Sei sulla pagina 1di 47

IL POPOLO VENETO

Fondato nel 1921 n.07/2014 n.07/2014 www.ilpopoloveneto.it Direttore: Emanuele Bellato

SIAMO TUTTI ITALIANI!


di Ivano Maddalena Tra la posta in questi giorni in molte famiglie stata recapitata una lettera. Non una lettera del decaduto Cavaliere. In essa si espone uniniziativa referendaria fatta in casa propria da Plebiscito.eu che non ha un valore effettivo, ma un segnale da non sottovalutare affatto, visto che leffetto Crimea ha la sua ricaduta e certamente soffia su quei movimenti separatisti e antieuropeisti. Di chi stiamo parlando e di che cosa? Parliamo

editoriale

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.2

di un referendum per lindipendenza del Veneto. C un sito di riferimento appunto Plebiscito.eu. e una lettera recapitata a tutte le famiglie venete. Nella lettera si dichiara la sostenibilit di un referendum separatista, la nomina di 10 delegati che negozieranno con lo Stato le modalit di ottenere lautonomia o lindipendenza, la garanzia di una presenza di osservatori internazionali e altre considerazioni che possiamo classificare delle vere e proprie baggianate. Tra laltro sorge spontaneo porsi alcune domande. La prima quella di poter conoscere da quale provenienza possano essere arrivati i fondi certamente non di poca entit che sono impiegati per gestire questa iniziativa. La seconda sarebbe interessante ancora un volta capire come sia possibile che un privato possa essere in possesso degli indirizzi di tutti gli adulti del veneto senza che ci sia una palese violazione di qualche norma perch fuori di dubbio che sono state utilizzate fonti direttamente legate alle anagrafi comunali per la formazione delle liste elettorali, per linvio delle lettere. Ricordate la lettera agli italiani del decaduto Cavaliere? Veniamo alle modalit del referendum. Il voto si pu esprimere da parte di tutti i cittadini veneti dal 16 al 21 marzo. Si vota rispondendo a una domanda secca con un s o con un no: Vuoi tu che il Veneto diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana?. C un Comitato del Si per lindipendenza del Veneto, che si adopera per portare a conoscenza di pi persone possibile le ragioni alla base dellindipendenza. Per fare questo si dato vita a una nuova organizzazione temporanea, il Comitato del S al Referendum per lindipendenza del Veneto. Il Comitato assume la denominazione Veneto S e ha come sito internet www.venetosi.org. C pure un Comitato del No, ma con grande sorpresa si scopre che sul sito non sono ancora pubblicate le ragioni del No allindipendenza. Campeggia nella pagina un perentorio: A breve pubblicheremo le ragioni del Comitato del no. Bella storia, che seriet dimostrano. Siamo al 20 marzo, ancora un giorno di voto e le ragioni del si sono spiegate ampiamente, quelle del no non sono pubblicate. I promotori autonomisti di Plebiscito.eu per bocca del presidente del Comitato Gianluca Busato dichiarano: Siamo a quota 1,3 milioni, oltre il 35%, dati non verificabili. La verit che nella lettera, che arrivata come un fulmine a ciel sereno, si propone una metodologia molto sofisticata di espressione del voto, ma soprattutto si danno notizie tendenziose e incentivati una forma di separazione dallItalia che a mio parere non possono essere lasciate cadere come si trattasse di folclore. Colpisce come per il governatore del Veneto Zaia tale iniziativa sia espressione di una

editoriale

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.3

volont che si colloca allinterno di un percorso che viene da lontano e che lo stesso Zaia auspica si concretizzi in un provvedimento del Consiglio Regionale che indica ufficialmente il Referendum per lindipendenza. Zaia ha votato, lo ha ammesso lui stesso: Io il referendum consultivo di questi giorni lho votato. E ho votato s. Sondaggi ne girano e sono certo che pi del 50% dei veneti la pensa come noi, per impostazione culturale ma anche perch in periodo di crisi quei 21 miliardi di residuo fiscale che ogni anno lasciamo a Roma pesano. La cosa pi seria di quanto si possa pensare. Necessario non sottovalutare la questione. In merito riporto il pensiero di Corrado Pertile, Segretario del Circolo del Partito Democratico del mio paese natale: Credo che questo percorso sia stato colpevolmente sottostimato visto che, in quasi tutti i Consigli Comunali del Veneto, nei mesi scorsi sono state proposte delibere di supporto alla richiesta di indizione del referendum; un risultato casualmente fortunato che solo circa 180 comuni abbiano adottato questi provvedimenti (per liniziativa di Referendum.eu si lascerebbe capire che i comuni che hanno richiesto l'indizione in accordo con la Regione siano quasi la totalit). Purtroppo in quel percorso di avvicinamento ogni amministrazione stata lasciata sola nel decidere mentre a mio parere si sarebbe dovuto sviluppare un forte coordinamento del partito per osteggiare sin dalla nascita, questa aberrazione producendo una documentazione adeguata a far capire che ladozione di una siffatta delibera potrebbe anche essere penalmente perseguibile. Unultima cosa. I giornali esteri hanno dato grande risalto all'iniziativa consultiva e alcuni giornali inglesi hanno titolato: Venezia lascia lItalia. Il carnevale finito e una simile boutade forse serve a vendere qualche copia in pi Credo che lagenda politica abbia altre pi urgenti priorit e che tale spinta separatista sia solo da considerarsi poco pi che folclore, ma da non sottovalutare mai. Viva lItalia, viva il Veneto.

politica

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.4

GOVERNO RENZI, LA (S)VOLTA BUONA?

Illusionista, affabulatore, Giorgio Mastrota della politica, novello Berlusconi, riformista, uomo nuovo della sinistra, speranza per una svolta radicale. Chi davvero Matteo Renzi? Sicuramente un abile comunicatore, a suo agio tra slide e giornalisti. Non per questo la satira lo ha risparmiato: imitato dal trasformista di Striscia Dario Ballantini e dal comico genovese Maurizio Crozza. Per se persino Bobo, il personaggio inventato dalla geniale matita di Sergio Staino, nella vignetta pubblicata su lUnit di oggi, alla domanda di Molotov: Cosa si pu criticare in questi provvedimenti di Renzi? risponde: Tieniti forte, Molotov. Quasi nulla qualche riflessione bisogner pur farla... Scherzi a parte, con tutti i limiti e le nebulosit sulle coperture, per quanto riguarda le misure illustrate dal neopremier ieri, dopo il via libera del Consiglio dei Ministri al pacchetto lasvoltabuona, su: scuole, casa, lavoro, debiti della pubblica amministrazione, riforma del senato e del titolo V della Costituzione, una cosa certa: ben 10 milioni di italiani avranno 1.000 euro in pi in tasca a fine anno. Troppo poco? Indubbiamente si pu sempre far meglio, ma 80 euro in pi al mese, per chi guadagna meno di 1500 euro al mese, fanno comodo di questi tempi. Sullipotesi sciopero e dopo gli screzi dei giorni scorsi con lex sindaco di Firenze fa retromarcia Susanna Camusso. La leader della Cgil alla luce dei provvedimenti adottati dal governo manifesta soddisfazione: molto positiva la scelta di intervenire subito sulla

politica

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.5

riduzione della tassazione per il lavoro dipendente. Vedo che il presidente ci ha ascoltato scegliendo di intervenire anche sulla parte di coloro che avendo un reddito fino a 8 mila euro di solito non rientrano mai in questi provvedimenti e di avere fatto riferimento non solo al lavoro dipendente ma anche agli assimilati, quindi alle forme di lavoro precario. [] Credo che questo sia un risultato assolutamente positivo pur avendo giustamente sottolineato il presidente del consiglio la possibilit di avere risorse, credo che si possa fare un passo in pi e dare una restituzione anche ai pensionati. Credo sia positiva - ha aggiunto la leader della Cgil - la costruzione di un rapporto tra diminuzione dell'Irap alle imprese e le rendite finanziarie. C' una scelta di favorire le imprese e gli investimenti attivi rispetto alla rendita, cosa che abbiamo lungamente rivendicato con i governi precedenti sul piano della redistribuzione. [] Quando si risponde alle domande alle rivendicazioni che ci sono da tempo, non si pu che essere contenti. Sulla stessa linea la Cisl. In una nota il Segretario Generale Raffaele Bonanni spiega: Non ha voluto confrontarsi con le parti sociali. Ma siamo contenti che il Presidente del Consiglio Renzi, abbia preso a mani piene tutta la nostra impostazione. Lo sta facendo senza poterlo dire. [] Positivo tagliare le tasse sul lavoro. E' la strada indicata dalla Cisl. A maggio faremo la verifica. Ma bisogna recuperare anche i pensionati. Infine, il Segretario Generale della Uil Luigi Angeletti, intervistato dal Gr1 Rai, saluta con entusiasmo i primi passi del governo: Ieri stata una bella giornata. Dopo 4 anni di scioperi e manifestazioni, finalmente abbiamo trovato un governo che ha fatto la cosa giusta: ridurre le tasse ai lavoratori. sicuramente il provvedimento migliore e rappresenta una svolta nella politica economica. L'ultima >>

politica

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.6

riduzione, peraltro di entit inferiore, risale a 12 anni fa: poi stato un susseguirsi di aumenti di tasse e, quindi, della disoccupazione. sicuramente l'inizio, nessuno pensa che ci possano essere dei miracoli.... Se i sindacati festeggiano Confindustria tace. Renzi non scontenta invece il mondo imprenditoriale con il taglio del 10 per cento dellIrap, circa 2,4 miliardi in meno, grazie ad un aumento della tassa sulle rendite finanziarie esclusi i Bot e il taglio da 1,4 - 1,5 miliardi della bolletta energetica per le Pmi, ma soprattutto viene accolta con favore e sollievo la promessa di saldare 68 miliardi di arretrati della Pubblica amministrazione entro luglio. Gli altri provvedimenti in sintesi riguardano: la vendita online di 100 auto blu per dare il buon esempio; nuova legge elettorale, in fase di approvazione. Secondo Renzi il nuovo sistema elettorale, detto Italicum favorir, grazie al ballottaggio, la governabilit, impedendo cos le larghe intese ed il ricatto dei micro-partiti. Poi un Piano per le scuole di 3,5 miliardi per leducazione, la sicurezza e rilanciare ledilizia. Un piano per il lavoro, definito job act, con: la semplificazione dei contratti a termine e apprendistato e l'estensione della tutela delle lavoratrici madri senza contributi. Per quanto riguarda il piano casa sono previsti aiuti a chi paga laffitto ed un piano per ledilizia popolare con interventi per 1 miliardo e 741 milioni. La madre di tutte le riforme il superamento del Senato, per snellire lattivit amministrativa. Via il Senato o lascio la politica ha minacciato Renzi. E via anche tutte le province e gli enti collegati. Non sar una rivoluzione ma poco manca. La svolta c stata, sar il tempo a decidere se buona o meno.
La svolta buona. Il documento: http://www.governo.it/governoinforma/documenti/lasvoltabuona_20140312.pdf

politica

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.7

IL TALENTO NON CONOSCE COLORE

Dopo oltre dieci anni di annunci, divisioni, governi tecnici e delle larghe intese costituiti ad hoc, finalmente il Parlamento sta varando la nuova legge elettorale. La svolta avvenuta dopo laccordo siglato tra Renzi e Berlusconi presso la sede PD del Nazzareno. Un incontro controverso, criticato ma necessario per superare limpasse. Nelle intenzioni dei promotori lItalicum garantir la governabilit, grazie alla riduzione del potere dei piccoli partiti e lintroduzione del ballottaggio, vero antidoto contro le larghe intese. Resta il nodo delle quote rose. La Camera con 335 no e 227 s ha bocciato lalternanza di genere nelle liste bloccate. I partiti avevano lasciato libert di scelta, ma non era di certo un segreto la contrariet di Berlusconi. Inoltre hanno pesato sul voto gli oltre cento franchi tiratori del PD, forse gli stessi che impallinarono Romano Prodi nella corsa al Quirinale. Il neopremier Matteo Renzi per rassicurare le deputate democratiche, non ha escluso eventuali correzioni nella seconda lettura del Senato, ed ha pubblicato un tweet per ribadire la sua posizione: Il PD rispetta il voto del Parlamento sulla parit di genere. Ma rispetta anche l'impegno sancito dalla direzione su proposta del segretario: nelle liste democratiche l'alternanza sar assicurata. Ho mantenuto la parit di genere da Presidente della Provincia, da Sindaco, da Segretario, da Presidente del consiglio dei ministri. Non intendo smettere adesso. Anche domenica sera, ospite del programma Che tempo che fa condotto da Fabio Fazio, il neopremier aveva affrontato largomento quote rosa in questi termini: La parit di genere quando non ci sar pi una ragazza che firma lettere

politica

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.8

di dimissioni in bianco se rimane incinta. La parit vera quando una donna non prende meno di un uomo facendo lo stesso mestiere. La parit vera quando si aumentano gli asili nido. In effetti, sarebbe un peccato se questa questione, seppur di civilt come lha definita Bersani, fosse utilizzata per affossare la legge elettorale in punto darrivo. Si parla tanto di parit di chance, ma allora, visto che siamo in uno stato laico, bisognerebbe pensare a tutti i generi, non limitandosi al sesso maschile e femminile. In realt le quote rosa sono un limite per lo straordinario valore delle donne italiane. Non deve essere una legge ad obbligare i partiti a candidare controvoglia le donne. Devono essere i cittadini, guardando la composizione delle liste, a giudicare chi ha dato loro maggiore attenzione. Il talento e il merito non conoscono colore.

speciale papa francesco

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.9

UN ANNO CON PAPA FRANCESCO


di Ivano Maddalena Un anno passa veloce oppure no! Dipende. A me pare ieri. Anzi, ricordo bene come rientrando da scuola dopo aver tenuto i consigli di classe, tra colleghi ci si era lasciati con limpressione che la fumata sarebbe stata bianca. Si perch era in corso il Conclave e la fumata del mattino era stata nera. Eppure lattesa cresceva. Rientrato accesi la TV giusto in tempo per vedere la fumata bianca. Suonarono le campane a festa e lattesa si fece breve. Il nuovo Papa era stato eletto. Tutto il mondo era in attesa di vederlo, e poi sentirlo e capire che scenari si aprivano nella Chiesa e nella storia del mondo. Cresceva lemozione mentre anchio di fronte alla televisione aspettavo di vedere il nuovo pontefice, di sentire le sue prime parole. Si veniva da un momento di smarrimento e non avevamo ancora compreso la portata storica ed ecclesiale della scelta di Benedetto XVI di lasciare la guida della Chiesa Cattolica. Cerano domande e timori. Emozioni forti e consapevolezza che la Chiesa poteva vivere una svolta con il nuovo pontefice. Ma chi aveva accettato? Chi era il nuovo Papa. Fu annunciato con gioia che il cardinale Jorge Bergoglio aveva assunto il nome di Papa Francesco ed era il nuovo Pontefice. Gi un anno passato da quel: Fratelli e sorelle, buonasera. Diciamocelo: Papa Francesco stato ed un grande dono. Di strada, in questo primo anno, con Papa Francesco la Chiesa ne ha fatta tanta e noi con lui. Si possono trarre dei bilanci? Si. Ma noi accogliamo linvito di Papa Francesco: Pregate per me. Se Papa Francesco chiede il dono della preghiera chiaro che limpegno gravoso, vissuto nel segno del servizio, del sorriso sempre pronto, dellabbraccio sempre e comunque, della semplicit ma anche profondit delle sue parole, uomo della sobriet che colpisce ma che dovrebbe essere la norma: Papa Francesco Vangelo che cammina. Papa Francesco non pone se stesso al centro, ma indica Cristo Salvatore come modello unico. Occorre anche dire che Papa Francesco ha fatto impennare audience, visite a Roma, tirature di giornali, pi di qualche prete dice che le Chiese stanno tornando a riempirsi. Speriamo che ci siano porte aperte ed accoglienti nel segno di quella misericordia di Dio che Papa Francesco ricorda in ogni occasione di annuncio. Non basta per predicare la misericordia, che gi un passo importantissimo. Ci sono questioni su cui Papa Francesco dovr procedere e aprire un confronto serio e costruttivo: C chi parla di rivoluzione evangelica, di aria nuova, di primavera nella vita della Chiesa, ma si badi bene, c anche chi vede allorizzonte la disgregazione della Chiesa Cattolica. Ci sono persone di Chiesa a cui non sta bene Papa Francesco, i corvi sembrano essere spariti, di fatto un po di pulizia Papa Francesco lha fatta, ma non ancora del tutto. Mi ha colpito uno striscione in Piazza San Pietro in occasione della festa di San Valentino, il 14 febbraio scorso. Lo striscione che diceva: >>

speciale papa francesco

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.10

Siamo tutti bergogliosi, quasi a dire siamo tutti orgogliosi di questo Papa. Ma colpisce che lo siano i lontani, coloro che confessano altre fedi, altri credi. Proprio vero che a volte il lupo ce lhai in casa. Ma noi incoraggiamo Papa Francesco ad andare avanti. Sta di fatto che in Vaticano si respira aria nuova e che il coraggio di Papa Francesco nel testimoniare il Vangelo e nel proporre una Chiesa povera ed accogliente una via ben tracciata e da cui non sar pi possibile tornare indietro. Ce lo auguriamo. Chi ha letto lEsortazione apostolica Evangeli Gaudium non pu avere dubbi. Un testo programmatico che ci mette a contatto con il cuore del pensiero di Papa Francesco. Un testo tutto suo. Un documento con importanti conseguenze per la vita ecclesiale, per lo stile e il contenuto dell'evangelizzazione. A mio avviso, se questo testo sar recepito dalle comunit cristiane non potr lasciare la Chiesa come oggi. Una pastorale di pura amministrazione non pi possibile per la Chiesa, come ci ricorda il Papa. Papa Francesco ha in mente una Chiesa dove lincontro con Cristo ci spinga al di l di noi stessi, facendoci sperimentare la gioia del Vangelo. Un Vangelo che la Chiesa vuole condividere con gli uomini e le donne del nostro tempo, ma per poterlo fare deve risultare credibile e attrarre, per usare un concetto caro a Papa Francesco. Con Papa Francesco si rinnova la vita, si riforma la Chiesa. Il cammino fatto in un anno non cosa da poco. Ci sono aspetti strutturali che richiedono attenzione e risposte come ad esempio: la revisione dello IOR, la concezione del pontificato romano, il dialogo ecumenico Necessario ripensare latteggiamento di fronte alle persone divorziate risposate, gli omosessuali, riflettere sulla presenza della donna nella vita della Chiesa. Il cammino da fare molto ancora. Da ultimo qualcuno taccia Papa Francesco di essere popolare. Si lo , e soprattutto credo lo sappia bene pure Papa Francesco. Beh, e allora? Che male c? Anche duemila anni fa uno che era molto stimato dal popolo non fu bene accolto dalla casta sacerdotale e dalle autorit. Disturbava troppo. Forza Papa Francesco. Sempre avanti.

speciale papa francesco

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.11

SULLA POLTRONA DEL PAPA

In occasione del primo anniversario dellelezione a Pontefice di Papa Francesco, avvenuta il 13 marzo 2013, lattrice Cristiana Capotondi ha donato un regalo speciale al Pontefice, un corto d'autore dal titolo "Sulla poltrona del Papa", sua opera prima in qualit di regista. E' un cortometraggio emozionante di 7 minuti, che tratta il tema dei bambini in affido e fa comprendere la vera bellezza della vita. Il video ispirato alla vicenda di Carlos (che nella realt si chiama Didier Ferruccio), il bambino di 6 anni che lo scorso ottobre, durante un'udienza ufficiale, and a sorpresa a sedersi sulla sedia di Jorge Mario Bergoglio, che si era alzato per parlare al microfono. Sono rimasta molto colpita dal Papa argentino, un Pontefice capace non solo di emozionare, ma che trovo attentissimo al contatto con le persone. Quando, nei mesi scorsi, ho visto quel bambino correre verso di lui, e il Papa abbracciarlo, ho immaginato quanta gente vorrebbe essere nelle braccia di Francesco. In molti, credo", ha raccontato Cristiana Capotondi a Repubblica. Mi venuto il desiderio non solo di impersonare una vicenda, ma di raccontare una storia. Continuavo a pensare al Papa. E' un uomo con uno spiccato rapporto tattile. Basti pensare a quando ha fatto la lavanda dei piedi ai detenuti del carcere minorile; oppure quando ha baciato un lebbroso in Piazza San Pietro; o ancora, quando dice alle coppie di litigare pure, magari di tirarsi >>

speciale papa francesco

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.12

anche i piatti, ma la sera di fare pace. Ecco, questa sua dolcezza mi arrivata addosso con l'immagine dell'abbraccio al piccolo Carlos, che si andato poi a sedere sulla sua poltrona di Papa". Da qui nata lidea di un corto che arrivasse a trattare un tema importante e complesso come quello dellaffido e delladozione. Il video parte dalla vicenda di una famiglia che non pu avere figli (Cristiana Capotondi e Denis Fasolo), e che decide di contattare l'AIBI, il movimento Amici dei bambini. "Le pratiche di adozione in Italia sono molto lunghe: per Carlos, che colombiano, e per suo fratello Johan Ferruccio, anch'egli presente nel video, i genitori adottivi hanno aspettato 2 anni. Le stime ufficiali parlano di 168 milioni di bambini fuori dalla famiglia, non solo adottabili ma comunque in situazione di abbandono, ha aggiunto Cristiana Capotondi. Il video-regalo sar consegnato dalla regista al segretario particolare di Papa Francesco, monsignor Alfred Xuereb. Nel corto, prodotto da Mario Gianani per la Wildside, sono presenti alcune immagini di repertorio del Centro Televisivo Vaticano.
Ecco il link: http://video.repubblica.it/dossier/il-nuovo-papa/la-poltrona-del-papa-il-video-regalo-perfrancesco/159010/157503?ref=search

IL POPOLO VENETO. Fondato nel 1921 Anno 93 n. 07 / 2014 www.ilpopoloveneto.blogspot.com www.ilpopoloveneto.it e-mail: ilpopoloveneto@gmail.com Direttore Responsabile: Emanuele Bellato . Vice-direttrice: Francesca Monti. Reg. Tribunale di Rovigo Numero 25/04 . Stampa in proprio (20/03/2014). Giornale gratuito. Non riceve finanziamenti pubblici e privati. Esce come e quando pu.

mondo

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.13

PUTIN SEGNALATO PER IL NOBEL

di Ivano Maddalena La lista non ancora nota, ma su nomi presenti ci sono certezze. Parliamo di coloro che sono candidati al Nobel per la pace 2014. La lista presenta un numero record di 278 candidati. Il precedente record era stato battuto lanno scorso con 259 candidature. Lambito riconoscimento andato nel 2013 allOrganizzazione per la messa al bando delle armi chimiche (Opac) implicata allora come adesso nello smantellamento dellarsenale di Damasco. Le candidature dovevano essere presentate entro il 1 febbraio 2014 e ai primi di marzo il vaglio si concluso con la convalida o meno dei nominati. Il direttore del Nobel Institute, Geir Lundestad, a conclusione del vaglio delle candidature ha detto: Il numero di proposte aumenta di anno in anno, segno di un interesse crescente per il premio. Riceviamo candidature da tutto il mondo. I cinque membri del comitato, che vaglia le candidature, hanno la possibilit di aggiungere delle candidature ai nomi proposti dagli attori abituali: parlamentari e ministri di tutti i Paesi, accademici, ex premi Nobel, membri di organizzazioni internazionali. La lista dei candidati tenuta segreta per almeno 50 anni.

mondo

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.14

Lundestad si limitato a dire che 47 dei 278 candidati sono organizzazioni. Anche se si fanno gi i nomi del presidente russo Vladimir Putin, il presidente dellUruguay Jos Pepe Mujica, dellex informatico della Cia Edward Snowden e della pachistana Malala Yousafzai. Sorpende come qualcuno dei sopra citati possa concorrere al Premio nobel per la pace 2014. Ad esempio Vladimir Putin, avete capito bene. Proprio colui che in questi giorni tiene con il fiato sospeso il mondo intero. Cose da non credere. Chi lha proposto deve avere unidea davvero strana della pace. La pace non si ottiene con il rumore delle armi e tanto meno con certi proclami e intenti. Chi lo sostiene nella candidatura? Un gruppo che si fa chiamare International Academy of Spiritual Unity and Cooperation of Peoples of the World. Hanno la possibilit di segnalare e sostenere e candidare e si dicono convinti della sincerit degli sforzi del leader russo nel prevenire bombardamenti in Siria da parte degli Stati Uniti. Putin, sostengono, promuove attivamente la risoluzione di ogni conflitto sulla faccia del pianeta. I membri di questa Academy paiono altres evidentemente ignari che la Russia sia il principale fra i fornitori darmi del regime di Bashar al-Assad, n mostrano di sapere niente sulla Cecenia, n sulla Georgia. Putin ha fatto tutti gli sforzi necessari a garantire una risoluzione pacifica del conflitto siriano. Ha dimostrato il suo impegno per la pace nei fatti, non solo a parole, cos si espresso Beslan Kobakhiya, vicepresidente dellAccademia. Il gruppo non ha chiesto sostegno al premio Nobel per la pace Gorbaciov nettamente contrario a tale candidatura. Devo dire che la mia linea e con Gorbaciov. Sostiene Putin invece licona musicale dellepoca sovietica Iosif Kobzon: Mi offende che Barack Obama, che ha approvato atti di guerra in Iraq e Afghanistan, abbia ricevuto questo premio, e il nostro Vladimir Putin no, ha dichiarato il cantante. Non ha tutti i torti, ma Putin Putin un guerrafondaio, pi di Obama. Ignobile candidare Putin. Non c altro da dire. E chiss cosa penser Obama e con lui gli Stati uniti dAmerica nel sentire che anche Edward Snowden candidato al nobel per la pace. Due politici norvegesi hanno dichiarato di avere candidato congiuntamente Edward Snowden al premio Nobel per la Pace 2014. Baard Vegar Solhjell, ex ministro dellAmbiente, e Snorre Valen hanno motivato la loro decisione sottolineando: quanto le denunce e le rivelazioni dellex tecnico della Cia e della National Security Agency abbiano contribuito a creare un ordine mondiale pi stabile e pacifico. Sar vero? Questione assai controversa. Concludo con due citazioni sulla pace che chiariscono il mio ideale. La prima di Baruch Spinoza: La pace non assenza di guerra una virt, uno stato danimo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia e la seconda di uno dei candidati al premio Nobel per la pace 2014; Papa Francesco. Si proprio lui e su di lui nulla da dire se non ricordare questo passaggio durante la veglia per la pace in Siria: La guerra segna sempre una sconfitta per lumanit, un fallimento, porta solo morte e parla di morte. Quella sera Papa Francesco lo grid forte il suo monito allimpegno per la pace. Il premio Nobel per la pace sar assegnato ad ottobre ad Oslo. Chi sar il vincitore?

veneto

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.15

GRANDI NAVI: PARTITA APERTA

L'eurodeputato PD Andrea Zanoni critica la decisione del TAR del Veneto di sospendere i limiti all'ingresso delle grandi navi a Venezia. Se vogliamo tutelare la salute e il lavoro dei veneziani bisogna tutelare prima di tutto Venezia tenendo lontani questi mostri del mare Non detta l'ultima parola sulle grandi navi a Venezia. Adesso ci sar il ricorso in appello, la partita ancora aperta. Se vogliamo tutelare la salute e il lavoro dei veneziani bisogna tutelare prima di tutto Venezia. E' il commento dell'eurodeputato PD Andrea Zanoni, membro della commissione ENVI Ambiente, Sanit Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, alla decisione del Tar del Veneto che ha accolto la richiesta di sospensiva alle limitazioni al passaggio delle grandi navi da crociera in Bacino San Marco. Le grandi navi a Venezia sono un problema ambientale per la qualit dell'aria dell'intera citt. Inoltre non oso nemmeno immaginare i danni economici che avrebbe un eventuale incidente, come successo all'isola del Giglio, sia in termini di danni al patrimonio mondiale della citt che in perdita di posti di lavoro. Sono stati accolti i due ricorsi presentati da Venezia Terminal Passeggeri, da una decina di imprese portuali e dal Comitato Cruise Venice contro i limiti fissati da Capitaneria di porto che imponevano una riduzione del 12,5% del traffico delle navi da crociera per l'anno 2014 e i limiti per l'anno 2015 che vietavano l'ingresso dalla bocca di porto del Lido alle navi superiori alle 96 mila tonnellate di stazza (sospensione valida fino all'udienza di merito prevista per il 12 giugno prossimo). Per i giudici manca al momento una soluzione alternativa e non sono stati individuati i rischi in laguna per le navi con pi di 40.000 tonnellate. Non facendo passare questi colossi marini a due passi dalla citt che si valorizza il potenziale di Venezia. Turismo, cultura e qualit della vita dei veneziani possono e devono trovare un altra soluzione nell'interesse di tutti, conclude l'europarlamentare.

sicurezza

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.16

SICUREZZA SULLE PISTE DA SCI

Dopo lincidente della piccola Matilde, il Vice Presidente del Senato Linda Lanzilotta, propone nuove misure di sicurezza sulle piste. Se non diventer legge avremo un elemento di giudizio per questo nuovo governo Intervento di Mauro Rossato, Presidente della Fondazione Andrea Rossato Matilde era una bimba di 3 anni che voleva solo imparare a sciare e divertirsi insieme ai suoi coetanei in una bellissima giornata di marzo a Gressonay. E invece la sua spensieratezza e la sua esistenza sono state schiacciate per sempre. Ecco come siamo costretti a narrare ancora una volta linadeguatezza delle misure di sicurezza sulle piste nel nostro Paese: con lennesima tragedia che coinvolge nuovamente una giovanissima vita. Pi volte la nostra Fondazione ha fatto appello alle istituzioni affinch le piste da sci non siano un luogo di morte, bens di divertimento e sport. Abbiamo insistito cercando di sensibilizzare lopinione pubblica sul tema, richiamando la necessit di maggiori controlli sulle piste da parte delle forze dellordine - cogliendo qualche tempo fa anche lappello di una madre che sciando col figlioletto di sette anni si sentiva minacciata da unorda di barbari sugli sci che sfrecciavano accanto al piccolo impietrito dal terrore di essere travolto. E, dopo il terribile incidente di Matilde, non si trattava evidentemente di un timore infondato. Il pericolo sulle piste per i piccoli ovunque. Persino nelle piste blu e addirittura

sicurezza

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.17

nei campetti scuola dove si inizia a sciare a tre anni. Ma questo non pu e non deve accadere. Cos come non si pu morire sciando con i genitori e un fratellino in una pista rossa e finire contro un albero a 15 anni. Altra tragedia questa che si consumata a Corvara nei giorni scorsi e che ha coinvolto un giovane sciatore tedesco. Occorre concretizzare con urgenza una serie di nuove regole per contrastare gli incidenti in montagna. Anche se applicare la disciplina inerente alla sicurezza in pista sarebbe gi una conquista. La legge 24 dicembre 2003, n. 363, una disposizione legislativa nazionale fondamentale per la sicurezza negli sport invernali da discesa e da fondo e che, oltre alle importanti regole per il comportamento degli utenti delle piste, contiene tutta una serie di obblighi a carico dei gestori degli impianti. Ma, come talvolta accade, non viene sempre rispettata e gli incidenti sulle piste, in molti casi, sono una diretta conseguenza di tale negligenza. Considerando, poi, che i bambini sono spesso vittime di tali infortuni, uno dei consigli per i genitori dei piccoli sciatori quello di scegliere con molta oculatezza le piste da frequentare. In caso contrario invitiamo a segnalare piste da sci non a norma e denunciare tutti gli incidenti dovuti a tale negligenza. Siamo convinti comunque che solo lintervento della politica a livello nazionale possa concretamente agire sul fronte della sicurezza sulle piste e per questo sosteniamo il recente intervento di Linda Lanzillotta (Sc), vice presidente del Senato in merito all'incidente avvenuto alla piccola Matilde. La proposta di legge della Lanzilotta prevede: il coinvolgimento dei maestri di sci e dei gestori degli impianti nelle attivit di vigilanza sulle piste, la possibilit di introdurre lo sky velox per rendere pi efficaci i controlli, il potere di immediato ritiro dello sky pass a chi non rispetta le regole, l'assicurazione per i danni arrecati agli sciatori sulle piste e l'utilizzo dell'elisoccorso per prestare pronta assistenza. Ma laspetto pi importante della proposta il "bollino azzurro", da attribuire ai comprensori sciistici che adottano le misure di sicurezza: un punto fondamentale, questo, per dare risalto alle stazioni sciistiche che investono maggiormente in sicurezza al fine di garantire il pi possibile lincolumit delle persone e, in particola modo, dei pi piccoli. Tale bollino consentirebbe ai genitori di scegliere le localit sciistiche pi sicure per i propri figli. Perch, ripetiamo, lo sport deve essere sinonimo di divertimento. Da sciatore, poi, mi sento di affermare che ci sono delle immense lacune sul fronte della sensibilizzazione della sicurezza in pista. Eppure esiste un decalogo internazionale che dovrebbe essere affisso allinizio di ogni pista e di tutti gli impianti di risalita e in tutte le lingue e con particolare a quelle dellEuropa dellEst, un turismo sempre pi diffuso e, spesso, scarsamente consapevole di quanto un comportamento scorretto in pista possa portare a gravi incidenti. Mi riferisco in particolare alla velocit eccessiva e allabitudine di bere alcolici prima e dopo una discesa. Anche lalcol test in effetti potrebbe essere un deterrente per le discese imprudenti. Auguriamoci quindi che i continui appelli vengano colti affinch lo sci diventi uno sport sicuro.

cultura

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.18

APPELLO DEGLI AUTORI VENEZIANI


di Venezia citt di lettori* Festa di arrivederci in via Querini a Mestre, Sabato 22 marzo 2014, (alle ore 12.30: aperitivo) di questi giorni la notizia che la libreria Ulisse&Co a Mestre, Via Querini, abbasser definitivamente le serrande a fine mese. Barbara Cibin e Stefanie Hoben, le due coraggiose libraie che tre anni fa avevano sfidato il mercato aprendo una libreria dedicata al viaggio, da mesi temevano di dover abbandonare la loro bella avventura, ma tutti noi speravamo che questo non dovesse accadere. La decisione presa, ma la comunit di autori veneziana vuole ringraziare chi ha voluto scommettere e riversare sul libro e sulla lettura le sue energie, investendo in unattivit commerciale in crisi. Vogliamo salutarle in allegria e ringraziarle per questi anni in cui il loro piccolo ma fornitissimo negozio stato per noi un punto di riferimento dove passare a curiosare tra gli scaffali, trovare proposte mai banali e sempre selezionate con gusto e competenza, ma anche un piacevole ritrovo dove fare due chiacchiere. Barbara e Stefanie sono diventate due amiche e ci mancheranno, passando per Via Querini, da aprile in poi. Per questa ragione, sabato 22 marzo, durante tutta la giornata, molti di noi saranno allUlisse&Co per delle letture, per bere un bicchiere sgranocchiando qualcosa in compagnia, invitando la cittadinanza a fare gli ultimi acquisti che, per loccasione, saranno scontati del 20% (alcuni anche del 50%). Ma anche per sperare in un ritorno, prima o poi. Alle 12.30 previsto un aperitivo, per tutti coloro che vorranno venire a salutare Barbara e Stefanie. Sostengono liniziativa: Tiziana Agostini, Antonella Barina, Davide Busato, Paola Brolati, Annalisa Bruni, Flavio Cogo, Maurizio Crema, Cristiano Prakash Dorigo, Roberto Ferrucci, Paolo Ganz, Marina Gasparini, Alessandro Marzo Magno, Andrea Molesini, Federico Moro, Massimiliano Nuzzolo, Ottavia Piccolo, Edoardo Pittalis, Gianluca Prestigiacomo, Petra Reski, Tiziano Scarpa, Lucio Schiavon, Michela Scibilia, Paola Scibilia, Sally Spector, Elisabetta Tiveron, Anna Toscano, Alberto Toso Fei, Fabio Visintin, Paola Zoffoli.
*Venezia citt di lettori un gruppo di autori veneziani, creatosi nella primavera 2013 che organizza e promuove iniziative per mantenere alta lattenzione attorno al mondo del libro e in particolare delle librerie veneziane. www.facebook.com/groups/480626258677072/

televisione

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.19

PER AMORE DEL MIO POPOLO

Il 18 e il 19 marzo andata in onda su RaiUno la fiction Per amore del mio popolo, per la regia di Antonio Frazzi, con Alessandro Preziosi nei panni di don Giuseppe Diana, coraggioso e appassionato sacerdote, che lottava contro la camorra, ucciso con cinque colpi di pistola il 19 marzo 1994, festa di San Giuseppe e festa del pap, nella sagrestia della parrocchia di San Nicola di Bari a Casal di Principe. Don Peppe stato assassinato 20 anni fa, perch aveva avuto il coraggio di parlare, di denunciare e per questo dava fastidio alle organizzazioni criminali, ma il suo ricordo e il suo esempio sono rimasti intatti e vivi, ed dalle sue parole e dai suoi gesti che necessario ripartire per continuare la lotta contro lillegalit, per dare agli abitanti di quelle terre un futuro migliore. Le riprese della fiction tv sono state effettuate a Frignano, in provincia di Caserta. E stato un percorso sofferto. Per alcuni anni anche in Rai non si ritenuto importante dare il giusto rilievo a figure che, come Don Peppe, hanno segnato la storia recente del nostro Paese e sono desempio anche per i giovani, poi per si deciso di cambiare, ha detto Pecorelli di

televisione

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.20

Aurora Film al Corriere del Mezzogiorno. Mi auguro che questo film possa dare pi forza a quelli che si battono per cambiare questa terra. Solo cos potremo dire che il suo sacrificio non stato invano, queste le parole del signor Emilio, fratello di don Peppe. Alessandro Preziosi a Vanity Fair ha invece detto: A lungo mi sono chiesto: qual il tono giusto? Interpreto il prete o luomo? Alla fine ho scelto luomo, quello che forse vorrei essere e che si muove in un tessuto sociale delicatissimo come quello campano. Lho interpretato pensando a come avrebbe agito lui. Ho letto i suoi scritti e ho imparato a vedere il mondo con i suoi occhi, mentre giravo le scene mi chiedevo come avrebbe reagito lui, che cosa avrebbe fatto, come avrebbe parlato, con quale tono, quale forza. Don Peppe Diana aveva scritto una lettera bellissima "Per amore del mio popolo non tacer", diffusa in ogni chiesa dell'agro-aversano nel Natale del 1991, di cui riportiamo qui il testo: Siamo preoccupati. Assistiamo impotenti al dolore di tante famiglie che vedono i loro figli finire miseramente vittime o mandanti delle organizzazioni della camorra. Come battezzati in Cristo, come pastori della Forania di Casal di Principe ci sentiamo investiti in pieno della nostra responsabilit di essere segno di contraddizione. Coscienti che come chiesa dobbiamo educare con la parola e la testimonianza di vita alla prima beatitudine del Vangelo che la povert, come distacco dalla ricerca del superfluo, da ogni ambiguo compromesso o ingiusto privilegio, come servizio sino al dono di s, come esperienza generosamente vissuta di solidariet. La Camorra oggi una forma di terrorismo che incute paura, impone le sue leggi e tenta di diventare componente endemica nella societ campana. I camorristi impongono con la violenza, armi in pugno, regole inaccettabili: estorsioni che hanno visto le nostre zone diventare sempre pi aree sussidiate, assistite senza alcuna autonoma capacit di sviluppo; tangenti al venti per cento e oltre sui lavori edili, che scoraggerebbero l'imprenditore pi temerario; traffici illeciti per l'acquisto e lo spaccio delle sostanze stupefacenti il cui uso produce a schiere giovani emarginati, e manovalanza a disposizione delle organizzazioni criminali; scontri tra diverse fazioni che si abbattono come veri flagelli devastatori sulle famiglie delle nostre zone; esempi negativi per tutta la fascia adolescenziale della popolazione, veri e propri laboratori di violenza e del crimine organizzato. oramai chiaro che il disfacimento delle istituzioni civili ha >>

televisione

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.21

consentito l'infiltrazione del potere camorristico a tutti i livelli. La Camorra riempie un vuoto di potere dello Stato che nelle amministrazioni periferiche caratterizzato da corruzione, lungaggini e favoritismi. La Camorra rappresenta uno Stato deviante parallelo rispetto a quello ufficiale, privo per di burocrazia e d'intermediari che sono la piaga dello Stato legale. L'inefficienza delle politiche occupazionali, della sanit, ecc; non possono che creare sfiducia negli abitanti dei nostri paesi; un preoccupato senso di rischio che si va facendo pi forte ogni giorno che passa, l'inadeguata tutela dei legittimi interessi e diritti dei liberi cittadini; le carenze anche della nostra azione pastorale ci devono convincere che l'Azione di tutta la Chiesa deve farsi pi tagliente e meno neutrale per permettere alle parrocchie di riscoprire quegli spazi per una ministerialit di liberazione, di promozione umana e di servizio. Forse le nostre comunit avranno bisogno di nuovi modelli di comportamento: certamente di realt, di testimonianze, di esempi, per essere credibili. Il nostro impegno profetico di denuncia non deve e non pu venire meno. Dio ci chiama ad essere profeti. Il Profeta fa da sentinella: vede l'ingiustizia, la denuncia e richiama il progetto originario di Dio (Ezechiele 3,16-18); Il Profeta ricorda il passato e se ne serve per cogliere nel presente il nuovo (Isaia 43); Il Profeta invita a vivere e lui stesso vive, la Solidariet nella sofferenza (Genesi 8,18-23); Il Profeta indica come prioritaria la via della giustizia (Geremia 22,3 -Isaia 5). Coscienti che il nostro aiuto nel nome del Signore come credenti in Ges Cristo il quale al finir della notte si ritirava sul monte a pregare riaffermiamo il valore anticipatorio della Preghiera che la fonte della nostra Speranza. Le nostre Chiese hanno, oggi, urgente bisogno di indicazioni articolate per impostare coraggiosi piani pastorali, aderenti alla nuova realt; in particolare dovranno farsi promotrici di serie analisi sul piano culturale, politico ed economico coinvolgendo in ci gli intellettuali finora troppo assenti da queste piaghe. Ai preti nostri pastori e confratelli chiediamo di parlare chiaro nelle omelie ed in tutte quelle occasioni in cui si richiede una testimonianza coraggiosa. Alla Chiesa che non rinunci al suo ruolo profetico affinch gli strumenti della denuncia e dell'annuncio si concretizzino nella capacit di produrre nuova coscienza nel segno della giustizia, della solidariet, dei valori etici e civili (Lam. 3,17-26). Tra qualche anno, non vorremmo batterci il petto colpevoli e dire con Geremia Siamo rimasti lontani dalla pace abbiamo dimenticato il benessere La continua esperienza del nostro incerto vagare, in alto ed in basso, dal nostro penoso disorientamento circa quello che bisogna decidere e fare sono come assenzio e veleno.

musica

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.22

INTERVISTA CON NICCOLO AGLIARDI

di Francesca Monti A volte ci perdiamo i sottotitoli del cuore, a volte ci perdiamo, a volte, canta nel suo brano Io non ho finito uno dei cantautori pi poetici, una delle firme pi prestigiose tra gli autori italiani, che i sottotitoli del cuore non solo li sa leggere ma sa farli arrivare a tutti noi attraverso le splendide canzoni che compone per i suoi dischi e per quelli di altri grandi artisti come ad esempio Laura Pausini (Invece no, La geografia del mio cammino, Benvenuto, Non ho mai smesso) o Emma Marrone (Non sono solo te, Acqua e ghiaccio). Stiamo parlando di Niccol Agliardi, che in questa interessante intervista ci ha raccontato com nata la colonna sonora della fiction Braccialetti Rossi (diretta da Giacomo Campiotti, che ha per protagonisti sei ragazzini dagli 11 ai 17 anni, Leo, Vale, Cris, Davide, Tony e Rocco, che in ospedale formano un gruppo, quello dei Braccialetti Rossi, diventando inseparabili), ci ha spiegato da dove trae ispirazione per comporre i brani e ci ha parlato del suo quarto disco di inediti Io non ho finito, che uscir a breve.

musica

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.23

Niccol, parliamo di Braccialetti Rossi, la bellissima fiction andata in onda su Raiuno che ha riscosso un immenso successo, della quale hai firmato la colonna sonora. Com nato questo progetto? Nasce da un giorno in cui Carlo Degli Esposti che il produttore di Palomar, mi ha chiamato nel suo ufficio per conoscermi di persona e mi ha fatto vedere la prima puntata della serie spagnola (Polseres vermelles, tratta dal libro di Albert Espinosa, nel quale lo scrittore spagnolo racconta la sua esperienza di malato di cancro, che riuscito a sconfiggere dopo dieci anni). E stato difficile resistere alla commozione. Ho capito subito la potenza di questa storia, che inizia dal dolore ma arriva da tuttaltra parte. Cos ho accettato di fare questo lavoro e la Palomar ha accettato di affidarmelo. E stato un viaggio di crescita dei ragazzi, ma anche mia. Sono stato in Puglia per quattro mesi insieme ai protagonisti di Braccialetti Rossi e si creato un profondo legame con loro. E stata unesperienza unica e bellissima, vissuta nel modo pi vero e autentico che ci possa essere. Braccialetti Rossi tratta temi quali lamicizia, il coraggio, la malattia. Pensi che questa fiction sia riuscita a far riflettere il pubblico, visto che nella societ attuale spesso si tende a nascondere la malattia, la diversit, puntando alla perfezione estetica e dimenticando i veri valori? S, e se non si fosse capito dagli ascolti che ha avuto la serie te lo posso garantire io. I ragazzi, i musicisti, gli artisti che hanno collaborato a questa fiction lo possono dimostrare chiaramente sui propri social, sulle proprie pagine o tramite le mail ricevute. Siamo invasi

musica

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.24

da ragazzi che hanno il coraggio di raccontarsi. Io, studiando un po i giovani, gli adolescenti, ho capito davvero che una grossa fatica parlare di loro stessi, delle loro paure, delle loro infelicit, delle loro tristezze e delle loro attese. Non credo sia un caso che dopo Braccialetti siano arrivate tante mail e tanti segnali da parte di ragazzi che hanno voglia di raccontarsi, non soltanto nel dolore, ma anche nelle loro considerazioni pi quotidiane, nelle loro fragilit. E quindi anche in questo Braccialetti Rossi ha avuto un ruolo positivo. Raccontare il dolore non affatto semplice. Come sei riuscito a scrivere le canzoni della colonna sonora? Il dolore in parte bisogna conoscerlo prima di narrarlo, ma bisogna anche riuscire a prendere le distanze. I grandi capolavori della storia e della letteratura nascono sempre a dieci centimetri dal centro della felicit e a dieci centimetri dal centro del dolore. Io ne sono abbastanza convinto, anche se non credo di aver scritto alcun capolavoro, ma sicuramente le mie canzoni migliori sono nate quando si esce un po dalla cellula prima del sentimento forte e la si pu guardare con la dolcezza e la delicatezza, magari di coloro che hanno smesso di piangere e dopo dieci minuti hanno quellespressione del viso dolce, sciupata ma estremamente affascinante. Con Braccialetti Rossi e in generale con tutte le mie canzoni provo a raccontare anche la fatica, le lacrime, ma in fondo non mi dimentico che stiamo facendo intrattenimento. Bennato negli anni 80 diceva Sono solo canzonette, questo per non vuol dire sminuire la forma darte di una canzone. In questo caso non serviva raccontare un altro dolore, ma una via duscita e spero che le canzoni abbiano contribuito a ci.

musica

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.25


Nel disco Braccialetti Rossi ci sono nove brani inediti che hai composto insieme alla tua band The Hills, cantati da te, da Francesco Facchinetti, Ermal Meta, Il Cile, Simone Patrizi, Edwyn Roberts e Greta, ma anche cinque grandi successi di Laura Pausini, Vasco Rossi, Tiziano Ferro, Emis Killa e Emma Marrone e una canzone di Marco Velluti. Com nata la collaborazione con questi artisti?

Nasce prima di tutto da unamicizia leale e autentica. E poi dal fatto che con Braccialetti Rossi ho deciso di metterci la faccia in tutto e per tutto e quindi anche di chiedere eventualmente dei favori. Nella mia vita il tesoro pi grande, arrivato a quasi quaranta anni, quello di aver creato delle relazioni speciali, dei rapporti autentici, schietti, leali e di grande confidenza, con delle persone che mi piacciono, indipendentemente che possano avere ventiquattro anni come Emis Killa o la mia et come Laura Pausini. E quindi con Braccialetti Rossi ho pensato che potevo chiedere dei favori o per lo meno potevo chiedere di darmi fiducia, ancora prima di vedere la serie messa in onda. Quando ho visto le puntate, ho iniziato a stare con i ragazzi, con i miei Braccialetti Rossi, i sei protagonisti, ho creduto di aver voglia di coinvolgere alcuni dei miei amici, anche i pi disparati, i pi diversi tra loro, i meno omogenei. Penso di aver fatto una buona scelta. Una curiosit. Nella quarta puntata di Braccialetti Rossi ho sentito la canzone Tulipani di Paola Turci. Come mai non presente nel disco? E stato un problema logistico. La colonna sonora di Braccialetti Rossi dipende esclusivamente dalla potenza del film e non dal mio nome o da quello degli artisti coinvolti, che hanno contribuito a raccontare questa storia. Bench Paola avesse registrato questa canzone che fin dal primo momento piaciuta a tutti tantissimo, era molto difficile collocarla. Capisci che accostando le immagini di una canzone che parla chiarissimo, con una voce cos importante e autorevole come quella di Paola Turci di fronte a delle immagini di un bimbo che muore (Davide, ndr) si rischiava unoverdose di dolore. Allora prima che il regista scegliesse di mettere Paola in quel punto passato molto tempo e siamo arrivati alla fase finale del montaggio. Purtroppo la compilation doveva andare in stampa prima e quindi la risposta che in questo caso ha vinto la storia. Poi Paola ci ha fatto un regalo enorme scegliendo comunque di affidare la sua voce alla serie pur non essendo inclusa nella colonna sonora. E stata ancora pi disponibile e generosa. Da dove trai ispirazione per comporre le tue canzoni? Traggo ispirazione dal normalissimo vivere, dal leggere, dallascoltare le persone, dal raccontare la mia storia senza diventarne vittima, senza essere troppo compiacente con me stesso, dagli altri, dai discorsi che sento in giro, dai libri.

musica

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.26


Quando hai canzoni? iniziato a scrivere

Ho iniziato pensando, sbagliandomi, che scrivere canzoni, poterle cantare e raccontare agli altri significasse sublimare unassenza di un affetto, di un amore. Quando si piccoli si molto egocentrici e bisognosi dattenzioni. Io non che non ne abbia avute, probabilmente ne volevo di pi. In realt ho capito che le canzoni non sublimano minimamente lamore ma te ne danno un altro, nel senso che non lamore del pubblico che va a compensare lamore che ti manca, sempre che questo mi fosse mancato e la risposta comunque no. Mi sono addestrato a raccontare le storie in un altro modo per unesigenza, per poi scoprire che crescendo quellesigenza lavevo gi risolta, che mi piaceva scrivere canzoni e questo mi continuato a servire per altre cose, magari per guarire da una sorta di malinconia, o semplicemente per raccontarla. C un cantante con cui ti piacerebbe collaborare? Cesare Cremonini, mi piace molto. Hai scritto anche un libro Ma la vita unaltra cosa. E unesperienza che ti piacerebbe ripetere? Molto, ma bisogna avere tanto tempo e costanza e io in questo momento faccio proprio fatica. La scrittura merita una grande dedizione ma ora sto facendo tante belle cose e mi manca proprio il tempo per poterlo fare. Non escludo per che a breve si possa ripetere questa esperienza. Quali sono i tuoi prossimi progetti? Tra un paio di mesi esce il mio nuovo disco che si intitola Io non ho finito. Dopo essere stato concentrato per un anno su Braccialetti, il mio quarto album di canzoni inedite finalmente pronto per vedere la luce. Sono dieci nuove storie che raccontano sempre di Niccol, di piccole felicit e piccole malinconie.

musica

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.27

RENGA PRESENTA TEMPOREALE

Esce oggi 11 marzo Tempo reale, il nuovo attesissimo album di Francesco Renga. Un grande ritorno con una straordinaria accoglienza del pubblico in Italia e in Messico, dove il 28 febbraio a Mexico City ha aperto il concerto di Laura Pausini Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo album Tempo Reale, Francesco Renga ha esordito parlando dellesperienza messicana: Sono da poco tornato dal Messico dove ho presentato Mi voz, il mio primo disco in lingua spagnola, in cui interpreto alcuni tra i pi grandi successi italiani come Io che non vivo senza te, Almeno tu nelluniverso, Il mondo, Lei, Vivo per lei. Lunico mio brano contenuto nel disco Angelo. E il primo passo che porter alluscita di Tempo Reale anche in America Latina. Renga ha quindi parlato del nuovo album e di come nato: Sentivo la necessit di un cambiamento. Cos ho deciso di ricominciare con una nuova casa discografica, la Sony, con persone che mi hanno dato la possibilit di rileggermi, di vedere cosa sono diventato in questi anni. La collaborazione con Michele Canova stata una mia scelta, perch lui in grado di interpretare al meglio il difficile compito di scegliere le canzoni. Sono andato da lui con 70 brani e ne abbiamo salvati cinque. Il rischio per un cantautore di fare sempre le stesse cose, di raccontare le stesse storie. Io invece volevo fare qualcosa di nuovo, di diverso. I nuovi autori mi hanno permesso di utilizzare anche la voce in maniera diversa, legando il canto ad una contemporaneit che mi d la possibilit di >>

musica

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.28

esplorare differenti territori, registri e timbri che non avevo mai usato in passato. Tempo reale ha un menu molto ricco, composto da canzoni diverse tra loro. Il titolo dellalbum un ossimoro. Il tempo qualcosa di astratto, ma anche reale. S perch quando ero in Messico postavo sui social network delle notizie o delle foto e ottenevo delle risposte in tempo reale da persone di tutto il mondo. Il rischio per in una societ tecnologica come quella odierna, di finire le giornate in solitudine, perdendosi la vita reale. Renga ha poi risposto ad alcune domane riguardanti il Festival di Sanremo: E stato un risultato sorprendente ricevere tutta quella mole di voti, bench non abbia mai partecipato ad un talent. Vuol dire che Sanremo stata una bella vetrina e che la mia canzone arrivata al pubblico. E indubbio che pensavamo di poter arrivare alla fase finale, ma il fatto di non aver vinto fa parte del gioco. Mi dispiaciuto per Elisa che ha scritto il testo di Vivendo adesso, per la Sony, ma per quanto mi riguarda sono andato al Festival per presentare il mio nuovo lavoro, in quella che la manifestazione canora per eccellenza in cui la musica italiana trova un ottimo palcoscenico. Nel disco Tempo reale Renga ha partecipato alla scrittura di alcuni pezzi in writing sessions con Diego Calvetti, Emiliano Cecere, Dario Faini e Diego Mancino e ne ha cofirmati altri con un team internazionale. Alcuni famosi colleghi italiani, come Giuliano Sangiorgi, Fortunato Zampaglione, Diego Mancino, Kekko Silvestre, Roberto Casalino ed Ermal Meta, oltre ad Elisa, hanno invece composto delle canzoni che sono state inserite nellalbum: Mi gratifica la presenza di tutti questi importanti autori. Finora mi era sembrata una forzatura chiedere a dei colleghi di scrivere un brano per me, ma ora era il momento giusto per farlo. Ho telefonato ad alcuni amici e loro mi hanno mandato dei bellissimi pezzi. Con Alessandra Amoroso invece canta Lamore altrove: Questa collaborazione nata per caso, spiega Renga. Con la Sony avevo parlato di un possibile duetto. Alessandra era a Milano ed venuta in studio, abbiamo provato e le nostre voci si sono unite perfettamente. E unartista giovane, umile, di grande talento e ne uscito un bel risultato. Ora vieni a vedere la prima canzone nella quale tratto una tematica sociale e mi sono ispirato alla precariet, alla difficolt del vivere quotidiano che ci circonda. Chiusura sul tour che partir a breve: Far due live a maggio, il 19 a Milano al Teatro degli Arcimboldi e il 21 a Roma all'Auditorium Parco della Musica. In estate andr nuovamente in Sud America e poi in autunno spero di fare altri concerti in Italia, con la mia band. TRACKLIST: 01. A UN ISOLATO DA TE, 02. IL MIO GIORNO PI BELLO NEL MONDO, 03. UN LUNGO INVERNO, 04. VIVENDO ADESSO, 05. ORA VIENI A VEDERE, 06. L'IMPOSSIBILE, 07. L'AMORE ALTROVE feat. Alessandra Amoroso, 08. DIMENTICARMI DI TE, 09. IN EQUILIBRIO SENZA TE, 10. ERA UNA VITA CHE TI STAVO ASPETTANDO, 11. ALMENO UN PO', 12. SI...BE' MA NON SO?!, 13. DOVREBBE ESSERE COS, 14. MAI

speciale un medico in famiglia 9

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.29

SPECIALE UN MEDICO IN FAMIGLIA 9

di Francesca Monti Domenica 16 marzo, su RaiUno, prender il via la nona stagione di Un Medico in Famiglia, fiction amatissima dal pubblico, incentrata sulle vicende della famiglia Martini, che ha come punto di riferimento Nonno Libero, interpretato da Lino Banfi. Tre dei protagonisti di Un Medico in Famiglia 9, Margot Sikabonyi (Maria Martini), Giorgio Marchesi (Marco Levi) ed Edoardo Purgatori (Emiliano Lupi) ci raccontano, attraverso questa intervista che ci hanno gentilmente concesso, gli sviluppi che avranno i loro personaggi e ci parlano dei progetti futuri in cui li vedremo impegnati prossimamente. Grazie di cuore a Margot, a Giorgio e ad Edoardo per la disponibilit.

speciale un medico in famiglia 9


INTERVISTA CON MARGOT SIKABONYI

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.30

E una splendida attrice, protagonista di Un Medico in Famiglia fin dalla prima stagione, attualmente a teatro con lo spettacolo 'Costellazioni', in passato ha preso parte a varie serie tv come I ragazzi del muretto 3, Caro maestro 2, Sotto il cielo di Roma, Rex e a musical di successo come Aggiungi un posto a tavola, diretta da Pietro Garinei, e Io sono felice, scritto e diretto da Giuseppe Miale di Mauro. Lei Margot Sikabonyi, alias Maria Martini in Un Medico in Famiglia. Margot, il 16 marzo inizia la nona stagione di Un Medico in Famiglia, puoi anticiparci quali sviluppi ci saranno per il personaggio di Maria? Maria questanno sar molto presa dal suo lavoro. Avr a che fare con una giovane new entry della serie, una ragazza albanese venuta in Italia alla ricerca dei genitori. Maria laiuter a scoprire la verit che avvolge la sua famiglia e con i Martini le offrir affetto e supporto emotivo. C qualche tratto di Maria in cui ti rivedi? Maria ed io condividiamo gli stessi valori, la stessa etica di vita, crediamo entrambe nel lavoro fatto con il cuore, e nellamore per la famiglia che mettiamo al primo posto.

speciale un medico in famiglia 9

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.31


Sei presente nel cast di Un medico in famiglia dalla prima stagione. Quanto stato importante per la tua crescita professionale interpretare questa fiction? Con quali attori del cast hai maggiormente legato? Crescere nel Medico in Famiglia stata unesperienza incredibile che ha segnato in maniera fortissima la mia evoluzione, umana e artistica. Mi ha fornito la consapevolezza di cosa vuol dire essere dei professionisti e mi ha regalato la libert economica di andare nel mondo e fare esperienze di vita. Lavorando con grandi attori stata una continua scuola, e mi ha anche regalato una famiglia alla quale sono molto affezionata. Milena Vukotic diventata con gli anni unamica alla quale sono legatissima, una persona meravigliosa con la quale condividere tutto. Qual secondo te il segreto

del grandissimo successo di questa fiction? Credo semplicemente che il segreto di questa fiction sia la presenza costante di cuore. Ci vogliamo tutti bene e credo che la gente questo lo percepisca. Abbiamo tutti rispetto del prodotto, cerchiamo ogni giorno di essere sinceri con le storie che raccontiamo. Hai iniziato a recitare giovanissima, esordendo nel 1994 in Ho un segreto con pap, che ricordo hai del tuo esordio come attrice? Ricordo il primo giorno di set come una grande sorpresa. Ad undici anni ero molto timida e scoprirmi davanti alla telecamera senza paure mi ha molto stupita.

speciale un medico in famiglia 9


C un attore/attrice o un regista con cui ti piacerebbe lavorare? Ce ne sono moltissimi. Essendo mezza canadese penso a tanti attori oltre oceano, ad esempio Di Caprio e Meryl Streep, Cate Blanchett. In Italia ci sono dei grandissimi registi, Sorrentino, Ozpetek, ma anche registi emergenti come Edoardo Leo, o i giovani registi di Amore Oggi. Per quanto riguarda gli attori, mi piacerebbe poter tornare a lavorare con Elio Germano Quali sono i tuoi hobby quando non sei impegnata sul set? Passeggio per i parchi di Roma con il mio golden retriver. Pratico lo yoga. Leggo. Cucino. Parlo con gli amici cari. Viaggio, molto, soprattutto per andare in Canada dalla mia famiglia, dove continuo a portare avanti vari progetti lavorativi.

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.32

Da marzo sarai in scena con lo spettacolo teatrale Costellazioni Si, sono molto felice di riprendere questo spettacolo. E una bellissima messa in scena di Silvio Peroni, scritta da un giovanissimo autore inglese, Nick Payne. Sono in scena con Alessandro Tiberi, e lo spettacolo parla degli Universi Paralleli. Uno spettacolo diverso, originale, pieno, consiglio a tutti di venirlo a vederenon ci si pu annoiare! Quali sono i progetti in cui ti vedremo prossimamente? Per adesso mi concentro su questa tourne. Poi vedremo, cerco di fare una cosa alla volta e di non perdere il contatto con il momento presente. Un saluto ai nostri lettori de Il Popolo Veneto. Un caro saluto a Tutti, sorrisi e affetto.. e vi aspetto a teatro!

speciale un medico in famiglia 9


INTERVISTA CON EDOARDO PURGATORI

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.33

E un giovane attore italiano di grande talento, di madre tedesca, ha studiato alla Oxford School of Drama, amatissimo dalle fan, ha 24 anni ma ha allattivo tanti ruoli da protagonista in fiction tv come Donna Detective, Un caso di coscienza 4, Anita Garibaldi, in film come La mossa del pinguino di Claudio Amendola, To Rome With Love di Woody Allen, "Amore Oggi", per la regia di Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana, andato in onda su Sky a febbraio, che ha avuto riscontri molto positivi. Ha recitato nel cortometraggio tedesco Am Wald e in un film per la televisione tedesca, Trennung auf Italienisch. Lui Edoardo Purgatori, che ritroviamo nella serie Un Medico in Famiglia 9, dove interpreta Emiliano Lupi. Edoardo, sei tra i protagonisti della nona stagione di Un Medico in Famiglia, che andr in onda a partire dal 16 marzo. Puoi anticiparci qualcosa riguardo Emiliano, il personaggio da te interpretato, e la sua storia con Anna (interpretata da Eleonora Cadeddu)? La nona stagione di Un medico in famiglia metter a dura prova la storia damore tra Emiliano e Anna, perch li vedr coinvolti in un triangolo amoroso tra lItalia e lInghilterra. Anna partita per Londra, dove frequenta un liceo inglese, mentre Emiliano continua la

speciale un medico in famiglia 9

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.34


sua attivit di tatuatore a Roma. Allinsaputa di Anna per, Emiliano si sta organizzando per mollare tutto e raggiungerla. Anna far una visita inaspettata a Emiliano con una notizia che potrebbe cambiare le sorti del loro amore... C qualche caratteristica di Emiliano che ti assomiglia? Emiliano ed io veniamo da un contesto familiare molto differente e la nostra storia non si assomiglia. Allo stesso tempo ci accomuna un grande senso di responsabilit per il prossimo, lamore per il nostro lavoro, dei valori profondi e la saggezza di riconoscere i propri sbagli e cambiare radicalmente di conseguenza. Quando hai capito che

avresti voluto fare lattore? Da quando sono piccolo, non ho mai voluto fare altro. Dal primo momento che sono salito su un palcoscenico, ho capito istintivamente che avrei dedicato la mia vita a questArte, nella speranza di raccontare storie che ci toccano e che possono cambiare il mondo. C un regista con cui ti piacerebbe lavorare? Sorrentino e Tornatore sono i primi due in Italia. Allestero sicuramente Scorsese, i fratelli Cohen, Fincher e Steve McQueen. Ma la lista lunghissima Hai preso parte a varie fiction, da Donna Detective a Un caso di coscienza 4 e Anita Garibaldi. Qual il personaggio che ti pi piaciuto interpretare? Ogni personaggio che ho avuto la fortuna di creare ed esplorare mi ha fatto scoprire parti di me e della vita che non conoscevo. Ruoli differenti che offrono la possibilit di trovare

speciale un medico in famiglia 9

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.35

delle verit universali che ci accomunano tutti. Per ora non sento di avere un preferito. Forse, Paride in Amore Oggi, quello che fino ad ora mi ha dato pi soddisfazioni. Le esperienze che ho fatto ricercando quel personaggio mi hanno fatto crescere come persona e come artista. Quali sono i tuoi hobby quando non sei impegnato sul set? Mi piace stare a contatto con la natura e fare sport estremi come il surf o lo snowboard. Poi amo leggere, andare al cinema e a teatro. Una mia grande passione conoscere nuove culture viaggiando. Sei testimonial delliniziativa benefica Leo4Children. Puoi parlarci di questo progetto? Il fine del progetto Leo4Children quello di sostenere i bambini in un momento difficile, apportando un miglioramento considerevole alla loro qualit di vita durante il loro periodo di permanenza ospedaliera con l'allestimento e miglioramento delle sale ricreative dei reparti di pediatria. Dopo il successo delle offerte raccolte a Natale grazie ai Pandorini, siamo in grado di installare i primi Kit Leo in alcuni ospedali italiani. Ma sono molti i bambini che hanno bisogno del nostro aiuto. Per donazioni, visitate il sito www.leo4children.it. A Pasqua saremo in molte piazze italiane con gli ovetti Leo. Veniteci a trovare e unitevi a noi! In quali altri lavori per il cinema, il teatro o la tv, ti vedremo prossimamente? Da poco uscito il film Amore Oggi prodotto da SkyCinema e Inception Srl, nel quale interpreto uno dei protagonisti, Paride. Poi ho una serie di progetti ai quali sto lavorando per il Teatro e per il Cinema. Presto scoprirete di cosa si tratta!

speciale un medico in famiglia 9


INTERVISTA CON GIORGIO MARCHESI

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.36

E un attore dal grande fascino, lo abbiamo visto recentemente nella fiction Una grande famiglia nel ruolo di Raoul Rengoni, e ora lo ritroviamo nei panni del giornalista Marco Levi nella nuova serie di Un Medico in Famiglia. Lui Giorgio Marchesi, che abbiamo nuovamente il piacere di intervistare. Il 16 marzo inizia la nona stagione di Un Medico in Famiglia, che ti vede tra i protagonisti. Puoi raccontarci cosa succeder in questa nuova serie a Marco? In questa serie troviamo Marco felicemente sposato con Maria ed in cerca di un lavoro pi stabile. L'arrivo in casa della sorella Sara sar uno scossone, di energia, vitalit ma anche di problemi! E anche sul lavoro succederanno diversi equivoci. Accadono molte cose in effetti, ma in realt vivendo ormai in quella casa sono varie le vicende e le dinamiche che coinvolgono Marco insieme a tutti gli altri personaggi! C qualche tratto di Marco in cui ti rivedi? Mah, in Marco mi ritrovo in alcuni sorrisi o grasse risate! Per il resto siamo abbastanza differenti... Qual secondo te il segreto del successo grandissimo di questa fiction?

speciale un medico in famiglia 9


Dal primo anno ho avuto subito la netta sensazione che i personaggi della serie fossero amati un po come parenti veri da parte del pubblico che segue la serie da anni. E' incredibile l'affetto che c'. Ma anche le antipatie, che sono pi divertenti quasi! Quando la gente se la prende con un personaggio, come il cugino antipatico! Il rapporto tra la serie e il pubblico come in famiglia, quando ti ritrovi una volta ogni tanto tra zii, nipoti, fratelli, nonni... e ti fai un po di risate! Credo sia nell'onest di questo rapporto il segreto del suo successo.

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.37

C un attore/attrice del cast di Un medico in famiglia con cui hai maggiormente legato? Durante il lavoro sul set stato inevitabile avere un rapporto privilegiato con Margot (Sikabonyi), ci siamo molto divertiti durante le riprese, ormai c' sintonia e serenit con lei, ci si conosce ed pi facile trovare la complicit per le scene e per le risate tra un ciak e l'altro! Ma anche con Valentina Corti, che interpreta mia sorella, stato facile trovare sintonia. Tutti i nuovi attori sono entrati alla grande, anche perch erano molti e hanno fatto subito squadra, e con la vecchia guardia andata magnificamente! Ma non dimentichiamoci i registi e la troupe, quest'anno ci siamo fatti grandi risate! In quali progetti ti vedremo prossimamente? Prossimamente dovrebbe andare in onda su Raiuno un film per la tv che si intitola "Un marito di troppo" e poi ricomincer a girare "Una grande famiglia". Un saluto ai nostri lettori de Il Popolo Veneto Che devo dire... Grazie e in bocca al lupo? un bacio a tutti? ndemo ndemo che comincia la serie? Un saluto a tutti i lettori de Il Popolo Veneto!.

sport

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.38

ARMIN, LA LEGGENDA DELLO SLITTINO

di Francesca Monti E una leggenda dello slittino, un mito dello sport italiano, un campione immenso che alle recenti Olimpiadi di Sochi ha conquistato un bronzo nella prova individuale, diventando il primo atleta nella storia olimpica a vincere una medaglia in sei edizioni consecutive dei Giochi (bronzo a Lillehammer 1994, argento a Nagano 1998, oro a Salt Lake City 2002 e a Torino 2006, bronzo a Vancouver 2010 e a Sochi 2014). Inoltre ha vinto sei titoli Mondiali, quattro Europei, dieci Coppe del Mondo e tantissime altre medaglie a livello nazionale e internazionale. E soprannominato Il Cannibale. Stiamo parlando di Armin Zoeggeler, che in questa piacevolissima intervista ci ha parlato delle emozioni vissute a Sochi, della sua straordinaria carriera, dei suoi hobby e del suo futuro, sul quale non ha ancora preso una decisione. Noi ovviamente speriamo che Armin scelga di continuare a gareggiare e gli facciamo i nostri pi grandi complimenti per il bronzo conquistato a Sochi, ultima gemma in ordine di tempo incastonata in un palmars ineguagliabile. Alle Olimpiadi di Sochi hai vinto un meraviglioso bronzo, diventando il primo atleta nella storia olimpica a conquistare una medaglia in sei edizioni consecutive dei Giochi. Ci racconti quali emozioni hai provato e se le sensazioni sono state uguali o diverse dalle precedenti vittorie?

sport

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.39

E stata veramente una cosa incredibile vincere la sesta medaglia olimpica in sei Olimpiadi. Naturalmente le emozioni sono state tantissime. E sempre qualcosa di nuovo, perch ogni medaglia ha la sua storia. E ripeto, stata veramente una cosa incredibile. Tra tutti i tuoi successi, ce n uno a cui sei pi legato? Tutte le medaglie olimpiche sono state bellissime, quella a cui sono pi legato sicuramente il secondo oro olimpico, che ho vinto a Torino 2006. A Sochi sei stato anche lalfiere dellItalia nella cerimonia dapertura E stato tutto molto diverso in queste Olimpiadi. Per me stata una bella occasione partecipare anche allapertura dei Giochi, non cero mai riuscito nelle precedenti cinque Olimpiadi perch la mia gara si svolgeva sempre il giorno successivo alla cerimonia ufficiale. Questa volta invece, la nostra gara era s il giorno dopo ma alla sera, cos ho avuto pi tempo per recuperare e ho potuto fare il portabandiera per lItalia. E stato veramente un grande onore e una grande soddisfazione. Com nata la tua passione per lo slittino? Io abito in un paese piccolo (Foiana). Quando ero bambino usavo sempre la slitta per andare a scuola perch nevicava talmente tanto che la strada non era pulita ed era impraticabile. Cos non mi restata altra scelta che prendere la slitta per percorrere il tragitto da casa a scuola. E da l iniziato tutto.

sport

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.40


C una pista che preferisci, tra tutte quelle su cui hai gareggiato? Le piste pi tecniche, quelle che amo di pi, sono Cesana (la pista olimpica di Torino 2006), Sigulda, ma anche quelle di Schonau am Konigssee e Lake Placid. Quali sono i tuoi passatempi preferiti? Uscire con gli amici, andare in montagna, dedicarmi ai miei cavalli, sono anche un appassionato di moto, seguo il motociclismo e la Formula 1. I tuoi due bimbi, Nina e Thomas, praticano gi lo slittino? Mia figlia s, va sulla slitta naturale, si diverte, ha fatto diverse gare. La cosa pi importante per che si diverta. Ti abbiamo visto qualche settimana fa al Festival di Sanremo come presenter. Ti piacerebbe lavorare nel mondo dello spettacolo?

Dopo una stagione cos dura partecipare al Festival stata una buona occasione per conoscere nuove persone, per vedere da vicino tante cose belle e cambiare ambiente. Ma lavorare nel mondo dello spettacolo non lo so, penso sia tutta unaltra cosa. Consiglieresti ad un giovane di iniziare a praticare lo slittino? S, lo slittino veramente un bellissimo sport, peccato che in Italia sia poco conosciuto, a differenza dellestero o anche qui in Alto Adige, dove una tradizione andare con la slitta, slittare sotto la luna un bellissimo spettacolo, si pu andare con tutta la famiglia, in gruppo, veramente una cosa meravigliosa. Cosa farai in futuro? Devo vedere cosa succede, avevo detto di volermi concentrare sulla stagione, che adesso finita. Ci sono ancora diversi eventi e appuntamenti ufficiali. Poi voglio prendere un po di distanza dallo sport, andare in vacanza con la mia famiglia e dopo cercher di capire cosa fare in futuro, se continuare ancora per uno o due anni oppure smettere.

diario paralimpiadi sochi

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.41

AL VIA LE PARALIMPIADI DI SOCHI


7 Marzo - Prendono il via oggi a Sochi i Giochi Invernali Paralimpici, che si svolgeranno dal 7 al 16 marzo 2014. La prima edizione delle Paralimpiadi invernali fu quella del 1976 in Svezia, e gli sport praticabili erano soltanto due discipline, sci di fondo e sci alpino per atleti amputati e non vedenti. Alle Paralimpiadi svedesi presero parte 16 nazioni, lItalia non cera, ma fu la prima nazione al mondo a ospitare le Paralimpiadi estive, a Roma, nel 1960. Le mascotte dei Giochi Paralimpici di Sochi sono Snowflake e Ray of Light, la Ragazza di Neve e il Ragazzo di Fuoco, e rappresentano il motto delle Paralimpiadi di questa edizione: Hot. Cold. Yours, ovvero Caldo. Freddo. Vostro. 750 atleti provenienti da quarantacinque nazioni si sfideranno in cinque sport: wheelchair curling, ice sledge Hockey, sci nordico, sci alpino e biathlon. La novit di questanno lo snowboard, incluso nella categoria dello sci alpino. Gli azzurri partecipanti ai Giochi sono 35: Sci Alpino: Melania Corradini (Sci Club Due Us Acli), Alessandro Daldoss (As Sportabili Onlus Trento), Luca Negrini (Guida - Freewhite Ski team asd), Christian Lanthaler (GS Disabili Alto Adige asd), Hansjoerg Lantschner (GS Disabili Alto Adige asd), Ugo Bregant (Asd Brainpower), Nicol Orsini (Ski Team Cesana ASD), Marco Zanotti (Special Bergamo Sport), Andrea Valenti (Freewhite Ski team asd). Sci Nordico: Francesca Porcellato (Gruppo Sciatori Fiamme Gialle), Pamela Novaglio (Polisportiva Disabili Valcamonica), Enzo Masiello (G.S. Fiamme Oro Moena), Roland Ruepp (GS Disabili Alto Adige asd), Giordano Tomasoni (Polisportiva Disabili Valcamonica) Snowboard: Giuseppe Comunale (A.S.D. Sci Club Paralimpic Fanano), Luca Righetti (A.S.D. Sci Club Paralimpic Fanano), Fabio Piscitello (A.S.D. Sport di Pi), Veronica Yoko Plebani (As Sportabili Onlus Trento). Sledge hockey: Andrea Chiarotti (portabandiera), Gabriele Araudo, Santino Stillitano, Giuseppe Condello, Gianluigi Rosa, Bruno Balossetti, Gianluca Cavaliere, Roberto Radice, Wernr Winkler, Rupert Kanestrin, Florian Planker, Christoph Depaoli, Nils Larch, Gregory Leperdi, Valerio Corvino, Andrea Macr e Igor Stella. I Giochi Invernali Paralimpici di Sochi saranno trasmessi dalla RAI, per circa 100 ore complessive. Oggi alle ore 17, su Rai3 appuntamento con la cerimonia di apertura dei Giochi.

diario paralimpiadi sochi

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.42

XI GIOCHI PARALIMPCI DI SOCHI

8 Marzo - Le Paralimpiadi di Sochi si sono aperte ufficialmente ieri sera con una cerimonia spettacolare in un Fisht Stadium gremito di spettatori. Lo show orchestrato dal veneziano Marco Balich iniziato con lingresso del presidente russo Vladimir Putin e del Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Philip Craven, poi stata issata la bandiera della Russia ed stato eseguito linno nazionale. Quindi stata la volta di balletti, giochi di luce, coreografie ed acrobazie meravigliose, con tantissimi attori coinvolti, a sottolineare la coesione della Russia. Si sono esibiti 504 giovani ballerine tra i 6 e i 17 anni, provenienti dalle scuole di danza di Mosca, S. Pietroburgo, Krasnogorsk e Krasnodar, e 31 bambini del coro di Teterin. Novantacinque erano, invece, i ballerini diversamente abili, membri della Russian Wheelchair DanceSport Federation. Hanno poi sfilato le 45 delegazioni presenti, la prima nazione a fare il suo ingresso nello stadio stata come da tradizione la Grecia, seguita dallAustralia, lultima stata la Russia. L'Italia entrata in diciassettesima posizione, dietro al portabandiera Andrea Chiarotti, capitano della nazionale di sledgehockey. Per lUcraina, come segno di protesta, ha sfilato solo lo sciatore portabandiera Mykhaylo Tkachenko. La sua immagine diventata il simbolo del conflitto diplomatico tra Ucraina e Russia dopo loccupazione russa della Crimea. La cerimonia continuata con l'accensione del braciere ed uno spettacolo pirotecnico. LItalia cercher di migliorare il risultato di Vancouver 2010, puntando su campioni come Enzo Masiello, Francesca Porcellato, Melania Corradini, Christian Lanthaler, Pamela Novaglio, Alessandro Daldoss. Nelle file azzurre mancher il lombardo Igor Stella, fermato in maniera cautelare dal Comitato Italiano Paralimpico dopo essere risultato positivo ad un controllo anti-doping del 4 marzo al clobetasol, una sostanza cortisonica presente in una pomata utilizzata per evitare le piaghe da decubito, ancora in attesa di un giudizio da parte del massimo organo internazionale. Noi crediamo nella buona fede del campione italiano e gli auguriamo di chiarire la situazione e superare al pi presto questo brutto momento.

diario paralimpiadi sochi

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.43

HOCKEY: BATTUTA LA COREA

11 Marzo - Nelle prime quattro giornate di gara alle Paralimpiadi Invernali di Sochi 2014 lItalia a quota zero nel medagliere. Il miglior piazzamento di queste due giornate arrivato dallo sci nordico, dove Enzo Masiello ha chiuso al settimo posto nella 15 km e al quattordicesimo nella 12,5 km di biathlon, e Francesca Porcellato arrivata decima nella 12 km. Decimo posto invece per Pamela Novaglio nella 10 km di biathlon. Esordio sfortunato per Melania Corradini, arrivata ai Giochi non al meglio della condizione, in seguito alla frattura della clavicola subita poche settimane prima delle Paralimpiadi. La campionessa azzurra caduta nella discesa e nel SuperG non riuscita ad arrivare sul podio. Stessa sorte nel SuperG maschile per Alessandro Daldoss, ipovedente guidato da Luca Negrini, caduto poco prima del traguardo, quando si trovava in zona medaglia. Nellice sledge hockey, lunico sport di squadra dove lItalia presente (nel curling non ci siamo qualificati), gli azzurri sono stati sconfitti dagli Usa per 5-1 e dalla Russia per 7-0 nelle prime due partite, ma nel terzo match hanno battuto 2-1 la Corea, grazie alle reti di Florian Planker, su assist del capitano e portabandiera italiano Andrea Chiarotti, e di Andrea Macr, 22enne divenuto paraplegico dopo il crollo del soffitto del liceo in cui studiava, a Rivoli Torinese (tragedia in cui mor il suo amico Vito Scafidi). Domani occhi puntati sulla Rossa Volante Francesca Porcellato, impegnata nel km sprint di fondo.

diario paralimpiadi sochi

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.44

FRANCESCA NON VINCE, MA NON MOLLA

12 Marzo - La neve fresca ha condizionato la gara della nostra Francesca Porcellato, che alle Paralimpiadi Invernali di Sochi ha tentato di bissare loro di Vancouver 2010 nel km sprint di fondo, ma ha dovuto arrendersi in semifinale. La Rossa Volante, dopo essersi piazzata ottava nella gara di qualificazione, non riuscita a entrare nelle prime tre della sua gara di semifinale. La vittoria andata alla norvegese Marthinsen, che ha preceduto la statunitense McFadden nella volata finale. La neve fresca la cosa peggiore che mi potesse capitare. Mi dispiace, ma nella vita capitano cose belle e meno belle, e io delle prime ne ho avute tante, bisogna prendere anche le altre. Anche se questa volta capitato non fa niente, pazienza, render ancora pi bella la prossima. Non mollo mai, doveroso onorare gli impegni. Sono comunque soddisfatta, non posso recriminare. Nella prossima gara, fra pochi giorni, speriamo che il tempo sia migliore e possa riconoscere il mio valore, ha commentato Francesca, che domenica sar impegnata nella 5 km, una delle gare conclusive dei Giochi.

diario paralimpiadi sochi

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.45

NESSUNA MEDAGLIA SI TINGE DAZZURRO


15 marzo - Ancora nessuna medaglia per lItalia ai Giochi Paralimpici Invernali di Sochi 2014. Dopo il 18 posto nello slalom, Lantschner, nella seconda prova di supercombinata, il SuperG, giunto 12 , piazzandosi al 14 posto nella classifica finale. Oro al russo Bugaev, argento allaustriaco Lanzinger, bronzo per l'australiano Kane. Nel gigante categoria visually impaired, Alessandro Daldoss, insieme alla guida Luca Negrini, dopo un ottimo sesto posto nella prima manche, uscito nella seconda. Oro al canadese Mac Marcoux, argento allo slovacco Jakub Krako, bronzo al russo Valerii Redkozubov. Nella categoria standing, Orsini stato squalificato per essere partito in anticipo nella prima manche, Lanthaler si piazzato al 15 posto, Zanotti al 17 , mentre Lantschner non ha concluso la gara, dopo aver saltato una porta. Nel parasnowboard cross, novit di questa edizione dei Giochi, buona prova per gli azzurri in gara. Veronica Plebani si classificata undicesima. L'oro andato all'olandese Mantel-Spee, largento alla francese Hernandez, il, bronzo alla statunitense Purdy. Tra gli uomini, il migliore degli azzurri stato Giuseppe Comunale, 23 , seguito da Fabio Piscitello, 25 e da Luca Righetti, 26 . Il podio maschile tutto statunitense: l'oro andato a Strong, l'argento a Shea, il bronzo a Gabel. LItalia di ice sledge hockey ha chiuso le Paralimpiadi al sesto posto, dopo essere stata sconfitta per 3-0 dalla Repubblica Ceca (tutte le reti sono state siglate nel terzo tempo) con gol di Safranek e doppietta di Geier. Domani le ultime gare e alle ore 20, al Fisht Stadium di Adler, la cerimonia di chiusura dei Giochi. Sar Andrea Valenti, atleta sedicenne dello sci alpino, il portabandiera dellItalia. "E' una scelta condivisa con il Presidente Pancalli, un modo per guardare gi al futuro non solo dello sci alpino ma di tutte le discipline paralimpiche", ha dichiarato il Capo Missione Marco Giunio De Sanctis. 16 Marzo - Si sono disputate questa mattina le ultime gare dei Giochi Paralimpici Invernali di Sochi 2014. Nella 10 Km maschile sitting, Enzo Masiello ha conquistato un ottimo sesto posto, Giordano Tomasoni arrivato 25 , mentre Roland Ruepp non giunto al traguardo. Loro andato al canadese Klebl, argento per l'ucraino Yorovyi, bronzo al russo Murygin. "Il sesto posto ci sta. Ho spinto, mi sono difeso, sono contento, andata abbastanza bene. Continuare? Ancora un anno sicuramente, una promessa", ha detto Enzo ai microfoni di RaiSport. Francesca Porcellato nella 5 Km sitting di sci nordico arrivata decima, a Laura Cross County Skiing. La gara stata dominata dalla tedesca Eskau, argento all'ucraina Pavlenko, bronzo alla statunitense Masters. "Peccato per il problema al braccio, ha sicuramente condizionato la gara. Per ho dato il massimo, non ho nulla da recriminare. Per me questa la 9 Paralimpiade e l'ho preparata con scrupolo, senza lasciare nulla al caso. Se continuo? Per adesso penso a una vacanza, al caldo, possibilmente", ha dichiarato Francesca a RaiSport. Nello sci alpino, Melania Corradini invece uscita a poche porte dal traguardo nella prima manche dello slalom gigante standing. LItalia chiude le Paralimpiadi di Sochi senza nessuna medaglia conquistata, ma va fatto comunque un grandissimo applauso a tutti i nostri atleti che hanno messo cuore e impegno in ogni gara.

diario paralimpiadi sochi

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.46

LA CERIMONIA DI CHIUSURA

Sono stati i pi bei Giochi di sempre, che hanno dimostrato che i miracoli non hanno confini. Lo spirito paralimpico ci ha unito e ci ha contagiato: le vostre prestazioni atletiche hanno ridefinito i confini delle possibilit umane: avete dimostrato al mondo che ogni cosa possibile e che la vita ha risorse straordinarie a prescindere dalla disabilit. Avete aperto gli occhi del mondo e mostrato ci che lo spirito umano pu raggiungere. Con queste parole il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Philip Craven, ha salutato le Paralimpiadi Invernali di Sochi 2014, durante la cerimonia di chiusura che si svolta allo stadio Fisht, con una grande festa allinsegna dellimpossibile che diventa possibile. Lo spettacolo, diretto da Marco Balich, ha celebrato la forza e il coraggio degli atleti e limpegno della Russia, che ha ospitato i Giochi. In tribuna era presente anche il presidente russo Vladimir Putin. La squadra ucraina entrata nello stadio rappresentata dallatleta scelta come portabandiera per la chiusura, Lyudmyla Pavlenko, che indossava una maglia gialla e blu con la scritta pace. Per l'Italia, il portabandiera stato invece il sedicenne sciatore torinese Andrea Valenti. Lo show di chiusura si aperto con la scritta IMPOSSIBLE e con un atleta amputato alle gambe che si arrampicato su una corda con la sola forza delle mani, spostando un elemento, e modificando il messaggio in: IM POSSIBLE, io sono possibile, io posso rendere possibile ci che appare impossibile. 462 artisti hanno preso parte alla cerimonia di chiusura. Un gruppo di ballerini in carrozzina ha dato vita ad una coreografia emozionante, poi ha fatto il suo ingresso la bandiera russa accompagnata dagli atleti del paese ospitante che hanno vinto le 30 medaglie doro (in totale in questa edizione la Russia ha conquistato 80 medaglie, 30 ori, 28 argenti e 22 bronzi). Su richiesta della Russia, accanto a Craven non ha parlato il presidente del comitato organizzatore, Dimitry Chernyshenko, ma il vice primo ministro russo, Dmitry

diario paralimpiadi sochi

IL POPOLO VENETO N.07/2014 PAG.47

Kozak, che ha affermato: I Giochi sono andati ben oltre le competizioni sportive, hanno mostrato quello che la gente di diversi paesi e nazionalit, di diverse culture e tradizioni, sono capaci di fare quando sono uniti da un unico obiettivo. Abbiamo lavorato sette anni e abbiamo rispettato gli obblighi: tutti gli impianti sportivi sono stati costruiti dal niente, nato un centro sportivo internazionale con una radicale riprogettazione dellambiente urbano della citt. Gli atteggiamenti verso le persone con una disabilit sono cambiati allinterno della societ russa: i Giochi paralimpici sono diventati un catalizzatore per i nostri sforzi per creare un ambiente privo di barriere in Russia: ora i Giochi sono finiti, ma vi promettiamo che questo importante lavoro continuer in tutto il nostro vasto paese. Lo spettacolo continuato con lesibizione di quattro grandi artisti internazionali, Jose Carreras, Nafset Chenib, Diana Gurtskaya e Valeriy Kozlovsky, poi stato spento il braciere olimpico e c stato il passaggio di consegne della bandiera paralimpica al sindaco di Pyeongchang, citt che ospiter ledizione 2018 dei Giochi Invernali. Si chiude unedizione dei Giochi Paralimpici che ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e una crescente copertura mediatica. Speriamo che questo possa aiutare ad abbattere quelle barriere architettoniche e mentali che purtroppo ancora esistono, ma anche ad aumentare lattenzione nei confronti del movimento paralimpico e di tutti questi meravigliosi atleti, esempio di forza di volont e dimostrazione che non bisogna mai arrendersi nella vita, ma continuare a lottare. SullItalia che ha chiuso con zero medaglie questi Giochi, il Presidente del Cip Pancalli si cos espresso: "E' stata una Paralimpiade difficile, ma lo sapevamo gi prima di partire, ed il livello di competitivit si mostrato nettamente superiore a quello di Vancouver. Il movimento giovane, ma cresce molto velocemente. Se si analizza il medagliere, si vede come certi paesi abbiano raccolto molto pi di altri. Per vincere cos tanto, ad esempio, la Russia ha speso cifre esorbitanti per il settore dello sci nordico, soldi che noi dividiamo tra 35 discipline. Per competere ad alti livelli nelle prossime edizioni delle Paralimpiadi ci vorranno professionalit e supporto economico". Fine