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AL SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO AL SIGNOR SINDACO

MOVIMENTO 5 STELLE TOLENTINO CONSIGLIERE: GIAN MARIO MERCORELLI

TOLENTINO, 12 DICEMBRE 2012

OGGETTO: "CENSIMENTO DEI MANUFATTI CONTENENTI AMIANTO PRESENTI NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI TOLENTINO"

VISTI: la L. 27 marzo 1992, n. 257, "Norme relative alla cessazione dell'impiego dellamianto"; il Decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 1994, "Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e alle provincie autonome di Trento e Bolzano per ladozione di piani di protezione , di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dellambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dallamianto"; il Decreto Ministeriale 6 settembre 1994 "Normative e metodologie tecniche di applicazione dellart. 6, comma 3 e dellart, 12 comma 2 della legge 27-3-92, n. 257, relativa alla cessazione dellimpiego dellamianto"; la L. 23 marzo 2001, n. 93, art. 20, "Censimento dellamianto e interventi di bonifica"; il Decreto Ministeriale 18 settembre 2001, n. 468 art. 5, "Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale"; la Delibera della Giunta Regionale delle Marche n. 3496 del 30 dicembre 1999; la Delibera della Giunta Regionale delle Marche n. 2174 del 18 settembre 2001, Censimento amianto Imprese ed Edifici; la Delibera della Giunta Regionale delle Marche n. 636 del 2 maggio 2011, Istituzione del centro regionale amianto;

PREMESSO CHE: in Italia lamianto stato messo al bando fin dal 1992 ma ancora se ne stimano installate 23 milioni di tonnellate; decine di perizie medicolegali e inchieste penali hanno dimostrato lindubbia connessione fra il contatto con le polveri di amianto e linsorgere di patologie gravissime quali il mesotelioma pleurico associato allinalazione di amianto con una chiara relazione doserisposta che tiene conto dellesposizione e della sua durata; la scienza ha ormai dimostrato che in presenza di condizioni predisponenti basta una sola fibra damianto per causare il mesotelioma, patologia la cui in incubazione pu protrarsi anche per ventanni prima di manifestarsi; dalla relazione Rischio sanitario da esposizione a fibre di amianto ed altre fibre minerali nella popolazione generale in Italia del dott. Roberto Passetto e del dott. Pietro Comba (Dipartimento di Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria, Istituto Superiore di Sanit) si apprende che Tolentino figura tra i 4 comuni delle Marche con il pi alto numero di decessi per tumore maligno della pleura (periodo 1998-2001) causati dallesposizione allamianto (allegato A);

CONSIDERATO CHE:

dallelenco dei siti con presenza di amianto di tipo compatto censiti nel 2002 dalla ASUR e dallARPAM di Pesaro (su mandato della Regione Marche), il territorio della provincia di Macerata, nella fattispecie quello di Tolentino, risulta una delle zone con pi alte concentrazioni di amianto (Allegato B); dopo la messa al bando di produzione e vendita di manufatti in amianto, nel territorio di Tolentino iniziata una parziale rimozione di tale materiale ma tuttora ne permangono notevoli quantit installate; con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 636 del 2/5/2011 stato istituito un Centro regionale amianto presso la citt di Pesaro con il quale possibile collaborare per concludere il censimento degli edifici e dei manufatti in amianto iniziato nel 2002 ed estenderlo anche ai soggetti privati che fino ad ora non sono stati coinvolti in codesto rivelamento; al termine della II Conferenza Governativa sullAmianto, conclusasi nei giorni scorsi a Venezia, il
Ministro della Salute Balduzzi, facendo appello alle realt sociali ed agli enti locali ed esortando ad un maggior coordinamento per l'applicazione del Piano Amianto nelle Regioni che troppo spesso

hanno latitato di fronte alla trasparenza, nel fornire i dati sulle malattie correlate e sui siti da bonificare, ha annunciato che il suo ministero ha gi stanziato 22/23 milioni di euro;

RILEVATO CHE:

la pericolosit della fibra di amianto non circoscritta al momento della produzione ma si conserva nel tempo ed maggiore quando il manufatto che la contiene si deteriora, si frantuma e si sbriciola, provocandone la dispersione nellaria;

RIBADITO CHE:

lunica azione efficace risiede nella prevenzione ovvero nella messa in sicurezza, nella rimozione e nella sostituzione dei manufatti medesimi, che non pu essere lasciata solo alla iniziativa ed alla responsabilit dei singoli, per le evidenti connessioni con il bene primario rappresentato dalla salute pubblica; IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA LA GIUNTA A: richiedere, ove essi non siano gi disponibili, i dati ufficiali raccolti dalla Regione Marche (tramite ASUR e ARPAM di Pesaro) sul censimento dei manufatti in amianto iniziato nel 2002 per la zona di Tolentino; promuovere entro la fine dell'anno 2013, dintesa con gli altri enti competenti in materia e prevedendo un apposito capitolo di bilancio per sostenere i costi del progetto, quanto segue: a) il censimento della presenza di manufatti contenenti amianto in edifici e contesti privati al fine di conoscerne lubicazione e valutarne le condizioni di conservazione; b) limplementazione e la conclusione del censimento della presenza di amianto negli edifici pubblici, nelle aziende e nei luoghi comuni dei condomini iniziato nel 2002; c) la predisposizione di un piano di bonifica, di messa in sicurezza o di rimozione, basato sulla sinergia dei privati, imprese specializzate, enti pubblici, Centro Regionale Amianto, compresa la Regione Marche ed incluse le progettualit in materia promosse dallo Stato, dalla Comunit Europea e dallARPAM di Pesaro.

IL CONSIGLIERE GIAN-MARIO MERCORELLI

Con richiesta di porre la questione all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

ALLEGATO A

ALLEGATO B Fonte: "AMIANTO: il Piano nella Regione Marche - Censimento amianto e mappatura dei siti - 1 SEZIONE: Metodologie utilizzate per il censimento amianto e per la mappatura dei siti", Pesaro 10/10/2007, Dott.ssa Barbara Scavolini, ARPAM Dipartimento di Pesaro.