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Marted 4 marzo 2 01 4 Anno 6 n 62 1,30 Arretrati: 2,00

Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)
tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230 Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009
Il sottosegretario Gentile (Ncd) costretto a lasciare per le pressioni su lOra
della Calabria. Renzi piega Alfano, ma gli restano gli altri impresentabili:
la ex consigliera sarda, Lupi, Bubbico, De Caro e De Filippo
Il governo La Qualunque
di Marco Travaglio
T
onino Gentile aveva ragione: Io sono tra-
sparente. Tutto nella sua storia era chiaro e
lampante: chi Gentile, che cosha fatto a LO ra
della Calabria, perch Alfano lha voluto sotto-
segretario e perch Renzi non poteva cacciarlo.
Il nostro eroe un ex craxiano poi berlusconiano
ora alfaniano che controlla pacchetti di voti con
i soliti metodi e ha sistemato lintera famiglia nei
posti pubblici che contano: il fratello Pino as-
sessore regionale ai Lavori pubblici; il fratello
Raffaele segretario della Uil; il fratello Claudio
alla Camera di commercio; il figlio Andrea
revisore dellaeroporto di Lamezia e supercon-
sulente dellAsl (ora indagato per truffa, falso,
abuso e associazione a delinquere: la notizia che
non doveva uscire); la figlia Katya era vicesin-
daca di Cosenza, cacciata per una struttura af-
fidata allex marito; la figlia Lory stata assunta
senza bando alla Fincalabra dallo stampatore
che poi non ha stampato il giornale. Per tacere di
nipoti e cugini, tutti piazzati fra lAsl, la Camera
di commercio e Sviluppo Italia. Al confronto
Cetto La Qualunque un dilettante. Se Epifani
sedesse ancora in Largo del Nazareno e Letta a
Palazzo Chigi, Renzi li avrebbe cannoneggiati
come quando voleva cacciare Alfano e la Can-
cellieri (Siamo su Scherzi a parte?, Come si fa a
governare con Alfano?, Cambiamo verso).
Invece ora il segretario e il premier lui, dunque
ha mandato avanti il portavoce Guerini a dire
che Gentile lha indicato Alfano: come se i sot-
tosegretari non li nominasse il premier. Il guaio
che le pressioni di Tonino il Cinghiale per bloc-
care la notizia del figlio indagato erano proprio
finalizzate a non pregiudicare la nomina a sot-
tosegretario. Poi Renzi lha nominato lo stesso:
non un p l i ss sullo scandalo del figlio indagato,
n su quello del giornale silenziato. Tonino La
Qualunque doveva diventare sottosegretario a
ogni costo perch porta voti al governatore Sco-
pelliti, che porta voti ad Alfano, che porta voti a
Renzi. tutto trasparente: un ricatto bello e buo-
no che non finisce con la fuga del Cinghiale.
Il premier che vuole cambiare lItalia s messo
nelle mani dei diversamente berlusconiani
che in realt sono come i berlusconiani, se non
peggio (solo Scalfari pu nobilitarli come nuo-
va destra repubblicana). Quagliariello difende-
va il Cinghiale dalla barbarie perch non
neanche indagato. Cicchitto alludeva alle pa-
gliuzze e travi, cio agli indagati del Pd nel go-
verno Renzi: Barracciu, Del Basso de Caro, Bub-
bico e De Filippo. Cos lNcd, che di indagati non
ne ha, dava pure lezioni di legalit a Renzi. Renzi
spregiudicato, ma non stupido: sapeva benis-
simo che Gentile non poteva restare e lha fatto
sapere allNcd. Ma ha preferito che lo licenziasse
Alfano, il quale adesso ha il coltello dalla parte
del manico: come potr Renzi tenersi la Bar-
racciu e gli altri tre? Leffetto-domino innescato
dalluscita di Gentile non pu che essere bene-
fico. Ma non per Renzi: a meno che non decida
di prendere in mano la situazione anzich su-
birla. Gli basterebbe fare un discorso onesto agli
italiani: Nellesordio convulso del mio gover-
no, ho gravemente sottovalutato la questione
morale, aprendo le porte a gente che doveva re-
stare fuori. Chi vuole cambiare lItalia non pu
lasciare che il Sud sia rappresentato da perso-
naggi accusati di abusare del loro potere con
rimborsi gonfiati, familismi e clientele. E ac-
compagnare alla porta Lupi, i quattro inquisiti
del Pd e gli imbarazzanti vice della Giustizia,
Costa e Ferri. Se non lo far, invier al Paese un
micidiale messaggio di gattopardismo, simile al-
la cinica e disperante metafora giolittiana: Un
sarto che deve tagliare un abito per un gobbo
deve fare la gobba anche allabito. Ieri fra laltro
s scoperto che negli anni 80 Gentile era stato
arrestato (e poi assolto) per una storia di fidi
facili miliardari; e che il giudice che fece scattare
le manette era Nicola Gratteri. Renzi ha rischia-
to di trovarseli tutti e due nel suo governo. Poi
Napolitano ha levato tutti dallimbarazzo: ubi in-
quisitus, magistratus cessat.
Tra i sottosegretari indagati e la battaglia sullItalicum, Renzi af fronta
la dura realt. La politica immaginaria della Le o p o l d a unaltra cosa
IL CINGHIALE SI DIMETTE
MA LA BARRACCIU E GLI ALTRI?
dEsposito e Palombi pag. 2 - 3
GUERRA FREDDA IN UCRAINA
Putin pronto
ad allungare
le mani
oltre la Crimea
Paolo Sorrentino dice di esser-
si ispirato a Maradona. Poi
Equitalia gli pignora lOscar
w w w. s p i n oza . i t
LASTATUETTAASORRENTINO Los Angeles-Italia
Viva la Grande
Bellezza: tutti
sul carro
dellOscar
Miglior film straniero: trionfo del nostro
cinema 15 anni dopo Benigni. Il regista
ringrazia Fellini, Scorsese e Maradona
E parte la fanfara patriottica:
la politica si rif una verginit
con Jep Gambardella
Faenza, Pagani e Scanzi pag. 10 - 11
Kiev accusa: Ultimatum russo nella penisola,
resa allalba o attacco. Mosca smentisce,
ma si prepara a sostenere le rivolte nelle citt
dellEst contro il nuovo corso filo-Ue. Oggi
la missione del segretario di Stato Usa, John Kerry
Cattano, Gramaglia, Schiesari e Zunini pag. 12 - 13
FALLI E VELENI
Convocazioni, tra
Prandelli e Conte
serve la moviola
TS U N A M I
Gr illo-Pizzarotti,
scontro sul summit
dei sindaci M5S
De Carolis pag. 7
CAMPO MINATO
Legge elettorale bloccata,
il Pd finisce ostaggio
della ditta Berlusconi & Verdini
VISTO, NON SI STAMPI
Minacce, ricatti e stipendi:
quanto difficile fare i giornali
da Cosenza in gi
CAMBIO DI STAGIONE
Firenze, i giorni dellabb a n d o n o :
la corte di Matteo tutta a Roma
e Nardella scappa da Vespa
Marra pag. 5
Fierro pag. 4
Vecchi pag. 5
MALI CULTURALI
Pompei: altri crolli,
ma i fondi restano
sepolti al ministero
Montanari pag. 8
Udi Marco Vitale
NO A GRATTERI,
LO C CA S I ON E
P E R D U TA
pag. 18
LA CATTIVERIA
Beha pag. 15
Antonio Gentile Ansa
Francesca Barracciu La Pre ss e
Paolo Sorrentino Ansa
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2 MARTED 4 MARZO 2014 il Fatto Quotidiano
Ncd sembra resistere a oltran-
za. Gentile non caro solo a
Giuseppe Scopelliti, governa-
tore e garante del Sistema Ca-
labria. Il suo sostenitore nu-
mero uno, raccontano, lex
presidente del Senato Renato
Schifani. Volano anche cifre.
Soldi. Venti giorni fa, in una
convention a Cosenza, pre-
senti tutti i big nazionali del
Nuovo centrodestra, la fami-
glia Gentile (una caterva di
politici nonch di assunti ne-
gli enti pubblici) avrebbe rac-
colto fondi per 300 mila euro.
Tutta linfa vitale per un par-
tito che sta nascendo. Del re-
sto, come ha spesso ripetuto
Scopelliti ad Alfano negli ul-
timi giorni, il Nuovo cen-
trodestra ad avere bisogno dei
voti dei Gentile, non il con-
trario. Chiosa un altro par-
lamentare: I Gentile verreb-
bero eletti ovunque, anche
con la Lega Nord a Cosenza.
Messo alle strette da Renzi, il
leader di Ncd rilancia per
sulla legge elettorale, la vera
partita di questa settimana. Se
c stato incrocio tra le due
questioni, Gentile e Italicum,
la verifica sar a breve.
Alle sette di sera, a chi gli do-
di Marco Palombi
F
abrizio Cicchitto, mentre ancora il suo com-
pagno di partito Antonio Gentile era inchio-
dato alla poltrona di sottosegretario, avvertiva il
Pd del rischio di non vedere la trave nel proprio
occhio, ma solo la pagliuzza nellocchio altrui.
Pi o meno tutti quelli del Nuovo centrodestra -
con significative differenze di stile espressivo - si
schieravano sulla stessa trincea.
La sostanza del ragionamento questa: Gentile
non nemmeno indagato e se ne deve andare, a
maggior ragione devono farlo gli indagati del Pd,
che sono quattro. In realt i seguaci di Angelino
Alfano si dimenticano di citare un altro indagato
del governo Renzi, lunico ministro: trattasi di
Maurizio Lupi, Ncd pure lui, in-
quisito dalla Procura di Tempio
Pausania per concorso in abuso
datti di ufficio per la nomina del
commissario dellAutorit por-
tuale del Nord Sardegna. Va
detto che effettivamente ha ra-
gione Cicchitto: un bel pezzo del
Pd tende a dimenticare le sue pagliuzze o travi che
siano. Non Rosy Bindi, per la verit: Sono stata
molto critica anche nei confronti delle nomine a
sottosegretario che riguardano il mio partito - ha
detto la presidente dellAntimafia - Soprattutto
nel momento in cui si vuole riformare il finan-
ziamento pubblico ai partiti e si punta il dito sui
rimborsi ai consiglieri regionali, trovo che sia po-
co opportuno e poco corretto che chi inquisito
per reati relativi al finanziamento dei gruppi re-
gionali sieda nel governo.
Questi infortuni del moralizza-
tore Renzi hanno un nome e un
cognome. La pi famosa Fran -
cesca Barracciu, sottosegretario
alla Cultura, sarda e fedelissima
del nuovo premier. Indagata, con molti altri con-
siglieri regionali, per peculato aggravato: i magi-
strati di Cagliari le contestano spese non rendi-
contate per 33mila euro tra il 2006 e il 2009. Lei
sostiene di averli spesi tutti in benzina. Comunque
la condizione di indagata le imped la candidatura
a governatrice, ma ora non di ostacolo alla sua
presenza al governo. C poi il caso di Vito De Fi-
lippo, sottosegretario alle Salute, accusato per
3.840 euro con cui - cos dice lui - lex presidente
della Basilicata del Pd compr francobolli in due
tabaccherie. Un altro caso riguarda il beneventano
Umberto Del Basso De Caro, ex socialista, avvo-
cato di Nicola Mancino nel processo sulla tratta-
tiva Stato-Mafia, anche lui sotto inchiesta per i
rimborsi facili in regione (la Campania, nel suo
caso). Ultimo ma non ultimo Filippo Bubbico,
confermato viceministro nientemeno che allIn -
terno, che sotto processo a Potenza per abuso
dufficio. Chi sar il prossimo?
Melillo le ro e
dei Girolamini
va in via Arenula
IL GUARDASIGILLI Andrea Or-
lando ha scelto il nuovo capo di
gabinetto del ministero della Giu-
stizia: il procuratore aggiunto
Giovanni Melillo, che gi nei pros-
simi giorni si trasferir nel suo
nuovo ufficio di via Arenula a Ro-
ma. Originario di Foggia, laureato
in Giurisprudenza alla Federico II,
stato sostituto alla Dda di Na-
poli, prima di approdare alla Di-
rezione nazionale antimafia e
prima di tornare a Napoli come ag-
giunto stato consigliere giu-
ridico del Quirinale. Nei mesi scor-
si era diventato uno dei coordina-
tori della Dda di Napoli. Tra le sue
inchieste pi importanti, finite agli
onori della cronaca, c quella dei
capolavori rubati della Biblioteca
dei Girolamini (migliaia di prezio-
sissimi volumi trafugati) che port
allarresto del curatore Marino
Massimo De Caro.
di Fabrizio dE s p o s i to
I
l cinghiale della Secon-
da Repubblica, quasi
Terza, si dimesso.
Antonio Gentile da
Cosenza, detto Tonino, non
ha retto al pressing asfissiante
del premier e da ieri non pi
sottosegretario alle Infrastrut-
ture. La prima scena madre si
consuma al mattino, in unoc -
casione solenne. Roma, inau-
gurazione dellanno accade-
mico della scuola di formazio-
ne dei Servizi segreti interni,
oggi Aisi. Ci sono Napolitano,
Renzi, i ministri Padoan e Pi-
notti, i sottosegretari Minniti
e Lotti, i vertici militari. Stra-
namente mancano il titolare
dellInterno, Alfano, leader di
Ncd, il partito di Gentile, e pu-
re il capo della Polizia. Lunico
del Nuovo centrodestra il vi-
cepresidente del Copasir,
Esposito.
ALLA CERIMONIA c anche
Roberto Speranza, capogrup-
po del Pd, che ha uno scambio
intenso con il premier. Ogget-
to: le mozioni di sfiducia che
cominciano a fioccare sul sot-
tosegretario impresentabile e
censore. A partire dal Movi-
mento 5 Stelle. Lavvertimen -
to di Speranza diretto e
preoccupante: Matteo sulle
mozioni non so fino a che
punto teniamo, c il rischio
serio di spaccarci. Lo scan-
dalo Gentile ha infatti ravvi-
vato la minoranza interna, e
non solo, del partito. I civa-
tiani, in testa Mineo, sono
pronti a dire s. C poi la Bin-
di, presidente dellAntimafia,
che da domenica tuona con-
tro Gentile. Con il passare
delle ore si allarga il fronte an-
ti-cinghiale. Il dibattito e le
polemiche tengono banco in
tutti i talk-show televisivi. Al-
lAria che tira, su La7, anche il
bersaniano (e calabrese) Nico
Stumpo non ha dubbi: Renzi
deve revocare Gentile. Alla
Camera non il solito luned.
Anche se non c seduta la-
gitazione si mescola con la
confusione. Alcuni deputati
del Pd sinterrogano sulla ca-
tena di comando che ha por-
tato alla nomina di Gentile
venerd scorso, quando il caso
dellOra della Calabria era gi
scoppiato. Dal basso verso
lalto: Gentile, Scopelliti, Al-
fano, Delrio e Renzi. Quando
Delrio consegna la lista di sot-
togoverno sa perfettamente
cosa ha combinato Gentile
perch non sono intervenu-
ti?. Gi perch? Nel Pd ser-
peggia anche un timore, in-
travisto tra le dichiarazioni
corali del Nuovo Centrode-
stra: Gentile, che non in-
dagato, dovrebbe andare a ca-
sa e i quattro del Pd sotto in-
chiesta no?. I quattro demo-
cratici di sottogoverno sono:
Barracciu, Bubbico, De Filip-
po, Del Basso De Caro. Tra
rimborsopoli e abuso duffi -
cio.
manda cosa succeder sul
cinghiale, il premier risponde:
Se ne andr. Unora dopo
arrivano le dimissioni in
pompa magna. Una lettera di
cento righe a Napolitano,
Renzi e Alfano che inizia cos:
Lo stillicidio a cui sono sot-
toposto da diversi giorni e che
ha trovato lacme allorquan-
do sono stato nominato sot-
tosegretario alle Infrastruttu-
re mi ha portato a una de-
cisione sofferta, maturata nel-
lesclusivo interesse del mio
Paese e nel rispetto del mio
partito. Le mie dimissioni so-
no un atto di generosit per-
ch nascono da una vicenda
inesistente.
GENTILE ricorda anche i cin-
que direttori che domenica si
sono espressi contro di lui sul
Fa t to . Scrive di garantismo e
Beccaria, si proclama senza
macchia e non annuncia il ri-
tiro dalla politica. Resta sena-
tore e coordinatore regionale
di Ncd. Alfano gonfia il petto:
Per noi viene prima lItalia.
Renzi fa finta di rimanere a
distanza: La decisione stata
di Ncd e lapprezzo. Due i
nomi alfaniani in corsa per la
successione. Due donne: Do-
rina Bianchi e Rosanna Sco-
pelliti. Questultima stata
candidata dal fidanzato, Aldo
Pecora, leader di Ammazza -
teci tutti, gi dalla mattinata
di ieri, quando il caso era an-
cora ingarbugliato: Caro Al-
fano scegli chi non voluto
forse perch temuto, chi se
donna non ammicca e non
usa cosce e scollature per farsi
strada.
ANGELINO ALFANO
Per noi viene
prima lItalia
Ma Scopelliti
avvisa: Ncd
che ha bisogno
dei suoi voti
RENZI FA DIMETTERE GENTILE
PER SALVARE GOVERNO E PD
IL PREMIER HA DECISO SPAVENTATO DA SPERANZA: SULLE MOZIONI CI SPACCHIAMO
Un caso risolto, ma rimangono cinque indagati
SONO BARRACCIU, DEL BASSO DE CARO, DE FILIPPO E I RICONFERMATI BUBBICO E LUPI: 4 DEMOCRAT E IL MINISTRO DIVERSAMENTE BERLUSCONIANO
CINGHIALE ADDIO
ROSY BINDI CONTRO I SUOI
Mentre si riforma il finanziamento ai partiti
e gli sprechi nelle Regioni, chi inquisito
per reati connessi non pu stare nellesecutivo
S U CC E SS I O N E
Pochi giorni fa
ha raccolto 300 mila
euro per il suo partito
Adesso in corsa
ci sono Dorina Bianchi
e Rosanna Scopelliti

durata tre giorni scarsi lavventura da sottose-


gretario alle Infrastrutture di Antonio Gentile,
neanche il tempo di ricevere una delega specifica.
un record, se si eccettuano le dimissioni lampo di Fra-
nesco Rutelli (nel 1993 si dimise 24 ore dopo la no-
mina a ministro dellAmbiente del governo Ciampi).
Il senatore del Ncd solo il primo classificato di una
lista di esponenti di governo che negli ultimi anni so-
no stati spinti a lasciare lincarico. Dietro di lui: Al-
do Brancher, dimessosi dopo 17 giorni da ministro
per la Sussidiariet e il decentramento nel governo
Berlusconi IV, per essere stato indagato (ricettazione
e appropriazione indebita) nel caso Antonveneta;
Carlo Malinconico, 43 giorni da sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio del governo Monti dimes-
sosi per essersi fatto pagare le vacanze da un impren-
ditore coinvolto nellinchiesta sulla Cricca; Josefa
Idem(Pd), due mesi da ministro per le Pari Oppor-
tunit del governo Letta, per lei una probabile eva-
sione di Ici e Imu su un appartamento di famiglia;
Nunzia De Girolamo, 9 mesi da ministro dellAgri -
coltura, dimessasi dopo che il Fa t to ha rivelato le pres-
sioni per gli appalti dellAsl di Benevento.
RECORD Solo Rutelli
lo batte: lasci in 24 ore
Da sinistra, i sottosegretari Barracciu, Del Basso De Caro, Bubbico, De Filippo e il ministro Maurizio Lupi Ansa
CINICO
Renzi ha
nominato Gentile
a scandalo
scoppiato, poi ci ha
ripensato. Cinico
o superficiale?
3 il Fatto Quotidiano MARTED 4 MARZO 2 01 4
Campagna del Fatto
Domenica i cinque
direttori: Vada via
PRIMA ANCORA della sua nomina a sottose-
gretario, il Fatto stato il primo giornale a ri-
portare la triste vicenda delle pressioni subte dal
giornale lOra di Calabria per non pubblicare la
notizia dellindagine in cui coinvolto il figlio di
Antonio Gentile, Andrea, indagato per falso ideo-
logico e associazione a delinquere nel caso Aspi.
Domenica, il nostro giornale aveva interpellato i
direttori dei quattro principali quotidiani italiani
Ezio Mauro (Re p u b b l i ca ); Ferruccio de Bortoli
(Corriere della Sera); Roberto Napoletano (il Sole
24 Ore); Mario Calabresi (La Stampa); ed Enrico
Mentana (TgLa7) sullopportunit della nomina
di Gentile. Il giudizio stato unanime: uno
schiaffo alla libert di stampa. Renzi ritiri le de-
leghe il prima possibile.
CINGHIALE ADDIO
Luciano Regolo, il direttore
de lOra della Calabria Ansa
fatto
a mano
di Pino Corrias
NEL MISSISSIPPI un tizio di 78 anni, Walter
Williams, detto S n ow b a l l , dato per morto dal me-
dico legale e dai cari parenti, nonch infilato nel sacco nero per
essere portato durgenza alle pompe funebri, dopo un paio di
ore ha cominciato a scalciare da dentro il sacco: il suo p e a ce
m a ke r si era rimesso in moto e lui ha ripreso a vivere, irritato
dalla situazione in cui si trovato al risveglio. In Italia un altro
tizio di quasi 78 anni, Silvio B, era dato per morto e per sepolto
da una sentenza di condanna definitiva, ma ora ha ricomincia-
to a scalciare e a vivere e a imporre sottosegretari, sebbene
non sia pi uscito dal sacco di gomma in cui lo hanno infilato
Maria Rosaria Rossi e Francesca Pascale, con tutte le cautele
del caso. Lallegra banda di sottosegretari con 5 indagati, 18
riciclati, 44 polemiche linno al suo risveglio, il dono che lo
conferma vivente. Non tanto per i favori che questo o quello gli
faranno a tutela delle sue aziende, del suo patrimonio e dei
suoi processi. Quanto per limprinting che la nuova politica di
Renzi eredita da quella vecchia confermando linfezione che
da 20 anni ci fa scalciare dentro al sacco nero.
CLICK
Berlusconi scalcia ancora
e ottiene poltrone
Lultimo giorno di Tonino:
Il vero obiettivo Matteo
ALORA DELLA CALABRIA BRINDANO: COME SE FOSSE SCOPPIATA LA PRIMAVERA ARABA
ANCHE QUI DA NOI. MA IL SENATORE PRONTO A REGOLARE TUTTI I CONTI POLITICI
NEL NUOVO CENTRODESTRA: TROPPI TRADITORI E SCOPELLITI NON LO HA DIFESO ABBASTA N Z A
di Enrico Fierro
T
onino Gentile lascia.
Il cinghiale se ne va.
Non sar sottosegre-
tario del governo
Renzi-Alfano. Colpito dagli
ascari che lo hanno accoltel-
lato, m a s ca r i a to , proprio a lui,
innocente come un pupo, mai
indagato. Ma aveva ragione il
fedelissimo stampatore Um -
berto De Rose (luomo della te-
lefonata alla Cetto La Qualun-
que alleditore de lOra della Ca-
labria): il cinghiale ferito pu uc-
cidere. Perch ora Tonino an-
nuncia di voler tornare nella
sua Calabria, che mai ha ab-
bandonato e mai lo far, perch
quello il suo regno, l da anni la
sua estesissima famiglia rastrel-
la voti. Per lui al Senato, per il
fratello Pino alla Regione, per la
figlia Katya al Comune di Co-
senza. Sono state ore difficilis-
sime per il senatore ex sociali-
sta, nel 1994 folgorato sulla via
di Arcore, e ora azionista di
maggioranza del Nuovo cen-
trodestra di Angelino Alfano.
LE PAGINATE di giornali, i di-
rettori dei maggiori quotidiani
italiani schierati come un ploto-
ne di esecuzione, le pressioni di
una parte del Pd, finanche di
quello calabrese sempre mor-
bido, sempre consociativo,
sempre attento a non apparire
troppo contro, giustizialista ,
i maldipancia nel suo stesso
schieramento. Troppo per non
cedere. E poi la svolta della vi-
cenda. Altro che tragicomica,
come il cinghiale ha scritto in
una nota. Ora c un fascicolo al-
la Procura di Cosenza con accu-
se gravissime, violenza privata e
nel tritacarne finito il suo ami-
co Umberto De Rose, lo stam-
patore delle rotative che hanno
il difetto di rompersi ogni volta
che c una notizia sgradevole da
pubblicare. Lascio per il bene
dellItalia. In una lettera a Ren-
zi, Alfano e Napolitano, il sot-
tosegretario per un giorno veste
i panni del patriota, ma annun-
cia battaglia. Contro chi ha ma -
s ca r i a to in modo indegno la mia
persona, nonostante fossi im-
mune da qualsiasi addebito di
natura giudiziaria. Ci che ave-
vo da dire sui mandanti e sugli
ascari che hanno ordito questa
tragicomica vicenda lho espres-
so a chiare lettere. Il Paese di Ce-
sare Beccaria tornato nel me-
dievalismo pi opaco, fatto di
congetture astruse e di mera cat-
tiveria. Perch qui c un seg -
mento dellItalia che preferisce
vivere di slogan e di sentimenti
truci, sfruttando la disperazione
di tanta gente al solo scopo di
uccidere la politica. La verit
che hanno usato il mio nome
per colpire il presidente Renzi.
SI BRINDA nella redazione de
lOra della Calabria. Gentile si di-
mette? una notizia straordina-
ria, come se qui, in Calabria,
fosse iniziata una sorta di pri-
mavera araba, e questo un mo-
tivo di speranza per quei cala-
bresi onesti che in questi giorni
ci sono stati vicini. la vittoria di
tutta la redazione, ragazzi che
lavorano in condizioni diffici-
lissime, professionisti coraggio-
si e bravi. Intanto, per, a Co-
senza e dintorni guerra. Peppe
Scopelliti, il governatore della
Calabria, che con la sua truppa
di senatori e deputati calabresi
ha il pacchetto di maggioranza
del Ncd di Alfano e del governo
Renzi, ha tentato fino allultimo
di evitare lo strappo. Non c
riuscito ed toccato proprio a
lui portare la triste notizia al-
luomo che con i suoi voti lo ha
accompagnato allo scranno pi
alto della politica regionale. Sul-
le prime Tonino il cinghiale ha
resistito, ha minacciato fuoco e
fiamme, finanche di tornare ar-
mi, bagagli e voti alla corte di Sil-
vio Berlusconi. Poi ha capito,
ma ora vuole carta bianca sulla
Calabria, soprattutto per rego-
lare alcuni conti interni al Ncd.
Il senatore non ha gradito la
freddezza di Renzi che si limi-
tato a definire generoso il suo
gesto. Ma soprattutto non gli so-
no piaciute alcune prese di po-
sizione di parlamentari del par-
tito di Alfano. Tutti pronti a
chiacchiere ad esprimere soli-
dariet rivela un suo fedelis-
simo ma poi sotto traccia ma-
novravano per prendere il suo
posto. I colpevoli? La giovane
onorevole Rosanna Scopelliti, il
suo fidanzato mandava messag-
gini su twitter per sponsorizzar-
ne la candidatura, e poi lono -
revole Dorina Bianchi, una re -
co rd wo m a n del cambio di casac-
ca. Prima con il centrodestra,
poi con lUdc, e ancora con lU-
livo, infine con Ncd. La vera
guerra in Calabria inizia ora.
Aveva ragione lo stampatore De
Rose nelle sue accorate telefona-
te: Il cinghiale ferito pu ucci-
dere. E Tonino la far pagare a
tutti i suoi nemici. Con calma,
perch anche in Calabria la ven-
detta un piatto che va servito
rigorosamente freddo.
LO STAMPATORE
Umberto De Rose,
suo amico
e presidente
di Fincalabra,
sarebbe indagato
per violenza privata
SI DIFENDE
Ci che avevo
da dire sui mandanti
e sugli ascari che hanno
ordito questa tragicomica
vicenda lho espresso
a chiare lettere
PREZZO
Qual il prezzo da
pagare ad Alfano
per le dimissioni
di Gentile? Oggi
c lItalicum,
guarda caso
CA L A B R E S I
Scopelliti stato
sponsor
delli m p re s e n t ab i l e
Gentile. Vecchia
Calabria, vecchia
d e s t ra
4 MARTED 4 MARZO 2014 il Fatto Quotidiano
Di Matteo:
Sul nostro lavoro
critiche immotivate
SENTIAMO LA PRESENZA dello Sta-
to, nel senso che per la nostra sicurezza
si fatto molto. Per registriamo inter-
venti e attacchi contro limpianto del
processo sulla trattativa Stato-mafia che
riteniamo immotivati. Lo ha detto il pm
Nino Di Matteo, che ieri stato ascol-
tato, insieme ad altri magistrati paler-
mitani, dalla commissione parlamentare
Antimafia. Sarebbe bene che chi parla -
ha aggiunto il pubblico ministero - si in-
formasse e rispettasse le decisioni dei
magistrati che si sono pronunciati sul
processo: dal gup che ha rinviato a giu-
dizio gli imputati alla Corte dassise che
ha deciso sulle questioni poste dalle di-
fese, respingendole, e ha accolto le
nostre richieste di prova. Anche il
procuratore di Palermo Francesco
Messineo ha fatto riferimento alle cri-
tiche fatte al processo definendole
non pertinenti. Le toghe di Palermo,
peraltro, hanno chiesto e ottenuto la
segregazione delle loro audizioni.
di Enrico Fierro
G
iuseppe Pignatone,
da procuratore di
Reggio Calabria,
parl di un cono
dombra informativo che gra-
vava sulla citt e sullintera re-
gione. La Calabria raccontata
poco e male. Deve scorrere il
sangue a Duisburg perch gli
inviati dei giornali nazionali
piombino a San Luca e si accor-
gano del potere della ndran -
gheta. Poi, spente le luci dei ri-
flettori, tutto torna come prima.
Il sistema calabrese, fatto di
salotti dove si combinano gli in-
teressi della mafia, quelli della
politica e degli affari, con la san-
ta benedizione della massone-
ria, va avanti per la sua strada.
TUTTO si tiene, anche gli affari
degli editori. Tutti impuri, di-
ce Carlo Parisi, segretario regio-
nale della Federazione della
Stampa. Stampano i giornali -
aggiunge Pantaleone Sergi,
scrittore e per anni inviato del
quotidiano Re p u b b l i ca - ma han-
no interessi nella sanit, nelle-
dilizia, nella gestione di centri
commerciali, e per questo sono
ossequiosi col potere politico.
Si legge poco in Calabria, 35 co-
pie ogni mille abitanti. Il mer-
cato non c - dice Sergi, autore
di Quotidiani desiderati, giornali-
smo, editoria e stampa in Calabria-
per questo leditoria in mano a
imprenditori che nella pubbli-
cazione dei giornali cercano
sponde per i loro affari. Prendia-
mo il caso sulle prime pagine di
questi giorni, le pressioni su LO-
ra della Calabria per non pubbli-
care una notizia sgradita al se-
natore Gentile. Ha fatto bene il
direttore Regolo a protestare e a
imporsi con leditore fino a mi-
nacciare le dimissioni. Ma chie-
diamoci chi c dietro quel gior-
nale: la famiglia Citrigno che ha
interessi fortissimi nella sanit
con le sue cliniche convenziona-
te con la Regione.
Il luogo massimo del potere po-
litico, il regno di Giuseppe Sco-
pelliti, un personaggio che ha un
pessimo rapporto con la stampa
che si permette di non osse-
quiarlo. I giornalisti dei giornali
nazionali che lo criticano sono
additati come cialtroni e ne -
mici della Calabria. Il suo ha-
bitat naturale il Tg3 regionale,
qui sottolinea Sergi pi di
regime che in altri posti.
BASTA sfogliare i dati dellOs -
servatorio di Pavia relativi al pe-
riodo 1 gennaio-31 marzo 2011,
al governatore vengono conces-
si 80 minuti e 50 secondi per rac-
contare le sue prodezze, nello
stesso periodo il Tg Lombardia
offre al presidente Formigoni
solo 30 minuti, 25 a Vasco Er-
rani il Tg dellEmilia Romagna.
C un paradosso - sottolinea
Carlo Parisi - Lunico giornale
stampato da un editore puro ri-
schia di essere la Gazzetta del Sud,
dopo che la sua gestione pas-
sata nelle mani di una fondazio-
ne. La Gazzetta il giornale fon-
dato nel 1952, con redazioni in
Sicilia e in Calabria, dal 1968 al
2012, diretto da Nino Calarco,
presidente della Societ Stretto
di Messina. Il giornale, oggi in
crisi con la chiusura di redazioni
in Sicilia e i giornalisti in regime
di solidariet al 13,5 per cento,
vende complessivamente 32 mi-
cato perch si arrivasse a 7 euro.
Cinquanta centesimi in pi vie-
ne pagato un pezzo sul Quo -
tidiano. Eppure la professione
continua a esercitare un certo
fascino anche in riva allo Stretto,
dove sono 3 mila, tra pubblicisti
e professionisti, i giornalisti
iscritti allalbo. La verit os -
serva sconsolato Parisi che se
in questa terra regge ancora un
minimo di informazione, solo
grazie al sacrificio di tanti col-
leghi, soprattutto giovani.
Amara la conclusione di Sergi:
Una vota i grandi giornali na-
zionali, Re p u b b l i ca , Co r r i e re , il
gruppo Polipress, Il Messaggero,
avevano in Calabria inviati e
corrispondenti. Ora si viene so-
lo per il grande evento. E il si -
stema calabrese ringrazia.
anche la pubblicit, con la pre-
valenza di quella istituzionale.
In queste condizioni sottoli -
nea il segretario della Fnsi di -
venta prevalente il rapporto con
politica e istituzioni.
PESSIMA la condizione dei
giornalisti. Al Quotidiano lavora -
no con una solidariet (riduzio-
ne di stipendio e di orario) al 60
per cento, lOra della Calabriaave -
va invece chiesto una solidariet
al 40, con la minaccia delledi -
tore di chiudere il giornale.
Giornalisti ricattati, minacciati
(i dati di Ossigeno, osservato-
rio Fnsi lo dimostrano), pagati
malissimo. Sempre allO ra i col-
laboratori venivano compen -
sati con 2,50 euro ad articolo,
c voluto l'impegno del sinda-
la copie, erano 48 mila nel 2007.
Il Quotidiano della Calabria, edito
dalla famiglia Dodaro (interessi
nellalimentare e nelledilizia),
tra le 6 e le 7 mila copie giorna-
liere, 4 mila lOra della Calabria.
Poche per reggere sul merca-
to, lanalisi di Parisi. Scarsa
Li n fo r m a z i o n e
in Calabria,
un sistema infetto
MERCATO ASFITTICO, GIORNALISTI SFRUTTATI, EDITORI
A CUI IMPORTA SOLO DEI RAPPORTI CON LA POLITICA
EQUIVOCI DI CARTA
FOTO DI FAMIGLIA
Stampano i giornali,
ma hanno interessi
nella sanit, nei centri
commerciali, nelledilizia
Per questo gli serve
il potere regionale
di Salvatore Cannav
I
l comunicato arriva nel pomeriggio ed
molto scarno: La notizia della candidatura
di Andrea Camilleri scrivono i garanti della
lista Tsipras destituita al momento di fon-
damento. La definizione della lista ancora in
fieri. Il padre del Commissario Montalbano, in
realt, era sicuro capolista dellesperimento
elettorale battezzato dal leader greco Alexis
Tsipras e promosso in Italia dai sei garanti,
Barbara Spinelli, Paolo Flores dArcais, Lucia-
no Gallino, Marco Revelli, Guido Viale e lo
stesso Camilleri. Il suo passo indietro, che po-
trebbe per rientrare oggi, lesito di uno scon-
tro molto duro che ha riguardato la possibile
candidatura delleuroparlamentare Sonia Al-
fano e quella dellex disobbediente, leader dei
centri sociali, Luca Casarini.
UNO SCONTRO dietro il quale si intravede il
problema del profilo politico che la lista Tsipras
dovr avere: molto esposta sul lato sinistra, con-
flittuale oppure capace di farsi carico dei temi
della giustizia e di essere attrattiva per una parte
dellelettorato grillino. Per assolvere a questo
compito, nei giorni scorsi, una parte dei garanti,
tra cui Camilleri, aveva avanzato la candidatura
di Sonia Alfano, europarlamentare eletta nella
lista Di Pietro nel 2009, prima che il M5S co-
noscesse il boom che sappiamo e tipica espo-
nente di quella fetta di elettorato. Il problema di
Sonia Alfano, per, quello di essere parla-
mentare in carica e quindi fuori dai criteri, as-
solutamente stringenti, che i garanti hanno pre-
fissato allinizio della proposta della lista Tsi-
pras: Non possono candidarsi coloro che han-
no ricoperto lincarico di parlamentare italiano,
europeo o consigliere regionale dal 2004 in poi.
Un modo per sbarrare la strada alla politica
professionale e al peso dei partiti che per ha
impedito loperazione Alfano. A quel punto si
verificato lo scontro su Luca Casarini candidato
su cui pesano diverse inchieste giudiziarie, tutte
per reati sociali, cio relativi allattivit po-
litica ma anche rappresentante di un profilo di
lista nettamente spostato a sinistra.
Il caso ha tenuto occupati i sei garanti per tutta
la sera dellaltro ieri fino a produrre una spac-
catura: Camilleri, Flores dArcais e Gallino con-
trari alla candidatura mentre Spinelli, Revelli e
Viale si sono dichiarati favorevoli. C voluto
lintervento di Tsipras per risolvere la questione
e mantenere la candidatura dellex disobbe-
diente.
La spaccatura giunta inattesa. Della candi-
datura di Casarini si parlava da diverso tempo e
finora non erano state avanzate obiezioni. Di
scontri analoghi, per, se ne erano avuti anche
altri. Ad esempio sul nome di Vladimir Luxuria,
avanzato dagli esponenti di Sel nei giorni scorsi,
ma che ha visto unobiezione diffusa nel co-
mitato dei garanti. Anche lex parlamentare, del
resto, non rientrava nei parametri della lista.
DIFFICILE CAPIRE se la divergenza possa pro-
durre strascichi negativi nella imminente cam-
pagna elettorale che per la lista Tsipras inizier
prima visto che vanno raccolte le circa 150 mila
firme necessarie ai sensi della legge.
La lista in ogni caso quasi pronta e vede un
ventaglio ampio di candidature di gran parte
della cosiddetta societ civile a partire dallim -
pegno diretto di Barbara Spinelli, che sar ca-
polista al centro insieme alla giornalista Lorella
Zanardo, autrice del documentario Il corpo delle
donne. Come annunciato nei giorni scorsi, per,
leditorialista di Re p u b b l i ca ha accettato la can-
didatura con spirito di servizio pronta a di-
mettersi per lasciare spazio ad altri. Nelle ipotesi
al vaglio dei garanti ci sono anche altri nomi di
prestigio come il giornalista di Re p u b b l i ca Cur -
zio Maltese e il professor Adriano Prosperi. Al
Sud lo scrittore Ermanno Rea e la scrittrice Va-
leria Parrella mentre a Milano c Moni Ovadia
e nel nord-ovest il magistrato Mario Almerighi.
Nel Trentino ci sar una rappresentanza dei
Verdi altoatesini e poi da pi parti rappresen-
tanti di vari movimenti come i NoTav o i No-
Muos, figure dellassociazionismo come Raf-
faella Bolini dellArci.
Sel punta soprattutto su figure di area rico-
noscibili, come Casarini e Zanardo, e su sindaci
di piccole citt, Rifondazione su esponenti dei
movimenti, come Nicoletta Dosio dei NoTav e
su dirigenti del partito mai stati parlamentari
come Fabio Amato ed Eleonora Forenza. In
lista, poi, rappresentanti dei Comitati per lac -
qua pubblica e del Teatro Valle di Roma.
Lista Tsipras si spacca su Casarini
I GARANTI DIVISI SULLEX DISOBBEDIENTE. CAMILLERI RITIRA LA CANDIDATURA, SONIA ALFANO RESTA FUORI
ALEXIS TSIPRAS
Il leader della sinistra greca stato decisivo
per linserimento in lista di Casarini: il via
libera arrivato solo dopo il suo intervento
SONIA ALFANO
Leuroparlamentare, eletta come indipen-
dente nella lista Idv, resta fuori: nessun ex
deputato italiano sar candidato con Tsipras
ANDREA CAMILLERI
Domenica era stata diffusa la notizia della
candidatura dello scrittore: ieri, per,
la notizia stata smentita
ALTA TENSIONE
O
gni volta che Pigi Battista si avventura sul ter-
reno impervio della cronaca giudiziaria, viene
il dubbio se davvero non capisca nulla, o se faccia solo
finta. Ieri se l presa col Fa t to , reo di avere ricordato
(come molti giornali, compreso il suo), che il sot-
tosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, magistra-
to, fu intercettato nelle inchieste P3, Agcom e Cal-
ciopoli. Apriti cielo: Etichetta infamante, pubbli -
co ludibrio, deriva antigarantista, baratro per lo
Stato di diritto, obbrobrio. Battista non capisce (o
finge di non capire) che il guaio per Ferri non il suo
status di intercettato (pu capitare a chiunque),
ma di frequentatore dei giri P3 & Calciopoli e di com-
missari Agcom impegnati a bloccare A n n oze ro . Il pia-
no penale non centra nulla: una faccenda politica,
visto che Ferri sottosegretario della Giustizia. Che
ci vuole per farglielo capire: un disegnino?
IL FINTO (O VERO?) TONTO
Pigi Battista, tesoro,
perch fai cos?
Luca Casarini sar candidato con Tsipras Dlm
5 il Fatto Quotidiano MARTED 4 MARZO 2 01 4 CAMBIA VERSO?
Brunetta si rif
il sito per la crociata
contro la Rai
DOPO LOSCURAMENTO, R a i wa tc h r i n a s ce
con w w w.tv wa tc h . i t . Ad annunciarlo, il capo-
gruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Bru-
netta, dopo la decisione del Tribunale di Bologna
che ha accolto il ricorso urgente di viale Mazzini
contro il provider del sito internet, contestando il
nome stesso del sito, che usava la parola Rai-
Aperto a settembre, w w w. ra i wa tc h . i t , spiega Bru-
netta, era nato per rendere pubblici gli atti di
sindacato ispettivo di parlamentari e le risposte
della Rai a interrogazioni e quesiti preposti da
componenti della commissione di Vigilanza Rai.
Tutti atti che ora riproponiamo, allo stesso modo,
sul nuovo sito, continuando a batterci per una Rai
totalmente trasparente. Non pensavamo che
usare il termine Rai fosse un abuso.
di Wanda Marra
P
ossiamo portare a
casa lItalicum en-
tro la settimana.
Berlusconi scende-
r a Roma mentre io sar a
Tunisi. Cos spiegava ieri se-
ra ai suoi Matteo Renzi (che
oggi fa una visita lampo in
Tunisia, primo viaggio inter-
nazionale). Una dichiarazio-
ne esplicita che la legge elet-
torale dipende dal s di Forza
Italia. Tant vero che il pre-
mier ieri ha condotto la trat-
tativa in proprio: ha sentito
Alfano, ha visto Denis Ver-
dini e Gianni Letta. E poi, a
fine giornata, ha rimandato
lassemblea del gruppo Pd al-
la Camera: avrebbe dovuto
portare ai deputati democra-
tici unindicazione sullI t a l i-
cum, frutto della trattativa
con FI. Trattativa che per
non finita.
Oggi arriva in Aula alla Ca-
mera la legge elettorale (quel-
la che secondo il programma
annunciato dal premier al
Quirinale sarebbe dovuta es-
sere approvata entro feb-
braio). Ma laccordo a tre -
quello di Renzi di governo
con Alfano, e quello di Renzi
sulle riforme con Berlusconi -
non c. Anzi ieri ha rischiato
di saltare del tutto. Il caos s
fatto evidente dopo le 12, ora-
rio in cui scadeva la presen-
tazione degli emendamenti a
Montecitorio. Con larrivo di
una modifica presentata dal
deputato bersaniano Alfredo
DAttorre, secondo la quale
lItalicum dovrebbe valere
solo per la Camera e non per
il Senato. Il punto quello se-
condo il quale la legge elet-
torale va agganciata alle rifor-
me costituzionali, nella fatti-
specie allabolizione del Se-
nato. In pratica, in gioco la
possibilit di andare a votare
subito, o non prima di un an-
no. Ncd laveva posta come
condizione per la nascita del
governo. Condizione che
Renzi formalmente non ha
accettato. Mentre Forza Italia
ha subito chiarito che lI t a-
licum (e la possibilit di vo-
tare) li vuole pronti alluso.
IN QUESTO gioco, la mino-
ranza Pd fa sponda con gli al-
faniani, insistendo su modi-
fiche e inadeguatezze del si-
stema cos com. Anche se
poi sono tutti pronti a dichia-
rare, DAttorre in testa: Noi
la legge la vogliamo solo mi-
gliorare.
Tutto cominciato col cosid-
detto emendamento Lauri-
cella, che rimanda lentrata in
vigore della legge allabolizio -
ne del Senato. DAttorre ne ha
proposto una variante di
compromesso, presentando
una modifica per abolire lar -
ticolo 2 dellItalicum e can-
cellare dalla legge le norme su
Palazzo Madama. In caso di
fine della legislatura si an-
va Matteoli. Unalzata di scu-
di in piena regola.
Se Berlusconi dovesse dire di
no alle due modifiche sul ta-
volo, c gi pronta unaltra
proposta. Quella di legare lI-
talicum a una data di entrata
in vigore. Perch poi Renzi
non pu permettersi di fallire
sulla legge elettorale, n ha
linteresse a questo punto di
andare a votare subito dopo,
passando come quello che
non stato in grado di go-
vernare. Insomma, si lavora a
drebbe alle elezioni con due
sistemi diversi nei due rami
del Parlamento. Una soluzio-
ne che i democrat dicono
possibile a livello costituzio-
nale. Ma che farebbe da de-
terrente a un voto immediato.
su questi due punti che ieri
Renzi ha cercato una media-
zione. Per Ncd entrambe le
soluzioni potrebbero funzio-
nare (il s ufficiale al lodo
DAttorre arrivato da Gae-
tano Quagliariello). Forza
Italia per non appena resi
noti i nuovi emendamenti
salita sulle barricate. Le-
mendamento DAttorre in-
costituzionale, tuonava Bru-
netta. Si rispetti laccordo
Berlusconi-Renzi, rinforza-
un sistema elettorale prossi-
mo venturo, che conterrebbe
una scadenza per quanto ipo-
tetica della legislatura. Tra un
anno, o meglio un anno e
mezzo, come spiegava ieri un
esponente del governo. Sono
arrivati il lodo Pisicchio (en-
trata in vigore dopo un anno
o 18 mesi) e il lodo Balduzzi
(gennaio 2016). E ancora: si
potrebbe approvare la norma
alla Camera cos com, e poi
rimandare tutto in Senato.
Tutte strade in salita: come
ammetteva ieri sera lo stesso
presidente del Consiglio i no-
di sono ancora da sciogliere.
NEL FRATTEMPO, ha trovato
il tempo per una distrazio -
ne nel suo stile: una lettera ai
Sindaci in cui chiede di se-
gnalargli una scuola da ripa-
rare (con tanto di mail annes-
sa sindaci@governo.it). E ieri
sera a cena a Palazzo Chigi c
stata la prima riunione uffi-
ciale per il jobs act: una cena
tra Padoan, Poletti e Delrio.
VARIABILI
In gioco c la data
del voto, spostato a
tra un anno o possibile
fatta la riforma
Il capo del governo vede
Verdini e Gianni Letta
LEGGE ELETTORALE
RENZI APPESO A BERLUSCONI
DATTORRE (MINORANZA DEM) PRESENTA UN EMENDAMENTO PER FAR VALERE
LITALICUM SOLO ALLA CAMERA. DACCORDO ALFANO. FI INSORGE, IL PREMIER MEDIA
Matteo Renzi e Denis Verdini Ansa
di Davide Vecchi
inviato a Firenze
D
odici secondi netti. Francesco Bonifazi, ca-
pogruppo del Pd fiorentino, consigliere co-
munale, parlamentare toscano eletto nella circo-
scrizione del Piemonte, da dicembre tesoriere dei
democratici, ieri ha registrato il record di perma-
nenza a Palazzo Vecchio: 12 secondi in aula, un
minuto circa in Comune. Entrato e uscito. Ul -
timamente vengo poco, ammette correndo via.
Dario Nardella si trattiene invece un'oretta prima
di scappare per raggiungere Roma a registrare la
puntata di Porta a Porta. Mi aspetta Vespa, scu-
satemi, dice interrompendo la discussione in au-
la sull'aeroporto fiorentino e lasciando interdetti i
23 consiglieri presenti. Nardella, a oggi ancora
parlamentare, stato rispedito da Matteo Renzi a
Firenze affinch prenda il suo posto come sin-
daco. Al momento in Comune Nardella vice-
sindaco, fa le veci del sindaco, ha le deleghe a po-
lizia municipale, personale, casa, sociale, sport e
sanit. Da Renzi, oltre alla candidatura a primo
cittadino, ha ereditato anche gli ultimi due mesi di
amministrazione, che coincidono con la campa-
gna elettorale per la conferma a sindaco. E il pre-
mier se li era preparati bene: nei prossimi 60 gior-
ni ha in agenda circa 80 appuntamenti tra inau-
gurazioni, tagli dei nastri, convegni, iniziative be-
nefiche. Senza contare interviste e comparsate in
tv, che Nardella pare apprezzare molto.
CO R RO altrimenti perdo il treno per Roma. In-
teso come Freccia Rossa, perch su quello di Renzi
c' salito in tempo. Insieme a molti, da Firenze.
L'ultimo a prenderlo stato ieri Eugenio Giani.
L'ha agguantato al volo. Assessore a Palazzo Vec-
chio dal 1992, oggi consigliere regionale, presi-
dente del Consiglio comunale e della Societ dan-
tesca, con un incarico al Coni, da ieri anche con-
sulente allo sport del presidente del Consiglio. Un
incarico ad personam creato appositamente da
Renzi per scongiurare la candidatura di Giani a
sindaco: alle primarie del 23 marzo avrebbe sfi-
dato Nardella e sconfitto a mani basse. Meglio
portarlo a Roma dunque. A dire dello stesso Giani
il sindaco (oggi premier e segretario del Pd) gli
aveva promesso il sottosegretariato allo sport.
Quando venerd ha visto che lui tra i nominati non
c'era ha cominciato a chiederne ragione a Renzi, il
premier gli ha risposto domenica sera con un sms:
Fidati. Che dopo l'ormai famoso Enrico stai se-
reno con cui rassicur Letta, non prometteva
nulla di buono. Cos Giani ha fatto sapere che lui
era pronto a fare le primarie: ha gi le firme ne-
cessarie. Ieri arrivata la proposta: una bella con-
sulenza allo sport. L'incarico ancora da forma-
lizzare, l'importante per Renzi superare il 4 mar-
zo: oggi scadono i termini per presentare le firme a
sostegno delle candidature. Al momento l'unico
certo Nardella. Si presenter forse il civatiano
Iacopo Ghelli. Una sfida impari, per salvare le ap-
parenze e mettere in scena delle "primarie fuffa",
dicono gli stessi consiglieri. Del resto basta dare
uno sguardo alla pagina facebook di Nardella per
comprendere che l'uomo non molto amato dai
fiorentini. L'ascesa di Renzi e il conseguente tra-
sferimento dei renziani a Roma, ha lasciato Pa-
lazzo Vecchio sostanzialmente privo di ammini-
stratori. E oltre alle campagne elettorali il Comune
entro fine marzo deve approvare anche il bilancio,
seppure in aula "non sia ancora arrivato alcun do-
cumento", dicono i consiglieri Tommaso Grassi e
Giovanni Galli, il primo di Sel l'altro ex candidato
sindaco del centrodestra contro Renzi nel 2009.
Col sindaco in Parlamento se n' andato l'asses-
sore Rosa Maria de Giorgi, il ca-
pogabinetto Luca Lotti (ora sot-
tosegretario all'Editoria), i gi ci-
tati Bonifazi e Giani, presidente
del consiglio comunale. Erasmo
D'Angelis, da presidente di Pu-
bliacqua a sottosegretario alle
infrastrutture. Ai nastri di par-
tenza ci sono ancora Antonella
Manzione, direttore generale
del Comune e comandante della
polizia municipale, nonch so-
rella di Domenico Manzione
sottosegretario dell'interno pri-
ma con Letta e ora con Renzi; il
vicedirettore generale Giacomo
Parenti e Franco Bellacci, capo
segreteria di Palazzo Vecchio,
pi noto per aver musicato gli appuntamenti di
Renzi. Tutti sul treno per Roma. E i lavori a Pa-
lazzo Vecchio sono fermi. Bilancio, piano urba-
nistico, incompatibilit del sindaco e di Nardella.
Che deve ancora comunicare alla presidenza della
Camera le dimissioni da deputato. Escluso il pe-
ricolo Giani, resta l'incognita dello sfidante del
centrodestra. Ma Denis Verdini sta scegliendo il
candidato ideale e Ncd punta su Gabriele Tocca-
fondi, sottosegretario di Renzi.
d.vecchi@ilfattoquotidiano.it Dario Nardella Ansa
EUGENIO GIANI
Per evitare di farlo correre alle primarie, che
avrebbe vinto facilmente, il capo del governo
gli ha confezionato una consulenza ad hoc
FRANCESCO BONIFAZI
Capogruppo del Pd a Palazzo Vecchio
rimasto in aula 12 secondi. Deputato eletto
in Piemonte anche tesoriere dei Democratici
Firenze abbandonata, tutti a Roma con Matteo
COMUNE DECAPITATO E PER GARANTIRE L'ELEZIONE DI NARDELLA NCD CANDIDA A SINDACO TOCCAFONDI, OGGI SOTTOSEGRETARIO
6 MARTED 4 MARZO 2014 il Fatto Quotidiano
di Gianni Barbacetto
Milano
I
l testo dellemendamento che intro-
duce il reato di autoriciclaggio pron-
to. Nei prossimi giorni sar presentato
alla commissione Finanze della Came-
ra, che da oggi comincia a esaminare il de-
creto governativo da convertire in legge sulla
voluntary disclosure, cio sulla collaborazione
volontaria per far rientrare in Italia i capitali
nascosti allestero. Lemendamento stato
proposto dai due parlamentari del Pd Giu-
seppe Civati e Lucrezia Ricchiuti, con lidea
di farlo diventare proposta comune di tutto il
partito: per unire alla norma che favorisce il
rientro dei soldi in nero anche quella che
punisce chi ricicla o reim-
piega i soldi illeciti dei
suoi delitti. Finora in Ita-
lia punito soltanto chi
ricicla denaro frutto di
reati altrui. La u t o r i c i c l a g-
gio era stato inserito nel
decreto del governo Letta
e poi stralciato, con li n-
tenzione di inserirlo in un
altro pacchetto normati-
vo.
CADUTO LETTA, ora si
tratta di trovare la strada
per farlo diventare legge. E
la strada appare ancora assai incerta e ac-
cidentata.
Il testo messo a punto da Civati e Ricchiuti
modifica larticolo 648-bis del codice penale
(quello che punisce il riciclaggio) e dice:
punito con la reclusione da 4 a 12 anni e con
la multa da 5 mila a 50 mila euro chiunque
sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre
utilit provenienti da delitto non colposo, ov-
vero compie altre operazioni in modo da osta-
colare lidentificazione della loro provenienza
delittuosa. La formulazione attuale ha invece
una clausola di riserva che punisce soltanto
chi non abbia commesso, o non abbia con-
corso a commettere, anche il reato presup-
posto del riciclaggio. Esclude insomma di
perseguire chi ricicla i soldi provento di suoi
stessi reati. Il testo dellarticolo prosegue: Si
applica la pena della reclusione da 2 a 8 anni e
della multa da 2 mila a 25 mila euro se il
denaro, i beni o le altre utilit provengono da
delitto non colposo per il quale stabilita la
pena della reclusione non superiore nel mas-
simo a 6 anni. Pene inferiori, dunque, a chi
ricicla per esempio soldi frutto dellevasione
fiscale. E infine: La pena aumentata quando
il fatto commesso nellesercizio di una pro-
fessione ovvero di attivit bancaria o finan-
ziaria. La pena diminuita fino a due terzi per
chi si sia efficacemente adoperato per assi-
curare le prove del reato e per evitare che
lattivit delittuosa sia portata a conseguenze
ulteriori. Si applica lultimo comma dellart.
648.
PREMIO DUNQUE per chi collabora a far sco-
prire i soldi sporchi e aggravio di pena invece
per chi ricicla come professionista: cos ca-
drebbe definitivamente limpunit dei fidu-
ciari e dei banchieri che si nascondono dietro
il loro ruolo tecnico e si aprirebbe la pos-
sibilit di incriminare per riciclaggio anche le
societ che lo realizzano, comprese le banche
e le fiduciarie. Questo testo recepisce le pro-
poste fatte dalla commissione presieduta dal
pm milanese Francesco Greco.
Quale sar il destino di questo emendamento?
Dipende dalle decisioni del governo. Ci sono
voluti molti giorni prima che il presidente del
Consiglio Matteo Renzi affrontasse il proble-
ma: non una parola sui temi della criminalit
economica nei suoi discorsi dinvestitura alla
Camera e al Senato, non una risposta alle do-
mande sullautoriciclaggio sollevate venerd
scorso da questo giornale, Renzi ha preso di
petto largomento soltanto rispondendo a Ro-
berto Saviano, domenica, su Re p u b b l i ca . Le or-
ganizzazioni criminali, ha scritto il presidente
del Consiglio, sanno di non rischiare molto
sul piano penale, anche perch nel nostro co-
dice manca il reato di autoriciclaggio. Il pa-
radosso di un estorsore o uno spacciatore di
droga che non viene punito se da solo ricicla o
reimpiega il provento dei suoi delitti sar su-
perato con assoluta urgenza attraverso lin -
troduzione del delitto di autoriciclaggio. In
questo senso, aggredire i patrimoni mafiosi
pu essere una delle grandi risposte che il
governo in grado di dare, dal punto di vista
economico, per fronteggiare la crisi. Una giu-
stizia pi veloce, pi efficace da questo punto
di vista, uno degli strumenti che possiamo
mettere in campo come Paese per uscire dalla
situazione economica in cui ci troviamo.
DOPO QUESTA netta presa di posizione, resta
per da vedere come il reato di autoriciclaggio
sar inserito nel codice e quando scatter la
proclamata assoluta urgenza. Il ministro
della Giustizia Andrea Orlando, che proviene
anchegli dal Pd, si dichiara favorevole allin -
troduzione di quel reato, ma si chiede quale
sia la strada pi rapida ed efficace. Si potr
inserire come emendamento nel decreto sulla
voluntary disclosure, ha dichiarato al Fatto quo-
tidiano, oppure potremo presentare un nuo-
vo disegno di legge, da far correre in corsia
preferenziale, che contenga quattro o cinque
articoli: uno sullautoriciclaggio e gli altri sul-
laccelerazione del passaggio dal sequestro al-
la confisca dei beni frutto di reato. Le due
strade possono essere percorse entrambe,
possono anche correre parallele, e non so qua-
le delle due potr arrivare prima alla meta.
Il capogruppo del Pd nella commissione Fi-
nanze della Camera, Marco Causi, tende in-
vece a escludere che nei lavori ripresi oggi
possa trovar spazio lemendamento Civati.
Su questi temi gi al lavoro la commissione
Giustizia che preparer un testo pi comples-
sivo, che tenga conto di tanti contributi e an-
che dellemendamento Civati. Conclusione:
tutti a parole daccordo, ma lintroduzione
dellautoriciclaggio sembra un gioco delloca
di cui ancora non si vede la casella darrivo.
M A L I TA L I A
Meocci indagato
lascia lAu to r i t
per gli Appalti
ALFREDO MEOCCI ha presentato il 28 febbraio
scorso le sue dimissioni irrevocabili da Consigliere
dellAutorit per la vigilanza sui contratti pubblici
di lavori, servizi e forniture. Lo comunica una nota
della stessa Autorit degli appalti. Il Consiglio del-
lAutorit - si legge - nel prendere atto per gli
adempimenti del caso, della decisione irrevocabile
di Meocci, lo ha ringraziato per lattivit svolta in
tutti questi anni. Il nome dellex direttore generale
della Rai (indagato per corruzione) figura nellin-
chiesta che ha portato allarresto dellex capo dei
vigili urbani di Roma. Lho fatto perch - ha spie-
gato Meocci - ho troppo rispetto per le istituzioni
per non pensare che un uomo pubblico, ad ogni
livello, non pu attendere ad un ruolo cos delicato,
anche se solo sfiorato da unipotesi di reato.
OK DEL MINISTRO
Orlando dice s. Ma
tiepida la reazione
di Causi, capogruppo
dem in commissione
Finanze alla Camera:
Va l u te re m o
Au t o r i c i cl aggi o,
ecco la norma Civati:
freddezza dal Pd
EMENDAMENTO, ISPIRATO DALLE PROPOSTE DEL PM GRECO,
PER INTRODURRE IL CARCERE FINO A 12 ANNI
Il deputato Giuseppe Civati, tra i pi critici con Renzi.
Asinistra, il pmdi Milano, FrancescoGreco Dlm/LaPresse
Corruzione, Formigoni diventa imputato
INCHIESTA SULLA SANIT LOMBARDA, RINVIO A GIUDIZIO PER IL SENATORE DI NCD: DOVR RISPONDERE ANCHE DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE
di Davide Milosa
Milano
D
opo cinque ore di Camera di consiglio, Ro-
berto Formigoni, senatore del Nuovo Cen-
trodestra, presidente della Commissione agricol-
tura a palazzo Madama, nonch ex presidente
della Regione Lombardia, passa da indagato a im-
putato per associazione a delinquere e corruzio-
ne. Al centro, linchiesta sulla sanit lombarda.
Questa la decisione presa ieri dal giudice per lu-
dienza preliminare Paolo Guidi, il quale, oltre al
Celeste, ha rinviato a giudizio altre nove persone.
Tra queste il faccendiere Pierangelo Dacc, gi
condannato a 10 anni per il crac del San Raffaele e
giunto in manette al settimo piano del tribunale
di Milano. A processo andranno anche lex as-
sessore regionale alla Sanit Antonio Simone, la
moglie Carla Vites, Alberto Perego, Memores
domini e amico storico di Formigoni, Nicola Ma-
ria Sanese, ex segretario generale della Regione
Lombardia, Carlo Lucchina, ex dg della Sanit
lombarda e lex dirigente regionale Alessandra
Massei.
AL CENTRO DELLI N C H I E STA , iniziata nel 2012,
gli interessi della clinica Maugeri i cui vertici, ra-
gionano i pubblici ministeri, in cambio di una
protezione globaleremuneravano Formigoni at-
traverso vari benefit, stimati dalla Procura in circa
otto milioni di euro. Un bel tesoretto dentro al
quale ci sono le vacanze di lusso ai Caraibi, luso
esclusivo di maxi-yacht e un tenore di vita molto
alto a fronte del quale - scriveranno gli investi-
gatori - assente qualsivoglia forma adeguata di
uscita o addebito dei conti esaminati. Come con-
tropartita il Celeste si sarebbe dato da fare af -
finch fossero adottati da parte della Giunta de -
libere precise, e questo anche in violazione dei do-
veri di esclusivo perseguimento dellinteresse
pubblico. Il processo con rito ordinario inizier il
prossimo sei maggio. La decisione di ieri arrivata
al termine di una lunga udienza preliminare ini-
ziata il 13 dicembre scorso, dopo che a novembre
la quinta corte dAppello aveva accettato la ricu-
sazione del gup Maria Cristina Mannocci chiesta
dai legali di Simone sulla base
del fatto che lo stesso giudice,
avendo condannato con rito ab-
breviato Dacc per il San Raf-
faele, si fosse gi espresso nei
suoi confronti in relazione al
reato di riciclaggio. E cos, du-
rante queste settimane, del caso
Maugeri sono tornati a parlare
in molti. Tra questi lo stesso
Umberto Maugeri (la cui posi-
zione stata stralciata dopo il
patteggiamento), il quale nel
corso dellincidente probatorio
svela mazzette per 60 milioni di euro. Effettiva -
mente - mette a verbale - dal 2000 al 2012 abbiamo
pagato tangenti a Dacc e Simone, tangenti vo-
luminose con lunico obiettivo di fare in modo che
da parte della Regione arrivassero i finanziamenti
necessari alla Fondazione di cui ero presidente.
Maugeri poi svela che i referenti delle tangenti
erano Dacc, Simone, Lucchina e il Presidente
Formigoni. Lo stesso Maugeri, durante ludienza
del 7 febbraio, ha dichiarato di non sapere se i
soldi delle mazzette andassero direttamente a
Formigoni. Anche se poi ha confermato 600 mila
euro dati nel 2010 per la campagna elettorale dello
stesso ex governatore. La cifra, ha aggiunto lex
patron, venne scalata dai soldi che la Fonda-
zione versava a Dacc. Maugeri allepoca chiese
anche di avere un riscontro attraverso un biglietto
di ringraziamento da parte di Formigoni per -
ch serviva a essere sicuri che i soldi che davamo a
Dacc arrivavano a Formigoni.
IL FIUME DI DENARO, secondo la Procura, en-
trava e usciva dalla Maugeri attraverso tre flussi
finanziari accertati. Il primo ricostruito dagli in-
vestigatori quello che dai conti della clinica at-
terrava su quelli esteri di Dacc e Simone. Il se-
condo riguarda il Celeste ed rappresentato dai
pagamenti, fatti sempre da Dacc e Simone, per
garantire le cosiddette utilit dellex presidente.
Tra queste la grande villa in Costa Smeralda ac-
quistata con un maxi-sconto di quattro milioni di
euro da Alberto Perego. Un affare favorito dal so-
lito Dacc e che, secondo la ri-
costruzione dellaccusa, ha un
risvolto politico: la nomina ai
vertici della sanit lombarda di
Alessandra Massei, persona di
fiducia dello stesso Dacc. Il ter-
zo tragitto del denaro costitui-
to dai soldi pilotati dalla Regio-
ne alla clinica Maugeri attraver-
so la voce funzioni non tarif-
fabili. Tutto denaro erogato at-
traverso delibere di Giunta tra il
2002 e il 2011. Destinatari: San
Raffaele e Maugeri.
DO UT DES
Secondo i magistrati,
la clinica Maugeri
remuner il Celeste
con benefit per 8
milioni in cambio
di protezione globale Lex governatore lombardo, Roberto Formigoni Ansa
7 il Fatto Quotidiano MARTED 4 MARZO 2 01 4 CINQUE STELLE
di Luca De Carolis
U
naltra scomunica, do-
po i 4 espulsi, i 5 di-
missionari e le tonnel-
late di veleni e insulti
incrociati. Un altro scontro fron-
tale tra la testa e un eletto di Cinque
Stelle, proprio nel giorno in cui a
Torino Beppe Grillo viene condan-
nato a 4 mesi di carcere per vio-
lazione di sigilli. Lennesimo in-
cendio divampa alle 20.33, da un
tweet del fondatore: Lincontro
con i sindaci ed i candidati sindaci
M5S organizzato da Pizzarotti a
marzo non stato in alcun modo
concordato con lo staff, n con
me. In un pugno di caratteri, Gril-
lo sconfessa il sindaco di Parma: il
primo pentastellato dopo lartista
genovese a prendersi copertine e
servizi tv nel maggio 2012, quando
la sua vittoria incurios tutta Italia.
La colpa di Pizzarotti? Un annun-
cio pubblicato su Facebook: Il 15
marzo incontrer tutti i candidati
sindaco del Movimento 5 Stelle che
intendono presentarsi alle prossi-
me amministrative di maggio in
una giornata dedicata, pronti a di-
scutere sulle politiche e sulle atti-
vit. Grillo e lo staff, la struttura
che sovrintende al mondo Cinque
Stelle, non ne sapevano nulla. Piz-
zarotti replica alle 20.47, sempre su
Twitter: (Lincontro) stato or-
ganizzato come quello dellanno
scorso, se non va bene fare rete fate
voi. Della serie: passo, chiudo e
sto. Viene subito alla mente un al-
tro post del sindaco, quello del 27
febbraio, in cui censurava cos le-
spulsione dei 4 senatori dissidenti:
Non ho capito questazione cos
forte, il confronto molto pi fun-
zionale dello scontro. stata una
giornata che mi ha lasciato con la-
maro in bocca, perdere tempo in
spaccature e dissidi interni ci in-
debolisce e delude tante persone
che ci sono vicine. Parole chiare,
parole da titolo. Grillo non poteva
non notarle.
MA AL FONDOdello scontro di ieri
sera, raccontano, c un rapporto
logorato da tempo. Con il fonda-
tore di 5Stelle che avrebbe accusato
Pizzarotti di non aver fatto abba-
stanza contro linceneritore a Par-
ma. E dallaltra parte il 40enne am-
ministratore a rivendicare la sua
autonomia. La certezza che ora in
castigo ci finito anche Pizzarotti.
Non si sa per quanto, e con quali
conseguenze. Comunque vada, un
assist involontario quanto perfetto
per gli espulsi, che in serata affon-
dano su social network e agenzie.
Beppe Grillo, la democrazia una
brutta bestia cinguetta il senatore
Lorenzo Battista. Il consigliere re-
gionale emiliano Giovanni Favia
scende nei dettagli: Pizzarotti da
tempo nella black list di Grillo, non
lo toccano solo perch hanno paura
Ma ss o n e r i a ,
Stefano Bisi eletto
Gran Maestro Goi
30 ANNI INSIEME
Marinella,
c e n t ra l i n i s t a
part-time
LA SEGRETARIA DI B. (FATTA FUORI
DAL CERCHIO MAGICO) SI DEFILA
di Carlo Tecce
Q
uando ottenne il diploma liceale, la
premurosa mamma, governante mila-
nese che accudiva i Berlusconi in via Ro-
vani, la present al dottore che stava per
cedere a incipiente calvizie. Adesso Mari-
nella Brambilla, cinquantanni, un secondo
matrimonio e un primo bambino, non ri-
conosce pi ladorato Cavaliere, che la con-
solava nei turni senza stacchi con mazzi di
fiori e vassoi di dolci: non sar licenziata
(come scriveva il Messaggero di domenica),
ma avr un contratto ridotto, per orario e
potere. Perch le stagioni, nonostante quelle
fisiologiche di Berlusconi siano sfalsate, ov-
viamente sallude al capello crescente, fi-
niscono sempre con malinconia. E il Ber-
lusconi non pi senatore, sospeso fra i ser-
vizi sociali e i domiciliari romani, procede
spedito verso un
bizzarro incarico
di padre nobile (e
costituente) con la
corte rinnovata: la
fidanzata France-
sca Pascale, lon-
nipresente Maria
Rosaria Rossi, e la
falange di avvocati
armata di codici e
cavilli. Questa la
massima espres-
sione di rottama-
zione per il Cava-
liere, che s per-
duto, in spazi di
oblio, anche lin-
stancabile Paolino
Bonaiuti, che stava l, affabulatore, a rica-
mare tattiche con la stampa, a ispirare re-
troscena, a indirizzare la rivoluzione (libe-
rale).
MARINELLA STAVA riservatamente dietro,
dove il sipario non fa vedere le quinte, smi-
stava le telefonate, sopravviveva da centra-
linista, incrociava nani, ballerine, avventori,
faccendieri. Quando fu interrogata dai ma-
gistrati per aiutare a decifrare il rapporto fra
il Capo e Lavitola, a Marinella fu sottoposto
un quesito quasi sentimentale: lamico Val-
terino pressava per avere soldi, come reagiva
Berlusconi? La signora Brambilla, che an-
cora presidiava palazzo Grazioli, cesell due
parole con immane sforzo: Infastidito e pic-
cato. E neanche la cortese Marinella sop-
portava larrembante Lavitola: Ho capito,
non mi rompere pi. Fai il bravo su, diceva
a Valterino, il discolo, che mandava emissari
a raccogliere le banconote. La pratica era
fastidiosa, richiedeva pazienza, Marinella,
per, eseguiva lordine del Capo e non di-
scuteva: Ok, allora riusciamo a stampare
dieci foto. Viene il solito Juannino?, un col-
laboratore peruviano di Lavitola. A ogni sin-
gola foto corrispondeva una somma di de-
naro. Marinella non ha mai frequentato i
salotti romani, le serate danzanti o eleganti,
ma laderenza al Capo lha (spesso) trasci-
nata in Tribunale. O per ossequiosa com-
pagnia o per rispondere a unaccusa. Ma
senza subire condanne definitive: imputa-
zione per falsa testimonianza, fu assolta in
Cassazione. La signora Marinella ha attra-
versato le molteplici esistenze di Berlusconi,
e non ha interrotto lamicizia con Veronica
Lario. Al matrimonio con uomo della si-
curezza del Capo, pochi anni fa a Lesmo,
Veronica cera, il Cavaliere no. Tanti divorzi
cominciano con il fatidico s.
P R EC E D E N T E
Il 27 febbraio,
la m m i n i s t ra to re
aveva criticato
le espulsioni: Pe rd i a m o
tempo in spaccature
deludendo le persone
I
l pi antico dei mestieri regolato per legge.
Con tanto di licenza per esercitare, fattura
fiscale e obblighi vari, come lutilizzo del pro-
filattico. Mentre lo Stato incasserebbe tasse
per miliardi. Ogni anno se ne potrebbe ri-
cavare lequivalente di una mini Imu s o s t i e-
ne Maria Spilabotte, senatrice del Pd. lei
lideatrice e la prima firmataria di un disegno
di legge che vuole regolamentare la prosti-
tuzione, sottoscritto da un ampio e trasver-
sale fronte: dai senatori dem (di tutte le ani-
me precisa la cuperliana Spilabotte) a Forza
Italia (Alessandra Mussolini), fino a M5S. La
senatrice afferma: Lobiettivo sottrarre le
donne alla strada e agli sfruttatori, ma senza
tornare alle case chiuse. Vogliamo lasciare la
libert di scelta a chi vuole fare questo lavoro,
conciliandola con le esigenze di sicurezza e di
rispetto della morale dei cittadini. Secondo i
sondaggi, oltre il 60 per cento degli italiani
favorevole. E allora, ecco le norme per pro-
stitute, trans e gigol. Si parte da un prin-
cipio: Non punibile n altrimenti passibile
chi per esercitare la prostituzione utilizzi una
dimora privata di cui ha la legittima dispo-
nibilit, anche ospitando persone dedite alle
stesse attivit, senza che intermediari con-
viventi traggano profitto dallattivit di altri.
Insomma, si potrebbe esercitare in casa pro-
pria e in pi persone ( prevista la forma
della cooperativa), a patto che non ci siano
sfruttatori di mezzo. E sarebbe legale affittare
appartamenti a prostitute purch non vi sia-
no minori. Ma il ddl prevede anche la pos-
sibilit di luoghi pubblici nei quali prosti-
tuirsi liberamente. A individuarli dovrebbero
essere i Comuni, di comune accordo con
organismi pubblici (Asl, servizi sociali) e pri-
vati (comitati cittadini, associazioni di pro-
stitute), fissando orari e modalit per usare gli
edifici. Zone rosse, in pratica, come ne esi-
stono gi in altre citt dEuropa. Perch no?
Limportante che non siano vicine a scuole,
luoghi di culto o parchi, conferma Spila-
botte.
TUTTE LE PROSTITUTE do -
vranno essere dotate di un
patentino: una sorta di licen-
za da richiedere a una camera
di commercio, rinnovabile
ogni 6 mesi. Per ottenerla sar
necessario presentare un cer-
tificato di idoneit psicologi-
ca che attesti leffettiva vo-
lont di esercitare la profes-
sione, e pagare mille euro al
mese per lesercizio a tempo
pieno, 3 giorni alla settimana
(500 per il part time). Una ta-
riffa calcolata sulla base del prezzo medio di
una prestazione (30 euro), da destinare poi al
Fondo per le politiche sociali. Ogni libera
professionista dovrebbe rilasciare la fattura,
lavorando con partita Iva. Spilabotte fa qual-
che stima: In Italia si prostituiscono circa 70
mila persone e i clienti sono
circa 9 milioni, per un giro
daffari tra i 5 e i 10 miliardi
annui. Lerario potrebbe rica-
varne miliardi. Oggi presen-
ter il ddl assieme alla vice-
presidente del Senato Fedeli,
alla Mussolini e alla trans tur-
ca Efe Bal, che nei giorni scor-
si si era denudata di fronte
alla sede del Co rs e ra invocan -
do una legge sulla prostitu-
zione.
lu.dec.
In Italia ci
sono circa 70
mila prostitute
Ansa
Prostitute per legge, ci prova pure il Pd
Licenza, fattura fiscale e zone rosse
GRAN MAESTRO del Goi (il Gran-
de Oriente dItalia, la pi numerosa
comunione massonica italiana)
Stefano Bisi, il giornalista di Siena
che coni la formula groviglio ar-
m o n i o s o per definire la citt tosca-
na e i suoi rapporti con il Monte-
paschi. Il 2 marzo hanno votato 16
mila Maestri per eleggere chi dovr
sostituire Gustavo Raffi, Gran Mae-
stro del Goi da 15 anni. Lo spoglio dei
voti terminer solo oggi, con la r r i vo
a Roma dei voti dellEmilia Roma-
gna. Ma, salvo sorprese, Bisi risul-
ter il pi votato. Sembra aver gi
raggiunto il 40 per cento dei suf-
fragi, tanto da risultare eletto al pri-
mo turno, senza bisogno del ballot-
taggio. A Bisi, considerato il candi-
dato della continuit con la gestione
Raffi, si contrapponevano lex vice-
sindaco socialista di Livorno Mas-
simo Bianchi e il notaio di Messina
Silverio Magno. (gb)
GRILLO, IL NEMICO ORA PIZZAROTTI
SINDACO SCOMUNICATO VIA TWITTER
IL FONDATORE DI M5S: HA CONVOCATO UN INCONTRO CON I CANDIDATI SENZA AVVISARE
ME E LO STAFF. IL PRIMO CITTADINO DI PARMA: SE NON VA BENE FARE RETE, FATE VOI
che esploda la scissione nel Mo-
vimento. E Francesco Campanel-
la: Tra Grillo e Casaleggio coman-
da il secondo. Ora la temperatura
dentro M5S torna alta. Proprio
mentre i senatori lavorano al re -
cupero dei colleghi malpancisti
(almeno 4) cercando di fermare le-
morragia a palazzo Madama, dove
gi in cinque hanno presentato le
dimissioni al presidente Grasso per
protesta contro le espulsioni.
Sempre ieri, Grillo ha subto una
condanna in primo grado a quattro
mesi di carcere a Torino, per aver
violato i sigilli della baita No Tav di
Chiomonte (Val di Susa) nel 2010.
Non mi arrendo, la vostra solida-
riet un grande aiuto ha twittato
lartista genovese.
Twitter @lucadecarolis
Beppe Grillo in un incontro pubblico. Sotto, il sindaco di Parma Pizzarotti Ansa
FARE CASSA
Ogni anno se ne
potrebbe ricavare
lequivalente di una mini
Imu, sostiene
la senatrice dem
Maria Spilabotte
Marinella Brambilla,
storica assistente
di Berlusconi Ansa
8 MARTED 4 MARZO 2014 il Fatto Quotidiano
di Tomaso Montanari
L
a retorica della gran-
de bellezza non sal-
va Pompei: ieri av-
venuto il terzo crollo
in tre giorni, l'ennesimo muro
millenario che si sgretola sotto
i secchi d'acqua di un febbraio
monsonico. La procura apre
un fascicolo per disastro colpo-
so: ma se il disastro c' e c'
tutto tranne che colposo.
Esattamente come per l'am-
biente, anche per il patrimonio
non infatti mai decollata una
vera conservazione program-
mata fondata su metodi e stru-
menti scientifici: ad essa pre-
feriamo il 'restauro' (cio il re-
cupero a posteriori, spesso solo
estetico). Come ha scritto Bru-
no Zanardi, Pompei si salva
attraverso un rapido ripristi-
no di tetti, finestre e porte degli
edifici antico romani, cos co-
me la realizzazione di sistemi
di smaltimento delle acque
meteoriche a partire dalle fo-
gne ... un progetto di ricerca e
sviluppo aperto anche a uni-
versit e industria.
A QUESTO si deve aggiungere
il definanziamento degli ultimi
anni: tutto il patrimonio italia-
no agonizza perch il suo bilan-
cio, gi sul livello di galleggia-
mento, fu ridotto a un terzo ai
tempi di Bondi, Tremonti e
Berlusconi e non si pi ripre-
so. Per Pompei questo si tra-
dotto, per esempio, nell'inter-
ruzione delle catene di profes-
sionalit artigianali che si tra-
mandavano il mestiere di gene-
razione in generazione. Senza
mosaicisti, nessuno ripristina i
mosaici: e cos via.
Ma nella lunga morte in diretta
di Pompei emerge qualcosa in
pi: la morte dello Stato.
E non solo perch l tutto in
mano all'antistato della crimi-
nalit organizzata. Certo, an-
che per questo: siamo al punto
che le buste con le offerte per le
gare spariscono nell'ufficio po-
stale di Pompei prima che pos-
sano essere recapitate. Il con-
siglio comunale di Pompei
stato sciolto nel 2001 e com-
missariato per tre anni, e an-
cora nel luglio scorso la Dia ha
dovuto chiedere alla Prefettura
di conservare i filmati delle vi-
deocamere di sorveglianza de-
gli scavi, per poter sapere chi
entra e chi esce.
Ma soprattutto perch lo Stato
si inceppato, non decide e non
fa pi nulla. La notizia clamo-
rosa, fin qui non uscita, che in
due anni esatti, dei famosi 105
milioni di euro disponibili gra-
zie al cofinanziamento euro-
peo, il Ministero per i Beni Cul-
turali riuscito a spendere solo
588mila euro! Che 55,4 milioni
di euro sono ancora da bandire,
contro soli 18,7 gi banditi. E
che sui 55 interventi da realiz-
zare ci sono solo 5 cantieri
aperti, e 9 progetti aggiudicati.
Perch? triste ma necessario
rilevare che l'intera catena di
comando dell'archeologia
dalla soprintendenza su su fino
alla direzione generale romana
si rivelata del tutto inade-
guata: incapace di gestire il per-
sonale, inconsapevole di gover-
nare non un museo o un sito,
ma una vera e propria citt. Un
episodio sintomatico: qualche
mese fa una troupe della Rai
che filmava alcuni turisti stra-
nieri che staccavano, e si met-
tevano in tasca indisturbati, le
tessere dei mosaici stata ac-
compagnata all'uscita da ben
cinque dipendenti con il distin-
tivo del concessionario, Civita.
Ecco un buon esempio di uso
delle risorse, oltre che di traspa-
renza!
A questo disastro endemico si
sommata l'ipertrofia burocrati-
ca di strutture che si somma-
vano le une alle altre: il Comi-
tato di Pilotaggio, il Gruppo di
Lavoro, l'Unit Grande Pom-
pei e il Comitato di Gestione.
Un'orgia di maiuscole utili solo
a frantumare e diluire le re-
sponsabilit, insabbiare le de-
cisioni, favorire l'immobili-
smo.
QUANDO, nel maggio del 2013,
si trovato di fronte a tutto
questo l'allora neoministro
Massimo Bray non solo ha im-
posto una brusca accelerazione
al progetto (varando ben 9 dei
14 progetti attivi), ma ha anche
deciso di imporre un modello
di governo che segnasse una
brusca discontinuit: ora tutto
nelle mani di una struttura ca-
pace di decidere, e formata da
un direttore generale (il gene-
rale dei carabinieri, ed ex capo
del nucleo di tutela, Giovanni
Nistri), un vice (il direttore Mi-
bac Fabrizio Magani, cui si de-
ve l'avvio vero della ricostru-
zione dell'Aquila monumenta-
le), un soprintendente (l'ar-
cheologo di fama internaziona-
le Massimo Osanna). Un auto-
revole osservatore terzo (il giu-
rista Lorenzo Casini) ha scritto
che la soluzione Bray ha il pre-
gio di fronteggiare congiunta-
mente i seri problemi esposti:
criminalit organizzata, assen-
za delle amministrazioni locali,
inefficienze amministrative,
urgenza Unesco.
Ma ci sono voluti nove mesi di
estenuanti battaglie con i poteri
forti esterni al Mibac e con la
struttura interna: e la macchina
non ancora a regime perch
un'irresponsabile guerriglia
burocratica riuscita finora a
impedire la formazione dello
staff di Nistri e Magani, e a rin-
viare la presa di servizio di
Osanna.
La partita per Pompei si vince o
si perde a Roma: Dario Fran-
ceschini avvisato.
UN GIORNO IN ITALIA
Pompei crolla, ma i fondi
dormono al ministero
LO STATO SI INCEPPATO: SU 105 MILIONI DI COFINANZIAMENTO EUROPEO NE
SONO STATI SPESI APPENA 600 MILA. E 55 MILIONI ASPETTANO ANCORA I BANDI
SI SGRETOLA
Lipertrofia della
burocrazia blocca
ogni decisione. Ieri
ennesimo cedimento:
il muro di una bottega
in Via di Nola
L
o hanno ucciso colpendolo ferocemente alla
testa con una spranga di ferro, lasciandolo in
una pozza di sangue insieme allarma del delitto.
morto cos padre Lazzaro Longobardi, 69 anni,
originario di Gragnano (Napoli), ma da 27 anni
parroco della frazione Sibari di Cassano allo Ionio,
in provincia di Cosenza. Ucciso, probabilmente, da
qualcuno che conosceva e che lo ha atteso di prima
mattina nel cortile della chiesa di San Giuseppe,
dove il sacerdote dormiva in un piccolo appar-
tamento allinterno del complesso religioso. Da
tempo aveva segnalato ai carabinieri, ma senza fare
denuncia, che un conoscente gli aveva chiesto pi
volte del denaro. Proprio sulle richieste di denaro i
carabinieri del Comando provinciale di Cosenza e
della Compagnia di Corigliano Calabro hanno
concentrato le loro attenzioni per cercare di risalire
allautore del delitto. Prima gli investigatori hanno
sentito fedeli e conoscenti per ricostruire gli ultimi
giorni di vita del sacerdote. Poi, nel pomeriggio,
due persone di nazionalit straniera sono state
portate in caserma e sono tuttora sotto interro-
gatorio. su di loro, secondo fonti di polizia, che
sono concentrati i sospetti. Uno sarebbe lautore
delle richieste di denaro. Il sacerdote si era sempre
distinto per limpegno a favore delle migliaia di
immigrati che affollano, in cerca di lavoro, i campi
della Piana di Sibari.
CALABRIA prete ucciso
a sprangate per denaro
Roma, investe anziano sulle strisce
Fiorello e il 73enne in ospedale
di Valeria Pacelli
M
a che successo? Perch
tutte ste telecamere. Si
chiede una signora romana sul-
la settantina anche lei nel piaz-
zale del Pronto Soccorso del
Policlinico Gemelli di Roma.
successo che il conduttore tele-
visivo Rosario Fiorello, mentre
viaggiava a bordo del suo scoo-
ter ha investito un uomo di 73
anni. Lo showman con la cadu-
ta ha riportato un trauma cra-
nico con ferita lacero contusa
frontale, ossia anche una ferita
alla fronte che gli costata venti
punti di sutura. Peggiori le con-
dizioni di Mario Bertolozzi, il
73enne che stato investito
mentre attraversava sulle stri-
sce pedonali. Mario ha il femo-
re rotto, la tibia e il perone frat-
turati e dovr essere operato al-
la spalla. Lincidente avvenuto
verso le dieci di mattina in via
della Camilluccia a Roma, zona
Cassia, dove Fiorello secondo
le prime ricostruzioni sorpas -
sando una serie di macchine,
non sarebbe riuscito a frenare,
investendo luomo che stava at-
traversando sulla strisce pedo-
nali. Entrambi sono stati tra-
sportati in ospedale. Il presen-
tatore inizialmente in codice
rosso per amnesia: non ricor-
dava bene cosa fosse successo.
Anche se, una volta al Policli-
nico, i medici hanno assicurato
che non correva alcun pericolo.
comunque vigile e coscien-
te, hanno detto i medici ag-
giungendo che non lascer il
policlinico Gemelli prima di 24
ore.
E COS MENTRE Fiorello si tro-
vava in terapia intensiva, il piaz-
zale del Policlinico Gemelli si
riempiva di telecamere e gior-
nalisti. Ma anche dei familiari e
degli amici che volevano sapere
le condizioni di Fiorello: da
Amadeus a Marco Baldini, al
fratello Beppe oltre agli altri fa-
miliari. E cerano pure i parenti
delluomo di 73 anni. Come la
figlia che ha raccontato cosa
accaduto: Mio padre stava at-
traversando sulle strisce pedo-
nali quando stato investito da
Fiorello ha detto Laura Ber-
tolozzi Mi ha detto che le auto
si erano fermate mentre lo scoo-
ter ha sorpassato le vetture sulla
destra e lo ha centrato. Rosario,
passando da una stanza allaltra
dellospedale, stato gentile e ha
chiesto come stava la persona
che aveva investito. Diverse le
condizioni di Fiorello che inve-
ce non corre alcun rischio gra-
ve, anche se non verr rilasciato
prima di domani, proprio per
controllare le sue condizioni.
Comunque non possibile la-
vorare cos si lamenta un infer-
miere, riferendosi ai flash e alle
telecamere che ieri hanno inva-
so il policlinico. Cerano anche
tante persone nel piazzale del
pronto soccorso. Quindi tutti
qua per Fiorello? ha detto un
uomo Ve la ricordate Una ro-
tonda sul mare. S risponde
con aria polemica una donna
sulla cinquantina Mi ricordo
anche che mio marito sta den-
tro, in coma da mesi. Lo sa
quanto ci ha messo lautoambu -
lanza per arrivare quando si
sent male? Mezzora. E con
aria malinconica lascia i flash al-
le spalle e se ne va: Vabb ma
mio marito non Fiorello.
Lo scooter di Fiorello dopo lincidente a Roma Ansa
IN ABBANDONO I
crolli a Pompei negli ultimi
anni e le relative date Ansa
brevi
ROMA ARSENICO NELLACQUA. INDAGA LA PROCURA
La vicenda dellarsenico nellacqua arriva in Procura a Roma dove i
pm avvieranno unindagine per capire se ci sono responsabilit pe-
nali per lemergenza che colpisce circa 500 famiglie nella zona Nord
di Roma. Il problema interessa i municipi XIV e XV.
VISCO AGGREDITO LEX MINISTRO
Lex ministro delle Finanze Vincenzo Visco stato
aggredito ieri. Laggressore, gi identificato, un
ingegnere disoccupato di 42 anni. Avrebbe defini-
to Visco servo delle banche, poi lo avrebbe spin-
to contro unauto parcheggiata e gli avrebbe mes-
so le mani al collo, come per strangolarlo. La Pre ss e
FIRENZE CRISI CARDIACA DOPO LA R R E STO
Un 40enne morto a causa di una crisi cardiaca
che lo ha colpito dopo essere stato arrestato.
stata disposta lautopsia. Luomo sarebbe stato
immobilizzato a terra da 4 militari e ammanettato
poich, in forte stato di agitazione, aveva danneg-
giato alcune vetrine e rubato un telefono cellulare.
INGRESSO
I
N
G
R
E
S
S
O
INGRESSO
8-11-2012
VICOLO
DI MODESTO
6-11-2010
DOMUS
GLADIATORI
8-09-2012
VILLA
DEI MISTERI
1-12-2010
VIA STABIANA
1-2009
REG VII - 2 EDIFICI
1-2009
1-3-2014
TEMPIODI VENERE
6-11-2010
30-11-2010
DOMUS
DEL MORALISTA
6-11-2010
BOTTEGA
DEL VASAIO
1-12-2010
CASA
DEL LUPANARE
PICCOLO
22-12-2011
CASA DI LORENIO
TIBURTINO
1-3-2014
NECROPOLI
DELLA PORTA
DI NOCERA
01-2009
PRAEDIA
GIULIA
LA NECROPOLI SI SGRETOLA
SCALA 1:4000
9 il Fatto Quotidiano MARTED 4 MARZO 2 01 4
di Davide Milosa
L
a luce accesa da
troppo tempo. Mol-
to strano. Davanti a
quella casa, ormai
da settimane i carabinieri ci
passano pi volte. Sanno chi
abita l. La situazione di quel-
linquilino non semplice: il
lavoro che manca, poi quella
rapina finita nel peggiore dei
modi, gli arresti domiciliari, la
fuga della famiglia. Meglio en-
trare, riflettono i militari. La
porta aperta. Basta un attimo
e davanti si ritrovano il corpo
di un uomo impiccato alla tra-
ve della sala con la cintura dei
pantaloni. Non respira.
morto. Nessun biglietto in gi-
ro. Solo lo squallore della sce-
na. Scatta lallarme. E cos nei
libri neri della cronaca finisce
anche la storia di Giampaolo
G., 42enne lavoratore di Tra-
vagliato. Una morte resa ine-
luttabile da un destino forse
segnato a sentire il commento
di Renato Pasinetti, sindaco
del paese delloperosa bassa
Bresciana: C rammarico,
ma il Comune non ha risorse
per chi rimasto senza lavo-
ro.
FIGLIO DELLA CRISI , dunque,
come molti prima di lui. Come
Renzo Rasperini, 61 anni, im-
prenditore di Pontenure (Pia-
cenza) sposato con due figli.
Scomparso il giorno della Be-
fana, il suo corpo senza vita sa-
r ritrovato il 23 febbraio scor-
so nel Po allaltezza di Cremo-
na. La lista lunga. La conta-
bilit macabra. Ne fa parte un
ristoratore di Monza che otto
giorni fa si dato fuoco per
protesta contro la costruzione
di alcune barriere anti-rumore
che danneggerebbero la sua at-
tivit commerciale. Sar salva-
to da due vigili urbani eroi.
Giampaolo G, invece, era di-
soccupato da due anni. Perch
la crisi economica che morde il
Paese, mordeva anche la sua
impresa individuale. Edilizia
in genere. Tradotto: muratore.
Difficile da spiegare in casa. A
una moglie pure lei senza la-
voro, a tre figlie, tutte mino-
renni e due diversamente abili.
Eppure per mesi ha tirato
avanti con la dignit di quella
gente che abita questa zona
della bassa tra Milano e Bre-
scia. Lavoratori sui cantieri di
tutto il Nord Italia. Residenza:
Travagliato, comune di 15mila
anime dove ci si conosce tutti.
Poi il crollo psicologico. In una
giornata di pioggia ghiacciata.
Lundici febbraio scorso,
quando Giampaolo sceglie lo-
biettivo pi semplice, quello
che conosce meglio: il distri-
butore Tamoil dove fa benzina
ogni due giorni. Sotto il giu-
botto si tiene una pistola gio-
cattolo. Ci ha pensato per gior-
ni interi, mandando a memo-
ria un piano disperato: rapina-
re limpiegata Miriam Venturi
che tiene il marsupio con lin -
casso della giornata. Il mura-
tore si cala in testa il cappuccio
della giacca. Arriva in via Or-
zinuovi poco dopo le 16 e 30,
parcheggia la sua macchina a
qualche metro di distanza.
Quindi minaccia, spiana lar -
ma e porta via il denaro, circa
mille euro. La donna, per, av-
verte il titolare che non ci pen-
sa due volte e si getta allinse -
guimento. La fuga dura qual-
che centinaio di metri. Nem-
meno il tempo di arrivare al-
lauto e il 42enne viene bloc-
cato. Lui non scappa, non si di-
mena, perch quello non il
suo mestiere. Non un crimi-
nale, ma un genitore disperato.
Attende larrivo dei carabinie-
ri. Nel frattempo, il benzinaio
gli tira gi il cappuccio e lo ri-
conosce. Subito capisce di tro-
varsi davanti a un suo concit-
tadino, quello che veniva a fare
qualche euro di super. Il caso di
questo padre rapinatore fini -
sce sulle cronache dei giornali
locali che registrano il com-
mento di Pierluigi Calegari, ti-
tolare della stazione di servizio.
Se siamo arrivati al punto che
la gente cos disperata da ra-
pinare i propri concittadini -
dice - mi chiedo di questo pas-
so dove andremo a finire.
Giampaolo finisce nel carcere
di Canton Mombello con lac -
cusa di rapina aggravata. Da-
vanti al s il carcere, evitato
perch luomo incensurato.
Viene mandato agli arresti do-
miciliari seguito dai servizi so-
ciali. Nel frattempo, per, la
moglie con le tre figlie lo lascia
e va a vivere dai genitori.
GIAMPAOLO resta solo nella
sua vecchia casa alla periferia
di Travagliato. Non pu uscire
nemmeno per fare la spesa. Il
cibo lo porta la Caritas. Quindi
la terribile scoperta allalba di
domenica mattina.
IL COMUNE NON POTEVA AIUTARLO
IMPRENDITORE SIMPICCA IN CASA
NON RIUSCIVA PI A MANTENERE LA MOGLIE E TRE FIGLIE, DUE DELLE QUALI DISABILI
Un operaio in un cantiere edile La Pre ss e
UN GIORNO IN ITALIA
NEL BRESCIANO
Aveva una piccola ditta
individuale edile
inghiottita dalla crisi
Giorni fa il tentativo
di rapinare un benzinaio
Era finito ai domiciliari
G
iulio Tremonti ieri
stato sentito per cir-
ca un'ora dai pm di Siena
titolari dell'inciesta sul-
l'acquisizione di Anton-
veneta da parte del Monte
dei Paschi. L'ex ministro
guidava l'economia nel
2011, quando fu autoriz-
zata l'operazione e l'au-
mento di capitale da 2,1
miliardi cui partecip la
Fondazione indebitandosi per un miliar-
do di euro. Per questo Antonella Mansi
sta valutando l'azione di responsabilit
contro gli ex vertici e contro gli istituti fi-
nanziari che concessero il prestito. Per il
medesimo motivo ieri stato sentito an-
che Giovanni Sabatini,
attuale direttore generale
dell'Abi e nel 2008 diri-
gente generale-capo della
direzione sistema banca-
rio e finanziario presso il
Tesoro. Davanti ai magi-
strati toscani ieri si pre-
sentato anche l'avvocato
di Gianluca Bandassarri,
considerato il capo della
cosiddetta banda del 5%,
raggiunta la settimana
scorsa da un sequestro di
oltre 40 milioni di euro e
colpiti dal divieto di espa-
trio. L'ex capo dell'area fi-
nanza di Rocca Salimbeni avrebbe dovuto
presentarsi davanti al gip Ugo Bellini per
l'interrogatorio di garanzia ma si invece av-
valso della facolt di non rispondere davanti.
Gli interrogatori proseguiranno oggi.
dav.ve.
MPS Tremonti e Sabatini
interrogati in Procura
CO M O UCCISA IN STAZIONE, FERMATO EX
Una vendetta covata da mesi e organizzata con
precisione. quanto ricostruito dai carabinieri
che hanno fermato Dritan Demiraj, fornaio di 29
anni, albanese, padre del secondo dei figli di Lidia
Nusdorfi, la donna di 35 anni trovata morta saba-
to nella stazione ferroviaria di Mozzate (Como).
BA R I SEQUESTRATI 10 MLN A CLAN PARISI
Numerosi beni, riconducibili a Biagio Cassano, 58
anni, ritenuto dagli investigatori vicino al clan ma-
fioso Parisi sono stati confiscati dai carabinieri di
Bari. Gelaterie, bar tabacchi, 2 societ di gestione,
4 appartamenti, 8 autovetture, 21 conti correnti,
per un valore di oltre 10 milioni.
NAPOLI QUINTO CADAVERE IN 20 GIORNI
Il cadavere carbonizzato di un uomo di cui non
ancora nota lidentit stato trovato allinterno di
unauto a Casandrino, nel napoletano. Il cadavere
era allinterno di una Fiat Grande Punto. Si tratta
della quinta vittima trovata carbonizzata nella re a
a nord di Napoli. Sullo sfondo uno scontro tra clan.
di Giorgio Meletti
U
nicamente un problema azien-
dale che coinvolge azionisti e
istituti finanziatori. Il presidente di
Sorgenia, Rodolfo De Benedetti, ot-
tiene dal Corriere della Sera ampio spa-
zio per una lunga lettera di messa a
punto sulla crisi drammatica della so-
ciet elettrica di famiglia, e chiarisce
da par suo i termini della questione:
saranno le banche - e non la politica -
a dover salvare lazienda in stato pre-
fallimentare.
I 21 istituti creditori, che si sono
esposti complessivamente per 1,9 mi-
liardi per finanziare la costruzione di
quattro nuove centrali elettriche tur-
bogas, hanno avuto ieri la conferma
che molto difficilmente riusciranno a
tirar fuori le gambe dalla complicata
situazione in cui si sono cacciati.
Lennesima riunione con lazienda
debitrice si chiusa con la solita fu-
mata nera. La Cir, holding quotata in
Borsa e controllata dalla famiglia De
Benedetti, a cui fa capo la Sorgenia,
ha confermato di non voler scucire
pi di 100 milioni per contribuire al
salvataggio della sua societ. Le ban-
che chiedono almeno il piccolo sfor-
zo di arrivare a 150 milioni, ma la Cir
da questo orecchio non ci sente. E co-
me tutti i grandi debitori si muove da
una posizione di forza.
LO SCHEMA DI GIOCO sempre lo
stesso. La Sorgenia ha chiesto una
moratoria sui debiti, dichiarando che
ci sono almeno 600 milioni (su 1,9
miliardi) di indebitamento in eccesso.
Le banche potrebbero chiedere il fal-
limento della societ, ma perderebbe-
ro tutti i crediti o quasi. Quindi de-
vono rassegnarsi a trasformare parte
del credito in capitale della Sorgenia.
Puntano a convertire in
azioni 300 milioni di
crediti e ad aggiungere
un prestito da converti-
re in azioni in futuro per
150 milioni. Mancano i
150 milioni di nuovo ca-
pitale che dovrebbe ver-
sare la Cir, visto che la-
zionista di minoranza
della Sorgenia, laustria -
ca Verbund, ha fatto sa-
pere da tempo di non
voler essere neppure
cercata al telefono: ha gi archiviato la
storia Sorgenia azzerando il valore
della sua partecipazione, e ritiene di
aver preso una fregatura dagli italiani.
Ma Cir, abbiamo visto, non deflette:
100 milioni, non un euro di pi.
Per questo la lettera di De Benedetti
figlio al Corriere della Sera aiuta a de-
finire meglio i contorni della vicenda.
Secondo il quotidiano di via Solferino
si starebbe tentando di salvare Sor-
genia per via politica, con lapprova -
zione rapida del provvedimento go-
vernativo sul cosiddetto capacity pa-
yment. In parole povere si tratta della
richiesta dei produttori tradizionali di
un risarcimento per il boom delle
energie rinnovabili (solare ed eolico),
che hanno la precdenza sul mercato,
per cui le centrali termoelettriche
stanno ferme molto pi di prima,
pronte ad accendersi solo di notte o
quando piove o quando non c vento.
De Benedetti nota che questo vale per
tutti (Enel, Edison, Eon etc.) e non
solo per Sorgenia, e che comunque
non c alcuna relazione con lattivi -
smo politico di suo padre Carlo che
ha lasciato ogni incarico operativo in
Cir nel 2009 e ha pure ceduto ai figli
le azioni.
IL PUNTO decisivo, che
Rodolfo De Benedetti
omette di citare, che
anche se arrivasse la
provvidenza pubblica
del capacity payment,
nella migliore delle ipo-
tesi 80-100 milioni per
Sorgenia, risulterebbe
pressoch ininfluente
sulla drammatica situa-
zione finanziaria della
societ. Una cifra di quel
genere non coprirebbe
neppure il pagamento degli interessi
sul debito. Per questo, come dice De
Benedetti, il bubbone Sorgenia solo
delle banche.
Twitter@giorgiomeletti
Domani, nellinserto economico, li n c h i e s ta
sui rapporti tra Sorgenia e le banche.
FUMATA NERA
Nessun accordo tra la
societ elettrica e gli istituti
costretti al salvataggio
La Cir vuole tirare fuori
solo 100 milioni, loro ne
vogliono almeno 150
Rodolfo De Benedetti Ansa
De Benedetti molla Sorgenia alle banche
AZIENDA IN COMA
10
Tutti di corsa sul carro di Jep Gambardella
TRIONFO ITALIANO
La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino
ha conquistato lOscar per il miglior film
straniero. Lultimo precedente 15 anni fa,
La Vita Bella di Roberto Benigni
A FELLINI, SCORSESE, MARADONA E I TALKING HEADS
Il regista napoletano ha dedicato il premio dellAcademy Awar-
ds alle sue fonti di ispirazione, linarrivabile predecessore, lil-
lustre collega, il numero dieci del Napoli campione dItalia e la
band di David Byrne. la tredicesima volta che un film italiano
trionfa a Hollywood. Una in pi della Francia. Un record.
Pareri bizzarri
di Malcom Pagani
P
aolo ha molti
indirizzi e nes-
suna vera
chiesa a cui
votarsi. Lo
trovi nei posti
in cui la gente ha appeso la vita a
un qualche tipo di muro, nei si-
lenzi che ognuno pu riempire a
modo proprio e nel rumore della
nostalgia. Lo trovi con le basette
da risorgimentale, proprio lui,
che della resurrezione e del ri-
scatto non farebbe mai una ban-
diera. Detesta i messaggi, ama le
zone dombra, i treni mancati
per unerrata coincidenza del de-
stino: Il vero problema che
passiamo dallet in cui si dice
un giorno far cos allet in cui
si dice andata cos.
Lo trovi con il sigaro in bocca,
nelle notti che si colorano di
rosso. Lo trovi con lOscar, a tar-
da sera, da un telefono ameri-
cano. Arrivano voci: Dai, fac-
ciamoci le foto. Echi di un bac-
canale senza soste, di una Little
Italy senza epoca: Nellalbergo
del mio produttore, Nicola Giu-
liano, ci hanno preparato dei
dolci a forma di Italia e di
Oscar. Ride ed felice: Into -
nito ma felice, proprio felice,
anzi felicissimo. Il film costato
fatica. Fatica per girarlo e per
promuoverlo. Ora arrivato il
riconoscimento che ci voleva
per non rimanere delusi. qual-
cosa che va oltre lemozione,
una cosa gigantesca, lOscar.
PARLA E TI PAREdi scorgerlo a
casa sua, con il bicchiere nella
mano, seduto su una poltrona,
dietro la finestra che osserva
Roma senza mai davvero guar-
darla, con laria ironica di chi
non crede al conflitto tra alle-
gria e pensiero. Nelle lande del
cazzeggio. Nelle praterie del ge-
nio che non ama galloni, targhe
o definizioni aggettivate.
Il grottesco una cosa seria. Il
grottesco merita rispetto. Guar-
da il Napoli anche a Marrakech,
si informa dei danni provocati
dal Sassuolo, divide la passione
per i teddy boys con Scorsese e
ringrazia in mondovisione il ra-
gazzo selvaggio dArgentina:
Mi ha guidato verso lo spetta-
coloche portava il 10 sulle spalle
e nei pomeriggi napoletani, tra
un muretto e le rapide dellado -
lescenza, sapeva come accendere
unidentificazione. A lui suc-
cesso con La grande bellezza e se
ne stupisce ancora: Il film lun-
go, non semplice, non ha una
struttura tradizionale e ha un filo
molto esile. Chi lo ha capito si
ancorato alla dimensione senti-
mentale, allestero si sono spec-
chiati in gioie e contraddizioni
senza moralismi. In Italia qual-
cuno si specchiato nel quadro e
ha scelto di leggerlo con le lenti
del moralismo. Ora tardi. Chi
ha avuto ha avuto. Chi ha dato ha
dato. A differenza degli adorati
Talking Heads, il regista che ha
riportato lItalia al centro di Los
Angeles, non combatte il fuoco
con il fuoco. Davanti allincen -
dio si ripara a modo suo. Non lo
animano le dispute ideologiche e
il sacro rispetto dei maestri. Non
crede nel bianco. Non crede nel
nero. Non crede nelle tinte tenui.
Nel pentimento. Nel moralismo.
Nella psicanalisi. Nelle sinistre
virate newage. Nei femminismi
daccatto. Nei comizi. Nel buon
senso. In chi fingendo leggerez-
za, si d un tono. Le cose succe-
dono e passano sugli uomini. Le
cose accadono e travolgono.
Fanno incamminare alla ricerca
di una luce. Costringono a rein-
ventarsi. A scendere dal divano.
A riconsiderare lorizzonte in
movimento al pari di Sean Penn
o a perdercisi dentro, quasi im-
mobili, non senza una vena di di-
sperato compiacimento, rimi-
rando quel che avrebbe potuto
essere vestiti da palombari nel-
lacquario, gag, distratti foto-
grafi a contratto dellesistente.
Gente come Jep Gambardella, in
bilico tra malinconia e necessa-
ria brutalit quando la noia canta
e lo iato tra finzione sociale e de-
menza troppo profondo per es-
sere colmato: Con queste stron-
zate il mio giornale non ci fa
niente.
SORRENTINO perse i suoi ge-
nitori con una telefonata. Erano
in montagna. Accesero una stu-
fa difettosa. Paolo aveva 17 an-
ni. Non ne parla mai. Non per-
mette a nessuno di scavare. Un
giorno, complice la stagione
pi incline al ricordo, le-
state, concesse 200 ca-
ratteri in tema ad
DOrrico: Mi ha
cambiato la vita in
tutti i sensi. Se
non fosse suc-
cesso quello che
successo, non
avrei mai fatto il
regista. Da fi-
glio di bancario
avrei seguito le
orme paterne.
Lessere rimasto
orfano mi ha dato
lincoscienza per pro-
varci. Ma il tema dellas -
senza, della felicit impossibile
- Non esistono cose giuste in
LA
S TAT U E T TA
Il film costato fatica
Ora arrivato
il riconoscimento che
ci voleva. qualcosa
che va oltre
le m oz i o n e ,
una cosa gigantesca
Il grottesco una cosa
seria. Da Oscar
LA GIOIA DI SORRENTINO: A L LESTERO SI SONO SPECCHIATI NELLA GRANDE BELLEZZA
SENZA MORALISMI. IN ITALIA QUALCUNO HA SCELTO DI VEDERLO CON LENTI DIVERSE
questa vita - dello Stretto da
superare per poter remare con
le proprie braccia accompagna
ogni suo film, persino quando
chi si trova in mare uno squalo
(il Divo) e se sei un pesce piccolo,
stare in scia equivale a darsi una
ragione per esistere. Non tutte
le figure di Sorrentino ce la fan-
no, perch il cinismo protegge
dal sole un unico lato e chi
sprovvisto del talento e si risco-
pre nudo, annaspa e bruciando,
ritorna allorigine del proprio
fallimento senza seconde occa-
sioni n tardive, pelose resipi-
scenze. Cos se al vitalismo esa-
sperato, ai corpi sudati, alle can-
zoni di Califano, alle balere, ai
parrucchini, a Buscaglione e
agli adorati mascalzoni traspo-
sti anche in letteratura, Sor-
rentino deve la gratitudi-
ne dellentomologo cu-
rioso, attratto dal
mostro, dal gene-
ticamente mo-
dificato, dal
diverso da
s, allal -
tro la-
SUCCESSO
Paolo Sorrentino con
la statuetta
In basso, Toni Servillo
protagonista del film
Ansa
di Andrea Scanzi

un po come quando la gente esulta


perch in quello stesso bar qualcuno
ha vinto allEnalotto: un misto di tene-
rezza e follia, perch il neovincitore
uno sconosciuto e dunque la sua vittoria
non cambier la vita di chi sta esultando.
Qui per, oltre alla sensazione di stra-
niamento, c forse un po di malafede.
La vittoria di Paolo Sorrentino ha ispi-
rato una quantit torrenziale di felicita-
zioni illustri (o pseudo-tali): un esercito
di chi felice davvero e di chi simula in-
vece entusiasmo per mettere il cappello
sul successo altrui. Magari sfruttando-
ne la scia, magari elemosinando uno
strapuntino di attenzione. Giusto essere
felici per un premio a un bel filme a un
cineasta prodigioso. Meno giusto, o
quantomeno bizzarro, che tra i primi ad
appropriarsi dellOscar sia Dario Fran-
ceschini. Certo, italiano. Certo, mi-
nistro della Cultura. Ci nonostante,
sfuggono i punti di contatto tra France-
schini e la bellezza (non necessaria-
mente grande).
SU TWITTER, Franceschini pareva in-
contenibile: Viva Sorrentino, viva il ci-
nema italiano! Quando il nostro Paese
crede nei suoi talenti e nella sua crea-
tivit, torna finalmente a vincere. Non
pago di una tale retorica, profusa con
generosit invidiabile, Franceschini ha
poi aggiunto: Ho telefonato a Sorren-
tino per dirgli della mia gioia e ringra-
ziarlo. Al risveglio sar per lItalia uni-
niezione di fiducia in se stessa. Parti-
colarmente attiva la politica di quasi-si-
nistra nell'esprimere giubilo. Cos Luigi
De Magistris, sindaco di Napoli: Rin -
grazio Sorrentino per avere inserito tra
le sue fonti dispirazione Maradona e
Napoli. Da Napoli, la citt intera vi fa im-
mensi complimenti. De Magistris, che
pure da candidato sindaco si ergeva a
novello G u n ny Eastwood refrattario
alla melassa, inciampato pure lui nella
finzione ipocrita della bellezza come pa-
nacea di tutti i mali: (Sono) felice e or-
goglioso per La grande bellezza di Sor-
rentino e Servillo. con la bellezza che si
sconfigge la crisi morale e culturale.
Non poteva mancare Matteo Renzi, che
non ha rinunciato al m a a n c h i s m o
nemmeno parlando dellOscar: In que-
ste ore dobbiamo pensare ad altro e lo
stiamo facendo. Ma il momento orgoglio
italiano per Sorrentino e #LaGrandeBel-
lezza ci sta tutto (Renzi, da buon po-
litico g g g i ova n e , usa gli hashtag; France-
schini, da buon residuato bellico, no).
Meno ilare la politica di destra, che per
non avendo di fronte un regista facil-
mente etichettabile si limitata a qual-
che affondo qua e l: altri tempi quelli in
cui Giuliano Ferrara criticava cos tanto
La vita bella da farlo piacere anche a chi
non lo aveva amato. C anzi chi a destra
ha addirittura plaudito, tipo Giancarlo
Galan: un brutto colpo per Sorrentino.
Ancora pi ferale per il regista lapprez -
zamento di Alemanno che in una nota ha
scritto: Il modo migliore per portare Ro-
ma verso il riscatto civile e verso luscita
dalla crisi economica quello di investire
sulla sua bellezza e sul suo immenso pa-
trimonio artistico e culturale. Il profilo
facebook di Roma Capitale ha scelto di
cambiare la foto di copertina scegliendo
quella del film. (Evidentemente non si
sono accorti che Roma non ne esce be-
nissimo). Irrinunciabile il plauso di Sal-
vatore Bagni: Il ringraziamento a Ma-
11 il Fatto Quotidiano MARTED 4 MARZO 2 01 4
di Roberto Faenza
A
Los Angeles in questi giorni ho
incontrato molti amici attori, pro-
duttori e registi, dunque ho po-
tuto verificare che La grande bel-
l e zza ha veramente suscitato molta attrazio-
ne, anche se va detto che lattenzione degli
americani ovviamente pi per il loro cinema
e meno per il miglior film straniero. Infatti
una commissione ristretta quella dellAcade-
my che vota per le pellicole non di lingua
inglese, quasi non interessassero tutti i mem-
bri della prestigiosa istituzione. Il che secon-
do me suona come una scelta un po raz-
zista e senza senso. Ma veniamo al dunque:
cosa veramente piaciuto del film di Sor-
rentino? Per capirlo pu essere utile vedere
intanto cosa non piaciuto dei suoi concor-
renti, tuttaltro che poco temibili. In queste
ore tutti parlano ovviamente di chi ha vinto,
ma se vogliamo comprendere perch dob-
biamo confrontarci anche
con chi ha perso.
I QUATTRO RIVALI da bat-
tere provenivano da Belgio,
Danimarca, Cambogia e Pa-
lestina. A onore del vero va
detto che questultimo parti-
va gi appesantito proprio
dal paese di origine: la Pa-
lestina, uno Stato che non
esiste, come mi ha detto un
critico americano di origine
israeliana, bollandolo subito
come incandidabile. Il film
del Belgio, The Broken Circle
B re a kd ow n vede al centro del-
la trama la lotta di due ge-
nitori per salvare la piccola figlia gravemente
ammalata. Tema gi troppo trattato dal ci-
nema made in Usa e quindi poco appetibile
per i votanti dellAcademy. Pi insidiosa la
presenza del danese The Hunt, firmato da Tho-
mas Vinterberg e presentato con successo al
Festival di Cannes, vincendo il premio per la
miglior interpretazione maschile con lottimo
Mads Mikkelsen. La trama vede uno stimato
maestro di scuola che viene accusato di mo-
lestie sessuali dalla figlia di un amico. Si tro-
ver solo a lottare contro linfamante accusa,
che si riveler poi del tutto infondata. Anche
questo tema non nuovo per il cinema ame-
ricano, di qui la bocciatura.
TERZO AVVERSARIO: The Missing Picture,
presentato dalla Cambogia. Anche questa pel-
licola stata presentata al Festival di Cannes
nella sezione Un Certain Regard. Firmato da
Rithy Panh in realt un documentario che
ripercorre i momenti in cui nel 1975 i Khmer
Rossi entrano a Phnom Penh
e impongono la dittatura del
socialismo reale. Trattato
con poesia e delicatezza pu
non avere interessato pi di
tanto i giurati, soprattutto
per non essere un film bens
un documentario e inoltre
forse per non avere espresso
un giudizio abbastanza duro
sugli eccidi comunisti. Omar,
il film della Palestina, era se-
condo molti il concorrente
pi temibile. Pluripremiato a
Cannes e osannato anche al
Festival di Toronto, il film
affronta il tema dellamore e
del tradimento sullo sfondo
del dissidio israelo-palesti-
nese. Girato come un film
neorealista avrebbe potuto vincere. Lha cer-
tamente danneggiato lessere presentato ap-
punto da uno Stato inesistente, soprattutto
agli occhi dei molti giurati americani ebrei, la
cui parola Palestina vissuta con terrore.
ED ECCOCI a La grande bellezza. Le cose pia-
ciute di pi oltreoceano sono quelle che forse
sono piaciute di meno a noi italiani. Intanto
lidea che il ritratto di Roma sia proprio quel-
lo, mentre sappiamo benissimo che la nostra
Capitale ben diversa da come appare nel
film. Sicuramente pi sciatta, pi disartico-
lata, pi allo sbando per come lha lasciata
Alemanno al povero Marino. Ho appena sen-
tito per radio la voce di Sorrentino, che in-
telligentemente precisa come non abbia vo-
luto presentare una Roma in chiave realistica,
bens trasfigurata dalla immaginazione sua e
del suo sceneggiatore, labile Contarello. Gli
americani, che dellItalia conservano unidea
sempre un po stereotipata, hanno pensato
(anche perch cos gli stato raccontato) che
il film sia una specie di nuova Dolce vita. Dun-
que gli piaciuto ancora di pi. Nella pellicola
ci sono poi degli elementi sicuramente vin-
centi, specie in terra straniera. Intanto le-
strosit e lestetica delle ambientazioni e dei
costumi, in cui la cura del regista e dei vari
reparti danno il meglio, soprattutto agli occhi
degli americani. Basti pensare allinvenzione
delle giacche rosse e gialle indossate con non -
c h a l a n ce da Tony Servillo, una sfida temeraria
allo stile compassato di Armani. Come pure la
bellissima colonna sonora, un mix di sacro
antico e di profano, che gli americani ci in-
vidiano, non avendo loro n luno n laltro.
Infine il coraggio dello stile immaginifico di
Sorrentino che per certi versi ricorda lestro di
Federico Fellini. Il maestro romagnolo ri-
masto nel cuore degli americani e lidea che ci
sia un suo emulo non poteva non essere pre-
miata.
STATUETTE, LACRIME E APPLAUSI
SE QUESTO UN UOMO
12 Anni Schiavo - Miglior film
LA DRAMMATICA storia di Solomon Northup, uomo di colore nato
libero nel Nord dellAmerica, e venduto agli schiavisti. L'attrice Lupita
Nyong'o ha vinto lOscar come migliore interprete non protagonista
LINCUBO DELLAIDS
Dallas Buyers Club - Attore protagonista
MATTHEW MCCONAUGHEYinterpreta Ron Woodroof, elettricista
texano a cui la sindrome dellHiv stravolge lesistenza. La ricerca di una
cura non somministrata dagli ospedali diventa la sfida per la vita.
SALUTI DALLO SPAZIO
Gravity - Il pi premiato
SETTE statuette al film di Alfonso Cuaron che vince anche per la
migliore rega ( il primo messicano). Sandra Bullock e George Cloo-
ney forniscono la coper tura delle star allavventura spaziale.
PURE I RICCHI PIANGONO
Blue Jasmine - Miglior attrice protagonista
CATE BLANCHETT Jasmine, donna dellalta societ con il marito
squalo della finanza; quando viene arrestato, a lei non resta che fare i
conti con se stessa. Woody Allen si consola, nonostante i suoi guai.
In Usa non avrebbero
saputo farlo
Ecco perch ha vinto
CRIMINALE IN CRAVATTALE CONSEGUENZE DELLAMORE
Dopo lesordio con Luomo in pi (2001), ancora Toni Servillo pro-
tagonista nel film del 2004: la storia di Titta, contabile della mafia
che alloggia in un albergo in Svizzera in attesa di valigette piene di
soldi da mettere al sicuro. Un sistema perfetto, sino a quando lin-
contro con una cameriera sconvolge i piani: 5 David di Donatello.
ANDREOTTI E IL LATO OSCURO DITALIA IL DIVO
Ancora al Festival di Cannes nel 2008 con Il Divo, ancora pro-
tagonista Toni Servillo, interprete di una figura grottesca e cen-
trale in quarantanni di politica italiana, quella di Giulio An-
dreotti. Una riflessione sui mali e sui segreti mai svelati
del Paese. Premio della giuria sulla Croisette.
LA PRIMA VOLTA IN INGLESE THIS MUST BE THE PLACE
Sean Penn Cheyenne, rockstar che nella pettinatura e nel trucco
rimanda a Robert Smith dei Cure. Una vita irrisolta, una creativit
scomparsa, Cheyenne prigioniero del passato con una serie di si-
tuazioni personali irrisolte. Solo un viaggio lo aiuter a passare il
guado. Colonna sonora dei Talking Heads, 6 milioni di euro di n c a ss o.
Il collega regista
radona da parte di Sorrentino nella notte
degli Oscar far certamente piacere a
Diego, testimonia il rapporto viscerale
che c tra lui e Napoli, un legame che
rimane per tutta la vita. Claudio Cec-
chetto ha gridato Fratelli dItalia, lItalia
s desta (poi ha ballato il Gioca Jouer).
Chiara Galiazzo ha prima festeggiato e
poi fatto sapere che adesso posso an-
dare a letto (ci poteva andare anche pri-
ma). Vittorio Zucconi si amleticamen-
te chiesto se meglio vin-
cere un Oscar o uno scudet-
to? Il Grande Dilemma?
(ahahaha). Oltremodo pre-
gnanti le parole di Emanuele
Filiberto: Viva Sorrentino,
viva il cinema italiano! (poi
si riposato per il troppo
pensare). Saturo di origina-
lit il sermone di Fabio Fazio:
Orgoglio e felicit per Paolo
Sorrentino! Ora davvero restituiamo al
nostro Paese la grande bellezza! Dob-
biamo ritrovarla e ripararla (amen).
Il fatto che la pellicola non sia tanto sulla
grande bellezza quanto sulla perdita di
essa, ovviamente un dato marginale:
limportante fermarsi al titolo. Lim -
portante fare il trenino come in disco-
teca, canticchiando Brigitte Bardot Bar-
dot o meglio Ahhh ahhh ahhh ahhh, a
far lamore comincia tu.
to della luna, il suo, abita un al-
tro uomo. abitudinario e de-
cide quando perdersi in autono-
mia, ma difettando in senso del-
lorientamento, previdente (lui
direbbe vigliacco) si vota allau -
toironia. Bussola. Coperta di Li-
nus. Sacco a pelo chiuso sulla
mondanit. Sorrentino parla di
rado ed esce ancora meno. Con-
sidera il vuoto, pace: Ho attra-
versato periodi di grande solitu-
dine e la soglia di casa una bar-
riera di cui custodisce il codice.
PIGRO, non fa cose che non ha
voglia di fare, ha il terrore dei rap-
porti sociali da terrazza urlante,
se fosse un personaggio de La
Grande Bellezza: La vedi questa
fauna? Questa la mia vita. E non
niente preferirebbe chiamarsi
Majorana. Pur covando una cer-
ta timidezza e non disdegnando il
passato, davanti al rimpianto
preferisce la trasformazione. Ora,
a Los Angeles, Jep Gambardella
sta camminando su Mulholland
Drive. Ha le luci alle spalle, il buio
davanti e nessuna direzione ob-
bligata. Sorrentino lo ha lasciato
libero, dopo aver diviso con lui
un pezzo di strada per farcelo in-
contrare. Lo ha portato in stazio-
ne bordeggiando tra gli anatemi
mezzo secolo di intangibili tem-
pli felliniani. Ha rischiato non di-
versamente dal Titta Di Girola-
mo sorpreso dalle conseguenze
dellamore: Sedermi a questo
bancone la cosa pi pericolosa
che ho fatto in tutta la mia vita e
ora che ha vinto, con lincoscien -
za degli eletti, pu sciogliere il
guinzaglio al suo eroe e vagare al-
trove: Se ne va per conto suo Jep.
Per ora lo lascio andare, poi ma-
gari lo riacchiappo e tra un bel po
di tempo vado a vedere dove sta.
Ogni tanto, dimenticavamo,
Paolo Sorrentino mente anche.
Mai con dolo. Mai con intenzio-
ne.
LA ROMA
DEI SOGNI
Le cose piaciute di pi
oltreoceano sono quelle
che sono piaciute
di meno a noi. Lidea che
Roma sia proprio quella:
sappiamo benissimo che
la Capitale ben diversa
Dario Franceschini, Luigi De Magistris e Fabio Fazio
fra quelli che hanno manifestato soddisfazione Ansa
12 MARTED 4 MARZO 2014 il Fatto Quotidiano
litano elogia il governo attento
a tutti i rischi. A Kiev, ieri cera
il ministro degli Esteri britanni-
co Hague, che ha incontrato i
nuovi leader. Hague ha am-
monto la Russia sul prezzo da
pagare in caso dazione in
Ucraina, sul piano diplomatico
ed economico. Misure, dimo-
strative, gi prese sono il boicot-
taggio dei preparativi del Verti-
di Giampiero Gramaglia
I
l segretario di Stato ame-
ricano John Kerry giun-
ge a Kiev, mentre incom-
be la scadenza dellulti -
matum che sarebbe stato lan-
ciato dalle forze russe ai militari
ucraini di stanza in Crimea: ri-
conoscere le autorit filo-russe
locali, deporre le armi e andar-
sene; oppure, subire un attacco.
La notizia dellultimatum vie-
ne dal ministero della Difesa di
Kiev. Le fonti russe smentisco-
no. Ma tutte le basi militare
ucraine in Crimea sono circon-
date da uomini in armi non me-
glio identificati, che obbedisco-
no ai russi. Il capo di Stato Mag-
giore della Marina ucraina, am-
miraglio Berezovski, appena
designato, cambia di campo e
passa ai russi, seguito da altri alti
ufficiali di stanza in Crimea.
LIPOTESI ULTIMATUM rialza
la tensione tra Kiev e Mosca, in
una giornata di mosse diploma-
tiche, mentre la crisi getta nel
panico i mercati finanziari del
mondo: c timore per limpatto
di sanzioni contro la Russia. La
borsa di Mosca perde 10 punti, il
rublo ai minimi rispetto alleu -
ro e al dollaro. Per contro, sal-
gono loro, il petrolio e pure il
grano. Davanti al pi grave con-
flitto tra la Russia e lOccidente
dopo la caduta del Muro di Ber-
lino 1989, peggiore, perch nel
cuore dellEuropa, della guerra
di Georgia 2008, Ue e Nato me-
scolano appelli al dialogo e mi-
nacce di isolamento di Mosca.
Il segretario generale dellOnu
Ban Ky-moon invita a garantire
lindipendenza, lunit e linte -
grit territoriale dellUcraina
ed esorta la Russia a evitare
ogni azione che possa condur-
re a unulteriore escalation. Fi-
nora, a dire il vero, in Crimea, e
neppure in Ucraina, non stato
sparato un solo colpo, n ci sono
notizie di vittime di violenze. Se-
condo Kiev, la Russia ha per
portato in Crimea altri 6.000
soldati, con un ponte aereo, sen-
za osservare gli accordi che pre-
vedono che lUcraina sia infor-
mata 72 ore prima di movimenti
di truppe russe sul suo territo-
rio. La penisola nel sud-est del
Paese, ospita stabilmente la flot-
ta russa del Mar Nero: secondo
fonti Usa, Mosca ne avrebbe or-
mai il controllo operativo com-
pleto. Il Consiglio di Sicurezza
Onu s riunito per la seconda
volta in 72 ore. LUnione euro-
pea riunisce a Bruxelles i mini-
stri degli Esteri dei 28 e prepara
per gioved un Vertice straordi-
nario. LUe minaccia di rimet-
tere in discussione le relazioni
con la Russia, se Mosca non far
un passo indietro in Ucraina.
Ma la minaccia spuntata, per-
ch il gas di Mosca indispen-
sabile allEuropa, che, infatti,
sastiene dal varare sanzioni. Gli
italiani stanno nel gruppo, insi-
stono sul dialogo, nicchiano sul-
le sanzioni: il presidente Napo-
ce del G8 a Sochi a giugno e la
sospensione della Russia dal
gruppo dei Grandi. Se il vice di
Obama Biden invita Mosca a
un dialogo politico con le auto-
rit ucraine, il ministro degli
Esteri russo Lavrov sinstalla a
Ginevra e ha una serie di incon-
tri. La Russia, che pu contare su
una larga convergenza cinese,
respinge come inammissibili
le minacce Usa di sanzioni e in-
siste sulla legittimit di Yanu-
covich: Mosca si muove in Cri-
mea perch gli ultra-naziona-
listi ucraini minacciano gli inte-
ressi regionali russi e le popola-
zioni russofone. E Lavrov nega
la ricerca di un conflitto, cui il
73% dei russi contrario.
CON KERRY, OGGI A KIEVci so-
no emissari dellOnu e dellFmi:
la situazione economica dellU-
craina disastrosa. Kerry vuole
testimoniare il forte appoggio
statunitense alla sovranit, lin -
dipendenza e lintegrit territo-
riale ucraine. La Nato sprona al
dialogo e, con lOsce, prospet-
ta linvio sul campo di osserva-
tori internazionali. Le consul-
tazioni telefoniche sono freneti-
che. LEuropa resta un tono pi
bassa dellAmerica. Angela
Merkel ritiene si possa sventare
il peggio: a Obama, la cancelliera
dice che Putin ha una percezio-
ne della realt diversa. La spe-
ranza che la Russia abbia gi di
fatto ottenuto quel che voleva e
possa ora accettare il dialogo.
CRIMEA, LA SVEGLIA DI PUTIN
MOSCA TIENE SULLE SPINE KIEV
SMENTITO LULTIMATUM BELLICO. OGGI LAMERICANO KERRY NELLA CAPITALE
La nuova Cortina di Ferro dello zar
COME IL CREMLINO VUOLE RIPRENDERSI ATTRAVERSO PRESSIONI ECONOMICO-MILITARI I PAESI DI CONFINE DELLEX URSS
GUERRA FREDDA
-3, 3%
LA BORSA
DI MILANO
-1 0, 8 %
LA BORSA
DI MOSCA
IN ORDINE SPARSO
OSPITE IL
SEGRETARIO DI STATO

Testimoniare il forte
appoggio
statunitense alla sovranit,
lindipendenza e lintegrit
territoriale, ha detto Kerry
VLADIMIR IN
UN ALTRO MONDO

Vladimir Putin in
un altro mondo,
avrebbe detto la cancelliera
durante la telefonata
con il presidente Obama
COMPLIMENTI
PER LAT T E N Z I O N E

Mi pare che il governo


abbia assunto una
posizione molto attenta a
tutti gli aspetti e ai rischi
della situazione
TRICOLORE La bandiera
russa sulla sede della regione
di Donetsk. Putin segue mano-
vre militari con il ministro
della Difesa, Shoigu
(a sinistra).
Sotto, Kerry, Merkel e Napolita-
no. In basso, la caricatura di
Putin a Colonia. A n s a / La Pre ss e
Pianeta terra
AFGHANISTAN KARZAI CONTRO GLI USA: T R A D I TO R I
A poche settimane dalla fine del mandato, Karzai si sente tradito da-
gli Usa: Molti afghani sono morti in una guerra che non era la loro.
Un conflitto per gli interessi occidentali. Il presidente ha anticipato
che non firmer laccordo di sicurezza con Washington. Ansa
USA GATES TORNA IL PI RICCO DEL MONDO
Dopo 4 anni, Bill Gates scalza il magnate delle te-
lecomunicazioni Carlos Slim e torna a essere luo -
mo pi ricco al mondo per la rivista americana For -
bes. Primo italiano Michele Ferrero al 22 posto.
Seguono Leonardo del Vecchio e Miuccia Prada.
Solo 6 tra gli italiani Berlusconi. La Pre ss e
di Alessio Schiesari
L
Ucraina non il solo
Stato in bilico tra Mo-
sca e Bruxelles. Attraverso
lUnione doganale eurasiati-
ca, Putin sta tentando di fare
tornare nellorbita russa
buona parte dei territori per-
si con la dissoluzione dellU-
nione sovietica. In molti ex
satelliti la partita ancora
aperta.
B I E LO R U SS I A lavamposto
occidentale del disegno di
Putin. La Bielorussia, insie-
me al Kazakistan, ha aderito
fin da subito allUnione do-
ganale. I rapporti con lUe
sono tesi: dal 2008 Bruxelles
ha adottato un programma
di sanzioni nei confronti del
governo di Lukashenko.
Minsk non se ne cura, e col-
tiva rapporti con tutti i ne-
mici dellOccidente (a co-
minciare da Iran e Siria).
REPUBBLICHE BALTICHE
Per converso, sono gli unici
territori dellex Urss fedel-
mente ancorati allUe. LE-
stonia entrata nellEurozo -
na nel 2011, la Lettonia a
gennaio di questanno. La Li-
tuania ancora in lista dat -
tesa, ma dei 3 Stati baltici
lunico in cui la presenza di
una minoranza russofona
risibile. Inoltre, latavico sen-
timento anti-russo mette al
riparo larea dalle sirene mo-
scovite.
ARMENIA Pur non condivi-
dendo un solo chilometro di
frontiera con la Russia, Ye-
revan a un passo dallade -
sione allUnione doganale.
Nellautunno scorso, il pre-
sidente Serzh Sargsyan ha
definitivamente chiuso le
porte allaccordo di associa-
zione con lUe e ha annun-
ciato lintenzione di entrare a
fare parte dellUnione doga-
nale entro la fine del 2014.
Yerevan ha bisogno di Mo-
sca per proteggere la propria
frontiera con lAzerbaigian,
per allontanare linfluenza
turca e per ottenere gas a
prezzo di saldo (la met di
quanto pagato dagli euro-
pei). In cambio ha promesso
di approvvigionarsi solo da
Mosca per quasi 30 anni, ha
ceduto le proprie quote di
Gazprom Armenia e permet-
ter ai russi di mantenere le
basi militari nel Paese.
A Z E R BA I G I A N Rivale nella
produzione di gas, dipen-
dente per quanto riguarda gli
approvvigionamenti bellici.
Visto la vicinanza di Mosca
con gli arcinemici armeni,
riesce difficile immaginare
uningresso di Baku nellU-
nione sognata da Putin. LA-
zerbaigian ha per un grande
sponsor: il Kazakistan. Asta-
na ha profondi legami com-
merciali e industriali con il
presidente Aliyev. Baku en-
trata nel Consiglio dEuropa,
ma a novembre ha rifiutato
lAccordo di associazione
con lUe. Nellopinione pub-
blica per forte il sentimen-
to anti-russo.
G EO RG I A I rapporti sono
stati definitivamente com-
promessi dalla guerra lampo
con cui, nellagosto 2008 Pu-
tin ha sottratto al controllo
georgiano Abkazia e Ossezia
meridionale. A fine novem-
bre, il governo di Tbilisi ha
sottoscritto lavvio delliter di
accordo associativo con lUe.
Putin ha fatto buon viso a
cattivo gioco, ma non di-
sposto ad accettare anche il
partenariato con la Nato per-
seguito dal premier Ivani-
shvili.
2008
IL BLITZ
IN GEORGIA
13 il Fatto Quotidiano MARTED 4 MARZO 2 01 4
l'attacco al palazzo della regio-
ne, ha avuto un sacco di pre-
notazioni di uomini russi.
Quelli che vanno ad attaccare i
palazzi non sono ucraini filo-
russi ma russi mandati qui per
metterci l'uno contro l'altro.
NON LA PENSANO cos gli
uomini e le donne di mezza
et che ogi pomeriggio alle 18,
dopo il lavoro , si mettono da-
vanti alla statua di Lenin:
Dobbiamo difendere la no-
stra storia da questi giovani
nazisti. Hanno imbrattato la
statua con la vernice, ma noi
l'abbiamo subito pulita, dice
Sonia, docente universitaria di
fisica in pensione. Non sono
pro Yanukovich o pro Russia,
siamo qui per proteggere il
nostro passato. Quando le
chiediamo cosa pensi dell'in-
vasione della Crimea, rispon-
de: La Crimea una regione
autonoma con una maggio-
ranza russofona. Putin ha tut-
to il diritto di proteggerla.
Non un'invasione. Boris,
anche lui pensionato, un tem-
po avvocato, aggiunge: la
stampa e le tv occidentali fan-
no solo propaganda. Ci fanno
vedere dei fotomontaggi. Non
ci credo che i soldati russi sia-
no dispiegati in tutta la Cri-
mea. Stanno solo attorno alle
basi militari ucraine per im-
pedire ai soldati di Kiev di
uscire. Vogliono solo difende-
re gli abitanti di origine russa
dai soldati che ormai seguono
gli ordini del governo fascista
di Kiev.
A Sinferopoli, capoluogo della
penisola contesa, la presenza
dei soldati russi ancora fonte
di gioia e sollievo per la po-
polazione che si prepara alla
secessione con lannunciato
referendum di fine mese per
la totale indipendenza dal-
lUcraina.
In serata da Mosca arriva la
smentita dell'ultimatum,
mentre il premier Yatseniuk
denuncia che jet russi hanno
violato lo spazio aereo ucrai-
no. La partita a scacchi in stile
Guerra fredda tra Russia e Sta-
ti Uniti si disputa anche at-
torno alle statue di Kharkiv.
Taras Shevchenko diventato
il simbolo dei maidanisti di
Kharkiv - non si fidano. Spe -
riamo, ma non ci crediamo. La
Russia militarmente troppo
potente e qui met della po-
polazione felice all'idea che
ci invada, dice Katarina, una
studentessa al secondo anno
di economia, che stata due
settimana in piazza Maidan a
Kiev per partecipare alle ma-
nifestazioni contro Yanukovi-
ch.
Le due statue distano poche
centinaia di metri ma le per-
all'ingresso dell'imponente
palazzo sostengono di voler
seguire gli ordini del nuovo
ministro degli Interni, Arsen
Avakov. Il loro comandante
dice al Fa t to che rispetter gli
ordini diramati da Kiev, nel
caso di un'invasione russa.
Mosca ha appena dato l'ul-
timatum ai nostri soldati in
Crimea. Se non si arrendono
ci attaccher e anche noi do-
vremo reagire, aggiunge sen-
za tradire alcuna emozione.
Ma i ragazzi che circondano la
statua del poeta irridentista
di Roberta Zunini
Kharkiv
I
l confine russo dista
poco meno di 40 chi-
lometri e il braccio di
Lenin pare indicarlo,
dal centro di piazza Svoboda
(liber t) a Kharkiv, nell'est del-
l'Ucraina. Attorno alla gigan-
tesca statua, le autorit locali
fedeli all'ex presidente Yanu-
kovich, hanno fatto installare
cavalli di frisia per difenderla
da eventuali attacchi dei pro
Maidan dopo i violenti scon-
tri nell'adiacente palazzo della
Regione, avvenuti alla fine
della scorsa settimana, in cui
erano morte due persone.
GRAZIE ALL'ARRIVO di uo-
mini russi armati, che avevano
circondato il palazzo e respin-
to l'ingresso dei maidanisti, il
sindaco e il governatore sono
riusciti a rimanere al loro po-
sto e dichiarano di non rico-
noscere il neo governo di
Kiev. Ma i militari di leva
schierati con gli scudi davanti
Kharkiv e Donetsk,
prossime polveriere russe
I GIOVANI TENTANO DI DIFENDERE I PALAZZI DELLE ISTITUZIONI, MA SOPRATTUTTO
GLI ANZIANI NON RICONOSCONO I NUOVI PADRONI DEL PAESE
GUERRA FREDDA
RETE
V I TA L E
Il 100% del
gas usato in
Ucraina pro-
viene dalla
Russia; rap-
presenta il
30% di quello
italiano e per-
centuali cre-
scenti andan-
do dalla Ger-
mania verso
est. L80% di
quel gas for-
nito dal colos-
so energetico
Gazprom
sone che le proteggono, pur
essendo tutte di nazionalit
ucraina, sono distanti anni lu-
ce.
I GIOVANI, ANCHE quelli fi-
lorussi, ritengono che un'e-
ventuale invasione della Rus-
sia sia comunque da condan-
nare . Non giusto che ci in-
vadano, devono rispettare i
nostri confini. Non siamo rus-
si, siamo ucraini dice una
ragazza in russo - ma anche
Kiev sbaglia nell'imporci di
usare la lingua ucraina: siamo
abituati a parlare russo. Igor,
studente di medicina, arriva
trafelato urlando che a Donet-
sk, a 250 chilometri da Khar-
kiv, un centinaio di filorussi
hanno assaltato il palazzo del-
la regione. Non sono ucraini,
sono russi che passano il con-
fine per fomentare le divisioni
tra est e ovest. Sono pagati da
quel criminale di Putin che
vuole metterci uno contro l'al-
tro per riprendersi il nostro
Paese. Mio zio ha un albergo
qui a Kharkiv e mi ha detto
che qualche giorno prima del-
ORGOGLIO PETROLIFERO
Oleodotto e moschetto
LIBIA PARLAMENTO TRASFERITO IN HOTEL
Il Parlamento di Tripoli stato spostato in un
albergo a cinque stelle in seguito allassalto ar-
mato di alcuni uomini, che ieri hanno ucciso
una guardia e ferito sei deputati. I dimostranti
hanno sparato e lanciato bottiglie contro i de-
putati e incendiando larredamento. Ansa
U SA MICHELLE FIRST LADY IN CINA
La First Lady, con madre e figlie al seguito, an-
dr in visita in Cina tra il 19 e il 26 marzo. Lo
rende noto la Casa Bianca. Michelle Obama si
incontrer con la signora Peng, la moglie del
presidente cinese Xi Jinping. Tre le tappe del
viaggio: Pechino, Xan e Chengdu. La Pre ss e
di Valerio Cattano
S
e il mondo occidentale ha costruito
sulla figura dei marines americani - su-
bito dopo la IIa guerra mondiale il mito
del soldato super addestrato per salvare la
democrazia, il blocco sovietico non stato
da meno. In questo caso si
parla di Spetsnaz: con questo
termine si indicano le trup-
pe speciali di pronto inter-
vento.
Quelle che hanno circonda-
to le caserme delle Forze ar-
mate ucraine in Crimea, e
che potrebbero essere utiliz-
zate per garantire gli interes-
si russi nel paese vicino (a
iniziare dalla fitta rete di
oleodotti e gasdotti che at-
traversano il sottosuolo del-
lex alleato riottoso diretti in
Europa occidentale.
Tali unit sono legate anche
ai servizi segreti militare e civile come il
gruppo Alpha (prima Kgb, ora Fsb). In Cri-
mea i soldati russi non hanno (ancora) mo-
strato le insegne di appartenenza (bandie-
ra nazionale e patch) ma molto dice il loro
assetto a iniziare dalla mimetica surpat (sur -
vival pattern), la pi moderna, che fa con-
correnza alla marpat americana. Oltre alla
mimetica c' l'ormai immancabile mephi-
sto, il cappuccio di lana che serve a coprire
il viso, non solo per questioni di freddo, ma
per assicurare comunque l'anonimato al-
l'operatore che si trova a intervenire in un
contesto urbano. Le armi in dotazione: di-
menticatevi il kalashnikov post guerra
mondiale (Ak-47); le truppe d'assalto
usufruiscono dell'Ak 74m e del 94, del-
l'Aks 74U, una versione ridotta del fu-
cile d'assalto; l'As Val, fucile con un si-
lenziatore incorporato, mentre i cec-
chini hanno in dotazione gli Svd Dra-
gunov. Negli ultimi anni grazie al rin-
novato orgoglio dell'Orso Russo colti-
vato da Putin, pure l'industria cinema-
tografica ha deciso di celebrare il sol-
dato russo: nel 2005 uscito La 9a com-
pagnia dedicato allassalto della collina
3234 in Afghanistan (una quarantina
di sovietici contro 400 afgani) e l'en-
nesima rivisitazione della battaglia di
Stalingrado: Stalingrad 3D, del 2013.
M O L DAV I A Anche Chisinau
ha avviato liter per lassocia -
zione con lUe che dovrebbe
concludersi nei prossimi me-
si. La settimana scorsa, il Par-
lamento europeo ha appro-
vato lesenzione dei visti
dingresso per i cittadini
moldavi. Le incognite per
Bruxelles per non manca-
no: la Transnistria e la Ga-
gauzia potrebbero trasfor-
marsi, rispettivamente, nella
Crimea e nel Donbass loca-
li.
C O L BAC C O Un soldato
ucraino imbraccia lAk47
S P E T S NA Z A n t ago n i s t a
del Marine americano Ansa
14 MARTED 4 MARZO 2014 il Fatto Quotidiano
di Alessandro Oppes
N
ot guilty, non col-
pevole. Lo dice
con voce flebile
Oscar Pistorius,
in piedi, dal banco degli im-
putati della sala D dell'Alta
Corte di Pretoria, risponden-
do alla presidente del tribu-
nale Thokozile Masipa, la se-
conda donna nera diventata
magistrato nella storia del Su-
dafrica post-apartheid. Sar
lei, al termine di un processo
che si prevede della durata di
17 giorni, a dover tirare le fila
di un giallo che un anno fa
raggel il paese e sconvolse il
mondo sportivo internazio-
nale: ha ragione il procurato-
re Gerrie Nel, che accusa il
campione paralimpico di
omicidio premeditato della
fidanzata Reeva Steenkamp,
la top model uccisa con 4 col-
pi di pistola il 14 febbraio
2013, la notte di San Valen-
tino? O invece fondata la tesi
dell'atleta, del Blade Runner
assurto alla gloria appena 6
mesi prima con la sua qua-
lificazione alle semifinali dei
400 piani alle Olimpiadi di
Londra, che dice di aver spa-
rato per errore attraverso la
porta del bagno, perch ter-
rorizzato dalla possibile pre-
senza di un ladro nella sua
lussuosa villa del quartiere re-
sidenziale di Silver Lake?
Per accertare la verit, sfile-
ranno davanti alla corte 107
testimoni, gli esperti in bali-
stica, i vicini di casa, gli in-
vestigatori che condussero le
indagini nelle ore successive
al crimine, in un crescendo di
curiosit morbosa che da ieri
mattina sotto gli occhi di
tutti.
Perch, con una decisione
senza precedenti in Sudafrica
- e che richiama il celebre pre-
cedente di OJ Simpson, il
campione di football ameri-
cano processato negli Usa nel
1995 per l'omicidio dell'ex
moglie in rigorosa diretta tv -
la magistratura di Pretoria ha
consentito la trasmissione te-
levisiva del giudizio.
UN CANALE DIGITALE, Mul -
t i c h o i ce , ha potuto creare per
l'occasione uno speciale
Oscar Channel, perch il pub-
blico possa essere costante-
mente informato, 24 ore su
24. E altrettanto ha fatto la re-
te all news e N CA , sui cui scher-
mi compare in pianta stabile
un logo, Oscar&Reeva, che
fa pensare pi a una sdolci-
nata telenovela che a un tra-
gico fatto di sangue.
Agli avvocati Pistorius, timo-
rosi che questo circo media-
tico potesse finire per dan-
neggiare il loro assistito, la Na -
tional Prosecuting Authority ha
replicato che non esistono ri-
schi che i testimoni possano
essere intimiditi: non verran-
no ripresi dalle tre telecamere
fisse installate nell'aula del tri-
bunale e puntate solo verso il
giudice, gli avvocati, l'impu-
tato e la tribuna del pubblico.
Il giorno di Oscar
Non ho ucciso Reeva
IL CAMPIONE PARALIMPICO SUDAFRICANO PISTORIUS A PROCESSO PER
LOMICIDIO DELLA FIDANZATA. LE UDIENZE DIVENTANO UNO SHOW IN DIRETTA TV
ALTRI MONDI
La rivoluzione in abiti tradizionali
BIRMANIA, PRIME NOZZE GAY IN PUBBLICO
Una coppia gay birmana diventata domenica la prima
a sposarsi in pubblico. Il paese asiatico non riconosce
per ufficialmente le nozze omosessuali La Pre ss e
Sguardo serio, abito e cravatta
scura e camicia bianca, Pisto-
rius arrivato all'appunta-
mento che potrebbe costargli
una condanna all'ergastolo
(per la legge sudafricana si-
gnifica un minimo di 25 anni
di carcere) dopo un anno tra-
scorso in libert condizionale
e in cui ha condotto una vita
in apparenza normale, con
l'eccezione dell'appuntamen-
to quotidiano per la firma in
commissariato: rifugiato nella
casa dello zio Arnold, ha con-
tinuato ad allenarsi, ha rema-
to in kayak vicino a Citt del
Capo, andato a ballare in di-
verse discoteche di Johanne-
sburg, si persino rifatto una
vita sentimentale con una gio-
vane studentessa di medicina,
Leah Skye Malan. E, invano,
ha provato a negoziare con i
genitori di Reeva un inden-
nizzo per la tragedia. Proposta
respinta al mittente.
In aula, vestita di nero, ieri c'e-
ra anche la madre della top
model, June (assente il padre
Barry, colpito da un ictus un
mese fa), che ha detto di vo-
lerlo guardare negli occhi e
vedere di persona che cosa ha
fatto a mia figlia.
IN REALT, LO SGUARDO di
Pistorius non ha mai incro-
ciato quello della signora
Steenkamp, che pure sedeva a
breve distanza, giusto dietro
di lui, nella stella fila dove
hanno preso posto anche i fa-
miliari dell'imputato - lo zio e
i fratelli - nessuno dei quali ha
salutato la madre della vitti-
ma.
Errore fatale o delitto passio-
nale? La battaglia giudiziaria
ha preso il via con uno degli
avvocati difensori, Kenny Ol-
dwage, che ha letto la versione
dei fatti resa dall'accusato, se-
condo la quale Pistorius so-
stiene di aver confuso la fi-
danzata con un intruso, di
non essersi reso conto che
Reeva non si trovava a letto in
quel momento, di essersi
mosso al buio e senza indos-
sare le protesi fino alla porta
del bagno, e di aver sparato,
per proteggere se stesso e la
ragazza.
Un racconto non credibile e
che dev'essere respinto, lo li-
quida il procuratore Gerrie
Nel. Che per smontare la tesi
di Pistorius ha subito presen-
tato la prima testimone, una
vicina che vive a 177 metri
dalla villa dell'atleta. La don-
na, Michelle Burger, assicura
di aver sentito distintamente
le urla di una ragazza che chie-
deva aiuto. E poco dopo, un
colpo di pistola, seguito a bre-
ve distanza da altri tre. Barry
Roux, il principe del foro che
difende Pistorius, prova subi-
to a incalzarla con un dubbio
che in verit lascia perplessi:
assicura che anche le grida di-
sperate di un uomo possono
essere interpretate come una
voce femminile. solo il pri-
mo capitolo di una battaglia
legale che promette sorprese e
momenti di tensione.
Oscar Pistorius (27 anni) in aula
e, sotto, ReevaSteenkamp(30) Ansa / LaPresse
MADRE
DOLORE
Volevo guardare negli
occhi e vedere di
persona che cosa ha
fatto a mia figlia, ha
detto la madre della
top model uccisa il
giorno di San Valentino
Pianeta terra
VENEZUELA LA CERIMONIA DI LOS ANGELES NON VA IN TV
Per la prima volta da decenni Venevision non ha trasmesso gli Oscar.
Lemittente ha annunciato che non avrebbe trasmesso la cerimonia
solo poche ore prima del suo inizio, affermando di non detenerne i
diritti, ma la vera ragione potrebbe essere politica. La Pre ss e
USA DISNEY: SCOUT OMOFOBI, STOP FONDI
Walt Disney taglier i finanziamenti ai boy scout
dAmerica a partire dal 2015 per protestare con-
tro la politica che vieta la presenza di capisquadra
gay. Il portavoce di Boy scout dAmerica, Deron
Smith, ha espresso la delusione dello rga n i zza z i o -
ne per la decisione della Disney. La Pre ss e
15 il Fatto Quotidiano MARTED 4 MARZO 2 01 4
SECONDO TEMPO
di Oliviero Beha
D
etto che assai difficil-
mente Maradona
avrebbe dedicato un
suo Oscar a Sorrenti-
no, resta la questione dei due de-
litti commessi purtroppo sempre
dal maggiordomo inteso come
categoria, per il quale non c
quota al bettingdei giallisti. Chi ha
ucciso il campionato? E chi do-
veva essere se non la Juventus,
macchina da punti che raccoglie
risultati, sempre o quasi anche
quando a lungo d limpressione
di poter soccombere? N c bi-
sogno di occasioni nobili per tra-
dizione come lultima del Meaz-
za: se il Milan gioca meglio del so-
lito e non segna contro una squa-
dra comunque sotto pressione
dallinizio del torneo, prima per
la necessit di ben figurare in
Champions e poi adesso per la
necessit di vincere almeno il
suo terzo scudetto di fila con Eu-
ropa League incorporata, b, chi
deve vincere chiaro.
Ammetto che gli stessi pensieri
mi sono venuti in circostanze
pi di routine, che so, quando in
casa con lUdinese giocava cer-
to peggio ma si capiva che
avrebbe vinto, come poi acca-
duto, e con merito perch se
non ci sono episodi sospetti sa -
per segnare fa la differenza.
Quindi lassassino era fin dalli-
nizio la Juventus e bisogna rin-
graziare lannata strepitosa del-
la Roma che ha fatto da sparring
per sei mesi.
ADESSO SONO tutte stanche in
un calcio di livello poco pi che
mediocre, e come nelle gare di
mezzo fondo allo sprint non vin-
ce chi scatta pi veloce ma chi ce-
de meno sul ritmo e sembrastia
facendo la volata. esattamente
quello che accade atleticamente,
tecnicamente e tatticamente alla
Juve: cede meno delle altre.
Quanto al confronto con i cam-
pionati migliori, aspetto ancora la
spiegazione sul perch ponia -
mo in Inghilterra giochino e
corrano ogni tre giorni, e da noi
no: lo stress psicologico, la pres-
sione, la stanchezzaQui casca
lasino, o meglio una mandria di
asini. Mi piacerebbe che due pen-
satori esimi del settore come
Conte panchina doro e Pran-
delli, oggi in polemica sulla con-
vocazione di Chiellini in Nazio-
nale (prematura per Conte che lo
vorrebbe risparmiare al rientro
dopo linfortunio, tempestiva per
il ct perch se sta bene per il me-
dico della Juve star bene anche
per quello della Nazionale e quin-
di per me), si confrontassero
piuttosto su questo: da che dipen-
de che non reggano tre partite a
settimana e a ritmi solitamente
pi bassi che in Europa? Da come
si allenano? E chi li allena, se non
loro? Dalla mentalit? E Conte
non un fenomenale motivatore,
tanto da vincere appunto il mo -
tivatore doro?
Insomma, siamo anche in questo
campo cos popolare pienamente
in riserva. Anche perch se c un
assassino che circola sui campi
italiani latitando al massimo li-
vello su quelli continentali, c un
altro assassino che fuori campo
compie una serie ininterrotta di
delitti. Il reato quello solito, di
condizionamento delle partite da
parte degli arbitri solitamente a
favore dei pi forti. Su questo
cresciuto il cosiddetto scandalo
pi grande della storia del calcio,
appunto Calciopoli (e non Mog-
giopoli, attenzione): ma se oggi
con gli arbitri succede come pri-
ma, forse c qualche aspetto del-
la faccenda di malaffare che ri-
masto in penombra
Avevamo trovato lassassino,
lAl Capone della Juve, e i delitti
continuano ogni domenica?
Perch? Come mai? Proviamo
sinteticamente a rielencare per
punti le nefandezze di questo
assassino, chiamandolo per no-
me come quellaltro, summen-
zionato: il delitto arbitrale viene
commesso da una Casta inferio-
re che fischia, che dipende da
unaltra Casta superiore, lAia
con annesso designatore ed ef-
fetti dirigenziali collaterali, che a
sua volta dipende dal potere po-
litico calcistico, ossia la treccia
di Federcalcio e Lega di Serie A,
a loro volta ostaggi dei club
maggiori, quelli che vincono pi
spesso e contano di pi, sia eco-
nomicamente (cfr. pubblico,
pubblico tv, diritti ecc.) che po-
liticamente essendo lanello di
congiunzione tra i poteri extra-
sportivi e quelli sportivi.
TUTTO BANALE e risaputo, ma
trascurato quando si ragionato
malamente di Calciopoli e an-
cora oggi, quando si ulula per i
rigori negati o concessi secondo
parametri stranoti. Il punto
che questo sistema sta bene a
tutti, altrimenti si sarebbe cattu-
rato lassassino, e a coloro che
invece ne sono vittime e lo cam-
bierebbero volentieri spetta un
ruolo da comprimario, in cam-
po e fuori. Domanda, come per
il livello di allenamento per il
primo dei due assassini: e se co-
minciassimo a separare gli arbi-
tri (leggi terminali del potere
giudiziario) dal potere esecutivo
e da quello legislativo del siste-
ma pallonaro? Lo so Monte-
squieu in calzoncini e lo scrivo
da anni, cio da decadi: ovvia-
mente nessuno se ne d per in-
teso, e la casta ben preservata
continua a far danni risultando
a volte decisiva. Ma non s sem-
pre detto che larbitro migliore
non si deve notare? Da noi non
succede mai perch la Casta in -
teressatissima funziona da pa-
racadute un po per tutti. la
traduzione pallonara del fami -
lismo mafioso tanto in auge nel
Paese. insomma nientaltro
che il calcio, bellezza, da cui
partito Sorrentino con Un uomo
in pi per arrivare a Los Ange-
les...
LA LAVAGNA
CHI LI ALLENA?
Chiss perch
in Inghilterra (e non solo)
si gioca ogni tre giorni
senza patire e senza tante
storie. Qui da noi, invece,
sono sempre stanchi
Carlos Tevez, capocannoniere con 15 reti La Pre ss e
Juve, scudetto
per ko tecnico
CAMPIONATO ORMAI SENZA STORIA. LUNICA SCINTILLA LA LITE TRA ANTONIO CONTE
E IL CT DELLA NAZIONALE PRANDELLI, CHE CONVOCA CHIELLINI, REDUCE
DA UN INFORTUNIO, PER LAMICHEVOLE CON LA SPAGNA E FA INFURIARE I BIANCONERI
GHOST STORIES, IL 20 MAGGIO
IL NUOVO DISCO DEI COLDPLAY
I Coldplay hanno annunciato per il 20
maggio luscita del loro sesto album,
Ghost Stories. gi possibile effettuare
lordinazione online su iTunes
TOTTI: IO AI MONDIALI?
NON PENSO PROPRIO
Se andr ai Mondiali? Non penso, Prandelli
ha gi la squadra e lorganico da portare,
non mi ha mai detto niente. Ma non giudico,
rispetto tutti. Parola di Francesco Totti
CONDANNATO PER RICICLAGGIO
IL PROPRIETARIO DEL BIRMINGHAM
Carson Yeung, proprietario del Birmingham,
condannato per riciclaggio da una Corte
di Hong Kong, paese dorigine. Si era appena
dimesso dal ruolo di azionista di maggioranza
di Roberto Beccantini
I
SOLISTI. Prima i portieri, di ruolo e de-
mergenza (Buffon, Bonucci), poi gli at-
taccanti (Llorente, Tevez): la Juventus
sgonfia il miglior Milan della stagione e
allunga sulla Roma. Erano reduci da Tre-
bisonda, i campioni. La fortuna ha striz-
zato locchio a Conte. Cruciale linfortunio
di Poli: disturbava Pirlo, sinfilava tra le
linee. Non cera Balotelli: Pazzini fa repar-
to, Mario pi cacciatore di episodi. Per un
tempo, Juventus confusa e accerchiata: ma Tevez
Tevez. Altra categoria. Quindici gol lui, undici Llo-
rente: ecco la differenza.
PROVA TV. La cosa buffa di Roma-Inter, solcata da
pugni chiusi e rigori sepolti, rimane il rapporto tra
ammoniti (uno, Samuel) e giornate di squalifica:
sei, addirittura. Tre a De Rossi, tre a Juan Jesus.
Potenza delle immagini. Non era in forma, Ber-
gonzi. Alla squadra di Garcia la consecutio
andata di lusso. In chiave tecnica, meglio lInter
della Roma, senza Totti e con Gervinho debili-
tato.
AL DIAVOLO. Moviola? Per carit.
LInternational Board lha bocciata
anche nella riunione di sabato, a
Zurigo. Come non detto. Avanti
popolo, con la tecnologia anti-gol
fantasma e la fallibilit dellarbitro
al centro del sistema. Salvo lo
schermo clandestino, a bordo
campo, in occasione delle ordalie
pi delicate. La testata di Zidane ha
fatto scuola. Tutto il resto, bar
sport.
FELIX. E cos sono quattordici, le partite conse-
cutive senza sconfitte. Il Parma di Donadoni in-
carna la provincia alta, desportazione. Ha vinto
a Reggio Emilia, contro il fanalino Sassuolo, ha
agganciato il Verona al sesto posto, in piena Eu-
ropa League. Deve recuperare la sfida dellOlim-
pico, con la Roma. Al mercato di gennaio, si par-
lava di Cassano alla Sampdoria, di Parolo al Milan,
di Biabiany al Milan o in Cina. Leonardi, factotum
del presidente Ghirardi, ha saputo resistere alle
tentazioni. Morale: Paletta in Nazionale.
ALTALENA. Genoa, da Liverani a Gasperini, e Sam-
pdoria, da Delio Rossi a Mihajlovic, hanno cam-
biato marcia. Il Sassuolo, no. Malesani, precettato
durgenza, ha collezionato cinque k.o. Indietro tut-
ta: il sostituto ha lasciato la panchina al sostituito,
Di Francesco. Un classico. E Berardi? Prigioniero
del poker con il quale aveva stecchito il Milan e
affondato Allegri, avvicenda Pucino e nel giro di
un minuto si fa cacciare per una gomitata a Mo-
linaro. Tre turni di stop. Beata giovent un ca-
volo.
CO R R I DA . Che derby, che invidia. Ritmo, emo-
zioni, veleni: di tutto, di pi. Atletico e Real se le
sono date di santa ragione. Alla fine, 2-2: Benzema,
Koke, Gabi, Cristiano Ronaldo. Da una parte, il
gioco; dallaltra, i giocatori. In mezzo, un arbitro
fin troppo realista. Simeone ha ritrovato lo spi-
rito guerriero della sua trib, Ancelotti resta pri-
mo. E domani sera, proprio al Vicente Calderon,
amichevole tra Spagna e Italia. Battesimo di Diego
Costa, il brasiliano traditore. Avete presente un
carro armato in mutande?
Meno male che il Parma c
GLI EMILIANI NON PERDONO DA 14 TURNI. TRE GIORNATE CAUSA PUGNI A DE ROSSI E J. JESUS. ESONERATO MALESANI
OGNI MALEDETTA DOMENICA
De Rossi e Icardi Ansa
S P E T TAC O L I . S P ORT. I DE E
16 MARTED 4 MARZO 2014 il Fatto Quotidiano
di Diletta Parlangeli
L
e campagne contro lodio in
Rete si ripetono ciclicamente,
prevedibili come le occupazioni del-
le scuole superiori in autunno. Pro-
poste di legge, come editoriali a pro-
fusione, intenti a combattere li n-
citamento alla violenza online, ten-
tando di farne un fenomeno inqua-
drabile quanto linvasione degli alie-
ni: gli haters di internet sono tra
noi o vivono in un universo paral-
lelo? Ci attaccheranno o ci cambie-
ranno a loro immagine e somiglian-
za?
Un punto della situazione, con par-
ticolare riferimento allItalia, lo fa
Wi re d , domani in edicola, con uni n-
chiesta intitolata Gi le mani dal
web. Il centro dei vari dibattiti e
proposte spesso la questione ano-
nimato, che istigherebbe manifesta-
zioni violente. Eppure, ci sono
esempi che raccontano il contrario:
La Corea del Sud, che nel 2007 ha
obbligato alla registrazione con
identit reale su tutti i siti con pi di
100 mila visitatori, ha scelto di eli-
minare il requisito nel 2011, dato
che richiedere la vera identit ha ri-
dotto la quantit di commenti di
odio solo dello 0,09 percento si leg-
ge nellarticolo di Fabio Chiusi e Ca-
rola Frediani.
TORNANDO IN patria, un riassunto
degli interventi della politica sulla
rete vedono protagonisti Gabriella
Carlucci (ex parlamentare dellex
Pdl), che si proponeva di vietare
limmissione in rete (o la sua age-
volazione) di qualsiasi contenuto in
maniera anonima, Raffaele Lauro
(ex Pdl, ora gruppo misto) che vo-
leva creare un reato distigazione e
apologia dei delitti contro la vita e
lincolumit della persona, aggrava-
to se online, Gianpiero DAlia
(Udc, ministro alla Pa nel governo
Letta) per il quale era normale pen-
sare di chiudere Facebook o You-
Tube, come avvenuto in Turchia,
se questi non rimuovevano conte-
nuti ritenuti illeciti.
Ultima in ordine di tempo la de-
putata Pd Alessandra Moretti, con la
sua proposta di legge sullhate spee-
ch, le cui sorti sono state
rinviate a data da desti-
narsi (incalzata dai bot-
ta-risposta su Twitter, si
era detta aperta al con-
fronto per eventuali mo-
difiche, ma il cambio di
governo deve aver inciso
sui tempi).
Ma di storiche prese di
posizione sul pericoloso
popolo del web come
non fosse la popolazione
stessa, fatta di nomi e co-
gnomi sono pieni gli archivi. Era il
2011 quando Calabr faceva suo il
Far Web, lo stesso il web che la
Fornero defin catalizzatore asso-
luto di violenza. Il presidente Na-
politano, a detta del Co rs e ra , ha so-
stenuto che la Rete sia diventata un
canale pronto a raccogliere spaz-
zatura immonda. La lista lunga,
ma le leggi, si ripete da pi parti e da
pi anni, esistono gi. Nel 2008 Re -
p u b b l i ca . i t scriveva: Siamo arrivati
alla fine del diritto di anonimato sul
Web? Secondo un servizio pubbli-
cato sul sito Cnet, unagenzia delle
Nazioni Unite starebbe mettendo a
punto uno standard tecnico[] che
consente di risalire alla fonte origi-
nale delle comunicazioni internet e,
potenzialmente, di mettere il guin-
zaglio al diritto degli utenti di ri-
manere anonimi. A quel progetto,
avrebbe partecipato anche la Nsa
(chi si rivede). Commentando la no-
tizia Guido Scorza, avvocato esperto
in materia digitale, scriveva: Il pro-
blema, a mio avviso, non lano -
nimato quanto piuttosto la tutela
della privacy e delle altre libert fon-
damentali.
Libert e diritti tutelati da leggi esi-
stenti per stalking, diffamazione, in-
citamento allodio razziale. Senza
contare che rintracciare lautore di
un reato non incontra quasi mai
ostacoli tecnici quindi incapacit
delle autorit giudiziarie ma lo-
gistici (burocrazia). Chiamare in
mezzo gli intermediari poi siano
essi fornitori di servizi online, o pro-
vider quanto mai fuorviante: non
possono far altro che intervenire
sotto indicazione delle autorit. Una
scrematura a monte sarebbe davve-
ro lesiva delle libert individuali.
TWITTER DIXIT
#FuoriGentile o chiedo il r i m b o rs o dei due euro
SECONDO TEMPO
IL MENSILE In edicola domani un servizio intitolato
Gi le mani dal web: dalla Carlucci a Lauro alla Moretti, tutti
i politici che hanno provato a fermare il popolo della Rete.
A destra, la copertina di Wired e lex ministro DAlia La Pre ss e
I 5 Stelle ieri contro il sottose-
gretario Gentile, prima che si
dimettesse. Era stato lo stesso
Grillo a lanciare #fuorigentile.
GENTILE ha dichiarato a
Sky di essere giornalista
iscritto all'albo. E mi assale
la voglia di stracciare la
tessera. #FuoriGentile
@ b i a g i o s i m o n e t ta
GENTILE un genio. Per
non far sapere ai calabresi
di suo figlio blocca stampa,
scoppia scandalo e ora lo
sa tutta Italia #FuoriGenti-
le
@ I ta l i a I n C r i s i
#FUORIGENTILE Re n z i
chio #FuoriGentile
? @ l u ca z ro ss i
SPERAVAMOin una ven-
tata di aria nuova, ma il
tanfo della vecchia politi-
ca,diventa sempre pi in-
tenso. #fuoriGentile
@mtloddo
#FUORIGENTILE in Cala-
bria tutti sanno chi Gen-
tile, non capisco lo stupore.
Tutti i politici calabresi so-
no collusi. Sono calabrese.
? @ b a by l o n b o ss
SI D'ACCORDO#Fuori -
Gentile ma anche #Fuori-
Barracciu e #FuoriTutti-
g l i I n d a ga t i e Co n d a n n a t i
@ M a rco S co t to Fo to
scelga tra la Calabria di
Gratteri e quella del sotto-
segretario Gentile!
@ g i ova n n i d i ca ro
@MATTEORENZI ho spe-
so 2 cazzo di Euri per te al-
le primarie, l'equivalente di
1 birra piccola. #fuorigenti-
le dal governo o chiedo il
r i m b o rs o
@ Fa b i o _ Pa o l u cc i
#FUORIGENTILE e porta-
ti dietro le cucozze con tut-
to il cucuzzaro
@Mov5Stelle #Calabria li-
b e ra
? @ fa t t i vo s t r i
IL NUOVOavanza ma i
passi sono quelli del vec-
C A N T I CC H I A R E nei corridoi del supermercato e in-
crociare lo sguardo di altri che canticchiano... Quanto
mi piace ..
Rosanna Banfi
BUONGIORNOamici cari e buona settimana . Speria-
mo in cose buone ..... Mi raccomando pensiamo po-
sitivo per produrre energie positive .....
Rosanna Lambertucci
I #BRACCIALETTIROSSI uniscono nei momenti dif-
ficili. Ne avremmo bisogno di uno che unisca tutti gli
italiani
Bruno Vespa
IO AVREI ringraziato Totti.
Vinicio Marchioni
w00w00: da hacker
a Billion Dollar Club
Da Tor sms
in incognito
DOPO la navigazione web che
non lascia tracce, anche i ser-
vizi chat si evolvono verso si-
stemi di comunicazione riser-
vati. Tor, m a d re di un sof-
tware che consente di naviga-
re anonimi a volte legato ad
attivit fuorilegge , sta svi-
luppando un servizio di mes-
saggi tipo WhatsApp per
chattare in incognito. Tor,
spiega il blog Re /co d e , sta pro-
vando ad aggiungere al suo
browser un programma per in-
viare e ricevere messaggi
istantanei. Una chat disponi-
bile inizialmente per compu-
ter, non unapp, che per i primi
test potrebbe essere ultimata
gi questo mese. Il program-
ma reindirizzerebbe automa-
ticamente i messaggi criptati
attraverso la rete anonima di
Tor.
LANTEPRIMA
D
ovrebbe essere il il Tripadvisor della sanit
cos lha definito il ministro della Salute, Lo-
renzin , rischia di essere un vero flop. Il nuovo
portale dovesalute.gov.it consente di esprimere
un giudizio sulle strutture sanitarie per capire qua-
le sia quella pi adatta alle proprie esigenze. Vi-
sitando il sito per difficile rintracciare gli effetti
di quella che secondo il ministro sarebbe una ri -
voluzione copernicana. Il sistema considera
esclusivamente gli Irccs, istituti di ricerca e di cura,
centri di eccellenza, spesso privati. Qui il tanto abu-
sato concetto di discriminazione territoriale trova
espressione: dei 60 plessi sanitari presenti solo 6
sono al Sud. Le recensioni attendibili sono poi di-
sponibili solo per un numero esiguo di strutture,
mentre per molte altre il sistema di classificazione
da 1 a 5 stelle risulta inaffidabile o assente.
SANIT Il Tripadvisor
che non funziona
DGLI AL SOCIAL
Per lex ministro DAlia
era normale pensare
di chiudere Facebook
o YouTube, se questi
non rimuovevano
contenuti ritenuti illeciti
Far Web, recinti e stupidit
VIOLENZA, ODIO, A NON I M ATO : UNINCHIESTA DI WIRED
SU TUTTI I TENTATIVI (POLITICI) PER IMBAVAGLIARE INTERNET
di Umberto Rapetto
I
l percorso professionale di chi smanetta alla
grande pu avere gli sbocchi pi incredibili.
Chi bravo davvero o finisce in galera per qualche
bricconata epocale o sbarca in vetta alle classi-
fiche dei multimilionari per aver messo a frutto
capacit ed intuizione. Se i pirati tecnologici non
fanno pi notizia, non si pu fare restare indif-
ferenti dinanzi alle storie di successo che alcuni
ragazzi vivaci sono riusciti a costruire magari con
una buona dose di fortuna.
Nel 1996 un manipolo di hacker incredibilmente
abili decide di dar forma ad una sorta di think
tank, un dinamico pensatoio che non esclude
alcun tipo di esperienza. Quindici anni fa nes-
suno avrebbe pensato che il gruppo w00w00 si
sarebbe trasformato in una delle pi elitarie ag-
gregazioni di talenti che oggi viene identificato da
tutti come il Billion Dollar Club.
Il sito ufficiale definisce w00w00
come la pi imponente squadra di
sicurezza senza scopo di lucro pre-
sente al mondo, con oltre 30 atti-
visti in esercizio e la presenza in
una dozzina di nazioni nei cinque
continenti.
Tra i nomi importanti di questa
formazione, che stata attiva fino
al 2000, spicca quello di S h aw n
Fa n n i n g . Noto quanto Carneade a
Don Abbondio, il suo nickname lo
rende immediatamente riconoscibile a chiunque:
Napster linventore dellomonimo circuito
che per anni ha segnato la condivisione telema-
tica di file audio e video spesso a scapito del diritto
dautore. Alla fine degli anni 90 quel sistema in-
nesc lo sharing sfrenato senza che gli appassio-
nati del download sapessero che il merito era di
Fanning e dei suoi soci Jordan Ritter (nocar -
rier) ed Evan Brewer (dmess0r) tutti membri
di w00w00. In tempi recenti la massima gloria
tra gli ex del temibile team toccata a Jan Koum,
personaggio che la cronaca recente annovera co-
me il protagonista della pi fruttuosa vendita di
una start-up o di una qualunque altra idea o ini-
ziativa. Ha battuto tutti ed stato capace di sba-
lordire persino gli analisti del mercato finanzia-
rio. luomo da 19 miliardi di dollari, quello di
cui tutti hanno cominciato a parlare quando la
sua creatura, WhatsApp, stata comprata per
quella incredibile cifra da Facebook.
QUALCUNO parla malvolentieri di w00w00,
quasi si trattasse di una congrega segreta, come se
fosse rischioso azzardare giudizi o commenti su
quella cricca. C chi sottolinea i forti vincoli che
legano quelli che hanno fatto parte della invisibile
equipe, relazioni e rapporti strettissimi capaci di
condizionare lintero scenario hi-tech. Da qual-
che parte si legge addirittura una sorta di abbi-
namento tra la fratellanza di quelli che hanno fatto
parte dello staff e la mafia, pur intesa in senso fi-
gurato. Lelenco degli associati presente anche
su Wikipedia, in una pagina che dice poco o nulla
e che contiene una sfilza di nomi cui sovente non
corrisponde alcuna possibilit di approfondi-
mento.
Proprio quella lista pu essere il barometro per
conoscere che tempo far nel mondo del business:
tra quei nomi ci potrebbe essere il prossimo mi-
liardario.
Jan Koum, linventore di WhatsApp
eranel w00w00 La Pre ss e
17 il Fatto Quotidiano MARTED 4 MARZO 2 01 4 SECONDO TEMPO
SU FOX
Spionaggio e s u p e re ro i
Li chiamavano fumetti
IL PEGGIO DELLA DIRETTA
Marzullo come
il tucano: porta la felicit
GIGI MARZULLO conduce lo storico
programma notturno S o t t ovo c e
di Patrizia Simonetti
L
os Angeles. Un bimbetto triste
guarda dei supereroi giocatto-
lo in vetrina, quasi il suo com-
pleanno ma non vuole far spendere
soldi al pap disoccupato, quando
unesplosione scuote un palazzo e il
paparino fila a scalarne la parete co-
me Spiderman per salvare una don-
na. Mike non un supereroe ma un
dotato non registrato cui la dot-
toressa cattiva ha iniettato il siero
del supersoldato, omettendo linsi-
gnificante dettaglio che laltro al
quale lo aveva sparato in vena era
esploso come un popcorn in una
padella. Una scena cos poteva non
essere ripresa da un telefonino? Il
suo video ha avuto pi visualizza-
zioni del cane con le vertigini lo
informa poi orgogliosa lautrice e
gli spiega che rivelando i suoi poteri
potr trovare lavoro. Lui ci pensa
un po, poi va dal capo che lo ha
licenziato, gli urla tu sei il cattivo e
io leroe e gli tira un bidone, non
nel senso di fregatura, ma proprio
di bidone.
INTANTO LAG E N T E Phil Coulson,
che non morto, mette su una squa-
dretta niente male: Grant Ward, pi
bravo a scontrarsi che a incontrarsi
con le persone; Melinda May, pilota
e karateka; Fitz/Simmons, che in
realt sono due, ingegnere lui e bio-
chimica lei, ma lavorano e parlano
allunisono per cui si fa prima a
chiamarli insieme, bravissimi a
criptare i cellulari frantumandoli a
martellate che cos siamo capaci tut-
ti, ma anche ad analizzare la scena
del crimine con robottini volanti coi
nomi dei sette nani da far impalli-
dire la tecnologia spicciola di CSI; e
Skye, hacker carina di cui non si rie-
sce a trovare uno straccio di biogra-
fia, che poi la stessa che ha ripreso
Mike col cellulare. Sono gli Agents of
S . H . I . E . L . D. , protagonisti della prima
serie TV targata Marvel da stasera
alle 21 su Fox dopo un debutto ame-
ricano da 12 milioni di spettatori,
sequel del cinematografico Th e
Ave n g e rs con cui condivide l'autore
Joss Whedon e il protagonista Clark
Gregg nel ruolo dellagente Coul-
son, quello che aveva reclutato Iron
Man e compagni per cacciare gli
alieni fissati con la conquista della
terra. A capo dellorganizzazione
governativa Strategic Homeland
Intervention, Enforcement and Lo-
gistics Division, ha il compito con-
trollare che supereroi e marziani in
giro per il mondo non facciano
troppo casino. La nuova squadra
parte quindi alla ricerca di Super-
Mike, ma solo per fargli capire che i
veri eroi non lo sono per i poteri che
hanno, ma per come li usano, pri-
ma di rifilargli una dose da cavallo di
sonnifero. Altro che fumetti in TV.
di Fulvio Abbate
Q
uando ero ragazzo e fricchetto-
ne, cera tra noi flippati un modo
per descrivere certe situazioni par-
ticolari, stupefacenti, si diceva: sen-
tirsi in trip. E proprio in trip (nel
senso di viaggio allucinante) mi sono
sentito laltra sera imbattendomi nel
buio della terza serata nella figura in-
tera di Gigi Marzullo e soprattutto
nei suoi ospiti, provo a citarli non
senza fatica vista lora tarda e la sen-
sazione, gi annunciata, di strania-
mento.
Dunque, in studio cera il sociologo
Domenico De Masi, cera la critica
televisiva de La Stampa di Torino,
Alessandra Comazzi, ma soprattutto
ber Alles! cera il padrone di
casa, Gigi Marzullo, lamico di tutti,
da Bertinotti a Raffaele La Capria,
luomo-timbro a secco del servizio
pubblico mondano e culturale. Oh,
sia chiaro, lintento di questa breve
nota non affatto una polemica verso
il conduttore residente, tempo spre-
cato, davvero sprecato accanirsi su
un pezzo unico come Gigi, gi, il pun-
to critico nostro nella situazione data
deve riguardare semmai lo stato
mentale degli ospiti presenti, ipno-
tizzati da Marzullo come gi il povero
trapassato Cesare da parte del Dottor
Caligari. E adesso prover a spiegare
meglio il fuoco della questione, fa-
cendo ricorso alla forza suggestiva
delle immagini.
DOVETE SAPERE che quandero ra-
gazzino, molti anni fa, mia madre mi
port a vedere un film dove cera un
pappagallo (o era forse un tucano?)
che portava con s un germe, anzi, il
virus dellallegria, bastava essere sfio-
rati da quello, trovarselo nella stessa
stanza, e un istante dopo ti sentivi
trasformato in personcina felice e
cantante. Ecco, da Marzullo ho avuto
una sensazione analoga, loggetto del
discorso era forse un libro della Co-
mazzi dedicato alla televisione, ora mi
dirai che in presenza del morto non
davvero il caso di dir male del sud-
detto, e tuttavia, ragionando proprio
di televisione, ce ne sarebbero di qua-
derni di doglianze da riempire con
furia, e invece l da Gigi, Alessandra e
Mimmo e laltro ospite ancora si
perfino riusciti a riempiere in bella
copia tutte le righe del quaderno della
banalit. Claudio Santamaria nei pan-
ni del maestro Manzi? Ma che bel sce-
neggiato, le gemelle Kessler? Che pia-
cere averle ritrovate a Sanremo, e cos
via fino alla calma piatta della cor-
dialit imposta forse dallora tarda
che fa cessare magari lesercizio cri-
tico e non viola le leggi dellospitalit
cos come si sono delineate nellun -
derstatement ufficiale, fra cortesia sa-
bauda allombra della Fiat e orgia del
potere marchettaro capitolino. Esat-
tamente queste vibrazioni ho ricevuto
da Milleeunlibro Scrittori in Tv su
Rai1. Oh, lho trovato: il film delluc -
cello che portava il virus della serenit
si intitolava Una meravigliosa real-
t, era il 1968 quando usc con la
regia di George Seaton. Un tucano
giunto a New York con una nave gre-
ca, portatore di un virus che dif-
fonde serenit fra gli uomini e li in-
duce persino a rinunciare ai loro vizi:
fumare, bereChe sia un tucano di
quel tipo anche Marzullo?
@fulvioabbate
Gli ascolti
di domenica
BRACCIALETTI ROSSI
Spettatori 7,2 mln Share 27,9 %
CHE TEMPO CHE FA
Spettatori 2,6 mln Share 9%
IL SEGRETO
S p e t t a to r i 3,9 mln Share 13,9%
LA GABBIA
S p e t t a to r i 707 m i l a Share 2 ,7 %
18.30 Transatlantico Attual.
19.00 NewsNotiziario
19.25 SeraSportNotiziario
sportivo
19.30 Il Caff: il punto
Attualit
20.00 Il Puntoalle20.00
Attualit
MeteoPrevisioni del
tempo(all interno)
20.58 MeteoPrevisioni del
tempo
21.00 Newslunghe
Notiziario
21.26 MeteoPrevisioni del
tempo
21.30 Visioni di futuro
Attualit
21.56 MeteoPrevisioni del
tempo
22.00 Visioni di futuro
Attualit
22.26 MeteoPrevisioni del
tempo
22.30 Newslunghe
Notiziario
22.56 MeteoPrevisioni del
tempo
23.00 Il Punto+Rassegna
Stampa Attualit
23.27 MeteoPrevisioni del
tempo
23.30 Il Punto+Rassegna
Stampa Attualit
23.57 MeteoPrevisioni
tempo
0.00 News+Rassegna
Stampa Attualit
0.27 MeteoPrevisioni del
tempo
8.00 TG5Mattina Infor.
8.45 Latelefonatadi
Belpietro Rubrica
8.50 MattinoCinque
Attualit
TG5- Ore10- Meteo.it
Informazione
(all interno)
11.00 ForumReal Tv
13.00 TG5- Meteo.it Infor.
13.40 Beautiful Soap
14.05 GrandeFratello
Realityshow
14.10 CentoVetrine Soap
14.45 Uomini eDonne
Talkshow
16.05 GrandeFratello
Realityshow
16.15 Il segreto Soap
17.10 PomeriggioCinque
Attualit
TG5Minuti
Informazione
(all interno)
18.50 Avanti unaltro Gioco
20.00 TG5- Meteo.it Infor.
20.40 StriscialaNotizia
Attualit
21.10 Primatv LaGrande
Bellezza- Drammatico
(Ita/Fra2013). Di Paolo
Sorrentino, conToni
Servillo, CarloVerdone
23.50 PrimatvMediaset
ThisMustBethePlace
- Drammatico
(Ita/Fra/Irl 2011).
Di PaoloSorrentino,
conSeanPenn,
FrancesMcDormand
7.40 Unamammaper
amica Telefilm
9.30 Everwood Telefilm
11.25 Dr. House Telefilm
12.25 StudioAperto-
Meteo.it Informazione
13.00 SportMediaset
Notiziariosportivo
13.40 GrandeFratello
Realityshow
14.00 GrandeFratello- Live
Realityshow
14.10 I Simpson Cartoni
14.35 DragonBall GT
Cartoni animati
15.00 TheBigBangTheory
Telefilm
15.50 Dueuomini emezzo
Telefilm
16.35 HowI MetYour
Mother Karma Tf
17.00 Nikita Nel mirino Tf
18.00 GrandeFratello
Realityshow
18.15 GrandeFratello- Live
Realityshow
18.30 StudioAperto-
Meteo.it Informazione
19.20 C.S.I. Metallo
prezioso Unaserata
al cinema Telefilm
21.10 I fantastici 4eSilver
Surfer- Azione(Usa,
Ger 2007). Di Tim
Story, conIoan
Gruffudd, JessicaAlba
23.00 Hulk- Azione
(Usa2002). Di Ang
Lee, conEricBana,
Jennifer Connelly
7.20 Miami Vice Gli
irlandesi Telefilm
8.15 Hunter Edizione
straordinaria Telefilm
9.40 Carabinieri 7 Saltonel
vuoto Telefilm
10.40 Sai cosamangi?
Rubrica
10.50 Ricetteall italiana
Rubrica
11.30 TG4- Meteo.it Infor.
12.00 Undetectiveincorsia
Il genedellasalute Tf
12.55 Lasignoraingiallo Il
medicodellafamiglia
Telefilm
14.00 Losportellodi Forum
Real Tv
15.30 HamburgDistretto21
Leripetizioni Telefilm
16.35 MyLife- Segreti e
passioni Soap
16.50 Unnapoletanonel Far
West- Western(Usa
1955). Di RoyRowland,
conEleanor Parker
18.55 TG4- Meteo.it
Informazione
19.35 Il segreto Soap
20.30 Tempestad amore
Soap
21.15 DonCamillo
monsignoremanon
troppo- Commedia
(Ita1961). Di Carmine
Gallone, conFernandel
23.40 Primadi mezzanotte-
Azione(Usa1988).
Di MartinBrest,
conRobert DeNiro
7.00 Omnibus- Rassegna
Stampa Attualit
7.30 TGLa7 Informazione
7.50 Omnibusmeteo
Informazione
7.55 Omnibus Attualit
9.45 CoffeeBreak Attualit
11.00 L ariachetira
Attualit
13.30 TGLa7- TGLa7
Cronache Infor.
14.40 Lestrade
di SanFrancisco
Telefilm
16.40 TheDistrict
Sorveglianza
Lanottedell aquila
Telefilm
18.10 Il Commissario
Cordier Passione
omicida Telefilm
20.00 TGLa7 Informazione
20.30 Ottoemezzo Attualit
21.10 UnNataleconi Fiocchi
- Commedia(Ita
2012). Di Giambattista
Avellino, con
AlessandroGassmann
23.15 Sex&TheCity
Farewell Sex&The
City- primaeseconda
parte Telefilm
0.15 TGLa7NightDesk
Attualit
1.25 Movieflash Rubrica
1.30 I predatori dellavena
d oro- Western(Usa
1982). Di Charlton
Heston, conCharlton
Heston, KimBasinger
6.45 Unomattina Ospiti: il
PresidentedellaRai,
AnnaMariaTarantolae
MassimoD Alema
Attualit
10.00 UnomattinaStorieVere
Rubrica
10.30 UnomattinaVerde
Rubrica
10.55 Chetempofa
Informazione
11.00 TG1 Informazione
11.25 UnomattinaMagazine
Rubrica
12.00 Laprovadel cuoco
Cedri elimoni Variet
CondottodaAntonella
Clerici
13.30 TG1- TG1Economia
Informazione
14.10 VerdettoFinale Il
badante Attualit
15.20 Lavitaindiretta
Attualit
Rai Parlamento
Telegiornale- TG1- Che
tempofa Informazione
(all interno)
18.50 L eredit Gioco
20.00 TG1 Informazione
20.30 Affari tuoi Gioco
21.10 Primatv Il giudice
meschino Secondae
ultima Miniserie
TG160Secondi
Informazione
23.25 PortaaPorta 60Anni
di Fiction Attualit
1.00 TG1Notte- Chetempo
fa Informazione
8.15 Dueuomini emezzo
Qualcosasucceder
Telefilm
8.35 Desperate
Housewives Non
dovevasuccedere
Adessoloso Telefilm
10.00 TG2Insieme Attualit
11.00 I Fatti Vostri Attualit
13.00 TG2Giorno
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13.30 TG2Costumee
Societ Rubrica
13.50 Medicina33 Rubrica
14.00 Dettofatto Attualit
16.15 ColdCase Ledue
gemelle Unbravo
ragazzo Telefilm
17.45 TG2FlashL.I.S. -
Meteo2 Informazione
17.50 Rai TGSport- TG2
Informazione
18.45 SquadraSpeciale
Cobra11 Telefilm
20.30 TG2- 20.30
Informazione
21.00 Lol:-) Sit com
21.10 Unici Documentario
23.15 TG2 Informazione
23.30 2Next- Economiae
Futuro OspiteCarlo
Cimbri Attualit
0.25 Rai Parlamento
Telegiornale Attualit
0.35 Primatv
CyborgConquest-
Fantascienza(Usa
LeighScott). Di 2009,
conStaceyDash,
FridaFarrell
8.00 Agor Lesfidedel
governoRenzi elalegge
elettorale Attualit
10.05 Rai Parlamento
Spaziolibero Rubrica
10.15 Mi mandaRaitre
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11.10 TG3Minuti
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Documentario
14.00 TGRegione- Meteo
Informazione
14.20 TG3- Meteo3
Informazione
14.50 TGRCarnevaledi
Viareggio Attualit
15.55 TGRPiazzaAffari
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16.00 AspettandoGeo
Documentario
16.40 Geo Documentario
19.00 TG3 Informazione
19.30 TGRegione- Meteo
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20.10 Sconosciuti - Lanostra
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LA TV DI OGGI
LA RADIO
SC1 Cinema 1
SCH Cinema Hits
SCP Cinema
Passion
SCF Cinema
Family
SCC Cinema
Comedy
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SCU Cinema Cult
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17.45 La tela dell assassino
SCM
17.45 Sleepwalking SCP
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19.15 Love &Secrets SC1
19.15 La prima linea SCU
19.20 I Fantastici 4 SCH
19.25 Lake Placid 4-
Capitolo finale SCM
19.30 Un giorno
per sbaglio SCP
19.35 La gang del bosco SCF
21.00 Prima tv
Presa mortale - Il
nemico tra noi SCM
21.00 Balle spaziali SCC
21.00 Coach Carter SCF
21.00 Sette Anime SCP
21.00 Il colore
della libert SCU
21.10 Prima tv La cuoca del
Presidente SC1
21.10 Beverly Hills
Chihuahua 3:
Viva La Fiesta! SCH
22.35 Sex and Zen 3D SCM
22.40 Un biglietto in due SCC
22.45 Chronicle SCH
22.50 Ghost Movie SC1
23.05 Hunger SCU
23.10 Tutti i santi giorni SCP
23.20 La Battaglia
di Shaker Heights SCF
0.00 Black Rain -
Pioggia Sporca SCM
17.00 Calcio, Serie A
2013/2014 Livorno -
Napoli (Sintesi) SP1
17.30 Calcio, Serie A
2013/2014 Fiorentina -
Lazio (Sintesi) SP1
18.00 Calcio, Serie A
2013/2014 Roma -
Inter (Sintesi) SP1
18.30 Calcio, Serie A
2013/2014 Milan -
Juventus (Sintesi) SP1
18.30 Olimpiadi, Sochi 2014
Sci Alpino: Super
Combinata M (R) SP3
19.00 Wrestling, WWE
Domestic Raw SP2
19.30 Olimpiadi, Sochi 2014
Il meglio - seconda
parte (Replica) SP3
21.00 Calcio, UEFA
Champions League
1993/1994 Finale
Milan - Barcellona
(Replica) SP1
21.00 Boxe, World Series of
Boxing 2013/2014
Italia - Ucraina
(Sintesi) SP3
21.30 Basket, NBA
2013/2014
Chicago Bulls -
NewYork Knicks
(Replica) SP2
22.00 Boxe, World Series of
Boxing 2013/2014
Italia - Stati Uniti
(Sintesi) SP3
23.30 Wrestling, WWE
Superstars SP2
I film Lo sport
Cina, la lotta del terrore
LaCina ancorasottoshockper il massacrodi sabatoscorsoaKunming, nel sudovest, doveun
commandodi terroristi hauccisoafreddo29personeenehaferitepidi cento. Leautorit cinesi
hannoaccusatodell attaccoterroristicoi separatisti del Xinjiang, latormentataregionedel nordo-
vest abitatadallaminoranzaetnicadegli uighuri, turcofoni emusulmani. L attacco venutoalla
vigiladell aperturadellecosiddettedueriunioni: lasessioneannualedelledueassembleeche
costituisconoil Parlamentocinese, considerataunimportantemomentonellavitapoliticadella
Cina. Si trattadi unodei pigravi attentati adessersi mai verificati inCina. Il Paesenon nuovo
peraepisodi di questogenere. AdottobreunSuvcontrepersoneabordosi lanciatosullafolla
inpiazzaTienanmen, facendocinquevittime. Anovembrealcuni ordigni artigianali sonoscoppiati
di fronteallasededel PartitoComunistaCineseaTaiyannellapartesettentrionaledellaCina. Una
persona mortaealmenosettesonorimasteferitenellenumeroseesplosioni. LaCinascopreil
pericoloterrorista?RobertoZichittellaneparla aRadio3MondoconNelloDel Gatto.
RADIO311.00
18 MARTED 4 MARZO 2014 il Fatto Quotidiano
paesi che pregano in modo
diverso, nello spazio comune
del buon senso, anticamera
della comprensione. Utopia
che gli affari allontanano al-
zando le spalle. Jorge Bergo-
glio ha attraversato da giova-
ne prete, monsignore, vesco-
vo, cardinale la violenza dei
colpi di Stato, legoismo dei
p o n d e ro s o s , lorrore dei 30
mila ragazzi rapiti, mentre
uscivano dalle chiese o pie-
gati sui libri o con tute di la-
vo ro.
n NON SONO mai tornati,
mentre lipocrisia delle po-
tenze alle quali affidiamo il
futuro, garantivano gli assas-
sini. Per aiutare chi era in pe-
ricolo ha scelto la strategia di
un silenzio diverso da chi ta-
ceva approvando.
Lontano dal coraggio pubbli-
co di vescovi come Angeletti
di Marco Vitale
I
l Fatto Quotidiano ha gi
espresso rammarico per
il fatto che la nomina di
Nicola Gratteri a mini-
stro alla Giustizia sia, allultimo
minuto, caduta. Ha anche illu-
strato che ci non in applica-
zione di un principio che impe-
disce il passaggio dalla magi-
stratura al ministero, perch ta-
le principio per ora non esiste e
in passato passaggi analoghi
non sono stati fermati. Il fermo
sembra proprio sul nome di Ni-
cola Gratteri.
Forse non inutile riflettere sul-
le presumibili ragioni di tale
scelta e sul perch quella nomi-
na sarebbe stata di grande signi-
ficato. Gratteri un procurato-
re aggiunto presso la Dda di
Reggio Calabria e da molti anni
si batte con grande coraggio, in-
dipendenza e competenza con-
tro la ndrangheta, la mafia pi
ricca e potente del mondo, forse
non a caso radicata nella regio-
ne pi povera dEuropa, e che
il nemico numero uno dellIta -
lia civile, insieme alla corruzio-
ne diffusa, che anche stru-
mentale alla diffusione delle
mafie. Oggi Gratteri probabil-
mente il maggiore conoscitore
mondiale della ndrangheta e
delle sue ramificazioni interna-
zionali. Le sue azioni e i suoi ri-
sultati sono sotto gli occhi di
tutti. Il suo pensiero, limpido,
lucido, concreto e basato sui
fatti, documentato in due libri
di grande interesse: M a l a p i a n ta
(2010), La giustizia una cosa se-
ria (2011), entrambi scritti con
Antonio Nicaso, storico delle
organizzazioni criminali, con il
quale ha scritto anche Fratelli di
Sangue(2009). In questi libri ci
sono le risposte al quesito dal
quale ho preso le mosse:
Gratteri conosce a fondo la po-
tenza economica della ndran -
gheta ed il suo fortissimo radi-
camento nel Nord. Fu uno dei
primi a lanciare lallarme venti e
pi anni fa quando autorevoli
esponenti del Nord negavano il
fenomeno. Di conseguenza sa
che la lotta alla criminalit or-
ganizzata non questione mo-
rale, come tante anime belle
continuano a ripetere, ma
questione centrale del funzio-
namento delleconomia e della
democrazia: Se il problema
delle mafie non verr risolto
non riusciremo mai a essere
competitivi rispetto ad altri
paesi industrializzati; per prima
cosa bisogna prendere coscien-
za dei rischi che le mafie rap-
presentano. Sono concreti e
crescenti pericoli che condizio-
nano la vita delle persone e mi-
nacciano la democrazia stes-
sa.
GRATTERI sa che la corruzione
diffusa laltra faccia della stessa
medaglia. attraverso la corru-
zione che la malavita conquista
potere, penetrando nelle ammi-
nistrazioni locali, nei partiti,
nelle banche, nei ceti professio-
nali che, con la corruzione, di-
ventano suoi alleati. Gratteri sa
che, in questa grande lotta, oc-
corrono oltre a delle guide com-
petenti, un forte contrasto della
magistratura, una forte polizia
giudiziaria (che Gratteri giudi-
ca, al di l di singoli episodi ne-
gativi per competenza, passio-
ne e impegno tra le migliori del
mondo) anche dei leader, delle
bandiere, delle persone che sap-
piano suscitare consapevolezza
del pericolo e consenso e impe-
gno nella popolazione, che pos-
sano spiegare, come lui fa, che
lomert nel Nord oggi pi for-
te che in Sicilia, che la posizione
delle associazioni imprendito-
riali del Nord totalmente ina-
deguata, che lEuropa deve sve-
gliarsi serrando le fila contro un
nemico comune, che sarebbe
importante che la Chiesa facesse
di pi. E questo lo pu fare un
ministro, non un consulente.
Gratteri sa che la riforma della
giustizia, per la quale ha tante
proposte pratiche e utili, deve
essere indirizzata in modo da
rendere pi efficace questa bat-
taglia. Sono questi, a mio per-
sonale giudizio ovviamente, i
motivi principali per i quali
Gratteri stato fermato, ed al
posto di un Cassius Clay stato
messo un peso piuma. Cinque
anni fa, in unintervista in tv, al-
la domanda cosa si pu fare per
debellare i clan della ndranghe -
ta, Gratteri rispose, e ripete oggi:
Basterebbe fare, con semplici-
t, tutto il contrario di quanto
fatto finora o, almeno negli ul-
timi venti anni, dai governi di
destra e di sinistra.
Il silenzio assordante del presi-
dente del Consiglio su questi te-
mi (rotto solo dalla recentissima
risposta giornalistica a Saviano,
con la grandetrovata del com-
missario per la corruzione, mi-
sura puerile e gi penosamente
sperimentata), la sua scelta di un
peso piuma alla Giustizia affian-
cato da due viceministri guardie
del corpo, dal curriculum par-
lamentare non equivoco, ci dice
che la partita anche questa volta
non verr seriamente giocata.
IL MANCATO MINISTRO
SECONDO TEMPO
LA LETTERA
La geografia a zze ra t a
di papa Francesco
NOI E LORO
SPAZI CAPOVOLTI
Un anno fa Bergoglio
raccontava la ferocia
dellArgentina
alla lontana Europa
Oggi la fine del mondo
lo ha raggiunto
Il procuratore aggiuntodellaDdadi ReggioCalabria, NicolaGratteri Ansa
di Maurizio Chierici
n UN ANNO dopo, papa
Francesco torna alla fine del
m o n d o. Dalla finestra della
domenica invoca una norma-
le normalit con la speranza
che la ragione possa fermare
la tragedia dei deboli e lar-
roganza degli armati. Chiede
di spegnere la rabbia degli
autocrati ai confini dE u ro p a .
Parole gravi per evitare le sof-
ferenze di altre parole che ri-
portano alla sua fine del
m o n d o. Evocata un anno fa
la sera del 13 febbraio, prima
volta che si affaccia per ricor-
dare dove comincia la strada
che lha portato a Roma. E noi
a misurare la distanza dal-
lArgentina cos lontana sen-
za immaginare che il nuovo
papa stava forse trascurando
la geografia per ricordare i
dolori della storia.
Arrivava da frontiere dove ra-
gione e diritti umani, solida-
riet e convivenza civile era-
no stati travolti dalla ferocia
militare e disuguaglianze so-
ciali immorali, ingiuste, ille-
gittime. La dignit di tutti
umiliata dai pochi. E la fine
del mondo diventa lo spazio
degli equilibri negati da ge-
rarchie che non ammettono
trasgressioni al vangelo delle
convenienze. Cortine di ferro
che separano i popoli tra
Messico e Stati Uniti, tra Pa-
lestina e Israele e muri invi-
sibili tagliano le citt dove ra
cresciuta la sua vocazione:
folle di affamati e palazzi del-
la saziet. Contraddizioni
violente dellaltra America.
Un anno fa, Francesco misu-
rava lallegria della piazza ri-
colma con la certezza che la
cattedra della Chiesa fosse
daiuto nel riportare le nazio-
ni col segno della croce e i
e Carlos Ponce, quel coraggio
spento da strane morti. Il suo
silenzio sfidava il tartufismo
di monsignori e vescovi, per-
fino qualche nunzio. Aiutava
nellombra la fuga dei perse-
guitati. Non una parola pri-
ma, non una parola dopo.
Per ricostruire quegli anni nel
libro La lista Bergoglio, il gior-
nalista Antonio Scavo apre
memorie che i protagonisti
continuano a nascondere:
Se ne gi discusso abba-
s t a n za . . .. Risposte che si so-
m i g l i a n o.
Dal giudice Alicia Oliveira
che il papa ancora giovanotto
porta in salvo nascosta nel
bagagliaio dribblando le pat-
tuglie militari della Buenos
Aires impaurita, al giornali-
sta Alfredo Somoza: si rifugia
clandestino in Uruguay e la
rete Bergoglio lo porta su una
nave italiana nel porto di Rio
de Janeiro. Tacciono per ri-
spettare lumilt di chi li ha
salvati. E quando rinasce la
democrazia che impedisce a
milioni di persone di parte-
cipare alla storia, Bergoglio
insiste nella restituire la di-
ginit agli emarginati.
Ricordo un giorno da go s to :
arriva in una villa miseria, fe-
sta di San Gaetano, patrono
del pane e del lavoro. Chiesa
attorno alla discarica che
sembra una montagna. Non
scende dallauto di cardinale.
In metr fino allultima fer-
mata. Poi lautobus e lomelia
che diventa dialogo. La
Chiesa un posto aperto solo
per i buoni?. Nooo, la rispo-
sta. C posto per i cattivi?.
S. Un anno fa guardava la
folla romana immaginando di
frenare le ingiustizie sociali.
Un anno dopo la fine del
mondo lo ha raggiunto.
mchierici2@libero.it
No a Gratteri,
sconfitta per tutti
di Emilio Sirianni*
S
ignor Presidente del Consiglio, mi
trovo a scriverle, anche se non credo
che risponder a questa mia lettera, per-
ch da alcuni giorni mi tormenta una
vicenda che riguarda il governo da lei
appena formato e di cui molto si sta par-
lando. Mi permetta prima di presentar-
mi. Vivo a Cosenza e in Calabria faccio il
giudice da oltre ventanni. Il mio lavoro
non mi ha mai impedito di partecipare
al dibattito pubblico sulle questioni di
maggiore attualit, essendo fra quanti
ritengono che un magistrato non sia un
eunuco sociale e che, anzi, conoscere
quanto accade fuori dalle aule di giusti-
zia e sentirsene coinvolto ne accresca le
capacit di giudizio e la professionalit.
Le scrivo, per, in quanto calabrese, un
calabrese che da anni avrebbe potuto
trasferirsi in una tranquilla citt del cen-
tro o nord Italia, ma non lo ha fatto e che
adesso comincia a non ricordare bene il
perch. Perch ha deciso di restare in
questa terra disgraziata.
Qui, molto pi che altrove, le cose cam-
biano per non cambiare mai. Qui, molto
pi che altrove, ci si sente sudditi e non
cittadini. Qui, molto pi che altrove,
bellezza e speranza sono bottino di
guerra e la dignit non altro che una
parola. Eppure, ostinatamente e a di-
spetto di tutto, ci sono calabresi che ri-
mangono e cercano di fare la loro parte.
Come farebbero a Modena, per dire, o
nella sua Firenze. Cala-
bresi che guardano i
mafiosi negli occhi, de-
nunciano i loro soprusi
e occupano i loro beni.
Che coltivano la memo-
ria e difendono la bellez-
za. Calabresi che rac-
contano e qui ci vuol
coraggio per farlo il
volto pi impresentabi-
le e maleodorante del
potere.
Partiamo dai fatti che
non si possono smenti-
re. Qualche settimana
fa, il direttore generale dellAzienda Sa-
nitaria di Cosenza, la pi grande della
regione, stato raggiunto da un prov-
vedimento del giudice delle indagini
preliminari che lo ha sospeso dalla ca-
rica per gravi reati. Il 18 febbraio si dif-
fonde la notizia che il figlio di un im-
portante senatore cittadino sarebbe
coinvolto nellindagine. Il 19 febbraio il
quotidiano LOra della Calabria non si
trova nelle edicole. Il giorno successivo
quel quotidiano esce con grandi titoli
che denunciano che la mancata messa
in stampa sarebbe dipesa dal rifiuto del
suo direttore, Luciano Regolo, di accon-
sentire alle richieste di non pubblicare la
notizia relativa al coinvolgimento nel-
lindagine del figlio di quel senatore. Da
allora, quel giornale pubblica ogni gior-
no articoli ed editoriali che informano
sulla vicenda e la vi-
cenda, per come
emerge da tali arti-
coli, sconvolgente
persino per un cala-
brese. Lo stampato-
re ex presidente di
Confindustria re-
gionale e attualmen-
te presidente della
societ finanziaria
della Regione
avrebbe telefonato
alleditore del gior-
nale, affermando di
parlare a nome di
quel senatore e del fratello del medesi-
mo, anche lui importante uomo politico
e assessore regionale alle infrastrutture,
chiedendogli di non pubblicare, il gior-
no dopo, quella notizia. Al mancato ac-
coglimento della richiesta sarebbe se-
guito larresto delle rotative. Alcune
delle telefonate sarebbero state registra-
te e il testo integrale stato pubblicato e
si pu anche ascoltare in Internet. un
ascolto che lascia annichiliti: la richiesta
perentoria e lipocrita tono paterno
che la drappeggia quello con cui, da
queste parti, si condiscono le minacce
peggiori.
Nelle sedi giudiziarie competenti ci si
occuper delle svariate e ponderose
querele, che molti dei protagonisti han-
no annunciato, ma certo che quel gior-
no la notizia non uscita, anzi che non
proprio uscito il giornale.
Laccaduto talmente enorme che in
citt si dava per scontato che avrebbe
compromesso la nomina a sottosegre-
tario di quel senatore, da tempo prono-
sticata. Persino fra noi disincantati, ras-
segnati, delusi cittadini calabresi, lopi -
nione prevalente era che, questa volta, la
politica non avrebbe avuto bisogno di
aspettare la magistratura per sottrarre il
governo a una simile ombra.
Cos non stato, come ormai noto. La
nomina a sottosegretario (poco cambia
che Gentile, ieri, si sia dimesso) pun-
tualmente arrivata e ha vanificato in
un attimo la sua ansia dapparire diver-
so, rivelandola tristemente uguale.
Se la dignit delle persone si fonda, co-
me io credo, su libert e diritti, se fra le
libert, come sancisce la nostra Costi-
tuzione, quella dinformare una delle
pi importanti, da queste parti, signor
Presidente, siamo oggi ancora meno li-
beri e degni. Penso a questo, mentre
passeggio col mio cane fra le montagne
di spazzatura che, da mesi, assediano il
bel centro storico della mia citt e lin -
tera regione e penso alla definizione che
della libert di stampa ha dato lo stam-
patore in quella telefonata, replicando
alleditore, che timidamente provava a
spiegare perch non avrebbe potuto
bloccare luscita della notizia: Ma ti
vuoi rovinare per un prurito di culo?
*Consigliere della Corte dAppello di
Catanzaro
Gentile fuori, lautogol di Renzi no
Matteo Renzi La Pre ss e
19 il Fatto Quotidiano MARTED 4 MARZO 2 01 4
A DOMANDA RISPONDO
Furio Colombo
SECONDO TEMPO
Gentile, i segreti
di una poltrona scomoda
Alfano, da ministro del-
lInterno, non si reso
conto del messaggio grave
che, promuovendo a sot-
tosegretario Gentile, lei
ha mandato? Si va avanti,
in Calabria e nel Sud, solo
con le prepotenze e le im-
posizioni. Il figlio di Gen-
tile, Andrea, giovane av-
vocato, indagato per
gravi reati nell'inchiesta
sulle parcelle d'oro corri-
sposte dallAzienda sani-
taria di Cosenza. Il padre,
recordman dei salti della
quaglia in politica, ac-
cusato di non aver fatto
stampare, lOra della Ca-
labria, con in pagina la
notizia del giovane inqui-
sito. Sul sito del quotidia-
no diretto da Luciano Re-
golo, e su quello di Re-
pubblica, sono state inse-
rite le registrazioni del de-
legato dei Gentile al gio-
vane editore: Quando ti
decidi a ordinare a stu Re-
golo di cacciare du gior-
nale sta cazzo di notizia?
Guarda che cinghiale, se
ferito, pua nammazz a
tutti!. Renzi, forse perch
non informato dai silen-
ziosi dirigenti del Pd cala-
brese, non solo non ha
rottamato Tonino Genti-
le (ex Psi, Psdi, Pri, Pdl,
partito famiglia e oggi
Ncd) ma non ha resistito
alle pressioni di Alfano,
nominando il discusso
notabile calabrese Sotto-
segretario alle Infrastrut-
ture e ai Trasporti, uno dei
dicasteri con il budget pi
ricco. Ci batteremo sui
media, sui social network,
in piazza e contattando i
cittadini e i parlamentari
pi sensibili, in primis
quelli del M5S, gli unici
che ci hanno risposto,
perch tale nomina venga
revocata al pi presto. E
almeno questa vergogna
venga risparmiata alla
aspra (Bocca dixit) e dere-
litta Calabria. Oltre alla
nomina sconcerta e
preoccupa il raggelante si-
lenzio del plotone dei par-
lamentari nominati in
Calabria. Ieri LOra ha
parlato di un ordine, im-
partito da un esponente
locale, vicino a Renzi, di
restare silenziosi sulla di-
scussa promozione. Spira
(nonostante le promesse
di rottamazione) unaria
di ricatti, di gattopardi-
smi, di omert, di convin-
zione che sia meglio non
azzoppare il cinghiale che,
ferito, potrebbe ammaz-
zar tutti. Ma la politica ve-
ra e trasparente in Cala-
bria morta da un pezzo.
Pietro Mancini
Renzi, analisi
della lettera a Saviano
La risposta di Renzi a Sa-
viano, come nelle relazio-
ni introduttive dei grandi
congressi di partito, con-
tiene espressioni come
sar superato; occorre ri-
pensare; necessario;
urgente; bisogna; inter-
verremo; dobbiamo. Per
quanto si autorappresenti
come Superman nessuno
pu pretendere che riesca
a fare subito tutto; sarebbe
del resto ingeneroso, pri-
ma di vederlo sui fatti
concreti, ricordare le vie
dellinferno lastricate di
buone intenzioni. Oggi
molti dicono, come con
Berlusconi, lasciamolo
lavorare, ma i risultati di
allora li paghiamo tuttora.
Si deve per riconoscere
che il livello del dibattito e
dei valori che affronta in
prima persona ben di-
verso. Il punto forte della
lettera aperta a Saviano
l dove individua il cuore
delle organizzazioni cri-
minali negli affari e sotto-
linea il confine sottilissi-
mo che esiste tra lecito e il-
lecito con lappoggio e
qualche volta semplice-
mente con il silenzio di chi
riveste ruoli di responsa-
bilit. Sono questi i legami
che dobbiamo smasche-
rare e, poi: tanti giorna-
listi minacciati, troppo
spesso lasciati soli. Pec-
cato che con una mano
abbia scritto una pagina
cos intensa e con laltra
accompagnava il Sen.
Gentile e altri personaggi
nel Governo in carica. Ma
che sia la ragion di stato
la peggiore delle mafie?
Giampiero Buccianti
Le paure di Putin
e lopportunismo dellUe
La politica dellUe denota
un elevato tasso di oppor-
tunismo. Prima fomen-
tiamo la rivolta, anche at-
traverso la rappresentan-
te per gli affari esteri del-
lUe, Catherine Ashton,
giunta in Ucraina qualche
giorno prima dellinva-
sione russa per sostenere i
manifestanti, e poi quan-
do la Crimea viene assor-
bita della madre Russia, i
leader europei si limitano
a condannare lepisodio
abbandonando lUcraina.
LUe voleva comprare a
buon mercato leconomia
dellintera nazione e lex
Urss rischiava di perdere
influenza sul Mar Nero,
proprio mentre gli Usa
minacciavano di interve-
nire contro il protettorato
di Putin, la Siria. La Russia
avr avvertito questi avve-
nimenti come una fase di
accerchiamento ed ha
reagito nellunico modo
che conosceva: lopzione
militare. Tuttavia gli Usa
non sembrano intenzio-
nati a intervenire, al mo-
mento sul tavolo c solo
la minaccia di boicottare il
G8 di Sochi. una que-
stione prettamente euro-
pea, nata a causa della su-
perficialit con cui stata
gestita la vicenda della cri-
si in Ucraina, senza valu-
tare attentamente gli inte-
ressi delle terze parti.
Adesso lUe non pu fare
altro che attendere le con-
dizioni dettate da Putin;
CARO COLOMBO, ho ascoltato con di-
sagio la parabola della vecchietta nar-
rata a Lucia Annunziata dall'Alter Ego di
Renzi, Delrio (una vecchietta con un ri-
sparmio di 100 mila euro non si accorge
se gliene porti via 50). Ma questo il
mondo degli ex boy scout?
Lydia
L'ALTER EGO ha certamente sbagliato,
nella sua parabola, definendo una ipote-
tica risparmiatrice abbiente vecchietta,
tra l'altro mostrando di ignorare che, se la
risparmiatrice anziana, la somma indi-
cata l'accumulo finale, non destinato a
crescere, di tutto ci che ha. Buono, ma
non da manomettere liberamente a ogni
occasione di nuove tasse. La parabola mo-
stra anche indifferenza o insensibilit per
il senso di paura che tipico dell'et avan-
zata. facile immaginare che la vecchiet-
ta in questione abbia rinunciato ad alcu-
ne cose e venduto alcune cose per avere
quella minima sicurezza in caso di emer-
genza. L'emergenza, con il passare degli
anni, quasi sempre la salute che, in certe
circostanze, pu essere costosissima.
Dunque la frase, come dice la lettrice, pro-
voca disagio perch l'Alter Ego si dimostra
un contabile che sa confrontare 50 a 100
mila, ma non la vecchiaia con la paura
che ti tocchino i risparmi nell'et in cui
puoi solo prendere, non mettere. Ma que-
sto avveniva domenica 23 febbraio. Il 26,
giorno di udienza generale, anche Papa
Francesco ha parlato di anziani. E ha det-
to che lui sa benissimo che un anziano che
vede arrivare il prete pensa subito al fune-
rale. Usando anche un tono scherzoso,
Francesco ha cercato di persuadere i suoi
fedeli che non vero, che pu esserci an-
cora tanta vita davanti. Strano, anche
Bergoglio uno che va in fretta, con i suoi
scarponi da marcia lunga. Ma non una
ragione per dare spallate intorno, e prove
continue di disattenzione per gli altri. Sta
attento e si rende conto che alcuni esseri
umani sono pi esposti all'ansia e alla
paura. E la sua parabola quella della
persona anziana e malata che non deve
spaventarsi se vede arrivare il prete
molto pi incoraggiante e affettuosa, al-
meno per i credenti come Matteo Renzi
(che riceve la comunione in televisione)
piuttosto che la parabola dell'Alter Ego
e della vecchietta distratta a cui puoi sfi-
lare una banconota impunemente. Per
qualcos'altro trapela dalla storia della
vecchietta a cui si pu portar via qualco-
sa, tanto lei al capolinea. Trapela la vo-
lont di non tassare i grandi capitali per-
ch altrimenti scappano, trapela l'intento
di lasciare in pace la vera ricchezza, vec-
chia o giovane. Se vero, il magico cuneo
fiscale dovr aspettare ancora un po, o
sar di nuovo ridicolmente piccolo.
Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano
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* attenzione accertarsi prima che la zona sia raggiunta dalla distribuzione de Il Fatto Quotidiano
una risposta militare sa-
rebbe decisamente im-
proponibile.
Fabrizio Vinci
Crolli a Pompei,
la rabbia dei cittadini
Ogni volta che crolla un
solo sassolino di Pompei
mi sento un colpo al cuo-
re. Se quel patrimonio fos-
se in Svizzera o in Austria,
quei popoli non farebbero
altro che campare con gli
introiti della citt. Invece
qui da noi ministri, vice-
ministri, sovrintendenti,
sottosegretari, commissa-
ri si passano da decenni il
testimone, cambiano ad-
dirittura carica pubblica
senza aver fatto un solo at-
to di rilievo per salvare
una sola di quelle opere.
Ma a chi siamo in mano?
Chi gestisce questo patri-
monio di tutto il popolo
italiano? Chi sono i re-
sponsabili della loro ine-
dia? Per quanto mi risulta
circa 120 milioni di euro
erano stati stanziati dalla
Comunit europea per si-
stemare il sito. Che fine
hanno fatto questi soldi?
Chi li gestisce? Come
possibile che il popolo
campano non si indigni e
non insorga di fronte a
questi scempi?
Massimo Giorgi
DIRITTO DI REPLICA
Caro Fatto Quotidiano,
domenica 2 marzo, pag. 8,
hai scritto Il condannato
Catone vuole Rotondi
premier. In genere il con-
dannato per Te era Silvio,
e mi ero dunque illuso che
B. avesse confidato a Te di
essersi convinto a soste-
nermi. Invece parlavi di
Catone, che pure si con-
vinto a sostenermi, e me-
rita rispetto da parte mia e
direi anche Tua dopo che
Ti avr informato di un
dettaglio. Alla convention
di sabato, Giampiero Ca-
tone ha proposto che
lUmp Per Rotondi Pre-
sidente adotti per le can-
didature il codice deonto-
logico della Dc di Marti-
nazzoli. LAssemblea ha
approvato allunanimit.
Significa che non potr es-
sere candidato con Roton-
di premier nessun cittadi-
no che abbia ricevuto un
avviso di garanzia o sia
iscritto ad associazioni se-
grete. Qualcuno ha obiet-
tato che, in tal modo, si po-
tr stimolare chicchessia a
montare uninchiesta per
mettere fuori dalle liste
anzitutto me. Abbiamo
deciso, dunque, che io
stesso mi candider a pre-
mier e non al Parlamento
in modo da non usufruire
nel mio mandato di nessu-
no scudo di immunit.
Onore, pertanto, a Catone
che ha proposto criteri pe-
nalizzanti nellimmediato
innanzitutto per lui. Na-
turalmente restiamo ga-
rantisti, ma vogliamo pro-
vare a offrire ai cittadini
una destra non sputtana-
bile. Ne vale la pena, no? A
proposito, caro Fatto, se ci
segui senza pregiudizi c
spazio pure per cambiare
idea su questi rottami de-
mocristiani alla lunga ma-
gari preferibili ai rottama-
tori.
On. Gianfranco Rotondi
I NOSTRI ERRORI
Nellarticolo pubblicato
su il Fatto Quotidiano
del 2 marzo scorso Call
center Alitalia abbiamo
riportato erroneamente il
numero telefonico del
centralino che non
892021 ma 892010. Chie-
diamo scusa ai diretti in-
teressati ed ai nostri letto-
ri.

w
w
w
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k
o
r
a
n
d
o
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i
t
C chi compra unauto guardando solo al nome, c chi interessato a ben altro! Andate oltre e scoprite
New orando aggressivo, compatto, ull optional, perormante, con 5 anni di garan.ia e con un pre..o
ineriore del C% rispetto alla media dei concorrenti a pari equipaggiamento
**
Disponibile anche CPL
Consumi da 5,8 a !!,5 l/!CCkm ciclo medio combinato, emissioni CC2 da !=7 a ! g/km VALORE CONCRETO
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*Prezzo promoziouale chiavi iu mauo su hew Koraudo 2.0 Beuziua Value esclusa lPT e PFU, compreusivo di scouto di C 2.000 offerto iu collaoorazioue cou i coucessiouari 8saugYoug che aderiscouo all'iuiziativa, per auto dispouioili iu rete. 0fferta valida per immatricolazioui fuo al 81/08/14.
Auuuucio puoolicitario cou fualita promoziouale. Esempio rappreseutativo di fuauziameuto. Koraudo Prezzo C 17.990 auticipo C O.O40; importo totale del credito C 11.850, da restituire iu 47 rate meusili oguuua di C 199 ed uua maxirata fuale di C 4.197,90; importo totale dovuto dal cousumatore
C 18.70O,08; TAh 5,907 (tasso fsso} - TAE0 7,727 (tasso fsso}. 8pese comprese uel costo totale del credito. iuteressi C 1.900,90, istruttoria C 800, iucasso rata C 2,50 cad. a mezzo 800, produzioue e iuvio lettera couferma coutratto C 1,00; comuuicazioue periodica auuuale C 1,00 cad.; imposte
(sostitutiva/oollo} C 29,18. Eveutuali coutratti relativi a uuo o piu servizi accessori (es. polizza assicurativa} souo facoltativi. 0fferta valida dal 01/02/14 al 81/08/14. Coudizioui coutrattuali ed ecouomiche uelle "luformazioui europee di oase sul credito ai cousumatori" presso i Coucessiouari.
8alvo approvazioue di 8autauder Cousumer Bauk.**Versioue fotografata. hew Koraudo 0iesel Premium 175CV A/T, listiuo suggerito ClN C 28.990 esclusa lPT e PFU, preso a riferimeuto uella comparazioue cou la coucorreuza.***0arauzia 5 auui o 100.000 km. 8YNl 8ocieta del 0ruppo Koelliker 8pA.
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