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Una storia affascinante

La storia di Abramo raccontata nel libro della Genesi (Bereschit, in principio), cc. 12-25, dove sono confl ite tradi!ioni antic"issime. Abram, fi#lio di $erac" e fratello di %acor e Aran, era n pastore c"e viveva nella citt& di Ur con la propria fami#lia. ' i spos( la sorellastra )arai (*en 11,2+-2,), fi#lia dello stesso padre, ma di madre diversa (*en 2-,12). $erac", Abram, )arai e Lot (il fi#lio di Aran, c"e era nel frattempo morto) si spostarono a .arran, citt& della /esopotamia settentrionale (o##i $ rc"ia). L0 mor0 $erac", all1et& di 2-5 anni (*en 11,22-32). Abramo ebbe fi#li anc"e da A#ar o ."et r&. 4 ricordato dalla ."iesa cattolica il 9 ottobre. )econdo *en 15,5 il s o nome ori#inale era Avram, poi cambiato da 6io in Avraham (7adre di molti popoli). )econdo l1halakhah ($alm d, Berakhot 13a) proibito pronunciare questo nome senza la lettera Hei (8) c"e 6io stesso "a a##i nto ad Avram, per non tras#redire il divieto c"e afferma non ti chiamerai pi Avram (*en 15,5), proibi!ione a c i si fa ecce!ione solo 9 ando si spie#a la storia di 9 esto nome (cf pre#"iera di Shachrit). :l termine 'ivr viene tili!!ato per la prima volta nel $ana;" proprio ri# ardo ad Abramo< deriva dal verbo havar passare e si#nifica ebreo, straniero, col i c"e viene da oltre (il fi me) (*en 1=,13). Ever era n antenato di Abramo c"e visse =3- anni (*en 11,1=-15). %on esistono testimonian!e indipendenti dalla Genesi dell1esisten!a di Abramo> non 9 indi possibile attestare la s a storicit&. La reda!ione del testo biblico c"e parla di l i opera di n redattore sacerdotale, ai tempi dell1esilio babilonese (?: sec. a...). Lo scopo dei racconti riportati 9 ello di trovare una risposta agli interrogativi c"e la tra#edia dell1esilio aveva provocato alla fede del popolo. 6io fedele alle s e promesse@ ."e si#nifica credere@ ' al il senso dell1ele!ione di :sraele@ : teolo#i di :sraele "anno proposto non na disserta!ione s lla fede, ma un'esperienza di fede. A##i si direbbe c"e si tratta di n1ottima teologia narrativa, in c i Abramo non presentato come n persona##io straordinario, ma pi ttosto come un uomo qualunque, vissuto in un tempo qualsiasi . Straordinari sono gli incontri di Abramo con Dio. 1) Abramo riceve la promessa da 6io c"e i s oi discendenti avrebbero ricev to la terra di .anaan> Arrivarono nella terra di Canaan 2e Abram la attravers fino alla localit di Sichem, presso la Quercia di or!" #ella terra si trovavano allora i Cananei" 5$l Si%nore apparve ad Abram e %li disse& 'Alla tua discenden(a io dar )uesta terra*" Allora Abram costru+ in )uel luo%o un altare al Si%nore che %li era apparso (*en 12,5-5). 2) 6io stabilisce con l i n patto di allean!a> 1,opo tali fatti, fu rivolta ad Abram, in visione, )uesta parola del Si%nore& '#on temere, Abram" $o sono il tuo scudo- la tua ricompensa sar molto %rande*. 1+$n )uel %iorno il Si%nore concluse )uest/allean(a con Abram& 'Alla tua discenden(a io do )uesta terra (*en 15,1.1+). ) 6io #li appare alle ' erce di /amre sotto le vesti di tre viandanti c"e #li c"iedono ospitalit&> 10oi il Si%nore apparve a lui alle Querce di amre, mentre e%li sedeva all/in%resso della tenda nell/ora pi calda del %iorno" 21%li al( %li occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui (*en 1+,1-2). : tre persona##i c"e #li parlano al pl rale e al sin#olare #li promettono la nascita di :sacco (ebr. BiC9, fi#lio del riso) e lo avvertono dell1imminente distr !ione di )odoma e *omorra. !) 6io c"iede ad Abramo il sacrificio di :sacco ( a)ed)> ,io mise alla prova Abramo e %li disse& 'Abramo2*" 3ispose& '1ccomi2*" 23iprese& '0rendi tuo fi%lio, il tuo uni%enito che ami, $sacco, va/ nel territorio di ria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicher* (*en 22,1-2). La tradi!ione sacerdotale di :sraele, c"e si dedicata a elaborare i propri miti fondatori, "a fissato l'inizio della storia del proprio popolo con Abramo. /olti secoli piD tardi si dir& di l i semplicemente> %ostro padre Abramo (Avinu Avraham). 7adre (av) perc"E fondatore del popolo da n p nto di vista reli#ioso, cio padre della fede. Abramo rappresenta il modello di vita a c i attenersi davanti a 6io. :nfatti l'esperienza individuale di Abramo si dilata e assume dimensioni comunitarie, al punto da diventare specc"io per la fede di #sraele, della comunit$ cristiana e dell'isl$m%

La c"iamata di Abramo
La storia di Abramo si apre con il racconto della s a voca!ione, n testo brevissimo ma di ecce!ionale densit&, in #rado di mostrare le caratteristic"e piD ori#inali del 6io d1:sraele, della risposta di fede c"e e#li esi#e, del si#nificato della s a ele!ione e del compito missionario c"e da essa conse# e> 1$l Si%nore disse ad Abram& '4attene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicher" 25ar di te una %rande na(ione e ti benedir, render %rande il tuo nome e possa tu essere una benedi(ione" 3Benedir coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledir, e in te si diranno benedette tutte le fami%lie della terra* (*en 12,1-3). &a c"iamata di Abramo si staglia sullo sfondo della dispersione e della confusione di 'abele (*en 11,1-,). 6io non si rasse#na alla dispersione dell1 manit&, e come aveva #i& fatto dopo il dil vio, cos0 anc"e dopo Fabele ricomincia da capo e intraprende n n ovo cammino di ri nifica!ione. &'uomo si ostina a distruggere il disegno di Dio, ma Dio ( ancora pi) tenace e perci* lo riprende% $l Si%nore disse (vaGGHmer "as"em, *en 12,1). &a storia di Abramo incomincia con una parola di Dio. Anc"e la crea!ione incominciata allo stesso modo. 7erc"E 6io "a deciso di rivol#ersi proprio ad Abramo@ 6io si era rivolto a #o!, perc"E era uomo %iusto e inte%ro (noac" is" t!addi; tamim, *en 2,,), ma di Abramo non si dice n lla. &'intervento di Dio non ( la risposta a un merito, n+ il riconoscimento di una particolare virt)% &'uomo non "a nessun titolo personale per essere c"iamato . L1allean!a di 6io non po##ia s n le#ame di san# e o s ll1appartenen!a a na ra!!a, ma nicamente s lla fede> Abramo n omo come t tti< ci* c"e lo distingue ( la sua disponibilit$ alla fede . :noltre la c"iamata di Dio non ( mai la c"iamata a un privilegio, a na salve!!a per se stessi, ma n servizio e una responsabilit$ nei confronti degli altri. ' esto il senso dell'elezione, c"e #i& nella c"iamata di Abramo detta c"iaramente> $n te si diranno benedette tutte le fami%lie della terra (venivre; ve;a ;ol mis"pec"ot "a1adama", *en 12,3). &a c"iamata di Dio "a due scopi> la scelta di AbramoIpopolo e l1 niversalit&. /a il primo scopo in f n!ione del secondo. &o scopo ultimo ( l'universalit$% Abramo c"iamato a divenire benedizione per tutte le genti% J#li lascia la s a terra per na terra c"e 6io stesso #li mostrer&, cio na terra di t tti. :l breve racconto della c"iamata molto sobrio e non dice assolutamente nulla sulle modalit$ dell'incontro fra Dio e Abramo% 6ice, per(, d e cose molto importanti> a) non ( Abramo c"e "a incontrato Dio, ma ( Dio c"e "a incontrato Abramo < b)> Dio si rivolge direttamente ad Abramo con il ,tu-, senza alcuna mediazione. &a parola di Dio ( nel contempo un ordine (4attene dalla tua terra""" verso la terra che io ti indicher , le;-le;& me1art!ec"a K el-"a1Lret! as"er ar1E;;a, *en 12,1) e una promessa (far di te una %rande na(ione e ti benedir, render %rande il tuo nome e possa tu essere una benedi(ione, ve1e1esc"a le#oG #adol va1avLrec"c"L va1a#addela" s"emEc"a ve"eGe" berac"a", *en 12,2). Abramo c"iamato a cambiare l'esistenza per andare verso n f t ro, con l1unica garanzia della parola del Signore. .uesta ( la fede, vivere un progetto proteso in avanti. :l paese verso c i Abramo invitato ad andare non indicato ( che io ti indicher, as"er ar1E;;a, lett. c"e far( vedere a te). 7rima interviene l1imperativo (4attene, le;-le;&) e poi la promessa. 4attene ( detto una volta sola, la parola benedi(ione cinque volte. &'imperativo ( assorbito dalla promessa% A differen!a di altri c"iamati da 6io (/os, *edeone, :saia, *eremia) c"e "anno esitato nel rispondere, Abramo non "a esitato e non "a posto domande. La fede non na scelta c"e si fa na volta per t tte. *li anni passano, )ara sterile e non "a fi#li e la promessa di 6io sembra svanire (*en 15,1-2). 4 9 esto il primo testo in cui Abramo parla al suo Dio con amare!!a. 7er due volte trova il coraggio di esprimere il suo dubbio > Che cosa mi darai6 $o me ne vado sen(a fi%li (15,2)< A me non hai dato discenden(a e un mio domestico sar mio erede (15,3). 6io, c"e non "a fretta, rinnova la promessa> 0oi lo condusse fuori e %li disse& 'Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle*- e so%%iunse& '7ale sar la tua discenden(a* (15,5). /er vincere il dubbio e continuare a credere, Abramo deve uscire dal suo piccolo orizzonte0 lo condusse fuori, vaGGot!e oto "ac"Mt!a", lett. e fece scire l i f ori e 9 indi deve cambiare la direzione dello sguardo0 %uarda il cielo e conta le stelle, "abbet-na "as"amLGma" sefor "a;;H;avNm. Uscendo dal proprio io e cambiando la dire!ione dello s# ardo, Abramo si accor#e c"e la potenza di Dio sa farsi strada anc"e nella pi) grande debolezza, e ci* c"e ( impossibile all'uomo ( possibile a Dio . Abramo credette al Si%nore, che %lielo accredit come %iusti(ia , ve"e1emin bas"em vaGGac"s"evE"a lo t!eda;a", 15,2). 1utta la figura di Abramo ( racc"iusa in questa parola0 credette (ve"e1emin). Una fid cia diversa da 9 ella

ini!iale. /an mano c"e 6io si rivela la fid cia dell1 omo si p rifica. 2el cammino verso Dio la fede non ( mai uguale a se stessa% Accreditare rinvia a n verbo ebraico ( c"as"av) adoperato dai sacerdoti per accertare c"e la vittima fosse senza difetti e 9 indi potesse essere sacrificata nel $empio. 3idandosi di Dio, Abramo "a compiuto il suo sacrificio perfetto. Giusti(ia (tzeda4a") parola c"e dice na relazione corretta fra due persone% .ui si tratta della relazione fra l'uomo e Dio% &a fede ( la sola relazione corretta c"e l'uomo pu* stabilire con il Signore%

6io mise alla prova Abramo


La pagina pi) impressionante della storia di Abramo (*en 22,1-1,) sen!a d bbio il racconto del sacrificio di :sacco, c"iamato da#li ebrei a)ed, le#amento. 1utta la vicenda ( guidata dalla parola di Dio, c"e per* in modo esplicito compare solo all'inizio e alla fine% La storia prevede tre dialog"i brevissimi> 6io e Abramo (vv. 1-2), :sacco e Abramo (vv. 2-+), l1an#elo e Abramo (vv. 11-12). )ono i tre p nti cr ciali in c i la tensione si fa piD drammatica. ,io mise alla prova Abramo, ve"L1elo"im nissa" et-avra"am (22,1). :l lettore s bito informato c"e l1inten!ione di 6io di mettere Abramo alla prova, non di far#li veramente sacrificare il fi#lio. 6io c"iama Abramo c"e risponde con na sola parola> 1ccomi ("innEni). &a risposta ( pronta e l'obbedienza ( totale% Hinn8ni la risposta dell5uomo a Dio> Abramo (*en 22,1)< /os (Js 3,=)< )am ele (1)al 3,=.12)< :saia (2,+)< /aria (Lc 1,3+)< .risto (Jb 1-,5.,), ma anc"e la risposta di Dio all5uomo (:s 52,2< 5+,,< 25,1). 6io vicino all1 omo e l1 omo vicino a 6io. 7ossono parlarsi. Dio mette alla prova l'uomo per farsi conoscere da lui. 0rendi tuo fi%lio, il tuo uni%enito che ami , ;ac"-na et-binc"a et-Gec"idc"a as"er-a"Lvta (22,2). Le parole di 6io provocano an#oscia. :l dramma intenso e pieno di tensione. 3idandosi di Dio, Abramo "a lasciato il suo passato% 6ra deve lasciare anc"e il figlio, il suo futuro% 7olpisce il silenzio di Abramo, la sua obbedienza ( espressa con gesti silenziosi> Abramo si al( di buon mattino, sell l9asino, prese con s8 due servi e il fi%lio $sacco, spacc la le%na per l9olocausto e si mise in via%%io verso il luo%o che ,io %li aveva indicato, vaGGas";em avra"am babbH9er vaGGac"avos" et-c"amoro vaGGi99ac" et-s"ene ne1araGv itto ve1et Git!c"a; beno vaGeva99a at!e ola" vaGGL9om vaGGElec" el-"amma9om as"er-amar-lo "a1elo"im (22,3). Ancora na volta Abramo parte senza sapere dove andare . :l l o#o #lielo indic"er& il )i#nore. :l mondo interiore di Abramo ci resta inviolabile< ci detto soltanto c"e il fi#lio amato (a"Lvta) e c"e Abramo teme il )i#nore. $l ter(o %iorno Abramo al( %li occhi e da lontano vide )uel luo%o, baGGom "as"elis"i vaGGissa avra"am et-enaGv vaGGLr et-"amma9om merac"o9 (22,=). &a narrazione lascia un vuoto di tre giorni, un tempo lungo, nel pi) totale silenzio% Allora Abramo disse ai suoi servi& '5ermatevi )ui con l9asino- io e il ra%a((o andremo fin lass, ci prostreremo e poi ritorneremo da voi , vaGGHmer avra"am el-ne1araGv s"ev lac"em po" im-"ac"amor va1ani ve"annL1ar nelc"a" ad-;o" venis"tac"ave" venas"Mva" ale;em (22,5). 3itorneremo (venas"Mva") solo na frase o 9 alcosa di piD@ .erto, nasconde n t m lto di sentimenti, ma non sen!a na speran!a. ' ando si cammina con 6io ness na strada definitivamente c"i sa. $sacco si rivolse al padre Abramo e disse& '0adre mio2*" 3ispose& '1ccomi, fi%lio mio*" 3iprese& '1cco )ui il fuoco e la le%na, ma dov/! l/a%nello per l/olocausto6 vaGGHmer Git!c"a; el-avra"am aviv vaGGHmer avi vaGGHmer "innEnni veni vaGGHmer "inne" "a1es" ve"L1et!im ve1aGGe" "asse" le1ola" (22,5). 4 9 esto il centro di gravit$ del racconto. 0adre mio """ fi%lio mio (avi K veni)> la tenere!!a palpabile. Abramo vive n1 lteriore prova. 0rose%uirono tutti e due insieme, vaGGelc" s"ene"em Gac"dav (22,+b). 7adre e fi#lio condividono la stessa prova. a l/an%elo del Si%nore lo chiam dal cielo e %li disse& 'Abramo, Abramo2*" 3ispose& '1ccomi2*" 12 :/an%elo disse& '#on stendere la mano contro il ra%a((o e non far%li niente2 ;ra so che tu temi ,io e non mi hai rifiutato tuo fi%lio, il tuo uni%enito, vaGGi;ra elaGv mal1ac" "as"em min-"as"amLGim vaGGHmer avra"am avra"am vaGGHmer "innEni. 12 vaGGHmer al-tis"lac" Gadc"a el-"annL1ar ve1al-tL1as lo me1Mmma" ;i atta" GadL1ti ;i-Gere elo"im Ltta" velo c"Lsa;ta et-bin;a et-Gec"id;a mimmEnni (22,11-12). 8isuona la stessa voce c"e aveva c"iamato Abramo, c"e prontamente ora offre la stessa risposta0 eccomi. 1eme9 re Dio significa porre il Signore al di sopra di tutto, persino del figlio, persino del dono c"e Dio stesso ti "a fatto: Dio non vuole il sacrificio del figlio, ma la disponibilit$ a offrirglielo.

Abramo chiam )uel luo%o '$l Si%nore vede*- perci o%%i si dice& 'Sul monte il Si%nore si fa vedere, vaGGi9ra avra"am s"em-"amma9om "a" "as"em Gir1e" as"er Ge1amer "aGGom be"ar "as"em Gera1e" (22,1=). )orprendente l1 so del verbo vedere (ra9ah). :l )i#nore vede (;ir'e", all1attivo), il )i#nore si fa vedere (;era'e", al passivo). ."e cosa il )i#nore vede@ L1obbedien!a di Abramo e nel contempo 6io si fa vedere. &o scopo della prova di Abramo non ( soltanto c"e Dio veda, ma anc"e c"e possa farsi vedere% :n conclusione> Dio vuole la vita, non la morte. Attraverso la prova e#li v ol far comprendere ad Abramo c"e la promessa divina ( gratuita, cio p ( anc"e riprendersela. La prova il l o#o in c i il mistero di 6io si rivela e non c"e si nasconde. 2el racconto non ( in discussione Abramo, ma Dio. /er capire c"i ( Dio non basta la sua presenza, occorre anc"e sperimentarne l'assenza% )e 6io intervenisse sempre e l1 omo non sperimentasse mai il s o silen!io, davvero non saprebbe cosa v ol dire credere e cosa pensa 6io.