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DOMANDE A 1.

Come possibile che imprese con utili bassi (o addirittura senza utili) abbiano valori di mercato cos alti? Qual secondo voi il motivo di tale fenomeno e in che modo possibile quantificarlo? Vedi paragrafo 4.5, p.74 2. Perch linverso del rapporto prezzo-utili equivale al rendimento atteso di unazione (costo del capitale) solo in unipotesi? Vedi paragrafo 4.5, p.74 3. Spiegate perch le azioni hanno diversi rapporti prezzo-utili I fattori che determinano il rapporto prezzo-utili sono: il payout, il costo opportunit del capitale e il tasso di crescita atteso dei dividendi. (Vedi testo pag.74) 4. Spiegate perch mentre negli Stati Uniti si parla di potenziale conflitto dinteressi fra manager e azionisti, in Italia si fa riferimento al conflitto fra azionisti di maggioranza ed azionisti di minoranza. Vedi paragrafo 2.4, p.29 5. Il management dovrebbe seguire come obiettivo fondamentale la creazione di valore per gli azionisti. Spiegate perch questo fine pu essere ottenuto attraverso la scelta di investimenti a VAN positivo. Vedi pag.20

DOMANDE B 1. Discutere la differenza fra i concetti di razionamento del capitale (debole e forte) ed indicare se e perch tali concetti costituiscono unimperfezione del mercato. Per razionamento del capitale si intende lincapacit di unimpresa di raccogliere risorse per finanziare tutti i progetti di investimento che hanno un VAN positivo. Il razionamento del capitale pu essere forte, quando il mercato finanziario, per mancanza di informazioni o per eccessiva avversione al rischio, non disposto a finanziare con capitale di rischio o di credito tutti i progetti con VAN positivo oppure debole, quando limpresa che si autoraziona il capitale come procedura amministrativa. Tutti e due i concetti riflettono imperfezioni del mercato, anche se con diversi gradi di intensit. Il razionamento forte del capitale rifletterebbe unimperfezione molto grave, tale da rendere la regola del VAN (non potrebbe essere pi applicato il principio della separazione di Fisher fra scelte di investimento e di consumo). Anche il razionamento debole del capitale conduce a scelte sub-ottimali dinvestimento che comunque possono essere prese con varianti del VAN (indice di profittabilit o programmazione lineare). 2. Una delle trappole del TIR quella dei progetti alternativi. Fra le varie trappole, quella che ha pi probabilit di verificarsi. a) In che cosa consiste la trappola?

b) Perch la trappola si manifesta solo quando si esaminano progetti alternativi? c) possibile in questo caso recuperare il criterio del TIR? a) Nel caso di progetti alternativi, pu succedere che il progetto con il TIR pi alto non abbia per ogni possibile costo opportunit del capitale il VAN maggiore. Usando il criterio del TIR pu dunque succedere che il progetto con il TIR pi alto, non abbia, dato un certo costo opportunit del capitale, il VAN pi alto. b) Due o pi progetti sono alternativi, quando laccettazione di uno comporta il rifiuto dellaltro (si escludono a vicenda). La trappola in questione si manifesta soltanto nel caso di progetti alternativi, perch il TIR sbaglia nellordinare i progetti, non nello stabilire se un progetto, preso da solo, accettabile. Infatti, se il TIR maggiore del costo opportunit del capitale, il VAN sempre positivo. Il problema che, poich solo un progetto potr essere accettato, usando il TIR si potr scegliere un progetto che ha il TIR maggiore, un VAN positivo ma minore dellaltro che viene scartato perch ha un TIR minore. Il TIR sbaglia ad ordinare i progetti perch essendo un indicatore percentuale non tiene conto della diversa dimensione dellinvestimento iniziale di progetti alternativi. Il TIR pu comunque sbagliare anche nel caso di progetti alternativi che prevedano lo stesso investimento iniziale, se per effetto dellandamento dei flussi di cassa nel tempo i progetti di fatto presentano un diverso capitale investito durante la loro vita (il TIR infatti pu essere interpretato come il tasso di rendimento del capitale mediamente investito durante la vita di un progetto). c) Nel caso di progetti alternativi, si pu applicare in modo corretto la regola del TIR, calcolando il TIR dei flussi di cassa incrementali (il TIR delloperazione differenza fra il progetto che prevede il maggio re esborso iniziale e quello che prevede il minore esborso iniziale). 3. Rispondete (spiegando) alle seguenti domande riguardo al tempo di recupero. a) Quali sono a vostro avviso i motivi per cui molte aziende usano il tempo di recupero come criterio di scelta degli investimenti nonostante sia teoricamente scorretto? b) Alcune aziende usano il tempo di recupero attualizzato. Secondo voi le potenziali distorsioni nella scelta degli investimenti aumentano o diminuiscono? a) Un motivo potrebbe essere lesigenza di comunicare in modo facilmente comprensibile anche a chi non dispone di conoscenze finanziarie (i manager delle altre aree funzionali) lidea di redditivit di un progetto. Un altro, la scarsa credibilit delle previsioni a lungo termine (il tempo di recupero non considera i flussi di cassa dopo il cut-off period). Un ulteriore, lesigenza dei manager, a causa dei sistemi dincentivo pi diffusi, di mostrare buoni risultati in fretta grazie ad investimenti di breve durata. b) Se il tempo di recupero massimo accettato rimane uguale (uguale cio a quello che si sarebbe usato con il tempo di recupero semplice), le distorsioni potenziali aumentano, perch si rischia ancor di pi ad accettare progetti a basso VAN ma breve tempo di recupero. In altri termini, a parit di tempo di recupero massimo accettato (cut-off period), il tempo di recupero attualizzato enfatizza ulteriormente (a causa dellattualizzazione) un obiettivo di liquidit, potenzialmente a scapito della redditivit. Se il tempo di recupero massimo accettato viene cambiato, tempo di recupero attualizzato e tempo di recupero semplice possono anche risultare criteri di scelta degli investimenti identici. vero comunque che, a parit di tempo di recupero, il metodo del tempo di recupero attualizzato permette la scelta del progetto i cui flussi di cassa sono pi vicini. 4. Nel capital budgeting, i flussi di cassa vanno stimati su base incrementale. Discutere brevemente il significato di questa affermazione e soprattutto presentare le tipiche avvertenze che bisogna seguire nellapplicarla. Vedi paragrafo 6.1.2, p.117 5. Che cosa lindice di redditivit e qual il suo ruolo nel caso di decisioni dinvestimento in situazioni di razionamento del capitale?

Vedi paragrafo 5.5, p.104 6. Spiegate come calcolare il punto di pareggio in termini di VA, quali le differenze fra punto di pareggio in termini di VA e punto di pareggio in termini contabili e quali le conseguenze derivanti dallutilizzo di un punto di pareggio in termini contabili piuttosto che un punto di pareggio in termini di VA. Il punto di pareggio in termini di VA si calcola determinando qual il fatturato minimo che deve essere realizzato affinch il VAN di un progetto sia uguale a zero. Il punto di pareggio in termini contabili si calcola determinando qual il fatturato minimo che deve essere realizzato affinch il reddito netto di un progetto sia uguale a zero. Il primo metodo considera il costo-opportunit del capitale, il secondo no. La conseguenza principale che deriva dallutilizzo di un metodo rispetto allaltro che in realt il punto di pareggio in termini contabili rappresenta una situazione in cui non si in pareggio, ma si sta perdendo il costo opportunit del capitale. 7. In situazioni di razionamento del capitale lindice di redditivit lunico metodo accettabile di selezione degli investimenti. Commentare questa affermazione. Vedi pag.104 8. Scelta degli investimenti in contesto di risorse limitate. Discutere. Vedi pag.104 9. Spiegate le differenze far il punto di pareggio contabile e quello finanziario, soffermandovi in particolare sui vantaggi del secondo rispetto al primo. Vedi pag.238 10. Commentate la seguente affermazione: Lammortamento non unuscita di cassa; importante solo in quanto riduce il reddito imponibile. Lammortamento non unuscita di cassa ed influenza il VAN di un progetto dinvestimento soltanto perch, essendo un costo deducibile dal reddito imponibile, riduce le uscite per imposte. Nel capital budgeting ci che conta lammortamento fiscale, non quello economico. Pi breve il periodo di ammortamento, pi si ritardano le uscite per le imposte e pi aumenta il VAN di un progetto. per questo motivo che nel calcolo del VAN dovrebbe sempre essere considerato lammortamento anticipato. Occorre per fare attenzione alla capienza del MOL. Infatti, se il MOL non superiore agli ammortamenti, non si riesce ad utilizzarne il beneficio fiscale (a meno di non potere recuperare nel futuro le perdite passate). 11. Commentate la seguente affermazione: La maggior parte dei progetti comporta un investimento aggiuntivo di capitale circolante: dovete tenerne conto nelle vostre previsioni dei flussi di cassa. Il CCN uguale alla somma di crediti v/clienti e scorte meno debiti v/fornitori. Un incremento del CCN costituisce un impiego di fondi e deve essere considerato come se fosse unuscita (minore entrata). Una diminuzione di CCN costituisce una fonte di fondi e deve essere considerato come se fosse unentrata (minore uscita). Alla fine della vita economica del progetto, linvestimento nel CCN potr essere recuperato. Se non si prevedono fatti specifici che possono riguardare i crediti v/clienti (fenomeni dinsolvenza) e le scorte (svalutazioni) la somma algebrica delle variazioni del CCN durante la vita del

progetto deve essere uguale a zero. Occorre ricordare che le variazioni di CCN, come tutte le componenti dei flussi di cassa, devono essere di natura incrementale. 12. Il rischio operativo viene misurato dal beta delle attivit. Spiegare quali sono i principali fattori che determinano il livello di questa misura del rischio. Vedi pag.220 13. Discutere brevemente dei vantaggi e dei limiti dellEVA. Vedi pag.272 14. Descrivere che cosa si intenda per flusso di cassa incrementale nellambito della valutazione degli investimenti. Vedi pag.117 15. Discutere in modo chiaro e sintetico il funzionamento e lutilit (e i limiti) dellanalisi di sensibilit. Vedi pag.234

DOMANDE C 1. La variabilit dei ricavi di unattivit riflette il suo rischio diversificabile. Il rischio sistematico dipende in realt da altri fattori. Quali sono? Vedi paragrafo 9.3.2, p.220 2. Che cosa il costo del capitale aziendale e perch si dice che Il vero costo del capitale dipende dalluso che del capitale viene fatto? Vedi paragrafo 9, p.210 3. Il rischio operativo viene misurato dal beta delle attivit. Spiegare quali sono i principali fattori che determinano il livello di questa misura del rischio. Vedi pag.220