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Eugenio Girelli Bruni <girellibruni@gmail.

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[Nuovo articolo] Russia 1, ribaltatori di regime 0


1 messaggio Z Net Italy <donotreply@wordpress.com> A: girellibruni@gmail.com 18 marzo 2014 17:34

Nuovo articolo su Z Net Italy

Russia 1, ribaltatori di regime 0


by Redazione

di Pepe Escobar 18 marzo 2014

Veniamo al sodo: concisamente e senza arzigogoli.

1. Lastuta mossa strategica dellamministrazione Obama di subappaltare il khaganato delle Nuland del Dipartimento di Stato per districare lUcraina dalla sfera dinfluenza russa e alla fine annetterlo alla NATO strumentalizzando una coalizione di volenterosi neonazisti e fascisti con una mano di vernice della banca centrale (il primo ministro Yats) in un disastro totale.

2. La contromossa di Mosca consistita nel prevenire in Crimea secondo quanto intercettato dai servizi segreti russi una replica pianificata del putsch di Kiev. Il referendum in Crimea 85% di affluenza, circa il 93% del voto a favore della riunione con la Russia, secondo i sondggi alluscita dai seggi un gioco fatto, per quanto la cos democratica Unione Europe (UE) continui a minacciare di punire il popolo della Crimea per aver esercitato i suoi diritti democratici fondamentali. (Per inciso, quando gli USA hanno indotto il Kosovo alla secessione dalla Serbia, ai serbi non fu offerto alcun referendum).

3. La logica principale dellavanzata strategica statunitense far si che i suoi delegati, i ribaltatori di regime a Kiev, cancellino laccordo sulla base navale russa di Sebastopoli finita in fumo. Mosca resta presente sul Mar Nero e con pieno accesso al Mediterraneo orientale.

E il resto blah, blah, blah.

Tutti a bordo della stazione finlandese

Il Dipartimento di Stato statunitense ha praticamente accettato unUcraina federale e di fatto finlandizzata [1] che, tra parentesi, la soluzione proposta fin dallinizio dal ministro degli esteri russo Sergey Lavrov, come attesta questo libro bianco russo. Il Segretario di Stato USA, John Kerry cos come quando Mosca ha salvato lamministrazione Obama della linea rossa dal bombardare la Siria diventer frenetico per rubare tutto il merito ai russi. I media industriali statunitensi se la berranno diligentemente, ma non quelli indipendenti, come Moon of Alabama [2].

Questo percorso ragionevole implica, tra altri punti cruciali: forti regioni autonome, il russo ripristinato come lingua ufficiale, accanto allucraino, e soprattutto neutralit politico/militare, cio finlandizzazione. Arrivarci sar la missione di un gruppo di sostegno ancora una volta, proposto da Mosca sin dallinizio che avr come membri gli USA, la UE e la Russia.

Tutto questo alla fine consacrato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza

dellONU (vero, potrebbe andar tutto spettacolarmente storto e soprattutto essere sabotato dallOccidente). E tutto questo, anche, senza che Mosca debba riconoscere ufficialmente i ribaltatori di regime di Kiev. In due parole: Mosca andata a vedere il bluff di Washington e ha vinto.

Dunque dopo tutto quel fuoco di sbarramento di sinistre minacce che ha accomunato tutti, da Obama, Kerry e dai promotori neo-con dei bombardamenti gi fino ai lacch come Cameron, Hague e Fabius, il succo della questione che lamministrazione Obama ha concluso per non rischiare una guerra con la Russia per il Khaganato delle Nuland, specialmente dopo che Mosca, con discrezione, ha reso noto che avrebbe creato le condizioni per una secessione anche dellUcraina orientale e meridionale.

La Svezia, ad esempio, ha proposto un embargo alle vendite di armi a Mosca. Parigi ha dato unocchiata agli interessi del suo complesso industriale-militare e ha detto no. Solo i decerebrati prendono in considerazione lidea che Parigi e Berlino siano disposte a compromettere le loro relazioni commerciali con la Russia. Cos come lidea che Pechino aderirebbe a sanzioni contro la Russia, membro del Gruppo dei 20, dei BRICS e dellOrganizzazione per la Cooperazione di Shanghai, solo perch ha detto di farlo quella Washington che percepisce come sempre pi irrazionale, e pericolosa.

E tuttavia listerismo occidentale proseguir naturalmente ininterrotto. Negli USA, dove conta, il meme dei giorni successivi sar, inevitabilmente, chi abbia perso la Siria e chi abbia perso lUcraina.

Ecco la storia. Dabli ha scatenato due guerre. Le ha perse (miseramente) entrambe.

Obama ha tentato di scatenare due guerre (Siria e Ucraina). Per sua fortuna le ha perse gi nella fase di tentativo. I neo-con assortiti e lintera brigata degli eccezionalisti sono prevedibilmente lividi. Aspettatevi una prima pagina in cui il Wall Street Journal d di matto. E aspettatevi che lambasciatrice USA allONU, Samantha Responsabilit-di-Proteggere Power mostri di aver desiderato di essere stata Sinead OConnor a cantare Nothing Compares to You [Nulla regge il confronto con te].

No al gas!

I ribaltatori di regime di Kiev stanno gi annunciando le loro intenzioni, come quando il capo della Destra e neonazista confermato Dmytro Yarosh dice: la Russia fa soldi spedendo il suo petrolio in occidente attraverso le nostre condutture. Le distruggeremo e priveremo il nostro nemico della sua fonte di reddito.

E una strategia brillante proveniente direttamente dai manuali del Khaganato delle Nuland. Cos le case e lintera base industriale in Ucraina sarebbero prive di gas (a basso costo, scontato), per non citare vaste fasce della Germania, cosicch i neonazisti potrebbe dichiarare vittoria. Con amici come questi .

I dirigenti della Gazprom non paiono particolarmente preoccupati. La Russia sta gi trasferendo quasi met del suo gas in Europa aggirando lUcraina e una volta completato il gasdotto South Stream nel 2015 tale percentuale aumenter (le sanzioni della UE contro South Stream sono retorica vuota).

I ribaltatori di regime cercheranno di seminare lo scompiglio anche su altri fronti. Il nuovo parlamento ucraino ha votato per mettere insieme una Guardia Nazionale forte di 60.000 uomini piena di attivisti. Indovinate chi ne sar il capo; il nuovo capo della sicurezza Andriy Parubiy, uno dei fondatori del Partito Social-Nazionale neonazista. E capita che il suo vice sia nientemeno che Yarosh, il leader della Destra paramilitare. Sentitevi liberi di aggiungere le vostre metafore hitleriane personalizzate, pur mentre persiste il rischio che lUcraina finisca in pezzi. Il che non necessariamente un male. Che la bolletta del gas dellUcraina la paghi la democratica UE!

Note:

1. Lavrov: Kerry accetta di lavorare alla rifoma costituzionale in Ucraina. Ministero russo, Reuters, 16 marzo 2014 [in inglese].

2. Ucraina: Svolta USA, accettazione delle richieste russe, Moon of Alabama, 16 marzo 2014 [in inglese]

Pepe Escobar autore di Globalistan: How the Globalized World is Dissolving into Liquid War (Nimble Books, 2007), Red Zone Blues: a snapshot of Baghdad during the surge (Nimble Books, 2007), and Obama does Globalistan (Nimble Books, 2009).

Pu essere raggiunto allindirizzo pepeasia@yahoo.com.

Da Z Net Lo spirito della resistenza vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://zcomm.org/znetarticle/russia-1-regime-changers-0/

Originale: Asia Times

traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione 2014 ZNET Italy Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

Redazione | marzo 18, 2014 alle 5:33 pm | URL: http://wp.me/p2HEoQ-3Me

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