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Scienza dellalimentazione

5/3/2007 SCIENZA DELLALIMENTAZIONE Lalimentazione sta acquisendo sempre pi importanza. Alimentazione in funzione delle nostre funzioni. Alimentazione in modo da influire sui geni, per aumentare il tempo della ita e pre enire i tumori. Composizione del corpo umano MAN = FAT + CM + EST !A" # !at $ass massa lipidica totale corporea. %$ massa cellulare atti a. &'" liquido e(tracellulare. )l cromo * un inquinante e si tro a nel terreno, ma * considerato essenziale. Alimen i complessi! insieme di principi alimentari c+e non entrano in circolo come tali, esempio, -./"&)0& AA1 -olisaccaridi $onosaccaridi nutrienti nellapparato digerente. FFM = Fa Free Mass massa corporea ottenuta sottraendo dal peso, il Anatomicamente costituita da, $uscoli sc+eletrici 23045. $uscoli non sc+eletrici e tessuti magri 23045. 'c+eletro 260 7 6545. %+imicamente costituita da, proteine, acqua, 'ali minerali. alore del !A".

E"oluzione dei consumi alimen ari in I alia! 8agli anni 50 in poi c* stato un note ole 9alzo nel consumo di carni, grassi ecc. in passato cerano patologie da malnutrizione per difetto 2gozzo, rac+itismo51 ora ci sono patologia da malnutrizione per eccesso 2o9esit: in societ: industrializzate5. %omponenti dellalimentazione influiscono sul fattore della crescita 2statura pi alta dei figli rispetto ai genitori. %onsumi alimentari, il consumo alimentare * raddoppiato. ALIMENTO #$INCI#I ALIMENTA$I N%T$IENTE Lalimen o * un organismo o parte di un organismo animale, c+e s olge le seguenti funzioni, -lastica costruzione, forma lorganismo 2riparare lusura dei tessuti5. &nergetica energia c+imica energia di legame fra gli atomi, deri ante dallenergia solare. .egolatrice regola il funzionamento dei processi c+imici 2 itamine5. Lalcol etilico +a solo funzione energetica, non * un alimenti, al contrario delle uo a, c+e possiedono tutte e 3 le funzioni. 2 itamine e 'ali minerali non apportano calorie allorganismo. %;<62/; <2/ = %o2 = & * energia c+imica, c+e err: usata dallanimale come energia elettrica 2potenziali5, meccanica 2per il mo imento5, termica 2calore5. )l calore iene preso come spia per edere quanta energia * stata li9erata. %omunque lunit: di misura dellenergia * il &oule e non la caloria, e i * un rapporto di con ersione di circa 3,2. Caloria unit: di misura dellenergia c+imica ottenuta negli alimenti. '(cal = )*'+, &oule Die a = re-ime di "i a! Aspetto quantitati o 2o energetico5. Aspetto qualitati o. 8ieta energeticamente corretta,
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.uan i / ener-ia in rodo a = .uan i / di ener-ia spesa 'e &nergia introdotta > &nergia 'pesa lenergia si trasforma in -rasso. 'e &nergia introdotta ? &nergia spesa utilizzazione dei depositi di energia 2tessuto adiposo e massa magra5. -er ottenere un equili9rio de o conoscere, %ontenuto energetico degli alimenti. La spesa del soggetto 2dispendio energetico5. !a99isogno enegetico giornaliero 2dispendio energetico5 comprende, 0uo a 1issa 2meta9olismo 9asale5 minima quantit: di &nergia necessaria per mantenere le funzioni itali 2ma non * la definizione corretta5. 0uo a "aria2ile* Lenergia c+imica iene usata in ario modo dallanimale 2come energia meccanica, termica5. @na certa quantit: di energia, durante la trasformazione, iene persa sottoforma di calore. 'i puA usare il calore come BspiaC delle trasformazioni di un organismo. C3ilocaloria .uan i / di calore necessaria per innalzare di '4C un c3ilo di ac.ua* 5alore calorico de-li alimen i 2come calcolare le calorie di un alimento5, 6om2a calorime rica! sistema adia9atico. 0on si de e perdere il calore. )l tutto * immerso in un contenitore dacqua. &s, se +o un car9oidrato otterrA anidride car9onica e acqua. Lo metto nella 9om9a calorimetrica, costituita da pareti di acciaio, inserite in acqua sistema adia9atico 'i c+iama 9om9a perc+D mette si mette ossigeno sotto pressione, per facilitare la com9ustione, lossidazione. 'i fa passare corrente. 'i demoliscono i principi alimentari e si s iluppa calore. )l calore scalda la temperatura dellacqua circostante, per cui si puA misurare quante calorie sono state 9ruciate. Alla fine lenergia c+e si li9era * trasmessa allacqua c+e circonda il recipiente di acciaio, per cui, applicando la formula, posso rica are le calorie dellalimento. )l alore calorico di un alimento * dato dal alore calorico dei suoi costituenti. '- di pro eine 7*, (cal )*8 'd di car2oidra i )*' (cal 9*:7 ; )*8 2nei car9oidrati c* la fi9ra, non digeri9ile5 '- di -rassi <*' (cal <*8 'ono tutti alori calorici fisici, determinati con la 9om9a calorimetrica. A li ello dellapparato digerente non si +a assor9imento al 6004, quindi 9isogna di idere per il coe11icien e di assor2imen o, e otteniamo i secondi alori 'e si de ono 600g di olio E20Fcal. $a nellapparato digerente non si erifica il 6004 dellassor9imento. 'i de e considerare il coefficiente di assor9imento. -er le proteine si passa da 5.; a 3.0. non c* solo lassor9imento intestinale. %* il ciclo di =ess durante le trasformazioni, la quantit: di energia in gioco, non dipende dagli stati intermedi, ma dallo stadio iniziale e finale. Le proteine non engono usate completamente1 lossidazione non * completa perc+D lurea contiene ancora un po di energia della proteina. Guindi, se nellorganismo si arri a agli stessi prodotti finali 2come < 2/ = %o25, allora le calorie sono le stesse1 infatti 6g di glucosio # 3, sia come alore fisico 2circa 3.65, c+e come alore 9iologico, cosH anc+e 6g di grasso # E. -er le proteine * di erso, 6g di proteine iene ossidato fino a urea, c+e * una molecola c+e di per sD, contiene ancora energia , ed * per questo c+e nellorganismo rende 3 e non 5.;

De erminazione del dispendio ener-e ico! -er sapere se si raggiunge lequili9rio energetico, de o conoscere anc+e il dispendio energetico. $a come si sta9ilisce il dispendio energetico giornalieroI
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%;<62/; = ;/2 ;%/2 =;<2/ = q q # ;J;Fcal 633.3l 633.3l 6 mole di glucosio # 6J0g 6 mole di ossigeno # 22.3 22.3 ( ; # 633.3 litri 6J0g glucosio ric+iedono ; moli di ossigeno. 6 mole di ossigeno occupa 22.3 l 6J0g di glucosio sono 9ruciati da 633.3l di ossigeno. Guindi 6 litro di ossigeno +a 5Fcal 2la proporzione * 633.3, ;73 # 6,(5. 6J0g s iluppano ;73Fcal Come si calcola il dispendio ener-e ico, si * messo in relazione il consumo di ossigeno con le reazioni meta9olic+e dellorganismo. Me odo indire o consumo di ossigeno della persona, Litri di ossigeno consumati ( e.ui"alen e calorico dellossi-eno 26l ossigeno # 3.J25Fcal1 * il alore calorico medio dellossigeno5. K quello di 6enedic3 > ro3 la %/2 espirata sar: assor9ita dalla calce sodata. La determinazione * data perc+D lassor9imento di calce * proporzionale al consumo di ossigeno. Me odo dire o una persona iene messa su una sedia e iene fatta respirare. )l calore emesso non de e uscire dalla stanza, in modo c+e si intrometta allacqua c+e circola in dei tu9i, per risalire alle Fcal. Anc+e se il calore * trasmesso anc+e alla sedia, allaria, la persona suda. alla fine della pro a si s uota il sacco e si risale al consumo di ossigeno. Aria espirata # 0 = "apor ac.ueo = %/2 = /2 )l apore acqueo iene raccolto con acido solforico, c+e * a ido di acqua. )n la9oratorio non si puA !are perc+D le calorie c+e una persona consuma, dipendono dalle condizioni, 2es. marcia nella Lungla ;.5Fcal/min1 la oro in miniera ;.EFcal/min5. -er determinarli sono stati usati 2 metodi, Sacco di Dou-lass! pinza stringinaso espirazione tramite 9occaglio. Alla fine si prende un campione e si aluta il consumo di ossigeno. Zaine o fa tutto lui, e compare il risultato. Fa ori c3e in1luenzano il me a2olismo ener-e ico! Azione dinamico > speci1ica degli alimenti 2A8' si spende di pi a mangiare carne c+e pane5 "ermoregolazione. Atti it: muscolare 2fisica5 $eta9olismo 9asale 2et: e sesso, clima, razza, effetti sul sistema ner oso simpatico, ormoni tiroidei5. Me a2olismo # complesso di processi di demolizione e sintesi, grazie ai quali le sostanze a struttura c+imica complessa, engono scisse in molecole pi semplici, li9erando energia c+imica 2A"-5 e ice ersa. META6OLISMO 6ASALE Dispendio ener-e ico in condizioni s andard ?si cerca di eliminare o-ni e"en uale "aria2ile@* A una cos an e 2iolo-ica* 8ispendio energetico minimo dellorganismo 2mantenimento delle sole funzioni itali5, in condizioni di assoluto riposo, a digiuno da 62 ore e a temperatura di 20 M 27N% 26;J0Fcal al giorno, circa5 K una costante 9iologica perc+D * un consumo intrinseco, e per fare una normalizzazione, si riportano le Fcal/m2 superficie corporea, e si ede c+e * uguale per luomo, cane, topo. La superficie corporea * una 9arriera attra erso la quale il calore si disperde allam9iente. Guesto succede perc+D il calore deri a dallatti it: delle cellule. 'e si considera il peso, non si a re99e correlazione, perc+D non tratterei solo la massa atti a 2massa magra5, ma anc+e tutti i tessuti inerti 2tessuto adiposo5.

Condizioni 2asali per la de erminazione del me a2olismo 2asale! )l soggetto de e essere a digiuno da almeno 62 ore, per e itare gli effetti dellazione dinamica specifica degli alimenti.
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La misura de e essere eseguita dopo una notte di sonno riposante, perc+D il riposo riduce al minimo latti it: del simpatico e di altri fattori c+e eccitano il meta9olismo. )l soggetto de e restare in completo riposo, sdraiato, per almeno 30 minuti prima dellesame, onde e itare la forte influenza dellesercizio fisico dellorganismo. )l soggetto de e sentirsi il pi possi9ile a proprio agio, per ridurre al minimo latti it: del simpatico 2non de e su9ire forti emozioni5. La temperatura am9ientale de e essere conforte ole, tra 20 & 27Nc.

Me a2olismo 2asale = consumo intrinseco dellorganismo. .iporto il dispendio energetico allunit: di superficie corporea e la si esprime in (calBmCB3 'ono le reazioni meta9olic+e delle cellule c+e producono calore, e tali reazioni a engono con gli stessi enzimi ecc, per tutti gli animali ecco perc+D il meta9olismo 9asale * una costante 9iologica. )l meta9olismo 9asale non rimane uguale nelluomo e nella donna, e aria dalla nascita alla morte. )l meta9olismo 9asale della donna * pi 9asso, questo * dato dal fatto c+e la donna presenta pi tessuto adiposo, c+e * meta9olicamente inerte. 8alla nascita alla morte il meta9olismo 9asale diminuisce. Aumenta per i primi ; mesi di ita, ma poi decresce. )noltre il meta9olismo 9asale aria con lalimentazione. Lipoalimentazione rallenta il meta9olismo 9asale. )noltre * influenzato dalla tiroide. )l meta9olismo 9asale puA essere usato per calcolare il dispendio energetico delle atti it: la orati e giornaliere. E/3/2007 Come si calcola il me a2olismo 2asale nelle C) ore Luomo dai 20 ai 30 anni +a un dispendio energetico di 30Fcal, mentre la donna 3;Fcal/m2/+. -erA * necessario conoscere la superficie corporea della persona. 'i usano dei nomo-rammi 2deri ati da formule matematic+e5. 'i unisce laltezza del soggetto con il suo peso. Lintersezione sullasse centrale dar: la superficie corporea. -rendiamo ad esempio una donna di 670cm c+e pesa 5JFg. 8a nomogramma emerge 6.;m 2 di superficie corporea. 6.; ( 3; 2Fcal5 ( 23 2ore5 # 63J2.3Fcal suo meta9olismo 9asale. 'i puA risalire al $eta9olismo Oasale con altre formule, e con altre ta9elle. 8onna 6J . 2E anni, 63.7 ( 5JFg = 3E; # 633J.; Fcal. 2si calcola il meta9olismo 9asale a partire dal peso5 8onna di oltre 75 anni, E.J ( 5JFg = ;23 # 66E2.3Fcal. !ino a 67 anni si tiene conto anc+e della statura. 0uo a "aria2ile me a2olismo 2asale ADS 2Azione 8inamico 7 'pecifica degli Alimenti5 Termore-olazione A i"i / muscolare* ADS! mangiando meno, lA8' diminuisce. A8' # aumento energetico determinato dal fatto c+e si mangia. ) processi digesti i sono processi atti i, come i processi di assor9imento non si * pi in condizioni di meta9olismo di 9ase. A8' non dipende solo dallapparato digerente. )l dispendio energetico dipende anc+e dalle proteine lintroduzione delle proteine comporta un aumento del dispendio energetico del 304 rispetto al meta9olismo 9asale. Laumento del dispendio energetico dipende dalla deaminazione ossida i"a 2si conoscono meno i processi dei lipidi5.

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)n un pasto, in media, lA8' * circa il 604 2grassi e car9oidrati circa 3 7 54, le proteine circa il 3045. 'e mangio una 9istecca, la spesa energetica * di 300Fcal, ma aumenta del 304 2pi di 300Fcal5, quindi non si puA i ere solo con il meta9olismo 9asale 26300Fcal5, perc+D si spende di pi. )ndustria della dieta insieme di diete c+e non +anno niente di scientifico. @na di queste era 9asata sullA8' die a del -ia-uaro si mangia solo ed esclusi amente carne 2a colazione, pranzo e cena5, e si +a restrizione dei liquidi. /ppure cera la dieta dello2eso u2riaco, 9asata sul consumo di grassi e alcol 2)n America5. 'ono diete iperproteic+e, c+e ser ono ad aumentare il dispendio energetico sono die e s.uili2ra e* TE$MO$EDOLAZIONE ) centri del caldo e del freddo si tro ano nellipotalamo e sono icini al centro della fame e della sete. La termoregolazione aumenta il dispendio energetico. Termore-olazione per il 1reddo, 5asocos rizione! ser e per ridurre la dispersione di calore. 6ri"idi! contrazioni isome ric3e i muscoli sono in contrazione ma non si accorciano. )l la oro * zero, perc+D non accorciandosi, lo spostamento * zero. Lenergia non a trasformata in la oro meccanico, ma si trasforma in calore 2i neonati non +anno la termogenesi da 9ri ido5. Orripilazione! arricciamento dei peli del corpo. 'e il pelo si alza, aumenta lo strato isolante con lam9iente esterno. Guesti meccanismi comportano dispendio di energia. Lam9iente freddo esterno a a stimolare latti it: della tiroide aumenta il dispendio energetico. ATTI5ITE M%SCOLA$E Pero fattore c+e incide sul dispendio energetico. 'e un uomo dorme, consuma 6.0JFcal al minuto circa ;0Fcal allora. @na donna c+e dorme ne consuma 0.EFcal al minuto 2circa 53Fcal al min5. )l consumo poi aria a seconda del peso della persona. Indice ener-e ico in e-ra o ?IEI@ si calcola come multiplo del meta9olismo 9asale. 0%OZIENTE $ES#I$ATO$IO Qrazie a tale parametro, si puA calcolare da quali nutrienti pro engono le calorie. )l quoziente respiratorio * il rapporto tra lossigeno consumato dalla persona e lanidride car9onica emessa. 'e lenergia iene dai car9oidrati /2/%/2 # 6 'e lenergia iene dai grassi /2/%/2 # 0.7 'e lenergia iene dalle proteine /2/%/2 # 0.J 63/3/2007 'i sta analizzando laspetto quantitati o di una dieta. -roteine, grassi e car9oidrati de ono essere opportunamente ripartiti nella dieta, 60 7 624 di energia de e deri are da proteine. 30 7 354 di energia de e deri are dai grassi. 53 7 ;04 di energia de e deri are dai car9oidrati. %on questi parametri la dieta * equili9rata. ) 3 principi alimentari partecipano di ersamente allenergia giornaliera, a seconda dellatti it: s olta. 0uozien e respira orio 8allequazione di ossidazione del glucosio, %;<62/; = ;/2 ;%/2 =;<2/ = q /2/%/2 # 6 /2/%/2 # 0.7 /2/%/2 # 0.J ; olumi %/2 # 6 ; olumi /2

il G. dei protidi, in media * 0.J. -er3A tale indice puA oler dire, 'to 9ruciando al 6004 le proteine.
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'to 9ruciando una miscela tra lipidi e glucidi in modo da a ere 0.J. Guesto * un sistema in 3 equazioni in 3 incognite irrisol i9ile. -erA posso togliere una incognita, perc+D la posso calcolare a parte. "utto lossigeno e la %/2 deri ano dalla com9ustione dei 3 principi alimentari. -osso calcolare a parte le proteine meta9olizzate il meta9olismo si ferma a urea. -er cui si calcola lazoto urinario e si risale alla quantit: di proteine meta9olizzate. 6g di 02 urinario corrisponde a ;.25g di protidi. La sua com9ustione ric+iede 5.E2 litri di ossigeno, e produce 3.75 litri di %/2 e 25.;Fcal. Lazoto * il 6;4 in peso. A questo punto conosco i grammi di azoto e i litri di ossigeno necessari per lossidazione dellazoto e la %/2 emessa. -er cui sottraggo quella quantit: c+e deri a dalle proteine, dal totale. Lossigeno e la %/ 2 c+e rimangono, spettano solo ai glucidi e ai lipidi, per cui posso fare una proporzione, se tro o 6 +o il 6004 di lipidi. Guando si fanno le diete per la comunit:, si adottano delle ta9elle dietetic+e, Larn. %osH si puA risalire alle calorie giornaliere c+e ser ono, in 9ase allatti it: s olta. Le indicazioni degli ultimi anni perA, non danno alori precisi, danno un range, per cui * pi difficile fare i conti. )l range a in 9ase al peso e alla statura. Classi1icazioni delle a i"i / pro1essionali in ca e-orie di IEI ?Indice Ener-e ico In e-ra o@ espressi in mul ipli del me a2olismo 2asaleF per ladul o medio* 'i riferiscono solo alla parte della giornata dedicata al la oro. L)&) comprende anc+e le pause. 8ispendio energetico di una commessa, commessa ;0Fg, 25 anni. %alcoliamo il meta9olismo 9asale, 63.7 ( ;0 = 3E; # 637JFcal nelle 23+. 637J/23 # 57.32Fcal/+ 'ta a letto J ore )&) # 6 57.32 ( J # 3;0Fcal %ura la casa 6ora )&) # 2.5 57.32 ( 2.5 # 633.55Fcal La ora J ore come commessa )&) # 6.E 57.32 ( 6.E # 60E.0EFcal. Alla fine della giornata, casalinga +a speso 265JFcal commessa 20;;Fcal. Gual * la funzione dei 3 principi alimentari nella dietaI #$OTEINE A cosa ser ono le proteine alimentari nella dietaI !unzione plastica 2strutturale5. !unzione energetica 2quota di loRrSII5 !unzione regolatrice 2sono precursori dei neurotrasmettitori del 'istema 0er oso5. )l massimo fa99isogno * durante la crescita1 in seguito le proteine sono deputate al mantenimento dei tessuti. -recursori neurotrasmettitori, Arginina 0 ossido 20/5. )stidina istamina. "iro(ina 8opa, 8opamina. Acido glutammico QAOA. "riptofano 5 7 <" 2serotonina5. Lanoressia parte da diete molto rigide. "utti questi neurotrasmettitori influenzano i centri della fame e della saziet:. Lanoressia * un distur9o al sistema ner oso. 0uo a di lo-orio! anc+e se la dieta * equili9rata, una certa quota di proteine * sempre usata a scopo energetico. 'ono circa 6Jg al giorno.
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.iguardo alla funzione plastica, le proteine si classifica ano come eccellen iF 2uone e po"ere. &ra una classificazione degli anni 50, ed * 9asata sulla presenza, nelle proteine, di aminoacidi essenziali5. Le proteine eccellen i contengono tutti gli AA essenziali, "reonina. Palina. )soleucina. $etionina. "riptofano. !enilalanina. Lisina. )stidina 2durante laccrescimento5. 'e si introduce una proteina pri a di AA essenziali iene 9ruciata dallorganismo a scopo plastico. La capacit: dellorganismo, di sintetizzare AA dipende dalla quantit: di AA essenziali sono il fattore limitante la sintesi proteica. 8e ono essere presenti in quantit: adeguate al fa99isogno. Guali sono le proteine migliori per luomoI 'ono quelle di origine animale si fa riferimento alle proteina del latte, uo o e carne. 5alore 2iolo-ico delle pro eine! PO # O/A O # azoto trattenuto1 A # azoto assor9ito. Lazoto introdotto * quello c+e entra in circolo, mentre quello trattenuto, * lazoto trattenuto dallorganismo. 6ilancio dellazo o! lorganismo tende sempre ad a ere un equili9rio nel 9ilancio dellazoto. 0on ci sono depositi di riser a delle proteine, tanto azoto si produce, tanto azoto si elimina. Lequili9rio perA puA a enire a ari li elli. 'e si diminuisce la quantit: di azoto nella dieta, lorganismo elimina pi azoto di quanto ne introduce1 poi il 9ilancio si rista9ilisce, ma ad un li ello pi 9asso. CA$6OID$ATI! si intendono quelli utilizza9ili. @n tempo si considera ano anc+e le fi9re. ) glucidi disponi9ili sono i mono M , di 7 e polisaccaridi. Monosaccaridi Disaccaridi #olisaccaridi Qlucosio 'accarosio Amido !ruttosio Lattosio Qlicogeno Qalattosio $altosio ) glucidi non disponi9ili sono le fi9re. 0on sono disponi9ili perc+D lorganismo non possiede gli enzimi adatti a idrolizzarli. FI6$E! Idrosolu2ili -ectine, guar, gomme, mucillaggini Non idrosolu2ile %ellulosa, Lignina Alcuni tipi di emicellulosa.

Le fi9re contri9uiscono al rallentamento dello s uotamento gastrico lo stomaco resta pieno pi a lungo ci si sente pi sazi. -ectine sono nella 9uccia della frutta. 0ei soggetti con trigliceridi alti, si ede c+e i car9oidrati interferiscono coi grassi nel sangue, innalzando il tasso glicemico. La fi9ra * importante per la regolazione del meta9olismo degli altri nutrienti. Le fi9re idrosolu9ili agiscono su, 'enso della saziet:. $eta9olismo dei lipidi. "rigliceridi. Le fi9re inoltre,
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)nterferiscono con lassor9imento del colesterolo esogeno. .allentano lassor9imento del glucosio e itano quindi il picco iperglicemico.

La fi9ra insolu9ile ric+iama acqua, d: consistenza al 9olo scatena un riflusso mienterico c+e * alla 9ase della peristalsi intestinale. La fi9ra insolu9ile mantiene la funzioanliJt: dellapparato digerente. Car2oidra i u ilizza2ili! !unzione energetica. !unzione plastica, strutturale. )l glucosio * un car9urante di pronta e rapida utilizzazione. 6g di car9oidrati 3Fcal. I -lucidi s"ol-ono unazione di risparmio sulle pro eine, ci sono 2 tessuti c+e non possono fare a meno di car9oidrati, "essuto ner oso. &ritrociti 2glo9uli rossi, c+e sono dipendenti dal glucosio per trasportare lossigeno5. %i sono dei depositi di glucosio glicogeno a li ello del fegato e a li ello muscolare, per un totale di circa 200g. )l glucosio pro iene dalla -luconeo-enesi, demolendo le proteine. "ale glucosio * usato dal tessuto ner oso e dai glo9uli rossi. 'e si d: sufficiente quota di glucosio, non si 9ruciano le proteine, se non quelle della quota di logorio. I -rassi 2ruciano al 1uoco dei car2oidra i, )n mancanza di car9oidrati, aumenta la lipolisi. Qli acidi grassi faranno da su9strato energetico per i muscoli. %osH il poco glucosio rimanente sar: riser ato ai tessuti c+e non ne possono fare a meno. $a leccessi a lipolisi produce corpi c+e tonici, c+e si accumulano nel sangue acidosi. &cco il perc+D della frase. A digiuno non 9ruci solo il tessuto adiposo, ma anc+e la massa magra. Saccarosio! in esperimenti su topi alimentati a saccarosio, si a r: la nascita di un ceppo dia9etico, quidi i * una relazione tra tipi di zucc+eri e certe patologie. gli zucc+eri migliori sono quelli complessi 2Amido5. !rutta erdura, c+e poi si uniscono alla fi9ra. 6;/3/2007 LI#IDI !onti principali, 9urro, lardo, grassi delle carni, insaccati, latte e deri ati, uo a, pese, olio di oli a, di semi, frutta secca. Classi1icazione -enerale! "rigliceridi 2o grassi neutri5, glicerolo esterificato da 3 acidi grassi5. !osfolipidi. Qlicolipidi. 'teroidi. Drassi di deposi o ? ri-liceridi@ Drassi s ru urali 2pre alentemente fosfolipidi5 funzione plastica. Alcuni -rassi! catena 9re e 2fino a ;%5. catena media 2fino a 62%5 %atena lunga 2oltre 62%5 Acidi -rassi! 'aturi 2soprattutto di origine animale5. $onoinsaturi 2un solo doppio legame, soprattutto di origine egetale5. -olinsaturi 2pi= doppi legami5.
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Acidi -rassi essenziale! Acido oleico 2un tempo era considerato essenziale1 6J% n # E Acido Linoleico 26J% e 2 doppi legami1 n # ;5 Acido Linolenico 26J% e 3 doppi legami1 n # 35. Lorganismo non li sa sintetizzare, de i assumerli con la dieta. 'e si fa una dieta carente di acidi grasso essenziali, si a incontro a dermatite. Guesti +anno funzione regolatrice 2si origina acido arac+idonico prostaglandine e trom9ossani, c+e regolano la paura, processi infiammatori5. ) grassi +anno funzione di appe i2ili / dei ci2i influiscono sul sapore dei ci9i. Lo stato solido o liquido dipende dal grado di in saturazione dei trigliceridi. Guali grassi si de ono adoperareI Guali sono quelli pi adatti alla cotturaI Gual * linfluenza dei ari tipi di grassi sullo stato T ) grassi pi resistenti alla cottura sono i saturi 2lardo e strutto51 successi amente engono olio doli a, e di semi. 'i do re99e friggere con lolio di oli a e condire con quello di semi. -i doppi legami ci sono e meno resistono al calore. Lolio doli a pre iene le malattie cardio ascolari. 8allacido arac+idonico si formano prostacicline, prostaglandine, trom9ossani. Le prostaglandine +anno anc+e azione antagonista tra di loro. Leccesso di acido linoleico fa deri are meno composti allaltro 2linoleico e linolenico sono squili9rati nellolio di semi5. Leffetto 9enefico dellolio di oli a deri a dal giusto rapporto tra linoleico e linolenico. $azione G $azione di Geiss, latte condensato, 9iscotti, cioccolata, marmellata. La da ano ai militari. Li elli di colesterolo con mortalit: data da malattie cardio ascolari. 'tudi epidemiologici in di ersi paesi mostrano le relazioni tra consumo di acidi grassi saturi e mortalit:. La pi alta mortalit: si +a in !inlandia, @'A, -aesi Oassi. -i acidi grassi saturi consumiamo e pi aumenta la mortalit:. $ortalit: e li elli di colesterolo pi alti li elli di colesterolo in !inlandia. $aggiore * il consumo di acidi grassi saturi, maggiore * il colesterolo nel sangue. 8allo studio di questi fenomeni, * nata la die a Medi erranea Omocis eina plasma ica era una semplice curiosit: 9ioc+imica * un risc+io per malattie cardio ascolari. Linduzione del processo aterogenico da iperomocistemia puA essere spiegato con la formazione di radicali li9eri. Omocis eina de ermina! %ardiopatie. )ctus Pasculopatie periferic+e. Qra idanze a risc+io. Lomocisteina deri a dalla metionina, per perdita di un gruppo metilico. 0ormalmente lomocisteina iene con ertita in cisterna o ritrasformata in metionina. -erc+D non si accumuli nel sangue, occorre una serie di itamine 2Pitamine O;, O62, acido folico5.

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Gueste itamine pre engono certe patologie della gra idanza pre engono leccessi a formazione di omocisteina die a medi erranea, alimentazione ricca di frutta e erdura 2lacido folico * contenuto in erdure a foglia erde5. "ale dieta * la migliore contro il cancro. $eccanismi del danno ascolare, Azione diretta sullendotelio, con azione aterogena. Azione sulle piastrine, con aumento delladesi it:, aggrega9ilit: piastrinica. Azione sui fattori della coagulazione e sulle lipoproteine. DIETA MEDITE$$ANEA 2-rofessor !idansa, 6E505 %ereali Legumi. !rutta /rtaggi -esce /lio di oli a. La dieta mediterrnaea * luniione di 3 filoni, !ilone marinaro !ilone contadino !ilone pastorizio. ) 3 filoni +anno dei punti in comune, -ane /lio di oli a Pino 2non se ne sa la quantit: consigliata5. @o a Latticini Lalcol origina lie i episodi di isc+emie, c+e proteggono da isc+emie pi gra i e lung+e. #aradosso Francese! nonostante la lori dieta sia molto ricca di acidi grassi saturi, +anno una 9assa mortalit: per malattie cardio ascolari, perc+D fanno un largo uso di ino rosso. Lalcol si mescola con lacqua il contadino, sotto il sole, suda, per cui lalcol iene perso. 6E/03/2007 Luo o * ricco di colesterolo una olta la settimana. 'i de ono e itare gli oli di semi ari 2olio di colza5 per la presenza 8) Acido erucico tossico, porta ad una serie di lesioni cardiac+e. Die a Medi erranea! uno degli alimenti cardine * il pane. %i sono 250tipi di pane, 2J000 panetterie in )talia. -ane e companatico. 0egli anni 50 il pane sostitui a il pasto principale, accompagna a altre pietanze, ed era anc+e un primo1 il pane puA costituire una primo da solo5. %onsumi dolio, 6JJ0 ;.3Fg/anno di pane. 6E50 ;.2Fg/anno olio di doli a 6EJ0 66Fg/anno olio di oli a1 62Fg/anno olio di semi 23 olte di pi degli anni 505
-ane, ino, insalata -er il contadino. Legumi, fagioli, piselli, fa e, ceci, lenticc+ie, lupini, cicerc+ie. -ane mescolo, se si macina il frumento, si fa il pane mescolando altri ingredienti.

8ieta ricca di grassi egetali, pre iene malattie cardio ascolari, perc+D * piena di antiossidanti. %arne del contadino, maiale 2il porco +a come santo, 'antAntonio5. %arne suina, 5Fg/anno 2allepoca5 %arne 9o ina, JFg/anno.
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0on cerano alle amenti intensi i, gli animali da la oro, prima della ento del trattore, non eni ano mangiati. Lalimentazione non era 9asata sulla carne, ma sui formaggi, uo a latticini 2qualc+e animale da cortile, es gallina5. Altri alimenti della dieta del contadino degli anni 50 erano la polen a di mais e la polen a di cas a-ne. La dieta era estremamente aria e limitata nei consumi. )l consumo di ino * rimasto constante. %onsumo di zucc+ero, 6JJ0 3Fg/anno 6E50 65Fg/anno 6EJ0 30Fg/anno. E"oluzione dei consumi! Alimenti latteo caseari. !rutta erdura 2legumi erano considerati come frutta5. Alimenti carnei o prodotti ad alto contenuto proteico. )n altre diete i legumi sono considerati a parte. A olte i legumi sono messi in alternati a alla carne. #iramide alimen are! Oase, pane, cereali, riso e pasta. -oi erdure e frutta. -oi latte Sogurt, formaggi, pesce, uo a, legumi, pollame1 Qrassi e olio, zucc+ero 230g al giorno5 La piramide poi * cam9iata, Oase, egetali, frutta, erdura, cereali e latte 2uso giornaliero5 @so settimanale, carne di manzo 29istecca5, pollo e pesce. 'o controllato, uo a e gelati #erc3H SI MANDIAI #er "i"ere* Fame pulsione c+e permette di percorrere il proprio arco 9iologico. -oi c* la fame c+e ti fa andare oltre il proprio ciclo 9iologico sesso. "ro ano i loro centri nellipotalamo 2ci soni i centri della sete, fame, saziet:, termoregolazione, sessualit:, aggressi it: ecc5. La corteccia cere9rale controlla se lo stimolo * dannoso o no. Fame 9isogno impellente di energia. Appe i o! qualcosa c+e si apprende, * a9itudinario. La fame non a confusa con lappetito si apprende mangiando, e si a erte la carenza di certi alimenti. -rima, in gra idanza cerano le oglie perc+D lalimentazione era carente. 'e una capra * felice e per caso lecca il muro, fa unassociazione %alcio/felicit:. Lappetito * qualcosa di piace ole e interessa il sistema lim9ico. Fame speci1ica necessit: di mangiare ci9i specifici1 se lorganismo * carente di un qualc+e nutriente, allora a a ricercare tale nutriente 2esperimenti sui ratti a cui * stata lesa la corteccia surrenale perdita di 'ali minerali il topo a a ricercare soluzioni saline5. $epulsione per cer i alimen i! iene fuori durante uno stato di malattia oppure quando lalimento pro oca un certo malessere. Gueste pulsioni tro ano la loro origine nellipotalamo e nel sistema lim9ico. $e-olazione dellassunzione de-li alimen i! )potalamo nuclei laterali 2centri della fame5 0uclei entromediali centri della saziet:. Teoria -lucos a ica, glucosio importante per cer ello e glo9uli rossi. 'e si a99assa la glicemia, ser e pi energia, per cui i centri della saziet: smettono di ini9ire i centri della fame. Ad
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esempio, il dia9etico +a fame perc+D in carenza di insulina, +a minor utilizzo di glucosio, * come se non lo a esse. Teoria ermos a ica, quando una persona +a la fe99re 2delta tN interna5, di solito +a meno fame, perc+D il calore fa aumentare il senso di saziet:. )nfatti le proteine 2danno A8' e quindi calore5, sono le pi sazianti, poi arri ano i car9oidrati e infine i grassi. Anc+e la temperatura esterna influenza direttamente lipotalamo. Teoria lipos a ica, lep ina ?dal -reco = ma-ro@ # sostanza li9erata dal tessuto adiposo e agisce sui centri ipotalamici, dando saziet:. -erA gli o9esi, a li ello ipotalamico, +anno resistenza, ce ne +anno di pi.

Allinizio del secolo sono stati fatti degli studi sullipofisi, riguardo ad un animale c+e ingrassa a, e tale ingrassamento era do uto allipotalamo. 'e eni ano lesi i centri nellipotalamo, lanimale non era mai sazio, prima mangia a di tutto, poi, arri ato ad un certo peso, sceglie a i ci9i e mangia a quanto ser i a a mantenere quel peso. Guesto accade nel caso engano lesi i nuclei entromediali1 se si ledono i nuclei laterali, lanimale mangia meno e perde peso. !attori c+e influenzano i nuclei sono, fattori centrali e periferici. Fa ori peri1erici, 'egnali di distensione 'egnali c+imici 'egnali ormonali. A$)Q8ALA dorso mediale = A$)Q8ALA LA"&.AL& A$)Q8ALA A$)Q8ALA M ipotalamo enteromediale )-/"ALA$/ = ipotalamo laterale

M ipotalamo laterale A$)Q8ALA = ipotalamo enteromediale Ami-dala! andando a ledere lipotalamo, si puA a ere una certa o9esit: 2si ledono i nuclei entromediali lanimale non * mai sazio1 inizialmente mangia di tutto1 poi inizia a scegliere i ci9i sceglie solo quelli c+e gli fanno mantenere il peso5. 'e si lede lipotalamo laterale, lanimale non magia1 si ledono i centri della fame 2se stimolo i nuclei entromediali, lanimale smette si mangiare. 'ono i centri della saziet: c+e frenano, ini9iscono i centri della fame. Guando cessa leffetto del freno, si scatena la fame. )l glucosio influenza i sensi della saziet:. K importantissimo per le funzioni cere9rali e per i glo9uli rossi. 'e si a99assa il glucosio, si smettono di ini9ire i centri della fame. )l dia9etico non trattato con linsulina, +a alti li elli di glucosio nel sangue, ma +a comunque fama 2iperfagia5. Le cellule ner ose possono usare glucosio anc+e senza insulina. @na carenza di insulina fa sH c+e il glucosio non entri nelle cellule 2* come se non a essero il glucosio, perc+D non lo possono usare paradosso del dia9etico5. Teoria ermos a ica! riguarda la temperatura interna dellorganismo. Laumento della temperatura interna 2fe99re5, atti a il centro della saziet:, o ini9isce il centro della fame. Le proteine danno pi saziet:, 2poi i car9oidrati e i grassi5. Le proteine danno una maggiore A8' 2Azione 8inamico 'pecifica5.
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La temperatura esterna a ad agire sui centri della termoregolazione, al freddo si mangia di pi 2la tiroide * pi stimolata aumenta il dispendio5. Teoria lipos a ica, qualc+e meta9olita dei grassi atti a tali centri e d: saziet:. Lep ina sostanza li9erata dal tessuto adiposo 2Leptos # magro5, agisce sui centri ipotalamici, determinando saziet:. Teoria aminos a ica! Alcuni AA 2arginino5, possono dare saziet: 2si li9era 0/, n ossido5. "ali meccanismi danno saziet: a lunga scadenza. %i sono anc+e dei meccanismi c+e danno saziet: a 9re e scadenza 2nellapparato digerente5. La 1i2ra idrosolu2ile ser e a dare saziet: la distensione dello stomaco atti a meccanoce ori sulla parete gastrica, c+e mandano impulsi ai centri della saziet:. 0ellintestino ci sono i c3emioce oriF c+e risentono la quantit: dei nutrienti questi mando segnali ai centri ipotalamici, attra erso il ner o ago. La stimolazione del ago aumenta lintroduzione del ci9o. Ormoni -as roin es inali! engono li9erati in conseguenza allarri o del ci9o nello stomaco e nellintestino, per stimolare lo stomaco o il pancreas a li9erare enzimi 2gastrina stimola le g+iandole gastric+e5. ) nutrienti li9erano ormoni, i quali faranno li9erare gli enzimi, per digerire i nutrienti stessi. "ali ormoni +anno una grande effetto sulla saziet: 2soprattutto coleocis oc3inina5 rallenta lo s uotamento gastrico. La leptina iene sintetizzata e secreta dalla cellule principali gastric+e. Consumo di -rassi! una dieta ricca di grassi riduce lini9izione dello s uotamento gastrico della coleocis oc3inina. La risposta dei neuroni enterici allacido oleico, nellintestino, * minore negli animali con una dieta ricca di grassi. -i grassi mangi e pi ne mangeresti, perc+D una dieta ricca di grassi, altera lequili9rio fame saziet:. 23/03/2007 0on si mangia solo per fame, 'i mangia per piacere 2appetito5 'i mangia per ansia 'urrogato del sesso. DIETA = $EDIME DI 5ITA Lep ina # ormone li9erato dal tessuto adiposo, * anoressizzante 2non fa enire fame5. Neuropep ide J 20-U5 orossizzante, fa enire fame. "opi sazi a cui si somministra 0-U. 'e si mettono accanto alle topoline, i topi masc+i anno a mangiare. 'e si somministra leptina, allora anno dalle topoline. "ali peptici implicati nel comportamento alimentare, sono implicati anc+e in altri comportamenti 2sessuale5. &sperimento del topo con un elettrodo sul cer ello, il topo * in una ga99ia e puA premere una le a. A seconda di do e * posizionato lelettrodo, il topo torna o meno a premere la le a 2se sono stimolati o no i cen ri del piacere5. Accanto ai centri della gratificazione 2piacere5, ci sono i centri della punizione, essenziali per lapprendimento. %ome si apprende meglioI 'timolando i centri della punizione. Sis ema li2ico importante per le a9itudini alimentari. 0e fanno parte lipotalamo e lamigdala. Lamigdala * importante per lalimentazione finestra attra erso cui ediamo il mondo e lo interpretiamo. Lamigdala * anc+e implicata nel comportamento sessuale. -ro ocando delle lesioni allamigdala, si puA cam9iare totalmente il comportamento sessuale. ) centri ipotalamici sono la ia finale di molti comportamenti. -ossiamo a ere effetti simili a quelli isti per le lesioni ipotalamic+e, Ami-dala dorso mediale stessi effetti dellipotalamo laterale. 2fame5 Ami-dala la erale stessi effetti dellipotalamo entro mediale. 2'aziet:5 Dli e11e i dellami-dala sono oppos i a .uelli dellipo alamo*
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'tudi fatti sul cane, Lesione dellamigdala dorso mediale, afagia per poc+i giorni e dopo comincia a mangiare poco. 'i osser a un cam9iamento nella postura, coda, peli, no amicizia. Lesione allamigdala laterale iperfagia, con aumento di peso. Le lesioni ipotalamic+e non fanno ariare il comportamento sociale. 0elluomo accade il contrario, le persone o9ese +anno sensi di colpa per una sorta di criminalizzazione. #erc3H non u i si di"en a -rassiI Lesperimento * stato fatto sui topi, erano sottoposti ad una dieta ricca di alimenti zucc+erosi e grassi. 'i osser a a c+e non tutti i topi di enta ano grassi. Le femmine erano pi sottoposte ad ingrassare. Guelli c+e non erano di entati grassi, mostra ano un cam9iamento a li ello mitocondriale, e non del essu o adiposo 2runo 2ser e per produrre calore, ed * quello dei neonati ermo-enesi non da 2ri"ido1 poi regredisce, ma ser e ancora, spiega lo9esit: 2ma spiega solo lincremento di 2 7 3 c+ili al massimo5 $ipar izione delle calorie 6E 7 204 energia a colazione 304 a pranzo 604 merenda 304 a cena. 2;/3/2007 Cara eris ic3e della muscola ura liscia! si ritro a nellapparato digerente, asi sanguigni. K una muscolatura in olontaria, perc+D * inner ata dallortosimpatico e dal parasimpatico. Muscolo s ria o, muscolo sc+eletrico1 * una muscolatura olontaria, a cui fa eccezione il cuore 2inner ato dal sistema ner oso autonomo5 Le cellule lisce +anno diametro inferiore, un nucleo centrale 2se iene dener ata, conser a un certo tono, al contrario del muscolo liscio c+e di enta flaccido5. 0ella muscolatura liscia dellapparato gastrointestinale, c* uninner"azione in rinsecaF compresa nella parete gastrointestinale. )l muscolo liscio * specializzato in contrazioni pi lente e pi durature dello sc+eletrico. )l tempo di latenza tra linsorgenza del potenziale dazione e leffetto meccanico 2contrazione5, * maggiore nel muscolo liscio, c+e non nel miocardio o nel muscolo sc+eletrico. ) meccanismi alla 9ase della contrazione muscolare, sono uguali, nel muscolo liscio ci sono i filamenti spessi e sottili di actina e miosina, ma manca laggregazione in sarcomeri. )l %alcio * fondamentale per la contrazione muscolare. )l calcio necessario per la contrazione, pro iene pre alentemente dal compartimento e(trcellulare, perc+D il muscolo liscio +a un reticolo sarcoplasmatico poco s iluppato. Guesto non * un fattore limitante la contrazione, data la piccola dimensione delle cellule muscolari lisce. 0el E30, OT distinse il muscolo liscio in 2 categorie, Muscolo liscio uni ario! riguarda la muscolatura dellapparato digerente, utero1 * pi simile alla muscolatura miocardia. Atti it: spontanea, sono presenti cellule pacemaFer 2+anno un potenziale di mem9rana insta9ile spontaneamente si depolarizzano, si autoeccitano5. 0el cuore, i pacemaFer sono situati in punti 9en precisi, mentre nellapparato digerente sono in punti sparsi, tranne c+e nella grande cur atura dello stomaco. 'i comporta come un sincizio, mem9rane di 2 cellule adiacenti, engono in stretto contatto tra loro, offrendo punti a 9assa resistenza per il passaggio delle correnti elettric+e 2possono diffondere in tutte le direzioni alle cellule circostanti5. Oassa densit: di inner azione. 'ensi9ilit: allo stretc+, se iene allungato, risponde allallungamento con un calo di tensione. K una propriet: miogena, non do uta allinner azione. -ermette agli organi ca i di aumentare il loro olume, senza c+e aumenti la pressione interna di organo. )n seguito ad eccessi o stiramento, risponde con una contrazione. 0on * una propriet: miogena, ma * do uta allinner azione intrinseca nellapparato gastrointestinale.
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Muscolo liscio mul iuni ario! iride, corpo ciliare, grandi sc+eletrica striata.

asi1 * pi simile alla muscolatura

La muscolatura liscia risponde a stimoli di tipo elettrico 2canali oltaggio dipendenti determinazione aumento del calcio intracellulare, canali c+emiodipendenti5, c+imico 2mediatori5, meccanico 2stiramento/meccanocettori5. Sc3ema dei meccanismi c3e sono alla 2ase della con razione del muscolo liscio 2 edi lucido con calmodulina5

Depolarizzazione con razioneK iperpolarizzazione rilascio Alla 9ase della contrazione, CaC+ + calmodulina atti azione miosinac3inasi miosina fosforilata formazione di ponti di astina, con conseguente scorrimento delle fi9re di actomiosina contrazione. Sc3ema dei meccanismi c3e por ano al rilasciamen o 2 edi lucido5

Alla 9ase del rilasciamento, calo della concentrazione del calcio intracellulare, con atti azione della miosin1os1a asi, c+e porta a defosforilazione della miosina, con conseguente scioglimento dei ponti. )nner azione del parasimpatico, 2 neuroni in serie. )l neurone pregangliare origina a li ello dei segmenti cranio sacrali del midollo spinale, ed * lo stesso neurone pregangliare c+e, essendo molto lungo, si porta fin dentro la parete o in prossimit: dellorgano inner ato, do e sinapta con il neurone postgangliare 2molto corto5. )nner azione ortosinaptica, 2 neuroni in serie. )l neurone pregangliare origina a li ello dei segmenti toraco lom9ari del midollo, e sinapta con die gangli para o pre erte9rali, da do e si diparte il neurone postgangliare. Neuro rasme i ori or osimpa ico ace ilcolina )l simpatico +a ace ilcolina per il neurone ostgangliare1 lAc+ a sul recettore nicotinico del postgangliare1 il postgangliare a sua olta, rilascia noradrenalina, c+e, ad esempio, andr: ad eccitare le g+iandole. Simpa ico! noradrenalina
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) recettori adrenergici principali sono di 2 tipi, alfa e 9eta 2c+e possono essere suddi isi in altri sottotipi5. 'ugli Alfa, la noradrenalina * la pi efficace 20A>A>)'/5 'ui 9eta * pi atti o lsoprotenerolo 2)'/>A>0A5 )l parasimpatico e lortosimpatico +anno effetti opposti sul cuore ad esempio lortosimpatico aumenta la forza e la elocit: di contrazione5. Guesto perA non * sempre ero, nellutero, sia orto c+e para pro ocano sia contrazione c+e rilasciamento. La muscolatura liscia dellapparato gastrointestinale * intrinseca e estrinseca, ed compresa nel plesso mienterico di <oRer9acF 2motorio5, e il plesso di $eissner 2i 2 plessi insieme costituiscono la muscolatura intrinseca, c+e rappresenta il sis ema en erico5. )l sistema enterico * stato definito come Bpiccolo cer elloC dellintestino, perc+D * in grado di ela9orare e dare segnali, autonomamente rispetto allinner azione estrinseca. 30/3/2007 0on sempre i ner i del parasimpatico li9erano Ac+ nel 6E;0 fi9re non adrenergic+e 7 non colinergic+e # sono quelle c+e non rilasciano nD noradrenalia, nD acetilcolina. 'ono state osser ate dapprima nellapparato gastrointestinale 2dopamina, coleocistoc+inina, encefalica5. $a allora qualera il neurotrasmettitoreI Ipo esi puriner-ica! pote a essere A"- o uno dei suoi deri ati. Ipo esi pep iner-ica! era un peptide. Terza ipo esi! NO 2origine endoteliale, neurotrasmetitore ini9itorio5. LCo rasmissioneM possono essere rilasciati pi nerotrasmettitori anc+e dallo stesso neurone. Guesta teoria cadde, perc+D una fi9ra sintetizza, immagazzina e rilascia un solo tipo di neurotrasmettitore. )l ner o ago 2parasimpatico5 puA li9erare adrenalina o noradrenalina. )l ago +a effetto cronotropo, inotropo e 9atmotropo negati o. <a effetti negati i anc+e sullo stomaco 2si rilascia5.
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SF%DDITA 5ADALE , il cuore sfugge, ricomincia a pulsare ma con frequenza minore. )l ago, sullapparato digerente, pro oca contrazione. 0ello stomaco, le fi9re agali li9erano sostanze c+e non sono nD Ac+. nD adrenalina. Altri neurotrasmettori ini9itori sono , 0/, trasmettitore neuronale 2determinano rilassamento muscolare5, somatostatina, serotonina. -ossono essere anc+e eccitatori. DAT 6$AIN cer ello dellapparato digerente, * il sistema enterico. ) neuroni gangliari +anno una certa li9ert: dazione, si parla di sistema intrinseco perc+D possono li9erare TTT -lesso mienterico = plesso sottomucoso rice e influenze dal ner o ago, dai gangli simpatici a a influenzare le g+iandole endocrine dellapparato digerente. 8allapparato digerente partono delle informazioni c+e anno ai centri superiori 2'0%5, ma anc+e al QA" O.A)0, il sistema ner oso intrinseco questo * il riflesso c+e porta alla peristalsi. 'i creano riflessi intrinseci e riflessi locali. Lapparato digerente +a funzione di, 'er9atoio, contenitore di ci9o 8igesti a 2assor9iemto5 )mmunitaria &ndocrina Lapparato digerante * un tu9o c+e presenta restringimenti, allargamenti e sfinteri, 'fintere esofageo superiore 'fintere esofageo inferiore -iloro2sfintere dello stomaco5 La maggior parte dellapparato digerente * costituta da una muscolatura liscia. La parte dellesofago in ece, ce l+a striata. 'i +a una tunica mucosa e una tunica sierosa. La caratteristica del muscolo liscio * quella di generare mo imento ci sono zone pacemaFer, c+e originano onde lente, cio* depolarizzazioni c+e si ripetono ciclicamente. )l mo imento della contrazione * sempre preceduto da impulsi elettrici 2sia per muscolo liscio c+e striato5. Linsieme delle onde lente prende il nome di 6E$ 2Oasic &lectric .+St+m5. Le punte delle onde lente sono dei potenziali dazione. 0ella "enia %oli, la presenza dei potenziali dazione non fa altro c+e potenziare la contrazione. 0elle cellule pacemaFer gastric+e, i potenziali dazione sono necessari per la contrazione. Guesti sono i fenomeni elettrici spontanei c+e originano la motilit:, senza linner azione estrinseca. Qli impulsi c+e deri ano dallinner azione estrinseca 2midollo spinale5 ser ono a modulare il mo imento. La motilit: puA deri are anc+e senza linner azione intrinseca ma si +anno spasmi. Linner azione intrinseca regola il tono muscolare. $EDOLAZIONE TONO M%SCOLA$E! -lesso <oRer9acF 2muscolazione liscia circolare, longitudinale5. La muscolatura circolare * continuamente sotto influenze ini9itorie/eccitatorie. %i sono neuroni spontaneamente atti i c+e stimolano altri neuroni, c+e determinano rilasciamento. Lo stato di contrazione dello stomaco * la sommatoria delle influenze ini9itorie 2 per 0/5 e influenze eccitatorie 2li9erazione di Ac+, 'ostanza -5. 'e tolgo le influenze ini9itorie, la muscolatura a in contrazione, lo stomaco si rilascia 2ileo paraltico5. A frequenze ele ate, cade la contrazione. )l rilasciamento do uto dal ago, * ottenuto somministrando A"- nelle arterie 2 rilasciamento rapido e 9re e5. LA"- mima lazione di rilasciamento esercitato dal ago. MO5IMENTI
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Locali rimane localizzato nel punto in cui insorge. "ali mo imenti possono causare, .imescola il contenuto. )l rimescolamento * effettuato da enzimi digesti i, per fa orire la digestione, per mettere in contatto i ci9i con la mucosa gastrica. Allargamento per accogliere il contenuto. -ropagati sono mo imenti lung+i, insorgono in un punto e si propagano. 'pingono il contenuto 2peristalsi5. La spinta ser e per eliminare i residui, ma anc+e per spostare le sostanze assor9ite ai ari siti di assor9imento.

)l mo imento di rimescolamento per eccellenza * il mo"imen o di Se-men azione 2come scritto nei ecc+i li9ri, mo imenti pendolari5. 2immaginare una fila di salsicce5. 'erie di contrazioni anulari, il contenuto iene spostato in a anti e indietro, in seguito alla contrazione. Le zone contratte poi si rilasciano, e insorge unaltra serie di contrazioni nei tratti intermedi. La frequenza di queste contrazioni non * uniforme e costante nellapparato digerente. La frequenza diminuisce man mano c+e ci si sposta erso il 9asso. si parte da una frequenza di 6J/min nel pacemaFer nel duodeno, fino ad arri are a 62/min. la frequenza dei pacemaFer diminuisce. )l pacemaFer del duodeno manda onde lente maggiori rispetto al pacemaFer nellileo. 2/03/2007 ) mo imenti di segmentazione sono localizzati, e permettono il rimescolamento dei ci9i, e permettono anc+e il contatto con la mucosa assor9ente. #eris alsi! classico mo imento propagato. -ossono esistere mo imenti anti 7 peristaltici 2nel colon5. La peristalsi consiste in una contrazione a monte, preceduta da un rilasciamento a alle. Le onde peristaltic+e iaggiano per massimo 3 7 3 cm 2tranne quando si usano purganti5. La peristalsi * un riflesso mienterico, dellinner azione intrinseca. Sc3ema #eris alsi! muscoli circolari. Pi sono una serie di neurone nel plesso di <aRuer9acF sono neuroni c+e mandano impulsi Ba sal eC, atti ano altri neuroni, c+e inner ano la muscolatura liscia li9erano un neurotrasmettitore ini9itorio. -erc+D la fi9ra stimola la peristalsi intestinaleI La crusca si rigonfia perc+D ric+iama acqua. Lacqua trascina con sD 'ali minerali. )l rigonfiamento fa sH c+e le pasticc+e di crusca scorrano sulla parete, facendo una sorta di massaggio, stimolando dei meccanoce ori 2con segno =5, c+e anno ad eccitare un interneurone di tipo tonico, il quale a ad ini9ire un neurone ini9itorio 2ini9izione dellini9izione5 si +a la contrazione. Linterneurone tonico si connette anc+e con un altro interneurone, c+e manda delle collaterali, c+e anno ad eccitare ulteriormente i neuroni ini9itori aumenta il rilasciamento. Oocca, faringe +anno muscolatura striata, come i 2/3 dellesofago 26/3 * a muscolatura liscia5. @na olta formato il 2olo alimen are 2in seguito alla masticazione5, la punta della lingua si solle a, il 9olo i rotola sopra, la 9ase della lingua si a99assa 2tali mo imenti sono controllati a li ello 9ul9are, do e ci sono i centri della deglutizione5. ) muscoli entrano in azione uno dopo laltro. 2la forza s iluppata dai denti, degli incisi i * di 3 7 3 Vg/cm3, dai molari * ; Vg/cm35. )l 9olo rotola nella faringe 2e solo nella faringe perc+D si solle a il elo palatino1 non puA entrare nella laringe perc+D si c+iudono le corde ocali, in quanto si atti a lo s1in ere 1arin-eo in1eriore5.

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)l 9olo entra nellesofago e parte la peris alsi primaria. La muscolatura * striata, per cui la peristalsi +a caratteristic+e di erse rispetto alla peristalsi intestinale. ) muscoli striati dellesofago sono atti ati da ari ner i, pro enienti dallalto. 'e si seziona lesofago, londa persistaltica passa dallaltra parte1 se si seziona lintestino, la peristalsi si arresta, perc+D lintestino non * inner ato5. La peristalsi esofagea * importante per spingere il contenuto dalla faringe allo stomaco. 8opo c+e * iniziata la peristalsi primaria, si apre lo s1in ere eso1a-eo in1eriore, e il 9olo passa nello stomaco. #eris alsi secondaria si s olge sempre nellesofago. 'e rimane adeso un po di ci9o alle pareti dellesofago, parte unaltra serie di onde, olte a spostare tale residuo 2* un riflesso c+e pro oca un de9ole rimescolamento5. Lo sfintere esofageo inferiore * posto su9ito sopra il diaframma e un po sotto il diaframma. La pressione in questa porzione * superiore a quella dello stomaco e a quella della parte superiore dellesofago. %+e cos* c+e mantiene pi alta questa pressioneI La muscolatura liscia. 'i puA a ere troppa pressione, per cui la contrazione eccessi a 9locca il passaggio del 9olo acalasia dello s omaco. Le cause c+e mantengono il tono dello sfintere, .iflessi ner osi, a ogni aumento della pressione intragastrica, per ia ner osa, aumenta anc+e la pressione esofagea. $eccanismi ormonali, gli estrogeni contri9ui ano molto a mantenere il tono 2* ero fino ad un certo punto5. Lormone principale del mantenimento del tono * la -as rina. -ressione, una parte al di sotto e una al di sopra del diaframma. @n aumento di pressione si ripercuote sia sullo stomaco, sia nellesofago. )n gra idanza scompare la porzione intra 7 addominale dellesofago, c+e fa orisce il reflusso. 8urante la gra idanza si produce un ormone, la relassina, c+e, producendo 0/, rilassa la muscolatura dello sfintere esofageo a99assa la pressione. STOMACO! anatomicamente si di ide in, 1ondoF an ro e piloro* !unzionalmente si di ide in s omaco prossimale 2costituito dal fondo e dal 6/3 del corpo5 e s omaco dis ale 2costituito dai 2/3 del corpo, antro e piloro5. Lo s omaco prossimale +a funzione di ser9atoio, di raccolta. Lo s omaco dis ale +a funzione di rimescolamento e conduzione, spinta del contenuto di ci9o nel duodeno. S omaco prossimale! a engono mo imenti tonici, lenti, di distensione, di rilasciamento, per dilatare il suo olume 2si forma una cupola5, per accogliere meglio il ci9o. -oi la cupola torner: a contrarsi, lentamente, per spingere il contenuto erso il 9asso. Pi * un rilasciamen o rice i"o, determinato da rilasciamenti ago 7 agali. %* anc+e un rilasciamen o ai neuroni in rinseci. )l 9olo non si dispone mai a caso, si dispone secondo sfere concentric+e, si riempie prima la periferia, poi il centro1 lultimo 9olo si dispone sul centro di una sfera. S omaco dis ale! mo imento peristaltico anello di contrazione c+e insorge nella zona pacemaFer, zona limite, c+e manda londa erso il 9asso. Londa arri a al centro e prosegue fino al piloro, aumenta di elocit:, aumenta di intensit: 2perc+D la muscolatura dellantro * pi spessa5, pro ocando un de9ole s uotamento dello stomaco 2questo perc+D londa non * ancora passata e il piloro * semiaperto1 quando arri a londa, il piloro allora si c+iude5. D%ODENO! %anale pilorico 7 antro. La peristalsi in ade una certa parte dellantro. )l canale pilorico * aperto. Guando la contrazione in este lultima parte dellantro, il piloro si c+iude, per impedire il reflusso del duodeno erso lo stomaco. -uA anc+e capitare c+e le contrazioni duodenali a engano quando il piloro * aperto. )l c+imo * spinto nel duodeno. Londa peristaltica, arri ata allantro, si propaga massi amente, come sis ole an rale tutto lantro si contrae a iene il rimescolamento perc+D il piloro * c+iuso, per cui il ci9o c+e arri a dallo stomaco prossimale, si scontra con il ci9o c+e passa nel duodeno. La sistole antrale * a random. Seconda "ersione di rimescolamen o!
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potenziale dazione gastrico 2al massimo 3 onde al minuto5. Appena insorge, parte una contrazione a anello. 'e il plateau * 9asso, i * una sola contrazione1 se il plateau raggiunge la depolarizzazione, parte una seconda contrazione se c* una sola contrazione, si determina lo s uotamento1 la seconda contrazione tro a il piloro c+iuso, per cui si +a il rimescolamento. COLON > INTESTINO C$ASSO $o imenti locali e propagati. Le sacc+e intestinali sono dette =aus ra. La contrazione permane per lung+i periodi di tempo e il contenuto non iene mescolato iene riassor9ita lultima parte dellacqua 2quella non assor9ita dal tenue5. Le contrazioni possono anc+e spostarsi, il mo imento puA propagarsi per 9re e tempo 2ma di solito sono mo imenti locali5. @na peristalsi massi a nel colon, determina un riflesso gastro 7 colico 2nel neonato, ma quando si cresce, si perde5. %i puA essere anc+e una peristalsi re ro-rada 2c+e a al contrario5. SEC$EZIONI Con rollo delle secrezioni ?sali"areF -as ricaF in es inale piN c3e in es inaleF pancrea ica@* $eccanismi ner osi e ormonali controllano le secrezioni. Cane di #a"lo"! per studio dei riflessi condizionati. Qli stimoli collegati con lalimentazione determinano, per ia riflessa, secrezione sali are. 'e si d: da mangiare al cane e si suona un campanello, dopo un po, 9asta lo stimolo del campanello per a ere sali azione, senza dare ci9o. 'e iene stimolato il ago, questo atti a le cellule parietali 2c+e secernono <%l5, le cellule principali 2c+e secernono pepsina5, e le cellule Q 2c+e producono Qastrina5. @n 9uon sapore, odore, la ista, mettono in moto tutto lapparato digerente1 ci9i non piace oli, non producono secrezione. Guesta fase * detta ce1alica. #as o 1i izio! al cane iene fatta una fistole gastrica e una fistole esofagea 2il cane +a un pasto fittizio5. Guando il cane mangia, lo stomaco secerne 2ma il ci9o non arri a allo stomaco5 si dimostra c+e la secrezione * mediata dal ago. #iccolo s omaco alla #a"lo"! lo stomaco * tagliato, ma rimane inner ato. 'e taglio il sali azione scompare. ago, la

/ltre a meccanismi ner osi, ci sono meccanismi ormonali. 0ello stomaco, la -as rina * prodotta dalle cellule Q dellantro. K un ormone c+e entra in circolo, c+e a sulle g+iandole gastric+e, spingendo erso la secrezione. La secrezione continua anc+e quando * finita la fase cefalica. 'i li9erano secre ina e colecis oc3inina. 2secretina 6N ormone scoperto nel 6E055. 0ello stomaco, lam9iente * acido1 nellintestino lacidit: del c+imo si oppone agli enzimi pancreatici, c+e, per esplicare la loro funzione, necessitano di p< alcalino. Lacidit: del c+imo, nellintestino, fa li9erare la secretina, c+e a sua olta, fa li9erare un succo ricco di 9icar9onato, per tamponare lacidit:. Le componenti del c+imo in ece, fanno li9erare la coleocistoc+inina, c+e produce un succo ricco di enzimi, necessari alla digestione. Appe i2ili / dei ci2i! se un ci9o piace, la secrezione gastrica dura molto1 se si mangia diligentemente ma con disgusto, la secrezione * molto ridotta 2quasi zero5. E11e o 2asico dellalcol, superata una certa concentrazione, si +a il 9locco di li9erazione di gastrina. )noltre lalcool etilico agisce sui fusi neuromucolari 2recettori c+e mantengono la postura5 e sul mantenimento della postura. 'i 9loccano i recettori e il cer elletto esercita male la sua funzione. 2Orodo atti azione fase cefalica e fase gastrica5. 63/3/2007 SEC$EZIONE Lungo tutto lapparato digerente ci sono delle cellule secernenti, dele g+iandole c+e si configurano come eri e propri organi annessi,
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Q+iandole sali ari producono sali a. -ancreas esocrino produce i succ+i pancreatici. !egato produce la 9ile. %i sono ari tipi di g+iandole, Q+iandole tu9ulari semplici. Q+iandole tu9ulari ramificate. Q+iandole tu9ulo acinose semplici Q+iandole tu9ulo acinose composte. )l secreto, nello scorrere nei dotti, puA essere ela9orato e modificato nella sua composizione. @na cellula secernente +a una mem9rana luminale e una mem9rana 9asale. 'ono ricc+e di mitocondri. "raggono le sostanze per originare il secreto dai capillari. La sali a * prodotta da 3 g+iandole, Q+iandole -arotidi. Q+iandole sottomascellari. Q+iandole sottolinguali. %irca il 704 di sali a * prodotta dalle g+iandole sottomascellari. 'ali a soluzione ipotonica formata per il EE.54 da acqua e 0.54 da soluti. 8i questo 0.54, il ;04 dello 0.54 * costituito da sostanze organic+e 2mucina e ptialina5 e il 304 * costituito da cloruri e 9icar9onato di 0a, V e %a. La mucina * costituita da glicoproteine c+e danno una certa iscosit: alla sali a rende il 9olo adatto alla deglutizione, e opera una certa protezione per il ca o orale. La p ialina * una W 7 amilasi scinde lamido fino ad arri are ai disaccaridi 2maltosio5. 0ella sali a, ci sono anc+e tracce di proteine plasmatic+e, anticorpi specifici del gruppo sanguigno, e ci sono sostanze ad azione anti9atterica 2lisozima, ioni tiosolfato5. %+e importanza +a la W 7 amilasi nella sali aI La sua azione continua anc+e a li ello dello stomaco 2ma come fa ad agire a p< estremamente di ersiI5. %ontinua la sua azione in quelle porzioni c+e ancora non sono state acidificate 2il 9olo si dispone in modo concentrico nello stomaco, per cui a r: delle zone c+e ancora non sono state acidificate5. !unzioni della sali a, !unzione idratante ed emolliente. Azione protetti a del ca o orale 2anc+e dei denti5, per la presenza di muco 2mucina5. !unzione digesti a 2W 7 amilasi5. !unzione di sol ente per le sostanze capaci di dare delle sensazioni gustati e. !unzione nella fonazione se non ci fosse la sali a, non si parlere99e. La sali a * prodotta ed ela9orata negli acini delle g+iandole sali ari sali"a primaria. La sali a c+e si ritro a nel ca o orale puA a ere composizione di ersa dalla primaria, perc+D la sali a primaria si modifica lungo i dotti sali ari a causa di processi di riassor9imento e secrezione. La sali a primaria * ricca di 0a e po era di V. Lungo i dotti sali ari si +a riassor9imento di 0a e secrezione di V. La ariazione della composizione sali are * in relazione con la elocit: di flusso nei dotti sali ari. Alla massima elocit: di flusso, la sali a definiti a a r: composizione simile alla sali a primaria 2non riescono ad a enire i processi di riassor9imento e secrezione5. 'e la elocit: di flusso * prossima allo zero, allora i 2 processi a engono, per cui la composizione definiti a sar: molto po era di 0a e ricca di V. 'ia la stimolazione parasimpatica, determinano un aumento della produzione sali are 2a li ello degli acini5. )n realt: lortosimpatico aumenta la costrizione dei dotti sali ari, impedendo alla sali a di fluire nel ca o orale. @na olta introdotto il ci9o nel ca o orale, si atti ano i riflessi ner osi 2dalle fi9re afferenti, poi efferenti, c+e anno a inner are le g+iandole sali ari 2sali a55. )l nucleo sali atorio superiore inner a le g+iandole sottomascellari. )l nucleo sali atorio inferiore inner a le g+iandole parotidi.
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0ellortosimpatico, i neuroni pregangliari originano dai primi segmenti toracici del midollo spinale. SEC$EZIONE DAST$ICA 'parse nello stomaco, ci sono cellule mucipare producono muco, c+e * costituito da glicoproteine. )l muco offre uno strato protetti o nei confronti della mucosa gastrica, per la forte acidit: e per lazione degli enzimi. %i sono anc+e cellule principali, zimo-ene 2per la presenza di zimogeno5. -roducono pepsina prodotta come precursore inatti o, il pepsino-eno, c+e in am9iente acido, iene atti ato a pepsina. La pepsina # endopeptidasi scinde le proteine allinterno della catena polipeptidica 2la scinde in peptoni5. %i sono cellule parie ali o cellule ossin ic3e, responsa9ili della produzione di <%l crea am9iente fortemente acido, c+e atti a il pepsinogeno. La forte acidit: * anc+e difensi a contro i microrganismi. /ltre all<%l, le cellule ossintic+e producono un 1a ore an iperniciosoF o in rinseco o di Cas le * una mucoproteina c+e lega la itamina O62, in modo c+e questa arri i indenne allintestino, do e err: poi assor9ita. Antipernicioso perc+D, in assenza di itamina O62, si +a anemia perniciosa. %i sono anc+e delle cellule endocrineF o cellule D, c+e producono -as rina, c+e * un ormone. 'ono presenti a li ello dellantro dello stomaco. La gastrina s olge il controllo ner oso 7 ormonale delle secrezioni gastro 7 intestinali. Piene prodotta anc+e una lipasi -as rica agisce anc+e a p< acido e agisce sui trigliceridi alimentari a ele ato numero di atomi di car9onio. La gastrina determina la produzione di <%l 2indotta dal parasimpatico, indotta per ia ormonale, con istamina5, e in parte stimola la secrezione del pepsinogeno. La produzione di gastrina * indotta da ari stimoli, -resenza di prodotti della degradazione proteica 2peptoni5 nello stomaco. Lalcool 2aperiti o5 a 9asse dosi. Lalcalinizzaizone del p< dello stomaco 2c+e puA essere indotta da <elico9acter -ilori, c+e crea un microam9iente alcalino5. 8istensione dellantrod ello stomaco 2fattore meccanico5. 6;/3/2007 La secrezione cefalica * molto ricca di enzimi. !ase umorale produzione di gastrina. La distensione dellantro produce gastrina. &sperimento, tasca dener ata, e iene staccato anc+e lantro. La secrezione acida * molto 9assa. -oi lantro * trapiantato nel colon parte la secrezione perc+D lantro sente la distensione del colon. Secrezione pancrea ica, la fase cefalica ale anc+e per il pancreas 2pensiero, ista del ci9o5. !ase umorale, 2 ormoni, secre ina e pancreozimina. 'ono li9erati dalla mucosa duodenale. La orano a p< alcalino. 0el duodeno arri a c+imo acido, c+e * quindi sfa ore ole agli enzimi pancreatici. Allora dal duodeno si li9era secretina , c+e stimola il pancreas a secernere un succi alcalino, ricco di <%/ 3M, c+e quindi tampona il c+imo acido. La pancreozimina * il ecc+io nome della coleocistoc+inina. %i sono sostanze c+e aumentano la produzione di enzimi pancreatici , proteine 2aminoacidi, peptoni5, grassi 2acido oleico5, anc+e lo stesso <%l, oltre alla fase gastrica, c* anc+e una fase intestinale. )l c+imo acido continua a stimolare la secrezione gastrica e pancreatica, a li ello intestinale, ad opera di una gastrina intestinale 2I5. Qli ormoni gastrointestinali si classificano in 2 famiglie, %oleocistoc+inina 2comprende anc+e gastrina5. 'ecretina 2glucagone5. La gastrina, nello stomaco, stimola la secrezione acida, ma stimola anc+e la secrezione enzimatica nel pancreas 9icar9onato5. La secretina stimola anc+e la produzione di pepsinogeno nello stomaco. SEC$EZIONE DAST$ICA! !unzione digesti a 2rilascio di pepsinogeno inatti o5.

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Lenzima pi importante * la pepsina, c+e * una endopeptidasi per sua azione, non si tro ano aminoacidi nello stomaco. )l p< ottimale * tra 6.J 7 3.5 tale p< atti a il pepsinogeno 2* secreto in forma inatti a, perc+D altrimenti attacc+ere99e lo stomaco5. !unzione protetti a, lacidit: elimina molti microrganismi, ma non l<elico9acter -ilori. !attore intrinseco 2di %astle5 lega la itamina O62, * prodotto dalle cellule parietali. & ita lanemia perniciosa, perc+D garantisce c+e la itamina O62 arri i allintestino e c+e sia quindia assimilata.

&nzima c+e non pro iene dallo stomaco W 7 amilasi. &nzima prodotto dallo stomaco ri2u irrasiF o lipasi -as rica. )l suo p< ottimale * 5 2agisce poco5. %osa fa l<%lI La scissione dellacqua pro oca <= e /<M. L<= entra nel lume1 rimane /<M dentro la cellula. Allora si atti a un meccanismo per neutralizzare l/<M, la %/2 entra nella cellula, pro eniente dal sangue1 si +a idratazione, e si forma 9icar9onato, c+e poi si dissocia. L<= del 9icar9onato neutralizza l/<M. L<%/3M iene ri9uttato fuori, in scam9io con %lM 2marea alcalina5. )l %lM poi a nel lume e si forma <%l. %apacit: dello stomaco, 6.3l La gastrina * importante per la produzione di <%l. $a l<%l potre99e essere lesi o per lo stomaco. Allora quando cessa la produzione di gastrinaI L<%l diffonde e quando arri a allantro acidificato, ini9isce le cellule Q, 9locca lacidificazione ulteriore dellantro feed9acF negati o. L<elico9acter -ilori mette in crisi questo meccanismo, colonizza le cellule Q dellantro. %rea un microam9iente alcalino, intorno alle cellule Q, c+e sono tratte quindi in inganno, per cui continuano a secernere gastrina. )l p< del succo gastrico nei periodi interdigesti iX 3.; 6.05 -eriodo di permanenza dei glucidi nello stomaco 2 7 3 ore -eriodo di permanenza delle proteine nello stomaco 3 7 3 ore -eriodo di permanenza dei lipidi nello stomaco 3 7 5 ore =Cl! atti a il pepsinogeno1 ruolo di protezione nello stomaco1 gastrina potente stimolo per la produzione. Aspirina a digiuno = RiscFeS danni alla mucosa, anc+e sanguinamento. @lcera YYY puA essere data dai 'ali 9iliari, per reflusso del contenuto duodenale. 0.O ) 'ali 9iliari sono sintetizzati dal colesterolo, nel fegato conser ati nella colecisti e rilasciati nellintestino tenue dopo un pasto ricco di grassi. ) 'ali 9iliari 2composti anfipatici5 agiscono come detergenti 9iologici, con ertendo i grassi della dieta in micelle miste 2'ali 9iliari = triacilgliceroli5. La formazione di micelle aumenta la frazione dei lipidi c+e * accessi9ile allazione delle lipasi solu9ili in acqua, le quali con ertono i triacilgliceroli in mono e diacilgliceroli, acidi grassi li9eri e glicerolo. ) prodotti delle lipasi diffondono nelle cellule epiteliali dellintestino, do e engono ricon ertiti in triacilgliceroli e legati insieme al colesterolo della dieta c3ilomicroni. %lcera! puA essere pro ocata anc+e dai 'ali 9iliari, oltre c+e dal reflusso gastrico. Succo pancrea ico! molto ricco di enzimi 2 ripsinaF c3imo ripsina 2c+e sono tutti deri ati dallatti azione i precursori inatti i, rispetti amente tripsinogeno e c+imotripsinogeno55 c+e sono delle endopeptidasi, non danno AA, agiscono su siti 9en precisi. Esopep idasi! li9erano aminoacidi. Car2ossi pep idasi stacca lAA terminale al car9ossile. Aminopep idasi stacca lAA legato al gruppo amminico. En eroc3inasi! enzima secreto dallenterocita, * un enzima prodotto nel succo enterico. Piene atti ato dai sali 9iliari. Guesto atti a ilo tripsinogeno a tripsina. La tripsina a poi ad atti are tutti gli altri enzimi. Succo en erico ?in es inale@ 2 7 3l al giorno. %ontiene s ariati enzimi, come enteroc+inasi, amilasi, maltasi, saccarasi, lattasi, pepetidasi. 'olo le enteroc+inasi e le amilasi sono secrete nel lume intestinale, mentre gli altri pro engono dalla rottura delle cellule intestinali, c+e si desquamano e li rilasciano 2la desquamazione a iene a li ello della superficie dei illi, c+e costituisce lorletto a spazzola5. Qli enzimi intestinali deri ano dalle cellula intestinali c+e si degradano. La mucosa gastro intestinale si rinno a ogni 2 7 3 giorni. Gueste cellule comprendono saccarasi, lattasi, maltasi, lipasi, amilasi.
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D$ASSI La maggior parte dei grassi c+e iene prodotta sono trigliceridi. ) grassi sono attaccati dalla lipasi pancreatica. 'ono molto idrofo9i, +anno unalta tensione superficiale 2in acqua fanno la gocciolina5. ) grassi engono emulsionati 2si usa un tensioatti o, c+e a99assa la tensione superficiale, e poi si agita5. ) 'ali 9iliari sono il tensioatti o. La 9ile atti a la enteroc+inasi, c+e * anc+e un tensioatti o. Lagitazione, necessaria per lemulsione, * data dal mo imento intestinale. %osi la lipasi puA agire. $icella, particella della 9ile. La lipasi attacca il trigliceride, si forma un monogliceride e 2 acidi grassi. La lipasi li9era lacido grasso in posizione 6 e 3. questi entrano dentro la micella di 9ile, c+e contiene quindi acidi grassi li9eri, monogliceridi, colesterolo ecc, per ui la 9ile, +a anc+e la funzione di trasporto. Qli acidi grassi engono trasportati ai siti di assor9imento, a li ello del duodeno e a li ello del digiuno. La micella, giunta al sito opportuno, scarica le arie sostanze, c+e entrano nellenterocita, colesterolo, monogliceridi e acidi grassi li9eri. %+e destino +annoI 8ipende dalla lung+ezza della catena dellacido grasso li9ero. Qli acidi grassi a corta catena anno direttamente al fegato, attra erso la ena porta. Qli acidi grassi a catena pi lunga, tramite %oA, si lega al monogliceride e si risintetizza il trigliceride, il quale si lega alle proteine, e si forma il c3ilomicrone, il quale a nella linfa, poi nel dotto linfatico e infine scaricati nel sangue. CA$6OID$ATI Amido, glicogeno, saccarosio, glucosio, fruttosio, lattosio sono i pi adoperati nellalimentazione. La prima digestione parte in 9occa. La digestione a iene nellintestino do e c* lamilasi pancreatica. -er azione dellamilasi, si arri a al maltosio, non si arri a al glucosio. Lattosio, maltosio e saccarosio de ono essere scissi ulteriormente. $altasi, saccarasi, lattasi, si tro ano nellorletto a spazzola dellenterocita. Saccarosio, iene attaccato nella zona dellorletto a spazzola, attaccato dalla saccarasi e scisso in fruttosio e glucosio. &ntram9i entrano nella cellula, ma con meccanismi di ersi. )l sistema di assor9imento di galattosio, fruttosio e glucosio sono di ersi. )l fruttosio passa per diffusione passi a, do uta ad un gradiente di concentrazione. )l fruttosio passa per trasporto facilitato. @na olta entrato allinterno, il fruttosio iene trasformato in glucosio e acido lattico. -er cui la concentrazione di fruttosio dentro la cellula rimane 9assa ecco la di11usione 1acili a a per il CalamaiOOOO )l glucosio entra per trasporto atti o1 perc+D il carrier funzioni, occorre c+e i si leg+i il 'odio, 2trasportato insieme al glucosio5, c+e iene scam9iato con un -otassio, tramite la pompa sodio/potassio. A questo carrier si lega anc+e il galattosio, perA trasporta preferenzialmente il glucosio.

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La digestione dei car9oidrati a formazione del mal osio, c+e do sono nel succo pancreatico, ma spazzola la digestione quindi a

iene nellintestino, do e c* lamilasi pancreatica, determina la r: essere scisso ancora per mezzo di maltasi e saccarasi, c+e non nelle cellule epiteliali 2enterociti5 e pi precisamente nellorletto a iene sia nel lume intestinale c+e allinterno dellenterocita.

SACCA$OSIO 2preso come esempio5 K attaccato dalla saccarasi, presente nellorletto a spazzola, ed * scisso in fruttosio 2nella cellula e nel sangue entra in modo di erso dal glucosio5 e glucosio. )l sistema di trasporto e assor9imento successi o alla scissione in monosaccaridi, pre ede il passaggio di questi nel sangue. )l sist5ema di assor9imento del fruttosio * di erso da quello del glucosio e del galattosio1 il fruttosio si dice c+e passi per di11usione passi"a tale meccanismo non ric+iede dispendio energetico, ma sfrutta il gradiente di concentrazione. -erA non si arri a mai ad una concentrazione tale da annullare questo trasporto, poic+D questa diffusione * facilitata, una olta allinterno della cellula, * trasformato in acido lattico e glucosio, cosH la sua concentrazione rimane 9assa. Dlucosio! trasporto atti o, si ser e di un carrier c+e lega il glucosio, con dispendio energetico da parte della cellula stessa. /ccorre c+e si leg+i anc+e il sodio 2quindi c* anc+e assor9imento di sodio5. )l glucosio passa nel sangue, mentre il sodio * scam9iato con un V =, mediante le pompe. A questo carrier si lega anc+e il galattosio. 20/03/2007 Larginina, contenuta nella carne, stimola lormone della crescita. DIDESTIONE E ASSO$6IMENTO DELLE #$OTEINE! ci sono delle #ep idasiF degli enzimi c+e digeriscono le proteine. 'i di idono in, Endopep idasi scindono la catena allinterno peptoni. 0on li9erano AA. -epsina, tripsina, c+imotripsina 2atti ata dallenteroc+inasi lei atti a il tripsinogeno in tripsina e la tricar9osipeptidasi in car9ossipeptidasi5. Esopep idasi in circolo de ono esserci gli AA 2non i peptoni5. Car2ossipep idasi e Aminopep idasi agiscono alle estremit: della catena. ) dipeptidi e tripeptidi entrano pi elocemente nellenterocita, rispetto agli AA, fu dimostrato c+e era eroYYY Allora dipeptidi e tripeptidi engono scissi nellenterocita. 8ipeptidasi 28i saccarasi5 agiscono nellorletto a spazzola dellenterocita1 gi: nel lume intestinale si formano AA. 0el sangue entrano AA. Qli enzimi pancreatici, ad ogni pasto, engono distrutti e poi rifatti. 'em9ra esserci una circolazione entero 7 epatica di enzimi, per cui il pancreas secerne una piccola parte di enzimi 2ma non si sa se * eroYYYYY5. ) dipeptidi e tripeptidi o AA c+e entrano nellenterocita, i entrano per trasporti atti i. ) carrier per i dipeptidi o tripeptidi, possono trasportare anc+e gli AA, ma i carrier per gli AA non possono trasportare anc+e i dipeptidi o tripeptidi. 5AL%TAZIONE DELLO STATO DI N%T$IZIONE! * un 9ilancio non solo energetico, ma di tutte le entrate e le uscite dei ari nutrienti, 'ali minerali, itamine. '4 parame ro! peso della persona 2detto %alamai, Blultima goccia di ino, o di latte, c+e eni a offerta, iene gettata per terra, come omaggio per gli 8eiC5 $ucosa pallida, anemia, carenza di ferro o atrofia papillare della lingua. -oi i * lesame 2ioc3imico, per alutare lo stato di nutrizione. O2esi /! eccesso di peso rispetto alla statura. Ipoalimen azione, assottigliamento delle plic+e. Esami 2ioc3imici! %omposizione corporea,
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Qrasso somma degli spessori. $uscoli circonferenza del 9raccio 2Impedenziome ro5. Liquidi corporei compartimenti liquidi1 si considera lacqua intra ed e(tracellulare.

Lac.ua o ale come puP essere "alu a aI -rincipio della diluizione, si inietta una sostanza e si a a edere la sua concentrazione nel sangue, nel tempo. &s, 20g 0a%l si ritro a 6g/l il recipiente contiene 20l principio della diluizione. -er alutare lacqua intracellulare non posso usare il principio della diluizione. Le sostanze da usare de ono passare la mem9rana cellulare Alcool passa le mem9rane e si distri9uisce in ugual concentrazione sia allesterno c+e allinterno della cellula, per cui si puA calcolare lacqua totale. -erA posso usare anc+e acqua marcata con deuterio 2spettrometria5 e trizio 2scintillazione5. -er sapere lacqua intracellulare Acqua totale 7 acqua e(tracellulare. -er calcolare lacqua &(tracellulare, si usa saccarosio, c+e non passa le mem9rane. @n uomo di 70Vg +a acqua totale # 30l e acqua e(tracellulare # 25l1 per cui lacqua intracellulare sar:, 30 7 25 # 65l TAC, "opografia Assiale %omputerizzata si puA edere la parte grassa1 oppure anc+e con la risonanza magnetica nucleare. 'i puA fare la pesa a idros a ica 2in aria e acqua5. 'i 9asa sul principio di Arc+imede 2un liquido immerso in un fluido rice e una spinta pari al olume di fluido spostato1 %alamai, storiella di Arc+imede e la corona di oro e rame5. Impedenziome ro! il corpo umano * isto come conduttore di elettricit: 2ci sono tessuti c+e conducono di meno 2adiposo, perc+D non contiene acqua5 e tessuti c+e ne contengono di pi 2tessuti c+e contengono acqua55. Lapparecc+io dice la quantit: di grasso, di acqua e di massa magra. -uA essere usato anc+e per sta9ilire la sopra i enza degli organi. )l peso ideale si 9asa sulla speranza di ita del soggetto. 23/03/2007 5alu azione dello s a o di nu rizione! Clinica! anamnesi1 esame o9ietti o. 6ioc3imica An ropome rica, statura1 peso1 circonferenza1 plic+e. )ndici per alutare lo stato di nutrizione, peso, altezza 2anc+e seduto, supino5, circonferenza del 9raccio, plic+e 2cutanea del tricipite, cutanea sottoscapolare5. #ESO )n passato si usa ano le formule, '@ Formula di 6roca! $asc+io, altezza in cm M 600 !emmina, altezza in cm M 603 C@ 1ormula di 5an der 5ael! -eso ideale 2Fg5 # 50 = Zstatura 2cm5 7 650[ \ 0.75 9@ 1ormula di 6er 3eam! peso ideale 2Fg5 # 0.J \ Zstatura 2cm5 7 600[ = anni/2 )@ 1ormula di Lorenz! $asc+io, peso ideale 2Fg5 # Zaltezza 2cm5 7 600[ 7 Z 2altezza 7 6505/3[ !emmina, peso ideale 2Fg5 # Zalteza 2cm5 7 600[ 7 Z2altezza 7 6505/2[ 7@ Ta-lia # altezza 2cm5/circonferenza polso 2cm5 -iccola $asc+io > 60.3 $edia 60.3 7 E.; .o9usta ? E.;
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!emmina

> 60.E

60.E 7 E.E

? E.E

) migliori pesi ideali sono quelli rilasciati dalle compagnie assicurati e. /ltre allaltezza, iene considerata anc+e la taglia. @na persona c+e supera i alori del suo peso ideale 2sottopeso o soprappeso5, +a una minore speranza di ita. Guindi una compagnia assicurati a non corre il risc+io di far pagare la stessa quota a una persona soprappeso o ad una sottopeso. Ta-liaBcorpora ura il peso ideale * teorico, puA ariare a seconda del fatto c+e il soggetto sia di taglia ro9usta oppure no. )l limite di questi indici 2parametri5 ela9orato, * rappresentato dal fatto c+e riflettono una situazione circostanziata alla popolazione americana, di razza 9ianca, ceto sociale medio 2anni 505, c+e pote a permettersi unassicurazione sulla ita 2di medie condizioni5 )l peso * un parametro molto importante, non conta solo il peso ideale, ma anc+e il peso a2i uale del soggetto. )l peso ideale * teorico e puA essere usato come parametro per calcolare il peso attuale. %on gli anni c* un calo del peso a9ituale. )l peso attuale * importante perc+D se c* un calo di peso, questo puA essere un indice c+e mi determina un possi9ile stato di malattia. #eso a2i uale # 2peso attuale/peso a9ituale5 \ 600 -eso ideale 245 # 2]/)O]5 \ 600 K importante la perdita di peso recente, perc+D puA indicare c+e c* qualcosa c+e non a, Z2peso a9ituale 7 peso attuale5/ peso a9ituale[ \ 600 INIDICI DI MASSA CO$#O$EA -eso 2Vg5/ Altezza2 2m25 8eficit nutrizionale gra e 'ottopeso -eso ottimale 'oprappeso /9esit: medio gra e /9esit: gra e ?65 65 M 6E 20 M 25 25 M 30 30 7 30 > 30

'e si prende come riferimento il peso ideale, lo9esit: comincia quando il peso ideale * maggiore del 204 . &sempio, peso ideale # ;0Vg il 204 in pi # 72 Vg si * o9esi. )l soprappeso a dal 60 7 204 in pi rispetto al peso ideale. @n tempo, nelle farmacie cerano dei ta9elloni in cui erano espressi il peso e laltezza nomo-ramma di Du2ois, do e in 9ase a tali parametri, era possi9ile calcolare la superficie corporea in cm2. Altro parametro da considerare * la circonferenza del 9raccio, misurato al terzo medio superiore, permette di rica are la massa muscolare, o er larea dei muscoli. 8alla circonferenza del 9raccio si puA rica are larea dei muscoli del 9raccio 2c* una formula ma non la c+iede5 Area muscoli 9raccio # ^Z %irconferenza 9raccio 2cm5 7 _ \ 2spessore plica tricipite5[ 2`3_ COME SI MIS%$ANO LE #LIC=E @na persona puA essere soprappeso, ma non essere o9eso 2il soprappeso * dato da un note ole s iluppo della massa muscolare5, quindi * importante a ere un indice della quantit: di grasso. #licome ria! la met: del grasso corporeo * localizzato nel grasso sottocutaneo. La misura si esegue con dei cali9ri, c+e +anno 2 9ranc+e c+e esercitano una pressione costante sulla plica, 60g/mm 2. 'i esprime in mm. 'i legge la misura dopo 2 secondi. 'i de e misurare la plica 3 olte e poi fare la media, perc+D non si prender: mai lo stesso alore. 'i misurano preferenzialmente la plica tricipitale e sottoscapolare, ma si misurano anc+e le plic+e del 9icipite, mento, guancia, pettorale, coscia, polpaccio, glutei.
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-er con enzione si prendono in esame la plica tricipitale, si misura sul 9raccio sinistro. )l 9raccio a tenuto flesso a E0N1 si segna il punto di mezzo fra la scapola 2acramio5 e gomito. -oi il 9raccio a disteso e si misura col plicometro. -lica sottoscapolare, si tira la plica dallinterno erso lesterno e dallalto erso il 9asso. Drasso corporeo = 0.55 2A5 = 0.36 2O5 = ;.63 A plica tricipitale O plica sottoscapolare. %i sono delle formule su cui non si puA fare affidamento. #ercen ile * una cosa soggetti a della popolazione 2siJ fa riferimento quando si confrontano le plic+e5. O6ESITE! malnu rizione per eccesso* 6/3 della popolazione italiana * soprappeso o o9eso 2principalmente tra i gio ani5. #olisarcia, grassezza 9rutta e deforme c+e conduce a morte impro isa. O2esi /! indice di massa corporea c+e supera 30. questa patologia * destinata ad aumentare, perc+D sono alterati i centri della fame e della saziet:, per la99ondante introduzione di grassi. Adesso si sta parlando dello2esi / essenziale o primaria. Lo9esit: secondaria, lesioni ipotalamic+e, tumore ipotalamico, * conseguente a una patologia. /9esit: primaria, si ingrassa per il troppo mangiare. /9esit: moderata 2)5 30 7 33.E /9esit: se era 2))5 35 7 3E.E /9esit: mor9igena 2)))5 >o uguale a 30 /9esit: iscerale @omini 8onne %irconferenza addominale >602 > JJ

Se-ni e sin omi di '4 li"ello, connessi con laumento della massa adiposa. 8isagio psicologico. )mpaccio fisico. Affatica9ilit: e dispnea da sforzo. .ussio, apnee notturne, sonnolenza diurna. Artralgie e artropatie da carico. Lesioni cutanee 'tasi enosa Alterazione del ciclo mestruale. Se-ni e sin omi C4 li"ello! connessi alle complicanze conseguenti allo9esit:, con le caratteristic+e clinic+e della malattia indotta, 8ia9ete 22N tipo5 la cellula adiposa aumenta di olume, e di enta meno sensi9ile allinsulina. )l pancreas produce pi insulina iperinsulineamia, per sopperire alla resistenza dei recettori per linsulina. 8islipidemia. )pertensione arteriosa. 'indrome plurimeta9olica. 0eoplasie endometriali, mammarie, colonrettali. %alcolosi delle colecisti. 'tatosi epatica. Se-ni e sin omi 94 li"ello! connessi alla patologia indotta dalle complicanze stesse, associate allo9esit:, c+e ne costituiscono fattori di risc+io, responsa9ili dellalta mortalit:, )ctus
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%oronopatie &dema polmonare $orte impro isa.

Le classificazioni dello9esit: sono di erso tipo, Eso-ena 2alimentare5, endo-ena 2dismeta9olismo5, Ipercellulare 2o iperplastica o ginoide o a pera5. 0ellipercellulare aumenta il numero e il olume degli adipociti. K un tipo di o9esit: a li ello dei fianc+i, glutei, cosce, 9asso entre. K frequente nei geellli monoo ulati separati alla nascita e alle ati in am9ienti di ersi, da adulti +anno un peso c+e si correla con il peso dei eri genitori 2familiarit: frequente5. %olpisce in et: gio anile, pi frequentemente le donne, il grasso * pre alentemente sottocutaneo. Iper ro1ica, o aneroideF o a mela,o9esit: iscerale. K normocellulare 2non aumentano gli adipociti5. 0on c* familiarit: genetica, colpisce entram9i i sessi, si s iluppa sottocute ma anc+e nei isceri1 * correlata con patologie frequenti, * pi sensi9ile alle diete, perc+D regredisce. A i"i / adipoci i! )pertrofica normocellulare, o9esit: androide 2mela5. )perplastica ipercellulare, o9esit: -inoide 2a pera51 * aumentato il numero di cellule. Cara eris ic3e clinic3e dello2esi / iperplas ica e iper ro1ica! !amiliarit: &t: di insorgenza 'esso 8istrettualit: %omplicanze meta9olic+e 'ensi9ilit: alla resistenza calorica /O&')"a )-&.-LA'")%A !requente Qio anile -re alentemente femminile 'ottocutanea 'carse e tardi e Limitata /O&')"a )-&."./!)%A 0on costante Adulta &ntram9i i sessi 'ottocutanea e iscerale !requenti e precoci Ouona

CA%SE /O&')"a MONA LISA! Mos O2esi ies (NoQn Are LoQ In SRmpa 3e ic Ac i"i R molte delle o9esit: conosciute sono 9asse in atti it: simpatica 2si riferi a al tessuto adipose 9runo5. 0egli o9esi si +anno minori reazioni di ra99ia 2questo implic+ere99e unatti azione del simpatico 2maggior frequenza cardiaca, ecc5. Consumo di Lusso! la persona o9esa spende meno energia di quella c+e incamera. <a un 9asso consumo di lusso. &cco come si spiega il fatto c+e alcune persone ingrassano pur mangiando poco enne scoperto il essu o adiposo 2runo 2presente nei neonati, ma c+e poi scompare5. ) neonati non +anno la termogenesi da 9ri ido, il calore * dato dal tessuto adiposo 9runo. Le persone o9ese +anno 9asse capacit: di disperdere calore, tramite il tessuto 9runo, quindi +anno una 9assa atti it: simpatica. 27/3/2007 %C#% = pro eine disaccopian i* )l meccanismo genetico c+e portere99e allo9esit: sare99e do uto alla scarsa presenza o scarsa atti it: delle pro eine disaccoppian i, quindi un malfunzionamento del tessuto adiposo 9runo, do uto ad una resis enza ?Causa '@ dei rece ori 2e a9 2mediatori simpatici5 o una 9assa atti it: del sistema simpatico, data dai recettori 9eta3 arri ati a pi alta soglia, rispetto agli altri recettori 9eta 7 adrenergici. )n molti o9esi, una olta tornati al peso forma, il tessuto adiposo 9runo continua a malfunzionare. K stato isto c+e un malfunzionamento, cio* scarsa dispersione di energia nellam9iente, porta al massimo ad ingrassare di 2 7 3 Fg lanno. Guindi le cause dello9esit: anno ricercate in altri tessuti. Le proteine disaccoppianti 2disaccoppiano le fosforilazioni dalle ossidazioni5, si ritro ano anc+e nel tessuto adiposo 9ianco e nel tessuto muscolare 2@%-@ 7 35. Guesta possi9ilit: di disperdere pi o meno energia nellam9iente e non immagazzinarla, * tipica del tessuto adiposo 9runo. Lespressione del gene delle @%-@ 7 3 si correla positi amente con il meta9olismo 9asale. Altri aspetti c+e forse possono a ere una 9ase genetica,
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La 0-U ?causa C@ e la lep ina ?causa 9@, +anno effetti di ersi sul comportamento consumatorio, ma anc+e sessuale. 0-U 2peptide di 3;AA, c+e appartiene alla famiglia dei peptici pancreatici5. Neuro rasme i ori implica i! Leptina orossizzante. 0-U anoressizzante. 'erotonina 8opamina

'erotonina e dopamina s olgono azioni ini9itoria sul comportamento alimentare, agendo sui recettori. 'ostanze farmacologic+e ad azione dopaminergica sono state adoperate per lo9esit:1 anc+e la cocaina * anoressizzante. @n corretto ciclo fame 7 saziet: dipende dal funzionamento dei neurotrasmettitori, c+e porta erso lanoressia o erso difficolt: di digestione. Oppioidi endo-eni = azione orossizzan e Insulina stimola in maniera indiretta lassunzione dei ci9i. 'i parla di dieta a BzonaC. Guindi * un meta9olismo BrallentatoC 2per la scarsa capacit: di disperdere energia5. La dieta +a scarso successo senza atti it: fisica. Lo9eso inoltre, de e essere affiancato da uno psicologo. Anc+e lam2ien e es erno ?causa )@ ed il tipo di ci9o, portano all9esit: +a influenza sulle proteine disaccoppianti, ossia sul genotipo. La risposta del tessuto adiposo 9runo alla Bdieta da caffetteriaC 2su un uomo/donna normopeso5, coin olge linduzione delle proteine @%-@ 7 2. &sempio, dieta # pat* di fegato, latte, formaggi, salsicce ediamo c+e dopo 3 mesi i masc+i ottene ano il 334 di O$) e mostra ano ipertrofia del tessuto adiposo. Le femmine ingrassa ano maggiormente. 0on tutti i soggetti ingrassa ano ugualmente. Analizzando il tessuto adiposo 9runo di questi animali, si notA c+e quelli c+e non ingrassa ano a e ano una maggiore ipertrofia di questo tessuto, in relazione a quelli c+e ingrassa ano. Pi era stato un ada amen o degli animali ad eccesso di energia. A olte 9asta togliere gli alcolici per perdere peso. DIETA 8e e essere ipocalorica. La riduzione calorica de e essere in funzione del O/8U $A'' )08&b 2O$)5. Pengono dati 30g di proteine per sopperire alla gluconeogenesi. O$) * tra 27 7 35 diminuzione 300 7 500 Fcal/die O$) > 35 diminuzione 250 7 500g/settimana diminuzione 500 7 6Vg/settimana 8ieta ipocalorica diminuzione J00 7 6500 Fcal/die #erdi a di peso raccomanda a = 8*+G-Bse imana 2non si de e scendere sotto le J00Fcal, diete troppo ipocaloric+e sono dannose5. Assunzione di E00Fcal/die con 3 posti, no zucc3eroF oli e pane* Colazione! caff* o t+* senza zucc+ero. 650g latte scremato. /ppure frutta fresca/6 Vg finocc+io, 300g melone1 200g di fragole. #ranzo! 30g 9rodo egetale, 25g fagioli secc+i, 600g focaccia di patate, cipolla, 70g pasta con tonno 23 olte la settimana5, 600g prosciutto cotto 25g coppa, 500g stracc+ino, 650g 9accal:, 300g ca olo cappuccio 2tante erdure5, 250g di frutta, 6 cucc+iaino di olio di oli a per condire tutto. Cena! ortaggi come il pranzo1 secondo piatto coma a pranzo1 i cucc+iaio di olio di oli a 2;g5 K importante sostenere la persona adulta con dei farmaci, c+e possono essere dati in 2 momenti, Allinizio della terapia dietetica, pi la dieta * rigida e pi * difficile mantenerla. Guando la perdita di peso diminuisce c* sempre una fase in cui la perdita di peso rallenta si * a99assato il meta9olismo 9asale, e diminuiscono gli ormoni tiroidei 2"3.
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%+e farmaci si usanoI 'ostanze anoressizzanti a li ello centrale 2dopaminergic+e, serotoninergic+e, ad azione simpatico mimetica 2amfetamine responsa9ili della prima tossicodipendenza5. 'ostanze c+e inducono malassor9imento, ini9itori dellalfa glucosidasi, ini9itori della lipasi intestinale 2 e raidrolipos a ina ini9itore della lipasi pancreatica, non +a modo di eliminare i grassi, ma engono defecati5. 'ostanze usate per aumentare il dispendio energetico, 2ad esempio la caffeina5 ad azione 9eta adrenergica 2agonista5, ad azione serotoninergica. <anno una certa efficacia, senza troppi effetti collaterali simpatico mimetici. 'ostanze in grado di aumentare linsulino resistenza 2sempre resistenza allinsulina, perc+D questo incrementere99e lassunzione di ci9o5, 9iguanidi 2metformina5, tiazolidindioni 2cigliatazione, rosiglitazione5 Si2u ramina agonista serotoninergico. 0asce come antidepressi o. K in commercio, agisce a li ello centrale, stimolando la saziet:. 'i puA a ere un altro tipo di farmaci, O$NISTAT ini9isce la lipasi intestinale, i si lega e iene ridotto lassor9imento dei grassi, induce mal assor9imento. -erA d: feci molli, e dipendono dalla quantit: di grassi c+e uno introduce. Piene usato anc+e lo iodio, ma stimolare troppo la tiroide puA essere controproducente. Qli ormoni tiroidei aumentano il meta9olismo perc+D agiscono sulle proteine disaccoppianti. Cronolo-ia dei ra amen i dannosi! 6J;3 dieta po era di car9oidrati 6JE3 dosi farmacologic+e di estratti di tiroide distruggono la massa magra. 6E20 dieta di <ollSRood 6E3J introduzione della prima amfetamina. 6E30 uso della digitale ad alte dosi per leffetto nausea. 6E3; B-illola arco9alenoC cocFtail di farmaci. 6EJ3 3er2ali1e 2contengono senna ed efedra5 3/5/2007 'ullo9esit: si * s iluppata una indus ria della die a, i cui trattamenti sono molto dannosi. 0el 2000, in America, le <er9alife +anno pro ocato oltre 6;3 morti. La dieta si 9asa anc+e sulla terapia farmacologia, Oromoni iroidei! per 2/3 agiscono sulla massa grassa, per 6/3 su quella magra. Le diete molto strette a99assano il li ello di ormoni tiroidei, ed * per questo moti o c+e c* la fase di rallentamento del calo del peso Tra amen i dannosi! dini ro1enolo pro oca disaccoppiamento delle fosforilazioni dalle ossidazioni, * stato a99andonato per i suoi effetti dannosi 2neuropatia periferica5. Acido Ace ilsalicilico pro oca disaccoppiamento, ma a li elli molto ele ati. Attualmente engono usati diure ici e lassa i"i 2supporti farmacologici su cui si 9asa lidustria della dieta5. Oasandosi sulla falsa ipotesi c+e gli o9esi trattengano liquidi, esempio, un uomo fa una tra ersata nel deserto disidratazione occorre dare alluomo acqua con 'ali minerali. )l cammello assume esattamente la quantit: di acqua c+e +a perso senza andare in deficit o in eccesso. 0elluomo questo non a iene, ma puA andare incontro ad intossicazione di acqua, perc+D lacqua si distri9uisce dal compartimento e(tracellulare a quello intracellulare. Le cellule cere9rali si rigonfiano, pro ocando edema morte. -er questo moti o ai disidratati con iene dare acqua con 'ali. Diure ici non ser ono a nulla Lassa i"i ser ono a impedire lassor9imento, pro ocano perA gra i incon enienti. /ra per dimagrire, si usano delle er9e. Die e propos e sul merca o!
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Oisogna porre attenzione alla tipologia del messaggio1 queste diete sono propagandate con pu99licit: c+e garantiscono perdita di peso senza sforzi. )l programma di queste diete iene pu99licizzato facendo riferimento a strumenti diagnostici, come il CR o > es . Accanto a queste diete ci sono delle considerazioni nutrizionali, usare solo olio di semi in ece c+e di oli a 2c+e puA fa orire la ritenzione di liquidi e grassi5. 6. Die a 2rucia-rassi, a 9ase di t+*. 2. Die a del riso, antidepressi o naturale e facile da digerire. 3. Die a del pomodoro, fa a99assare il li ello delle L8L, riduce il risc+io di infarto, facilita la digestione di car9oidrati perc+D neutralizza la fermentazione degli amidi contenuti in questi alimenti. 3. Die a del limone, ele ato contenuto del V, * antiacido, scatena una reazione c+e ser e a neutralizzare gli eccessi di acidit:. 5. Die a del Tacc3ino, le carni 9ianc+e +anno superato le 9istecc+e alla fiorentina e le cotolette per la digeri9ilit:, ma anc+e per contenuto di AA essenziali. 'u cosa si 9asano queste dieteI 'ono diete estremamente dissociate, &liminazione dei car9oidrati 2perc+D fanno ingrassare5 0o diete iperproteic+e, de e essere rispettato il rapporto grassi/proteine. $olte diete iperproteic+e si 9asano su delle modificazioni della dieta del giaguaro 2anni ;05. Altre diete si 9asano sulleccesso di grassi, i grassi alimentari si trasformano meno facilmente in grassi rispetto ai car9oidrati 20/0 * P&./Y5. perA non si specifica a se erano grassi di origina egetale o animale, a cui enne aggiunto il porto 2 ino5 die a dello2eso u2riaco ?o die a di #ennin- on :,Slipidi@. Die e piN di11use! 6. 8iete estreme. 2. 8iete unilaterali. 3. 8iete apparentemente unilaterali. 3. 8iete ipocaloric+e. 5. 8iete Bscientific+eC ' Die a di Sc3or 3 ?cura della se e@ , nellacro della settimana si sta 3 giorni senza 9ere e si mangano cereali lessi, pane, 9iscotti secc+i 26 giorno solo liquidi, 2 giorni senza liquidi, 6 giorno solo liquidi5. La dieta do re99e durare 3 7 ; settimane, ma si riesce a reggere per 2 7 3 giorni, perc+D pro oca gra i danni. die a idrica, 3 giorni acqua e sale, succ+i di frutta e 9rodo. die a della luna die a dello sciroppo dacero, solo sciroppo in pratica le diete estreme pre edono il digiunoY C 8iete c+e si 9asano sullassunzione di un solo alimento, dieta dellu a, frutta, erdura, latte, dissociate 2assunzione di un solo tipo di alimento al giorno, ma ariato per ogni giorno della settimana5. Die a di 6e"erlR =ills, -rima fase solo frutta per 7 7 60 giorni1 seconda fase frutta = 3 pannocc+ie di granturco per 3 settimane1 terza fase proteine/grassi o zucc+eri/ zucc+eri. Gueste diete si 9asano sul fenomeno della sazie / 2come la dieta dellinsalata5. Die a del mines rone! 654 proteine, 624 lipidi, 734 glucidi, 6335.3Fcal Die a M* con pesce! 33.64 proteine, 23.54 lipidi, 33.3 glucidi, 66E;.3Fcal &ntram9e sono diete a99astanza iperproteic+e. 3 Qei-3 Qa c3ers ?con rollori del peso@ 2proteine # 2345 2correttezza, lo dicono c+e sono ipercaloric+e5. 8ieta del piatto unico, 8ieta erde 23Vg in un mese5 8ieta 9lu 23.5Vg in un mese5 8ieta rossa 2JVg in un mese5 8ieta del fantino 2764 proteine, 2E4 lipidi, 04 Qlucidi, 6;J0Fcal5

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Cronodie a! 234 protidi, 274 lipidi, 3E4 glucidi. 'i 9asa sul presupposto c+e gli alimenti engono 9ruciati meglio nel pomeriggio, poic+D il meta9olismo * pi 9asso. Latti it: meta9olica dopo le 5, si a99assa, quindi * consigliato assumere pane e pasta prima delle 5, in modo da essere 9ruciati meglio. 8ieta dei 2Vg in meno in 5 giorni Bdieta del limoneC B8ieta del p<C Vcal dic+iarate 6200 6200 Vcal reali 6035 ;00

, Die a La zonaM, non * un programma di sacrifici, ma un piano alimentare potente, alla portata di tutti, c+e, attra erso un uso 9ilanciato di grassi, proteine e car9oidrati, fa perdere peso, allunga laspettati a di ita e diminuisce il risc+io di malattie cronic+e. 'i 9asa sul decremen o del rappor o insulina > -luca-one e sulle pro eine 2304 proteine, 304 car9oidrati, 304 grassi5 2insulina ormone ana9olico, immagaz. &nergia5. @n indi iduo di 75Vg, 204 massa grassa Z275 ( 205/600[, +a 65 Vg di grasso e massa magra 275 7 655 # ;0Vg. Guesto uomo pratica un intenso allenamento a scopo agonistico. 0ecessit: giornaliera, 63Jg proteine 2;0 ( 2.35 22.3 coefficiente delle proteine5 )ntroduce 6J;0 Vcal 2ma se uno fa pi atti it: fisica, necessita di pi Vcal5 $e-imi ALIMENTA$I 5e-e ariano s re o solo erdura, nD uo a, nD latte 2per un 9am9ino * estremamente carente5. 5e-e ariano egetali, latte, uo a, pesce. Crudi"oris a alimenti crudi di origine egetale. K praticato dai naturalisti. ) ci9i sono di isi in masc+io e femmina Macro2io ico cereali, riso integrale, liquidi ridotti. Fan asis a gro iera e porto oppure pappe di mais. Er2i"oris a dieta molto squili9rata. Dissocia o 6 solo tipo di alimento1 Carni"oro solo a 9ase di carne. Guesti J regimi sono accompagnati a prodotti enduti in farmacia, !)"/ L)0&A, VAL/, LU0&., -'ULL/-L@', !)"/$AQ.A A"")PA, sono costituiti da cellulosa, fi9ra, itamina, cromo 29rucia i grassi5, guaran:. La maggior parte sono costituiti da cromo 2picoglinato di cromo5 + "anadio 2 anadio potenzia la produzione di testosterone5. Guesti integratori partono dalluso c+e ne fanno i culturisti per eliminare il grasso e s iluppare la massa muscolare. 'ono una ia in ermedia tra farmaci e nutrienti. )l cromo entra nel fattore di tolleranza al glucosio, potenziando lazione dellinsulina, inoltre, nei soggetti c+e non praticano atti it: fisica, si +a leffetto contrario, fa aumentare il peso, ma non 9rucia. Gueste diete si accompagnano a pro"e dia-nos ic3e, per far risaltare le intolleranze alimentari, secondo alcune ipotesi, molte persone ingrassano perc+D sono intolleranti a certi alimenti 2es, lattosio carenza di lattasi1 glutine celiac+ia5. 'u queste intolleranze si s iluppA una era e propria industria dei test CR o > es esame del sangue c+e mette a contatto il siero e i leucociti del sangue, con di ersi estratti degli alimenti. )n realt: non ser e a niente, perc+D nel sangue entrano i monosaccaridi, acidi grassi, AA, ma non entrano gli estratti degli alimenti. )n pratica sono test c+e si 9asa ano sulla medicina alternati a, medicina omeopatica 2definizione medicina omeopatica %alamai, 8ottore, lei mi +a curato con lodore delle sostanze, adesso io la pago con il rumore dei soldiYY5 Mineral-rama esame del capello, per indi iduare le intolleranze. 5e-a > es misura il potenziale elettrico dopo stimolazione su9linguale. DrRa esamina le delta muscolari dopo lassunzione di una sostanza sospetta. 7/5/2007 ALIMENTAZIONE IN 5A$IE #ATOLODIE
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Alimen azione nel dia2e e Dia2e e insipido do uto alla carenza dellormone Antidiuretico 2A8<5. 'i possono perdere anc+e 20l di acqua al giorno. Dia2e e melli o i ecc+i medici, per identificarlo, infila ano il dito nellurina e poi assaggia ano se era dolce. 'i tro ano gli zucc+eri nelle urine. K una condizione clinica caratterizzata dallaumento dei alori glicemici, glicemia 9asale per alori > 630mg/600cc 2sono i ecc+i alori5. 'e il tasso glicemico * alterato, ma la diagnosi non * c+iara, si fa il carico da -lucosio, test da carico con 75g di glucosio1 dopo 2 ore, se si +anno alori ? 630mg/600cc, il soggetto * normale1 fra 630 e 200mg si parla di intolleranza al glucosio1 alori sopra 200mg diagnosi di dia9ete. Alla 9ase c* un di1e o o carenza di insulina, quindi il dia9ete puA essere definito come un difetto di utilizzazione dei nutrienti da parte della cellula. La carenza di insulina pro oca la mancata assunzione del glucosio da parte delle cellule del sistema ner oso, per cui si +anno squili9ri. Tipi di dia2e e! Melli o ipo ' 2gio anile, o insulino dipendente5. !ino a 30 anni. 'i manifesta in maniera acuta, poliuria 2c* poi molta sete per diluire il glucosio nel sangue il glucosio trascina ia acqua5, polidipsiaF calo ponderale, disidratazione 2polidipsia tendenza ad acidosi, perc+D si +a eccessi a scissione dei trigliceridi eccessi a produzione di acidi grassi fegato aumenta il li ello di c+eto acidosi. ) tessuti periferici non riescono ad utilizzare tutti i corpi c+etonici, c+e si accumulano nel sangue1 gli atleti li utilizzano di pi1 calo ponderale la cellula non puA utilizzare il glucosio, e quindi utilizza altri tessuti, ad esempio il tessuto adiposo lipolisi. Terapia! linsulina * indispensa9ile. Cause! alimentazione 2gli e9rei ermeniti dopo essersi trasferiti in )sraele, +anno isto crescere linfluenza del dia9ete5, 'ardegna 23045, 'ud &uropa 2; 7 J casi su 6005 Melli o ipo C ?non insulino dipenden e@ , insorge in et: adulta ed * pi insidioso. -uA andare a anti per tanto tempo in maniera sconosciuta. Palori ? 200mg/600cc sono presenti anc+e in modo asintomatico. 'i puA scoprire per caso, calo della ista o pruriti ul ari. La prima causa di cecit: letale * la re inopa ia dia2e ica. Altra caratteristica * il piede dia2e ico, il dia9etico perde la sensi9ilit: agli arti inferiori neuropa ia1 se non * ista in tempo, si puA arri are alla -an-rena. )l pro9lema * la pre"enzione delle complicanze* #$E5ENZIONE Terapia 1armacolo-ica erapia die e ica A i"i / 1isica, importantissima, funge quasi da insulina, permette luso del glucosio al posto dellinsulina 2c+e puA andare in so raddosaggio5, per cui quando si fa atti it: fisica riduzione dellinsulina.

Lo2esi / * spesso associata al dia9ete. Le ariazioni meta9olic+e sono, iperinsulinemia, gli adipociti di entano resistenti allinsulina, e quindi il pancreas produce pi insulina, portando ad un esaurimento dellatti it: simpatica. Terapia die e ica ?anni :8@ no car9oidrati, fino a c+e non fu scoperta la fi9ra adesso lalimentazione di un dia9etico * molto simile a quella di un soggetto sano. %+iaramente se il dia9etico * anc+e o9eso, la dieta de e essere ipocalorica. 8istri9uzione, %ar9oidrati 554 M ;04 Lipidi 304 -roteine 654

'iamo in un range di dieta perfetta.

!i9ra almeno 30g al giorno, colesterolo meno di 300g1 meno di ;g di 0a, limitare il saccarosio 25 7 ; cucc+iaini5 e oli. ) car9oidrati complessi si assumono in 9ase ad un indice -licemico rapporto in percentuale dellaumento di glicemia determinato dal consumo di pane 2indice di riferimento5. ALIMENTAZIONE IN #ATOLODIE DELLA##A$ATO DIDE$ENTE
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Alimen i me eorizzan i Aero1a-ia e 1la ulenza! sono distur9i dellapparato digerente. Laerofagia * pro ocata dalleccessi o uso di gomma da masticare, 9irra, farina, gelato, ansia, fagioli, 9roccoli, ca oli, rape, aglio, cipolle, legumi pro ocano la formazione di gas intestinali ma * una cosa indi iduale. $e1lusso -as ro 7 eso1a-eo, rigurgito di materiale gastrico attra erso lo sfintere esofageo inferiore1 se persiste puA pro ocare esofagite con sanguinamento, ulcere, e si puA arri are a stenosi dellesofago, con 9ruciore retrosternale. 8ieta, no sigarette, alcol, caff*, grassi, cioccolato, aromi, pomodoro, limone. %lcera pep ica, c* ipersecrezione di <%l 2ner osismo, stress5. %ausa <elico9acter -ilori. "erapia, agotomia 2in passato5 si taglia a il ago, cosH da impedire la stimolazione di acetilcolina. 8ieta 2in passato, 7; 7 J0 giorni5 2 7 3 giorni, 500ml Acqua, infuso di camomilla 300cc, 9urro fresco, 60 c+iare duo o. 2N periodo si aggiunge latte 9ollito, caff* dorzo1 3N periodo 2manca51 3N periodo semolino, 6 tuorlo duo o, riso, 9rodo di pollo, 9istecca succ+iata. /ppure si parla a di die a la ea, 3litri di latte al giorno. Adesso, dieta 9landa o leggera, cio* c+e comprende alimenti di facile digestione. .egime dietetico, ogni 2 litri di latte pol ere antiacido. )l la e tampona lacidit: gastrica, contiene proteine c+e stimolano la produzione di gastrina, <%l, per cui, finito leffetto tamponante, si +a leffetto contrario. /ra si preferisce il regime 2ila erale, a9olire ci9i ricc+i di olio, 9rodo di carne, caff*, t+*, cioccolata, ino, 9urro, certi farmaci 2antinfiammatori, aspirina5, 9i9ite gassate. Adesso lulcera si tratta con i farmaci, gli Anti <2. Coli i! la dieta * indi iduale. )n condizioni di s ipsi, si de e assumere la fi9ra, mentre in caso di diarrea, no 29isogna risalire allalimento c+e +a pro ocato la diarrea5. Diarrea! * pro ocata da una eccessi a presenza di acqua nelle feci e, inoltre, il colon risente molto dellinfluenza del sistema ner oso. Le cause sono di erse, Osmo ica! sostanze non digerite, mal assor9ite, pro ocano aumento dellatti it: osmotica intestinale. ) car9oidrati danno il contri9uto maggiore. Da ipersecrezione! zone in grado di aumentare A$-c negli enterociti, in ertendo il flusso di acqua 2dallinterno erso lesterno5, annullando il passaggio di %l e 0a ipersecrezione di acqua. Agenti, enterotossine 9atteric+e 2come da salmonella, stafilococco aureo, i9rione del colera, acidi 9iliari, acidi grassi5. Da aumen o della mo ili / in es inale! sindrome del colon irrita9ile. Agenti, lassati i, catartici 2olio di ricino c+e stimola il plesso di AuRer9acF5. Com2inazione di .ues i 1a ori* 0ellapparato digerente, normalmente sono in gioco 60 litri di acqua. Terapia! acqua = sale. Alimenti da escludere, latte e deri ati, fi9ra. 66/5/2007 6ilancio idrico -iornaliero Lacqua * il composto pi diffuso in natura e rappresenta il componente principale di tutti i sistemi 9iologici e degli alimenti, fatta accezione per alcuni prodotti, come cereali, i grassi da condimento e lo zucc+ero. 0elluomo adulto rappresenta circa il ;04 del peso 2un uomo di 70Vg possiede 60l di acqua1 il neonato * costituito di acqua per il 754, mentre lanziano per il 5041 differisce anc+e tra uomo e donna, in cui il contenuto idrico * inferiore per la presenza di tessuto adiposo in eccesso5. 0elluomo lacqua * distri9uita in, )ntracellulare 304 &(tracellulare 204 )n ognuno * possi9ile determinare la quantit: dacqua per mezzo di raccian i. Lassunzione di acqua a iene essenzialmente con le 9e ande e gli alimenti 2acqua esogena5, ma nellorganismo * possi9ile rica are lacqua endogena 2circa 300ml/die5 dallossidazione dei nutrienti. Oisogna mantenere costante il 2ilancio idrico salino 2entrate # uscite5, ossia lacqua introdotta giornalmente = quella endogena, de e essere uguale a quella eliminata, altrimenti si potre99ero manifestare sintomi di disidra azione o iperidra azione gli atleti c+e assumono solo 'ali, potre99ero andare incontro a coma e morte.
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Apporto di Acqua )ntrodotta come tale %ontenuta negli alimenti 2lolio ne * pri o5 Acqua di ossidazione o meta9olica "otale

ml 6500 6000 300 2J00

&liminazione acqua %on le feci %on lespirazione Attra erso la pelle %on le urine "otale

ml 600 300 J00 6500 2J00

Lacqua ossigenata deri a dai processi meta9olici dellorganismo, non * fonte esogena, ma endogena. %i sono animali, come il ra o del deser o, c+e i ono sfruttando soprattutto lacqua meta9olica, non potendone attingere da altre fonti. Lacqua eliminata attra erso la pelle * una perdita o99ligatoria 2de e a enireY5, * detta respira io insensi2ilis, da non confondere con la sudorazione, ma associata ad essa, perc+D cresce con la sudorazione. Lacqua eliminata con le urine * pari a 6500ml in condizioni fisiologic+e1 in alcune patologie 2dia2e e insipido5 si arri a ad urinare anc+e 20 7 30l di acqua al giorno. La perdita di acqua puA essere regolata dallapparato renale. $ENE K un organo escretore, capace di s olgere di erse funzioni, .egola la concentrazione di liquidi corporei 2elettroliti, glucosio, AA, acido urico, urea5. .egola il olume di liquidi corporei, permettendo il recupero o leliminazione di un note ole olume di acqua re-ola lomeos asi. -artecipa al mantenimento dellequili9rio acido/9ase, agendo sul riassor9imento dei 9icar9onato e secrezione di idrogenioni. ' olge funzione endocrina, mediante la secrezione di renina. )n sezione frontale, il rene mostra una zona corticale, pi esterna, e una midollare, pi interna. Lunit: funzionale * rappresentata dal ne1rone ogni neurone comprende una zona, corticale resta nella porzione pi esterna. )un(tamidollare si approfondH nella midollare. )l nefrone * costituito da, Dlomerulo! piccola formazione ascolare, costituita dallo sfioccarsi di una ar eriola a11eren e, i cui rami si ricompongono in una ar eriola e11eren e esce dal glomerulo, in prossimit: dellarteriola afferente polo "ascolare. )l glomerulo * detto anc+e re e mira2ile, perc+D compreso tra 2 arteriole. La efferente a a formare, nei nefroni corticali, una seria di capillari peri u2ulari, mentre nei nefroni iun(tamidollari, a a formare dei asi particolari, i "asa rec a, c+e si affondano nella midollare e poi risalgono erso la corticale. Lafferente, al suo ingresso al glomerulo, presenta un ispessimento della tonaca media e a entizia, caratterizzato da particolari cellule, dette cellule iunT a-lomerulari. Gueste cellule producono renina. )l glomerulo * a olto da una estroflessione del tu9ulo contorto prossimale 2o di primo ordine5. Gqquesta espansione prende il nome di capsula di 6oQman, * costituita da 2 foglietti, uno iscerale, strettamente aderente ai capillari del glomerulo, e uno parietale, c+e si continua poi con le pareti del tu9ulo prossimale. "ra i 2 foglietti i * uno spazio, detto spazio di 6oQman. Tu2uli! +anno ari tipi di epiteli, le cui cellule sono di erse, in 9ase ai tratti e alle funzioni, Tu2ulo con or o prossimale! lepitelio * a orsetto a spazzola, illi e numerosi mitocondri. )n esso a engono i processi di riassor9imento. Tu2ulo con or o dis ale! simile al prossimale, in cui le cellule sono ricc+e di mitocondri, ma mancano di orsetto a spazzola. Nel do o colle ore! grosse cellule cu9oidi, con grossi nuclei, rotondeggianti e granulazioni citoplasmatic+e. Al tu9ulo prossimale segue lansa di =enle costituita da una porzione discendente, c+e si approfonda nella midollare, e una porzione ascendente, c+e ritorna nella zona corticale. Allultima porzione ascendente dellansa di =enle fa seguito il u2ulo dis ale con or o o di C4 ordine, situato anc+esso nella zona corticale * qui c+e prende contatto con larteriola afferente, icino al
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polo ascolare, i sono delle cellule alte, cilindric+e, addensate, dette cellule della macula densa insieme alle cellule iun(taglomerulari dellarteriola afferente, formano lappara o iunT a-lomerulare. Le cellule della macula densa funzionano da sensori, risentono delle ariazioni di composizione del liquido c+e scorre nei tu9uli. 'e risentono della ariazione, in iano un segnale alle cellule iun(taglomerulari, a iandole o meno alla secrezione di renina. ) tu9uli distali confluiscono in dotti collettori comuni 2il dotto collettore puA essere comune a pi nefroni. )l dotto collettore si approfondH nella midollare, decorrendo parallelamente allansa di <enle. ) tu9uli mostrano epiteli di ersi, a seconda delle funzioni. 0el tu9ulo prossimale ci sono numerosi micro illi e mitocondri ele ata atti it: meta9olica 2riassor9imento e secrezione atti a5. 0ellansa di <enle le cellule epiteliali sono appiattite. 0el tu9ulo distale i sono cellule cu9ic+e, simili a quelle del prossimale1 sono assenti i micro illi. 0el dotto collettore cellule cu9ic+e simili a quelle del distale. )l rene esplica le sue funzioni attra erso processi di ultrafiltrazione, riassor9imento e secrezione. A engono nel nefrone. %l ra1il razione! processo c+e a iene nel glomerulo permette il passaggio di liquido 2filtrato glomerulare5 dai capillari glomerulari alla capsula di OoRman. )l filtrato glomerulare +a la stessa composizione 2approssimati amente5 del plasma, ad eccezione delle proteine plasmatic+e, c+e rimangono nei capillari glomerulari si crea una differenza di concentrazione ionica tra i due liquidi 2plasma e filtrato5. )n condizioni fisiologic+e, tracce di proteine passano, ma engono riassor9ite dai tu9uli di ) ordine, per cui non sono perse con le urine. K definito ul ra1il ra o perc+D a iene sotto una ele ata pressione, e puA a enire anc+e grazie ad una ele ata permea9ilit: degli strati interposti tra i capillari e il foglietto iscerale della capsula di OoRman. @ltrafiltrazione, 6. &le ata permea9ilit: della 9arriera di filtrazione. 2. &le ata pressione idrostatica presente nei capillari glomerulari. $iassor2imen o! riassor9imento di sostanze dai tu9uli allo spazio interstiziale. Secrezione! passaggio delle sostanze nel lume tu9ulare, per essere escrete con le urine. 63/05/2007 0efrone, unit: funzionale del rene. Pengono prodotti 6J0l di ultrafiltrato. Gualc+e proteina iene filtrata, ma iene riassor9ita dal tu9ulo prossimale. )n condizioni patologic+e engono filtrate molte proteine, c+e poi non engono riassor9iti dai tu9uli, perc+D non ce la fanno, per i 2 fattori isti sopra. La 9arriera di filtrazione * composta da, &ndotelio fenestrato dei capillari glomerulari. $em9rana 9asale, rete a maglie larg+e di collagene e proteoglicani 2non * una mem9rana era e propria5. %ellule presenti nel foglietto iscerale della capsula di OoRman, dette podoci i, +anno un corpo glo9oso e +anno delle propaggini, dette pedicelli, c+e si correlano tra loro. 0ello spazio tra un pedicello e laltro, ci sono delle proteine, tra cui la ne1rina. 'ono 3 strati altamente permea9ili al passaggio delle sostanze. %+i opera la discriminazione nellultrafiltratoI )l #eso Molecolare delle sostanze, le loro dimensioni. 'ostanze con -$ fino a 70008 passano li9eramente1 se * compreso tra 7000 e 700008 c* difficolt: a passare, ma passano lo stesso1 oltre 700008 non passano pi. Acqua, urea, saccarosio engono tranquillamente filtrati. Lal9umina +a -$ # ;E0008, gran parte dellal9umina non passa nellultrafiltrato, nonostante la forma a sigaro 2c+e ne facilitere99e il passaggio5. %iA c+e completa ed esalta la 9arriera di filtrazione * la presenza di caric+e negati e, per cui si crea repulsione elettrostatica tra le proteine e la 9arriera questo fenomeno impedisce alle proteine di passare nellultrafiltrato. 8o e queste caric+e sono perse, insorgono patologie por einuriaF poliuria, dato c+e le proteine si pongono ai pedicelli dei podociti1 si puA perdere anc+e la nefrina.
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La permea9ilit: della mem9rana glomerulare * fa orita anc+e dalla presenza di forze fisic+e, come la pressione idros a ica, 50mm<g nei capillari glomerulari. 0on * una pressione netta di filtrazione, questa * una pressione c+e facilita la filtrazione. &ssa tende a rimanere costante tramite specifici meccanismi a li ello delle 2 artreiole, tra le quali sono interposti i capillari. %i sono altre pressioni c+e si oppongono, #ressione onco ica o colloidosmo ica, esercitata dalle proteine plasmatic+e c+e si accumulano nel capillare. &ssa inizialmente * pari a circa 30mm<g, ma tende a su9ire delle ariazioni durante il processo di filtrazione, se la elocit: di filtrazione aumenta, aumenta la concentrazione delle proteine plasmatic+e, e quindi la pressione da esse esercitata. Al contrario, se la elocit: di filtrazione glomerulare diminuisce, le proteine saranno meno concentrate, per cui eserciteranno una minor pressione. Altra pressione c+e si oppone, pressione idros a ica a li"ello della capsula di 6oQman , il liquido si accumula nella capsula, creando una pressione, pari a 60mm<g. #ressione ne a u ile al processo di 1il razione = '8mm=/ssia, pressione del sangue 7 2pressione oncotica = pressione idrostatica5 50 7 230 = 605 # 50 7 30 # 60 pressione di filtrazione netta. /ppure mediante la formula, Q!. # FZ-c = _"5 7 2-t = _%5[ -c # -ressione idrostatica capillare glomerulare 250mm<g5 _" # pressione oncotica tu9ulo prossimale 2# 05 -t # -ressione idrostatica tu9ulo prossimale 260mm<g5 _% # -ressione ocnotica capillare glomerulare 230mm<g5 Q!. # F2605 V # coefficiente di filtrazione glomerulare circa uguale a 62.5ml/mm<g/min Q!. # 62.5 = 60 # 625ml/min 6J0litri ultrafiltrato in 23 ore. 6.5litri engono eliminati con le urine1 i rimanenti circa 67E litri engono riassor9iti. 8a cosa dipende la elocit: di filtrazione glomerulareI 8ipende dalla pressione idrostatica nei capillari glomerulari, * influenzata dalla pressione ar eriosa sis emica 2se si a99assa la pressione arteriosa sistemica, diminuir: anc+e la pressione idrostatica dei capillari, cala la pressione nellarteriola afferente, per cui cala la elocit: di filtrazione5. 8ipende anc+e dal grado di ostruzione delle 2 arteriole, 2se c* una asocostrizione nellarteriola afferente arri a meno sangue, cala la pressione nel glomerulo, cala la elocit:1 se c* ostruzione allefferente, ci sar: un aumento della pressione idrostatica a monte, c+e aumenta la elocit: di filtrazione. )l rene mette in moto dei meccanismi di autoregolazione per mantenere costante la elocit: di filtrazione, al ariare della pressione arteriosa. )l rene aria tale autoregolazione in un range di pressione arteriosa tra 70 e 6701 se esce dal range, non ce la fa pi a gestire i meccanismi di autoregolazione. Meccanismi di au ore-olazione! meccanismo Mio-eno, proprio della muscolatura liscia, c+e costituisce le pareti della arteiola afferente, se aumenta la ppressione, le pareti dellafferente si distendono, tali pareti rispondono allo stiramento con una contrazione asocostrizione c+e riduce il flusso c+e arri a al glomerulo. Meccanismo $enina > An-io ensina , c* una riduzione della olemia e della pressione sistemica riduzione pressione nel glomerulo riduzione della elocit: di filtrazione glomerulare minor quantit: di ultrafiltrato, c+e * pi po ero di 0a%l. Guando questo ultrafiltrato, po ero di 0a%l, arri a a li ello del tu9ulo distale, le cellule della macula densa risentono della minor concentrazione di 0a%l, e in iano, con messaggi c+imici, segnali alle cellule Lun(taglomerulari, in itandole a secernere renina essa entra in circolo, determina la con ersione dellangiotensinogeno prodotto nel fegato, in an-io ensina I, c+e tramite un enzima di con ersione, prodotto nei polmoni, iene trasformata in an-io ensina II +a azione asocostrittrice
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generalizzata. Agisce sullefferente, asocostringendola, facendo aumentare la pressione a monte, nel glomerulo, c+e riporta la elocit: di filtrazione a alori normali. #rocessi di riassor2imen o e secrezione &ntram9i a engono nei tu9uli e permettono la formazione dellurina, mediante delle modificazioni di olume e composizione dellultrafiltrato. )nfatti alcune sostanze presenti nellultrafiltrato engono riassor9ite completamente dagli epiteli tu9ulari, altre in ece engono immesse nei tu9uli, durante lo scorrimento dellultrafiltrato tra i tu9uli, per secrezione dalle cellule tu9ulari. "ali fenomeni sono importanti perc+D in questo modo engono eliminate dallorganismo dallorganismo sostanze noci e, farmaci o ormoni, il cui eccesso potre99e alterare lequili9rio e in pi iene ridotta la quantit: di urina giornaliera per riassor9imento, da parte dei tu9uli, di acqua e 'ali. )nfatti, poic+D engono prodotti nelle 23 ore circa 6J0litri di ultrafiltrato. 'e lJ04 di questo ultrafiltrato non enisse riassor9ito, si manifestere99ero continui stimoli escretori di urina, e quella finale, c+e err: escreta, sar: pari a 6.5litri. ) meccanismi con cui a engono questi processi possono essere, A i"i e #assi"i. &ntram9i a engono mediante carrier A i"i! sono caratterizzati da dispendio energetico e da trasporto controgradiente di concentrazione, per questo pi efficaci. A engono nel tu9ulo prossimale, mediante un trasporto mediato, caratterizzato da, speci1ici / i carrier sono specifici per determinate sostanze, e quindi non possono trasportarle tutte1 sa ura2ili / i carrier sono in numero limitato, se la concentrazione della sostanza aumenta, essi si saturano e non la trasportano pi1 compe izione i carrier +anno siti affini per di erse molecole e solo una puA legarsi in 9ase alla pi alta affinit: o pi alta concentrazione. #assi"i! determinano il passaggio di una sostanza dal liquido tu9ulare a quello peritu9ulare, senza dispendio energetico, per diffusione secondo gradiente. A engono mediante diffusione facilitata, in cui il passaggio delle molecole a iene mediante linterazione c+e questo +anno con i carrier. Carrier! rappresentano delle proteine trasportatrici di mem9rana, c+e un tempo si pensa a fossero mo9ili nello spessore della mem9rana cellulare 2%irca 70Armstrong 5. /ggi in ece si pensa c+e attra ersino la mem9rana a tutto spessore, leg+ino la sostanza da un lato, modificano la loro conformazione, e li9erino la sostanza dal lato opposto, aprendosi per poi ritornare nella initial position. Guesto fenomeno di trasporto mediato * detto ipo esi 1lip 1lop. )l rene * un organo deputato alla depurazione dellorganismo e c+e opera sottraendo al sangue le sostanze superflue, c+e potre99ero modificare le funzionalit: di organi e tessuti. -er alutare tale capacit: depurati a, si ricorre alla Clearence = "olume di plasma o ale depura o dai reniF di una cer a sos anzaF in un minu o* %( # Z@([ \ P Z-([ %( # la clearence della sostanza b in ml/min @( # la concentrazione della sostanza b nellurina in mg/600ml P # olume di urina nellunit: di tempo in ml/min -( # concentrazione plasmatica della sostanza b 'e una sostanza * li9eramente filtra9ile, attra erso la mem9rana dei capillari glomerulari, e non iene nD assor9ita nD escreta a li ello tu9ulare, la sua clearence sar: alla Q!.. Logicamente tale sostanza non do r: essere tossica e nD alterare le funzioni renali, e facilmente determina9ile nel plasma. @na sostanza c+e presenta tali propriet: * linulina, ossia un polisaccaride egetale del fruttosio, la cui clearence * uguale alla Q!., o ero 625ml/min. "ale alore * uguale per tutte le sostanze c+e si comportano come linulina. 'pesso peroA per alutare la Q!., si ricorre alla clearence della crea inina, c+e si pensa si comporti come linulina. La differenza sta nel fatto c+e linulina * esogena, e quindi per determina la Q!., de e essere somministrata per ia endo enosa, e la metodica risulta complessa. La creatinina * una sostanza endogena, prodotta dai muscoli striati, il cui alore della clearence concorda molto con quello dellinulina, anc+e se in realt: la era clearence della creatinina risulta pi alta dellafiltrazione, perc+D una piccola parte * escreta dai tu9uli. -erA questo errore iene contro9ilanciato dal fatto c+e la clearence misurata * pi 9assa di quella era, per cui si fa pari dicendo c+e la clearence della creatinina * uguale a quella dellinulina.
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-er le sostanze c+e engono secrete e riassor9ite, la clearence risulta di ersa da quella dellinulina 2polisaccaride5 o della creatinina. -er le sostanze riassor9ite a li ello tu9ulare, la clearence * sempre inferiore, quindi anc+e la Q!. sar: inferiore, poic+D la quota riassor9ita * eicolata nei capillari peritu9ulari, e quindi err: depurato un olume di plasma inferiore della sostanza. Le sostanze c+e engono assor9ite e secrete a ranno una clearence maggiore dellinulina e della creatinina 2e quindi anc+e la Q!.5. 'e consideriamo la clearence dellurea 2essa * di circa ;5ml/min5, poic+D il 30 7 ;04 del carico filtrato * riassor9ito, quindi risulta inferiore a 625ml/min1 la clearence dellacido parammino ippurico * # ;;0ml/min 2;;0ml/min * il flusso plasmatici dei reni5, quindi maggiore della clearence dellinulina, poic+D il -A) iene sia filtrato c+e escreto1 infatti alla quota filtrata * aggiunta la quota di sostanza secreta nei tu9uli, e pro eniente dal plasma dei capillari peritu9ulari, per cui il olume del plasma da depurare sar: maggiore. )l plasma * il 554 del olume del sangue. 8al flusso plasmatici totale, possiamo risalire alla portata circolatoria renale, ;;0/554 # 6200ml/min )l riassor9imento del glucosio a li ello del 2N tu9ulo a iene con il 0a si parla di trasporto mediato, e cosH ance per lAcido -araminoippurico 2-A)5. Guando le concentrazioni di questi 2 aumentano, la clearence tende ad assomigliare a quella dellinulina 2o della creatinina5, cio* * come se enissero solo filtrate, perc+D il glucosio * saturato, con meccanismo di assor9imento, quindi non iene secreto, ma filtrato. Acqua, si parla di riassor9imento o99ligatorio e riguarda lJ04 dei 6J0litri di ultrafiltrato. )l rimanente 6E 7 204 iene riassor9ito nei dotti collettori c+e si approfondano nella midollare e nei quali confluiscono altri dotti, e puA a enire solo in presenza dellormone An idiure ico ?AD=@ 2prodotto danna neuroipofisi rende permea9ili allacqua le pareti dei dotti collettori1 nei soggetti affetti da dia9ete insipido, lA8< non iene prodotto5. K dunque un riassor2imen o 1acol a i"o. Lacqua * riassor9ita grazie allormone, ma soprattutto grazie al fatto c+e la midollare * ipertonica e iperosmotica man mano c+e ci si approfonda nella midollare meccanismo di mol iplicazione in con rocorren e 2nellansa di <enle5 genera iperosmolarit: e ipertonicit: nella midollare man mano c+e si scende e lacqua per osmolarit: * riassor9ita e passa nello spazio midollare. -uA a enire grazie alla di ersa permea9ilit: di ioni e <2/ c+e +anno i ari tratti dei tu9uli, in particolare alla di ersa permea9ilit: da parte dellansa di <enle. La 9ranca ascendente dellansa di <enle * impermea9ile all<2/ ma a li ello dellultima porzione i * un meccanismo di trasporto atti o di 0a%l. La 9ranca discendente * impermea9ile ai soluti ma permea9ile all<2/ c+e * ric+iamata dallam9iente ipertonico per cui perdendo <2/ quando arri a nellultima porzione della 9ranca discendente * ricca di soluti c+e erranno espulsi dalla 9ranca ascendente. 'i genera un gradiente ipertonico, pi ci si approfonda nella midollare e iperosmotico perciA maggiore sar: il riassor9imento di <2/ da parte dei dotti collettori. 0.O. il ratto del deserto +a lurina molto concentrata e +a lansa di <enle molto lunga. / cc %$EA 20<2 7 % 7 0<25 * in parte escreta con le urine e in parte riassor9ita. 'i sta9ilisce un ricircolo di urea. Guindi arri a nei dotti collettori, rientra nellansa di <enle e si rista9ilisce il ricircolo e partecipa allipertonicit: e iperosmolarit:. AD= * secreto nel caso ci sia deplezione di olume e diminuisca la pressione 2e quindi anc+e la elocit: di filtrazione glomerulare5. Piene secreta la $ENINA stimola secrez. ALDOSTE$ONE facilita il riassor9imento di 0a 2e di conseguenza nella olemia <2/5 e pro oca stimolazione centro della sete e aumenta li9erazione AD=* FA$MACI DI%$ETICI E SOSTANZE NAT%$ALI Ca11eina asodilatazione dellarteriola afferente e quindi aumento della elocit: di filtrazione glomerulare. 'em9ra c+e ci sia riduzione di assor9imento 0a%l e quindi <2/. Alcol e ilico agisce a li ello ipotalamico ini9endo la produzione di ormone antidiuretico.
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Sul1amidici ini9itori anidrosi car9onica no idratazione di %/2 ad <2%/3 = diminuzione assor9imento di 0a%l e <2/. Ini2i ori dellALDOSTE$ONE fa oriscono il riassor9imento di 0a e <2/ e aumento eliminazione di <2/ con le urine. DI%$ETICI DELLANSA impediscono il riassor9imento di 0a%l a li ello dellansa di <enle impedendo il processo di moltiplicazione di controcorrente. N*6* )n condizione fisiologic+e la clearance del glucosio * # 0 poic+D il glucosio filtrato * anc+e riassor9ito a li ello del tu9ulo di 6N ordine. )l riassor9imento a iene con meccanismo di trasporto mediato, ossia raspor o a i"o secondario il glucosio entra nella cellula del tu9ulo di 6N ordine insieme al 0a, perc+D c* la pompa 0a=/V= c+e espelle il 0a= mantenedo 9assa la concentrazione di 0a intracellulare e quindi la concentrazione di glucosio aumenta e passa la mem9rana 9asale, e quindi * riassor9ita. Guesti sono meccanismi c+e ric+iedono un carrier, ma c+e sono presenti in numero limitato e si possono saturare in condizioni patologic+e DIA6ETE MELLITO 2infatti i carrier non possono pi legare il glucosio perc+D * eccessi o lo si ritro a nelle urine5. 'otto i 6J0mg/ml non si ritro a nelle urine, ma se supera questo alore, allora iene escreto con le urine, perc+D si sono saturati meccanismi di assor9imento. 0elle 23 ore si formano circa 6J0litri di ultrafiltrato, e in condizioni fisiologic+e si perde circa 6.5litri di acqua al giorno, per cui i 67J 7 67E litri rimanenti engono riassor9iti dai tu9uli. )l riassor9imento di acqua * circa lJ04 di questi 6J0litri, e engono riassor9iti a li ello del tu9uli prossimale 2Assor2imen o o22ula i"o II a iene sempre@ 6J/5/2007 Funzioni del rene! Atti azione della itamina 83. Qluconeogenesei 2da AA5. 'ito di degradazione di ormoni, come insulina, glucagone, paratormone, angiotensina. -roduzione di, eritropoietina 2aumenta la maturazione di eritrociti nel midollo osseo5, renina 2regola la pressione arteriosa5, calicrina 2enzima proteolitico c+e forma c+inine, e a li ello renale prostaglandine e trom9ossani5 %* anc+e produzione di urea, acido urico, creatinina 2deri a dal muscolo5. A li ello della infiltrazione glomerulare, la pressione * circa Jmm<g e ufficialmente le proteine non passano. )l rene concentra le urine tramite la mol iplicazione in con rocorren e, o ero dalla corticale alla midollare si nota un aumento di osmolarit: 2il ratto del deserto concentra lurina 6J olte losmolarit: del plasma. ) mammiferi, i ratti, gli uccelli +anno ansa di <enle pi lung+e, per cui concentrano le urine5. Guesta iperosmolarit: * mantenuta grazie ad un meccanismo operato dai "asa rec a, c+e sono disposti in un modo 9en preciso, scendono in maniera rettilinea 2arterie deri ano dallarteriola efferente5, e risalgono addossati ai nefroni 2accompagnano le anse di <enle5. Pia ia c+e il plasma scende, scende in una zona a pi concentrazione 2 erso la papilla5 e lacqua ia ia esce dal sangue, per andare a diluire queste zone pi concentrate. 8i conseguenza il sangue si concentra 2perde acqua e filtra soluti5. ) soluti inoltre, entreranno enl aso, c+e +a minor concentrazione. Guando risale, a iene il processo contrario, il sangue acquista acqua e perde soluti alla fine * cam9iata poco la sua composizione a li ello corticale. &ntra con osmolarit: di 300 millisosmoli ed esce a 325 milliosmoli 2* questo il meccanismo di controcorrente5 $e-olazione omeos a ica, il p< intracellulare * di erso da quello e(tracellulare. "ra gli ioni < = allesterno e allinterno non c* un equili9rio passi o, cio* non si distri9uiscono in 9ase ad un equili9rio elettroc+imico. 'e fossero in egual concentrazione, a remo un p< # ;, ma noi a99iamo un p< # ;.E. Qli <= tendere99ero ad entrare allinterno della cellula per 2 moti i, 6. -er gradiente di concentrazione 2. -er gradiente elettroc+imico. 0on entrano perc+D ci sono dei meccanismi atti i c+e li estromettono 2pompe sodio/idrogeno5. K importante c+e il p< endocellulare sia mantenuto in limiti pi ristretti rispetto a quello e(tracellulare, perc+D influenza le reazioni enzimatic+e. "ipi di trasporti,
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-ompa 0a/< neutra, < espulso ed entra 0a. <%/3M neutralizza lacidit: <%/3M espulso e scam9iato con %lM. Tamponi in racellulari 2tamponi fosfato, emoglo9ina tampone nei glo9uli rossi5 prima linea di difesa p= eT racellulare! 2leggermente alcalino5 Liquido cere9rospinale 7.35 'angue arterioso 7.3 'angue enoso 7.25 p= in racellulare! * regolato da tamponi c+imici, presenti nellorganismo, come <%/ 3M/%/2, -/3M inorganico, proteine plasmatic+e 2glo9ulina, al9umine +anno gruppi imidazolici, prendono e cedono ioni idrogeno5. -/5M * poco presente nel plasma, ma molto presente nelle ossa lsso +a quindi propriet: tamponanti. %n p= di :F :*C U 1orse compa i2ile con la "i aF e 1orse 1ino a :*+ ?anc3e se con :*C si puP -i/ essere in coma@ )l p< ottimale * 7.3 8a 7.3 a 7.2 acidosi il p< * aumentato in acidit:. 'e diminuisce alcalosi. 0el dia9ete, si formano corpi c+e tonici acidosi meta9olica 2acido aceto acetico1 acido 9eta idrossi 9utirrico5. @na persona anziana con malattia respiratoria cronica acidosi respira oria* Acidosi e alcalosi respira orie! Acidosi si pro oca trattenendo il respiro. %on la diarrea si a in acidosi me a2olica si perdono elettroliti e succo intestinale. 6asosi si pro oca iper entilando. Alcalosi respira oria 9asta omitare. 0ello stomaco, la formazione di <%l * accompagnata dalla amrea alcalina. La perdita di <%l comporta anc+e perdita di <%/3M. ) li elli di p< sanguigno sono mantenutiJ da, "amponi 2tamponano ma non con eliminazione di ioni idrogeno5 Apparato respiratorio 2elimina acidi olatili5 reni 2%/2 # <2%/35 /gni giorno si perdono 300litri di acido car9onico. 0ei tessuti si produce anidride car9onica, nel plasma se ne scioglie una piccola quantit:1 laltra parte, nei glo9uli rossi, * idratata ad acido car9onico, c+e * un acido de9ole, e si producono quindi ioni idrogeno. "ale %/ 2 perA non * un pro9lema, perc+D a li ello polmonare accade il contrario, e si riforma <%/3M 2c* una sorta di equili9rio5. 8iciamo c+e il p< non aria. )l pro9lema pi grande * dato dagli acidi fissi, dallacidit: titola9ile. Acidi / 1issa i ola2ile a99iamo <%l, acido solforico e acido fosforico. Guesti, in gran parte, deri ano dal meta9olismo degli AA 2i cationici formano <%l, quelli c+e contengono ', formano lacido solforico51 * una acidi / masc3era a. 8agli acidi nucleici e AA contenenti - si ottiene acido fosforico. )l rene pro eder: ad eliminarli, perc+D non sono olatili coma lanidride car9onica. /gni giorno sono prodotti dai 50 ai 600 meq di <=, in 9ase al peso. Altri acidi deri ano dai car9onati, perc+D con il meta9olismo si formano %/ 2 e <2/, ma se lossigeno * insufficiente 2in seguito a emorragia, o sforzi5 si forma acido la ico 2pi forte dellacido car9onico5, portando ad acidosi. )noltre, dai trigliceridi si +anno i corpi c+etonici 2acido 9utirrico5. L<%/3M * un acido de9ole con pFa # ;.6, quindi * poco dissociato, e +a una 9ase coniugata forte. 'e c* lacido latti o, per, l<%/3M * un tampone efficace, perc+D gli <= si legano all<%/3M. &cco allora c+e lacidit: iene smorzata.
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< = <%/

M 3

<2%/3

26/5/2007 )l tampone <%/3M e <2%/3 opera ad un p< # ;.6, lontano da quello fisiologico1 quindi, essendo un sistema aperto, inter iene la respirazione, 6.3litri di <%l fumante al dH 63000meq di <2%/3. Qli acidi fissi non olatili 2cloridrico, solforico5 sono tamponati dall <2%/3. liper entilazione a a diminuire l<2%/3. $ene! per 9ilanciare la riser a alcalina, de e produrre e rifornire il sangue di <2%/3 . )l riassor9imento, J54 tu9ulo prossimale1 654 ansa di <enle, tu9ulo distale. Acqua = andidride car9onica
anidrasi car9onica

<2%/3

<%/3M filtrato * riassor9ito, e non c* nessuna nuo a produzione di <2%/3. &sce <= 2deri a dallacqua = anidride car9onica5 ed entra 0a. La %/2 pro iene dal lume e deri a dall<%/3M.

!osfato mono9asico, * la 9ase di <2-/3M1 l<-/32M si lega all<=, p+a # ;.J 2acido de9ole51 * in a99ondanza nel lume tu99ulare.
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)l fosfato mantiene il p< del sangue pi alto di 3.3, tamponando lescrezione di <=. Me a2olismo della -lu ammica! alfa c+etoglutarato 0<3= = 0<3 d: origine allo ione ammonio a allammaoniaca. Lo ione ammonio non puA rientrare nella cellula, quindi iene escreto con lurina. K escreto in scam9io con il sodio. Lammoniaca diffonde anc+e nel sangue e lo ione idrogeno puA fuoriuscire dalla cellula. INTED$ATO$I 'ono dei prodotti c+e, in particolari condizioni, possono essere aggiunti allalimentazione a9ituale, per soddisfare il fa99isogno di nutrienti, raccomandato dalla linea guida LA$N* 'ono definiti dalla federazione europea dellassociazione dei produttori salutistici, come, ta olette, capsule, micronutrienti, o altre sostanze commesti9ili, destinate ad integrare lalimentazione quotidiana. La B'cienteC, una ri ista scientifica, dice c+e possono essere definiti come BnutraceutiC. -ossono essere 1armaciF addi i"i o nu rien i dipende dalla loro concentrazione. 8urata media della ita 6J anni nellet: del 9ronzo 20 anni, nellet: di .oma 22000 anni fa5 Na ional Ins i u e o3 =eal 3, +a il compito di alutare il ruolo degli integratori nella riduzione dei fattori di risc+io e pre enzione delle malattie. Qli integratori sono, pro eineF AAF Sali minerali @n in e-ra ore pro eico de e fornire un apporto massimo, non superiore ai 35g e non inferiore ai 7g. -er latti it: fisica engon usati integratori a 9ase di AA ramificati 2AA come Leu, Pal5, perc+D impediscono la proteolisi c+e a iene nel muscolo sc+eletrico1 supplementano inoltre la risposta immunitaria, pi protezione della secrezione pancreatica, ma, tutta ia, non migliorano la prestazione. 0on i sono effetti collaterlai dannosi rimanendo nei limiti. )ntegratori di "i amine e minerali de ono fornire una quantit: di nutrienti, compresa tra 304 e 504 dei alori di riferimento 2LA.05. !anno eccezione la itamina & e %, c+e possono arri are a alori di 3004, maggiore dei LA.0M Minerali! calcio, fosforo, magnesio, cromo, zinco, ferro 2ferroso5, e non si smaltiscono facilmente. 8i molti di questi, non si conoscono le funzioni e le interazioni tra di loro. )l calcio in eccesso interferisce con il ferro e con lo zinco. )l cromo in eccesso cromo esa alente * tossico cancro polmonare. )l 'ilicio * essenziale, ma non sappiamo a c+e cosa ser e. 5i amine! carenze itaminic+e danno patologie su9clinic+e, come astenia e depressione. 'e lapporto di itamine * giusto 2e non in eccesso5, puA aiutare lo stile di ita. 0on sono dietetic+e. Ca11eina! fa parte della categoria degli stimolanti. 3 7 7 tazze di caff*, 30min prima di una gara pena la squalifica, perc+D considerata come doping. )noltre fa orisce luso dei grassi come car9urante, risparmiando le riser e di car9oidrati. 'timola la lipasi ormonale sensi9ile, con aumento della lipolisi. K una sostanza ergogenica, c+e si tro a nella coca 7 cola, diuretici, cioccolata, antiinfiammatori, stimolanti per aiutare il controllo del peso. An1e amine! effetto stimolante sul '0% # doping. -roducono effetti per 30 7 E0 minuti. $aggiore attenzione, deprimono la fatica a li ello muscolare. 8anno dipendenza. Ana2olizzan i, Ana9olicum, Oolasterone, 'ustanon. 'teroidi la loro assunzione puA contri9uire ad aumentare il peso corporeo a scapito della massa magra, non modificando la capacit: e la potenza aero9ica. -ro ocano danni epatici e danni cardio ascolari. @omini atrofia testicolare, incremento ginecomastia. 8onne peli sul iso, dismenorrea, cam9iamenti della oce., effetti meta9olici minor <8L, ipotensione, infarto miocardio, cisti piene di sangue, aggressi it:, iperreatti it:, irrita9ilit:.
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)noltre creano la sindrome di astinenza e depressione quando di cessa lassunzione di steroidi. 8isfunzioni della tiroide. 'ostanze alternati e agli steroidi andros enedione stimola la sintesi epatica di altri steroidi, ma non * scientificamente pro ato1 il deidroepiandros erone nelluomo, sem9ra a ere azione antiossidantSe e cardioprotetti a. -uA pro ocare cancro al seno. 'timola la rigenerazione di cellule ner ose, a partire dalle cellule staminali. Muira #uana produttori affermano c+e aumenta i li elli di testosterone 2pi dello Uo+im9e5 8ai loro terminali li9erano pi di un solo tipo di trasmettitori 2cotrasmissione5. Tri2es an aumenta i li elli di testosterone. ) pastori asiatici ne fanno molto uso 2foglie5 Anc+e il 9oro, forse, aumenta i li elli di testosterone. Panadio i suoi 'ali sono colorati, +anno effetto insulino 7 simile, come il cloro. 25/5/2007 FITOEST$ODENI 'ono composti di origine egetale, Iso1la"oni nella soia Li-nani Coumes rani <anno 9landa atti it: estrogena e atti it: antiestrogena. -ossi9ile azione sulla pre enzione di lacuni distur9i cronici 2malattie cardio ascolari5, tumori. %omunque sono pi de9oli degli estrogeni naturali, anc+e se si legano agli stessi ettori nel sangue 2cio* alle proteine5. -remesso c+e in gra idanza aumentano gli estrogeni 2pi estriolo, anc+e se * J0 olte inferiore come atti it:5, i fitosteroli sono sconsigliati in et: fertile 2poic+D a99assano latti it: estrogenica5, ma sono sconsigliati anc+e in gra idanza, perc+D gli estrogeni nellutero, potre99ero con i fitosteroli pro enienti dalla dieta. Alte dosi possono di enire proossidanti, con li9erazione di radicali li9eri 2anc+e se non * certo, perc+D sono stati fatti studi sugli animali5. Guindi, ad alte dosi, aumentano gli effetti a ersi dei fla onoidi. Guando perA, il li ello di estrogeni naturali decresce 2premenopausa5, aumentano gli effetti a ersi dei fla onoidi. -erc+*I Qli estrogeni aiutere99ero a pre enire lAltzeimier 2per proliferazione delle cellule ner ose5. )noltre aumentano la massa muscolare. Altri integratori, Colos roF estratto orc+ico deidroepiandrosterone. di testosterone, corna macinate di un cer o della si eria,

2.)P&8&.& ) L@%)8)5 Carni ina! deri a dalla lisina e metionina. K presente nel muscolo cardiaco, c+e * un grande consumatore di acidi grassi 2trasporto di acidi grassi nel mitocondrio, per la 9eta 7 ossidazione51 inter iene nel meta9olismo dei car9oidrati, pre iene la sintesi di acido lattico e quindi lacidosi. 'e la carnicina endogena * sintetizzata a sufficienza, non ser e una sua somministrazione. Leci ina! protege da danni cellulari, fonte di colina e di acido linoeico. Crea ina! * la maggior fonte di energia per il muscolo. 2da fosfocreatina c+e BricaricaC lA"-5. /ltre ad aumentare la forza e il olume muscolare, aiuta a mantenere la forza per 9re i periodi. 0on esistono protocolli c+e ne definiscono la sua tossicit:. Anzi, puA a ere degli effetti protetti i sul sistema ner oso. %ome integratore, ini9izione della formazione creatina endogena1 2 7 3 g al giorno integratore1 oltre ;g come farmaco. Qli atleti arri ano anc+e a 20 7 30g al giorno per 2 settimane, aumentano del 304 i li elli di creatina. A$DININA ?usa a come 2ioar-inina@ K il precursore dellossido nitrico1 stimola lormone della crescita1 protetti o per malattie cardio ascolari. Coenzima 0'8 effetti protetti i sulla neurodegenerazione.
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$es"era rolo! presente nel ino rosso, facilita lespressione e latti it: della sintesi di 0/ endoteliale, 2stesso effetto della rilassina sui topi con malattia distrofica5. $igliora lomeostasi del glucosio, induce apoptosi nel cancro della prostata. -otente antiossidante. Celas rolo! in %ina * usato come antinfiammatorio. K un antiossidante, antitumorale in i o, e induce apoptosi cellulare. K estratto dalla scorza delle radici di una pianta cinese. 2J/7/2007 SALI MINE$ALI 35 50 sono quelli principal 2calcio, zolfo, selenio, anadio, cromo5. 8i molti di questi, non se ne conosce il fa99isogno, le funzioni. )l silicio forse +a qualc+e collegamento con laterosclerosi. Alcuno sono considerati dei contaminanti. )l cromo partecipa al fattore di tolleranza al glucosio. Dinsen-, +a propriet: stimolanti il sistema ner oso. 'timola la produzione di 0/. Alcune sue componenti +anno formulazioni simili agli estrogeni, infatti ci sono stati casi di ginecomastia 2si ritorna al discorso di una ia di mezzo tra farmaci e integratori5. Essenziali ma 1a22iso-no sconosciu o 2le popolazioni c+e rispettano queste quantit: 9uona salute5 'ilicio 0.023g Panadio 0.06Jg 'elenio 0.063g $anganese 0.062g 0ic+el 0.060g $oli9deno 0.00Eg i ono in

CALCIO !unzione plastica 2ossa, denti5, +a funzione negli equili9ri acido/9ase. !unzioni regolatrici, * l64 di calcio li9ero c+e non partecipa alla funzione plastica. %onduzione impulsi ner osi. %arenza, d: arresto della crescita, rac+itismo, osteomaracia 2rac+itismo negli adulti5, con ulsioni il calcio sta9ilizza la mem9rana cellulare. La carenza di calcio si manifesta con una sintomatologia tipica, spasmo corpopedaleF o L-es o oscenoM, ipocalciemia tetanica contrazione spastica dei muscoli del 9raccio e della mano. La carenza del calcio pro oca ipereccita9ilit: e si puA arri are al 9locco dei muscoli respiratori. )l calcio * controllato da 2 rmoni, se si asportano le paratiroidi, non si produce il para ormone il calcio cade. 0el rac+itismo, le gam9e si piegano perc+D non reggono il peso del corpo. $a * di erso dallosteoporosi, nel rac+itismo rimane intatta la parte proteica, ma losso * demineralizzato. 0ellosteoporosi, oltre alla carenza di minerali, c* anc+e la carenza della parte organica, per cui le ossa si rompono pi facilmente. )l mantenimento del calcio plasmatici * molto importante, se si a99assa, aumenta la concentrazione del para ormone agisce a li ello osseo, renale e intestinale. 0ei reni 2do e iene escreto calcio5, fa riassor9ire pi calcio e diminuisce il riassor9imento di fosfato. 'i origina anc+e la forma atti a della itamina 8, c+e agisce a li ello intestinale, per assor9ire pi calcio. 0ellosso fa aumentare l riassor9imento di calcio, stimola gli osteoclasti. 'e il calcio plasmatici aumenta ireocalci onina, +a effetti opposti al paratormone. )l riassor9imento di calcio, nella donna, aumenta dopo la menopausa. Qli estrogeni ini9iscono gli osteoclasti 2coloro c+e BmangianoC losso, lo corrodono5. 8o e si tro a il calcioI Latte, latticini 2miglior fonte, presente nella forma migliore assor9i9ile5. 'i tro a anc+e nei egetali iene assor9ito peggio, perc+D nei egetali c* lacido ossalico e acido 1i ico, c+e c+ela il calcio, per cui ne rende ostacolato lassor9imento. K ostacolato anc+e dallo stress, c+e ne aumenta lescrezione. Fa ori c3e aumen ano lassor2imen o del calcio! lattosio proteine in gra idanza
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.uan o calcio occorreI 0elladulto J00mg al giorno1 in gra idanza, 6200mg al giorno. FE$$O B'i possono fare 2 7 3 9ullette col ferro contenuto nellorganismoC 60mg nelluomo, al giorno. 0ella donna non pi fertile, 60mg1 donna fertile 20mg al giorno, a causa delle mestruazioni. La forma migliore per lassor9imento di fero * nella carne rossa 2)l ferro eme * la forma migliore per lassor9imento5. Lacido ascor9ico aumenta lassor9imento di ferro, cosH come lacidit: gastrica. Anc+e il calcio ne facilita lassor9imento, perc+D lacido fitico si lega preferenzialmente il calcio, lasciando il ferro li9ero per lassor9imento. Lam9iente alcalino ostacola lassor9imento. Anc+e la forma c+imca * importante per lassor9imento del ferro. )l ferro, entrato nellenterocita, si lega all apo1erri ina, proteina, oppure puA passare direttamente in circolo, portato dalla 1erri ina. Lapoferritina 9locca il ferro e dopo 2 7 3 giorni, la cellula intestinale si desquama e il ferro iene perso. FL%O$O K importante per i denti. B) napoletani +anno denti pi ro9usti ma sgraziati, c+iazzati, per una malattiaC )l fluoro si tro a nellacqua, nel t+* 2molto ricco5 e nel pesce. Luso del fluoro * ancora oggetto di di9attito, &ccesso di fluoro 1luorosi 2ostacolo alla calcificazione delle ossa5. IODIO %ollegato con gli ormoni tiroidei. La carenza di iodio si puA riscontrare in montagna. )l pesce * lalimento c+e contiene pi iodio. Li elli raccomandati 650mg al giorno. %i sono alimenti -ozzi-eni ini9iscono la captazione dello iodio 2ca olo e noci5. %i puA essere una sinergia tra iodio e selenio. SELENIO $olto importante. Antitumorale. K un potente antoissidante. &ntra nella -lu a ione per ossidasi 2contiene 3 atomi di selenio5 Mor2o di Ges3an pro incia della %ina carenza di 'elenio pro oca cardiopatie. )l selenio +a ruolo protetti o antiin ecc+iamento proprio perc+D forte antiossidante. La sua tossicit: * riconosciuta. Li elli raccomandati sono 75 microgrammi al dH. 0egli integratori c* il selenio, nelle ta olette ci sono 27,3mg. IL RENE %iascun rene * costituito da circa un milione di nefroni. /gni nefrone comprende , un corpuscolo renale 2 glomerulo = capsula del OoRman 5, un tu9ulo contorto prossimale, un ansa di <enle, un tu9ulo contorto distale e il dotto collettore. !)Q ;.6 & !)Q ;.3 F%NZIONI DEL $ENE MM>* un organo escretore e regolatore , d .egola la concentrazione nei liquidi corporei di 0a, V, <%/3M, %aT.. glucosio, amminoacidi, acido urico, urea mediante filtrazione, riassor9imento, secrezione ed escrezione. d $antenimento equili9rio acido 7 9ase agendo sul riassor9imento dei 9icar9onati e la secrezione di idrogenioni. d .egolazione del olume dei liquidi corporei con minore o maggiore escrezione di acqua, regolando anc+e riassor9imento e la concentraz. e(tracellulare di 0a%l . d !unzioni endocrine con secrezione di renina, eritropoietina, prostaglandine. d 'intesi a partire dalla itamina 8 i 6,25Mdiidrossicolecalciferolo 2 necesasario per la regolazione del trasporto del calcio 5. TA##E DEL #$OCESSO DI FO$MAZIONE DELL %$INA MM>a li ello del corpuscolo renale si +a per filtrazione la separazione tra sangue e ultrafiltrato c+e, pri o di proteine, passa dal lume capillare nello spazio della capsula del OoRman e da questa nel tu9ulo contorto prossimale.
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0el passaggio attra erso il tu9ulo contorto prossimale il filtrato su9isce molte trasformazioni , engono riassor9iti 0a%l, calcio, fosfato, glucosio, amminoacidi, potassio. %irca i 7/J dell acqua filtrata sono riassor9iti a questo li ello c+e segue passi amente e o99ligatoriamente il riassor9imento del 0a%l. -er tale moti o alla fine del tu9ulo contorto prossimale il liquido presenta la stessa osmolarit: del filtrato e del plasma. A li ello della 9ranca discendente dell ansa di <enle si instaurano scam9i passi i tra liquido tu9ulare e liquido interstiziale midollare, o ero l acqua fuoriesce dal tu9ulo nell interstizio. 0ella 9ranca ascendente si +a il riassor9imento di 0a%l non seguito dal riassor9imento di acqua a causa dell impermea9ilit: della parete tu9ulare. 0el tu9ulo contorto distale il liquido puA di enire, in 9ase al riassor9imento di acqua, isotonico o rimanere ipotonico 2 ma mai ipertonico 5. )n questa fase il riassor9imento di acqua * facoltati o poic+D non segue il 0a%l ma dipende dalla permea9ilit: dei tu9uli regolata dall ormone antidiuretico 2 A8< 5. )noltre a engono anc+e i meccanismi c+e portano all acidificazione dell urina a causa di formazione di fosfato acido, ione ammonio e riassor9imento di 9icar9onato di sodio. 0el dotto collettore l urina su9isce un ulteriore concentrazione e di iene ipertonica e anc+e qui il riassor9imento di acqua perA * facoltati o. LA FILT$AZONE DLOME$%LA$E L ultrafiltrazione a iene attra erso i glomeruli e il liquido c+e si raccoglie nella capsula contiene tutti i soluti presenti nel plasma alla stessa concentrazione 2 questa cosa non ale per le proteine plasmatic+e5. La forza c+e determina l ultrafiltrazione * la pressione laterale del sangue esercitata sulla parete dei capillari glomerulari, mentre ci sono due forze c+e si oppongono e sono , pressione colloido 7 osmotica 2 esercitata dalle proteine plasmatic+e 5 e la pressione del liquido gi: filtrato nella capsula del OoRman. ) capillari glomerulari sono interposti tra due asi di resistenza rappresentati uno dall arteriola afferente e da quella efferente e portano pertanto ad una rete mira9ile. La pressione nei glomeruli tende a rimanere pressoc+D costante. All interno della capsula del OoRman la pressione * di 6J mm<g circa. La pressione colloido 7 osmotica aria lungo tutto il tratto glomerulare , essa * di 2J mm<g nel sangue c+e entra nei capillari glomerulari e 3; mm<g nel sangue c+e ne esce. Guella media si aggira intorno a 32. d 'e diminuisce la pressione sistemica e quindi la pressione a li ello dell arteriola afferente si genera una ascostrizione a li ello di quella efferente con aumento delle resistenze postcapillari c+e a loro olta determinano aumento della pressione all interno dei capillari glomerulari. -ertanto la pressione a li ello glomerulare c+e sare99e diminuita a causa della diminuzione della pressione sistemica * mantenuta costante. A iene l incontro se la pressione sistemica aumenta. d 'e per aumento delle resistenze a li ello efferente e quindi della pressione nei capillari glomerulari aumenta la filtrazione, le plasmaproteine si ritro ano 9en pi concentrate e la pressione da 32 puA salire a 50. /gni giorno filtrano attra erso i glomeruli renali circa 670 litri di plasma. -er elocit: di filtrazione glomerulare 2 P!Q 5 si intende il olume di plasma c+e filtra attra erso il glomerulo in un minuto 2 questo olume * circa 625 7 630 ml / min 5 e tende a rimanere V. 'i +a il riassor9imento del EE4 del olume di plasma filtrato. -er misurare il olume di plasma c+e filtra al minuto si usa determinare la %learance renale di sostanze quali l inulina o la creatinina c+e a li ello renale engono solamente filtrate dal glomerulo senza su9ire lungo i tu9uli alcun processo di riassor9imento o secrezione. $IASSO$6IMENTO E SEC$EZIONE T%6%LA$I ) meccanismi implicati nel riassor9imento possono essere atti i e passi i, 65 diffusione semplice MM>a iene solo so c * gradiente elettro 7 c+imico e non i * reazione specifica tra molecole in mo imento e proteine della mem9rana. 25 diffusione semplice facilitata MM>c* reazione specifica con proteine 2 carriers o ettori 5 anc+e se il trasporto a iene sempre secondo gradiente. 35 diffusione facilitata accoppiata di due o pi sostanze MM>il passaggio di una delle due sostanze puA essere contro gradiente elettro 7 c+imico. L energia li9erata dalla diffusione di una molecola secondo gradiente permette il passaggio contro gradiente dell altra molecola c+e quindi risulta essere trasportata con meccanismo atti o. 35 trasporto atti o primario MM>trasporto netto contro gradiente elettro 7 c+imico grazie all A"- o ad
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un altra fonte di energia. %on la secrezione tu9ulare si +a il trasferimento di sostanze dal plasma dei capillari peritu9ulari e dal liquido interstiziale, attra erso l epitelio tu9ulare, all interno del lume dei tu9uli. %i sono meccanismi sia atti i c+e passi i. )l processo di secrezione inizia con la diffusione semplice della sostanza attra erso l endotelio del capillare nel liquido interstiziale peritu9ulare. 8a qui la sostanza ancora per diffusione semplice attra erso le giunzioni strette intercellulari puA passare direttamente nel lume tu9ulare. )n altri casi il trasporto atti o primario permette l instararsi di un gradiente di concentrazione fra interno della cellula e lume tu9ulare e la diffusione facilitata semplice allinterno del lume. !)Q@.A ;.E -AQ 36J %i sono tre meccanismi fondamentali , ). secrezione di sostanze eterogenee come il para 7 aminoippurato 2 -A) 5, la penicillina, il rosso fenolo T )). gruppo di 9asi organic+e forti endogene ed esogene come la tiamina, la colina, l istamina T ))). etilendiaminotetracetato. Alcune sostanze sono li9eramente filtrate attra erso il glomerulo in quanto il loro peso molecolare * ? ;J000. 'e -A) * iniettato per endo enosa in modo da mantenere 9assa la sua concentrazione nel plasma, pi del E04 del -A) c+e giunge ai reni * rimosso sia per filtrazione c+e per secrezione 2 tu9uli prossimali 5. All aumentare della concentrazione di -A) aumenta la secrezione da parte dei tu9uli fino al alore massimo 2 cio* altre 60 mg/ 600 ml 5MM>secrezione costante della sostanza. LE CLEA$ANCES $ENALI -er clearance si intende il olume di plasma 2 espresso in ml / min 5 c+e iene in un minuto depurato di una certa sostanza ad opera del rene. La clearance * l applicazione della formula pi generale della diluizione poic+D al olume sconosciuto di plasma depurato della sostanza (, si risale facendo il rapporto fra la quantit: di sostanza eliminata e la concentrazione c+e tale sostanza a e a in quel olume sconosciuto. 'e una sostanza * li9eramente filtra9ile attra erso la mem9rana capillare glomerulare e non iene nD assor9ita nD secreta a li ello tu9ulare la clearance di tale sostanza sar: uguale alla elocit: di filtrazione glomerulare. La clearance dell inulina * utilizza9ile per determinare la elocit: di filtrazione glomerulare poic+D non * tossica, non altera la funzione renale ed * facilmente determina9ile nel plasma e nell urina. "anta inulina sar: filtrata quanta ne sar: escreta, ossia la quantit: di inulina filtrata in un minuto 2 direttamente proporzionale alla concentrazione plasmatici della sostanza 5 * uguale alla quantit: escreta in un minuto. &ssendo la clearance il rapporto tra l escrezione di una sostanza e la sua concentrazione plasmatici, nel caso dell inulina essa * costante e indipendente dalla concentrazione della sostanza. Guindi si l inulina * eliminata solo per filtrazione il olume di plasma depurato dell inulina in 6 minuto * il olume di plasma filtrato in un minuto ossia la elocit: di filtrazione glomerulare. L inulina de e essere somministrata endo enosa poic+D iene idrolizzata a fruttoso nel tu9o digerente. La metodica di infusione perA * complessa e quindi nell uomo si preferisce operare con la clearance della creatinina . &una sostanza endogena prodotta dai muscoli striati il cui alore di clearance concorda in modo accetta9ile con quello dell inulina. )n realt: c * un certo grado di secrezione tu9ulare c+e perA * contro9ilanciato dal fatto c+e la clearance misurata * in realt: pi ele ata di quella effetti a. )l 304 M ;04 del carico del filtrato dell urea iene riassor9ito e quindi la clearance dell urea * sempre inferiore a 625 ml/min. )l riassor9imento dell urea * in relazione al riassor9imento facoltati o di acqua. La clearance aria pertanto al ariare del flusso urinario in quanto con esso aria la quantit: di urea escreta. -er flussi urinari superiori a 2 ml/min la clearance rimane costante circa a 75 ml / min1 mentre per flussi inferiori a 2 ml/min essa diminuisce rapidamente con il decrescere del flusso urinario. 0OMM>la clearance delle sostanze c+e engono secrete a li ello tu9ulare * sempre superiore alla clearance dell inulina. 0ella secrezione infatti la parte di sostanza c+e iene ri ersata nei tu9uli pro iene dal plasma dei capillari peritu9ulari ed um olume maggiore di plasma in questo caso iene depurato della sostanza sia per filtrazione c+e per secrezione. Ad esempio la clearance del -A) si aggira attorno ai 700 ml / min. -raticamente tutto il plasma c+e per fonde i reni iene depurato dal -A) nell unit: di tempo, risulatando zero la concentrazione della sostanza nella ena renale. La clearance diminuisce poi mano a mano c+e aumenta la concentrazione plasmatica oltre il alore soglia. La clearance del -A) sar: sempre superiore a 625 ml / min in quanto una certa quantit: di -A) err: in
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ogni caso sottratta al plasma per secrezione. La clearance del glucosio in condizioni normali * zero poic+D a concentrazioni infriori alla soglia renale 2 6;0 mg / 600 ml 5 iene completamente riassor9ito 1 pertanto zero millilitri di plasma engono depurati dal glucosio nell unit: di tempo. La clearance aumenta man mano c+e aumenta la concentrazione plasmatica anc+e se sar: sempre inferiore a 625ml / min poic+D una certa quantit: di glucosio * sempre riassor9ita. )l calcio iene riassor9ito dal rene quasi totalmente, essendo lescrezione ridotta all 6M24 del carico filtrato. )l calcio * presente nel plasma ad una concentrazione di 5 m&q / l e di questi solo il 304 M 504 * in forma ionizzata, essendo la restante parte legata alle proteine. La parte di calcio legata alle proteine non puA essere filtrata e quindi ne iene filtrato solo il 504. )l suo riassor9imento * un processo atti o e a iene lungo tutto il nefrone1 in particolare a li ello del tu9ulo prossimale e della 9ranca ascendente dell ansa di <enle iene riassor9ito circa il E04 del carico filtrato, mentre il tu9ulo distale e il dotto collettore ne riassor9ono circa il E4. 0el tu9ulo prossimale e nell ansa di <enle il riassor9imento del calcio sare99e accoppiato a quello del sodio e quindi non dependere99e da fattori ormonali. La calcitonina, il fosfato corporeo e l ormone somatotropo incrementano l eliminazione di calcio poic+D 9loccano il riassor9imento atti o. La itam. 8 e l ormone paratiroideo riducono l escrezione dello ione. MECCANISMI DI CONCENT$AZIONE E DI DIL%IZIONE DELL %$INA & a li ello distale dei dotti collettori c+e l urina su9isce una maggiore o minore concentrazione oppure una diluizione. L A8< s olge un ruolo importante in questo processo in quanto modifica la permea9ilit: dell epitelio dei tu9uli distali prima e dei dotti collettori dopo. Piene quindi riassor9ita pi o meno acqua li9era cio* senza elettroliti. A li ello dell ansa di <enle operano dei meccanismi c+e si c+iamano di moltiplicatore o scam9iatore di controcorrente . /gni interferenza con questo meccanismo limita la capacit: del rene di eliminare urina pi o meno concentrata. !in dai primi del no ecento si osser A una correlazione tra lung+ezza dell ansa nelle di erse specie animali e la capacit: di eliminare urina pi o meno ipertonica rispetto al plasma. L ansa sem9rere99e estrarre acqua dalla 9ranca discendente e trasferisse soluti dalla 9ranca ascendente sottile a quella discendente e all interstizio. L osmolarit: nella 9ranca ascendente * sempre minore per un processo di riassor9imento di cloruro di sodio in un segmento impermea9ile all acqua. L osmolarit: dei capillari midollari, asa recta , aumenta progressi amente dalla giunzione cortico 7 midollare all apice papillare. !)Q. ;.20 -AQ. 333 $eccanismo di scam9io di controcorrente MM>-er mantenere un ele ato gradiente di concentrazione midollare dalle giunzioni fino alle papille, ser e un altro meccanismo c+e impedisca l azione di rimozione dei soluti da parte del flusso ematico renale midollare. ) asa recta, per la loro disposizione a forcina di capelli, funzionano come scam9iatori di controcorrente. ) soluti, essenzialmente urea e cloruro di sodio, passano per gradiente di concentrazione all interno della 9ranca discendente del aso mentre l acqua ne fuoriesce1 a li ello poi della porzione acendente dello stesso aso, la maggior parte del cloruro di sodio e dell urea passa sempre per un gradiente di concentrazione nel liquido interstiziale1 9uona parte dei soluti iene trattenuta a li ello midollare anzic+D essere definiti amente rimossa dal sangue. )noltre le porzioni ascendenti dei asa recta drenano l acqua fuoriuscita dalle 9ranc+e discendenti dei asa recta stessi e dell ansa di <enle e dal dotto collettore. d $entre il meccanismo moltiplicatore di controcorrente dell ansa di <enle crea i gradienti iperosmotici midollari, il meccanismo di scam9io di controcorrente fra porzioni discendenti e ascendenti dei asa recta permette la conser azione di tale osmolarit: e quindi il mantenimento di costanti gradienti iperosmotici midollari. )l meccanismo moltiplicatore di controcorrente riguarda l ansa di <enle mentre il meccanismo di scam9io di controcorrente i asa recta e il dotto collettore. "AO&LLA ;.)) -AQ. 335 Sis ema renina > an-io ensina MM>a li ello del polo ascolare del glomerulo un tratto citologicamente specializzato del tu9ulo contorto distale detto macula densa prende contatto da una parte con le cellule poste fra le arteriose afferente ed efferente e dall altra con l arteriola afferente. La muscolatura liscia dell arteriola in questo punto si trasforma in un manicotto di cellule epitelioidi, le cellule iu(taglomerulari, contenenti granuli di renina e con le caratteristic+e proprie delle cellule secernenti. "utte queste strutture capaci di risposte integrate fra loro costituiscono l apparato iu(taglomerulare. Le cellule iu(taglomerulari funzionano da recettori da stiramento intrarenali, sensi9ili alla pressione del
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sangue a li ello dell ultima porzione dell arteriola afferente. Guesti particolari 9arocettori quando risentono della diminuzione della pressione del sangue li9erano renina. Le cellule della macula densa in ece risentono della concentrazione di sodio. Guando la concentrazione di sodio aument si li9era renina da parte delle altre cellule. !)Q ;.32 -AQ. 352 La renina * in enzima proteolitico, di natura glicoproteica, c+e agendo con un alfa2 7 glo9ulina plasmatici, prodotta dal fegato, forma un decapeptide, l angiotensina ), pri o di azione presso ria. 8al decapeptide, ad opera della con ertina prodotta dal polmone, si origina un octapeptide, l angiotensina )). -er azione poi di un aminopeptidasi di origine surrenale si origina un eptapeptide, l angiotensina ))) c+e +a le stesse caratteristic+e della )) per quanto riguarda l azione sulla secrezione di aldosterone ma con efficacia presso ria inferiore. )l rilascio della renina e la formazione della angiotensina )) sono indotti da , M aumento quantit: di 0a%l 2 \ 5 M isc+emia renale, ipo olemia, iposurrenalismo M stimolazione dei rami simpatici diretti alla muscolatura liscia dell arteriola afferente e alle cellule iu(taglomerulari M riduzione del tasso circolante di angiotensina )) attra erso un meccanismo a feed 7 9acF negati o molto 9re e M ridotti li elli plasmatici di A8< 2 renina MM>angiotensina )) MM>A8< MM>renina 5 e di potassio. 2 \ 5 Guando la renina * li9erata in seguito ad una concentrazione di 0a%l troppo ele ata, la sua azione * locale e l angiotensina )) agisce sui singoli nefroni determinando la contrazione delle fircellule muscolari lisce delle arteriose afferenti ai glomeruli. )nfatti se la p arteriosa aumenta, aumenta anc+e per un certo tempo la p a li ello dei capillari glomerulari aumentando quindi la elocit: di filtrazione e cosH anc+e se la concentrazione dello ione * in ariata nel plasma e nel filtrato, aumenta in effetti il carico filtrato dello ione. @na quantit: maggiore di sodio giunge nell unit: di tempo a li ello delle cellule della macula densa. La renina li9erata solo localmente determina un aumento di resistenza a li ello afferente con conseguente caduta della pressione a alle cio* nei capillari glomerulari e ritorno alla norma della pressione di filtrazione fatta precedentemente aumentare dall incremento della p sistemica. -raticamente il flusso renale rimane in ariato. -er quanto riguarda gli altri stimoli essi determinano una li9erazione di renina nel circolo sistemico e quindi una risposta generalizzata, asocostrittrice e ormonale. Ad esempio l isc+emia renale o generalizzata e l ipotensione determinano la li9erazione di renina e quindi una asocostrizione generalizzata c+e tende a riportare la p arteriosa a alori normali. )l sistema renina 7 angiotensina )) in questo caso induce anc+e una risposta ormonale fa orendo la secrezione di aldosterone da parte della corteccia surrenale e determinando quindi una ritenzione di sodio e acqua. L angiotensina )) fa inoltre aumentare la secrezione di A8< promuo endo cosH un riassor9imento di acqua a li ello dei tu9uli distali e dotti collettori. L angiotensina sem9ra influire anc+e sul meccanismo della sete. Aldosterone # stimola il riassor9imento di sodio dal liquido contenuto nel tu9ulo renale distale, dal sudore, dalla sali a e dal succo gastrico. FISIOLODIA DELLV A##A$ATO DIDE$ENTE FID%$A #AD* 9,< N4 :*) 0ella 9occa a engono la masticazione, la sali azione e parte delle azione enzimatica delle alfa amilasi sali are. 'i +a inoltre le inizio della deglutizione 2 il 9olo iene spinto nello stomaco attra erso la faringe e le esofago 5. $asticazione MM>inizia come atto olontario e prosegue in modo riflesso , mentre le ie efferenti di questo riflesso sono rappresentate dai ner i faciali e linguari, quelle afferenti decorrono per la sensi9ilit: gustati a e per quella generale della ca it: orale. 'ono importanti i riflessi di solle amento e di a99assamento della mandi9ola , entrano in gioco fusi neuromuscolari c+e sono recettori di stiramento e si atti ano poi altri motoneuroni c+e portano mo imenti riflessi di alzamento della
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mandi9ola o a99asssamento. 'ulla mucosa orale e sulla lingua i sono dei recettori c+e indicano il do uto grado di triturazione del ci9o. )l 9olo alimentare non sosta nel ca o orale sufficientemente a lungo perc+* la digestione da parte della alfa M amilasi giunga fino alla li9erazione di destrina sta9ile 2 # perdita di ; molecole di maltosio alle estremit: della catena delle amido 5 da parte di tutte le cellule di amido presenti. La digestione de e quindi proseguire nello stomaco. @na secrezione sali are di 9ase * presente in modo continuo indipendentemente dall assunzione di ci9o. )l suo aumento * do uto a meccanismi ner osi riflessi c+e possono essere innati o condizionati. )l 9olo percorre l esofago e giunge nello stomaco do e penetra attra erso la al ola del cardias. )l transito del 9olo lungo l esofago dura 5 7 ; secondi e +a luogo per la comparsa di mo imenti peristaltici costituiti dal progredire di onde di costrizione precedute da onde di dilatazione del diametro dell esofago 1 questi sono possi9ili grazie a fi9rocellule muscolari lisce 2 porzione inferiore media 5 e striate 2 nella porzione pi alta 5 c+e si tro ano nella tonaca musc. 0elle parti alte dell esofago fi9re afferenti agali sono responsa9ili in ia riflessa dei mo imenti peristaltici, nelle parti pi 9asse essi possono a er luogo senza la partecipazione dell inner azione estrinseca, per un meccanismo riflesso c+e, come accade nell intestino, si puA compiere esclusi amente nell am9ito dei plessi ner osi intrinseci. La elocit: delle onde peristaltic+e * pi rapida nelle parti superiori poic+D nelle inferiori c* solo muscolatura liscia. Guando un onda peristaltica raggiunge l estremit: inferiore dellesofago si +a il rilasciamento dello sfintere della al ola del cardias e quindi il 9olo passa nello stomaco. )n seguito all ingestione di liquidi non compaiono mo imenti peristaltici lungo l esofago poic+D i liquidi giungono per gra it: sopra il cardias e ne pro ocano l apertura poic+D pro ocano su di questo una pressione. #$OCESSI C=E =ANNO L%ODO NELLO STOMACO Qiornalmente lo stomaco produce 6300 7 2000 ml di succo gastrico ma la elocit: di secrezione non * costante poic+D dipende dagli stimoli c+e sono in grado di pro ocarla. 0O MM>A causa della secrezione parietale la concentrazione di <= nel succo gastrico * due milioni di olte superiore a quella del plasma.@n simile aumento di concentrazione ric+iede un dispendio di energia da parte delle cellule parietali , * stato infatti osser ato c+e la secrezione di acido cloridrico coincide con un aumento del flusso ematico alla mucosa gastrica e quindi con maggior apporto di ossigeno. & stato calcolato c+e 3 atomi di <= engono secreti per ogni atomo di ossigeno consumato. L ossigeno sare99e necessario sia per la dissociazione dell acqua sia per la secrezione di <= ad opera di un meccanismo di pompa. !)Q@.A 7.E -AQ 373 )l controllo della secrezione gastrica +a luogo attra erso due meccanismi , ner oso e umorale c+e permettono di suddi idere la secrezione in 3 fasi , 65 !ase cefalica MM>l introduzione di ci9o nella ca it: orale genera sensazioni gustati e, olfatti e, tattili e propriocetti e dei muscoli impegnati nella masticazione. Gueste sensazioni generano impulsi c+e, attra ers ie afferenti contenute el ner o olfatti o, nel glossofaringeo e nel trigemino, giungono al 9ul9o do e eccitano i neuroni efferenti agali destinati allo stomaco. Qli impulsi efferenti agali agiscono sulle g+iandole del fondo e del corpo determinando secrezione di <%l e, forse, anc+e di pepsinogeno 2 meccanismo ner oso 5. 'i produce anc+e gastrina 2 cellule Q del piloro 5 c+e stimola la secrezione di <%l e induce la secrezione di pepsinogeno 2 meccanismo umorale 5. La fase cefalica puA a er luogo anc+e per mezzo di riflessi condizionati c+e di per sD incapaci di e ocare la secrezione c+e possono essere ad esempio stimoli acustici o isi i associati per un certo tempo alla seguente introduzione di ci9o 2 secrezione psic+ica 5. &sperimenti eseguiti da fanoRitz nell uomo +anno dimostrato c+e nella f. cefalica * sempre presente la componente psic+ica anc+e quando la secrezione * apparentemente e ocata da riflessi incondizionati , una donna, c+e a causa di stenosi esofagea, era alimentata con una sonda nello stomaco, presenta a fase cefalica soltanto se le eni a offerto ci9o a lei gradito. La fase cefalica della secrezione gastrica * ini9ita dalla agotonia e dal trattamento con sostanze ad azione anticolinergica quale l atropina. 25 !ase gastrica MM> Qli stimoli c+e agiscono a li ello dello stomaco possono essere meccanici o c+imici. Guelli meccanici sono ad esempio la distensione dello stomaco e quelli c+imici sono do uti alla presenza nello stomaco dei primi prodotti della digestione 2 ad esempio peptoni , soluzioni 9asic+e e un aumento del %a stimolano la secrezione di gastrina5. 'ia gli stimoli meccanici c+e c+imici agiscono attra erso un meccanismo riflesso e come conseguenza a99iamo gli stessi fenomeni della fase cefalica cio* sia i meccanismi ner osi c+e umorali. La fase gastrica *
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ini9ita sia dall atropina sia da anestetici locali. 35 !ase intestinale MM>& attri9uita alla li9erazione di una gastrina duodenale da parte di alcune cellule della mucosa del duodeno quando il c+imo pro eniente dallo stomaco giunge in questo primo tratto dell intestino tenue. )l meccanismo di questa fase * di natura umorale 2 esperimento di <eiden+ain c+e ede interruzione di connessioni ner ose nello stomaco 5 , * possi9ile c+e il contatto diretto del c+imo con la mucosa sia responsa9ile della secrezione di gastrina duodenale. 0on si esclude c+e questo enzima possa essere identificato con la colecistoc+inina 7 pancreozimina. La secrezione * ini9ita dalla presenza nel duodeno di sostanze grasse e soluzioni ipertonic+e. 35 !ase interdigesti a MM>& responsa9ile della presenza di succo gastrico acido nello stomaco anc+e dopo parecc+ie ore o di ersi giorni di digiuno. 0on * c+iaro se sia continua o intermittente. La natura di questa fase sem9ra essere umorale anc+e se risulta parzialmente ridotta in seguito al taglio dei ag+i. MO5IMENTI E S5%OTAMENTO DELLO STOMACO @na mezz ora dopo circa l inizio di un pasto compaiono nello stomaco le prime onde peristaltic+e c+e si manifestano circa a met: del corpo e si dirigono erso il piloro 2 impiegano circa 6 minuto per portarsi in questa prossimit: 5. )l piloro si tro a permanentemente in una situazione di parziale c+iusura e le onde peristaltic+e c+e arri ano allo sfintere pilorico ne pro ocano il passaggio ad una maggiore contrazione e quindi un onda peristaltica a li ello del piloro compie due azioni , A. 'pinge attra erso lo stretto orifizio pilorico il c+imo gastrico 9en fluidificato O. .espinge nel corpo dello stomaco gli alimenti c+e si tro ano ancora in forma solida fa orendone il rimescolamento. ) solidi non lasciano lo stomaco prima di essere stati ridotti ad uno stato fluido o semifluido. L insorgenza di mo imenti peristaltici dello stomaco * do uta in 9uona parte ad un meccanismo ner oso riflesso 2 MM>* indotto dalla stimolazione della mucosa del contenuto gastrico ed +a luogo attra erso l inner azione intrinseca, cio* attra erso i plessi sottomucoso e mienterico5, mentre la frequenza dei mo imenti dipende dall atti it: elettrica della muscolatura liscia ed * pertanto regolata da un meccanismo piogeno. 09MM>il ago fa orisce i mo imenti e il simpatico li ini9isce. La muscolatura gastrica * sede di due tipi di atti it: elettrica , un oscillazione di 9ase del potenziale di mem9rana a riposo 2 o Atti it: &lettrica di %ontrollo, c+e non pro oca contrazione 5 e La %omparsa di potenziali d azione 2 o Atti it: &lettrica di .isposta, c+e pro oca contrazione 5. L A&. * pro ocata da influenze ner ose intrinsec+e, estrinsec+e agali e dallo stiramento dello stomaco. )l ago fa insorgere e atti a i mo imenti dello stomaco mentre il simpatico li ini9isce. .ecentemente perA * stata indi iduata anc+e una funzione ini9itoria esercitata dalle fi9re agali. 0ello stomaco di coniglio 2 6EJE 5 dopo trattamento con atropina la stimolazione agale determina il rilascio dello stomaco , si ritiene c+e il neurotrasmettitore agale responsa9ile sia l A"-. La gastrina aumenta A&% e l A&.. -oic+D fattori meccanici e fattori umorali di ersi dall acetilcolina 2 la gastrina 5 fa oriscono la comparsa di A&., non si puA attri9uire la comparsa delle onde peristaltic+e esclusi amente ad un meccanismo ner oso riflesso. 09 MM>l inner azione intrinseca al pari del ago agisce mediante la li9erazione di acetilcolina. A''/.O)$&0"/ 0&LL/ '"/$A%/ , l assor9imento * molto ridotto e riguarda l alcool 2 poic+D * liposolu9ile 5, acqua, alcuni amminoacidi, elettroliti e aspirina. La liposolu9ilit: dell aspirina dipende dall acidit: gastrica, o ero, esso iene assor9ito solo in presenza di succo gastrico puro, cio* non diluito dagli alimenti. @na olta penetrato nelle cellule della mucosa tro a un am9iente neutro o 9asico e di enta idrosolu9ile passando cosH nei liquidi interstiziali e nel sangue. All interno delle cellule della mucosa l aspirina puA pro ocare lesioni causando lo sfaldamento delle cellule stesse. -./%&'') %<& <A00/ L@/Q/ 0&L 8@/8&0/ 65 'ecrezione del succo pancreatico 25 Azione degli enzimi del succo pancreatico 35 )mmissione della 9ile 35 Azione dei sali 9iliari 55 $o imenti 'ucco pancreatico MM>* 9asico e formato da acqua, elettroliti ed enzimi. 0ell uomo ne sono secreti
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giornalmente 500 7 J00 ml. Qli elettroliti sono 9icar9onato, sodio, cloro e potassio 1 la concentrazione del 9icar9onato * in ersamente proporzionale a quella del cloro e dipende dalla elocit: di secrezione della g+iandola 2 elocit: di secrezione alta # 9icar9onato alto e %l 9asso 5. Lo scam9io atti o tra 9icar9onato e cloruro a iene quando il succo attra ersa i dotti. )l 9icar9onato * prodotto non dalle cellule secernenti degli acini g+iandolari ma dalle cellule dei dotti c+e contengono anidrasi car9onica. !)Q@.& A -AQ. 3J6 !)Q -AQ 3J2 La presenza di 9icar9onato conferisce al succo pancreatico 9asicit: e quindi l acidit: del c+imo pro eniente dallo stomaco * neutralizzata enendosi a creare il p+ ottimale sia per l azione degli &i pancreatici c+e per &i enterici. )l controllo della secrezione pancreatica * sia ner oso sia umorale , a. %ontrollo ner oso MM>la stimolazione agale pro oca un succo ricco di enzimi ma po ero di 9icar9onato 2 sulla po ert: di 9icar9onato ci sono dei dissensi tra gli studiosi 5. L ipoglicemia pro oca aumento della produzione di enzimi attra erso l aumento del tono agale. La stimolazione del simpatico a olte pro oca aumento del succo pancreatico e a olte la diminuzione. 9. %ontrollo umorale MM>La secretina * un polipeptide li9erato dal duodeno quando nel duodeno passa il c+imo acido. Guesta passa in circolo e iene portata dal sangue fino al pancreas e qui stimola la produzione di un succo ricco di acqua e 9icar9onato ma po ero di enzimi. )noltre pro ede anc+e la colecistoc+inina 7 pancreozimina 2 un polipeptide, c+e inoltre determina anc+e la contrazione della colecisti e rilasciamento dello sfintere di /ddi in modo c+e la 9ile enga immessa nell intestino 5. 'i li9era colecistoc+inina quando Aa, grassi e acidi grassi engono a contatto con la mucosa del duodeno e della parte alta del digiuno. Al pari della secrezione gastrica anc+e qui ci sono le solite quattro fasi , cefalica, gastrica, intestinale e interdigesti a. LA 6ILE E L AZIONE DEI SALI 6ILIA$I La 9ile * un liquido iscoso di colore giallo 9runo 7 erdastro secreto in continuo dagli epatociti ma immesso nel duodeno soltanto in dipendenza dalle necessit: dei processi digesti i. 'i accumula nella colecisti e si immette nel duodeno tramite il coledoco e lo sfintere di /ddi. Qiornalmente si producono 700 7 6000 ml di 9ile. La contrazione della colecisti e il rilasciamento dello sfintere si manifestano dopo circa mezz ora dopo l inizio di un pasto ad opera sia dell inner azione agale c+e della colecistoc+inina. ) 'ali 9iliari, dopo essere stati ersati nell intestino con la 9ile, sono eliminati soltanto per l 6 7 2 4 con le feci poic+D il resto * riassor9ito e riportato al fegato 2 circolazione entero 7 epatica 5 do e iene riutilizzato e stimola produzione di altra 9ile. ) sali 9iliari si di idono in primari e secondari , quelli primari sono quelli prodotti dagli epatociti e ersati nella 9ile mentre i secondari sono i sali c+e si formano nell intestino per azione di 9atteri sui sali primari. ) sali 9iliari deri ano dai acidi 9iliari per com9inazione con sodio e potassio. 'ono acidi coniugati formati da un amminoacido 2 taurina o glicina 5 con acidi 9iliari li9eri come a. colico e c+enodesossicolico. Guesti acidi deri ano dal colesterolo. !unzioni , 65 ) sali 9iliari riducono la tensione superficiale all interfaccia olio 7 acqua fa orendo la dispersione dellolio in minutissime gocce e determinando aumento della superficie su cui puA agire la lipasi. Le micelle sono aggregati molecolari idrosolu9ili del diametro di 300 7 600 AN formati da sali 9iliari,acidi grassi, 2 7 monogliceridi, colesterolo, fosfolipidi e itamine idrosolu9ili. Le micelle costituiscono la forma con cui le sostanze c+e le compongono engono assor9ite attra erso la mucosa intestinale. Guesta azione emulsionante * possi9ile poic+D i sali 9iliari +anno una parte sia idrofila c+e una lipofila. 25 -roteggono la lipasi dall azione di enzimi proteolitici pancreatici 35 $antenimento in forma solu9ile del colesterolo per e itare la formazione di calcoli nella colecisti #$OCESSI C=E =ANNO L%ODO NEL DIDI%NO E NELL ILEO A99iamo , secrezione del succo enterico e degli enzimi in esso contenuti, l assor9imento intestinale e i mo imenti dell intestino tenue. Qli enterociti sono collegati gli uni agli altri da giunzioni strette c+e perA riguardano solo punti 9en precisi. 8unque le sostanze per essere assor9ite possono seguire sia la ia transcellulare 2 attra erso gli enterociti 5 sia quella paracellulare 2 tra un enterocita e l altro 5. Lorletto a
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spazzola delle cellule assor9enti * formato da micro illi. /ltre c+e allassor9imento gli enterociti sono i responsa9ili della produzione di enzimi c+e inter engono nella fase finale della digestione. )l succo enterico contiene acqua, elettroliti 2 in conc. simile a quela del plasma 5, muco, enzimi, cellule di sfaldamento e proteine plasmatic+e. "ra i molti enzimi, l enteroc+inasi e l amilasi sono realmente secreti nel lume intestinale mentre tutti gli altri sono presenti nel succo enterico in quanto deri ano dalla sfaldamento delle cellule della mucosa. Guindi l amilasi e l enteroc+inasi agiscono sul tripsinogeno e sull amido presenti nel lume intestinale e tutti gli altri agiscono su sostanze non ancora completamente scisse nei composti elementari c+e stanno attra ersando l epitelio assor9ente dell intestino tenue. La maggior parte degli enzimi sono prodotti dalle cellule dell orletto a spazzola. La secrezione 9asale * modesta ma aumenta dopo circa 3 ore dopo un pasto. $eccanismo umorale MM>* indotto sia da stimoli c+imici c+e meccanici. La sostanza c+e pro oc+ere99e il meccanismo * la enterocrinina 2 ormone 5. Anc+e il glucagone e la gastrina aumentano la produzione di succo enterico. %ontrollo ner oso MM>La sezione delle fi9re simpatic+e * seguita da un aumento della secrezione intestinale poic+D quando * intatta si rilasciano le catecolamine c+e ini9ire99ero la secrezione. 'e perA sono intatte sia l inner azione simpatica c+e quella parasimpatica non si +a effetto perc+D +anno fini opposti. L A''/.O)$&0"/ )0"&'")0AL& L assor9imento +a luogo per la maggior parte nell intestino tenue poic+D qui , 65 scissione delle sostanze complesse in sostanze pi semplici 25 tempo di contatto c+imo 7 mucosa ele ato 35 note ole s iluppo della mucosa 35 motilit: dei illi Assor9imento dei glucidi MM>i car9oidrati alla fine si tro ano sottoforma di disaccaridi e monosaccaridi. )l glucosio e il galattosio sono assor9iti in modo atti o trasportati da uno stesso carrier. 'i ritiene c+e questo sia una proteina situata nella mem9rana dei micro illi delle cellule con orletto a spazzola. Guesto carrier oltre allo zucc+ero lega anc+e il sodio e li trasporta insieme all interno della cellula. )l sodio * trasportato con tasporto passi o poic+D nella cellula * meno concentrato c+e nel lume intestinale, trascinando con sD il carrier e il glucosio o galattosio ad esso legato. 0ella cellula il sodio si stacca, cosH come lo zucc+ero, e il sodio ed * spinto atti amente all esterno nel liquido interstiziale da do e passa nel sangue. Guesto * un trasporto atti o in quanto * contro gradiente e a iene tramite un meccanismo di pompa c+e utilizza l energia c+e rica a dall A"-. L accumulo di glucosio all interno della cellula a iene quindi con dispendio di energia in quanto * stata spesa per portare fuori il sodio. )l carrier c+e trasporta il fruttosio in ece * indipendente dal sodio ed * quindi un meccanismo passi o e segue quindi il graiente di concentrazione. )l meccanismo * detto diffusione facilitata anc+e perc+D il fruttosio una olta entrato nella cellula * trasformato in parte in glucosio. Assor9imento di proteine MM>Qli amminoacidi le ogiri sono assor9iti pi rapidamente e quindi si pensa c+e il loro assor9imento sia atti o. )noltre i le ogiri sono quelli c+e si ritro ano nelle proteine naturali. Anc+e qui il trasporto * associato al trasporto di sodio. @na olta c+e gli amminoacidi cosH come gli zucc+eri sono accumulati nella cellula possono diffondere poi con trasporto passi o nel liquido interstiziale, poi nel plasma e poi nel circolo portale 2 come il glucosio o il galattosio 5. -iccole quantit: di proteine alimentari non digerite o polipeptidi possono attra ersare la parete intestinale per pinocitosi Assor9imento dei lipidi MM>%i sono di erse tappe , 65 passaggio dei prodotti della digestione all interno delle cellule dell epitelio intestinale 2 acidi grassi e 2 7 monogliceridi passano attra erso la mem9rana cellulare in quanto sono incorporati nelle micelle. A iene perc+D queste particelle sono solu9ili nella mem9rana. -erA i monogliceridi e gli acidi grassi sono assor9iti come singole molecole, le micelle pertanto non engono assor9ite in quanto tali 5. 25 resintesi di trigliceridi, fosfolipidi e esteri del colesterolo 35 formazione di c+ilomicroni e PL8L 35 espulsione di c+ilomicroni e PL8L dalle cellule dell epitelio intestinale e loro passaggio nella circolazione linfatica. 'e l inglo9amento nei c+ilomicroni e nelle PL8L ed il successi o passaggio nella linfa sono necessarie per acidi grassi a lunga catena, per quelli a corta e media catena l assor9imento +a luogo direttamente
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attra erso l enterocita nel sangue e non c+ilomicroni o PL8L.

engono riesterificati con il glicerolo nD associati in

MO5IMENTI DELL INTESTINO TEN%E Anc+e nella muscolatura dell intestino c * una A&% e una A&. come nello stomaco. Movimenti di segmentazione ##> possono essere eccentrici e concentrici. !)Q@.A 7.23 -AQ. 303 Guelli eccentrici sono costruiti da restringimenti c+e simultaneamente o in successione interessano tratti lung+i 6 o 2 cm. 'ono detti eccentrici in quanto i restringimenti sono pi accentuati sulla superficie con essa dell ansa duodenale. 0on aumentano la pressione del lume intestinale e sem9rano rimescolare il c+imo con il succo pancreatico. 0on sono seguiti dalla contrazione successi a dei tratti dell intestino adiacenti a quelli nei quali sono inizialmente comparsi. Guelli concentrici sono costituiti da restringimenti anulari lung+i in genere pi di 2 cm. )n una fase successi a i tratti contratti si rilasciano mentre si contraggono quelli prima rilasciati, per cui i segmenti interposti a restringimenti anulari risultano spostati. -ro ocano aumento di pressione del contenuto intestinale. Lorigine * miogena, cio* sono do uti alla stimolazione meccanica esercitata dal contenuto intestinale sulle fi9rocellule muscolari lisce senza la partecipazione nD dell inner azione intrinseca c+e estrinseca. Movimenti peristaltici !)Q 7.25 -AQ 305 sono costituiti da onde di contrazione c+e si propagano lungo l intestino tenue in senso cranio 7 caudale, precedute da onde di rilasciamento e dilatazione. 'ono in genere so rapposti ai mo imenti ritmici di segmentazione e aumentano ulteriormente la pressione nell intestino. )l contenuto * spostato erso la al ola ileo 7 cecale. Le onde possono insorgere ad inter alli irregolari in ari punti dell intestino per spostarsi caudalmente percorrendo tratti c+e anno da poc+i cm ad alcuni decimetri. )l contenuto intestinale * uno stimolo c+e induce una contrazione della muscolatura liscia immediatamente a monte del punto stimolato ed un rilasciamento immediatamente a alle. )n irt di questa risposta coordinata la massa * spinta in a anti. .aggiunta la nuo a posizione la massa pro oca una nuo a risposta di contrazione e rilasciamento.La successione di tante risposte costituisce l insorgenza e la propagazione di un onda peristaltica. La elocit: di propagazione * di circa 2 cm al secondo. %i sono in assenza dell inner azione estrinseca ma necessitano di quella intrinseca. Attra erso i plessi di quest ultima si compie il riflesso mioenterico , la stimolazione meccanica dei recettori della mucosa da parte del contenuto intestinale determina un eccitamento nel prolungamento, ri olto erso il lume del tenue, delle cellule 9ipolari del plesso di $eissner. Attra erso il prolungamento c+e a al plesso mioenterico, le cellule 9ipolari trasmettono a quest ultimo l eccitamento. L atti azione dei neuroni del plesso mioenterico pro oca infine la contrazione delle fi9rocellule muscolari lisce con le quali gli stessi neuroni prendono contatto. Al controllo della motilit: intestinale partecipa anc+e la sostanza -. La motilit: intestinale perA * ini9ita dal simpatico ed accelerata dal ago.

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