Sei sulla pagina 1di 6

Eugenio Girelli Bruni <girellibruni@gmail.

com>

[Nuovo articolo] Discorso chiaro su gli Stati Uniti e lUcraina


1 messaggio Z Net Italy <donotreply@wordpress.com> A: girellibruni@gmail.com 17 marzo 2014 20:16

Nuovo articolo su Z Net Italy

Discorso chiaro su gli Stati Uniti e lUcraina


by Redazione

Discorso chiaro su gli Stati Uniti e lUcraina Di Stephen Zunes 14 marzo 2014 E stato interessante osservare le moltissime persone che improvvisamente pensano di essere esperte della crisi in corso in Ucraina: sia quelle di sinistra che danno la colpa a Obama di essere intervenuto troppo, che quelle di destra che danno la colpa a Obama di non essere intervenuto abbastanza. In quanto persona che ha trascorso tutta la sua carriera accademica analizzando e criticando il ruolo degli Stati Uniti nel mondo, ho delle notizie: mentre gli Stati Uniti hanno avuto un impatto significativo (per lo pi negativo, secondo il mio punto di vista) in un sacco di posti, non siamo onnipotenti. Ci sono limiti reali al potere americano, sia per il bene che per il male. Non siamo responsabili di ogni cosa. Questo certamente il caso dellUcraina. Illusioni di grandezza A destra abbiamo personaggi politici che sostengono la presunta debolezza di Obama ha in un certo modo incoraggiato Mosca a intraprendere mosse aggressive contro la Crimea. Sarah Palin, per esempio, sostiene che il fallimento di Obama di reagire energicamente alla sanguinosa invasione della Russia in Georgia nel 2008, ha reso possibile la invasione della Russia, malgrado il fatto che allora Obama non era ancora presidente e perci non aveva potuto fare molto. Perfino alcuni Democratici, come il senatore del Delaware Chris Coons, sostengono che il fatto che Obama non abbia attaccato la Siria lo scorso autunno, ha fatto apparire deboli gli Stati Uniti. In realt, sembra esserci scarsa correlazione tra la disponibilit di Mosca affermare il suo potere nelle zone nellambito delle sue tradizionali sfere di influenza e la persona che occupa la Casa Bianca: i Sovietici hanno invaso lUngheria nel 1956 quando Eisenhower era presidente; i Sovietici hanno invaso la Cecoslovacchia nel 1968 quando Johnson era

presidente; i Sovietici hanno sono riusciti a fare pressione per imporre la legge marziale in Polonia nel 1981 quando Reagan era presidente; i Russi hanno attaccato la Georgia quando Bush era presidente. In ogni caso, per quanto queste amministrazioni si opponessero a queste azioni, si determinava che qualsiasi contromossa militare o aggressiva di qualsiasi tipo avrebbe probabilmente prodotto pi danni che bene. Washington realisticamente non pu fare di pi per replicare al fatto che le truppe russe si impadroniscano della Crimea nel 2014 col motivo di proteggere le vite e le basi russe, di quanto non ha potuto fare Mosca per replicare al fatto che le truppe statunitensi avessero preso Panama nel 1989, col motivo di proteggere le vite e le basi americane. C un punto di vista ugualmente non realistico della ipotetica onnipotenza americana di alcuni segmenti della sinistra quando sostengono che gli Stati Uniti erano in qualche modo responsabili dellinsurrezione popolare che il mese scorso ha rovesciato il regime di Yanukovich. Prima di tutto, non vero che il governo degli Stati Uniti ha speso 5 miliardi di dollari per destabilizzare lUcraina, come hanno sostenuto alcuni istigatori. Quella cifra lammontare totale del denaro fornito al paese fino dal 1991, anno della sua indipendenza; questo comprende aiuti alle amministrazioni ucraine filo-occidentali (che presumibilmente gli Stati Uniti non avrebbero voluto destabilizzare). Come la maggior parte degli aiuti americani per lestero, un po servivano per cose buone e un poper cose non cos buone. Cera anche qualche finanziamento da parte della fondazione National Endowment for Democracy e di altre organizzazioni, a dei gruppi di opposizione che erano coinvolti nella recente insurrezione, ma si trattava di milioni di dollari, nulla remotamente vicino a 5 miliardi. E questi aiuti andavano principalmente a gruppi centristi, non allestrema destra, quindi le affermazioni che gli Stati Uniti appoggiavano i fascisti in Ucraina senza fondamento. E anche ingiusto sottintendere che questi aiuti siano stati in un certo modo la causa dellinsurrezione, negando cos importanza ai milioni di ucraini che sono scesi nelle strade nel tentativo di determinare (nel bene e nel male) il loro proprio futuro. Sostenere che gli aiuti degli Stati Uniti siano stati responsabili della Rivoluzione Arancione del 2005 o della rivolta pi recente, ridicolo come le dichiarazioni del presidente Reagan negli anni 80 che gli aiuti sovietici fossero responsabili delle rivoluzioni di sinistra in America Centrale. Linsurrezione che ha deposto il presidente ucraino Viktor Yanukovich e suoi oligarchi filo-russi alleati non stata una classica insurrezione non violenta favorevole alla democrazia come quelle che hanno rovesciato molte dittature in recenti decenni. Yanukovich era stato eletto democraticamente, e le forze che lo hanno rimosso comprendevano anche se non ne venivano dominate milizie armate neofasciste. Allo stesso tempo, la corruzione incontrollata di Yanukovich, la repressione, le sue tattiche di dividi-e-comanda gli sono costate la sua legittimit agli occhi della maggioranza degli ucraini. I dimostranti erano principalmente democratici liberali che si impegnavano a legittimare atti di opposizione non violenta contro una severa repressione governativa; molti di loro avevano passato mesi a temperature glaciali, lottando per unUcraina migliore non dominata n dalla Russia n dallOccidente. Etichettarli semplicemente come burattini di Washington tanto ingiusto quanto etichettare i contadini rivoluzionar del Salvador come burattini di Mosca. Allo stesso tempo, dato che il nuovo governo comprende oligarchi neo-liberali corrotti insieme ai rappresentanti dellestrema destra, sarebbe ugualmente sbagliato ritenere

che il cambiamento di governo rappresenti un qualche tipo di importante apertura democratica progressista. E il rifiuto dellopposizione di rispettare laccordo del 21 febbraio che chiedeva elezioni anticipate e poteri presidenziali limitati, e di prendere direttamente il potere, fa sorgere domande riguardo alla legittimit del nuovo governo. Nel bene o nel male, tuttavia, e malgrado qualunque tentativo abbiano fatto le potenze occidentali per influenzare il risultato, il cambiamento di governo sostanzialmente responsabilit degli ucraini, non dellamministrazione Obama. Mentre gli Stati Uniti e lUnione Europea senza dubbio vogliono attirare lUcraina in una direzione filo-occidentale e i russi vogliono anche pi disperatamente che lUcraina resti nella loro orbita, gli ucraini stessi considerati i secoli di assoggettamento del paese sono fortemente nazionalisti e non vogliono stare sotto il controllo della Russia o dellOccidente. Avendo una popolazione di 45 milioni di abitanti e unimportante capacit agricola e industriale, non sono un paese che accetterebbe passivamente la dominazione straniera. Proprio come lazione militare degli Stati Uniti nel Medio Oriente allargato, con il motivo di proteggere gli americani dallestremismo islamista, ha finito per incoraggiare in gran parte lestremismo islamista, cos anche le azioni militari della Russia fatte per il motivo di proteggere i russi dagli ultra nazionalisti ucraini di destra, probabile che incoraggeranno soltanto pericolose tendenze ultra-nazionaliste tra i russi o gli ucraini. I sondaggi dimostrano che la maggior parte dei russi nel caso migliore sono ambivalenti riguardo alle mosse del Cremlino in Ucraina. Azioni provocatorie da parte dagli Stati Uniti pi probabile che consolideranno lappoggio alle azioni illegittime del presidente russo Vladimir Putin. Un fattore che pu aver motivato in parte le mosse della Russia in Ucraina, potrebbero essere stati i discorsi dei funzionari statunitensi di incorporare lUcraina nellalleanza della NATO, una mossa che data la storia di invasori stranieri che hanno conquistato la Russia attraverso lUcraina sarebbe completamente inaccettabile per il Cremlino. Tuttavia, le mosse della Russia in Crimea, potrebbero rendere questo scenario pi probabile piuttosto che meno probabile. Per diminuire tali tensioni, perfino dei falchi come gli ex Consiglieri statunitensi per la sicurezza nazionale, Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski, riconoscono i limiti del potere americano in una situazione del genere e hanno proposto un compromesso per mezzo del quale allUcraina, come alla Finlandia durante la Guerra Fredda, sarebbe proibito di entrare in qualsiasi alleanza militare formale, alle zone di lingua russa sarebbe garantito un grado di economia. Se, tuttavia, il presidente Obama dovesse considerare un tale compromesso, quasi certamente verrebbe attaccato non soltanto dai Repubblicani, ma anche dai falchi che ci sono tra i Democratici. In effetti, lex Segretario di Stato di Obama, Hillary Clinton, quando ha paragonato Putin ad Adolph Hitler, ha contribuito a un clima politico che rende pi difficile la capacit dellamministrazione Obama di accettare un tale compromesso. La leadership degli Stati Uniti Migliaia di soldati russi si sono mossi verso le basi russe in Crimea, e, sotto il controllo russo, il parlamento della Crimea - dominato da Russi nativi ha dichiarato unilateralmente lindipendenza, e ha chiesto un referendum immediato per la riannessione della penisola alla Russia. Questa una chiara violazione del Trattato di Budapest del 1994 firmato da Russia, Ucraina, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Cina che garantisce, in cambio della rinuncia dellUcraina al suo arsenale nucleare, ereditato dallUnione Sovietica, lintegrit territoriale del paese e promesse di garantire la

sicurezza contro minacce o uso della forza. Per esempio, il Segretario di Stato John Kerry, ha criticato le azioni di Putin in Crimea con la motivazione che Non si invade un altro paese con un falso pretesto, allo scopo di affermare i propri interessi, aggiungendo che le azioni della Russia costituivano una violazione diretta, aperta, della legge internazionale. Mentre questo certamente unaffermazione di pere s valida, unironia che arrivi da un uomo che ha cos vigorosamente sostenuto linvasione illegale degli Stati Uniti in Iraq con il falso pretesto che Saddam Hussein avesse armi di distruzione di massa. In effetti mentre Obama, e questo va a suo merito, si era opposto alla guerra in Iraq, il fatto che abbia dato incarichi importanti in politica estera nella sua amministrazione, a cos tanti sostenitori di quella invasione e occupazione illegale, ha gravemente indebolito la capacit degli Stati Uniti di assumere la guida nella contestazione al Cremlino dei suoi eccessi unilaterali. Analogamente, nel 2004, Kerry, Joe Biden e altri membri del Congresso che in seguito sono diventati funzionari di importanza fondamentale dellamministrazione Obama, hanno appoggiato incondizionatamente il piano dellallora primo ministro Ariel Sharon, di annettere a Israele grandi settori della Cisgiordania occupata ,una proposta denunciata dalle autorit legali internazionali di tutto il mondo, come annessione illegale. Questo rende molto difficile che lamministrazione Obama venga presa sul serio quando denuncia lillegalit del proposto referendum per far annettere la Crimea alla Russia. C anche il fatto che lamministrazione Obama sembra disponibile ad accettare lacquisizione illegale del Sahara occidentale occupato (in base alla dubbia proposta di autonomia della monarchia autocratica) in segno di sfida per la legge internazionale, una decisione storica della Corte Mondiale nel 1975, e di una serie di risoluzioni dellONU. Mentre sono nellillegalit, i russi sono almeno disponibili a offrire al popolo della Crimea una scelta con un referendum. Al contrario, gli Stati Uniti, hanno effettivamente non si curano pi linsistenza delle Nazioni Unite che ci sia un referendum nel Sahara occidentale occupato, apparentemente riconoscendo che la grande maggioranza dei residenti nel Sahara occidentale voterebbero per lindipendenza. Insomma, data la storia che hanno gli Stati Uniti di appoggio alle espropriazioni di terre dei loro alleati e data la loro storia di invasioni illegali, agli Stati Uniti rimane poca credibilit di assumersi il ruolo di guida in questa crisi. Questo in nessun modo giustifica o minimizza la gravit dellaggressione della Russia, naturalmente. Tuttavia sottolinea il fatto che la leadership internazionale non soltanto un fatto di essere duri. Significa essere disponibili a rispettare e a difendere le stesse norme legali internazionali per se stessi e per i propri alleati cos come si chiede di fare ai propri avversari. Fino a quando non ci sar un cambiamento del genere nelle politiche, gli ci sar poco che gli Stati Uniti potranno fare. Lanalista di Foreign Policy In Focus, Stephen Zunes, professore di Politica e coordinatore degli Studi sul Medio Oriente allUniversit di San Francisco. Da: Z Net Lo spirito della resistenza vivo www.znetitaly.org Fonte: http://zcomm.org/znetarticle/ straight-talk-on-the-us-and-ukraine Originale : Foreign Policy In Focus Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione 2014 ZNET Italy Licenza Creative Commons CC BY NC-SA 3.0

Redazione | marzo 17, 2014 alle 8:15 pm | URL: http://wp.me/p2HEoQ-3M7

Comment

Visualizza tutti i commenti

Unsubscribe to no longer receive posts from Z Net Italy. Modifica impostazioni email su Gestione iscrizioni. Non riesci a cliccare? Copia e incolla questo URL nel tuo browser: http://znetitaly.altervista.org/art/14515