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Alcune premesse La sfida di una scuola che insegna per competenze Maurizio Lazzarini Dirigente Scolastico

Alcune premesse

Alcune premesse La sfida di una scuola che insegna per competenze Maurizio Lazzarini Dirigente Scolastico I.C.
La sfida di una scuola che insegna per competenze Maurizio Lazzarini Dirigente Scolastico I.C. Castel

La sfida di una scuola che insegna per competenze

Maurizio Lazzarini Dirigente Scolastico I.C. Castel San Pietro Terme (BO)

email: maurizio.lazzarini@istruzione.it

Maurizio Lazzarini Dirigente Scolastico I.C. Castel San Pietro Terme (BO) email: maurizio.lazzarini@istruzione.it
Maurizio Lazzarini Dirigente Scolastico I.C. Castel San Pietro Terme (BO) email: maurizio.lazzarini@istruzione.it 1
Maurizio Lazzarini Dirigente Scolastico I.C. Castel San Pietro Terme (BO) email: maurizio.lazzarini@istruzione.it 1
La vera competenza si vede …… quando non bisogna mostrare a nessuno la propria competenza!
La vera competenza si vede …… quando non bisogna mostrare a nessuno la propria competenza!

La vera competenza si vede …… quando non bisogna mostrare a nessuno la propria competenza!

Vecchio adagio del competente

la propria competenza! Vecchio adagio del competente Ma ritorniamo alle competenze…. • Legge di Godin La
Ma ritorniamo alle competenze….

Ma ritorniamo alle competenze….

Legge di Godin

La generalizzazione dell'incompetenza è direttamente proporzionale all'altezza nella gerarchia.

• Principio di Peter In una gerarchia ogni membro tende a raggiungere il proprio livello
• Principio di Peter In una gerarchia ogni membro tende a raggiungere il proprio livello
• Principio di Peter In una gerarchia ogni membro tende a raggiungere il proprio livello

Principio di Peter

In una gerarchia ogni membro tende a raggiungere il proprio livello di incompetenza.

Corollari

1.

Col tempo, ogni posizione tende a essere occupata da un membro che è incompetente a svolgere quel lavoro.

2.

Il lavoro viene svolto da quei membri che non hanno ancora raggiunto il proprio livello di incompetenza.

viene svolto da quei membri che non hanno ancora raggiunto il proprio livello di incompetenza. Un

Un apologo introduttivo

UN’IDEA CHE VIENE DA LONTANO 4
UN’IDEA CHE VIENE DA LONTANO 4
UN’IDEA CHE VIENE DA LONTANO 4
UN’IDEA CHE VIENE DA LONTANO 4
UN’IDEA CHE VIENE DA LONTANO 4

UN’IDEA CHE VIENE DA LONTANO

Insegnare e apprendere Verso la società conoscitiva Libro bianco 1995

Insegnare e apprendere Verso la società conoscitiva

Libro bianco 1995

Insegnare e apprendere Verso la società conoscitiva Libro bianco 1995

3 fattori critici

La società dell’informazione

L’estensione a livello mondiale degli scambi

La civiltà scientifica e tecnica

degli scambi • La civiltà scientifica e tecnica La società complessa • Le mutazioni in corso

La società complessa

Le mutazioni in corso hanno incrementato le possibilità di ciascun individuo di accedere all’informazione ed al sapere

• Aumentano i dislivelli

• Il ruolo di ciascuno nella società del futuro dipenderà dalle conoscenze acquisite

La Scuola non puo’ piu’ insegnare TUTTO!

Come limitare gli effetti nocivi?

a) rivalutare la cultura generale

• Lo sviluppo della cultura generale, cioè della capacità di cogliere il significato delle cose, di capire e di creare, è la funzione di base della scuola, nonché il primo fattore di adattamento all’economia e all’occupazione.

• Valutazione e decisione sono alla base di tutto il processo. (Autovalutazione)

• Dall’insieme delle conoscenze alla strutturazione delle stesse

IMPLICAZIONI

• NECESSITA’ DI UNA “TESSERA PERSONALE DELLE COMPETENZE”

• NECESSITA’ DI UN SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE

• SUPERAMENTO DEL DIPLOMA COME STRUMENTO CERTIFICATIVO

cinque obiettivi generali UE

4. Possedere Tre lingue comunitarie

5. Trattare sullo stesso piano l’investimento a livello fisico e l’investimento a livello di formazione. Non basta portare l’istruzione e la formazione a livello di priorità per la competitività e l’occupazione.

b) sviluppare l’attitudine all’occupazione

• rivalutare la formazione e l’alta formazione professionale

• incoraggiare la mobilità dei lavoratori.- dipendenti, insegnanti, ricercatori - e degli studenti

l’accesso alla formazione deve essere sviluppato nell’arco di tutta la vita

• ricorso ai nuovi strumenti tecnologici

cinque obiettivi generali UE

1. innalzare il livello generale delle conoscenze

2. Avvicinare la scuola e l’impresa :

sviluppare l’apprendimento in Europa sotto tutti gli aspetti

3. Lottare contro l’emarginazione: offrire una seconda opportunità tramite la scuola

EDITH CRESSON • " i sistemi d’istruzione e di formazione hanno troppo spesso l’effetto di

EDITH

CRESSON

• " i sistemi d’istruzione e di formazione hanno troppo spesso l’effetto di tracciare una volta per tutte il percorso professionale. C’è troppa rigidità , troppi ostacoli tra i sistemi d’istruzione e di formazione, manca la comunicazione, mancano le possibilità di ricorrere a nuovi tipi di insegnamento nell’arco di tutta la vita"

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L’ologramma

In ogni granello di sabbia….

In ogni granello di sabbia….

I VALORI IN GIOCO

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… è nascosto il Buddha!

… è nascosto il Buddha!

LA COMPETENZA NON PUO’ ESSERE PRECOCE

LA COMPETENZA NON PUO’ ESSERE PRECOCE

SOSTENERE IL PESO DELLA CONOSCENZA

SOSTENERE IL PESO DELLA CONOSCENZA

DEFINIZIONI

UN EQUILIBRIO DINAMICO

UN EQUILIBRIO DINAMICO

LA COMPETENZA NON SI ASTRAE DALL’ABILITA’

LA COMPETENZA NON SI ASTRAE DALL’ABILITA’

Alcune definizioni:

La competenza è la capacità di dar luogo ad una sequenza regolare di comportamento coordinato, efficace rispetto agli obiettivi, dato il contesto in cui ha luogo" (Nelson Winter, 1982)

• "La capacità di applicare conoscenza, <saper fare> e abilità in un posto di lavoro abituale e/o in corso di cambiamento” (fonte:

Cedefop, 2002)

La competenza è una caratteristica intrinseca individuale, causalmente correlata ad una performance efficace o superiore in una mansione o situazione (Boyatzis, 1982)

La competenza è la qualità professionale di un individuo in termini di conoscenze, capacità, abilità e doti professionali e personali (Quaglino, 1990)

“Le competenze sono caratteristiche individuali intrinseche che indicano i modi di comportarsi o di pensare che si ripetono nelle loro grandi linee nelle diverse situazioni e perdurano per un periodo di tempo ragionevolmente lungo” (Guion, 1991)

La competenza è definita dalla capacità di controllare e governare l'incertezza mediante prestazioni costruite volta per volta e poco formalizzabili (Ajello, Cevoli, Meghnagi 1992)

Le competenze (trasversali o "aspecifiche") sono le abilità relative al saper mettere in atto strategie efficienti per utilizzare le risorse possedute (conoscenze, valori, motivazioni) coerentemente con le esigenze del compito (comportamento lavorativo atteso, condizioni di esercizio, ambiente, organizzazione). (Isfol, 1992)

• Essa è la risultante di tre nozioni:

Sapere (possedere i saperi necessari per la soluzione del problema);

Volere ( avere la capacità di dare un senso o di comprendere il problema da risolvere);

Potere (disporre dei mezzi necessari). (CFDT-Cadres, 2001)

•1 Il forte richiamo alla contestualizzazione delle conoscenze rispetto a specifici ambienti organizzativi. Si vuole affermare cioè l'importanza di una "applicazione non routinaria del sapere" in ambiti organizzativi sempre più peculiari e dotati di una loro specificità. La conoscenza deve essere applicata alla soluzione di problemi specifici, e implica la comprensione profonda del contesto in cui si agisce.

La competenza è il risultato della combinazione di risorse (individuali e collettive) e risiede nella capacità di mobilitarle e combinarle per risolvere problemi. La competenza è sempre una costruzione congiunta dell'individuo, della comunità di lavoro e dell'organizzazione. (CFDT-Cadres, 2001)

Pur nella loro diversità, tutte le definizioni ruotano attorno a cinque concetti fondamentali.

2 La correlazione causale con l'efficacia della performance, come esito finale della competenza agita.

• 3 L'importanza della conoscenza tacita e procedurale (know-how) piuttosto che della conoscenza esplicita e dichiarativa (know-what). La costruzione di una competenza professionale è legata, più che alle acquisizioni realizzate nell'ambito scolastico, a processi di apprendimento informale in momenti e sedi diverse, all'appartenenza ad una comunità professionale, ad un uso della pratica che favorisca un sapere conquistato nel campo (Ajello, Cevoli e Meghnagi, 1992). Per "conoscenza procedurale" si intende la conoscenza delle modalità con cui elaborare e organizzare le informazioni.

Pilastri delle competenze

• 1. Il sapere acquisito comunque, il “software” individuale posseduto (sapere);

• 2. La trasformazione del sapere in azione conseguente, consapevole e positiva (saper fare);

• 3. Atteggiamento quale disponibilità puntuale e palese intenzione all’agire per sé, con gli altri e per gli altri (saper essere ideale);

• 4. Comportamento quale azione coerente all’atteggiamento intenzionale che tramuta la volontà in azione conseguente (saper essere agito) (Di Marco, Biliotti 2002).

IL MODELLO HALIFAX

• 4 La valorizzazione delle dimensioni soggettive nell’analisi dei contenuti professionali. Emerge in tutti gli approcci una sostanziale convergenza verso una concezione di competenza professionale che valorizza molto la dimensione individuale e di auto-consapevolezza del soggetto, chiamato

• 5 a mettere in gioco un insieme di caratteristiche personali di diverso ordine, ma tutte in grado di influire sulla qualità del suo comportamento organizzativo (Bresciani, 1997). Deriva da ciò l’impossibilità di analizzare le competenze prendendo in esame solo la posizione organizzativa:

occorre infatti assumere come oggetto di analisi anche le qualità e le risorse individuali del soggetto al lavoro, opportunamente contestualizzate e confrontate.

Proposta di definizione di competenza:

• La competenza è l’insieme delle risorse individuali e di gruppo combinate e mobilitate per risolvere i problemi. E` la costruzione congiunta tra l’individuo, la comunità e l’organizzazione.

• E` la risultante di quattro nozioni:

• 1 Sapere: possesso delle conoscenze comunque acquisite,

• 2. Volere: capacità di comprensione del problema da risolvere,

• 3. Potere: acquisizione e controllo dei mezzi necessari, 4. Divenire: cambiamento agito attraverso l’apprendimento.

• La Halifax plc ha stabilito 10 nuclei di competenze indispensabili per tutti i dipendenti a qualsiasi livello dell'organizzazione. Questi 10 nuclei definiscono gli "attributi, caratteristiche, comportamenti e conoscenze" necessari per svolgere bene i propri compiti. Le competenze sono state raggruppate in 3 categorie di competenze:

1.

verso le persone: sapere definire gli

obiettivi, sapere promuovere lo sviluppo di sé e degli altri, sapere comunicare, sapere lavorare in gruppo;

2.

personali: orientamento ai risultati,

orientamento al cliente, orientamento al

cambiamento;

3.

verso il processo: sapere guardare alla

prospettiva, sapere valutare, sapere porre al

centro la qualità.

IL MODELLO RSA

Royal Society for the Encouragement of Arts, Manufactures & Commerce

1. Competenze per l'apprendimento

• Gli studenti devono:

• ·

apprendimento, e capire come gestire l'apprendimento per tutta la vita;

• ·

• avere esplorato e avere capito quale è il loro talento creativo e come farne il miglior uso;

• avere imparato ad apprezzare ed amare l'apprendere per se stesso e come via per conoscere se stessi;

• avere conseguito alti standards nella lingua, nella matematica e nella comprensione spaziale;

• ·

capire come apprendere, tenendo conto del loro stile di

avere imparato, sistematicamente, a pensare;

·

·

·

avere raggiunto alti standards di competenza nella gestione

della tecnologia della comunicazione e dell'informazione e nella

comprensione dei loro processi fondamentali.

• Per ciascun gruppo di competenze sono poi stati definiti 5 livelli, ciascuno dei quali descrive un diverso tipo di comportamento, considerato attraverso fasi progressive di crescita.

• Il curricolo ruota attorno a 5 ampie categorie. Ciascuna di queste contiene un certo numero di competenze individuali, che sono espresse in termini di risultati che gli studenti devono conseguire, nel progredire attraverso il curricolo. E' bene, in premessa, chiarire che le competenze indicate non costituiscono, ambiti aggiuntivi ai contenuti (ma ambiti entro i quali i contenuti vanno riorganizzati.

2. Competenze per la "cittadinanza"

• Gli studenti devono:

• ·

avere sviluppato la comprensione delle etiche e dei valori, di

come il comportamento personale dovrebbe ispirarsi a questi e di

come dare il proprio contributo alla società:

• capire come funzionano la società, il governo e il mondo del lavoro, e l'importanza di un'attiva "cittadinanza";

• capire le diversità culturali e sociali, nel contesto sia nazionale che globale, e come queste dovrebbero essere rispettate e valorizzate;

• capire le implicazioni sociali della tecnologia;

• avere sviluppato la comprensione di come gestire aspetti della

·

·

·

·

propria vita personale, e le tecniche che possono essere utilizzate per farlo, compreso la gestione dei propri problemi finanziari.

3. Competenze per relazionarsi alle persone

• Gli studenti devono:

• capire come relazionarsi ad altre persone in contesti variabili;

• capire come operare in team e come ricoprire ruoli diversi nel team;

• avere sviluppato una gamma di tecniche per comunicare mediante mezzi diversi, e capire come e quando usarli;

• avere sviluppato competenze nel gestire relazioni personali ed emotive;

• capire, ed essere capaci di usare vari mezzi, per governare lo stress e i conflitti

·

·

·

·

·

5. Competenze per gestire le informazioni

• Gli studenti devono:

• ·

avere sviluppato una gamma di tecniche

per accedere, valutare e differenziare le informazioni e avere appreso come analizzarle, sintetizzarle e applicarle;

• capire l'importanza di riflettere e applicare il giudizio critico, e avere imparato a farlo.

·

Quali competenze chiave? (UE)

1. Comunicazione in lingua madre

2. Comunicazione in altre 2 lingue comunitarie

3. Competenza matematica

4. Competenze di base in scienze e tecnologia

5. Competenza informatica

6. Imparare ad imparare

7. Competenze interpersonali e civiche

8. imprenditorialità

4. Competenze per gestire le situazioni

• Gli studenti devono:

• capire l'importanza di gestire il proprio tempo, e avere sviluppato tecniche specifiche per farlo;

• capire che cosa significa gestire il cambiamento, e avere sviluppato una gamma di tecniche da usare in diverse situazioni;

• capire l'importanza di valorizzare il successo e gestire le delusioni, e i modi per farlo

• ·

·

·

·

capire cosa significa essere " imprenditori" e

prendere iniziative, e come sviluppare queste capacità;

capire come si gestisce il rischio e l'incertezza,

l'ampia gamma di contesti nei quali si incontreranno, e le tecniche per gestirli.

• ·

Quali competenze chiave? (UE)

Quali

competenze

chiave?

(UE)

C.M. 84/2005

Competenze =

• La competenza è l’agire personale di ciascuno, basato sulle conoscenze e abilità acquisite, adeguato, in un determinato contesto, in modo soddisfacente e socialmente riconosciuto, a rispondere ad un bisogno, a risolvere un problema, a eseguire un compito, a realizzare un progetto. Non è mai un agire semplice, atomizzato, astratto, ma è sempre un agire complesso che coinvolge tutta la persona e che connette in maniera unitaria e inseparabile i saperi (conoscenze) e i saper fare (abilità), i comportamenti individuali e relazionali, gli atteggiamenti emotivi, le scelte valoriali, le motivazioni e i fini.

• Per questo, nasce da una continua interazione tra persona, ambiente e società, e tra significati personali e sociali, impliciti ed espliciti.

• Mentre il concetto di competenza si riferisce alla capacità di far fronte a richieste di un elevato livello

di complessità e comporta sistemi di azione

complessi, il termine conoscenze è riferito ai fatti o

alle idee acquisiti attraverso lo studio, la ricerca, l’osservazione o l’esperienza e designa un insieme

di informazioni che sono state comprese. Il termine

abilità viene usato per designare la capacità di utilizzare le proprie conoscenze in modo relativamente agevole per l’esecuzione di compiti semplici.”

• Cfr: OECD (OCSE), The definition and selection of key competencies (DeSeCo): theorical and conceptual foundations. Strategic paper, 07-Oct.2002

FLESSIBILITA’

FLESSIBILITA’

CULTURA

SCUOLA PERSONA

2007

QUALE SCUOLA PER LE COMPETENZE?

PERSONALIZZAZIONE

PERSONALIZZAZIONE

SELEZIONE

SELEZIONE

DOCUMENTAZIONE

DOCUMENTAZIONE

ACCOUNTABILITY

ACCOUNTABILITY

CAMBIO DI PROSPETTIVA

CAMBIO DI PROSPETTIVA

VERIFICA E VALUTAZIONE

VERIFICA E VALUTAZIONE

SISTEMA ORGANIZZATO

SISTEMA ORGANIZZATO

RETE

RETE

PENSIERINI DELLA SERA

Trova il tempo

Trova il tempo Antica preghiera irlandese (con qualche piccola licenza … lazzariniana)

Antica preghiera irlandese

(con qualche piccola licenza … lazzariniana)

irlandese (con qualche piccola licenza … lazzariniana) Trova il tempo per lavorare, è il prezzo del
irlandese (con qualche piccola licenza … lazzariniana) Trova il tempo per lavorare, è il prezzo del

Trova il tempo per lavorare, è il prezzo del successo

Trova il tempo per lavorare, è il prezzo del successo

Trova il tempo per riflettere, è la fonte della forza

Trova il tempo per riflettere, è la fonte della forza

Trova il tempo per sognare, è il sentiero che porta alle stelle

Trova il tempo per sognare, è il sentiero che porta alle stelle

Trova il tempo per l'amicizia, è la strada della felicità

Trova il tempo per l'amicizia, è la strada della felicità

Trova il tempo per giocare, è il segreto dell'eterna giovinezza

Trova il tempo per giocare, è il segreto dell'eterna giovinezza

Trova il tempo per leggere, è il fondamento della saggezza

Trova il tempo per leggere, è il fondamento della saggezza

Trova il tempo per aiutare gli altri, la giornata è troppo breve per essere egoista

Trova il tempo per aiutare gli altri, la giornata è troppo breve per essere egoista

Trova il tempo per amare, è il privilegio degli Dei

Trova il tempo per amare, è il privilegio degli Dei

TROVA IL TEMPO per ascoltare, se hai due orecchie ed una sola bocca non è per caso

TROVA IL TEMPO per ascoltare, se hai due orecchie ed una sola bocca non è per

TROVA IL TEMPO per insegnare soprattutto a te stesso, e per insegnare ogni giorno qualcosa a chi non la sa

TROVA IL TEMPO per insegnare soprattutto a te stesso, e per insegnare ogni giorno qualcosa a

Trova il tempo per ridere, è la musica dell'anima

Trova il tempo per ridere, è la musica dell'anima

TROVA IL TEMPO per cancellare i giudizi sugli altri e su di te, è il solo stimolo alla crescita di tutti

TROVA IL TEMPO per cancellare i giudizi sugli altri e su di te, è il solo

TROVA IL TEMPO per ricominciare:

la vera felicità non consiste nel non cadere, ma nel rialzarsi sempre dopo le cadute

TROVA IL TEMPO per ricominciare: la vera felicità non consiste nel non cadere, ma nel rialzarsi

Arrivederci a domani

La vera competenza si vede …… quando non bisogna mostrare a nessuno la propria competenza!

Vecchio adagio del competente

Un apologo introduttivo

LA SFIDA NELLA SFIDA LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE

LA SFIDA NELLA SFIDA

LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE

LA SFIDA NELLA SFIDA LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
Vecchio adagio del competente Un apologo introduttivo LA SFIDA NELLA SFIDA LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE 18
Vecchio adagio del competente Un apologo introduttivo LA SFIDA NELLA SFIDA LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE 18
SENZA LE ZAMPE LA RANA E’ SORDA! MODALITA’ E PROCEDURE CONCLUSIONE ACCERTARE? MISURARE? CERTIFICARE? VALUTARE?

SENZA LE ZAMPE LA RANA E’ SORDA!

MODALITA’ E PROCEDURE

CONCLUSIONE

ACCERTARE?

MISURARE?

CERTIFICARE?

VALUTARE?

PROVE STANDARDIZZATE O OGGETTIVE?

Limiti delle prove oggettive (secondo il CEDE)

1. Non consentono di misurare i processi cognitivi (dalla risposta non si coglie il ragionamento, il processo, ma il prodotto)

2. Soltanto alcuni aspetti dell'apprendimento sono misurati e misurabili

3. Limitano il dialogo fra studenti e docenti (al contrario del processo della interrogazione)

4. Le risposte possono essere casuali

5. Le istruzioni possono essere incomprese

6. La preparazione richiede tempo

PROVE STANDARDIZZATE O OGGETTIVE?

Vantaggi delle prove oggettive (secondo il CEDE):

1. Stessi elementi di prova e quindi confrontabilità

2. Eliminazione dell'influenza della espressione

3. Velocità di applicazione

4. Oggettività della correzione

5. Campioni estesi

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UN ESEMPIO CONCRETO

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Da completare con

Biografia Linguistica

Aiutare a riflettere su come e perché si impara una lingua straniera

Informazioni sul discente, indicazioni sulle esperienze, sulla consapevolezza e sugli obiettivi culturali e di apprendimento

Passaporto Linguistico

Dare una visione generale della competenza di un discente in un particolare arco di tempo

Informazioni sullo studio e sull'uso della lingua straniera, descrizione delle competenze (tramite certificazioni, auto- valutazione, ecc.)

Dossier

Illustrare le esperienze e i risultati indicati nelle altre due sezioni

Copie o esempi di progetti, lavori e attività significative, per documentare sia la competenza sia il progresso raggiunto in lingua straniera

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CRITERI DI VERIFICA

• VALUTAZIONI INTERNE COME PREVISTO

NELLE UA

• ANALISI DEI PORTFOLIO

• CERTIFICAZIONE

• DOCUMENTAZIONE

• AUTOVALUTAZIONE

• ORIENTAMENTO

VALUTAZIONI INTERNAZIONALI

VALUTAZIONI INTERNAZIONALI • PISA (Programme for International Student Assessment ) è l’indagine internazionale

PISA (Programme for International Student Assessment) è l’indagine internazionale dell’OCSE sulle competenze essenziali o di base (literacy) degli studenti di 15 anni La valutazione verte su 3 aree fondamentali:

la comprensione di testi scritti

• la matematica

le scienze a cui si è aggiunto il problem-solving

Si svolge ogni 3 anni

CRITERI DI VERIFICA

VALUTAZIONI NAZIONALI

VALUTAZIONI NAZIONALI • D. legi.vo 19 novembre 2004, n. 286 Situazione delle valutazioni nazionali all’a.s.

D. legi.vo 19 novembre 2004, n. 286 Situazione delle valutazioni nazionali all’a.s. 2005-2006:

• Nell’a.s. 2005-2006 la situazione relativa alle valutazioni è la seguente:

Primo ciclo

Partecipazione obbligatoria alle valutazioni nazionali

Classi coinvolte: 2^ e 4^ primaria, 1^ secondaria 1° grado

Secondo ciclo

• • Partecipazione ancora volontaria

• • Classi coinvolte: 1^ e 3^

Aree valutate: italiano matematica scienze

ORA SOLO A CAMPIONE

ALCUNE TAPPE PER UNA VALUTAZIONE INTERNA

DEFINIRE LE COMPETENZE ATTESE

• Definire gli OFP

• Definire le competenze finali che si intende far acquisire attraverso gli OFP

• Definire eventuali competenze intermedie

DEFINIRE DELLE CODIFICHE

• Definire dei codici che rendano le osservazioni:

1. semplici

2. valide

3. attendibili

4. comparabili

AVVIARE LE COMPARAZIONI

• Confrontare i dati

• Correlare i risultati ai metodi

• Individuare gli strumenti efficaci

FISSARE DEI PROTOCOLLI DI OSSERVAZIONE

• Come osservare, misurare, controllare il processo di maturazione delle competenze?

• Definire gli attori, le funzioni ed i ruoli di ciascuno

STABILIRE DELLE VALUTAZIONI

• Definire criteri di valutazione

• Definire i livelli di performance

ORGANIZZARE UN SISTEMA INTERNO DI VALUTAZIONE

FASI

1. GRUPPO DI STUDIO

2. DEFINIZIONE DI PROCEDURE

3. DEFINIZIONE DI PROVE E STRUMENTI

4. COMPARAZIONI

5. RESTITUZIONE AL COLLEGIO

6. RIPROGETTAZIONE

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www.adiscuola.it

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• Siccome NON POSSIAMO PIU’ STARE CON LE MANI… IN MANO

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…e soprattutto…. 40
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…e soprattutto….

Grazie! maurizio.lazzarini@istruzione.it 41

Grazie!

maurizio.lazzarini@istruzione.it