Adottare uno standard è assoluta-
la danese: sono state censite 10.417 nistrazione prevista dai recenti in-
mente opportuno nei riguardi della
unità di PA, ognuna con decine di terventi normativi.”
PA, ma verso i privati la cosa ha mi-
soggetti che acquistano e ricevono
nore impatto perché tutti gli ope-
fattura, con un aumento del 10% La Dott.ssa Liliana Fratini Passi ha
ratori sono disposti a recepire qual-
rispetto al 2003: questo significa sollevato la questione che bisogna
siasi tipo di standard, quindi la cosa
avere 100.000 elementi nel data anche tenere in conto sia le moda-
costituisce un ostacolo minore.
base dell’anagrafica. lità per aggregare le informazioni
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sia il loro contenuto. La PA deve di pagamento si stanno sempre più trattati in questa tavola rotonda,
orientarsi alla questione esattamen- strutturando, altrimenti la “com- nello sforzo di trovare una soluzio-
te come si porrebbe un’azienda, pliance” con la SEPA non sarebbe ne al problema creato dal fatto che
perché la Finanziaria stessa dice che stata possibile. i 27 paesi membri dell’Unione Eu-
il B2G deve essere un incentivo al Infine (e io devo dire finalmen- ropea hanno purtroppo recepito la
B2B. Guai a fare un ordinamento te), riprendendo forse la risultanza Direttiva in modi diversi, creando
allo scopo di realizzare una fattura- principale della ricerca presenta- così barriere allo interscambio del-
zione per la PA senza tenere in con- ta dal Prof. Perego, ha ricordato a le fatture elettroniche. Aggiunge
to anche i privati: si dovrebbe poi tutti che per far fruire alla PA dei anche che non si può indicare un
fare un altro sforzo per questi ulti- benefici della fatturazione elettroni- unico metodo per scambiare fattu-
mi, molto più difficile da realizzare ca non ci si deve limitare alla pura re elettroniche, ma bisogna rendere
perché non vi sarebbe un elemento trasformazione del documento, ma possibile l’utilizzo di più meccani-
trainante come lo è la Finanziaria bisogna rivedere totalmente le ope- smi per raggiungere tale scopo: la
2008. razioni nel loro complesso, anche “multicanalità”.
Uno degli strumenti è la multica- sfruttando la multicanalità. Anticipo, per contiguità di argo-
nalità, indipendentemente dal mit- Gli standard non devono essere mento, una recriminazione avanza-
tente. solo di formato o di trasmissione, ta dal Dott. Vavalli a questo riguar-
ma anche e principalmente di re- do: nello Expert Group ci sono ben
La D.ssa Maria Pia Giovannini ha gole con cui far funzionare le infra- 27 membri espressione dell’offerta
ricordato a tutti, riprendendo quan- strutture. e solo 3 della domanda.
to accennato dal Dott. Procaccino, Devo dire anche io, con forte recri-
che i numeri della PA sono enor- La Dott.ssa Liliana Fratini Passi ha minazione, che in una situazione
mi: il 15% dei volumi trattati dal a questo punto ricordato che nello come questa evidenziata dal Dott.
sistema nazionale è trattato dalla Expert Group a cui si è già accen- Vavalli c’è un rischio estremamente
PA, si tratta di milioni di operazio- nato, e di cui lei fa parte, si discute elevato che le proposte prodotte da
ni, anche se sicuramente i sistemi esattamente degli stessi argomenti tale consesso siano in realtà l’espres-

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sione della volontà (per non dire zolo, che è quello di promuovere la che possiamo definire un “Massimo
più brutalmente dell’interesse com- maggior agilità e celerità dell’ela- Comun Denominatore”, alla fine si
merciale) dei fornitori di servizi e borazione delle fatture. Si può ipo- indicherà un insieme delle infor-
non dell’interesse degli utenti. tizzare di configurare una modalità mazioni minime necessarie e utili
Mi fermo qui, ma potrei andare ibrida. Il prof. Perego è qui inter-
per il controllo della spesa della PA.
molto più sul pesante. venuto supportando questa tesi. In
altre parole: si deve arrivare all’inte- E non si adduca come scusante la
Ho già accennato alla posizione grazione dei vari processi. complessità derivante dalle citate
dell’Ing. Piero De Sabbata sul tema 10.417 unità, dai milioni di tipolo-
degli standard: aggiungo solo la sua Il Dott. Giovanni Procaccino ha po- gia di acquisti, ecc., perché nel pri-
colorata e azzeccata espressione che sto l’accento su una slide del prof. vato le complessità sono altrettante,
questo argomento “genera orticaria Perego la quale ha riportato le o addirittura anche maggiori. Ha
in Italia” per il nostro carattere in- motivazioni della resistenza al pas- fatto l’esempio delle parti che com-
dividualista e fantasioso, anche se saggio alla fatturazione elettronica
pongono un’automobile o, peggio,
poi nei fatti finiamo con il fare tutti così come erano state indicate dagli
le stesse cose. Nella realtà ci posso- intervistati. Quella che ha avuto il un aereo di linea.
no essere standard in vari campi: maggior numero di risposte è stata:
standard sulle procedure, sui pro- “Change management complesso”. Si era ormai alla fine e il Dott. Gam-
cessi, sui significati, sulle sintassi e Questo è un sintomo del fatto che betta si è dichiarato così soddisfatto
sui protocolli di trasmissione. è necessario un cambiamento del- da “minacciare” gli stessi oratori di
Ci sono varie iniziative al riguardo l’intero sistema, in altre parole c’è coinvolgerli a breve in altre espe-
in Europa, intesa sia nel suo insieme da gestire un enorme progetto che rienze analoghe.
sia in alcune sue aree geografiche: coinvolge le persone di varie com-
c’è, cioè, un movimento in atto che petenze e compiti. Guai a lavorare
cerca di consolidare alcuni modelli a compartimenti stagni: è d’obbligo NOTE
di dati che poi saranno ridotti a un l’unificazione di tutte delle compe- 1: Ordinativo Informatico Locale
numero minore. tenze.
2: “Possono rivelarsi necessari con-
A conclusione della giornata è stato
fatto il tradizionale giro di tavolo L’Ing. Piero de Sabbata ha sollecitato trolli più elaborati, in particolare
per raccogliere le opinioni finali dei a non perdere l’occasione di utiliz- quando le transazioni sono impor-
vari intervenuti. Tra queste ritengo zare la Pubblica Amministrazione tanti, il che può comportare l’uso di
utile citare le seguenti per quello che può essere, cioè una messaggi specifici per aumentare la
leva importantissima, tale, cioè, da sicurezza, come quelli raccomanda-
L’Ing. Fabio Chinaglia ha dichiarato far confluire gli investimenti non ti dagli esperti della sicurezza, o di
di credere nel multicanale. Peraltro solo nella banale (e permettetemi di qualsiasi altro mezzo o metodo di
non è possibile forzare tutti i diffe- dire “bieca”) ottemperanza a quello
sicurezza disponibile, comprese ad
renti tipi di aziende a utilizzare lo che dirà la norma onde poter fattu-
stesso strumento: già oggi milioni rare alla PA: perché questo evento esempio le firme digitali.”
di documenti vengono gestiti da sia realmente di stimolo per il Paese 3: SCIC: “Steering Committee
intermediari, anche da noi in Ita- la normativa deve dare indicazioni Interassociativo “Corporate Pay-
lia. Inoltre, specialmente oggi, per che pongano l’attenzione sull’obiet- ments & Financial Supply Chain”
la PA si pone molta attenzione al tivo, appunto, di stimolo. {SCIC}”
controllo dei dati relativi alla spesa
pubblica onde consentire a chi a ciò Il Dr. Luca Gargiulo ha sottolineato
è preposto di capirne l’andamento. che uno dei motivi che hanno ral-
Forse c’è il rischio che, per questa lentato l’uscita del secondo DMEF
accentuata attenzione, si finisca con è che non si è riusciti a mettersi
il perdere di vista un obiettivo, pe- d’accordo su quali dati prevedere.
raltro già riportato dal Dott. Nuz- Se si riuscirà a concordare quello

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